FONTE: UFFICIO STAMPA GDA COMMUNICATION, FABRIZIO HANDEL – Il pilota di Monselice, portacolori di GDA Communication, al via dell’evento scaligero in tributo all’ultima gara di Cristiano Torreggiani, dopo aver annunciato il ritiro dalle corse.
Modena, 12 Novembre 2019 – Ancora una volta, per l’ultima volta, assieme in abitacolo, in quello che sarà un weekend di autentiche emozioni, quelle vere, che si possono provare solamente quando il feeling tra pilota e navigatore si fonde in un’unica, incantevole, entità.
Questa, in sintesi, l’edizione numero diciassette del Revival Rally Club Valpantena, la quale vedrà salire sulla pedana di partenza la storica coppia formata da Nico Bertazzo e Cristiano Torreggiani, al via sulla consueta Opel Kadett GSI, in configurazione gruppo A.
Tutto iniziò qui, correva l’anno 2012, e sarà proprio sulle strade della provincia di Verona che l’equipaggio vivrà l’esperienza che farà calare il sipario su sette anni ricchi di soddisfazioni.
Una bacheca notevole, quella messa assieme dal pilota di Monselice e dal navigatore scaligero: venti le gare disputate assieme, delle quali tredici a podio con sette vittorie di divisione (Adria 2014 e 2015, San Martino di Castrozza 2015, Valsugana 2015 e 2018, Due Valli 2018 e RAAB 2019), quattro secondi posti (San Martino di Castrozza 2014, Bassano 2014, Dolomiti 2015 e Lessinia Sport 2019) e due terzi (Campagnolo 2014 e Due Valli 2015).
“Questa gara non era in programma per noi” – racconta Bertazzo – “ma quando Cristiano ha espresso il desiderio di concludere la sua avventura, sul sedile di destra, con me al Valpantena, dove abbiamo iniziato nel 2012, non potevo dire di no. Omaggiare la sua lunga carriera sportiva sarà un’emozione indescrivibile. Sono già emozionato ora, ancora prima di cominciare. Sarà la sua gara di casa e potrà appendere il casco al chiodo di fronte al suo pubblico. Un momento che sicuramente resterà scolpito nei nostri cuori. Sarà emozionante.”
Gli fa eco Cristiano Torreggiani, compagno di abitacolo di Bertazzo per sette stagioni.
“Sette anni fa, quando ho conosciuto Nico, avevo già centoventi rally alle spalle” – aggiunge Torreggiani – “e non sapevo nemmeno cosa fosse una regolarità sport. Ho iniziato quasi per scherzo ma, gara dopo gara ed anno dopo anno, abbiamo costruito un feeling incredibile. Ho scoperto, grazie a lui, una disciplina che, sotto vari punti di vista, reputo più divertente e sana. È comunque impegnativa per raggiungere risultati. Dopo trent’anni di attività il Valpantena sarà la mia ultima gara e sono felice di poter condividere l’abitacolo, ancora una volta, con Nico. In questi ultimi sette anni siamo stati inseparabili. Gli auguro, di cuore, di continuare a correre e divertirsi ancora a lungo. Io la mia parte l’ho fatta. È tempo di lasciare spazio ai più giovani.”
Tredici le prove cronometrate che vedranno protagonista il portacolori di GDA Communication: Venerdì 15 Novembre due tornate su “Busoni” (5,00 km), “Praole” (7,25 km) e “Casotti” (4,38 km), con la “Lepia” (1,15 km) a chiudere la frazione, mentre il giorno seguente, Sabato 16 Novembre, la sfida si sposterà sui due passaggi a “Roverè” (6,92 km) e “San Francesco” (6,95 km), intervallati dalla singola tornata su “Alcenago” (12,20 km) e “Lepia” (1,15 km).
Velocità e regolarità – Comunicati & Notizie
FONTE: ANDREA ZANOVELLO per ALBERTO SANNA – Anche se non è la sua specialità, Alberto Sanna prenderà parte alla 17^ edizione del Revival Valpantena, la gara di regolarità sport oramai diventata una delle manifestazioni più partecipate e seguite, non solo in Italia. Per il pilota veronese, un’esperienza tutta particolare visto che, a navigarlo sul sedile di destra della Porsche 911 SC Gruppo B “Mec Car”, ci sarà la nipote Veronica Sanna all’esordio assoluto su una vettura da competizione.
Immagine d’archivio (Foto Magnano)
FONTE: UFFICIO STAMPA LA GRANDE CORSA, ANDREA ZANOVELLO – Successo nella gara di regolarità sport per la Renault Alpine A110 di Maiolo e Paracchini che bissano la vittoria del 2016, mentre in quella a media i primi vincitori sono Vellano e Molina su Audi 80 Quattro
Chieri (TO), 10 novembre2019 – Non è stato solo il rally storico a tenere banco nella Grande Corsa a Chieri: sono state infatti due le gare di regolarità che hanno interessato quarantaquattro equipaggi; ventuno nella sport giunta alla quarta edizione e ventitrè in quella a media, una delle grandi novità della manifestazione organizzata da Amici di Nino in collaborazione con il Club della Ruggine.
REGOLARITÀ SPORT – Partono subito dopo il rally i ventuno equipaggi che si giocheranno la vittoria sulle otto prove di precisione; dalle previsioni pre gara, è un quartetto quello sul quale cercare i nomi dei futuri vincitori e le previsioni vengono rispettate grazie al successo, il secondo dopo quello del 2016, da parte di Marco Maiolo e Maria Teresa Paracchini in gara con la Renault Alpine A110. Per l’affiatato duo la gara era iniziata in sordina, ma grazie ad un’efficace seconda parte, hanno preso il comando con autorità volando verso la vittoria sancita da un netto distacco sui secondi classificati Arturo Barbotto e Roberta Giacchino sulla Fiat 124 Spider Europa; terzi con la Fiat 850 Coupè Roberto Viganò e Pieraldo Giacobino a sole due penalità dai secondi. Seguono poi, in quarta posizione assoluta Massimo e Matteo Migliore su Opel Kadett Gt/e e quinti chiudono David De Faveri con Marco Blotto in gara con una Peugeot 205 Rallye. Nota per Luca Fiore ed Elio Garelli costretti al ritiro per noie meccaniche alla loro Lancia Fulvia HF mente erano secondi assoluti.
REGOLARITÀ A MEDIA – Era molto attesa la prima edizione della disciplina che sta lentamente creandosi una nicchia di seguaci, grazie anche al Campionato Italiano da poco concluso. Spinti dal desiderio di offrire una nuova opportunità ai regolaristi, gli organizzatori della Grande Corsa hanno voluto scommettere sulla media, utilizzando per la prima volta in Italia l’efficiente servizio cronometraggio gestito da Blunik; ne è venuta fuori una gara con novanta rilevamenti, gestiti in modo preciso, veloce e soprattutto, senza alcun reclamo inoltrato alla Direzione Gara.
Passando alla parte sportiva, i primi ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro sono stati i freschi Campioni Italiani Maurizio Vellano e Giovanni Molina che hanno festeggiato nel migliore dei modi la trionfale stagione, aggiudicandosi con l’Audi 80 Quattro anche la Grande Corsa. Alle loro spalle Paolo Marcattilj e Francesco Giammarino su Porsche 911 S staccati di 4.1 penalità; sul terzo gradino del podio Roberto Rovetta e Carlo Merenda su Fiat 124 Spider con un gap dalla vetta di 10.2 penalità. Al quarto posto si classifica la Lancia Fulvia Coupè di Enrico Scotto e Fabrizio Mazzoni e la top five viene completata dall’Opel Corsa di Paolo Bonfante e Claudio De Giorgis. Fermi a causa di un’uscita di strada della loro Lancia Delta Integrale, i possibili outsiders Marco Gandino e Danilo Scarcella.
IMMAGINE : G&P Foto
Informazioni e documenti di gara al sito web www.amicidinino.it
Ufficio Stampa La Grande Corsa
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA REVIVAL VALPANTENA – Raggiunto il numero massimo previsto con vetture di assoluto pregio e un imperdibile tributo di Lancia Rally 037 e ben 21 equipaggi stranieri. L’evento da giovedì 14 a sabato 16 novembre tra Grezzana, la Valpantena e la Lessinia.
07.11.2019 – 181 vetture ed esemplari da sogno. Il 17° Revival Rally Club Valpantena replica ancora una volta la favola della manifestazione organizzata dall’appassionato club veronese che dal 14 al 16 novembre a Grezzana e dintorni, a nord di Verona, vedrà al via della regolarità sport più importante d’Italia equipaggi da tutta Europa.
Ancora una volta l’affetto dei piloti è stato notevole, con numeri da capogiro per tutti gli appassionati che si preparano a vivere un weekend di passione e di amarcord. Ai nastri di partenza tutte le marche e i modelli più prestigiosi della storia del rally, con stupende vetture costruite entro il 1990 tutte in allestimento corsa in un tripudio di livree e allestimenti che si giocheranno la vittoria non a velocità ma a precisione sui rilevamenti al centesimo di secondo posti al termine delle Prove Cronometrate a Tempo.
Questi alcuni numeri: 30 BMW, 29 Opel, 28 tra Fiat e Abarth, 19 Lancia, di cui 2 Stratos e 7 Rally 037, 17 Ford, 17 Porsche di cui ben 15 911 di ogni sorta, 7 spettacolari Audi Quattro, 13 Peugeot tra cui la mostruosa 205 T16 Gruppo B e poi ancora Renault, Autobianchi, MG con la stupenda e rarissima in Italia 6R4 Gruppo B in livrea “Computervision” di Bresolin-Pollet. Ma non finisce qui. L’elenco iscritti completo è disponibile sul sito www.rallyclubvalpantena.it
A rappresentare una grande novità di questa edizione, oltre al percorso rinnovato più snello e dinamico, sarà il Tributo Lancia Rally 037, con ben 7 esemplari che partiranno per primi sul percorso. La celebre e indimenticata berlinetta a trazione posteriore disegnata dall’Ing. Sergio Limone, capace di tenere testa alle ben più competitive Audi a trazione integrale, è forse il modello che, insieme alla Delta S4, rappresenta l’orgoglio italiano nel mondo dei rally. Tre saranno quelle nella iconica livrea “Martini”, ivi compreso l’esemplare ex Bettega di “Febis”-Finotti (Team Bassano), che chiuse al secondo posto il Rallye Sanremo 1984. Rarissima in Italia la livrea “Olio Fiat” che Whitehouse-Wood porteranno sulle prove del Valpantena, così come l’inedita, per il Valpantena, colorazione “Shell” della vettura di Covini-Brega.
A capitanare il gruppo delle Lancia Rally 037 sarà un grande amico del Rally Club Valpantena, “Lucky” Battistolli in coppia con Luigi Cazzaro. “Lucky” è ormai una presenza fissa alla regolarità sport veronese e anche quest’anno non ha potuto mancare, così come il figlio d’arte Alberto Battistolli al via insieme a Lorenzo Tinozzi, anima di Epic Rally Tribe, sulla Ferrari 308 GTB in livrea “Oliofiat”.
Fortissima la risposta degli equipaggi stranieri con ben 21 vetture provenienti da Austria, Germania, Regno Unito e Svizzera. Stupenda la Peugeot 205 T16 di Kedward-Saunders, esemplare ricostruito a partire dai pezzi originali ex ufficiali di casa Peugeot. Interessante per il pubblico il trittico composto da Maurer-Lutz (KFZ Maurer), Gaubinger-Prack e Pommer-Neumaier (Pommer Sport) con le spettacoli Audi Quattro, ma non saranno i soli.
Come sempre di grande affetto anche la presenza di equipaggi veronesi, ben 68, che si contenderanno il trofeo dedicato all’amico Maurizio “Buri” Todeschini, anima del Rally Club Valpantena scomparso qualche anno fa. Tra gli equipaggi scaligeri da tenere in considerazione per la classifica ci sono sicuramente Faccio-Gaio su Opel Kadett GTE (Pro Energy Motorsport) freschi vincitori del Due Valli Classic. In lizza anche Carcereri-Maresca (Peugeot 205 GTI/Scuderia Palladio Historic), Campara-Valbusa (Opel Manta GTE/Scaligera Rallye), Zanchi-Gonzi (VW Golf GTI/Scaligera Rallye) quinti lo scorso anno. Menzione speciale poi per la famiglia Canteri con Canteri-Todeschini (Fiat 131 Abarth/Scaligera Rallye), Canteri-Canteri (Ford Escort/Raetia Corse), Canteri-Todeschini (BMW M3/Scaligera Rallye) e Canteri-Brunelli (BMW M3/Scaligera Rallye) da sempre sostenitrice del Revival così come la famiglia Alberti e le sue Alfa Romeo Alfetta GTV con Alberti-Campara (Velo Motorsport) e Alberti-Veira Machado (Pro Energy Motorsport).
Per la vittoria assoluta galloni del favorito ad Andrea Giacoppo che in coppia con Daniela Grillone Tecioiu tenterà di bissare il successo 2018 al volante della Lancia Fulvia HF per i colori del Team Bassano. Ci riproveranno sicuramente anche Mozzi-Biacca (Opel Kadett GTE) già vincitori nel 2012 e Coghi-Coghi (Opel Ascona 400/Scuderia Palladio Historic) vincitori nel 2017. La lista degli esperti regolaristi include ovviamente anche Argenti-Amorosa (Porsche 911T), l’equipaggio del progetto M.I.T.E. Franzoso-Russo (Autobianchi A112 Abarth), Scapin-Morandi (Lancia Beta Montecarlo/Rally Club Team), Bentivogli-Marani (Fiat 124 Abarth/Racing Team Le Fonti), ma la lista prosegue anche se per ragioni di spazio sarebbe impossibile nominare tutti.
Inizio ufficiale del Revival Rally Club Valpantena sarà la serata inaugurale di verifiche sportive e tecniche alla Alberti Lamiere di Lugo di Grezzana dove, grazie alla disponibilità e ospitalità della famiglia Alberti, concorrenti, team e appassionati potranno godere di una serata di passione e divertimento giovedì 14 dalle ore 16:00 alle ore 22:00 circa. La prima tappa, venerdì 15 novembre, scatterà da Grezzana Piazza Ballini alle ore 9:31 e affronterà le prove cronometrate a tempo di “Busoni” (km 5.00), “Praole” (km 7,25), “Casotti” (km 4,38) da ripetere per due volte oltre alla spettacolare “Lepia” (km 1,15). Sabato 16 novembre la seconda tappa con doppio passaggio su “Roverè” (km 6,92) e “San Francesco” (km 6,95), più le prove di “Alcenago” (km 12,200) e nuovamente “Lepia” (km 1,15). Arrivo a Grezzana dalle ore 16:31. Immancabili soste a Villa Arvedi, Cantine Bertani oltre alle new entry Villa Ca’ Vendri, Supermercato FRAC di Stallavena e Concessionaria Dorauto di San Martino Buon Albergo.
Tutte le altre informazioni sono disponibili sul sito www.rallyclubvalpantena.it con il dettaglio orari e programma completo che invitiamo a consultare.
FONTE: SCUDERIA MANGHEN TEAM – Sabato 26 ottobre, presso il piazzale delle Acciaierie Venete di Borgo Valsugana, è andata in scena la seconda edizione di ” Navigatore per un giorno”, un’ iniziativa ideata e attuata dalla locale Scuderia Manghen Team. Cinquanta ragazzi diversamente abili hanno avuto la possibilità di salire a bordo di una vettura da rally condotta da un pilota valsuganotto e di compiere un giro lungo un percorso appositamente allestito, seduti sul sedile di destra, per l’ appunto quello del “navigatore”. Nove vetture, dalle moderne e performanti Citroen Saxo, Peugeot 208 e 106 fino alle più datate, ma non meno competitive Fiat 127, A 112 Abarth, Alfa Romeo 33, Opel Kadett GT/e, VW Golf GTI e Talbot Lotus , hanno dato modo ai ragazzi diversamente abili di provare, o ripetere per alcuni di loro dopo l’esperienza dello scorso anno, l’ emozione di “navigare” su una vera auto da corsa condotta da piloti di provata esperienza, in tutta sicurezza. Indescrivibile la gioia dei ragazzi di GAIA, il locale gruppo di aiuto all’ handicap, ma anche dei piloti e degli organizzatori dell’ evento, per essere riusciti a dare un sorriso e una giornata di serenità a questi amici meno fortunati.
Il saluto telefonico di Miki Biasion dal salone dell’auto d’epoca di Padova, aveva aperto l’incontro; la consegna ad ogni ragazzo di un attestato e della tessera di socio onorario della Scuderia Manghen Team, lo hanno chiuso.
A vigilare sulla buona riuscita della giornata anche i Carabinieri di Borgo, i Vigili del Fuoco di Borgo e Ospedaletto, i soccorritori del Servizio Trasporto Infermi del Tesino: tra un giro l’altro, i ragazzi di Gaia hanno potuto visionare i loro mezzi ed informarsi sulle modalità con le quali vengono espletati i servizi di emergenza stradale.
La Scuderia Manghen Team ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa, piloti, dirigenti, amici e appassionati.
Una menzione particolare va riservata alla Direzione delle Acciaierie Venete SPA, che con squisita sensibilità hanno concesso l’uso dell’ampio e spazioso parcheggio, mettendo a disposizione una straordinaria location rivelatasi nei fatti un vero e proprio mini-autodromo.
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY CLUB VALPANTENA, MATTEO BELLAMOLI – Dalla festa alla Alberti Lamiere alla stupenda cornice di Villa Arvedi e all’altrettanto fiabesca Villa Ca’ Vendri, per la prima volta inserita all’interno del percorso. Le Cantine Bertani torneranno anche come Parco di metà giornata al sabato come non succedeva dal 2011. Novità anche il Riordino al Supermercato “FRAC” di Stallavena oltre alla conferma della Concessionaria Dorauto.
03.11.2019 – Il percorso del 17° Revival Rally Club Valpantena, in programma dal 14 al 16 novembre a Grezzana (Verona) e dintorni, non sarà solo competitivo. A confermare l’eccellenza della manifestazione curata dal Rally Club Valpantena, anche l’edizione 2019 toccherà alcune delle perle architettoniche e delle realtà di riferimento della Valpantena, che apriranno le porte in via del tutto esclusiva per i concorrenti provenienti da tutta Europa che si apprestano a prendere il via della regolarità sport numero uno in Italia.
Inizio ufficiale del Revival Rally Club Valpantena sarà la serata inaugurale di verifiche sportive e tecniche alla Alberti Lamiere di Lugo di Grezzana dove, grazie alla disponibilità e ospitalità della famiglia Alberti, concorrenti, team e appassionati potranno godere di una serata di passione e divertimento. Un impagabile luogo di ritrovo a due passi dalle auto del Revival Rally Club Valpantena impegnate nelle operazioni di verifica, che da anni si conferma apprezzatissimo momento d’apertura della manifestazione.
Venerdì mattina confermata la partenza a Grezzana in Piazza Ballini, apprezzata nelle scorse edizioni, il 17° Revival Rally Club Valpantena sarà poi ospite per il primo riordino del venerdì al Supermercato FRAC di Stallavena. Si tratterà di una sorta di piccolo pellegrinaggio voluto da una delle famiglie “da corsa” più in evidenza del territorio, la famiglia Canteri, che fin dalla prima edizione ha sostenuto e promosso il lavoro organizzativo del Rally Club Valpantena.
Grande lustro sarà poi garantito dal Parco di Villa Ca’ Vendri, che per la prima volta aprirà i suoi cancelli al Revival Rally Club Valpantena. Di proprietà della famiglia Melloni, questa stupenda villa costruita nel Cinquecento, sembra sia stata progettata da un aiutante del Sanmicheli, Bernardino Brugnoli ed ha la pianta tipica delle nobili residenze venete. Di particolare pregio è il parco di oltre 6 ettari con un magnifico viale di cipressi che i concorrenti attraverseranno per entrare in questa location a dir poco unica. Statue, fontane, un laghetto ed un ninfeo a colonnato sono solo alcune delle bellezze che i concorrenti del Revival Valpantena 2019 potranno ammirare al Parco di metà giornata di venerdì 15 novembre, prima tappa.
Immancabile poi la cena di fine tappa a Villa Arvedi, tradizione fin dalle primissime edizioni dell’evento. Grazie all’appoggio della famiglia Arvedi, il Revival entra in quella che viene riconosciuta all’unisono la più bella e caratteristica villa della Valpantena, famosa in tutto il mondo. In origine costruita come palazzo-fortezza dei Dal Verme, nel 1437 la proprietà passò alla famiglia Allegri che quasi due secoli dopo (1656) diede incarico all’architetto Giovanni Battista Bianchi di progettare l’ampliamento e la ristrutturazione dell’antica magione. L’ultima discendente degli Allegri nel 1824 vendette la Villa alla famiglia Arvedi, produttori di seta. Oggi Villa Arvedi rimane proprietà della famiglia, che l’ha resa disponibile alla fruizione collettiva offrendo visite guidate (su prenotazione), location per feste private, matrimoni, eventi aziendali e di altra natura.
A completare la rosa di location imperdibili saranno poi le Cantine Bertani, realtà vitivinicola di riferimento nazionale e internazionale che, oltre ad ospitare il riordino notturno tra prima e seconda tappa come da tradizione oramai consolidata, sarà anche teatro del Parco di metà giornata della seconda tappa, come non accadeva dal 2011. La casa vinicola Bertani nacque nel 1857 ad opera dei fratelli Giovan Battista e Gaetano Bertani, a Quinto di Valpantena, a nord di Verona. Negli anni il nome Bertani venne sempre più accostato alla passione, competenza e qualità di vini di grandissimo pregio, oggi esportati in tutto il mondo. Fu una delle prime aziende a capire il valore del vino in bottiglia, e a metà del Novecento, con l’acquisizione di Tenuta Novare, in Valpolicella Classica, Bertani concretizzò la ricerca lunga mezzo secolo, per produrre il “Vino”, quello che nasce per durare per sempre. È qui, infatti, che ha avuto inizio la storia dell’Amarone, vino simbolo del territorio da cui nasce, la cui prima annata risale al 1958.
Prima di fare ritorno a Grezzana, dove in Piazza Ballini all’arrivo sarà preparato per concorrenti e spettatori anche un risotto all’Isolana grazie alla collaborazione con i mastri risottari di Isola della Scala, i concorrenti sosteranno anche alla concessionaria Dorauto di San Martino Buon Albergo, che per il terzo anno ospiterà il riordino di metà giornata della seconda tappa.
FONTE: UFFICIO STAMPA AUTO E MOTO D’EPOCA, BARBARA PAPUZZI – Oltre 130.000 visitatori a Padova, in controtendenza rispetto ai maggiori eventi di settore L’Asta Finarte aggiudica il Top Lot Alfa Romeo 6C 2500 Cabriolet Pininfarina per 639.060 €. Cresce la notorietà internazionale, con collezionisti, appassionati e giornalisti da tutto il mondo
Padova, 27 ottobre 2019 –Si chiude oggi con un nuovo traguardo di oltre130.000 visitatori la 36° edizione di Auto e Moto d’Epoca, la rassegna dedicata al mondo dell’auto storica, organizzata da Intermeeting presso i padiglioni della Fiera di Padova. E se lo slogan dell’edizione 2019 era “L’auto accende la passione”, anche quest’anno la risposta dei visitatoriè stata entusiasmante fin dall’apertura.
In crescita l’eco internazionale del Salone, come testimonia lafortepresenza di stranieri, tra collezionisti, visitatori e giornalisti accreditati, provenienti da oltre 30 Paesi. Un esempio fra tanti, un gruppo di 15giornalisti di alcune delle più importanti testate tedesche partito da Monaco in auto per venire a visitare la rassegnaper la prima volta.
Un evento sempre più intenso e partecipato anche sui social, soprattutto su Instagram, dove il pubblico in questi giorni ha espresso il proprio apprezzamento con migliaia di foto, video e commenti per condividere il modello preferito e l’emozione di esserci.
“In un momento di difficoltà per gli eventi del settore a livellointernazionale, Padova cresce – sottolinea l’organizzatoreMario Carlo Baccaglini– Un segnale in controtendenza perché aPadova mettiamo al centro la passione del visitatore, che solo qui può trovare oltre 5.000 auto d’epoca di altissima qualità. I risultati che raccogliamo oggi confermano Auto e Moto d’Epoca come l’evento di riferimento per gli appassionati di tutto il mondo. Altro fenomeno interessante è quello delle Youngtimer, i modelli anni ’80 che affascinano i giovani e permettono loro di entrare nel mondo delle auto d’epoca attraverso la porta giusta, quella della passione, che è poi il vero carburante della nostra manifestazione”.
Bilancio molto positivo per i commercianti italiani ed esteri, che hanno incontrato compratorie collezionisti provenienti da tutte le latitudini: Europa,Canada, Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda, Sudafrica e Brasile.
Porsche, Alfa Romeo, Ferrari e Maserati i marchi più rappresentati con diversi debutti eccellenti tra i dealer. Per la prima volta a Padova, ad esempio, Dr. Konradsheim con le sue Porsche di altissimo livello, e Girardo & Co, tra i dealer più conosciuti a livello mondiale, che ha puntato invece sulle vetture da corsa, come l’Alfa Romeo Tipo 33 TT 3 del 1972, ultima Alfa ad aver corso Le Mans. Anche per gli olandesi di Real Art on Wheelsè stata una prima volta fruttuosa a Padova, con la vendita di 3 auto, tra cui una one-off, la Porsche 993 2S Cabriolet del 1998. Altra chicca,ma stessa soddisfazione per la vendita dei due Pulmini Alfa Romeo, F12 del 1970 e “T10” Romeo del 1960, due mezzi introvabili recuperati e restaurati con maestria da due appassionati della provincia di Modena. Tra le auto accessibili a un pubblico più vasto resta forte la richiesta per il Maggiolino Volkswagen e la Fiat 500.
Sul filo dell’eccellenza, presenti in fiera anche alcuni pezzi della Collezione Righini, la n. 46 tra le più importanti al mondo, che custodisce la prima Ferrari mai costruita. Righini ha inoltre collaborato all’esposizione Le Rosse in abito da corsa, fiore all’occhiello di questa 36° edizione –organizzata da ACI con Auto e Moto d’Epoca – che ha saputo stupire i visitatori con ben 8 modelli di barchetta esposte nel Padiglione 3 – Arena ACI.
“Anche quest’anno gli appassionati ci hanno premiato testimoniando il loro interesse per la storia dell’automobile con un’affluenza continua alla mostra sullebarchette Ferrari, ha affermato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia.“Auto e Moto d’Epoca ha una forza di richiamo straordinaria e rappresenta anche un punto nevralgico di confronto tra gli operatori, come nel caso del nostro dibattito sul tema fiscalità e auto storiche da cui è emerso quanto sia ormai necessario predisporre una ‘lista di salvaguardia’ per avere sotto controllo il parco circolante delle vetture ultra-ventennali, per tutelare i veicoli di reale interesse storico e rottamare quelli, semplicemente, vecchi, non sicuri e altamente inquinanti”.
Grande interesse per l’asta Finarterealizzata in collaborazione con Automotive Masterpieces, che ha totalizzato oltre due milioni e trecentomila euro di vendite totali, cifra in costante aumento per l’andamento eccezionale delle vendite post-asta.Venduto per € 639.060il top lot, l’Alfa Romeo 6C 2500 Sport del 1947, chassis no. 915303. L’unica cabriolet Pinin Farina ad avere partecipato alla Mille Miglia nel 1949 e grande risultatoanche per la “world premiere” del progetto ID|EM “Twin Works”, con una coppia di Porsche 911 gemelle: una d’epoca, restaurata a perfezione e una moderna, allestita su misura, in livrea matching con la prima. Lotto battuto anch’esso per € 639.060. Venduto l’esemplare unico di Fiat-Abarth 750 Spyder (Zagato), chassis no. 100*519476, che si ritiene essere l’esemplare presentato al Salone Internazionale dell’Automobile di Torino del 1958. Andrà a fare parte di un’importante collezione di vetture Abarth, per la cifra di € 81.529.
Tra le curiosità, da segnalarela proposta di Ruote da Sogno, che – oltre alla consueta presenza con modelli di eccellenza, come la Ferrari 250 GTL Lusso del 1964 e la Maserati 3500 GT – lancia lo sguardo al futuro dell’auto d’epoca verso l’ecosostenibilità, con un progetto che consente di riconvertire l’auto d’epoca in elettrica, mantenendo la targa e il libretto di circolazione originari.
Sulla sua partecipazione a Padova, il direttore del Museo nazionale dell’Automobile di Torino, Mariella Mengozzi ha commentato: “Siamo molto felici di aver portato per la prima volta il MAUTO a Padova. Con l’auto di Carlo Biscaretti di Ruffia, che fondò il nostro museo, e la leggendaria Itala della Pechino Parigi, abbiamo voluto mettere in pratica la missione comune che ci lega ad Auto e Moto d’Epoca: far conoscere e conservare la storia dell’automobile. In questa città molto bella e vivace, abbiamo incontrato tanti professionisti del settore, anche internazionali, con i quali in futuro potremo realizzare nuove iniziative; allo stesso tempo abbiamo potuto far scoprire il nostro museo al grande pubblico di appassionati dell’auto. Complessivamente, un’esperienza molto positiva”.
Il giudizio è positivo anche per la Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica:“La partecipazione ad una manifestazione così importante nel panorama italiano è un’ottima occasione per divulgare la cultura dell’auto storica, che è la nostra missione. Siamo particolarmente soddisfatti che una delle prime manifestazioni a cui abbiamo preso parte come Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica sia Auto e Moto d’Epoca, un evento di successo frutto della passione degli organizzatori che ci ricorda quella di Gino Macaluso per l’automobile, lo sport ed il design. La partecipazione insieme alla Fondazione Ferrero Comotto non può che arricchire la grande offerta della fiera.”
“Siamo orgogliosi di rappresentare il riferimento di questo mondo di passione – ha sottolineato infine il presidente dell’ASI, Alberto Scuro – e siamo orgogliosi di continuare ad essere fedeli alla nostra filosofia legata ai principi dell’originalità, della cultura e delle emozioni. Sono questi i valori più importanti che animano il motorismo storico. La passione non ha prezzo, non si misura con il valore economico del veicolo d’epoca desiderato o conservato, magari appartenuto alla stessa famiglia da più generazioni. Allo stesso modo, il valore dell’originalità, che abbiamo voluto evidenziare al salone di Padova, va inteso come patrimonio storico, culturale, sociale e industriale che ogni veicolo storico deve preservare, affinché rimanga fedele testimone per il futuro della nostra storia. Per questo ASI ha intrapreso un percorso evolutivo e virtuoso anche in tema di certificazioni, con il solo obiettivo di tutelare sempre di più e sempre meglio questo settore.”
Appuntamento per la 37° edizione, dal 22 al 25 ottobre 2020.
Ufficio Stampa | Auto e Moto d’Epoca
Barbara Papuzzi | Sec & Associati
FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM GUAGLIARDO, DANIELE FULCO – PER IL “PATRON” DOMENICO GUAGLIARDO (PORSCHE 911 RS) GARA TEST IMPREZIOSITA DAL PRIMATO DI CATEGORIA PODIO NEL “TERZO” PER IL RIENTRANTE MAURO LOMBARDO (PORSCHE 911/SC)
CRONOSCALATA MADONITA AMARA PER L’ATTESO NATALE MANNINO (PORSCHE 911 SCRS)
Cerda (Pa), 28 ottobre 2019 – Rispettando, appieno, i pronostici della vigilia, Domenico “Mimmo” Guagliardo si è imposto agevolmente nel 2° Raggruppamento in occasione della 4ª Floriopoli – Cerda, appuntamento finale del Campionato Siciliano Velocità Salita Autostoriche andato in scena lo scorso fine settimana e impiegata per testare nuovi pneumatici. Sul tratto d’asfalto che, dai leggendari box della Targa Florio, ha condotto i partecipanti alle porte della cittadina madonita, il pilota-preparatore siciliano, presentatosi al via al volante della Porsche 911 Rs (analoga vettura già portata in trionfo alla “Termini – Caccamo”), ha dominato sin dalle prove cronometrate della domenica mattina sferrando la zampata risolutiva nell’unica manche ufficiale disputatasi, delle due inizialmente in programma, tanto da spuntare altresì il secondo miglior riscontro cronometrico assoluto di giornata.
Detto del team manager, la squadra corse ha visto, altresì, il rientro di Mauro Lombardo. Nonostante un lungo stop, il gentleman driver di Cefalù, tornato in azione con la Porsche 911/Sc (mezzo col quale il figlio Angelo, in coppia con Giuseppe Livecchi, si è laureato campione italiano rally auto storiche 2019) si è distinto, tanto da centrare la piazza d’onore nel 3° Raggruppamento e concludere nono in una virtuale top ten. È stato un weekend dall’epilogo amaro, ma per fortuna senza gravi conseguenze, per l’atteso Natale Mannino al quale era stata affidata la performante Porsche 911 SCRS di Gruppo B. L’eclettico conduttore palermitano, infatti, è stato costretto allo stop ad un chilometro dall’arrivo quando, arrivato lungo ad una chicane, ha urtato una barriera di copertoni; nell’impatto, il vetro sul lato guida è andato in frantumi investendolo in pieno e obbligandolo a dichiarare forfait per semplice precauzione.
FONTE: UFFICIO STAMPA, AGENZIA ERREGIMEDIA – Dominio dell’idolo di casa al volante della Stenger BMW di 4° raggruppamento con cui ha preceduto Guagliardo su Porsche di 2° raggruppamento e Piazza su Lucchini. Caristi su Fiat 128 migliore di 3° raggruppamento, mentre in 1° Fullone su BMW. A Franco Caruso su Gloria la gara delle auto moderne. Pubblico e bella giornata per la gara organizzata da Automobile Club Palermo e Targa Racing Club valida per il campionato Siciliano Salita.
Cerda (PA), 27 ottobre 2019. Salvatore (Totò) Riolo su Stenger BMW di 4° Raggruppamento ha vinto la 4^ Floriopoli – Cerda, la gara organizzata dall’Automobile Club Palermo e Targa Racing Club su tratto di strada dalla grande storia, la SS 120 tra le Tribune di Floriopoli e l’abitato di Cerda, teatro delle sfide della leggendaria Targa Florio. La gara ha attribuito i punti del Campionato Siciliano Velocità Salita, la serie promossa dalla Delegazione ACI Sport Sicilia, che ha offerto un efficace supporto alla competizione confermandosi al fianco di ogni organizzatore. Riolo ha vinto con il miglior tempo di 3’05”17 realizzato nella salita di gara. Alle spalle dell’alfiere CST Sport sulla biposto di 4° Raggruppamento, un sempre aggressivo ed incisivo Domenico (Mimmo) Guagliardo che ha vinto a sua volta il 2° Raggruppamento sulla Porsche 911, nella gara usata come test di gomme sulla vettura di Stoccarda dal pilota e preparatore palermitano dell’Island Motorsport, con il tempo di 3’15”17. Sull’ideale podio della gara anche il palermitano Antonio Piazza sulla Lucchini motorizzata Alfa Romeo, in versione Sport Nazionale, categoria dove l’alfiere Armanno Corse ha colto nuovi preziosi punti. Sfortuna per Natale Maninno su Porsche 911 uscito di strada come Claudio La Franca anche lui su Porsche. A ridosso dei primi Ciro Barbaccia, i palermitano dell’ASPAS che sull’Osella PA 6/9 ha pagato una azzardata scelta di gomme. Quinta tempo in ordine assoluto e vittoria di 1° Raggruppamento per il giovane driver di Collesano Pierluigi Fullone sempre incisivo al volante della BMW 2002, con cui ha avuto la meglio nel duello con la gemella di Massimiliano Russo, settimo nella generale, mentre ha completato il podio di categoria il nisseno Marcello Certisi su Morris Mini Cooper, l’energica vettura di classe T1300. Con il 6° tempo in ordine generale il messinese del Team Phoenix Salvatore Caristi ha ancora una volta colto successo pieno in 3° Raggruppamento sulla Fiat 128 che il driver e preparatore cura personalmente. Hanno completato il podio di 2° raggruppamento Raffaele Picciurro su Porsche Carrera e il driver termitano Quintino Gianfilippo su Alfa Romeo GT, rispettivamente 8° e 10° nella generale. Ottavo tempo e 2° posto di 3° Raggruppamento per il gentleman cefaludese Mauro Lombardo al volante della Porsche 911.
Il ragusano Franco Caruso su Gloria si è aggiudicato la gara ed i pinti regionali riservati alle auto moderne, seguito dal driver di Termini Imerese Antonino (Ninni) Rotolo su Osella PA 21 EVO nei colori Project Team, mentre il giovane Ernesto Riolo junior ha completato il podio alla sua seconda esperienza sulla impegnativa Peugeot 208 T16 in versione R5. Il giovane figlio d’arte portacolori CST Sport ha avuto la meglio nel duello con l’esperto nisseno Roberto Lombardo al volante della Peugeot 207 Super 2000.
Una appassionante giornata di sport che ha fatto rivivere da protagonisti sia le leggendarie tribune della Targa Florio, sia il centro del Comune madonita Capitale del Carciofo, con tanto pubblico e la proverbiale passione degli abitanti di Cerda, dove si è svolta la Cerimonia di Premiazione nella quale il Presidente dell’Automobile Club Palermo Angelo Pizzuto si è congratulato con i migliori protagonisti della corsa.
Classifiche Raggruppamento: 4° Riolo (Stenger Equipe) in 3’05”17; 2 Piazza (Lucchini) a 16”49; 3 Barbaccia (Osella PA6/9) a 19”58. 3°: 1 Caristi (FIat 128 Berlina) in 3’30”48; 2 Lombardo (Porsche Carrera) a 11”77; 3 Nigro (Simca Rally 2) a 17”29; 2°: 1 Guagliardo (Porsche 911) in 3’15”13; 2 Picciurro (Porsche Carrera) a 3’15”13; 3 Gianfilippo (Alfa Romeo GT) a 28”56. 1°: 1 Fullone (BMW 2002 Ti) in 3’29”27; 2 Russo (BMW 2002 Ti) a 10”25; 3 Certisi (Morris Mini Cooper) a 38”86.
FONTE: UFFICIO STAMPA PROJECT TEAM, DANIELE FULCO – AL TERMINE DELLA CRONOSCALATA MADONITA, IL GENTLEMAN DRIVER QUINTINO GIANFILIPPO (ALFA ROMEO ALFETTA GT) SI LAUREA CAMPIONE SICILIANO SALITA AUTOSTORICHE 2019
Cerda (Pa), 27 ottobre 2019 – La quarta edizione della Floriopoli – Cerda, atto finale del Campionato Siciliano Velocità Salita Autostoriche, ha detto, decisamente, bene ai portacolori della scuderia Project Team. Al termine della cronoscalata, tornata ad animare il tracciato che dai leggendari box della Targa Florio ha condotto i partecipanti alle porte del comune madonita, infatti, Quintino Gianfilippo ha conquistato il titolo regionale di specialità nel 2° Raggruppamento. Il gentleman driver di Caccamo, sempre al volante della fida Alfa Romeo Alfetta Gt, non ha tradito le aspettative della vigilia tanto da affrontare col giusto piglio l’unica manche disputata delle due in programma chiudendo terzo di categoria (quando gli sarebbe bastata la quarta piazza per poter cingersi matematicamente dell’alloro isolano).


























