FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Da venerdì 25 a domenica 27 luglio il 17° Trofeo Lodovico Scarfiotti Storico sarà il quarto appuntamento del Campionato Italiano Velocità salita Auto Storiche. La gara sui Monti Sibillini organizzata dal Gruppo Sportivo Automobile Club Macerata ha il suo cuore pulsante nella nota e caratteristica cittadina termale, che ospita il paddock ed il centro servizi della competizione che rappresenta il giro di boa stagionale per la massima serie Tricolore ACI Sport della salita riservata alle auto storiche dei 5 raggruppamenti. Il territorio è in grande fermento e l’atmosfera verso il fine settimana motoristico è decisamente favorevole. Lo hanno sottolineato in diversi modi il Presidente dell’AC Macera Enrico Ruffini ed i rappresentanti delle Istituzioni Cittadine e Provinciali, durante la presentazione che si è tenuta mercoledì23 luglio presso il Palazzo della Provincia a Macerata.
Il week end entrerà nella fase clou domani, venerdì 25 luglio, quando il paddock prederà forma a Sarnano a ridosso del Centro Storico, team e piloti ancora una volta potranno vivere l’accogliente atmosfera che la cittadina riserva. Le verifiche si terranno presso il Parcheggio Bozzoni dalle 9.30 alle 17.30. Sabato 26 luglio le due salite di ricognizioni sui 9.927 metri della SP 120 Sarnano Sassotetto che coprono un dislivello medio del 7,92% lungo un dislivello di 783 metri tra partenza ed arrivo. Il Direttore di Gara Fabrizio Fondacci e l’Aggiunto Roberto Bufalino daranno il via alle due salite di ricognizione e domenica 27 luglio alle due gare, a partire dalle ore 9.00. Le premiazioni si svolgeranno in zona parco chiuso sul Sassotetto.
I big del tricolore ci sono: il pisano Piero Lottini (Osella) che potrà puntare alla vetta della categoria; il piemontese Arnaldo Pinto che potrebbe riportarsi in cima al tricolore approfittando dell’assenza del leader Riolo, poi Franco Catalano, entrambi sulle Lucchini Sport Nazionale, per il 4° Raggruppamento. Nelle categorie turismo Sarà duello di vertice tra Pasquale Capizzi e Andrea Lapi sulle Peugeot 205 per la A1300, mentre si presenta occasione propizia per il lombardo Ruggero Riva per agguatare il comando di N2500 sulla Fiat Uno Turbo, ma ci sono diverse altre auto che garantiscono spettacolo ed agonismo.
Gioca in casa il pilota di Osimo Antonio Angiolani sulla scattante March 783 Toyota, a caccia di punti sarà Massimiliano Vitali su Formula Alfa Boxer, per il 5° Raggrupamento. Il campione fiorentino Giuliano Peroni su Osella PA 8/9, che si contende il primato con il sarnanese Marco Gentili su Fiat X1/9, tra i due solo mezzo punto a favore del toscano, per il 3° Raggruppamento. Francesco Menichelli con la Ford Escort si contenderà la vetta della classe Silhouette 2000 con il milanese Gianluca Luigi Grossi sulla Triumph Dolomite, ma tra le estreme auto ci sarà anche l’ostico abruzzese Daniele Di Fazio con la Fiat X1/9. in classe 700 delle silhouette Lorenzo Lauria e Michele Boni duelleranno per il comando anche se dovranno fare i conti con Giorgio Davoli, tutti sulle energiche bicilindriche di casa Fiat.
L’altoatesino Erwin Morandell aspira ad un posto in alto in classifica con la Fiat X1/9 con cui è in volata solitaria in classe GTS 1600, poi in 2000 l’immancabile Giacinto Giacchè con la spettacolare Fiat 131 Abarth. In TC 1150 Andrea Fabiani su Fiat 127 potrebbe colmare il gap di mezzo punto dalla vetta occupata dall’assente Fognani, ma Michele Martinelli su A112 Abarth è a sole 2 lunghezze. Stessa situazione in T1150 con Claudio Fedrigon che con la A112 cerca la risalita.
In 2° Raggruppamento davanti a tutti c’è Antonio Maiolo su Fiat Giannini 650 NP di classe TC 700, a un punto c’è Andrea Buttura su auto gemella e a soli 2 punti Fiorello Perilli su Fiat 128 Rally di classe TC1300, mentre il toscano Gian Luca Calari cerca punti in GTS 1300 con la Fiat X1/9. In solitaria il siciliano “Ghostt” su Graqc MT 14-8, come il conterraneo Giuseppe La Rocca su Alfa Romeo Giulia ed il ternano Federico Li Gobbi su Fiat 124 Spider in GTS 2000, dove un solo punto lo divide dal vertice.
Il campione e leader fiorentino Tiberio Nocentini su Chevron B19 Cosworth, cercherà di recuperare il passo faso di una giornata “no” al Sestriere, mentre il lombardo Sergio Davoli su Porsche ed il pesarese Alessandro Rinolfi su Morris Mini Cooper, sono sempre più primi attori tra le auto più longeve del 1° Raggruppamento. Nella categoria delle vetture costruite fino al 1972 torna dove tutto ebbe inizio il piemontese Francesco Stevanin con la rara TVR Grantura di classe GT 1600, poi il laziale Tonino Camilli con l’inseparabile e sempre ammirata Fiat 1100 Ala D’Oro, vettura sport di classe 1150; in T850 Danilo Scarcella è padrone con la Fiat 850 Coupè, come Marco Frenguellotti con la Fiat Abarth 850 TC, in classe TC 850.
Anche nel gruppo della Classiche, le auto del passato più prossimo, ci sono i protagonisti della serie, con Cristian Frustagatti in testa su Peugeot 106 Rally, seguito da Luciano Acquisti su auto gemella, poi i toscani Stefano Peroni, campione in carica di 5° Raggruppamento e Andrea Torsellini sulle Osella PA 20 per la classe regina.
Velocità e regolarità – Comunicati & Notizie
FONTE: UFFICIO STAMPA CLUB91, FABRIZIO HANDEL – Rubano (PD), 23 Luglio 2025 – Hanno vinto il primo, il secondo ed ora anche il terzo round del Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche, rinnovando il valore di quello scudetto più volte cucito sul petto con un’altra prestazione di alto livello all’Autodromo Vallelunga.
Tra Sabato e Domenica si è corso il terzo atto del tricolore ma la musica non è cambiata con Massimo Ronconi e Giovanni Gulinelli che, pur tornando sulla Porsche 930 curata da Buratto Racing, si sono confermati i numeri uno della serie, pole position e vittoria assoluta, allungando ulteriormente in testa alla generale di terzo raggruppamento e nella classe H2/I SIL +2000, regalando l’ennesima soddisfazione della stagione a Club 91 Squadra Corse.
“Abbiamo corso in una buca a Vallelunga” – racconta Ronconi – “perchè, con queste temperature torride, sembrava di essere nel Sahara. In tanti ne hanno risentito, uomini e mezzi, ma la nostra Nerina si è comportata egregiamente, permettendoci di centrare un’ottima pole. In gara sono partito io ma non mi sono fatto sorprendere al curvone, sistemandomi in una comoda terza posizione dietro a Merzario che usciva di scena dopo mezz’ora dal via.”
“Nel mio stint ho dato il massimo” – continua Gulinelli – “e, dopo avere recuperato ben cinque secondi al giro su Valle, quando lo ho raggiunto la sua Lancia si è rotta, aprendoci la strada verso la vittoria finale. Ci dispiace per il loro ritiro, sono avversari ma anche nostri amici, e sarebbe stato bello vivere un duello sul finale. Il caldo ci ha messo a dura prova ma ormai siamo abituati ai sessanta gradi del nostro abitacolo. Grazie a tutto il team Buratto Racing, ottimo il lavoro svolto sulla nostra vettura, ed alla scuderia che ci supporta con tanta pazienza.”
Un weekend tanto promettente quanto sfortunato per Giovanni Ambroso, in coppia con un big del calibro di Denny Zardo, in campo con la sua BMW 323 seguita da Buratto Racing.
Terzo assoluto nella provvisoria di quarto raggruppamento e secondo in classe J2 GTP +2500 il portacolori del sodalizio di Rubano ed il campione trevigiano firmavano una positiva terza piazza in qualifica, una virtuale pole position tra le vetture aspirate.
Date le elevate temperature Ambroso partiva cauto in gara, impegnato a gestire una frenata non ottimale, ma la doccia fredda arrivata al passaggio del testimone con Zardo che, dopo nemmeno un giro, si vedeva costretto ad abbandonare per un problema alla trasmissione.
Una sorte simile è toccata anche a Mario Sala, al volante della sua Ford GT 40 curata da Buratto Racing, firmatario pole position tra le vetture di primo raggruppamento.
Il pilota della vettura dell’ovale blu, in testa dopo il via, incappava in un testacoda che gli faceva perdere alcune posizioni, finendo poi vittima di un abitacolo rovente, dato il caldo insopportabile, che, nonostante la rimozione di un piccolo deflettore al pit stop per migliorare la ventilazione, lo forzava al rientro ai box ed a rinunciare ad una posizione di vertice meritata.
La Coppa d’Oro 2025 delle Dolomiti accende i riflettori su Cortina d’Ampezzo dal 24 al 27 luglio
FONTE: UFFICIO STAMPA, MARCO BENANTI – Belluno 22 luglio 2025 – La “Regina delle Dolomiti”, Cortina d’Ampezzo è pronta ad ospitare anche nel 2025 il circus del Campionato Italiano Grandi Eventi, con le sue 74 straordinarie auto storiche e moderne condotte da altrettanti equipaggi provenienti da tutto il mondo (ben 12 gli equipaggi stranieri!) che vivranno e faranno vivere ai numerosi appassionati il fascino di un museo itinerante che si muove lungo i tornanti delle dolomiti Bellunesi. Tornerà dal 24 al 27 luglio infatti La Coppa d’Oro delle Dolomiti, terzo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi targato Automobile Club Italia e ACI Belluno.
Fascino, bellezza, storia e natura, tecnica ingegneristica, design e paesaggi mozzafiato, sono questi gli ingredienti che rendono Coppa d’Oro delle Dolomiti uno degli appuntamenti più apprezzati a livello mondiale della regolarità Classica per auto storiche. Non una mera sfilata di automobili da sogno, ma un contesto agonistico nell’ambito di una disciplina, quale quella della regolarità, particolarmente impegnativa e selettiva, specie se le Prove Cronometrate sono ricavate tra i passi che hanno già ospitato le Olimpiadi invernali nel 1956 e che torneranno a farlo nel 2026, da Falzarego al Passo Giau. l programma dell’evento prevede 3 giorni di gara che partendo da Cortina d’Ampezzo si snoderà attraverso le strade delle Dolomiti dell’Alto Adige e Bellunesi per concludersi a Cortina, capitale montana del glamour che vive un periodo di grande fermento dato che ospiterà per l’appunto i giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026. La competizione è stata presentata ufficialmente ai giornalisti questa mattina al palazzo della Provincia di Belluno, alla presenza del presidente Roberto Padrin e del presidente dell’Automobile Club di Belluno Lucio De Mori e dell’assessore comunale con delega al Turismo del Comune di Belluno, Paolo Luciani.
Il programma: Il percorso prevede 538,94 km complessivi per tre giorni di gara suddivisi in 3 tappe con partenza della Prima Tappa alle 18:00 di Giovedì 24 luglio da Corso Italia a Cortina d’Ampezzo da dove gli equipaggi si muoveranno alla volta di Flames, Passo Cimabanche, Carbonin, Misurina, Passo Tre Croci, lago Scin e Cortina per un totale di 41,98 km.
La Seconda Tappa di venerdì 25 luglio alle 8.30 avrà una lunghezza di 281, 02 km e vedrà la partenza degli equipaggi dalla baita Pie Tofana verso Pian Falzarego, Selva di Cadore, Malga Ciapela, San Vigilio di Marebbe, Passo Furcia, Padola e Pieve di Cadore per far ritorno a Pian Da Lago a Cortina d’Ampezzo a partire dalle 17.15. Qualche minuto dopo gli equipaggi si porteranno nelle adiacenze del Trampolino di Cortina d’Ampezzo nella frazione di Zuel, simbolo dei primi Giochi invernali ospitati dall’Italia nel 1956 per affrontare la Power Stage, la selettiva e affascinante prova spettacolo su 3 pressostati.
Sabato 26 luglio la Terza ed ultima Tappa alle 9.00 prevede lo Start da Rio Gere a Cortina d’Ampezzo da dove gli equipaggi si muoveranno verso la parte meridionale fino a Belluno, passando per Pieve di Cadore, Longarone, Piazza Martiri a Belluno davanti alla sede dell’Automobile Club, poi ancora Nevegal, Val Gallina, Palafavera, Passo Giau e rientro a Cortina in Corso Italia a partire dalle 16.30. Al percorso affascinante si aggiungono 84 prove cronometrate e 6 prove di media per arricchire di competitività una edizione, quella del 2025 che si preannuncia ad altissimo livello tecnico in un contesto da far girar la testa. Anche per l’edizione 2025 della Coppa d’Oro delle Dolomiti, Cortina d’Ampezzo farà da protagonista alla competizione di regolarità. I partecipanti, gareggiando con la propria auto, potranno ammirare i panorami più affascinanti delle Dolomiti e pernottare nel prestigioso Grand Hotel Savoia, A Radisson Collection Hotel.
Le Dolomiti riaccendono le sfide del Tricolore Grandi Eventi per auto storiche
Il coefficiente maggiorato a 1.5 sarà un ulteriore motivo sportivo per accendere le sfide al vertice tra i 55 protagonisti del Campionato Italiano Grandi Eventi su vetture prodotte fino al 1971 e delle Coppa d’Oro delle Dolomiti Legend, auto prodotte fino al 2000. Non a caso, saranno a Cortina d’Ampezzo i migliori interpreti del Campionato, a partire dai vincitori della Coppa D’Oro 2024, Mario Passanante e Alessandro Molgora della Franciacorta Motori, su Fiat 508C di RC2, che torneranno sui passi dolomitici (dopo averne vinte ben 5!) con il chiaro intento di conquistare la terza vittoria consecutiva in Coppa D’Oro, forti peraltro degli 80 punti in campionato e del primato in RC2, ottenuti nei due appuntamenti precedenti.
Il siciliano, già campione italiano dei Grandi Eventi, ed il presidente di Franciacorta Motori, Alessandro Molgora, nel mettere a regime la Lancia Aprilia del 1937, hanno infatti ottenuto alla Coppa delle Alpi un quarto piazzamento in Generale e il podio di Raggruppamento, oltre al secondo gradino del podio alla Coppa Milano Sanremo.
Viaggiano a pari punti (80), ma sono primi di RC1, Matteo Belotti e Ingrid Plebani che, con la loro Bugatti T 37 A del 1927, hanno ottenuto un primo posto nel raggruppamento di classe nella Coppa delle Alpi dove hanno conquistato anche il secondo piazzamento in Classifica Generale, mentre alla Coppa Milano Sanremo si sono classificati secondi di RC1.
Sono campioni in carica (avendo vinto nel 2024) del Campionato Italiano Grandi Eventi, reduci da un terzo posto tra le nevi delle Alpi, i campobellesi Francesco e Giuseppe Di Pietra, padre e figlio, che su Fiat 508 C punteranno senza mezzi termini a conquistare la vetta delle Dolomiti e della classifica.
Forti del terzo gradino del podio della Milano Sanremo, i bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni, su Lancia Lambda Spider Casaro di RC1 della Brescia Corse, che punteranno al risultato sia in Raggruppamento che in classifica generale.
Sempre da Brescia, e sempre con ambizioni di vertice, vi sono Alberto e Federico Riboldi, padre e figlio, che si presentano per la prima volta, in questo 2025, ai nastri di partenza di un appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi, sulla Fiat 508C Balilla del ’37 della Franciacorta Motori.
Gli inossidabili coniugi di Ferrara, Sergio Sisti e Anna Gualandi, già terzi di Raggruppamento a Cortina nel 2024, proveranno a dire la loro nel 1° Raggruppamento con la splendida Lancia Lambda Spider Casaro del Classic Team, mentre i mantovani Alessandro Gamberini e Guido Ceccardi porteranno a Cortina la bellissima Fiat 514 Mille Miglia della Scuderia MNT 25.
Giocherà in casa per quanto attiene al suo nome, la Fiat Balilla 508 S Coppa d’Oro che sarà condotta da Tobia Talamini e Maurizio Farsura. Una versione particolarmente affascinante che inizia la sua storia nel 1933 quando la Fiat introdusse sul modello 508, la versione sportiva 508 S Balilla Sport, con una carrozzeria spider più leggera e piacevole; divenne ben presto una delle auto da sognare per le nuove generazioni. La FIAT ne acquistò i diritti da Ghia, che originariamente la progettò, realizzandone due versioni: quella standard aveva i parafanghi completamente raccordati. Anche il motore venne potenziato. Il modello vinse la gara della Coppa d’Oro del Littorio, guadagnandosi il soprannome di “Coppa d’Oro”.
Tra le vetture più recenti vi sarà la Porsche 933 Turbo della Nettuno Bologna, di Eliseo Fullin e Andrea Meloni, e ancora la Mercedes-Benz 300 SL Roadster del 1961 di Michele Ratti e Gianpaolo Lastrucci. Tra gli iscritti anche Michel Decremer su Austin Healey 100/6 del 1957, il driver belga che ha vinto ben tre edizioni (2017, 2024 e 2025) del Rally di Montecarlo Historique, quest’ultima insieme a Jennifer Hugo su un’Alfa Romeo Giulia TI del 1965. Insomma, un elenco iscritti di primissimo livello per un’edizione che promette spettacolo e grande agonismo.
Tra le “Legend”, (vetture prodotte dal 1972 al 2000), occhi puntati su Gianluigi e Federico Smussi su Alfa Romeo Spider. Le ladies Vania Fullin Parolaro ed Ornella Pietropaolo saranno a Cortina su Porsche 993 4S della Nettuno Bologna.
Sono ormai abituali frequentatori delle blasonate competizioni targate ACI Sport i greci Polykarpos Notaras e Petros Christopoulos, sulla Porsche 924 Turbo, così come Enrico Colombo, direttore Generale di ACI Global e Servizi e la consorte Francesca Guerrucci, in gara su Porsche 911 2.7 del 1975. L’agile Mini Cooper del 1972, prodotta dalla italiana Innocenti, sarà condotta dai giornalisti Dario Converso e Federica Ameglio.
Le supercar del Tributo pronte a brillare a Cortina
Una vera e propria parata di stelle su quattro ruote è pronta a brillare tra Cortina e i passi dolomitici, patrimonio mondiale UNESCO. Il terzo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi, infatti, sarà il palcoscenico privilegiato per le vetture di particolare prestigio prodotte dal 1972 al 2000 della categoria “Legend” e per quelle dal 2001 ai nostri giorni del “Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti 2025”, tra le quali spiccheranno, ovviamente, le numerose vetture del Cavallino Rampante: come la Ferrari Superamerica di Gianfranco Fabris e Marco Fontanive, la 458 Spider di Eitel e Lorenzo Monaco del Ferrari Club Italia, e la Ferrari California dell’equipaggio italo-francese composto da Antonio Fiumanò e Mary Jo Piekarz.
E ancora, la Ferrari 812 GTS della Franciacorta Motori dei fratelli del lago d’Iseo, Oreste e Celestino Sangiovanni, abituali frequentatori delle parti alte della classifica dei Grandi Eventi, tanto su auto moderne quanto su vetture storiche, come la Porsche 356A.
Non poteva mancare all’appuntamento di Cortina il pluricampione Giordano Mozzi, navigato da Stefania Biacca. La coppia mantovana, su Ferrari 488 Spider, ha già vinto l’edizione 2024. Poi ancora la Ferrari 296 GTB di Fabrizio Macario e Giovanna Di Costanzo, così come la Ferrari 488 Pista, il cui V8 biturbo da 720 CV, derivato dall’esperienza Ferrari nelle competizioni, dovrà essere domato sui passi delle Dolomiti bellunesi dai perugini Graziano Mancinelli e Silvia Barberi.
Non solo Ferrari, ovviamente, nel folto elenco degli iscritti: la Porsche 911 Carrera 4 GTS Cabriolet dell’equipaggio femminile composto da Silvia Buscaroli ed Elisabetta D’Agostinis del Porsche Club Toscana; dalla Sicilia arriveranno i regolaristi Francesco e Silvia Bongiovanni su Porsche 911 Carrera S; la BMW M6 Cabrio di Francesco Paolo Romano e Sabrina Caruso.
I coniugi lucchesi Fabio Vergamini e Anna Maria Fabrizi saranno in gara sulla MG TF (anziché su Ferrari), già portata all’esordio alla Mittel European Race, mentre diverse sono le Maserati che faranno girare la testa agli appassionati: come la MC20 Fuoriserie di Aldo De Luca ed Andrea Pierini, la GT2 Stradale del 2025 di Andrea Luigi Susanna e Massimo De Gianni, e ancora la Maserati Gran Cabrio del 2024 di Fabio Pontin e Daniele Maria.
Tra le “Legend”, occhi puntati su Gianluigi e Federico Smussi su Alfa Romeo Spider. Le ladies Vania Fullin Parolaro ed Ornella Pietropaolo saranno a Cortina su Porsche 993 4S della Nettuno Bologna. Sono ormai abituali frequentatori delle blasonate competizioni targate ACI Sport i greci Polycarpos Notaras e Petros Christopoulos, sulla Porsche 924 Turbo, così come Enrico Colombo e la consorte Francesca Guerrucci, in gara su Porsche 911 2.7 del 1975.
L’agile Mini Cooper del 1972, prodotta dalla italiana Innocenti, sarà condotta dai giornalisti Dario Converso e Federica Ameglio.
Le vetture ammesse
Coppa d’Oro delle Dolomiti CIGE vetture prodotte fino al 1971.
Coppa d’Oro delle Dolomiti Legend vetture prodotte dal 1972 al 2000.
Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti vetture GT stradali costruite a partire dal 2001.
Gli equipaggi che si iscriveranno all’edizione 2025 della gara di regolarità classica – valevole per il Campionato Italiano Grandi Eventi – potranno partecipare, con la propria auto, alla quinta edizione del Concorso di Eleganza. Una giuria di esperti valuterà le auto in concorso che verranno premiate durante la cerimonia di premiazione della Coppa d’Oro delle Dolomiti. A vincere nell’edizione 2024 la Ferrari 166 Mille Miglia del 1950 dell’equipaggio giapponese composto da Fukuda Hiromichi e Sugiura Yasuyuki.
La Storia
La Coppa d’Oro delle Dolomiti nasce nel 1947 al 1956 come una gara di velocità pura, oggi è una gara di regolarità classica. E’ entrata nella storia grazie alla particolarità e al fascino del percorso inserito nello scenario unico delle Dolomiti, Patrimonio mondiale dell’Unesco. I nomi? Da Gigi Villoresi a Piero Taruffi, Da Giovanni Bracco a Umberto Maglioli, da Olivier Gendebien a Eugenio Castellotti.
Le istituzioni che supportano e organizzano la Coppa d’Oro delle Dolomiti
Il Presidente Provincia di Belluno, Roberto Padrin: “Delle splendide “vecchie signore”, in forma smagliante, che incontrano altre vecchie signore, sinuose e magnifiche. Credo sia questo il segreto della Coppa d’Oro delle Dolomiti, una manifestazione senza tempo, che anzi in qualche modo riesce a fermare lo scorrere dell’orologio e a cristallizzarlo in una forma di rara bellezza. Da una parte le auto storiche, splendide e affascinanti nella loro livrea, icone di stile e di eleganza che hanno segnato epoche distanti e che con il rombo dei motori riescono ancora a far emozionare. Dall’altra le Dolomiti, con i loro paesaggi da favola e gli scenari da cartolina, montagne epiche che all’alba e al tramonto sprigionano l’enrosadira, quella colorazione tipica che esiste solo ed esclusivamente su queste rocce. Ecco, con questi ingredienti la Coppa d’Oro delle Dolomiti sarà un successo anche quest’anno, e saprà trasmettere emozioni sia agli equipaggi in gara sia al pubblico degli appassionati. L’edizione 2024, poi, aggiunge alcuni passaggi particolarmente significativi per la provincia di Belluno. Perché oltre agli scenari dolomitici, la corsa passerà per Longarone, Belluno e il Nevegal. Non c’è modo migliore per valorizzare e promuovere il nostro territorio, anche quelle zone meno battute dal turismo e più nascoste. Del resto, il binomio sport-turismo è forse il migliore per far conoscere il Bellunese. E lo sport dei motori, dei piloti della Coppa d’Oro, rispettoso dell’ambiente naturale – anzi, in dialogo con il paesaggio grazie alla grande bellezza delle auto e delle montagne – sa assumere valenze di altissimo livello. È un piacere quindi accogliere questa corsa, ringraziando gli organizzatori e tutti coloro che lavorano per la manifestazione. Ed è grande il benvenuto che diamo ai piloti, agli equipaggi, agli appassionati. Con l’augurio che possano cogliere spunti di grande bellezza dal nostro territorio”.
Il Presidente di Automobile Club Belluno, Lucio De Mori: “ACI Belluno e ACI Italia organizzano quest’anno la Coppa d’Oro delle Dolomiti caratterizzata da tre giornate di gara, formula ormai sperimentata che ha raccolto gradimento e consensi. Saranno tre Tappe intense, quella di giovedì sera nel cuore delle Dolomiti d’Ampezzo, quella di venerdì che attraverso strade dell’alta Provincia di Belluno, del Trentino e dell’Alto Adige vedrà le vetture impegnate su sette differenti Passi alpini ed infine quella di sabato che porterà i concorrenti a Belluno e nelle Valli più importanti della sua Provincia: tutto senza dimenticare Cortina d’Ampezzo, città di partenza e arrivo delle tre Tappe e località identitaria di Coppa d’Oro delle Dolomiti. Sarà una gara dall’alto contenuto agonistico in cui i partecipanti di diverse nazionalità, con le loro prestigiose vetture storiche o moderne che siano, offriranno uno spettacolo emozionante ai tanti spettatori che, come sempre, li accoglieranno e li applaudiranno lungo il percorso.
I partecipanti, le loro vetture e gli spettatori saranno il motore di una gara in cui Automobile Club Belluno e Automobile Club Italia continuano a credere così come credono in Coppa d’Oro delle Dolomiti gli Sponsor e i Media che la sostengono. Un sentito ringraziamento alle Autorità che danno supporto alla manifestazione così come grazie di cuore va a tutte le persone che con il loro apporto consentono la realizzazione di un evento emozionante, svolto nel contesto delle Dolomiti patrimonio UNESCO, che da sempre stupisce ed appassiona”.
15° Campagnolo Historic: vittorie per Beretta nella “60” e Fiorese nella “50”
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY CAMPAGNOLO, ANDREA ZANOVELLO – Vicenza, 20 luglio 2025 – Si è concluso con un doppio successo targato Porsche la quindicesima edizione del Campagnolo Historic disputato con la formula del Rally Auto Storiche di Regolarità con le due categorie “media 60” e “media 50” entrambe valevoli per il Tricolore della specialità.
Ad aggiudicarsi la prima delle due è stata la Porsche 911 di Alberto Ugo Felice Beretta e Massino Liverani, portacolori della Milano Autostoriche, che si sono imposti al termine di un avvincente testa a testa con Gabriele Seno e Francesco Giammarino su Opel Kadett GT/e purtroppo ritirati nel corso dell’ultimo impegno col cronometro a “Santa Caterina”. Sul podio ci sono quindi saliti Giorgio Garghetti e Barbara Giordano con la BMW 320, secondi, e Marco Corbetta con Alessandro Moretti terzi con l’Audi quattro. Fuori dal podio, molto più staccati, hanno chiuso al quarto posto Enrico Maria Bertolini e Giovanna Pasello su Lancia Beta Montecarlo e quinte si sono piazzate Antonella Monza e Susanna Nicolini su Porsche 911. Alla Milano Autostoriche anche la vittoria tra le scuderie
Nella gara “media 50”, Mariano Fiorese e Laura Marcattilj anch’essi su Porsche 911 hanno replicato la vittoria ottenuta a Biella quattro settimane prima del Campagnolo avendo la meglio staccando di 50 penalità la Peugeot 309 GTI di Maurizio Aiolfi e Fausto De Marchi che avevano concluso al comando il prologo del venerdì sera. Terzi hanno concluso Mauro Ferranti e Roberta Costa su Fiat 124 Spider bravi ad agguantare il podio per sole 5 penalità ai danni di Giorgio Onori e Marco Frascaroli, quarti su Lancia Fulvia Rally. Completano la top-ten Roberto Sommaruga e Patrizia Fumanelli in gara con un’Autobianchi A112 Abarth e Scuderia del Grifone sugli scudi con un’altra vittoria tra i team.
Informazioni e documenti di gara al nuovo sito web www.rallycampagnolo.it
Immagine: ACI Sport
Ufficio stampa Rally Campagnolo
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
Biella 4 Racing, cinque podi di Raggruppamento al “Trofeo Giovanni Bracco”
FONTE: SCUDERIA BIELLA 4 RACING – Valle San Nicolao: Il Trofeo Giovanni Bracco porta ottimi risultati in Biella 4 Racing, dove i sette equipaggi più un navigatore al via, colgono ben cinque podi di Raggruppamento, una prestazione super, che vale un primo, un secondo e tre terzi posti, piazzamenti che confermano la crescita dei regolaristi della Scuderia, arricchita dallo spirito di gruppo che contraddistingue i B4R, e che si palesa in ogni momento di aggregazione.
Il primo a comparire in classifica finale è nuovamente il navigatore Roberto Tosi, che si piazza quattordicesimo assoluto, nonché quarto di 6° Raggruppamento, condividendo l’abitacolo con Maurizio Crapa sulla Lancia Fulvia Coupé griffata A.P.V. Classic. “La truppa B4R si è ben comportata in questo Trofeo Giovanni Bracco”, esordisce Roberto Tosi, “buona partecipazione e ottimi piazzamenti in generale sono la dimostrazione che con un pochino di tempo e di impegno le cose possono migliorare. La gara è stata molto scorrevole ed il percorso gradevole. Peccato per il “freschetto” a Bielmonte! Un buffet da grande ricevimento! E tutto veramente buono. Organizzazione pronta anche quando ci siamo trovati davanti un cantiere che non aveva liberato la strada, nessun problema, ci hanno accompagnato a destinazione. Prove ben studiate e con tempi giusti, in strade nuove, con qualche difficoltà che le rendeva interessanti. E per qualcuno qualche intoppo… capita! Io e Maurizio abbiamo ridotto gli errori in confronto all’anno precedente, bene ma non benissimo. Ma si sa, le gare sono tutte diverse, e i conti vanno fatti alla fine. Pian piano e costantemente il mio pilota migliora le prestazioni, prendendo consapevolezza su quali punti lavorare. Bella la compagnia… che aiuta a stare insieme, in amicizia e comune empatia, anche perché arriva sempre il momento del “prosecchino” per festeggiare, comunque vadano le cose. Grazie Mauri, grazie Amici!”.
Diciannovesimi e secondi di 10° Raggruppamento, Paolo Miglietti e Claudia Pegoraro, con la loro Fiat Barchetta. “Complimenti all’Organizzazione, bel tracciato con strade nuove e poco conosciute”, riporta Paolo Miglietti, “Ottima gestione dei tempi tecnici che ci ha permesso di fare un’ottima sosta pranzo senza dover partire con il boccone in bocca, ed anche la chiusura della giornata con le premiazioni non si è protratta troppo a lungo. Per quanto riguarda la gara è stata molto bella e combattuta fino all’ultima prova che ci ha riservato un bel secondo posto di categoria. C’è stato qualche piccolo errorino che non ci ha permesso di ripetere la prima posizione del Valli Biellesi, ma dobbiamo fare i complimenti ai nostri avversari che sono stati più precisi di noi in questa gara. Ci giocheremo tutto al prossimo Biella Classic. Per finire grazie mille a tutti i compagni di Scuderia per la bella giornata condivisa insieme. Alla prossima”.
Terminano terzi di 7° Raggruppamento nonché ventitreesimi assoluti, Massimo Ozino e Nicolas Raniero, al via sulla Autobianchi A112 Abarth. “Bella gente, bella manifestazione, terzi di classe nonostante un clamoroso errore!”, commenta ridendo Massimo Ozino, “ci siamo divertiti, grande Nick, e questo è l’importante. Poi ne è uscito anche un buon risultato che non fa mai male. Ora manca il Biella Classic ed avremo chiuso il trittico Aci, vediamo che succederà”.
Ventisettesimi, terzi di 4° Raggruppamento, Andrea Rosso e Giovanni Gambino, in gara sulla Fiat 600. “Gara molto impegnativa per una piccola cilindrata con pressostati spesso in salita”, riporta Andrea Rosso, “con percorso rinnovato rispetto al passato e molto gradito. Soddisfazione perché Giovanni ha inserito nella propria bacheca trofeo che gli mancava”. “Complimenti ad Andrea”, gli fa eco Giovanni Gambino, “che insieme portiamo a casa un trofeo che ci mancava. Le gare di regolarità in territorio Biellese son sempre molto competitive, con pressostati speso in salita che rendono arduo il compito a vetture piccole come la nostra 600”.
Due posizioni più indietro in generale, ventinovesimi, ma primi fra le vetture di 9° Raggruppamento, concludono Roberto Voltarel e Anna Gobetti, in gara sulla Toyota Celica. “È stata una gara bella, in cui siamo andati bene, e se guardiamo la classifica assoluta delle penalità senza correzione anzianità vettura, siamo ancora più avanti”, raccontano Roberto Voltarel ed Anna Gobetti, “correndo con la nostra Celica siamo penalizzati in questo, ma va bene anche così. Ci siamo divertiti e la giornata è scivolata via in allegria ed in compagnia di amici, molto bello. Ora vedremo l’ultima gara cosa porterà in termini di punteggio per la classifica del Challenge Aci dove siamo messi bene per la nostra classe”.
Quarantesimi e ottavi di 7° Raggruppamento, concludono sulla Ford Fiesta MK I, Andrea Florio e Gabriele Raniero. “Siamo soddisfatti”, esordisce Andrea Florio, “nonostante la classifica pare dire il contrario. I nostri riscontri son andati sempre migliorando, così come l’affiatamento, e questo è stato un ottimo allenamento in vista delle successive gare a cui prenderemo parte. Un bravissimo a Gabriele che nella sua prima uscita ufficiale in una competizione, è stato semplicemente perfetto, progredendo nell’arco di tutta la giornata”.
Buone notizie anche fra le auto moderne, con Massimo e Michael Destefanis che si piazzano terzi a bordo della loro Porsche Carrera 4. “Siamo molto soddisfatti”, commenta Massimo Destefanis, “in quello che ormai è il nostro primo anno di gare, siamo migliorati moltissimo, raggiungendo un livello che non immaginavamo nemmeno. Merito di tutte le persone che ci hanno supportato in questa nostra crescita, noi continueremo ad allenarci e mettercela tutta per migliorare ancora di più. Per di più ci siamo inseriti in modo meraviglioso nel gruppo Biella 4 Racing, un gruppo di amici che in simpatia e allegria affrontano le manifestazioni, sempre pronti a darsi una mano a vicenda e a supportarsi, dal pre gara al dopo gara. Inoltre fra le moderne ci son sempre più partecipanti, sempre più competitivi e preparati, ed il terzo posto di sabato per noi è come un successo”.
Sesti fra le vetture più giovani concludono Paolo Canova e Silvia Gandini, sulla Subaru Impreza WRX. “Non è andata come le altre volte” ci riporta Paolo Canova, “qualche settore affrontato bene, qualche altro meno bene ci hanno fatto terminare in sesta piazza fra le vetture moderne. Ma ci siamo divertiti e questo è l’importante. Vedremo al Biella Classic cosa accadrà”.
FONTE: UFFICIO STAMPA ROVIGO CORSE, FABRIZIO HANDEL – Rovigo, 14 Luglio 2025 – Era un appuntamento a dir poco delicato, per il coefficiente maggiorato a 1,5 ma anche per l’essere l’ultimo prima di una lunga pausa estiva, ed i tre portacolori di Rovigo Corse non hanno sbagliato, inanellando ben sei podi di categoria che hanno permesso al sodalizio polesano di chiudere in seconda piazza nella classifica scuderie
Il migliore in assoluto è stato l’attuale campione in carica, Maurizio Indelicato, che ha chiuso in quarta piazza nella generale, aggiungendo il secondo in RC4 ed in classe fino a millesei.
Il pilota di Campobello di Mazara si conferma così tra i protagonisti del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche anche nel 2025, in compagnia del presidente Diego Verza su un’Autobianchi A112 Elegant, rimanendo in piena corsa per il bis tricolore.
Ciliegina sulla torta il successo, già colto nel 2024, nella Cronoscalata del Montevergine.
“La tappa tricolore ad Avellino è sempre molto tecnica e ritmata” – racconta Indelicato – “ma siamo stati bravi a non calare mai il livello di concentrazione. L’auto è stata perfetta, noi ci abbiamo messo del nostro e, con questo risultato, dovremmo ancora essere al comando di raggruppamento e classe nel CIREAS. Vincere la Cronoscalata del Montevergine è stato fantastico, una grande soddisfazione chiudere con una media di 1,76. Paghiamo sempre il fattore coefficiente e non possiamo fare altro per combattere contro questo. Grazie al presidente, ai partners ed a tutta la scuderia. Ora ci godiamo le meritate vacanze estive.”
Continua ad alzare la propria asticella Isaia Zanotti, nono assoluto ma anche secondo di RC5 ed al sesto alloro in fila tra le duemila con Roberto Gasperoni e la Fiat Ritmo Abarth 130 TC.
Per il sammarinese punti chiave per inserirsi anche nella rosa dei pretendenti al titolo di gruppo.
“Una gara lunga e difficile che non ci ha mai dato respiro” – racconta Zanotti – “ma siamo riusciti a partire bene già dalle battute iniziali. Nonostante qualche piccolo errore nella fase finale, quella in notturna, abbiamo segnato la nostra nuova migliore prestazione stagionale con un ottimo 3,16 di media. Una crescita che ci fa ben sperare per la seconda parte di un campionato che ci vede aumentare il gap tra le duemila e passare al comando della RC5.”
Appena fuori dalla top ten, nel Sabato e Domenica ad Avellino, un ottimo Andrea Bagatello che, al debutto tricolore con l’Alfa Romeo Giulia GT e con Stefano Galuppi, firma la tredicesima posizione nella generale, la terza in RC3 e nell’annessa classe fino a millesei.
“Onestamente non ho ancora fatto i conti della nostra evoluzione in campionato” – racconta Bagatello – “ma, per quanto riguarda La Millecurve, la gara è stata bellissima, abbastanza complicata e decisamente tecnica. Con l’amico Galuppi siamo andati alla grande.”
FONTE: UFFICIO STAMPA TROFEO FAGIOLI, GIANLUCA MARCHESE – Gubbio (PG), 14 luglio 2025. Per il Trofeo Luigi Fagioli l’operazione 60esimo prende definitivamente il via con l’apertura delle iscrizioni alla cronoscalata umbra, una delle più attese e ambìte nel calendario 2025. L’importante anniversario sarà celebrato e vissuto tra eventi e ospiti speciali per l’intera settimana che porta al clou del weekend del 24 agosto, quando a Gubbio si incontreranno il Campionato Italiano Supersalita e il Campionato Italiano Velocità Salita Auto storiche (CIVSA). Dopo quasi vent’anni è la prima volta che la gara organizzata dal Comitato Eugubino Corse Automobilistiche (CECA) presenta la doppia validità contemporanea per le due massime serie tricolori. E’ il coronamento degli elevati standard dimostrati e riconosciuti che negli anni hanno permesso al Trofeo Fagioli di diventare la “Montecarlo delle Salite” e nel 2018 di ospitare il FIA Hill Climb Masters, le “Olimpiadi delle Salite”, con 23 nazioni rappresentate. La nuova immagine e la nuova veste grafica realizzate per l’edizione che celebra il 60esimo della cronoscalata e presentate in una serata speciale che ha ospitato anche il popolare Jimmy Ghione sono state il primo segnale di un ulteriore rilancio sempre nel rispetto della propria storia, perché anche quest’anno il CECA punta ad affinare ulteriormente gli aspetti e i meccanismi logistico-organizzativi e a offrire a piloti, addetti ai lavori, città e pubblico una serie di iniziative collaterali ancora più prestigiose.
Con al fianco numerose realtà ed enti locali, il programma generale sarà svelato nelle prossime settimane, nel frattempo il lavoro del CECA prosegue su tutti i fronti: le iscrizioni al 60° Trofeo Luigi Fagioli si sono aperte il 14 luglio e dovranno essere perfezionate per via telematica entro lunedì 18 agosto alle ore 23.59. In linea con quella degli anni scorsi, la procedura resta agevole e prevede un primo passaggio di pre-iscrizione nell’area riservata del portale di ACI e poi il completamento dell’operazione attraverso il sito http://rallyenter.it, dove è presente tutta la modulistica necessaria. Per ulteriori informazioni o istruzioni, è sempre possibile fare riferimento al sito ufficiale della manifestazione www.trofeofagioli.it.
Il tracciato di gara eugubino si snoda lungo i 4150 metri che dalle porte della città raggiunge il valico di Madonna della Cima, pronto a ospitare i migliori specialisti impegnati al volante di ogni tipologia di auto da corsa (Prototipi, monoposto, GT, Rally ecc.): oltre che come sesto round e prima finale del Campionato Italiano Supersalita 2025 (previsto il coefficiente punteggio maggiorato a 1,5) e come quinto round del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche (che oltre ai punti tricolori assegna la Coppa Città di Gubbio), il 22-24 agosto l’edizione numero 60 del Trofeo Fagioli è valida anche per il Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) Nord e Sud, il Campionato Italiano Bicilindriche e il Challenge Assominicar.
Il programma generale del weekend di gara riserva la giornata di venerdì alle verifiche tecniche e sportive, il sabato dalle 9.30 alle due salite di prove ufficiali e la domenica alle 9.00 al clou delle due gare del Tricolore SuperSalita e Auto storiche, con le sfide del 24 agosto che possono essere vissute anche in diretta televisiva su ACI Sport TV (canale 228 di Sky) e i canali web ufficiali della stessa Federazione. Nel 2024 la vittoria tricolore andò al pluricampione fiorentino Simone Faggioli, che al volante della Nova Proto Np01 Zytek si impose con il crono totale di 3’11”83, precedendo sul podio i due giovani siciliani Luigi Fazzino (Osella Pa30) e Francesco Conticelli (Nova Proto Np01), staccati rispettivamente di 2,75 e 4,5 secondi.
L’UFFICIO STAMPA
Gianluca Marchese
FONTE: UFFICIO STAMPA CIVSA, ROSARIO GIORDANO – Cesana Torinese (TO), 13 luglio 2025. Una bella ed imprevedibile 43^ Cesana Sestriere ha tenuto tutti con il fiato sospeso, sia per le sfide tra i protagonisti, sia per via dell’incertezza del meteo.
Ha vinto Salvatore Totò Riolo su PRC A6, con cui l’alfiere della Squadra Piloti Senesi ha messo la firma al 4° Raggruppamento in 4’55”58, miglior tempo di giornata sui 10,4 Km del tracciato piemontese dove Riolo aveva vinto anche nel 2008 su Porsche ed era stato costretto alla resa per una noia tecnica nel 2024. Seconda posizione di 4° Raggruppamento e secondo tempo generale per Mario Massaglia, il bravo pilota di casa che su Osella PA 9/90 curata dal Team Di Fulvio, è stato il più incisivo in prova. Terzo in 4° Raggruppamento il pisano Piero Lottini su Osella PA 9/90.
Giuliano Peroni su Osella PA 8/9 BMW ha vinto con pieno merito il 3° Raggruppamento ed ha firmato il terzo tempo della gara. L’esperto driver e preparatore fiorentino ha ripreso così il comando della classifica tricolore. Si è aggiudicato il 5° Raggruppamento in casa Pier Paolo Serra sulla March 772, con cui si è messo in evidenza sin dalle prove ed ha realizzato il 5° tempo della gara. Quinto e sesto tempo di gara per i primi due concorrenti di 1° Raggruppamento in cui ha vinto l’austriaco Harald Mossler con la Darren Mk3. Il portacolori Bologna Squadra Corse ha vissuto un week end in grande forma ed ha preceduto il fiorentino e campione in carica Tiberio Nocentini che ha ammesso di non aver guidato in modo impeccabile la sempre prestante Chevron B19 Cosworth. Ottima prova di forza con successo in 2° Raggruppamento per il bolognese Fosco Zambelli che con la consueta aggressività è riuscito a contenere anche il ritorno del bravo Giuliano Palmieri sulla Porsche 911 RSR.
La competizione organizzata con alta professionalità dall’Automobile Club Torino è stata il terzo appuntamento del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche e quinto del FIA Historic Hill Climb Championship. Il presidente Ac Torino si è complimentato con tutti i protagonisti durante la Cerimonia di premiazione della gara che è stata arricchita dalla Cesana – Sestriere Experience, una parata di modelli esclusivi di auto di ogni epoca.
A ridosso del podio di 4° Raggruppamento, in testa alle vetture coperte, si è portato Riccardo Ala con la muscolosa Ford Sierra Cosworth in versione gruppo A.
Tra le monoposto del 5° Raggruppamento il francese Jean Marc Debeaune su Van Diemen RF 82 ha conquistato la piazza d’onore ma un gap significativo dal vincitore e davanti a Renzo Pellegrin che su Fiat Abarth SE33 ha guadagnato punti tricolori importanti.
Esaltante sfida per le piazze d’onore del 3° Raggruppamento dove al 2° posto ha chiuso l’altoatesino Erwin Morandell su Fiat X1/9 in versione GTS davanti al sempre tenace marchigiano Marco Gentili anche lui su Fiat X1/9 ma in versione Silhouette.
Ottima prestazione di Stefano Carminati su Opel Ascona che ha vinto la classe TC2000 con il terzo tempo di 2° raggruppamento ed ha preceduto Ennio Moro, su Opel Kadett C Gt/E con cui si è imposto in GTS 2000.
A completare la top 5 del 1° Raggruppamento Carlo Fiorito autore di una gara incisiva sulla BMW 2002 Ti, seguito dal sempre brillante pesarese Alessandro Rinolfi che sulla Morris Mini Cooper S si è imposto in classe T1300, davanti al lombardo Elio Sergio Davoli che con l’inseparabile Porsche 911 ha fatto bottino pieno in GT2000.
Classifiche Raggruppamenti in Gara: 1° Raggr. 1 Mossler (Darren Mk3) in 5’23”79; 2 2 Nocentini (Chevron B19) a 1245”01; 3 Tignonsini (Alfa Romeo Giulia Sprint) a 55”63. 2° Raggr. 1 Zambelli (Alfa Romeo 1750 Gtam) in 35”49; 2 Palmieri (Porsche 911 RSR) a 0”20; 3 Carminati (Opel Ascona) a 19”28. 3° Raggr. 1 Peroni (Osella PA 8/9 BMW) in 5’12”33; 2 Morandell (Fiat X1/9) a 27”60; 3 Gentili (Fiat X1/9) a 28”91. 4° Raggr. 1 Riolo (PRC A6 BMW) in 4’55”58; 2 Massaglia (Osella PA 9/90 BMW) a 8”67; 3 Lottini (Osella PA 9/90 BMW) a 16”88. 5° Raggr. 1 Serra (March 772) in 5’12”50; 2 Debaune (Van Diemen RF 82) a 41”89; 3 Pellegrin (Fiat Abarth SE33) a 1’05”71 .
Calendario Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche 2025: 25-27 aprile 59^ Coppa della Consuma (FI); 20-22 giugno Guarcino-Campocatino (FR); 11-13 luglio 43^ Cesana – Sestriere (TO); 25-27 luglio 17° Trofeo Lodovico Scarfiotti (MC); 22-24 agosto 60° Trofeo Luigi Fagioli (PG); 5-7 settembre 10^ Salita Storica Monte Erice (TP); 12-14 settembre 70^ Coppa Nissena (CL); 3-5 ottobre 8^ Coppa Faro (PU).
Addetto Stampa ACI Sport: Rosario Giordano
Giovanni Prandelli e Loredana Passotti si aggiudicano il Trofeo Giovanni Bracco
FONTE: PER TROFEO GIOVANNI BRACCO, MASSIMO GIOGGIA – Sono stati gli specialisti bresciani Giovanni Prandelli e Loredana Pasotti, su Porsche 356 Roadster del 1959, ad aggiudicarsi, sabato 12 luglio a Biella, la prima edizione del Trofeo Giovanni Bracco, di fatto la nuova versione della storica Regolarità Turistica “Rievocazione della Cronoscalata Occhieppo-Graglia” organizzata dalla Scuderia Giovanni Bracco di Biella.
Sul secondo gradino del podio sono saliti Cosimo Gennari e Giovanna Ferrari, in gara con una FIAT 128 del 1971 e, sul terzo, Simone Gonzino e Giuseppina Esposito, anche loro in gara con una FIAT 128, versione 3 porte, del 1971 e primo equipaggio della “Giovanni Bracco” al traguardo.
Quarto posto e quinto posto per altri due equipaggi della Scuderia organizzatrice, Giorgio Delpiano e Andrea Vigna, in gara con una Porsche 356 A T2 Coupé del 1959, e Marco Mosca e Pietro Valz Cominet, molto bravi con la loro piccola FIAT 600 D del 1964.
Per quanto riguarda le diverse categorie, Prandelli-Pasotti si sono aggiudicati il 3° raggruppamento davanti a Delpiano-Vigna e Perino-Perotto (Triumph TR3 A del 1960); i “Brachetti” Mosca-Valz Cominet hanno chiuso primi nella classifica del 4° raggruppamento davanti a Zaniboni-Barbanotti (Ford Mustang Convertibile del 1965) e Rosso-Gambino (FIAT 600 D del 1964); gli “APV Classic” Gennari-Ferrari hanno vinto il 5° raggruppamento davanti a Gonzino-Esposito e Mori-Valseschini (FIAT 124 Spider del 1968); Rotella-Miglietti (Autobianchi A 112 del 1972), anche loro della “Bracco”, hanno chiuso primi fra le vetture del 6° raggruppamento) davanti a Corniati-Mosca (Lancia Fulvia Coupé del 1972) e Barazza-Barazza (Autobianchi A 112 Abarth del 1975); i “Biella Corse” Tonanzi-Rubiola (Opel Kadett GT/E del 1978) hanno vinto il 7° raggruppamento, davanti a Zola-Massarenti (Autobianchi A 112 Abarth del 1978) e Ozino-Raniero (Autobianchi A 112 del 1978); Ferrari-Angelino (su Porsche 911 Targa del 1986), del “Valsessera Jolly Club”, hanno chiuso primi fra le vetture dell’8° raggruppamento davanti a Pivano-Pivano (Alfa Romeo Spider 1.6 del 1985); i portacolori della “Biella 4 Racing” Voltarel-Gobetti (Toyota Celica del 1990) hanno vinto fra le vetture del 9° raggruppamento davanti a Zorzan-Tancini (Peugeot 205 GR del 1988) e Dall’Angelo-Dama (Alfa Romeo 75 1.6 del 1990); e infine Florio-Giardino (su Toyota Celica GT Four del 1996) si sono piazzati al primo posto fra le vetture del 10° raggruppamento, davanti a Miglietti-Pegoraro (FIAT Barchetta del 1999) e Grandi-Tabone (su BMW Z3 del 1998).
Fra le vetture moderne ad aggiudicarsi il primo gradino del podio sono stati Roberto Viganò e Renzo Melani, del “Valsessera Jolly Club”, in gara con un’Abarth 595 del 2024; dietro di loro si sono piazzati Ubaldo Bordi e Daniela Apetrei, su BMW Z8 del 2001 e Massimo Destefanis e Michael Destefanis, su Porsche 4S del 2020.
Il percorso della gara, articolato su due settori che hanno portato tutti i partecipanti da Biella a Bielmonte e poi nuovamente a Biella, ha attraversato buona parte della Provincia, lungo strade per molti partecipanti del tutto nuove (“è stato molto bravo Filippo a trovarle!” commentavano molti partecipanti a Bielmonte).
“Sono contento che vi siate divertiti” ha detto il Presidente, Filippo Vigna, dopo la premiazione; “abbiamo davvero dato il massimo per organizzare la gara al meglio!”.
Al termine la “Giovanni Bracco” ha chiuso al primo posto fra le scuderie ma, essendo anche l’organizzatrice dell’evento, ha ceduto il premio alla seconda classificata, ovvero l’altra scuderia biellese A.P.V. Classic.
Massimo Gioggia
Gulotta e Messina su 600 di Franciacorta Motori vincono la 20^ Millecurve
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – La MilleCurve come da tradizione si decide a Montevergine. E così è stata anche nell’edizione numero 20 della competizione organizzata splendidamente dal MilleCurve Club Auto Storiche Avellino coordinato dall’instancabile Franco Vigilante. A vincere il settimo appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche sono i siciliani Francesco Gulotta e Paolino Messina su Fiat 600 di Franciacorta Motori di RC3 con un totale di penalità fermo a 274,35. Poco meno di nove penalità è il distacco rispetto ad Angelo Accardo e Caterina Vagliani sulla Fiat 508 C di Secondo Raggruppamento e Vincenzo Bertoli e Doriano Vavassori su medesima vettura.
“Una gara bella e ritmata come è da tradizione – ha detto Francesco Gulotta – che ci piace molto. Per fortuna abbiamo superato i problemi tecnici alla nostra 600 di Bologna mentre le condizioni di salute di Paolino Messina non sono ancora ottimali. Approfitterà della lunga pausa estiva per rimettersi in sesto. Per quanto attiene al risultato, siamo stati in lotta a Montevergine con Cusumano e Carrotta in termini di penalità, poi abbiamo trovato la giusta concentrazione e siamo arrivati a finire in vantaggio”.
Accardo e Vagliani allungano così in RC2 grazie ad una gara da campioni, con concentrazioni e sbavature limitate al minimo. Completano il podio di Categoria Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni ancora su Fiat 508 della Brescia Corse.
Ai piedi del podio, Salvatore Cusumano ed Alberto Carrotta su Autobianchi A112 del Classic Team che si aggiudicano il primato in RC4, davanti al campione in carica Maurizio Indelicato, navigato dal presidente della scuderia Rovigo Corse, Diego Verza, quinti in Generale davanti ai coniugi piemontesi Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi sulla inseparabile Fiat Duna 70 che si aggiudicano però la vittoria in RC5. In settima posizione gli ottimi Roberto ed Andrea Paradisi che ottengono la seconda posizione in RC3 e la vittoria tra gli Under 30 all’esordio sulla Lancia Fulvia Rally del presidente del Classic Team Corrado Corneliani. A completare il podio di Raggruppamento sono i portacolori del sodalizio polesano Andrea Bagatello e Stefano Galuppi su Alfa Romeo GT 1.3 junior. Podio in RC4 ed ottava piazza per Francesco Triestino Commare, navigato per l’occasione da Rocco Angelo Tumbarello su Autobianchi A112 E sempre sotto le insegne della Franciacorta Motori. Completano la top ten Claudio Lastri e Valter Pantani sulla Giulia Nuova Super ed i giovani Sammarinesi Isaia Zanotti e Roberto Gasperoni su Fiat Ritmo Abarth 130 TC della Rovigo Corse che si piazzano in seconda posizione di RC5, davanti in raggruppamento a Roberto Ricci e Valeria Gallotta su A112 della Scuderia Grifone.
“Gara lunga e difficile che non dava un attimo di respiro – dice Zanotti – per noi nuovamente miglior prestazione stagionale con una media di errore globale di 3,16 centesimi di secondo dopo ben 80 prove cronometrate di cui 10 in notturna. Chiudiamo al 10′ posto nella classifica assoluta, 2′ di Raggruppamento RC5 e primi di Classe RC5 da 1600cc a 2000cc. ora pausa estiva ed arrivederci a settembre!”.
Tra le più recenti vetture RC6, vittoria per Andrea Giacoppo e Marco Padoin su Fiat 500 Sporting della Speeding Motors Team che chiudono con 313 penalità, precedendo Dario Di Castri e Angelo Rocco Galasso su Nissan Micra 1300 SLX e Luca e Giorgio Fichera su Jaguar S Type 3.0 Vs. Tra le Dame bridano Gaetana Angino ed Enrica Russo su Autobianchi A112 Abarth. Tra le vetture Moderne la classifica sorride a Giancarlo e Riccardo Calise su Mercedes SLK, a Francesco Bongiovanni e Nicoletta Gringeri su Porsche Carrera 911 S e Salvatore Sardisco con Gerarda vettura sulla Porsche Boxter. Tra le scuderie, bottino pieno per Franciacorta Motori, davanti alla Rovigo Corse ed al Classic Team. Quarti sono i calabresi dell’Historic Club Castrovillari.
La Power Stage se la sono aggiudicati Salvatore Cusumano ed Alberto Carrotta che hanno staccato un 1, 2 e 0 sui tre Split allestiti ad Atripalda, Comune che ha fattivamente supportato l’organizzazione. Secondi Accardo e Vagliani con 4 penalità, a pari punti con Giacoppo e Padoin di RC6. Gabriella Scarioni e Ornella Pietropaolo su Austin Mini HLE della Nettuno Bologna vincono tra le Dame, tra gli Under 30 vincono Roberto ed Andrea Paradisi su Fulvia Coupè del Classic Team, sodalizio che si aggiudica la classifica riservata alle Scuderie della Power Stage. Da oggi inizia la lunga pausa estiva che vedrà i protagonisti del CIREAS tornare sul campo di gara a Settembre in occasione del Città di Lumezzane nel Bresciano.


























