FONTE: UFFICIO STAMPA CLUB 91, FABRIZIO HANDEL – Club 91 Squadra Corse si è presentata al via della classica regolarità a media di inizio stagione, riservata ad auto storiche, con Furlan e Bernardi, entrambi su Porsche.
Rubano (PD), 23 Febbraio 2022 – Un’autentica maratona, come da tradizione, ha visto protagonista anche l’edizione 2022 della Coppa Attilio Bettega, evento di regolarità a media riservato alle auto storiche che si è disputato tra il 18 ed il 20 di Febbraio nel Triveneto.
L’ottavo capitolo, di un evento nato per onorare la memoria dell’indimenticabile pilota di Molveno, è scattato a mezzogiorno dall’imbocco del caratteristico Ponte degli Alpini, a Bassano del Grappa, per poi affrontare dieci settori di rilevamento, con tratti lunghi anche trenta chilometri, e destreggiarsi in pendoli e traversi su un asfalto spesso ricoperto dalla neve.
Dodici ore alla guida, oltre quattrocento chilometri di gara intervallati da una sosta a Croce d’Aune per suddividere l’evento in due tappe, percorrendo autentici pezzi di storia dell’automobilismo sportivo nostrano come il primo rilevamento previsto sul Col Perer.
Col Falcon, Forcella Franche e poi via con i passi dolomitici, ad iniziare dal Duran e continuando con il Giau, il Falzarego, il Cereda, il Brocon fino alla Val Malene.
Gran finale con l’università del rally, in Valstagna, a ricordare un percorso reso celebre da eventi storici come il San Martino di Castrozza, il Prealpi Venete e la Coppa Dalla Favera.
Ad un evento così blasonato non poteva mancare Club 91 Squadra Corse ed ecco che il sodalizio con base a Rubano ha schierato due equipaggi, prestati a questa disciplina sportiva.
Alla guida di una Porsche 911 RS 3.0 Filippo Furlan, affiancato da Gianluca Testi, ha raggiunto il traguardo portando in dote la decima piazza in classe oltre duemila, il trentaquattresimo posto in Raggruppamento 4 ed il sessantaquattresimo assoluto, poco interessato alla prestazione cronometrica quanto più attratto dal piacere di vivere, in prima persona, un tuffo nel passato.
“I due giorni precedenti alla gara sono stati determinanti” – racconta Furlan – “perchè eravamo incerti sulle gomme da montare, tra termiche o chiodate, date le nevicate dei giorni precedenti. Alla fine abbiamo optato per le termiche, sperando di non dover utilizzare le catene. Abbiamo provato a tenere la media, almeno all’inizio, ma poi la voglia di correre e di divertirci ha prevalso quindi giù a tavoletta, sempre responsabilmente visto che le strade erano aperte al traffico. La gioia maggiore è quella di aver affrontato la Valstagna, l’università dei rally. Grazie al mio naviga, Gianluca Testi, sempre al top e grande amico. Grazie alla Jazz Tech per l’assistenza.”
Tanto divertimento, in barba alla media, anche per Marcello Bernardi, in coppia con Enrico Montemezzo su una Porsche 944 S, alla fine secondi in classe oltre duemila, noni di Raggruppamento 5 e cinquantottesimi assoluti, soddisfatti per l’esperienza vissuta.
“Noi siamo amanti del rally” – racconta Montemezzo – “e la regolarità a media ci va un po’ stretta. Non eravamo pronti per affrontare rivali che corrono regolarmente in questo ambiente. Ci siamo divertiti tanto, nel pieno rispetto delle normative, ed abbiamo fatto un bel po’ di strada di montagna su un’auto da corsa. È stato un fine settimana diverso dal solito. Abbiamo trovato un po’ di neve, poca ma è stato bello. Ora valuteremo se presentarci al via del Bardolino.”
Velocità e regolarità – Comunicati & Notizie
FONTE: UFFICIO STAMPA SCUDERIA DEL GRIFONE, NICOLA MANZINI – Nel week end appena trascorso, la pattuglia Grifone ha onorato la Coppa Attilio Bettega, gara dedicata all’indimenticato pilota Lancia e prima anche Grifone che da Bassano porta i concorrenti a ripercorrere le prove più belle e celebri prove del rallysmo veneto degli anni passati.
Sono ben le 10 prove di media che ricordano il San Martino di Castrozza il Prealpi Venete e la Coppa della Favera e che riportano alla storia, mai dimenticata ed eroica, del rallysmo.
Sono 7 gli equipaggi che hanno preso parte alla gara e che hanno permesso a Grifone di vincere la Coppa di Scuderia mettendo dietro gli amici di Milano Autostoriche che con Seno hanno vinto l’assoluta davanti agli svizzeri Nessi di Brescia Corse.
Tra tutti spicca, l’enfant prodige di casa Leva, Riccardo, il classe 2000 che con una Fiat 127 Rustica (ora dono di papà e mamma?) e Niccolò Pacchiarotti alle note anche lui della stessa classe, hanno chiuso la gara terzi assoluti.
Baby Leva ha messo dietro non solo papà Marco, ottimo sesto assoluto con Roberto Ricci, ma anche mamma Alexia Giugni recente vincitrice della classifica delle Dame e nona assoluta al Montecarlo Historic che ahimè, ha avuto problemi di strumentazione sulla sua Porsche 356 e non ha potuto competere per la classifica assoluto e tanto meno per quella famigliare chiudendo la gara molto in ritardo rispetto alle sue potenzialità.
Marco Corbetta e Alessandro Moretti che al recente Montecarlo hanno dovuto abbandonare la gara dopo pochi chilometri dalla partenza di Milano, si sono presi una bella rivincita chiudendo una bellissima gara al quinto posto assoluto, portando la loro Audi Quattro 2.2 al posto che le compete a pochissime penalità dal podio.
L’ottima gara dei nostri equipaggi è proseguita con il 13esimo posto di Enrico Scotto e Fabrizio Mazzoni con la loro Lancia Fulvia 1200, di certo più a suo agio nelle regolarità più tranquille che tra le montagne dolomitiche.
Cristian e Elena Bonnet orfani della loro Alfa Romeo Giulietta alla cure di officina dopo l’impegnativo Montecarlo hanno portato a casa con la loro 124 Spyder un ottimo quindicesimo posto davanti a Enrico Regalia e Riccardo Aspesi che con la splendida Simca Rallye hanno chiuso sedicesimi.
Al via, sulla Peugeot 207 Super 2000 con i colori di Primocanale Motori e della Scuderia del Grifone, all’attesissima Ronde del Canavese che ha visto ben 123 equipaggi alla partenza tra cui ben 21 R5, Maurizio Rossi e Giorgio Genovese che hanno strappato un’ottimo, 22° posto assoluto ed il primo di S2000 dopo una combattutissima gara.
Che sia l’inizio di un esaltante annata anche per la Grifone nelle moderne dopo le vittorie di questi due anni nelle storiche? Speriamo e staremo a vedere.
Genova, 21 febbraio 2022
Nicola Manzini
FONTE: UFFICIO STAMPA CLUB 91, FABRIZIO HANDEL – La spedizione della scuderia di Rubano al LessiniaSport frutta la vittoria di Ferrara ed il secondo di Rossetto, rispettivamente nell’ottavo e nel sesto raggruppamento.
Rubano (PD), 16 Febbraio 2022 – Gioie e dolori in casa Club 91 Squadra Corse per questo inizio di stagione ma nella sede di Rubano si guarda al bicchiere mezzo pieno, grazie ad una vittoria e ad un secondo posto dai quali ripartire per i prossimi appuntamenti dell’annata.
Sabato scorso, in quel di Bosco Chiesanuova, andava in scena la dodicesima edizione del LessiniaSport, evento di regolarità sport valevole come apertura del Trofeo Tre Regioni.
Avvio d’autore, poi penalizzato da problemi tecnici, per un Fabio Sorgato a lungo protagonista nei quartieri nobili della generale, secondo assoluto al primo riordino con Claudio Rosina sulla Porsche 911 2.4 S, prima di vedersi costretto ad alzare bandiera bianca dopo il secondo giro.
“Arrivavamo da un rialzo molto importante” – racconta Sorgato – “ed il risultato ci stava gratificando perchè, dopo il primo riordino, eravamo secondi assoluti con sole quattro penalità. All’inizio del secondo giro ho sentito la frizione che strappava molto e, all’uscita della sesta prova, mi è uscita la marcia. Abbiamo pagato un notevole ritardo ma, come se non bastasse, ci siamo resi conto poi che il cambio si era staccato dai supporti del telaio. Peccato per lo zero.”
In lizza per il podio assoluto anche Alberto Ferrara, affiancato da Matteo Manni su un’Opel Kadett GT/E, prima di una fatale penalità che lo ha fatto retrocedere dal secondo al settimo gradino della generale, consolandosi però con il primo successo 2022 in Raggruppamento 8.
“Meteo e percorso ottimo” – racconta Ferrara – “così come la nostra Kadett. Peccato per quell’errore pesante che ci ha fatto perdere un potenziale secondo nella generale. Abbiamo vinto il nostro raggruppamento ed abbiamo ottenuto una buona posizione per il campionato.”
Il più sfortunato, di tutto il quintetto della compagine patavina, è stato indubbiamente Nicola Franco, in coppia con Leonardo Franco su un’Opel Ascona, bersaglio della sorte e costretto al ritiro, sul secondo passaggio della Valsquaranto, per il cedimento della pompa dell’acqua.
Quinta piazza in Raggruppamento 8 e tanto divertimento, come di consueto, per Francesco Turatello e la sua Fiat 131 Racing, condivisa come da tradizione con Flavio Ravazzolo a destra.
Pur facendosi tentare dalla prestazione cronometrica il pilota di Padova ha mantenuto fede al suo ideale di gara, regalandosi una giornata all’insegna del traverso e della convivialità.
Dulcis in fundo primo podio stagionale per Roberto Rossetto, con Cristiano Selmin sulla Fiat 124 Sport Spider, firmatario della seconda posizione per quanto riguarda il Raggruppamento 6.
“Il percorso di gara era davvero molto bello” – racconta Rossetto – “e possiamo dirci soddisfatti per aver iniziato il nuovo anno con un bel risultato. Non è stata facile perchè l’ultimo giro, le ultime tre prove speciali, lo abbiamo corso completamente al buio. Sulla nostra 124 non avevamo la fanaliera giusta ed abbiamo faticato un bel po’. Ora ci prenderemo un po’ di pausa e, con molta probabilità, punteremo ad andare in Costa Smeralda. Vedremo più avanti.”
FONTE: B&B TECHNOLOGY, ALESSIO FURLAN – Belfiore, VR (15 febbraio 2022) – Non il più fortunato degli inizi di stagione quello che ha visto protagonista la scuderia B&B Technology al Lessinia Sport dello scorso fine settimana. Entrambe le vetture al via sono state infatti costrette al ritiro per problemi elettrici.
Per Riccardo Lovato si può dire che la gara non è nemmeno iniziata, visto che un difetto di fabbricazione ad un sensore gli ha impedito di raggiungere la prima prova speciale di giornata. Sostituito il pezzo la vettura è ripartita senza più particolari problemi, ma purtroppo fuori tempo massimo per rientrare in gara. Unica nota positiva è che i problemi di gioventù della vettura, emersi allo scorso Valpantena, sembrano tutti risolti.
Sempre un problema elettrico che impediva al motore di salire oltre i 5000 giri ha caratterizzato la gara di Dino Bortolomeazzi, costringendolo a lottare con questo problema per tutto il rally, fino al ritiro durante la PS 7.
La stagione è appena iniziata e ci sarà tutto il tempo per rifarsi, soprattutto con le vetture storiche, e quindi si può comunque guardare con fiducia al resto della stagione.
L’addetto stampa
Alessio Furlan
FONTE: PRO ENERGY MOTORSPORT, CRISTIAN BUGNOLA – Primo appuntamento 2022 targato Rally Club Valpantena sulle strade di Boscochiesanuova e Cerro Veronese. L’11 e il 12 febbraio con il 4° Lessinia Rally Historic e con il 12° Lessinia Sport Regolarità si è aperta infatti la nuova stagione del motorsport veronese sulle colline di casa. Presente la Pro Energy in entrambe le specialità. Nello storico l’equipaggio bresciano Oreste Pasetto – Carlo Salvo è costretto al ritiro a causa di una pietra su strada durante la quarta prova speciale, che ha danneggiato la loro Porsche 911 proprio mentre erano nella prima cinquina in classifica generale provvisoria. Non va meglio all’altra coppia bresciana, Simone Bonini e Davide Marcolini, neanche presentatisi al via per indisposizione del pilota. Lucio Burato e Andrea Faltracco su Opel Corsa GSI concludono invece vittoriosamente la competizione, portandosi a casa il primo posto nella classe A/1600 e chiudendo la gara al 20° posto assoluto tra le storiche.
In regolarità è più numerosa la compagine Pro Energy. Al via Francesco e Giovanni Zanini su Porsche 911 RS, Gino Faccio e Andrea Gaio su Opel Kadett GT/E, Simone Alberti e Luca Segala su Alfetta GTV, Michael Carcereri e Anna Tomelini su Opel Manta GT/E, Alessio Conti e Michele Garonzi su BMW 323 I, Michele e Giorgio Saccomani su Opel Manta GT/E e Febis e Osvaldo Finotti su una preziosa Lancia Delta ex Miki Biasion. Faccio e Gaio sono costretti al ritiro, mentre la Delta di Febis e Finotti si classifica primo tra gli equipaggi di Scuderia nella regolarità, piazzandosi al 25° posto in classifica generale.
L’ottima l’assistenza di Scuderia ai propri iscritti, l’alta qualità delle auto schierate e un primo posto di classe premiano già dall’esordio la Pro Energy, che punta nel corso della neonata stagione 2022 a bissare se non a migliorare l’ottima annata precedente.
XXIV Montecarlo Historique: Giugni e Aiolfi portano in alto la Scuderia del Grifone
FONTE: UFFICIO STAMPA SCUDERIA DEL GRIFONE, NICOLA MANZINI – Si è concluso sul porto di Montecarlo un rallye, decisamente asciutto e polveroso. Solo la prova dell’Echarasson (SR 12 La Cîme du Mas – Col Gaudissart) era innevata ma, la direzione di gara, ha deciso di annularla a causa di una macchina intraversata che ha bloccato il passaggio dei concorrenti.
Decisione mai vista al Montecarlo visto che, alcuni equipaggi, tra i quali i nostri Aiolfi- Merenda e Keller- Verini avevano già percorso tutta la prova uscendone con difficoltà ma terminandola.
Gioia e delusione sono il racconto di questa gara per i colori Grifone in quanto per ben ¾ di percorso sino alla prova 13 l’equipaggio Maurizio Aiolfi e Carlo Merenda ha guidato la classifica e faceva ben sperare per una vittoria nonostante i distacchi tra i primi 5 fossero esigui.
Un’erronea scelta di gomme (sulla SR13 la Saint-Nazaire-le-Désert – Gumiane) unitamente ad una violenta bufera di vento che ha interamente ghiacciato il tracciato nell’orario di transito dei primi, ha frenato gli alfieri della Grifone, facendoli accumulare diverse penalità e retrocedere di parecchie posizioni nella classifica assoluta. Si aggiunga che i 30 km di prova prevedevano ben 4 colli (des Guillens / du Portail / de Vache / des Roustans) decisamente ricchi di difficoltà.
Aiolfi e Merenda, nonostante la vittoria nella prova del Turini, la SR 16 Sospel – La-Bollène Vésubie, non sono riusciti a recuperare il divario, ormai incolmabile per arrivare sul podio ma, sono riusciti a rientrare tra i migliori con un quarto posto finale a pochi decimi dal terzo.
Podio occupato al primo posto dai gemelli belgi Antoine e Philippe CORNET DE WAYS RUART, al secondo dagli spagnoli Alvaro OCHAGAVIAS / Manuel MACHO GOMEZ e al terzo dagli ottimi, e primi degli italiani Massimo CANELLA e Vittorio BERZERO che hanno guidato la Milano Autostoriche al meritatissimo sesto sigillo nella classifica a squadre della gara monegasca.
Ma, la grande rivelazione, che rivelazione poi non è essendo vicecampione italiano in carica, è stata Alexia Giugni che con Ornella Pietropaolo alle note, ha condotto una gara accorta e ragionata portando la sua piccola Alpine a competere per tutta la gara con i piani alti della classifica
Alla fine, le nostre dame hanno messo in riga, non solo tutte le femminucce iscritte ma quasi 200 equipaggi, chiudendo al decimo posto assoluto, a pari merito con “tal Bruno Saby”, il rallysta francese già vincitore di rally mondiali e della Dakar.
Impeccabile la gara di Alexia e Ornella che si sono prese il lusso, di iscrivere il loro nome nell’albo d’oro delle vincitrici del titolo delle dame ma anche nella classifica assoluta dove mai un’equipaggio tutto femminile è arrivato così in alto nelle 24° edizioni del Rallye di Montecarlo Historique.
Le nostre portacolori si sono prese il lusso anche di vincere ben due prove, la SR 10 Saint-André-de-Rosans – Laborel a pari merito con Olivier Campana e la SR 11 Ventavon – Chabestan attraverso l’impegnativo Colle de Faye, con sole 10 penalità in una prova di oltre 20 km.
Tredici dei sedici equipaggi Grifone partiti da Milano (Liberatore e Tenconi avevano dovuto abbandonare prima della partenza per motivi personali) hanno concluso la gara: abbiamo già detto di Maurizio Aiolfi e Alexia Giugni nella top ten ma degna di nota è tutta la squadra che ha brillato per i risultati parziali anche se la classifica finale non è stata poi così generosa.
Marco Gandino e Danilo Scarcella ottimi 49esimi al traguardo con una gara molto regolare hanno preceduto di poco Marco Leva e Salvatore Carbone. L’equipaggio milanese, 53esimi all’arrivo erano partiti molto bene vincendo la prima prova e un altro paio di volte sono stati nei top ten ma hanno dovuto fare i conti con un’importante perdita di acqua dal radiatore che li ha accompagnati e frenati, sino alla fine della gara.
Spesso nei top ten delle singole prove abbiamo visto anche Gianmario Fontanella e Roberto Ricci (nella SR 3, 16 e 17) ed anche Antonio Rossi e Massimo Liverani (nella SR 1 e nella SR 8): quest’ultimi hanno condotto un’ottima gara sino alla penultima prova, mantenendosi sempre nei primi 20, quando sul Turini hanno lamentato un problema poi risolto a fine prova ma che ha fatto perdere loro quasi 100 posizioni.
Angelo Pasino con Patrizia Italiano e Sergio Mibelli con Gianfranco Sequi entrambi equipaggi alla loro prima esperienza al Montecarlo hanno vinto la loro scommessa e con un’ottima classifica, 109 e 112 esimi sono arrivati a festeggiare un meritato traguardo.
Ottima la gara del Presidente ASI Alberto Scuro navigato da Nunzia Del Gaudio che aveva un solo sogno sin da ragazzino: guidare e portare al traguardo sulle strade del Montecarlo una splendida 131 Abarth e così ha fatto.
Alberto Bonamini-Marianna Ambrogi, hanno concluso molto in ritardo a causa di un filo della frizione che si è rotto in prova e li ha costretti a saltare un controllo orario ed un paio di speciali e caricandoli di parecchie penalità quando avevano ben figurato con un terzo e un quinto posto nelle prove 5 e 8. Vicissitudini con le loro auto anche per Claudio Mosconi e Andre Fawaz, Riccardo Garosci e Rudy Briani che comunque hanno raggiunto il traguardo di Monaco.
Discorso a parte per l’equipaggio Ermanno Keller e Maurizio Verini che sono sempre stati peri tutta la gara tra i primi 5 equipaggi, vincendo la SR 5 e arrivando secondi nella SR 4 e nella 14 ma sono stati traditi da un eccesso di velocità, in più del consentito e, non hanno potuto disputare le ultime due prove. Quest’anno la direzione gara è stata particolarmente severa determinando una pioggia di penalizzazioni per moltissimi equipaggi e dando decisi scossoni alla classifica in tutte le giornate di gara.
Ora parte la stagione del CIRM e delle grandi classiche europee e la Grifone sarà come al solito protagonista.
Genova, 7 febbraio 2022
Nicola Manzini
Immagine: Roberto Deias
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY CLUB VALPANTENA, MATTEO BELLAMOLI – Il forte regolarista di Vicenza, navigato da Lisa Oliviero, vince con 7 penalità su Maurizio Senna-Giacomo Gnocchi e 11 su Mauro Argenti e Roberta Amorosa che salgono sul podio con la discriminante. Decisive le ultime prove corse con il buio.
12.02.2022 – Ancora una volta il LessiniaSport si decide sulle ultime prove cronometrate, quelle che si corrono con il buio. Per la seconda volta in 12 edizioni, la manifestazione di regolarità sport valida per il Trofeo Tre Regioni e organizzata dal Rally Club Valpantena, ha visto il successo di Andrea Giacoppo, questa volta navigato da Lisa Oliviero su Opel Corsa del Team Bassano.
Il pilota di Vicenza, che ha conquistato il 9° Raggruppamento, ha saputo gestire alla meglio i rilevamenti delle ultime due prove, dove ha dato la zampata finale ad una classifica fino a quel momento in fase di stallo dato che dopo 6 PCT era ancora praticamente impossibile individuare univocamente un favorito. Giacoppo, con questo successo che bissa quello del 2020, raggiunge il record di 7 piazzamenti sul podio nell’evento by RCV.
Onore però agli avversari che hanno completato il podio e che fino all’ultimo hanno avuto la concreta possibilità di conquistare il successo. Seconda posizione per Maurizio Senna e Giacomo Gnocchi (Volkswagen Golf GTI/Scuderia Castellotti) rientranti dopo due anni di stop e vincitori del 7° Raggruppamento. Il lodigiano è rimasto in testa a lungo, seppure con distacchi minimi, ed alla fine ha chiuso staccato di sole 7 penalità da Giacoppo. Suggestivo pensare che lo scorso anno Bentivogli, che fu vincitore, colse l’alloro con 30 penalità complessive, le stesse totalizzate da Senna al termine di questa edizione, corsa su percorso identico al 2021. Giacoppo ha superato sé stesso, vincendo con 23 penalità ben 7 in meno rispetto al miglior risultato di dodici mesi fa.
Terza piazza per Mauro Argenti e Roberta Amorosa (Porsche 911 T/Scuderia Palladio Historic) staccati di 11 lunghezze dai vincitori e vincitori del 5° Raggruppamento. Argenti ha patito un risultato non brillantissimo sulla PS8 dove ha accumulato 11 penalità che nel conteggio dei top driver hanno pesato davvero molto. Il pilota bolognese ha chiuso alla fine con le stesse penalità di Marco Maiolo e Maria Teresa Paracchini (Porsche 911 RSR/Rally Club Team), ma la discriminante ha dato ragione proprio ad Argenti.
Quinta piazza per Gian Luigi Falcone ed Erika Balboni (Toyota Celica ST 185/Palladio Historic), sesta per Giacomo Turri e Natascia Biancolin (Fiat 128/Progetto MITE) vincitori del 2° Raggruppamento, settima per Matteo Manni ed Alberto Ferrara (Opel Kadett GTE/Squadra Corse Club 91) che hanno conquistato l’8° Raggruppamento, ottava per Lorenzo Franzoso ed Angelo Seneci, inedito equipaggio composto da due forti piloti (Autobianchi A112 Abarth/Progetto MITE).
Primo equipaggio veronese quello composto da Daniele Carcereri e Federico Danzi su Peugeot 205 GTI della Scuderia Palladio Historic che hanno chiuso al nono posto. Leonardo Fabbri e Tomas Sartore, su Volvo 144 S del Progetto MITE hanno chiuso la top ten con il decimo posto assoluto ed hanno conquistato il 4° Raggruppamento.
Nel 6° Raggruppamento vittoria per Matteo Mellini e Mauro Balloni (Fiat 124 Spider/La Gherardesca), nel 1° Raggruppamento successo per Francesco Ramacciotti e Maurizio Ravi Pinto (Alfa Romeo Giulia TI Super/Scuderia del Grifone).
Grande affermazione nel femminile per Natasha Quagliato navigata da Marco Serafini su Fiat Ritmo 130 TV del Rally Club Team, mentre nella classifica del Trofeo Tre Regioni, di cui il LessiniaSport era il primo appuntamento, hanno festeggiato i vincitori Giacoppo-Olivieri. Tra le scuderie successo del Progetto MITE davanti a Palladio Historic e Rally Club Team.
FONTE: SCUDERIA B&B TECHNOLOGY, ALESSIO FURLAN -Belfiore, VR (11 febbraio 2022) – Con l’ormai tradizionale appuntamento con le autostoriche del Lessinia Sport, sta per ripartire la stagione della B&B Technology. La scuderia veronese parteciperà con due vetture: la Ford Sierra Cosworth di Riccardo Lovato, nella gara di regolarità e l’Opel GSI di Dino
Bortolomeazzi nelle All Star, che seguiranno le vetture impegnate nel rally storico.
La gara si disputerà con la ripetizione per tre volte di tre prove speciali che sono un grande classico del rallysmo veronese, Valsquaranto, Arzerè e Bosco Chiesanuova, per un totale di quasi 80 km cronometrati che non mancheranno di mettere a dura prova le “vecchie signore” che si schiereranno al via.
Per Riccardo Lovato, che avrà sul sedile di destra l’esordiente assoluta nelle corse Gaia Vellucci, la gara sarà soprattutto l’occasione di verificare i miglioramenti fatti alla sua Sierra Cosworth, dopo il debutto di pochi mesi fa al Valpantena, ma anche di grande divertimento per l’equipaggio e per il pubblico, sempre entusiasta al passaggio del “pinnone”. L’altro equipaggio, quello composto da Dino Bortolomeazzi e Matteo Alberti, è all’esordio con la B&B Technology e anche per loro l’obiettivo principale è quello di concludere la gara e di divertirsi.
L’appuntamento è quindi per sabato 12 febbraio, sulle strade della Lessinia.
L’addetto stampa
Alessio Furlan
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – La specialità che unisce la cultura per la storia dell’auto e l’emozione di vedere in gara dal vivo le vetture che hanno scritto le pagine più belle dell’automobilismo si prepara alla nuova stagione. Nel 2022 aumenta anche la copertura mediatica per i 10 appuntamenti.
Il Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche 2022 è alle porte, inizierà dalla Toscana dal 25 al 27 marzo con la 56^ Coppa della Consuma, la classica gara nei pressi di Firenze.
Le 10 gare della serie tricolore ACI Sport hanno uno splendore senza tempo. L’amore e la cultura per le auto sono il filo conduttore in un ambiente fatto di amicizia e passione per lo sport. Agonismo e competizione sempre presenti tra i piloti che continuano ad essere tutti protagonisti di una storia che non si ferma, fatta di emozioni che arrivano dritte dall’epopea delle corse di ogni epoca e corrono veloci a raccontare storie di sfide, di lotte contro il tempo sempre nuove ed entusiasmanti.
Lo sport ha grandi valori e nell’ambiente delle auto storiche questi sono esaltati da grandi piloti, donne ed uomini, soprattutto amici, che sanno chiedere il massimo al mezzo a cui sono affezionati o che finalmente guidano dopo averlo a lungo sognato, in un’atmosfera di cordialità e sempre nuovo ritrovo. Se i più esperti e navigati driver ben conoscono l’unicità di questo irrinunciabile contesto, ben presto se ne sono accorti anche i giovani, che si lasciano volentieri catturare dalla appassionata cordialità e dal desiderio di ritrovarsi, che sale già alla fine di una gara e fa contare le ore che mancano alla prossima.
Se sul tracciato conta il piede e la tenacia per battere il cronometro, appena il motore si spegne sono le storie di particolari e di meraviglie tecniche a prendere il sopravvento nelle lunghe conversazioni che non vorrebbero arrivare alla fine.
ACI Sport ha sempre tenuto i riflettori della ribalta ben puntati sul tricolore auto storiche, serie che è al centro dell’interesse della Commissione presieduta da Paolo Cantarella. Le auto storiche sono e saranno protagoniste anche sui media. I servizi TV contenuti nei magazine prodotti settimanalmente da ACI Sport, si arricchiscono nel 2022, con un aumento del tempo dedicato ad ogni evento e la concreta possibilità per ogni gara di collegamenti in diretta TV e streaming. Live o servizi in differita durante il week end, andranno ad amplificare la cospicua visibilità di cui gode attualmente la serie. Nel 2021 il Magazine ACI Sport in onda su 5 network TV nazionali e poi disponibile sul canale you tube di ACI Sport, ha seguito tutti gli eventi, che hanno trovato adeguati approfondimenti anche su Autosprint, il settimanale dell’automobilismo sportivo nazionale, che segue costantemente il CIVSA dal 2020.
Lo sport delle 4 ruote in genere e quello italiano in particolare, è anche sinonimo di garanzia sanitaria. Grazie ai rigidi protocolli ed agli standard introdotti da ACI Sport in perfetta intesa con le autorità governative preposte, non si sono registrati contagi o situazioni di rischio nella gare.
Sicurezza, spettacolo, cultura, agonismo e visibilità, sono gli elementi che rendono irrinunciabile il Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche, sempre più vicino alla data di start 2022.
Calendario Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche: 25-27/3 56^ Coppa della Consuma (FI); 30/4-1/5, 14° Trofeo Storico Scarfiotti Storico Sarnano – Sassotetto (MC); 13-15/5, 15^ Scarperia – Giogo (FI); 3-5/6, 25^ Lago Montefiascone (VT); 17-19/6, 34^ Bologna Raticosa (BO); 8-10/7, 40^ Cesana – Sestriere (TO); 29-31/7 Guarcino – Campotenese (FR); 8-11/9, 7^ Salita Storica Monte Erice (TP); 23-25/9 43^ Coppa Chianti Classico Uberto Bonucci (SI); 7-9/10, 5^ Coppa Faro (PU).
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Sorpasso sugli ultimi rilevamenti per l’equipaggio bresciano che precede Alberto e Giuseppe Scapolo davanti ad Andrea Luigi Belometti e Doriano Vavassori. La Lancia Aprilia conquista così per la prima volta la gara organizzata dall’Automobile Club Verona.
Una giornata straordinaria, un’atmosfera d’altri tempi, un grande successo. La quarta edizione della Coppa Giulietta&Romeo, gara di regolarità classica organizzata dall’Automobile Club Verona, A.C. Verona Historic ed ACI Verona Sport quale primo appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche 2022, si è conclusa quest’oggi a Bardolino dopo un percorso che ha portato i concorrenti in Valpolicella, ai piedi del Baldo e nella fiabesca cornice di Piazza Erbe a Verona.
Al termine dei 62 rilevamenti cronometrati di precisione, la classifica ha incoronato l’equipaggio bresciano composto da Lorenzo e Mario Turelli su Lancia Aprilia del 1937 per i colori della Scuderia Brescia Corse, vincitori anche della Categoria RC2. I Turelli sono stati abili a tenere sempre un ritmo molto elevato sui controlli di precisione approfittando di un calo di concentrazione da parte di Alberto e Giuseppe Scapolo su Fiat 508C della Scuderia Nettuno Bologna. Gli Scapolo, vincitori qui nel 2021 e campioni italiani in carica, sono rimasti in testa per buona parte della corsa, ma hanno poi perso al fotofinish chiudendo secondi.
Sul terzo gradino del podio un’altra Fiat 508C, quella di Andrea Luigi Belometti e Doriano Vavassori (Scuderia Brescia Corse) che hanno contribuito al successo della compagine bresciana nella classifica scuderie davanti alla Scuderia Nettuno Bologna.
Onore al merito per i Turelli che hanno primeggiato anche nel Trofeo Nicolis, la speciale classifica che premia il migliore equipaggio al netto dei coefficienti correttivi che favoriscono le vetture più anziane. I Turelli avranno ora inciso il loro nome sulla prestigiosa coppa in cristallo conservata al Museo Nicolis di Villafranca.
Il percorso tecnico, ritmato, non scontato è stato apprezzato da tutti i piloti. Da un punto di vista prettamente sportivo la Coppa Giulietta&Romeo 2022 ha meritato la titolazione tricolore ed ha tratto in errore anche alcuni degli equipaggi più esperti. Dal punto di vista scenografico e paesaggistico l’evento è stato davvero notevole, con la cornice di Bardolino e del Lago di Garda a fare da inizio e fine, la magia di Piazza Erbe nel centro di Verona e la passerella in centro storico a regalare emozioni per non dimenticare gli suggestivi scorci del Baldo, della Lessinia e della Valpolicella.
“Credo sia stata una delle edizioni più belle – ha commentato il Presidente dell’Automobile Club Verona Adriano Baso, iscritto anche come concorrente su una Porsche 911 del 1974 – Tornare a vedere la gente, distanziata e con mascherine, all’arrivo di Bardolino è stato un tuffo al cuore. Abbiamo tutti voglia di riappropriarci delle nostre passioni, della nostra serenità e sono contento che l’Automobile Club Verona sia riuscito a regalare momenti di spensieratezza non solo ai concorrenti. Un grazie sincero all’amministrazione comunale di Bardolino, al Sindaco Lauro Sabaini, al Comune di Verona, al Sindaco Federico Sboarina e all’Assessore allo Sport Filippo Rando oltre a tutti i partners e all’instancabile staff operativo”.
La Coppa Giulietta&Romeo 2022 passerà alla storia però anche per essere stata la prima del suo genere completamente carbon neutral. “Grazie alla collaborazione con Treebu – ha precisato il Direttore dell’Automobile Club Verona Riccardo Cuomo – è stato calcolato l’impatto ambientale generato dall’evento. Donando a ciascun equipaggio una pianta di Paulownia, che sarà piantata in boschi che cresceranno nella provincia di Verona, l’impronta inquinante dell’evento è stata azzerata. Un’iniziativa di cui siamo veramente orgogliosi e che speriamo possa servire da esempio per tante altre realtà sportive come questa”.
I concorrenti sono partiti questa mattina alle 8:30 da Bardolino mentre il sole sorgeva lanciando il suo riflesso rossastro sul Benaco. Dopo il passaggio in Piazza Erbe a Verona si sono inerpicati nell’alta Valpolicella arrivando a toccare la Lessinia prima di fermarsi per la sosta di metà giornata. Nel pomeriggio è stato il Baldo a fare da cornice e poi nuovamente il Lago di Garda, con l’arrivo a Bardolino a partire dalle ore 15:45. Il Benaco ha poi fatto da cornice alla prima Power Stage Classic a livello nazionale, una serie di rilevamenti fuori classifica trasmessi in diretta televisiva.
Primo equipaggio veronese al traguardo quello composto da Paolo Salvetti e Roberto Bortoluzzi che hanno portato in gara una stupenda Lancia Delta HF Integrale 16V per i colori della scuderia veronese A.C. Verona Historic. Grazie al risultato di Salvetti, di Antonio Faccin- Silvia Dal Santo (MG Midget) e di Saverio Mazzalupi-Loris De Paoli (Porsche 356 BT 5) la compagine gialloblu ha concluso orgogliosamente terza tra le scuderie.
Nelle altre Categorie successo in RC1 per Matteo Belotti e Ingrid Plebani su una splendida Bugatti Type 37A della Scuderia Brescia Corse. In RC3 l’ha spuntata Massimo Cecchi con Emma Graziani (Innocenti Mini Cooper MKI/Nettuno Bologna) mentre in RC4 vittoria per Alberto Aliverti e Gabriele Soldo (Autobianchi A112). In RC5 affermazione di Fabio Loperfido e Alessandro Moretti (Autobianchi A112/Scuderia Classic Team).
Rossella Torri e Caterina Vagliani, campionesse in carica del CIREAS femminile, hanno conquistato il successo tra le dame a bordo di una Innocenti Mini Cooper MKII. Roberto ed Andrea Paradisi, su Autobianchi A112 della Scuderia Castellotti, sono stati primi tra gli Under 30. Tra le vetture moderne assolo di Salvatore Sardisco e Giovanni Abiatico (Porsche Boxster).


























