FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – La gara di Automobile Club Firenze, nata nel 1902 e in programma dal 25 al 27 marzo, oltre ad essere il round d’apertura del Campionato italiano Velocità Salita Auto Storiche vedrà in gara le splendide e tecnologicamente evolute protagoniste del Trofeo Italiano Velocità Montagna centro.
La Coppa della Consuma, la prima corsa di auto corsasi in Europa ed una delle più longeve al mondo, festeggia 120 anni. La gara organizzata da ACIPROMUOVE, braccio operativo dell’Automobile Club Firenze soggetto propulsore del progetto, in collaborazione con la Scuderia Clemente Biondetti dal 25 al 27 marzo sarà round inaugurale del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche 2022 ed anche della serie cadetta delle vetture moderne Trofeo Italiano Velocità Montagna per la zona Centro.
Intenso e sempre proficuo il collegamento diretto tra l’Automobile Club Firenze, presieduto dal prof. Massimo Ruffilli e diretto dalla dottoressa Alessandra Rosa, e lo staff organizzatore guidato da Mario Mordini.
Particolarmente apprezzato il tracciato riportato come nel 2021 nella configurazione più lunga, dalla località Palaie si arrampica fino a Pelago per poi proseguire con l’arrivo posto in prossimità del Passo della Consuma, attraverso 12,3 Km affascinanti e spettacolari che impegnano al massimo i piloti e le auto. La competizione attraversa anche dei caratteristici centri abitati, che arricchiscono il fascino della gara riportando la memoria alle grandi corse su strada.
Naturalmente sono imponenti e precise le misure di sicurezza che da sempre contraddistinguono la Coppa della Consuma, che nel 2022 guadagna anche la titolazione cadetta per le auto moderne, oltre alla massima validità ACI Sport per le vetture dal fascino senza tempo che ne hanno costruito e scritto la prestigiosa storia negli anni.
L’Albo d’Oro inaugurato da Ugobaldo Tonietti, seguito da Felice Nazzaro, contiene nomi decisamente altisonanti come Clemente Biondetti (1930), Giulio Masetti (1922 e 1923), Tazio Nuvolari (1931) e Ludovico Scarfiotti (1959). in epoche più recenti il record di vittorie lo detengono: Giuliano Peroni, il fiorentino Campione di 3° Raggruppamento in carica, vincitore su Osella nel 1999, 2000 e 2005, mentre nel 2003 vinse su Elva; Daniele Grazzini vincitore delle edizioni del 2004, 2006, 2007, e 2008 tutte su Osella. Vittoria nell’ultima edizione, quella 2021, fu il bolognese Filippo Caliceti, il Campione Italiano di 4° Raggruppamento in carica, che al volante dell’Osella PA 9/90 BMW ha vinto al debutto sul lungo ed impegnativo tracciato. Sull’ideale podio della scorsa edizione salirono anche il piemontese Mario Massaglia e Giuliano Loris Peroni, che mai rinuncia alla gara di casa, sempre al volante della pluri vincitrice Osella PA 3 BMW di 3° Raggruppamento.
Particolarmente legato al tracciato della Consuma è un altro fiorentino di spicco: Tiberio Nocentini, campione in carica di 1° raggruppamento, che al traguardo del 2021 commentò -“E’ la mia gara di casa e la considero la più bella del mondo adesso che è tornata nella configurazione più lunga. Tanta emozione, vincere qui è doppiamente gratificante”-.
Velocità e regolarità – Comunicati & Notizie
FONTE: UFFICIO STAMPA MILANO AUTOSTORICHE, ALBERTO BERGAMASCHI – Sembrava che cinque successi nel rally monegasco per auto storiche fossero già un gran record, allorchè la Scuderia Milano Autostoriche si aggiudicò l’edizione 2018 come team vincente per il quarto anno consecutivo. E invece no, l’appetito vien mangiando, e quest’anno, forte di una partecipazione di 18 vetture -a cui si sono aggiunti anche i concorrenti giapponesi- suddivise in due squadre, la scuderia milanese ha …ingranato la sesta, aggiudicandosi di nuovo per la sesta volta il prestigioso trofeo, dominando praticamente tra 25 equipe dall’inizio alla fine tra 25 equipe iscritte. Certo non è stato possibile ripetere gli exploit incredibili del 2018 e del 2015 quando, oltre ad aggiudicarsi il trofeo a squadre, la Milano Autostoriche piazzò due suoi equipaggi sul gradino più alto del podio del Principato, rispettivamente Gianmaria Aghem – Diego Cumino con la Lancia Fulvia Coupè e Peter Zanchi – Giovanni Agnese con la VW Golf GTI. Ma anche in questa edizione le emozioni ai vertici del rally non sono mancate, con Massimo Canella – Vittorio Berzero al volante della Renault 12 Gordini in seconda posizione assoluta per gran parte della gara, scivolati al terzo gradino del podio per una manciata di secondi proprio sull’ultima prova cronometrata. Ma vediamo chi sono gli equipaggi che hanno consentito alla Scuderia Milano Autostoriche di battere il suo stesso record di affermazioni nel Principato. Oltre a Canella – Berzero, migliori degli italiani al 3° posto assoluto, al 7° posto abbiamo Giorgio Schon – Francesco Giammarino sulla Austin Mini Cooper S, che proprio nell’ultima notte recuperano parecchie posizioni di assoluta, aggiudicandosi anche la speciale classifica per le vetture più anziane che concorrono nella categoria a media lenta. 22^ troviamo Gabo Seno – Nicola Arena su Opel Kadett GTE, attardati a metà gara per una errata scelta di pneumatici, ma poi in piena rimonta, immediatamente davanti a Jason Wright – Stefano Traverso, 23^ sulla bellissima Lancia Stratos che non è la macchina più facile da guidare sulle stradine del rally, spesso gelate. Il quinto equipaggio a portare punti utili alla prima squadra della Milano Autostoriche è Max Tosetti – Marco Bernardelli, 35^ con la Porsche 911 S 2.4, nelle primissime posizioni fino a metà gara e poi attardati da una penalizzazione che gli ha fatto perdere ben 10 posizioni. La seconda squadra della scuderia non ha raccolto tanto quanto la prima, nonostante l’ottima prestazione di Quinto Stefana – Andrea Facchinetti, 33^ con la Porsche 911 2.7, Luigi Zampaglione – Massimo Soffritti 52^ al volante di un’altra splendida Lancia Stratos, e Maurizio Colpani – Lorenzo Pastore, 59^ anch’essi con la Porsche 911 SC. Va precisato, per rendere onore a chi lo merita, che classificarsi entro i primi sessanta equipaggi in un Montecarlo Historique di 2500 chilometri con quasi 300 equipaggi al via è un risultato già di rilievo che richiede precisione e velocità di guida, scelta tattica ed anche quel po’ di fortuna che certo non guasta. Tra gli altri equipaggi della scuderia vanno segnalati ancora Maurizio Vellano – Giovanni Molina, 72^ con la Daf 66 Marathon che li ha fatti un po’ tribolare, Mario Piantelli – Fabio Cambiè 106^, Giuseppe Fiorentini – Ernesto Vanelli 129^ e i tedeschi Michael Gans – Peter Hoppenstaedt 140^, tutti con la Lancia Fulvia HF, Vladimiro Carminati – Angerlo Seneci 155^ con la Fulvia Coupè, Enrico e Silvia Bertolini 160^ con la Lancia Beta Montecarlo, Enzo e Federico Moroni 175^ con la Fulvia HF e Ruggero Brunori – Arrigo Bandera 187^ con la Fiat 131 Abarth. Sfortunati Marco Mattioli – Mario Pensotti, costretti al ritiro per problemi al motore della Alfa 1750 GT a fine della terza tappa. Un discorso a parte lo merita l’equipaggio Francesco Sticchi Damiani – Luca Monti con la Fiat 124 Abarth: al volante di quest’auto era iscritto il presidente dell’ACI e vicepresidente FIA Angelo Sticchi Damiani, ma un problema di salute lo costringeva a casa proprio il giorno prima del via. Sostituito da Monti, con alla guida il figlio Francesco, l’equipaggio si faceva valere nelle prime battute, ma una errata scelta di pneumatici lo metteva irrimediabilmente fuori strada senza possibilità di riprendere la gara.
Si chiude quindi con un altro importantissimo successo per la Scuderia Milano Autostoriche la XXIV edizione del Rallye Montecarlo Historique: la serie positiva della squadra milanese sulle strade del Principato sancisce per la sesta volta in dodici anni la supremazia dei valori in campo, rendendola ancor più il team di riferimento per antonomasia del rallye storico monegasco
Rallye Monte Carlo Historique 2022 Missione compiuta per l’equipaggio di Adrenaline24h
FONTE: NEWSLETTER ADRENALINE 24H – Va in archivio il Rallye Monte Carlo Historique 2022. E’ stato un “Monte” duro, impegnativo ma anche divertente ed emozionante soprattutto durante la passerella finale quando il nostro equipaggio, formato da Alberto Scuro, Presidente di ASI e Nunzia Del Gaudio, Co Founder di Adrenaline24h, a bordo della Fiat 131 Abarth, ha sventolato il tricolore per ricordare l’epica vittoria di cinquant’anni fa della coppia invincibile Munari – Mannucci.
Facciamo i complimenti ad Alexia Giugni e Ornella Pietropaolo, che con la loro splendida Alpine A110 1300 G, hanno conquistato il primo posto nella classifica dedicata agli equipaggi rosa, compiendo una grande impresa, visto che mai nella storia, il trofeo femminile è stato di appannaggio di un equipaggio italiano.
Il 18 febbraio, Gentleman Driver proporrà un servizio dedicato al Rallye di Monte-Carlo, con uno speciale dedicato al nostra avventura al “Monte”… assolutamente da non perdere.
La Sarnano-Sassotetto / Trofeo Lodovico Scarfiotti dal 29 aprile al 1° maggio
FONTE: UFFICIO STAMPA TROFEO SCARFIOTTI, GIUSEPPE SALUZZI – La cronoscalata maceratese confermata nel calendario tricolore CIVM e CIVSA oltre che nel TIVM
Sarnano – La classica cronoscalata Sarnano-Sassotetto / Trofeo Lodovico Scarfiotti ha visto confermate anche per quest’anno le validità per il Campionato Italiano Velocità Montagna e per l’Italiano Autostoriche, oltre che per il Trofeo Italiano Velocità Montagna zona Centro. La collocazione in calendario nel weekend del 1° maggio fa sperare in un vivace appuntamento per il comprensorio dei Monti Sibillini, al quale stanno lavorando da tempo l’Automobile Club di Macerata, l’Associazione Sportiva AC Macerata e l’Amministrazione Comunale di Sarnano, sempre molto attiva per l’evento che ha visto il suo esordio nel luglio 1969. Da menzionare anche il’importante supporto della Regione Marche e della Provincia di Macerata, ente gestore della strada teatro di gara. La prossima sarà la 31^ edizione relativa alla gara delle auto moderne (seconda prova di campionato italiano) e la 14^ per la suggestiva competizione dedicata alle auto storiche anch’essa seconda prova tricolore, per un abbinamento titolato che è stato utilizzato con successo per la prima volta a Sarnano nel 2015 per l’attività nazionale delle salite.
Il percorso della spettacolare cronoscalata sarà naturalmente quello più lungo di 9922 metri sulla SP 120 da Sarnano fin su a Sassotetto che ha debuttato nell’edizione dello scorso anno, inserendo una nuova parte iniziale ma ben collaudata in passato, visto che si tratta della partenza e le prime curve che sono state utilizzate dal 1969 al 1991. L’edizione 2021 è stata archiviata tra le molte limitazioni create dalla pandemia, brillantemente superate con il rispetto di tutte le regole anti-Covid per proteggere protagonisti, addetti ai lavori ed i cittadini sarnanesi. Queste precauzioni sono state necessarie anche come esempio per il proseguimento della stagione della montagna. La passata edizione ha registrato la presenza di oltre 200 piloti ed anche il positivo debutto della diretta social e TV della gara, grazie all’iniziativa Acisport e la collaborazione di Fermo TV. La copertura televisiva sarà confermata anche per questa edizione, visto il successo generale riscontrato dal programma tricolore.
Stefano Censori, Assessore allo Sport del Comune di Sarnano e da anni attivo e appassionato componente dello staff organizzatore: “Il nostro Comune punta molto sullo sport e la cronoscalata è un appuntamento cardine della stagione. Speriamo di poter lavorare in serenità per offrire la migliore ospitalità ed un magnifico spettacolo a piloti, addetti ai lavori, appassionati e cittadini sarnanesi, confidando in una tendenza in miglioramento della pandemia. In questa occasione sarà ancora più importante la presenza della ricostituita Pro Loco di Sarnano, con diverse ed attive forze giovani.”
ufficio stampa Trofeo Scarfiotti – Giuseppe Saluzzi
www.sarnanosassotetto.it
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY CLUB VALPANTENA, MATTEO BELLAMOLI – L’evento seguirà il 4° Lessinia Rally Historic e il 12° LessiniaSport. Ammesse vetture fino al 1990 che per caratteristiche tecniche e documentazione sportiva non possono partecipare al rally storico e alla regolarità sport.
27.01.2022 – Si allarga la famiglia del Lessinia. I prossimi 11 e 12 febbraio, oltre al 4° Lessinia Rally Historic valido per il Trofeo Rally di 2^ Zona e Trofeo ACI Vicenza e il 4° LessiniaSport valido per il Trofeo Tre Regioni di regolarità sport, il Rally Club Valpantena aggiunge anche il 1° Lessinia All Star, manifestazione non agonistica che seguirà i due eventi principali e sarà aperto sempre a vetture storiche da rally.
La manifestazione All Star, come previsto dal regolamento specifico di ACI Sport, sarà aperta a vetture costruite entro il 1990. Per decisione del Comitato Organizzatore saranno accettate solamente vetture di particolare pregio sportivo a patto che queste auto non abbiano le caratteristiche tecniche o la documentazione sportiva necessaria per partecipare al Lessinia Rally Historic o al LessiniaSport. Per la partecipazione i componenti l’equipaggio dovranno essere in possesso minimo di Licenza di Regolarità e di Certificato Medico di Idoneità Sportiva Agonistica oltre al Super Green Pass.
Il 1° Lessinia All Star percorrerà il medesimo percorso delle altre due manifestazioni, ma non vi saranno settori di velocità né controlli di precisione: gli unici controlli a tabella saranno i controlli orari. Anche per partecipare al Lessinia All Star sarà richiesto il Super Green Pass come definito dall’aggiornamento regolamentare dello scorso 12 gennaio in riferimento al Protocollo generale per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 nel motorsport.it
FONTE: UFFICIO STAMPA WINTER MARATHON – Bissato il successo dello scorso anno, sul podio Barcella-Ghidotti e Aliverti-Valente
Il giovane equipaggio formato da Edoardo Bellini e Roberto Tiberti, a bordo di una Fiat 508 C del 1937, bissa il
successo del 2021 iscrivendo per la seconda volta il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione. A
dimostrazione della complessità della gara, sempre unica e di mai facile interpretazione, sul podio vanno altri
due equipaggi già vincitori in passato: Guido Barcella e Ombretta Ghidotti, secondi su Fiat 508 C del 1938
della Scuderia 3T e Alberto Aliverti e Stefano Valente, al terzo posto anch’essi a bordo di una Fiat 508 C del
1937.
La gara. L’evento, aperto ufficialmente giovedì 20 gennaio con le verifiche in Piazzale Brenta, è proseguito
nella serata con la Tappa 1 che ha impegnato i concorrenti in un percorso di 110 km attraverso la Val di Sole
con partenza e arrivo in Piazza Righi a Campiglio e la sosta per la cena a metà percorso al Ristorante La
Baracca, con gli inediti transiti in centro a Ponte di Legno – ottima l’accoglienza della gente alla presenza delle
autorità locali – e nella Pista Ghiaccio Val di Sole che si è dimostrata insidiosa come ampiamente anticipato
dagli organizzatori nelle settimane di avvicinamento; nei due passaggi previsti all’interno della struttura
ricavata sull’aviosuperficie del Passo Tonale sono emersi i limiti di guida di alcuni piloti che hanno accusato
pesanti ritardi ostacolando poi coloro che li seguivano: la direzione di gara è stata così costretta
all’annullamento di 3 prove (PC 9, 11 e 13) a cui è seguito purtroppo un comportamento poco sportivo di alcuni
che, non avendo ottenuto nei rispettivi passaggi un buon risultato, si appigliavano a un cavillo regolamentare
(ininfluente ai fini del passaggio visto che erano comunque presenti e accese le luci rosse di segnalazione) che
di fatto portava all’annullamento di altri 2 rilevamenti (PC 7 e 8) permettendo loro di annullare l’errore
commesso; tra i concorrenti che hanno beneficiato di questo provvedimento anche i primi due equipaggi
classificati che hanno così nuovamente superato Aliverti-Valente che avevano affrontato (così come altri) le
prove dell’aviosuperficie senza grandi difficoltà ottenendo una prestazione di tutto rispetto che valeva in quel
momento la testa della classifica.
Venerdì 21 gennaio alle 11.00 la gara ripartiva dal centro di Campiglio per la Tappa 2 di 400 km con gli
equipaggi presentati dall’inconfondibile voce di Guido Schittone. La prima parte di percorso portava i
concorrenti al valico del Passo Mendola fino al Safety Park di Vadena dove era prevista la sosta pranzo. Svolte
le prove all’interno del moderno centro di guida sicura a sud di Bolzano la carovana si spostava in direzione
dei passi Nigra e Lavazè verso la Val di Fassa. Giunti al successivo Controllo Orario di Predazzo gli equipaggi
affrontavano la più impegnativa porzione di percorso, caratterizzata dal freddo estremo che ha toccato anche
quota -15°C, con il valico dei passi Pordoi (m. 2239), Campolongo (m. 1875) e Gardena (m. 2121) prima della sosta
per la cena allo Chalet Gerard dove gli equipaggi hanno goduto di alcuni piatti tipici locali serviti all’interno
della caratteristica struttura ai piedi del Passo Gardena.
L’ultima parte di gara riportava le vetture a Bolzano attraverso il passo Pinei (m. 1437), Castelrotto e Fiè allo
Sciliar e, in seguito, al valico del passo Mendola con le ultime PC della gara prima del rientro a Campiglio
attraverso la Val di Non e la salita da Folgarida verso passo Campo Carlo Magno. Bellini e Tiberti, seppure
lontani dalla prestazione dell’anno precedente, centravano aiutati anche dalla buona sorte il bis precedendo
nell’ordine Barcella-Ghidotti e Aliverti-Valente per un podio interamente composto da Fiat 508 C. A seguire
altre tre vetture anteguerra, la Fiat 508 C del 1937 di Crugnola-Crugnola e le due Lancia Aprilia del 1937 di
Turelli-Turelli e Sala Cioffi. Ottima settima posizione per i giovanissimi Barcella-Vecchi che, alla loro prima
partecipazione su Porsche 356 C Coupé del 1963, hanno condotto una gara regolare nonostante il coefficiente
sfavorevole. A chiudere la top ten Salvinelli-De Marco su Fiat 1100/103 del 1954, Belometti-Vavassori (Fiat 508
C, 1937) e un altro giovane equipaggio emergente composto dai fratelli Roberto e Andrea Paradisi su Fiat 850
Sport Coupé del 1969.
Gli altri risultati. Al primo posto fra gli equipaggi interamente stranieri gli inglesi Massimiliano e Edoardo
Ottochian su Austin Mini Cooper S Mk I del 1964 alla loro prima esperienza in questa competizione, seguiti
dai belgi Ger e Janet Bas (Lancia Fulvia Coupé 1600 HF, 1970) e dagli svizzeri Roberto Felici ed Edoardo
Tasciotti su Porsche 911 2.2 T del 1969. 92° al traguardo l’ex Campione del Mondo rally Miki Biasion (brand
ambassador Eberhard) in gara su Lancia Stratos del 1974; 69° assoluto invece il volto SKY Sport F1 Davide
Valsecchi, a bordo di una Lancia Fulvia Coupé Rallye 1.3 S del 1968.
Fra le Scuderie il successo è andato alla Franciacorta Motori che ha preceduto, nell’ordine, Brescia Corse e 3T
Auto e Moto d’Epoca; il primato nella classifica riservata agli equipaggi under 30 (ma soprattutto settimi
assoluti) è dell’equipaggio composto da Nicola Barcella e Michele Vecchi su una 356 C Coupé del 1963
mentre il primo equipaggio femminile è quello formato dalle sorelle Benedetta e Stefania Gnutti su Fiat
1100/103 del 1955.
Il laghetto ghiacciato. Sul lago ghiacciato di Madonna di Campiglio la manifestazione è ripresa nel pomeriggio
di sabato 22 gennaio con lo svolgimento dei trofei spettacolo riservati rispettivamente alle prime 8 vetture
Porsche e ai primi 32 classificati della Winter Marathon. Nel Trofeo Centro Porsche Brescia netto il successo
dei giovani Barcella-Vecchi che in finale hanno prevalso sulla 356 C Coupé del 1964 di Domenico Battagliola e
Paolo Fredi; terzo gradino del podio per Mauro Argenti e Roberta Amorosa su 911 T 2.2 del 1969.
Nella 6ª edizione del Trofeo Eberhard da registrare invece la vittoria di Vincenzo Bertoli e Alberto Gamba
su Fiat 508 C del 1938 che in finale hanno prevalso, con un tempo netto di 43″.00 sulla Fiat 508 C dei vincitori
della Winter Marathon Bellini-Tiberti autori di un modesto 42″.93. A completare il podio la Porsche 356 C
Coupé del 1964 di Domenico Battagliola e Paolo Fredi, protagonisti della giornata con due podi, che hanno
battuto nella finale per il 3°-4° posto Roberto e Mario Crugnola su Fiat 508 C del 1937.
Al termine dei due trofei si è svolta la cerimonia di premiazione con la consegna di trofei e premi speciali
riservati ai migliori equipaggi: l’ex Campione del Mondo Rally Miki Biasion ha consegnato un orologio
Eberhard al primo dell’omonimo trofeo e altri due ai vincitori della Winter Marathon Bellini-Tiberti, insigniti
anche del trofeo BPER Banca. Al primo equipaggio straniero (Massimiliano ed Edoardo Ottochian su Austin
Mini Cooper S Mk I del 1964) sono andati due trofei e un monopattino elettrico Sparco, al primo equipaggio
under-30 (Barcella-Vecchi) due trofei e un voucher per ricevere gratuitamente il nuovo strumento “BiCrono”
della Digitech Timing mentre al primo equipaggio femminile, Gnutti-Gnutti su Fiat 1100/103 del 1955, oltre ai
due trofei anche 2 cofanetti offerti dal Lefay Resort Dolomiti validi per un soggiorno gratuito. Le migliori
scuderie hanno ricevuto come premio confezioni di formaggi Auricchio mentre il primo equipaggio
classificato nelle Prove di Media (Argenti-Amorosa) altri due trofei e un bollitore di Bugatti Italy; ai primi 20
equipaggi classificati 2 coppe e altrettante confezioni di formaggi Ambrosi per concludere con gli equipaggi a
podio premiati con 3 grandi formati di vino Villa Trasqua e 3 voucher Santoni Shoes.
Soddisfatti gli organizzatori che hanno garantito, con l’aiuto del personale di servizio lungo tutto il percorso di
gara, il pieno rispetto delle disposizioni previste dal nuovo Protocollo ACI Sport per il contenimento della
diffusione Covid-19 – con l’obbligo per tutti i partecipanti del Green Pass Rafforzato – e che ha raccolto
comunque il generale apprezzamento da parte dei partecipanti, costantemente monitorati in gara tramite il
sistema di tracking GPS installato da BE Traced su ciascuna vettura, che ha permesso alla Direzione di Gara
di conoscerne il posizionamento in tempo reale.
Va così in archivio questa 34ª edizione con il prossimo appuntamento programmato per venerdì 8 e sabato 9
aprile quando scatterà il ‘via’ della 15a edizione del Franciacorta Historic.
Sarezzo, 26 gennaio 2022
Ufficio Stampa
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – La gara toscana organizzata da Acipromuove celebra i suoi 120 e anni sarà il round inaugurale del Campionato Italiano Velocità salita Auto Storiche 2022 ed avrà validità anche per la serie cadetta delle moderne TIVM
Si è messa in moto la macchina organizzativa per la Coppa della Consuma 2022. Organizzata da ACIPROMUOVE, azienda dell’ AC Firenze in collaborazione con la Scuderia Clemente Biondetti, sarà il primo round del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche e per il Trofeo Italiano Velocità Montagna – zona Centro. Allo staff per la parte logistica si sono uniti gli appassionati del Club Autostoriche le Palaie e la Reggello Motorsport per realizzare un percorso sicuro e offrire ai piloti una gara che sia di ampia soddisfazione per tutti. La scorsa settimana è stato fatta una ricognizione ispettiva a cui hanno partecipato oltre al sig. Mordini, amministratore di ACIPROMUOVE, anche il presidente della Scuderia Biondetti, il dott. Gino Taddei, l’ispettore Franco Molinaro, il DG Fabrizio Bernetti, il DAP, Renzo Serrani e al gruppo di lavoro si è unito anche Simone Faggioli, che con la sua grande esperienza ha portato anche la voce dei piloti, proprio perché nulla venga lasciato al caso e la sicurezza sia un fiore all’occhiello di questa manifestazione.
Quindi si stanno scaldando i motori per una gara con doppia validità. Sui 12,300 Km del percorso che da Palaie arriva fino quasi al Passo della Consuma, attraversando le località di Diacceto e Borselli, si sfideranno quest’anno vettore storiche e moderne.
La locandina ufficiale per l’edizione 2022 vede il contributo grafico del Presidente di ACI Firenze, l’architettto Massimo Ruffilli, che ha realizzato un acquerello proprio per ricordare i 120 dalla prima edizione della Coppa della Consuma: era il 15 giugno del 1902. Non fu un inizio facile, e nella migliore tradizione polemica toscana, alla prima gara si registrò, puntuale, il primo reclamo: accadde infatti che il secondo classificato, Ugobaldo Tonietti su Panhard, contestò la vittoria del triciclo De Dion-Bouton di Nourry. Il conduttore della De Dion era stato infatti costretto a spingere per un tratto il proprio veicolo, cosa vietata dal regolamento. Cosa fare, cosa non fare… alla fine la decisione dei commissari fu salomonica: se il cavalier Tonietti venne dichiarato vincitore assoluto, a Nourry restò lo speciale premio riservato ai tricicli.
FONTE: UFFICIO STAMPA MILANO AUTOSTORICHE, ALBERTO BERGAMASCHI – Oltre alle 18 vetture iscritte con i colori ufficiali, la Scuderia Milano Autostoriche si fa carico anche dei due equipaggi giapponesi del team Musubi dell’Università di Tokyo al XXIV Rallye Montecarlo Historique 2022
Ultimo, in ordine di tempo, “colpo” della Scuderia Milano Autostoriche prima della partenza del Rallye Montecarlo Historique 2022 è l’accordo con il team Musubi per il supporto in gara delle due vetture della squadra giapponese.
La compagine nipponica non è una squadra corse in senso stretto, bensì è un gruppo di studenti di ingegneria appassionati di meccanica e competizioni che ogni anno, a rotazione dal 2010, partecipano come gruppo di studio universitario al Rallye di Montecarlo Historique. L’Università di Tokyo, facoltà di Ingegneria, e l’Honda Technical College Kanto, gestito da Honda, hanno unito le forze per lanciare il “Progetto Rally Storico Internazionale 2022: Team 結 / Team Musubi”, che viene offerto come stage ufficiale in entrambe le scuole. Il “Creativity Manufacturing Project” e il “Creativity Engineering Project”, che sono materie di studio all’Università di Tokyo, hanno sviluppato vari progetti con le parole chiave dell’educazione alla produzione e all’internazionalizzazione.
Negli ultimi 11 anni l’Università di Tokyo ha partecipato a un totale di 16 competizioni automobilistiche all’estero, e dal 2015 questa attività di studio è diventata un progetto congiunto con Honda Technical College Kanto. Dal 2010 gli studenti della facoltà di Ingegneria dell’Università di Tokyo hanno allestito e preparato 13 auto da rally di 10 differenti modelli che hanno preso parte complessivamente a 16 competizioni tutte all’estero, arrivando sempre al traguardo e ottenendo spesso lusinghieri risultati di classe.
Dietro al “Progetto Rally Storico Internazionale 2022: Team 結 / Team Musubi” hanno lavorato 11 studenti dell’università di Tokyo coordinati dall’insegnante “Yoshi” Yasuhito Yoshino e dal direttore di facoltà Kobey Kusaka, 10 studenti dell’Honda Technical College Kanto coordinati dall’insegnante Tsuyoshi Toyoda, dal direttore Fumito Kumahara e dal preside del college Keizuke Katsuta, a cui si aggiungono i piloti e il personale di assistenza con furgone attrezzato al seguito.
Al XXIV Rallye Montecarlo Historique 2022, con partenza da Milano il 27 gennaio, il Team Musubi è rappresentato dalla Toyota Corolla Levin numero 27 del 1972 dell’equipaggio Tsuguo Shintani-Sumiko Kokonno e dalla Toyota Celica 1600 GTV numero 97 del 1975 di Masatoshi Kubo-Takumi Endo.
Per la gestione delle auto in gara, riferita agli aspetti logistici, ricognitori e consulenza, il team giapponese ha selezionato la Scuderia Milano Autostoriche, squadra di maggiore esperienza nel settore in quanto vincitore di 5 edizioni del Rallye di Montecarlo Historique.
La Scuderia Milano Autostoriche (www.milanoautostoriche.it) raggruppa principalmente gli amanti delle auto d’epoca ma anche gli appassionati di sfide su strada e in pista col cronometro.
Nato nel 2006 dal gruppo dei soci fondatori, tutti amici che gareggiavano insieme già da oltre dieci anni, il sodalizio conta attualmente una cinquantina di soci, tutti appassionati in piena attività, con un parco vetture datate tra il 1930 e il 1990. Tra queste alcuni esemplari di indubbio valore storico-collezionistico. Presente con propri equipaggi in tutte o quasi le principali gare di regolarità disputate in Italia, è molto conosciuta anche all’estero, avendo gareggiato e vinto in Francia a Montecarlo e in Corsica, in Spagna, in Portogallo, in Grecia.
Peculiarità della Scuderia Milano Autostoriche è lo spirito che accomuna tutti i soci ed i simpatizzanti: amicizia e sportività.
Lo scopo della scuderia storica è quello di aiutare i soci con consigli e suggerimenti per la loro attività agonistica e per la corretta preparazione della vettura e della gara, contribuendo a creare sinergie che riescono a ridurre i costi e le tempistiche organizzative e burocratiche caratteristiche di determinati tipi di manifestazioni.
Scuderia del Grifone: tutto pronto per il XXIV Rallye di Montecarlo Historique
FONTE: UFFICIO STAMPA SCUDERIA DEL GRIFONE, NICOLA MANZINI – Tutto è pronto per il XXIV Rallye Monte-Carlo Historique che prenderà il via da Viale Venezia, davanti alla sede ACI Milano, alle 18.00 di giovedì 27 gennaio. La kermesse monegasca, alla quale la Scuderia del Grifone parteciperà con un imponente schieramento di uomini e mezzi, terminerà il 2 febbraio, con l’arrivo a Montecarlo, dopo un percorso totale di poco meno di 3000 km, di cui 450 di prove speciali. Si inizierà con gli oltre 700 km della lunga tappa di avvicinamento che, da Milano passando per Pinerolo e Sestriere fino a Gap, porterà le auto allo start di Monaco, previsto per le ore 6.00 del mattino di sabato 28 gennaio. Nei giorni successivi le nostre auto transiteranno per i luoghi che hanno contribuito a fare la storia del rallismo. Tra questi: il Burzet, col de l’Echarasson, Saint- Agrève, Col de Filanes, La Remise, Saint Bonnet Le Froid, Col de Braus. Una gara tanto leggendaria quanto impegnativa, che si concluderà nella notte tra l’1 e il 2 febbraio prossimi sul porto di Montecarlo, dopo la “magica notte del col de Turini” che tanta fortuna portò ai i colori italiani. Ben 50 anni fa, nel gennaio del 1972, con la vittoria di Sandro Munari e Mario Mannucci e la loro Fulvietta 1600 HF #14 l’Italia potè gioire davanti ai francesi delle Alpine, designate alla vigilia per un trionfo annunciato. Oggi come allora, a portare quel magico numero 14 sarà una Fulvietta, al volante della quale ci sarà il nostro pilota Marco Leva.
Main sponsor della scuderia genovese per questa avventura saranno Commodore e Classic Car Charter.
Si, è tornata l’importante e sognata factory, ci dice il CEO Luigi Simonetti, “abbiamo deciso di inseguire un sogno, strappare il famoso marchio C-Flag dalla zona oscura che lo attanagliava da tanti anni e riportarlo ai vertici come merita. La rifondata «BigC», che riparte dal settore dell’ingegneria informatica proponendo software Gestionali, Gestionale didattici ed E-Learning, WebApp, Mobile App, Software Tylor-made e molto altro, ha deciso di affiancare Grifone in questo prestigioso evento dando vita ad una partnership che partendo da un importante passato è proiettata verso un radioso futuro”.
Classic Car Charter, guidata dal funambolico Pietro Tenconi, è una realtà conosciuta nell’ambito delle autostoriche per le meraviglie a quattro ruote che possiede e che noleggia negli eventi motoristici mondiali più importanti: Mille Miglia, Tour Auto, Coppa d’Oro, Winter Marathon per citarne solo alcuni.
Saranno ben 18 gli equipaggi con le insegne del Grifone, composti da piloti e navigatori esperti, alcuni addirittura titolati e con un passato in squadre ufficiali, gentleman driver e navigatori meno esperti, equipaggi internazionali, un equipaggio interamente femminile, tutti comunque accomunati dalla grande passione per il motorismo e le auto d’epoca. Così come sarà eterogeneo lo schieramento delle vetture: dalla poco potente e particolare Zastava 1100, alle più datate Alfa Romeo Giulietta Ti e 1900 Super, rispettivamente del 1962 e 1955, alle scattanti Mini Cooper 1300, Renault 5 Alpine, Fiat Ritmo 60 Gr. 2, fino a delle autentiche regine dei rally come Lancia Fulvia HF, Fiat 124 Abarth, Fiat 131 Abarth, Alpine A110, Audi-Quattro, Ford Escort MK2, Saab 96 V4.
Una grande squadra, ricca di storia e tradizione con un dispiegamento di forze senza eguali per garantire agli equipaggi il massimo di assistenza e comfort, durante tutta la gara. Un intero hotel a Valance fungerà da
quartier generale della Scuderia del Grifone, dove oltre alle 90 persone che compongono il team troveranno posto una quindicina di furgoni d’assistenza, un camper, 2 navette piloti/bagagli e 3 mezzi di assistenza veloce per essere sempre dove necessario.
Eccola lista degli equipaggi con veicoli entrati nella storia e piloti che hanno fatto la storia anche più recente del motorismo:
Maurizio Aiolfi-Carlo Merenda, Lancia Beta Coupè del 1975
Alberto Bonamini-Marianna Ambrogi, Fiat 124 Abarth 1975
Christian Bonnet-Elena Solomattina, Giulietta TI del 1961
Marco Corbetta-Alessandro Moretti, Audi Quattro del 1981
Gianmario Fontanella-Roberto Ricci, 128 Rally del 1972
Marco Gandino-Danilo Scarcella, Saab 96 V4 del 1971
Riccardo Garosci-Rudy Briani, Ritmo 60 del 1978
Alexia Giugni-Cristina Biagi, Alpine Renault A110 del 1971
Ermanno Keller-Maurizio Verini, Audi Quattro del 1981
Marco Leva-Salvatore Carbone, Lancia Fulvia Hf del 1971
Francesco Liberatore-Paolo Calabresi, Alfa Romeo Giulia Super del 1955
Luciano Marchina-Paolo Giafusti, Alpine Renault del 1971
Sergio Mibelli-Gianfranco Sequi, Ford Escort MK2 del 1980
Claudio Mosconi-Andre Fawaz, Zastava 1100 del 1979
Angelo Pasino-Patrizia Italiano, Opel Kadett GTE del 1981
Tony Rossi-Massimo Liverani, Renault 5 Alpine del 1979
Alberto Scuro-Nunzia Del Gaudio, Fiat 131 Abarth del 1978
Pietro Tenconi-Nicola Manzini, Innocenti Mini Cooper del 1972
Vi aspettiamo a Milano giovedì 27 gennaio per la partenza e all’arrivo a Montecarlo la notte tra l’1 e il 2 febbraio.
Genova, 19 gennaio 2021
Nicola Manzini
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Grazie alla collaborazione con la startup veronese Treebu è stata calcolata l’impronta inquinante della manifestazione e ciascun equipaggio verrà omaggiato di una pianta annullando di fatto l’impatto ambientale della gara d’auto d’epoca.
La Coppa Giulietta&Romeo sarà la prima manifestazione d’auto d’epoca del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche completamente Carbon Neutral, ovvero con un perfetto bilanciamento tra le emissioni residue e le attività di rimozione delle emissioni di anidride carbonica dall’atmosfera. In parole semplici l’evento per auto d’epoca organizzato dall’Automobile Club Verona in collaborazione con ACI Verona Sport e A.C. Verona Historic azzererà le proprie emissioni di CO2.
Questa importante notizia, che per la prima volta sposta prepotentemente l’attenzione all’ambiente anche in occasione di una manifestazione d’auto d’epoca, è il punto d’arrivo e di partenza di un progetto visionario iniziato dall’Automobile Club Verona già dalla prima edizione. Il Comitato Organizzatore ha da sempre prestato molta attenzione a questo tema, ad esempio omaggiando i concorrenti di cartoni da apporre sotto alle vetture durante le soste per evitare che eventuali perdite d’olio potessero deturpare i territori ospitanti.
In vista dell’edizione 2022, in programma il 4-5 febbraio tra Bardolino e Verona, grazie alla fondamentale collaborazione con Treebu, startup tutta veronese che fa del green il proprio core business, si è concretizzata l’opportunità di rendere la Coppa Giulietta&Romeo completamente Carbon Neutral.
Grazie a Treebu l’evento è stato analizzato nel dettaglio e, in base al percorso scelto per questa edizione 2022, è stato calcolato l’impatto inquinante che una vettura d’epoca provoca partecipando alla Coppa Giulietta&Romeo. Incrociando poi le potenzialità di pulizia dell’aria offerte da una pianta di Paulownia, è stato evidenziato che donandone una per equipaggio l’impatto ambientale andrebbe totalmente azzerato.
E così sarà, dato che ogni equipaggio riceverà in dono la propria pianta di Paulownia della quale potrà seguire evoluzione e crescita anche da casa, sentendosi direttamente protagonista del miglioramento del nostro pianeta. Gli alberi di Paulownia, donati gratuitamente da Treebu ad AC Verona, sono dislocati in piccoli boschi nella provincia di Verona e si tratta di una specie che assorbe fino a 10 volte più CO2 di ogni altra pianta. Una specie di miracolo arboreo, come lo definisce Treebu.
La collaborazione tra l’Automobile Club Verona e Treebu è stata ufficializzata oggi proprio nei pressi di uno dei boschi di Paulownia presenti nella Provincia di Verona alla presenza di Giacomo Alberini, Amministratore della startup, Riccardo Cuomo, Direttore dell’Automobile Club Verona e due splendide vetture d’epoca appartenenti a due soci di A.C. Verona Historic: la Lancia Fulvia Sport Zagato dei fratelli Biasco e la Alfa Romeo GT Junior di Giovanni Omarchi.
“La nostra passione per le auto d’epoca – ha commentato il Presidente dell’Automobile Club Verona Adriano Baso – di certo non è la più green in assoluto. Per questo motivo quando abbiamo conosciuto il Dott. Alberini e l’iniziativa che ha voluto creare con Treebu ne siamo rimasti affascinati e abbiamo deciso di credere in questo progetto.
“Saremo i primi ad affrontare in maniera così diretta un tema tanto delicato e fondamentale come il rispetto dell’ambiente in corrispondenza di un evento di auto d’epoca – ha aggiunto il Direttore Riccardo Cuomo – e speriamo davvero di essere i capofila di un’esperienza che possa diventare consuetudine”.
“L’obiettivo è creare una filiera della sostenibilità – ha concluso Giacomo Alberini, Amministratore di Treebu – con al centro le nostre Foreste di Paulownia. Grazie al loro assorbimento carbonico record e all’elevata velocità di crescita, sono in grado di contribuire in maniera efficace nel ridurre l’impatto localmente, creando allo stesso tempo prosperità, innovazione e miglioramento ambientale e sociale”.


























