FONTE: UFFICIO STAMPA ZIVIAN, GIAMPAOLO CORRADINI – Il campione in carica non si accontenta di gestire la vittoria di categoria e spinge
Un’uscita di strada danneggia la sua Audi quattro. La leadership però resta
Ha un finale dal sapore amaro la quarta prova del FIA European Historic Rally Championship, al Rallye du Chablais in Svizzera, per il campione in carica Andrea Zivian. Partito cauto, in una gara che per caratteristiche non lo vedeva favorito, Zippo aveva fatto un exploit nella seconda giornata, prima di uscire di strada ed essere costretto al ritiro.
“Colpa della nostra voglia di vincere e di dare spettacolo – ammette Zivian, che continua – avessimo voluto gestire la gara ci saremmo fatti bastare il primato di categoria, già ampiamente conquistato. Volere andare alla ricerca della vittoria assoluta stavolta ci è costato il ritiro”.
L’Audi quattro di Zivian, arrivato in Svizzera da leader della classifica con il suo secondo Denis Piceno per la scuderia Palladio Historic, non era proprio l’auto più adatta per una prova con le caratteristiche del Rally du Chablais. Grande dislivello, strade strette e lente: tutte caratteristiche che sembravano fatte apposta per mettere in difficoltà l’Audi del campione. Se poi ci si aggiunge il meteo incerto e la presenza di un paio di idoli locali, come Pascal Perroud, agguerriti e con il sostegno del pubblico, ecco che le condizioni per essere sotto pressione c’erano tutte.
Zivian è infatti partito cauto, mirando a contenere i distacchi nella prima giornata, considerata la più difficile. Missione compiuta, con la coppia Zivian-Piceno al terzo posto, distante un secondo dal secondo posto e 15 dal leader Perroud.
Tutta un’altra storia quella della seconda giornata: Zivian è partito velocissimo, portando a casa la seconda prova, quella più veloce. Poi però è arrivato il primo guaio, con la rottura della barra di torsione che ha tagliato il tubo dei freni facendo perdere circa 30 secondi al campione, sprofondato al quinto posto con 45 secondi di ritardo dal primo.
Ma il team di Zivian ha sistemato l’auto in tempo record, consentendo a Zippo di ripartire per le prove speciali vincendone due di fila e portandosi al secondo posto assoluto a 15 secondi di distacco dal leader Perroud.
“Ci siamo fatti ingolosire – ha confessato Zivian – dalla voglia di andare a prendere l’idolo di casa, che era davvero vicino. Avessimo pensato a gestire la situazione e conservare la leadership di categoria saremmo arrivati alla fine senza problemi. E invece la voglia di spingere, di dare spettacolo, stavolta mi ha portato a prendere una curva troppo larga e finire contro un canale di scolo dell’acqua che ha danneggiato seriamente la mia vettura”.
Una occasione persa per Zippo, che resta comunque leader della sua categoria, ma che adesso deve valutare il danno all’Audi quattro e capire se è riparabile in tempo per l’appuntamento con il rally d’Ungheria, in programma dal 22 al 24 giugno.
Andrea Zanovello
FONTE: UFFICIO STAMPA TROFEO ACI VICENZA, ANDREA ZANOVELLO – Con un’altra pesante vittoria di classe i fratelli Franchin allungano nelle rispettive classifiche. Oltre una trentina i conduttori in gara nel secondo appuntamento per le auto storiche
Vicenza, 6 giugno 2023 – È stato un Rally Campagnolo impegnativo e reso ancor più difficile dalle variabili condizioni meteo – fino ad arrivare al nubifragio finale – quello che si è disputato sabato scorso con numerose validità, tra le quali anche per il Trofeo Rally che ACI Vicenza organizza in collaborazione con la Scuderia Palladio Historic e che nei giorni precedenti la gara ha toccato quota ottanta conduttori iscritti.
Tra piloti e navigatori, sono stati più di trenta i conduttori che hanno animato il secondo appuntamento del Trofeo, con una notevole presenza – ben tredici – nella classe 2-2000 del 3° Raggruppamento. E a quella categoria appartiene l’Alfa Romeo Alfetta GTV di Marco e Mattia Franchin che bissano la vittoria del Valsugana e allungano nell’assoluta piloti, il primo, e tra i navigatori il secondo. Staccato di dieci punti, secondo tra i piloti è Adriano Beschin con la Porsche 911 SC con la quale eguaglia l’Alfista in vetta al 3° Raggruppamento, mentre nel 2° passa a condurre Stefano Chiminelli su Porsche 911 con la quale anche al terzo posto nella generale. Un passo avanti lo compie anche Andrea Montemezzo che sale in quarta posizione con l’Opel Kadett GSI sopravanzando Riccardo Bianco (Porsche 911) e Stefano Sbalchiero (Fiat 127) che marcano solo il punto partenza a causa del ritiro per entrambi. Nella nella top-ten, dopo il ritiro del Valsugana entrano anche Renato Pellizzari con l’Opel Kadett GT/e e Giorgio Costenaro ritornato al volante della Lancia Stratos.
Tra i navigatori, alle spalle di Mattia Franchin si posiziona Enrico Strappazzon che, emulando Chiminelli, prende il comando nel 2° Raggruppamento; Enrico Montemezzo nonostante l’assenza mantiene il terzo gradino del podio seguito da Carlo Vezzaro. Più staccati sono Nico Pellizzari, Lucia Zambiasi e Francesco Zannoni.
Testa a testa nella “over 60” piloti con Beschin e Chiminelli separati da sole due lunghezze e con enorme margine su Costenaro e Renato Pellizzari terzi a pari merito, ma staccati di 25 punti. Strappazzon passa in testa tra i navigatori allungando su Vezzaro e Zambiasi con quest’ultima che riesce a portarsi al comando tra le navigatrici.
Informazioni e classifiche al sito web www.palladiohistoric.it
Immagine: Claudio Cavion
Ufficio Stampa Scuderia Palladio Historic
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA CLUB91, FABRIZIO HANDEL – Club 91 Squadra Corse vede il presidente, al debutto nei rally storici, centrare il terzo di classe mentre il secondo, nella regolarità, è primo in solitaria e nono assoluto.
Rubano (PD), 06 Giugno 2023 – È stato un fine settimana ricco di novità per Club 91 Squadra Corse, ad iniziare dal presidente della scuderia di Rubano, Daniele Martinello, che ha rotto il ghiaccio nel mondo dei rally collezionando il primo podio, al debutto assoluto nella specialità.
Di scena il Campagnolo Rally Storico, appuntamento che chiudeva il primo girone del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, ed il numero uno del sodalizio patavino, in coppia con Nicola Zennaro sulla consueta Fiat Ritmo 130 TC, ha ben figurato in un Sabato condito da mutevoli condizioni meteo, chiudendo con il terzo posto in classe A-J2/2000 ed accarezzando la top ten nella generale di quarto raggruppamento, terminando in dodicesima posizione.
“Ci siamo concentrati soprattutto sul portare a termine la gara” – racconta Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “con il chiaro intento di capire la differenza di approccio tra la regolarità sport, che praticavamo in precedenza, ed i rally. L’auto, come sempre, si è comportata egregiamente e, date le condizioni miste, non abbiamo mai voluto rischiare più di tanto. A dire il vero qualche jolly ce lo siamo giocato ma è andata bene così, portando a casa il terzo posto di classe al debutto. Era da due o tre stagioni che avevamo l’obiettivo di passare alla velocità e siamo felici di aver concretizzato questo. È stato tutto molto bello, specialmente il fatto di aver esordito sulle stesse strade, in occasione della Regolarità dei Colli Isolani, che ci avevano visto iniziare assieme, nel Dicembre del 1999. Un particolare ringraziamento a Matteo Luise perchè ci ha permesso di condividere l’assistenza con Silvano Amati e Valentino Vettore.”
Dalla soddisfazione piena, per un primo assaggio della velocità del patron della compagine patavina, ad altri motivi per continuare a mantenere il sorriso intatto, grazie ad un Dario Converso che, in coppia con Federica Ameglio su una Mini Cooper, ha chiuso nono nella classifica assoluta del Campagnolo Historic, primo in solitaria in Raggruppamento 2.
Un inizio di rivoluzione anche per lui, passato dalla regolarità classica a quella a media.
“È stata la nostra seconda regolarità a media” – racconta Converso – “e, dopo quella del Due Valli, devo dire che è ancora più difficile della regolarità classica. Abbiamo corso utilizzando i dati GPS, non precisi come il mediometro con sonda alle ruote che utilizzano tutti gli specialisti. Dopo le prime prove, la seconda era stata annullata per un incidente nel rally, eravamo settimi su tredici, una posizione che ci andava comunque bene. Purtroppo, nelle ultime due prove, incomprensibilmente il GPS mi dava sempre in ritardo e poi, soltanto all’arrivo, abbiamo amaramente scoperto di aver segnato degli anticipi enormi. Alla fine, sul campo, siamo arrivati ottavi ma, soltanto a casa, abbiamo poi scoperto di essere stati retrocessi al nono posto mentre quello che ci seguiva è salito al sesto nella generale. Va bene, è stata una gara comunque bella ed impegnativa. Almeno una volta nella vita il Campagnolo, anche se a media, è da fare perchè qui si respira l’atmosfera di un tempo. In ogni caso insisteremo con le gare a media ed a fine Giugno andremo in Francia, precisamente a Nizza, per il Jean Behra Historic.”
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY TEAM, FABRIZIO HANDEL – Il presidente di Rally Team, nella parentesi spot tra le storiche del tricolore, chiude quarto di classe, decimo di raggruppamento e venticinquesimo assoluto.
Rosà (VI), 06 Giugno 2023 – Doveva essere soltanto un’apparizione di contorno, dato il blasone di un Campagnolo Rally Storico da considerare gara di casa, pur trattandosi di uno scenario decisamente alternativo come quello del Campionato Italiano Rally Auto Storiche.
Il presidente di Rally Team, Pier Domenico Fiorese, ha invece dimostrato che, una volta indossato il casco in testa, non c’è spazio ulteriore se non per dare il proprio massimo.
Il numero uno della scuderia con base a Rosà si è presentato al via, tra Venerdì e Sabato scorsi, al volante di un’Alfa Romeo Alfetta GTV, in coppia con l’inseparabile Francesco Zannoni sull’esemplare messo a disposizione da Baghin, lasciando sorpresi molti nell’ambiente tricolore.
Un fine settimana vissuto da protagonista, nonostante condizioni meteo difficili da interpretare specialmente in avvio di giornata, che si è concluso con una più che onorevole quarta piazza in classe 3/2/H2/I/2000, decima in terzo raggruppamento e venticinquesima nella generale.
“Prima di tutto vorrei ringraziare il team di Baghin” – racconta Fiorese (presidente Rally Team) – “perchè si è dimostrato sempre disponibile e professionale. Il percorso di gara mi piaceva molto, qualche tratto era velocissimo ma più che andare in quinta, a settemila giri, non si poteva. Siamo soddisfatti del risultato che abbiamo portato a casa, dato il livello del parco partenti che contava diciannove concorrenti soltanto nella nostra classe. Ricevere i complimenti di Franchin, vincitore della classe, è stata una gran bella gratificazione. Siamo riusciti a stare davanti a diversi piloti che corrono da anni con questa vettura mentre noi eravamo al debutto. Volevo provare questa esperienza, senza nessuna pretesa, perchè il nostro vero obiettivo è quello di vincere il raggruppamento nell’International Rally Cup con la nostra Mitsubishi Lancer Evo X. Ad inizio Luglio arriverà il Casentino e vogliamo presentarci al meglio per poter dare una spallata importante ad un campionato che vogliamo portare a casa. Grazie al mio insostituibile navigatore perchè, con soli due passaggi, ci siamo ben difesi. Grazie al Team Bassano che ci ha deliziato all’interno della loro hospitality e nel parco assistenza. Davvero un bel weekend.”
Un Campagnolo che non ha invece sorriso ad un Roberto Carlo Sbalchiero che, calatosi nell’abitacolo di una Talbot Samba Rallye con Mirco Santacaterina al suo fianco, non è andato oltre il secondo tratto cronometrato in programma, costretto al ritiro per problemi al motore.
“Abbiamo appena acquistato una Talbot Samba Rallye” – racconta Sbalchiero – “e quale occasione migliore per provarla se non l’unica gara del Campionato Italiano Rally Auto Storiche che si corre in Veneto? Eravamo molto curiosi di partecipare a questo evento ma, dopo la sospensione della prima prova speciale, non siamo riusciti a percorrere più di tre chilometri a Trissino. Purtroppo ci siamo dovuti ritirare per un guasto al motore e non posso nascondere che siamo molto delusi. L’esordio, con questa nuova vettura, non è stato di certo quello che ci aspettavamo ma cercheremo di rimetterci in sesto perchè non escludiamo altre possibili apparizioni nel mondo delle storiche. Questa volta è andata così, pazienza e guardiamo avanti.”
Che Bonaso al Campagnolo
FONTE: UFFICIO STAMPA ENRICO BONASO, FABRIZIO HANDEL – Il rientro del pilota di Albignasego sulla scena tricolore frutta il quinto assoluto, il terzo in quarto raggruppamento e la vittoria di classe, rilanciandolo in campionato.
Albignasego (PD), 06 Giugno 2023 – È un Enrico Bonaso consistente, determinato ed aggressivo quello visto in scena nel fine settimana del Campagnolo Rally Storico, atto conclusivo di un primo girone del Campionato Italiano Rally Auto Storiche che ha portato alla ribalta il pilota di Albignasego e la sua splendida Lancia Rally 037 gruppo B, presentatosi nei quartieri nobili del tricolore nell’unico appuntamento casalingo, quello corso nel vicentino.
Il buongiorno si vedeva già dal Sabato mattina con il portacolori del Team Bassano che, affiancato da Nicolò Lazzarini, firmava la quinta prestazione assoluta sulla “Gambugliano”.
Un testacoda, sulla seconda, ed una scelta di gomme non azzeccata, sulla terza, allontanavano il patavino dal treno di testa ma il terzo parziale, siglato sulla “Santa Caterina”, gli permetteva di recuperare una buona fetta del terreno perso, chiudendo il primo giro al settimo assoluto.
“Siamo partiti un po’ cauti per l’umido del mattino” – racconta Bonaso – “ed abbiamo perso tempo, circa una trentina di secondi, sulla prova due perchè ci siamo girati ed abbiamo dovuto fare tre manovre. Sulla terza abbiamo montato gomme da bagnato ma la strada era asciutta. Nonostante questo, con il terzo assoluto della quarta, eravamo messi bene nella generale.”
Deciso a rimontare ulteriormente Bonaso incappava in un secondo errore sul quinto impegno di giornata, finendo con le ruote posteriori in un fossato e perdendo altro tempo prezioso.
Sulla seconda “Selva di Trissino” il patavino piazzava un quarto assoluto, a poco più di un secondo dal terzo, che lo vedeva risalire fino alla sesta casella della provvisoria.
Grazie al quinto sull’ultima “Recoaro 1000”, annullato per maltempo il crono conclusivo, il bilancio si chiudeva con una prestigiosa quinta piazza nella generale, con il terzo gradino del podio in quarto raggruppamento e con la vittoria in classe 4/B/J1/>1600.
Un bottino che rilancia le quotazioni in chiave CIRAS, in virtù di una chiusura di girone che lo riporta ai piedi del podio in quarto raggruppamento, al comando della provvisoria di gruppo B e dell’annessa classe oltre millesei, aprendo uno scenario decisamente interessante per il futuro.
“Siamo veramente soddisfatti della nostra prestazione” – aggiunge Bonaso – “e si poteva anche fare meglio, senza qualche mio errore di troppo. Questo, per me, è un anno di transizione perchè siamo al debutto nel tricolore ma siamo stati bravi a sfruttare al meglio il fattore campo, trattandosi dell’unica gara che si corre in Veneto. Il team è stato a dir poco favoloso, ha saputo lavorare al meglio sull’assetto e su qualche piccolo problema che abbiamo avuto durante la giornata. Il percorso era molto veloce, come piace a me, ed infatti sono riuscito ad esprimermi ad un buon livello. Chiudiamo il primo girone in testa al gruppo ed alla classe ma siamo anche vicini al podio assoluto di raggruppamento. Siamo solo al giro di boa. Un particolare ringraziamento lo voglio fare a tutti i miei partners ed ai tanti amici che mi stanno sostenendo in questa nuova avventura chiamata Campionato Italiano Rally Auto Storiche.”
FONTE: UFFICIO STAMPA MATTEO LUISE, FABRIZIO HANDEL – L’adriese chiude in bellezza l’andata al Campagnolo, pur con rammarico, con il settimo assoluto, il quarto in raggruppamento e con l’ennesimo dominio in classe duemila.
Adria (RO), 06 Giugno 2023 – Guardando alla classifica finale del recente Campagnolo Rally Storico, andato in scena come ultimo atto del primo girone del Campionato Italiano Rally Storico, verrebbe da lustrarsi gli occhi per l’ennesima prestazione consistente ma Matteo Luise si è in realtà trovato a rincorrere per tutta la giornata di gara, penalizzato da una scelta di gomme che lo ha rallentato nel primo giro del mattino, in condizioni di umido misto ad asciutto.
Il pilota di Adria, sempre al volante della sua Fiat Ritmo 130 gruppo A con Melissa Ferro al proprio fianco, si presentava al controllo stop dei primi due impegni del Sabato con un passivo già oltre al minuto netto, dovendo forzatamente far ricorso a coperture non adatte al contesto.
“È davvero un peccato” – racconta Luise – “perchè ci siamo trovati ad affrontare le prime prove speciali con gomme da bagnato che non erano le migliori in circolazione. Non avendo a disposizione le sette della Pirelli e nemmeno le loro da pioggia, non le producono della nostra misura, siamo saliti con le Avon. Chi ne mastica di rally capisce bene in che condizioni eravamo. Purtroppo non potevamo fare molto se non contenere i danni di quella situazione.”
Precipitato in venticinquesima posizione nella generale il portacolori del Team Bassano, supportato sul piano tecnico da Silvano Amati e Valentino Vettore, approfittava dello stabilizzarsi delle condizioni meteo per suonare la carica, dando il via ad una rimonta notevole.
Bisognava attendere il quarto crono, quello di “Santa Caterina” per ritrovare il polesano nella top ten, settimo assoluto in speciale con un balzo che lo portava al dodicesimo nella generale.
Si tornava a “Gambugliano” e Luise, terzo in prova, era già risalito fino al settimo assoluto.
Una posizione che veniva consolidata con il quarto parziale nella conclusiva “Recoaro 1000”, causa annullamento della successiva “Santa Caterina” per maltempo, e che gli consentiva di chiudere al meglio un bilancio costituito dalla settima casella nella generale, dalla quarta piazza in quarto raggruppamento e da un altro dominio incontrastato in classe A-J2/2000.
Un bottino che gli permette di archiviare il primo girone del CIRAS sul terzo gradino del podio assoluto, unito al primato in quarto raggruppamento, in gruppo A ed in classe duemila.
Un finale che consente anche a Ferro di affacciarsi ai piani alti della classifica riservata ai navigatori, seppure in coabitazione con altri colleghi, occupando la piazzola numero cinque.
“A parte la disavventura delle prime prove” – aggiunge Luise – “non possiamo che essere molto soddisfatti del risultato che abbiamo ottenuto. I tempi sono stati interessanti, sapevamo il livello del parco partenti al Campagnolo, e portare a casa un terzo ed un quarto in speciale è significativo per noi e per la nostra piccola Ritmo. Questo premia il lavoro di Silvano Amati e di Valentino Vettore, bravi a darci una vettura che si è comportata egregiamente. Certo, resto un po’ amareggiato perchè sarebbe stato bello vedere dove saremmo arrivati senza quel fattore gomme. Possiamo però essere felici per aver chiuso al comando il girone nel CIRAS, in tutte le nostre categorie, ed essere terzi nell’assoluta. Ora si riparte per una nuova battaglia.”
FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM BASSANO, ANDREA ZANOVELLO – Al termine di una gara più difficile del previsto il team dall’ovale azzurro piazza quattro equipaggi nella top-ten e conquista una nuova vittoria tra le scuderie. Notevole il secondo posto assoluto di Volpato e Sordelli con la Ford Escort
Romano d’Ezzelino (VI), 6 giugno 2023 – Con la disputa del 18° Rally Campagnolo va in archivio per il Team Bassano uno dei rally più partecipati della stagione in corso, con un bilancio decisamente positivo. Il rally vicentino era iniziato nel migliore dei modi con le prime tre prove vinte dai portacolori dell’ovale azzurro che si traducevano nella leadership della gara da parte di Giovanni Costenaro e Matteo Gambasin per i quali la gioia durava poco visto che al termine del primo giro sono stati costretti al ritiro per noie al cambio della Ford Sierra Cosworth 4×4. A tenere alti i colori della scuderia capitanata da Mauro Valerio ci hanno pensato Enrico Volpato e Samuele Sordelli autori di una gara magistrale con la Ford Escort RS con la quale avevano stupito tutti vincendo la prova d’apertura; a suon di “temponi” e con una guida spettacolare il duo comasco ha concluso la gara piazzandosi al secondo posto assoluto ottenendo finalmente un risultato di spessore che ripaga di più di qualche episodio poco fortunato nelle gare precedenti; per loro anche la vittoria nel 3° Raggruppamento.
Scorrendo la generale, al quinto posto si trova la Lancia Rally 037 di Enrico Bonaso e Nicolò Lazzarini autori di una buona gara nella quale spicca anche il terzo assoluto registrato a “Santa Caterina”. Un po’ di delusione si leggeva all’arrivo negli occhi di Matteo Luise e Melissa Ferro, settimi assoluti con la Fiat Ritmo 130 TC, penalizzati in avvio di gara dalla scelta errata di gomme ma in ottima ripresa soprattutto nella seconda parte di gara, che porta loro la vittoria di classe e punti preziosi per portarsi al terzo posto nel Trofeo Piloti. Alle loro spalle hanno concluso dopo una gara convincente Adriano Beschin e Riccardo Pellizzari con la Porsche 911 SC che portano al secondo posto di classe; fuori dalla top-ten al tredicesimo posto si piazzano Michele Costola e Sofia Lorenzi, davvero bravi a portare l’Opel Kadett GT/e al secondo posto dell’agguerrita classe 2-2000, mentre nella 2-1600 hanno dominato Tiziano Nerobutto e Giulia Zanchetta, diciassettesimi assoluti con la Volkswagen Golf GTI. Buono l’esordio rallystico di Sandro Costaganna che, assieme a Matteo Rizzi si classifica quindicesimo assoluto con la Lancia Delta Integrale 16V ed altrettanto buona è stata la prestazione di Stefano Chiminelli ed Enrico Strappazzon, diciannovesimi e secondi di classe con la Porsche 911 RS con la quale hanno preceduto per soli 0”7 la Lancia Stratos di Giorgio Costenaro e Lucia Zambiasi al traguardo grazie ad un intervento al parco assistenza sulla loro vettura. Nonostante qualche problema di gioventù Filippo Baron, assieme a Denis Masin, porta al traguardo in ventiseiesima posizione la nuova Ford Sierra Cosworth 2WD Gruppo N aggiudicandosi la vittoria di classe e nella terza decina si piazzano anche Giacomo Questi e Giovanni Morina sesti con l’Opel Ascona SR nella già menzionata 2-2000 precedendo di 3” l’Alfa Romeo Alfetta GTV usata per la prima volta da Filippo Viola con Anna Bressan alle note. Buona anche la gara di Giorgio Santagiuliana e Michele Mecenero, primi di classe e trentaduesimi assoluti con la Citroen AX, e quattro gradini più in basso si trova la BMW M3 di Bruno Graglia e Roberto Barbero, sesti nella loro categoria, tallonati ad 1” dalla Volkswagen Golf GTI di Massimo Giudicelli, secondo di classe assieme ad Enrico Fantinato. Altre due Porsche 911 RS griffate Team Bassano compaiono nelle posizioni 40 e 42: quelle di Massimo Rettore e Luigi Orestano navigati da Paolo Gelio e Carmelo Cappello e subito dietro hanno chiuso Olindo Deserti e Luigi Pirollo con la Lancia Stratos.
Fatiche concluse anche per Peter ed Elke Goeckel, terzi di classe con la loro Opel Kadett SR 1.3, mentre per Francesco Espen e Gabriella Guglielmo su Lancia Fulvia HF 1.6 è arrivata la vittoria di classe, imitati da Elia Scotti e Daniela Borella con la versione 1.3 S della coupé torinese. Infine, una menzione particolare per Elena Gecchele all’esordio in un rally concluso portando la Fiat 124 Sport al secondo posto di classe ben coadiuvata da Giulia Dai Fiori.
Ad impreziosire i buoni risultati individuali è arrivata una nuova vittoria tra le scuderie che permette al Team Bassano di consolidare il primato in campionato ed un’ulteriore soddisfazione è arrivata dal Trofeo A112 Abarth Yokohama grazie alla prima vittoria di Melino e Sandrin.
Una decina gli equipaggi che non hanno tagliato il traguardo; oltre ai già citati Costenaro e Gambasin si sono fermati: Sordi e Barone su Porsche 911 SC, Baggio e Zanella su Lancia Delta Integrale 16V stessa vettura di Garzotto e Sbaichiero, Simoni e Grosso con la Peugeot 205 Rallye, Patuzzo e Martini con la Ford Sierra Cosworth 4×4, Basso e Marchi su Porsche 911, Baghin – Sbabo su Alfetta GV, Annoni – Mantovani con la Fiat 128 Sport, Campagnolo – Mogentale su Volkswagen Golf GTI.
Nella gara di regolarità a media abbinata al rally, Andrea Giacoppo e Lisa Oliviero si sono classificati terzi assoluti con una Fiat 128.
In contemporanea al rally vicentino si è svolto in Svizzera quello valevole per il Campionato Europeo FIA che ha visto chiudere al terzo posto “Lucky” e Fabrizia Pons che ad una prova dalla fine avevano la vittoria in mano ma un problema alla trasmissione della Lancia Delta Integrale 16V ha penalizzato loro nel finale. Gara terminata dopo solo una prova per Paolo Pasutti e Giovanni Campeis su Porsche 911 RS.
Allo Slalom Appiano – Caldaro, quarto posto assoluto per Stefano Cracco su Renault 5 GT Turbo.
Nel prossimo fine settimana il calendario propone la cronoscalata Trento – Bondone al via della quale ci saranno: Roberto Piatto su Fiat Ritmo 75, Agostino Iccolti su Porsche 911 e Remo De Carli con la “moderna” Radical SR 4; in Sicilia, infine, si correrà il Rally dei Nebrodi al via del quale si schiereranno Marco e Gianluca Savioli su Porsche 911 RS e Giuseppe Savoca con Francesco La Franca su Fiat Ritmo 75.
Notizie e aggiornamenti al sito web www.teambassano.com
Immagine: ACI Sport
Ufficio Stampa Team Bassano
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
Proroga iscrizioni iscrizioni al Rally di Reggello: chiusura lunedi’ 12 giugno
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY DI REGGELLO, ALESSANDRO BUGELLI – La competizione di Reggello Motorsport, riproposta a giugno, il 17 e 18 del mese, ha ricevuto assenso federale per allungare il periodo delle adesioni, che arriverà fino a lunedì prossimo. Reggello Motor Sport ha apportato una variazione sul percorso a causa di una frana che ha costretto a dividere in due nuove prove quella di Figline.
Reggello (Firenze), 05 giugno 2023 – Iscrizioni prorogate fino a lunedì 12 giugno ore 24,00, per il 15. Rally di Reggello-Città di Firenze.
Per la competizione, in programma per il 17 e 18 giugno, quarto atto della Coppa Rally di zona 6, Reggello Motor Sport, insieme ad Aci Firenze comunicano di avere ricevuto assenso da Aci Sport per allungare il periodo di accoglienza adesioni per favorire un maggiore afflusso di equipaggi.
Il percorso di gara, tutto nella provincia di Firenze, interessa i territori comunali di Figline ed Incisa Valdarno e Reggello ed il programma prevede la sfida in due giorni. Dopo la partenza, sabato 17 giugno alle 21,30 da Cascia di Reggello, in concorrenti inizieranno i duelli con una Prova Speciale, la “Leccio” (14,740 Km.), per poi proseguire con le altre otto prove in programma per domenica 18 giugno: “Gaville” (Km. 2,700) tre volte, “Montanino” (Km 14,670) per due occasioni e “Figline” (Km. 4,260) tre volte. L’arrivo finale sarà a partire dalle 18,08.
Lo Shakedown, il test con le vetture da gara, sarà sabato 17 giugno, sulla parte iniziale della prova “Leccio”.
Questa del 2023 è un’edizione rinnovata, ispirata alla tradizione, che come sempre prevede la gara per le vetture storiche, la celebre “Coppa Città dell’Olio”. Un disegno di gara rivisto causa l’impossibilità a disputare per intero la prova speciale di Figline causa un dissesto della sede stradale. In ragione di questo la prova stessa è stata divisa in due differenti tratti.
Ecco le prove speciali descritte nei loro caratteri salienti:
SABATO 17 GIUGNO
SHAKEDOWN (13:00 – 17:00)
Tratto di Km 3,000 ricavato sul tracciato della prova speciale “Leccio”, della quale ne sfrutta la parte iniziale. E’ la riproposizione di una delle prove Speciali di quando il Reggello era un rally sprint. Largo e veloce all’inizio, largo e tortuoso il resto, comunque divertente da affrontare. Inizia poco dopo la frazione Leccio, termina prima di arrivare a Cancelli.
PS 1 LECCIO-“FRANTOIO SANTA TEA” Km 14,740 (21:58)
Quasi 15 Km di notte al Rally di Reggello, con una prova che mixa “brani” di “piesse” già percorsi negli anni. Si inizia con la prima parte che altro non è che lo Shakedown del pomeriggio, fino a Cancelli, da qui si percorre il tratto più sfruttato del Rally in ogni sua edizione, ovvero quello che va da Cancelli fino al bivio con la SP 86. C’è il salto e si va verso San Donato e Donnini come si faceva negli anni scorsi. La piazzetta di San Donato, le chicane, il passaggio tra le case di Donnini, al buio… decisamente affascinante! Il fine sulla SP 88, prima della discesa che si affrontava nelle scorse edizioni. Larga e veloce la prima parte, stretta la seconda e di nuovo larga nel finale.
Un prologo selettivo prima di affrontare le fatiche della domenica. Riordino notturno a Cascia, e pronti per il giorno dopo.
DOMENICA 18 GIUGNO
PS 2-5-8 “GAVILLE” Km 2,700 (9:38 – 13:36 – 17:23)
Tra oliveti e boschi, torna la prova di Figline, ma frazionata in due parti per via di un punto della strada che ha problemi di dissesto. Ma per non far mancare nulla ai concorrenti, si è voluto sfruttare quasi tutto lo sviluppo della “vecchia” prova speciale. Intanto, magari nelle ricognizioni, è raccomandato uno sguardo alla Pieve Romanica di Gaville.
Si parte subito dopo Ponte agli Stolli, lungo la Via di Gaville, si va verso Gaville e si prosegue fino a 300 metri prima dell’intersezione con Via Diga, dove finisce questo breve ma intenso impegno.
PS 3-6-9 “FIGLINE” Km 4,260 (10:09– 14:07 – 17:54)
Si tratta della parte finale della “vecchia” prova di Figline. Partenza da via del Cesto in direzione per Gaville, ha un finale tutto in discesa fino al fine prova posizionato poco prima della frazione “Stecco”. Molta tecnica, poche pause.
PS 4-7 “MONTANINO-“RISTORANTE PIZZERIA GIUSTI E TORRICELLI” – Km 14,670 (10:39 – 14:36)
Rieccola! Inizia in località Ponte all’Olivo. Strada comunale della Castellina, Cancelli, SP 17, via Cristoforo Colombo, Via di Sant’ Agata fino all’intersezione con la strada comunale dei Bonsi, poi strada comunale del Cellaino fino all’intersezione con SP 86.
Ecco la prima inversione, nel bosco, difficile, da lì diventa veloce, tanto veloce, e larga. Vietato sbagliare! Pietrapiana, dove nella scorsa edizione terminava la prima prova, la seconda inversione, tra le case, con tanta gente sulle terrazze, quindi la SP 85 verso Saltino e Vallombrosa. Una cronoscalata in pratica, i tornanti che salgono verso il fine prova nella foresta, a quasi 1000 metri, che metteranno a dura prova i motori e gli equipaggi. Che dire…oramai un classico, la prova per antonomasia del rally. Stretta, larga; si sale costantemente, lenta e veloce, anzi…velocissima!
Da qua si va verso i due riordini nella zona industriale di Figline Valdarno ed il parco assistenza situato a poche centinaia di metri.
PROGRAMMA DI GARA
APERTURA ISCRIZIONI 18 Maggio 2023 h 00:00
CHIUSURA ISCRIZIONI 12 Giugno 2023 h 24:00 (prorogate)
CONSEGNA ROADBOOK, TARGHE E NUMERI DI GARA
c/o Caffe’ L’incontro Via J.F. Kennedy Solo Road Book 11 Giugno 2023 dalle 9:00 alle 13:00
c/o Scuole Elementari Cascia Road Book e Consegna 16 Giugno 2023 dalle 18:00 alle 20:00
RICOGNIZIONI AUTORIZZATE
11 Giugno 2023 dalle 13:00 alle 22:00
3 passaggi 17 Giugno 2023 dalle 20:00 alle 23:00
VERIFICHE SPORTIVE
17 Giugno 2023 dalle 08:30 alle 12:30
VERIFICHE TECNICHE
c/o Service Area – Figline Valdarno (FI) 17 Giugno 2023 dalle 08:30 alle 12:30
SHAKEDOWN 17 Giugno 2023 dalle 13:00 alle 17:00
c/o SP 17 Alto Valdarno
PARTENZA 1° CONCORRENTE 17 Giugno 2023 h 21:30
c/o Cascia-Reggello (FI)
ARRIVO GARA E PREMIAZIONI 18 Giugno 2023 h 18:08
L’edizione 2022 della gara venne vinta dai parmensi Vescovi-Guzzi, con una Skoda Fabia R5 mentre tra le vetture storiche il successo a andò a “Janger”-Fiorin, con una BMW M3.
www.reggellomotorsport.it
UFFICIO STAMPA
Alessandro Bugelli
Balletti Motorsport: De Bellis tiene alta la bandiera al Rally Campagnolo
FONTE: UFFICIO STAMPA BALLETTI MOTORSPORT, ANDREA ZANOVELLO – Con la Porsche 911 SCRS il toscano corre una buona gara con un occhio al Campionato Italiano; poca fortuna, invece per Pizzato e Nucera con le 911 RSR
Nizza Monferrato (AT), 5 giugno 2023 – È stato un Rally Campagnolo più difficile del previsto quello che si è disputato sabato scorso ad Isola Vicentina; alla gara veneta valevole quale quarto appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, il team dei fratelli Balletti era presente con tre Porsche 911 in due diverse categorie.
Ad ottenere la miglior prestazione al termine di un rally vessato dalle variabili condizioni meteo, diventate proibitive sul finire, sono stati Riccardo De Bellis e Christian Soriani al quarto impegno stagionale con la Porsche 911 SC/RS del 3° Raggruppamento. Il duo toscano che solcava per la prima volta le impegnative prove speciali vicentine, ha condotto una gara accorta evitando di prendere rischi che avrebbero potuto compromettere la rincorsa al titolo, obiettivo che al termine del primo girone del CIRAS li vede al secondo posto e con ancora quattro gare in cui giocarsi il tutto per tutto. Per loro, la nona prestazione assoluta e la seconda di classe.
Meno fortunata è stata la giornata di Umberto Pizzato, “una tantum” al via di un rally con la Porsche 911 RSR abitualmente utilizzata nelle cronoscalate; affiancato da Moreno Pertegato, il pilota vicentino stava correndo una buona gara fino a quando una foratura nel corso della sesta speciale l’ha relegato nelle retrovie. Per la cronaca, hanno concluso al nono posto di classe e al cinquantaseiesimo nella generale.
Ancor meno favorita dalla sorte è stata la trasferta veneta di Giovanni Emanuele Nucera ed Umberta Gibellini, dapprima inseriti in un ordine di partenza che non rispecchiava i precedenti nel Campionato e la quinta posizione assoluta del pilota ligure, e successivamente traditi dalla rottura di uno stelo di un ammortizzatore della Porsche 911 RSR nel corso della prima prova speciale, accadimento che ha messo fine anticipatamente alla loro gara.
Archiviato il Rally Campagnolo, l’attività della Balletti Motorsport sui campi di gara tornerà a concretizzarsi in occasione del Rally di Reggello – Coppa dell’Olio, in programma nella località fiorentina il 17 e 18 giugno, per assistere la Porsche 911 RS di Alessandro Bonafè.
Ulteriori informazioni sull’attività dell’azienda al sito web www.ballettimotorsport.it
Immagine: Claudio Cavion
Ufficio Stampa Balletti Motorsport
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA SCUDERIA PALLADIO HISTORIC, ANDREA ZANOVELLO – Al termine di una gara difficile e sofferta il “gatto col casco” riesce comunque a sorridere grazie ad un podio della classe 2-2000 biancorosso per due terzi. Cinque su dieci gli equipaggi al traguardo di Isola Vicentina
Vicenza, 5 giugno 2023 – Quello che si è svolto sabato scorso è stato un Rally Campagnolo che ha messo a dura prova molti degli equipaggi in gara, specie nella seconda parte condizionata anche da proibitive condizioni meteo nella parte finale, fino a costringere la direzione gara ad annullare l’ultima prova speciale.
Dei dieci equipaggi in gara, cinque sono quelli che hanno tagliato il traguardo e salta all’occhio che quattro di questi siano della classe 2-2000, una delle più numerose in fatto di iscritti. Ed è proprio da questa che sono arrivate le uniche soddisfazioni e le due agognate coppe che andranno ad arricchire la teca della scuderia capitanata da Mario Mettifogo.
La prima arriva per mano di Marco e Mattia Franchin che strappano una stupenda vittoria di classe con l’Alfa Romeo Alfetta GTV con la quale nel giro di due mesi completano un prestigioso trittico dopo le vittorie a San Marino e al Valsugana; nonostante il brivido provocato da un problema meccanico, risolto utilizzando un particolare di una Vespa, i due fratelli sbaragliano la concorrenza agguantando la vittoria nel finale di gara, marcando anche un notevole undicesimo assoluto oltre ad accumulare punti pesanti nella rincorsa al Trofeo ACI Vicenza. Sempre nella stessa classe, un altro bel risultato è arrivato grazie alla prestazione di Renato e Nico Pellizzari che portano l’Opel Kadett sul terzo gradino del podio lottando dalla prima all’ultima prova disputata. Soddisfazione, al di là del risultato finale anche per Matteo Cegalin e Gilberto Scalco che chiudono una sequenza di gare sfortunate e finalmente vedono un traguardo con la loro Alfetta GTV con la quale sono noni di classe, precedendo di due posizioni la Ford Escort RS dei compagni di scuderia Giampietro Pellizzari e Mauro Magnaguagno, undicesimi di categoria. A completare la cinquina che ha tagliato il traguardo, anche la Porsche 911 RSR di Umberto Pizzato e Moreno Pertegato che chiudono con una mesta cinquantaseiesima posizione assoluta, e la nona di classe, dopo che una foratura ha fortemente penalizzato la loro onesta prestazione fino a quel momento. Grazie ai risultati dei classificati, la Scuderia Palladio Historic si è piazzata al quarto posto tra le scuderie.
Cinque anche gli equipaggi che non hanno concluso la gara iniziando da Riccardo Bianco e Carlo Vezzaro fermi nel corso della prima speciale a causa di una toccata con la Porsche 911 SC Gruppo B; stop anzitempo anche per Franco Cunico e Mauro Peruzzi traditi dal motore della Ford Sierra Cosworth sulla “Gambugliano 2”, prova fatale anche per Stefano Sbalchiero e Giovanni Brunaporto su Fiat 127. Di tutt’altra natura i ritiri per Pierluigi Zanetti con Roberto Scalco su Ford Sierra Cosworth 4×4, dopo la terza prova, e per Antonio Regazzo con Andrea Ballini con l’Alfa Romeo GTV6, fuori gara per motivi personali.
L’undicesimo equipaggio del “gatto col casco” era in gara nella regolarità a media abbinata al rally: Mauro Argenti e Roberta Amorosa l’hanno conclusa al quarto posto assoluto affidandosi alla loro Porsche 911 S.
Archiviata la gara di casa si guarda ora ai prossimi impegni: nel fine settimana in arrivo il calendario propone quella che è definita l’università delle salite, ovvero la Trento – Bondone al via della quale sarà il portacolori “Pac” con la sua Lola T590 motorizzata Ford. In programma anche la regolarità turistica “Montegrappa Legend” al via della quale saranno Giampietro Luvisotto e Natascia Biancolin con la Fiat 131 Racing.
Altre notizie ed informazioni della scuderia al sito web www.palladiohistoric.it
Immagine: Photozini
Ufficio Stampa Scuderia Palladio Historic
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com


























