FONTE: UFFICIO STAMPA OMEGA, FABRIZIO HANDEL – Nell’evento valevole per il CIRA e la CRZ il portacolori di Omega è terzo di classe mentre Peruzzo, tra le storiche, raccoglie importanti segnali prima del ritiro.
Verona, 12 Settembre 2022 – È stato un fine settimana complicato per Omega, impegnata ad un Rally San Martino di Castrozza che ha fatto delle mutevoli condizioni meteo il suo fattore determinante nel delineare la classifica, a partire da un Matteo Pernigo che, alla sua seconda apparizione sulla Peugeot 106 Rallye di gruppo N, ha lottato a lungo per il podio, sfiorando anche il successo sul finale, prima di concludere con un più che positivo terzo di classe N2.
Affiancato da Martina Sponda il portacolori della scuderia di Verona ha sofferto principalmente con i freni e le gomme, riuscendo a stringere i denti ed a concludere una due giorni travagliata.
“Non avevamo gomme da bagnato” – racconta Pernigo – “così non abbiamo nemmeno preso parte allo shakedown, per non rischiare. Sulla Gobbera bagnata ci siamo difesi, rimontando fino al secondo di classe al Sabato, quando le condizioni del fondo erano migliorate. Sulla prima prova del pomeriggio abbiamo preso acqua e con i freni che ci stavano abbandonando abbiamo iniziato ad alzare il ritmo. C’era tanta discesa e con una gruppo N è naturale che questi vadano in crisi. Era anche la seconda gara con questa vettura e, man mano che ci sto sopra, inizio a capirla. Il team ha lavorato bene, risolvendo tanti piccoli problemi che abbiamo avuto. Per qualche sfortuna altrui abbiamo rischiato di vincere. Questa è stata la nostra ultima gara dell’anno, ora ci concentreremo sulla preparazione della vettura per il 2023. Grazie a tutti i nostri partners, ai meccanici, ai parenti, ai veterani per i loro preziosi consigli ed alla scuderia.”
Un’autentica rivoluzione quella che ha visto protagonista Fabio Peruzzo, impegnato nell’Historique Rallye San Martino di Castrozza in coda all’evento valevole per il Campionato Italiano Rally Asfalto e per la Coppa Rally ACI Sport, di terza zona, a massimo coefficiente.
A quasi trent’anni dalla sua ultima apparizione sulla Renault 5 GT Turbo il pilota di Conselve, affiancato da Nicola Terrassan, tornava al volante della sovralimentata della casa transalpina.
Gara test per lui, al debutto tra le auto storiche, caratterizzata da problemi di gioventù che lo hanno inseguito, fino al ritiro dopo la terza speciale, quando era primo in classe N-J1/>1600.
“Abbiamo rifatto completamente questa Renault 5 GT Turbo gruppo A” – racconta Peruzzo – “ed abbiamo voluto provarla al San Martino di Castrozza. Era dal 1993 che non correvo con questa vettura, anche se all’epoca era una gruppo N. Siamo scesi in campo senza averla mai provata e nel primo trasferimento, dopo pochi chilometri, ho sentito una strana vibrazione in frenata e girando a destra. Abbiamo stretto i bulloni, provato anche ad invertire le ruote ma il problema rimaneva. Siamo così entrati guardinghi in prova. Subito abbiamo capito che la coppia conica è troppo corta. Dopo aver verificato alcune cose in assistenza, al Sabato mattina, abbiamo portato a casa una buona Sagron, fidandoci un po’ di più. Bene anche a Gobbera ma, una volta arrivati all’assistenza prima della Col Falcon, abbiamo notato che un semiasse si muoveva. A quel punto abbiamo deciso di fermarci, preservando la vettura. Siamo comunque contenti del potenziale, qui eravamo da soli in classe, e lavoreremo per il futuro.”
Andrea Zanovello
FONTE: UFFICIO STAMPA CLUB91, FABRIZIO HANDEL – Turatello debutta con la Lancia Delta Integrale, firmando la A8, mentre Montemezzo brilla tra le storiche, penalizzato dalla pioggia, e fa sua la duemila tra le gruppo A.
Rubano (PD), 12 Settembre 2022 – La roulette del Rally San Martino di Castrozza ha regalato gioie e dolori a Club 91 Squadra Corse, al termine di un fine settimana più che complicato.
La scuderia di Rubano si presentava al via della classica trentina con due portacolori, iscritti da differenti scuderie ma con il supporto incondizionato della compagine patavina.
Nell’appuntamento valevole per il Campionato Italiano Rally Asfalto e per la Coppa Rally ACI Sport di zona tre, a massimo coefficiente, tanti degli occhi erano incollati alla splendida Lancia Delta Integrale gruppo A, in livrea Martini, condotta in gara da Francesco Turatello.
Il pilota di Padova, affiancato da Flavio Ravazzolo sulla berlinetta torinese battente bandiera Vimotorsport, si è reso protagonista di una gara in costante crescita, risalendo dalla settantanovesima posizione assoluta della speciale di apertura, la “Gobbera” del Venerdì corsa sul bagnato, sino a terminare il Sabato al quarantanovesimo, primo in solitaria in classe A8.
“Dopo due anni di lavoro abbiamo messo in strada la nostra Delta gruppo A” – racconta Turatello – “che, essendo del 1991, non rientra ancora nelle storiche. L’abbiamo rifatta tutta. Abbiamo faticato sulla prima perchè eravamo con le stampo, credendo che non piovesse. Il primo giro del Sabato avevamo un assetto troppo morbido e si puntava. Una volta arrivati in assistenza abbiamo apportato delle modifiche e la vettura ha iniziato a lavorare bene. Qualche problemino da sistemare ma se pensiamo a quanti anni ha la Delta direi che si è comportata bene. Impossibile paragonarsi alle moderne di oggi ma ci siamo tolti delle belle soddisfazioni con il cronometro. Facendo un paragone con le storiche sui tempi saremmo stati sempre terzi assoluti. Grazie ai partners, ai ragazzi dell’assistenza di Club 91 ed alla Vimotorsport.”
Uno spettacolare Andrea Montemezzo ha invece acceso la sfida nell’Historique Rallye San Martino di Castrozza, evento dedicato alle storiche disputato in coda a quello moderno.
Il pilota di Rovolon, assieme ad Andrea Fiorin sulla consueta Opel Kadett GSI gruppo A curata da Tuning Carenini ed iscritta da Motor Valley Racing Division, ha fatto la voce grossa in avvio.
Dopo aver sofferto sul bagnato della “Gobbera” Montemezzo cambiava decisamente ritmo, rimontando sino al sesto assoluto, quinto di quarto raggruppamento e primo di classe duemila.
Soltanto il ritorno della pioggia, nel pomeriggio, gli rovinava una due giorni impeccabile, costringendolo a ripiegare su un undicesimo finale nella generale, sesto di quarto raggruppamento nonché mattatore della classe A-J2/2000 con oltre tre primi di margine.
“Purtroppo non abbiamo le gomme giuste per la pioggia per la nostra vettura” – racconta Montemezzo – “e questo ci ha penalizzato sulla prima Gobbera. Il giorno seguente, uscito il sole, ci abbiamo dato dentro e, con sorpresa, ci siamo ritrovati quinti assoluti. Il primo giro è stato davvero notevole, siamo sempre stati lassù in cima. Nel pomeriggio è tornata la pioggia e ci siamo ritrovati a soffrire, come il Venerdì sera. Abbiamo comunque vinto la classe ma siamo ancora di più soddisfatti del potenziale, merito del lavoro di Tuning Carenini. Grazie a tutti.”
FONTE: UFFICIO STAMPA COPPA 127, ANGELO SENECI – Il pilota savonese, Valtero Gandolfo, si aggiudica, per la parte relativa alla COPPA 127 PRO ENERGY il rally Alpi Orientali Historic precedendo il pilota locale Claudio Vigna autore di una prova maiuscola e Simone Bortolotti. Costretto al ritiro invece il tre volte vincitore della COPPA 127 PRO ENERGY Oreste Pasetto, per un problema meccanico. La gara ha visto alla partenza nove protagonisti delle gare con la piccola vettura, ma icona torinese. Ai piedi del podio Manuel Negrente seguito al quinto posto da Andrea Fabiani. Tra i ritirati anche i toscani Giovanni Lorenzi, Marco Bertelli e il padovano Nicola Benetton. Per la classifica della COPPA 127 relativa ai navigatori, vittoria di Oscar Buzzi seguito da Giovanni Mandolesi. La gara si era aperta con il duello tra Gandolfo e Pasetto, gli stessi protagonisti dello scorso anno in tutto il campionato, che si sono alternati nelle quattro prove speciali disputate prima del ritiro di Pasetto. Saliva quindi in seconda posizione Claudio Vigna con la Fiat 127 900 (gli altri partecipanti avevano la 1050) forte anche della conoscenza del percorso. Il pilota locale a fine gara ha sottolineato come “tutte le 127 hanno dato spettacolo, e per il Friuli rallistico e non solo, è stata una bella scoperta”. La difficoltà della gara è testimoniata dal ritiro di quattro concorrenti o problemi diversi. Negrente ha avuto problemi ai freni, Lorenzi è stato in forse fino all’ultimo a causa di dolore al piede. La palma della sfortuna è andata però al pilota aretino Bertelli che quando era quarto assoluto si è dovuto ritirare a seguito di una picchiata al posteriore della sua vettura, causata dalla presenza di olio sull’asfalto. Per lui come per Benetton, visto i tempi fatti segnare nelle prove speciali, è atteso un pronto riscatto. Il piede pesante è certamente presente. “Grande partecipazione e spirito di gruppo confermato, dice Vittorio Policante, ideatore della COPPA 127 PRO ENERGY. Complimenti a Vigna che ha guidato benissimo. Pasetto, senza il ritiro avrebbe certo detto la sua per la vittoria”. Quello che è stato sottolineato dai presenti è stato il fatto che tutti gli equipaggi della COPPA 127 PRO ENERGY hanno indossato l’abbigliamento ignifugo durane la passerelle della sera di venerdì. Anche questo segna un modo di comportarsi che ha voluto segnare il momento anche a favore del pubblico. “Un grande spirito di gruppo, continua Poicante, che dovrebbe essere seguito come esempio da tutti i partecipanti alle altre categorie”. Dopo l’Alpe del Friuli che segna la seconda gara della Coppa 127, la stessa si trasferirà in Liguria il 5-6 novembre per il giro dei Monti Savonesi Storico, prima di arrivare al gran finale e deciso Rally del Veneto Storico il 9-10 dicembre. ANGELO SENECI
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY CITTÀ DI TORINO, MASSIMO GROSSO – L’equipaggio della Biella Corse sulla Fiat 850 bissa il successo dello scorso anno
Sono Roberto Viganò e Pieraldo Giacobino i vincitori della competizione riservata alla Regolarità Sport in questa edizione del Rally Città di Torino. A bordo dalla Fiat 850, il portacolori della Biella Corse ha preceduto Giovanni Venditti e Alberto Grandi in gara sulla Peugeot 205 della Dolly Motor Sport staccati di 59 punti. In terza posizione con 173 penalità hanno concluso Daniele Richiardone e Paolo Ciscato al via su una Porsche 911. Dino Fabrica e Giulia D’Andrea hanno chiuso in 4° posizione finale mentre 5° David De Faveri e Marco Blotto su una Peugeot 205 Rally. Hanno concluso la gara nove equipaggi
Immagine: Roncaglia
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY CITTA’ DI TORINO, MASSIMO GROSSO -L’equipaggio del Team Bassano vince a bordo della Porsche 911
In seconda posizione Magistro e Ancillotti a bordo della Bmw M3
In terza posizione un altra Bmw: quella di Graglia e Barbero.
Ventitre i concorrenti che hanno dato vita al 12° Rally Città di Torino Storico. La sfida si è sviluppata lungo quattro prove speciali. Il secondo passaggio sul Col del Lys e sulla Monastero non sono stati disputati. Partivano subito molto bene Roberto Rimoldi e Roberto Consiglio i quali a bordo della Porsche erano i più veloci sia sul Lys che al Colle della Dieta. Sul primo passaggio a Monastero erano però protagonisti di una uscita di strada in seguito alla quale dovevano ritirarsi. Sul secondo passaggio sul Colle Della Dieta salivano al comando Pietro Tirone e Vincenzo Torricelli in gara sulla Porsche, con la quale erano i più veloci anche a Monastero. In seconda posizione Manuel Magistro e Marco Ancillotti sulla Bmw M3 . Sul podio assoluto un’altra Bmw: quella di Bruno Graglia e Roberto Barbero. Hanno concluso la gara 18 equipaggi.
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLYE SAN MARTINO, CARLO RAGOGNA – Splendido duello con Nodari, battuto anche nel conto degli scratch (4 a 3),
San Martino di Castrozza (TN), 10 settembre 2022_ Al quarto tentativo, lo scledense Riccardo Bianco – fratello maggiore di Efrem, settimo nella gara moderna – ha colto la sua prima vittoria all’Historique Rallye San Martino, navigato da Matteo Valerio sulla Ford Sierra Cosworth 4×4. Tempo totale: 56’25’’9. Niente tris consecutivo per i fratelli Paolo e Giulio Nodari, che hanno piazzato la loro Subaru Legacy al secondo posto staccata di 22’’5. Accanto ai vicentini, gradino basso del podio a 3’31’’3 per il padovano Enrico Bonaso su Lancia Rally 037, navigato dal pluridecorato Flavio Zanella, ben 14 presenze totali al San Martino condividendo 4 dei 5 sigilli di Renato Travaglia.
E’ stato un duello al “calor Bianco” sulle 7 prove speciali, con 4 a 3 nel conto degli scratch a favore del vincitore come nell’estenuante sfida tra Italia e Germania a Messico ’70. Bianco il più veloce ieri sera sulla “Gobbera” bagnata in 7’29’’5, poi stamane è Nodari a prendersi la scena da “Sagron Mis” in 6’38’’7 alla “Gobbera” in 6’39’’7, passando in testa con 6’’1 di margine.
Bianco che segna il miglior tempo su “Col Falcon” in 10’09’’5, ma l’avversario ha già timbrato solo 0’’2 più alto. La corsa si blocca per l’incidente della Ritmo Abarth 130 di Andrea Cescon e Loris De Paoli, niente di grave per l’equipaggio, ma intanto stando fermi cambia il meteo e chi non ha le “scarpe” adatte non può correggere davanti e dietro. Nella ripetizione di “Sagron Mis” Bianco fa 7’18’’4, il rivale è solo quarto a 25’’5. Stesso copione sulla terza “Gobbera” timbrata in 7’24’’7 da Bianco con Nodari sesto a 24’’6 e nel totale a 44’’2 prima dell’ultima prova.
Sul bis di “Col Falcon”, il driver di Gambugliano chiede il massimo sforzo alla Subaru e stoppa le lancette a 10’11’’2, ma non basta a risorpassare in extremis Bianco, che cede solo 21’’7 andando in pieno controllo.
Successo di Michael Stoscheck e Tiago Monteiro su Porsche 911 RS 3.0 nel 2° Raggruppamento con il tempo totale di 1:01’10’’9, davanti a Olindo Deserti e Giovanni Somenzi su Lancia Stratos Hf. Nel 3° si sono imposti “Raffa” e Andrea Signorini su Ford Escort RS in 1:00’12’’1, a podio nell’ordine Roberto Naclerio e Davide Moscheni su Opel Ascona, Michele Costola e Sofia Lorenzi su Opel Kadett. Il podio del 4° Raggruppamento coincide con il podio assoluto della gara.
Historique emozionante e spettacolare, ma al solito anche duro e selettivo con le anziane dame a quattroruote. Un terzo degli equipaggi non è riuscito a raggiungere il traguardo. Ieri il ritiro immediato di Antonio ed Eva Orsolin con la Porsche 911 appiedata da un guasto alla frizione. Oggi l’uscita di scena nella ps 2 di Alessandro Casarotto e Barbara Bogoni su Opel Kadett Gte, rottura del cambio sulla ps 3 per la Lancia Stratos Hf di Giorgio Costenaro e Lucia Zambiasi, stesso problema per l’Alfa Romeo Gtv di Gianluigi Baghin e Veronica Modolo. Ferma anche la Ford Escort di Enea Pasquali e Alex Zandonà. Sulla ps 4 l’incidente della Ritmo di Cescon-De Paoli e l’abbandono della Renault 5 Gt Turbo di Fabio Peruzzo e Nicola Terrasan. Ko alla ps 5 per l‘Alfetta Gt di Matteo Cegalin e Gilberto Scalco, alla ps 6 la Bmw M3 di “Janger” e Oscar Da Meda.
Immagine: Andrea Dalmonech
FONTE: UFFICIO STAMPA CIVSA, ROSARIO GIORDANO – Pieno di iscritti alla gara organizzata dall’Automobile Club Trapani, che dal 9 all’11 settembre apre il doppio appuntamento siciliano del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche, in concomitanza con il CIVM
Trapani – Erice (TP), 8 settembre 2022. In Sicilia il settimo appuntamento di Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche alla 7^ Salita Storica Monte Erice, dove i maggiori protagonisti della massima serie tricolore ACI Sport incontreranno un folto numero di piloti siciliani e non solo, attratti dal fascino della gara organizzata dall’Automobile Club Trapani, nella sua famosa cornice ad alta suggestione tra l’azzurro del mare sul quale si affaccia la città di Trapani, lo sfondo del Monte Cofano da una parte, le saline di Marsala con le Isole Egadi dall’altra, ed il traguardo in una delle località più note e famose, meta di turisti e studiosi.
Saranno i 5.730 metri del tratto di strada tra Valderice ed Erice vetta, teatro delle sfide per l’assegnazione dei punti tricolori e di Campionato Siciliano, la sempre più ambita serie promossa dalla Delegazione ACI Sport Sicilia. La gara è valida per il Campionato italiano Velocità Montagna e per la serie cadetta sempre delle auto “moderne” TIVM.
Svettano i nomi dei big del 4° raggruppamento, il capo classifica piemontese Mario Massaglia che ora cerca conferma anche in Sicilia sulla Osella PA 9/90 BMW curata dalla Di Fulvio Racing, poi il pisano Piero Lottini sulla sempre ammirata Osella PA 9/90 BMW del Team Bonucci. Per la classe maggiore del raggruppamento il driver e preparatore palermitano Ciro Barbaccia sarà pronto a mirare in alto per i punti di campionato Siciliano. Vuole assicurarsi il primato stagionale in Sport Nazionale in una gara che da sempre apprezza Totò Riolo, il pilota di Cerda tra i maggiori protagonisti della serie sulla Lucchini Alfa Romeo, ma tra le biposto con motore derivato dalla serie spiccano le presenze di Antonio Piazza, Manlio Munafò e Massimiliano Boldrini, tutti sulle Lucchini.
Tra le auto coperte del 4° Raggruppamento certamente nella sua gara Salvatore Asta vorrà fare la voce grossa con la BMW M3 di gruppo A, ma il confronto è certo cona altri esperti piloti come Salvatore Lipari su Fiat Ritmo Abarth, l’etneo “Aeron”, il palermitano Fulvio Garajao e Giuseppe Di Gregorio sulle Renault 5 GT Turbo.
In 3° Raggruppamento spicca la presenza del pilota e preparatore messinese Salvatore Caristi che attaccherà la vetta con la Fiat 128 preparata in versione silhouette, come la versione Rally della 128 torinese dell’etneo Giambattista Motta o la “Baistrocchi” di Leonardo Grimaldi. Sempre tra le silhouette in primo piano anche le Fiat X 1/9 di Michele Piazza e Gaetano Palumbo. Immancabile ad Erice il palermitano di origine campana Francesco Avitabie su BMW 320, altra ammirata vettura silhouette. Un raggruppamento molto numeroso come i protagonisti annunciati, tra le GT ci sono le Porsche dei palermitani Giuseppe Gianfilippo, Oliver Oliveri e Attilio Modica. In classe TC 1150 sebbene abbia ipotecato la coppa in casa Vincenzo Serse vuole essere protagonista con la Fiat 127 con cui è abituale frequentatore delle scene tricolori. Sempre in TC ma classe 2000 svetta il nome dell’esperto palermitano Giuseppe “Pippo” Savoca che torna sulla muscolosa BMW 635. Per la categoria turismo Alamo Mangiacarne sarà sulla Alfa Romeo Alfetta in classe 2000, il siracusano Salvatore Mortellaro, affezionato ad Erice, punterà alla classe 1600 con la Volkswagen Golf GTI, stessa vettura per il calabrese Francesco Iantorno a caccia di punti tricolori utili. Per la serie siciliana il catanese Vincenzo Barone su Fiat 128 di classe 1150 come Melchiorre Lo Biundo su A 112 Abarth o Fiorello Perilli su Fiat 128 Rally di classe 1300.
Sarà una bella sfida quella del 2° Raggruppamento dove il modenese Brando Motti sulla perfetta Porsche Carrera è ad un passo dal titolo, ma in gara ci sarà il poliedrico driver e preparatore palermitano Domenico Guagliardo anche lui sulla Porsche Carrera, capace di assalire le parti alte anche tra i tempi generali, come ha più volte dimostrato. Altra Carrera di Stoccarda per Giuseppe Romano. Biposto sport AMS per “Ghost” che mira dritto alla coppa tricolore di classe. In Turismo Competizione spicca la presenza del palermitano Quintino Gianfilippo su Alfa Romeo Alfetta GT, mentre su Alfa GTAM ci saranno il leader di TC 2000 Stefano Roversi e l’etneo Nicola Scaccianoce, su BMW 2002 TI Casimiro Piazza e Marco Russo. Il palermitano Giuseppe La Rocca, protagonista del campionato al volante della Alfa Romeo Giulia, potrà allungare le mani verso la coppa di classe T 2000.
Tiberio Nocentini è campione italiano di 1° Raggruppamento, ma il fiorentino sulla bella biposto Chevron B19 Cosworth non rinuncia ad Erice che fu la sua prima gara. Torna in campo anche il pesarese Alessandro Rinolfi che ritrova la scattante Morris Mini Cooper S con cui è 2° in classifica e leader di classe TC 1300. Da ammirare la Jaguar E Type di Francesco Amante, il patron di Bologna Squadra Corse, sodalizio leader nei 5 raggruppamenti tricolori, già vincitore della coppa di classe GTS>2000. Mariano Saluto su Terrier MK II, Salvatore Spinelli su Alfa Romeo Giulia GTV, “OIRAM” su Lancia Fulvia animeranno le sfide di Campionato Siciliano.
Classifiche CIVSA di Raggruppamento dopo 5 gare: 1° Raggr.: 1 Nocentini, p 42; 2 Rinolfi 23; 3 De Angelis 21. 2° Raggr.: 1 Motti 48; 2 Roversi 32; 3 Palmieri 21. 3° Raggr.: 1 Peroni G. 54; 2 Gallusi 36; 3 Morandell 28. 4° Raggr.: 1 Massaglia 52; 2 Lottini 30; 3 Riolo 28. 5° Raggr.: 1 Peroni 50; 2 Visconti 24; 3 Rossi e Angiolani 19. Scuderie: 1^ Bologna Squadra Corse nei 5 Raggruppamenti.
Calendario Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche: 25-27/3 56^ Coppa della Consuma (FI); 30/4-1/5, 14° Trofeo Storico Scarfiotti Storico Sarnano – Sassotetto (MC); 3-5/6, 25^ Lago Montefiascone (VT); 17-19/6, 34^ Bologna Raticosa (BO); 8-10/7, 40^ Cesana – Sestriere (TO); 29-31/7 Guarcino – Campocatino (FR); 8-11/9, 7^ Salita Storica Monte Erice (TP); 23-25/9 67^ Coppa Nissena (CL); 7-9/10, 5^ Coppa Faro (PU).
Addetto Stampa ACI Sport: Rosario Giordano
Biella Corse al Città di Torino
FONTE: BIELLA CORSE, MASSIMO GIOGGIA – Rally Storico e Regolarità Sport Città di Torino
Ci sarà un equipaggio Biella Corse al 12° Rally Storico Città di Torino, mentre tre saranno i “Biella Corse” al via della Regolarità Sport.
A correre nel Rally Storico, per la prima volta con le insegne Biella Corse, saranno, con il numero 216, Tiziano Biagioni e Raffaello Biagioni, alla guida della Volkswagen Golf GTI (gruppo 4 J2, classe A>2000) del Team Binati.
Nella Regolarità Sport, invece, torneranno in gara, con il numero 305 sulle portiere della loro Peugeot 205 Rallye (divisione 9) David De Faveri e Marco Blotto, che hanno rinunciato a correre il recente “Grappolo Storico” (che li aveva visti vincenti la passata stagione) per concentrarsi sulla gara torinese. A seguire, con il numero 310, altro debutto in casa Biella Corse, partiranno Antonio Giosuele e Daniele Giosuele in gara con l’Autobianchi A 112 Abarth (divisione 2) del Team Binati. Infine, “last but not least” (ultimo ma non meno importante), saranno nuovamente al via con le insegne Biella Corse e il numero 311 a identificare la loro Fiat 850 Sport Coupé (divisione 2), Roberto Viganò e Pieraldo Giacobino, vincitori della Regolarità Sport della passata edizione del Città di Torino.
La gara si correrà lungo l’intera giornata di sabato. Sei le speciali in programma, ricavate da due passaggi sui tracciati “Lys” (di 15 chilometri), “Colle della Dieta” (di 7,50 chilometri) e “Monastero” (di 14,00 chilometri).
In totale i concorrenti percorreranno 303,58 chilometri, di cui 73 di prove cronometrate.
Massimo Gioggia (Comunicazione e Promozione) per Biella Corse
È l’ora del Città di Torino
FONTE: UFFICIO STAMPA BIELLA MOTOR TEAM – Ritorna la Coppa Italia Zona 1 con il rally Città di Torino, penultimo appuntamento stagionale. La gara entrerà nel vivo venerdì 9 settembre con le verifiche e lo shake down mentre alle 19 prenderà il via la sfilata di presentazione degli equipaggi sul palco partenze di Givoletto. La gara vera e propria si svilupperà nella giornata di sabato con le prove del Col del Lys, del Colle della Dieta e di Monastero da affrontare due volte.
La scuderia Biella Motor Team si presenta al via decisa a fare bene con i equipaggi. Con il numero 112, a fianco del pilota Giorgio Costa Salute, parte il navigatore Alessandro Rappoldi che cercherà un risultato di prestigio in classe A6 con una Peugeot 106 Rallye. Subito dopo, nella stessa classe e con lo stesso obbiettivo, partono Samuele e Davide Pochettino, pure loro con una vettura francese.
Il sodalizio biellese è deciso a ben figurare anche nella gara riservata alle auto storiche che segue quella per le moderne. Con il numero 203 i primi a partire sono Luca Valle e Cristiana Bertoglio con una Porsche 911 SC del 3° Raggruppamento, stessa vettura e stesso raggruppamento per Franco Vasino e Pamela Mirani che partono subito dopo, con il numero 204. A Stefano Canova e Matteo Zanetti è stato assegnato il numero 210, saranno della partita con la loro Audi Quattro del 3° Raggruppamento. Iscritti nel 4° Raggruppamento con la loro Renault 5 GT Turbo, Lorenzo Griffa e Nicolino Crevani hanno il numero 218.
FONTE: ANGELO SENECI – Il 2° Rally Alpi Orientali Regularity, seconda prova della COPPA VERONA REGOLARITA’ SPORT, è andato a Fabio Sorgato che si è imposto anche a livello assoluto, con la sua Peugeot 205 Gti per i colori della scuderia Club 91. Alle spalle del forte pilota padovano un superlativo Ezio Franchini con la Peugeot 205 Gti per i colori della scuderia Palladio Historic. Terzo sul podio uno sconsolato Daniele Carcereri che ha sofferto anche sulle ultime due prove svoltesi con poca luce con la sua Peugeot 205 Gti con i colori della scuderia Palladio Historic. Ai piedi del podio, un rientrante, nella specialità, Franceso Marcolin con una Fiat 124 Abarth per la scuderia Rally Club Team. La classifica della COPPA VERONA REGOLARITA’ SPORT, che sarà pubblicata a breve sul sito www.proenergymotorsport.it vede al primo posto Sorgato, che precede Carcereri e Franchini avvicinatosi molto grazie all’ottimo risultato ottenuto. La gara, che prevedeva sei prove speciali, in realtà è stata svolta su cinque e di queste una falsata, a giudizio dei piloti, da una taratura errata dei cronometri. A questo si aggiunge la mancanza di chiarezza sul tempo imposto sulla terza prova, ridotta nel chilometraggio e poi annullata al secondo passaggio. “La prova in questione è stata accorciata, ma pochi conoscevano il nuovo tempo imposto, racconta Carcereri, che come molti ha avuto la massima penalizzazione. Anche quelli che comunque hanno trovato questo tempo sulla prova numero tre hanno subito una penalizzazione impensabile a causa della staratura degli strumenti ufficiali”. Per chi si gioca le gare sul centesimo di secondo, vedersi assegnare un tempo con oltre un secondo e mezzo di errore, ovviamente ha fatto scattare il disappunto di chi si è visto penalizzato. Ripetiamo questo a giudizio dei piloti partecipanti. Purtroppo quindi, la bella gara friulana, con un percorso impegnativo e guidato, ma molto apprezzato, e pressostati posti in modo non immediatamente visibili dal cartello giallo che avvisa sul termine prova imminente, è stata penalizzata da fattori esterni. Va detto che anche la tabella tempi e distanza prevedeva tempi molto tirati che avrebbero penalizzato le vetture con le medie più basse imposte sulle prove cronometrate, come prevede il regolamento nazionale. Queste vetture, senza l’allungamento dei tempi di trasferimento, sarebbero state penalizzate fortemente non riuscendo ad arrivare in tempo al controllo orario. Se lo scorso anno la gara è stata giudicata la più bella disputatasi in Italia, con la divisone tra auto moderne e storiche in giorni diversi, quest’anno avere unito tutti in un’unica giornata, costringendo a comprimere i tempi della manifestazione ha penalizzato la specialità della regolarità sport. “Come già riscontrato in altre gare, commenta il Presidente della Scuderia Pro Energy Motorsport, Emanuele Bosco, la concomitanza di rally moderno unito al rally storico e alla regolarità sport nella stessa giornata, molto spesso porta una penalizzazione per le tempistiche dello svolgimento della parte della gara riservata a quest’ultima. Sicuramente la strategia attuata lo scorso anno da parte dell’ottima organizzazione friulana era risultata vincente e migliore rispetto a quella sperimentata quest’anno. Sono sicuro che il gruppo guidato dall’esperto Giorgio Croce farà tesoro di questa esperienza per migliorare ancora di più nelle prossime edizioni. Mi congratulo con Fabio Sorgato, che nonostante questi piccoli inconvenienti che possono succedere, è riuscito a condurre una gara perfetta, portando al trionfo la sua Peugeot 205. Rimane comunque il fatto che la premiazione sul palco d’arrivo riservata ai nostri iscritti al Campionato è stata davvero eccezionale. Devo davvero ringraziare questo grande gruppo di professionisti del motorsport per la loro attenzione e la loro grande disponibilità che dedicano a questo sport” . La quarta prova delle cinque totali previste, sarà il 7-8 ottobre con la 10^ Due Valli Classic. ANGELO SENECI


























