FONTE: TROFEO NORDOVEST, ROBERTO GOITRE – Nell’ottava prova del Trofeo Nord Ovest auto storiche, la Parma -Poggio di Berceto, da imporsi è stato Massimo Bisi, navigato, il sabato, da Claudio Cattivelli, la domenica, da Roberto Boccellari. Bisi, su TriumphTr3A del 60, è stato autore di una prova attenta e determinata che l’ha portato a disputare la seconda tappa in rimonta senza sbavature. Aveva chiuso la prima giornata al terzo posto con un ritardo di 20 punti, tutti recuperati alla meglio. Al secondo posto chiude Andrea Malucelli, alla guida della Ferrari 348Tb del 1992, questa volta eccezionalmente senza navigatore, che accusa 24 punti di distacco e che nella prima tappa aveva chiuso al quarto posto. Con questo piazzamento ha praticamente vinto IL TNO 2019. Terza posizione per Giulio Massara e Giovanni Adorni, su Bmw 2002 Turbo del 1974, che alla domenica hanno peggiorato la loro prestazione retrocedendo di due posizioni. Erano tra i favoriti, comunque non male il terzo gradino del podio con 47 penalità in più del vincitore. Quarta posizione per la Ford Anglia del 1962 di MassimilianoBuccioni e Monica Guerrini, in ritardo di 124 punti. Quinto posto, dopo una bella rimonta, per Stefano Ginesi e Susanna Brigitte Rohr, su Porsche 356 C Coupè del 64, che hanno preceduto Davide e Rinaldo Tondelli, su TriumphTr3A del 60. Maurizio Senna e Giacomo Gnocchi, su Volkswagen Golf Gti del 1980, sono risaliti al settimo posto davanti a FiorenzoMalvicini e Maria Grazia Crosignani, su Porsche 993 Carrera 2 Coupè del 1994. Sfortunati Matteo Iotti e Matteo Lamini, su Autobianchi A 112 Abarth del 1980, che avevano concluso la prima tappa al comando con 17 punti di vantaggio su Massara, costretti al ritiro, così come Armando Fontana e Tiziana Scozzesi, su Autobianchi A 112 Abarth del 72, che erano sesti.
Organizzata dalla scuderia Parma Auto Storiche, la garaquest’anno ha celebrato i 100 anni dalla prima corsa di Enzo Ferrari.
Velocità e regolarità – Comunicati & Notizie
FONTE: ANDREA ZANOVELLO PER LANCIA FULVIA INTERNATIONAL MEETING – Splendide vetture, ospiti d’eccezione, ospitalità ed organizzazione eccellenti firmano un altro successo organizzativo dell’Automobile Club Biella.
Biella, 7 ottobre 2019 – Metti una cinquantina di Fulvia, aggiungici un variegato parterre di personaggi che ne hanno evidenziato le imprese sportive; condisci il tutto con un’abile regia organizzativa: ed ecco servito il Lancia Fulvia Internationale Meeting, riuscito evento organizzato dall’Automobile Club Biella, svoltosi nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 ottobre.
Sono da poco passate le 9 di sabato 5 ottobre quando Piazza Duomo inizia timidamente ad animarsi in una soleggiata mattinata accompagnata da un’aria frizzantina, che va riscaldandosi man mano che le Fulvia prendono posto e gli ospiti arrivano. Si allineano le vetture mentre si effettuano le registrazioni degli equipaggi, con gli speakers che intervistano campioni quali Piero Sodano o Amilcare Ballestrieri, man mano che arrivano. La piazza va riempiendosi di auto mentre da un altro versante fanno capolino Simo Lampinen e John Davenport: la febbre sale quando lo storico duo viene accolto con gli onori del caso.
Gabriele Bodo e Mauro Bocchio, tra i registi dell’evento, aprono le partenze con una Fulvia 3 “Montecarlo”, seguiti in rapida sequenza dalle vetture che in pochi minuti lasciano Piazza Duomo; è un variopinto susseguirsi di HF “fanalone” e “fanalino”, Sport Zagato, “leva lunga” e berlina 2C, con due gemme quali le “F&M” barchetta che lasciano senza fiato i presenti, incuriositi anche dalle due coupè con la guida a destra arrivate dalla Gran Bretagna.
Dopo il tuffo nel passato col controllo a timbro presso l’ex Officina Maglioli, si punta verso Balocco dove FCA Proving Ground apre le porte all’evento condividendone il tracciato assieme ai partecipanti. Un ricco ed apprezzato buffet rifocilla i presenti tra le due sessioni, terminate le quali, si sale nella sala convegni dove il giornalista Luca Pazielli modera l’incontro con i prestigiosi ospiti che con le loro gesta, hanno scolpito la storia sportiva della Lancia Fulvia. Personaggi e ricordi si alternano e ritrovano assieme a filmati inediti; raccontano e rivivono quei momenti irripetibili; si emozionano e si commuovono: emozionano e commuovono. Ballestrieri, Bernacchini, Sodano, Lampinen, Davenport, Pregliasco, Tonti, Besozzi, Garin; ma anche i meccanici artefici di imprese impossibili e Ariella Mannucci che ha parole di affetto per Sandro Munari.
Si rientra a Biella per ritrovarsi alla cena di gala a Cascina Era e sono ancora racconti e testimonianze che si alternano a sorrisi ed applausi.
Non c’è il sole del giorno prima, ma la temperatura è “calda” comunque, quando le vetture riprendono possesso di Piazza Duomo domenica mattina, col sindaco Corradino ed il suo vice Moscarola a portare il saluto ed il benvenuto a Biella alle Fulvia e ai loro possessori, poco prima di ripartire per attraversare l’Oasi Zegna fino a raggiungere Oropa dove la prova di abilità conclude la parte su strada, prima dell’apprezzato pranzo a base di specialità locali.
E’ la consegna dei riconoscimenti agli equipaggi che meglio si sono destreggiati nelle prove e a coloro i quali hanno contribuito per la riuscita della manifestazione, come hanno confermato gli unanimi giudizi positivi, che va a chiudere un evento dedicato all’iconica vettura che ha regalato emozioni e successi e che ancor oggi, spesso viene ricordata col vezzeggiativo “Fulvietta”, ma che quando fa salire di giri il quattro cilindri, ci riporta tutti a quella notte del gennaio 1972 sul Col del Turini.
Immagine: G&P Foto
Andrea Zanovello
FONTE: UFFICIO STAMPA, ALBERTO BERTOLOTTO – Tra le auto storiche il più veloce di tutti è stato l’austriaco Harald Moessler, che su Steyr Puch Konigberg Spyder ha completato le due salite in 7’53’’21, precedendo il vincitore delle ultime due edizioni, il cividalese Rino Muradore su Ford Escort Rs1600 (7’57’’15, il più rapido del secondo raggruppamento) e Michele Massaro su Bmw M3 (7’57’’95, davanti a tutti nel terzo raggruppamento). Buona la partecipazione di pubblico (proveniente anche da Austria e Slovenia), e dei piloti: sono stati in 160 tra le auto moderne e 71 tra le vetture storiche a darsi battaglia lungo la strada che da Carraria di Cividale porta a Castelmonte (6,395 km).
Per quanto riguarda le auto storiche, nel terzo raggruppamento il più veloce è stato l’austriaco Gerlad Glinzer su Porsche 911 Carrera (8’00’’27) mentre nel quinto raggruppamento si è imposto Michael Pauscher (Prs Formula Ford, 8’25’’04).
Durante la giornata sono stati ricordati con un minuto di raccoglimento Graziano Fantini, già presidente della Red White,
scomparso lo scorso settembre, e i due agenti di Polizia scomparsi a Trieste.
Immagine: Dario Furlan
FONTE: ANDREA ZANOVELLO PER LANCIA FULVIA INTERNATIONAL MEETING – S’inizia domani. sabato 5 ottobre, in Piazza Duomo: dalle ore 8.30 l’accreditamento dei partecipanti.
Biella, 4 ottobre 2019 – I primi prestigiosi ospiti attesi per il grande evento dedicato alla Lancia Fulvia, stanno arrivando a Biella: chi dalle vicinanze e chi da più lontano, come Simo Lampinen e John Davenport che sulla HF facevano coppia, nei primi anni ’70.
Piloti e tecnici, giornalisti e meccanici che da domani – sabato 5 ottobre – si ritroveranno in Piazza Duomo a partire dalle 8.30 per le operazioni di accredito al Lancia Fulvia International Meeting, organizzato dall’Automobile Club Biella.
Saranno due giorni intensi, corollati di ricordi, aneddoti ed emozioni: sulle strade durante il percorso lungo il quale sfileranno le Fulvia; all’ex Officina Maglioli per il controllo a timbro, fino al Balocco FCA Proving Ground dove si terrà la prima sessione di giri liberi di pista: e ancora, sulla strada del ritorno a Biella e di nuovo, domenica mattina, sul percorso che andrà a concludersi ad Oropa.
Ma anche durante “La Storia della Fulvia: personaggi e passioni” l’appassionante dibattito condotto dai giornalisti Mattia Losi e Luca Pazielli, o ancor più durante la cena di gala di sabato sera con gli ospiti a tu per tu con gli altri commensali, per un contatto ancor più diretto sedendo a tavola con Amilcare Ballestrieri, o Piero Sodano, o magari con Arnaldo Bernacchini o Mauro Pregliasco; solo per citarne alcuni.
E che dire di Ariella Mannucci e la sua promessa di portare a Biella un prezioso ricordo di Mario Mannucci, sicura fonte di forti emozioni come quelle che i rally sanno dare e che, grazie a questi eventi a rievocare ad un periodo straordinario ed inimitabile, si riescono ancora a provare.
Immagine realizzata da Elena Accotto
Andrea Zanovello
FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM GUAGLIARDO, DANIELE FULCO – REDUCE DAL TRIONFO AL RALLY VALLE DEL SOSIO, DOMENICO GUAGLIARDO (PORSCHE 911 RS) AL VIA ANCHE DELLA CLASSICA SALITA SICILIANA
ATTESO ALL’ESORDIO ASSOLUTO, INVECE, IL “NIPOTE D’ARTE” GIUSEPPE MUSSO, SU PORSCHE 911 SCRS DI GRUPPO B
Termini Imerese (Pa), 3 ottobre 2019 – Galvanizzato dall’agevole successo messo a segno al 3° Valle del Sosio Historic Rally, domenica scorsa, parentesi che l’ha visto impegnato in una gara test, Domenico “Mimmo” Guagliardo scenderà, nuovamente, nell’agone sportivo in occasione della 21ª Termini – Caccamo, valida quale ultimo appuntamento del Campionato Siciliano Velocità Salita auto moderne e penultimo round, invece, per le storiche in programma nel Palermitano, il prossimo fine settimana. In lizza nella competizione riservata ai modelli d’antan, il noto preparatore isolano si presenterà ai nastri di partenza al volante della Porsche 911 Rs di 2° Raggruppamento mirando a un risultato di prestigio, dopo aver già conquistato la vittoria nel 4° Raggruppamento e il secondo gradino del podio in un’ideale classifica generale (alle spalle dell’amico – alfiere Natale Mannino), nella passata edizione.
«Vista l’assenza di altri impegni concomitanti per la squadra, ho deciso di partecipare per il semplice gusto di esserci» – ha commentato Guagliardo alla vigilia – «D’altronde, si tratta pur sempre della corsa di casa che spero di onorare con una buona prestazione. Vedremo».
Sarà della partita, altresì, Giuseppe Musso alla guida della Porsche 911 SCRS di Gruppo B. Per il nipote d’arte (lo zio è lo stesso Guagliardo), invece, si tratterà di un debutto assoluto alla “crono” termitana. Un’esperienza del tutto inedita che farà il paio con il rientro già celebrato alla Monte Erice di metà settembre, ben archiviata da Musso con il primato conseguito in classe GT+2500. La manifestazione, una vera e propria classica della specialità, entrerà nel vivo sabato 5 ottobre con la disputa di due sessioni di prove cronometrate articolato lungo il consueto tracciato di quasi otto chilometri (7900 metri, per la precisione); l’indomani, semaforo verde per altrettante manche ufficiali che delineeranno la classifica finale.
FONTE: ANDREA ZANOVELLO PER LANCIA FULVIA INTERNATIONAL MEETING – Cresce l’attesa per l’evento internazionale dedicato all’icona torinese e ai suoi interpreti che sabato e domenica animeranno Biella e dintorni
Biella, 3 ottobre 2019 – Scorre inesorabile il conto alla rovescia per il Lancia Fulvia International Meeting, organizzato dall’Automobile Club di Biella con la città che attende le Lancia Fulvia e i personaggi che contribuirono a crearne il mito: progettisti, dirigenti, piloti, meccanici, preparatori, ma anche collezionisti, appassionati e giornalisti che tra poche ore s’incontreranno in una delle zone dove si vive una grande passione e che all’automobilismo ha dato molto. Gli ultimi dettagli sono stati affinati e tutto è pronto per l’evento che porterà nuovamente in auge il marchio Lancia, tre anni dopo il successo del World Stratos Meeting ospitato sempre a Biella nell’estate 2016.
E’ un programma variegato e dinamico quello studiato dallo staff organizzatore dell’evento: due giornate ricche di appuntamenti che coinvolgeranno i partecipanti al meeting e il pubblico che accoglierà con passione i passaggi delle Fulvia sulle strade e nei luoghi interessati dal programma che prevede la partenza delle auto dalla centrale Piazza Duomo per dirigersi verso l’ex Officina Maglioli per il controllo timbro proseguendo poi verso Balocco FCA Proving Ground dove si terrà la prima sessione di giri liberi di pista, con la seconda in programma nel pomeriggio dopo il pranzo.
Altro momento clou alle 16 con la tavola rotonda “La Storia della Fulvia: personaggi e passioni”, un interessante incontro – dibattito con i protagonisti del Meeting, condotto da Luca Pazielli e Mattia Losi, l’autore de “L’incredibile corsa”, il libro che racconta nei minimi dettagli quell’indimenticabile Rallye Montecarlo del 1972.
Alle 18.30 l’arrivo a Biella dopo le prove di abilità da affrontare nel percorso di ritorno e alle 20.30 la Cena di Gala.
Di buon’ora, alle 8.30 l’inizio della seconda giornata col ritrovo, sempre in Piazza Duomo e un’ora dopo il secondo tour verso Oropa, altro luogo storico dell’automobilismo biellese, col pranzo di chiusura previsto alle 13 e i successivi saluti ai partecipanti.
Immagine: G&P Foto
Andrea Zanovello
FONTE: PER RALLY CLUB TEAM, ANDREA ZANOVELLO – L’esperto regolarista vicentino in coppia con Morandi porta la VW Golf alla vittoria tra le auto storiche, mentre il pordenonese con Turchet e la Renault Clio firma la terza vittoria nel Tre Regioni auto moderne
Isola Vicentina (VI), 3 ottobre 2019 – Va in archivio anche la prima edizione della Coppa Città di Recoaro Terme, gara di regolarità turistica per auto storiche e moderne, che si è svolta sabato 21 settembre scorso nella località termale vicentina.
Organizzata dal Rally Club Team, la manifestazione ha visto alla partenza una cinquantina d’equipaggi, parte dei quali in lizza anche per il Trofeo Tre Regioni Regolarità Classica, essendo questa la gara di chiusura della Serie organizzata sempre dal sodalizio condotto da Renzo De Tomasi.
Al termine delle diciassette prove di precisione, ad aggiudicarsi la gara delle auto storiche sono stati “gli inossidabili” Enzo Scapin ed Ivan Morandi con una Volkswagen Golf Gti nei colori del Rally Club Team, i quali hanno avuto la meglio su Gianluca e Filippo Zago su Fiat 128, più precisi di cinque centesimi rispetto a Giacomo Turri e Luca Taesi, anch’essi su Fiat 128. Fuori dal podio per due sole penalità, Aldo Candeo e Giorgio Masiero sono quarti con l’Autobianchi A112 Abarth, stessa vettura utilizzata da Marcello Balloni e Giancarlo Catarsi, quinti al traguardo. Monica Cadan e Michela Menesello su Fiat Uno si aggiudicano la classifica femminile mentre il Progetto M.I.T.E. festeggia un nuovo successo tra le scuderie.
Pronostico rispettato nella gara riservata alle auto post 1990 con un nuovo successo firmato da Enrico Coan e Gianluca Turchet, di nuovo in gara con la Renault Clio Williams dopo le “fatiche” organizzative dell’Historic Nordest, precedente impegno del Tre Regioni; il duo della PN Corse ha regolato la Fiat 500 Abarth di Ivano Ceci e Barbara Botti e la BMW 320 Xd di Jacopo Scoscini ed Edoardo Cipriani: Fuori dal podio per sette penalità, Diego Verza e Michela Cestari su Volkswagen Polo e la top five viene completata da Andrea Nonnato solitario su Subaru Impreza. Bis del Progetto M.I.T.E. tra le scuderie.
Immagine: Videofotomax
Ufficio Stampa Rally Club Isola Vicentina Team
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: NEWSLETTER WINTER MARATHON – Non perdere la nuova edizione in programma a Madonnna di Campiglio dal 23 al 26 gennaio; completa la tua iscrizione entro il 31 ottobre per beneficiare dello sconto speciale del 10%
Sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla 32ª edizione della Winter Marathon, in programma a Madonna di Campiglio dal 23 al 26 gennaio 2020.
Le registrazioni andranno effettuate online cliccando sulla voce di menu ” 2020 > ISCRIZIONE ONLINE ” e successivamente spedite al Comitato Organizzatore tramite e-mail o fax, unitamente alle copie di almeno un documento sportivo della vettura e della ricevuta di pagamento della tassa di iscrizione.
Sempre attraverso il modulo online sarà possibile aggiungere alla quota l’ospitalità per una o più persone al seguito oppure richiedere il kit per le vetture di assistenza.
Tutte le iscrizioni che verranno registrate online e perfezionate con il pagamento entro giovedì 31 ottobre 2019 godranno di uno speciale sconto del 10% sulla tassa.
Per avere maggiori info è sufficiente collegarsi alla sezione Regolamento del sito.
Le iscrizioni chiuderanno domenica 22 dicembre 2019.
Immagine: Pierpaolo Romano
FONTE: UFFICIO STAMPA BALLETTI MOTORSPORT, ANDREA ZANOVELLO – Notevoli soddisfazioni dalla cronoscalata senese con la conquista del titolo europeo da parte di Giuliano Palmieri e la bella prestazione di Perotto con la BMW.Buoni riscontri anche dal Rally Città di Bassano
Nizza Monferrato (AT), 1 ottobre 2019 – Ancora soddisfazioni a chiudere un bel mese di settembre per la Balletti Motorsport, nello scorso fine settimana chiamata a due diversi impegni: la Coppa del Chianti e il Rally Storico Città di Bassano.
Alla tecnica e velocissima cronoscalata senese, il team di Nizza Monferrato era presente con tre vetture, che al termine della gara si sono distinte con prestazioni più che positive ad iniziare dalla BMW M3 di Massimo Perotto che finalmente è riuscito a sfruttare il potenziale della performante posteriore bavarese, stampando un ottimo nono assoluto preceduto solo da prototipi e vetture formula. Grande prestazione anche per Giuliano Palmieri con la Porsche 911 RSR Gruppo 4 che, salendo con l’undicesimo tempo, si aggiudica la classe e – soprattutto – i punti necessari ad aggiudicarsi il Campionato Europeo FIA Hillclimb e mettendo una pesante ipoteca anche sul titolo nazionale ad una gara dal termine della serie; Carmelo e Mario Balletti sono riconoscenti al pilota modenese che ha scelto di alternare la Porsche da loro preparata, alternandola alla De Tomaso Pantera utilizzata in altre gare della stagione. Soddisfatto anche Matteo Adragna, autore di una prova convincente con la Porsche 911 RSR Gruppo 4 che porta in quarta posizione nella competitiva classe di appartenenza, mancando per un soffio il terzo gradino del podio.
Mentre si svolgevano le prove ufficiali della “Castellina” in Veneto si correva il Rally Storico Città di Bassano al quale erano due le Porsche 911 della Balletti Motorsport impegnate in gara; con la RSR Gruppo 4 del 2° Raggruppamento, Claudio Zanon e Maurizio Crivellaro hanno corso una buona gara destreggiandosi tra le insidie del sempre difficile rally bassanese, e chiuso al quarto posto di classe e all’undicesimo nell’assoluta. Sfortunata la prestazione di Alessandro Ferrari e Piero Comellato che risalivano sulla 911 SC/RS dopo l’esperienza del R.A.A.B.; partiti con un buon passo, incappano in un’uscita di strada sulla seconda prova ma non si perdono d’animo e trovano la concentrazione per staccare due notevoli terzi tempi assoluti, ma poi vengono traditi nuovamente dalle insidie della “Colceresa” e abbandonano a causa della toccata che danneggia la vettura, ma lasciano un’ottima impressione sulle loro potenzialità.
Notizie positive anche dalla Corsica dove si è svolta una delle numerose esibizioni con vetture da corsa, con due Porsche 911 e una Subaru Legacy curate dalla Balletti Motorsport, tra le protagoniste dell’evento.
Ancora una gara in salita tra i prossimi impegni: nel fine settimana sarà la volta della Cividale – Castelmonte alla quale la Balletti Motorsport è chiamata ad assistere la Porsche 911 RSR Gruppo 4 di Umberto Pizzato.
Carmelo e Mario Balletti rivolgono un sentito ringraziamento alle aziende che ne supportano da tempo l’attività e a quelle con le quali sono iniziate nuove e proficue collaborazioni.
Ulteriori informazioni sull’attività dell’azienda al sito web www.ballettimotorsport.it
Immagine realizzata da Thomas Simonelli
Ufficio Stampa Balletti Motorsport
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Nulla di scontato e colpi di scena fino alla fine al 9° round di Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche e Campionato Europeo. Sugli 8 Km miglior tempo per il lucano sulla monoposto di 5° Raggruppamento davanti a Marelli su Osella di 4° Raggr. e Emanuele Aralla su Dallara. A Giuliano Peroni e l’Osella PA3 il 2° e Gallusi su Porsche è tricolore di 3° Raggruppamento. Nocentini su Chevron domina il 1°. Fermi Stefano Peroni e Uberto Bonucci
Quasi a sorpresa alla 40^ Coppa del Chianti Classico vittoria per il lucano Antonio Lavieri su monoposto Ralt RT32 con motore Toyota, di 5° Raggruppamento, con il tempo di 3’33”45 sugli splendidi 8 Km del tracciato toscano. Il pilota di Policoro alfiere della Valdelsa Classic ha così conquistato la sua seconda vittoria stagionale dopo il successo ad Erice di due settimane fa ed a stento ha trattenuto l’emozione al traguardo, dopo una gara in crescendo iniziata con proficue ricognizioni e terminata con un eccellente affondo. Secondo tempo in assoluto con brillante successo in 4° Raggruppamento per il milanese Walter Marelli su Osella PA 9/90, con cui il portacolori Bologna Squadra Corse è risalito nel tricolore. Terzo sull’ideale podio Emanuele Aralla, il driver e preparatore di Lecco che sulla bella Dallara F390, ha conquistato la piazza d’onore tra le monoposto.
La competizione organizzata dalla Chianti Cup Racing è stata 9° round del Campionato Italiano velocità Salita Autostoriche con validità di FIA Hill Climb Championship, dello Challenge Salita Piloti Autostoriche, per il trofeo Toscano Velocità Montagna e per il FIA HHC Nations Cup – Coppa delle Nazioni. Due colpi di scena hanno rimescolato le carte ai vertici della competizione senese: dopo le prove ha alzato bandiera Bianca Uberto Bonucci il padron di casa che per un guasto al motore è stato privato delle sfide clou con l’Osella PA 9/90; fermo sula linea di partenza in gara invece Stefano Peroni junior per il cedimento di un semiasse sulla Martini Mk32 BMW, con cui il leader del tricolore è stato privato della festa per il titolo e di un possibile ulteriore successo in gara.
A ridosso dell’ipotetico podio ha vinto il 2° Raggruppamento ed ha allungato le amni sul titolo Giuliano Peroni senior, sempre ben coadiuvato dall’Osella PA 3 BMW che l’esperto fiorentino del Team Italia cura in propio e con cui ha dominato la categoria anche nel 2019. Quinto tempo di giornata e di nuovo in testa al Campionato Italiano di 4° raggruppamento il pisano Piero Lottini, anche se ancora non in sintonia con l’Osella PA 9/90 BMW completamente rivisitata, ma ancora non adeguata al driver che ha chiuso 2° di categoria, precedendo di 36 centesimi di secondo Roberto Turriziani sulla versione da 2000 cc dell’Osella PA9. Sempre tra le auto con meno anni di fabbricazione del 4° raggruppamento tra le biposto Sport Nazionali è stato il tosano Roberto Gorni a fare il pieno di punti sulla Osella con motore Alfa Romeo da 3000 cc, autore dell’8° tempo generale, mentre tra le vetture turismo miglior prestazione, la nona in assoluto, per l’esperto Massimo Perotto sulla scattante BMW M3.
Giuseppe Gallusi su Porsche 911 ha conquistato il titolo tricolore di 3° Raggruppamento, il pilota reggiano con il 2° posto di categoria e con il 10° tempo assoluto ha ottenuto ottenuto il massimo ed i punti decisivi, in una gara che ha sempre molto apprezzato e dove ha preceduto la Porsche 911 del determinato Giorgio Tessore. Il 3° Raggruppamento, ha però parlato francese con Jean Marie Almeràs su Porsche 935 in versione silhouette, il driver e preparatore transalpino da sempre legato al marchio tedesco e molto affezionato alle gare italiane, con il 7° tempo generale si è imposto in categoria guadagnando punti europei. Prima biposto di raggruppamento la Lola T590 con motore Dallara da 13000 cc del calabrese Aldo Pezzullo.
Alle spalle di Giuliano Peroni senior in 2° Raggruppamento, seconda piazza e pieno di punti in GTS oltre 2500 per l’emiliano Giuliano Palmieri su Porsche Carrera RSR, con cui si è aggiudicato definitivamente la serie continentale di categoria e ha rilanciato nel tricolore, complice il tempo alto del diretto rivale Mannino. Terza piazza per il determinato Vincenzo Rossi sulla versione 911 della super car di Stoccarda, incisivo sin dalle prove. Doppio ribaltone in gara, con due tempi assolutamente alti per Mario Massaglia scivolato nella retrovie con l’Osella PA 3, come il palermitano Natale Mannino su Porsche retrocesso da un problema meccanico al motore in partenza e gara tutta compromessa.
Nuova affermazione in 1° Raggruppamento per Tiberio Nocentini, il fiorentino ha confermato l’efficacia della Chevron B19 Cosworth, con cui ha vinto tutte le gare a cui ha preso parte, dopo un inizio di stagione poco redditizio in 4°Raggruppamento. Sfida austriaca serrata per la piazza d’Onore del combattuto 1° Raggruppamento con Andreas Gliesner che su NSU Bergspyder ha avuto la meglio per u secondo sul connazionale Harald Mossler su Steyr Puch Bergspyder. Mentre gli italiani dopo Nocentini si sono ben messi in mostra ed in particolare con l’abruzzese Antonio Di Fazio che sulla rara biposto NSU Brixner è stato il migliore in classe BC 1300, mentre il bolognese Vittorio Mandelli ha portato l’ammirata Jaguar E Type davanti a tutti in classe GT oltre 2000 cc.. Con la consueta costanza il ternano Angelo De Angelis sulla Nerus Silhouette si è tenuto in top ten di raggruppamento ed ha guadagnato ulteriori punti tricolori per rinsaldare la definitiva leadership di campionato.


























