FONTE: UFFICIO STAMPA MITTELEUROPEAN RACE, MAURO GENTILE – La gara di regolarità MITTELEUROPEAN RACE e l’evento parallelo MITRACE TOUR CUP dedicato a chi ama viaggiare con la propria auto e scoprire o rivivere paesaggi, luoghi e cultura del Friuli-Venezia Giulia torneranno nel 2022 dal 20 al 22 maggio sotto l’attenta regia dell’Associazione Sportiva Adrenalinika dei Triestini Maurizio De Marco, Riccardo Novacco e Susanna Serri. Le manifestazioni con i loro percorsi hanno orami la forza di far vivere a coloro che vi parteciperanno per il sesto anno sia scenari naturali suggestivi che spaziano dall’Alto Mare Adriatico alle colline del Collio per arrivare alle Alpi Carniche, sia le tradizioni che si rivivono esplorando luoghi e aziende i cui uomini sono capaci di esaltare le più antiche esperienze artigianali, culinarie e vinicole. Il tutto con un sapiente intreccio tra competizione ed esaltazione della cultura mitteleuropea, che si respira tra gli edifici storici e le maestose piazze triestine. “La Mitteleuropean Race e la Mitrace Tour cup – ha detto Riccardo Novacco durante la conferenza di Aci Storico alla Fiera Auto e Moto d’Epoca di Padova – lancia un messaggio chiaro e preciso: coerenza e continuità è la nostra missione di organizzatori. Accettiamo di volta in volta nuove sfide per arricchire ed entusiasmare i partecipanti agli eventi, ma cerchiamo di coinvolgere la “piazza” nell’intento di condividere la passione per la mobilità e la sua storia. Pensiamo – ha continuato Novacco – che i nostri Controlli Orari siano un momento della competizione, ma anche un punto d’arrivo in luoghi significativi ed evocativi per immergere da una parte gli equipaggi in situazioni ogni volta diverse, distraendoli dalla tensione agonistica e portandoli ad alzare lo sguardo oltre l’orizzonte, dall’altra per offrire alle comunità interessate al transito delle vetture di cogliere gli aspetti spesso dimenticati di come si sia evoluto il mondo della mobilità. Così come accade in Piazza Unità d’Italia, da dove noi guardiamo il mare che ci racconta la natura protetta, che ci proietta nell’anima del viaggiatore, che ci invita ad accogliere chi approda e ci permette di vivere ogni volta un’esperienza unica. Così la Mitteleuropean Race, con coerenza e continuità, ha sempre una sua nuova storia, una sua nuova anima, un suo nuovo racconto”. Per rimanere aggiornati seguite la nostra pagina Facebook, Twitter, Instagram e consultate il sito www.mitteleuropeanrace.it.
Velocità e regolarità – Comunicati & Notizie
FONTE: UFFICIO STAMPA AUTO MOTO D’EPOCA, BARBARA PAPUZZI – Dimenticato il 2020, si ritorna ai grandi numeri del pre-Covid.Presenze e vendite al di sopra di ogni aspettativa. Il settore dell’automobilismo storico è in grande fermento.
Grande successo per la fiera Auto e Moto d’Epoca di Padova che si è chiusa oggi, domenica 24 ottobre. 4 giorni, 115.000 mq, 1600 espositori, 4 mostre e più di 5.000 macchine. Numeri da capogiro anche per i visitatori che hanno affollato gli 11 padiglioni della fiera con interesse e curiosità. Tante le presenze internazionali, sia di pubblico, che espositori. Oltre 800 i giornalisti accreditati con un ritorno delle presenze da tutto il mondo. 32 i Paesi presenti in fiera a Padova, l’unica e la più grande del settore in Europa nel 2021. Vendite al di sopra di ogni aspettativa e la soddisfazione è davvero tanta.
Padova | 24 ottobre 2021
Si è conclusa oggi la 38esima edizione della fiera Auto e Moto d’Epoca a Padova, l’unica e la più importante mostra del settore in Europa per il 2021. La kermesse si conferma l’evento di punta e riferimento a livello mondiale, vantando numeri all’altezza dei successi delle edizioni pre-Covid. 4 giorni, 115.000 mq, 11 padiglioni, 1600 espositori, 4 mostre e più di 5.000 macchine. Un pubblico proveniente da tutto il mondo che ha letteralmente preso d’assalto gli spazi interni ed esterni della Fiera. Il salone padovano si riconferma un evento di grande rilievo per Padova e per l’Italia, anche grazie all’indotto che genera.
Pubblico entusiasta e indiscussa la soddisfazione degli espositori che hanno ritrovato una fiera vivace, ricchissima e di alta qualità. “Questa è la più bella fiera degli ultimi dieci anni”, ha commentato Mario Carlo Baccaglini, organizzatore di Auto e Moto D’Epoca. “La passione ha vinto su tutto. Oggi davvero possiamo dire che Auto e Moto d’Epoca è il punto di riferimento internazionale per tutti i settori dell’auto d’epoca, per gli espositori, i commercianti, per i collezionisti e gli appassionati in Italia e nel mondo. Un ringraziamento speciale alla squadra che per mesi ha lavorato perché tutto questo fosse possibile e ai tanti partner che ci hanno accompagnato in questo percorso”.
Una fiera, secondo gli espositori, preparata con tenacia e determinazione, che è stata capace negli anni di aggiornarsi e rinnovarsi per seguire i trend e le aspettative di un pubblico sempre più vario. “Già prima della pandemia era in atto un cambio generazionale nel comparto dell’automobilismo storico, che il Covid ha accelerato”, ha commentato Daniele Turrisi, espositore di classiche e sportive. Il ringiovanimento di un settore che ha inevitabilmente condizionato anche la selezione di auto esposte e poi vendute. “Il bello di Auto e Moto d’Epoca è la varietà di esemplari in mostra: qui si trova di tutto, esposto in modo ben studiato per creare abbinamenti indovinati”. Auto da corsa accanto alle classiche, le youngtimer e le contemporanee, per una fiera reattiva che ha saputo anticipare i gusti di una nuova generazione di appassionati.
Enorme successo a livello commerciale, con centinaia di esemplari, al di sopra di ogni previsione di operatori e professionisti del settore. Un comparto che ha manifestato in questi giorni la forte volontà di ripartire, con passione, fervore e partecipazione. Tanti i professionisti nei giorni di giovedì e venerdì, tantissimi gli stranieri, e notevoli gli affari conclusi. “Tra gli appassionati è tornata la voglia di comprare, scambiare, permutare. Il successo delle vendite ha riconfermato il trend che già stavamo registrando nel primo post Covid-19, di fermento e dinamismo”, ha affermato Patrizio Zaccarelli, Marketing Manager di Ruote da sogno, il prestigioso dealer internazionale del mondo classic.
Un aspetto, quello commerciale, che però non è l’unico trainante a Padova. “Nei giorni di Auto e Moto d’Epoca succede qualcosa che nelle altre fiere di settore non accade”, è il commento di Iris Stippler per Scartapatti. “Oltre ai professionisti e collezionisti, a Padova entrano in fiera i più giovani, chi si avvicina a questo mondo e persino le famiglie coi bambini. È un successo che va oltre la vendita di esemplari prestigiosi. Il nostro interesse è anche quello di portare avanti una tradizione e una cultura, di trasmettere il valore del bello, dello storico. Questo appuntamento permette a tutti di entrare in contatto con vere e proprie opere d’arte, toccando con mano la realtà”.
Molte le autorità locali che hanno visitato la fiera in questi giorni e che hanno ribadito l’importanza della manifestazione, inaugurata il giorno 22 ottobre alla presenza di Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto. La ricchezza che l’automobilismo storico e il suo indotto producono è elevatissima: la ripresa in questa epoca post Covid-19 inizia anche da qui.
“Il successo di questa edizione misura l’attenzione e la passione degli italiani verso l’auto – dichiara Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia – ma non solo: i tanti stranieri che hanno scelto il salone italiano del motorismo storico sottolineano la centralità del nostro Paese nello scenario mondiale dell’automobile. La tradizione, la storia, lo stile e la continua innovazione che da sempre ci contraddistinguono devono però essere difesi al meglio per non perdere attrattività.”.
“Auto e Moto d’Epoca 2021 ha dato a tutti un segnale forte e positivo. Passione e competenza vincono sempre, lo hanno dimostrato gli organizzatori del salone che hanno offerto al pubblico uno spettacolo che non si poteva perdere. Come ASI siamo contenti e orgogliosi di esserne stati protagonisti con i nostri contenuti, la mostra Universo Bertone e con i tanti personaggi che abbiamo ospitato all’ASI Village” ha commentato Alberto Scuro, Presidente dell’Automotoclub Storico Italiano.
Grande l’interesse per il Restomod, i nuovi artigiani e l’elettrico. Le youngtimer, auto prodotte tra il 1980 e il 2000, continuano ad appassionare anche giovani e giovanissimi, animando un mercato diverso da quello tradizionale dell’automobilismo storico. Una su tutte la Delta Integrale, presente al salone in numerosi esemplari, andata a ruba, con quotazioni moltiplicate rispetto al valore di qualche anno fa. Un via vai di pubblico per tutti i giorni di fiera negli spazi dedicati alle 4 mostre tematiche, a partire dall’esposizione L’Italia che vince le corse dedicata ai marchi italiani che hanno segnato la storia delle competizioni. “La mostra ha ottenuto enorme successo, vista anche l’elevata affluenza al salone di visitatori italiani e stranieri. Credo che il pubblico abbia apprezzato il messaggio che abbiamo voluto portare in un momento ancora difficile dopo la pandemia, quello di un’Italia capace di superare le crisi con creatività, ingegno, capacità, e determinazione a vincere” ha commentato Mariella Mengozzi, Direttore del MAUTO, Museo Nazionale dell’Automobile, Torino.
A Padova vince la passione. Qui si osserva, per capire, conoscere, confrontare. Una cultura da valorizzare. APPUNTAMENTO AL 2022 DUNQUE!
Immagine: Tommaso Vesentini
Auto e Moto d’Epoca | Fiera di Padova – 20/23 ottobre 2022
FONTE: UFFICIO STAMPA CLUB91, FABRIZIO HANDEL – Alla rievocazione casalinga per auto storiche e moderne, con partenza a Teolo, la scuderia di Rubano timbra il cartellino di presenza mentre la mente corre al passato.
Rubano (PD), 19 Ottobre 2021 – La provincia di Padova, per le competizioni su strada, è diventata ormai un tabù ed escludendo solamente lo Slalom dei Colli Euganei e Città di Este, unica competizione agonistica a resistere, anche il solo sentire parlare di Coppa Monte Venda riporta la mente ed il cuore agli anni sessanta ed ottanta, quando il rallysmo qui era di casa.
Sabato scorso, il 16 Ottobre 2021, è andata in scena la consueta rievocazione per auto storiche, aperta anche alle moderne, grazie all’attività svolta da Gu Gu Corse.
Un appuntamento particolarmente sentito in casa Club 91 Squadra Corse, la quale ha schierato ben sei equipaggi che hanno fatto sentire il proprio sostegno a tutto lo staff organizzativo.
“La Coppa Monte Venda è nata sulle ceneri della Coppa d’Autunno” – racconta Daniele Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “ovvero di quell’evento che il Club 91 Squadra Corse organizzava assieme a Gu Gu Corse. È quindi naturale che questa manifestazione, che continua a vivere grazie a quest’ultima realtà, è decisamente sentita e non volevamo mancare.”
Una rievocazione che, nella sostanza, è stata ormai confinata nelle vesti di un autoraduno.
“La Coppa Monte Venda era nata come regolarità turistica” – aggiunge Martinello – “ed aveva il compito di creare un legame di continuità con la Coppa d’Autunno, una manifestazione analoga che permetteva ai concorrenti di sfidarsi, in prove di precisione, lungo quelle strade che avevano fatto la storia del rallysmo a Padova e nei Colli Euganei. Con il passare del tempo, il cambio dei regolamenti e le restrizioni sempre maggiori si è arrivati ad un banale autoraduno.”
A tenere alti i colori della scuderia di Rubano si sono presentati in sei, partendo da Alessandro Accettulli, in coppia con Giuseppe Accettulli, su una Lancia Montecarlo del 1980.
Marcello Bernardi, assieme a Luca Queboli, ha portato in mostra una splendida Porsche 911 gruppo 4 del 1975, seguito da Mariano Ferraretto, su Opel Ascona 400 del 1983, e dal figlio Mattia Ferraretto, assieme a Monica Sperandio sull’Opel Manta GT/E, dipinta nei colori della Squadra Biancazzurra, resa celebre dai polesani Barbujani e Levi negli anni ottanta.
Avvicinandosi ai tempi più recenti il sestetto è stato completato da Enrico Montemezzo, in coppia con Valentina Malatesta su un’Opel Kadett GSI, e da Alberto Arangino, assieme a Giuseppe Arangino sull’unica moderna iscritta, una Lancia Delta HF Integrale Martini 5.
“È davvero un rammarico” – conclude Martinello – “pensare che la Coppa Monte Venda sia oggi sinonimo soltanto di un autoraduno perchè dentro a quel nome ci sono pagine di storia dell’automobilismo sportivo della nostra provincia. Si dice che sognare aiuta a vivere meglio no? Quindi sogniamo che in futuro qualcosa possa cambiare ed intanto continueremo a sostenere tutte quelle realtà, come Gu Gu Corse, che cercano di mantenere in vita il ricordo di chi ha reso grande la nostra provincia nel motorsport, pur parlando di tanti, ma tanti, anni fa.”
FONTE: UFFICIO STAMPA TARGA FLORIO CLASSICA, ROSARIO GIORDANO – Duello tra Fiat 508 C vinto dall’equipaggio Moceri – Dicembre davanti ai neo Campioni Italiani Passanante – Moretti e Accardo – Becchina sulla versione Balilla. A Marco e Franco Serventi il Ferrari Tribute to Targa Florio. Il presidente ACI Sticchi Damiani: “E’ stato un impegno esaltante”
Palermo, 17 ottobre 2021. Si è conclusa la Targa Florio Classica 2021 e con l’evento organizzato dall’AC Palermo in collaborazione con Automobile Club D’Italia ed ACI Storico, si è completato il Campionato Italiano Grandi eventi che ha incoronato il suo vincitore. Grande emozione per l’edizione appena conclusa intitolata al grande campione Nino Vaccarella, il Preside volante icona d’Italia e della sua Sicilia nel mondo con le sue imprese automobilistiche.
Ha seguito le fasi più intense dell’evento e si personalmente congratulato con i protagonisti, il Presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani, che durante il suo saluto ha sottolineato:-“E’ stato un impegno esaltante in cui l’Automobile Club D’Italia ha schierato la sua efficiente squadra coordinata dal Direttore Generale ACI Sport Marco Rogano, per dare alla Targa Florio il rilancio che questo evento meritava. Il nostro auspicio è che la Targa continui a guardare al futuro anche adesso che la convenzione con ACI è terminata”- Il Presidente ACI ha poi sottolineato il rammarico per non aver potuto partecipare per via degli impegni in FIA, da dove ha portato in Italia l’entusiasmante conferma di due Gran Premi di Formula 1 ad Imola e Monza fino al 2025, per i quali ha ulteriormente evidenziato la collaborazione con il Presidente FIA Jean Todt e con il CEO F.1 Stefano Domenicali.
Ha rivolto parole di gratitudine a tutti i partecipanti Marco Rogano, Direttore Generale ACI Sport, che con emozione ha ringraziato tutta la squadra operativa e l’affetto della Sicilia verso il lavoro dello staff Targa Florio.
Giovanni Moceri e Valeria Dicembre su Fiat 508 C del 1939 sono i vincitori della Targa Florio Classica 2021. L’equipaggio formato dai bravi ed appassionati coniugi ha preso il comando a metà della prima tappa in provincia di Trpani, con una efficace rimonta a suon di tempi straordinari che in diverse prove li hanno visti realizzare una differenza pari a “0” rispetto al tempo imposto dalla gara di regolarità. Nella seconda ed impegnativa tappa sulle strade delle Madonie, con fasi meteo molto alterne, i leader hanno dovuto sempre respingere i decisi attacchi della accreditata concorrenza con i maggiori nomi della scuola trapanese di Campobello di Mazara. Per Moceri è la sesta vittoria alla prestigiosa gara siciliana. Seconda posizione per i neo campioni italiani Grandi Eventi ACI Sport Mario Passanante e Dario Moretti sulla versione del 1937 della Fiat 508 C, che hanno concretizzato con il titolo l’ottima stagione in cui ha vinto la rievocazione della Coppa Milano – Sanremo e la Coppa D’Oro delle Dolomiti ed un secondo posto al Gran Premio Nuvolari. Terza posizione per Angelo Accardo e Filippo Becchina sulla versione Balilla della Fiat 508 C del 1938. Tutti e tre i driver trapanesi ed originari di Campobello di Mazara, la culla della regolarità, hanno anche ricevuto i prestigiosi orologi Tag Heuer dedicati alla gara.
Alberto Aliverti si sono qualificati al 4° posto sulla ammirata BMW 328 del 1937, la vettura capace di erogare 80 Cv e con la 3^ e 4^ Marcia sincronizzate. Hanno completato la top five Sergio Sisti ed Anna Gualandi su Lancia Aprilia del 1937.
Il Trofeo Città di Monreale, disputato nella terza ed ultima tappa riservato agli equipaggi non top driver, è stato vinto da Giovanni Soldo e Sabrina Messina su Mercedes Benz del 1956.
Marco e Franco Serventi sula Ferrari 488 Pista del 2018 si sono aggiudicati la gara del Ferrari Tribute to Targa Florio, tra i 90 equipaggi che hanno partecipato sulle esclusive auto della casa del Cavallino Rampante.
Tre giorni colorati dal grande fascino della Sicilia e dalle tante attività rivolte ai protagonisti dell’evento, che hanno potuto scoprire e conoscere numerosi tesori dell’isola nei suoi luoghi più suggestivi, circondati dal fascino e dalla altisonante storia della corsa automobilistica più antica del mondo. Sempre presenti ed efficienti i servizi di assistenza offerti da ACI Global e Sara Assicurazioni, mentre MA-FRA ha assicurato i migliori prodotti per la manutenzione delle vetture anche dopo le faticose tappe più lunghe ed impegnative, lungo le quali gli oltre 200 concorrenti in arrivo da 18 nazioni e su vetture che hanno rappresentato ben 27 tra i marchi automobilistici più blasonati, sono stati seguiti dallo staff organizzatore sulle auto di servizio fornite da dr.
Un ampio servizio sulla Targa Florio Classica racconterà le emozioni dell’evento siciliano su ACI Sport TV alle 23 di mercoledì 20 ottobre.
Foto disponibili su https://www.acisport.it/it/CIGE/immagini/2021
Rosario Giordano Addetto Stampa
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY CLUB VALPANTENA, MATTEO BELLAMOLI – L’istituto di credito e la municipalizzata dell’energia saranno i nuovi main partner del 19° Revival Rally Club Valpantena. Confermato il sostegno di Bellamoli, Bendinelli, Bertani, Digital Valpolicella, Edil CDP, Ferrari BK, FRAC, Fratelli Scala Marmi e Just.
Con orgoglio e soddisfazione il Rally Club Valpantena annuncia l nuova partnership siglata con Banca Valsabbina e AGSM AIM che entrano a far parte della famiglia Valpantena in occasione del 19° Revival Rally Club Valpantena in programma il 12 e 13 novembre prossimi.
La regolarità sport numero 1 in Italia ha da sempre attirato grande interesse da parte delle imprese locali e delle attività con una forte connotazione con il territorio di Verona e della Valpantena. Ecco perché la partnership con Banca Valsabbina è stata subito entusiasta, come ha sottolineato Elisabetta Sansone, Capo Area Nord Est dell’istituto di credito fondato nel 1898 in Valsabbia, in provincia di Brescia.
“Conoscevamo di fama il Rally Club Valpantena – ha commentato – ma abbiamo approfondito questa conoscenza nell’ultimo mese, quando ho visitato personalmente la sede di Loc. Mizzago che trasuda di passione e di storia. Il Revival Rally Club Valpantena è la trasposizione di questa grande passione e competenza in un evento che tocca il territorio della Valpantena e della Lessinia nella sua anima. Saremo partner per questa 19^ edizione con grande slancio e siamo sicuri che questa collaborazione porterà soddisfazione in entrambe le direzioni”.
Ad aggiungersi ai main partner, anche AGSM AIM, la municipalizzata veronese dell’energia. Il nuovo Gruppo, nato per essere leader nelle multiutility, è nato per aumentare la propria importanza sul mercato, un nuovo soggetto a capitale interamente pubblico, che ambisce ad un ruolo di primo piano nel settore in qualità di polo aggregante nel Nordest.
Si confermano anche le partnership con le realtà imprenditoriali che da lunga data sostengono l’evento del Rally Club Valpantena: Bellamoli, Bendinelli, Bertani, Digital Valpolicella, Edil CDP, Ferrari BK, FRAC, Fratelli Scala Marmi e Just.
Le iscrizioni apriranno lunedì 11 ottobre e si chiuderanno il 30 di ottobre.
La manifestazione si correrà sabato 13 novembre dopo le procedure di verifica venerdì 12 novembre.
FONTE: UFFICIO STAMPA CLUB91, FABRIZIO HANDEL – L’evento di regolarità sport vede il pilota di Predazzo, portacolori per la prima volta di Club 91 Squadra Corse, bissare la vittoria assoluta dell’edizione 2019.
Rubano (PD), 13 Ottobre 2021 – Un acquisto con i fiocchi, quello fatto da Club 91 Squadra Corse in questo finale di stagione 2021, potendo da ora annoverare tra le proprie fila un piede pesante come quello di Sandro Giacomelli, il cui curriculum non ha bisogno di presentazioni.
Quale miglior debutto poteva andare in scena, per questo nuovo matrimonio, se non centrare una bella vittoria, su uno dei palcoscenici più blasonati in tutto il mondo del motorsport, e così è stato, grazie al pilota di Predazzo che, in occasione della diciannovesima edizione del Rallylegend, ha fatto sua l’assoluta dell’evento Heritage, in coppia con Nicola Zancanella.
Al volante di una splendida Fiat 131 Abarth il neo portacolori della scuderia di Rubano ha saputo infliggere distacchi importanti alla concorrenza, salendo sul gradino più alto del podio.
“Pur trattandosi di un evento di regolarità sport” – racconta Giacomelli – “si possono gestire tranquillamente i tempi imposti, neutralizzandoli sugli ultimi metri di ogni singola prova. Abbiamo deciso di correre al Rallylegend per tirare fuori dal garage, ogni tanto, la nostra 131. Fa bene sia a lei che a chi la guida. Si tratta di un vero gruppo 4, aveva corso tra la fine degli anni settanta ed agli inizi degli ottanta. È una vettura puramente storica, non potrebbe mai correre oggi nei rally storici perchè dovremmo rivoluzionarla e non vogliamo farlo. Da quando è stato istituito l’Heritage, tre anni fa, ne abbiamo vinti due e siamo contenti che la seconda sia arrivata con gli amici di Club 91 Squadra Corse. Con Daniele, il presidente, ci siamo incontrati qualche anno fa alla Crosara Valbona, da loro organizzata, e da quel momento è nata una bellissima amicizia. A dire il vero la voglia di tornare a correre con le storiche, per davvero, ci sta ed in giro c’è ancora la mia vecchia Fiat Ritmo 130. L’ho ritrovata, nel sud dell’Italia, così come la avevo venduta. Non è stato nemmeno tolto un adesivo. Stiamo cercando un accordo con il proprietario e, nel caso ci riuscissimo, potreste vedermi di nuovo al via di un rally storico.”
“Sandro, prima di essere un gran pilota, è un grande amico” – gli fa eco Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “e siamo onorati di averlo tra le nostre fila. Certo, iniziare una nuova avventura assieme, come scuderia, e vincere un evento così prestigioso non può che renderci orgogliosi. Siamo sicuri che avremo modo di toglierci tante belle soddisfazioni, anche in futuro.”
Ma il trentino non era il solo portabandiera del sodalizio patavino al via, facendo coppia con Simone Cesaro e la sua BMW M3 gruppo A nella categoria riservata alle Legend Stars.
Fuori dalla competizione contro il cronometro il patavino, in coppia con Silvia Lazzaretto, ha deliziato il numeroso pubblico presente, sfruttando la generosa trazione posteriore tedesca.
“Non facevamo gara” – racconta Cesaro – “ed abbiamo dedicato questi giorni a dei gran traversi. Il Rallylegend è qualcosa di spettacolare, chiama un pubblico esagerato ed anche quest’anno era un delirio di gente. Anche se il meteo non era dei migliori ci siamo divertiti tantissimo e ci
FONTE: PER RALLY CLUB TEAM, ANDREA ZANOVELLO – Tra le auto storiche è Giacomo Turri in coppia Cristian Garavello a vincere con la Fiat 128 mentre tra le moderne svetta la VW Polo di Verza e Mattiello.
Isola Vicentina (VI), 12 ottobre 2021 – È stata una Coppa dei Castelli 2021 nel segno dei conduttori rodigini, viste le classifiche finali delle due gare di regolarità turistica che si sono disputate domenica scorsa a Montecchio Maggiore (VI) con validità per il Trofeo Tre Regioni organizzato, come la manifestazione stessa, dal Rally Club Team di Renzo De Tomasi.
Oltre una cinquantina le vetture in gara, gran parte delle quali nella categoria Auto Storiche costruite fino al 1990 al termine della quale a prevalere è stata la Fiat 128 di Giacomo Turri e Cristian Garavello che hanno così portato un nuovo alloro nel già prestigioso palmarès del Progetto M.I.T.E.
Il duo ha avuto la meglio, per 7 penalità, sulla MG Midget di Antonio Faccin e Silvia Dal Santo e a completare il podio è un’altra Fiat: la Uno 45 di Luca Fichera e Martina Bonvecchio autori di un ottimo exploit. Quarta posizione per Ennio Demarin e Roberto Ruzzier su Lancia Fulvia Coupè che con questo risultato si portano al comando del Tre Regioni con un solo punto di vantaggio su Gianluca Zago che chiude solamente al decimo posto con la Volkswagen Golf Gti condivisa con Marco Serafini. Enzo Scapin ed Ivan Morandi contano le medesime penalità di Demarin, ma è la discriminante a portarli sul quinto gradino della generale e sono ancora due vetture di casa Fiat alla sesta e settima posizione: la 127 Sport di Alessandro Timacchi e Michel Aoun seguita dalla 1100/103 di Alberto Ferrara con Daniela Camporese che precedono l’Innocenti Mini Cooper di Stefano Rosso e Pamela Salmaso, ottavi. Detto di Zago in decima posizione, la top ten viene completata dalla Mercedes 190 E di Giorgio Dal Ben e Giorgio Scaravetto. Monica Cadan e Michela Cestari su Fiat Uno festeggiano la vittoria della classifica femminile, mentre tra le scuderie è il Rally Club Team ad avere la meglio sull’AC Verona Historic.
Rovigo sugli scudi anche tra le auto moderne grazie alla vittoria firmata da Diego Verza e Luca Mattiello su Volkswagen Polo, ottenuta con 20 punti di scarto sui secondi classificati Jacopo Scoscini ed Edoardo Cipriani autori di una convincente prova con la BMW 320 Xd Coupè, e 25 sugli attuali leader di Trofeo, Ivano Ceci e Barbara Botti, terzi assoluti in gara con la Fiat 500 Abarth. Alle loro spalle Tomas Sartore e Sonia Cipriani su Chrysler 300C e a completare la top five, sono Gianluigi Scarpari e Alda Tonon su Fiat barchetta. In chiusura, il Progetto M.I.T.E. aggiunge alla vittoria assoluta tra le auto storiche anche il successo tra le scuderie auto moderne
Immagine:Videofotomax
Rally Club Isola Vicentina Team
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA TARGA FLORIO CLASSICA, ROSARIO GIORDANO – Dal 14 al 17 ottobre la gara di regolarità organizzata dall’AC Palermo con la collaborazione dell’Automobile Club d’Italia completerà il calendario del Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Sport e porterà gli equipaggi alla scoperta delle meraviglie delle provincie di Trapani e Palermo. Mercoledì 13 ottobre la presentazione a Palermo presso Palazzo Chiaramonte Steri
Roma, 12 ottobre 2021. La Targa Florio Classica 2021 è pronta a vivere la sua settimana clou. La gara di regolarità organizzata dall’AC Palermo con la collaborazione dell’Automobile Club D’Italia è il quarto ed ultimo appuntamento dell’esclusivo Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Sport. Oltre ai 120 gioielli storici e relativi equipaggi iscritti, appartenenti a 27 marchi tra più blasonati di sempre e gli equipaggi in arrivo da 18 nazioni, l’evento si arricchisce dalla tradizionale presenza del Ferrari Tribute to Targa Florio. La casa di Maranello è presente con circa 90 tra le sue auto più esclusive. Quartier generale e centro servizi presso il Museo dei Motori del Sistema Museale dell’Università di Palermo, partner ACI e da sempre concretamente al fianco dell’evento Targa Florio. Official Sponsor anche quest’anno sono ACI Global Servizi, Sara Assicurazioni e MA-FRA, mentre TAG-Heuer è Official Timekeeper, dr automobili è Official Car, mentre VerdeCorsa e Cantine Florio sono Official partner. Equipaggi di grande prestigio dove spiccano i migliori regolaristi protagonisti del Campionato Italiano Grandi Eventi, oltre a diverse presenze di appassionati personaggi noti coinvolti dal fascino della gara siciliana.
La Targa Florio Classica 2021 è intitolata al grande Nino Vaccarella, l’intero programma della quattro giorni siciliana verrà illustrato nei particolari durante la presentazione che si terrà a Palazzo Chiaramonte Steri in Piazza Marina, mercoledì 13 ottobre alle 11, appuntamento a cui la stampa è invitata.
Una Jaguar XK 140 del 1955, tre esclusive Bentley del 1928 (una 4,5 L, la 4,5 L Le Mans e la Tourer) una Bugatti Type 51 del 1932, la Fiat 1100 Ala D’Oro del 1947, una Cisitalia 202 Coupè del 1950 e una coupé del 1948, l’Alfa Romeo 1900 C del 1953 e una OSCA MT4 1.500 del 1954, sono solo alcune delle meravigliose auto in gara in questa speciale edizione della Targa Florio Classica 2021, oltre alle Fiat 508 anni ’30, molto apprezzate dai regolaristi.
Oltre all’Italia che conta il maggior numero di presenze, si contano equipaggi in arrivo da Arabia Saudita, Austria, Belgio, Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Messico, Olanda, Polonia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera e Ucraina.
Prestigio ed agonismo si incontrano ancora una volta all’appuntamento con la Storia alla gara automobilistica più antica del mondo, per vivere e scoprire i tesori siciliani delle provincie di Palermo e Trapani. Le verifiche giovedì 14 ottobre catalizzeranno l’interesse presso l’area antistante il Museo dei Meccanismi e dei Motori – Dipartimento di Ingegneria – Università degli Studi di Palermo – Viale delle Scienze edificio 8. Sempre dall’Università palermitana venerdì 15 alle 9 partirà la prima vettura alla volta delle meraviglie della provincia di Trapani, la prestigiosa sequenza di auto ed equipaggi attraverserà l’entroterra palermitano fino a Partinico e poi Balestrate per entrare nella provincia trapanese, passando da Santa Ninfa, Strasatti e Marsala con la suggestiva cornice delle saline e le Isole Egadi sullo sfondo. Il pranzo presso le cantine Florio. Si proseguirà verso Mazara del vallo, Paceco, Rilievo, la bella Trapani e l’affascinante Erice, per ridiscendere alla volta di Castellammare del Golfo e poi fare rientro a Palermo passando da Cinisi.
Sabato 16 protagonista il “Medio Circuito delle Madonie”, giornata dedicata al mito della Targa Florio nei luoghi della gara patrimonio sportivo e culturale italiano. Si partirà da Palermo alle 9 per raggiungere “Floriopoli” con le sue famose tribune ed i famosi box della gara nella sua versione velocità disputata fino al 1977. Cerda, Caltavuturo, Polizzi Generosa, Collesano e Campofelice di Roccella sono tutti nomi icona della corsa più longeva. Pranzo presso il Grand Hotel Palladium Sicilia Resort & SPA di Campofelice di Roccella e attraverso Sciara, Caccamo e Termini Imerese si rientrerà nel capoluogo.
Domenica 17, nella mattinata gli equipaggi raggiungeranno San Martino delle Scale e poi Monreale, con relativa visita al Duomo, meta di visitatori da tutto il mondo ed anch’esso patrimonio UNESCO. Seguirà il rientro a Palermo per la Cerimonia di Premiazione per la quale gli equipaggi saranno attesi a “Villa Bordonaro ai Colli” alle 13.30.
Programma particolarmente ricco che alterna all’agonismo la scoperta di luoghi dall’impareggiabile fascino ed interesse.
ACI Sport spa a socio unico
Rosario Giordano Addetto Stampa
FONTE: UFFICIO STAMPA RO RACING, GIUSEPPE LI VECCHI -Un altro fine settimana esaltante, quello appena trascorso, per i colori della scuderia RO Racing. Vincenzo Serse, a bordo della sua Fiat 127, ha vinto il titolo italiano della classe TC 1150 del Terzo Raggruppamento nel CIVSA. Elia Bossalini e Hars Ratnayake, al Rally del Sebino, hanno concluso a un passo dal podio della generale.
Nelle Marche, la quarta edizione della Coppa Faro, atto conclusivo del Campionato italiano velocità in salita per auto storiche, ha incoronato vincitore del titolo italiano della classe TC 1150 del Terzo Raggruppamento, Vincenzo Serse. Il pilota siciliano, è riuscito, ancora una volta, a cogliere la vittoria in campionato, al termine di una stagione che lo ha visto sempre al vertice della sua categoria.
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Il pilota della Bologna Squadra Corse sulla PA 9/90 BMW di 4° Raggruppamento ha ottenuto il miglior tempo in entrambe le manche nelle impegnative condizioni della gara pesarese dove si è chiuso il Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche su un asfalto freddo ed umido. Solo pochi centesimi il gap di Stefano Peroni che su Martini MK32 ha vinto il 5° Raggruppamento , terzo Mario Massaglia anche lui su Osella PA 9/90. Gallusi su Porsche Campione Italiano 3° Raggruppamento, in 2° successo di Palmieri su De Tomaso e 1° all’austriaco Mossler su Mercury
Alla 4^ Coppa Faro di Pesaro si è concluso il Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche 2021. La gara organizzata dalla P & G Racing ha anche emesso gli ultimi verdetti tricolori sui 3.800 metri della SP 44 Strada panoramica San Bartolo – Pesaro, in condizioni di meteo incerto su un asfalto umido e freddo, ma sempre in una cornice suggestiva ed emozionante. Ha vinto Filippo Caliceti su Osella PA 9/90 BMW di 4° Raggruppamento. Il pilota della Bologna Squadra Corse si è imposto in entrambe le manche di gara grazie a delle regolazioni efficaci anche nelle più impegnative condizioni, che hanno permesso all’emiliano neo campione italiano per la seconda volta, di aggiungere la gara marchigiana al suo palmarés, rispettivamente col tempo di 2’10”50 e 2’06”18.
Seconda prestazione generale con successo tra le monoposto di 5° Raggruppamento per il fiorentino Stefano Peroni su Martini Mk32 BMW. Al neo campione Italiano di 5° Raggruppamento non è bastato attaccare per bissare il successo assoluto del 2020, delle gomme non perfettamente idonee per il fondo lo hanno portato fino a 81 centesimi dalla vetta nella prima manche e 3”87 in totale. Terzo tempo in ordine assoluto per il piemontese Mario Massaglia che con la seconda posizione in 4° Raggruppamento, ha completato la prima stagione sull’Osella PA 9/90 BMW in netta progressione, con un ottimo secondo tempo nella 2^ manche.
-“Sono felice di aver vinto questa gara già alla prima volta che la disputavo – ha sottolineato l’emiliano Caliceti – in prova si è rotto un semiasse, e nella notte li abbiamo sostituiti entrambi. Le regolazioni precise ed una scelta di gomme molto efficace ci ha consentito di attaccare nella prima manche e poi migliorarci anche nella seconda”-.
-“Ce l’ho messa tutta per attaccare la vetta, Caliceti è stato molto bravo – ha dichiarato Peroni – non disponevo delle gomme più adatte a queste condizioni e poi qualche noia alla vettura non mi ha permesso di colmare la piccola differenza, però traggo un bilancio molto soddisfacente dalla stagione dove è arrivato un ulteriore titolo”-.
-“Si è completata una stagione molto soddisfacente che ho corso completamente con l’Osella PA 9/90 del Team Di Fulvio – ha spiegato Mario Massaglia – mi sono divertito molto e soprattutto c’è stata una progressione continua, anche in questa gara, dove il miglioramento tra le due manche è stato apprezzabile. Sono molto soddisfatto”-.
Appena sotto al podio Piero Lottini, il driver pisano che sull’Osella PA 9/90 BMW già del campione Uberto Bonucci, si è assicurato il titolo continentale Auto Storiche Salita ed in gara il podio tricolore di 4° Raggruppamento. Quinta ipotetica piazza assoluta per il lucano Antonio Lavieri che ha ritrovato ritmo e sintonia con la Ralt Rt32 con motore Toyota, con cui ha ottenuto il 2° posto in 5° raggruppamento, sul podio del quale è salito il driver e preparatore lombardo Emanuele Aralla con la sempre ammirata Dallara F390 Alfa Romeo, autore del 6° tempo generale. Matteo Lupi Grassi, alfiere della Squadra Piloti senesi, con il 7° tempo si è assicurato il successo tra le biposto di 4° Raggruppamento per la categoria Sport Nazionale sulla Olmas con motore Alfa Romeo.
Il 2° Raggruppamento lo ha vinto Giuliano Palmieri, il pilota emiliano con l’8° tempo generale, è tornato al successo al volante della De Tomaso Pantera con la quale ha vissuto una stagione travagliata per varie noie, ora tutte risolte. Ha duellato fin dove possibile il neo Campione Italiano di 2° Raggruppamento Idelbrando Motti, che come sempre ha chiesto ed ottenuto il massimo dalla sua Porsche 911 Rs, ma questa volta gli pneumatici non erano al massimo del potenziale, così il modenese con il 2° posto di categoria ha chiuso l‘ideale top ten. Sul podio di raggruppamento anche il calabrese Lucio Gigliotti che sulla Fiat 128 ha vinto a pieno merito la classe TC1150.
Giuseppe Gallusi su Porsche 911 Sc è Campione Italiano di 3° Raggruppamento, per il tenace reggiano il successo è arrivato alla fine di una stagione dove ha duellato sempre a distanza con Giuliano Peroni senior su Osella PA 8 BMW. Il toscano è stato sfortunato a Pesaro quando ha ceduto un semiasse poco prima del via della prima manche. Nella categoria sul podio è salito il siciliano di Bologna Salvatore Asta, subito in piena intesa con la BMW M3 in versione silhouette, terza piazza per Giacinto Giacchè sulla esuberante Fiat 131 Abarth.
Avvincente il duello sul filo dei centesimi di secondo in 1° Raggruppamento dove per 1”42 ha vinto l’austriaco Harald Mossler su Mercury Lotus, tallonato e mai mollato dall’agguerrito ternano Angelo De Angelis al volante della Nerus Silhouete in pò in crisi di gomme. Ottimo terzo di raggruppamento il lombardo Sergio Davoli che ha portato la sua Porsche 911 T al successo di classe GTS2000.
In 5° Raggruppamento Maurizio Rossi si è aggiudicato la classe FA+1000 con la Formula Alfa Boxer, nonostante dei problemi alla trasmissione accusati in prova, mentre il trentino Adolfo Bottura ha testato con successo la March 712 M Cosworth rivisitata dopo un’uscita di strada. Tra le più “giovani” auto coperte del 4° Raggruppamento Marco Ceteroni su Peugeot 205 ha vinto la classe A 2000 ed il valtellinese Oscar Gadaldi ha compiuto la missione stagionale di Coppa A+2000 nonostante un testacoda nella 2^ manche sulla sua Renault 5 GT Turbo.


























