FONTE: ACISPORT SERVICE – Il 29enne abruzzese della Bologna Squadra Corse guida meglio sotto la pioggia battente tra i colli fiorentini. Disturbato dal traffico il senese Umberto Bonucci. In evidenza anche il pistoiese Alessio Pacini su X19
Una gara a due facce quella della quarta di Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche alla Coppa della Consuma. Se una temperatura quasi estiva ha caratterizzato le prove del sabato, pioggia battente e nebbia a tratti sono stati i coprotagonisti della domenica alla 52^ edizione della nonnina delle cronoscalate insieme ovviamente a Stefano Di Fulvio autore del miglior tempo nella manche secca di gara.
Il 29enne abruzzese portacolori della Bologna Squadra Corse su Osella PA 9/90 BMW da 2500 cc è stato autore della migliore prestazione, trovando le giuste regolazioni dopo la incessante pioggia che ha contraddistinto la mattinata, interpretando al meglio lo scorrevole quanto insidioso percorso che si snoda su 8430 metri della strada strada che unisce la località Diacceto di Pelago alla Consuma. 4’30.88 il crono che è valso la testa della ipotetica assoluta e del 4.Raggruppamento. A guastare la festa in casa Bologna Squadra Corse, la mancata partenza del fratello Simone.
“E’ stata una gara molto impegnativa, soprattutto per le condizioni meteo che hanno influenzato e di molto l’esito del week end. La macchina era perfetta e ringrazio i ragazzi del mio team per aver messo a punto al meglio la nostra Osella nonostante il variare delle condizioni da ieri ad oggi. Rammaricato per non aver avuto in gara mio fratello”.
Ha dovuto accontentarsi della seconda piazza il senese Umberto Bonucci che già sabato nella seconda manche aveva espresso il potenziale della Osella PA 9/90. Il portacolori del Team Italia nonostante il feeling con la vettura e le più morbide regolazioni di setup ha pagato oltre 30” probabilmente anche a causa di traffico sul percorso.
A completare il terzetto dell’ipotetica assoluta il vincitore del 3.Raggruppamento il pistoiese Alessio Pacini sulla fiammante X19 della Classe Silhouette 1600 per i colori del Team Italia. Sempre in 3. Raggruppamento bene, nonostante qualche incertezza alla guida di cui ha giovato il pubblico, è andato Giuseppe Gallusi, driver di Reggio Emilia che sulla Porsche 911 SC ha primeggiato in Classe GTS oltre 2500. A completare il terzetto di testa del 3. Raggruppamento Lorenzo Locchi su Wolksvagen Golf GTI di Classe TC 1600.
In 4. Raggruppamento tra Turismo successo per l’aretino di Bibbiena Roberto Brenti sulla sempre performante Renault 5 GT Turbo della Etruria.
Nel 1.Raggruppamento si è distinto il romagnolo e sempre combattivo Alessandro Rinolfi che nonostante il motore nuovo e non perfettamente a punto, è riuscito a chiedere il tutto e per tutto alla sua Mini Cooper S 1275 dominando Raggruppamento e Classe T1300 nonostante la sua salita sia avvenuta alle prime battute, quando la prima pioggia scrosciante rendeva particolarmente insidioso l’asfalto toscano. Primo tra le GT oltre 2000 si è piazzato l’esperto Vittorio Mandelli che sulla ammiratissima Jaguar E Tipe (nota per essere l’auto di Diabolik) ha portato infondo la vettura e difeso i colori della Bologna Squadra Corse. A completare il terzetto di 1. Raggruppamento il toscano Tiberio Nocentini sulla agile Chevron B19 con motore Cosworth primo di Classe BC 2000.
Il 2. Raggruppamento ha visto primeggiare l’ottimo driver di Reggio Emilia Fosco Zambelli all’esordio su una gara bagnata con la sua Alfa Romeo GTAM che ha conquistato la testa di Classe TC 2000 nonostante qualche problema di carburazione ed il lunotto appannato causa pioggia. Ildebrando Motti e il fiorentino di Cerbaia Vicenzo Rossi primi tra le Porsche Carrera RS di Classe GTS oltre i 2500.
Tra le monoposto la vittoria è andata ad Alessandro Trentini sulla spettacolare Dallara F3 386 di Classe E5, capace sulla pioggia di imporre il proprio ritmo all’esperto Antonio Angiolani sulla March 783 F3. Con la più modesta ma altrettanto spettacolare Formula Fiat Abarth Se 033 ha ben figurato la portacolori della Bologna Squadra Corse Gina Colotto. Calato il sipario sulla Consuma, la comitiva dei contendenti al tricolore delle Storiche in Salita si sposterà il 12 Giugno alla Scarperia Giogo.
News
Michelin Historic Rally Cup: il Campagnolo esalta Bertinotti, beffa Canzian e Delle Coste
FONTE: UFFICIO STAMPA, TOMMASO VALINOTTI -Grande prestazione del biellese, che chiude quinto assoluto, mentre la sfortuna si abbatte nel finale sui due giovani alfieri della Michelin Historic Rally Cup privandoli di un risultato di prestigio. Ottima prestazione di Nello Parisi, che vince il Primo Raggruppamento.
ISOLA VICENTINA (VI) – Finalmente un’edizione del Rally Campagnolo che, non flagellata dalla pioggia, ha esaltato le prestazioni del biellese Marco Bertinotti, affiancato da Andrea Rondi, quinto assoluto e primo fra i partecipanti alla Michelin Historic Rally Cup. Ma, soprattutto, il Campagnolo 2016 ha infranto nel finale i sogni dei due più giovani protagonisti della Coppa indetta dalla Casa francese di pneumatici con due forature che hanno fatto precipitare Luca Delle Coste, con Franca Regis Milano alle note, dalla 19esima alla trentesima posizione assoluta, facendogli perdere anche la leadership di categoria e Riccardo Canzian, che aveva sul sedile di destra Davide Pisati dalla settima posizione assoluta alla 44esima, ovvero l’ultima fra gli equipaggi arrivati.
“È stato un vero schiaffo al morale, la beffa subita da Riccardo Canzian” commenta Mario Cravero di Area Gomme, l’azienda che distribuisce i pneumatici Michelin nel mondo delle competizioni storiche italiane. “Il giovane pilota della Opel Kadett GT/E Gruppo 4 ha pizzicato una ruota due chilometri dopo la partenza del Passo Xomo, penultima prova speciale della gara. Sfortunatamente sollevando la vettura si è rotto il crick. Purtroppo questa prova speciale è di difficile accesso e in quel punto c’erano pochi spettatori che potessero andare in aiuto di Canzian. I pochi ardimentosi hanno sollevato di peso la vettura consentendo a Canzian una rabbiosa sostituzione della ruota; nel frattempo però se ne sono andati una ventina di minuti (tempo di Canzian nel primo passaggio su Xomo 9’24”4, tempo su Xomo-2 30’44’4) che lo hanno fatto precipitare in fondo alla classifica. Nella successiva Recoaro, prova finale del rally, Canzian è stato molto attento limitandosi a siglare il 19esimo tempo assoluto” commenta Cravero che poi spende ancora due parole sulla classe del giovane portacolori del Winners Rally Team. “Nelle prime sette prove speciali Canzian ha dimostrato tutte le sue doti velocistiche e di guida, lasciandosi dietro fior di macchinoni. La disavventura ha posto in risalto anche la sua caparbietà e determinazione. Infatti non si è arreso ed anche se era ultimo, e con un simile ritardo lo sapeva benissimo anche senza guardare la classifica, ha portato la macchina al traguardo. Una costanza che alla fine lo ha premiato, visto che ha conquistato il primato di Classe M3 della Michelin Historic Rally Cup e raggiunto la seconda piazza di Terzo Raggruppamento nella Coppa Michelin”.
Altro eroe sfortunato della giornata è Luca Delle Coste, anche lui vittima di una foratura sull’ultima prova speciale, il secondo passaggio sulla Recoaro 1000, che lo fa scendere dalla 19esima alla trentesima piazza nella classifica assoluta, perdendo la leadership di classe nel rally, ma riuscendo ancora ad ottenere una quarta piazza in Classe M2 nella Michelin Historic Rally Cup, risultato che lo mette fra i papabili della vittoria finale. Chi invece ha vissuto una grande giornata, usando appena un treno di pneumatici a conferma della solidità delle Michelin TB5, è stato il biellese Marco Bertinotti, per la prima volta al volante della Porsche 911 RS, che ha usato con intelligenza nelle prime prove, aumentando via via il ritmo, chiudendo quinto assoluto e primo fra gli iscritti alla Michelin Historic Rally Cup, ma soprattutto preparandosi al meglio per il prossimo Rally Lana Storico, che per il portacolori della Rally& Co. è la gara di casa. Ottima prestazione anche per Nello Parisi, con Giussy D’Angelo al quaderno delle note che chiude 16esimo assoluto e in testa al Primo Raggruppamento con la Porsche 911S ex Maurizio Elia che guidava per la prima volta. Abituato al ritmo veloce delle speciali europee il blasonato pilota torinese è stato inizialmente in difficoltà sulle tormentate prove del Campagnolo, riuscendo nel finale a prendere il sopravvento sugli avversari per la vittoria di Raggruppamento. In 21esima posizione assoluta conclude Massimo Giudicelli, con Nicolas Caberlon sul sedile di destra, che riesce a vincere la classe con un “colpo alla Nibali” nell’ultima prova. Il portacolori del Team Bassano si conferma un vero martello delle speciali, viaggiando con un ritmo elevato dalla prima all’ultima prova, fatto che mette in difficoltà gli avversari verso la fine delle gare quando la stanchezza si fa sentire per piloti e vetture.
I fratelli Davide e Nicola Benetton terminano la gara in 25esima posizione assoluta con la piccola Fiat 127 Sport, vedendosi sfuggire fra le mani la vittoria della classe 2/1150 per un problema ai semiassi nel primo passaggio della Santa Caterina che costa loro un tempo altissimo e una penalità di 2’50” dovuta ad un anticipo pagato al C.O. nella confusione del momento ed un successiva penalità per un ritardo di nove minuti. Peccato perché i tempi siglati in prova speciale collocherebbero i due fratelli veneti attorno alla ventesima posizione assoluta. A seguire, in classifica assoluta, chiude Ermanno Caporale affiancato Marcello Senestraro che ottiene punti importanti per la sua classifica della Michelin Historic Rally Cup con la Fulvia Coupé, una delle vetture più anziane al via, seguito da Massimo Giuliani e Claudia Sora che si prendono la soddisfazione di vincere la categoria M3 della Michelin Historic Rally Cup con la piccola Lancia Fulvia HF 1300. Trentatreesima posizione assoluta per l’Alfasud di Fausto Fantei e Sandro Sanesi, che si trovano a lottare in una delle classi più popolose e precedono nella graduatoria finale di gara della Michelin Historic Rally Cup, Bruno Perrone e Roberto Ongaro, molto costante nel portare al traguardo la sua Fiat 127 CL.
Il Campagnolo su strade asciutte ha offerto, come rovescio della medaglia, una gara estremamente tirata che ha sottoposto a duro stress la meccanica delle vetture e le capacità di guida al limite di numerosi piloti. Fra gli iscritti alla Michelin Historic Rally Cup ne sono rimasti vittime Roberto Giovannelli, affiancato da Isabella Rovere, uscito di strada sulla Xomo-1 con la sua Porsche 911 RS, e Flavio Aivano, con a fianco Vilma Grosso, che non riesce a ripetere la bella prova del Conrero, toccando sulla seconda prova speciale dopo aver siglato un buon tempo nella prima, ed infine Mauro Fiorentini, con Paolo Busti, fermo sulla seconda prova speciale, non riuscendo a portare avanti quel programma di sviluppo che la sua Fiat X 1/9 necessiterebbe. Iscritto, ma non presente alle verifiche, Gigi Capsoni, che avrebbe dovuto portare in gara la sua Alpine A110.
I protagonisti delle classi della Michelin Historic Rally Cup.
M1: Successo secco dei fratelli Benetton nonostante l’inconveniente ai semiassi che ha rallentato la loro corsa nelle fasi inziali prendendo così il largo nella classifica di categoria, anche se necessitano di una terza partecipazione (basta loro la pedana di partenza) per omologare il risultato nella Michelin Historic Rally Cup. Seconda piazza di Bruno Perrone, che con questo risultato scavalca Maurizio Forneris e Riccardo Arrigo.
M2: Successo in gara di Massimo Giudicelli che si conferma così al comando della categoria, seguito in gara da Ermanno Caporale, Luca Delle Coste, Massimo Giuliani e Fabio Fantei. Per il gioco degli scarti la classifica è molto corta con Giudicelli al comando con appena a sei lunghezze su Delle Coste, inseguito a sua volta ad un punto da Caporale, che ha attaccato al paraurti Fantei, quindi Giuliani non lontano. Assidui frequentatori della Michelin Historic Rally Cup, i magnifici cinque hanno tutti la possibilità di fare loro la Coppa con buone prestazioni nel girone di ritorno
M3: Il ritiro di Flavio Aivano, spalanca le porte del primato a Riccardo Canzian, che ora conduce la graduatoria di categoria sugli immediati inseguitori: Flavio Aivano e l’assente Giovanni Lorenzi.
M4: Successo solitario di Nello Parisi che raggiunge ai vertici della classifica di categoria Fulvio Astesana. Entrambi, però, debbono disputare altre due gare per vedersi omologati i punti.
M5: Marco Bertinotti ha vita facile per il successo ed inizia la sua rincorsa a Nicholas Montini, che avendo fatto bottino pieno nelle prime due gare non ha avuto necessità di presentarsi al Campagnolo. Ancora sfortunato Roberto Giovannelli, al secondo ritiro consecutivo.
M6: Nessun concorrente in questa categoria con la classifica congelata al concorrente con il biellese Marc Laboisse, che conduce davanti al novarese Simone Lanfranchini, ed al torinese Carlo Fiorito. Una scossa alla classifica dovrebbe darla il Rally Lana che vedrà, probabilmente, tutti questi concorrenti al via.
Raggruppamento 1: Vittoria in gara di Nello Parisi, che parte all’assalto delle posizioni di Massimo Giuliani, che grazie al risultato di Isola Vicentina allunga su Fabrizio Pardi.
Raggruppamento 2: Marco Bertinotti è il migliore di questo Raggruppamento in gara davanti ad Ermanno Caporale e Riccardo Canzian che salgono al secondo posto in classifica generale. Ma Nicholas Montini è ancora lontano
Raggruppamento 3: La classifica di gara vede il successo di Massimo Giudicelli, davanti a Benetton, Delle Coste, Fantei e Perrone, rivoluzionando così la graduatoria che pone al comando ancora Nicola Benetton, avvicinato però Massimo Giudicelli, con Fantei che scavalca gli assenti Lorenzi e Laboisse, portandosi in scia Delle Coste. Anche in questo caso la classifica è molto corta e sarà il girone di ritorno a sciogliere il nodo del nome del vincitore 2016.
Le classifiche della Michelin Historic Rally Cup dopo la terza gara (Rally Campagnolo):
Classe M1: 1. Nicola Benetton, punti 50; 2. Bruno Perrone, 43; 3. Maurizio Forneris, 25; 4. Riccardo Arrigo, 18; 5. Stefano Villani, 0.
Classe M2: 1. Massimo Giudicelli, punti 43; 2. Luca Delle Coste, 37; 3. Ermanno Caporale, 36; 4. Fausto Fantei, 35; 5. Massimo Giuliani, 30 ; 6. Patrizio Piscaglia e Fabrizio Pardi, 12; 8. Gino Vincenzi; 9. Mauro Fiorentini, Francesco Grassi, Luigi Capsoni, Roberto Mosso, 0.
Classe M3: 1. Riccardo Canzian, punti 50; 2. Giovanni Lorenzi e Flavio Aivano, 25; 4. Rino Righi e Germano Cretier, 18; 6. Bruno Graglia, 15; 7. Piergiorgio Barsanti, 12; 8. Leo Argentieri, 8; 9. Andrea Tassara, 6; 10. Cesare Bianco, Mario Pieropan, Marcello Rocchieri, Bruno Vicino, Manuel Magistro, Adriano Salvi, Luca Prina Mello, 0.
Classe M4: 1. Fulvio Astesana e Nello Parisi, punti 25.
Classe M5: 1. Nicholas Montini *, punti 50; 2. Marco Bertinotti, 25; 3. Roberto Giovannelli, 0.
Classe M6: 1. Marc Laboisse, punti 25: 2. Simone Lanfranchini, 18: 3. Carlo Fiorito, 15.
Raggruppamento 1: 1. Massimo Giuliani, punti 43; 2. Nello Parisi e Fabrizio Pardi, punti 25; 4. Mario Pieropan e Luigi Capsoni, 0.
Raggruppamento 2: 1. Nicholas Montini, punti50; 2. Riccardo Canzian ed Ermanno Caporale, 33; 4. Marco Bertinotti, 25; 5. Bruno Graglia; 6. Rino Righi, 15; 7. Leo Argentieri, 12; 8. Cesare Bianco, Mauro Fiorentini, Roberto Giovannelli, Adriano Salvi, Bruno Vicino, 0.
Raggruppamento 3: 1. Nicola Benetton e Marc Laboisse, punti 25; 3. Giovanni Lorenzi, 19; 4. Fausto Fantei e Simone Lanfranchini, 18; 6. Maurizio Forneris, 15; 7. Massimo Giudicelli, 14; 8. Luca Delle Coste, 12; 9. Patrizia Piscaglia e Flavio Aivano, 10; 11. Germano Cretier, 8; 12. Piergiorgio Barsanti, 6; 13. Carlo Fiorito, 1; 14. Riccardo Arrigo, Fulvio Astesana, Franco Grassi, Manuel Magistro, Bruno Perrone, Marcello Rocchieri, Andrea Tassara e Stefano Villani, 0.
Michelin Historic Rally Cup, novità e conferme a livello regolamentare. Squadra che vince non si cambia e così è anche per l’edizione 2016 della Michelin Historic Rally Cup che conferma quasi totalmente il format della passata stagione. Il ricco montepremi della passata stagione viene confermato per intero e, grazie alla nuova collaborazione con la Sparco, da quest’anno partner della Michelin Historic Rally Cup, oltre al premio in denaro al primo classificato di ogni Raggruppamento verrà assegnata una tuta Sparco Lunagrid RS-6. Non solo, ma proprio per incentivare la partecipazione di piloti del Primo Raggruppamento, quest’anno le vetture più vecchie concorreranno non solo per la classe ma anche per il Raggruppamento. Passando a parlare delle classi, viene confermata la suddivisione in sei classi diverse, in base al periodo storico ed alla cilindrata della vettura ed anche in questo caso grazie a Sparco, saranno premiati i primi tre classificati e non solo i primi due. L’iscrizione alla Michelin Historic Rally Cup continua ad essere gratuita, previo acquisto di almeno quattro pneumatici Michelin presso Area Gomme all’atto dell’iscrizione al Challenge. Essere iscritti alla Michelin Historic Rally Cup comporta anche il vantaggio di ottenere uno sconto del 10% sulla tassa di iscrizione del rally da parte degli organizzatori della gara.
Come già per la scorsa edizione la Michelin Historic Rally Cup è suddivisa in due gironi di tre gare. Per la classifica saranno presi in considerazione i due migliori risultati di ognuno dei due gironi. Confermati cinque dei sei appuntamenti della passata edizione, che rappresentano le migliori e più spettacolari gare del Circus storico italiano. Con il Rally delle Vallate Aretine la Michelin Historic Rally Cup accende i motori che romberanno fino alle premiazioni della serie che avverrà con una grande festa in occasione di Automotoretrò-Automotoracing 2017.
Girone di andata
11 marzo Rally Vallate Aretine (AR)
29 aprile Memorial Conrero (Ivrea, TO)
27 maggio
Girone di ritorno
24 giugno Rally Lana Storico (Biella)
16 luglio Rally di Cremona Storico (Cremona)
16 settembre Rally dell’Elba (Portoferraio, LI)
Tutte le informazioni e le immagini della Michelin Historic Rally Cup sono reperibili sul sito www.mcups.it
FONTE: UFFICIO STAMPA S.C. ISOLA VICENTINA, ANDREA ZANOVELLO – Lucio Da Zanche regala la vittoria assoluta e Sbalchiero si aggiudica il 3° Raggruppamento. Primo posto tra le Scuderie nel rally ed il secondo nella regolarità dove Senna coglie la piazza d’onore
Isola Vicentina (VI), 30 maggio 2016 – Grande soddisfazione e tanti festeggiamenti per la Squadra Corse Isola Vicentina nel recente Rally Campagnolo, la gara di casa: quella più importante della stagione! La gioia più grande la regalano Lucio Da Zanche e Daniele De Luis per l’occasione portacolori della Squadra Corse, i quali si aggiudicano il rally per la quarta volta con la Porsche 911 RSR Gruppo 4 stabilendo un nuovo record. Altro prezioso risultato è arrivato grazie all’ottimo quinto posto assoluto e primo nel 3° Raggruppamento per Nereo Sbalchiero ed Alberto Ferracin alla guida della Porsche 911 SC/RS Gruppo 4, in quella che è l’unica presenza stagionale in gara. Di rilievo anche la prestazione di Pierluigi Zanetti e Camilla Sgorbati che portano alla vittoria di classe l’Opel Ascona SR 2.0 realizzando una soddisfacente ottava prestazione assoluta. Bene sono andate anche Fiorenza Soave e Paola Ferrari, terze di classe con l’impegnativa Fiat Ritmo 130 TC Gruppo A e vincitrici della classifica femminile. Festeggiano la vittoria di classe Paolo Dal Corso e Filippo Destro con l’Opel Ascona SR 1.9, Massimo Giuliani e Claudia Sora con la Lancia Fulvia HF 1.3 con la quale si piazzano anche terzi nel 1° Raggruppamento, ed i veloci Luciano e Lorena Chivelli con la Fiat 127 Sport nella 2-1150, classe nella quale un convincente Marco Brunello, navigato da papà Renato sull’Autobianchi A112 Abarth, sale sul terzo gradino del podio; sempre nella stessa classe si registra il quarto posto per Daniele Danieli e Roberta Barbieri anch’essi con la Fiat 127 Sport ed il quinto per il Presidente Mario Mettifogo molto soddisfatto dopo due anni d’inattività e di nuovo alla guida dell’Autobianchi A112 Abarth con Mattia Franchin alle note. Fatiche concluse anche per Romeo De Rossi e Roberto Raniero nonostante qualche problema di carburazione e ai freni dell’Alfa Romeo Alfasud TI e il sudato arrivo premia anche Fabio Stocchero e Mauro Savegnago in gara con la Peugeot 205 Gti 1.9.
Le note dolenti arrivano purtroppo dall’altro equipaggio che per l’occasione vestiva i colori della Squadra Corse Isola Vicentina: in testa sin dalla prima prova, Domenico Guagliardo e Francesco Granata si sono dovuti fermare sull’ultima speciale per rottura del motore della Porsche 911 SCRS; delusione anche per un combattivo “Lucky” con Luigi Cazzaro alle note, fermo dopo una toccata che ha danneggiato una sospensione della Lancia Delta Integrale proprio in punto dove l’assistenza era molto lontana dal fine prova. Grande amarezza anche per Antonillo Zordan nel 40° anniversario della vittoria del 1976: la sua Porsche 911 SC che divideva con Roberto Scalco, si è fermata ben presto a causa della rottura del motore. Stop prematuro anche per la Lancia Fulvia HF 1.6 di Alessandro Ferrari e Piero Comellato, incappati in un’uscita di strada e per Fabio Putti con Manuel Massalongo stoppati dalla guarnizione di testa dell’A112 Abarth. Per problemi di diversa natura, non hanno superato le verifiche tecniche l’Audi Quattro che dovevano usare Andrea Smiderle ed Alberto Bordin e la Lancia Fulvia HF 1.6 di Stefano Maestri ed Alessandro Sponda.
Ad impreziosire la già positiva giornata, è infine arrivata la vittoria nella classifica Scuderie ed i punti importanti per la ricorsa al titolo; dopo quattro gare la Squadra Corse Isola Vicentina conduce con otto punti di vantaggio sulla seconda.
Nella gara di regolarità sport va in bacheca un’altra bella prestazione ottenuta da Maurizio Senna e Lorena Zaffani con la Volkswagen Golf Gti che portano in seconda posizione ad un soffio dalla vittoria; nella top ten anche Mauro Argenti e Roberta Amorosa, settimi con la Porsche 911 S, un paio di gradini più in alto rispetto ad Enzo Scapin ed Ivan Morandi, noni con la Lancia Beta Montecarlo. In dodicesima posizione troviamo poi l’Opel Kadett Gt/e di Roberto Organo e Renato Vicentin ed in diciottesima la Fiat 131 Abarth di Armido Scapin e Luca Cumerlato. In fila indiana dalla ventunesima alla venticinquesima posizione si sono piazzate: la Fiat Ritmo 130 Tc di Paolo Lagni ed Alberto Ceola, la Fiat 124 Abarth di Mariano e Stefano Cazzola, la BMW 325i di Andrea Cazzola e Roni Liessi, la Volkswagen Golf Gti di Ezio Franchini e Gabriella Coato e l’Autobianchi A112 Abarth di Massimo Mitrovich e Stefano Faccin. Soddisfatti della loro prestazione a livello di guida e di spettacolo, sono Gianni Franchin con Ezio Corradin in gara con la Porsche 944 “Rothmans” e Gianfranco Mettifogo e Gloria Florio su Fiat 131 Racing.
La classifica separata delle vetture del periodo J2 viene monopolizzata dalla Squadra Corse che piazza al primo posto la Mercedes 190 E 2.3 di Luigi e Massimo Fracasso, seguita dalla BMW M3 di Guido Marchetto e Roberto Zamboni e dall’Audi Quattro di Fabio Soldà e Antonio Bernardini.
Quattro gli equipaggi che non hanno visto il traguardo: Giuseppe Ongaro e Paolo Bozzetto con l’Opel Ascona Sr, Alberto Bressan e Luca Bertoli usciti di strada con la Fiat 127, Mario e Diego Pieropan fermi per problema meccanico alla Simca Rally 2 e Antonio Carradore ed Alessandro Rosa che non sono partiti con la Lancia Fulvia 1.3.
La classifica delle Scuderie vede al secondo posto la Squadra Corse Isola Vicentina.
Immagine realizzata da Davide Cesario
Ufficio Stampa Squadra Corse Isola Vicentina
Andrea Zanovello – www.rallysmedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA, FABIO VILLA – Non ha sortito i risultati sperati la partecipazione dell’equipaggio sammarinese formato da Davide Cesarini e Mirco Gabrielli al Rally Campagnolo in Veneto,prova di Campionato Italiano Rally Storici.Purtroppo nella loro Ford Escort RS 1600-Gr-Box nel corso della terza prova speciale Santa Caterina ha ceduto il fusello del mozzo anteriore destro con successivo distacco della ruota; ne è scaturito un “dritto” che ha portato la vettura sull’orlo di un precipizio;un bello spavento per i due ragazzi della Scuderia San Marino, pochi danni alla vettura ed è proprio il caso di dirlo un cero acceso alla santa a cui era intitolata la prova.
Resta la soddisfazione per le belle prestazioni messe in campo nella parte iniziale della competizione che hanno esaltato i tanti fans di Cesarini,accorsi numerosi ad applaudirlo.
Per Davide ora un certo periodo di sosta,per dedicarsi anche ai propri impegni lavorativi nell’ambito dell’azienda Gr-Box che da il nome al team e che produce parti di ricambio,in particolare del comparto trasmissione,per vetture storiche da competizione,per poi ripartire con due ulteriori impegni tricolori,ad agosto con il Rally delle Alpi Orientali e a settembre con il Rally Storico dell’Isola D’Elba,due appuntamenti di particolare importanza, vista la loro validità anche per il Campionato Europeo Historic.
L’Addetto Stampa
Fabio Villa
Trofeo A112 Abarth Yokohama: Meggiarin e Gallotti svettano al Campagnolo
FONTE: UFFICIO STAMPA TROFEO A112 ABARTH YOKOHAMA, ANDREA ZANOVELLO – Dalla roulette di un Rally Campagnolo combattuto e ricco di colpi di scena, esce il nome di Lisa Meggiarin e Silvia Gallotti finalmente vincitrici sulle strade amiche. Ottimi secondi Cochis e Manganone e podio completato dall’arrembante Gallione in coppia con Cavagnetto. Gara non facile per Armellini e Mengon che mantengono comunque il primato in classifica dopo tre gare.
Romano d’Ezzelino (VI), 30 maggio 2016 – Quella vissuta al recente Rally Campagnolo è stata una nuova avvincente tappa del Trofeo A112 Abarth Yokohama giunto al terzo appuntamento della stagione 2016; una gara combattuta e ricca di colpi di scena dal primo all’ultimo chilometro. Si parte col prologo serale nel quale Lisa Meggiarin e Silvia Gallotti piazzano la zampata precedendo di un soffio Matteo Armellini e Luca Mengon e di poco meno di 3” Massimo Gallione e Luigi Cavagnetto, con Maurizio Cochis e Milva Manganone subito dietro.
Si riparte l’indomani e già dalla “Gambugliano” i trofeisti non smentiscono le avvisaglie del prologo ritrovandosi in quattro nello spazio di 6” con Armellini che firma lo scratch. Successivamente i due episodi che rivoluzioneranno la classifica: Gallione paga 120” di penalità per ritardo al c.o. a seguito della sostituzione di un particolare della sospensione danneggiato e precipita in fondo alla classifica; nella successiva “Santa Caterina” Armellini è protagonista di una divagazione che gli costa più di un minuto e perde la vetta della classifica a vantaggio della Meggiarin che continua la sua marcia in testa con Gallione impegnato in una nuova esaltante rimonta a suon di vittorie parziali; l’equipaggio rosa mantiene un passo regolare e veloce nonostante il vantaggio e suggella la vittoria firmando l’ultima speciale ed arriva sul palco di Isola Vicentina a festeggiare la meritata, ed agognata vittoria nella gara di casa. Ottimi secondi, grazie ad una gara regolare e priva di errori, si classificano Maurizio Cochis e Milva Manganone che si rilanciano nella classifica. Uno strepitoso Gallione ben spronato da Luigi Cavagnetto, agguanta il podio grazie all’arrembante rimonta nella quale riesce a superare Armellini e Mengon. Altro risultato positivo per Enrico Canetti ed Angelo Pastorino alla fine quinti, un gradino più su di Remo Castellan e Thomas Ceron, sesti. Chiudono in settima posizione Francesco Mearini e Gabriele Ciabatti con la classifica che viene chiusa con gli ottavi classificati, gli esordienti Andrea Scalzotto e Nicola Rutigliano.
Ben sette i ritirati sui quindici partiti, a conferma della durezza del rally; i primi a salutar la compagnia sono stati Giancarlo Nardi e Paola Costa per un problema tecnico. È la guarnizione della testa a fermare Fabio Vezzola ed Anna Ferro e subito dopo un problema ai freni mette fine alla gara di Antonello Pinzoni e Roberto Spagnoli nel corso della quarta speciale nella quale si fermano per uscita di strada anche Raffaele Scalabrin e Simone Minuzzo. Nella quinta prova alzano bandiera bianca Giuseppe Cazziolato ed Emanuela Zago per problemi al motore e Andrea Quercioli con Giorgio Severino per la rottura del leveraggio del cambio. Nel corso dell’ultimo tratto cronometrato Paolo Raviglione e Marco Demontis sono protagonisti di una violenta uscita di strada causata dalla rottura del mozzo del volante estraibile: vettura malconcia ma fortunatamente per l’equipaggio solo un grande spavento e nessun problema fisico.
La classifica del Trofeo dopo il Rally Campagnolo: 1. Armellini – Mengon 35, 2. Gallione – Cavagnetto 31, 3. Cochis – Manganone 25, 3. Meggiarin – Gallotti 25, 5. Canetti – Pastorino 20.
Under 28: 1. Armellini – Femminile 1. Meggiarin – Gallotti – “Vintage” 1. Gallione – Gruppo 1: 1. Quercioli e Pesavento.
Ulteriori informazioni sul Trofeo, le classifiche ed i documenti sono disponibili ai siti web www.teambassano.com e www.rallystorici.it
Immagine realizzata da Davide Cesario
Ufficio Stampa Trofeo A112 Abarth Yokohama
Andrea Zanovello – www.rallysmedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA, GIANLUCA MARCHESE – Il campione valtellinese e il navigatore De Luis hanno vinto la selettiva gara veneta sulla Porsche 911 by Pentacar e ora sono in testa al Campionato Italiano “Che gioia il successo e terzo podio assoluto della stagione, è una grande iniezione di fiducia, grazie a tutti e al Rally Club Isola Vicentina”
Bormio (SO), 30 maggio 2016. Lucio Da Zanche ritorna dal 12° Rally Storico Campagnolo con una squillante e “pesante” vittoria al volante della Porsche 911 RSR nei colori Rally Club Isola Vicentina preparata dal team Pentacar e condivisa con un altro valtellinese, il navigatore Daniele De Luis. Così il driver di Bormio, già campione italiano ed europeo, ha vinto per la quarta volta il rally vicentino, quarto round del Campionato Italiano Rally autostoriche, Tricolore nel quale Da Zanche ha ora preso il comando della classifica. L’equipaggio lombardo e il team di Colico gestito dalla famiglia Melli hanno svolto un lavoro fantastico al volante, alle note e in assistenza, veleggiando nelle posizioni da podio assoluto fino alla penultima prova speciale, confermando l’alta competitività anche quando è arrivato il momento di prendere il comando, proprio nell’ultima prova, quando la più agguerrita concorrenza non ha raggiunto il traguardo. Nelle nove speciali del rally disputato lo scorso weekend Da Zanche-De Luis sono stati autori anche di due scratch, risultando i più veloci in entrambi i passaggi sulla prova speciale “Passo Xomo”, che hanno ulteriormente impeziosito la loro grande performance. Aggiornando le statistiche, ora al Rally Campagnolo Da Zanche può vantare quattro successi (2009, 2011, 2012 e 2016), ai quali si aggiungono due secondi posti assoluti (2010 e 2015) e un terzo (2013). In stagione, invece, con questa vittoria sono ora tre gli arrivi sul podio assoluto dopo il secondo posto al Rally di Sanremo e il terzo alla 100th Targa Florio, con tanto di ampliamento del vantaggio nella classifica tricolore del secondo raggruppamento.
Da Zanche commenta così la vittoria: “Dopo qualche sfortuna, soprattutto con le condizioni meteo, nei precedenti rally, stavolta è andata bene a noi. Sono davvero felice di aver calato il poker in questa gara che finora nessuno è mai riuscito a vincere più di una volta. Condivido queste belle sensazioni con tutti nel team, con il mio navigatore, con il quale il feeling è ormai perfetto, con il gentleman driver Maurizio Pagella, patron della Sanremo Game, con i tanti appassionati e tifosi e anche con il Rally Club Isola Vicentina. In gara abbiamo corso sempre bene, eravamo davvero competitivi e veloci. La mia Porsche è stata perfetta e alla fine, al di là della posizione di arrivo e di sfortuna o fortuna, questo è ciò che più conta. Abbiamo anche fatto degli esperimenti con le mescole della Pirelli e tutto sta funzionando al meglio. Questo grande risultato ci dà un’importante iniezione di fiducia in vista dei prossimi impegni. Concentrazione e motivazione devono restare al massimo, soprattutto ora che siamo in testa al campionato”.
L’Ufficio Stampa
Rif. Gianluca Marchese
FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM GUAGLIARDO, GIUSEPPE NATOLI – Il team siculo-lombardo sfortunato al Rally Storico Campagnolo con Guagliardo e Musti, podio per Dell’Acqua. In Toscana per la Coppa della Consuma vittoria di classe per Branciforti.
Palermo, 29 maggio – La dodicesima edizione del Rally del Campagnolo, quarto round del CIR Auto Storiche, si è concluso con l’unica soddisfazione di vedere in piazza d’onore la Porsche 911 S di Marco Dell’Acqua ed Emanuele Paganoni. L’equipaggio lombardo ha concluso la gara al secondo posto del primo raggruppamento dopo essere stato al comando con buon margine di vantaggio e poi sciupare tutto nei due passaggi sulla prova del Passo Xomo, che non riusciva a interpretare in modo adeguato.
Gara da dimentica invece per Musti e Guagliardo, ambedue fermi a bordo strada per problemi meccanici.
Rispetto a Musti, fermo subito sulla prima prova di oggi, Guagliardo ha dovuto alzare bandiera bianca proprio nei primi chilometri dell’ultima prova speciale, dopo aver vinto tutte le prove speciali e quindi ampiamente in testa alla gara con la sua potente 911 SC Rs di gruppo B.
Alle porte di Firenze per la 52ª Coppa della Consuma, quarto atto stagionale del Campionato italiano Velocità Salita Autostoriche, il gentleman driver nisseno Francesco Branciforti ha conquistato la vittoria in classe GT 2000 e una significativa ottava piazza nel 1° Raggruppamento.
Seppur all’esordio e sotto una pioggia battente, il toscano d’adozione dopo essersi già messo in luce nelle due prove cronometrate asciutte del sabato con la sua Porsche 911/S, ha affrontato l’unica manche ufficiale odierna con piglio deciso pur evitando inutili rischi, dopo aver incontrato un po’ di “traffico” lungo gli impegnativi 8430 metri del tracciato di gara.
“Una giornata veramente campale, ma chiusa con la prima vera soddisfazione della stagione – ha sottolineato un più che soddisfatto Branciforti – Stavolta, a differenza dello ‘Spino’ non ci siamo fatti trovare impreparati. Grazie a un’intuizione e ai preziosi consigli di Franco Costa, abile meccanico che mi ha assistito su delega del team Guagliardo, infatti, abbiamo subito montato gomme da bagnato poco prima del via. Una scelta rivelatasi a dir poco lungimirante. Va detto, altresì che, se nel corso della salita non avessi trovato in traiettoria un’auto cappottata e un altro mezzo più lento che mi ha fatto un po’ da ‘tappo’ prima di riuscire a sorpassarlo, avrei ottenuto un miglior piazzamento nella top ten di categoria, ma tant’è. Infine, ennesimo e sentito ringraziamento al team manager Mimmo Guagliardo per avermi messo a disposizione, ancora una volta, una vettura a dir poco eccezionale e le persone giuste per farla rendere al meglio”.
Il pilota siciliano tra sole due settimane sarà nuovamente chiamato all’impegno in vista della Scarperia-Giogo, quinto appuntamento, in programma sui colli fiorentini dall’11 al 12 giugno prossimi.
Classifica finale 52ª Coppa della Consuma
1° Raggruppamento: 1. Alessandro Rinolfi (Morris Mini Cooper S) in 5’33”56; 2. Mandelli (Jaguar E-Type) a 12”; 3. Nocentini (Chevron B19) a 18”1; 4. Ermini (Morris Mini Cooper) a 27”1; 5. Rollino (Lancia Fulvia Rally HF) a 35”8; 6. Balbi (Innocenti Mini Cooper) a 40”3; 7. Zampieri (Lancia Fulvia Coupé) a 43”; 8. Branciforti (Porsche 911/S) a 50”6; 9. De Rege (Alfa Romeo GTV) a 51”3; 10. Davoli (Porsche 911/T) a 59”2.
Giuseppe Natoli
FONTE: UFFICIO STAMPA, DANIELE FULCO – IN TOSCANA NONOSTANTE LA PIOGGIA BATTENTE, IL DEBUTTANTE GENTLEMAN DRIVER NISSENO FRANCESCO BRANCIFORTI (PORSCHE 911/S) ARCHIVIA IL QUARTO ROUND DEL TRICOLORE SALITA AUTOSTORICHE CONQUISTANDO UNA PREZIOSA VITTORIA DI CLASSE
Pelago (Fi), 29 maggio 2016 – Seppur all’esordio e sotto una pioggia battente, il gentleman driver nisseno Francesco Branciforti, ma toscano d’adozione, ha conquistato la vittoria in classe GT 2000 e una significativa ottava piazza nel 1° Raggruppamento, una volta archiviata la 52ª Coppa della Consuma, quarto atto stagionale del Campionato italiano Velocità Salita Autostoriche, andato in scena alle porte di Firenze.
Il portacolori della scuderia Island Motorsport, presentatosi allo start al volante della Porsche 911/S del team Guagliardo e fregiata OM Group, dopo essersi già messo in luce nelle due prove cronometrate (asciutte) del sabato, ha affrontato l’unica manche ufficiale odierna con piglio deciso pur evitando inutili rischi, dopo aver incontrato un po’ di “traffico” lungo gli impegnativi 8430 metri del tracciato di gara.
«Una giornata veramente campale, ma chiusa con la prima vera soddisfazione della stagione – ha sottolineato un più che soddisfatto Branciforti – Stavolta, a differenza dello ‘Spino’ (precedente appuntamento della serie tricolore di specialità ndr), non ci siamo fatti trovare impreparati. Grazie a un’intuizione e ai preziosi consigli di Franco Costa, abile meccanico che mi ha assistito su delega del team Guagliardo, infatti, abbiamo subito montato gomme da bagnato poco prima del via. Una scelta rivelatasi a dir poco lungimirante. Va detto, altresì che, se nel corso della salita non avessi trovato in traiettoria un’auto cappottata e un altro mezzo più lento che mi ha fatto un po’ da ‘tappo’ prima di riuscire a sorpassarlo, avrei ottenuto un miglior piazzamento nella top ten di categoria, ma tant’è. Infine, ennesimo e sentito ringraziamento al team manager Mimmo (Guagliardo ndr) per avermi messo a disposizione, ancora una volta, una vettura a dir poco eccezionale e le persone giuste per farla rendere al meglio».
Performance da incorniciare, dunque, per il pilota siciliano che, tra sole due settimane, sarà nuovamente chiamato all’impegno in vista della Scarperia-Giogo, quinto appuntamento 2016 dell’”Italiano”, in programma sui colli fiorentini dall’11 al 12 giugno prossimi.
Classifica finale 52ª Coppa della Consuma
1° Raggruppamento: 1. Alessandro Rinolfi (Morris Mini Cooper S) in 5’33”56; 2. Mandelli (Jaguar E-Type) a 12”; 3. Nocentini (Chevron B19) a 18”1; 4. Ermini (Morris Mini Cooper) a 27”1; 5. Rollino (Lancia Fulvia Rally HF) a 35”8; 6. Balbi (Innocenti Mini Cooper) a 40”3; 7. Zampieri (Lancia Fulvia Coupé) a 43”; 8. Branciforti (Porsche 911/S) a 50”6; 9. De Rege (Alfa Romeo GTV) a 51”3; 10. Davoli (Porsche 911/T) a 59”2.
Ufficio Stampa: Daniele Fulco
FONTE: UFFICIO STAMPA NRT, CRISTIANO TORREGGIANI – Undicesimo impegno stagionale per i nostri colori, che dal Campagnolo Historic portano a casa un ottimo podio, mentre dal rally storico solo tanta amarezza per un altro risultato svanito troppo presto.
Continua infatti la stagione infausta per Mauro Fiorentini e la sua Fiat X 1/9.In coppia con Paolo Busti, dopo un ottimo tempo sulla prova serale d’apertura, già prima dell’ingresso riordino il pilota veronese ha dovuto alzare bandiera bianca per un problema alla guarnizione della testa del motore.Un vero peccato, perchè come ad Arezzo, le potenzialità e le aspettative erano decisamente buone.Un ennesimo stop che comunque non scalfisce la tempra del nostro driver, che a meno di ulteriori contrattempi dovrebbe essere nuovamente al via a fine giugno in occasione del 6° Rally storico della Lana a Biella, per cercare finalmente di invertire la rotta di questo 2016 partito decisamente male.
Tutt’altra storia invece nell’8° Campagnolo Historic, dove Cristiano Torreggiani in coppia con Nicola Randon su Fiat Ritmo 130 Abarth, conquista in ottava divisione il massimo risultato possibile,ovvero il terzo posto di classe, alle spalle di due veri e propri “extraterrestri” della specialità, come Giordano Mozzi e Pietro Iula.Un grande risultato giunto al termine di una giornata decisamente impegnativa con il cambio della vettura torinese che ha creato non pochi problemi sino al palco d’arrivo.
Nel frattempo gli impegni NRT non conoscono sosta e anche per il mese di giugno sono in programma ben tre appuntamenti.
Si inizierà sabato 11 e domenica 12 con Cristiano Torreggiani nuovamente di scena stavolta a Cortina d’Ampezzo, per il 5°Dolomiti Revival al fianco di Giampaolo Grimaldi su Peugeot 205 Gti in nona divisione.Dopo il vittorioso esordio di Aprile al Coppa lago di Garda, per Cristiano ( giunto alla sua 140° gara) e Giampaolo, la gara dolomitica servirà ulteriormente da avvicinamento al loro esordio nel Regularity Sport Cup 2016, ovvero il Trofeo Tosco Emiliano di regolarità sport che per il duo emiliano – veneto inizierà a fine luglio con il 1°Raab Sport.
Sette giorni più tardi toccherà invece a Manuel Gasparini e la sua A 112 Abarth.Dopo l’ottimo esordio al Rally dei Colli Scaligeri e lo sfortunato “Lessinia Sport”, il pilota di Mazzurega sarà al via della 23° edizione dello slalom Baitoni – Bondone in provincia di Trento,terzo appuntamento valido per il Trofeo Veneto Trentino di Slalom, in quella che sarà la prima di quattro/cinque gare di specialità che ha in programma quest’anno.
Gran finale poi il 25-26 Giugno,come si diceva, con il 6° Rally storico della Lana, quinto appuntamento del Campionato Italiano in programma a Biella.Con Mauro Fiorentini e la sua Fiat X 1/9 che tenteranno di riconquistare le premure della Dea bendata.
Immagine realizzata da Cristiano Torreggiani
FONTE: ACISPORT SERVICE, ENZO BRANDA – L’equipaggio valtellinese a bordo della Porsche 911 Rsr Gruppo 4, Squadra Corse Isola Vicentina, taglia per primo il traguardo della gara, aggiudicandosi il 2. Raggruppamento. Centrano la seconda piazza assoluta i toscani Alberto Salvini e Davide Tagliaferri, con la Porsche 911 RSr Piacenza Corse. Terzi e primi del 4. Raggruppamento sono il biellese Davide Negri e la trevigiana Betty Tognana, su Lancia Delta Integrale Meteco Corse. I vicentini Nereo Sbalchiero e Alberto Ferracin, primi nel 3. Raggruppamento con la Porsche 911. I torinesi Nello Parisi e Giuseppe D’Angelo, su Porsche 911 S Rododendri HR, vincono la gara del 1. Raggruppamento. Lisa Meggiarin e Silvia Gallotti prime nell’A 112 Abarth
Isola Vicentina (VI), 28 maggio 2016 – E’ l’ultima prova speciale a decidere le sorti della dodicesima edizione del Rally Storico Campagnolo. I tredici chilometri della frazione di Recoaro 1000 assegnano la prima posizione del quarto round del CIR Auto Storiche a Lucio Da Zanche, il valtellinese che centra la quarta affermazione nelle impegnativa gara vicentina dopo esserne stato uno dei protagonisti, dopo aver tentato il tutto per tutto al volante di una Porsche 911 Rsr di Gruppo 4 e firmato il miglior tempo su due delle nove prove speciali in programma. Il portacolori della SC Isola Vicentina ha guidato in modo superlativo la coupé tedesca, risultando il vincitore del 2. Raggruppamento ma, è sempre stato alle spalle di Domenico Guagliardo. “Non è stato facile tenere il passo di Mimmo, andava forte, mi spiace per lui che meritava molto di più sicuramente, ma io sono contento del risultato, vincere per la quarta volta il Campagnolo mi rende molto felice.”
Assieme a Francesco Granata, è proprio il pilota siciliano il vincitore morale al Campagnolo. Morale, non effettivo, perchè a fermarlo ci ha pensato il sei cilindri della Porsche Gruppo B dopo che hanno dominato la competizione per tutto il giorno. Di prove speciali, gli isolani ne hanno vinte cinque, ma avrebbero potuto essere molte di più se non avessero rallentato il ritmo, amministrando i 30″ di vantaggio che avevano accumulato dopo la terza piesse. Erano saldamente in prima posizione Guagliardo e Granata, ed è stata una vera doccia fredda inaspettata la rottura del motore nei primi chilometri della Recoaro. “E’ stata una rottura improvvisa” Afferma il navigatore Granata “Non abbiamo avuto il benchè minimo segnale, quando alzavamo il ritmo in prova era solo per amministare il vantaggio.”
Ripresentandosi in gara due mesi e mezzo dopo il Vallate Aretine, Salvini e Tagliaferri sono secondi assoluti con la Porsche 911 Piacenza Corse, riuscendo ad ritrovare il passo vincente nelle prove di Gambugliano e Recoaro, dove esperienza, coraggio e sensibilità di guida non gli facevano difetto, mentre perdevano contatto dagli avversari sulla Santa Caterina, piesse guidata.
“Freni e assetto li abbiamo messi a posto durante la gara, resta ancor qualcosa da fare ma la Delta inizia a rispondere bene. Peccato che la gara era ormai terminata.” E’ soddisfatto a metà Davide Negri del terzo posto assoluto e della affermazione nel quarto Raggruppamento con la Lancia Delta. Il piemontese della Meteco Corse è riuscito a trasformare una gara che pareva compromessa all’inizio dal mal funzionamento dei freni, in un risultato positivo, a dar fiducia in funzione delle prossime gare.
Sono mediamente soddisfatti Costenaro e Marchi, i veneti che con la Lancia Stratos si sono classificati quarti assoluti e terzi del secondo raggruppamento, precedendo in classifica ed anche piuttosto agevolmente i locali Sbalchiero e Ferracin, quinti e vincenti nel terzo Raggruppamento con la Porsche 911 SC nei colori Isola Vicentina.
E’ stata una gara avvincente quella del 1 Raggruppamento, caratterizzata da una lotta serrata che ha visto protagonisti vincenti i torinesi Nello Parisi e Giuseppe d’Angelo, con la Porsche 911 S Rododendri HC, davanti ai lombardi Marco Dell’Acqua ed Emanuele Paganoni, Porsche 911 Ssecondi dopo essere stati al comando con buon margine di vantaggio e poi sciupare tutto nei due passaggi sulla prova del Passo Xomo che non riuscivano a interpretare in modo adeguato. Terzi al traguardo di categoria sono i bresciani Giuliani e Sora, primi della classe 1300 con la Lancia Fulvia Hf
Con la Fiat Ritmo 130 Abarth, Soave e Ferrari s’aggiudicano la classifica femminile e sono ventesime assolute e terze di classe 2000, precedute da Zandonà, secondo, e Simontacchi primo con le Renault 5 Gt Turbo. Sono Zanetti e Sgorbati a vincere la classe 2000 con la Opel Ascona Sr Gruppo 2 nei colori della Squadra Corse Isola Vicentina, precedendo Bucci e Neri, secondi con la Alfetta GTv 2000 della Malatesta.
Sfortunato autore di una foratura, determinata da un contatto con una grossa pietra, è stato Luca delle Coste, con la Fiat Ritmo 130 terzo della 1600 del 3. Raggruppamento alle spalle di Segnana, Volkswagen Golf, e del vincitore Giudicelli sempre su Golf.
Tra i diversi piloti bersagliati dalla sfortuna, si inserisce il pavese Riccardo Canzian, fermato da una foratura che ne ha pregiudicato la gara, che lo vedeva al vertice della Duemila, settimo assoluto con la Opel Kadett GTE Gruppo 4; ma la lista s’è arricchita dei ritiri di Musti, rottura del motore della Porsche, Baggio per rottura della frizione della Lancia Rally 037, Cesarini per rottura di una ruota della Ford Escort, Finati per rottura della frizione della Fiat 124 Abarth, Luise per il cambio della Fiat Ritmo 130 e Lucky per rottura di un mozzo della Delta Integrale quando era quarto assoluto.
Tra le A 112 Abarth, vittoria per Lisa Meggiarin e Silvia Gallotti, davanti Chochis e Manganone, terzi Gallione e Cavagnetto.
Classifica dopo nove prove speciali: 1. Zanche-De Luis (Porsche Carrera Rsr) in 1h18’15″4; 2. Salvini-Tagliaferri (Porsche 911 Rsr) a 34.7; 3. Negri-Tognana (Lancia Delta Int. 16v) a 1’41.6; 4. Costenaro-Marchi (Lancia Stratos Hf) a 4’05.0; 5. Sbalchiero-Ferracin (Porsche 911) a 5’41.1; 6. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 Rs) a 6’18.2; 7. Muccioli-Zumelli (Porsche 911 Carrera Rs) a 7’09.9; 8. Zanetti-Sgorbati (Opel Ascona B) a 8’23.6; 9. Manfrinato-Mantovani (Lancia Delta Int. 16v) a 8’30.0; 10. Bucci-Neri (Alfa Romeo Alfetta Gtv) a 9’06.0.
Calendario 2016: 12 marzo Rally delle Vallate Aretine; 9 aprile Sanremo Rally Storico; 7 maggio Rally Targa Florio; 28 maggio Rally Campagnolo; 25 giugno Rally Lana Storico; 24 luglio Rally Circuito di Cremona; 27 agosto Rally Alpi Orientali; 17 settembre Rally Elba Storico; 15 ottobre Rally Due Valli Historic
Vincitori 2016: 12 marzo Rally delle Vallate Aretine: Assoluta e 2. Raggruppamento Mimmo Guagliardo 4. Raggruppamento Denis Colombini; 3. Raggruppamento Luca Ambrosoli; 1. Raggruppamento Massimo Giuliani; 9 aprile Sanremo Rally Storico: Assoluta e 4 Raggruppamento “Pedro”; 3. Raggruppamento Maurizio Rossi; 2. Raggruppamento Lucio Da Zanche; 1. Raggruppamento Antonio Parisi
Albo D’Oro: 2015: 1. Raggruppamento Roberto Rimoldi; 2. Nicholas Montini; 3. Raggruppamento Erik Comas; 4. Raggruppamento Paolo Baggio. 2014 Nicholas Montini (Porsche 911 RS); 2013 Matteo Musti (Porsche 911 Sc); 2012 Lucio Da Zanche (Porsche 911Rsr); 2011 Lucio Da Zanche (Porsche 911 Rsr); 2010 Marco Savioli (Porsche 911 Rsr); 2009 Salvatore Riolo (Porsche 911 Rsr); 2008 Luisa Zumelli (Porsche 911); 2007 Andrea Polli (Lotus Elan); 2006 Gerri Macchi del Sette (Alfa Romeo SV); 2005 Maurizio Elia (Porsche 911); 2004 Gerri Macchi del Sette (Alfa Romeo 1900 Ti)
Tutti i risultati in diretta, le informazioni e le classifiche complete su www.acisportitalia.it
Enzo Branda
Ufficio Stampa


























