FONTE: UFFICIO STAMPA BIELLA MOTOR TEAM – La Scuderia Biella Motor Team ha messo il segno “più” sul suo week end motoristico. Infatti i suoi piloti e navigatori, impegnati con le vetture moderne a San Damiano d’Asti per il Rally del Grappolo ed a Vicenza nel Rally Campagnolo, prova del Campionato italiano per auto storiche, sono tornati a casa con premi e trofei e soprattutto la consapevolezza di poter combattere per le posizioni di vertice delle rispettive categorie.
Il primo a prendere il via, nella serata di venerdì 31 maggio, è stato il Rally Storico Campagnolo che dopo la prova speciale iniziale è poi proseguito nella giornata successiva. I migliori al traguardo sono stati Valter Anziliero e Anna Berra con la loro Ford Escort: sono finiti al ventiseiesimo posto della generale ma soprattutto, ed era il loro obiettivo, dopo la bella prestazione di Sanremo, hanno vinto la classe fino a 2000 cc ed il Gruppo 2 finendo, dietro a vetture più potenti, al sesto posto nel Raggruppamento 2. Trentanovesima invece è la posizione della Porsche 911 SC di Luca Valle e Cristiana Bertoglio. Sono sedicesimi di Raggruppamento 3 ma soprattutto primi di Gruppo 1 & 3 e di classe oltre 2000 cc. Subito dietro di loro nella generale troviamo la Porsche 911 Carrera RS di Stefano Prosdocimo e Diego Pontarollo. In una gara difficile, che doveva servire soprattutto come apprendistato, si sono piazzati quinti nel Raggruppamento 2, quarti nel Gruppo 4 e nella classe oltre 2000 cc. Un problema alla loro Ford Sierra Cosworth ha invece costretto al ritiro il presidente dell’ACI Biella Andrea Gibello e Lorenzo Pontarollo. Nel trofeo monomarca riservato alle Autobianchi A112 Abarth bel terzo posto assoluto per Massimo Soffritti, navigatore di Filippo Fiora, che per pochi secondi non sono riusciti ad acciuffare la piazza d’onore. Posizione numero tredici, invece, per Alessandro Rappoldi che correva al fianco del biellese Paolo Raviglione, diciannovesimo Matteo Grosso sul sedile di destra del pilota Nicolino Catgiu. Nonostante qualche problema sono arrivati alla fine anche Maurizio Ribaldone e Guido Zanone, ventiduesimi.
Rally – Comunicati & Notizie
FONTE: UFFICIO STAMPA ANDREA ZIVIAN – Si è conclusa sabato scorso la quarta prova di campionato italiano rally storici, il Rally Storico Campagnolo in programma a Isola Vicentina alla quale ha partecipato l’equipaggio alessandrino Zippo-Ceschino a bordo della fida Audi URQuattro.
La gara è stata caratterizzata dal dominio di Lucky e dal figlio Alberto
Battistolli che correndo in casa, hanno monopolizzato la classifica, con
l’inserimento di Giacomo Costenaro, vicentino pure lui. Il nostro Zippo ha
chiuso la classifica finale 11° assoluto e secondo del 3° raggruppamento. Un
buon risultato che lascia l’amaro in bocca per il finale… “infatti sull’ultima
prova speciale abbiamo perso alcuni secondi che non ci hanno permesso
di vincere il gruppo e piazzarci per pochissimo nei 10, cosa che sarebbe
stata tranquillamente alla nostra portata senza i problemi ai freni patiti
nel primo giro e che poi, grazie all’intervento dei meccanici, è stato in
parte risolto. Dispiace avere perso quella manciata di secondi ma queste
sono le gare…”
Ora la classifica di campionato sorride a Zippo il quale affronterà con maggior
grinta e voglia la prossima gara, il Rally Lana Storico previsto a Biella il 21
Giugno. “ Sarà una prova decisiva per il nostro proseguo in campionato, e
sono contento di farla con Fabio Ceschino, conosciamo molto bene il
percorso e non vediamo l’ora di tornare ai nastri di partenza, come al
solito sarà molto caldo e molto dura ma è quello che ci piace!”
Alessandria, 4 giugno 2019 ufficio stampa Andrea Zivian
FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM BASSANO, ANDREA ZANOVELLO – Exploit di Costenaro e Bardini al loro secondo rally storico con la Ford Sierra Cosworth. Buono nel complesso l’esito dei tanti equipaggi dall’ovale azzurro alla gara vicentina.
Romano d’Ezzelino (VI), 4 giugno 2019 – La 15^ edizione del Rally Campagnolo, ha portato una ventata di novità soprattutto col risultato finale che ha visto due giovani piloti nelle prime due posizioni: uno dei due è Giacomo Costenaro il quale, dopo aver saggiato la Ford Sierra Cosworth 4×4 Gruppo A al Rally Vallate Aretine ci ha voluto riprovare, sempre con Justin Bardini alle note, nel rally vicentino dimostrando di saperci fare anche con le storiche visto l’ottimo secondo posto assoluto conquistato grazie anche al primato in quattro delle nove speciali disputate. Bisogna poi scorrere la classifica fino alla posizione 15 per trovare la Porsche 911 Gruppo 3 di Massimo Voltolini e Giuseppe Morelli, quarti di 3° Raggruppamento e di classe e un’altra 911, quella in versione Gruppo B di Ermanno Sordi e Claudio Biglieri, chiude ventesima e terza di classe. Ed è ancora una coupè di Stoccarda, la SC Gruppo 4 di “MGM” e Marco Torlasco che si piazza al sesto posto di classe e ventitreesima assoluta. Subito dietro la Renault 5 GT Turbo Gruppo A di Damiano Zandonà e Diego Beltrame, primi della loro categoria, mentre ventisettesimi e terzi di classe sono Filippo Baron e Denis Masin su Volkswagen Golf Gti Gruppo A.
Ancora un Costenaro in classifica: il “piccolo” Giovanni che inizia a prender confidenza con la Lancia Rally 037 che, in coppia con Pietro Ometto, porta in trentesima posizione e un gradino sotto si piazza la BMW M3 Gruppo A di Giulio Pedretti e Fabio Fedele; fatiche concluse, col quarto di classe, anche per Giacomo Questi e Giovanni Morina con l’Opel Ascona SR Gruppo 2. Campagnolo in archivio anche per Carlo Falcone e Maurizio Barone trentasettesimi con la Lancia Rally 037 e per Massimo Giudicelli e Paola Ferrari secondi di classe e quarantunesimi con la Volkswagen Golf Gti Gruppo 2. Si passa alla posizione 44 dove si trova la Subaru Legacy di Edoardo Valente e Jeanne Revenu che precedono altri due equipaggi dall’ovale azzurro: Maurizio Cochis e Milva Manganone quinti di classe su Peugeot 205 1.9 Gruppo A e Rino Righi con Mauro Iacolutti terzi della loro classe con la Ford Escort RS Gruppo 2.
Anche per Roberto Giovannelli ed Isabella Rovere il Campagnolo va in archivio: per loro la quarantanovesima piazza assoluta con la Porsche 911 Gruppo 4 e tre posizioni dopo c’è la BMW 318 Is di Gianluca Testi e Marco Benvegnù. Felici anche Mattia e Mario Scarabottolo che portano l’Opel Kadett Gte al traguardo in settima posizione di classe, mentre per Nicola Randon e Danilo Pagani arriva la coppa del secondo di classe: il primo assieme a Andrea Dal Maso con la Fiat Ritmo 130 TC, il secondo con Adriano Beschin e la Fiat 131 Abarth. La lunga lista si chiude con Claudio Zanon e Maurizio Crivellaro sessantesimi con la Porsche 911 Gruppo 4 e Tiziano Savioli con Paolo Borgato sessantaduesimi su Opel Kadett Gt/e Gruppo 2. Sette gli equipaggi che, tutti per problemi meccanici, non hanno visto il traguardo: Tiziano e Francesca Nerobutto con l’Opel Ascona 400, Giampaolo Basso e Sergio Marchi con la Porsche 911 RSR, Giorgio Costenaro e Lucia Zambiasi, Enrico Volpato e Samuele Sordelli, Enrico Gaspari ed Ugo Tomasi, Gianfranco Pianezzola e Mirko Tinazzo; una menzione particolare per Matteo Luise e Melissa Ferro beffati ancora un volta sull’ultima prova speciale per la rottura del motore della Fiat Ritmo Abarth mentre si trovavano al comando della classe e quindicesimi assoluti. Nella classifica delle scuderie il Team Bassano si classifica al terzo posto.
Ottimi i riscontri dai venti equipaggi impegnati nel Trofeo A112 Abarth con la vittoria di Scalabrin e Paganoni e per i quali è stato emesso il comunicato dedicato.
Altri quattro equipaggi erano impegnati nella gara di regolarità dalla quale il miglior risultato è arrivato grazie ad Andrea Giacoppo e Daniela Grillone Tecioiu, sesti con la Lancia Fulvia HF. Gabriele Paini e Alberto Caligaris trentunesimi su Porsche 911; trentacinquesimi Andrea Stocchero e Federico Zini con la Fiat 127. Ritirati Patrick e Flavio Camplani su A112Abarth.
Altri due rally hanno interessato equipaggi del Team Bassano nello scorso fine settimana: l’Abeti e il Salento. Nella gara toscana quinto posto e vittoria di 2° Raggruppamento per Graziano Muccioli e Luisa Zumelli con la Porsche 911 Gruppo 4 mentre per Fausto Fantei ed Elisa Filippini è arrivata la vittoria di classe con l’Alfa Romeo Alfasud TI Gruppo 2 grazie all’ottava prestazione assoluta.
Si deve invece registrare il ritiro al Salento per Pietro Tirone e Giacomo Giannone per la rottura della frizione della Porsche 911 Gruppo 4.
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Ufficio Stampa Team Bassano
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FONTE: UFFICIO STAMPA PALLADIO HISTORIC, ANDREA ZANOVELLO – Problemi e ritiri condizionano in parte la prestazione degli equipaggi sia nel rally
che nella regolarità sport, ma quest’ultima regala la bella soddisfazione della vittoria di Argenti e Amorosa con la Porsche 911.
Vicenza, 4 giugno 2019 – Rally Campagnolo Storico e Sport in archivio per la Scuderia Palladio Historic che alla gara di casa era presente con un importante schieramento di vetture. E’ stata un’edizione difficile, sia per il percorso quanto per diversi inconvenienti patiti da gran parte degli equipaggi del “gatto col casco”. Due quelli entrati nella top-ten, in nona e decima posizione: Paolo e Giulio Nodari erano partiti molto bene con la BMW M3 Gruppo A stampando il quinto tempo nella prova del venerdì sera; qualche problema alla trasmissione, poi risolto, ha condizionato la gara ma con tenacia hanno continuato a duellare terminando in nona posizione assoluta e quarta di classe in una classifica molto corta: dal sesto al dodicesimo ci sono infatti solo 26″. Sono invece due tondi tondi i secondi con cui hanno preceduto Riccardo Bianco e Andrea Budoia con la Ford Sierra Cosworth 4×4 Gruppo A che portano in quinta posizione di classe e, appunto, sul gradino numero 10 dell’assoluta dopo una prestazione convincente.
Pronto il riscatto di Massimo Zanin e Maria Grazia Vittadello dopo la disavventura del Valsugana: con una gara attenta ed efficace, portano la BMW M3 Gruppo A in sedicesima posizione assoluta e settima di classe. Buona anche la prestazione di Daniele Danieli e Roberta Barbieri, quarti con la Fiat Ritmo 130 TC Gruppo A in un’affollata e competitiva classe 2000. Stringendo i denti Romeo De Rossi e Roberto Raniero riescono a portare al traguardo la Citroen Visa Gruppo B, nonostante un danno alla scatola guida e si consolano con la vittoria di classe.
Lunga, purtroppo, la lista dei ritirati a partire da Alberto Salvini e Davide Tagliaferri che stavano conducendo una gara maiuscola con la Porsche 911 Gruppo 4 fino a quando una grossa radice affiorante in un taglio, ha danneggiato due cerchi provocando l’immediato afflosciarsi degli pneumatici. E’ stato invece il cambio bloccato in quinta marcia a fermare la bella gara di Marco e Mattia Franchin mentre erano terzi di classe con l’Alfa Romeo Alfetta GTV, mentre per Alessandro Ferrari e Piero Comellato il ritiro è stato causato dal cedimento del motore della Talbot Sunbeam Lotus. La rottura di un collettore della Lancia Fulvia HF ha causato il ritiro per Stefano Maestri e Simone Scabello, ma la beffa più amara l’hanno vissuta Manuel Mettifogo e Mauro Savegnano fermi sul primo trasferimento per la rottura dei supporti motore della Peugeot 205 Rallye. Ritirato anche l’unico equipaggio in gara nel Trofeo A112 Abarth: è stato il cambio a fermare Giody e Nico Pellizzari.
Una menzione anche per Mauro Peruzzi che navigava Nereo Sbalchiero sulla Lancia Delta iscritta coi colori del Rally Club Team: i due, nonostante problemi con l’interfono ad inizio gara, hanno ingaggiato un’avvincente battaglia con Nodari e Bianco che a fine gara ha visto il trio racchiuso in meno di 8″.
A dare un motivo per festeggiare, ci hanno pensato Mauro Argenti e Roberta Amorosa che hanno colto una bella vittoria nella gara di regolarità sport con la Porsche 911 T con la quale hanno disputato una gara perfetta, restando sempre a contatto con i battistrada e grazie ad un finale perfetto proprio all’ultimo rilevamento hanno agguantato il successo. Vedono il traguardo, in ventesima posizione, Andrea Cazzola e Roni Liessi con la BMW 325i e anche Giuseppe Ongaro e Francesco Zoso che chiudono ventiduesimi alla guida della Mercedes 190 2.3 16V. Ritirati sia Maurizio Senna e Massimo Pavesi su Volkswagen Golf Gti e per Guido Marchetto e Roberto Zamboni con la BMW M3. Ritiro anche per Ezio Corradin che affiancava Giuseppe Ceccato.
Tre erano le gare in programma con il Campagnolo Legend di regolarità a media che ha visto la partecipazione di Carlo Marcucci e Giovanni Fante, diciassettesimi con la Fiat 124 Special T.
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Ufficio Stampa Scuderia Palladio Historic
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FONTE: UFFICIO STAMPA MARANELLO CORSE, PAOLO BELLODI – Solida la prova del pilota trentino e del navigatore modenese nella gara vicentina valida per il Campionato Italiano Rally Auto-storiche: la loro BMW M3 chiude 17° assoluta la prima uscita stagionale.
I ragazzi del Campagnolo. Parafrasando il titolo di un noto film di qualche lustro fa, possiamo sintetizzare in questo modo l’ottima prova di Maurizio Visintainer e ‘Fiore’ al rally Campagnolo, durissimo rally vicentino valido per il tricolore auto-storiche. I due, all’esordio stagionale e pure sulle strade venete, confermano la loro rinomata fama di equipaggio super affidabile, sempre brillante nel raggiungere gli obiettivi agonistici prefissati alla vigilia di ogni gara.
Anche al Campagnolo, dunque, il pilota di Cles ed il navigatore modenese confezionano una prova di granitica solidità, superando le mille insidie di una rally tra i più difficili nel panorama delle competizione dedicate alle ‘storiche’ con la BMW M3 E30 (4° Raggruppamento Gruppo A, classe J2 oltre 2000cc) preparata con cura certosina dallo stesso Visintainer. I due hanno tenuto un ritmo più che interessante, certamente oltre alle aspettative, nonostante qualche difficoltà dovuta a scelte non sempre ottimali delle mescole degli pneumatici: il diciassettesimo posto finale ed il settimo di classe, maturati contro la scatenata masnada di equipaggi in lizza nel tricolore auto-storiche, costituisce un risultato da incorniciare, al quale vanno abbinati i preziosi riscontri tecnici raccolti da Visintainer sulla preparazione della propria BMW. Una vettura che l’eclettico trentino utilizzerà fra poche settimane nella mitica cronoscalata Trento-Bondone e, più Avanti, in altri rally.
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Trofeo A112 Abarth Yokohama: il sigillo di Scalabrin sul Rally Campagnolo
FONTE: UFFICIO STAMPA TROFEO A112 ABARTH YOKOHAMA, ANDREA ZANOVELLO – Assieme a Giulia Paganoni, il detentore del Trofeo svetta nella gara vicentina che ha segnato il nuovo record di partecipanti. Splendida la lotta per il secondo posto tra un ritrovato Gallione e un combattivo Fiora.
Romano d’Ezzelino (VI), 3 giugno 2019 – Si è dovuto attendere cinque anni per vedere battuto il record di equipaggi in una gara del Trofeo A112 Abarth: erano stati ventotto al Campagnolo del 2014 e una volta di più la gara vicentina, l’unica ad esser sempre stata a calendario della Serie, è stata protagonista del nuovo record. Ai “soliti noti” si sono aggiunti trofeisti che non si vedevano da tempo in gara e anche altri equipaggi che si sono lanciati nella nuova avventura per la prima volta.
Si parte con la novità del Trofeo che apre il prologo del venerdì sera andando a disputare la “Torreselle” affollata di pubblico come mai era successo: Filippo Fiora e Massimo Soffritti partono forte e la spuntano per solo mezzo secondo su Raffaele Scalabrin e Giulia Paganoni e di 2″6 sugli arrembanti Pietro Baldo e Davide Marcolini.
La gara riprende sabato mattina col plateau di ben otto speciali rese ancor più impegnative dalla temperatura, finalmente consona al periodo; Scalabrin cambia passo e infila un poker di scratch che alla fine del primo giro lo vede al comando con 36″7 su Fiora che si deve però difendere dall’arrembante Massimo Gallione, in coppia con Vincenzo Torricelli, terzo a soli 2″3. Nel frattempo si registrano i ritiri di Baldo e anche di Droandi con Matini che erano arrivati a Vicenza da leader provvisori dopo le prime due gare. Nel secondo giro prosegue il monologo di Scalabrin assieme alla sfida Gallione – Fiora: i due piemontesi sono separati da 2″7 prima della decisiva Santa Caterina, mentre il leader li precede di un minuto scarso e sarà proprio l’ex trofeista del 1984 a spuntarla e conquistare un ottimo secondo posto.
Lisa Meggiarin e Marsha Zanet sono quarte dopo una gara attenta e precedono il giovane Luca Beccherle, ottimo quinto con Anna Erbisti e subito dietro Manuel Oriella e Simone Minuzzo si confermano equipaggio in grado di lottare per le parti alte della classifica. Enrico Canetti e Marcello Senestraro colgono un buon settimo posto davanti a Riccardo Pellizzari e Renato Vicentin, ottavi, Cristian Benedetto e Luca Mengon noni e a Giacomo Domenighini con Annalisa Vercella Marchese che vanno a completare la top-ten.
L’assoluta prosegue con Marco Gentile e Thomas Ceron in undicesima posizione seguiti da Luigi Battistel e Denis Rech, poi Paolo Raviglione e Alessandro Rappoldi, Giuseppe Cazziolato e Daniele Pasqualetto seguiti da Fabio Vezzola e Roberto Francinelli quindicesimi. E ancora un’altra cinquina con Marcogino Dall’Avo e Mattia Bartolucci sul gradino numero 16 davanti a Luca Bernardi e Matteo Gambasin, Denis Letery ed Erik Robbin, Nicolino Catgiu e Matteo Grosso che precedono Nicola Cazzaro e Giovanni, dai quali sulle strade di casa ci si aspettava una grande gara ma, problemi di carburazione prima e poi una foratura e conseguente cambio gomma in prova, li ha messi fuori gioco: chiudono ventesimi assoluti onorando comunque la gara fino alla fine e precedono Andrea Quercioli con Giorgio Severino, con Maurizio Ribaldone con Guido Zanone a chiudere l’assoluta sull’unico esemplare “Gruppo N”.
Sette i ritirati: oltre ai già citati Baldo e Droandi, dal prologo avevano abbandonato anche Giancarlo Nardi e Paola Costa e anche Marino Labirinti con Stefano Navati. Gara finita anzitempo nella seconda frazione, per Giody e Nico Pellizzari, Fabio Putti e Michael Savio, Yuri Rossato e Federica Gilli.
Le classifiche dopo il Rally Campagnolo: Assoluta: 1. Scalabrin 31, 2. Fiora 25, 3. Droandi 19, 4. Meggiarin 16, 5. Cazzaro 15. Gruppo 1: Labirinti. Femminile: 1. Meggiarin. Under 28: 1. Scalabrin. Gruppo N: 1. Ribaldone. Vintage: Soffritti 6.
Documenti e classifiche al sito web www.trofeoa112abarth.com
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Ufficio Stampa Trofeo A112 Abarth Yokohama
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FONTE: UFFICIO STAMPA MATTEO LUISE, FABRIZIO HANDEL – La dea bendata si prende gioco dell’adriese, per la seconda volta consecutiva, togliendogli di mano la vittoria e costringendolo al ritiro sull’ultima prova speciale.
Adria (Ro), 03 Giugno 2019 – Mancano le parole per descrivere l’amarezza e la delusione che Matteo Luise si è trovato, nuovamente, ad incontrare sul proprio cammino, in occasione della quindicesima edizione del Rally Campagnolo, andata in scena nel recente fine settimana.
Il pilota di Adria si è visto costretto, ancora una volta, ad alzare bandiera bianca quando aveva tra le mani la vittoria in classe A-J2/2000, 49”2 il vantaggio sul primo degli inseguitori, per un problema tecnico al propulsore della Fiat Ritmo 130 Abarth, griffata Team Bassano.
“Dura, dura, dura, non ci voleva anche questa” – racconta Luise – “e la beffa nella beffa è che ci siamo ritirati a cinquecento metri da dove ci siamo fermati quattro anni fa, sulla stessa prova speciale. Il colpo gobbo che abbiamo vissuto al Valsugana, circa un mese fa, sembrava fosse il punto più basso, della nostra storia sportiva con la Ritmo, ed invece pare che la fortuna non voglia proprio darci una mano. Ritrovarsi, ancora una volta, a doversi fermare quando manca una sola prova speciale al termine e quando hai la vittoria in tasca è una sensazione davvero triste. La cosa che fa più male è proprio questa perchè, quando ti manca una sola prova alla fine, mentalmente cominci a pensare che ormai è fatta e cerchi di stare attento per arrivare sulla pedana di arrivo. Non so, alla prossima gara, cosa mi verrà da pensare quando mi troverò allo start, davanti al semaforo, dell’ultima prova. Mi dispiace un sacco per Melissa che, seppur alle prime gare, è costretta a digerire un sacco di delusioni, spesso pesanti come le ultime due. Mi dispiace tanto per tutta la nostra squadra, da Silvano Amati a Valentino Vettore ed a tutti i nostri ragazzi, mossi dalla passione autentica, che condividono con noi tanti bocconi amari.”
Data l’impossibilità di ripristinare, in tempo utile, il cuore pulsante della trazione anteriore della casa torinese Luise affrontava l’appuntamento valido per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche con una soluzione alternativa ma, nonostante questo, infliggeva oltre un secondo al chilometro sulla speciale di apertura, la “Torreselle”, affrontata Venerdì sera.
Il ruolino di marcia dell’adriese non lasciava spazio alla concorrenza: al giro di boa di Sabato tutte le prove disputate portavano la sua firma ed il divario dal sescondo saliva a 36”3.
Con un margine cospicuo e con la voglia di vedere il traguardo Luise iniziava a tirare i remi in barca, vincendo il secondo passaggio a “Gambugliano” e controllando il rientro degli avversari.
Usciti dalla ripetizione a “Recoaro 1000” erano quasi cinquanta i secondi da gestire su Frainer, secondo, ed oltre un minuto e mezzo su Bianco, terzo, ma la sorte aveva deciso diversamente.
“Non è stata una gara bella per noi” – sottolinea Luise – “perchè abbiamo affrontato quasi metà giornata senza spingere. L’unica cosa che ci dà ottimismo è che, nonostante non avessimo il nostro motore operativo, eravamo comunque tranquillamente al comando nella nostra classe, con quasi un minuto di vantaggio. Ci piacerebbe trovare un po’ di continuità e non di vederci sfuggire di mano dei risultati prestigiosi come accaduto qui al Campagnolo ed al Valsugana.”
FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM GUAGLIARDO, DANIELE FULCO – NEL QUARTO ATTO DELLA SERIE TRICOLORE, SUCCESSI PER NEGRI-COPPA (PORSCHE 911 RS), LOMBARDO-LIVECCHI (PORSCHE 911 SC) E DELL’ACQUA-GALLI (PORSCHE 911/S) IN ALTRETTANTI RAGGRUPPAMENTI
PODI PER SUPERTI-RATNAYAKE (PORSCHE 911 RS) E RIMOLDI-CONSIGLIO (PORSCHE 911 SC) NELLE RISPETTIVE CATEGORIE D’APPARTENENZA
Vicenza, 3 giugno 2019 – Competenza, professionalità, cura dei dettagli e un pizzico di fortuna, che non guasta mai. Ingredienti che, ben scecherati lo scorso fine settimana, hanno regalato al Team Guagliardo l’en plein al 15° Rally Storico Campagnolo, quarto atto del Campionato Italiano Rally Auto Storiche (CIRAS), andato in scena nel Vicentino.
Scorrendo un’ideale classifica assoluta (non contemplata dalla specialità), da registrare il sesto riscontro cronometrico dei rientranti Davide Negri e Roberto Coppa, su Porsche 911 Rs. L’equipaggio biellese si è imposto nel 2° Raggruppamento dopo essere passato al comando nel corso dell’ottava nonché penultima prova speciale in programma, facendo il paio con la vittoria già conseguita al “Sanremo”. Alle sue spalle, tanto nella graduatoria generale quanto in quella di categoria, si è ottimamente inserito Marco Superti. Dopo un avvio in salita, il pilota bresciano, navigato per la prima volta dal giovane Harshana Ratnayake, ha preso il giusto ritmo e sempre maggior confidenza con la nuova Porsche 911 Rs (portata al debutto in occasione della Targa Florio) tanto da cumulare i primi punti per il prosieguo.
Seppur al debutto sui selettivi asfalti veneti (l’ennesimo della stagione in corso), ottava piazza e successo nel 3° Raggruppamento (il secondo, dopo quello messo a segno in Liguria) per Angelo Lombardo (Porsche 911/Sc). Un risultato frutto di una performance da incorniciare per il giovane cefaludese che, sempre assistito alle note dal concittadino Giuseppe Livecchi, è stato protagonista nell’intera due giorni di un avvincente botta e risposta con i diretti avversari, tanto da guadagnare il primato nell’ultima frazione cronometrata disputata, rilanciandosi prepotentemente nella serie tricolore e riscattando, altresì, la delusione per lo stop inatteso sulle Madonie. Nella medesima divisione, terzo gradino del podio dal retrogusto agrodolce per Roberto Rimoldi, su Porsche 911/Sc. Il gentleman driver biellese, affiancato nell’abitacolo dall’esperto palermitano Roberto Consiglio, infatti, pur avendo mantenuto alla fine dei giochi la duplice leadership provvisoria, tanto nel “Terzo” quanto nella Michelin Historic Rally Cup, ha pagato dazio, suo malgrado, per lo spegnimento del motore nel secondo passaggio della “Recoaro 1000” che gli è costato la perdita di oltre due minuti e mezzo. Un problema all’alimentazione che, una volta prontamente risolto, non ha comunque smorzato l’entusiasmo del binomio piemontese-siculo profusosi, difatti, in una gran rimonta. Seguito dai bresciani Massimo Voltolini e Giuseppe Morelli, anche loro su Porsche 911/Sc, che hanno messo nel carniere un altro piazzamento più che utile per il Trofeo di 2^ zona (Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Trentino – Alto Adige). Il 1° Raggruppamento, infine, è stato dominato dal campione in carica Marco dell’Acqua (Porsche 911/S), affiancato da Alberto Galli. Out, invece, i veronesi Giulio e Michael Guglielmi, su Porsche 911/Sc (rottura pompa della benzina) e Oreste Pasetto (Porsche 911 Rs), per un malore accusato dal suo navigatore Salvo Carlo.
Ad altre latitudini altrettante soddisfazioni. Nell’Agrigentino, infatti, teatro del Rally dei Templi, Michele Buggea e Calogero Vitello, su Porsche 911 Carrera Rs, hanno posto il sigillo nel 2° Raggruppamento. Amarezza, invece, per l’epilogo del 2° Rally Storico del Salento, match d’apertura del Trofeo di 4^ zona (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna). Sulle strade del Leccese, infatti, il duo formato da Piero Tirone e Giacomo Giannone, su Porsche 911/Sc, già indiscusso mattatore al Rally dei Nebrodi, è stato costretto a dichiarare forfait per noie alla frizione. Una fatalità che, va detto, non ha spento le ambizioni dei siciliani, rivelatisi altamente competitivi, a bordo di una vettura decisamente performante, prima del ritiro.
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY CAMPAGNOLO, ANDREA ZANOVELLO – Strepitosa vittoria il giovane Alberto ottimamente guidato sulla Lancia Rally 037 dall’esperto Luigi Cazzaro nell’edizione dei record del rally organizzato dal Rally Club Team. Podio completato da Costenaro e Bardini su Ford Sierra e “Lucky” e Pons con la Lancia Delta Integrale. A Scalabrin e Paganoni la vittoria nel combattuto Trofeo A112 Abarth
Isola Vicentina (VI), 3 giugno 2019 – Quando l’allievo supera il maestro! Della continua crescita delle prestazioni di Alberto Battistolli se n’erano accorti tutti e che il colpaccio sarebbe presto arrivato, erano in molti a crederlo. Che arrivasse però in una delle gare più difficili d’Italia e di fronte ad un ricchissimo elenco iscritti, pochi però lo avrebbero scommesso: ed invece il ventenne figlio d’arte, in coppia con Luigi Cazzaro,è andato a vincersi il 15° Rally Campagnolo con la Lancia Rally 037 Gruppo B, regalandosi una gioia della quale forse ancora non se ne rende conto.
Dopo il terzo tempo realizzato il venerdì sera, sin dalla prima prova della seconda parte di gara ha preso il comando e non l’ha più lasciato, mettendo la propria firma su quattro delle nove prove effettuate.
Alle sue spalle, un’altra sorpresa: quella del secondo posto conquistato con decisione e tenacia da Giacomo Costenaro e Justin Bardini; il figlio maggiore del più noto – nel mondo dei rally storici – Giorgio, è salito per la seconda volta sulla Ford Sierra Cosworth 4×4 Gruppo A dopo il breve esordio del Vallate Aretine e, conquistando anch’egli quattro scratch è risalito in classifica dopo aver superato dei problemi di surriscaldamento, cogliendo una meritata posizione d’onore. Il podio viene infine completato da “Lucky” e Fabrizia Pons, sempre all’attacco con la Lancia Delta Integrale, ma che hanno dovuto cedere il passo ai “ragazzi terribili” che hanno lasciato il segno in una combattuta ed avvincente edizione del Rally Campagnolo passata agli annali per il record degli iscritti.
LA CRONACA – Tanto, tantissimo pubblico nella prova del venerdì sera, così numeroso da far ritardare lo start della “Torreselle”; la prova si disputa con mezzora di ritardo e arrivano i verdetti dei cronometri: stesso distacco, mezzo secondo, sia tra i primi due del rally che del Trofeo A112 Abarth che ha aperto la sfida nel prologo serale. Con le Autobianchi ha la meglio Fiora su Scalabrin, mentre nella gara del CIR è “Lucky” ad imporsi su Riolo; Battistolli parte forte col terzo tempo a 1”8 e ottimo inizio anche per Salvini staccato di 3”2. Molto bene anche Nodari che realizza il quinto tempo a 6”. Volpato è il più veloce nel 3° Raggruppamento, mentre Dall’Acqua parte col piede giusto nel 1°.
Si riparte sabato mattina con la “Gambugliano” è Battistolli piazza lo scratch e va a prendersi la testa della classifica, ma quello che più impressiona è il distacco di quasi 1” che rifila a papà Luigi, secondo a 6”3 e a Salvini terzo a 7”4, un decimo in meno di Costenaro che inizia la rimonta e la rafforza piazzando la zampata sulla “Muzzolon” tirandosi in scia Da Zanche a 1”5 e ancora Salvini a 1”8.
I due giovani figli d’arte proseguono nel loro entusiasmante exploit prendendosi le prime due posizioni anche nella “Recoaro 1000”, oltre al podio che ora occupano chiudendo in mezzo “Lucky”. Un ritardo all’ingresso del riordino di Recoaro penalizza Da Zanche che scivola fuori dalla top ten ma non demorde. Il primo giro si chiude con la temuta “Santa Caterina” dove Battistolli piazza il secondo parziale precedendo Riolo e allunga su “Lucky” che resta secondo a 11”5 e Costenaro terzo ma rallentato da problemi di surriscaldamento alla Ford Sierra. Continua l’ottima gara di Salvini che perde una posizione per una partenza anticipata, ma mantiene saldamente la testa del 2° Raggruppamento davanti a Negri e Superti. Nel 3° se la giocano Lombardo e “Zippo” con Nerobutto in rimonte e pronto a fare da terzo incomodo. Dall’Acqua comanda con rassicurante vantaggio nel 1° mentre nel Trofeo A112, Scalabrin prende il largo lasciando Fiora e Gallione a suonarsele per il secondo posto. Continua la grande gara di Luise, 15° assoluto con la Fiat Ritmo 130, primo tra le “due litri”.
Dopo il riordino e il parco assistenza di Schio si riparte per il secondo giro sulle quattro prove: Costenaro e Battistolli continuano a fare il bello ed il cattivo tempo staccando nuovamente ii crono migliori sulla “Gambugliano 2”. Riolo, penalizzato dagli pneumatici nel primo giro, riprende il suo passo col terzo tempo, ma è ancora ampio il margine che ha ha “Lucky”, quarto nella parziale.
Costenaro vuole di più e va a vincere anche la “Muzzolon 2” portandosi al secondo posto assoluto pari merito con “Lucky”. Si arriva alla “Recoaro 1000 – 2” e Battistolli piazza il colpo che gli consegna la vittoria: precede la Delta del papà il quale riesce a scrollarsi di dosso, anche se di 2”, Costenaro che però non molla. Si ferma Salvini che rompe due cerchi della Porsche 911 in un taglio insidioso e deve dare l’addio ad una gara maiuscola e alla certa vittoria di 2° Raggruppamento.
Battistolli non amministra il vantaggio e va a ribadire la supremazia vincendo anche la ripetizione della Santa Caterina tirandosi in scia Costenaro che agguanta il secondo posto ai danni di “Lucky” terzo ma comunque felice per il successo del figlio Alberto.
Totò Riolo e Gianfranco Rappa soffrono in particolare con le gomme della Subaru Legacy, ma riescono a chiudere al quarto posto assoluto precedendo Lucio Da Zanche e Corrado Ughetti messi fuori gara da una doppia penalità, ma bravi a recuperare posizioni con la Porsche 911 Gruppo B che portano ai margini della top five.
Davide Negri e Roberto Coppa, chiudono sesti con la Porsche 911 RSR con la quale si aggiudicano il 2° Raggruppamento dopo il ko di Salvini e precedono la vettura gemella di Marco Superti e Harshana Ratnayake. Ancora una Porsche 911, la SC di Angelo Lombardo e Giuseppe Li Vecchi che fanno propria la classifica del 3° Raggruppamento, precedendo la BMW M3 di Paolo e Giulio Nodari che di un soffio chiudono noni precedendo i compagni di scuderia Riccardo Bianco e Andrea Budoia con la Ford Sierra Cosworth 4×4. Marco Dall’Acqua e Alberto Galli con la Porsche 911 S sono i vincitori della classifica del 1° Raggruppamento.
Battistolli e Cazzaro si aggiudicano anche la classifica del Memory Fornaca nel quale passano al comando della Serie organizzata dagli “Amici di Nino”; per la Michelin Historic Rally Cup, gloria per Roberto Rimoldi e Roberto Consiglio con la Porsche 911 nel 3° Raggruppamento eper Roberto Giovannelli e Isabella Rovere anch’essi su Porsche 911 nel 2°.
Grande agonismo, infine, nel Trofeo A112 Abarth Yokohama con la meritata vittoria, la seconda stagionale per Raffaele Scalabrin e Giulia Paganoni e la spettacolare battaglia per il secondo posto tra Massimo Gallione con Vincenzo Torricelli e Filippo Fiora in coppia con Massimo Soffritti, giunti nell’ordine. Al Rally Club Team Squadra Corse, la classifica delle scuderie.
Aggiornamenti e documenti di gara al sito web www.rallyclubisola.it
Immagine realizzata da Claudio Cavion
Ufficio Stampa Rally Campagnolo
Andrea Zanovello – www.rallysmedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA LUCIO DA ZANCHE, GIANLUCA MARCHESE – Sulla Porsche 911 gruppo B del team Pentacar il campione valtellinese alfiere del Rally Club Team Isola Vicentina riesce a concludere comunque nella top-5 il round veneto del Tricolore auto storiche recuperando da quindicesimo a quinto dopo aver rimediato doppia penalità nella prima parte di gara
Vicenza / Bormio (SO), 2 giugno 2019. Il recupero di Lucio Da Zanche da quindicesimo a quinto al traguardo del Rally Campagnolo 2019 è stato prodigioso per il pluricampione italiano ed europeo rally storici al volante della Porsche 911 gruppo B. Il pilota di Bormio, affiancato nell’occasione dal navigatore Corrado Ughetti, ha reagito con tenacia alla doppia penalità rimediata nella prima parte della prova veneta del Tricolore Rally Auto Storiche, una gara sul cui albo d’oro Da Zanche ha iscritto il proprio nome ben quattro volte in carriera ma che quest’anno è diventata “stregata” quando l’alfiere del Rally Club Team Isola Vicentina ha rimediato una doppia penalità, prima di 10 secondi per partenza anticipata sulla PS2 e poi di 1 minuto a un controllo orario. Nonostante i tempi sempre competitivi fatti segnare al volante della “nuova” Porsche del team Pentacar, a metà rally per Lucio ogni chance di apporre il quinto sigillo sulla gara (o almeno di salire sul podio) è di fatto svanita. Il campione valtellinese non ha però mollato e, a quel punto precipitato al quindicesimo posto, ha comunque rimontato fino a entrare nella top-5 assoluta.
Dichiara Da Zanche al rientro: “Purtroppo la nostra partecipazione è stata condizionata soprattutto dal fatto di aver ritardato sei minuti a un controllo orario per un difetto di calcolo. Lì la nostra gara è terminata dal punto di vista della classifica da podio. Poi per quanto riguarda la prestazione abbiamo fatto il possibile considerando che dovevamo recuperare il tempo perso. Non abbiamo di certo mollato e alla fine abbiamo ottenuto il massimo, anche se poi quando ti trovi così indietro le motivazioni possono condizionarti. Peccato non essere stati in gioco fino all’ultimo in un rally al quale tenevamo particolarmente. Ripartiamo con l’obiettivo di rifarci e facendo i complimenti ai vincitori”.
Per il pilota valtellinese, recordman del rally vicentino, il “bottino” al Campagnolo resta dunque costituito dalle vittorie nelle edizioni 2009, 2011, 2012 e 2016, tutte sulla Porsche 911 RSR, alle quali si aggiungono due secondi posti (2010 e 2015) e un terzo (2013).
L’Ufficio Stampa
Rif. Gianluca Marchese / Agenzia ErregìMedia


























