FONTE: UFFICIO STAMPA CIR AUTO STORICHE, ENZO BRANDA – Il Rallye Elba Storico chiude la prima tappa con Comas e Roche al comando
I francesi a bordo della Lancia Stratos Gruppo 4 sono al primo posto di una classifica assoluta e del 2. Raggruppamento molto stretta nei distacchi. Secondi e primi del 4. Raggruppamento, sono “Lucky” e Pons con la Lancia Delta 16v Integrale Gruppo A, con 7″6 di ritardo. Dopo sei prove speciali, sono terzi Da Zanche e De Luis, a bordo della Porsche 911 Rsr Gruppo 4 a 11″6
“La prima giornata è stata favorevole alla mia Stratos, che grazie alla sua leggerezza e guidabilità ha permesso usare le gomme D7 da pioggia per tutte le prove. L’usura del battistrada s’è fatta sentire nelle ultime due piesse, ma sono riuscito a controllare al meglio. Domani potrebbe essere completamente differente.” afferma Comas all’arrivo di tappa.
E’ iniziata nell’incertezza dei risultati nelle prime due prove speciali serali di ieri, il Rallye Elba Storico: nella prima del colle Reciso, Comas e Da Zanche fanno segnare il miglior tempo pari merito; Lucky, alle loro spalle nella prova d’apertura, rimedia nella frazione cittadina di Capoliveri e li supera entrambi, portandosi al comando della gara. “La Delta è cresciuta moltissimo, se paragoniamo le prestazioni a quelle degli anni passati, però più di tanto non mi riesce di fare con i trecento chili di peso che mi porto dietro e gomme poco adatte” confida un comunque soddisfatto Lucky.
Il vicentino non riesce poi a sfruttare le potenzialità della Lancia Delta Integrale e nella seconda parte della tappa iniziale, perde la leadership senza tornare mai incisivo in prova, penalizzato dal peso della vettura e dalle gomme inadatte per gli asfalti elbani. Per contro, è il francese Comas vincente nella terza e quarta piesse, le lunghe di “2 Mari” e “Parata – Falconaia” superando il veneto e portandosi in testa. Il perfetto assetto della “Betè a gagner” e la maneggevolezza della Stratos gommata con pneumatici da pioggia, mantiene la leadership di gara sino al termine della prima tappa, che vede al secondo posto Lucky, con sei secondi di ritardo. Da Zanche e Salvini sono costretti montare gomme nuove alle rispettive Porsche 911 Rsr Gruppo 4, prima del termine e s’aggiudicano rispettivamente la quinta e sesta piesse confermando il terzo e quarto posto assoluto ed in lotta serrata per le posizioni del podio del 2. Raggruppamento. “A parità di gomme, riusciamo a lottare con Comas, lui guida molto bene, ma non siamo poi così distanti e per adesso va bene così.”
Quinto è l’emiliano Elia Bossalini, che con la Porsche 911 Rs Sc Gruppo B non riesce a prendere feeling con le strade dell’Elba e settimo il bielle Bertinotti con la Porsche 911 Rs. Gara di vertice del Terzo Raggruppamento per l’austriaco Wagner, precedendo l’ottimo toscano Marcori ed un Rimoldi che rischia di veder sfumare la possibilità di centrare il titolo tricolore di categoria, per un trafilamento d’olio a danneggiare la frizione della Porsche 911 SC. Sfortunato il bresciano Superti, che ha abbandonato la rincorsa al titolo del 3. Raggruppamento per la rottura del motore della Porsche 911 Sc, appena sceso dal palco partenza di Capoliveri nel trasferimento verso la prima prova speciale. La classe 1600 vede sugli scudi l’albano Volpi, al volante della Volkswagen Golf GTI, mentre da spettacolo Alberto Battistolli, dopo aver rimediato ad un problema alla frizione che ne ha limitato le prestazioni con la Fiat 131 Abarth.
Dominio assoluto del lombardo Dell’Acqua, che con la Porsche 911 S, conduce con margine sul torinese Parisi e sul bresciano Giuliani con la Lancia Fulvia Hf.
In gara uno del Trofeo A 112 Abarth, affermazione di Cochis, su Scalabrin e Battistel che s’aggiudica l’ottava edizione della serie monomarca del Team Bassano, che domani disputa la sesta ed ultima gara della stagione.
1. Comas-Roche (Lancia Stratos HF) in 57’43.5; 2. ”Lucky ”-Pons (Lancia Delta 16V) a 7.6; 3. Da Zanche-De Luis (Porsche 911 RS) a 11.6; 4. Salvini-Tagliaferri (Porsche Carrera RS) a 40.9; 5. Bossalini-Granata (Porsche 911 SC) a 56.9; 6. Alonso-Belzunces (Ford Sierra Cosworth) a 2’30.2; 7. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 RS) a 3’13.5; 8. Baggio-Zanella (Lancia Rally 037) a 3’48.7; 9. Wagner-Zauner (Porsche 911 SC) a 3’56.3; 10. Marcori-Innocenti (Porsche 911 SC) a 4’05.7
acisport
FONTE: UFFICIO STAMPA CIR AUTO STORICHE, ENZO BRANDA – L’equipaggio dello Zenith El Primero Stratos Team, a bordo della Lancia Stratos HF Gruppo 4 si è imposto nel sesto round del serie tricolore ACI Sport, aggiudicandosi il 2. Raggruppamento
Cividale del Friuli (UD), 26 agosto 2017 – Erik Comas torna a correre una gara in Italia, la 22. edizione del Rally Alpi Orientali, rincorrendo i punteggi del campionato europeo per il quale è in lizza per il titolo della 2. Categoria. Il navigatore che lo affianca è il francese Yannick Roche, la Lancia Stratos è invece la solita, anzi no visto che ha ricevuto ulteriori sviluppi tecnici in questi due anni. Comas la conosce alla perfezione “Sembra un kart ora, si fa guidare che è uno spettacolo” confida alla vigilia. E lui la guida, ancor meglio di prima, sa dove la “bete a gagner” può dare il massimo.
Non sono gli asfalti della prima tappa della gara friulana, i terreni dove chiedere ed avere il massimo del rendimento dalla “Stratos” “Non abbiamo abbastanza motore rispetto le Porsche, però ci siamo difesi nei tratti guidati e in discesa” Il francese commenta la terza piazza assoluta nella quale ha concluso la prima giornata, alle spalle di Marco Bianchini che con la Lancia Rally 037, precede “Lucky” in difficoltà con l’usura delle gomme della sua Lancia Delta Integrale del Team Isola Vicentina. Ma Comas chiude l’intervista con “…domani sarà una gara diversa”.
Le prime tre frazioni cronometrate hanno infatti visto in testa alla classifica assoluta dell’Alpi Orientali, Elia Bossalini, che con la Porsche 911 Gruppo B ha fatto la grande differenza, per poi perdere il primato nella quinta piesse la spettacolo di Gemona del Friuli, nella quale ha pagato penalità per essere arrivato in ritardo al Controllo orario, scivolando in quinta piazza assoluta. Bianchini poi vince la prova spettacolo cittadina e chiude al comando la prima tappa.
Anche la seconda tappa si corre sempre nella zona del Torre e del Natisone, ma cambiano gli scenari, le prove speciali sulle quali s’articola sono Trivio, Tribil e Mersino. Comas cambia passo. Il francese infila un trittico di scratch che gli permette di annullare i 17″8 che lo separano dal leader Bianchini, ed è primo staccando di 22″3 “Lucky”, secondo. Terzo è Bianchini, ma in difficoltà sui tracciati più guidati, soprattutto sulla Mersino.
Le ultime tre piesse sono una sorta di passerella trionfale per Comas e la sua Stratos, il transalpino che corre con licenza italiana abbassa il ritmo e lascia a Bianchini, Da Zanche e Lucky l’onore delle migliori prestazioni.
Il traguardo di Cividale del Friuli saluta la vittoria di Comas e Roche, primi del secondo Raggruppamento, davanti a “Lucky” e Pons che con la Lancia Delta sono secondi e primi del 4. Raggruppamento, confermando la leadership di campionato. “Siamo secondi ma importante era il primato di Raggruppamento che ci consente di acquisire punti sia per il campionato europeo che quello italiano.”
Terzi si piazzano i valtellinesi Lucio Da Zanche e Daniele De Luis, secondi del 2. Raggruppamento a bordo della Porsche 911 Rsr Rododendri HR “Siamo soddisfatti di aver centrato il podio in una gara dove le Porsche 911 RSr Gruppo 4 hanno pagato in termini prestazionali. Nel finale siamo riusciti a migliorarci e confermare la progressione con il podio.”
Il secondo raggruppamento ha avuto nei toscani Salvini e Tagliaferri i protagonisti della sfida per il terzo gradino del podio, alle spalle di Comas e Da Zanche, rallentati dalla non perfetta condizione fisica per un attacco virale. Con la consueta grinta, i senesi centrano la terza piazza, alimentando il proprio bottino di punti per la leadership in campionato. La gara della classe 2000 ha visto sugli scudi Muradore, che con la Ford Escort Rs MK1 s’impone sui friulani Finati e Codotto che con la bella Fiat 124 Abarth ex ufficiale, riescono a centrare una seconda piazza al termine di una prestazione in progressione, superando Mekler con la alfa GTA e i friulani Corredig e Borghese con la Bmw 2002 Tii.
Con una gara tutta d’attacco, i bresciani Marco Superti e Battista Brunetti, s’impongono nel 3. Raggruppamento a bordo della Porsche 911 SC del Team Isola Vicentina, segnando un altro goal a favore della propria rincorsa al titolo di categoria. “Per essere la prima volta che corro all’Alpi Orientali posso dire che sono soddisfatto. Ci siamo preparati bene per una gara difficile e proprio perchè difficile siamo andati bene da subito e la Porsche è stata perfetta”. Alle spalle di Superti, si sono piazzati i biellesi Rimoldi e Galli, sempre su Porsche 911 Sc e secondi di raggruppamento riuscendo a tenere viva la corsa per lo scudetto. Dopo il ritiro del bresciano Voltolini, chiude in terza piazza il trentino Nerobutto, aggiudicandosi la classe 2000 con la Opel Kadett GTE.
La gara del primo Raggruppamento è vinta dai varesotti Marco Dell’Acqua ed Emanuele Paganoni, in testa dalla prima alla undicesima prova speciale, affrontate con la Porsche 911 S.”Ha fatto molto caldo, ma eravamo ben preparati. Spiace per i problemi tecnici che hanno rallentato Parisi e Capsoni, ma questa volta come anche nelle gare precedenti a noi è andata bene”. La classifica del 1. Raggruppamento ha come vincitore l’equipaggio lombardo, precedendo sul traguardo i torinesi Parisi e D’Angelo, su Porsche 911 S rallentata dalla rottura di un particolare del propulsore, e Gigi Capsoni con Lucia Zambiasi, in difficoltà con la frizione della Alpine Renault A 110, con la quale sono riusciti sporadicamente a segnare ottimi tempi di vertice.
Classifica Alpi Orientali Historic dopo 11 prove speciali: 1. Comas – Roche (Lancia Stratos Hf) in 1h52’53″9; 2. ”Lucky” – Pons (Lancia Delta Integrale 16V) a 23″3; 3. Da Zanche – De Luis (Porsche 911 RS) a 38″9; 4. Bianchini – Darderi (Lancia Rally 037) a 1’14”; 5. Bossalini – Granata (Porsche 911 SCRS) a 3’46″1; 6. Salvini – Tagliaferri (Porsche 911 RS) a 4’58″6; 7. Superti – Brunetti (Porsche 911 SC) a 5’44″5; 8. Myrsell – Pedersen (Porsche 911 RSR) a 6’35″5; 9. Baggio – Zanella (Lancia Rally 037) a 7’09″1; 10. Rimoldi – Galli (Porsche 911 SC) a 8’14.8.
Photo by: ACI Sport – Max Ponti
Calendario 2017: 11 marzo Historic Rally Vallate Aretine; 1 aprile Sanremo Rally Storico; 23 aprile Targa Florio Historic; 27 maggio Rally Campagnolo; 25 giugno Rally Lana Storico; 27 agosto Rally Alpi Orientali Historic; 23 settembre Rally Elba Storico; 15 ottobre Rally Due Valli Historic
Albo D’Oro. 2016 1. Raggruppamento Antonio Parisi; 2. Raggruppamento Lucio Da Zanche; 3. Raggruppamento Maurizio Rossi; 4. “Lucky”. 2015: 1. Raggruppamento Roberto Rimoldi; 2. Raggruppamento Nicholas Montini; 3. Raggruppamento Erik Comas; 4. Raggruppamento Paolo Baggio. 2014 Nicholas Montini (Porsche 911 RS); 2013Matteo Musti (Porsche 911 Sc); 2012 Lucio Da Zanche (Porsche 911Rsr); 2011 Lucio Da Zanche (Porsche 911 Rsr); 2010 Marco Savioli (Porsche 911 Rsr); 2009 Salvatore Riolo (Porsche 911 Rsr); 2008 Luisa Zumelli(Porsche 911); 2007 Andrea Polli (Lotus Elan); 2006 Gerri Macchi del Sette (Alfa Romeo SV); 2005 Maurizio Elia (Porsche 911); 2004 Gerri Macchi del Sette (Alfa Romeo 1900 Ti)
Tutti i risultati in diretta, le informazioni e le classifiche complete su www.acisportitalia.it
Enzo Branda
Ufficio Stampa
FONTE: UFFICIO STAMPA CIR AUTO STORICHE, ENZO BRANDA – L’equipaggio sammarinese del Team Isola Vicentina, a bordo della Lancia Rally 037 chiude al primo posto assoluto e del 4. Raggruppamento la prima giornata della gara friulana, precedendo Lucky e Pons su Lancia Delta Integrale e Comas e Roche su Lancia Stratos Hf primi del 2. Raggruppamento. Domani la seconda tappa si correrà su sei prove speciali con termine alle 17 a Cividale del Friuli.
Cividale del Friuli (UD), 25 agosto 2017 – A sorpresa, i sammarinesi Marco Bianchini e Daiana Darderi, su Lancia Rally 037, hanno chiuso al comando la prima tappa dell’Alpi Orientali Historic, rally valido quale sesto round del CIR Auto Storiche. Bianchini è andato al comando della gara nell’ultima frazione cronometrata “spettacolo” di Gemona del Friuli, dove ha superato Elia Bossalini. Il piacentino, con Francesco Granata alle note, al volante della Porsche 911 Gruppo B Island Motorsport era in testa alla classifica assoluta davanti con margine a Bianchini, ma poi ha dovuto lasciare il passo a Bianchini, ora primo “Abbiamo patito il caldo e le gomme non hanno reso al meglio, mail finale ci ha premiato. Domani potrebbe essere una gara diversa e mi dovrò difendere da “Lucky” Ha affermato Bianchini al fine di tappa.
L’emiliano era il più veloce in tre prove sulle quattro prima della prova spettacolo, nella quarta ha poi dilapidato il vantaggio per un dritto, mantenendo comunque il primato, per poi perderlo pagando ritardo al Controllo Orario allo start della prova di Gemona del Friuli, scivolando in quinta in piazza assoluta. “Nella prima parte della giornata è andato tutto bene, poi il dritto nella quarta prova mi ha deconcentrato e nella prova spettacolo non sono andato bene” ha affermato Bossalini all’ingresso del parco chiuso di Cividale del Friuli.
E’ secondo assoluto il vicentino “Lucky”, con la torinese Fabrizia Pons sulla Lancia Delta Integrale che “soffre” un forte degrado delle gomme per le alte temperature raggiunte dal caldo asfalto delle prove. Il campione veneto precede al traguardo parziale di tappa, il francese Comas, che con la Lancia Stratos conduce il 2. Raggruppamento e riesce a realizzare ottime prestazioni nella parti più veloci in discesa delle prove speciali.
Dopo cinque prove speciali, è quarto assoluto e secondo del 2. Raggruppamento il valtellinese Lucio Da Zanche, Bossalini e un Salvini non in perfetta forma fisica.
Autore di una gran prima tappa gara è il bresciano Marco Superti, settimo assoluto ad un solo secondo da Salvini e primo del 3. Raggruppamento con la Porsche 911 SC, su Rimoldi e Voltolini. E’ un duello intenso ad infiammare il primato per il Gruppo 2, con il trentino Nerobutto su Opel Kadett GTE del 3. Raggruppamento, a precedere di cinque decimi di secondo il cividalese Rino Muradore, su Ford Escort RS del 2. Raggruppamento.
Il varesotto Marco dell’Acqua, navigato da Emanuele Paganoni, conduce la classifica del 1. Raggruppamento, guidando la Porsche 911 S, con ampio margine di vantaggio sul torinese Nello Parisi, sempre su Porsche 911 e Gigi Capsoni, terzo con la Alpine Renault A 110 1300.
1. Bianchini – Darderi (Lancia Rally 037) in 38’45”; 2. ”Lucky” – Pons (Lancia Delta Integrale 16v) a 14″7; 3. Comas – Roche (Lancia Stratos Hf) a 17″8; 4. Da Zanche – De Luis (Porsche 911 Rs) a 25″4; 5. Bossalini – Granata (Porsche 911 Scrs) a 40″4; 6. Salvini – Tagliaferri (Porsche 911 Rs) a 1’07″3; 7. Superti – Brunetti (Porsche 911 Sc) a 1’08″3; 8. Myrsell – Pedersen (Porsche 911 Rsr) a 1’51″9; 9. Baggio – Zanella (Lancia Rally 037) a 2’07″1; 10. Rimoldi – Galli (Porsche 911 Sc) a 2’21″5.
Calendario 2017: 11 marzo Historic Rally Vallate Aretine; 1 aprile Sanremo Rally Storico; 23 aprile Targa Florio Historic; 27 maggio Rally Campagnolo; 25 giugno Rally Lana Storico; 27 agosto Rally Alpi Orientali Historic; 23 settembre Rally Elba Storico; 15 ottobre Rally Due Valli Historic
Albo D’Oro. 2016 1. Raggruppamento Antonio Parisi; 2. Raggruppamento Lucio Da Zanche; 3. Raggruppamento Maurizio Rossi; 4. “Lucky”. 2015: 1. Raggruppamento Roberto Rimoldi; 2. Raggruppamento Nicholas Montini; 3. Raggruppamento Erik Comas; 4. Raggruppamento Paolo Baggio. 2014 Nicholas Montini (Porsche 911 RS); 2013Matteo Musti (Porsche 911 Sc); 2012 Lucio Da Zanche (Porsche 911Rsr); 2011 Lucio Da Zanche (Porsche 911 Rsr); 2010 Marco Savioli (Porsche 911 Rsr); 2009 Salvatore Riolo (Porsche 911 Rsr); 2008 Luisa Zumelli(Porsche 911); 2007 Andrea Polli (Lotus Elan); 2006 Gerri Macchi del Sette (Alfa Romeo SV); 2005 Maurizio Elia (Porsche 911); 2004 Gerri Macchi del Sette (Alfa Romeo 1900 Ti)
Tutti i risultati in diretta, le informazioni e le classifiche complete su www.acisportitalia.it
Enzo Branda
FONTE: UFFICIO STAMPA CIR AUTO STORICHE, ENZO BRANDA – La 22esima edizione del Rally Alpi Orientali Historic dà appuntamento questo fine settimana a Cividale del Friuli. Il sesto e terzultimo round del Tricolore ACI Sport per Auto Storiche, apre il “2. Girone” del calendario. La gara organizzata da Scuderia Friuli ACU è sesta tappa del campionato europeo storico, in programma venerdì 25 e sabato 26 agosto
23 agosto 2017 – E’ in un rally da 387 chilometri, dei quali ben 156 cronometrati delle undici prove speciali distribuite sui due giorni di gara, che i protagonisti del Campionato Italiano Rally Auto Storiche si sfideranno nel fine settimana, per giocarsi una buona fetta delle chance Tricolori.
Anche l’Alpi Orientali non sfugge alla regola non scritta del parco partenti di altissimo pregio sportivo, ma diventata negli ultimi anni un must della serie, presentando appunto una parterre d’alto valore. I cinquantasei iscritti al sesto round del CIR Auto Storiche, sesto appuntamento anche del campionato europeo, fanno pregustare il gran spettacolo al quale la serie Tricolore è abbonata negli ultimi tempi. Ed in questo contesto, come non dare a “Lucky” il ruolo del favorito per l’affermazione nella gara friulana, sarebbe la quinta stagionale, anche si troverà a duellare con il sammarinese Marco Bianchini, in gara con la Lancia Rally 037, oppure con il piacentino Elia Bossalini con la Porsche 911 Scrs Gruppo B. Il vicentino che con la torinese Fabrizia Pons guida le classifiche nazionali e continentali, ritrova il volante della Lancia Delta Integrale 16V, con la quale ha vinto tutte le gare italiane ipotecando la leadership del 4. Raggruppamento. Con la Lancia Rally 037, iscritto anche il veneto Paolo Baggio, Riccardo Bianco salirà sulla Ford Sierra Cosw 4X4, mentre la classe 2000 vedrà al via la veneta Fiorenza Soave, leader del Tricolore Conduttrici ed al rally friulano con la Fiat Ritmo 130, ma anche il duello tra Mauro Simontacchi e Gianni Marchiol, entrambi su Renault 5 GT Turbo.
Affrontando una stagione ad altissimo livello, è il senese Alberto Salvini che con Davide Tagliaferri alle note, riesce a tener testa a “Lucky” nell’assoluta conduttori, comandando al contempo il 2. Raggruppamento, regno incontrastato delle Porsche 911 RSR Gruppo 4 dove in seconda piazza è il biellese Bertinotti – non presente a Cividale – ed in terza Davide Negri. La prova del 2. Raggruppamento sarà caratterizzata anche dalla presenza di Lucio Da Zanche, il campione valtellinese capace di puntare all’affermazione assoluta in gara e nella graduatoria dei piloti iscritti alla serie europea, suo obiettivo primario nel 2017. Erik Comas è altro nome che con la sua Lancia Stratos Gruppo 4 potrebbe dire la sua al vertice della gara e della categoria, mentre è chiamato ad una prova convincente il finlandese Ville Silvasti, chiaramente in lizza per i punteggi continentali.
E’ atteso sulle strade di casa Maurizio Finati. Protagonista con la Fiat 124 Abarth Gruppo 4, che divide con la navigatrice Martina Codotto, il friulano può tornare nelle posizioni di vertice del 2. Raggruppamento, posizioni che ha perso dopo il ritiro per rottura meccanica al recente Rally della Lana. La classe “Duemila” conta al via il locale e velocissimo Rino Muradore, che incrocerà le traiettorie con l’emiliano Rino Righi entrambi al volante di Ford Escort MK1 gruppo 2, con Flavio Furlan su Opel Ascona Sr 2000 e con il “padrone di casa” Pietro Corredig con l’abituale Bmw 2002 Tii, al via anche il giovane biellese Nicola Salin, in gara con la Lancia Fulvia Hf per i punti del tricolore Under 30.
Terzo raggruppamento che, con l’assenza nella gara udinese di Enrico Volpato, avrà nel biellese Roberto Rimoldi, l’indiziato all’affermazione con la Porsche 911 SC al pari del bresciano Marco Superti, sempre su Porsche 911 e terzo nel ranking generale a strettissimo contatto con il piemontese ed il comasco. In gara è annunciato anche il bresciano Massimo Voltolini, anch’egli su Porsche 911 ed il sanremese Maurizio Pagella in gara con la Porsche per i punti del campionato europeo. Il trentino Tiziano Nerobutto, con la Opel Kadett GT/E si candida per la partecipata classe 2000 dove, tra tanti altri, Antonio Regazzo proverà a contrastarlo e Concetto Pettinato si presenta con una Ford Escort Rs, mentre sarà l’elbano Massimo Giudicelli a sfidarli con la Volkswagen Golf Gti 1600.
S’annuncia sfida a tre punte di diamante per l’affermazione nel 1. Raggruppamento, con il varesotto Marco Dell’Acqua impegnato con la Porsche 911 S a difendere la prima piazza nella classifica generale, dopo ottime affermazioni in tre gare, dagli attacchi del torinese Nello Parisi che con la Porsche 911 S è terzo della nazionale, alle spalle del bresciano Giuliani, ed ampiamente in testa all’europeo. Alla ricerca della prestazione vincente è l’alessandrino Gigi Capsoni, al rientro in gara con la Alpine Renault 1300, trovando anche tra i rivali Carlo Fiorito su BMW 2002 TI e Fabrizio Pardi con la Lancia Fulvia Rallye 1.3 Hf
La gara propone un percorso rivisto ma sempre a stretto contatto con le realtà territoriali, con i comuni, con la popolazione del Friuli Venezia Giulia prevedendo prove speciali di grande effetto, Drenchia, l’intramontabile prova di “Trivio”, senza la discesa di Oborza, ma con la spettacolare inversione del Trivio stretto e di Stregna. La “piesse” di Gemona ha le caratteristiche uniche di essere una “spettacolo”, unita all’essere una prova “classica”. Ecco i teatri delle sfide: “Gemona Del Friuli” – Città Dello Sport e del Benstare dallo sviluppo di 1.420 metri. La Prova Speciale è un vero omaggio alla città che è stata la città simbolo del terribile terremoto del 1976, che fece circa un migliaio di vittime, le altre piesse sono “Plan Dal Jof” da 14,980 chilometri, “Mersino” da 21,720 chilometri, “Platischis” con lo sviluppo da 11,540 chilometri, “Trivio-San Leonardo” lunga 14,260 chilometri e “Tribil” dallo sviluppo pari a 14,890 chilometri.
Il programma della gara friulana, prevede il via venerdì 25 agosto a Cividale del Friuli alle ore 14, a cui seguiranno le cinque prove speciali della Prima Tappa compreso la prova spettacolo. L’indomani, sabato 26 agosto, sono previsti altri sei impegni cronometrati, a formare il complessivo di undici prove speciali. L’arrivo del rally è previsto sempre sabato, ma dalle ore 18.
Classifiche CIR Auto Storiche, dopo Rally Lana Storico. 4. Raggruppamento: 1 “Lucky” 63 punti; 2. Patuzzo e Bossalini 29; 4. Bianchini e Pedretti 26. 3. Raggruppamento: 1. Volpato e Rimoldi 44 punti; 3. Superti 38. 2. Raggruppamento: 1. Salvini 54 punti; 2. Bertinotti 41; 3. Negri 39; 1. Raggruppamento: 1. Dell’Acqua 42 punti; 2. Giuliani 37; 3. Parisi 25. Trofeo Nazionale Conduttori: 1. Lucky 63 punti; 2. Salvini 54; 3. Volpato e Rimoldi 44; 5. Dell’Acqua 42. Trofeo Nazionale Conduttrici: 1. Soave 10 punti. Trofeo Nazionale Scuderie: 1. Rally Club Team 60 punti; 2. Team Bassano 44; 3. Rally & Co 42. Coppa ACI Sport Under 30: 1. 1 Delle Coste 32 punti: 2. Prima Mello 16; 3. Baron e Salin 12.
Vincitori 2017. Rally delle Valli Aretine: 4. Raggruppamento (Ass) “Lucky – Pons Lancia Delta Integrale; 3. Raggruppamento Ambrosoli – Viviani Porsche 911; 2. Raggruppamento Salvini – Tagliaferri Porsche 911; 1. Raggruppamento Savioli – Failla BMW 2002 Tii. Rally Sanremo Storico: 4. Raggruppamento (Ass) “Lucky – Pons Lancia Delta Integrale; 3. Raggruppamento Superti – Brunetti Porsche 911; 2. Raggruppamento Da Zanche – Vezzoli Porsche 911; 1. Raggruppamento Dell’Acqua – Paganoni Porsche 911. Rally Campagnolo: 4. Raggruppamento (Ass) “Lucky – Pons Lancia Delta Integrale; 3. Raggruppamento Rimoldi e Galli Porsche 911; 2. Raggruppamento Salvini – Tagliaferri Porsche 911; 1. Raggruppamento Dell’Acqua – Paganoni Porsche 911. Rally Lana Storico: 4. Raggruppamento (Ass) “Lucky” – Pons Lancia Delta Integrale; 3. Raggruppamento Fioravanti – Torricelli Ford Escort MK2; 2. Raggruppamento Negri – Coppa Porsche 911; 1. Raggruppamento Dell’Acqua – Paganoni Porsche 911.
Calendario 2017: 11 marzo Historic Rally Vallate Aretine; 1 aprile Sanremo Rally Storico; 23 aprile Targa Florio Historic; 27 maggio Rally Campagnolo; 25 giugno Rally Lana Storico; 27 agosto Rally Alpi Orientali Hitsoric; 23 settembre Rally Elba Storico; 15 ottobre Rally Due Valli Historic
Albo D’Oro. 2016 1. Raggruppamento Antonio Parisi; 2. Raggruppamento Lucio Da Zanche; 3. Raggruppamento Maurizio Rossi; 4. “Lucky”. 2015: 1. Raggruppamento Roberto Rimoldi; 2. Raggruppamento Nicholas Montini; 3. Raggruppamento Erik Comas; 4. Raggruppamento Paolo Baggio. 2014 Nicholas Montini (Porsche 911 RS); 2013Matteo Musti (Porsche 911 Sc); 2012 Lucio Da Zanche (Porsche 911Rsr); 2011 Lucio Da Zanche (Porsche 911 Rsr); 2010 Marco Savioli (Porsche 911 Rsr); 2009 Salvatore Riolo (Porsche 911 Rsr); 2008 Luisa Zumelli(Porsche 911); 2007 Andrea Polli (Lotus Elan); 2006 Gerri Macchi del Sette (Alfa Romeo SV); 2005 Maurizio Elia (Porsche 911); 2004 Gerri Macchi del Sette (Alfa Romeo 1900 Ti)
Tutti i risultati in diretta, le informazioni e le classifiche complete su www.acisportitalia.it
Enzo Branda
Ufficio Stampa
FONTE: UFFICIO STAMPA CAMPIONATO ITALIANO GRANDI EVENTI, ENZO BRANDA – Alla 70esima edizione della Coppa d’Oro delle Dolomiti, vincono Andrea Luigi Belometti e Vavassori Doriano su Fiat 508 C del 1932
Al traguardo di Cortina d’Ampezzo, hanno fatto ritorno questo pomeriggio i cento equipaggi della “Mille Miglia delle Montagne” in versione di moderna passerella di auto d’epoca e di gara di regolarità Classica del Campionato Italiano Grandi Eventi.
Cortina d’Ampezzo (BL), 22 luglio 2017 – E’ terminata la grande fatica, la grande kermesse automobilistica sui passi alpini delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale Unesco. Scenario unico per una competizione unica nel suo genere, la Coppa d’Oro delle Dolomiti. Affascinante manifestazione radicata nel tempo, perla sportiva e culturale dell’Automobile Club Belluno custode della storia di una gara che di anniversari ne conta settanta, proprio come la Ferrari.
E di modelli del Cavallino Rampante, oggi a Cortina d’Ampezzo e sulle strade montane, se ne sono contati tanti, di valore inestimabile, condotti in gara da gentleman driver che con tanta perizia e rispetto le hanno condotte per cinquecento e più chilometri del tracciato. Tante erano le Alfa Romeo, le Lancia, come la Lambda 221 Spider Casaro del 1929 degli eredi della dinastia dei Marzotto, molteplici le Jaguar e le Aston Martin, alcune Bugatti, molte Porsche e la possente Bentley 3 Litri Speed portata in gara con molto onore, capacità e forza fisica dal vicentino Luca Patron, navigato da Massimo Danilo Casale. “E’ sicuramente stata impegnativa , ieri più di oggi, anche se oggi i passaggi si sono fatti sentire ma noi ci siamo difesi” hanno da essere soddisfatti i veneti di una gara che li ha visti occupare posizioni di vertice della classifica.
L’equipaggio della Loro Piana Classic Car Team, Andrea Luigi Belometti e Doriano Vavassori in gara con la Fiat 508 Spider Sport del 1932 ha confermato anche sul palco d’arrivo di Corso Italia a Cortina d’Ampezzo la leadership acquisita nella prima tappa della gara e mantenuta anche nella seconda giornata di gara.
Due giorni, sessantaquattro Prove Cronometrate e poi ancora cinque prove a media disseminate tra i passi dolomitici, lungo il perimetro del Lago di Misurina, nella piana di Belluno, ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. Cinquecento chilometri, impegnativi come poche altre volte, ripercorrendo le traiettorie disegnate negli anni Cinquanta confrontandosi in competizione per i migliori passaggi sui pressostati.
I bergamaschi vincono la gara con il vantaggio di 102 penalità rispetto ai torinesi Gianmaria Aghem e Rossella Conti, secondi con la BMW 328 Roadster del ’38 e compagni nel team vercellese della Loro Piana, autori questi ultimi di un miglioramento costante nel corso della gara, anche dopo la difficile parte sotto l’acqua e nelle prove di media, che invece pare abbiano permesso agli emiliani Alessandro Gamberini e Arturo Cavalli di piazzarsi al terzo posto con la Fiat 508 C del 1937 nei colori Classic Team
Quarti sono Giordano Mozzi e Stefania Biacca, già vincitori nel passato della Coppa d’Oro. “Abbiamo corso bene difendendoci con la Triumph TR2 del 1955 e, anche se ci siamo disuniti in alcune prove a media, siamo ugualmente contenti perchè era veramente difficile quest’anno”.
Quinti assoluti sono i siciliani Francesco e Giuseppe Di Pietra, che con la Fiat 508 C costruita nel 1938, precedono i conterranei Giovanni Moceri e Valeria Dicembre, sempre su di un modello della Fiat ma del 1939 in difficoltà con la taratura degli strumenti in funzione delle prove a media.
Seguono poi nell’ordine, Salvetti, Canè, Zanasi, Patron, Sisti e Raimondi. E’ un’ottima dodicesima piazza quella dei lombardi Minussi e Pietropaolo, al traguardo con la Fiat Zanussi Fontebasso MM, vettura tornata a percorrere i Passi dolomitici che l’aveva già vista protagonista nel 1946.
La classifica di gara assegna i punti relativi al secondo round del Campionato Italiano Grandi Eventi, che vede confermarsi al comando Moceri e Dicembre, con 64 punti; al secondo posto sono i bolognesi Canè e Galliani con 52 punti e terzi sono Belometti e Vavassori con 40. Con la affermazione odierna la Loro Piana Classic Car Team ipoteca il titolo Italiano Grandi Eventi per Scuderie. La prima edizione della serie Tricolore ACI Sport – Epoca Championship si concluderà in occasione della terza e conclusiva gara al Gran Premio Nuvolari, in programma a settembre a Mantova, dove si assegnerà il titolo Tricolore.
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Enzo Branda
Ufficio Stampa
FONTE: UFFICIO STAMPA CAMPIONATO ITALIANO GRANDI EVENTI, ENZO BRANDA – La prima giornata di gara, la più impegnativa in termini di chilometraggio, si sta concludendo a Cortina d’Ampezzo. Accesi i duelli tra i migliori regolaristi italiani, in gara per le classifiche del Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Storico
Cortina d’Ampezzo (BL), 21 luglio 2017
Temuta, sudata, impegnativa per piloti, navigatori e le stesse auto la prima giornata di gara alla Coppa d’Oro delle Dolomiti. L’edizione del settantesimo anniversario della competizione dolomitica, negli intenti degli organizzatori di Meet Comunicazione ed Automobile Club Belluno, dura lo doveva essere e sicuramente difficile lo è stata, sin dalla prima tappa.
Piove al traguardo di Cortina d’Ampezzo, dove i cento e più concorrenti partiti stamane hanno fatto ritorno dopo essersi confrontati, sfidati, guardati a vista sulle quarantaquattro prove cronometrate e due prove a media. Tutti a gareggiare per “spaccare il secondo”, per avvicinarsi se non eguagliare il tempo di percorrenza imposto dalla tabella tempi. E non sempre è così facile, non sempre è possibile. Soprattutto se piove a dirotto come nella zona di Misurina.
Dai primi rilievi che si riferiscono ai passaggi terminati a Belluno, con il transito e controllo orario in Piazza Martini, proprio di fronte alla sede dell’Automobile Club, sono annunciati in grande evidenza prestazionale Andrea Belometti e Doriano Valvassori che con la Fiat 508 Spider Sport costruita nel 1932 conduce la classifica del tutto provvisoria e di metà tappa. Anche Luca Patron e Danilo Casale si segnalano alle spalle e teoricamente staccati di pochissimo dai leader, guidando la poderosa Bentley 3 Litre Speed 1925. Controlla, attende, mette in campo tutta la sua esperienza il bolognese Giuliano Canè, immancabilmente affiancato dalla moglie Lucia Galliani precedendo sempre teoricamente e ufficiosamente in attesa delle verifiche di fine tappa, da parte dei cronometristi, i siciliani Giovanni Moceri e Valeria Dicembre che con la Fiat 508 C vanno a completare le prime quattro posizioni occupate dagli equipaggi schierati da Loro Piana Classic Car Team. Sempre tra i grandi protagonisti della competizione si segnalano Giordano Mozzi e Stefania Biacca, in gara con l’agile Triumph Tr 2
Sicuramente decisiva sarà la giornata di domani, con gli equipaggi ad affrontare l’affascinante serie di passi mozzafiato che nel passato furono contribuirono ad alimentarne il mito al punto arrivare a coniare la calzante definizione: “Mille Miglia delle Dolomiti”. Un tracciato cronometrato oltremodo significativo per la classifica di gara, disegnato con i passaggi sul Passo Giau, il Fedaia, il Sella e il Gardena, ma anche il Furcia e Tre Croci, punteggiati da venti prove cronometrate e otto di media su di un percorso da 197 chilometri e da affrontare prima del traguardo di Cortina, dove la prima vettura giungerà intorno alle 16.
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Enzo Branda
Ufficio Stampa
FONTE: NEWSLETTER ACISPORT – Confermate le validità europea ed italiana per le vetture storiche. Saranno due, i giorni di sfide, ispirati dalla grande tradizione del rally friulano, uno dei più amati a livello continentale. Le iscrizioni chiuderanno il 16 agosto. (Fonte Ufficio Stampa Scuderia Friuli ACU)
Cividale e Gemona del Friuli saranno nuovamente i cuori pulsanti del 22. Rally Alpi Orientali Historic, il classico appuntamento rallistico di alto livello collocato al rientro dalle ferie.
In programma per il 25 e 26 agosto, l’evento orchestrato dalla Scuderia Friuli ACU, si appresta dunque a far vivere nuove ed esaltanti sfide sulle magnifiche ed inimitabili strade friulane, nelle valli del Torre e del Natisone, proseguendo così una tradizione unica.
“Europeo” e tricolore”. Confermato il blasone del Campionato Europeo per il 22° Rally Alpi Orientali Historic, di cui sarà il sesto appuntamento, affiancato alla validità tricolore (sesta prova anche in questo caso)
Una gara, due gare. E’ da anni che il format del “Friuli” è questo, una perfetta commistione di sfide per auto moderne e storiche, un connubio che convive al meglio, senza che nessuna parte copra l’altra. Quest’anno la gara riproporrà Gemona del Friuli, entrata a far parte del rally in modo deciso lo scorso anno e riproposta con forza anche per questa edizione, e viene ovviamente confermata Cividale del Friuli, oramai da anni fulcro dell’evento.
Proprio a conferma dell’avere due gare distinte, il programma dell’appuntamento parla chiaro: venerdì 25 agosto le “storiche” partiranno da Cividale del Friuli alle 14,01 e correranno già cinque prove speciali mentre le “moderne” faranno lo start dalle ore 18,31, svolgendo una sola “piesse”, quella di Gemona del Friuli, peraltro allungata rispetto alla versione 2016.
L’indomani, sabato 26 agosto, le “storiche” correranno altri sei impegni cronometrati (per un totale quindi di undici prove speciali), mentre il tricolore WRC avranno la spina dorsale della loro sfida, con lo stesso numero di prove, arrivando quindi ad un complessivo di sette. Gli arrivisaranno a partire dalle ore 17,00 per la gara storica e dalle 18,45 per la “moderna”.
Le prove speciali. C’è poco da chiedere di meglio, anche per l’edizione duemiladiciassette della gara. Il percorso, per adattarlo alle prescrizioni Federali e per dare un senso compiuto alle esigenze dell’essere due gare distinte, ha subìto alcune modifiche ma non grossi stravolgimenti. Il tracciato è stato disegnato sulla scorta della tradizione, proponendo i “classici sempre attuali” per i quali il rally del Friuli Venezia Giulia è ampiamente apprezzato da piloti, appassionati ed addetti ai lavori. Non manca comunque una punta di novità, ossia il riproporre, dopo sette anni, la prova di “Tribil” (Drenchia). Il primo giorno di gara, quello quindi della parte “historic”, guarda le valli del Torre, il secondo giorno, con l’entrata in scena delle WRC, ci si sposterà verso il Natisone.
Un forte interesse del territorio. Non si scopre certo adesso, che il rally del Friuli Venezia Giulia è un vero e proprio ambasciatore del territorio friulano in Italia e nell’intero continente europeo. Lo hanno capito le istituzioni, lo hanno capito i diversi operatori economici che nel tempo sono diventati partner dell’evento. Tutti insieme guardano alla promozione della regione ed anche per quest’anno sono stati molti i Comuni che hanno chiesto il passaggio della gara nei loro territori, segno tangibile di quanto essa sia radicata nel tessuto socio economico. Purtroppo ogni anno, per molte motivazioni, logistiche, regolamentari, sportive si devono operare scelte mirate pur se comunque l’organizzazione è sempre attenta al dialogo costruttivo per il bene appunto dei luoghi che attraversa.
Già nella fase “calda”. Il rally è stato approntato da tempo. Il lavoro dello staff organizzativo si è avviato già con la fine dello scorso anno, questi sono i momenti in cui si limano i dettagli, si danno quei tocchi in più per far apprezzare l’evento a tutto tondo. Siamo quindi già nel periodo delle iscrizioni aperte. Il via è stato dato il 7 luglio scorso, il termine sarà il 16 agosto.
Il 2016. L’edizione 2016 del Rally Alpi Orientali Historic fu appannaggio di “Pedro”-Baldaccini, su una Lancia rally 037.
FONTE: UFFICIO STAMPA CIR AUTOSTORICHE, ENZO BRANDA – Il campione vicentino, in coppia con la navigatrice torinese, s’aggiudica la settima edizione del rally biellese, rafforzando la leadership nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche
Biella, 25 giugno 2017 – A sorpresa, ma non troppo, dagli ultimi chilometri di un intenso, infuocato, appassionante e spettacolare Rally Lana Storico, esce vincitore l’equipaggio della Rally Club Team. Con la Lancia Delta Integrale, dopo aver controllato e lasciato sfogare gli avversari nella prima tappa, Lucky ha attaccato a fondo nelle ultime tre piesse del rally, di cui una sporca dopo il temporale notturno, e dalla terza posizione assoluta ha rimontato e vinto la gara.
“E’ la prima volta che vinco il Rally Lana, è un’emozione unica vincerlo in una edizione durissima e combattuta con avversari preparatissimi”.
Alle spalle del vicentino sono secondi Bianchini e Darderi, su Lancia Rally 037 “Non è stato facile mantenere la prima posizione ieri e neppure questa mattina. Non avessi perso tutto quel tempo nella prima tappa, oggi forse avrei potuto resistere al comando, ma il caldo era veramente eccessivo ed il fisico ne ha risentito. E’ stata comunque una gara bellissima”
Terzi al traguardo a Gli Orsi a Biella, sono piazzati i biellesi Pinzano e Zegna su Lancia Delta Integrale “All’inizio non eravamo costanti nelle prestazioni, non è stato facile affrontare le prove all’esordio con la Delta. Un piccolo errore mi ha tenuto lontano all’inizio, poi ho acquisito sempre più feeling con la vettura e questa mattina è andata meglio. Una esperienza da ripetere, sempre qui a Biella”.
Il Rally Lana Storico si chiude con tre vetture Lancia a monopolizzare le posizioni di vertice, le Delta sul primo e sul terzo gradino del podio con in mezzo una Rally 037, ma le Porsche sono state anche loro le protagoniste della competizione. Con i biellesi Negri e Coppa, soprattutto. In testa al termine della prima tappa, Negri ha sofferto nella seconda un tracciato con tanti passaggi stretti ed il fondo bagnato della prova speciale otto. “Non è stato facile con la Porsche tener testa a tutti. Ce l’abbiamo fatta per quasi tutta la gara, poi il sottobosco del primo passaggio sulla Romanina era coperto di foglie bagnate e lì impossibile difendersi. Mi piacerebbe correre il Lana con la Lancia Rally 037, secondo me la macchina che meglio si adatta al tracciato così vario”.
Negri con la Porsche 911 Rsr Gruppo 4, s’aggiudica la classifica del 2. Raggruppamento, dove ha cercato d’esserne protagonista il leader della serie Tricolore, Salvini che sulle strade biellesi per la prima volta non è riuscito a cogliere un risultato soddisfacente: rallentato da un problema elettrico nella prima tappa, ha cercato di migliorare nella seconda ma ha toccato con il posteriore della sua vettura, ritirandosi nella seconda.
Così al secondo posto del 2. Raggruppamento è terminato il biellese Bertinotti, al termine di una gara accorta con la Porsche 911 Rsr Gruppo 4, divisa con Rondi alle note. Terzo è il giovane Prina Mello, alla prima gara del Tricolore con la Porsche 911 Rsr, precedendo al traguardo il novarese Vicario, che ha chiuso al primo posto della classifica delle 2 Litri al rientro con la Ford Escort RS MK1
E’ terminato al quinto posto assoluto il piacentino Bossalini, in coppia con il siciliano Francesco Granata. Con la Porsche 911 Gruppo B, l’emiliano ha saputo rimediare e rimontare nel finale ad un malessere che lo ha colto nella prima giornata di gara, ed avrebbe potuto anche puntare ad una posizione sul podio finale, se non fosse incappato in una penalità di 5′ minuti, causata da un ritardo ad un Controllo Orario.
Ha centrato la sesta piazza assoluta il biellese Ivan Fioravanti. Navigato da Vincenzo Torricelli, il pilota della Ford Escort RS MKII ha vintola classifica del 3. Raggruppamento, duellando inizialmente con il conterraneo Roberto Rimoldi, fermato da una toccata alla Porsche 911 SC, e poi con il bresciano Marco Superti, che ha chiuso al secondo posto, superando i problemi alla scatola di guida e poi all’assetto della Porsche 911 Sc, con la quale ha comunque tenuto a distanza il sempre spettacolare Bruno Migliara, navigato da Oriella Tobaldo sulla Opel Ascona 400 rivelandosi uno dei più veloci della seconda tappa, ma in difficoltà fisica nella prima.
E’ il trentino Nerobutto, in coppia con Varale, ad aggiudicarsi il quarto posto di Raggruppamento, primo del Gruppo 2 con la Opel Kadett GTE con la quale ha superato per soli 8 decimi di secondo Magistro e Ancilotti, anche loro su Opel Kadett GTE.
Primo Raggruppamento dominato da Dell’Acqua e Paganoni, a bordo della Porsche 911 S, in un duello a distanza con i tenaci e sempre al traguardo Giuliani e Sora, secondi alle loro spalle con la Lancia Fulvia HF.
Nella quarta prova del trofeo A112 Abarth sono Scalabrin e Fantinato a vincere, davanti a Battistel e Rech, mentre al terzo posto si piazzano Canetti e Lucini.
Classifica assoluta dopo la decima prova speciale: 1. “Lucky” – Pons (Lancia Delta Integrale) in 1h23’53″6; 2. Bianchini – Darderi (Lancia Rally 037) a 13″6; 3. Pinzano – Zegna (Lancia Delta Integrale) a 16″2; 4. Negri – Coppa (Porsche 911 Rsr Gruppo 4) a 35″4; 5. Bossalini – Granata (Porsche 911 Rs Sc) a 1’32″3; 6. Fioravanti – Torricelli (Ford Escort Rs) a 2’34″1; 7. Superti – Brunetti (Porsche 911 Sc) a 3’43″6; 8. Bertinotti – Rondi (Porsche 911 Rsr) a 3’49; 9. Boetto – Mantovani (Opel Kadett GTE) a 4’57″9; 10. Stasia – Cappio (BMW M3) a 6’10″8.
Calendario 2017: 11 marzo Historic Rally Vallate Aretine; 1 aprile Sanremo Rally Storico; 23 aprile Targa Florio Historic; 27 maggio Rally Campagnolo; 25 giugno Rally Lana Storico; 27 agosto Rally Alpi Orientali Hitsoric; 23 settembre Rally Elba Storico; 15 ottobre Rally Due Valli Historic
Albo D’Oro. 2016 1. Raggruppamento Antonio Parisi; 2. Raggruppamento Lucio Da Zanche; 3. Raggruppamento Maurizio Rossi; 4. “Lucky”. 2015: 1. Raggruppamento Roberto Rimoldi; 2. Raggruppamento Nicholas Montini; 3. Raggruppamento Erik Comas; 4. Raggruppamento Paolo Baggio. 2014 Nicholas Montini (Porsche 911 RS); 2013Matteo Musti (Porsche 911 Sc); 2012 Lucio Da Zanche (Porsche 911Rsr); 2011 Lucio Da Zanche (Porsche 911 Rsr); 2010 Marco Savioli (Porsche 911 Rsr); 2009 Salvatore Riolo (Porsche 911 Rsr); 2008 Luisa Zumelli(Porsche 911); 2007 Andrea Polli (Lotus Elan); 2006 Gerri Macchi del Sette (Alfa Romeo SV); 2005 Maurizio Elia (Porsche 911); 2004 Gerri Macchi del Sette (Alfa Romeo 1900 Ti)
Immagine: Acisport
Enzo Branda
Ufficio Stampa
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY LANA STORICO, ANDREA ZANOVELLO – Primo successo al Lana per il duo della Lancia Delta e quarto consecutivo nel CIR. Podio tutto Lancia completato dalla 037 di Bianchini e Darderi e dalla Delta di Pinzano e Zegna.FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY LANA STORICO, ANDREA ZANOVELLO – Primo successo al Lana per il duo della Lancia Delta e quarto consecutivo nel CIR. Podio tutto Lancia completato dalla 037 di Bianchini e Darderi e dalla Delta di Pinzano e Zegna.Fioravanti con la Ford Escort RS svetta nel 3° Raggruppamento e Dell’Acqua nel 1° con la Porsche 911. Scalabrin e Fantinato primi nel Trofeo A112 Abarth YokohamaBiella, 25 giugno 2017 – E sono quattro le vittorie in altrettante gare del Campionato Italiano Rally Auto Storiche per “Lucky” e Fabrizia Pons con la Lancia Delta Integrale Gruppo A coi colori del Rally Club Team Isola Vicentina. Il duo ha corso una gara pressochè perfetta, condizionata dal caldo opprimente della prima tappa e dalle strade rese viscide dal temporale del primo mattino e non ha esitato, all’arrivo, a definirla la più difficile e sofferta della stagione in corso. La svolta della gara è avvenuta nell’ottava prova, la “Romanina due”, resa estremamente viscida dalle foglie cadute durante il violento temporale del primo mattino: “Lucky” adotta la tattica perfetta, si porta in vantaggio sfruttando il vantaggio della trazione integrale e sugella la vittoria con lo scratch nell’ultima speciale concludendo con 13”6 su un mai domo Marco Bianchini in coppia con Daiana Darderi sulla Lancia Rally 037 con la quale si sono aggiudicati ben cinque delle dieci speciali disputate; a penalizzarli nella prima giornata è stato il gran caldo, specie nella speciale di chiusura, ma soprattutto nella già citata “Romanina due” dove transitavano per secondi, ritrovandosi a pulire la strada e pagando un pesante distacco. Il podio viene completato da un convincente Corrado Pinzano, una tantum in gara con le auto storiche e per la prima volta alla guida della Lancia Delta Integrale Gruppo A che ha diviso con Marco Zegna: dopo averne preso le misure nelle prime due prove, si esprime ad alti livelli firmando ben tre speciali e chiude con un meritato terzo posto assoluto. Ai piedi del podio, ma primi in 2° Raggruppamento, sono Davide Negri e Roberto Coppa con la Porsche 911 RSR Gruppo 4; l’esser partiti per primi nella seconda tappa, in virtù della posizione di testa del giorno prima, li ha fortemente penalizzati sulla “Romanina due” in quanto si sono trovati a dover pulire la strada prendendo più di un rischio per tenere la vettura in strada. Elia Bossalini e Francesco Granata sono autori di una gara regolare e concludono quinti con la Porsche 911 SC/RS Gruppo B.Ottima prestazione per Ivan Fioravanti e Vincenzo Torricelli che chiudono sesti assoluti vincendo il 3° Raggruppamento con la Ford Escort RS Gruppo 4 e sul settimo gradino del podio salgono Marco Superti e Battista Brunetti con la Porsche 911 SC Gruppo 4 che li ha fatti penare per un problema alla scatola guida già riscontrato nel primo giorno di gara. Scorrendo l’assoluta, in ottava posizione si trova la Porsche 911 RSR di Marco Bertinotti e Andrea Rondi e a seguire, noni, Graziano Boetto e Simona Mantovani autori di una gara di spessore con l’Opel Kadett GSI Gruppo A; la decima posizione va alla BMW M3 di Maurizio Stasia e Claudio Cappio. Marco Dell’Acqua ed Emanuele Paganoni vincono la classifica del 1° Raggruppamento davanti alle Lancia Fulvia HF di Massimo Giuliani e Claudia Sora e di Fabrizio Pardi e Veronica Azzinnari. Tanti i colpi di scena anche nel Trofeo A112 Abarth Yokohama che ha celebrato la prima vittoria per i giovani veneti Raffaele Scalabrin ed Enrico Fantinato che hanno preceduto Luigi Battistel e Denis Rech ed Enrico Canetti con Luca Lucini. La Michelin Historic Rally Cup premia Bruno Migliara e Oriella Tobaldo su Opel Ascona 400 nel 3° Raggruppamento, Bertinotti e Rondi nel 2° e Giuliani e Sora nel 1°.
Immagine realizzata da Valter Toso
Ufficio Stampa Rally Lana Storico Andrea Zanovello – www.rallysmedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA ACISPORT. ENZO BRANDA – Al termine della prima tappa, i biellesi con la Porsche 911 RSR Gruppo 4 della Rally Club Team, superano Bianchini e Darderi, con la Lancia Rally 037, e sono primi della gara e del 2. Raggruppamento. “Lucky” e Pons terzi assoluti su Lancia Delta Integrale.
Domani la seconda e ultima giornata di gara, arrivo a Gli Orsi alle ore 14.30.
Biella, 24 giugno 2017 – Primo, dopo la prima prova speciale; primo, dopo la sesta prova speciale; primo, al termine della prima tappa. E’ con una gara che lo ha visto veloce, determinato e protagonista assoluto, che Davide Negri riesce a chiudere al comando la prima tappa del Rally Lana Storico, a sorpresa. “Che gara! E’ tutto il giorno che battagliamo a pochissimi secondi. Il ritmo è altissimo e basta un nulla per sbagliare e perdere il vantaggio”.
Il biellese s’è segnalato quale primo veloce attore sulle strade della prova di Bioglio, la prima, poi nelle successive tre ha dovuto piegarsi alle prestazioni di Marco Bianchini che con la Lancia Rally 037 s’è imposto nei due passaggi di Baltigati e nel secondo pomeridiano di Bioglio. Anche Corrado Pinzano s’è dimostrato il più in palla sulla prova di Noveis, vincendone i due passaggi a bordo della Lancia Delta Integrale. Veloce più di tutti, determinato e vincente soprattutto nella porzione centrale della prima tappa, Bianchini non s’è dimostrato tale nella sesta ed ultima odierna frazione di Noveis dove ha perso il vantaggio, accusando il forte ritardo in prova che lo fatto scivolare al secondo posto, a 4″9. “Faceva troppo caldo, ho avuto un calo fisico che soffro ancora adesso”.
Terzo assoluto è Lucky, con la Lancia Delta Integrale ha chiuso una prima giornata nella quale ha dimostrato poco feeling con le strade del biellese, precedendo con buon margine di vantaggio il piacentino Bossalini, quarto con la Porsche 911 Gruppo B con la quale affronta per la prima volta la gara della Veglio 4×4 BMT eventi.
Domani si correrà la seconda ed ultima giornata di gara, sulle prove monumento del Rally Lana: Campore e Romanina, da ripetere due volte. Terreni ideali per attuare la rimonta, adatti ai piloti locali e ambiziosi come Corrado Pinzano, quinto assoluto a soli 2″6 da Bossalini.
Sesto assoluto, primo del terzo Raggruppamento è il biellese Ivan Fioravanti, che con la Ford Escort Rs Gruppo 4, precede il bresciano Marco Superti, su Porsche 911 Sc Gruppo 4 e il trentino Tiziano Nerobutto, primo del Gruppo 2 con la Opel Kadett GTE.
Settimo assoluto, secondo del 2. Raggruppamento è il toscano Alberto Salvini. Il senese all’esordio al Lana, è partito forte con la Porsche 911 Rsr Gruppo 4 con la quale conduce la serie Tricolore e poi ha alzato il piede nella parte finale della tappa per preservare la vettura che ha evidenziato problemi elettrici.
Sugli scudi sono chiaramente i piloti biellesi, partito forte Roberto Rimoldi, ha dovuto lasciare la sfida di vertice del 3. Raggruppamento per un problema alla Porsche 911 SC, mentre è Marco Bertinotti, in coppia con Andrea Rondi, ad inserirsi al terzo posto del 2. Raggruppamento. Decimi assoluti sono Graziano Boetto e Simona Mantovani, in gara con la Opel Kadett Gruppo A, mentre uno spettacolare Bruno Migliara, navigato da Oriella Tobaldo, si piazza al terzo posto del 3. Raggruppamento con la Opel Ascona 400 Gruppo 4.
“Un caldo infernale” anche Marco Dell’Acqua ha avuto un calo fisico nei chilometri finali della tappa. “Non è stato facile arrivare al traguardo di tappa. Abbiamo dovuto rallentare nell’ultima piesse, ma per fortuna avevamo un buon margine di vantaggio”. Il lombardo, assieme ad Emanuele Paganoni sulla Porsche 911 S, è il leader del 1. Raggruppamento, da dove manca Gigi Capsoni, fermo nelle prime battute di gara.
Nel trofeo A 112 Abarth, sono Scalabrin e Fantinato a condurre la classifica del monomarca promosso da Team Bassano
Calendario 2017: 11 marzo Historic Rally Vallate Aretine; 1 aprile Sanremo Rally Storico; 23 aprile Targa Florio Historic; 27 maggio Rally Campagnolo; 25 giugno Rally Lana Storico; 27 agosto Rally Alpi Orientali Hitsoric; 23 settembre Rally Elba Storico; 15 ottobre Rally Due Valli Historic
Albo D’Oro. 2016 1. Raggruppamento Antonio Parisi; 2. Raggruppamento Lucio Da Zanche; 3. Raggruppamento Maurizio Rossi; 4. “Lucky”. 2015: 1. Raggruppamento Roberto Rimoldi; 2. Raggruppamento Nicholas Montini; 3. Raggruppamento Erik Comas; 4. Raggruppamento Paolo Baggio. 2014 Nicholas Montini (Porsche 911 RS); 2013Matteo Musti (Porsche 911 Sc); 2012 Lucio Da Zanche (Porsche 911Rsr); 2011 Lucio Da Zanche (Porsche 911 Rsr); 2010 Marco Savioli (Porsche 911 Rsr); 2009 Salvatore Riolo (Porsche 911 Rsr); 2008 Luisa Zumelli(Porsche 911); 2007 Andrea Polli (Lotus Elan); 2006 Gerri Macchi del Sette (Alfa Romeo SV); 2005 Maurizio Elia (Porsche 911); 2004 Gerri Macchi del Sette (Alfa Romeo 1900 Ti)
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