FONTE: ACI VERONA, MATTEO BELLAMOLI – L’Auditorium del Palazzo della Gran Guardia preso d’assalto da centinaia di appassionati venerdì 18 marzo. 30 vincitori tra piloti e navigatori hanno deliziato il pubblico con aneddoti e racconti accompagnati da foto e video. Il libro resterà ora in vendita presso l’Automobile Club Verona.
Gli autori del libro con tutti i piloti e navigatori vincitori ospiti della serata.
20.03.2022 – Una serata indimenticabile. Così può essere riassunto in poche parole l’evento di presentazione del libro Rally Due Valli 50 che venerdì 18 marzo, nell’Auditorium della Gran Guardia, ha registrato il tutto esaurito per un momento destinato ad entrare non solo nella storia della gara organizzata dall’Automobile Club Verona ma del rallysmo tricolore.
Un evento unico, che è riuscito a raccogliere molti dei vincitori che in questi cinquant’anni hanno contribuito a costruire la storia della gara scaligera. La presentazione del volume di 560 pagine si è trasformata in una bellissima celebrazione di una gara entrata nei cuori di moltissimi appassionati accorsi davvero numerosi. Una testimonianza di quanto il mondo del rally sia ancora vivo e palpiti laddove si accendano i motori veri della passione.
Il Presidente dell’Automobile Club Adriano Baso, che ha partecipato a tante edizioni del Due Valli ed ha debuttato nei rally proprio in quella storica prima assoluta del 1972 ha commentato con emozione: “un successo. Una serata che è andata oltre le nostre aspettative e per tutti noi che abbiamo questa esagerata passione per questo sport credo possa definirsi un momento indimenticabile”.
Ad aprire l’evento, a luci spente, un suggestivo video con il solo rumore delle vetture e lo scorrere degli anni, dal 1972 al 2022, mentre ad illuminare la sala era solo una batteria di fari aggiuntivi, posta al limitare del palco. Da lì è partito lo show, con il saluto del Presidente dell’Automobile Club d’Italia Ing. Angelo Sticchi Damiani intervenuto con un video messaggio.
Dopo l’accorato saluto di Filippo Rando, Assessore allo Sport e Tempo Libero del Comune di Verona, il testimone è stato lasciato ai piloti ed ai navigatori vincitori della corsa. Per molti di loro la serata è stata l’occasione per ritrovarsi, non sono mancate lacrime e commozione.
Il primo vincitore, Fulvio Bacchelli, che nel 1972 aveva solo 21 anni, ha raccontato quando durante le prove pre gara rimase sommerso sotto la neve con l’auto a Passo Fittanze e venne ospitato da un albergatore locale. Solo a serata inoltrata si è scoperto che quel personaggio altri non era se non lo zio di Umberto Scandola, presente ovviamente tra i piloti sul palco.
E poi via con Renzo Magnani che nel 1976 è stato il primo a portare alla vittoria la Lancia Stratos, un commosso Danilo Dalla Benetta vincitore nel 1977 storico navigatore dell’immortale binomio con Luigi Dalla Pozza.
Equipaggio e ricordi straordinari per Giovanni Casarotto e Maurizio Pattaro vincitori nel 1979 e 1981 tornati per una sera di nuovo fianco a fianco. Aldo Fasan ha raccontato la sua impresa del 1980 quando con una Opel Kadett GT/E ebbe la meglio anche su pioggia e nebbia, unica volta nella storia del Due Valli in cui a vincere non è stata una delle vetture più attese. Franco Leoni e Giuseppe Borgo hanno raccontato dell’ultima vittoria della Lancia Stratos nella gara scaligera nel 1982 e la prima edizione svoltasi di giorno.
Livio Lupidi ha ricordato il suo successo con la Renault 5 Turbo nel 1983, Graziano Quartesan e Giovanni Ragazzi hanno rivissuto la loro vittoria nell’anno successivo con la Porsche 911 SC, vettura di Stoccarda che non poteva poi avere l’ultima vittoria se non nelle mani del mago Orlando Redolfi con Marco Calderoli nel 1985 una 911. Chiusura di un’epoca con gli ultimi vincitori del primo periodo del Due Valli: Gianfranco Cunico e Massimo Sghedoni hanno regalato al pubblico un siparietto fatto di aneddoti, risate e grandissima passione.
Ad aprire la nuova era dal 2000 non potevano mancare Vanni Pasquali ed Andrea Tumaini vincitori nel 2000 e 2001 con Tumaini poi vincitore anche nel 2007 con Emanuele Garosci ricordato dalla sala con un accorato applauso. E poi ancora il mitico Tullio Siena vincitore nel 2003 che ha ricevuto il sostegno della “curva” veronese per quel successo proprio con Pasquali nato… al bar.
Immancabili i signori del Due Valli in quanto a vittorie ovvero Giorgio de Tisi e Rudy Pollet davanti a tutti nel 2005, 2006, 2008 e 2009 che hanno raccontato delle loro appassionanti sfide sulle strade scaligere tra cui quella tutta in notturna del 2009. Brividi per le parole di Emanuele Arbetti che, vincitore con Franco Zantedeschi nel 2010 dopo aver inseguito il successo per anni, scoprì in seguito che la vettura che portò sul più alto gradino del podio in quell’occasione portava nella targa la data di nascita del padre Arnaldo.
Non poteva mancare il pilota più titolato di Verona Umberto Scandola, profeta in patria nel 2011 con Michele Zampieri e nel 2015 con Guido d’Amore a cui è stato riconosciuto un giusto tributo per aver annunciato in questi giorni il suo abbandono dalle scene rallystiche in veste di navigatore dopo moltissimi successi. Umberto ha scherzato con la sua solita onestà di quanto abbia spesso pagato dazio con la sfortuna al Due Valli al netto delle tante partecipazioni e delle vittorie che avrebbe probabilmente meritato.
Assente Luca Rossetti, per lui erano in sala i suoi navigatori Matteo Chiarcossi al successo nel 2017 ed Eleonora Mori che ha raccontato come ne ha raccolto il testimone nel 2018 visibilmente emozionata per aver rappresentato l’insostituibile e numerosissimo universo femminile dei rally.
Parlando di campioni, ovazione per l’intervento del due volte Campione del Mondo Rally Miky Biasion, che non è voluto mancare alla serata, deliziando la sala con aneddoti e racconti che sono stati la giusta cornice alla narrazione degli altri colleghi presenti.
Interessante poi l’intervento di Antonio Riva, uno degli ideatori del Rally Due Valli e fratello del celebre direttore di gara Alberto. In chiusura non sono mancate le parole del Direttore dell’Automobile Club Verona Riccardo Cuomo che ironizzando sul fatto di non essere veronese ha scherzato rivolgendosi alla sala stracolma e confermando che “il Due Valli, è il Due Valli”. Non è ovviamente mancato il ringraziamento ad ACI Verona Sport, il braccio operativo dell’AC Verona che, dal 2012, è diventato cuore e anima dell’organizzazione dell’evento.
Al termine, tra continui applausi e foto ricordo, sul palco sono saliti gli 8 artefici della pubblicazione, nata per passione per mano di Alberto “Zio” Zanchi e tradotta in opera insieme a Luca Cattilino, Alessandro Carrarini, Gian Urbano e Matteo Bellamoli, Michele Dalla Riva, Stefano Fattorelli e Marco Troiani. “Era una sfida provarci ed è stato un sogno riuscirci – ha commentato Zanchi – vorremmo chiudere gli occhi e fermare il tempo per vivere questa serata all’infinito. Un momento che ricorderemo per tutta la vita”.
autostoriche
FONTE: RCT ISOLA VICENTINA, ANDREA ZANOVELLO – Cinquantuno gli equipaggi iscritti alla prima “turistica” organizzata dal Rally Club Team che darà il via al Trofeo Tre Regioni. Domenica verifiche e gara con ritrovo ad Isola Vicentina
Isola Vicentina (VI), 18 marzo 2022 – Rinviata dallo scorso febbraio a domenica 20 marzo, la quattordicesima edizione della Regolarità dei Colli Isolani sta per dare il via al Trofeo Tre Regioni dedicato a questa tipologia di gare.
Quarantuno equipaggi con auto storiche costruite sino al 1990 e una decina con le moderne per un totale di cinquantuno unità, sono pronti a sfidarsi sul percorso che, partendo da Isola Vicentina, sconfinerà nella vicina Valle dell’Agno lambendo Schio e Valdagno. Un percorso che riprende quello delle precedenti edizioni, forte anche dei consensi espressi dai partecipanti, lungo il quale sono previste diciassette prove di precisione al centesimo di secondo.
Come in altre occasioni, il parterre dei pretendenti alla vittoria è nutrito e promette una sfida che si giocherà su distacchi minimi. Occhi puntati su Luigino Gennaro, vincitore lo scorso anno e nuovamente al via con la Porsche 911 affiancato da Roberto Maran. Ci proverà sicuramente anche Leonardo Fabbri che s’impose nel 2020 e ancor più motivato dopo il successo di sabato scorso al Vallate Aretine; sarà della partita con la Volvo 121 Amazon assieme a Manuele Bertoletti. A dire la sua ci proverà Antonio Faccin con la MG A in coppia con Roberto Paolin e degna di nota è la presenza di altri tre componenti della famiglia per una sfida nella sfida. Non mancano al via gli “inossidabili” Enzo Scapin ed Ivan Morandi su Volkswagen Golf GTi e con la versione precedente della sportiva tedesca tornano in gara Gianluca e Filippo Zago. Ad Isola Vicentina timbrano il cartellino anche Dario Converso e Giacomo Turri: il primo su A112 Abarth navigato da Alessio Corradin, il secondo con la Fiat 1500 Cabriolet assieme ad Elisabetta Russo.
Pochi ma buoni gli equipaggi con le vettura post 1990, gara nella quale è lecito aspettarsi una sfida a tre tra Fabio Barison e Nicolò Munegato su Peugeot 205 GTI, Ivano Ceci e Barbara Botti su Abarth 500 e Stefano Cenna con la Suzuki Swift condivisa con Paola Scalia.
Appuntamento al palazzetto dello sport di Isola Vicentina per l’accreditamento e consegna materiale di gara a partire dalle 8 a cui seguirà, alle 11, la partenza della prima vettura da Piazza Marconi; arrivo previsto dalle 16.30 dopo aver percorso 160 chilometri con, a seguire, le premiazioni e la chiusura della manifestazione.
Immagine: Videofotomax
Rally Club Isola Vicentina Team
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Ben 81 equipaggi terranno a battesimo sabato il 1° Rally Cefalù Città Turistica e l’Historic Rally Cefalù
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY CEFALÙ, GIANFRANCO MAVARO – Debutto da grandi numeri per la gara che inaugura la stagione rallystica isolana
CEFALU’ 16 marzo 2022 – Inizia con grandi numeri la storia sportiva del Rally Cefalù Città Turistica e dell’Historic Rally Cefalù, che sabato daranno il via alla stagione rallystica isolana. La cittadina Normanna, infatti, accoglierà ben 81 equipaggi che hanno aderito alla gara organizzata dalla Tempo srl di Eros Di Prima. 51 di questi parteciperanno alla gara riservata alle vetture “moderne”, mentre 30 vetture si presenteranno ai nastri di partenza dell’Historic Rally.
Qualificatissimi entrambi gli elenci, che nelle ultime ore si sono arricchiti di nuovi protagonisti. In prima fila tra le “moderne” le due Skoda Fabia R5 del beniamino locale Marco Runfola, che dividerà con la consorte Corinne Federighi la Skoda R5 della PA Racing con i colori dell’Island Motorsport, e di “Pinopic”, in coppia Miriana Gelasi, con i colori del Casarano Rally Team. Dalla pedana di partenza posta sul Lungomare di Cefalù scenderanno poi in successione le Mitsubishi Lancer Evo IX dei cefaludesi Antonio e Mattia Provenza e dell’ex formulista Giuseppe Termine, in coppia con Musso, mentre col numero 5 scatterà la Renault Clio S1600 di Alessio Profeta, reduce dalla partecipazione alla prima prova del Campionato Italiani Rally disputata al “Ciocco” e qui al debutto col navigatore Montalbano. Completano i primi dieci le Clio di Gianfilippo, del madonita Filippo Vara, la Opel Adam di Farina e le Peugeot 208 di di Cannino e Ancona.
Altrettanto di prestigio il parterre dell’Historic Rally Cefalù che poco prima della chiusura delle iscrizioni è stato completato dalle due Porsche 911 di Mauro Lombardo, coadiuvato dal fido Merendino, e di Angelo Lombardo, reduce dalla brillante vittoria, con Roberto Consiglio al suo fianco, al Rally Vallate Aretine, prima prova del Campionato Italiano Autostoriche. Le due vetture del Team Guagliardo saranno seguite dalla BMW M3 del performante Pierluigi Fullone con Sandro Failla, e dalle altre Porsche 911 di “Gordon”-Cicero, Picciurro-Picciurro, e Orestano-Orestano. Ancora Porsche per Martorana e Mannino, il ritorno dell’Ascona 400 degli Altopiano e la presenza della Opel GT di Francesco Mannino, anch’egli reduce dalla bella prestazione del Valli Aretine, tra le note di una gara che si preannuncia combattuta in tutti i raggruppamenti.
“Abbiamo allestito uno spettacolo di assoluto valore – ha commentato Eros Di Prima, organizzatore dei due Rally – ed abbiamo dovuto superare tutta una serie di imprevisti e difficoltà che sono implicite per una prima edizione. Ringrazio quindi chi ci ha collaborato ed in particolare la locale amministrazione comunale ed il Sindaco Rosario Lapunzina, che ci è stato vicino nella soluzione di alcune problematiche logistiche”.
I due rally scatteranno sabato 19 marzo dal Lungomare Giardina alle ore 18 per tornarvi, domenica, alle 18,15 dopo 273 km di gara. Teatro delle ostilità saranno la “mitica” prova “Ferla” di 6,5 km, che aprirà le ostilità il sabato pomeriggio subito dopo il via e che sarà affrontata solamente una volta, l’altrettanto nota “Cefalù” di 7,900 km e la “Pollina”, di 8,6 km, entrambe da percorrere tre volte nel corso della domenica, per un totale di 56 km di settori cronometrati.
Sabato 19 mattina presso il Sea Palace, che ospiterà anche la Direzione Gara, il via alle operazioni di verifica tecnico e sportiva, seguite dallo shakedown, ovvero il test con vetture in assetto gara che avrà luogo sulla Strada Provinciale 136.
Il Rally Cefalù Città Turistica è iscritto al Calendario Acisport Rally Nazionali, mentre l’Historic Rally Cefalù sarà valido per il Campionato Regionale Rally autostoriche. La manifestazione si svolgerà nel pieno rispetto delle del protocollo per il contrasto ed il contenimento del virus Covid-19 emanato da Acisport.
Tutte le informazioni relative alle manifestazioni ed i relativi aggiornamenti possono essere reperiti su https://www.rallycefalu.org o https://www.facebook.com/rallycefalu2020 .
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Al secondo posto Crugnola-Mosconi e al terzo Di Pietra-Di Pietra. La gara invernale di regolarità per auto storiche ha toccato le Alpi di Italia, Svizzera e Austria lungo un percorso di oltre 1000 km superando quattordici passi alpini.
(Comunicato Stampa – Coppa delle Alpi 2022)
Tre equipaggi italiani a bordo di tre vetture anteguerra sul podio della Coppa delle Alpi 2022: in una gara dal sapore internazionale che ha attraversato 3 Paesi, con 13 nazioni rappresentate e 35 equipaggi stranieri al via, Gianmario Fontanella e Anna Maria Covelli su Lancia Aprilia del 1939 sono saliti sul gradino più alto, seguiti da Roberto Crugnola e Francesco Mosconi su Fiat 508 C del 1937 e Francesco e Giuseppe Di Pietra su Fiat 508 C del 1938.
Prima gara valida per il Campionato Italiano Grandi Eventi 2022 organizzato da ACI Sport, la Coppa delle Alpi by 1000 Miglia ha richiesto agli equipaggi l’abilità su 70 Prove Cronometrate e ben 65 Prove di Media; particolar- mente apprezzate le prove su fondo innevato disputate nella Cava di Montebello, quelle in salita sulla Marmolada, quelle ai passi Bernina e Valparola.
Cinque i Trofei speciali collegati alle Prove Cronometrate: Trofeo Bper al vincitore delle Prove di Nistisino, Trofeo Bormio prove Valdisotto, St. Moritz prove Cava di Montebello, Seefeld prove centro storico e Bressanone prove di Canazei.
Il primo classificato assoluto, quello della classifica generale delle Prove di Media e i vincitori delle cinque Categorie hanno ricevuto la garanzia di accettazione alla 1000 Miglia 2023.
«A due anni di distanza dalla prima edizione del 2019– commenta il cav. Aldo Bonomi, Presidente di AC Brescia – ritrovarci a percorrere le strade delle nostre montagne più belle d’Europa con queste auto che hanno fatto la storia è per noi segno importante di ripartenza e sostegno a questi territori».
«Un grazie particolarmente sentito a tutti i Partecipanti, ai Partner, alle Amministrazioni Locali e alle Forze di Po- lizia italiane e internazionali che ci hanno scortato lungo tutto il percorso – dichiara Alberto Piantoni, CEO di 1000 Miglia – Un grazie di cuore al Team 1000 Miglia e a tutti i volontari che hanno reso possibile questo evento».
«La mia prima gara da Presidente di 1000 Miglia – ha commentato Beatrice Saottini – mi ha regalato emozioni inaspettate: ho sempre partecipato alle gare da concorrente e spero che questa mia sensibilità possa essere d’aiuto affinché i nostri eventi e le nostre competizioni possano essere un’esperienza indimenticabile».
Leonardo Fabbri e Tomas Sartore (Volvo 144S) vincono la 9^ Regolarità Sport Vallate Aretine
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY VALLATE ARETINE, GABRIELE MICHI – I restanti gradini del podio a Gian Luigi Falcone (Toyota Celica) e Fabio Sorgato, presenti ad Arezzo su Porsche 911 Arezzo, 14 marzo 2022
Sono Leonardo Fabbri e Tomas Sartore i vincitori della 9^ Regolarità Sport Vallate Aretine. L’equipaggio portacolori del Progetto Mite, sui sedili della Volvo 144S, è riuscito a prevalere sulla concorrenza con diciassette punti di distacco sui secondi classificati, Gian Luigi Falcone ed Erika Balboni, su Toyota Celica. Ad una sola lunghezza dal secondo posto, la Porsche 911 di Fabio Sorgato e Andrea Paccagnella, terza sul podio. Ad accomunare tre equipaggi è lo stesso punteggio, 44 punti di penalità che hanno interessato anche Alberto Ferrara e Matteo Manni, protagonisti sui tratti “disegnati” da Scuderia Etruria Sport al volante di una Opel Kadett e Mauro Argenti, con Roberta Amorosa sulla Porsche 911 T della scuderia Palladio.
Sesta piazza per la Fiat Ritmo Abarth di Marco Bentivogli ed Andrea Marani, seguita dalla BMW 2002 di Maurizio Senna e Giacomo Gnocchi, con Roberto Ricci ed Enio Biasci ad occupare l’ottava piazza finale. A chiudere la classifica dedicata ai “primi dieci” la Fiat Abarth 124 Rally di Alberto Zoli e Federico Rambaldi, seguita – in chiusura di “top ten” – dall’ Alfa Romeo Giulia Ti di Francesco Ramacciotti e Maurizio Ravi.
Grandi, i contenuti espressi dal confronto riservato alla Regolarità Sport, parte integrante di un evento che ha richiamato nella provincia di Arezzo quattordici vetture.
Immagine: Altero Lazzarini
FONTE: UFFICIO STAMPA SALITA DEL COSTO, ANDREA ZANOVELLO – Torna ad inizio aprile la cronoscalata vicentina che aprirà il TIVM Nord, organizzata dal Rally Club Team in collaborazione con ACI Vicenza. Ammesse anche 50 auto storiche e confermata anche la Parata non competitiva
Cogollo del Cengio (VI), 10 marzo 2022 – È già in moto la macchina organizzativa della trentesima edizione della Salita del Costo, la cronoscalata per auto moderne valevole per il Trofeo Italiano Velocità in Montagna che si svolgerà domenica 3 aprile preceduta dalle due giornate che saranno dedicate, alle verifiche venerdì 1, e alle prove ufficiali sabato 2. La gara si svolgerà sul classico tracciato di 9,910 chilometri che dalla località Bramonte di Cogollo del Cengio sale verso l’Altopiano dei Sette Comuni percorrendo la strada statale 349 “del Costo” fino alla località “Campiello”.
Organizzata dal Rally Club Team capitanato da Renzo De Tomasi con la collaborazione dell’Automobile Club Vicenza, sarà la prima cronoscalata della stagione nel nord dello Stivale e gara di apertura del T.I.V.M. Nord. Oltre alle moderne, come previsto dal regolamento saranno ammesse anche cinquanta auto storiche costruite sino al 1990.
Le iscrizioni sono già aperte con la consueta procedura e si chiuderanno alle 24 di lunedì 28 marzo. Come nella scorsa edizione, le operazioni di accredito saranno ospitate nel motorhome situato in Via Da Vinci nella zona industriale di Caltrano a partire dalle 9 di venerdì 1 aprile, fino alle 16.30. La giornata del sabato sarà dedicata alle prove ufficiali del percorso con due manches, la prima alle 9.30 e la seconda dalle 14.30 permettendo una temporanea apertura della strada alla circolazione locale. Clou della manifestazione domenica 3 con la partenza della prima vettura storica alle 10 e a seguire le moderne. Il parco chiuso sarà allestito nuovamente nel Piazzale della Vecchia Stazione a Cesuna di Roana e le premiazioni ospitate nell’adiacente Palaciclamino.
Sia le manches di prova, quanto la gara, saranno precedute dall’oramai tradizionale Parata non competitiva alla quale saranno ammesse alcune vetture sportive selezionate dall’organizzatore.
Ulteriori informazioni, documenti e planimetrie sono disponibili al sito web www.rallyclubisola.it
Ufficio Stampa Salita del Costo
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
La 14^ Regolarità dei Colli Isolani dà il via alla stagione della “turistica”
FONTE: RCT ISOLA VICENTINA, ANDREA ZANOVELLO – Il Rally Club Team rilancia la formula “tutto in una giornata” riproponendo l’apprezzata gara con partenza ed arrivo ad Isola Vicentina che darà il via al Trofeo Tre Regioni di regolarità turistica
Isola Vicentina (VI), 1 marzo 2022 – Rinviata di tre settimane rispetto alla data originaria, per cause di forza maggiore, la Regolarità dei Colli Isolani ha ripreso il cammino a passo spedito verso quella che sarà la quattordicesima edizione di una delle gare simbolo del Rally Club Team.
Le iscrizioni sono già aperte dal 20 febbraio scorso e si potranno inviare fino a mercoledì 16 marzo compreso seguendo le modalità previste dalla normativa ACI Sport; il programma dell’evento valevole per il Trofeo Tre Regioni regolarità turistica, prevede lo svolgimento della gara ad Isola Vicentina e concentrato tutto nella giornata di domenica 20 marzo.
Dopo la fase delle verifiche ante gara prevista nella prima mattinata e la cui modalità di svolgimento verrà confermata con successivo comunicato che sarà diffuso anche nel sito ufficiale, la gara entrerà nel vivo con la partenza prevista dalle ore 11 nella centrale Piazza Marconi, luogo dove gli equipaggi faranno ritorno alle 16.35 dopo aver affrontato il percorso che si snoda per circa 160 chilometri percorrendo anche alcuni tratti utilizzati dal Rally Campagnolo e lungo il quale sono previste diciassette prove di precisione al centesimo di secondo.
Si conferma quindi la formula già sperimentata con successo dallo staff capitanato da Renzo De Tomasi, che propone un’interessante manifestazione alla quale possono partecipare le vetture storiche costruite sino al 31 dicembre 1990 e le moderne dal primo gennaio 1991 in poi, suddivise in due distinte classifiche con entrambe le categorie contemplate anche nel Trofeo Tre Regioni, del quale il Colli Isolani sarà la prima delle sette gare a calendario.
Ulteriori informazioni e documenti di gara, oltre alle informazioni relative al Trofeo, sono disponibili al sito web www.rallyclubisola.it
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Rally Club Team Isola Vicentina
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Guido Barcella e Ombretta Ghidotti servono il bis Secondo successo alla «Coppa Città della Pace»
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Successo di agonismo e grande spettacolo per la seconda prova del CIREAS il Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche andato in scena per il suo secondo appuntamento stagionale in Trentino.
A due soli anni di distanza dall’ultimo successo, i bergamaschi Guido Barcella e Ombretta Ghidotti su una Fiat 508C del 1938 hanno vinto nuovamente la «Coppa Città della Pace», secondo appuntamento del Campionato italiano di regolarità per vetture storiche, imponendosi con 25,29 penalità di scarto su Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, in gara con una Fiat 508 S Balilla Sport del 1936 e 27,23 sui vincitori della passa edizione Luca Patron e Steve Clark su una MG L Magna del 1933. Otto delle vetture classificate nei primi dieci posti sono anteguerra. Guido Barcella entra così nel club dei plurivincitori della manifestazione, che annovera altri cinque assi della regolarità, quali Lurani, Fortin (tre successi a testa), Fontana, Vesco e Margiotta (due a testa).
A darsi battaglia nella giornata ieri lungo le strade della Vallagarina sono stati 96 equipaggi, che dalle 9 del mattino alle 17 hanno affrontato le 60 prove cronometrate distribuite lungo i 178,3 chilometri del percorso, come sempre molto selettivo e molto apprezzato dai top driver, come deve essere per una prova del Cireas. Barcella e Ghidotti hanno preso rapidamente il comando della classifica e non l’hanno più mollato, forti di appena quattro prove su 60 chiuse con penalità superiori a 5 e con otto “zeri” (prova perfetta) al proprio attivo, tre dei quali piazzati nelle ultime sei, per non lasciare nulla al caso. Da sottolineare che i due bergamaschi, che hanno totalizzato 202,86 penalità, si sarebbero imposti anche stilando una graduatoria priva di coefficienti di moltiplicazione, che favoriscono le auto più datate.
L’asso bresciano Andrea Vesco e il navigatore Fabio Salvinelli hanno disputato una prova di alto livello, ma hanno infine pagato dazio soprattutto nel finale, fra Crosano ed Ala, dovendosi dedicare alla difesa della seconda piazza, alla quale si sono avvicinati moltissimo i vincitori dello scorso anno Luca Patron, vicentino, con Steve Clark, tanto che alla fine la differenza fra i due binomi è stata di appena 1,94 penalità, un nonnulla. Importante per la classifica del campionato italiano anche il quarto posto strappato da Andrea Belometti e Doriano Vavassori su una Fiat 508C del 1937, che si affianca al terzo conquistato in terra veronese tre settimane fa, gara in cui anche Luca Patron si era comportato molto bene, classificandosi quinto. I bergamaschi hanno pagato 69,77 punti di distacco dai vincitori e hanno preceduto altri due bergamaschi, Vincenzo Bertoli e Alberto Gamba, su una Lancia Fulvia Coupé del 1966, prima piazzata fra le vetture costruite nel Dopoguerra. Ottimo sesto posto e successo nella categoria under-30 per i giovani figli d’arte Nicola Barcella e Marco Salvinelli in gara con una A112 Abarth del 1979, con la quale hanno preceduto di un soffio Ezio Sala e Gianluca Cioffi su Lancia Aprilia del 1937. Nella parte finale della top ten, come accennato, troviamo solo vetture anteguerra, ovvero la Bugatti 37A del 1927 di Matteo Belotti e Ingrid Plebani, ottava, la Fiat 514 MM del 1930 di Alessandro Gamberini ed Elena Fanciroli, nona, e la Fiat 508S Balilla del 1934 di Osvaldo Peli e Nicola Donà.
Per quanto concerne i raggruppamenti, le cui classifiche sono compilate senza considerare i coefficienti di moltiplicazione e quindi possono modificare le posizioni dell’assoluta, Gamberini e Falciroli si sono imposti nella RC1, Barcella e Ghidotti nella RC2, Bertoli e Gamba nella RC3, Barcella e Salvinelli junior nella RC4, Malucelli e Bernuzzi (Fiat Duna del 1989) nella RC5. La classifica femminile ha premiato Federica Bignetti e Luisa Ciatti su Alfa Romeo Giulietta del 1960, mentre per quanto concerne i sodalizi il successo è andato all’Amams Tazio Nuvolari, davanti alla Scuderia Nettuno e al Classic Team. Ultimo premio, l’opera d’arte realizzata da Luisa Bifulco è finita nelle mani dei vincitori Guido Barcella e Ombretta Ghidotti, per il miglior piazzamento della loro vettura anteguerra.
Molta curiosità ed interesse ha suscitato anche la sfida «Power stage», una gara nella gara sponsorizzata da Trentino Marketing, che ha portato tutti i concorrenti a sfidarsi, uno dietro l’altro, su tre pressostati ubicati nel centro storico di Ala, vinta da Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, un’iniziativa che segna l’avvio di una collaborazione fra la scuderia Adige Sport e l’amministrazione comunale, che verrà valorizzata il prossimo anno in occasione dell’edizione del trentennale. La «Power stage» potrà essere rivista sul canale televisivo AcisportTV Sky 228 giovedi prossimo (3 marzo) dalle ore 21 e in streaming sul sito www.acisport.it.
FONTE: UFFICIO STAMPA SCUDERIA DEL GRIFONE, NICOLA MANZINI – Nel week end appena trascorso, la pattuglia Grifone ha onorato la Coppa Attilio Bettega, gara dedicata all’indimenticato pilota Lancia e prima anche Grifone che da Bassano porta i concorrenti a ripercorrere le prove più belle e celebri prove del rallysmo veneto degli anni passati.
Sono ben le 10 prove di media che ricordano il San Martino di Castrozza il Prealpi Venete e la Coppa della Favera e che riportano alla storia, mai dimenticata ed eroica, del rallysmo.
Sono 7 gli equipaggi che hanno preso parte alla gara e che hanno permesso a Grifone di vincere la Coppa di Scuderia mettendo dietro gli amici di Milano Autostoriche che con Seno hanno vinto l’assoluta davanti agli svizzeri Nessi di Brescia Corse.
Tra tutti spicca, l’enfant prodige di casa Leva, Riccardo, il classe 2000 che con una Fiat 127 Rustica (ora dono di papà e mamma?) e Niccolò Pacchiarotti alle note anche lui della stessa classe, hanno chiuso la gara terzi assoluti.
Baby Leva ha messo dietro non solo papà Marco, ottimo sesto assoluto con Roberto Ricci, ma anche mamma Alexia Giugni recente vincitrice della classifica delle Dame e nona assoluta al Montecarlo Historic che ahimè, ha avuto problemi di strumentazione sulla sua Porsche 356 e non ha potuto competere per la classifica assoluto e tanto meno per quella famigliare chiudendo la gara molto in ritardo rispetto alle sue potenzialità.
Marco Corbetta e Alessandro Moretti che al recente Montecarlo hanno dovuto abbandonare la gara dopo pochi chilometri dalla partenza di Milano, si sono presi una bella rivincita chiudendo una bellissima gara al quinto posto assoluto, portando la loro Audi Quattro 2.2 al posto che le compete a pochissime penalità dal podio.
L’ottima gara dei nostri equipaggi è proseguita con il 13esimo posto di Enrico Scotto e Fabrizio Mazzoni con la loro Lancia Fulvia 1200, di certo più a suo agio nelle regolarità più tranquille che tra le montagne dolomitiche.
Cristian e Elena Bonnet orfani della loro Alfa Romeo Giulietta alla cure di officina dopo l’impegnativo Montecarlo hanno portato a casa con la loro 124 Spyder un ottimo quindicesimo posto davanti a Enrico Regalia e Riccardo Aspesi che con la splendida Simca Rallye hanno chiuso sedicesimi.
Al via, sulla Peugeot 207 Super 2000 con i colori di Primocanale Motori e della Scuderia del Grifone, all’attesissima Ronde del Canavese che ha visto ben 123 equipaggi alla partenza tra cui ben 21 R5, Maurizio Rossi e Giorgio Genovese che hanno strappato un’ottimo, 22° posto assoluto ed il primo di S2000 dopo una combattutissima gara.
Che sia l’inizio di un esaltante annata anche per la Grifone nelle moderne dopo le vittorie di questi due anni nelle storiche? Speriamo e staremo a vedere.
Genova, 21 febbraio 2022
Nicola Manzini
FONTE: B&B TECHNOLOGY, ALESSIO FURLAN – Belfiore, VR (15 febbraio 2022) – Non il più fortunato degli inizi di stagione quello che ha visto protagonista la scuderia B&B Technology al Lessinia Sport dello scorso fine settimana. Entrambe le vetture al via sono state infatti costrette al ritiro per problemi elettrici.
Per Riccardo Lovato si può dire che la gara non è nemmeno iniziata, visto che un difetto di fabbricazione ad un sensore gli ha impedito di raggiungere la prima prova speciale di giornata. Sostituito il pezzo la vettura è ripartita senza più particolari problemi, ma purtroppo fuori tempo massimo per rientrare in gara. Unica nota positiva è che i problemi di gioventù della vettura, emersi allo scorso Valpantena, sembrano tutti risolti.
Sempre un problema elettrico che impediva al motore di salire oltre i 5000 giri ha caratterizzato la gara di Dino Bortolomeazzi, costringendolo a lottare con questo problema per tutto il rally, fino al ritiro durante la PS 7.
La stagione è appena iniziata e ci sarà tutto il tempo per rifarsi, soprattutto con le vetture storiche, e quindi si può comunque guardare con fiducia al resto della stagione.
L’addetto stampa
Alessio Furlan


























