FONTE: UFFICIO STAMPA BMT – Una delle gare più importanti nel panorama delle corse per auto storiche, il 16° Rally Campagnolo che si è svolto sabato 29 maggio sulle strade attorno a Vicenza, ha regalato soddisfazioni ai numerosi equipaggi della scuderia Biella Motor Team presenti.
In un parterre qualificato, i migliori in classifica sono stati Andrea Gibello e Lorenzo Pontarollo con la loro Ford Sierra Cosworth che hanno chiuso ventiduesimi assoluti e decimi di Quarto raggruppamento, quello riservato alle vetture… più giovani. Posizione numero 33 per la Porsche 911 di Stefano Prosdocimo e Diego Pontarollo. Per loro un positivo settimo posto di Secondo raggruppamento ed il sesto di classe. Bisogna poi scendere alla quarantasettesima posizione per trovare Giuseppe Stefano Marchetto e Marco Mwanivhi che hanno portato la loro Opel Ascona all’undicesima posizione nel Secondo raggruppamento ed al terzo della propria classe d’appartenenza, quella delle vetture fino a 2000 cc. Due posizione dopo troviamo un’altra Porsche 911, quella di Luca Valle e Cristiana Bertoglio che hanno concluso la loro fatica con il diciassettesimo posto nel Terzo raggruppamento e soprattutto il successo nella propria classe.
Nel combattuto trofeo riservato alle Autobianchi A112 Abarth Maurizio Ribaldone e Guido Zanone hanno conquistato un buon quindicesimo posto finale riuscendo ad imporsi, ed è risultato più importante, nella propria classe d’appartenenza.
Massimo Becchia e Luca Becchia con una Lancia Delta 4WD invece hanno portato a casa un buon ventesimo posto assoluto, sesto di Nono raggruppamento, nella gara di regolarità sport che si è disputata in coda al rally.
Delusione invece per i piacentini Alessandro Bottazzi ed Ilaria Magni e per i navigatori Massimo Soffritti (in gara con il biellese Claudio Azzali) e Luigi Cavagnetto che correva a fianco di Francesco Grassi, che hanno dovuto abbandonare anzitempo la gara.
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CIRAS: aggiornate le classifiche
Sono state aggiornate le classifiche del CIR Auto Storiche dopo il Rally Campagnolo; mancano i punti della Targa Florio, ancora in attesa di revisione a seguito errata attribuzione della classe di alcune vetture.
Aggiornate anche quelle del TRZ quarta zona.
Classifiche consultabili dal link “utilrally”
FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM BASSANO, ANDREA ZANOVELLO – “Lucky” e Fabrizia Pons con la Delta Integrale 16V vincono il rally storico e Andrea Giacoppo con Lisa Oliviero su Lancia Fulvia HF porta l’ovale azzurro in vetta anche nella regolarità sport. Nuova vittoria nella classifica delle scuderie nel rally
Romano d’Ezzelino (VI), 2 giugno 2021 – Rally Campagnolo 2021: la gara ormai conosciuta da tutti come quella dei record, e uno di questi appartiene al Team Bassano che ha schierato al via l’iperbolica cifra di settantuno equipaggi nel rally storico che diventa di settantotto sommano quelli della regolarità sport. Una gara nella gara che per la scuderia cinque volte Campione d’Italia ha riservato delle emozioni intense. Riuscire a vincere rally e regolarità piazzando una storica doppietta non è cosa da tutti i giorni e se nella prima gara ci sono riusciti “Lucky” e Fabrizia Pons, nella seconda ce l’hanno fatta Andrea Giacoppo e Lisa Oliviero realizzando una doppietta tutta Lancia: i primi con la Delta Integrale 16V, i secondi con l’intramontabile Fulvia HF.
Con una gara praticamente perfetta grazie anche alle ritrovate prestazioni della Delta, “Lucky” e Fabrizia Pons hanno dapprima marcato stretto i provvisori leader e poi, una volta preso il comando non l’hanno più lasciato fino alla fine, firmando il loro terzo successo al Rally Campagnolo e rilanciandosi nel Campionato Italiano. Da poco nel mondo dei rally storici e coi colori del Team Bassano, i trevigiani Bernardino Marsura e Silvia Mosena portano la Porsche 911 RSR in settima posizione assoluta e sul terzo gradino del 2° Raggruppamento, mettendosi in evidenza come equipaggio da tener d’occhio in futuro. Grandi soddisfazioni anche per Tiziano e Francesca Nerobutto, noni nella globale con l’Opel Ascona 400, ma soprattutto vincitori del 3° Raggruppamento e primi anche tra i partecipanti alla Michelin Historic Rally Cup e subito dietro a chiudere con gran merito la top-ten sono Matteo Luise e Melissa Ferro ancora un volta autori di una grande prestazione con la Fiat Ritmo 130 TC con la quale vincono la classe. Appena un gradino più in basso, l’undicesimo, troviamo la Porsche 911 SC Gruppo 4 di un brillante Jacopo Rocchetto al rientro dopo due anni di stop, ben navigato da Elia De Guio col quale agguanta una meritata coppa dei secondi di classe, categoria nella quale, con vetture analoghe, si classificano quarti Massimo Voltolini e Giuseppe Morelli e quinti Adriano Beschin con Federico Migliorini. Spettacolari ed incisivi con la Talbot Sunbeam Lotus Gruppo 2, Enrico Volpato e Samuele Sordelli sono primi di classe e quattordicesimi nell’assoluta, dove in posizione ventuno si piazza l’Opel Kadett GSI Gruppo A di Marco Frainer e Marco Comunello, secondi di classe, mentre per Giacomo Questi e Giovanni Morina arriva un bel primo di classe conquistato con l’Opel Ascona SR Gruppo 2 precedendo i compagni di team Gianluigi Baghin ed Elisa Presa; in mezzo ad essi, venticinquesimi e terzi di classe chiudono Edoardo Valente con la moglie Jeanne Revenu con la Lancia Rally 037, stessa vettura utilizzata dagli esordienti Enrico Bonaso e Michele Orietti, quarti.
Proseguendo nella classifica finale, ancora una doppietta di Porsche 911 RSR nelle posizioni 34 per Claudio Zanon e Maurizio Crivellaro e 35 per Stefano Chiminelli ed Enrico Strapazzon seguiti a ruota da Luca Prina Mello e Simone Bottega efficaci con la BMW 2002 Tii Gruppo 2 che portano al secondo posto di classe. Bel sigillo tra le piccole 1300 del Gruppo A per Marco Galullo ed Emanuele Zecchini che primeggiano con la Peugeot 205 Rallye davanti a Nicola Cassinadri e Barbara Incerti, secondi con una vettura analoga, e vincono l’ipotetica sfida tra piloti elbani che li opponeva a Massimo Giudicelli, secondo di classe assieme a Paola Ferrari con la fedele Volkswagen Golf Gti Gruppo 2. Sono quarantaquattresimi Fabi Garzotto e Andrea Sbalchiero su Lancia Delta Integrale e soltanto quarti di classe chiudono Maurizio Cochis e Milva Manganone rallentati dal non ottimale rendimento della loro Peugeot 205 Gti 1.9 Gruppo A. E ancora: piazza numero 51 per la “strana coppia” Enrico Canetti e Filippo Fiora con l’Opel Corsa GSI Gruppo A, terzi di classe, seguiti ad un soffio dal rientrante Fabrizio Vaccani, buon secondo di classe con Valter Rapetti sulla Lancia Fulvia HF 1.6 Gruppo 4. Altri due equipaggi chiudono il Campagnolo festeggiando la vittoria della rispettiva classe: Lorenzo Scaffidi e Natascia Freschi con la Fiat Uno Turbo in J1 A2000 e Filippo Viola con Francesca Dalla Rizza che portano al successo l’Alfa Romeo 33 nella J1 A1600. Coppa, del terzo di classe, anche per Matteo Nerobutto e Daniele Conti su Golf Gti nella 2-1600 nella quale al quinto posto si classifica l’Opel Kadett SR 1.3 dei tedeschi Peter ed Elke Goeckel oramai presenza fissa nei rally italiani. La classifica finale li vede in 67a posizione, ma Giovanni Costenaro e Matteo Gambasin dopo cinque prove erano sesti assoluti con la Ford Sierra Cosworth 4×4 Gruppo A con la quale nell’ultimo tratto cronometrato hanno dovuto rallentare vistosamente a seguito di una toccata contro una barriera di rallentamento che si è bloccata davanti al radiatore causando un pericoloso aumento della temperatura del propulsore. Fatiche terminate anche per Sandro Simoni e Mauro Alioni sesti di classe con l’Opel Kadett GT/e Gruppo 2 e per Rino Righi e Mauro Iacolutti tornati a far coppia dopo due anni con l’intramontabile Ford Escort RS che portano al quarto posto di classe e, in chiusura, c’è ancora spazio per altri tre bei piazzamenti di classe con un primo per Luigi Annoni e Giampaolo Mantovani con la Fiat 128 Coupè, un secondo per Danilo Pagani e Christian Ronzani, secondi su Fiat 131 Abarth e Bruno Vicino con Thomas Ceron, terzi su Renault Alpine A110. Al traguardo anche la Fiat 127-900 di Enrico Gaspari e Dajana Sbabo.
A coronamento dell’ampia rassegna di successi personali, è arrivato il premio della vittoria anche nella classifica delle scuderie e i conseguenti pesanti punti per il Campionato Italiano e si aggiunge anche il successo di Luigi Battistel e Denis Rech nel Trofeo A112 Abarth Yokohama.
Dopo le note positive, vanno menzionati anche quegli equipaggi che, quasi tutti per problemi meccanici di varia natura non hanno visto il traguardo di Isola Vicentina ad iniziare da Giorgio Costenaro e Lucia Zambiasi con la Lancia Stratos, i primi ad abbandonare la compagnia seguiti da Nicola Patuzzo e Alberto Martini su Ford Sierra Cosworth, stessa vettura di Agostino Iccolti e Flavio Zanella. Ferma anzitempo anche la seconda Stratos, quella di Dino Tolfo e Giulia Paganoni e le Porsche 911 di Giampaolo Basso e Claudio Azzari con Sergio Marchi e Massimo Soffritti. Ferme anzitempo anche la BMW 318is di Gianluca Testi e Marco Benvegnù, la M3 di Giulio Pedretti e Fabio Fedele, l’Alfetta GT di Gianfranco Pianezzola e Mirko Tinazzo, la Ford Escort RS di Giampietro Pellizzari e Mauro Magnaguagno,la Peugeot 205 Gti di Ugo Tomasi e Stefano Bressan oltre alla sorella minore Rallye 1.3 di Giorgio Sisani e Cristian Pollini.
Terminati i festeggiamenti nel rally, sono iniziati quelli per la gara di regolarità sport che all’epilogo delle sei prove di precisione ha portato quell’alloro che mancava nel palmarès di Andrea Giacoppo doppiamente felice, oltre che per la vittoria conseguita con la Lancia Fulvia, anche per aver portato all’esordio vincente la navigatrice Lisa Oliviero. Il Campagnolo Historic ha poi visto in 21a posizione la BMW 325i di Andrea Cazzola e Luca Fichera, in 39a l’Opel Kadett di Damiano Pasetto e Matteo Zanini, in 42a la Fiat 127 di Edoardo e Matteo Zuccante.
Il giorno successivo si è corsa la salita Verzegnis – Sella Chianzutan alla quale ha preso parte tra le vetture moderne Temo De Carli su Radical SR4, classificato sesto di classe dopo le due manches di gara.
Nel prossimo fine settimana, ancora rally con l’Abeti in provincia di Pistoia: al via Fausto Fantei e Daniele Grechi su Alfa Romeo Alfasud Ti e il figlio Tommaso con Matteo Franconi al debutto con la nuova Volkswagen Golf GTI Gruppo 4.
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Ufficio Stampa Team Bassano
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA CLACSON MOTORSPORT, FABRIZIO HANDEL – Il pilota di Schio, alla prima sull’Opel Corsa di Clacson Motorsport, vince tre delle sei speciali in programma, firmando la classe A-J2/1600 all’appuntamento con il CIRAS.
Strigno (TN), 02 Giugno 2021 – Clacson Motorsport protagonista anche nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche, al Campagnolo Rally Storico nel recente weekend, grazie ad un Nicola Casa che, nonostante il debutto assoluto sull’Opel Corsa GSI gruppo A della squadra trentina, ha centrato il successo in classe A-J2/1600, accarezzando la top ten di quarto raggruppamento e contornando il tutto con il ventottesimo posto nella classifica assoluta.
Il pilota di Schio, affiancato da Mauro Cumerlato alle note, non avendo mai provato prima la grintosa trazione anteriore della compagine di Strigno affrontava le prime due speciali con cautela, incassando un passivo di 15”8 da Marangon, sino a quel momento leader indiscusso.
Detto e fatto, sull’asfalto amico di “Santa Caterina” Casa azzerava quasi totalmente il vantaggio di Marangon, uscendo dalla prova speciale con il miglior tempo e con un gap di soli tre decimi.
Sulla successiva “Gambugliano” un’altra spallata importante dello scledense completava il sorpasso ed il vantaggio, in rapida ascesa, saliva già a 11”5, ribaltando i valori in campo.
Si andava quindi verso la seconda tornata a “Recoaro 1000” e Casa non accennava ad alzare il piede, rifilando altri 14”8 a Marangon e portando il gruzzoletto a quota 26”3.
Con una sola prova speciale al termine ed un significativo margine il portacolori di Clacson Motorsport gestiva in tranquillità gli ultimi chilometri di gara, godendosi la sua conclusiva “Santa Caterina” che lo accompagnava verso i festeggiamenti per il debutto vincente nel CIRAS.
“Sulla prima Santa Caterina abbiamo deciso di attaccare” – aggiunge Casa – “ed abbiamo continuato a spingere anche sulle due successive. Visto che il meteo stava per cambiare non volevamo prenderci dei rischi sull’ultima prova. Ci è andata bene e siamo molto contenti di aver debuttato, tra le auto storiche, con una vittoria. La vettura ed il team sono stati super. L’Opel Corsa ha un assetto che mi ha davvero stupito. Mi sono trovato, da subito, molto bene e devo dire che questa vettura rispecchia molto il mio stile di guida. Che dire di Diego e di Jean Marc Francia? Una coppia davvero molto preparata e professionale. Un ringraziamento particolare lo voglio fare proprio a Diego perchè questo risultato è frutto dei tanti consigli che mi ha dato. Il Campagnolo è una gara bellissima e le prove sono davvero fantastiche ma la Santa Caterina, per me, fatta in questa versione è la migliore in assoluto. Ci siamo veramente divertiti tanto.”
“I nostri migliori complimenti a Nicola” – racconta Gonzo (titolare Clacson Motorsport) – “perchè se è vero che correva in casa era alla seconda sua gara nel mondo delle auto storiche, ben diverso da quello moderno, ed al debutto sull’Opel Corsa GSI. È stato molto bravo a trovare, subito, il giusto feeling e la vittoria ottenuta è il modo migliore per concludere un esordio.”
Ma per Clacson Motorsport non è tempo di adagiarsi troppo sugli allori, grazie al successo di Casa al Campagnolo, perchè alla porta bussa già l’Aleria Historic Rally, dal 8 al 12 Giugno in Corsica, che si terrà nelle vicinanze dell’omonima cittadina e porterà una grossa rivoluzione nel mondo delle storiche, trattandosi della prima con il ritorno a fondo misto, terra e asfalto.
Michelin Historic Rally Cup 2021. Tiziano Nerobutto mette tutti d’accordo
FONTE: UFFICIO STAMPA MICHELIN RALLY CUP, TOMMASO VALINOTTI – Prestazione maiuscola del pilota veneto, affiancato dalla figlia Francesca, che fa sua la classifica della serie indetta dalla Casa di Clermont Ferrand. Grande, solita, prestazione dell’ambasciatore Michelin (non iscritto alla coppa) Matteo Luise, tornato alla Ritmo. Una gara favorevole agli equipaggi calzati con i pneumatici transalpini che si impongono in due raggruppamenti e otto classi.
ISOLA VICENTINA (IM), 29 maggio – Aveva tutti gli occhi puntati addosso. Ma lui non ha battuto ciglio ed ha proseguito, velocemente per la sua strada. Lui è Tiziano Nerobutto che, affiancato dalla figlia Francesca, ha vinto il secondo appuntamento della Michelin Historic Rally Cup in occasione del 16° Rally Campagnolo Storico, chiudendo nono assoluto. E già che c’era è salito sul gradino più alto del podio del Terzo Raggruppamento e della Classe 4 Over 2000 con la sua Opel Ascona 400, portata in gara coniugando velocità e spettacolo. Una delizia per gli occhi degli appassionati che hanno avuto la fortuna di vederlo transitare sulle prove speciali. Il portacolori del Team Bassano ha evitato discussioni e cancellato ogni fantasia da parte degli avversari, risultando il più veloce della Michelin Historic Rally Cup in tutte le prove speciali, rimanendo al comando del Terzo Raggruppamento della gara dal primo all’ultimo metro concedendo agli avversari solo il primo passaggio a Santa Caterina, riuscendo a cancellare la delusione del ritiro del 2019, ultima edizione in cui la gara vicentina storica è andata in scena. In questo modo si propone come uno dei pretendenti alla vittoria della Michelin Historic Rally Cup, se riuscirà a disputare un congruo numero di gare.
Parlando di missili terra-terra sulle prove del Campagnolo non bisogna certo dimenticare Matteo Luise, tornato dopo la parentesi sanremese ad avere a fianco la moglie Melissa Ferro e al volante della sua Fiat Ritmo 130 Abarth. Pur non potendo partecipare alla Michelin Historic Rally Cup (in quanto non prevista la categoria per la sua Ritmo) si conferma un affezionato ai penumatici Michelin che utilizza da par suo chiudendo decimo assoluto e, ca va sans dire, primo della classe J2-A/2000, sesto di Quarto Raggruppamento preceduto solo da Delta, Porsche e Sierra che di cavalli ne hanno almeno un centinaio in più della sua Ritmo. Anche per lui traiettorie e staccate sono cose così naturali che sembrano facili. Ma non è così. Bisogna avere questa dote nel sangue.
Una giornata particolarmente positiva per i protagonisti della Michelin Historic Rally Cup che ha visto i partecipanti alla Coppa indetta dalla Casa di Clermont Ferrand, e gestita da Mario Cravero di Area Gomme, ottenere il successo in due raggruppamenti (il Terzo con Tiziano Nerobutto e il Primo con Massimo Giuliani), e in sette classi, che diventano otto se contiamo anche il simpatizzante Michelin Matteo Luise.
Il Primo Raggruppamento del rally propone ai vertici un duello monopolizzato dai partecipanti alla Michelin Historic Rally Cup con un confronto fra la Lancia Fulvia HF di Massimo Giuliani e Claudia Sora e la Ford Escort Twin Cam di Valter Canzian e Simone Franchi. Duello che si risolve a favore della vettura italiana con Giuliani-Sora che chiudono 56esimi assoluti, 12esimi della Michelin Historic Rally Cup, vincitori di classe e raggruppamento in gara con una prestazione concreta e senza sbavature al volante di una vettura che è un monumento storico itinerante. Gara difficile per noie alla frizione fin dalla seconda prova speciale per Canzian-Franchi, che erano in testa al raggruppamento nella Gambugliano mattutina, problema che ha costretto i portacolori della Scaligera Rally a terminare a passo lento la Gambugliano pomeridiana e fermarsi nella successiva Recoaro.
Il Secondo Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup è andato a Luca Prina Mello, affiancato da Simone Bottega sulla BMW 2002 Ti con la quale ha concluso 36° assoluto e secondo della propria classe nel rally e sesto fra i partecipanti alla Michelin Historic Rally Cup. Una gara giudiziosa e attenta quella del pilota biellese, reduce da una serie di gare sfortunate, al punto di aver visto l’ultima volta la pedana di arrivo al Rally Lana Storico di due anni fa. Alle spalle del portacolori del Team Bassano conclude la Fulvia Coupé di Ermanno Caporale e Ornella Bianco Malerba, che hanno dovuto combattere per tutta la gara con perdite olio dal motore, ma hanno resistito alla tentazione di arrendersi anzi tempo chiudendo la gara in 63esima posizione assoluta, 14esimi fra i protagonisti della Coppa Michelin. Terza piazza in Secondo Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup per Marco Cipriani-Alfredo Salerno che hanno fatto viaggiare di buon passo la loro splendida Alpine A110, per la prima volta protagonista della Serie della Casa di Clermont Ferrand. I portacolori della Scaligera Rally hanno preceduto un altro equipaggio neo entrano nella Michelin Historic Rally Cup formato da Luigi Annoni-Giampaolo Mantovani, che hanno portato al traguardo in 74esima posizione assoluta l’impegnativa Fiat 128 Coupé.
Ritirati gli altri tre equipaggi del Secondo Raggruppamento iscritti alla Michelin Historic Rally Cup. Si fermano per una foratura all’inizio dell’ultima prova, la Santa Caterina-2, Giampaolo Basso-Sergio Marchi, afflitti da problemi di alimentazione alla loro Porsche 911 Carrera RSR 3.0 fin dall’inizio gara. Che comunque stavano portando a termine in modo onorevole entro i primi venti della classifica assoluta e leader del Secondo Raggruppamento fra i partecipanti alla Coppa francese. Spettacolare uscita di strada, senza danni all’equipaggio, per Bruno Graglia e Roberto Barbero che allo scollino della Recoaro del mattino scivolano sulla ghiaia con la loro Fiat Abarth 124 Rally e finiscono nel dirupo sottostante con rischio di parcheggiare nel laghetto a bordo strada. Peccato per i vincitori del Raggruppamento a Sanremo, anche se la gara veneta non era iniziata nel migliore dei modi, con problemi di alimentazione che costringevano i piloti della Dolly Motor Sport a tenere costantemente accelerata la vettura. Noie di alimentazione alla sua Alpine A110 convincono il pilota con licenza inglese Trevor Smithson, affiancato da Alessio Chiantelli a fermarsi nel corso della Recoaro del mattino.
Il Terzo Raggruppamento è feudo privato di Tiziano e Francesca Nerobutto che vincono e stravincono la categoria non solo fra i partecipanti alla Michelin Historic Rally Cup, ma anche dell’intera gara. Alle spalle del pilota della Opel Ascona 400 chiudono Adriano Beschin, con Federico Migliorini su Porsche 911 SC, che festeggia nel migliore dei modi il suo ingresso nella coppa con un secondo posto di raggruppamento nella serie reso più prezioso dal 17° posto assoluto, dopo una gara senza incertezze. Terza piazza per Giacomo Questi e Giovanni Morina che, come a Sanremo, soffrono di problemi di carburazione alla loro Ascona 2.0 SR. Una volta risolti, il pilota bergamasco riesce a spingere a fondo, conquistando un buon terzo fra i partecipanti alla Michelin Historic Rally Cup, che vale punti pesanti per la classifica assoluta e di Raggruppamento, oltre ad aver la soddisfazione di vincere la propria classe della gara. Quarta piazza per Gianluigi Baghin ed Elisa Presa, che hanno sfoggiato una nuova livrea rosso fiammante per la loro Alfetta GTV, con la quale vedono finalmente il traguardo, per la prima volta in questa stagione. Grande gara, come sempre, per Luca Delle Coste-Franca Regis Milano che ottengono il massimo possibile dalla loro piccola e poco potente Ritmo 75, che soffre in modo particolare le ripide salite della gara vicentina. Per i portacolori di Rally & Co, c’è anche il primato della propria classe in gara. Solita gara stratosferica per Luciano e Lorena Chivelli che portano nelle zone alte della classifica, vincendo la classe della gara, la loro Fiat 127 Sport, imponendosi anche nella Classe M1 della Michelin Historic Rally Cup. Categoria nella quale hanno fatto scintille con Valtero Gandolfo e Marco Torterolo (noni di raggruppamento del Trofeo), vincitori a Sanremo, che non hanno commesso errori, raccogliendo pesanti punti per la propria classifica della Coppa. Dietro Chivelli, in settima posizione, si classificano Massimo Giudicelli e Paola Ferrari, con la loro Golf GTI, con la quale si dimostrano equipaggio da campionato, raccogliendo sempre il massimo dei punti possibili. Ottava posizione di Terzo Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup per Luca Valle e Cristiana Bertoglio, sorridenti vincitori con la loro Porsche 911 SC della loro classe, successo che spegne le amarezza della non partenza a Sanremo. Decima piazza per il giovane Matteo Nerobutto, con Daniele Conti sul sedile di destra della Volkswagen Golf GTI, che sfrutterà l’esperienza e i consigli dello zio Tiziano per crescere e arrivare ai piani nobili delle classifiche. Il giovane Nerobutto ha preceduto i determinati tedeschi, portacolori del Team Bassano, Peter ed Elke Goekel, inarrestabili con la loro Opel Kadett D.
Sono quattro gli equipaggi di questo raggruppamento che non vedono il traguardo. Claudio Azzari e Massimo Soffritti, imitano con la loro Porsche 911 SC Bruno Graglia uscendo di strada al temine della salita della Recoaro mattutina, fortunatamente per loro rimediando meno danni. Per l’equipaggio biellese una gara veramente in salita che li aveva relegati al fondo della classifica Michelin per grossi problemi di alimentazione fin dalla prima prova. Peccato per Michele Solfa e Nicolò Salgaro che stavano viaggiando a podio della classifica assoluta della Michelin Historic Rally Cup quando hanno rotto il motore della loro Alfetta GTV nella quinta e penultima prova della gara. Un semiasse della Fiat 128 SL è costato il ritiro a Marco Vinicio Guerretti, nuovamente affiancato da Andrea Guerretti, che continua la serie negativa di ritiri che dura dal Costa Smeralda dello scorso anno. Infine palma della sfortuna per Claudio Ferron e Ivano Passeri che sbiellano il motore della loro Opel Kadett GT/E già nel corso della prima prova.
Dura solo metà gara il confronto fra le Peugeot 205 Rallye di Quarto Raggruppamento portate in gara dagli ex trofeisti Marco Galullo-Daniele Zecchini, che prendono il comando fin dalla prima prova, e Giorgio Sisani-Cristian Pollini, che restano loro in scia per tre delle sei prove speciali in programma nonostante il motore non renda il massimo. Uscito di scena Sisani, Galullo si impegna per vincere la classe della gara centrando l’obiettivo con oltre trenta secondi di margine. Peccato che l’elbano abbia dichiarato fin d’ora che non potrà tornare in prova speciale prima della gara di casa di settembre. La delusione di Sisani è in parte stemperata dal fatto di aver conosciuto e apprezzato i pneumatici Michelin che usava per la prima volta.
Prossimo appuntamento con la Michelin Historic Rally Cup a Biella il 18 e 19 giugno per il 10° Rally Lana Storico.
FONTE: UFFICIO STAMPA PALLADIO HISTORIC, ANDREA ZANOVELLO – Grazie ad una gara maiuscola di Salvini e Tagliaferri con la Porsche 911 la scuderia vicentina va a podio nell’assoluta del rally dei record e chiude al secondo posto tra le scuderie. Podio sfiorato da Carcereri e Norbiato nella regolarità sport
Vicenza, 1 giugno 2021 – Tante erano le aspettative della Scuderia Palladio Historic prima del via del 16° Rally Campagnolo e del 12° Campagnolo Historic di regolarità sport che si sono svolti, con grande successo, lo scorso sabato 29 maggio. Presente con dodici equipaggi, la scuderia vicentina tira le somme nel post gara e l’esito è senza dubbio appagante: un podio assoluto nel rally, uno sfiorato nella regolarità, a cui si sommano altri buoni risultati individuali.
Atteso come non mai da Alberto Salvini che rientrava in gara dopo sette mesi dall’ultimo impegno, il suo quattordicesimo Rally Campagnolo è stato senza dubbio di alto livello; ritrovato Davide Tagliaferri al suo fianco sulla Porsche 911 RSR Gruppo 4, il pilota senese si è messo subito in evidenza con lo scratch sulla “Recoaro” che gli ha dato la provvisoria leadership della gara, vanificata poco dopo da un problema ai freni nella discesa dell’insidiosa “Santa Caterina”. Risolto l’inconveniente il duo ha continuato con passo deciso fino a chiudere la gara al terzo posto assoluto, aggiudicandosi la vittoria di 2° Raggruppamento oltre a quella di classe e portando alla Palladio Historic il primo risultato di livello nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche.
Scorrendo la classifica, in quindicesima posizione troviamo la Ford Sierra Cosworth 4×4 Gruppo A di Pierluigi Zanetti e Alessio Angeli penalizzati da un assetto non ottimale che li allontana dalla top ten: chiudono al quarto posto di classe, categoria nella quale si piazzano “Janger” e Oscar Da Meda autori di una buona gara con la BMW M3, con la quale realizzano la ventesima prestazione assoluta. Si arriva, poi, al gradino numero 45 per trovare l’Alfa Romeo Alfetta GTV 6 Gruppo 2 di Antonio Regazzo che, in coppia con Andrea Ballini, sigla il suo sedicesimo Campagnolo consecutivo col secondo posto di classe. Quinto equipaggio a concludere le fatiche, quello del Presidente Mario Mettifogo che nulla può contro le scatenate Fiat 127 con la sua A112 Abarth condivisa con Gloria Florio e si accontenta di un quarto posto, gratificato dal piacere di aver concluso senza problemi un rally decisamente impegnativo come il Campagnolo di quest’anno. Ad aggiungere la ciliegina sulla torta, è arrivata la seconda posizione nella classifica delle scuderie.
Prima volta nel Trofeo A112 Abarth Yokohama per i fratelli Giody e Nico Pellizzari che, si mettono in bella evidenza cogliendo la sesta posizione su trenta equipaggi partiti ed entrano nel migliore dei modi nell’agguerrito monomarca Autobianchi.
Unica nota stonata nel rally, il ritiro della Peugeot 205 Rallye di Manuel Mettifogo e Mauro Savegnago per la rottura di un semiasse dopo un buon terzo di classe nella prova d’apertura.
Tre su cinque al traguardo nella gara di regolarità sport che ha dato il via al Trofeo Tre Regioni, partendo da un bel quarto posto assoluto conquistato dalla Peugeot 205 GTI di Daniele Carcereri e Claudio Norbiato dopo essere stati anche in testa nelle prime battute di gara. Bella prestazione anche per la vettura gemella di Ezio Franchini e Gabriella Coato che chiudono decimi assoluti. Terzo equipaggio al traguardo, quello della Mazda MX-5 di Stefano Adrogna e Loris De Paoli, trentaquattresimi assoluti. Ritirate sia la Toyota Celica ST 185 di Gianluigi Falcone de Erika Balboni, sia l’Opel Kadett GT/e di Federico Mauri e Gianfranco Peruzzi. Quarto posto tra le scuderie per la Palladio Historic.
Altre notizie ed informazioni della scuderia, al sito web www.palladiohistoric.it
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FONTE: UFFICIO STAMPA BALLETTI MOTORSPORT, ANDREA ZANOVELLO – Inizia bene la stagione di Salvini e Tagliaferri terzi assoluti con la Porsche 911 e in bella evidenza si mette anche la Subaru Legacy affidata ai Nodari
Nizza Monferrato (AT), 1 giugno 2021 – Da sempre uno dei rally più attesi della stagione, anche quest’anno il Rally Campagnolo non ha disilluso le attese e, per la Balletti Motorsport la gara vicentina valevole per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche, ha portato notevoli soddisfazioni.
La prima è arrivata da Alberto Salvini che del Campagnolo è uno dei più affezionati partecipanti e che una volta di più si è espresso ai massimi livelli con la sua Porsche 911 RSR Gruppo 4 assieme a Davide Tagliaferri, tornato al suo fianco dopo la vittoria all’Elba 2020; partiti con passo deciso fin dalle prime battute, sulla seconda prova hanno firmato il miglior tempo che è valso loro la provvisoria prima posizione. Sul successivo tratto cronometrato, la lunga “Santa Caterina” un improvviso problema ai freni nella discesa finale ha penalizzato il duo che si è così ritrovato al quarto posto in una classifica cortissima. Senza demordere hanno continuato ad attaccare chiudendo la gara al terzo posto assoluto, vincendo la classifica del 2° Raggruppamento che porta loro un consistente bottino di punti in ottica campionato.
Ad aggiungere soddisfazione al team dei fratelli Carmelo e Mario Balletti, ci hanno pensato Paolo e Giulio Nodari che per la gara di casa si sono affidati all Subaru Legacy 4×4 Gruppo A con la quale sono stati protagonisti di una prestazione da incorniciare, considerato anche il fatto che era la prima volta con la performante trazione integrale giapponese, dopo aver corso in passato diversi rally con la Porsche 911 di casa Balletti. Sempre nei primi sette nelle prime quattro prove e nonostante qualche problema ai freni, mentre stavano per attaccare la quinta posizione, sulla ripetizione della Recoaro, il duo padre e figlio lamenta una foratura che vanifica gli sforzi, ma non compromette più di tanto la gara visto il sesto posto assoluto finale, il quarto di 4° Raggruppamento, oltre al secondo di classe alle spalle dei vincitori assoluti.
Terzo equipaggio in gara, quello della Porsche 911 RSR Gruppo 4 di Claudio Zanon e Maurizio Crivellaro tornati a far coppia proprio al Rally Campagnolo iniziato in salita per loro, a causa di problema all’assetto che li penalizza fortemente sulla prima prova; sistemato l’inconveniente in assistenza, proseguono con la giusta determinazione che permette loro di riprendere il ritmo di gara dopo una lunga assenza. All’arrivo ad Isola Vicentina sono trentottesimi assoluti e settimi in una classe tra le più affollate e competitive.
Una menzione, infine, anche per Luca Prina Mello in copia con Simone Bottega, ottimo secondi di classe e in evidenza anche nella Michelin Historic Rally Cup con la BMW 2002 Tii assistitain gara dal team di Nizza Monferrato
Ora si volta pagina entrando nel mese di giugno che propone nel prossimo fine settimana la cronoscalata Lago – Montefiascone in provincia di Viterbo, valevole per il Campionato Italiano Velocità Salita al via della quale si presenterà Matteo Adragna, stavolta con una novità: al posto dell’abituale Porsche 911 RSR, il gentleman driver siciliano utilizzerà la 935 “Silhouette” che l’amico Andrea Baroni gli metterà a disposizione.
Ulteriori informazioni sull’attività dell’azienda al sito web www.ballettimotorsport.it
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Ufficio Stampa Balletti Motorsport
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA SCUDERIA DUE TORRI, ANDREA ZANOVELLO – Nella seconda uscita stagionale la scuderia veneziana brinda per i buoni risultati dei tre equipaggi in gara che collezionano un primo, un secondo ed un terzo nelle rispettive classi e i primi punti per il Trofeo ACI Vicenza
Oriago di Mira (VE), 1 giugno 2021 – Erano tre gli equipaggi della Scuderia Due Torri al via del Rally Campagnolo al termine del quale, tutti hanno avuto la soddisfazione di salire sui diversi gradini del podio delle rispettive categorie.
Nella prima uscita ufficiale nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche, il team veneziano si è messo in bella evidenza al cospetto di un parterre di assoluto livello, come confermano i 147 equipaggi in gara nel rally storico che ha battuto tutti i record di partecipazione.
Dalle classifiche finali di classe spicca il primo posto conquistato con una prestazione perfetta da parte di Alessandro Ferrari e Piero Comellato su Lancia Fulvia HF Gruppo 4, alla guida della quale ingaggiano una bella sfida con due equipaggi coi quali hanno in passato duellato in diversi rally: con cinque successi parziali su sei prove, al traguardo di Isola Vicentina arriva una convincente vittoria di classe 4-1600 che porta in scuderia la prima coppa col numero 1 sulla targhetta.
Si passa poi alla classe A-1600 del 4° Raggruppamento nella quale era di scena l’Hond Civic V-Tec di Andrea Marangon e Massimo Darisi, consapevoli di dover dare il massimo soprattutto contro un paio di avversari davvero ostici. La loro gara parte nel migliore dei modi firmando lo scratch nelle prime due prove e chiudendo il primo giro al comando; nel secondo, complice qualche piccola sbavatura ma anche per il cambio di passo dell’equipaggio che giocava in casa, il duo della performante giapponese passa in seconda posizione, che sarà anche quella finale; un risultato comunque brillante grazie anche al rendimento della vettura, a conferma dell’ottimo lavoro svolto sul mezzo durante la stagione invernale.
La terza coppa è merito della prestazione di Daniele Danieli e Cristina Merco con la Fiat Ritmo 130 TC che portano sul terzo gradino della classe A-2000; non è stata una gara facile la loro, condizionata da problemi all’impianto frenante ai quali si è anche sommata la rottura del motorino d’avviamento, problema prontamente risolto dall’efficace squadra d’assistenza e alla fine il risultato ne gratifica la prestazione. A loro, il merito di non aver mollato e averci creduto fino alla fine.
Il Rally Campagnolo, oltre alla validità per il Campionato Italiano, aveva anche quella per il Trofeo ACI Vicenza, obiettivo principale dei tre equipaggi della Scuderia Due Torri che ora conteggiano i primi punti nell’interessante campionato che organizzato dall’Ente vicentino.
Oltre ai tre equipaggi elencati, era in gara anche Thomas Ceron che ha navigato Bruno Vicino, già più volte campione del Mondo di ciclismo su pista: il loro Rally Campagnolo si è concluso con una soddisfacente terza posizione di classe conseguita con una Renault Alpine A110 Gruppo 4.
Immagine: Videofotomax
Ufficio Stampa Scuderia Due Torri
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: BIELLA CORSE, MASSIMO GIOGGIA – Buone notizie anche dal mondo delle autostoriche. A Isola Vicentina, dove sabato si è corso il 16° Campagnolo Rally Storico, terza prova del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, hanno terminato positivamente la gara anche Ermanno Caporale e Ornella Blanco Malerba. Con la loro Lancia Fulvia HF H1 GTS, hanno infatti chiuso al terzo posto di classe, quindicesimi nella classifica di gruppo e 63mi nella classifica assoluta della gara.
“Dopo il Rally Team 971, anche il Campagnolo è stata una bella gara … siamo soddisfatti! E ora ci prepariamo per il Lana Storico!”.
Per la cronaca, il Rally Lana Storico (la gara “di casa” per Biella Corse), si correrà a Biella il 19 e 20 giugno 2021.
Massimo Gioggia
Lombardo e Ratnayake della scuderia RO racing secondi al Rally Campagnolo
FONTE: UFFICIO STAMPA RO RACING, GIUSEPPE LI VECCHI – Un Rally Campagnolo ricco di emozioni per la scuderia RO racing, giunta, con Angelo Lombardo e Hars Ratnayake, a un soffio dalla vittoria finale. La Porsche 911 Gruppo B guidata dal driver cefaludese e seguita da Guagliardo si è, infatti, piazzata al secondo posto della classifica finale.
Continua a regalare emozioni il Campionato italiano rally auto storiche giunto al suo terzo atto del 2021. In Veneto, nel fine settimana appena trascorso, Angelo Lombardo e Hars Ratnayake, portacolori della scuderia RO racing, hanno concluso la loro avventura al Rally Campagnolo, ancora una volta, ad un passo dalla vittoria finale. Per i due rappresentanti del sodalizio di Cianciana, secondi in classifica generale, sono però giunti punti pesanti in chiave campionato. Lucio Da Zanche, diretto avversario dei due ragazzi terribili della RO racing, ha, infatti, terminato la sua gara alle loro spalle. Lombardo e il suo navigatore Ratnayake, a bordo della Porsche 911 ex Gruppo B del Quarto Raggruppamento, seguita dal preparatore Guagliardo, si sono imposti in diversi tratti cronometrati non riuscendo però a salire in cima alla classifica finale.
“Sono molto soddisfatto, abbiamo guadagnato preziosissimi punti per la classifica di campionato – ha detto Lombardo – è stata una gara tirata, caratterizzata da un tracciato molto tecnico e veloce con tratti in discesa molto impegnativi. Ci stiamo già organizzando per la prossima trasferta al Rally Lana, gli avversari sono alla nostra portata e la cosa mi rinfranca molto”.
Note liete anche dalla Sicilia dove, allo slalom Quota Mille, Danilo Puleo a bordo della sua Peugeot 106, ha concluso al secondo posto della classe N1400.


























