FONTE: UFFICIO STAMPA ANDREA TONELLI, FABRIZIO HANDEL – In un’autentica sfida ad eliminazione, sono più i ritiri degli arrivi tra le auto storiche, il pilota di Reggio Emilia ritrova il sorriso, in vista del ritorno nell’italiano terra storico.
Reggio Emilia, 02 Marzo 2021 – Chi ben comincia è già a metà dell’opera, questo il pensiero che risuona nelle orecchie di Andrea Tonelli al termine di una prima edizione del Rally Valle del Tevere che si è rivelata altamente selettiva per le auto storiche, decimate al traguardo finale.
Domenica scorsa delle nove al via solo quattro sono riuscite a concludere la trasferta toscana, vissuta su un fondo che, specialmente sulla “Cerbaiolo”, ha lasciato non pochi malumori.
Con l’intento unico di invertire la rotta della passata stagione, senza mai forzare il ritmo, il pilota di Reggio Emilia ha portato a casa un buon terzo posto assoluto, secondo nel terzo raggruppamento ed in classe 3/4/2000, vetture di gruppo 4 con cilindrata sino a duemila.
“Se ACI Sport vuole che le storiche continuino a correre sulla terra” – racconta Tonelli – “bisogna fare qualche cosa. Far passare le vetture moderne, soprattutto le trazioni integrali, prima di noi rende il fondo delle speciali troppo rovinato. Gli organizzatori hanno fatto un lavoro notevole ma bisogna trovare una soluzione dall’alto per incentivare il nostro settore.”
Con una condotta di gara prudente il portacolori di Movisport chiudeva la prima tornata con un opaco sesto posto assoluto, ben lontano dagli abituali ritmi ma consapevole che l’unico obiettivo di giornata era quello di portare la Ford Escort RS 1800 MKII, curata nell’occasione dalla Power Brothers dei fratelli Colonna, a completare tutti i crono in programma.
Nel doppio passaggio centrale si iniziava a contare i superstiti, ben quattro gli abbandoni, con Tonelli, in coppia con Roberto Debbi, che risaliva sino al quarto posto in classifica generale.
Uscito dall’ultima “Cerbaiolo” con il cuore in gola, sulla quale anche Calzolari alzava bandiera bianca, il reggiano saliva sul gradino più basso del podio, con nove secondi da difendere.
Deciso a completare nel miglior modo possibile una trasferta complicata Tonelli aumentava il passo e, grazie al secondo parziale in speciale, congelava la posizione in vista dell’arrivo.
“Sulla Cerbaiolo sembrava di essere a Beirut” – aggiunge Tonelli – “e, sul terzo passaggio, abbiamo letteralmente alzato il piede perchè temevamo davvero di non arrivare a fine prova. Siamo partiti molto cauti e, tra il fondo rovinato ed i fantasmi del passato, siamo andati con calma sulle prime quattro speciali. Quando ci siamo ritrovati al terzo posto assoluto, ad una speciale dal termine, abbiamo deciso di spingere di più perchè volevamo portarci a casa comunque il risultato. Gara molto difficile e scassa macchine. Abbiamo cambiato sei gomme al posteriore, per farvi capire quanto si faticava con una due ruote motrici. L’auto si è comportata benissimo e siamo tutti molto soddisfatti di aver iniziato con questo risultato il nuovo anno. Tra la salita lenta e tecnica, della prima, e le staccate toste dopo rettilinei infiniti, della seconda, non si può dire che questo Valle del Tevere sia stato poco tecnico. Grazie di cuore ai nostri partners, alla scuderia Movisport ed al mio compagno di abitacolo Roberto Debbi. Complimenti alla Power Brothers perchè ci hanno dato un’assistenza molto organizzata. Proprio bravi.”
fordescortrs
Rally & co al rally di varese
FONTE: SCUDERIA RALLY &CO, CLAUDIO CAPPIO – Risultati decisamente soddisfacenti per i portacolori della scuderia biellese rally & co al ritorno dal Rally dei Laghi / Varese storico.
Splendidi terzi assoluti tra gli storici nonché primi nel secondo raggruppamento la coppia formata da Dino Vicario e Fausto Bondesan sulla Ford Escort RS 2000 “siamo stati vicini ad agguantare la seconda posizione ma un paio di errori mi hanno portato ad accontentarmi del gradino più basso del podio comunque molto utile per la classifica del trofeo rally di zona” afferma Vicario.
Borini e Folghera sulla Opel ascona giungono 14°assoluti mentre Zerbetto – Costenaro su Peugeot 205 gti agguantano la 19° posizione. Note dolenti per Bertinotti /Vercella marchese ritirati per un problema alla frizione della Opel manta gte non prima di aver siglato il miglior tempo assoluto sulla prima prova speciale mentre Porta- Santi su Ford escort causa rottura di un semiasse si sono dovuti fermare già nel primo trasferimento senza poter disputare neppure una ps.
Nella gara moderna 32°assoluti e secondi di classe k10 a bordo della Peugeot 106 kit giungono Mirko Pelgantini con alle note Rizzato mentre per la finale di trofeo bmw 318 is Alfano-Barabaschi sono giunti secondi Biondo-Croce terzi mentre ritirati gli altri due piloti targati rally & co Lamanna e Ardigo’
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY VALLE DEL TEVERE, ALESSANDRO BUGELLI – Movimentata anche la disputa tra le vetture storiche. Il successo è andato al sammarinese Bruno Pelliccioni (Ford Escort RS), passato a condurre da metà gara, quando cioè si è fermata la Lancia Delta Integrale dei francesi Vivier-Finidori. Seconda posizione per Pellegrini-Cavalli (for Escort RS) e terzi Tonelli-Debbi, finalmente sorridenti con la loro Ford Escort RS, riscattando così in buona parte il loro 2020 assai amaro.
IL TERRITORIO IDENTIFICATO DALLA GARA
Nel nome alla gara “Valle del Tevere” si è voluto contribuire ad incentivare l’immagine dei territori che ospitano l’evento, per dare immagine ed a dare sostegno all’economia del settore turismo, con la collaborazione dell’Automobile Club Arezzo e con il convinto sostegno delle Amministrazioni locali, le “tre perle” della Valtiberina, vale a dire i comuni di Anghiari, Pieve Santo Stefano e Sansepolcro. Tre luoghi di rara bellezza paesaggistica ed anche di grandi ricordi storico-culturali, i quali per due giorni diverranno palcoscenico per un evento destinato a tracciare una nuova storia di grande sport e di passione per il motorsport, soprattutto per le corse su strada. Oltre che dare un segnale propositivo in un momento certamente ancora non facile a causa dell’emergenza sanitaria.
Immagine d’archivio
FONTE: UFFICIO STAMPA SCUDERIA MALATESTA – Con il suo alfiere Bruno Pelliccioni, vincitore del Campionato Italiano Rally Terra Auto Storiche, la Scuderia rilancia la sfida per la stagione 2021.
Il pilota romagnolo, affiancato dal navigatore Roberto Selva, tornerà a bordo della sua Ford Escort proprio in occasione del 1° Rally Terra Val di Tevere, che si disputerà sui bellissimi sterrati tra le zone di Sansepolcro, Anghiari e Pieve Santo Stefano; tre prove: la “Cerbaiolo” da ripetere tre volte, “La Battaglia di Anghiari” per due e infine la “Motina Power Stage” per un totale di 47,95 km.
Pelliccioni, nell’ottica delle sei tappe del CIRTS 2021, sfrutterà al meglio questa trasferta come test per mettere a punto la vettura e rispolverare in fretta la forma e la grinta che l’hanno contraddistinto lo scorso anno.”
FONTE: UFFICIO STAMPA ANDREA TONELLI, FABRIZIO HANDEL – Il pilota di Reggio Emilia sarà al via, il prossimo weekend, del neonato appuntamento toscano, in gara test per ritentare l’assalto al Campionato Italiano Rally Terra Storico.
Reggio Emilia, 23 Febbraio 2021 – Il boccone amaro è stato quasi digerito, quello che ha visto costretto Andrea Tonelli, lo scorso anno, ad alzare bandiera bianca quando era riuscito a dimostrarsi, a suon di tempi, protagonista di livello nel Campionato Italiano Rally Terra Storico.
Il pilota di Reggio Emilia, deciso a riprendere il discorso da dove lo aveva terminato nel 2020, si presenterà ai nastri di partenza della serie tricolore con il medesimo pacchetto a disposizione.
Confermato, sul sedile di destra, Roberto Debbi così come la compagna di avventura ovvero la
Ford Escort RS 1800 MKII, iscritta anche quest’anno per i colori della scuderia Movisport.
Saranno sei le gare che andranno a comporre il calendario 2021 del CIRTS, a partire dal Rally Storico della Val d’Orcia a fine Marzo, seguito dal Rally Storico del Medio Adriatico a fine Aprile, dall’Historic San Marino Rally a fine Giugno, dal Rally Storico Città di Arezzo, Crete Senesi e Valtiberina che, a cavallo tra Luglio ed Agosto, chiuderà la prima parte di campionato.
La stagione 2021 vivrà le ultime battute a Novembre con due eventi, il Rally Liburna Terra Storica ad inizio mese e con il Tuscan Rewind alla fine, con il compito di chiudere il sipario.
“Aver visto lo scorso anno di essere veloci ma poco concreti” – racconta Tonelli – “ci ha lasciato molto amareggiati così abbiamo deciso, quest’anno, di riprovarci. Impegni di lavoro e famiglia permettendo saremo al via dell’intero Campionato Italiano Rally Terra Storico e ci auguriamo di poter ottenere quei risultati che, solo in parte, abbiamo dimostrato nel 2020.”
Pianificando in ogni dettaglio questo importante obiettivo Tonelli sarà della partita, i prossimi 27 e 28 Febbraio, in occasione della prima edizione del Rally Storico Valle del Tevere.
L’appuntamento toscano si disputerà in un contesto ben noto al rallysmo nazionale e non solo, avendo come fulcro il trittico composto da Sansepolcro, Anghiari e Pieve Santo Stefano.
Una gara test, dove togliere la tanta ruggine accumulata dalla pausa forzata, in seguito alla rocambolesca uscita di strada di San Marino, ma anche un interessante banco di prova, in virtù di un elenco iscritti che vede al via i principali protagonisti della passata stagione sterrata.
“Siamo qui per toglierci la ruggine e qualche fantasma della scorsa stagione” – aggiunge Tonelli – “e per fare questo non vogliamo darci degli obiettivi. Vogliamo solamente concretizzare un risultato, qualunque esso sia. Quello che verrà andrà comunque bene. Speriamo soltanto che le auto moderne, che partono prima di noi, non rovinino troppo il fondo. Forse qui ACI Sport potrebbe ragionare davvero sul far partire noi storiche davanti alle moderne, sulla terra. La terra è la patria della nostra Escort, nata sugli sterrati inglesi. Siamo pronti per questo 2021.”
Tre le prove speciali da affrontare, tutte previste per la sola giornata di Domenica 28 Febbraio, con “Cerbaiolo” (7,40 km) che sarà ripetuta per tre tornate, “La Battaglia di Anghiari” (11,09 km) per due e con la corta “Motina Power Stage” (3,57 km) che chiuderà il cerchio sul percorso.
La Malatesta trionfa ancora
FONTE: UFFICIO STAMPA SCUDERIA MALATESTA – Si è concluso in silenzio il Campionato Italiano Rally Terra Auto Storiche col mancato appuntamento del Tuscan Rewind, nonostante questo la Scuderia Malatesta può festeggiare la vittoria assoluta del suo pilota Bruno Pelliccioni.
Dopo un anno di stop il portacolori della Malatesta torna a bordo della sua Ford Escort rimessa a nuovo in vista delle tappe di campionato; “gare tutte molto interessanti su sterrati davvero belli” – dichiara Pelliccioni – noi siamo partiti con il Rally Valtiberina, eravamo un po’ incerti perché si prospettava un nutrito plateau di avversari, ma quando ho visto, prova dopo prova, che potevo tenere testa agli altri ho iniziato a crederci e a prenderci gusto”.
“La gara più bella e combattuta è stata il Rally San Marino, dove ho vinto 5 prove su 7”- racconta Bruno – “ma è stata un’esperienza davvero tosta: strade molto difficili, livello di competizione alto e problemi meccanici e fisici che hanno fatto sfuggire la vittoria proprio sul più bello”.
Tappa successiva era il Rally dell’Adriatico, gara quasi decisiva per il pilota della Malatesta, pronto a scontrarsi testa a testa contro Mauro Sipsz; nonostante il meteo infausto, la concentrazione ha permesso a Pelliccioni di non commettere errori e complice un po’ di fortuna ha potuto conquistare quei punti preziosi che gli hanno permesso di scalare la classifica assoluta di campionato e vincere il titolo.
“Certo, disputare il Tuscan sarebbe stata la ciliegina sulla torta di una bella, anche se breve, stagione” – conclude Bruno – “nel complesso però è stata una bella vittoria, cha per me ha riscatto anche l’anno precedente; inoltre questo campionato mi ha lasciato dei bei ricordi, non solo l’amicizia che si è creata con gli avversari durante le gare, ma anche sentire l’affetto del pubblico, specie durante il Rally di San Marino, gara di casa, è stata un’emozione fortissima. Un grande grazie in tutto questo va anche alla Scuderia Malatesta che mi ha accettato come new entry, mi ha aiutato e sostenuto, insomma un bel portafortuna”.
Il CIRTS si chiude con l’annullamento del Tuscan Rewind. Il tricolore è di Pelliccioni-Gabrielli
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Le classifiche di Campionato sono rimaste a causa della cancellazione del Tuscan Rewind per le auto storiche. Il pilota sanmarinese guadagna la vittoria del primo titolo tricolore nella categoria Due Ruote Motrici.
Doveva essere un gran finale, invece l’epilogo del primo Campionato Italiano Rally Terra Storico è stato insolito quanto amareggiante. La rinuncia obbligata del via al Tuscan Rewind ha messo la parola fine al percorso delle auto storiche, rimasto quindi orfano dell’ultimo round. In ogni caso, tutto sommato, la stagione 2020 per il nuovo tricolore è stata un successo.
È stata la prima edizione di questo nuovo Campionato, istituito da ACI Sport per rendere merito ai migliori driver e auto storiche che, ormai da anni, continuano a dare spettacolo lungo gli sterrati più affascinanti del panorama nazionale. E la partenza è stata subito all’altezza, con il Rally Val d’Orcia che ha concesso un primissimo assaggio di quella che sarebbe stata un’esaltante stagione d’esordio. Poi l’evoluzione della pandemia mondiale con tutte le sue conseguenze. Eppure il CIRT Storico è rimasto vivo e ha tenuto fede alle aspettative. Prima la ripartenza nel Rally Città di Arezzo-Crete Senesi e Valtiberina, poi le strade bianche di San Marino, quindi il ritorno sugli sterrati marchigiani del Rally del Medio Adriatico. Una corsa a ritmo crescente scandita dai colpi dei piloti che non si sono mai risparmiati.
Infine il Tuscan Rewind Storico, annullato a causa del ridimensionamento del programma di gara e del conseguente numero esiguo di adesioni. Quindi i titoli del Campionato Italiano Rally Terra Storico 2020 sono stati assegnati in base alle classifiche maturate fino a quel momento.
A conti fatti trovano soddisfazione Bruno Pelliccioni e Mirco Gabrielli, primi Campioni Italiani Rally Terra Storico.
Il sanmarinese che era riuscito a guadagnare la testa della classifica Assoluta Due Ruote Motrici grazie alla vittoria centrata nell’ultimo Medio Adriatico. La prima gioia della sua stagione era arrivata dopo due duelli all’ultimo tornante con Mauro Sipsz, che affiancato da Monica Bregoli sulla Lancia Stratos era riuscito, fino a quel momento, ad avere sempre la meglio.
Poi la brutta uscita del cremonese sugli sterrati di Cingoli e la vittoria di Pelliccioni con la sua rossa Ford Escort RS 2000. L’esperto driver del Piccolo Stato chiude quindi in testa al CIRTS 2020 con tre gare disputate ed un bottino totale di 54 punti, quattro in più di Sipsz secondo classificato assoluto.
Completa la TOP 3 delle Due Ruote Motrici l’altro sammarinese Corrado Costa con Domenico Mularoni su Opel Corsa, che invece si porta a casa la Coppa ACI Sport di 4° Raggruppamento.
La classifica finale del CIRTS rende poi merito agli altri equipaggi che sono imposti nelle rispettive categorie. Come Domenico Mombelli, anche lui su Ford Escort, che insieme a Marco Leoncini ha capitalizzato al meglio le sue presenze nel Val d’Orcia, a San Marino e nel Medio Adriatico per portarsi a casa il Trofeo del 2° Raggruppamento.
Continuità premiata anche nel caso di Pietro Turchi e Carlo Lazzerini, sempre a segno sulla Fiat 125 e vincitori nel 1° Raggruppamento.
Esordio con vittoria, di classe in questo caso, anche per un altro equipaggio che ha portato in alto la bandiera di San Marino, Giovanni Muccioli e Simone Manzaroli. Sono loro i migliori del 3° raggruppamento tra le due ruote motrici da 2000cc che hanno lanciato la BMW 320 alla doppietta consecutiva, nel round aretino prima e nella gara di casa poi.
Pesa, in negativo, la casella del Tuscan rimasta vuota per l’Assoluto Quattro Ruote Motrici, nel quale i partecipanti non sono riusciti a raggiungere il numero necessario di risultati per assegnare il titolo. Comunque è impossibile dimenticare i loro spettacolari passaggi sulla Terra, con le leggendarie Lancia Delta portate alla ribalta da Marco Bianchini, vincitore nel Valtiberina, Carlo Falcone e Stefano Pellegrini, che invece si era aggiudicato il confronto all’ombra del Titano.
Per i driver delle potenti 4RM, come per tutti gli altri protagonisti, l’appuntamento è soltanto rimandato al 2021.


























