FONTE: UFFICIO STAMPA WRT – TORINO (TO) – Sarà un “4 Regioni” importante per la scuderia Winners Rally Team che si presenta ai nastri di partenza della storica manifestazione motoristica con un tris di vetture vetture che hanno fatto la storia dei rally. Il giovanissimo Riccardo Canzian, reduce dalle entusiasmanti prestazioni sfoggiate nel Campionato Italiano, rappresenterà i colori del sodalizio piemontese puntando alla classifica assoluta a bordo della Porsche 911 gr.4 di Balletti. A leggergli le note troverà sul sedile di destra Matteo Nobili. A contendergli le posizioni che contano ci sarà sicuramente l’Audi UR Quattro gr.4 di Andrea “Zippo” Zivian che ne condividerà l’abitacolo con “KK”. A completare il tridente di Winners Rally Team il driver torinese Enzo Battiato che, con alle note il figlio Luca, percorrerà le speciali sulla splendida Opel Kadett GT/E gr.4.
Sulle spettacolari curve dell’Oltrepò Pavese, tra castelli medievali e boschi incontaminati, con undici prove speciali, ritorna dal 10 all’11 giugno uno dei più storici ed avvincenti rally italiani. Tra Lombardia, Emilia, Liguria e Piemonte la sfida, nata 45 anni fa, diventa ancora più coinvolgente; si inizia dalle due prove in notturna di venerdì 10 che partiranno da Salice Terme alle 21.00 e alle 23.00 per poi salire verso Montalfeo, Alta Collina e Cabanon. Si continua sabato mattina a Cecima, Castellaro di Varzi e Oramala su percorsi tortuosi che mettono alla prova anche i piloti più esperti.
Dalla località di Salice Terme, cuore pulsante della gara, sarà possibile seguire le diverse fasi della gara (che anche quest’anno propone ben tre categorie), conoscere gli equipaggi e curiosare tra le vetture.
porsche911
FONTE: SCUDERIA PILOTI OLTREPO – Benvenuti…bentornati…finalmente…è tempo di 4Regioni 2016!!!
A pochi giorni dallo start di quella che si prospetta essere una grande gara tante le iscrizioni giunte da tutta Italia, circa 90. Tanta l’aspettativa degli addetti ai lavori e degli appassionati per questa edizione 2016 del 4Regioni. Il merito di tutto va sicuramente al gruppo di appassionati ed amanti di questo sport capitanati dal Presidente Marino Scabini. Non potevano mancare tanti equipaggi marchiati Scuderia Piloti Oltrepò. Partiamo dal Campione Italiano Rally Auto Storiche 2013 Matteo Musti che, navigato dalla sorella Claudia a bordo della Porsche 911 RSR By Guagliardo dopo la sfortunata partecipazione al recente Campagnolo, sicuramente vorrà essere protagonista del rally di casa. Sempre con una Porsche di casa Guagliardo ma questa volta Gruppo B troviamo Alessando Ghezzi navigato da Agostino Benenti. Il pilota di Stradella partirà con tanta voglia di ben figurare e di lottare per le prime posizioni della classifica generale. Altra Porsche sempre made in Guagliardo quella guidata da Filippo Musti con alle note il “Presidente” Giuseppe Fiori. Musti – Fiori, un equipaggio ben noto agli appassionati di Rally e del 4Regioni che sicuramente vorrà ben figurare in questo 4Regioni 2016. Altro equipaggio quello composto dal Nostro Andrea “Tigo” Salviotti e Sergio Rossi su Fiat 127 Gr.2. Dopo la sfortunata apparizione dello scorso anno, il Tigo sicuramente si farà valere nella gara di casa. Equipaggio tutti in famiglia quello composto da Verri – Verri sulla loro A112 rossa. Altra vettura che ha fatto la storia del Rally ed altro equipaggio SPO, parliamo di Claudio Persani navigato dal fido De Macceis sul loro Peugeot 205 GTI 1.9 Gruppo A raggruppamento J2. Confidente nelle migliorie alla piccola francesina, Persani punta sicuramente a migliorare le già ottime prestazioni dello scorso anno.
Esordio per il pilota Scarabelli Roberto con Achilli Egidio alle note su A112. Da non sottovalutare ai fini della classifica finale la presenza di Riccardo Canzian, che navigato dal Nostro Matteo Nobili ed alla guida per la prima volta in gara della Porsche 911 SC del Team Balletti per la scuderia WRT, sicuramente darà del filo da torcere ai favoriti per la vittoria finale. Altra presenza sempre nella categoria Rally per la nostra naviga Martina Rampuzzi alle note di Gianluca Bosio su A112 con i colori della LTS Racing Team. Tre gli esordienti freschi freschi del corso Naviga 2016 attendono con ansia di cavalcare le strade del mitico 4Regioni. Parliamo di Davide Grossetti alle note di Cagnoni su Ford Sierra nella categoria Regolarità sport e di Cassandra Cigagna alle note di Riccardo Casarini su Lancia Fulvia 1.3 come letterina. Altro esordiente pronto a scendere in strada è Giampiero Signorelli alle note di Alenghi ed a bordo della regina dei Rally, la Lancia Delta Evoluzione Gr.A nella categoria All Star. Sempre tra le letterine, dopo l’apparizione allo Slalom del Monte Penice, troviamo l’equipaggio Albera – Albera a bordo della loro Alfa Romeo GTV.
Ma non finiscono qua gli equipaggi marchiati SPO, tra gli apripista i troviamo infatti i nostri iscritti Simone Gatti, Tito Scabini e Claudio Biglieri con Morena Cocco.
Un’attesa che sta per finire, venerdì sera finalmente si accenderanno le fanaliere e i chilometri della Pozzolgroppo saranno illuminati a giorno…un’emozione che sta per cominciare…un altro capitolo della Storia Infinita del 4Regioni sta per essere scritto.
Rallye du Maroc Historique 2016
FONTE: LUISA ZUMELLI – Ebbene si, anche quest’anno l’avventura del Marocco ci ha intortati: siamo io con la Paola Valmassoi, e Maurizio Elia con Pippo Racca.
Come al solito si parte con le note di Loubet verso scenari da National Geographic con tutto quello che la National Geographic si guarda bene dal dire.
Vogliamo parlare della Rochers Cathedrale? E’ un’unica montagna con la facciata uguale a quella di una cattedrale; si erge ai piedi di un fiume che ha scavato e continua a scavare alla sua base facendo in modo da farla sempre più isolata e imponente. Detto fiume non è che può stare a scegliere, e si è eroso anche strada e ponti. Quando arriviamo lì le tracce per terra si moltiplicano ma non hanno il cartello “strada a fondo chiuso”.
E le miniere di fosfati? Affascinati budelli tra cumuli bianchissimi uguali a cemento in polvere. I budelli finiscono improvvisamente e lasciano il posto a spazi vastissimi con piste “a V”di viabilità dei camion. Insomma ti districhi tra “!Visuelle Illusion” del bianco reso piatto dal sole e “400 Reste à droite” dove? Sul dosso.
Comunque la nota migliore di quest’anno rimane: “400, Destra piena su dosso, 750: riferimento palo a destra: Frena!”. Nel silenzio dei 750 di cui non si vede la fine, mentre la macchina “sta giù” anche in quinta piena (che assetto!), mormoro alla Paola: tu lo vedi il palo? Effettivamente un palo c’è, così lontano da essere così piccolo, ma c’è. Io mi chiedo: come faccio a seguire la strada e a guardare tutto a destra mentre tremiamo come budini sulla terra? Faccio che freno prima.
La seconda nota migliore: “30, Frega: ponte marcio”. Fantasioso: non è vero che il ponte è marcio; il ponte non c’è più; anzi, secondo me non c’è mai stato.
La terza, dove la strada di terra, dopo un ponte in asfalto degno di un’autostrada (cosa ci faceva lì quel ponte? anche loro hanno gli appalti truccati?) diventa un budellino di terra: “resta a destra”. Non è che si potesse scegliere: a destra c’era la montagna e a sinistra avevamo già due ruote nel fiume.
Comunque, a parte tutta la quinta piena che ho sprecato sui dossi dove non si vede niente, e la polvere di quelli davanti che hanno un problema e non riesci a superare (ma poi il direttore di gara ti fa partire subito a due minuti senza dover elemosinare), l’unico evento saliente ai fini della classifica è stato il tergicristalli. Accidenti! Con tutti i marocchini che subiamo ai semafori, arrivo lì e neanche per 100 euro ne trovo uno che mi pulisce il vetro. Sotto il diluvio universale tocca alla Paola scendere e provare a scastrare il tergi che si è avariato col fango, ma non c’è niente da fare. Scende e pulisce, riscende e pulisce. Finiamo l’acqua che abbiamo a bordo, e col vento finisce di colpo anche di piovere. Finiamo i 30 km di ps galleggiando fuori dalle corsie zuppe di fango. All’assistenza, Alfi e Enrico ormai ibernati, riaggiustano e tutto è di nuovo a posto tranne la Paola che suddetto vento ingessa nel fango che ha addosso.
Peggio è andata a Elia, che ha rotto i freni proprio dove nessuno ha l’assistenza. Un calvario. Purtroppo non può lanciare fuori Pippo per fermare la macchina, così si arrangia con lo stacca-batteria e buttandosi nelle montagnole di ghiaia, e incredibilmente riesce a arrivare a fine tappa.
Prima di ogni Parco Assistenza, se si riesce, cerchiamo di togliere il fango sotto la macchina. Una sera ci fermiamo da un gommista con lavaggio. Mentre sono seduta in macchina e giro il volante da una parte e dall’altra per lavare bene dove serve, vedo la faccia di Enrico preoccupata e la faccia del gommista che ride. Rideva a crepapelle, l’anziano; rideva perché sotto l’acqua del lavaggio la mia gomma gorgogliava. Rideva mostrando i tre denti rimasti e puntando a turno la nostra gomma ancora con qualche pelino ma bucata, e le sue finite, finitissime, ma non bucate.
E questa risata non cattiva mi è rimasta nel cuore perché, se proprio devi mettere in conto che forare succede, cosa ti può dare più sollievo che ti capiti proprio davanti al furgone, fuori dalla prova speciale?
FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM BASSANO, ANDREA ZANOVELLO – Buona nell’insieme la prestazione dei numerosi equipaggi in gara che oltre ai risultati individuali hanno permesso al Team di salire sul secondo gradino del podio Scuderie.
Romano d’Ezzelino (VI), 31 maggio 2016 – Va in archivio anche la dodicesima edizione del Rally Campagnolo, quarto appuntamento del CIR Autostoriche al quale la Scuderia quattro volte Campione d’Italia ha partecipato con una trentina d’equipaggi riportando dei risultati positivi ed il secondo posto nella classifica delle Scuderie.
E’ stata una buona gara quella disputata da Giorgio Costenaro e Sergio Marchi conclusa positivamente ma stringendo i denti e grazie agli interventi dell’assistenza per rimediare a una perdita d’olio dal propulsore della Lancia Stratos: per il duo alla fine è arrivata la quarta posizione assoluta e la terza di 2° Raggruppamento.
Soddisfatti anche Giulio Pedretti e Stefano Cirillo primi di classe 4-2000 con la Fiat 131 Abarth con la quale realizzano la quattordicesima prestazione assoluta e un gradino più in basso troviamo la Porsche 911 RSR Gruppo 4 di Claudio Zanon e Maurizio Crivellaro rallentati da un problema all’acceleratore che li ha pesantemente penalizzati e ricacciati indietro; concludono sesti di classe. Soddisfatto anche Damiano Zandonà che ha rivisto il traguardo, in seconda posizione di classe, con la Renault 5 Gt Turbo in coppia con Luis Espedito Grimaldi.
Al settimo cielo sono Massimo Giudicelli e Nicolas Caberlon che portano alla vittoria la Volkswagen Golf Gti nell’affollata classe 2-1600 conquistando anche punti preziosi per la Michelin Cup; alle loro spalle con una vettura simile disputano una buona gara Stefano Segnana e Mirco Santacaterina, premiati con la seconda posizione. Un duplice problema al giunto sommato a penalità ai controlli orari non frena la notevole prestazione di Nicola e Davide Benetton che nonostante le disavventure agguantano la seconda posizione di classe 2-1150 con la Fiat 127 Sport. Rompe il digiuno da rally, concludendo in settima posizione di classe, Roberto Bordignon con la Porsche 911 S, unica in versione 2.4 nella classe delle 3.0, navigato da Carlo Guadagnin. Rally Campagnolo portato a termine anche dall’Alfa Romeo Alfasud TI di Fausto Fantei e Sandro Sanesi, quinti di classe 2-1600, mentre non hanno visto il traguardo alcuni equipaggi a partire da quello formato da Nicola Patuzzo e Alberto Martini traditi dalla centralina della Toyota Celica St165 addirittura nel primo trasferimento; anche Flavio Aivano e Vilma Grosso salutano ben presto la compagnia, già dal venerdì sera a causa della rottura frizione dell’Opel Kadett Gt/e. Tra i primi a salutare la compagnia si aggiungono Paolo Baggio e Giancarlo Rossini fermi per la rottura della frizione della Lancia Rally 037 e la prima prova del sabato è fatale per le Alfa Romeo Alfetta GTV di Gianfranco Pianezzola e Nicola Tosin e quella di Matteo Cegalin e Gilberto Scalco entrambe per problemi meccanici, seguite da quella di Gianluigi Baghin e Martina Mastella sulla quale si trancia l’albero motore!
Impegnati nel Trofeo A112 Abarth Yokohama gli altri portacolori del Team Bassano: Lisa Meggiarin e Silvia Gallotti, Maurizio Cochis e Milva Manganone, Massimo Gallione e Luigi Cavagnetto, Matteo Armellini e Luca Mengon, Enrico Canetti ed Angelo Pastorino, Remo Castellan e Thomas Ceron; ritirati Giancarlo Nardi e Paola Costa, Fabio Vezzola ed Anna Ferro, Antonello Pinzoni e Roberto Spagnoli, Raffaele Scalabrin e Simone Minuzzo, Giuseppe Cazziolato ed Emanuela Zago.
Podio sfiorato per pochi centesimi nella gara di regolarità sport Campagnolo Historic da Andrea Giacoppo e Daniela Grillone Tecioiu, quarti con l’Autobianchi A112 Abarth. Nella top ten, ottavi, anche Pietro Iula e William Cocconcelli con la Porsche 911 SC e all’arrivo anche la Fiat Ritmo 130 Tc di Nicola Randon e Cristiano Torreggiani, terzi di ottava divisione e la Fiat 128 berlina di Enrico Gaspari e Martina Benetti primi nella 3^. Ritirata l’Autobianchi A112 Abarth di Riccardo Pelizzari e Mirko Tinazzo. Nella classifica Scuderie, il Team Bassano si è piazzato in terza posizione.
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Immagine realizzata da Davide Cesario
Ufficio Stampa Team Bassano
Andrea Zanovello – www.rallysmedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA S.C. ISOLA VICENTINA, ANDREA ZANOVELLO – Lucio Da Zanche regala la vittoria assoluta e Sbalchiero si aggiudica il 3° Raggruppamento. Primo posto tra le Scuderie nel rally ed il secondo nella regolarità dove Senna coglie la piazza d’onore
Isola Vicentina (VI), 30 maggio 2016 – Grande soddisfazione e tanti festeggiamenti per la Squadra Corse Isola Vicentina nel recente Rally Campagnolo, la gara di casa: quella più importante della stagione! La gioia più grande la regalano Lucio Da Zanche e Daniele De Luis per l’occasione portacolori della Squadra Corse, i quali si aggiudicano il rally per la quarta volta con la Porsche 911 RSR Gruppo 4 stabilendo un nuovo record. Altro prezioso risultato è arrivato grazie all’ottimo quinto posto assoluto e primo nel 3° Raggruppamento per Nereo Sbalchiero ed Alberto Ferracin alla guida della Porsche 911 SC/RS Gruppo 4, in quella che è l’unica presenza stagionale in gara. Di rilievo anche la prestazione di Pierluigi Zanetti e Camilla Sgorbati che portano alla vittoria di classe l’Opel Ascona SR 2.0 realizzando una soddisfacente ottava prestazione assoluta. Bene sono andate anche Fiorenza Soave e Paola Ferrari, terze di classe con l’impegnativa Fiat Ritmo 130 TC Gruppo A e vincitrici della classifica femminile. Festeggiano la vittoria di classe Paolo Dal Corso e Filippo Destro con l’Opel Ascona SR 1.9, Massimo Giuliani e Claudia Sora con la Lancia Fulvia HF 1.3 con la quale si piazzano anche terzi nel 1° Raggruppamento, ed i veloci Luciano e Lorena Chivelli con la Fiat 127 Sport nella 2-1150, classe nella quale un convincente Marco Brunello, navigato da papà Renato sull’Autobianchi A112 Abarth, sale sul terzo gradino del podio; sempre nella stessa classe si registra il quarto posto per Daniele Danieli e Roberta Barbieri anch’essi con la Fiat 127 Sport ed il quinto per il Presidente Mario Mettifogo molto soddisfatto dopo due anni d’inattività e di nuovo alla guida dell’Autobianchi A112 Abarth con Mattia Franchin alle note. Fatiche concluse anche per Romeo De Rossi e Roberto Raniero nonostante qualche problema di carburazione e ai freni dell’Alfa Romeo Alfasud TI e il sudato arrivo premia anche Fabio Stocchero e Mauro Savegnago in gara con la Peugeot 205 Gti 1.9.
Le note dolenti arrivano purtroppo dall’altro equipaggio che per l’occasione vestiva i colori della Squadra Corse Isola Vicentina: in testa sin dalla prima prova, Domenico Guagliardo e Francesco Granata si sono dovuti fermare sull’ultima speciale per rottura del motore della Porsche 911 SCRS; delusione anche per un combattivo “Lucky” con Luigi Cazzaro alle note, fermo dopo una toccata che ha danneggiato una sospensione della Lancia Delta Integrale proprio in punto dove l’assistenza era molto lontana dal fine prova. Grande amarezza anche per Antonillo Zordan nel 40° anniversario della vittoria del 1976: la sua Porsche 911 SC che divideva con Roberto Scalco, si è fermata ben presto a causa della rottura del motore. Stop prematuro anche per la Lancia Fulvia HF 1.6 di Alessandro Ferrari e Piero Comellato, incappati in un’uscita di strada e per Fabio Putti con Manuel Massalongo stoppati dalla guarnizione di testa dell’A112 Abarth. Per problemi di diversa natura, non hanno superato le verifiche tecniche l’Audi Quattro che dovevano usare Andrea Smiderle ed Alberto Bordin e la Lancia Fulvia HF 1.6 di Stefano Maestri ed Alessandro Sponda.
Ad impreziosire la già positiva giornata, è infine arrivata la vittoria nella classifica Scuderie ed i punti importanti per la ricorsa al titolo; dopo quattro gare la Squadra Corse Isola Vicentina conduce con otto punti di vantaggio sulla seconda.
Nella gara di regolarità sport va in bacheca un’altra bella prestazione ottenuta da Maurizio Senna e Lorena Zaffani con la Volkswagen Golf Gti che portano in seconda posizione ad un soffio dalla vittoria; nella top ten anche Mauro Argenti e Roberta Amorosa, settimi con la Porsche 911 S, un paio di gradini più in alto rispetto ad Enzo Scapin ed Ivan Morandi, noni con la Lancia Beta Montecarlo. In dodicesima posizione troviamo poi l’Opel Kadett Gt/e di Roberto Organo e Renato Vicentin ed in diciottesima la Fiat 131 Abarth di Armido Scapin e Luca Cumerlato. In fila indiana dalla ventunesima alla venticinquesima posizione si sono piazzate: la Fiat Ritmo 130 Tc di Paolo Lagni ed Alberto Ceola, la Fiat 124 Abarth di Mariano e Stefano Cazzola, la BMW 325i di Andrea Cazzola e Roni Liessi, la Volkswagen Golf Gti di Ezio Franchini e Gabriella Coato e l’Autobianchi A112 Abarth di Massimo Mitrovich e Stefano Faccin. Soddisfatti della loro prestazione a livello di guida e di spettacolo, sono Gianni Franchin con Ezio Corradin in gara con la Porsche 944 “Rothmans” e Gianfranco Mettifogo e Gloria Florio su Fiat 131 Racing.
La classifica separata delle vetture del periodo J2 viene monopolizzata dalla Squadra Corse che piazza al primo posto la Mercedes 190 E 2.3 di Luigi e Massimo Fracasso, seguita dalla BMW M3 di Guido Marchetto e Roberto Zamboni e dall’Audi Quattro di Fabio Soldà e Antonio Bernardini.
Quattro gli equipaggi che non hanno visto il traguardo: Giuseppe Ongaro e Paolo Bozzetto con l’Opel Ascona Sr, Alberto Bressan e Luca Bertoli usciti di strada con la Fiat 127, Mario e Diego Pieropan fermi per problema meccanico alla Simca Rally 2 e Antonio Carradore ed Alessandro Rosa che non sono partiti con la Lancia Fulvia 1.3.
La classifica delle Scuderie vede al secondo posto la Squadra Corse Isola Vicentina.
Immagine realizzata da Davide Cesario
Ufficio Stampa Squadra Corse Isola Vicentina
Andrea Zanovello – www.rallysmedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA, GIANLUCA MARCHESE – Il campione valtellinese e il navigatore De Luis hanno vinto la selettiva gara veneta sulla Porsche 911 by Pentacar e ora sono in testa al Campionato Italiano “Che gioia il successo e terzo podio assoluto della stagione, è una grande iniezione di fiducia, grazie a tutti e al Rally Club Isola Vicentina”
Bormio (SO), 30 maggio 2016. Lucio Da Zanche ritorna dal 12° Rally Storico Campagnolo con una squillante e “pesante” vittoria al volante della Porsche 911 RSR nei colori Rally Club Isola Vicentina preparata dal team Pentacar e condivisa con un altro valtellinese, il navigatore Daniele De Luis. Così il driver di Bormio, già campione italiano ed europeo, ha vinto per la quarta volta il rally vicentino, quarto round del Campionato Italiano Rally autostoriche, Tricolore nel quale Da Zanche ha ora preso il comando della classifica. L’equipaggio lombardo e il team di Colico gestito dalla famiglia Melli hanno svolto un lavoro fantastico al volante, alle note e in assistenza, veleggiando nelle posizioni da podio assoluto fino alla penultima prova speciale, confermando l’alta competitività anche quando è arrivato il momento di prendere il comando, proprio nell’ultima prova, quando la più agguerrita concorrenza non ha raggiunto il traguardo. Nelle nove speciali del rally disputato lo scorso weekend Da Zanche-De Luis sono stati autori anche di due scratch, risultando i più veloci in entrambi i passaggi sulla prova speciale “Passo Xomo”, che hanno ulteriormente impeziosito la loro grande performance. Aggiornando le statistiche, ora al Rally Campagnolo Da Zanche può vantare quattro successi (2009, 2011, 2012 e 2016), ai quali si aggiungono due secondi posti assoluti (2010 e 2015) e un terzo (2013). In stagione, invece, con questa vittoria sono ora tre gli arrivi sul podio assoluto dopo il secondo posto al Rally di Sanremo e il terzo alla 100th Targa Florio, con tanto di ampliamento del vantaggio nella classifica tricolore del secondo raggruppamento.
Da Zanche commenta così la vittoria: “Dopo qualche sfortuna, soprattutto con le condizioni meteo, nei precedenti rally, stavolta è andata bene a noi. Sono davvero felice di aver calato il poker in questa gara che finora nessuno è mai riuscito a vincere più di una volta. Condivido queste belle sensazioni con tutti nel team, con il mio navigatore, con il quale il feeling è ormai perfetto, con il gentleman driver Maurizio Pagella, patron della Sanremo Game, con i tanti appassionati e tifosi e anche con il Rally Club Isola Vicentina. In gara abbiamo corso sempre bene, eravamo davvero competitivi e veloci. La mia Porsche è stata perfetta e alla fine, al di là della posizione di arrivo e di sfortuna o fortuna, questo è ciò che più conta. Abbiamo anche fatto degli esperimenti con le mescole della Pirelli e tutto sta funzionando al meglio. Questo grande risultato ci dà un’importante iniezione di fiducia in vista dei prossimi impegni. Concentrazione e motivazione devono restare al massimo, soprattutto ora che siamo in testa al campionato”.
L’Ufficio Stampa
Rif. Gianluca Marchese
FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM GUAGLIARDO, GIUSEPPE NATOLI – Il team siculo-lombardo sfortunato al Rally Storico Campagnolo con Guagliardo e Musti, podio per Dell’Acqua. In Toscana per la Coppa della Consuma vittoria di classe per Branciforti.
Palermo, 29 maggio – La dodicesima edizione del Rally del Campagnolo, quarto round del CIR Auto Storiche, si è concluso con l’unica soddisfazione di vedere in piazza d’onore la Porsche 911 S di Marco Dell’Acqua ed Emanuele Paganoni. L’equipaggio lombardo ha concluso la gara al secondo posto del primo raggruppamento dopo essere stato al comando con buon margine di vantaggio e poi sciupare tutto nei due passaggi sulla prova del Passo Xomo, che non riusciva a interpretare in modo adeguato.
Gara da dimentica invece per Musti e Guagliardo, ambedue fermi a bordo strada per problemi meccanici.
Rispetto a Musti, fermo subito sulla prima prova di oggi, Guagliardo ha dovuto alzare bandiera bianca proprio nei primi chilometri dell’ultima prova speciale, dopo aver vinto tutte le prove speciali e quindi ampiamente in testa alla gara con la sua potente 911 SC Rs di gruppo B.
Alle porte di Firenze per la 52ª Coppa della Consuma, quarto atto stagionale del Campionato italiano Velocità Salita Autostoriche, il gentleman driver nisseno Francesco Branciforti ha conquistato la vittoria in classe GT 2000 e una significativa ottava piazza nel 1° Raggruppamento.
Seppur all’esordio e sotto una pioggia battente, il toscano d’adozione dopo essersi già messo in luce nelle due prove cronometrate asciutte del sabato con la sua Porsche 911/S, ha affrontato l’unica manche ufficiale odierna con piglio deciso pur evitando inutili rischi, dopo aver incontrato un po’ di “traffico” lungo gli impegnativi 8430 metri del tracciato di gara.
“Una giornata veramente campale, ma chiusa con la prima vera soddisfazione della stagione – ha sottolineato un più che soddisfatto Branciforti – Stavolta, a differenza dello ‘Spino’ non ci siamo fatti trovare impreparati. Grazie a un’intuizione e ai preziosi consigli di Franco Costa, abile meccanico che mi ha assistito su delega del team Guagliardo, infatti, abbiamo subito montato gomme da bagnato poco prima del via. Una scelta rivelatasi a dir poco lungimirante. Va detto, altresì che, se nel corso della salita non avessi trovato in traiettoria un’auto cappottata e un altro mezzo più lento che mi ha fatto un po’ da ‘tappo’ prima di riuscire a sorpassarlo, avrei ottenuto un miglior piazzamento nella top ten di categoria, ma tant’è. Infine, ennesimo e sentito ringraziamento al team manager Mimmo Guagliardo per avermi messo a disposizione, ancora una volta, una vettura a dir poco eccezionale e le persone giuste per farla rendere al meglio”.
Il pilota siciliano tra sole due settimane sarà nuovamente chiamato all’impegno in vista della Scarperia-Giogo, quinto appuntamento, in programma sui colli fiorentini dall’11 al 12 giugno prossimi.
Classifica finale 52ª Coppa della Consuma
1° Raggruppamento: 1. Alessandro Rinolfi (Morris Mini Cooper S) in 5’33”56; 2. Mandelli (Jaguar E-Type) a 12”; 3. Nocentini (Chevron B19) a 18”1; 4. Ermini (Morris Mini Cooper) a 27”1; 5. Rollino (Lancia Fulvia Rally HF) a 35”8; 6. Balbi (Innocenti Mini Cooper) a 40”3; 7. Zampieri (Lancia Fulvia Coupé) a 43”; 8. Branciforti (Porsche 911/S) a 50”6; 9. De Rege (Alfa Romeo GTV) a 51”3; 10. Davoli (Porsche 911/T) a 59”2.
Giuseppe Natoli
FONTE: UFFICIO STAMPA, DANIELE FULCO – IN TOSCANA NONOSTANTE LA PIOGGIA BATTENTE, IL DEBUTTANTE GENTLEMAN DRIVER NISSENO FRANCESCO BRANCIFORTI (PORSCHE 911/S) ARCHIVIA IL QUARTO ROUND DEL TRICOLORE SALITA AUTOSTORICHE CONQUISTANDO UNA PREZIOSA VITTORIA DI CLASSE
Pelago (Fi), 29 maggio 2016 – Seppur all’esordio e sotto una pioggia battente, il gentleman driver nisseno Francesco Branciforti, ma toscano d’adozione, ha conquistato la vittoria in classe GT 2000 e una significativa ottava piazza nel 1° Raggruppamento, una volta archiviata la 52ª Coppa della Consuma, quarto atto stagionale del Campionato italiano Velocità Salita Autostoriche, andato in scena alle porte di Firenze.
Il portacolori della scuderia Island Motorsport, presentatosi allo start al volante della Porsche 911/S del team Guagliardo e fregiata OM Group, dopo essersi già messo in luce nelle due prove cronometrate (asciutte) del sabato, ha affrontato l’unica manche ufficiale odierna con piglio deciso pur evitando inutili rischi, dopo aver incontrato un po’ di “traffico” lungo gli impegnativi 8430 metri del tracciato di gara.
«Una giornata veramente campale, ma chiusa con la prima vera soddisfazione della stagione – ha sottolineato un più che soddisfatto Branciforti – Stavolta, a differenza dello ‘Spino’ (precedente appuntamento della serie tricolore di specialità ndr), non ci siamo fatti trovare impreparati. Grazie a un’intuizione e ai preziosi consigli di Franco Costa, abile meccanico che mi ha assistito su delega del team Guagliardo, infatti, abbiamo subito montato gomme da bagnato poco prima del via. Una scelta rivelatasi a dir poco lungimirante. Va detto, altresì che, se nel corso della salita non avessi trovato in traiettoria un’auto cappottata e un altro mezzo più lento che mi ha fatto un po’ da ‘tappo’ prima di riuscire a sorpassarlo, avrei ottenuto un miglior piazzamento nella top ten di categoria, ma tant’è. Infine, ennesimo e sentito ringraziamento al team manager Mimmo (Guagliardo ndr) per avermi messo a disposizione, ancora una volta, una vettura a dir poco eccezionale e le persone giuste per farla rendere al meglio».
Performance da incorniciare, dunque, per il pilota siciliano che, tra sole due settimane, sarà nuovamente chiamato all’impegno in vista della Scarperia-Giogo, quinto appuntamento 2016 dell’”Italiano”, in programma sui colli fiorentini dall’11 al 12 giugno prossimi.
Classifica finale 52ª Coppa della Consuma
1° Raggruppamento: 1. Alessandro Rinolfi (Morris Mini Cooper S) in 5’33”56; 2. Mandelli (Jaguar E-Type) a 12”; 3. Nocentini (Chevron B19) a 18”1; 4. Ermini (Morris Mini Cooper) a 27”1; 5. Rollino (Lancia Fulvia Rally HF) a 35”8; 6. Balbi (Innocenti Mini Cooper) a 40”3; 7. Zampieri (Lancia Fulvia Coupé) a 43”; 8. Branciforti (Porsche 911/S) a 50”6; 9. De Rege (Alfa Romeo GTV) a 51”3; 10. Davoli (Porsche 911/T) a 59”2.
Ufficio Stampa: Daniele Fulco






























