FONTE: UFFICIO STAMPA CLACSON MOTORSPORT – Strigno (TN), 21 Luglio 2025 – Clacson Motorsport rientra nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche e si toglie delle belle soddisfazioni, grazie a due piloti che hanno portato in alto le Opel Corsa GSI gruppo A preparate nel quartier generale di Strigno.
Il migliore è stato indubbiamente Maurizio Pioner che, affiancato da Bruna Ugolini, ha riscattato al meglio la sfortuna patita in casa con una prestazione di spessore, al termine di una bella rimonta che lo ha visto prima conquistare il podio sulla quarta speciale, la seconda del Sabato, e poi prendere il comando delle operazioni in A-J2/1600 sulla settima.
Vittoria in classe ma anche un buon tredicesimo in quarto raggruppamento, un undicesimo tra gli Over 60 ed anche un venticinquesimo assoluto che lo gratifica in pieno, segnando punti pesanti che potrebbero rimetterlo in corsa nell’ambito del Trofeo Rally di Zona due.
“Il nostro Campagnolo è coinciso con il ritorno di Bruna alle note dopo un periodo di stop” – racconta Pioner – “quindi l’obiettivo primario era quello di verificare le sue condizioni ed il feeling in abitacolo. Siamo partiti cauti ed abbiamo aumentato il ritmo in progressione, senza mai correre rischi eccessivi. Obiettivo raggiunto in pieno, Bruna sembrava non avere mai smesso. Auto egregia, così come tutto il team con Diego a dare le direttive e dispensare preziosi consigli mentre Francia e Fabio garantivano il massimo supporto. Il risultato ottenuto è il coronamento di due giorni perfetti e lo dedico tutto a Bruna, festeggiando il suo rientro.”
Da un profondo conoscitore della trazione anteriore tedesca ad un Andrea Casarotto che abbracciava per la prima volta il mondo delle storiche, giocando di fronte al pubblico di casa.
Il pilota di Vicenza, in coppia con Mauro Savegnago sulla seconda Opel Corsa GSI Gruppo A trentina, partiva abbottonato, migliorando nettamente il proprio livello in un Sabato che lo vedeva segnare il suo primo scratch di classe tra le regine del passato, prima di vedersi costretto ad abbandonare la compagnia, a due speciali dal termine, per un problema al cambio.
Resta la soddisfazione per il passo espresso, nonostante il secondo posto sfumato sul finale.
“Tutto stava girando per il verso giusto” – racconta Casarotto – “e, per essere alla nostra prima presenza con una vettura storica, ci stavamo divertendo parecchio. Abbiamo attaccato al Sabato, vincendo anche una prova, e, nel secondo passaggio, stavamo sensibilmente abbassando i nostri tempi. Purtroppo, sulla terzultima prova, il cambio ci ha abbandonato ma torneremo, statene certi, perchè la nostra avventura con le storiche non finisce qui. Grazie a tutto il team, auto ottima ed assistenza impeccabile. Grazie al mio naviga, sempre sul pezzo.”
rallystorici.it
FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM BASSANO, ANDREA ZANOVELLO – Romano d’Ezzelino (VI), 21 luglio 2025 – Dieci prove speciali impegnative e selettive hanno lasciato il segno anche nel Team Bassano che ha contato ben undici ritiri su ventiquattro equipaggi nella gara valevole per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche, oltre che per il T.R.Z. della Seconda Zona.
A firmare il miglior risultato a livello assoluto sono stati Giorgio Costenaro e Lucia Zambiasi, ottimi quinti con la Ford Sierra Cosworth 4×4 con la quale si sono piazzati anche al terzo posto di 4° Raggruppamento e secondo di classe, precedendo di una manciata di secondi la Fiat Ritmo 130 TC di un efficace Matteo Luise ben coadiuvato alle note dalla moglie Melissa Ferro con la quale ha brindato ad una nuova vittoria di classe. Gara di livello anche per Sandro Costaganna e Matteo Rizzi ottavi assoluti con la Lancia Delta Integrale 16V, quarta moneta nella classifica di classe. Ad un passo dalla top-ten si è piazzata l’Opel Ascona SR 2.0 di Alessandro Mazzucato ed Alex Guion autori di una prestazione notevole che è valsa loro la vittoria di classe, per un’inezia sui secondi, ed un ottimo secondo posto di 3° Raggruppamento.
Scorrendo la classifica generale, al quindicesimo posto si trova la Porsche 911 RS di Claudio Zanon e Maurizio Crivellaro; si passa poi al gradino ventisette, appannaggio della Volkswagen Golf GTI di Massimo Giudicelli ed Enrico Fantinato, buoni primi di classe, seguiti nella generale da Davide Biasiolo e Francesco Bartolini che sono secondi della propria con la Fiat Uno Turbo, vettura che nella versione seconda serie, Davide D’Orlando e Fabio Casella hanno portato al traguardo al trentesimo posto. Subito dietro si sono piazzate le campionesse in carica Elena Gecchele e Giulia Dai Fiori, vincitrici di classe e della classifica femminile con la Fiat 124 Spider. Con qualche difficoltà in più del previsto hanno concluso il rally anche Marco Melino e Michele Sandrin portando la Fiat 127 Sport al trentacinquesimo posto assoluto e al secondo di classe, seguiti da Roberto Giovannelli ed Isabella Rovere, settimi della loro categoria. Spazio anche per Olindo Deserti con l’esperto Luigi Pirollo al suo fianco sulla Lancia Fulvia HF 1.6 con la quale sono primi di classe e quarantesimi nella generale, due posizioni meglio di Danilo Pagani e Renato Vicentin, secondi di classe con la Fiat 131 Abarth seguiti dagli ultimi dei classificati per il Team Bassano, Stefano Segnana e Denis Bertoldi secondi con la Golf GTI.
Grazie alle buone prestazioni individuali per la scuderia capitanata da Mauro Valerio incamera un’altra importante vittoria di categoria che spalanca le porte verso il decimo titolo tricolore. Nel Trofeo A112 Abarth Yokohama, inoltre, erano impegnati una decina di equipaggi dall’ovale azzurro, sette dei quali si sono classificati tra la quarta e l’undicesima posizione assoluta, come riportato nel comunicato dedicato alla Serie.
La lunga lista dei ritirati conta undici equipaggi: Garzotto – Sbaichiero su Lancia Delta Integrale 16V, Sulsente – Sulsente su Opel Kadett GT/e, Volpato – Sordelli su Ford Escort RS, Annoni – Mantovani su Fiat 128 Sport, Rigon – Grillo su Citroen Ax, Meggiarin – Gallotti su Fiat 127 CL, Stocchero – Fin su Citroen AX, Chiminelli – Strappazzon su Porsche 911, Pasetto – Zanini su Chrysler Sunbeam Lotus, Baghin – Rossi su Alfa Romeo Alfetta GTV, Nardi – Costa su Peugeot 205 Rallye.
Infine, un cenno alla gara di regolarità a “media 50” che ha visto la partecipazione di Matteo Busatto e Angela Diener con la Peugeot 106 Rallye che hanno portato in dodicesima posizione assoluta.
Notizie e aggiornamenti al sito web www.teambassano.com
Immagine: ACI Sport
Ufficio Stampa Team Bassano
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA BALLETTI MOTORSPORT, ANDREA ZANOVELLO – Nizza Monferrato (AT), 21 luglio 2025 – Con la disputa del recente Rally Campagnolo Storico, va in archivio anche per la Balletti Motorsport il sesto round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche. Dall’epilogo del rally vicentino si trae un esito da ritenersi soddisfacente, con tre delle quattro auto in gara regolarmente al traguardo dopo le impegnative dieci prove speciali.
C’era attesa per l’esordio di “Pedro” al volante della Subaru Legacy 4Wd col pilota bresciano che ritrovava al suo fianco Emanuele Baldaccini; prese le misure nelle prime due prove del venerdì pomeriggio, il duo chiudeva la prima frazione al quinto posto assoluto confortato comunque dal margine di miglioramento da mettere in opera l’indomani. Nella seconda giornata, le otto prove disputate hanno via via dato conferma dei progressi permettendo a “Pedro” di chiudere al terzo posto assoluto, secondo di 4° Raggruppamento e primo di classe, risultato che lo ha soddisfatto pienamente anche per il grande impegno profuso dalla squadra.
Gara col segno “più” anche per Claudio Zanon e Maurizio Crivellaro con la Porsche 911 RS portata al traguardo in quindicesima posizione assoluta, e al quarto posto di classe e di 2° Raggruppamento al termine di una gara che si è rivelata più faticosa del previsto per il pilota padovano. Soddisfatti al termine delle fatiche vicentine lo sono stati anche Luca Prina Mello e Simone Bottega ancora in fase di apprendistato con l’esuberanza della nuova BMW M3; evitando di prendere rischi inutili, hanno cercato di acquisire esperienza chiudendo ventesimi assoluti e quarti di classe.
Note dolenti, purtroppo, arrivano dalla quarta vettura schierata al Campagnolo: la Porsche 911 RS di Giovanni Emanuele Nucera e Christian Soriani, fermata anzitempo da una decisa toccata nel corso della quarta prova speciale, dopo che il duo aveva iniziato in modo brillante il rally viaggiando al quarto posto assoluto al termine delle prime tre prove corse.
In chiusura, Carmelo e Mario Balletti rivolgono un sentito ringraziamento alle aziende con le quali è in essere un fattivo rapporto di collaborazione, indispensabile per il raggiungimento di importanti risultati sportivi.
Immagine: ACI Sport
Ufficio Stampa Balletti Motorsport
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA ANDREA CASAROTTO, FABRIZIO HANDEL – Vicenza, 21 Luglio 2025 – Doveva essere solamente una prima presa di contatto, un’occasione per vivere in modo diverso una gara di casa che lo aveva visto per molte edizioni attratto dall’essere presente e che solo quest’anno ha visto concretizzarsi la propria partenza.
È invece bastato un solo tratto cronometrato, quello inaugurale del Venerdì, per vedere Andrea Casarotto a proprio agio sull’Opel Corsa GSI gruppo A di Clacson Motorsport.
Il pilota di Vicenza, già sul secondo crono del Campagnolo Rally Storico, recuperava ben sei posizioni nella generale, quattro in raggruppamento e saliva sul podio di classe millesei.
“Sulle prime due speciali del Venerdì ho tolto un po’ di ruggine” – racconta Casarotto – “ed ho cercato di prendere le misure ad una vettura che non conoscevo per nulla. Non essendoci stato lo shakedown, a differenza dei rally moderni, ho dovuto scoprirla nel corso delle prime prove.”
Il portacolori di EASI, affiancato dal ritrovato Mauro Savegnago, firmava il primo scratch in classe, accompagnato da un ottimo ventesimo assoluto, sulla ben conosciuta “Selva di Trissino”, protagonista di tanti ricordi positivi per il vicentino, salendo al secondo di categoria.
La giornata proseguiva con Casarotto che si manteneva in lotta per le posizioni di vertice con costanza, viaggiando sempre tra i migliori trenta della classifica provvisoria assoluta.
Era purtroppo la ripetizione della “Isola – Gambugliano”, amica nel passaggio mattutino ma traditrice in quello pomeridiano, a porre fine alla sua due giorni, costringendolo al ritiro.
“Al Sabato siamo partiti con l’obiettivo di migliorarci” – aggiunge Casarotto – “ed abbiamo iniziato ad attaccare, sicuri di poter aumentare il nostro passo. Il mezzo era perfetto e rispondeva molto bene. Abbiamo vinto a Trissino, spingendo ma con testa. Sulla ripetizione della prova di Isola abbiamo notato che il primo di classe si era ritirato ed abbiamo attaccato, abbassando i nostri intertempi di una decina di secondi. All’ultimo chilometro il cambio ci ha abbandonato e ci siamo dovuti fermare. È stato davvero un peccato ma le gare sono così.”
Uno stop che non intacca il positivo esordio in un contesto altamente competitivo, come è il Campionato Italiano Rally Auto Storiche, con Casarotto che punta già al riscatto.
“Eravamo certi di poter crescere ancora di livello e di poter chiudere in bellezza” – conclude Casarotto – “ma sono cose che succedono. Ci rifaremo con le storiche perchè una cosa è certa, non è sicuramente finita qui. Grazie a tutto il team Clacson Motorsport, ottimo il mezzo e l’assistenza fornita. Grazie al mio naviga, sempre sul pezzo. Grazie a tutti i partners ed alla scuderia EASI. Ci siamo divertiti molto con queste storiche e torneremo presto per il riscatto.”
FONTE: SCUDERIA MRC SPORT, FANNY PICCOLI – Venerdì 18 e sabato 19 luglio, tra le strade del vicentino, si è svolta la 19esima edizione del Rally Storico Campagnolo. Organizzato dall’Automobile Club Vicenza, l’evento ha avuto la sua base operativa ad Isola Vicentina, mentre la partenza è stata data dal prestigioso scenario di Viale Dalmazia in Campo Marzo a Vicenza, confermando il forte legame della gara con il capoluogo berico. Il rally ha rappresentato un appuntamento di primaria importanza per il motorsport storico nazionale, valendo come sesto round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche e secondo del T.R.Z. della Seconda Zona con coefficiente maggiorato a 1,5. La manifestazione ha inoltre assegnato punti per il Trofeo A112 Abarth Yokohama, Trofeo Rally ACI Vicenza, Memory Fornaca e Michelin Trofeo Storico, includendo anche la categoria delle Auto Classiche del periodo 1993-2000. Il tracciato di gara si è snodato attraverso dieci prove speciali che hanno totalizzato 94,07 chilometri cronometrati sui 339,160 chilometri dell’intero percorso lungo l’asse Vicenza-Isola Vicentina. La prima giornata ha visto due prove speciali prima del riordino notturno, mentre sabato gli equipaggi hanno affrontato le restanti otto speciali con arrivo finale in Piazza Marconi ad Isola Vicentina. Parallelamente si è svolto il 15° Campagnolo Historic, gara di regolarità a media con le categorie “60” e “50”, che ha arricchito ulteriormente il programma dell’evento. Tra i protagonisti della manifestazione, due piloti del team MRC Sport hanno condiviso le loro impressioni a caldo. Beniamino Lo Presti, navigato da Cristian Stefani sulla Porsche 911 SC vincitrice di raggruppamento e classe, ha commentato: “Il Rally del Campagnolo giunge dopo significativi e prolungati malesseri fisici che hanno impedito la partecipazione piena al Rally Costa Smeralda e Lana. La gioia che permea il mio sentire, per il risultato di primo di raggruppamento e di classe, è da ascrivere al Team Ova Corse e, in modo particolare, a colui che lo guida saggiamente, preparando le auto in modo impeccabile. Un convinto grazie al mio navigatore Cristian Stefani che, nonostante la giovane età, possiede maturità e solida competenza. Infine, un tributo al Presidente dell’Automobile Club Vicenza, Lucky, per aver posto un suggello di encomiabile qualità al Rally del Campagnolo. Prossimo appuntamento al Rally Salsomaggiore ed Elba.” Altrettanto soddisfatto Matteo Musti, secondo assoluto e primo di classe con Claudio Biglieri alle note sulla Porsche Carrera RS: “Venerdì, nelle prime due prove, siamo partiti per misurare il valore degli avversari. Devo fare i complimenti ad alcuni piloti di casa che sono andati molto forte, in particolare a Lovisetto che ha anche conquistato la vittoria assoluta. Durante la gara ho dovuto fare i conti con il mio stato fisico e con alcuni problemi alla schiena, oltre ad alcuni inconvenienti tecnici che siamo riusciti a risolvere nel corso della giornata. Il bilancio è comunque positivo: per quanto riguarda il campionato abbiamo ottenuto il punteggio pieno, vincendo la nostra categoria pur classificandoci secondi assoluti. Stamattina c’è stato un momento in cui abbiamo pensato di poter lottare per la vittoria assoluta, visto che avevamo vinto la prima prova. Purtroppo, nella prova successiva, abbiamo avuto un problema alla ruota posteriore destra – probabilmente abbiamo toccato qualcosa, anche se non sappiamo ancora di preciso cosa sia successo. Il problema mi ha fatto rallentare perché sentivo come se avessi una gomma bucata, anche se poi non era così. Ho dovuto comunque rallentare, perdendo diversi secondi preziosi e lasciando la leadership a Lovisetto. Considerando questo distacco e le prove serali ancora da affrontare, ho deciso strategicamente di ‘tirare i remi in barca’ e concentrarmi sui punti per il campionato. È stata la scelta migliore: abbiamo portato a termine una bella gara con un secondo posto assoluto e un primo di classe che ci consolida in vetta al campionato, mantenendoci fiduciosi per raggiungere il nostro obiettivo finale. Un ringraziamento particolare va ai miei ragazzi del team OVA Corse, che oggi hanno davvero dato il massimo per risolvere i problemi tecnici che ho avuto in gara. Ringrazio anche Mimmo Guagliardo per l’assistenza tecnica e MRC Sport che ci sostiene per tutto il campionato.”
Fanny Piccoli
“Pedro” suggella con un podio il suo ritorno nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche
FONTE: UFFICIO STAMPA “PEDRO”, MICHELE DALLA RIVA – Cazzago San Martino (BS) 21/07/2025
A più di sei mesi di lontananza dalle competizioni ed al suo rientro nel mondo dei Rally Storici, “Pedro” ha confermato di non aver perso l’attitudine nell’andare veloce sulle prove speciali di un rally.
Il 19° Rally Storico Campagnolo, sesto appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, ha segnato il ritorno del pilota bresciano nelle competizioni dedicate alle vetture che hanno contribuito a creare la storia del rallysmo internazionale.
Nonostante la gara vicentina fosse la prima uscita della stagione e l’esordio con la Subaru Legacy della Balletti Motorsport “Pedro” è stato autore di una gara accorta, con un crescendo continuo di prestazioni man mano che prendeva sempre più confidenza con la vettura giapponese, conquistando la terza piazza assoluta già sulla quarta prova speciale in programma senza più lasciarla fino al traguardo.
Un terzo posto assoluto, un primo di classe ed un secondo di Raggruppamento che soddisfano il pilota bresciano più che altro in ottica futura: “Devo innanzitutto fare i miei complimenti al vincitore Adriano Lovisetto – inizia “Pedro” – ha saputo sfruttare al meglio la sua BMW M3. Per quanto riguarda la mia gara, posso ritenermi abbastanza soddisfatto del risultato, soprattutto perchè abbiamo già individuato alcune cose da sistemare sulla vettura per renderla ancora più performante ed adatta alla mia guida. Il percorso si è rivelato molto selettivo, anche per le temperature con cui abbiamo corso. Sulla prima prova ho perso del tempo per adattarmi alla gestione dell’anti lag del turbo, decisamente diverso da una vettura moderna a cui ero abituato. Poi è stato un continuo apprendimento che mi ha permesso di crescere man mano che facevamo strada assieme.”
Inevitabile un raffronto tra queste vetture protagoniste del CIRAS e la sua recente esperienza con la massima evoluzione delle Rally2: ”Sicuramente la Subaru Legacy è più vicina alle vetture moderne rispetto alle storiche a cui ero abituato io, soprattutto come stile di guida. In realtà poi stiamo parlando di auto che sono la preistoria dell’era moderna, e quindi pur avendo già imboccato questa strada gli manca molto: per esempio il cambio è manuale, devi usare la frizione, sono ancora auto fisiche, che richiedono un grande sforzo anche a livello muscolare, sono auto brutali e di certo il caldo con cui abbiamo corso questo fine settimana non ha aiutato, aumentando di conseguenza anche la stanchezza. Sono vetture che devono essere capite, in quanto lo stile di guida non è quello delle moderne ma nemmeno quello delle storiche. Da parte nostra stiamo già facendo un buon percorso di apprendimento. A livello di piacere di guida, la Legacy quando la fai scivolare è molto divertente, spero di trovare un modo di farlo senza disintegrare troppo le gomme, in questo mi è venuto sicuramente in aiuto il supporto di Pirelli, che anche per quanto riguarda le auto storiche ho ritrovato la qualità ed il supporto che avevo nei rally moderni.”
“Devo fare i miei complimenti a tutti i ragazzi della Balletti Motorsport – prosegue “Pedro” – ho avuto la conferma che sono il team di riferimento per quanto riguarda la auto storiche in Italia, si sono impegnati con il cuore per fare il massimo, dandoci la possibilità di lavorare al meglio con la vettura. E’ una grande squadra e una grande famiglia. Sono molto contento anche di aver ritrovato al mio fianco Emanuele Baldaccini dopo alcuni anni. Non è stata di certo una gara ideale a livello fisico per un rientro, ma siamo riusciti ad arrivare fino in fondo e gli faccio i miei complimenti.”
Adesso i programmi di “Pedro” prevedono la partecipazione alle restanti due gare del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, anche se non è esclusa qualche partecipazione estemporanea per continuare ad accrescere il feeling con la Legacy.
FONTE: UFFICIO STAMPA SCUDERIA PALLADIO HISTORIC, ANDREA ZANOVELLO – Vicenza, 21 luglio 2025 – Non ha tradito le aspettative il ritrovato Rally Campagnolo che tra venerdì e sabato della scorsa settimana ha proposto una gara tecnica ed impegnativa alla quale la Scuderia Palladio Historic era presente con sette equipaggi, cinque dei quali hanno tagliato il traguardo di Isola Vicentina, dopo i 94 chilometri di prove speciali.
Scorrendo la classifica assoluta, spicca senza dubbio l’avvincente sfida tra gli equipaggi della classe “2-2000” nella quale sono stati protagonisti Renato e Nico Pellizzari che con la loro Opel Kadett GT/e hanno ingaggiato una sfida di alto livello mancando la vittoria per soli 2”4; il rientro in gara dopo una lunga assenza ha comunque portato in dote un’eccellente seconda posizione di classe, terza di 3° Raggruppamento e la tredicesima nella generale. Nella medesima categoria si sono fatti valere anche Matteo Cegalin e Gilberto Scalco che hanno portato sul terzo gradino del podio l’Alfa Romeo Alfetta GTV, chiudendo anche al sedicesimo posto assoluto. Soddisfatti al traguardo anche Antonio Regazzo e Mauro Peruzzi, primi di classe e ventinovesimi nella generale con la Fiat 131 Abarth e, fanalino di coda ma comunque arrivati in fondo, sono Paolo Marcon e Giovanni Somenzi secondi di classe con la Lancia Fulvia 1.6 HF. Un discorso a parte va dedicato allo sfortunato Riccardo Bianco, nuovamente assieme a Cristiano Rosina, relegato in un’anonima quanto immeritata trentaduesima posizione finale a causa di una penalità di 11’ comminata a seguito del medesimo tempo in cui la sua Porsche 911 SC è rimasta ammutolita all’interno della zona di controllo orario, ritardando di tale lasso la partenza. Sfuma così una vittoria di 3° Raggruppamento ampiamente alla loro portata ma che comunque non influisce sul cammino verso il titolo di categoria.
Hanno invece dovuto alzare bandiera bianca dopo un ottimo inizio di gara, gli sfortunati “Janger” ed Enrico Montemezzo traditi da un semiasse della loro BMW M3 con la quale erano quarti assoluti dopo aver impressionato col secondo tempo assoluto nella prova d’apertura; prova che però non è nemmeno stata raggiunta dalla Ford Sierra Cosworth di Fabrizio Sorgato e Mauro Marchetti. Scuderia Palladio Historic in evidenza anche nella classifica delle scuderie dove si è piazzata al secondo posto.
Buone, anzi ottime, notizie sono infine arrivate dall’Austria dove si è corso il Rally Weiz valevole per il Campionato Europeo FIA, gara che si è conclusa con la vittoria assoluta, pur facendo parte della categoria “classic”, della Peugeot 306 Maxi di “Zippo” e Denis Piceno; un ottimo esordio per il portacolori del “gatto col casco” che aveva affrontato la gara con lo scopo di effettuare un importante test per la sua nuova vettura con la quale ha sfoderato una prestazione di elevato livello culminata con la miglior prestazione assoluta.
Altre notizie ed informazioni della scuderia al sito web www.palladiohistoric.it
Immagine: Fabrizio Buraglio
Ufficio Stampa Scuderia Palladio Historic
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
Andrea Zivian (“Zippo”) e la 306 Maxi IKE vincono il Rally WEIZ (FIA ERCH)
FONTE: UFFICIO STAMPA IKE RACING, ANNA CANATA – Reggio Emilia, 21 luglio 2025
La realtà ha superato le aspettative al Rally Weiz 2025 dove Andrea Zivian (in arte “Zippo”) – affiancato da Denis Piceno alle note – ha dominato e vinto la gara portando al debutto la sua Peugeot 306 Maxi, gommata Pirelli, ricostruita e completa delle evoluzioni apportate da IKE Racing (team fondato dallo stesso pilota), dopo un lavoro quasi triennale di studio e sviluppo.
Zippo, il tre volte Campione FIA European Historic Rally Championship (FIA EHRC), è tornato alle competizioni dopo oltre otto mesi di sosta, in cui ha voluto dedicarsi appieno alla messa a punto della 306, e ha affrontato questa prima gara come test per misurare le reali prestazioni e l’affidabilità della vettura.
Tuttavia, il duo, dopo un inizio attento ma già incisivo, ha dimostrato un feeling crescente con la scattante due litri sull’asfalto velocissimo della gara austriaca e, segnando cinque scratch su nove prove speciali in programma, ha ampliato il distacco dagli avversari fino alla conquista netta della vittoria.
Il pilota reggiano non nasconde la soddisfazione per questo risultato, che era sperabile ma nient’affatto scontato, visto che non solo la 306 Maxi IKE era alla sua prima uscita competitiva, ma lo stesso Zippo viene da oltre dieci stagioni di gare con un’Audi quattro, e ben altro tipo di guida.
Zivian commenta così il successo nella gara austriaca: “Aspettative sicuramente soddisfatte perché il nostro primo obiettivo era finire la gara senza avere problemi, visto che erano tanti gli elementi da sperimentare. Avevamo fatto prove nei test ma su prove speciali come quelle di Weiz, veloci e con poco grip, era tutto da verificare sul campo.”
“Quindi in gara – spiega ancora Zippo – i ragazzi hanno modificato giro dopo giro il set up affinché l’auto fosse più guidabile e più veloce, ma non abbiamo avuto alcun problema tecnico e questo è stato il primo grande risultato.”
“Invece il problema l’ho avuto io – aggiunge il pilota – perché, dopo dieci anni sull’Audi quattro e quasi undici anni che non correvo con la 306, ritrovarsi in gara con quest’auto veloce, che richiede uno stile di guida completamente diverso, è stato molto difficile. Infatti, all’inizio la mia guida non ha pagato finché poi, prova dopo prova, ho ritrovato determinati automatismi e un passo più deciso.
“È evidente – prosegue ancora il fondatore di IKE Racing – che i test sono stati molto efficaci per l’affidabilità ma per affinare le prestazioni della vettura bisogna fare chilometri di gara e sperimentare assetti e soluzioni.”
“Benché quindi la vettura abbia già guadagnato moltissimo nell’assetto, rispetto all’originale dell’epoca, come già sosteneva François Delecour dopo averla portata in gara, – conclude Zivian- per noi i prossimi step stanno nel provare differenziali con tarature diverse – che non siamo riusciti ad avere in tempo per Weiz – e diverse geometrie del ponte posteriore che consentono molte opzioni che ancora non abbiamo potuto sperimentare. In Austria, sia per la mia guida che per aspetti tecnici su cui dobbiamo lavorare ulteriormente, avremo sfruttato il potenziale dell’auto al massimo al 70% e quindi i tempi visti fino ad oggi hanno ancora tanto margine di miglioramento. Ma quello che conta è che la 306 IKE ha dimostrato che ha tutte le carte in regola per arrivare presto al top, e ci arriveremo.
Nel frattempo, voglio ringraziare tutto il team che ha lavorato duramente insieme a noi per arrivare a questo risultato, tutti i partner tecnici che ci hanno fornito un supporto di eccellenza, in particolare Trico WRT e Paolo Gentile che, con la sua esperienza pluriennale nelle competizioni, ha messo a terra il progetto in modo ineccepibile.”
IKE Racing
Communication & Press
Anna Canata
FONTE: UFFICIO STAMPA MATTEO LUISE, FABRIZIO HANDEL – Adria (RO), 21 Luglio 2025 – Il Campagnolo Rally Storico, sesto atto del Campionato Italiano Rally Auto Storiche nonché secondo del girone corso nel fine settimana, era una ghiotta occasione per dare una netta spallata alla concorrenza in ottica campionato e Matteo Luise, vestendo i panni della formichina ma non troppo, ha svolto al meglio il proprio compito.
Pronti, via e sulle prime due prove del Venerdì il pilota di Adria, sempre al volante della Fiat Ritmo 130 Abarth gruppo A curata da Silvano Amati e da Valentino Vettore con la moglie Melissa Ferro a dettare note, prendeva il comando delle operazioni in classe, attestandosi in sesta posizione di raggruppamento ed in nona nella classifica provvisoria generale.
Il giorno seguente, mantenendo un passo costante con il mirino focalizzato sul campionato, il portacolori del Team Bassano continuava a gestire la posizione ma, vedendosi avvicinato da una concorrenza che poteva sottrargli punti preziosi, il polesano decideva di cambiare passo nel secondo loop, iniziando ad aumentare il ritmo così da mettere in cassaforte una più che preziosa sesta posizione assoluta, quarta di quarto raggruppamento e prima di A-J2/2000.
“Vedendo la corposità dell’elenco in quarto raggruppamento sapevamo che sarebbe stata dura fare di meglio” – racconta Luise – “ma, data l’assenza di Mariotti che è il nostro primo rivale in campionato, abbiamo deciso di condurre una gara accorta all’inizio. Un buon passo, senza prendere rischi inutili, ci ha permesso di viaggiare tranquillamente nella parte bassa della top ten assoluta. Avendo visto avvicinarsi un paio di avversari, potevano portarci via punti importanti, abbiamo dovuto cambiare ritmo. L’auto ha risposto bene, in tutti i sensi, anche dopo alcune modifiche di assetto fatte, e non possiamo che essere contenti del nostro risultato.”
Una stoccata importante, quella piazzata da Luise al Campagnolo, che rafforza il suo primato nel CIRAS di quarto raggruppamento, di gruppo A e tra le vetture di classe fino a duemila mentre la compagna di abitacolo e di vita dovrebbe aver conquistato la vetta tra i navigatori.
Conti alla mano il polesano potrebbe aver completato pure l’aggancio al podio assoluto.
Positiva anche la situazione nel Memory Nino Fornaca che, prima della tappa vicentina, vedeva l’adriese in terza posizione assoluta ed in seconda di classe duemila in coabitazione.
Un bel gruzzoletto anche per il Trofeo Rally di Zona due che, pur non essendo obiettivo dichiarato di stagione, potrebbe ingolosirlo nell’aprire un ventaglio per il finale di stagione.
“Il nostro obiettivo primario resta la conquista del terzo titolo consecutivo di campioni italiani di quarto raggruppamento” – aggiunge Luise – “e stiamo lavorando unicamente in questa direzione. La situazione è sicuramente ottima, dovremmo avere oltre una trentina di punti su Costenaro e quasi cinquanta su Mariotti, ma non vogliamo abbassare la guardia. Il nostro Campagnolo è stato perfetto, grazie a Silvano, a Valentino ed anche ad una Melissa molto brava. È stato tutto perfetto ma è naturale che, attendendo l’ufficializzazione delle classifiche, ci guarderemo attorno e se ci dovessero essere opportunità ulteriori le andremo a cogliere.”
FONTE: UFFICIO STAMPA GABRIELE ROSSI, FABRIZIO HANDEL – Bastiglia (MO), 21 Luglio 2025 – Tante erano le incognite della vigilia, uno score di tre ritiri consecutivi nel 2025 che si allungava a cinque contando le due ultime apparizioni della scorsa stagione e con la sorte a giocare un ruolo determinante in questo cammino denso di incredibili sfortune, ma Gabriele Rossi non ha mai mollato di un centimetro ed il risultato del Campagnolo Rally Storico, ottenuto nel giorno del suo compleanno, è l’inversione di rotta tanto attesa.
Il pilota di Bastiglia, al volante della Ford Sierra Cosworth gruppo A curata da Assoclub Motorsport e condivisa con Fabrizio Handel, partiva con una scelta di gomme troppo dura al posteriore per le prime due speciali, quelle corse al Venerdì, finendo fuori dalla top ten.
Ripartiti al Sabato il portacolori di Bluthunder Racing Italy, sostenuto anche da Motor Valley Racing Division, accusava un problema all’impianto frenante che lo costringeva a gestire la situazione sulla prova di apertura, cambiando decisamente passo nelle successive “Selva di Trissino” e “Monte di Malo” che gli consentiva di entrare tra i migliori dieci dell’assoluta.
Il sesto parziale sulla “Santa Caterina” proiettava Rossi in settima posizione provvisoria nella generale, in quinta di raggruppamento ed in terza tra le vetture di classe.
L’inizio del loop non sorrideva al modenese, beffato da una noia tecnica alle candele che lo rallentava nuovamente ma, grazie al quarto ed al quinto tempo sulle ripetizioni di “Selva di Trissino” e di “Monte di Malo”, la posizione veniva ulteriormente consolidata per potersi permettere di gestire al meglio gli ultimi chilometri della conclusiva “Santa Caterina”.
Il settimo assoluto, il quinto in quarto raggruppamento ed il terzo in classe A-J2/>2500 non possono che essere il migliore regalo per spegnere la quarantacinquesima candelina.
“Sono al settimo cielo per un risultato che segna la svolta per noi” – racconta Rossi – “perchè, nonostante qualche problema tecnico gestibile, abbiamo ritrovato affidabilità e prestazione. I ragazzi di Assoclub Motorsport, in particolare Manuel e Biagio, hanno fatto un lavoro incredibile, grazie di cuore. Grazie anche a Fabrizio, una certezza al mio fianco, ma anche a tutti i partners che non hanno mai smesso di sostenerci. Grazie alla scuderia ed a Marco. Aver fatto tutto questo nel giorno del mio compleanno, con mio padre presente, è stato magico.”
Un bottino che segna i primi punti nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche, rilanciando la presenza fissa per il 2026, ma anche nel Trofeo Rally di Zona due e nel Memory Nino Fornaca.
Un gruzzoletto che, visto il rocambolesco avvio di stagione, non consentirà a Rossi di puntare troppo in alto ma che, in attesa dell’ufficializzazione delle classifiche, potrebbe indicargli la rotta da proseguire per poter continuare la preparazione in vista della prossima annata.
“Calcolando il risultato perso ad Arezzo e questo del Campagnolo non possiamo che essere contenti” – aggiunge Rossi – “perchè, all’esordio assoluto nell’italiano, abbiamo dimostrato che non siamo poi così lontani da abituali protagonisti della serie. Ci vuole tanto allenamento e costanza di rendimento ma la troveremo. Da qui in avanti vivremo il 2025 alla giornata.”


























