FONTE: UFFICIO STAMPA CLACSON MOTORSPORT, FABRIZIO HANDEL – Il team di Strigno soffre, come tutti, uno sfondo scassamacchine e vede al traguardo il solo Costa, penalizzato da un errore di guida mentre era quinto assoluto nello storico.
Strigno (TN), 30 Giugno 2021 – Il San Marino Rally è da sempre considerato una delle gare sterrate più dure, caratterizzate da un fondo ricco di insidie e capace di mettere a dura prova uomini e mezzi, ed a farne le spese, in mezzo ad una pietraia che ricordava più l’Acropoli, sono stati i portacolori di Clacson Motorsport, impegnati sia nelle moderne che tra le storiche.
L’appuntamento valido per la Coppa Rally ACI Sport, di zona cinque, vedeva al via Alessandro Landini, in coppia con Alessio Mencherini su una Opel Corsa GSI gruppo A.
Fermo dal Titano 2019 il toscano partiva cauto sulle prime prove, risalendo sino al settimo assoluto nella seconda tornata, primo in solitaria in classe A6, per poi vedersi costretto al ritiro a causa di una fatale pietra che impattava contro il posteriore della trazione anteriore tedesca.
“Eravamo fermi da anni” – racconta Landini – “e le prime prove ci sono servite per toglierci la ruggine. Il secondo giro meglio, entrando nei dieci assoluti, ma una pietra ha fatto cedere il perno della ruota posteriore e ci siamo fermati sull’ultima. È la sedicesima che facciamo con Clacson Motorsport. Una garanzia in termini di professionalità e di passione. Grazie di cuore.”
La trasferta nella Repubblica del Titano coincideva anche con il giro di boa del Campionato Italiano Rally Terra Storico, in scena il sesto Historic San Marino Rally, dove Clacson Motorsport schierava le sue due prime punte, alla guida delle Opel Corsa GSI gruppo A.
Gara travagliata, culminata con il ritiro sulla settima speciale, per Roberto Galluzzi, in coppia con Andrea Montagnani, mentre viaggiava settimo assoluto e primo di classe A-J2/1600.
Alla giornata nera del pilota di Fabbrica di Peccioli si aggiungeva anche quella di un Corrado Costa che, in coppia con Domenico Mularoni, vedeva sfumare un buon quinto assoluto e terzo nel quarto raggruppamento, a causa di un errore di guida sul quinto impegno cronometrato.
Per il pilota di casa la vittoria, solitaria, in A-J2/1600 ed il quarto posto in raggruppamento.
“Siamo partiti cauti perchè il fondo era brutto” – racconta Galluzzi – “poi abbiamo iniziato a spingere ma abbiamo avuto problemi di surriscaldamento. Sulla quinta abbiamo ottenuto un buon terzo tempo assoluto ma poi, sulla settima, ha ceduto qualcosa all’anteriore sinistra.”
“Come ai vecchi tempi” – gli fa eco Costa – “terreno disastrato e, come contorno, caldo e polvere. Stavamo andando bene, dopo quattro prove eravamo quinti assoluti, ma un mio errore di guida ci ha fatto perdere due minuti e mezzo. Abbiamo recuperato un pochettino nel finale, supportati da una vettura che ha resistito molto bene ad un terreno decisamente duro.”
Prossimo appuntamento il cinquantennale del Rally 4 Regioni Storico, in programma per i prossimi prossimi 2 e 3 Luglio, dove Clacson Motorsport porterà in gara Marco Bellinzona, in coppia con Marta Achino, su una Opel Corsa GSI gruppo A.
rallystorici.it
Balletti Motorsport: dopo un buon Lessinia,in arrivo un altro tris di gare
FONTE: UFFICIO STAMPA BALLETTI MOTORSPORT, ANDREA ZANOVELLO – Sfiorata la vittoria con la Porsche 911 di Marsura nel rally veronese, per il team dei fratelli Balletti è alle porte un fine settimana tra pista, salita e rally
Nizza Monferrato (AT), 30 giugno 2021 – Periodo frenetico quello a cavallo tra giugno e luglio per la Balletti Motorsport, nuovamente impegnata su diversi fronti, spaziando tra le varie discipline automobilistiche tra gare effettuate e quelle imminenti. S’inizia col rally, stilando il resoconto del recente Lessinia Rally Historic svoltosi sabato scorso dove si è messo in luce Bernardino Marsura il quale a partire dalla gara veronese, ha deciso di far seguire la sua Porsche 911 RSR dal team di Carmelo e Mario Balletti; dopo essersi fatto notare al recente Rally Campagnolo, il pilota trevigiano in coppia con Silvia Mosena è stato autore di una gara di alto livello conclusa con un secondo posto assoluto che va però un po’ “stretto”; la prestazione è stata infatti condizionata da un momentaneo problema fisico del pilota trevigiano nel corso della terza prova e il conseguente rallentamento ha fatto accusare quel gap, senza il quale, probabilmente sarebbe arrivata la vittoria. Resta comunque un risultato eccellente al quale si aggiungono le vittorie di classe e di 2° Raggruppamento.
A Bosco Chiesanuova era in gara un’altra 911 RSR Gruppo 4, quella di Claudio Zanon e Maurizio Crivellaro, i quali con un passo regolare, si sono egregiamente comportati tagliando il traguardo in dodicesima posizione assoluta con la soddisfazione del podio di 2° Raggruppamento, nel quale sono terzi, ed analogo risultato nella classe di appartenenza.
Luglio si apre con un tris di prestigiosi impegni: gare dai nomi altisonanti quali Le Mans, Trento-Bondone, Rally 4 Regioni!
Sarà la “prima” in assoluto, la partecipazione alla gara valevole per il Classic Endurance Racing, meglio conosciuto come CER, per il team di Nizza Monferrato già in viaggio verso quel santuario della velocità che porta il nome di Le Mans. Nella gara valevole per la Serie europea organizzata da Peter Auto, sarà schierata la Porsche 911 RSR del 2° Raggruppamento con l’equipaggio formato da Maurizio Fratti e Andrea Cabianca.
Ancora velocità, in salita stavolta, con la classicissima trentina alla quale sarà al via un’altra RSR, quella di Umberto Pizzato, per concludere col Rally 4 Regioni in programma tra venerdì 2 e sabato 3 luglio a Salice Terme (PV), dove altre due vetture della Balletti Motorsport cercheranno di puntare alle zone nobili della classifica: la Subaru Legacy 4×4 Gruppo A affidata a Salvatore Riolo con Maurizio Marin alle note, e la Porsche 911 SC/RS Gruppo 4 sulla quale tornerà alla guida il locale Riccardo Canzian in coppia con Andrea Prizzon; sette le prove speciali in programma, a cavallo dei due giorni di gara.
Ulteriori informazioni sull’attività dell’azienda al sito web www.ballettimotorsport.it
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Ufficio Stampa Balletti Motorsport
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FONTE: UFFICIO STAMPA SCUDERIA DUE TORRI, ANDREA ZANOVELLO – Ferme entrambe le vetture della scuderia veneziana nel rally veronese svoltosi sabato scorso. Prossimamente il debutto di un nuovo equipaggio al Rally della Marca
Oriago di Mira (VE), 30 giugno 2021 – Ci sono gare che si svolgono sotto una buona stella e altre in cui proprio la fortuna non ti degna di uno sguardo, ed è quanto è successo sabato scorso durante la terza edizione del Lessinia Rally Historic ai portacolori della Scuderia Due Torri.
Due erano gli equipaggi al via del secondo appuntamento del Trofeo Rally ACI Vicenza e prima gara valevole per il TRZ della Seconda Zona, ai quali si sommava un altro conduttore “prestato” ad un pilota di altra scuderia.
I primi a salutare la compagnia, appena un paio di chilometri dopo lo start della prima prova speciale, sono stati Andrea Marangon e Massimo Darisi incappati in un’uscita di strada con la loro Honda Civic Gruppo A: equipaggio incolume ma vettura danneggiata, soprattutto nella carrozzeria, ed impossibilità di tentare di proseguire la gara. Cercare di far quadrare il bilancio della scuderia veneziana diventava quindi doveroso per Daniele Danieli e Cristina Merco i quali, fino a due terzi di gara viaggiavano in ventesima posizione assoluta con la Fiat Ritmo 130 TC Gruppo A, mantenendo il comando nella loro classe. Usciti dal riordino di Quinto Valpantena, mentre si avviavano allo start della settima prova, la rottura del pedale della frizione li costringeva ad un inaspettato, quanto amaro e sconfortante ritiro.
Giornata da archiviare in fretta anche per Thomas Ceron che sedeva al fianco di Fabio Putti sull’Autobianchi A112 Abarth di altro team, uscita di strada nel corso della seconda speciale, anche in questo caso senza conseguenza alcuna per i conduttori, ma finita in una posizione tale da non riuscire a rimetterla in strada nonostante il tentativo della “compagnia della spinta”.
Archiviato il mese di giugno si guarda avanti, e per la prima volta verso il settore dei rally auto moderne con l’ingresso di un nuovo equipaggio che il 9 e 10 luglio si cimenterà al Rally della Marca valevole per il Campionato Italiano WRC. Nel rally trevigiano con partenza ed arrivo a Conegliano, sarà al via la Peugeot 106 di Alessandro Rizzardo e Massimo Carraro ai quali, oltre al saluto di benvenuto, va l’incoraggiamento di tutti i soci della scuderia capitanata dal presidente Paolo Lamon.
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Ufficio Stampa Scuderia Due Torri
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FONTE: AGENZIA ERREGIMEDIA, ROSARIO GIORDANO – Il driver cerdese di Targa Racing Club con il professionale co driver e amico saranno sulla Legacy 4×4 della Balletti Motorsport per i colori CST Sport alla prestigiosa gara che si disputerà sulle strade dell’Oltrepo Pavese sabato 2 e domenica 3 luglio.
Cerda (PA) 30 giugno. Partecipazione a 5 stelle alla 50^ edizione del Rally 4 Regioni per Salvatore Riolo e Maurizio Marin con la Subaru Legacy 4×4 di 4° Raggruppamento. Il collaudatissimo equipaggio del Targa Racing Club ha risposto subito ok all’invito della Balletti Motorsport a prender parte alla blasonata gara di assoluto valore e prestigio storico, una gara pianificata insieme alla CST Sport.
-“Essere presenti ad un anniversario così importante ci fa particolarmente piacere – ha commentato Totò Riolo – questa gara ha fatto la storia del rally, basta leggerne l’albo d’oro. Tra l’altro Maurizio ed io torniamo su una vettura che conosciamo molto bene e con la quale abbiamo ottenuto ottimi successi. Il nostro affiatamento è tale che riusciamo a passare agevolmente da una macchina di ultima generazione come la Volkswagen Polo GTI, alla bellissima Subaru che essendo una “storica” va gestita in modo assolutamente diverso. Questa è veramente una stagione particolare per me, non voglio proprio perdermi nulla, riuscendo a partecipare a tanti rally e all’interno Campionato Tricolore per auto storiche”-.
Il 50°Rally 4 Regioni si di disputerà il 2 e 3 luglio con partenza e arrivo da Salice Terme. Tre le prove speciali per un totale di sette tratti cronometrati: due passaggi sulla PS Pozzol Groppo, due sulla PS Rocca Susella e tre sulla PS Oramala.
FONTE: UFFICIO STAMPA NRT, MICHELE DALLA RIVA – Solo la Regolarità Sport regala soddisfazioni al New Rally Team Verona nel fine settimana del Lessinia. Adesso si guarda alle cronoscalate con la Trento-Bondone ed all’apertura stagionale del Drifting.
San Giovanni Lupatoto (VR), 29/06/2021
Il fine settimana “casalingo” del 3° Lessinia Rally Historic e dell’11° Lessinia Sport non ha fatto cogliere i risultati sperati alla vigilia dal New Rally Team Verona.
Solo dalla Regolarità Sport dell’11° Lessinia Sport sono arrivate le soddisfazioni, con la buona prova nel 9° Raggruppamento di Enrico Zanini navigato da Alessandro Fianco al suo debutto sul sedile di destra. Con la loro BMW 318is l’equipaggio scaligero ha conquistato un ottimo quarto posto nel 9° Raggruppamento ed un altrettanto buona quindicesima piazza assoluta nella classifica generale.
Sempre nella regolarità sport, il passaggio di Giovanni Cordioli dalla fida A112 Abarth alla BMW 1602 con al fianco Andrea Carraro non è stato dei più fortunati, a causa di un problema di raffreddamento alla vettura bavarese che ha condizionato tutta la gara fino a costringerli al ritiro.
Nel 3° Lessinia Rally per la scuderia scaligera era ai nastri di partenza Curzio Zanini con Fabrizio Biasi alle note. Autore di un’ottima prova, il pilota veronese era costretto al ritiro prima dell’ingresso del quarto tratto cronometrato mentre era in testa alla propria classe, a causa di un guasto meccanico alla sua Peugeot 205 GTi Gruppo A 1600.
FONTE: UFFICIO STAMPA MOTOR VALLEY RACING DIVISION, FABRIZIO HANDEL – Il neo acquisto di Motor Valley Racing Division parte cauto, viaggiando ai piedi della top ten, prima di incappare in una fatale toccata sulla terza prova speciale.
Modena, 29 Giugno 2021 – Continua senza sosta la campagna acquisti di Motor Valley Racing Division ed anche al recente Lessinia Rally Historic, andato in scena lo scorso fine settimana, la compagine di Modena si è presentata ai nastri di partenza con un nuovo pilota.
Stiamo parlando di “Janger” che, affiancato dal sempreverde Andrea Fiorin, scattava dalla piazza di Bosco Chiesanuova alla guida di una BMW M3 gruppo A, curata da Tuning Carenini.
Reduce da un buon Campagnolo, chiuso al quinto posto di classe A-J2/>2000, il pilota di Montagnana partiva cauto sulle prime “Valsquaranto” ed “Arzerè”, staccando rispettivamente il tredicesimo ed il quindicesimo assoluto in prova, nell’intento di progredire nei giri successivi.
“Sulla prima prova” – racconta Fiorin – “ovvero la più lunga delle tre siamo partiti tranquilli perchè c’era un po’ di ruggine da togliere mentre sulla successiva, più corta e mossa, siamo andati un pelino peggio. Il pilota iniziava a prendere le misure alla vettura, curata al top da Tuning Carenini, ed ha proposto alcune modifiche in assistenza. Eravamo sulla giusta strada.”
Fatale si rivelava il terzo tratto cronometrato in programma, quello di “Bosco Chiesanuova”, dove una toccata contro una grossa pietra poneva la parola fine alla trasferta.
“Siamo partiti veloci sulla terza” – aggiunge Fiorin – “ma purtroppo, a circa due chilometri dall’inizio della prova, su una staccata sinistra abbiamo trovato dello sporco, lasciato da altre vetture già uscite di strada, e siamo arrivati lunghi. A bordo strada, nascosta dall’erba alta, c’era un grosso sasso contro il quale abbiamo impattato. Il risultato è stato che il trapezio destro della sospensione si è tranciato. Abbiamo provato a proseguire e siamo usciti dalla speciale ma, una volta arrivati in assistenza, non abbiamo potuto fare altro che ritirarci. È stato davvero un peccato perchè eravamo in miglioramento e la vettura era davvero ottima. Ci dispiace essere partiti con il piede sbagliato, alla prima gara con la nuova scuderia, ma sono certo che ci sarà modo per rifarsi, molto presto, e per riscattare la fiducia che ci è stata data.”
La tenacia di Janger che, a passo d’uomo, riusciva a portare la trazione posteriore tedesca sino alla successiva assistenza, uscito dal terzo impegno di giornata con oltre due minuti di ritardo, , non veniva premiata ed il neo portabandiera della scuderia di Modena alzava bandiera bianca.
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FONTE: UFFICIO STAMPA CLUB91, FABRIZIO HANDEL – Il secondo atto del Trofeo Tre Regioni, regolarità sport, vede la compagine di Rubano conquistare il terzo posto tra le scuderie, grazie a Sorgato, Martinello e Ferraretto.
Rubano (PD), 29 Giugno 2021 – Un altro fine settimana da incorniciare per Club 91 Squadra Corse ed un bilancio di metà stagione che non può che considerarsi più che positivo.
Nel recente weekend il teatro della sfida è stata la provincia di Verona e se nel rally, riservato ad auto storiche, i portacolori della scuderia di Rubano non si sono messi in luce ben diverso è stato il risultato ottenuto nell’appuntamento di regolarità sport, riservato alle regine del passato.
Due erano i protagonisti impegnati nella terza edizione del Lessinia Rally Historic, partendo da un Simone Cesaro che, in barba al cronometro, ha potuto finalmente regalare spettacolo con la sua BMW M3, condivisa con Silvia Lazzaretto, nel quanto mai atteso ritorno del pubblico.
Per lui è arrivato il nono in classe J2-A/>2000 ed il dodicesimo di quarto raggruppamento.
Non vede il traguardo Federico Tremonti, in coppia con Diego Beltrame su una Peugeot 309 GTI, costretto al ritiro sulla prova speciale numero sei a causa di problemi alla trasmissione.
Il pilota di Padova, dopo un aver preso confidenza nel primo giro, iniziava ad aumentare il proprio ritmo, abbassando i vari parziali, ma si vedeva costretto ad alzare bandiera bianca.
Alla prestazione opaca nel rally storico ha fatto da contraltare la seconda coppa di scuderia consecutiva, dopo quella conquistata al Campagnolo Historic, ottenuta nell’undicesima edizione del LessiniaSport, evento di regolarità sport valevole per il rinomato Trofeo Tre Regioni.
Cinque erano le punte schierate da Club 91 Squadra Corse al secondo atto della serie interregionale, pattuglia aperta dal presidente Daniele Martinello, in coppia con Alessandro Libero su una Fiat Ritmo 130 Abarth, autore di un primo giro di altissimo livello che gli permetteva di giocarsi la vittoria assoluta in virtù di un gap di sole sei lunghezze dalla vetta.
Un calo di attenzione, nelle rimanenti prove, si rivelava fatale ed il patron del sodalizio patavino chiudeva con un comunque buon secondo di Raggruppamento 8, nono nella generale.
Bottino importante, secondo in Raggruppamento 7 ed ottavo assoluto, ma che non soddisfa Fabio Sorgato, in coppia con Matteo Manni sulla Porsche 911 S, rallentato da un rendimento anomalo del propulsore e dalla sofferenza nel resistere alle elevate temperature in gara.
LessiniaSport macchiato da un piccolo imprevisto all’Opel Manta GT/E, sulla quarta prova di giornata, per Mattia Ferraretto, al suo fianco Nicholas Pezzo, soddisfatto per il suo ritorno sulle strade scaligere, già viste al Valpantena, e firmatario della nona piazza in Raggruppamento 6.
Lo segue a ruota un rammaricato Paolo Franco, in coppia con Maurizio Cecchinato su vettura gemella, rallentato da noie tecniche in avvio e da un conseguente ritardo ad un controllo orario.
Il nervosismo generato ha tolto lucidità al pilota di Albignasego, penalizzandolo al pressostato.
La palma della sfortuna va di diritto a Roberto Rossetto, assieme a Valter Libero sulla Fiat 124 Sport Spider in livrea Gulf, fermo al palo quando al termine mancava soltanto una prova.
Il pilota di Cervarese Santa Croce è stato uno dei protagonisti assoluti di questa edizione, viaggiando con costanza tra i migliori dieci nella classifica generale e presentandosi al termine del crono di “Arzerè” sesto nell’assoluta e primo di Raggruppamento 6.
Il netto siglato sull’ottavo impegno di giornata si rivelava essere un triste canto del cigno a causa a causa di un semiasse traditore che gli precludeva un risultato di elevata caratura.
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FONTE: UFFICIO STAMPA TROFEO RALLY ACI VICENZA, ANDREA ZANOVELLO – Grazie al massimo dei punti acquisiti con la vittoria assoluta, Riccardo Bianco si porta al comando tra i piloti delle auto storiche e Federico Casa sale in vetta tra i navigatori
Vicenza, 29 giugno 2021 – Ventitré i conduttori – quattordici piloti e nove navigatori – che hanno preso parte sabato scorso al Lessinia Rally Historic, secondo dei cinque appuntamenti per le auto storiche, del Trofeo Rally organizzato dall’Automobile Club Vicenza in collaborazione con la Scuderia Palladio Historic.
Molto apprezzata per il percorso e la logistica, la gara organizzata dal Rally Club Valpantena è stata avvincente e combattuta e, grazie ai risultati ottenuti dai conduttori iscritti alla Serie, le varie classifiche del trofeo registrano diversi cambiamenti dopo la seconda gara.
Oltre alla soddisfazione per la bella vittoria assoluta ottenuta con la Ford Sierra Cosworth, Riccardo Bianco gioisce anche per il bottino pieno di punti, 32, che sommati a quelli del Rally Campagnolo lo proiettano in vetta all’assoluta piloti, oltre che in quelle di classe e 4° Raggruppamento. Proficuo, il Lessinia lo è stato anche per Gianluigi Baghin su Alfa Romeo Alfetta GTV che si porta in seconda posizione assoluta, prendendo il comando nel 3° Raggruppamento oltre che nella “over 60 piloti” e nella propria classe. Sugli scudi anche Stefano Sbalchiero che vince la classe con la Fiat 127 e va al comando della 2-1150 ma soprattutto al terzo posto nell’assoluta dove precede Pierluigi Zanetti anch’egli su Ford Sierra Cosworth. Assente al Lessinia, Paolo Nodari conserva il quinto posto nell’assoluta dove si fa sotto Mario Mettifogo, ora sesto, che si tira in scia Lorenzo Scaffidi risalito al settimo posto e sempre saldamente al comando di classe, mentre nelle altre non si registrano variazioni di rilievo
Primo di classe al fianco di Sbalchiero, Federico Casa aggiunge 17 punti ai 12 del Campagnolo e passa al comando sia nell’assoluta navigatori, sia tra gli “over 60” e aggiunge pure il primato in classe 2-1150 dove precede Gloria Florio, navigatrice di Mettifogo, che sale anche al terzo posto dell’assoluta copiloti e al primo nella femminile tallonata da Natascia Freschi ad un punto; terza nella classifica “rosa” è Cristina Merco, nonostante il ritiro in gara.
Primi punti per Riccardo Pellizzari, quinto di classe su A112 Abarth assieme a Christian Ronzani che rafforza il primato tra i navigatori “under 25”, mentre segnano il passo al debutto nel Trofeo, Aldo Pantanella e Daniele Olivan fermi anzitempo con la Fiat 127.
A restare al palo a causa dei ritiri sono i due Costenaro, padre e figlio, entrambi appiedati dal cambio della Lancia Rally 037 condivisa con Lucia Zambisi e Ford Sierra Cosworth; Andrea Marangon e Massimo Darisi escono di strada con l’Honda Civic nella prima prova mentre Daniele Danieli e Cristina Merco vengono beffati dalla rottura del pedale della frizione della Fiat Ritmo 130TC. Nuovamente i cambi protagonisti, in negativo, per l’Alfa Romeo Alfetta GTV6 di Antonio Regazzo e la Fiat 131 Abarth di Danilo Pagani e Adriano Beschin.
Dopo le prime due gare per entrambe le categorie, storiche col Campagnolo e Lessinia, moderne con Valpolicella e Bellunese, il Trofeo Rally ACI Vicenza tornerà ad accendere i riflettori ad inizio agosto col Rally Città di Scorzè valevole per le sole moderne a cui farà seguito il 18 settembre il terzo impegno per le storiche al San Martino di Castrozza.
Documenti e classifiche al sito web www.palladiohistoric.it
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Ufficio Stampa Scuderia Palladio Historic
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FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM BASSANO, ANDREA ZANOVELLO – Sono Marsura e Mosena con la Porsche 911 a chiudere in posizione d’’onore nel rally, imitati da Giacoppo e Oliviero nella regolarità sport. Giovanni Costenaro fermato dalla rottura del cambio mentre era al comando
Romano d’Ezzelino (VI), 29 giugno 2021 – Difficile più del previsto e ricca di colpi di scena; così è stata la terza edizione del Lessinia Rally Historic e dell’abbinata gara di regolarità sport, duplice evento nel quale il Team Bassano era presente con ventisei equipaggi, venti dei quali nel rally valevole per il TRZ della Seconda Zona e per il Trofeo Rally ACI Vicenza.
Arrivato da poco nel mondo delle auto storiche alla guida della Porsche 911 RSR ex-Iccolti, il trevigiano Bernardini Marsura si è ben presto messo in evidenza e, navigato da Silvia Mosena, ha sfiorato il colpaccio al Lessinia, classificandosi secondo assoluto e vincendo il 2° Raggruppamento; lo si può però considerare il vincitore morale, visto che nel corso della terza speciale è stato ostacolato da un momentaneo problema fisico che l’ha costretto a rallentare ed accusare quel distacco che l’ha allontanato dalla vetta della classifica, ma anche stimolato a prodursi in una rimonta dal settimo al secondo posto finale. Scorrendo l’assoluta, il successivo equipaggio dall’ovale azzurro è quello della Lancia Rally 037 formato da Enrico Bonaso e Michele Orietti, che chiudono al nono posto e primi della loro classe e subito dietro, a chiudere la top-ten gli ottimi Alessandro Mazzuccato e Massimo Boni primi di classe con l’Opel Ascona SR Gruppo 2 con la quale precedono di un soffio i compagni di team Gianluigi Baghin ed Elisa Presa, secondi di categoria e undicesimi assoluti con l’Alfa Romeo Alfetta GTV, seguiti da Luca Cattilino e Stefano Farina che completano il podio di classe con l’Opel Kadett GT/e. Chiudono dodicesimi assoluti, e terzi di classe, Claudio Zanon e Maurizio Crivellaro dopo una gara regolare con la Porsche 911 RSR Gruppo 4 e, un’altra coupé di Stoccarda in versione SC, ha visto il ritorno in gara di Luigi Rocchetto affiancato da Flavio Zanella, col quale ha chiuso al diciottesimo posto assoluto e secondo di classe.
Incappati in un’uscita di strada che ha vanificato una buona gara, Massimo Voltolini e Giuseppe Morelli non si sono scoraggiati e con una decisa rimonta dal fondo della classifica, sono risaliti con la loro Porsche 911 SC fino al ventesimo posto, premiati con la soddisfazione del terzo posto di classe; alle loro spalle nella globale si piazza la Fiat Uno Turbo Gruppo A dei regolari Lorenzo Scaffidi e Natascia Freschi, primi nella classe dove precedono i compagni di scuderia Stefano Cracco e Denis Gainelli con la Renault 5 GT Turbo. Gara conclusa anche per la Porsche 911 RSR di Antonio ed Eva Orsolin quarti di classe, mentre quinti della loro – la 2/1150 – sono Riccardo Pellizzari e Christian Ronzani con l’A112 Abarth. Chiudono la lista dei classificati Maurizio Fasolin e Paola Ferrari, trentaseiesimi e primi di classe con la Fiat 124 Special T.
Grazie alle prestazioni di squadra, una nuova vittoria tra le scuderie va ad aggiungersi alle recenti di questa stagione sportiva, ma è pesante il bilancio dei ritirati con ben otto equipaggi fermi anzitempo. Particolarmente bersagliati i due Costenaro, con Giorgio appiedato sulla prima prova dal cambio della Lancia Rally 037 condivisa con Lucia Zambiasi e il figlio Giovanni che aveva le carte in regola per puntare al poker di vittorie ma, dopo aver centrato tre scratch nelle prime prove, si è dovuto fermare dopo la quarta anch’egli per la rottura del cambio della Ford Sierra Cosworth 4×4 sulla quale lo navigava Matteo Gambasin. Amaro in bocca anche per Luca Beccherle e Roberto Benedetti costretti al ritiro mentre si trovavano in testa alla classe con l’A112 Abarth e nella “lista nera” ci finiscono, loro malgrado, anche Nicola Patuzzo e Alberto Martini, oltre a Agostino Iccolti e Chiara Corso entrambi con la Ford Sierra, Danilo Pagani con Adriano Beschin su Fiat 131 Abarth, Giampaolo Basso con Sergio Marchi con la Porsche 911 RSR e, proprio nell’ultima speciale, anche la Peugeot 205 Rally di Franco Simoni e Mauro Alioni.
Soddisfazioni sono però arrivate anche dalla regolarità sport grazie ad Andrea Giacoppo che ritrova al suo fianco sulla Lancia Fulvia HF, Lisa Oliviero con la quale si aggiudicò il Campagnolo il mese scorso e firma un notevole secondo assoluto a sole due penalità dalla vittoria; in classifica, poi, compaiono al 39° posto Damiano Pasetto e Matteo Zanini su Opel Kadett Gt/e, al 45° Marco Dal Fitto e Giulia Zarpellon su BMW 325i, e sul gradino 62 l’altra Kadett Gt/e di Ivano Baù e Christopher Davare.
Nell’affollato fine settimana di gare, si registra anche la vittoria assoluta della Fiat 125 Special di Leopoldo Di Lauro e Giovanni Nuvoli, unici al traguardo del Rally Storico del Parco Geominerario, svoltosi in Sardegna. Buone nuove anche dall’Ungheria, grazie a Paolo Pasutti e Jean Campeis i quali, al Mecsek Rallye valevole per l’Europeo FIA, colgono la vittoria di classe con la Porsche 911 RSR che portano in decima posizione assoluta e nel San Marino Rally per auto moderne valevole per la coppa di Zona, Alberto Gragnani e Giovanni Guerzoni chiudono decimi assoluti con la Rover 216.
Chiuso l’intenso mese di giugno, è alle porte luglio che inizia con due appuntamenti: il Rally 4 Regioni e la salita Trento – Bondone. Nell’Oltrepo Pavese, cinque gli equipaggi dall’ovale azzurro al via: “Lucky” con Luigi Cazzaro su Lancia Delta Integrale, Gabriele Noberasco e Michele Ferrara su BMW M3, Ermanno Sordi e Maurizio Barone con la Porsche 911 SC, Edoardo Valente e Jeanne Françoise Revenu su Lancia Rally 037 e, a completare il quintetto, l’Opel Kadett GT/e di Maurizio e Marco Torlasco.
Tre gli iscritti alla cronoscalata trentina con Loris Antonio Papa su Autobianchi A112 Abarth, Roberto Piatto con la Fiat Ritmo 75 e Remo De Carli nella gara “moderna” con la Radical SR4.
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FONTE: UFFICIO STAMPA JOLLY RACING TEAM, GABRIELE MICHI – La scuderia valdinievolina si congeda dall’appuntamento di Campionato Italiano Rally Terra Storico registrando il ritiro del driver, quando si trovava in terza posizione di 4° Raggruppamento ed al comando della classe 1600.
Larciano (PT), 28 giugno 2021
E’ un ritiro che non compromette assolutamente il raggiungimento dell’obiettivo prefissato ad inizio stagione, quello che ha coinvolto Jolly Racing Team sulle strade del San Marino Rally Historic, appuntamento che – nel fine settimana – ha puntato i riflettori del Campionato Italiano Rally Terra Storico sulle strade della Repubblica di San Marino. A rappresentare il sodalizio larcianese è stato Roberto Galluzzi, sulla Opel Corsa GSI che lo sta accompagnando nel confronto tricolore dedicato alle vetture a due ruote motrici.
A tradire il driver, affiancato “alle note” da Andrea Montagnani, è stata la rottura di una componente della ruota anteriore sinistra sugli sterrati della settima prova speciale, la “Sestino”, teatro del definitivo ritiro dell’equipaggio. Un brusco stop che ha vanificato un risultato parziale di indubbio spessore: settima posizione assoluta e terza piazza di 4° Raggruppamento, oltre ad una leadership di classe 1600.
Una performance che, prima dello sfortunato epilogo, era stata comunque ridimensionata dalle alte temperature raggiunte della vettura, con problemi di surriscaldamento che hanno suggerito a Roberto Galluzzi di improntare una tattica di gara difensiva nella fase centrale del confronto.
Un ritiro che non compromette assolutamente la rincorsa al podio del Campionato Italiano Assoluto Due Ruote Motrici, contesto nel quale Roberto Galluzzi e Jolly Racing Team cercheranno di elevarsi già dal prossimo appuntamento, il Rally Valtiberina di inizio agosto.
Immagine: Aci Sport
Gabriele Michi


























