FONTE: UFFICIO STAMPA MATTEO LUISE, FABRIZIO HANDEL – Il pilota di Adria, dopo il passo falso ad Arezzo, si trova con le spalle al muro, obbligato a vincere nel secondo atto del Campionato Italiano Rally Auto Storiche.
Adria (RO), 13 Settembre 2020 – Una situazione non invidiabile quella che sta vivendo, in queste giornate, Matteo Luise, in vista di un Rally Elba Storico che si rivela determinante per le ambizioni polesane di doppietta tricolore nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2020.
Il pilota di Adria, in seguito al ritiro segnato nel primo atto della serie riservata alle regine del passato, si presenterà sull’isola napoleonica con un solo obiettivo utile ovvero la vittoria.
Un risultato che, in virtù di un calendario 2020 ristretto a soli tre eventi complessivi, dovrà essere valutato anche sulla base di quello dei diretti rivali nella rincorsa al titolo italiano.
“Il ritiro al Vallate Aretine non ci voleva proprio” – racconta Luise – “perchè avevamo la vittoria tranquillamente in tasca, senza correre particolari rischi, e perchè i punti persi, in un campionato così corto, si fanno sentire in modo tremendamente pesante. L’Elba di quest’anno è il giro di boa dell’intera stagione, pur essendo soltanto il secondo appuntamento in calendario, e sarà quindi cruciale per le nostre ambizioni di vincere, per il secondo anno consecutivo, il titolo nel CIRAS. Non dobbiamo solo puntare a vincere e sperare che la sorte ci dia una mano. Da come usciremo da questa gara capiremo se avremo ancora una speranza.”
Il portacolori del Team Bassano, sempre coadiuvato dalla moglie Melissa Ferro alle note, è quindi pronto a tornare alla guida della propria Fiat Ritmo 130 gruppo A, supportato come sempre, dentro e fuori il campo gara, dalla premiata ditta Amati e Valentino.
La competitività dimostrata in quel di Arezzo è il punto dal quale Luise vuole ripartire.
“Il problema avuto ad Arezzo non ci scalfisce nel morale” – aggiunge Luise – “perchè siamo consapevoli che il lavoro svolto da Silvano e da Valentino ha fatto fare un salto di qualità notevole alla nostra Ritmo. I tempi del Vallate Aretine hanno confermato che siamo sulla giusta strada per migliorarci e non vediamo l’ora di pareggiare il conto con la sorte, qui al Rally Elba.”
Tre le giornate di gara che caratterizzeranno l’edizione numero trentadue del Rally Elba Storico.
Il semaforo verde scatterà sulla prima prova speciale, quella di “Innamorata – Capoliveri” (7,49 km), nella serata di Giovedì 17 Settembre, unico impegno in programma per la frazione.
La prima tappa si articolerà, il giorno seguente, sui tre crono di “Volterraio – Cavo” (27,07 km), “Bagnaia – Cavo” (18,57 km) e “Nisportino – Cavo” (11,42 km).
La frazione conclusiva, Sabato 19 Settembre, conterà cinque prove speciali, partendo dalla “Due Mari” (22,43 km) e seguita dalla “Due Colli 1” (12,27 km), dalla “Lavacchio – San Piero” (14,22 km), dalla “Due Colli 2” (11,43 km) e dalla conclusiva “Perone” (9,26 km).
“All’Elba si torna sempre volentieri” – conclude Luise – “per il percorso, che mi piace molto, ma anche per il territorio che è, a dir poco, incantevole. Speriamo di fare bene per il campionato.”
rallystorici.it
FONTE: UFFICIO STAMPA CLUB91, FABRIZIO HANDEL – Dopo aver firmato la classifica scuderie nella passata stagione la scuderia di Rubano, nella settima edizione dell’Historic Regularity Sport, punta dritta alla doppietta.
Rubano (PD), 13 Settembre 2020 – Già un anno è passato da quella gloriosa sesta edizione dell’Historic Regularity Sport dove Club 91 Squadra Corse aveva fatto man bassa, primeggiando nella classifica riservata alle scuderie, grazie alla tripletta infilata dalla premiata ditta composta da Ferrara, anche terzo assoluto, Rossetto e Martinello.
Anche quest’anno la scuderia con base a Rubano si presenterà ai nastri di partenza, Venerdì 18 e Sabato 19 Settembre, dell’evento dedicato agli amanti della regolarità sport, in coabitazione con il Rally Elba Storico, evento valido per il CIRAS.
“Lo scorso anno, qui all’Elba, abbiamo raccolto un risultato davvero prestigioso” – racconta Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “ed è naturale che, essendo i vincitori della passata stagione tra le scuderie, cercheremo di dare il massimo per difendere tale primato.”
Saranno ben otto i portacolori del sodalizio patavino a sbarcare sull’isola napoleonica, a partire proprio da quell’Alberto Ferrara che, nel 2019, salì sul terzo gradino del podio assoluto.
Il pilota di Padova, affiancato dall’eterno Claudio Rosina, sarà della partita in Divisione 9, alla guida della consueta Opel Kadett GTE, con la quale punterà alle posizioni di vertice.
Riflettori accesi anche sulla splendida BMW M3 gruppo A di Simone Cesaro, assieme a Silvia Lazzaretto, già vista al secondo posto di classe e decimo assoluto nella passata edizione.
A completare il tridente d’attacco in Divisione 9, a bordo di una Suzuki Swift, ci penserà Andrea Gallo che, da Selvazzano Dentro, cercherà un posto al sole assieme ad Andrea Paccagnella.
Club 91 Squadra Corse è deciso a far sentire il proprio peso in Divisione 8, schierando Marcello Bernardi, con Ilaria Garbo su Opel Kadett GTE, Fabio Sorgato, con Mauro Rizzo su Peugeot 205 GTI, ed il presidente Daniele Martinello, con Nicola Zennaro su Fiat Ritmo Abarth 130 TC.
Scendendo in Divisione 7 l’onore e l’onere di difendere i colori della compagine di Rubano spetterà a Nicola Ferrato, in coppia con Roberta Varotto su Porsche 911, seguito da Roberto Rossetto, impegnato in Divisione 6 con la sua Fiat 124 Sport Spider assieme a Valter Libero.
Non iscritto ufficialmente per i colori di Club 91 Squadra Corse, battente bandiera Vimotorsport, ma comunque parte integrante della famiglia patavina troveremo al via anche Francesco Turatello, alla guida di una Fiat 131 che sarà condivisa con Flavio Ravazzolo.
“Questo evento si articola quasi sullo stesso percorso di gara del rally storico” – aggiunge Martinello – “ed è quindi caratterizzato da prove molto lunghe ed insidiose. Affronteremo otto tratti cronometrati, con lunghezza tra i quasi trenta chilometri ed un minimo di dieci circa. Due tappe, una gara molto lunga dove la capacità di tenere alta la concentrazione farà la differenza. Avremo ben otto portacolori ufficiali al via, anche se consideriamo Francesco Turatello uno di noi, seppure corra per un’altra scuderia. È naturale che ci piacerebbe molto poter essere protagonisti, come lo scorso anno, e siamo consapevoli di aver tutte le carte in regola per poterlo fare. Ora non resta che attendere il via e che ognuno di noi dia il meglio a disposizione.”
FONTE: UFFICIO STAMPA GABRIELE ROSSI, FABRIZIO HANDEL – A distanza di un anno dall’ultima apparizione, in una sfortunata gara di casa, il pilota di Modena si rilancia nel secondo round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche.
Castelvetro (MO), 13 Settembre 2020 – È passato già un anno dall’ultima occasione nella quale si era visto Gabriele Rossi, alla guida della propria Ford Sierra Cosworth gruppo A.
Al culmine di una stagione, quello sfortunato 2019, dove il buon passo dimostrato in gara è sempre stato vanificato da problemi di natura meccanica il pilota di Modena ha deciso di prendersi un periodo sabbatico, dedicandosi alla preparazione maniacale del mezzo.
Ora il lungo periodo di gestazione è terminato, grazie al lavoro svolto da Assoclub Motorsport con il supporto di un supervisore d’eccezione come Franco Cunico, ed ecco che per festeggiare il proprio quarantennale il neo portacolori del Team Bassano si regalerà la partecipazione ad uno degli eventi più prestigiosi nel panorama europeo, il Rally Elba Storico.
“Il percorso che abbiamo fatto dall’ultima gara ad oggi è stato incredibile” – racconta Rossi – “e, prima di tutti, voglio ringraziare Franco Cunico. Ci ha seguito sia sotto il punto di vista sportivo e sotto quello tecnico, facendoci crescere grazie ai suoi preziosissimi insegnamenti. Il fatto che lui abbia corso e vinto tanto, con la stessa vettura che utilizziamo noi, è stata una chiave di volta notevole. Mi auguro che questa collaborazione possa continuare e che ci permetta di crescere ancora di più. Grazie al presidente del Team Bassano, Mauro Valerio, per averci accolto nella sua famiglia, nella speranza di poter gratificare la sua fiducia con dei buoni risultati nel futuro. Per ultimo, non per ordine di importanza, grazie a Manuel Bonfadini ed a tutta Assoclub Motorsport perchè stiamo progredendo nella giusta direzione, passo per passo.”
Affiancato, come di consueto, dall’adriese Fabrizio Handel il portacolori della compagine bassanese è pronto a sbarcare sull’isola napoleonica per godersi questa inedita esperienza.
Tre le giornate di gara sulle quali si svilupperà il secondo evento valido per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche, partendo dalla prima prova speciale, quella di “Innamorata – Capoliveri” (7,49 km), da affrontare nella serata di Giovedì 17 Settembre.
Venerdì, di buon mattino, ci si darà appuntamento sui tre crono di “Volterraio – Cavo” (27,07 km), “Bagnaia – Cavo” (18,57 km) e “Nisportino – Cavo” (11,42 km).
Il gran finale, Sabato 19 Settembre, si articolerà su cinque prove speciali, a partire dalla “Due Mari” (22,43 km) e seguita dalla “Due Colli 1” (12,27 km), dalla “Lavacchio – San Piero” (14,22 km), dalla “Due Colli 2” (11,43 km) e dalla conclusiva “Perone” (9,26 km).
“Abbiamo tante cose da scoprire in questo debutto” – aggiunge Rossi – “a partire da una vettura che è stata totalmente stravolta rispetto all’ultima gara disputata. Dopo il test fatto in pista ho avuto una bellissima sensazione di guida. Onestamente non riesco ad immaginare il percorso ma sono molto emozionato al pensiero di vivere quel territorio stupendo. Essendo vicino al mare mi aspetto un asfalto abbastanza scivoloso, sul quale non ho mai messo piede. Sarà bello condividere tutto con il mio inseparabile naviga, se non c’è lui con me io non corro.”
FONTE: SCUDERIA RO RACING -In un giornata caratterizzata dal meteo altalene, il campione Italiano Rally Autostoriche Angelo Lombardo si aggiudica la sua prima Targa Florio.
Lombardo-Ratnayake portacolori della scuderia siciliana RO racing fanno sua la manifestazione su strada più antica del mondo. Con un tempo di 22’33.8 portano sul gradino più alto del podio la Porsche 911 SC RS gruppo B del Team Guagliardo.
Il giovane talento cefaludese seppur alla prima esperienza su questa vettura di gruppo B ha dimostrato il suo talento lasciando agli avversari poco meno che le briciole. Bene anche gli altri alfieri del sodalizio siciliano, gli agrigentini Sollano-Alfano Opel Manta gt seppur attardati da una penalità riescono a mantenere la terza posizione assoluta del quarto raggruppamento. Mentre Perricone-Rizzo Porsche 911 ottengono una soddisfacente seconda posizione di primo raggruppamento. Meno fortuna la gara di Mauro Lombardo e Rosario Merendino, che purtroppo sono costretti ad alzare bandiera bianca mentre occupavano la seconda posizione del terzo raggruppamento, per noie meccaniche alla sua Porsche 911 SC. Grande spavento invece nel trz a causa dell’incidente occorso all’equipaggio Celi-Guttadauro, autori di una gara in rimonta che li vedeva in lotta per il primo posto di classe N3. Fortunatamente l’equipaggio non ha avuto conseguenze gravi solo qualche contusione dovuta all’impatto.
Peroni su Martini MK32 miglior interprete alle ricognizioni alla Bologna Raticosa
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Gli oltre 100 concorrenti hanno completato senza intoppi la prima sessione di prove. Seconda manche in programma tra pochi minuti.
E’ il fiorentino Stefano Peroni su Martini Mk 32 il miglior interprete della prima manche di ricognizioni alla Bologna Raticosa, gara d’esordio del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche, di scena questo fine settimana nel Bolognese. Peroni approfitterà di questo appuntamento per testare e mettere a punto il nuovo propulsore sulla sempre performante Martini che il campione in carica di 5° raggruppamento conosce alla perfezione e con la quale vorrà confermarsi leader e vorrà dominare la classifica generale di un ipotetico podio assoluto.
Nel 4 Raggruppamento si mette in evidenza il toscano Massimiliano Boldrini con la inusuale Olmas motorizzata Alfa Romeo, unica vettura dell’epoca, prima bisposto da corsa costruita con telaio in carbonio. Boldrini dovrà guardarsi le spalle dal bolognese figlio d’arte, Filippo Caliceti, figlio di Mario Caliceti, al volante in questo weekend della Osella PA9/90 da 2500 cc motorizzata BMW e da Roberto Turrizzani, sempre su Osella PA 9/90. Vorrà trovare i riferimenti più utili in vista della gara l’esperto lecchese Emanuele Aralla, al volante della monoposto Dallara F390 che fu di Olivier Panis, un po “ballerina” sulle leggere sconnessioni del percorso bolognese i cui tempi sono comunque in linea con quelli del figlio Matteo sulla più recente Reynard 903 F.3 della Zero 40.
In 3 Raggruppamento vorranno fare la voce grossa le spettacolari Porsche 911 Sc, replica perfetta delle vetture che gareggiavano in America nell’IMSA GT per il team Interscope e oggi allestite da Balletti, ovvero quelle condotte magistralmente da Sergio Galletti e Andrea Baroni, unici capaci di insidiare l’esperto Giuliano Peroni che ha portato all’esordio il nuovo propulsore montato sulla Osella PA8. Nel weekend che prevede lo svolgimento della Targa Florio, saranno felici i tifosi siciliani di vedere nella gara bolognese la vettura di Amphicar ovvero la Osella PA7 nelle mani di Luigi Moreschi suo codriver in tante edizioni della mitica gara siciliana.
Nel 2 Raggruppamento, quello dove la fanno da padrona le bavaresi di casa Porsche, proverà l’acuto il sempre solido Ildebrando Motti su Carrera RS che dovrà provare a contenere l’esperto pilota modenese Giuliano Palmieri sulla poderosa De Tomaso Pantera.
Tra le vetture di 1 raggruppamento, quelle cioè costruite entro il 1971 è l’alfiere della Valdesa Classic Angelo De Angelis sulla sempre ammiratissima Nerus Silhouette che conferma il duello con il compagno di scuderia l’abruzzese Antonio Di Fazio sulla spigolosa NSU Brixner mentre in classe S il pesarese Alessandro Rinolfi vorrà trovare le giuste regolazioni per figurare bene anche in gara. Tra pochi minuti ancora fuoco alle polveri per la seconda manche di ricognizioni che andranno a migliorare via via le condizioni per percorso.
Coppa 127: a San Martino vince Pasetto, Vigna si laurea campione della 900 cc
FONTE: COPPA 127, GIAMPAOLO GRIMALDI – TRENTO. Il terzo appuntamento della Coppa 127 al Rally Internazionale di San Martino di Castrozza ha regalato una serie di emozioni indimenticabili. Sarà stato lo scenario delle Dolomiti, patrimonio dell’Unesco suggestivo ed unico, saranno state le tre differenti prove speciali, tecniche e selettive, con quel Passo Manghen dal sapore antico che fa ripensare alle gesta del rallysmo epico e degli albori, fatto sta che la gara trentina ha regalato una sfida appassionante fra il duo della Pro Energy Motorsport, composto dai bresciani Oreste Pasetto e Giuseppe Morelli, e i portacolori della scuderia Gedue ASD i vicentini Stefano Sbalchiero e Federico Casa, con i friulani Claudio Vigna e Oscar Buzzi terzi incomodi con la 127 spinta dal motore da 900 cc. Al termine delle prove speciali programmate in cui gli equipaggi hanno spremuto tutto il potenziale delle berlinette torinesi, le strade trentine hanno visto la vittoria proprio del duo lombardo della veronese Pro Energy Motorsport, con il podio completato dai veneti del team Gedue di Thiene, secondi, e dai coriacei friulani, terzi. Grazie al risultato ottenuto all’ombra delle Pale di San Martino, Claudio Vigna ed Oscar Buzzi hanno conquistato la vittoria assoluta nella speciale classifica della Coppa 127 riservata alle vetture spinte dal propulsore da 900 cc, oltre ad essersi proiettati in avanti nella classifica assoluta. La Coppa 127 ora si prepara per il quarto ed ultimo appuntamento, il Rally Storico Giro dei Monti Savonesi, previsto nel weekend del 31 ottobre ed 1 novembre 2020, con quartier generale ad Albenga e le prove speciali nell’entroterra ingauno.
FONTE: UFFICIO STAMPA CHIANTICUP, FRANCO BECCI – La gara senese unisce il proprio nome a quello del pilota recentemente scomparso e anche nella numerazione della gara il numero 1 resterà per sempre il suo.
La Coppa del Chianti Classico aggiunge al suo nome quello di Uberto Bonucci per il legame alla gara che lo ha visto protagonista in tante sue edizioni e per la quale aveva un rapporto che andava oltre la sua veste di pilota e organizzatore. Gli otto chilometri dal Molino di Quercegrossa a Castellina in Chianti ricorderanno così oggi e nel futuro il suo nome e, come spesso accade in altri sport, il numero 1 non sarà più assegnato. La Coppa del Chianti Classico Uberto Bonucci continua la sua fase organizzativa in questo frenetico conto alla rovescia accentuato dal particolare momento che stiamo vivendo ma la voglia di andare avanti e la passione che ci lega a questo sport certamente non fermano il nostro convinto spirito di giungere all’abbassarsi della bandiera tricolore che darà il via alla 41^ edizione di questa gara.
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – In terra emiliana tutto pronto con un centinaio di piloti allo Start
Per il suo primo appuntamento stagionale, il circus della velocità in Salita per le Auto Storiche si è dato appuntamento nella terra di motori per antonomasia ovvero l’Emilia Romagna in occasione della Bologna Raticosa, gara organizzata come sempre in maniera certosina dalle donne e gli uomini guidati dal presidente della Scuderia Bologna Squadra Corse Francesco Amante che ha colto con responsabilità ed entusiasmo le disposizioni ministeriali e della Federazione in materia di prevenzione e rispetto delle norme anti covid, nell’interesse del motorsport e della popolazione.
La gara di cui è ufficialmente scoccato il countdown impegnerà circa 120 piloti che si sfideranno nel tratto dell’ex Strada Statale 65, ora Provinciale della “Futa”, tra Pianoro Vecchio e Livergnano per una lunghezza di Km 6,210 in un percorso che presenta un dislivello, tra partenza e arrivo, di mt. 348,4 e una pendenza media del 5,61%. Le caratteristiche del percorso con i suoi 603 tornanti coinvolge i piloti in una cronoscalata impegnativa dal punto di vista tecnico. La competizione pur svolgendosi a porte chiuse e senza pubblico, lascerà immutato il fascino di una manifestazione che affonda le radici in una solida tradizione.
Il programma ufficiale prevede le verifiche tecniche e sportive nella giornata di oggi e domani (sabato 12 settembre) presso l’Area Paddock in via San Bartolomeo in località Musiano mentre domani alle ore 13 scatteranno le due manches di prove ufficiali. Domenica lo start di gara è previsto per le ore 9.00 e alle 13 sono in programma le premiazioni ancora nell’Area Paddock a Musiano.
Al primo appuntamento del Tricolore della Salita Auto Storiche, hanno voluto essere presenti molti tra veterani del CIVSA sebbene purtroppo, il circus piange la scomparsa di uno tra i suoi piloti più rappresentativi quali era Uberto Bonucci, pilota senese dalla grandissima esperienza, apprezzato tanto per le sue doti velocistiche quanto per il suo carico di umanità ed empatia prematuramente scomparso nelle scorse settimane. Tra i cento piloti iscritti al CIVSA figurano gli abituali protagonisti dei vari raggruppamenti. Nel 1° infatti ci sarà Alessandro Rinolfi con la sua inseparabile Austin Mini Cooper S della Bologna Squadra Corse mentre nei gruppi TC e GT si daranno battaglia Vittorio Novo su BMW2002 TI e lo stesso presidente della scuderia Francesco Amante, organizzatore volante, alla guida della sempre ammiratissima vettura del Biscione Alfa Romeo 1900 SS Touring. Punta al bottino pieno il campione di 1° Raggruppamento Angelo De Angelis sulla sempre aggressiva Nerus Silhouette della Valdesa Classic Motor Club. In 2° Raggruppamento sarà presente il campione in carica Giuliano Palmeri che non vede l’ora di metter su strada la sua poderosa De Tomaso Pantera di Classe GTS oltre 2500 cc mentre si rinnoveranno i duelli tra i domatori di Porsche Ildebrando Motti e il siciliano di Palermo Matteo Adragna, ambedue su Carrera RS. Ancora tra i piloti delle bavaresi, vorrà iscrivere il proprio nome sull’albo della gara il sempre esperiente emiliano Vittorio Mandelli, tradizionalmente domatore della Jaguar E Type. In 3° Raggruppamento occhi puntati sul siciliano Giuseppe Savoca e la sua BMW 635 CSI della Valdesa Classic che dovrà guardarsi le spalle dal sempre arrembante Franco Sivori su Renault 5 Turbo di Classe GTS mentre dovrà tenere a bada la generosa cavalleria della sua Porsche 911 SC Giuseppe Gallusi. Tra i piloti d’esperienza spicca ovviamente Giuliano Peroni, papà di Stefano sulla sua Osella PA8 di classe BC 2000. In 4° Raggruppamento hanno voluto non mancare l’appuntamento il gentleman Piero Lottini con la sua Osella PA 9/90 motorizzata Alfa Romeo e la lady su Osella PA10 e ancora Mario Massaglia, ancora su Osella PA 9/90.
Nel 5° Raggruppamento, quello cioè costellato dalle performanti monoposto, sarà in gara il campione in carica Stefano Peroni sulla Martini MK, i comaschi Emanuele e Matteo Aralla della scuderia Zero 40 rispettivamente su Dallara F390 e Reynard 903 F.3 e ancora Alessandro Trentini sempre su Dallara 386 per i colori della scuderia Piloti Senesi.
Tutte le informazioni e i dettagli sono come sempre disponibili sul sito www.acisport.it
FONTE: SCUDERIA DOLLY MOTORSPORT – Sarà il “rally di casa” a sancire il vero inizio della stagione agonistica per la scuderia Dolly Motorsport, con ben 5 vetture che saranno pronte a darsi battaglia sulle strade del 10° Rally Storico Città di Torino che prenderà il via questo fine settimana. Due grandi “rientri alle corse”, dopo anni di latitanza, sono da annoverare per la scuderia: il primo di questi è Giovanni Venditti, navigato per la prima volta assoluta da Fabrizio Rizzato, su Peugeot 205 GTI 1600, che prova dopo prova cercheranno di affinare il feeling nell’abitacolo. Mentre per il navigatore sarà una prima assoluta, per il pilota è un rientro dopo qualche anno di inattività e le curve del Città di Torino serviranno a rispolverare le doti di guida dell’uno ed ad affinare le doti di navigazione dell’altro. Il secondo rientro è quello di Renato Avico navigato da Claudio De Giorgis su Lancia Fulvia HF 1600 gruppo 4, anche per Renato Avico un rientro dopo alcuni anni di digiuno sportivo che verrà proprio interrotto in questo weekend, dove l’equipaggio Dolly Motorsport riprenderà a divertirsi con la bella Fulvia HF. Entrambi questi equipaggi prenderanno parte alla Regolarità Sport, al fine di riprendere confidenza con le proprie vetture puntando tutto al proprio divertimento ed a quello del pubblico che potrà ammirare le loro gesta sull’asfalto torinese.
Nella sezione Rally invece saranno tre gli equipaggi a darsi battaglia per le posizioni alte dell’assoluta. Il primo di questi è quello formato da Stefano Villani e Lorenzo Lalomia su Opel Kadett Gte gruppo 2, che alla prima uscita stagionale, dovranno trovare velocemente il feeling con note e vettura per dar subito battaglia alla concorrenza cercando di togliersi la ruggine fin dalla prima prova speciale senza farsi mancare qualche traverso sempre molto richiesto dal pubblico. Il secondo equipaggio targato Dolly Motorsport a prendere il via del Rally Città di Torino sarà quello formato dagli affiatatissimi e veloci Bruno Graglia e Roberto Barbero, che sulla loro Fiat 124 Abarth gr 4 daranno sicuramente filo da torcere alla concorrenza “amica e non”.
A concludere il trio di partenti nel rally ci penseranno Gianpaolo Panero navigato da Paola Salsa, a bordo della loro Fiat 131 Racing gruppo 2 rosso fuoco. Per Gianpaolo sono sempre poche le uscite stagionali ma il piede si fa riconoscere sempre fin da subito ed anche loro saranno pronti già dal primo semaforo verde a scaricare a terra tutti i cavalli della propria vettura per non dar vita facile agli avversari, in primis i compagni di Scuderia.
Si preannuncia un Rally interessante per la Scuderia Dolly Motorsport questo 10° Rally Storico Città di Torino, che sarà anche l’occasione per dare ufficialmente il benvenuto “in famiglia” alla Salvarani Autosport, che da quest’anno farà da angelo custode alle vetture in gara grazie alla grande esperienza, disponibilità e dedizione di Alex Salvarani e del suo staff, sempre pronti a sporcarsi, ed a volte a bruciarsi, le mani pur di portare le vetture all’arrivo.
Non resta che attendere lo start della prima prova ed augurare in bocca al lupo a tutti quanti.
Scuderia DollyMotorsport
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLYE ELBA, ALESSANDRO BUGELLI – Seconda prova del Campionato Italiano, dal 17 al 19 settembre, anche per quest’anno pur con una versione “leggera” per il rispetto delle nomative dettate dal contenimento epidemiologico, va proponendo un percorso che arriva dalla tradizione con l’aggiunta di alcune varianti rispetto alle passate edizioni. In programma anche la “regolarità sport”, la “regolarità media” (prima prova tricolore della stagione), irrinunciabili appuntamenti per i cultori della disciplina, oltre al Trofeo A112 Abarth, al Memory Fornaca ed alla Michelin Historic Rally Cup.
Livorno, 09 settembre 2020 – Scorrono veloci, i giorni che separano dal veder prendere il via al XXXII Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy, programmato per il 17 al 19 settembre, quindi nella sua costante collocazione da anni nel periodo post-vacanziero, perfetta a favorire l’allungamento della stagione turistica sull’isola più grande dell’arcipelago toscano, quest’anno un sostegno in più all’indotto turistico, certamente messo in crisi dall’emergenza epidemiologica.
Sarà la seconda prova del Campionato Italiano Rally Autostoriche (CIRAS) e la prima del “tricolore” di Regolarità a media. oltre alla “regolarità sport”, al sempre appassionante Trofeo A112 Abarth (ogni tappa sarà una gara a se stante), al “Memory Fornaca” ed alla Michelin Historic Rally Cup.
L’evento sta esaurendo la sua fase “calda”, quella delle iscrizioni, si attendono le ultime adesioni, ma già siamo a numeri a tre cifre, quindi proseguendo il trend degli anni passati. E se si considera il fatto che quest’anno non è prevista la validità europea in quanto il Campionato continentale è stato annullato dalla Federazione internazionale dell’Automobile, pur con diversi stranieri “affezionati” iscritti, il segnale degli oltre cento iscritti parla chiaro: il Rallye Elba Storico è un “must”, un appuntamento cui non si può rinunciare.
Inoltre, il Comitato Organizzatore comunica che verrà assegnato un premio al miglior equipaggio straniero di ogni classe ed è previsto pure un premio speciale a tutti i partecipanti della gara. Un modo semplice per gratificare l’impegno di chi accetterà la sfida elbana, un ringraziare per la stima mostrata ad un rally dal sapore decisamente unico.
IL PERCORSO ISPIRATO DALLA TRADIZIONE
Il classico, irrinunciabile, rendez-vous proposto da ACI Livorno Sport – organizzatore e promotore dell’evento su mandato di ACI Livorno – si appresta dunque a rinnovare il proprio matrimonio con lo sport presentandosi sulla scena italiana ed internazionale con una veste rivista, ovviamente ispirata dalla tradizione di un evento che ogni anno conosce un’edizione unica. La rivisitazione, dovuta al doversi attenere al protocollo federale per le norme ci contenimento epidemiologico non ha comunque intaccato l’alto valore del tracciato. Un tracciato già noto, già ovviamente “battuto” nella lunga storia della competizione dell’isola, ma sono soprattutto strade emozionanti, esaltanti da correre, sempre come fosse la prima volta.
Eccole, nel dettaglio, le prove speciali:
Prova Speciale N. 1 – “CAPOLIVERI INNAMORATA” (KM. 7,490)
Passaggio teorico 1° concorrente: 17.09.2020 ore 21.16
La partenza della Prova Speciale di Capoliveri 2020 è spostata fuori paese per avere meno assembramenti di persone. Precisamente sarà in località “Innamorata”, e la strada verso Capoliveri, viene percorsa al contrario rispetto alla scorsa edizione, stavolta in salita. La prova speciale è di 7,490 km, la più corta di tutta la gara, ma risulta estremamente tecnica e con un elevato grado di difficoltà. Il tratto urbano non consente alcuna tregua ai piloti ed ai loro navigatori e il continuo succedersi di curve tengono bassa la velocità, il fondo variamente sconnesso e soggetto a variazioni di inclinazione mette a dura prova i mezzi meccanici, ed essendo in notturna il grado di difficoltà aumenta ancora
Prova Speciale N. 2 – “VOLTERRAIO-CAVO” (KM. 27,070)
Passaggio teorico 1° concorrente: 18.09.2020 ore 09.01
Prova Speciale N. 3 – “BAGNAIA-CAVO” (KM. 18,570)
Passaggio teorico 1° concorrente: 18.09.2020 ore 12.01
Prova Speciale N. 4 – “NISPORTINO-CAVO” (KM. 11,420)
Passaggio teorico 1° concorrente: 18.09.2020 ore 15.01
La Prova Speciale più lunga della gara parte da Rio Elba ed arriva a Cavo passando da Nisporto e Bagnaia, dopo oltre 27 chilometri di curve e tornanti con fondo che cambia di continuo riprende la “piesse” disegnata da ACI Livorno Sport per la prima volta in assoluto nella gara CIR 2018. Il percorso è ricavato dall’unione delle tre prove storiche, le Volterraio-Falconaia-Parata.
Resa possibile dalla collaborazione con le amministrazioni locali visto l’impatto importante, si propone come una Prova Speciale che mette a dura prova la resistenza dei piloti e delle vetture. Proprio per le caratteristiche intrinseche di questa meravigliosa strada. I punti di interesse sono molteplici: dalla fine del Volterraio, ai tornanti della Falconaia fino al passaggio attorno alla chiesa di San Pietro a Rio Elba. In questa strada il “pilota” fa veramente la differenza.
Prova Speciale N. 5 “DUE MARI” (km. 22,570)
Passaggio teorico 1° concorrente: 19.09.2020 ore 09.06
Prova Speciale N. 7 “LAVACCHIO-SAN PIERO” (km. 15,000)
Passaggio teorico 1° concorrente: 19.09.2020 ore 12.36
Prova Speciale N. 9 “PERONE” (km. 9,260)
Passaggio teorico 1° concorrente: 19.09.2020 ore 15.36
Le tre prove hanno in comune il tratto centrale (la prima partendo in località “Crocetta” mentre la seconda dal bivio Lavacchio e la terza dall’ingresso nella Strada del Monte Perone), 10 chilometri circa di intense emozioni per chi li affronterà a bordo di una vettura da gara.
Il percorso è molto selettivo e complesso, salite e discese, fondo che va da un grip estremo a molto liscio cambiando di continuo, serie di tornanti in discesa molto impegnativi, c’è veramente di tutto. La Prova Speciale numero 5, la “2 Mari” parte su una strada insidiosa per la carreggiata ridotta, non molto tortuosa eccetto un paio di curve veramente impegnative. Dopo il bivio di Lavacchio la prova percorre la strada “della Civillina”, tratto caratterizzato da allunghi e bruschi rallentamenti, mentre la numero 7 “Lavacchio-San Piero” attraversa l’abitato di Poggio. Da questo punto in poi e le due prove si uniscono nel punto di partenza della Prova Speciale numero 9 “Perone”, salendo poi fino ai 630 metri circa di altitudine, in un tratto molto lento dove il fondo spesso sporco di fogliame tra curve e tornanti impegna molto l’attenzione da parte dell’equipaggio. La prova si inserisce poi in una carreggiata ridotta in mezzo ad una fitta vegetazione. Dopo lo “scollo” la prova scende repentina per oltre 500 metri di dislivello in pochi chilometri di strada, impegnando al limite i freni delle vetture con un misto-veloce iniziale che lascia il posto ad una serie di tornantini stretti al termine dei quali finisce la prova del “Perone”, mentre le altre due Prove proseguono affrontando il bivio “dell’Accolta”. La Prova Speciale numero 5 attraversa l’abitato di Sant’Ilario e termina con gli ultimi sei tornanti mozzafiato, mentre la numero 7 termina a San Piero in Campo.
Prova Speciale N. 6 – “DUE COLLI 1” (KM. 12,270)
Passaggio teorico 1° concorrente: 19.09.2020 ore 09.56
Prova Speciale N. 8 – “DUE COLLI 2” (KM. 11,430)
Passaggio teorico 1° concorrente: 19.09.2020 ore 13.26
Nata dall’unione di due prove che hanno fatto la storia del rally, quelle che cavalcano il Colle del Monumento e il Colle Reciso, con altimetrie e fondi asfaltati variabili. La prova parte in località “Filetto” per poi immettersi sulla provinciale “del Monumento”: è una strada in salita abbastanza veloce fino alla vetta del colle, le potenze in questo tratto avranno un ruolo importante. La strada comincia poi a scendere su un buon asfalto fino alla frazione di Lacona. Qui la prova lascia la provinciale e va ad interessare un tratto di percorso all’interno della stessa frazione con carreggiata stretta ed cambi di direzione repentini, con l’asfalto che tende a sporcarsi. La prova nella parte finale entra sulla via del Colle Reciso, con una ripida e salita fino alle celebri cave del Reciso dove è collocata una chicane di rallentamento, per proseguire in un misto dal fondo con buon grip con curve impegnative fino alla fine dell’impegno, che si affaccia sulla baia di Portoferraio.
IL CUORE DELLA GARA ANCORA A CAPOLIVERI PER IL NONO ANNO CONSECUTIVO
Forte dell’ampio consenso ottenuto dal 2011, da quando cioè la logistica generale passò a Capoliveri, ACI Livorno Sport ha disegnato l’edizione 2020 pronta a consolidare l’elevata qualità offerta nelle edizioni passate.
Nulla di modificato, rispetto alle edizioni precedenti, per quanto riguarda la logistica del Rallye: il Quartier Generale della manifestazione è confermato, a Capoliveri, presso le funzionali ed esclusive strutture dell’Hotel Elba International, location esclusiva che sovrasta il Golfo di Porto Azzurro, dove saranno organizzate la Direzione di Gara, la Segreteria e la Sala Stampa.
IL PERCORSO: ARRIVA DALLA TRADIZIONE CON ALCUNE MODIFICHE
Competizione, duelli emozionanti con le vetture che hanno fatto la storia delle corse su strada ed anche cultura. Cultura di storia dell’industria automobilistica. Queste le ispirazioni di sempre della gara per la quale, anche quest’anno, si è lavorato con passione per renderla ancora più affascinante nonostante le limitazioni imposte dai protocolli per il contenimento epidemiologico. ACI Livorno Sport, ha previsto nuovamente tre giorni di sfide, con un totale di 9 Prove Speciali (134,160 chilometri competitivi, vale a dire il 30,97% dell’intera distanza che è di 433,20). Sono percorsi “storici”, che hanno visto in più di un’occasione affascinanti gesta sportive.
Per le due tappe si è scelto di sfruttare le “piesse” della parte est dell’isola per la prima e la parte ovest per la seconda, con epicentro il celebre e temutissimo Monte Perone. Confermata la prova di Capoliveri (Km 7,490), che come lo scorso anno interesserà non soltanto il borgo cittadino, solo che vi sarà la variazione del percorso, disegnato in senso contrario, partendo quindi “dall’Innamorata”. Per il passaggio dentro Capoliveri saranno adottate tutte le misure previste dai protocolli vigenti per evitare assembramenti di persone.
La prova di Capoliveri sarà l’unica di giovedì 17 settembre, l’indomani le tre prove in programma interesseranno la zona “del Volterraio” con un primo passaggio lungo di 27, 07 Km mentre gli altri due saranno sulla stessa strada ma frazionati rispettivamente da 18,570 Km (la “”Bagnaia-Cavo”) e da 11,420 Km (la “Nisportino-Cavo”).
Sabato 19 settembre cambio di versante: le sfide avvieranno con i 22,430 chilometri della “Due mari”, per poi andare sulla “Due colli” (Km 12,270) e successivamente alla “Lavacchio San Piero” (Km. 14,220), sulla classica strada “del monumento”. Ultima fatica della gara sarà quindi la “Monte Perone” di 9,260 chilometri.
Per la prima tappa, secondo le prescrizioni FIA sarà prevista un’area assistenza, individuata a Porto Azzurro, mentre per la seconda tappa la zona per le assistenze sarà da Marciana Marina sino a Poggio, non regolata da Controlli Orari.
Modificata anche la location per partenza (ore 21,00 di giovedì 17 settembre), arrivo di prima tappa (ore 16,35 di venerdì 18 settembre) ed arrivo finale (ore 16,45 di sabato 19 settembre), scelta dovuta anche questa al dover seguire i protocolli vigenti per le misure di contenimento di contagio ed assembramenti. Si svolgeranno, accessibili soltanto agli operatori professionali e di servizio, a Capoliveri nel piazzale di Viale Australia, spesso usato nel passato per riordinamenti.
Gli orari di ogni fine tappa anche quest’anno sono stati studiati al fine di far vivere sempre più l’isola d’Elba e le sue bellezze ai concorrenti ed a tutti coloro che saranno al seguito dell’evento, unendo in modo concreto sport e turismo, sfruttando le piacevoli – ed ancora lunghe – giornate settembrine.
www.rallyelbastorico.net
UFFICIO STAMPA
Alessandro Bugelli


























