FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – La cronoscalata marchigiana tra i Monti Sibillini tornerà prossimo anno sempre con le validità per il Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche e l’Italiano Montagna. Il Presidente AC Macerata “Decisione che non avrei voluto prendere”
Il protrarsi della crisi sanitaria legata al Coronavirus ha stravolto tutte le attività sportive e con il pubblico. Le cronoscalate automobilistiche non si sottraggono naturalmente alle problematiche generali ed alle prescrizioni sanitarie. Malgrado gli encomiabili sforzi di Acisport per produrre il protocollo necessario da adottare per le manifestazioni automobilistiche 2020, non si può prescindere dal necessità di vietare le gare al pubblico, parte essenziale delle nostre gare in montagna, attrazioni suggestive per i percorsi utilizzati, oltre che spettacolo unico da vivere a contatto con i protagonisti nelle aree paddock, lungo il percorso di gara e le premiazioni. Per lo staff organizzatore del Trofeo Scarfiotti, l’Automobile Club Macerata, il Comune di Sarnano, l’Associazione Sportiva AC Macerata e Sarnano In Pista, non ci sono le condizioni essenziali per poter operare al meglio, non ultime le difficoltà economiche che investono il tessuto locale sempre attento alla gara, l’inevitabile maggiorazione dei costi organizzativi ed il ristretto spazio temporale di fine stagione per un possibile recupero. Pertanto all’unanimità ma con grande amarezza, si è scelto di annullare l’evento 2020 per concentrare tutti gli sforzi nel dare appuntamento a piloti ed appassionati al 2021 con un rinnovato Trofeo Lodovico Scarfiotti. La cronoscalata Sarnano-Sassotetto si correrà infatti sul percorso previsto per quest’anno, allungato fino a circa 10 km, mantenendo le titolazioni per l’Italiano Montagna CIVM, il Trofeo Nazionale TIVM e l’Italiano Autostoriche CIVSA.
Il sindaco di Sarnano Luca Piergentili: “E’ stata una decisione sofferta ma inevitabile. La cronoscalata è uno degli appuntamenti più importanti dell’anno per la nostra cittadina che viene coinvolta tutta per tre giorni con le aree paddock. Con le restrizioni delle normative vengono meno i punti di forza dell’evento, oltre ad aumentare l’impegno organizzativo ed anche le problematiche legate alla ricettività. Meglio concentrarsi al meglio sull’edizione 2021 con la garanzia delle titolarità.”
Il presidente dell’AC Macerata Enrico Ruffini: “E’ una decisione che non avrei mai voluto prendere, ma è stata inevitabile. Non possiamo permetterci un flop, considerando di dover blindare ampie zone del centro di Sarnano per le aree paddock, ridurre ad una sola la giornata di gara, avere una forte flessione di partecipanti, vedere aumentare i costi per i protocolli da seguire. Preferiamo organizzare bene l’edizione 2021, anche per rispetto dei cittadini e dei volontari di Sarnano che ci hanno sempre dimostrato disponibilità.
rallystorici.it
2° Rally di Salsomaggiore Terme. Novità a tutto campo per l’edizione 2020
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY DI SALSOMAGGIORE TERME – Tris di gare a cominciare dal Rally Moderno coeff. 1,5, con la possibilità quindi di vedere al via le WRC e WRC Plus pur se in classifica trasparente. Al seguito un pieno di Trofei con Montepremi in palio. Dalla Coppa Rally di Zona Aci
Sport, al Renault Corri con Clio N3 “Open” e Trofeo Twingo R1 “Open”, al Trofeo Peugeot Rally Regional Cup, al
Michelin Zone Cup, al Pirelli Trofeo Accademia, al Trofeo BMW Rally Cup “Easy”. In cartello anche il 2° Rally
Historic di Salsomaggiore T. e il 2° Rally Classic di Salsomaggiore T. Regolarità Sport valido per il Trofeo 3 Regioni.
Ma chiediamo direttamente agli organizzatori di descrivere nel dettaglio le novità e il perchè.
Avete ridisegnato la gara per seguire i protocolli di sicurezza Aci Sport, in che modo?
“Consapevoli delle norme che invitano a tenere le gare più sicure e compatte possibili abbiamo cambiato il
programma originale. Con queste premesse ci siamo dati 3 nuovi obiettivi da raggiungere investendo parecchie
risorse economiche in più. Il 1° la sicurezza di partecipanti e addetti ai lavori. Per questo abbiamo ottimizzato il
Parco Assistenza, il Riordino, e l’area per la Partenza/Arrivo tutti adiacenti tra loro. Sarà un grande Villaggio
Rally in città di oltre 12.000mq. con un unico e controllato accesso d’ingresso in Via Pascoli consentito dalle h.
6.00 alle h. 9.00 di Sabato solo per gli accreditati. In caso di necessità ci saranno altri 2.500mq da utilizzare.
Abbiamo poi raddoppiato la Direzione Gara con delle postazioni di lavoro separate. Aggiungo che gli alberghi di
Salsomaggiore e Tabiano sono pronti ad accogliere e soddisfare tutti con un’offerta di oltre 3000 posti letto. Il 2°
obiettivo mantenere inalterate le caratteristiche sportive e tecniche di successo della gara, riproponendo con
qualche piccola variante le Ps. del passato, ma con un Format nuovo e per certi versi innovativo. Il 3° ma non
ultimo, di favorire il contenimento dei costi di noleggio e trasferta dei concorrenti.
Quest’ultimo in che modo pensate di favorirlo ?
Vogliamo che i 3 Rally siano alla portata economica di tutti. Dalle WRC alle Racing Start, dalle Porsche alle 127
negli Storici. Con l’epicentro di gara città e prove speciali vicine tra loro, con 2 sole da provare visto che l’altra
sarà lo Shake allungato, diamo sicuramente un aiuto alla riduzione dei costi sopratutto del noleggio.
Altra novità la Ps.1 “Salsomaggiore”. Vero sarà di Sabato ?
Si e descrivendo il programma, le Tecniche saranno al mattino insieme allo Shake Down invariato a 1700mt. dal
Parco Assistenza. Poi la partenza della gara nel pomeriggio con l’allungamento dello Shake nella parte iniziale
quella più guidata arrivando ad una Ps. di circa 2,5 km. Abbiamo pensato di tenere “caldi” i piloti e di lasciarli in
tuta per un “antipasto” sportivo prima del Riordino notturno.
La Domenica si correrà su 2 Ps.?
Confermiamo anche questo. Saranno da percorrere 3 volte intervallate da 2 riordini sempre a Salsomaggiore per
un giro totale dai km. contenuti. Saranno la “Tabiano” Ps. 2-4-6 dell’anno scorso ma allungata a 8,5 km. e la
“Varano” Ps. 3-5-7 anch’essa della passata edizione allungata a 7,5 km. In sostanza un totale di 7 Prove Speciali
con prevalenza di salita e falsopiano, con un pizzico di discesa finale moderata sulla “Tabiano”. Il tutto su strade
Provinciali medio/larghe per un giro totale di soli 244 km di cui 50.3 km. in tratti cronometrati con l’arrivo
previsto a Salsomaggiore h. 17.30. Ideando la gara in questo modo pensiamo di averla preparata sicura originale
e combattuta, come tutte le edizioni fin qui disputate.
Si apre la strada ad ampliamenti futuri ed a altre novità per i prossimi anni passata l’emergenza ?
Decisamente si, ma non possiamo svelare nulla del futuro. Quest’anno siamo stati costretti a dei cambiamenti in
corsa, e questo ci ha comportato un forte dispiacere nel dover rinunciare al programma presentato a Gennaio
che coinvolgeva anche la Prova Speciale “Fortezza di Bardi” in pieno paese ma con i divieti di assembramento
impossibile da fare. Continueremo la collaborazione con la Città in vista dell’edizione 2021 ampliando il
programma originale. Siamo in una posizione nevralgica e facilmente raggiungibile da tutto il Nord e Centro
Italia grazie alle 2 uscite autostradali sulla A1 di Fiorenzuola e Fidenza/Salsomaggiore, e sulla A15 di Fornovo.
Questo, unito alle qualità della gara, ci permette di avere un successo fuori dai confini regionali ed è uno dei
motivi per cui non ci diamo limiti di crescita a livello Nazionale.
Ricordiamo che la gara è indetta dalla Media Rally Promotion organizzata in sinergia con la SalsoRally Promotion, la
Media Sport Marketing, la Collecchio Corse, con il patrocinio di ACI Cremona.
Tutte le novità della gara sul sito di riferimento www.mediarallypromotion.com sulla pagina Facebook Rally di
Salsomaggiore e sul canale You Tube della Media Rally Promotion.
Ufficio Stampa
Media Rally e Promotion ssdrl
FONTE: SITO ACI SPORT – In ottemperanza alla decisione precedentemente assunta dalla Giunta Sportiva il 23 marzo scorso di rinviare al 1° gennaio 2021 l’applicazione di tutti quei provvedimenti che avrebbero comportato l’acquisizione di materiali difficilmente reperibili nelle condizioni di emergenza COVID, lo stesso Organo Sportivo ha preso, nell’ultima riunione, la seguente decisione:
· di prorogare fino al 1° gennaio 2021 l’obbligo di utilizzare il dispositivo di ritenuta della testa, i relativi sedili e cinture nelle vetture storiche appartenenti al 2° e 3° raggruppamento partecipanti ai Rally Storici iscritti nel Calendario Nazionale
Annullata l’edizione 2020 del Rally Alpi Orientali. Appuntamento nel 2021
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Valutata l’evoluzione dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid 19 e le non facili condizioni per la ripresa degli eventi sportivi, la Scuderia Friuli ACU ha ritenuto di non poter far svolgere la manifestazione nell’anno in corso. L’appuntamento sarà riproposto nel 2021 con le stesse validità.
(Comunicato Ufficio Stampa Rally del Friuli Venezia Giulia-Alpi Orientali Historic)
La Scuderia Friuli ACU comunica che ha deciso di rinviare di un anno la disputa della 56esima edizione del Rally del Friuli Venezia-25° Rally Alpi Orientali Historic prevista per il 29 e 30 agosto, la quale quest’anno avrebbe dovuto ospitare i protagonisti del Campionato Italiano WRC oltre a quelli del “tricolore” per vetture storiche della Mitropa Rally Cup e della Central European Zone.
L’imprevedibile situazione venutasi a creare a seguito della pandemia da Covid-19 oltre ad aver cambiato radicalmente lo scenario nazionale e la vita quotidiana degli italiani ha ovviamente modificato anche tutto l’apparato sportivo e la situazione avrebbe evidentemente ridimensionato la competizione in molte delle sue caratteristiche.
L’organizzazione ha cercato sino all’ultimo di provare ad accendere i motori della sfida, ma purtroppo la realtà di molte e insormontabili difficoltà sorte, da quelle di carattere tecnico a quelle legate anche alle prerogative sanitarie imposte a tutela della salute, ha deciso che l’evento non sarà dunque organizzato quest’anno e nel contempo è stata avanzata formale richiesta alla Direzione dello Sport Automobilistico ACI Sport per l’inserimento a calendario nel 2021, con il mantenimento delle validità.
“E’ stata una decisione sofferta, quella di non far svolgere il rally, come accaduto anche per la nostra cronoscalata di Verzegnis – commenta Giorgio Croce, il patron dell’organizzazione – ma purtroppo l’attuale situazione dovuta alla pandemia è ancora molto difficile da interpretare rendendo particolarmente complessa la rivisitazione della gara in molte delle sue sfaccettature. In questi mesi di pandemia siamo stati in continuo contatto con le amministrazioni locali ed anche con i partner vagliando varie soluzioni e devo dire che abbiamo avuto la più ampia disponibilità.
Una decisione, la nostra, pensata e ripensata, rimandata più volte tanta era la voglia di rimettere in strada la gara anche con le limitazioni previste, indispensabili sicuramente, scaturite dal lavoro di ACI Sport che si è adoperata per ripristinare gare e calendario dei Rally e delle altre specialità motoristiche in questo difficile momento.
Nello stesso tempo ci pare ineccepibile la nostra decisione. Il nostro appassionato lavoro che dura da moltissimi anni coinvolge un vasto territorio che da sempre ci accoglie a braccia aperte, che ci vuole bene e che lo dimostra al passaggio dei piloti e durante la settimana delle ricognizioni, anche i piloti hanno gradito la durezza della nostra gara, vedasi il numero sempre notevole degli iscritti, le speciali impegnative che mettono a dura prova la loro abilità e poi la storia che l’Alpi Orientali si porta dietro da più di mezzo secolo, la presenza del connubio con le auto storiche a sottolineare questo” trait d’union “ con un prestigioso passato non possono esser ignorate.
Non ce la siamo sentita allestire una manifestazione con tre prove speciali e con si e no ottanta chilometri cronometrati, senza una vera partenza e soprattutto senza un arrivo nel centro storico di Udine tra una folla festante ed appassionata.
La nostra gara è anche tutto questo, il veicolo turistico che genera verrebbe sicuramente svilito dalla situazione della pandemia, il pubblico, grande protagonista non potrebbe assieparsi sui curvoni del Trivio o della Bocchetta Sant’Antonio, perchè è anche per loro che noi lavoriamo per fornire uno spettacolo di livello atteso per un intero anno.
Non potevamo fornire un qualche cosa di monco che forse non sarebbe stato capito, meglio rimandare il tutto al prossimo anno che, vista la saggia decisione dell’ACI Sport, ci manterrà le due validità di Campionato Italiano e quelle internazionale di FIA Cez e di Mitropa Rally Cup.
Questo anno sabbatico ci permetterà di studiare meglio il tutto, lo svolgersi della gara, eleminare qualche errorino del passato e fornire ancora ai nostri affezionati sponsor un veicolo promozionale e di comunicazione di elevato livello ed al nostro territorio un evento degno di portare il nome del Friuli Venezia Giulia alla ribalta internazionale, frutto del lavoro di un gruppo di appassionati volontari che oltre alla passione per l’automobilismo sportivo vuole valorizzare la splendida terra in cui vivono.”
La Scuderia Friuli ACU esprime ampia soddisfazione con la Federazione per il notevole, importante lavoro svolto al fine di creare un protocollo sanitario per la ripresa delle attività motoristiche, ringrazia anche le Istituzioni del territorio, i partner e gli sponsor che hanno comunque sostenuto il progetto 2020 della gara rimanendo sempre al fianco dell’organizzazione e ringrazia anche i tanti concorrenti che avevano espresso la volontà di prendervi parte.
A tutti si dà appuntamento al 2021.
Nella foto il podio finale del Rally Alpi Orientali Historic Edizione 2019
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – La Scuderia Livorno Rally ha comunicato che la gara toscana, valida per il Campionato Italiano Rally, Campionato Italiano Rally Terra Storico e Campionato Italiano Cross Country, non verrà disputata nel 2020. “Grande dispiacere, ma vogliamo ripartire con la stessa convinzione nel 2021” spiega Laura Lombardi coordinatrice del team organizzatore
“Una decisione estremamente sofferta, ma presa nel rispetto di appassionati, addetti ai lavori ed in particolare della Federazione ACI Sport” con queste parole Laura Lombardi, a capo della Scuderia Livorno Rally come organizzatore della Liburna Terra, ha comunicato il rinvio della gara al 2021.
“Purtroppo la situazione attuale di incertezza in conseguenza dell’emergenza epidemiologica lasciava troppi dubbi sulle possibilità di riuscire a svolgere la corsa come merita. Anche se la Liburna era posizionata ad ottobre secondo il calendario iniziale, abbiamo scelto comunque di assumerci le nostre responsabilità. Sarebbe stato scorretto confermare l’evento ora e poi fare un passo indietro in un secondo momento per eventuali complicazioni. Ci dispiace anche per i nostri partner e per il nostro territorio che, come tutti, stanno vivendo una situazione di difficoltà. Volgiamo ripartire con tutti loro il prossimo anno.”
Quella in programma nel primo week end di ottobre a Volterra sarebbe stata la dodicesima edizione per la Liburna Terra, con validità per il Campionato Italiano Rally Terra, la seconda edizione storica come appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra Storici ed inoltre, come grande novità, sarebbe stata la prima edizione della Liburna Terra Cross Country valida per il Campionato Italiano Cross Country. Una triplice validità tricolore per la quale la Scuderia Livorno Rally ha già avanzato ad ACI Sport richiesta di congelamento, appunto, per la prossima stagione sportiva 2021.
Foto d’archivio (Thomas Simonelli)
Verso la ripartenza delle gare storiche 2020. Incontro tra Federazione e organizzatori CIRAS e TRZ
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Riunione tra gli esponenti della Federazione, la Commissione Autostoriche e gli Organizzatori delle serie titolate storiche per fare il punto della situazione attuale. Illustrate le prime linee guida per la ripartenza dell’attività agonistica.
26 maggio 2020 – Si è svolto nei giorni scorsi un incontro, in video conferenza, tra la Federazione, la Commissione Autostoriche, gli Organizzatori delle serie titolate – Campionato Italiano Rally Autostoriche e Trofeo Rally Di Zona Auto Storiche, quest’ultime limitatamente a quelle del secondo semestre. Presenti il Presidente della Commissione Autostoriche Paolo Cantarella, oltre ad alcuni dei componenti della Commissione ACI Sport Autostoriche come Federico Ormezzano, Luigi Battistolli “Lucky”, Antonio Milo, Mauro Valerio, e Luca Monti. In rappresentanza della Federazione hanno partecipato il Direttore della Direzione per lo sport automobilistico in ACI Marco Ferrari, e il Direttore Generale di ACI Sport Spa Marco Rogano.
L’incontro ha avuto come principale obiettivo quello di esporre le linee guida delle modalità operative alle quali gli Organizzatori si dovranno attenere nella messa a punto delle proprie gare. Il protocollo valido per la ripartenza (già sapendo che subirà modifiche nel tempo) entrerà in vigore alla ripresa dell’attività sportiva agonistica e sarà perfezionato dalla Federazione quando si avranno il giorno 28 le nuove indicazioni del Ministero per la ripartenza delle competizioni. Solo in quel momento la Federazione potrà mettere a punto il documento definitivo con le possibili novità dettate dalla nuova situazione sanitaria e dai nuovi decreti governativi. Gli Organizzatori hanno indicato come punto di maggiore attenzione la gestione del pubblico sulle prove speciali.
Su questo tema, il Direttore Ferrari ha dichiarato che si sta confrontando anche con la Federazione ciclistica. Gli Organizzatori si sono anche soffermati su alcuni aspetti della procedura per le verifiche tecniche on line per garantire la necessaria accuratezza.
ll Presidente della Commissione Autostoriche Ing. Paolo Cantarella ha dichiarato a fine dell’incontro “Sicuramente il Protocollo Medico – Sanitario cambierà nel tempo e, noi assieme a tutte le Commissioni ed alla Federazione lavoreremo per aggiornarlo in base alle nuove norme messe a punto via, via, dal Governo”. Ma a breve avremo quanto è necessario per partire con la ripresa delle gare per soddisfare la domanda che ci arriva dalla base dei praticanti. La mia principale raccomandazione è che da parte degli Organizzatori la ripresa nasca non solo con le nuove norme e facilitando il compito dei concorrenti, ma anche con un rapporto con le località interessate dalle gare che rispetti il disagio sofferto in questi mesi. In questa parte della stagione 2020 ci giocheremo anche tanto delle prossime soprattutto a livello di rapporti con i territori. Particolarmente in questo momento era assolutamente utile ascoltare la voce degli Organizzatori. Sono grato e soddisfatto per il desiderio generale espresso di volere fare le gare e per l’immutata passione manifestata” .
Immagine: Acisport
FONTE: UFFICIO STAMPA TROFEO A112 ABARTH YOKOHAMA, ANDREA ZANOVELLO – Nell’attesa di rivedere i “dodici” all’opera lungo le prove speciali, ripercorriamo dieci anni di Trofeo scoprendo numeri, statistiche e qualche curiosità.
Romano d’Ezzelino (VI), 25 maggio 2020 – Gli effetti dell’emergenza per la pandemia scoppiata nei mesi scorsi, sono noti a tutti: blocco pressochè totale di tutte le attività comprese quelle sportive. Dal mese di marzo, nessuna gara è stata effettuata ma sono state numerose le iniziative suggerite dall’inatteso stop, soprattutto grazie alla rete. Ma è stato anche tempo utile da dedicare agli archivi e da questo è venuto lo spunto per ripercorrere dieci anni del Trofeo A112 Abarth Yokohama attraverso numeri e curiosità.
Era il 17 aprile 2010 quando dal palco di Isola Vicentina da cui prendeva il via il 6° Rally Campagnolo Storico, Alessandro Bettega alzò la bandiera tricolore dalla prima delle A112 in gara: quella di Andrea Guagnini e Ramona Alpegiani; a voler dare un trait d’union con l’inimitabile Trofeo del secolo scorso, il figlio del vincitore della prima edizione del 1977, fu invitato a fare da mossiere.
I primi ad inscrivere il nome nella lunga lista dei vincitori, furono Alvise Scremin e Marco Comunello autori di una gara notevole.
Da quel sabato d’aprile, le gare disputate in dieci edizioni sono state 65 e proprio il Rally Campagnolo è l’unico ad esser stato a calendario tutti gli anni, precedendo l’Elba a quota nove, e un quartetto con sette sigilli formato da Valsugana, Lana, Vallate Aretine e Circuito di Cremona. Quattro le presenze del Due Valli e del 1000 Miglia / Città di Brescia, tre volte la sfida si è svolta sulle strade dell’Alpi Orientali e del R.A.A.B. mentre con una sola presenza troviamo il Piancavallo, il Memorial Conrero, il Mugello Stradale e il Costa Smeralda entrato nel giro proprio lo scorso anno. Essendo il Rallye Elba valevole dal 2013 come “gara 1 e 2”, i risultati si contano su 72 gare.
Le statistiche non potevano non coinvolgere i partecipanti: 1.030 sono stati gli iscritti alle gare nei dieci anni con un picco di 125 proprio nella scorsa edizione; il record di gara unica spetta al Campagnolo con 29 presenze, sempre nel 2019.
Si passa poi all’albo d’oro dei vincitori del Trofeo e alla classifica dei vincitori delle singole gare. La prima edizione ha visto il successo dei fratelli Williams e Thomas Zanotto e nel 2011 a trionfare furono Giorgio Sisani e Flavio Minozzi; la combattuta edizione 2012 ha premiato Tiziano e Francesca Nerobutto e l’anno successivo Lisa Meggiarin ed Anna Ferro. Bis di Sisani nel 2014, affiancato stavolta da Cristian Pollini e secondo sigillo, nel 2015, anche per la Meggiarin in coppia con Silvia Gallotti. Tocca poi a Maurizio Cochis e Milva Manganone imporsi nel 2016 e l’anno successivo è la volta di Luigi Battistel e Denis Rech. Si arriva infine alle recenti edizioni 2018 e 2019 entrambe firmate da Raffaele Scalabrin: la prima affiancato da Enrico Fantinato, la seconda da Giulia Paganoni.
Avvincente anche il conteggio dei vincitori delle singole gare che vede in testa Sisani con dieci centri, tallonato da Scalabrin a quota nove, uno di più di Cochis che a sua volta precede Battistel con sette.
Cinque le vittorie per Franco Beccherle, Tiziano Nerobutto e Giorgio Santagiuliana, mentre sono quattro quelle conseguite da Williams Zanotto ed Alvise Scremin. A quota tre Lisa Meggiarin e Filippo Fiora, e con due successi ci sono Franco Panato ed Alessandro Nerobutto. Chiudono con un sigillo a testa Luca Cordioli, Antonello Pinzoni, Massimo Gallione e Matteo Armellini.
Immagine: Gianni Abolis
Ufficio Stampa Trofeo A112 Abarth Yokohama
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
Annullata la Mitropa Rally Cup
FONTE: SITO MITROPA RALLY CUP – Anche la Serie internazionale si ferma e rimanda le sfide al 2021.
FONTE: SITO ACI SPORT – 18 maggio 2020 – Alcune importanti novità, per quanto riguarda lo svolgimento dei test, sono state introdotte dal DPCM pubblicato ieri.
In particolare la lettera e) del DPCM del 17 maggio 2020 stabilisce che:
“e) Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Allo scopo di consentire la graduale ripresa delle attività sportive, nel rispetto di prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da COVID-19, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse.
I soli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal CONI, dal CIP e dalle rispettive Federazioni, in vista della loro partecipazione a competizioni di livello nazionale ed internazionale, possono spostarsi da una Regione all’altra*, previa convocazione della Federazione di appartenenza”.
In tal caso l’organizzatore o l’atleta dovrà fare richiesta alla Segreteria di competenza.
La Federazione Sportiva ACI ha emanato un protocollo sanitario per lo svolgimento degli allenamenti/test in conformità con le linee guida stabilite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio per lo Sport in collaborazione con il CONI, il CIP e la FMSI, a cui gli organizzatori ed atleti dovranno attenersi.
Con il DPCM del 17 maggio per quanto concerne i rally, possono partecipare ai test di allenamento anche i secondi conduttori seguendo le stesse disposizioni stabilite nel protocollo per il primo conduttore.
*Fatti salvi provvedimenti diversi da parte delle Autorità Regionali o locali
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY LANA STORICO, ANDREA ZANOVELLO – Anche gli organizzatori della manifestazione biellese, sono costretti a rimandare lo svolgimento del rally e delle annesse gare di regolarità a media e sport
Biella, 18 maggio 2020 – Come già accaduto per le prime quattro gare del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, anche il Rally Lana Storico deve forzatamente annunciare il rinvio a data da destinarsi della decima edizione che si sarebbe dovuta svolgere a Biella, sabato 20 e domenica 21 giugno, a causa dell’evoluzione generata dalla pandemia da Covid-19.
I rappresentanti di Veglio 4×4 e BMT Eventi che dal 2013 organizzano il rally valevole per il CIR Auto Storiche e le abbinate regolarità sport e a media, anche questa con la massima titolazione, vista l’attuale situazione sia a livello sanitario che regolamentare, hanno preso atto dell’impossibilità di poter svolgere la manifestazione e colgono l’occasione per ringraziare per la loro la disponibilità, AC Biella e l’Amministrazione comunale che sempre più sostengono e valorizzano l’evento che negli ultimi anni si è posto ai vertici delle preferenze dei conduttori del mondo delle auto storiche, come confermato dai numeri da record delle ultime due edizioni.
Resta comunque alta l’attenzione verso l’evolversi delle novità regolamentari di ACI Sport e del progressivo aggiornamento delle misure sanitarie volte al contenimento della diffusione del virus, con la speranza di poter, quanto prima, annunciare la nuova data di svolgimento.
Notizie ed aggiornamenti al sito web www.rallylanastorico.it
Ufficio Stampa Rally Lana Storico
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com


























