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FONTE: DAL TOUR DE CORSE HISTORIQUE, SONJA VIETTO RAMUS – Serge Cazaux, su Cosworth 4×4, si aggiudica questa 18^ edizione del Tour de Corse Historique con un vantaggio di 2’10” su Didier Auriol. Al marchio Ford vanno i primi sei piazzamenti della generale VHC mentre a Porsche la top five della VHRS.
Alla fine la vittoria l’ha conquistata lui, Serge Cazaux, con la sua Ford Sierra Cosworth 4×4, firmando il podio di questa diciottesima edizione del Tour de Corse Historique, il prestigioso evento motoristico creato da José Andreani. Risultato a parte, a tenere tutti con il fiato sospeso è stata la straordinaria sfida che ha contrapposto per quattro giorni due grandi nomi di questa specialità automobilistica: Cazaux e Auriol, da un lato il pilota originario di Dax, dall’altro quello di Montpellier. Entrambi francesi e grandi campioni, i due si sono affrontati sugli avvincenti percorsi della Corsica, in prove cronometrate che hanno fatto per decenni la storia del Campionato del Mondo Rally.
Un tracciato all’80% inedito con 17 speciali, di cui dieci completamente ridisegnate, che hanno permesso di percorrere in lungo e in largo quasi tutta quest’isola montuosa abbracciata dal Mediterraneo. Terra di una bellezza rara e selvaggia, la Corsica ha messo a dura prova equipaggi francesi, italiani, tedeschi, finlandesi, norvegesi, inglesi e anche argentini (Martin Sucari e Gustavo Pecoriff su Peugeot 205T16) riportando in auge una competizione che, unendo passato e presente, ha saputo ricreare il mito di un tempo.
A infiammare gli animi del pubblico è stato anzitutto un grande Cazaux: “Sono molto contento del risultato ottenuto: abbiamo combattuto sin dalla prima cronometrata e la Cosworth si è comportata egregiamente– commentasoddisfatto – Non potevo sperare di meglio anche se fronteggiare Auriol è stato tutt’altro che semplice sia dal punto di vista competitivo che sul piano emozionale perché è un grande campione. E’ stato un bel rally con prove speciali fantastiche come Notre-Dame-de-la-Serra e La Porta che ci hanno permesso di guadagnare un buon vantaggio per il risultato finale. Un grazie sincero va al mio navigatore Maxime Vilmot che ha fatto un eccellente lavoro e a tutto il team: questa vittoria è dedicata a tutti loro”.
Nonostante nella terza tappa di venerdì 12 Ottobre, il pilota della Ford #3, attuale leader del Campionato Europeo Storico, avesse già 1’52” di vantaggio sul “Lutin de Cévenol”, Auriol non ha certo abbandonato i suoi sogni di gloria a trent’anni dalla prima vittoria conquistata al Tour de Corse. Alla fine delle 4 prove speciali che da Ajaccio hanno riportato gli oltre 200 equipaggi alla marina di Porto-Vecchio, la Cosworth 2 ruote motrici di Didier si è dovuta però accontentare di un secondo piazzamento nella J2 e nella generale del TdCH.
“E’ stata un’emozione incredibile, tanti ricordi si sono susseguiti dal 1988 a oggi e tornare qui al Tour de Corse per festeggiare i 30 anni dal primo podio è stato meraviglioso – racconta Auriol – Stesso rally e soprattutto stessa vettura anche se il risultato finale non è stato il medesimo. Davvero bella la sfida con Cazaux anche se non ci è riuscito di strappargli il primo posto. Combattere con una quattro ruote motrici ci ha penalizzati non poco ma ciò che volevo più di ogni altra cosa era tornare a divertirmi alla guida su queste strade della Corsica ed è quello che ho fatto”. E come dare torto a una delle leggende dei rallyes, primo francese a diventare Campione del Mondo nel 1994, che a 60 anni è riuscito a dare filo da torcere alla maggior parte degli iscritti?
Se Ford è stata protagonista assoluta della categoria VHC, Porsche lo è stata per la VHRS: al marchio tedesco di Zuffenhausen sono andati i primi 5 piazzamenti della generale con una bella vittoria assegnata a Christophe e Anne Baillet davanti agli italiani Giorgio Schon e Francesco Giammarino che sono stati autori di una gran bella prova: il gentlemen driver di origini novaresi, da oltre 23 anni alla guida di splendide automobili sportive, ha dimostrato ancora una volta che la classe non è acqua portando in alto i colori dell’Italia.E fra gli italiani a ben destreggiarsi in questa edizione del TdCH un particolare riconoscimento va anche aEugenio Rossi e Michelle Perlino, su Lancia Flavia Coupé 1800, al sesto posto dell’assoluta VHRS.
Classifica Tour de Corse Historique 2018 – VHC
1. Cazaux-Vilmot (Ford Sierra Cosworth 4×4) 3h51’51”
2. Auriol/Giraudet (Ford Sierra Cosworth) + 2’10”
3. Jenot-Milosavljevic (Ford Mk2) + 4’42”
4. Villa-Savignoni (Ford RS2000) + 6’39”
5. Marchetti-Buresi (Ford Mk1) + 8’39”
Classifica Tour de Corse Historique 2018 – VHRS
1. Baillet-Baillet (Porsche)
2. Schon-Giammarino (Porsche)
3. Euvrard-Paquier (Porsche)
4. Maes-Pyck (Porsche)
5. Figuière-Godin (Porsche)
www.tourdecorse-historique.fr
Testo e foto Sonja Vietto Ramus
FONTE: UFFICIO STAMPA BALLETTI MOTORSPORT, ANDREA ZANOVELLO – Riolo e Rappa portano al successo la Subaru Legacy nel Legend Myth.
Quarta vittoria per il pilota siciliano dopo quelle conquistate con Porsche e Audi
Nizza Monferrato (AT), 15 ottobre 2018 – Torna a sventolare il vessillo della Balletti Motorsport sul gradino più alto del podio del Rally Legend, evento di portata internazionale che si è svolto nel recente fine settimana nella Repubblica di San Marino, grazie alla bella vittoria ottenuta nella categoria “Myth” da Totò Riolo e Gianfranco Rappa alla guida della Subaru Legacy 4×4 Gruppo A preparata nell’officina dei fratelli Carmelo e Mario Balletti raggianti per il successo che arriva tre settimane dopo quello conquistato al Rallye Elba Storico. Il pilota siciliano ha preso il comando già dalla prima tappa del venerdì sera e difendendolo dagli attacchi di Romagna prima, e Trelles poi, è andato ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro per la quarta volta dopo le vittorie ottenute con la Porsche 911 e l’Audi Quattro sempre preparate nell’officina di Nizza Monferrato.
Alla kermesse sanmarinese ha anche debuttato il secondo esemplare di Subaru Legacy affidata a Marco De Marco ed Eros Di Prima, che però è stata costretta al ritiro a due terzi di gara per una banale rottura di una vite che ha causato un problema alla trasmissione; restano comunque dei convincenti riscontri alla prima uscita ufficiale della nuova vettura, che nel prossimo fine settimana sarà impegnata con lo stesso equipaggio al 1° Rally Storico della Costa Smeralda.
Da tutt’altro campo di gara, quello dell’impegnativo Tour de Corse Historique disputato nell’isola napoleonica su quattro tappe, è arrivata un’ulteriore soddisfazione per la Balletti Motorsport grazie alla bella prestazione di Giorgio Schoen e Francesco Giammarino che hanno portato in seconda posizione assoluta la Porsche 911 SC Gruppo 4, a sole sette penalità dai vincitori.
Buone notizie anche dal settore delle cronoscalate grazie al secondo posto assoluto ottenuto da Piero Vazzana alla Cronoscalata del Santuario, corsa sul tracciato della famosa Cefalù -Gibilmanna, alla guida della Porsche 911 SC Gruppo 4 preparata dalla Balletti Motorsport e gestita dalla S.P.M.
Un’ultima notizia arriva dal Rally Due Valli Historic dove era impegnata la Porsche 911 RSR Affidata ad Edoardo e Franco Valente, costretta al ritiro nel corso della prima speciale a causa di una toccata che ha danneggiato il radiatore dell’olio.
Nel prossimo fine settimana in vista anche l’importante appuntamento del Campionato Italiano Velocità Auto Storiche che si svolgerà all’autodromo di Misano Adriatico: al via la Porsche 935 Gruppo 5 di Mario Massaglia, che attualmente si trova al comando della classifica di campionato.
Carmelo e Mario Balletti rivolgono un sentito ringraziamento alle aziende che ne supportano da tempo l’attività e a quelle con le quali sono iniziate nuove e proficue collaborazioni.
Ulteriori informazioni sull’attività dell’azienda al sito web www.ballettimotorsport.it
Immagine realizzata da G&P Foto
Ufficio Stampa Balletti Motorsport
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA SCUDERIA CST, ERREGIMEDIA – Tra due ali di folla, l’equipaggio CST Sport ha siglato il quarto successo nella gara sammarinese, conquistando il primato nella categoria Myth. Una foratura e il tempo imposto recuperati con una immediata rimonta grazie ad un’ottima vettura curata dal Team Balletti Motorsport
Serravalle (SM), 14 ottobre 2018. Un esaltante Rallylegend per CST Sport con la vittoria di Totò Riolo e Gianfranco Rappa sulla Subaru Legacy Sedan, con cui l’asso palermitano di Cerda ed il professionale copilota palermitano hanno dominato la gara-show sammarinese ed hanno portato a quota 4 le vittorie nella prestigiosa manifestazione che si corre ai piedi del Monte Titano. Riolo e Rappa hanno preso il comando sin dal via nella serata di venerdì 12 non lasciandolo più, nonostante una foratura proprio sulla prova speciale sette.
Ad aggiungere lustro all’ottima prestazione dei siciliani è la conquista della VI Antigua Legend Cup, speciale classifica che porterà Riolo e Rappa ad Antigua.
Ottima la vettura giapponese appena rivisitata dal Team Balletti Motorsport. Una guida sempre efficace e perfetta ha caratterizzato del forte equipaggio CST Sport, che hanno deliziato il pubblico con numeri di alta guida lungo le dodici prove speciali sule quali si è articolato il rally.
-“Il Rallylegend è una manifestazione che apprezzo da sempre – afferma Riolo – il percorso di gara assiepato da un numerosissimo pubblico sono esaltanti e la Subaru preparata dal Team Balletti ha potuto esprimersi appieno. Ci siamo divertiti molto e siamo soddisfatti del feeling squadra-equipaggio, che si conferma perfetto. UN poker che arriva dopo il successo all’Elba, spazza via le ombre di una stagione altalenante per via di alcune noie. Quando si vince una gara tanto prestigiosa la gratificazione per noi ed i nostri partner è immensa”-.
Podio del Rallylegend Myth: 1 Riolo – Rappa(Subaru Legacy) in 58’11”1; 2 Trelles – Del Buono (Toyota Celica St205) a 16”6; 3 Borioli – Vercelli (Subaru Impreza) a 2’43”9.
FONTE: UFFICIO STAMPA TROFEO A112 ABARTH YOKOHAMA, ANDREA ZANOVELLO – Attesi allo stand dell’Automobile Club Italia presso Auto e Moto d’Epoca a Padova, i protagonisti del monomarca organizzato dal Team Bassano
Romano d’Ezzelino (VI), 15 ottobre 2018 – Sarà una volta di più il prestigioso palcoscenico della mostra Auto e Moto d’Epoca ad ospitare la cerimonia delle premiazioni del Trofeo A112 Abarth Yokohama; l’evento si terrà sabato 27 ottobre prossimo presso lo stand dell’Automobile Club d’Italia al padiglione numero 3 della fiera di Padova, con inizio alle 16.30.
Giunta alla nona edizione, la Serie organizzata dal Team Bassano e riconosciuta da Aci Sport, ha confermato il successo della formula che permette di correre con dei costi contenuti in gare dove le piccole Autobianchi si mettono in evidenza ingaggiando avvincenti sfide spesso sul filo dei decimi di secondo, incerte e combattute fino all’ultima prova speciale come avvenuto anche nell’ultimo appuntamento all’isola d’Elba che ha decretato il vincitore assoluto dopo gli ultimi decisivi chilometri.
Anche i numeri confermano la bontà del progetto che vide la luce nel 2010 e che non conosce crisi: sono stati ben quarantadue gli equipaggi iscritti, diciotto dei quali classificati avendo disputato il minimo delle gare previste dal regolamento. Convincente anche la presenza nelle singole gare con centonove iscritti in totale e diciotto di media, col picco massimo raggiunto nel secondo appuntamento, il Valsugana Historic Rally dello scorso aprile; gli altri rally a calendario furono il Vallate Aretine, il Campagnolo, il Lana Storico, il R.A.A.B. e l’Elba che ha consacrato consegnato il titolo nelle mani dei vicentini Raffaele Scalabrin ed Enrico Fantinato i quali hanno preceduto nell’assoluta Filippo Fiora e Carola Beretta, secondi, e i campioni uscenti Luigi Battistel e Denis Rech.
Come ogni anno, la cerimonia delle premiazioni sarà un motivo di ritrovo per i trofeisti ai quali rimane ancora un’occasione per sfidarsi, grazie alla quarta edizione della Coppa A112 Abarth Terra che verrà messa in palio per gli iscritti al Trofeo 2018, al Tuscan Rewind, rally storico su fondo sterrato che si svolgerà a Montalcino (SI) il 23 e 24 novembre prossimi.
Documenti e classifiche al sito web www.trofeoa112abarth.com
Immagine realizzata da Roberto Gnudi
Ufficio Stampa Trofeo A112 Abarth Yokohama
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA NRT, CRISTIANO TORREGGIANI – Vittoria di classe nel rally storico e ottimo risultato nel Classic.
Nel tanto atteso Rally Due Valli, disputatosi tra venerdì 12 e sabato 13 ottobre, le attese non sono state tradite e i nostri colori si sono resi protagonisti in tutte e due le gare in programma.
In ordine cronologico la prima soddisfazione è arrivata dal Due Valli Classic, ultimo appuntamento del Trofeo Tre Regioni di regolarità sport.
Dopo i successi al “Romagna” e “Valsugana” terzo centro stagionale per il nostro navigatore Cristiano Torreggiani, che al fianco di Nico Bertazzo ( Gda Communication) ha centrato la vittoria di classe in nona divisione, oltre che a chiudere in ottava posizione assoluta su Opel Kadett Gsi.
Il giorno dopo nel Rally Due Valli Historic, ultimo appuntamento del campionato italiano rally storici, netta supremazia in classe J2 A/1600 per Curzio ed Enrico Zanini su Peugeot 205 Gti.
Dopo l’esperienza nei rally moderni ad inizio stagione al ” Colli scaligeri” quella nella regolarità sport al “Lessinia” e al “Coppa Lago di Garda” con un terzo posto di classe e la sfortunata parentesi del “Campagnolo” finalmente i fratelli volanti di casa NRT, hanno centrato la loro prima affermazione stagionale oltre che a chiudere anche sedicesimi assoluti.
In attesa della loro sicura partecipazione anche alla classica veronese di fine stagione il Revival Valpantena in programma a metà novembre.
Immagine realizzata da Erik Corsini
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Pioggia e titoli alla Cronoscalata del Santuario
Titoli italiani alla Cefalù-Gibilmanna, decima ed ultima tappa del campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche 2018. Migliore prestazione per il cefaludese Angelo Lombardo su Porsche, l”altro locale Piero Vazzana sulla 911 ed il messinese Salvatore Caristi su Fiat 128. Marelli si ritira ma è Campione di 4° Raggruppamento. Gallusi su Porsche tricolore di 3° Raggruppamento.
La Cronoscalata del Santuario 2018, decima e conclusiva tappa del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche by AciSport, ha finalmente emesso i suoi verdetti. Nella magnifica cornice di Cefalù, “Perla del Tirreno” e patrimonio Unesco, davantio ad un pubblico particolarmente numeroso soprattutto in Gara 1 sui 7,950 km del tracciato, diversi titoli italiani e siciliani hanno trovato il nuovo padrone, come pronosticato già alla vigilia. La pioggia ha poi scompaginato i piani dei piloti in Gara 2.
Vittoria con miglior prestazione in assoluto al culmine di un weekend a tutto motore è stato forse un po’ a sorpresa ma con pieno merito per il rallysta cefaludese Angelo Lombardo, velocissimo e concentrato al volante della Porsche 911 Sc preparata da Guagliardo. Il portacolori della Island Motorsport ha certo approfittato della poca fortuna di cui ha goduto in Sicilia il milanese Walter Marelli, leader dopo la prima manche cronometrata, ma poi costretto al ritiro in Gara 2 a causa di una toccata che ha tolto dai giochi la sua Osella PA 9/90 Bmw. L’alfiere Bologna Squadra Corse è Campione italiano di 4° Raggruppamento e di classe JR BC2000.
Angelo Lombardo, il quale ha chiuso la sua prestazione con tempo complessivo di 11’’12″”53, imponendosi qui a Cefalù nel 3° Raggruppamento, ha preceduto al traguardo il rallysta idolo di casa Piero Vazzana, presidente del Comitato “I Normanni” promotore della Cronoscalata del Santuario, in sinergia con l’Automobile Club Palermo e il Comune di Cefalù. L’alfiere della Real Cefalù , alla guida della Porsche 911 Sc della Spm Palermo, si è inserito a sua volta, davanti al sempre coriaceo messinese Salvatore Caristi, terzo assoluto con la Fiat 128 Giannini schierata dalla Phoenix, in 11’44”82.
“Vincere davanti al pubblico di casa – è il commento di Angelo Lombardo – una soddisfazione immensa per me che vengo dai rally e dalle vetture moderne. Sto imparando e pure in fretta ad inserirmi anche nel mondo delle storiche, con la passione trasmessami da papà Mauro. Una gara, la Cronoscalata del Santuario, che merita ben altri palcoscenici, difficile da affrontare per tanti motivi”.
Al culmine di un weekend agonistico difficile, su un percorso del tutto inedito, il reggiano Giuseppe Gallusi è poi riuscito comunque ad “arpionare” il titolo italiano nel 3° Raggruppamento, stroncando, al volante della Porsche 911 Sc, le velleità siciliane del milanese Andrea Fiume, costretto sulle difensive nell’abitacolo della Osella PA 8/9 Bmw della Racing Club 19, non perfettamente a suo agio su un percorso assai tecnico e bagnato dalla pioggia in Gara 2. Gallusi si è portato nella sua Emilia anche l’alloro tricolore nella classe H2/I GTS+2500, mentre Fiume si è dovuto “accontentare” del titolo italiano nella classe IR BC2000. Sempre nell’ambito del 3° Raggruppamento, il cosentino Aldo Pezzullo ha legittimato in Sicilia la vittoria nel Tricolore di classe IR BC1300, al volante della bella e rara Lola Dallara T590 della Bologna Squadra Corse.
Pur assente alla Cronoscalata del Santuario, l’altro emiliano Giuliano Palmieri è riuscito a portare a casa il titolo di campione italiano nel 2° Raggruppamento, con la sua Porsche 911 RSR, unitamente alla ‘corona’ di campione tricolore nella classe GTS+2500. Alla Cronoscalata del Santuario, il successo nel 2° Raggruppamento è toccato con merito al cefaludese Mauro Lombardo (papà del vincitore Angelo), il quale ha piazzato la sua Porsche 911 Rs della Island Motorsport (ma preparata da Mimmo Guagliardo) anche al quarto posto della ipotetica classifica assoluta Autostoriche, davanti al locale Giovanni Serio, con l’Alfa Romeo Giulia GtAM 1750 portata in gara dalla Scuderia del Portello.
Nel 1° Raggruppamento, ancora, bella vittoria dell’altro cefaludese Pierluigi Fullone, su Bmw 2002 Tii di Festina Lente Monreale, a sua volta quinto assoluto nell’ideale graduatoria generale, abile a precedere dopo una bella sfida, la vettura gemella del palermitano Vittorio Cassata (Sumbeam Motorsport). Nel 4° Raggruppamento, un altro cefaludese sugli scudi, Santino Ilardo, in trionfo con la Peugeot 205 Rallye ed i colori della Real Cefalù, che ha chiuso davanti al catanese Sebastiano Fisichella su Lucchini SN87 Alfa Romeo. Il siracusano (nato ad Augusta) Camillo Centamore ha infine svettato nel 5° Raggruppamento, al volante della Corsini F. Junior iscritta a Cefalù dall’Aspas Palermo.
Tra gli altri campioni italiani di classe laureati a Gibilmanna, il catanese (da anni residente a Milano) Giacomo Barone, vincitore con la Fiat 128 Giannini della Scuderia Etna nella classe G2/H1 TC1150 del 2° Raggruppamento ed il nisseno Francesco Branciforti, il quale si è visto confermare a Cefalù (dove ha corso con la Porsche 911 Sc) il titolo già precedentemente “prenotato” nella classe GT1300. Branciforti è il nuovo campione siciliano anche nella classe G2/H1 GT+2500, sempre nell’ambito del 2° Raggruppamento tra le Autostoriche.
Classifica completamente stravolta, causa la pioggia, tra le Moderne. Ad essersi imposto, un po’ a sorpresa, è il cefaludese Antonino Pizzo, alquanto costante al volante della sua Renault Clio Rs schierata dalla Project Team e premiato quale vincitore assoluto con il tempo complessivo di 11’’18″”91. Sul secondo gradino del podio è il rientrante rallysta palermitano Raffaele Picciurro, il quale ha portato sapientemente in vetta la potente Peugeot 208 T16 R5 della I. M. Promotor Sport. Terzo l’’agrigentino (di Sciacca) Gabriele Giaimo, debuttante assoluto sulla Fiat Cinquecento Sporting.
Tra le Scuderie, successi alla Cefalù-Gibilmanna per Aspas (nel 1° e nel 5° Raggruppamento), Island Motorsport (2°) e Real Cefalù (3° e 4° Raggruppamento). Tra le auto Moderne, invece, successo di scuderia per la Project Team. Alla Cronoscalata del Santuario 2018 sono ancora stati assegnati il Trofeo Antonio Stagno, consegnato da parte della figlia Giuliana al vincitore tra le Moderne Antonino Pizzo, il 5° Memorial Salvatore Scicolone (con la sorella Antonella in veste di cerimoniere) e la Coppa Paolino Di Marco (presente il fratello Antonio), entrambi al vincitore assoluto Angelo Lombardo.
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY LEGEND, LEO TODISCO GRANDE – Repubblica di San Marino. “See you nex year”, ci vediamo il prossimo anno. E’ qui, nello striscione che Kris Meeke ha mostrato, insieme a Vito Piarulli e Paolo Valli, l’invito a Rallylegend 2019. Che nello specifico era rivolto a Luis Moya, ambasciatore di Rallylegend, assente quest’anno per motivi di salute, ma che si è esteso alla moltitudine di appassionati e a tutti i campioni che sono affezionati a Rallylegend. “Che è stato una volta di più una grande festa di sport, di agonismo, di spettacolo, di amicizia in nome della passione per i rally. Di ieri e di oggi” come chiosava alla fine Vito Piarulli, dal ponte di comando.
STEFANO ROSATI (TALBOT LOTUS) ALLA SUA TERZA VITTORIA A RALLYLEGENED
E’ stata l’ultima prova speciale, la spettacolo “The Legend” a decidere il duello all’ultimo secondo, tutto sammarinese, tra Stefano Rosati e Davide Cesarini, che ha tenuto banco per tutta la gara. Alla fine l’ha spuntata Stefano Rosati, con Sergio Toccaceli e la Talbot Lotus, con cui hanno vinto altri due Rallylegend in passato. Davide Cesarini, con Mirco Gabrielli (Ford Escort Rs 2000) hanno dovuto accettare il verdetto del cronometro, e dietro di loro, a chiudere un podio tutto bianco-azzurro, colori della Repubblica di San Marino, si è issato un felicissimo Nicola Bonfè, con Lorenzo Ercolani e la Ford Escort Rs del 1978, al suo miglior risultato a Rallylegend, corso in quasi tutte le edizioni.
TOTO’ RIOLO (SUBARU LEGACY) VINCE TRA LE “MYTH”, QUARTA VOLTA A RALLYLEGEND
Il siciliano Totò Riolo, con Rappa, ha confermato la sua supremazia con la Subaru Legacy, concludendo davanti a tutti e siglando la sua quarta affermazione a Rallylegend. L’uruguaiano Gustavo Trelles, con “Bicho” Del Buono e la Toyota Celica St 205 ha combattuto, ma ha dovuto rassegnarsi alla pur prestigiosa piazza d’onore. A chiudere il podio è andato alla fine Carlo Boroli, con Paolo Vercelli alle note, a bordo di una Subaru Impreza del 1998. Dietro a Fabio Galli, con Gabriele Romei, ottimi quarti con una Renault Clio Williams, solo quinto si è piazzato il sammarinese Marcello Colombini, con Selva, e la Bmw M3 E30, per un errore nella speciale spettacolo conclusiva della seconda tappa.
A TOTO’ RIOLO IL TROFEO ANTIGUA LEGEND CUP
Totò Riolo è risultato anche vincitore del Trofeo Antigua Legend Cup, con la partecipazione gratuita alla Antigua Legend Cup2, gara di tipologia X-Rally – Rallycross, che si disputerà il 22 e 23 dicembre ad Antigua, compreso volo aereo a/r Antigua-Milano, ospitalità di una settimana nel resort di lusso Antigua Yacht Club Marina and Resort, iscrizione gratuita alla gara e utilizzo gratuito della vettura per la gara.
Immagine realizzata da Massimo Bettiol
FONTE: UFFICIO STAMPA CIVIDALE CASTELMONTE, LORENZO CHICHIO – Trionfo nella gara valida per le auto storiche per Rino Muradore che nella gara di casa schierava una Ford Escort RS 1600. Il cividalese conquista la gara con il tempo totale di 7:50.78 precedendo l’austriaco Gerald Glinzner alla guida della sua Porsche 911 Carrera in 8:04.05.
Terzo gradino del podio per Michele Massaro con la sua BMW M3 con il tempo totale di 8:04.89.
Alla Cividale Castelmonte si è chiusa la formidabile carriera di Gianni Marchiol con la Renalt 5GT Turbo, il pilota udinese iniziò la sua fortunata carriera proprio da Cividale negli anni ’60 vincendo un Campionato Italiano rally e titoli tricolori in pista e nella velocità in salita in oltre 50 anni di carriera dando l’esempio sia dentro che fuori dall’abitacolo.
Immagine realizzata da Dario Furlan





































