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Amarcord: Lahti Historic Rally 2007

In attesa che riparta la stagione, rallystorici.it ripropone il resoconto di una gara del passato documentata a suo tempo nel sito; stavolta tocca al Lahti Rally del 2007, raccontato da Fabio Xamin che vi partecipò con la Renault 5 Alpine della foto. Buona lettura.

Il nostro “Presidente-neopapà-pilota-meccanico-tuttofare” Mauro Valerio ha organizzato tutto alla perfezione, dall’inizio alla fine: si parte dall’Italia l’8 agosto, le auto ci precedono partendo il 4, il 9 ricognizioni, il 10 arrivo vetture e verifiche, sabato e domenica si corre, lunedì si torna a casa!E così siamo partiti, ognuno con le proprie speranze, ambizioni ed emozioni. È stato fantastico andare a correre lì dove il rally è come il calcio in Italia, lì dove è normale avere la terra sotto le ruote, lì dove gli uomini sono “volanti” e i piedi sono pesanti… veramente pesanti!Il viaggio è stato condito dalla solita “cagnara” che accompagna il Team Bassano in ogni trasferta, battute e risate per tutti: poliziotti ai metal detector e hostess comprese!!!Il giorno successivo al nostro arrivo si comincia ad entrare in clima rally. Già dalle ricognizioni ci accorgiamo che le medie saranno alquanto sostenute. Basti sapere (ma non ditelo ai commissari!) che col “gippone” che mi hanno affibbiato all’autonoleggio, raggiungo agevolmente i limiti che vigono sulle nostre autostrade, peccato che qui ci sia la terra… e fossi ed alberi ad attenderti! C’è anche chi è stato “beccato” dai commissari a non rispettare i limiti di velocità durante le ricognizioni. Tirata d’orecchi e segnalazione in direzione gara. Su questo punto avremmo qualcosa da imparare!In un giorno si riesce a provare tutta la gara facendo le note e correggendole. Con il mio navigatore ci accorgeremo solo col casco in testa, che le note prese non sono poi così precise.Nonostante qualche imprevisto, le nostre “vecchiette” ci raggiungono la mattina delle verifiche e subito si entra in clima attaccando numeri, lucidando le carrozzerie e c’è anche chi trova il tempo di ultimare la propria vettura che aveva lasciato l’Italia non proprio a punto! C’è chi cambia guarnizioni delle punterie, chi aggiunge qualche vite al roll bar e qualche pezzo al proprio “dodici” e chi è costretto a cercare di recuperare i caschi che sono andati rubati durante il viaggio.Per fortuna giunge l’aiuto degli equipaggi ospiti del Team Bassano che avevano portato del materiale tecnico in più!Le verifiche provocano qualche malumore; gli zelanti marshall, infatti, hanno visto qualche striscio di troppo sui caschi dei Pozzobon e minacciano di non farli partire; l’Avvocato è così costretto a un imprevisto shopping: caschi nuovi e disco verde da parte dei commissari!Altro imprevisto capita a Remo Castellan e Walter Bordin che mentre ci seguono per tornare verso la direzione gara, dopo le verifiche tecniche, per incolonnarsi verso la partenza vedono “dechappare” una gomma. In breve sostituiamo il pneumatico, per fortuna lo start è solo simbolico e porta al parco chiuso, così i due avranno modo di sostituire il treno completo… “in fin dei conti avevano solo una trentina d’anni” si lamenta Remo!La cerimonia di partenza, il venerdì sera, è qualcosa di magnifico! Splendida la cornice del lungo lago di Lahti che regala foto e tramonti impareggiabili, inoltre è notevole la quantità di gente che si aggira curiosa fra le auto per immortalare quelle più inconsuete… e per i finnici le nostre auto sono quanto di più originale abbiano mai visto!!!Il sabato si parte di buonora, il numero 1 timbra alle 7:30 ed è per noi un piacere attendere il nostro turno guardando sfilare gli altri concorrenti a bordo dei mezzi più svariati. C’è veramente di tutto: grosse Volvo e piccole Mini, mitiche Skoda e pepatissime Hillman, si sentono ronzare i due tempi di Saab e Wartburg, ci sono anche le tedesche Mercedes, BMW, qualche Porsche e poi tante Escort, belle quanto spettacolari!La prima prova… Che emozione per me, alla seconda esperienza agonistica, essere al via di una speciale del Campionato Europeo… In Finlandia… Wow! Stesse emozioni anche per il mio navigatore, anche lui alle prime esperienze, e per la mia piccola vetturetta…Beh, sarà stata l’ansia o l’emozione, ma dopo qualche chilometro eravamo già dentro a un fosso! Facciamo qualche centinaio di metri dentro ma fortunatamente riusciamo a riguadagnare la strada. Purtroppo i leveraggi delle marce hanno subito qualche colpo e avremo problemi con la terza per tutta la gara.C’è a chi è andata peggio: lungo la prova superiamo la Fiat 128 dei fratelli Bardini che è ferma con cofano fumante! Gara finita anche per Pozzobon-Andriollo che poche centinaiadi metri dopo i Bardini rompono la frizione e sono costretti a ritirarsi. Curioso episodio è capitato al duo del Mini subito dopo l’inconveniente: un commissario spostando l’auto non si è accorto che la strada era in discesa e la povera piccola Innocenti è finita nel bosco!Parte in quarta, invece, la gara di Vittorio Marzegan che fa segnare un buon 43mo assoluto.Un breve trasferimento ci porta alla seconda prova.Seconda prova, secondo fosso!In un destra-sinistra una sbandata di troppo mi fa chiudere la sinistra e finisco con l’anteriore sinistro prima nel piccolo fossetto e poi a picchiare duramente il terreno. Risultato: volante storto, macchina che pende sul lato sinistro e decisa tendenza a puntare verso medesimo lato… poco male, prima tirava a destra!In assistenza controllo i danni, nulla che possa pregiudicare le mie già modeste prestazioni. Un po’ di scotch americano per non perdere altri pezzi e poi via per una altro giro sulle prime 2 prove.Intanto ho avuto modo di condividere la felicità con il resto della ciurma. Sono tutti entusiasti, qualcuno ancora un po’ emozionato, altri rammaricati per il precoce ritiro ma tutti felici di essere lì.Sul secondo giro metto da parte l’ansia e cerco di sciogliermi un po’. Mi diverto ancora di più almeno finché non vedo il Kadett di Marzegan-Pertegato parcheggiato malamente a bordo strada, fortunatamente nel lato opposto vedo l’equipaggio in piedi anche se un po’ scosso, mi fanno l’ok e proseguo.Intanto fanno segnare buoni tempi Christian Cappellari, Enzo Armellini e Alvise Scremin anche se i primi due lamentano qualche problema alle vetture.La seconda assistenza segna la fine del primo quarto di gara. Da un’occhiata distratta alle classifiche noto che Alvise Scremin e Marco Comunello sulla piccola A112 Abarth stanno facendo un “garone”: sono autori di tempi strepitosi soprattutto considerato il mezzo relativamente piccolo e l’aver affrontato qualche piccolo problema meccanico (Alvise riesce a rompere le cose più assurde per la gioia sua e di Mauro Valerio)!Per la seconda metà della giornata ci attendono altre 2 prove da ripetere, entrambe molto spettacolari (però… mi sto chiedendo quali non lo fossero!).Ed è proprio sulla prima prova del pomeriggio che assaggio per la terza volta i fossi finlandesi! Questo giro quasi finiamo “di tetto”! Io scoppio a ridere, il mio navigatore un po’ meno (ha visto il terreno molto da vicino), e come nei video visti e rivisti a casa, in men che non si dica, spuntano fuori una decina di finlandesi che si prodigano per tirarci fuori dal fosso. Dieci, quindici secondi al massimo e siamo in strada! Fantastico! Io sono talmente emozionato e contento che vorrei scendere e ringraziarli uno per uno ma l’applauso della folla mi riporta alla realtà e proseguo!Arriviamo al fine prima tappa. La classifica ha visto salire ancora Scremin-Comunello che occupano ora la 22° posizione assoluta, i due stanno veramente volando sugli sterrati finnici, su una prova staccano addirittura il 15mo tempo assoluto!Si riparte la domenica, scopro di essere tra due Fulvia: davanti l’equipaggio “rosa” Luisa Zumelli e Paola Valmassoi e dietro gli amici e compagni di Team Alessandro Rigoni e Simone Busseni. Sarò in buona compagnia!La seconda tappa è stata ancor più emozionante.Ormai abbiamo preso un po’ di confidenza con il terreno, ci concediamo allo spettacolo senza strafare e tiriamo ad arrivare, che già sarebbe un gran risultato! Purtroppo una prova viene sospesa e saremo costretti a percorrerla in trasferimento. Poco male, così abbiamo il tempo di fare quattro chiacchere con gli altri concorrenti. Sono tutto molto simpatici e disposti a scambiare volentieri due parole, anche se a volte la lingua crea qualche problema!Purtroppo, nel corso della seconda tappa, la “nostra” punta di diamante, Scremin, commette un piccolo errore e finisce per stropicciare il suo “12” nel classico fosso (che per la cronaca ospiterà anche l’Ascona di Cappellari). Stoicamente, armato di cric e 4 ferri riesce a rimettere l’auto nelle condizioni di raggiungere l’assistenza (con l’aiuto dei soliti finlandesi che si trasformano in cric umani mettendo l’auto “di coltello” per agevolare le operazioni di riparazione). Purtroppo ormai la classifica è compromessa ma ciò non toglie alla coppia il sorriso e la possibilità di raggiungere l’arrivo!A tenere alti il tricolore e l’ovale azzurro (simbolo del Team Bassano) è il nostro mitico Presidente che nonostante continui problemi elettrici – c’è chi giura abbia lavorato di più durante la gara che in una settimana di officina – è risultato essere il primo degli equipaggi italiani.Al traguardo anche le altre tre Autobianchi A112 Abarth di Baschirotto-Sandri (nuova coppia) Tecchio-Bon – per la prima volta al via dopo la botta del Palladio – e Castellan-Bordin alias “Dodicionen-Abarthaki”.Rigoni e Busseni, invece sono stati protagonisti di un episodio particolare: hanno terminato la prima tappa con la Fulvia zoppa di un ammortizzatore, nel trasferimento di rientro non c’è stato tempo per riparare il guasto e si sono arrangiati con la proverbiale astuzia italiana.L’ammortizzatore è stato rimosso nel trasferimento di rientro. Durante la sera è stato raddrizzato e saldato alla meglio (non me ne vogliano gli abilissimi maniscalchi del Team!) ed è tornato “magicamente” al suo posto… in parco chiuso! La vicenda è stata occasione di non poche risate!Gara non facile anche per Christian Cappellari che, in coppia col valsuganotto Frainer, ha patito continui problemi all’alimentazione. La sua splendida Ascona – fresca di carrozzeria – ha spesso borbottato a tre cilindri non permettendo all’equipaggio di esprimersi al massimo delle loro possibilità.Roberto Pozzobon in coppia con la figlia Francesca è stato autore di una gara accorta ma ciò non gli evitato di finire in un fosso. Sfortuna ha voluto che i finlandesi a bordo strada non li abbiano tolti dall’impiccio con la velocità mostrata in altre occasioni.Luca Cattilino in coppia col fido Ballini – per l’occasione rinominati Kattinen-Ballinen – sono stati funambolici come al solito, regalando traversi tricolori al pubblico scandinavo.Gara sofferta per Armellini-Brendolise che a bordo della azzurra Fiat 124 Abarth – una delle auto più ammirate – hanno lamentato continui problemi di alimentazione che non permettevano al 4 cilindri di erogare tutta la potenza.Episodi divertenti anche dopo il palco di arrivo: è stato mandato in verifica d’ufficio il “12” del Presidente Valerio, in quanto equipaggio italiano classificato. Arrivata alle verifiche, in compagnia di un Porsche e di un’Ascona 400 (quelle di Jensen e Turkki rispettivamente primo e secondo assoluti) la piccola Abarth non stava nemmeno sul ponte (troppo grande!) e una volta aperto il cofano, una risata dei commissari ha dato l’ok per l’ufficializzazione della classifica!Per finire un grazie a tutto il Team Bassano che ha dimostrato ancora una volta di che pasta è fatto, in gara e fuori, senza dimenticare gli accompagnatori (e le brave mogli accompagnatrici) ma soprattutto l’assistenza! Grazie!
Fabio Xamin

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