FONTE: UFFICIO STAMPA SIMONE PINNA, MASSIMO GROSSO – Il driver torinese ritorna alle competizioni a bordo della Fiat 127 al Valli Cuneesi storico. In programma anche “Città di Torino” “Monti Savonesi” e “Grande Corsa”. La stagione appoggiata da Ermes Negri Gioielli
Dopo un 2021 sabbatico, Simone Pinna ritorna alle competizioni in occasione del Rally Valli Cuneesi Storico. Il pilota torinese sarà infatti al via sulle strade occitane nella gara in programma il 22 e 23 Luglio prossimi insieme a Franco Bottan. “Diciamo che ci siamo concessi un momento di pausa” racconta Simone Pinna. “Gli impegni famigliari e di lavoro ci hanno impedito di concentrarci sull’attività agonistica. Quest’anno abbiamo invece deciso di riprendere allestendo un programma finalizzato in modo particolare alla partecipazione a quelle gare che in un certo senso ci “attraggono”e il Rally Valli Cuneesi è senza dubbio una di queste” Le strade cuneesi nel cuore della Valle Varaita sono particolarmente congeniali all’equipaggio torinese. ”Direi di si” continua Pinna. “Nel 2019 abbiamo chiuso con un ottimo terzo posto di raggruppamento. Un risultato che ha contribuito alla vittoria nel Trofeo 127.” Oltre alla gara sulle strade della “Granda” Simone Pinna e Franco Bottan hanno preventivato altre partecipazioni. “Si, dopo il Cuneesi prevediamo di essere al via al Rally Città di Torino dove nel 2020 ci siamo classificati al secondo posto di classe e in seguito al Monti Savonesi, gare che conosciamo e nelle quali ci siamo sempre divertiti.” La stagione di Simone Pinna e Franco Bottan si concluderà alla Grande Corsa in programma a Chieri nell’ultimo week-end di Novembre. “La Grande Corsa è un appuntamento al quale cerchiamo sempre di non mancare. Si corre sulle strade di casa ed è dicata ad un personaggio indimenticabile come Nino Formaca”. Gli impegni di Simone Pinna e Franco Bottan sono appoggiati dalla Ermes Negri Gioielli di Torino e Moncalieri e saranno seguiti dalla scuderia Pro Energy Motorsport. La vettura sarà come al solito la Fiat 127 curata dalla Essebi Car di Storta e Bauducco.
Andrea Zanovello
FONTE: AGENZIA ERREGIMEDIA – Il pilota siciliano della CST Sport/Targa Racing Club esordisce nella gara in salita più lunga dall’1 al 3 luglio e si confronterà nuovamente con i protagonisti dell’europeo al volante della Porsche 911 della Kaa Racing
Cerda (PA), 29 giugno 2022. Salvatore (Totò) Riolo sarà al via della 71^ Trento – Bondone, che dal’1 al 3 luglio è 5° appuntamento del FIA Historic Hill Climb Championship. La gara più lunga considerata l’Università della salita con i suoi 17,3 Km.
L’alfiere CST Sport/Targa racing Club sarà al via con la potente e generosa Porsche 911 SC di 3° raggruppamento. La GT di Stoccarda è curata dalla Kaa racing, la struttura capitanata dal pilota milanese Alessandro Trentini, con cui Riolo ha avviato una proficua collaborazione sin da inizio stagione 2022, che si articola su diverse iniziative.
Un tracciato lungo ed estremamente impegnativo che copre una pendenza media di 1.350 e si arrampica dalle rive del Fiume Adige fino alla vetta del Monte Bondone che sovrasta Trento. Occorre tanta tecnica ed una spiccata abilità per interpretare al meglio il percorso fatto da una sequenza di tornanti che si alternano a tratti tecnici. Il tutto sarà da scoprire per Riolo che può contare sulla consistente esperienza rallystica per adeguarsi in fretta alla strada trentina, mentre con la Porsche il pilota di Cerda ha corso e vinto in numerose occasioni.
Lo stesso Alessandro Trentini sarà al via al volante della Subaru WRX Sti di gruppo N, ma nella gara di Campionato Italiano Velocità Montagna e del Campionato Europeo, le altre due prestigiose validità della gara organizzata dalla Scuderia Trentina, che nel prossimo fine settimana catalizzerà tutto l’interesse sportivo nazionale ed europeo.
-“L’esperienza si presenta assolutamente esaltante e sono grato a Kaa Racing ed Alessandro Trentini per l’opportunità che mi è stata offerta – ha commentato Riolo – siamo consapevoli che l’impresa non sarà facile e questo mi rende ancora più motivato a scoprire la gara più lunga ed anche un tracciato bello e molto vario. Conosco la Porsche, ma è normale che dovrò usare i primi Km per familiarizzare con la 911 curata dalla nostra struttura partner. Certamente è una vigilia emozionante”-.
Il fine settimana trentino entrerà nel vivo venerdì 1 luglio con le operazioni preliminari che si terranno parte nella nuova sede di Piazza Donne Lavoratrici e parte presso il paddock, come sempre situato in località Zuffo. Sabato 2 le due salite di ricognizione del percorso e domenica dalle 10 la gara in salita unica.
Targa Racing Club/CST Sport
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FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM BASSANO, ANDREA ZANOVELLO – Il team dall’ovale azzurro inizia il mese di luglio con la classica trentina al via della quale schiera 4 auto storiche ed una moderna
Romano d’Ezzelino (VI), 29 giugno 2022 – Archiviate le “fatiche” del mese di giugno, giro di boa per il Team Bassano che va ad affrontare la seconda parte della stagione sportiva 2022 iniziando da una delle gare più famose nel settore della velocità in salita: la Trento – Bondone.
Cinque sono i piloti iscritti alla cronoscalata che si svolgerà nelle giornate di sabato 2 luglio, dedicata alle prove ufficiali, e domenica 3 con la salita di gara la cui partenza è prevista alle 10.
Quattro sono i portacolori che saranno in gara con le auto storiche ed un quinto, Remo De Carli con la Radical SR4, tra le auto moderne.
Primo del quartetto a partire sarà Manuel Oriella con l’Autobianchi A112 Abarth Gruppo 2 alla ricerca di un nuovo exploit dopo il convincente risultato del Valsugana Rally dello scorso aprile; sarà poi la volta di Roberto Piatto con l’inseparabile Fiat Ritmo 75 Gruppo 2 per trovare, poi, Giampaolo Basso sempre più votato alle cronoscalate con la sua Porsche 911 RSR Gruppo 4. Si passa infine alle vetture più recenti del 4° Raggruppamento con la Ford Sierra Cosworth 4×4 di Agostino Iccolti.
In chiusura, un salto a ritroso alla metà di giugno quando si è disputata la gara delle auto storiche sul Circuito di Misano, valevole tra le tante anche per l’Alfa Revival Cup al via della quale era schierato anche il neo portacolori del Team Bassano Leonardo Polegato Moretti il quale, alla guida di una Giulia GT Veloce di serie, ha colto il terzo posto di classe.
Notizie e aggiornamenti al sito web www.teambassano.com
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Ufficio Stampa Team Bassano
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA PALLADIO HISTORIC, ANDREA ZANOVELLO – Archiviato il mese di giugno, per la Scuderia Palladio Historic quello di luglio si apre col classico appuntamento della cronoscalata Trento – Bondone al via della quale si schierano i due specialisti biancorossi della disciplina: Umberto Pizzato nuovamente al volante della Porsche 911 RSR Gruppo 4 e Romeo De Rossi che sempre più sta prendendo confidenza con la Lola T 590 motorizzata Ford.
Sabato 2 luglio le prove ufficiali sul classico percorso di oltre 17 chilometri e domenica 3, la gara con partenza alle 10.
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Ufficio Stampa Scuderia Palladio Historic
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA MOTOR VALLEY R.D. FABRIZIO HANDEL – Il pilota della BMW M3 gruppo A, in coppia con Andrea Fiorin, firma l’assoluta nell’appuntamento toscano, vestendo i colori di Motor Valley Racing Division.
Modena, 28 Giugno 2022 – È tempo di festeggiare in casa Motor Valley Racing Division per il primo alloro assoluto della storia della giovane scuderia che ha sede in quel di Modena.
Onore e gloria quindi ad un “Jangher” che, in coppia con Andrea Fiorin, ha letteralmente dominato il Rally Reggello Storico, andato in scena in provincia di Firenze nel weekend.
Il pilota della BMW M3 gruppo A, curata da Tuning Carenini, si candidava ad un ruolo da protagonista di rilievo già dalla prima “Pietrapiana”, corsa al Sabato in notturna e conclusa con il secondo tempo assoluto, un gap dallo scratch del sammarinese Brigliadori di soli due decimi.
“Siamo vecchietti e non ci vediamo molto” – racconta “Jangher” – “quindi sulla prima prova, quella in notturna, avevamo un po’ di ruggine da levare. Eravamo a due decimi dal primo ma ci siamo fatti delle belle risate. Quando Andrea mi ha chiamato le note duecentocinquanta, dosso cinque, trecento, sinistra cinque in dosso cinque io gli ho risposto che non le vedevo proprio.”
Si riaprivano le danze alla Domenica mattina con il pilota veneto che dava una pesante spallata alla concorrenza, ben 38”7 il colpo rifilato a Brigliadori ed una classifica provvisoria che, nonostante una penalità per partenza anticipata, collocava “Jangher” al comando della gara.
“Dopo aver percorso la seconda in trasferimento” – sottolinea “Jangher” – “siamo partiti per la terza ma il semaforo non funzionava bene. Andrea mi stava contando i meno tre ma il cronometrista mi ha fatto un segno, con un dito, che mi ha deconcentrato e sono partito. In realtà lui mi stava indicando il finestrino aperto. Siamo partiti rabbiosi e, nonostante la penalità, siamo passati in testa alla gara, vincendo la prova speciale con un margine considerevole.”
La ripetizione centrale, quella più calda, su “Figline” e “Montanino” vedeva il portacolori della scuderia emiliana ancora autore dello scratch e già in grado di congelare la classifica finale.
L’ultima tornata sulla “Figline” diventava una passerella per il pilota della trazione posteriore tedesca, secondo al controllo stop ma vincitore assoluto del Reggello in versione storica.
Per lui anche il primato nel quarto raggruppamento e nella classe A-J2/>2000.
“Visto il distacco abbiamo alzato il piede” – conclude “Jangher” – “e gestito una situazione di classifica che ci vedeva tranquillamente in grado di portare a casa la vittoria. La nostra BMW M3 si è comportata benissimo, a parte il caldo africano che ci metteva a dura prova. Carenini sempre al top, Adriano ed Enrico ci hanno fatto tornare ai tempi della squadra ufficiale. Le modifiche apportate da Adriano hanno funzionato benissimo. Eravamo totalmente fuori zona e su strade profondamente diverse da quelle del Triveneto. Grazie a tutti gli amici che ci hanno seguito a distanza ed un abbraccio forte ad Ugo, terribilmente influenzato, che non ha potuto seguirci in assistenza. Grazie alla scuderia per il preciso lavoro che ha svolto dietro le quinte.”
FONTE: SCUDERIA RALLY & CO, CLAUDIO CAPPIO – Rally & co sugli scudi al rally storico della lana nel quale, per merito dei suoi portacolori, ha ottenuto la terza posizione nella coppa scuderie. Al termine delle 8 ps in programma, Marco Bertinotti e Andrea Rondi sulla Porsche 911 di gruppo b curata dalla pentacar ottengono un ottimo secondo posto assoluto dopo essere stati in testa nelle prime due prove ed aver ceduto la prima posizione ad un incontenibile Angelo Lombardo in coppia con Roberto Consiglio.
Vittoria di classe 1600 nel 3° raggruppamento e ventunesima posizione assoluta per Luca Delle Coste e Franca Regis Milano sulla consueta Fiat ritmo seguiti al 37° posto da P. Luigi Porta e Giuliano Santi sulla Ford Escort rs secondi di classe 2000.
Paolo Viola e Andrea Pizzato sulla Renault 5 GT turbo vincono la classe j1 sopra 1600 arrivando in 40° posizione mentre Massimo Ravetti e Mauro Cairati arrivati 44°assoluti si sono aggiudicati la classe j1 1600 a bordo di una Fiat ritmo 105. Poco più indietro nella generale (46°) nonché terzi di classe j2 1600 sono arrivati Luca Zerbetto e Riccardo Cairati su Peugeot 205 gti ; nella categoria regolarità sport venticinquesima posizione per Enrico Candelone ed Alberto Garbaccio sulla fida Ford Sierra cosworth. Note dolenti i ritiri nella prima prova per Vicario / Bondesan e Ferrero Ferraris, nella ps 2 per Zublena /Bobba mentre a metà gara hanno gettato la spugna Negri/Coppa, Nofri/Ciocca e Lanfranchini / Panizza. Non partiti invece Vallauri e Cappio attesi da molti a bordo della Audi quattro s1 di gruppo b.
FONTE: UFFICIO STAMPA ANDREA ZIVIAN, GIAMPAOLO CORRADINI – Una rottura del semiasse porta a 2 minuti e 10 secondi di penalizzazione. Il campione finisce “secondo” a 1 minuto e 30 di distacco dal rivale Wagner
“Il secondo posto è il primo dei perdenti. Ma contro la sfortuna non c’è niente da fare. Ho preso 2 minuti e 10 secondi di penalizzazione, sono arrivato secondo a 1 minuto e 30 di distacco. Senza rotture avrei vinto con 40 secondi di vantaggio, ma è inutile recriminare”.
È un Andrea Zivian consapevole della sua forza quello che esce dalla prova in un Ungheria, ma anche conscio di non aver colto una grande occasione per mettere una serissima ipoteca sul bis del titolo europeo del FIA European Historic Rally.
Dopo le prime due vittorie nelle prime due prove, Zivian ha dovuto fare i conti con il ritiro in Svizzera quindici giorni fa ed un secondo posto di categoria, quarto assoluto, nella prova in Ungheria, da sempre terreno di caccia preferito dal campione in carica.
“Siamo partiti subito molto forte – racconta il campione europeo in carica Andrea Zivian – ma nella prima prova abbiamo rotto il supporto motore. Per sostituirlo abbiamo perso parecchio tempo, uscendo con due minuti di ritardo. Il regolamento prevede 10 secondi di penalizzazione per ogni minuto di ritardo, per cui siamo partiti alla seconda prova già penalizzati di 20 secondi”.
Tutto è andato comunque alla grande con uno Zivian ispirato e in controllo, fino alla quarta prova, quando all’Audi quattro del campione si è rotto il semiasse. Niente di particolarmente grave, non fosse che la sfortuna ha voluto che la rottura avvenisse all’interno del cambio. Il team di Zivian ha quindi dovuto togliere il cambio, montare il semiasse nuovo, e rimontare il cambio. Il tempo concesso era di 45 minuti. Ma la riparazione ha sforato di 11 minuti, aggiungendo 110 secondi di penalità al campione che è rientrato in gara cercando la rimonta impossibile.
“Di norma quando ti trovi in queste situazioni – commenta Zivian – cerchi di contenere il distacco. Noi siamo andati full gas perché la prova di Ungheria è fatta apposta per noi e perché quando gareggiamo, gareggiamo per vincere. Abbiamo mangiato secondi su secondi a chi ci precedeva, soprattutto Wagner, il nostro rivale per il titolo di categoria, ma siamo arrivati alla fine indietro di un minuto e trenta. Il che significa che, senza penalità, avremmo vinto con quaranta secondi di vantaggio. Nulla è perduto ed i segnali sono tutti positivi. Speriamo di avere pagato tutti i nostri debiti con la sfortuna”.
Prossimo appuntamento in Austria, con il Rallye Weiz, il 14 luglio.
FONTE: UFFICIO STAMPA BIELLA MOTOR TEAM – Una gara difficile, sia per le insidie delle strade che per il grande caldo, ma la scuderia Biella Motor Team ha saputo tenere duro con i suoi equipaggi e portando a casa il secondo posto nella speciale classifica per scuderie. Parliamo del Rally Lana Storico, prova del Campionato italiano rally auto storiche che sabato 18 giugno si è corso sulle strade di casa nelle valli attorno a Biella.
In una gara con un parco partenti qualificato i migliori sono stati Andrea Gibello e Lorenzo Pontarollo con la Ford Sierra Cosworth che hanno chiuso all’undicesimo posto assoluto, ad una manciata di secondi dalla top ten. Per loro anche un positivo secondo posto di classe. Gara da applausi anche per Walter Anziliero e la figlia Alyssa, al debutto come navigatrice nei rally, che hanno portato la loro Ford Escort al quindicesimo posto assoluto ed al secondo di classe. Sono invece arrivati quinti nella loro classe d’appartenenza e ventitreesimi assoluti, Stefano Canova e Matteo Zanetti che, come sempre, si sono presentati al via su una suggestiva Audi Quattro. Subito dietro di loro nella generale la Renault 5 GT Turbo dei fratelli Michele e Lorenzo Griffa che, come spesso ci hanno abituati, con una gara magistrale sono andati a vincere la loro classe. A seguire un altro equipaggio della scuderia biellese, quello formato da Claudio Bergo e Maurizio Trombini con la loro Toyota Celica ST165 che si sono piazzati quarti di classe. Edoardo Bertella, navigatore su una Volkswagen Golf GTI di Massimo Giudicelli, è finito ventottesimo assoluto portando a casa la coppa per il secondo posto di classe. Trentesimi assoluti e sesti in una classe ricca di protagonisti, è questo il risultato di Stefano Prosdocimo e Diego Pontarollo con una Porsche 911 Carrera RS. Nella stessa classe sono arrivati subito dopo il rientrante Mauro Patrucco ed il navigatore Roberto Aresca che hanno portato la Porsche 911 SC al trentatreesimo posto della generale. Terzo posto di classe e quarantanovesimo assoluto per la Peugeot 309 GTI di Primino Clerico ed Enrico Friaglia. L’Autobianchi A112 Abarth di Pietro Colla ed Andrea Galantucci, che sono arrivati quarti di classe, è finita cinquantatreesima assoluta.
L’amaro elenco dei ritiri comprende la BMW M3 di Ivo Frattini e Luca Ferraris, la Ford Sierra Cosworth su cui Paolo Ferraris dettava le note a Luca Ferrero, la Peugeot 309 GTI di Paolo Colombo ed Alberto Galli e l’A112 Abarth di Alberto Corsi e Veronica Gaioni. Non hanno visto l’arrivo anche la Lancia Delta Integrale 16V di William Bianchi e Daniele Ciamparini, la Porsche 911 SC di Franco Vasino e Pamela Mirani e la Renault 5 GT Turbo di Andrea Perla e Domenico Saltarella.
Nel Trofeo A112, che partiva in coda al rally, l’unico ad essere arrivato in fondo – quinto assoluto – è stato il navigatore Luigi Cavagnetto affiancato a Massimo Gallione, si sono fermati anzitempo l’altro navigatore Alessandro Rappoldi (con Paolo Raviglione) e Maurizio Ribaldone che correva con Guido Zanone.
Nella gara di regolarità sport buona prova di Enrico ed Elizabeth Lavino Zona con la Porsche 911 che hanno chiuso quattordicesimi assoluti e quinti nell’ottavo raggruppamento. Posizione numero 23 per Michael Vallese e Simone Ielasi con una Peugeot 205 GTI, settimi nel nono raggruppamento. Non hanno visto l’arrivo Michele Pavan e Cristian Coggiola (Ford Escort 1.6 XR3).
Una nota particolare va al servizio di hospitality della scuderia presso il riordino al centro commerciale “Gli Orsi” di Biella, un prezioso punto di riferimento per piloti e navigatori durante la gara.
Immagine: ACI Sport
Michelin Historic Rally Cup 2022: gli inafferrabili Nerobutto conquistano il Rally Lana Storico
FONTE: UFFICIO STAMPA MICHELIN RALLY CUP, TOMMASO VALINOTTI – La famiglia trentina, padre e figlia, sono i dominatori della gara laniera, confermando il risultato ottenuto nelle due precedenti uscite, quando erano risultati i più veloci fra i partecipanti alla Coppa della Casa di Clermont Ferrand. Alle spalle della muscolosa Ascona 400, si piazzano i locali Luca Prina Mello-Simone Bottega che fanno loro il Secondo Raggruppamento con la BMW 2002 Ti davanti ad Alessandro Mazzucato-Michele Orietti capaci di inserirsi al vertice con la loro Opel Ascona 2.0 SR. Il Primo Raggruppamento va ai siciliani Marcello Pollara-Piergiuseppe Daffara, BMW 2002 Ti. Il gran caldo miete molte vittime e sono appena 14 dei 27 partiti della Michelin Historic Rally Cup a vedere la pedana finale.
BIELLA, 19 giugno – Segnando il miglior tempo in cinque delle otto prove speciali, e conducendo le danze dal primo all’ultimo chilometro Tiziano Nerobutto, affiancato dalla figlia Francesca, ha imposto con forza la sua legge nella Michelin Historic Rally Cup al Rally Lana Storico 2022, lasciando poco spazio agli avversari, ripetendo il risultato delle altre due gare cui ha partecipato, imponendosi con autorevolezza. Sbrigata la pratica della Michelin Historic Rally Cup, la famiglia trentina ha cercato con determinazione il risultato anche nella classifica della gara, riuscendo a entrare fra i magnifici dieci della classifica assoluta finale. Confermando ancora una volta lo stato di forma dell’equipaggio dell’Ascona 400 in questa prima metà della stagione che le ha visti costantemente nelle zone nobili delle classifiche assolute, in tutte le gare cui hanno preso parte.
Torna a casa sorridente (in realtà a pochi chilometri dalla pedana di partenza e arrivo) Luca Prina Mello, con Simone Bottega al quaderno delle note, per un rally che gli regala il successo di Secondo Raggruppamento nella Michelin Historic Rally Cup e nella competizione biellese, dopo una gara disputata ad altissimi livelli con una BMW 2002 Tii particolarmente efficace che ha però voluto anche regalare il brivido ai due portacolori del Team Bassano. Prina Mello-Bottega sono anche stati capaci di vincere le tre prove speciali non conquistate da Nerobutto, attaccando decisamente nel finale, dopo che un problema tecnico li aveva rallentati nel trasferimento fra la sesta speciale Campore e la successiva Curino, costringendoli a un intervento di emergenza in trasferimento che li ha portati ad accusare due minuti di ritardo al inizio prova (con conseguente penalizzazione di 20”) dando quella scarica di adrenalina che li ha spinti ad attaccare duramente nel finale per riconquistare un dodicesimo posto che vale oro, visto il parterre de roi presente in gara.
Terzo gradino del podio della Michelin Historic Rally Cup per Alessandro Mazzucato-Michele Orietti che si installano fin dall’inizio in terza posizione della graduatoria del challenge francese, superando l’impasse di metà gara, grazie al cambio dei pneumatici reduci da qualche gara di troppo; infine reagiscono agli assalti di Daniele Ferron, salendo sul podio della classifica assoluta della Michelin Historic Rally Cup. Il Primo Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup va ai palermitani Marcello Pollara-Piergiorgio Daffara autori di una gara perfetta con la loro BMW 2002 Ti.
Primo Raggruppamento, Pollara-Daffara, da Palermo con calore. Si risolve a favore dei siciliani Marcello Pollara-Pier Giorgio Daffara il duello del Primo Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup. l’equipaggio portacolori della Island Motosport ha la meglio con la sua BMW 2002 Ti della Fulvia HF 1.3 di Fabrizio Pardi e Anna Canale che riescono a far meglio degli avversari solo nella prova finale, quando i giochi sono ormai fatti e i distacchi incolmabili.
“È stata una bella gara, con prove speciali molto belle e divertenti e fino al termine del primo giro pensavamo che il problema maggiore fosse solo il gran caldo” commenta il palermitano. “Invece tutto quello che non è accaduto nel primo giro ci è capitato nel secondo; con la frizione che ci ha abbandonati sulla Romanina, costringendoci a fare il breve tratto in discesa in folle, ottenendo ancora un buon riscontro cronometrico. Più difficile è stata l’ultima prova, specie all’inversione di Curino, fatto che ci ha fatto perdere il secondo posto nella classe della gara, ma non il successo nel Raggruppamento della Coppa Michelin”. E nemmeno il buon umore, visto il simpatico siparietto in pedana con lo speaker.
Fabrizio Pardi non è riuscito a contrastare con la sua Fulvia HF la cavalcata di Pollara, ma arriva al traguardo con il sorriso della soddisfazione per il secondo posto di Primo Raggruppamento nella Michelin Historic Rally Cup e la vittoria nella Classe 1300 U della gara. “Oggi è stata una bella battaglia, non solo con gli avversari, ma soprattutto contro il caldo che ha raggiunto temperature sahariane dentro l’abitacolo” commenta l’eporediese salendo sul podio per ritirare le coppe conquistate in gara.
Secondo Raggruppamento, tutti dietro a Luca Prina Mello. Cavalcata vincente e solitaria per Luca Prina Mello e Simone Bottega che piazzano la loro BMW 2002 Ti al vertice del Secondo Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup, chiudendo dodicesimi assoluti e conquistando la vittoria nella Classe 2/2000 della gara. Un risultato che sembra tutto luci e privo di ombre, ma quei 20 secondi di penalità per i due minuti di ritardo pagati allo Start della Prova di Baltigati la dicono chiara sui sudori freddi colati nella schiena dell’equipaggio biellese. “Siamo stati la seconda forza della Michelin Historic Rally Cup fin dall’inizio e in alcune prove siamo anche riusciti a stare davanti all’Ascona di Nerobutto. Al termine della quinta prova, la Baltigati è saltato il tappo dell’olio motore e abbiamo dovuto effettuare una riparazione volante di emergenza in un trasferimento brevissimo e pochi minuti a disposizione. Ma siamo riusciti a farcela e abbiamo potuto proseguire in prova senza rallentare il nostro passo” afferma Luca Prina Mello salendo in padana con tanto di figli in vettura a festeggiare i loro papà.
Conquista la seconda piazza di Raggruppamento nella Michelin Historic Rally Cup la splendida Simca 1000 Rally 2 di Gualtiero Frassati e Alessandro Mattioda che sopperisce con il fascino storico alla mancanza di potenza portando comunque l’equipaggio del Biella Corse Historic Team al traguardo in 14esima posizione fra i concorrenti della Serie Michelin, nonché in 52 esima posizione assoluta terza di Classe 2/1600, nonostante qualche fuoriuscita di benzina dal serbatoio che ha compromesso gli adesivi che ornavano la carrozzeria gialla.
Ritirati gli altri equipaggi. A cominciare dalla Fulvia Coupé 1600 di Ermanno Caporale-Andrea Bagatello fermi con un pistone bloccato sulla seconda prova speciale. “Sono cose che capitano” filosofeggia il pilota del Biella Corse Historic Racing Team “e dopo 25 gare senza un problema prima o poi qualcosa doveva pure capitare”. Si fermano al parco assistenza di metà gara Roberto Giovannelli e Isabella Rovere per un problema alla pompa benzina. “C’era benzina dove doveva esserci l’olio, con il rischio di andare a fuoco oltre a rovinare il motore sei cilindri della nostra Porsche. In assistenza ci hanno consigliato di salvare il salvabile e ci siamo fermati” commenta la navigatrice cuneese. Si ferma anche Germano Cretier che divideva con Elisa Sommariva la sua Ford Escort RS 2000 MK I per un problema al motore sulla settima speciale. Ripetendo il risultato negativo della scorsa edizione.
Terzo raggruppamento, tutti all’inseguimento dei Nerobutto. Nulla da fare nel Terzo Raggruppamento contro gli scatenati Tiziano e Francesca Nerobutto mattatori della Michelin Historic Rally Cup. In seconda piazza di Raggruppamento, terza del Challenge transalpino, chiudono Alessandro Mazzucato e Michele Orietti, autori di una gara convincente con la loro Ascona SR 2.0, rimanendo dall’inizio alla fine sul podio della Michelin Historic Rally Cup, nonostante siano partiti con gomme troppo vecchie che mostrano il fianco sul finire del primo giro. “A fine gara non avevo più gomme, ma sono comunque riuscito a terminare in ottima posizione di classifica sia assoluta (17°) sia della Michelin Historic Rally Cup”. Protagonista di una gara al fulmicotone l’eporediese Daniele Ferron affiancato da Francesco Cuaz sull’Opel Kadett GT/E, che non usava da quasi tre anni. Un paio di prove per prendere ritmo e misure, poi ecco i tempi venire con maggiore facilità arrivando quasi a insidiare la terza piazza assoluta di Mazzucato. “Peccato non ci sia un terzo giro sulle prove speciali, visto il mio miglioramento e quanto mi stavo divertendo”.
Dietro a Ferron-Cuaz conclude la Ritmo 75 del varesotto Luca Delle Coste con Franca Regis Milano a fianco. “Siamo andati in crisi di gomme fin dai primi chilometri della Baltigati, che con il suo asfalto abrasivo e i suoi tornanti secchi è micidiale per i pneumatici. Siamo finiti fuori convergenza nel secondo giro e non ci è rimasta altra possibilità che alzare il piede per non incorrere in qualche uscita di strada che avrebbe compromesso il risultato”. Ad appena 10”4 da Delle Coste chiude l’Audi quattro di Stefano Canova con Matteo Zanetti sul sedile di destra, che termina in sesta posizione di Michelin Historic Rally Cup, quinta di Terzo Raggruppamento. “Per uno che corre una volta l’anno va bene così” commenta il portacolori del Biella Motor Team. In sesta posizione di Raggruppamento terminano Stefano Villani e Lorenzo Lalomia che pagano 4 minuti di ritardo in parco assistenza per riparare un tubo dei freni che minacciava di rompersi. “Stavamo già avviandoci verso il C.O. di uscita assistenza quando un meccanico si è accorto che il tubo si stava rompendo. Siamo tornati rapidamente sotto la tenda e abbiamo effettuato la riparazione”. Ottava posizione di Michelin Historic Rally Cup e settimo di raggruppamento per Pierangelo Pellegrino-Davide Peruzzi, protagonisti con la loro Porsche 911 SC di un rally in crescita che aveva come scopo principale riprendere confidenza con i meccanismi di gara, dopo il brutto capottone al Costa Smeralda 2021. Pellegrino supera sul filo di lana per soli 2”5 la Golf di Massimo Giudicelli, affiancato per la prima volta da Edoardo Bertella con il quale deve inizialmente trovare il feeling che arriva dopo un paio di prove, facendo sì che l’elbano risalga la classifica conquistando punti utili per la Coppa Michelin.
Riccardo Arrigo, re delle 127. Successo perentorio di Riccardo Arrigo ed Eugenia Fantini in Classe M1 della Michelin Historic Rally Cup che vedeva al via ben sei pepatissime 127 Gruppo 2. La gara si apre subito con due colpi di scena. Marco Cassina e Alice Biancotto si fermano in trasferimento appena due tornanti dall’inizio prima prova per rottura della frizione, parcheggiando la loro 127 nel piazzale della chiesa sottostante la speciale di Campore. Arriva in ritardo al primo Controllo Orario il “trasparente” Mario Cravero (è iscritto alla Coppa ma, in quanto gestore della Serie non prende e non toglie punti agli altri concorrenti) affiancato da Oddino Ricca, essendo partito con un minuto di ritardo dalla pedana di avvio per problemi di carburazione alla sua 127. Si riscatta vincendo la prova (decimo fra i Michelin) con buon margine su Claudio Strola e Davide Ticli. Cravero fa sua anche la successiva Baltigati, mentre nella terza prova, la Romanina è Strola a emergere con il 13° tempo della Michelin Historic Rally Cup e 3”3 di vantaggio su Cravero. Strola fa sua anche la Ronco, con Cravero secondo, ma in forte difficoltà per problemi allo sterzo che gli fanno perdere oltre 20” da Strola e consigliano al baffuto pilota cuneese di portare la vettura in assistenza senza passare dal riordino per ritirarsi. A metà gara Strola conduce le danze in Classe M1, con buon margine su Riccardo Arrigo, che vanta 16”5 di margine sui costanti Paolo Margarito-Marco Accaroli, inseguiti a 14″9 da Giovanni Lorenzi-Simone Camigiani. Il nuovo colpo di scena arriva all’uscita del parco assistenza quando Strola non si presenta al Controllo Orario per problemi al cambio della sua 127. La gara di Margarito finisce già allo start della Campore, prima prova del secondo gito, anche lui con il cambio bloccato della 127 lasciando libero sfogo al duello fra Arrigo e Lorenzi. Il ligure, dopo un primo giro sofferto a livello personale per il gran caldo, trova il ritmo giusto e fa meglio dell’avversario in tre delle quattro prove speciali del secondo passaggio andando a vincere la Classe M1 con 59”9 su Lorenzi. “Macchina perfetta pilota meno” afferma criticamente il pilota imperiese, secondo di Classe 1150 in gara. “Ho patito il gran caldo, specie nel primo giro, poi mi sono ripreso e sono riuscito a concludere in modo soddisfacente”. Il toscano Giovanni Lorenzi è soddisfatto per avere preso punti importanti che lo portano ai vertici della Classe M1 della Michelin Historic Rally Cup. “La gara è andata bene; solo nello sconnesso della Baltigati mi sono trovato in difficoltà, per il resto è filato tutto liscio”.
Il caldo cuoce vetture ed equipaggi. 13 ritirati. Sono ben 13 i ritirati sui 27 partenti, anzi, verificati della Michelin Historic Rally Cup nella gara biellese. Il Secondo Raggruppamento registra tre ritirati su cinque inscritti, mentre la Classe M1 del Terzo vede fermi anzi tempo quattro dei sei iscritti. Sono sei gli altri ritirati del Terzo Raggruppamento, a cominciare da Massimo e Matteo Migliore che rompono il differenziale della loro Opel Kadett GT/E uscendo dalle verifiche sportive di venerdì sera. Si fermano dopo 1500 metri della prima prova speciale Maurizio Riberi-Ivan Perriello, con il differenziale bloccato della loro Opel Kadett GT/E. Dura appena una prova completa la gara di Claudio Azzari-Massimo Soffritti che, lasciata per una volta in garage la loro Fiesta, puntavano a un risultato di prestigio con la loro Porsche 911 SC. Esce di strada nella discesa della Romanina Nicola Tricomi, affiancato da Eros Di Prima, che appoggia su un fianco la sua BMW 2002 Ti. Simone Lanfranchini-Sabrina Panizza. Porsche 924 Carrera, si fermano in parco assistenza di metà gara per noie al cambio bloccato in quinta marcia, dopo essere stati quarti della Coppa di Clermont Ferrand nelle prime due prove speciali. Lasciano in assistenza la loro Opel Ascona 2.0 SR Daniele Cedrati e Lorenzo Setti preferendo ritirarsi per il troppo caldo che manda in crisi non solo le vetture, ma anche gli equipaggi.
Prossimo appuntamento della Michelin Historic Rally Cup il Rally Valli Cuneesi Storico a Saluzzo (CN)
Per tutte le informazioni sulla Michelin Historic Rally Cup 2022 https://www.mcups.it/michelin-historic-rally
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY SAN MARINO, LEO TODISCO GRANDE -Uno sguardo alle prove speciali teatro del 50° San Marino Rally (8/9 luglio), valido per il Campionato Italiano Rally Terra, per l’Italiano Terra Storico e per la Coppa Rally di Zona. “Rally Celebration” precederà la giornata di gara: si festeggiano le 50 edizioni del “San Marino”, con grandi ospiti e tutti gli iscritti. le iscrizioni chiudono mercoledì 29 luglio.
Repubblica di San Marino – Il 50° San Marino Rally, in scena l’8 e 9 luglio prossimi, sarà il terzo appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra – che comprende anche il nuovo Trofeo N5 Italia, aperto anche all’Open N5 -, quarto del Campionato Italiano Rally Terra Storico, con il parallelo 7° San Marino Rally Historic, e terza prova per i giovani talenti del Campionato Italiano Assoluto Rally Junior. Sempre all’interno del San Marino Rally, ricalcando esattamente lo stesso percorso, che comprenderà circa 70 km di prove speciali, si daranno battaglia i protagonisti della Coppa Italia Rally 5^ Zona, nel secondo dei quattro appuntamenti in calendario, nonché la serie R Italian Trophy, un format riservato ai partecipanti alla Coppa Rally di Zona.
Le iscrizioni al 50° San Marino rally sono aperte fino a mercoledì 29 giugno.
Saranno tre le prove speciali in programma, da ripetere tre volte: queste le caratteristiche delle tre “crono”, sugli sterrati all’interno della Repubblica di San Marino e in territorio italiano, nella zona di Macerata Feltria e Belforte all’Isauro.
PS 1/4/9 TERRA DI SAN MARINO – KM 5
Prova interamente all’interno della Repubblica di San Marino, con l’inizio prova su di un canalone con una frenetica discesa molto spettacolare e veloce, consigliata per il pubblico. La parte centrale è caratterizzata da inversioni su fondo asfaltato all’interno di una zona industriale, parte finale pianeggiante con l’attraversamento di un ponte.
PS 2/5/7 MACERATA FELTRIA – KM 7.47
La prova speciale parte dalla zona industriale Prato, in salita molto guidata e veloce, per poi attraversare la frazione di Serra di Piastra. La parte centrale, nella frazione Petrelle, in pianura è caratterizzata da due curve veloci e da uno spettacolare dosso, facile da raggiungere per gli spettatori. La parte finale nella riserva di Pietrafagnana è molto veloce, consigliamo il tratto del fine prova dove le vetture percorreranno un tratto suggestivo in leggera discesa. Vivamente consigliato per gli spettatori e Media.
Comuni attraversati: Macerata Feltria, Lunano, Piandimeleto e Pietrarubbia
PS 3/6/8 BELFORTE ALL’ISAURO – KM 12.01
Prova inedita e la più lunga di questo cinquantesimo San Marino Rally. Partenza spettacolare sul crinale della frazione Calbocco. Primi due Km piuttosto veloci, con un panorama mozzafiato, al secondo km c’è l’inversione su di un tratto boschivo che porta alla piccola frazione di Baciuccaro, per poi scendere con una successione di tornanti in discesa al lago di Baciuccaro. La speciale quindi risale attraverso un tratto nel bosco, piuttosto guidato fino alla frazione di Cà Nova Libori e continuando sempre in un tratto boschivo fino al Monte Rocca. Parte finale veloce in leggera discesa molto veloce fino alla località Bottegno. La parte conclusiva è caratterizzata da due tornati in successione sempre in discesa, l’ultimo km fuori dal bosco è consigliato al pubblico e Media, che potranno raggiungerlo dal fine piesse in località Campo.
Comuni attraversati: Sant’Angelo in Vado, Mercatello, Carpegna, Belforte all’Isauro
“SAN MARINO RALLY CELEBRATION”: NEL CENTRO STORICO DI SAN MARINO LA FESTA DELLE 50 EDIZIONI
Si svolgerà interamente nella giornata di sabato 9 luglio la parte strettamente agonistica del 50° San Marino rally, con partenza alle ore 7.00 dal Multieventi Sport Domus e arrivo finale, dalle ore 19.00, in viale Onofri, sempre a San Marino.
La serata di venerdì 8 luglio sarà invece dedicata alla celebrazione del San Marino Rally numero 50 con cui la FAMS, Federazione Auto Motoristica Sammarinese, vuole festeggiare l’importante ricorrenza. Lo farà riunendo in una “Rally Celebration” i vincitori presenti nel lungo Albo d’Oro della gara, insieme ad ospiti importanti e a tutti gli equipaggi iscritti alla cinquantesima edizione.
“Rally Celebration” avrà inizio alle ore 19.30, dopo che tutte le vetture saranno entrate nel Parco Partenza, tra le ore 18.00 e le 19.00 sempre di venerdì, nel Centro Storico di San Marino. Nella adiacente piazza Sant’Agata, a pochi passi dal Parco Partenza, la FAMS Federazione Auto Motoristica Sammarinese, organizzatrice del San Marino rally, ha predisposto un momento conviviale celebrativo del 50esimo. Due ore di incontri, ricordi e racconti, con campioni e personaggi di ieri e di oggi, legati ai leggendari sterrati dove sono state scritte pagine indimenticabili della storia dei rally. Alle ore 21.30 quindi, ancora dal Centro Storico di San Marino, avrà inizio la Cerimonia di Partenza della gara, un prologo che non prevede l’effettuazione di prove speciali ma solo un breve trasferimento fino al Riordino notturno, presso il Multieventi Sport Domus.
www.sanmarinorally.com
UFFICIO STAMPA
Leo Todisco Grande


























