FONTE: SCUDERIA PN CORSE – Organizzata come di consueto dalla SCUDERIA PN CORSE asd, si correrà nel week-end del 7-8 Settembre l’apprezzata gara di regolarità in terra Friulana che quest’anno raggiungerà la doppia cifra.
In occasione della decima edizione, il sodalizio Pordenonese, sempre attento alle esigenze dei concorrenti, ha deciso che Historic Nordest si farà in tre per soddisfare quanti più gusti possibili.
La novità principale sarà la gara di regolarità classica auto storiche con ammesse 35 moderne in coda. Circa 40 PC concatenate impegneranno i concorrenti lungo un percorso rinnovato, inserito nel Parco delle Dolomiti Friulane, già teatro del glorioso Rally Piancavallo.
A seguire sarà la volta della regolarità turistica auto storiche con ammesse 35 moderne in coda e valida per il TROFEO TRE REGIONI. Il percorso ricalcherà quasi integralmente quello della regolarità classica e saranno previste circa una trentina di PC concatenate lunghe più di qualche kilometro. Chi fosse iscritto al Trofeo Tre Regioni e volesse partecipare alla regolarità classica, lo potrà fare (se in possesso dell’apposita documentazione) in quanto verrà stilata un’apposita classifica per il trofeo che comprenderà le prime 30 PC.
Infine, per venire incontro alle esigenze di chi vuole divertirsi in semplicità e per favorire la partecipazione dei neofiti, vedrà il via anche una gara di regolarità turistica auto moderne con ammesse 35 storiche in coda nella tradizionale quanto amata modalità APRI-CHIUDI. In questo caso saranno quasi una ventina le PC previste con una lunghezza variabile da qualche kilometro fino anche ad una ventina di kilometri.
Alle consuete premiazioni si aggiungeranno quelle dedicate ai trofei di marca (Porsche, BMW, Lancia Delta) e al conferimento del Trofeo Bettega/Mannucci al miglior equipaggio che abbia partecipato sia alla Coppa Bettega 2019 che al 10°Historic Nordest.
Apertura delle iscrizioni 22 luglio e chiusura il 31 agosto
Appuntamento con lo start della manifestazione dalle 17.01 per una nottata da campioni!!!
Per gli aggiornamenti e le news www.scuderiapncorse.it
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Facebook: HISTORIC NORDEST
Andrea Zanovello
FONTE: UFFICIO STAMPA GABRIELE ROSSI, FABRIZIO HANDEL – Il pilota di Modena, al via della sesta edizione del San Marino Rally Show, è determinato a riscattare la sfortuna precedentemente patita, a fine Maggio, al Rally Bianco Azzurro.
Modena, 08 Luglio 2019 – Gabriele Rossi e la Repubblica di San Marino, un duello con la sorte che tornerà d’attualità questo fine settimana, più precisamente Sabato 13 Luglio, in occasione della sesta edizione del San Marino Rally Show.
Il pilota di Modena, affiancato come di consueto dall’adriese Fabrizio Handel, si presenta deciso a prendersi il meritato riscatto dopo l’ultima, sfortunata, apparizione all’ombra del Monte Titano.
Era la fine di Maggio, in occasione del Rally Bianco Azzurro, ed il portacolori di GDA Communication vedeva andare, letteralmente, in fumo il terzo gradino del podio assoluto, tra le auto storiche, e del gruppo S, assieme alla seconda posizione tra le vetture di cilindrata superiore ai 2000, a causa del cedimento della turbina quando erano solamente due le prove speciali che lo separavano dalla pedana di arrivo conclusiva.
“Non vediamo l’ora di tornare in auto” – racconta Rossi – “ed abbiamo deciso di ripartire da San Marino per riprendere il nostro cammino da dove si è bruscamente interrotto. La delusione per la sfortuna accusata al Rally Bianco Azzurro ci è rimasta addosso. Sarebbe stato un ottimo risultato per tanti aspetti, due nello specifico. Il primo è che si trattava dell’esordio sul bagnato e, per come ci stavamo comportando, eravamo molto soddisfatti. Il secondo è che, con quel piazzamento, avremmo raccolto buoni punti per il Trofeo Rally San Marino. Siamo pronti e decisi a dare il massimo per cercare di cancellare, con gli interessi, la sfortuna portata a casa.”
L’amarezza di quel boccone non è ancora stata digerita del tutto, avendo nella sostanza precluso anche il debutto nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche al seguente Campagnolo, ma questo non sarà il solo motivo che spingerà il ritorno di Rossi in terra sammarinese.
“Purtroppo il nostro programma è stato parzialmente condizionato” – aggiunge Rossi – “perchè il ritiro al Bianco Azzurro ci ha messo in condizione di saltare il Rally Campagnolo, previsto la settimana successiva. Se a questo aggiungiamo che non potremo andare in Finlandia, al Lahti Historic Rally, in quanto l’organizzatore della trasferta ha deciso di prendersi un anno sabbatico, i piani della vigilia sono stati modificati. Ecco quindi che il San Marino Rally Show sarà, ci auguriamo, una buona palestra per il ritorno al Rally Alto Appennino Bolognese, a fine mese.”
Una sola prova speciale, la “San Marino” (5,66 km) da ripetere per tre tornate, è pronta ad attendere la Ford Sierra Cosworth gruppo A, preparata dal Garage Emilia Corse e seguita sul campo da Assoclub Motorsport, in uno scenario abbastanza atipico per il rallysmo odierno.
La partenza del primo concorrente, prevista alle ore 18:15, si traduce in un ritorno al passato, con due dei tre tratti cronometrati che saranno disputati alla luce delle fanalerie supplementari.
“La gara è corta ma non va presa alla leggera” – conclude Rossi – “e siamo molto contenti di poter correre di notte. Ci piace molto e sarà come tornare indietro con la mente e con il cuore.”
FONTE: UFFICIO STAMPA CLUB 91, FABRIZIO HANDEL – La prima edizione della rievocazione vicentina, organizzata da Club 91 Squadra Corse, si è fregiata della presenza autentici totem come Bernacchini, Verini, Simoni e Taufer.
Rubano (Pd), 08 Luglio 2019 – Il ghiaccio è finalmente stato rotto, Sabato 29 e Domenica 30 Giugno, con la prima edizione della rievocazione storica Crosara Valbona entrata in archivio.
Tanti i motivi per gioire in casa Club 91 Squadra Corse, organizzatrice dell’evento assieme all’associazione 50 Anni di Rally, a partire dalla soddisfazione per essere riusciti a portare al traguardo un evento, fortemente voluto, nonostante le avversità incontrate lungo il cammino.
Chiuso nel cassetto dei ricordi il precedente rinvio, causato da un meteo inclemente, l’ultimo fine settimana di Giugno ha regalato una due giorni baciata da uno splendido sole, ciliegina sulla torta di un appuntamento nato e vissuto sull’onda della sana passione per l’automobilismo.
All’insegna del pochi ma buoni, una quindicina i partecipanti all’evento, si è quindi concluso il primo capitolo di una rievocazione storica nella quale il sodalizio di Rubano crede molto.
Autentici totem del rallysmo nazionale si sono dati appuntamento ad Arsiero, in provincia di Vicenza, per festeggiare questa bella iniziativa, promossa grazie al sostegno di tutte le amministrazioni locali interessate dal transito dei partecipanti: Arnaldo Bernacchini, Maurizio Verini, Gianti Simoni, Giorgio Taufer ed alcuni protagonisti dell’edizione 1969 del Rally San Martino di Castrozza come Pino Ceccato, in coppia con Corrado Patella, ed Antonio Zanussi, affiancato da Carlo Bisol, assieme ad altri protagonisti del rallysmo nazionale come Sandro Giacomelli, Luigi Costa, Pino Arangino e Giba Bertolini.
Occhi puntati sulle signore a quattro ruote, impegnate nell’affrontare il durissimo sterrato della prova speciale Crosara Valbona, uno dei pochi tratti rimasti invariati dopo oltre mezzo secolo: Fiat 125 Special, Lancia Fulvia, Fiat 124 Spider, Ford Escort MK1, Autobianchi A112 ed altre ancora hanno affrontato il tracciato, riportando alla mente l’epopea di un rallysmo ormai defunto.
Due le giornate di rievocazione autentica, intervallate da un incontro conviviale, tenutosi nella serata del Sabato in una sala del Comune di Arsiero, dove si è assistito ad un vero e proprio tuffo nel passato, con i protagonisti degli anni ’70 ed ’80 a rivivere le proprie esperienze, condividendole con chi non ha avuto la fortuna di poterle vivere personalmente.
“Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto” – racconta Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “perchè abbiamo vinto, prima di tutto, la sfida con noi stessi. Siamo orgogliosi del lavoro svolto. Emozioni davvero intense, rivivendo quelle esperienze raccontate dai nostri blasonati ospiti. Grazie a tutti, agli ACI di Vicenza e di Padova, alle amministrazioni comunali, ai partners, a chi non ha smesso di credere nel nostro evento. Arrivederci al 2020.”
Gli fa eco Sergio Furlan, presidente dell’associazione 50 Anni di Rally e coorganizzatore.
“Bello rivivere la piazza di Arsiero come cinquant’anni fa” – racconta Furlan (presidente 50 Anni di Rally) – “con i meccanici stesi a terra a ripristinare le vetture. Un weekend ricco di emozioni, una grande soddisfazione. Un particolare ringraziamento lo voglio fare a Cesare Gerolimetto, presente come ospite. Fotografo, autore e protagonista, a modo suo, di quel epico periodo.”
FONTE: UFFICIO STAMPA RAAB HISTORIC, ALESSANDRO BUGELLI – Spenta da pochi giorni l’eco del “moderno” si pensa adesso alla gara “historic”, che torna a proporre. Castiglione dei Pepoli come il cuore pulsante dell’evento. Logistica e percorso in ampia parte confermati come per l’edizione 2018.
08 luglio 2019 – Non si è ancora spenta l’eco dell’esaltante e spettacolare edizione “moderna” del Rally Alto Appennino Bolognese corso poco più di una settimana fa, che adesso la mente va al 43° Rally R.A.A.B Historic, in programma a Castiglione dei Pepoli (Bologna), il 26 e 27 luglio.
L’organizzatore, EventStyle, torna a proporre uno degli appuntamenti rallistici più avvincenti in Italia riservato alle vetture storiche, importante tappa per il sempre avvincente Trofeo A112 Abarth ed avrà anche la parte dedicata alla “regolarità sport”, valida per il Trofeo TRE REGIONI.
IL PERCORSO RICALCA IL 2018
Visto il notevole successo riscontrato dall’edizione dello scorso anno, è stato deciso che il percorso ne riprenderà i caratteri, cioè un giro di prove al venerdì, con il fascino dell’oscurità facendo correre le prove speciali di MONTE TAVIANELLA, VALSERENA E TRASERRA, col fine prova in centro a Castiglione dei Pepoli, per poi far correre due giri il sabato SPARVO, MONTE TAVIANELLA E TRASERRA, in versione più lunga.
Ecco la descrizione delle prove speciali:
Prova speciale n. 4 – 7 “SPARVO” (Km. 7,500)
Prova inedita, ma in realtà anche questa è stata, in passato, teatro di tante battaglie della gara targata IRCup. Partenza fissata pochi chilometri prima dell’abitato di Sparvo nella statale che arriva da Lagaro. E’ una prova veloce su asfalto buono a tratti largo a tratti più stretto e leggermente sconnesso. I punti per il pubblico non sono molti, come del resto anche di innesti in prova non ce ne sono. Gli unici due punti di rilievo sono quando la prova entra nell’abitato di Sparvo, con il famoso dosso posto ad un paio di chilometri dal fine prova. In sostanza, la prova, molto bella, risulta assai guidata, a tratti anche molto veloce. In molti l’hanno definita complessa, molto tecnica ed impegnativa, dove chi davvero saprà interpretarla potrà avere beneficio in termini di classifica.
Prova speciale n. 1 – 5 – 8 “TAVIANELLA” (Km. 9,540)
Storica e spettacolare prova che ha fatto la storia della gara. La “Tavianella” parte dal Santuario di Bocca di Rio e si snoda in salita arrampicandosi sul Monte Tavianella per buttarsi nel tratto finale in discesa attraversando la splendida foresta delle Cottede. Il tratto iniziale presenta asfalto buono, strada in salita erta e leggermente lenta, molti tornati destri e sinistri rallentano costantemente il ritmo. Un tratto comunque molto apprezaato per chi vuole dare . . . spettacolo. La prova giunge allo scollinamento del Monte Tavianella, dove un breve tratto molto sporco e veloce lascia presto la scena alla ripida discesa finale. Gli ultimi due chilometri scendono fra gli splendidi abeti secolari della foresta delle Cottede. Questa porzione di prova alterna degli allunghi a tornanti secchi fino al fine prova, se ne trovano due tornanti destra/sinistra. Prova molto tecnica, che alterna tratti veloci e sporchi a tratti lenti e spettacolari dove però i secondi lasciati sul catrame, alla fine, risulteranno determinanti.
Prova speciale n. 3 – 6 – 9 “TRASERRA” (Km. 6,460 e KM. 12,410)
Altra classicissima prova del RAAB. Partenza da Pampana, la prova avvia in discesa ed il tratto iniziale presenta subito alcuni tornanti spettacolari per poi iniziare subito a salire nella campagna Camugnanese per diversi chilometri. Fino ad attraversare gli abitati di Traserra e San Damiano, ove sono posti innesti in prova provenendo da Camugnano, seguendo le indicazioni per le località segnalate. La prova presenta strada molto sconnessa e veloce con tanti “tagli” che potranno sporcare la carreggiata fino all’abitato di San Damiano. Da lì, la prova si butta in discesa fino al Lago di Santa Maria. Vi è poi un bel bivio a destra in discesa, che poi rilancia subito la prova in salita fino al bivio Magne-Castiglione dei Pepoli. Nella PS 3 con arrivo a
Castiglione dei Pepoli la prova in questo bivio prenderà direzione Castiglione dei Pepoli, lanciandosi in salita per un paio di chilometri sino al fine prova, posto nei due spettacolari tornantoni finali che si affacciano proprio sotto la piazza comunale. Qui i piloti si troveranno dentro un vero e proprio stadio naturale di gente e l’emozione e lo spettacolo saranno davvero tanti. Nel caso delle prove Traserra numero 6 e 9 l’impegno al bivio prenderà direzione Camugnano portandosi nella salita finale fino al Passo dello Zanchetto, un tratto di circa quattro chilometri molto veloce e molto molto guidato su un asfalto a tratti buono, a tratti sconnesso. Molti sono i punti di interesse per chi ama la velocità. Si tratta di una prova molto tecnica, molto veloce e molto guidata, impegnativa soprattutto per il suo asfalto sconnesso e sovente molto sporco, poiché la prova presenta molti “tagli”.
Prova speciale n. 2 “VALSERENA” (Km. 10,780)
Altra classica del RAAB. Prova molto bella, molto guidata ed estremamente divertente, per molti piloti è “la prova perfetta”. Da Pian del Voglio in direzione del Passo della Futa si raggiunge questa prova, prendendo il bivio per Ca’ dei Santoni. Parte in un “misto” in leggera salita su strada ottima e veloce fino a Ca’ dei Santoni, dove un bel passaggio allieterà sicuramente il pubblico. La prova, poi, continua a salire e scendere, sempre su strada in ottimo stato e assolutamente molto veloce e guidata. Alterna tratti in sottobosco ad altri aperti, è molto completa. Alcuni tornanti spezzano leggermente il ritmo ma in prevalenza siamo davanti ad una strada molto guidata e tecnica. L’epilogo dell’impegno è in discesa, verso Madonna dei Fornelli: dopo un lungo tratto in sottobosco presenta un finale con alcuni tornanti molto spettacolari.
L’unico innesto in prova a fissato a pochi chilometri dall’inizio prova ed è raggiungibile dal paese di Castel dell’Alpi.
La lunghezza totale percorso sarà di 224,720 chilometri, dentro i quali vi saranno le 9 prove speciali previste, per un complessivo di distanza competitiva di 85,680.
Due, i Riordinamenti, entrambi a Castiglione dei Pepoli (BO): quello notturno tra le due giornate di gara sarà in Piazza Mercato, l’altro è previsto in Piazza della Libertà.
PROGRAMMA DI GARA
Sabato 20 Luglio
ore 9.00-13.00 Consegna road-book, Piazza della Libertà – Castiglione dei Pepoli (BO)
ore 9.30/12.00 – 14.30/18.30 – 21.30/23.30 Ricognizioni regolamentate del percorso
Venerdì 26 Luglio
ore 8.00/13.00 Ricognizioni regolamentate del percorso
ore 10.30 1° Riunione del Collegio dei Commissari Sportivi, c/o Direzione Gara, Piazza della Libertà – Castiglione dei Pepoli (BO)
ore 11.00-17.00 Verifiche Sportive e distribuzione numeri di gara – c/o Direzione Gara, Piazza della Libertà – Castiglione dei Pepoli (BO)
ore 11.30-17.30 Verifiche Tecniche – Piazza della Libertà – Castiglione dei Pepoli (BO)
ore 18.00 Pubblicazione elenco verificati e ammessi alla partenza – c/o albo di gara
ore 21.00 Partenza prima vettura – Piazza della Libertà – Castiglione dei Pepoli (BO)
Sabato 27 Luglio 2019
ore 00.22 Ingresso 1° vettura al parco riordino notturno
ore 9.31 Uscita 1° vettura dal parco riordino notturno
ore 16.55 Arrivo 1° vettura – Piazza della Libertà – Castiglione dei Pepoli (BO)
ore 16.45 Pubblicazione lista vetture in verifica
ore 17.30 Esposizione classifiche finali provvisorie
FONTE: UFFICIO STAMPA LANTERNA CORSE, STEFANO BERTUCCIOLI – Marco Cotugno al Ville Lucchesi per Lanterna R. T. Al suo fianco l’esordiente Carola De Santis
L’estate della Lanterna Corse Rally Team passa per i rally storici; il 12 e 13 luglio la scuderia genovese si prepara a schierare un equipaggio alla Coppa Ville Lucchesi, manifestazione toscana alla seconda edizione che vedrà al via una coppia inedita, formata da Marco Cotugno e dall’esordiente Carola De Santis, allieva dell’ultima edizione del Corso Navigatori organizzato dalla Lanterna Corse Rally Team.
Cotugno – De Santis prenderanno parte alla competizione lucchese a bordo di una Peugeot 205 1.9 Gti nel 4° raggruppamento.
“Per me si tratta di una gara nuova, sono da poco passato al mondo dei rally storici con la 205 e sarà sicuramente un piacere correre sulle prove speciali toscane. Carola è il quarto navigatore che faccio debuttare, si tratta ormai di una sorta di tradizione e penso che sia davvero importante dare ai giovani l’opportunità di correre, perché solo in questo modo il nostro sport può sopravvivere” – ha dichiarato Cotugno nel pieno dei preparativi.
La Coppa Ville Lucchesi partirà nella serata di venerdì 12 luglio, per poi concludersi il giorno successivo dopo sette prove speciali, per un totale di 69,5 chilometri cronometrati.
FONTE: ALBERTO BERGAMASCHI – 36 giorni e 14.000 km passando per coliche renali, deserti, buche, terra e fango, ascessi, campi tendati, steppe, laghi, caldo, freddissimo, stanchezza, rifornimenti sbagliati, demoralizzazione ma sempre con l’entusiasmo alle stelle
La 308 GT4 di Rossocorsa è la prima Ferrari che completa la Pechino-Parigi, con prestazioni sempre nelle posizioni di vertice senza alcun cedimento né minimo problema per tutta la gara. Il risultato finale penalizzato pesantemente dalle tappe non disputate a causa dei problemi di salute che hanno costretto i piloti a cure ospedaliere.
Parigi, 7 Luglio 2019
La sfida, anzi la “pazza idea”, come da subito si è voluta chiamare questa avventura, era dimostrare che una granturismo raffinata come una Ferrari, per di più d’epoca con 44 primavere sulle spalle, sarebbe stata in grado di percorrere i 14.000 chilometri della Pechino-Parigi attraverso montagne, deserti, steppe e strade al limite della praticabilità, con tappe fino a 600 chilometri al giorno a velocità medie intorno ai 100 km/h, dimostrando affidabilità e prestazioni. Addirittura i due piloti, Giorgio Schon ed Enrico Guggiari, gente di esperienza che guida auto da corsa da cinquanta anni, si erano lasciati scappare l’intenzione di figurare bene in classifica generale proprio confidando nelle potenzialità della macchina. La Ferrari 308 GT4 infatti aveva subìto un lunghissimo lavoro di preparazione ed irrobustimento durato un anno nell’officina di Rossocorsa, smontata fino all’ultimo bullone e razionalizzata proprio in funzione della durezza della gara che avrebbe dovuto affrontare.
Bene, la Ferrari alla fine ne è uscita vincente sotto tutti gli aspetti, ha superato agevolmente tutte le prove, dai greti dei torrenti alle rocce del deserto dei Gobi, dalle steppe siberiane ai tratturi mongoli, dalle piste di rallycross ai circuiti di velocità. Non un minimo cedimento meccanico, se si esclude la rottura del salvacoppa usurato dai continui contatti col terreno accidentato, subito riparato appena possibile. Per il resto tutto ha funzionato come un orologio svizzero, una affidabilità impressionante anche nelle situazioni di maggiore stress: in 36 giorni di gara massacrante gli interventi più importanti sono stati la pulizia ed il lavaggio della macchina, ridotta in uno stato inguardabile da terra e fango, la sostituzione di un pneumatico lacerato su una roccia appuntita, la riparazione di un supporto dello scarico ed il rabbocco di 1 chilo di olio. Tutto qui, molto meno che un tagliando d’officina.
Vincente, dunque, la Ferrari 308 GT4 di Rossocorsa, ma non vincitrice. Infatti si può pure preparare una gara in maniera maniacale con la massima meticolosità possibile, senza lasciare nulla al caso, prevedendo tutte le situazioni avverse e preparandosi bene per affrontarle al meglio, ma di fronte all’imponderabile non c’è proprio nulla da fare. E’ così che la Pechino-Parigi di Schon-Guggiari, appena dopo la partenza dalla Grande Muraglia, si è trasformata in una gara tutta in salita, e che salita! L’imponderabile si è manifestato subito sotto la forma di un grave attacco di calcoli renali ai danni del povero Guggiari, che patendo le pene dell’inferno ha concluso la tappa iniziale prima di essere fermato dai medici dell’organizzazione che ne hanno imposto il ricovero in ospedale. Due giorni persi mentre per gli altri la gara -e la classifica- andava avanti, col rischio che i medici decidessero che, per ragioni fisiche di sicurezza, l’equipaggio della Ferrari non avrebbe potuto proseguire. Rientrati in gara dopo aver saltato 2 tappe, con un bottino incolmabile di 2440 penalità contro le meno di 10 del primo, la Ferrari di Schon-Guggiari riprendeva in solitaria staccatissima in ultima posizione, 108^. Che fare? Tirare “alla morte” per recuperare il poco recuperabile, confidando nella durezza del percorso e nelle conseguenti immancabili disgrazie altri. E infatti la Ferrari, in ogni prova speciale nel massacrante deserto della Mongolia, faceva segnare tempi di tutto rispetto, sempre tra i primissimi. Ma i recuperi andavano nell’ordine dei secondi, mentre il ritardo si contava in 2 giorni.
Appena stabilizzato il ritmo di gara, seconda doccia fredda: stavolta è Schon a dover ricorrere alle cure ospedaliere per un enorme ascesso che procura dolori lancinanti che non gli permettono di pilotare sui veloci sterrati. Altra mezza giornata persa ed altro ritardo accumulato, con perdita delle posizioni recuperate. Il resto della Mongolia, la Siberia, il Kazakistan e la Russia passano fortunatamente senza altri problemi fisici, la Ferrari gira che è una meraviglia, le prestazioni nelle prove cronometrate sono sempre nelle posizioni di vertice ed all’arrivo in Finlandia, dopo 27 giorni di gara durissima, Schon e Guggiari sono 50^ avendo recuperato parecchie posizioni, anche se gli avversari davanti sono praticamente irraggiungibili. L’obiettivo ora è quello di lottare per la European Cup, una classifica separata riservata alle tappe europee della Pechino-Parigi, attraverso Finlandia, Estonia, Lituania, Lettonia, Polonia, Germania, Belgio e Francia, quasi tutte su percorsi asfaltati o sterrati belli. E qui l’esperienza di Schon e Guggiari e le prestazioni della Ferrari 308 GT4 hanno subito la meglio sugli avversari, col team Rossocorsa che conquista la testa della classifica provvisoria e sembra contenere gli avversari. Ma l’imponderabile questa volta si materializza ad un distributore automatico di carburante: in Polonia la sigla “V-Power” identifica sia la benzina che il gasolio, e la cosa confonde il povero Guggiari. Con un pieno di diesel la Ferrari non va avanti neppure in discesa, e ci vogliono più di 5 ore per svuotare i serbatoi, ripulire gli 8 carburatori, cambiare le candele e rifare la messa a punto del V8 di Maranello: da primi a ultimi nella Coppa Europa, anche se nella classifica generale le posizioni perse sono solo un paio, il tutto a 4 giorni dall’arrivo a Parigi.
Questo il racconto dei fatti di una avventura straordinaria, combattuta da Schon e Guggiari facendo segnare sempre prestazioni da assoluto con una vettura che li ha assecondati al massimo, ma persa per ragioni che neppure a sforzarsi si potrebbero immaginare. Facendo due calcoli, senza i 2440 punti dovuti ai ricoveri in ospedale dall’altra parte del mondo e senza il guaio del gasolio i piloti di Rossocorsa si sarebbero giocati addirittura il podio, con la certezza oltretutto della vittoria in Coppa Europa.
“Se avessi una foto della signora Delusione ve la manderei, sarebbe molto esplicativa” commenta Giorgio Schon. “Ci resta la soddisfazione di essere arrivati in fondo, per la prima volta una Ferrari ha completato un rally così lungo e difficile senza alcun problema. Abbiamo girato mezzo mondo, l’avventura è rispettata, la sfortuna ci ha sorriso, ma arrivare in fondo è sempre una impresa impegnativa.”
Alla delusione dei protagonisti fa però eco la soddisfazione comunque di chi ha ci ha creduto fin dall’inizio ed ha supportato con sportività l’avventura in giro per mezzo mondo: “Complimenti a Giorgio Schon ed Enrico Guggiari, il formidabile equipaggio della Ferrari 308 GT4 che si è battuto come un leone nonostante la sorte avversa nella settima edizione della Pechino-Parigi” dichiara Alberto Galassi, CEO di Ferretti Group. “Come Cantieri Riva abbiamo sostenuto da subito questa splendida impresa perché il legame tra la Ferrari e Riva, la Ferrari del mare, è sempre vivo e appassionante. So anche che i due piloti sono da tempo armatori Riva, e quindi gli faccio complimenti pure per il gusto nautico”.
E infatti per tutti i 36 giorni di gara l’equipaggio di Rossocorsa si è portato appresso in macchina un modellino di motoscafo Riva, a sugello della partnership di questa lunga traversata transcontinentale.
La partecipazione di Giorgio Schon ed Enrico Guggiari con la Ferrari 308 GT4 al 7° Peking to Paris Motor Challenge 2019 è stata supportata, oltre che dai Cantieri Navali Riva, da Liqui Moly, da Autoluce, da Larus Miani, da Pirelli, da Cantine Colle Manora, da Rossocorsa e seguita da Corriere Motori
FONTE: RALLYSTORICI.IT – Vincendo tutte le prove speciali in programma, Enrico Melli e Romano Belfiore si sono aggiudicati con la Porsche 911 Gruppo B il Rally 4 Regioni, precedendo sul podio Alessandro Ghezzi ed Agostino Benenti su Porsche 911 RSR Gruppo 4 ed Ermanno Sordi in coppia con Claudio Biglieri anch’essi su 911 Gruppo B.
Immagine fornita da Romano Belfiore
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY DUE VALLI, MATTEO BELLAMOLI – La manifestazione veronese by Automobile Club Verona cambia identità con un percorso in parte ridisegnato sia per l’Historic che per il Classic. Le gare in programma dal 10 al 12 ottobre nel capoluogo scaligero, ultimo atto del Campionato Italiano Rally Auto Storiche e del Trofeo Tre Regioni di Regolarità Sport. Mercoledì 31 luglio alle ore 19:00 la prestazione ufficiale nella sede dell’Automobile Club Verona.
VERONA, 5 luglio 2019 – Inizia la lunga marcia di avvicinamento verso il 14° Rally Due Valli Historic e il 9° Due Valli Classic, gli eventi che, abbinati al 37° Rally Due Valli, sempre per la regia dell’Automobile Club Verona, dal 10 al 12 ottobre torneranno ad avvolgere Verona della festante passione per i rally storici.
Il 14° Rally Due Valli Historic conferma la validità nella massima serie tricolore per auto storiche, il Campionato Italiano Rally Auto Storiche, di cui sarà l’ultimo appuntamento probabilmente decisivo per l’assegnazione dei titoli. Il 9° Due Valli Classic, regolarità sport, sarà invece valido per il Trofeo Tre Regioni di specialità, a sua volta ultimo appuntamento del calendario 2019.
Le novità quest’anno sono davvero molte, con un percorso che per entrambe le manifestazioni sarà rivisitato e tornerà a consentire, soprattutto nella prima giornata, un’identità autonoma rispetto al rally moderno. Lo staff tecnico ACI Verona Sport ha lavorato con grande slancio per permettere questo passaggio, incastrando orari e percorsi quasi come un puzzle con l’obiettivo di dare sempre più identità anche al Rally Due Valli Historic e al Due Valli Classic. In fase di definizione in queste ore sia gli ultimi dettagli con le amministrazioni coinvolte, sia con Veronafiere che ospiterà gli Headquarters al Pala Expo. Non mancherà comunque la fondamentale collaborazione con il Comune di Verona, per confermare l’arrivo scenografico e indimenticabile nella cornice di Piazza Bra.
Il Due Valli Historic prenderà il via nel pomeriggio di venerdì 11 ottobre e disputerà una doppia prova speciale, in Lessinia, il cui secondo passaggio sarà per tutti in notturna, come ai vecchi tempi. Sabato 12 ottobre lo storico tornerà a replicare il percorso del rally moderno, con quattro prove speciali tre delle quali uguali al 2018 e una quarta ripescata dall’itinerario 2017. Arrivo, come prima manifestazione al traguardo, nel pomeriggio a Verona.
Il Due Valli Classic, dopo la parentesi totalmente al venerdì dello scorso anno, tornerà invece a disputarsi di sabato. I concorrenti della regolarità sport partiranno nel primo pomeriggio da Veronfiere e andranno a disputare quattro PCT, le stesse dell’Historic e del 37° Rally Due Valli moderno, per un totale cronometrato di quasi 50 chilometri su un totale percorso di 160 chilometri. Da segnalare che ciascuna prova sarà suddivisa in più rilevamenti, come ideato proprio al Due Valli qualche anno fa. In totale saranno quindi 8 i rilevamenti cronometrici al centesimo di secondo che andranno a definire la classifica. Le ultime due prove saranno disputate completamente in notturna, a partire circa dalle ore 19:00, con arrivo dopo le 21:00 a Verona.
In abbinamento al rally storico e alla regolarità si correrà ovviamente anche il 37° Rally Due Valli , valido per il Campionato Italiano Rally e il Campionato Rally di Zona, la cui comunicazione sarà quest’anno completamente indipendente.
Info e aggiornamenti su tutte le manifestazioni, moderne e storiche, sono disponibili sul sito www.rallyduevalli.it, e sui profili social Facebook Twitter e Instagram @RallyDueValli
FONTE: UFFICIO STAMPA SPORTINFINITY, FEDERICO MARCHI – Il rally ritrova casa ad Albenga ! Il 16 e 17 Novembre i motori delle auto da rally torneranno a rombare nella città delle torri in occasione del “Giro dei Monti Savonesi Storico”. La gara, alla sua prima edizione, sarà riservata alle auto storiche per una manifestazione che si preannuncia dal grande fascino. L’iniziativa è partita da Sport Infinity, l’associazione sportiva che ad Andora organizza da alcuni anni la “Ronde della Val Merula” e che annovera tra le sue fila anche alcuni ingauni e savonesi.
La manifestazione, con una formula però legata alle auto storiche, riprende la tradizione del “Giro dei Monti Savonesi” che nel 1978, in occasione della sua 16° edizione, ebbe per la prima volta sede di partenza e di arrivo proprio ad Albenga. Negli anni successivi la gara (vedi logo) aveva elevato il proprio livello, richiamando un numero importante di partecipanti grazie a prove speciali impegnative, tecniche e divertenti. Dopo questo Rally che aveva entusiasmato tantissimi appassionati, il 16 e 17 Novembre 2019 tornerà quindi ad essere organizzata una manifestazione rallistica sui monti savonesi. L’intenzione dello staff è infatti ora quella di rinverdire i ricordi, allestendo un percorso con alcune delle vecchie prove speciali del “Giro” rese ancora più famose perché scelte dal Rally di Sanremo dell’epoca, valido per il Campionato del Mondo. L’organizzazione è già a lavoro e prossimamente saranno svelati maggiori dettagli su questa prima edizione. La manifestazione si pone l’obiettivo di richiamare forte interesse nei confronti del territorio, con soluzioni che coinvolgeranno la città tutta con le sue molteplici attività e aree di interesse.
Per informazioni, in attesa dei dettagli che saranno resi noti prossimamente, è possibile scrivere una mail all’indirizzo info@sportinfinity.it
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLLY DEL TIRRENO, ROSARIO GIORDANO – Il 10 e 11 agosto il 16° Rally del Tirreno e 3° Tirreno Historic Rally
Ancora il fascino della notte per la gara organizzata da Top Competition che sarà 4^ prova di Coppa Italia 8^ Zona a coefficiente 1,5, Trofeo Rally Sicilia a coeff. 2,5, Trofeo Rally di Zona e Campionato Siciliano. Il tracciato ricalca quello del 2018 con start e traguardo a Saponara
Torregrotta (ME), 5 luglio 2018. Top Competition ha già pianificato ogni particolare per il 16° Rally del Tirreno e 3° Tirreno Historic Rally, la gara che il 10 e 11 agosto accenderà i motori alle porte di Messina.
Le iscrizioni si apriranno il prossimo 12 luglio alla importante competizione con validità di Coppa Rally di 8^ Zona con coefficiente 1,5 a cui possono partecipare anche le vetture WRC e di cui è il 4° round, validità per il Trofeo Rally Sicilia con coefficiente 2,5, 2° round di Trofeo Rally di 4^ Zona Sud per le autostoriche e e 4° round di Campionato Siciliano.
La Coppa Rally di Zona prevede un minimo di tre gare da disputare per potere accedere alle finali prevista al Rally AC Como di fine ottobre che assegnerà la Coppa Italia. Dopo il Rally del Tirreno, per l’8^ Zona, rimarrà per i siciliani da disputare soltanto il Rally del Sosio a fine settembre.
Sempre più ricco di fama il Trofeo Rally di Zona per autostoriche di 4^ Zona, Centro Sud. Il Trofeo Rally Sicilia come il Trofeo Rally di Zona, riservato esclusivamente alle Autostoriche sono serie fortemente volute dalla Delegazione ACI Sport Sicilia, a cui i numeri e l’interesse stanno restituendo piena gratificazione agli sforzi profusi. La competizione Top Competition sarà secondo appuntamento dopo il Rally del Salento, anche qui per andare a punteggio utile occorrono almeno tre gare e la terza è il Rally del Sosio, mentre la quarta e conclusiva è in Sardegna al Rally Costa Smeralda.
Il 16° Rally del Tirreno e 3° Tirreno Historic Rally ha un percorso totale di km pari a 247,57 di cui 81 km di prove speciali e 166,57 km di trasferimenti con 9 prove speciali in programma: “Colli 4 Strade” Km 9,70,; “Rometta” Km 9,50,; “New Roccavaldina” Km 7,80.
Il Tirreno Rally Village è ubicato nell’area artigianale ex Pirelli di Villafranca Tirrena ospiterà le verifiche, riordino assistenza e refuelling.
Una logistica concentrata e funzionale che non prevede spostamenti di mezzi e vetture dopo la sistemazione nel parco assistenza.
Lo shakedown a S. pietro di Saponara in 2.65 km di condizioni uguali alla configurazione delle prove speciali, il trasferimento alla ripetizione dello stesso shakedown permette ai piloti un rapito ritorno alla partenza dello stesso.
Nel 2018 la vittoria fu di Marco Pollara – Giuseppe Princiotto su Peugeot 208 T16, balzati al comando dalla 4^ PS. Sul podio tutto messinese Giuseppe Nucita – Maurizio Messina con la Ford Fiesta e Danilo Novelli – Michele Castelli su Skoda Fabia. Tra le storiche successo dei palermitani Sandro Filippone – Luigi Aliberto su Porsche 911 SC.
Tutte le info ed i moduli disponibili su www.topcompetition.it
L’Ufficio Stampa
Rif. Rosario Giordano


























