FONTE: UFFICIO STAMPA BENACUS RALLY, MICHELE DALLA RIVA – Per quanto riguarda la seconda edizione del Benacus Historic, saranno nove gli equipaggi in gara con piloti e vetture di prim’ordine ad iniziare dall’iconica Toyota Celica Gt-4 portata in gara da Nicola Patuzzo ed Alberto Martini, equipaggio di grande esperienza e sicuramente desiderosi di riscattare il ritiro al recente Lessinia Rally Historic dovuto alla rottura dello sterzo della vettura giapponese.
Sicuramente dovranno guardarsi le spalle dalla BMW M3 di Nicola Bombieri e Linda Tripi (portacolori del progetto Lady Rally), con la vettura bavarese che è appena stata “vitaminizzata” da un nuovo motore in grado di riportare questa classica senza tempo ai fasti che l’anno resa una leggenda sia su strada che su pista.
Medesima vettura anche per Claudio Zandonà ed Andrea Ballini per una gara in casa tutta da seguire.
Per la Coppa Lago di Garda Regolarità Sport saranno 26 gli equipaggi in gara, tra questi alcuni professionisti del pressostato come Carlo e Ludovica Pinci su Fiat 124 Sport o Adami Ennio e Rolando Costalunga su Lancia Fulvia Coupè. Da seguire anche l’equipaggio sulla Volkswagen Golf GTI con alla guida Alberto Zanchi e nell’inusuale ruolo di navigatore il pilota Luca Hoelbling.
Molte comunque le vetture da seguire e sopratutto da ammirare in questo evento, auto iconiche che hanno contribuito al fascino ed alla storia dei rally. Oltre a quelle già citate possiamo tranquillamente indicare anche la BMW M3 in livrea Rothmans di Bettini-Francinelli, le varie Opel Kadett GT/E e Manta, Ford Escort MKII e Mexico, Sierra Cosworth, Talbot Sunbeam e le iconiche A112 Abarth solo per citarne alcune.
Da sottolineare che quest’anno grazie alla collaborazione con Live Motorsport il rally godrà di un’importante copertura in diretta Facebook: www.facebook.com/benacusrally con collegamenti ed interviste programmati durante la partenza, il Riordino B, la prova speciale 3 “Rally Club Bardolino” ed infine l’arrivo con i commenti a caldo dei protagonisti.
L’avvio ufficiale avverrà venerdì 1 marzo con le verifiche tecniche e sportive in programma presso l’Azienda Agricola Guerrieri Rizzardi di Bardolino. La partenza della prima vettura è prevista per venerdì 1 marzo alle 18.01 presso il Lungolago Francesco Lenotti di Bardolino, con le vetture del Benacus Rally e del Benacus Historic che prenderanno parte alle prime due prove speciali in programma. Il giorno successivo prenderà il via anche la Coppa Lago di Garda Regolarità Sport, mentre i rally proseguiranno con le restanti sei prove speciali con l’arrivo previsto della prima vettura per sabato 2 marzo sempre nell’accogliente cornice del Lungolago alle ore 18.45.
Le premiazioni saranno effettuate in località Campazzi a Bardolino nello spazio del Rally Party, un’area che sarà allestita per tutta la durata della gara ed a disposizione degli equipaggi e degli appassionati con gazebo, stand gastronomici e musica.
Andrea Zanovello
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY CAMPAGNOLO, ANDREA ZANOVELLO – Per la quindicesima edizione del rally storico che si correrà a cavallo tra maggio e giugno, il Rally Club Team torna a proporre una gara dal percorso classico, riducendo sensibilmente percorso e tempi. Completano l’evento la regolarità a media e la sport.
Isola Vicentina (VI), 26 febbraio 2019 – Sono tre i mesi che mancano all’effettuazione del 15° Rally Storico Campagnolo, dell’11° Campagnolo Historic regolarità sport e del 2° Campagnolo Legend regolarità a media, tris di gare per le quali lo staff organizzativo del Rally Club Team ha già definito i dettagli ed il percorso dell’edizione 2019 in programma nelle giornate di venerdì 31maggio e sabato 1 giugno.
Rispetto al 2018 sono numerose le novità, a partire dal percorso, che ha subito una decisa sforbiciata nel chilometraggio dei trasferimenti e nelle ore di gara. La squadra capitanata da Renzo De Tomasi ha voluto ascoltare le indicazioni degli “addetti ai lavori” e fatto tesoro di qualche mugugno di troppo che aveva caratterizzato il post-gara del 2018; si tornerà quindi alla formula col prologo serale e la seconda decisiva giornata con altre quattro prove speciali, studiate soprattutto per agevolare le ricognizioni e le assistenze, eliminando estenuanti trasferimenti.
Isola Vicentina sarà una volta di più il cuore pulsante dell’evento sin dal mattino del venerdì con l’effettuazione delle verifiche presso il palazzetto dello sport, area nella quale le vetture confluiranno per il riordino notturno dopo lo svolgimento della prova speciale che sarà corsa alla luce dei fari supplementari da tutti gli equipaggi. La sfida proseguirà il giorno successivo su quattro prove da ripetersi per oltre cento chilometri cronometrati sui poco più di trecento del percorso totale: ben centotrenta in meno rispetto al 2018.
Valido quale quarto degli appuntamenti del Campionato Italiano, il Rally Campagnolo ospiterà per il loro terzo round, anche gli sfidanti del Trofeo A112 Abarth – Yokohama, della Michelin Historic Rally Cup e del Memory Fornaca.
Ma non sarà solo la velocità a tenere banco nel fine settimana a cavallo tra maggio e giugno; sulle strade vicentine, infatti, si ritroveranno anche due categorie ben distinte di regolaristi: quelli che gareggeranno nell’11° Campagnolo Historic con la formula della “sport” valevole per il Trofeo Tre Regioni e gli specialisti della “media”, disciplina che ha esordito lo scorso anno con l’introduzione del Campionato Italiano per il quale il 2° Campagnolo Legend ha avuto conferma della validità.
Aggiornamenti e documenti di gara al sito web www.rallyclubisola.it
Ufficio Stampa Rally Campagnolo
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA NEW RALLY TEAM, CRISTIANO TORREGGIANI – Già archiviata la delusione per lo sfortunato debutto nel Lessinia Sport di due settimane or sono, per i fratelli volanti di casa NRT è già ora di pareggiare i conti con la sfortuna. Venerdì 1 e sabato 2 marzo l’occasione ideale sarà il 2° Benacus historic.
Con centro nevralgico il lago di Garda e più precisamente Bardolino, la gara nazionale riservata alle vetture storiche partirà nella serata di venerdì, in coda al rally moderno, per disputare un doppio passaggio sulla prima prova.
Sei le restanti prove che si disputeranno nella giornata di sabato per un totale di circa 65 tratti cronometrati.
Risolti i problemi al cambio che hanno causato lo stop forzato al Lessinia, Curzio ed Enrico cercheranno di portare la loro Peugeot 205 Gti sul gradino più alto del podio, memori ancora del bel risultato dello scorso anno, quando nella gara di regolarità sport chiusero al terzo posto di classe.
Ogni informazione utile per seguire la gara gardesana è: www.benacusrally.it
Immagine realizzata da Giovanni Carotenuto
E’ stato aggiornato il calendario rally storici 2019 con le ultime modifiche tratte dal sito Aci Sport. Sono presenti tutte le gare iscritte in Italia con le validità CIR, TRZ, Trofeo Tradizione Terra, Trofeo A112 Abarth Yokohama, Memory Fornaca e Michelin Historic Rally Cup; sono inoltre presenti i rally valevoli per il Campionato Europeo FIA e per la Historic Mitropa Rally Cup.
Accardo e Becchina su Lancia Beta Montecarlo vincono la XXVI Città della Pace
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – I trapanesi della Franciacorta Motori sono la rivelazione della gara d’apertura del CIREAS. Secondi in classifica generale i lombardi Edoardo Bellini e Roberto Tiberti su Fiat 508 C davanti a Alberto e Giuseppe Scapolo su Fiat 508 C
Da trapanese a trapanese. Lo scettro della «Coppa Città della Pace» cambia padrone, ma non si sposta di un chilometro, in termini geografici, dato che passa dalle mani di un cittadino di Campobello di Mazara, capitale italiana della regolarità, ad un altro. Dalle mani di Mario Passanante a quelle di Angelo Accardo. Se il successo del primo, un anno fa, andò a premiare uno dei più titolati ed affermati regolaristi italiani degli ultimi vent’anni, quello del secondo, conquistato ieri a Riva del Garda, rappresenta una vera sorpresa, non tanto perché Accardo, in questa occasione affiancato da Filippo Becchina, non sia un pilota accreditato, quanto perché il binomio pilota – vettura è, anagraficamente parlando, particolarmente giovane. E se i 40 anni di chi è al volante valgono solo come un pur rilevante dato statistico, ai fini della classifica i 41 della sua Lancia Beta Montecarlo della Franciacorta Motori, rappresentano invece un valore che fa notizia. In questa disciplina, infatti, ogni penalità viene moltiplicata per un coefficiente tanto più grande quanto più giovane è l’automobile e contro vetture del 1937, come le due Fiat 508 C dei lombardi Edoardo Bellini (leader di Secondo Raggruppamento) e Roberto Tiberti della Franciacorta Motori, secondi in classifica generale, e dei padovani Alberto e Giuseppe Scapolo su Fiat 508 C della Scuderia Nettuno Bologna, terzi sul podio, avere la meglio significa aver guidato ai limiti della perfezione. I due siciliani entrano quindi per la prima volta nel lungo albo d’oro della gara organizzata dalla scuderia Adige Sport, che da quest’anno ha spostato il proprio baricentro da Rovereto a Riva del Garda.
La 26ª edizione ha portato i 104 concorrenti verificati (su 109 iscritti), ansiosi di cominciare ancora una volta in Trentino il Campionato Italiano di Regolarità 2019, a muoversi sulle strade del Basso Sarca, della Valle dei Laghi e del Lomaso, con una puntata finale a Limone sul Garda. Questo è stato il terreno di caccia sul quale ieri Angelo Accardo e Filippo Becchina hanno costruito il proprio successo, divorando le proprie prede prova dopo prova. La prima classifica provvisoria, quella rilevata a Dasindo dopo la numero 31, li vedeva già da soli al comando con 105,02 penalità effettive, che sarebbero state appena 59 senza applicare i coefficienti, 23,63 in più rispetto a Passanante e Buccioni, 23,76 rispetto a Scapolo e Scapolo, 31,66 rispetto a Turelli e Turelli, tutte vetture di raggruppamento 2 o 3, rispetto alla Lancia Beta di gruppo 7 dei due trapanesi. Alla fine della galoppata Accardo e Becchina hanno vinto accusando 227,84 penalità, appena 6,43 in meno rispetto a Bellini e Tiberti e 31,09 in meno rispetto a Scapolo e Scapolo. Più compattati i concorrenti che completano la top ten della 26ª «Coppa Città della Pace», ovvero i varesini Roberto Crugnola e Marco Vida su Lancia Fulvia HF 1600 del 1971 (57,73 penalità di ritardo dai vincitori), i trapanesi Mario Passanante ed Elisa Buccioni su Fiat 1100 del 1955 (58,81), Salvatore Cusumano e Alberto Carrotta su A122 Abarth del 1974 (64,48), Andrea Belometti e Doriano Vavassori su Fiat 508 del 1932 (71,80), Massimo Zanasi e Riccardo Paruzza su A112 Elite del 1979 (96,15), Guido Barcella e Ombretta Ghidotti su A112 Abarth del 1979 (97,94) e Luca Patron e Maurizio Farsura su Renault Alpine del 1984.
Bellini e Tiberti hanno primeggiato nella classifica del 2° raggruppamento, Passanante e Buccioni nel 3°, Bisi e Cattivelli su Porsche 356 S90 del 1963 nel 4°, Crugnola e Vida nel 5°, Cusumano e Carrotta nel 6°, Accardo e Becchina nel 7°, Patron e Farsura nell’8° e Roversi e Bellini su Lania Thema 8,32 nel 9°. La classifica riservata alle vetture moderne, una novità del 2019 che ha esordito in questa gara con cinque concorrenti, arride ad Accardo e Messina su Dacia Sandero, mentre quella riservata agli equipaggi femminili premia Federica Bignetti e Luisa Ciatti su Alfa Romeo Spider del 1960. Infine, per quanto concerne le scuderie, ne esce vincitrice Franciacorta Motori, davanti a Classic Team e Scuderia Nettuno Bologna. Il prossimo appuntamento del CIREAS sarà in Sicilia, nella patria della Regolarità per la seconda edizione del Trofeo Cave di Cusa, gara entrata nel 2018 nel circus del Campionato Italiano e che godrò adesso di una data più felice per la stagione appena iniziata. Tutte le informazioni, come sempre su Acisport. (foto Roberto Deias)
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY VALLATE ARETINE, LEO TODISCO GRANDE – PRIMA GARA DEL CAMPIONATO ITALIANO RALLY AUTO STORICHE 2019. AL VIA ANCHE TROFEO A112 ABARTH, IL MICHELIN HISTORIC RALLY CUP E IL MEMORY NINO FORNACA. IL PERCORSO DI GARA, UN RALLY “VERO”.
Arezzo. Manca meno di una settimana alla chiusura delle iscrizioni e una dozzina di giorni al via del 9° Historic Rally Vallate Aretine (8/9 marzo) che, sulle prove speciali dell’aretino, accenderà le ostilità sportive del Campionato Italiano Rally Auto Storiche. C’è grande fermento nell’ambiente e molto interesse per la gara organizzata dal team esperto e competente della scuderia Etruria di Bibbiena, nonché per un nuovo capitolo del tricolore “storico”, serie molto seguita, non solo da chi ha i capelli brizzolati …
Al “Vallate Aretine” scopriranno le carte i pretendenti al titolo tricolore nei vari Raggruppamenti, nel Gruppi, nelle Classi e nelle altre classifiche. Soprattutto quelli alla caccia dei titoli nazionali più prestigiosi vinti, lo scorso anno, nel 1° Raggruppamento da Marco Dell’Acqua, con Galli e Rizzo alle note (Porsche 911S), nel 2° Raggruppamento da Alberto Salvini, con Tagliaferri (Porsche 911Rs), nel 3° Raggruppamento da Natale Mannino, con Giannone (Porsche 911 Sc), nel 4° Raggruppamento da “Lucky”, con Fabrizia Pons a fianco (Lancia Delta Integrale 16V). E se l’inossidabile “Lucky” Battistolli ha dominato anche la classifica tricolore “Over 60”, suo figlio Alberto, con Cazzaro alle note, promette molto bene: primo nella “Under 30”, lo scorso anno, e titolo sfiorato, nel 3° Raggruppamento, con la impegnativa Fiat 131 Abarth.
HISTORIC RALLY VALLATE ARETINE: UN RALLY “VERO”
Gare combattute, macchine e “sound” affascinanti e percorsi mai banali. Come quello proposto per questo “Vallate Aretine”. Otto prove speciali (quattro da ripetere) per un totale di quasi centodiciotto km, “tosti” e impegnativi e che racchiudono tutte le caratteristiche di un percorso tecnicamente completo. Un rally “vero”, come si addice a macchine ancora pimpanti abituate, un po’ di anni fa, a gare durissime.
“Ponte alla Piera” e “La Verna”, entrambe oltre i nove km di lunghezza, “Portole”, con i suoi 15 km e “Rassinata”, la più lunga, che termina alle porte di Arezzo. La città di Arezzo, che rimane il cuore pulsante dell’evento, sede di verifiche tecnico-sportive, partenza e arrivo nella splendida piazza Grande, in pieno centro storico medievale, nonché della Direzione Gara e Sala Stampa presso l’Hotel Continentale, reso famoso nel mondo dei rally dal compianto Piero Comanducci, il “Fellini dei Rally”. Tappa obbligata per tutti i grandi campioni e punto di ritrovo del motorsport aretino, un legame che la famiglia di Piero ha proseguito e prosegue con affetto. Ricordo di Comanducci che si unisce a quello di Andrea Ulivi, aretino anche lui, medico sportivo e navigatore esperto, cui è intitolato il Trofeo che andrà a premiare il “naviga” primo classificato.
TROFEO A112 ABARTH YOKOHAMA AL VIA
“Trofeo A112 Abarth -Yokohama la leggenda continua…” recita il claim della serie che vuole tenere vivo il mito della “acentododici” che, tra fine anni ’70 e primi anni ’80, ha permesso di avvicinare ai rally tanti piloti, divenuti poi grandi campioni. La serie si prefigge inoltre l’obiettivo di avvicinare i giovani al mondo dei rally storici, facendogli conoscere il piacere di gareggiare con vetture che esaltano le capacità di guida, con costi contenuti.
Al “Vallate Aretine” prende il via il primo dei due gironi “asfalto” 2019, mentre è prevista anche, in gara unica, una classifica “terra”
Sono ammesse alle classifiche della serie le vetture delle categorie “T turismo di serie” e “TC turismo competizione”, dei modelli A112 58 hp e A112 70 hp, dei Gruppi 1 e 2, N e A.
Lo scorso anno vero mattatore è stato Raffaele Scalabrin, navigato da Fantinato e Marin, che si è aggiudicato l’Assoluta, la Under 28, confermandosi poi anche nel Trofeo A112 “Terra”
MICHELIN HISTORIC RALLY CUP 2019: PARTE LA NUOVA STAGIONE
Si rinnova, con partenza all’Historic Rally Vallate Aretine, l’appuntamento con la Michelin Historic Rally Cup, che premia i migliori equipaggi dotati delle coperture francesi.
Nel 2018, il challenge fra le storiche, indetto da Michelin e gestito da Area Gomme di Mario Cravero, ha ottenuto un successo numerico significativo, con un totale di 119 partenze degli iscritti alla Michelin Historic Rally Cup nelle sei gare disputate, con 74 piloti che hanno disputato almeno una gara (6 nel Primo Raggruppamento, 14 nel Secondo, 52 nel Terzo e nel Quarto).
Fabrizio Pardi, Bruno Graglia, Luca Delle Coste sono stati, lo scorso anno, i vincitori rispettivamente del 1°, del 2°, e del 3° raggruppamento), assieme a Ezio Rubino, Massimo Giudicelli, Stefano Villani, Eraldo Righi e Luca Guglielmi, a loro volta vincitori della propria classe di appartenenza.
MEMORY NINO FORNACA, PER RICORDARE UN PERSONAGGIO INDIMENTICABILE
Chi lo ha conosciuto non può dimenticare la simpatia, l’affabilità e la grande passione di Nino Fornaca, organizzatore, public relation man, esperto di rally, scomparso improvvisamente nell’estate del 1997. Lo scopo del Memory Nino Fornaca, istituito, nel 2012, da un gruppo di suoi amici, “gli amici di Nino”, presieduta da Dario Titotto, con il vice Giorgio Vergnano, è quello di trasmetterne il ricordo alle nuove generazioni. Importante il montepremi, grande visibilità e una presenza su tutti i campi di gara, con un gazebo informativo.
Lo scorso anno a vincere il Memory Nino Fornaca sono stati “Lucky” Battistolli e Fabrizia Pons.
www.scuderiaetruria.net
UFFICIO STAMPA
Leo Todisco Grande
Pubblicati RPG Rally e Salita
DA ACISPORT: sono stati pubblicati al seguente link i regolamenti particolari dei rally storici; si segnala una supplementare e particolare classificazione delle vetture nei rally valevoli per il Trofeo Tradizione Terra.
Sono disponibili anche i documenti relativi alla salita e alla regolarità.
Pubblichiamo il resoconto dell’esordio di un giovanissimo navigatore, diciottenne da pochi giorni, in un rally svoltosi in Croazia che ha visto la partecipazione di numerosi equipaggi italiani. Tommaso Botter ci porta nell’abitacolo della Fiat 124 Special che ha condiviso con Fabrizio Rossetti.
7 Gennaio 2019: ”Tommy, ho mandato l’iscrizione al due castelli”.
Così Fabrizio, senza tanti giri di parole, mi comunica che eravamo iscritti al 2 Castelli in terra Croata…
Ero fuori di me dalla gioia, e da quel momento ho cominciato a contare i giorni che mancavano all’appuntamento col mio primo rally!!!!
Giovedì 14 febbraio: tra un brindisi e un altro per festeggiare i miei 18 anni, preparo la borsa per partire il giorno seguente. Inutile dire che aver appena compiuto 18 anni non mi importava niente, il pensiero era fisso sulla gara.
Venerdì 15 febbraio: partiamo, macchina sul carrello e la tensione sale.
Sabato 16 febbraio: si comincia con la gara: verifiche, ricognizione, prima stesura di note della mia vita. Ore 18:30 cominciano le macchine a partire e dopo 50 minuti toccherà a noi salire sul palco. Quando la speaker dice “con il numero 47 Fabrizio Rossetti e Tommaso Botter della Scuderia Club 91” più di una lacrima scende e mi lascio andare a tutte le emozioni possibili per le quali il giorno successivo non ci sarebbe stato spazio. Dopo 10 anni di attesa era cominciato il mio primo rally.
Domenica 17 febbraio: la guerra comincia. Obbiettivo della giornata? Divertirsi, fare esperienza e ancora divertirsi, il tutto condito dalla sfida con KIKKO-LAZZA, il primo ex compagno di squadra del mio pilota, il secondo neo 18enne come me e carico di passione anche lui.
Pronti via. Alle ore 14:02 consegno la prima tabella, piccolo trasferimento, ci incolonniamo, consegna della tabella, countdown, 10…, 5, 4, 3, 2, 1, VAI. Prima nota, “dosso scende in Sx”, e l’emozione lascia spazio alla concentrazione. Finite le prime due prove sono contentissimo, carico, emozionato, concentrato, soddisfatto e pronto a ripartire. La nostra fata turchina, o comunemente detta “Fiat 124 special T” canta meglio della grande Whitney Houston. A metà gara il mio pensiero è: “Ma come metà gara? Di già?”, vabbè, si riparte, si vola e dopo altre 4 prove si arriva al traguardo. La piccola sfida interna la vincono KIKKO e LAZZA , ma è proprio l’ultimo dei miei pensieri. Siamo arrivati, non abbiamo praticamente sbagliato niente, mi sono divertito e ho una carica di adrenalina addosso che non avevo mai provato prima. È stata l’esperienza più bella della mia vita.
L’unico pensiero che ho in questo dopo gara è: “Quando torno in macchina? Devo assolutamente trovare qualcuno che mi porti in macchina il prossimo week-end, e poi quello dopo e poi ancora!”.
Un ringraziamento a chi ha organizzato questa gara che ha permesso a me e Niccolò come navigatori, ma anche al pilota 17enne Alex Lorenzato di partecipare a quello che sogniamo da quando eravamo bambini!
Un grazie immenso a Berto e Franco che ci hanno permesso con la loro assistenza di avere una macchina sempre perfetta dandomi anche molti consigli. Senza dimenticare Claudio che ci sta aiutando moltissimo con i continui sviluppi e i “rialzi” e Gigi che pur sapendo di non poter correre il 2 Castelli, ci ha aiutato a preparare la macchina nelle fasi pre gara.
Infine, ultimo ma perché più importante un grazie al “vecio” Fabri, nonché mio pilota, nonché mio padrino, nonché più di un migliore amico, nonché quella persona che quando l’ho conosciuto, avevo 5 anni e mezzo, mi ha portato a vedere un Rally Prealpi Trevigiane e da lì qualcosa è esploso nel mio cuore. È grazie a lui che adesso nelle vene ho benzina al posto del sangue. È grazie a lui che sono salito in una macchina da gara. È grazie a lui che adesso posso dire di essere un RALLYSTA.
P.S. Federico e Niccolò, la rivincita questa volta la lancio io.
Tommaso Botter
Immagine: Auto e motori nei Balcani
FONTE: UFFICIO STAMPA CLUB 91, FABRIZIO HANDEL – Al Rally Day Two Castles brilla il figlio d’arte, settimo assoluto e secondo di classe, mentre la palma della sfortuna va a Regazzo e Ferrara, entrambi ritirati.
Rubano (Pd), 20 Febbraio 2019 – Un cocktail di gioie e dolori quello sorseggiato dal Club 91 Squadra Corse, al termine del primo appuntamento della stagione agonistica 2019.
La scuderia di Rubano, in provincia di Padova, ha raccolto il bottino più grosso, per certi versi inaspettato, alla seconda edizione del Rally Day Two Castles, in terra croata.
Mattia Ferraretto, in coppia con mamma Monica sulla Opel Ascona 400 di papà Mariano, ha sfoderato una prestazione di altissimo livello, andando a centrare una settima piazza assoluta ed una seconda di classe in un contesto altamente competitivo.
L’evento, disputato interamente su fondo sterrato, ha visto il portacolori del sodalizio rubanese tenere testa ad avversari più esperti come Cattelan, su Mercedes 190, e Prosdocimo, su Ford Escort MK2.
“Non riesco ancora a crederci” – racconta Ferraretto – “perchè eravamo all’esordio assoluto su una gara tutta su fondo sterrato. Avevamo avversari in classe di prim’ordine, con maggiore esperienza di noi, ma nonostante tutto abbiamo tenuto loro testa. Siamo partiti cauti all’inizio e, una volta prese le misure all’Ascona di papà, abbiamo aumentato il passo. Saliti sulla pedana di arrivo eravamo increduli. Gioia infinita. Grazie di cuore ai miei genitori, grande squadra.”
Tagliano il traguardo anche Fabrizio Rossetti, con il figlio Tommaso su una Fiat 124 special T, e “Kikko”, affiancato da “Lazza” su una BMW 320I, i quali hanno puntato tutto sul divertimento.
Alla gioia oltre confine fa da contraltare il boccone amaro che la dea bendata ha preparato, al Club 91 Squadra Corse, in occasione della prima edizione del Lessinia Historic Rally.
Un problema al cambio dell’Alfa Romeo Alfetta GTV6 2.5, condotta da Antonio Regazzo e da Mauro Rizzo, si è rivelato fatale nell’economia della gara.
La noia meccanica, accusata sul finale della penultima prova speciale, ha costretto il pilota di Rubano ad abbandonare la compagnia mentre viaggiava al sedicesimo posto assoluto, primo in solitaria nella classe 2/>2000 del 3° raggruppamento.
Oltre quattrocentocinquata chilometri, quattordici ore di gara condite da poca neve e da parecchio ghiaccio, fatale traditore, sono gli ingredienti che hanno caratterizzato l’edizione 2019 della Coppa Attilio Bettega targata Club 91 Squadra Corse.
Il “Montecarlo italiano”, affettuosamente ribattezzato dagli addetti ai lavori, ha visto uno sfortunato Alberto Ferrara, affiancato da Maurizio Farsura sulla Opel Kadett GTE, protagonista di una banale uscita di strada, tra i controlli orari 22 e 23, la quale lo ha costretto allo stop.
“Siamo molto felici ed orgogliosi di quanto dimostrato dal giovane Ferraretto in Croazia” – racconta Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “ma, al tempo stesso, rammaricati per la sfortuna che ha fermato il cammino di Regazzo, al Lessinia Historic Rally, e Ferrara, alla Coppa Attilio Bettega. Possiamo dire bilancio in pareggio per questo primo impegno del 2019.”
Argenti e Amorosa vincono il primo appuntamento della Coppa Regolarità Sport
FONTE: ADDETTO STAMPA COPPA REGOLARITA’ SPORT, FRANCO OLIVIERI – Partita con molto interesse ed entusiasmo la nuova iniziativa di casa Pro Energy Motorsport. Stiamo parlando della Coppa Regolarità Sport che con il 9° Lessinia Sport vede il suo primo appuntamento stagionale.
Più di dieci i concorrenti tra piloti e co-piloti al via della gara Veronese che già dalla prima prova cronometrata hanno fatto intuire che sarebbe stata una sfida molto combattuta. La lotta per i vertici è stata una cosa a tre tra Mauro Argenti, Daniele Carcereri e Angelo Tobia Seneci, mentre il resto del gruppo occupava la parte intermedia della classifica.
Partito molto bene Daniele Carcereri, portacolori della Palladio Historic, con la sua Opel Kadett GSi in coppia con Alessandro Maresca che nella prima fase di gara ha sempre tenuto dietro il compagno di scuderia Mauro Argenti e la sua bellissima Porsche 911. Angelo Tobia Seneci coadiuvato da Elisabetta Russo in gara con una Opel Kadett GT/E della Progetto Mite non brilla nelle prime prove cronometrate, salvo poi recuperare molto seguendo molto da vicino i due leader.Nel corso della terza prova Argenti da la zampata e si porta al comando e ci rimane fino alla fine nonostante gli attacchi di Carcereri che lo segue molto da vicino ma senza mai più riuscire a sorpassarlo in classifica. Seneci segue subito dietro ma senza mai impensierire i primi due. All’arrivo a Boscochiesanuova la classifica vede al primo posto Mauro Argenti (3° assoluto), al secondo Daniele Carcereri (6° assouto),al terzo Angelo Tobia Sebeci(8° assoluto), al quarto Patrik Campara (10° assoluto – Opel Manta GT/E – Scaligera Rallye) e al quinto dopo un grandissimo recupero Gino Faccio con Andrea Gaio (11° assoluto – Opel Kadett GT/E – Pro Energy Motorsport).
Buone le prestazione degli altri iscritti che sono riusciti a piazzare le loro auto nella parte alta della classifica assoluta. Gara sfortunata per il duo Turazza della Pro Energy Motorsport vittime di una piccola divagazione che li ha costretti al ritiro.
“Bellissima iniziativa” è stato il commento a caldo del vincitore nei confronti della Coppa Regolarità Sport, sperando in nuove future adesioni per rendere il gruppo ancora più numeroso e rendere la nostra “Passione” ancora più forte. Prossimo appuntamento ancora in terra Veronese l’1 -2 marzo con la 10° Coppa Lago di Garda in quel di Bardolino e organizzato da Rally Club Bardolino con Car Racing.
Franco Olivieri addetto stampa Coppa Regolarità Sport


























