La scuderia Rododendri Historic Rally a nome di tutti i soci e gli amici partecipa il lutto dell’amico Robert Trossello mancato recentemente e lo ricorda nella sua attività sportiva.
Il Presidente Adriano Salvi
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY REGGELLO, ALESSANDRO BUGELLI – In programma per il 9 e 10 giugno, l’evento reggellese é all’ultima settimana di iscrizioni aperte e per la parte “storica”propone un gemellaggio con con il RAAB Historic di luglio e con il “Città di Modena” a settembre per una “catena” di iscrizioni gratuite ai vincitori.
Reggello (Firenze), 28 maggio 2018 – Ultima settimana di iscrizioni aperte all’11^ edizione del Rally di Reggello-Città di Firenze come anche per la “Coppa Città dell’Olio”, la competizione storica che oramai è diventata un appuntamento irrinunciabile per i cultori delle vetture che hanno fatto la storia dei rallies.
Organizzato da Reggello Motor Sport, insieme all’appassionato sostegno dell’Automobile Club Firenze. L’evento chiuderà il periodo delle adesioni venerdì 01 giugno e proprio per le vetture storiche vi è in serbo un “gemellaggio” con altri due eventi il quale ha generato due agevolazioni per chi vincerà.
Anche quest’anno il rally sarà valido per il Trofeo TRZ 3^ zona, le vetture storiche partiranno prima del Rally “moderno”, precedute a loro volta dal 2° Raduno Prestige Car ed il “gemellaggio” è stato attuato con i rallies 42° RAAB Historic (27-28 luglio) e “39° Città di Modena” (15-16 settembre), entrambi organizzati dalla romagnola Prosevent.
L’iniziativa prevede che il vincitore a Reggello abbia l’iscrizione pagata al Rally RAAB ed il vincitore di quest’ultima gara avrà a sua volta l’iscrizione gratis al Rally a Modena.
NOVITA’ SUL PERCORSO: ARRIVA LA “PIESSE” SPETTACOLO A CASCIA DI REGGELLO
Dunque, vi sarà una messe di importanti titolarità ufficiali, al “Reggello 2018”, le quali saranno avvalorate da alcune novità sul percorso. Sarà infatti rinnovato in parte, integrando qualcosa di nuovo ad un percorso rivelatosi negli anni assai apprezzato per le sue caratteristiche tecniche.
La partenza, da Cascia di Reggello, con lo sfondo della bellissima Pieve Romanica, sarà alle ore 17,15, poi sono previste due prove speciali per il pomeriggio del sabato 9 giugno seguite da una prova spettacolo in notturna, prevista alle ore 21.43, all’interno dell’abitato di Cascia. Il fascino dell’imbrunire, lo sport e lo spettacolo proprio dei rallies si fonderanno in un’unica grande scena che sicuramente darà grande valore all’evento a tutto tondo.
Poi, si passerà alle sfide di domenica 10 giugno, altre sei prove speciali per poi vedere sventolare la bandiera a scacchi a partire dalle ore 16,31, sempre a Cascia di Reggello.
Novità per un’altra prova, la numero 6 e la numero 8 di Leccio: ricavata dalla porzione centrale della prova celebre di “Saltino” con partenza proprio da Leccio ed arrivo a San Ellero, passando da San Donato in Fronzano e Donnini.
Lieve novità anche per la Prova Speciale numero 2-5-7, quella del Poggio La Croce, che presenta una variazione di due chilometri nella sua parte iniziale.
L’11° Rally di Reggello-Città di Firenze presenta dunque un totale di nove Prove Speciali per una distanza competitiva di 82,500 chilometri sui 316,200 dell’intero percorso.
www.reggellomotorsport.it
UFFICIO STAMPA
MGTCOMUNICAZIONE
ALESSANDRO BUGELLI
FONTE: UFFICIO STAMPA, STEFANO COSSETTI – La presentazione ufficiale alla Sala Azzura del municipio di Trieste mercoledì 30 maggio. Molta
attesa in città. Oltre metà delle auto alla partenza sono anteguerra, di pregevole valore storico
Solo impegni istituzionali hanno impedito a Roberto Dipiazza, un anno fa, di affrontare l’intero
percorso, dovendosi limitare ad una semplice passerella in Piazza Unità d’Italia, scendendo dalla
pedana di partenza. Quest’anno avverrà altrettanto, considerando anche il cambio di data che
coincide con la festa della Repubblica. Questo per sottolineare l’attaccamento che comunque c’è
tra il primo cittadino di Trieste e la Mitteleuropean Race che sarà svelata nei suoi aspetti più
particolari mercoledì 30 maggio presso la Sala Azzurra del municipio di Trieste. Con il sindaco sarà
presente Maurizio Bucci, assessore in materia di turismo, un aspetto che si lega all’evento
automobilistico grazie alla promozione del territorio che viene fatta nei due giorni di
manifestazione. Sul fronte della partecipazione, da ricordare che oltre il 50 per cento delle auto al
via appartengono al 1° Raggruppamento, la qual cosa significa che si tratta di automobili costruite
prima della Seconda Guerra Mondiale. Questo è un dato che dà valore alla qualità del parco auto
al via. Per quanto riguarda i nomi dei pretendenti alla vittoria, assieme a quello di Giuliano Canè ci
sono quelli di Luca Patron che a Brescia, alla recente Mille Miglia è partito con una O.M. 665 S
Superba 2000. Era tra i favoriti ma un guasto lo ha tolto di gara. Al via da Trieste ci sarà anche la
coppia Salvinelli-Ceccardi; corrono con la Fiat 514 MM già vista alla Mitteleuropean Race: è quella
che ha permesso di vincere alla coppia bresciana Vesco-Guerini. Salvinelli è attualmente al
comando del Campionato Super Classiche, una serie ideata da Aci Sport della quale l’evento
triestino fa parte.
Immagine: Susanna Serri
Per la comunicazione
Stefano Cossetti
FONTE: FIAT 128 CLUB ITALIA, FRANCESCO PANAROTTO – Si è tenuta a Valdobbiadene (TV) domenica 20 maggio la quarta edizione del Raduno Fiat 128 sulle Strade del Prosecco. Al meeting, organizzato dal Fiat 128 Club Italia, sono intervenute ben 35 vetture in rappresentanza di tutti i modelli di Fiat 128 e in allestimento sia stradale sia corsa. Al mattino le 128 si sono ritrovate al circuito privato Zadraring in località Bigolino, dove i partecipanti hanno potuto divertirsi, in tutta sicurezza, inanellando giri su giri del piccolo tracciato. Molte le regioni di appartenenza degli appassionati proprietari: Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna. Non mancava un tocco di internazionalità con un equipaggio tedesco proveniente da Kempten in Baviera e uno croato giunto da Rjieka. Fra le 128 da corsa meritano di essere citate la Coupé 1300 SL gruppo 2 Trivellato Racing ex Dante Gargan di Roberto Panarotto, la Coupé 1100 SL gruppo 2 Team Maraga di Mauro Lucchet, la Rally gruppo 2 del noto pilota Roberto Piatto e la berlina gruppo 2 di Luca Zanella; molto interessanti anche la potentissima berlina 1600 16v, preparata gruppo E1 salita di Sante Ostuni, la Coupé SL gruppo 1 Team Ceccato di Silvio Gentilini, la Rally Hörmann gruppo 2 dell’amico Jürgen Lingg e la 128 berlina 4 porte “Green Mama” del Team Cesvi, che lo scorso anno ha preso parte al Mongol Rally, manifestazione non competitiva a scopo benefico. Al termine delle evoluzioni in pista gli appassionati si sono trasferiti, attraverso un itinerario che si snodava fra le verdeggianti colline del Prosecco e che offriva magnifici scorci, fino al ristorante “Da Brun” a Cison di Valmarino. Il pranzo è stato allietato da alcuni intermezzi durante i quali sono intervenuti gli ospiti invitati dal Fiat 128 Club Italia: il designer belga, ma da decenni residente in Italia, Paul Breuer, autore delle linee della carrozzeria della Fiat 128 Coupé nel 1971 durante il suo periodo di lavoro presso il Centro Stile Fiat a Torino; i piloti storici delle 128 del Team Trivellato “Girasole”, al secolo Giuseppe Gallo, vice-campione italiano di gruppo 2 nel 1972 e “Willer”, alias Germano Prenol; l’equipaggio del Team Cesvi, Moto, Mato e Muto, che ha intrattenuto i presenti con incredibili e rocamboleschi racconti sulla loro avventura, lunga 14.000 chilometri, del Mongol Rally 2017. Dopo il pranzo i partecipanti si sono recati alla Cantina Foss Marai di Guia, dove ospiti della famiglia Biasiotto hanno potuto ammirare l’ennesima Fiat 128, ovvero la Coupé 1300 S Trivellato ex Walter Donà, oggi di proprietà di Andrea Biasiotto, e soprattutto brindare con il Prosecco Foss Marai e gli altri vini prodotti dall’azienda vinicola. Fra un brindisi e l’altro i partecipanti si sono dati l’arrivederci, entusiasti della giornata passata in compagnia e fra moltissime belle Fiat 128. www.fiat128.it
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY VILLE LUCCHESI, GABRIELE MICHI – #CERCONOLEGGIOUNASTORICA: “ONLINE” L’INIZIATIVA DEDICATA A CHI VUOLE RENDERSI PROTAGONISTA DELLA 1^ COPPA VILLE LUCCHESI
A un mese dall’inizio, la Coppa Ville Lucchesi lancia sul proprio sito internet www.coppavillelucchesi.it il forum rivolto a piloti e noleggiatori
Lucca, 25 maggio 2018 – #CercoNoleggioUnaStorica, ecco il forum che mette in relazione noleggiatori e piloti, così da rendere più semplice e immediata la fase per la scelta della vettura, in vista della prima edizione del rally storico Coppa Ville Lucchesi, organizzato e promosso dall’Automobile Club di Lucca e da Aci Sport per il 29 e 30 giugno.
Un’iniziativa innovativa, quindi, rivolta agli addetti ai lavori e pensata dall’Aci per impreziosire il proprio plateau di partecipanti.
Cerchi un’auto con cui partecipare al rally storico? Oppure vuoi noleggiare la tua vettura? Pubblicare i propri annunci è facile: basta collegarsi al sito web ufficiale – www.coppavilleluchesi.it – e registrarsi nella sezione dedicata #CercoNoleggioUnaStorica.
La prima edizione della Coppa Ville Lucchesi, che attraverserà, nell’ultimo fine settimana di giugno, le colline lucchesi da Aquilea a Villa Basilica, è dedicata agli interpreti del panorama storico, regolarità a media e all stars: attraverso le vetture degli anni d’oro dei rally, la manifestazione ha anche l’obiettivo di valorizzare e promuovere il territorio, le sue unicità e bellezze, e di diventare un appuntamento annuale e di grande richiamo nel panorama nazionale. Non solo, la Coppa Ville Lucchesi rievocherà anche il fascino e l’atmosfera dei rally di un tempo quando a sfidarsi sulle strade del Rally dello Zoccolo c’erano auto che hanno fatto la storia.
Il nuovo sito, i percorsi, le prove speciali e il programma della due-giorni saranno svelati e raccontati in una conferenza pubblica martedì 29 maggio, nella sede centrale dell’Automobile Club, in via Catalani a Lucca.
FONTE: UFFICIO STAMPA RAAB, ALESSANDRO BUGELLI – Sale l’attesa per l’edizione 2018 dell’evento marchiato Prosevent, che andrà in scena il 27-28 luglio.
Quartier generale sarà ancora Castiglione dei Pepoli, per un evento che si preannuncia elettrizzante sia per i piloti che per il pubblico.
Iscrizioni aperte da fine giugno, per la manifestazione che avrà in abbinamento anche la regolarità sport ed il raduno non competitivo.
Castiglione dei Pepoli (Bologna), 24 maggio 2018 – Procede a ritmo serrato la macchina organizzativa del 42° RAAB Storico, che andrà in scena il weekend del 27-28 luglio sotto la regia di Prosevent. Già a lavoro da alcuni mesi sul progetto 2018, il sodalizio presieduto da Gabriele Casadei ha strutturato il rally su due giornate di gara, confermando in larga parte il format dello scorso anno, dando voce ai larghi consensi espressi dai piloti nelle passate edizioni e desiderosi di tornare a confrontarsi sull’Appennino bolognese.
TRE MANIFESTAZIONI PER UN UNICO SPETTACOLO
L’edizione 2018 del RAAB Storico, la numero 42, entrerà nel vivo a fine giugno, con l’apertura delle iscrizioni. Da quel momento, inizierà un rapido countdown che porterà poi a venerdì 27 e sabato 28 luglio, quando il rombo dei motori catturerà la scena sui percorsi disegnati tra le montagne bolognesi. Il rally storico non sarà l’unico evento previsto: ad affiancare la manifestazione principale, sarà prevista la gara di regolarità sport, sempre molto sentita dagli specialisti dei pressostati, ed il raduno non competitivo, riservato a chi vorrà percorrere le prove del rally senza l’assillo del cronometro, ma con le misure di sicurezza proprie della gara vera e propria. Sarà, quella di Prosevent, un’offerta variegata e completa, volta ad accontentare il più possibile coloro che vorranno mettersi in gioco nell’ultimo fine settimana di luglio.
CONFERMATO IL PERCORSO DI GARA
La gara, come già accennato, si strutturerà su due giorni, e vedrà i concorrenti sfidarsi sugli stessi tre tratti cronometrati della passata edizione. Tavianella, Val Serena e Traserra saranno i nomi dei teatri delle sfide, tra le classiche e più apprezzate del rally.
Dalle 18 del venerdì sera le vetture arriveranno in piazza a Castiglione dei Pepoli, per essere ammirate dal pubblico. Seguirà poi un gustoso buffet offerto dall’organizzazione, e dalle 20.30 prenderanno avvio le ostilità con la partenza del primo concorrente. Verranno affrontate, in sequenza, le prove speciali di Tavianella, Val Serena e Traserra, con il fascino della notte ad amplificare lo spettacolo del rally, per chiudere in bellezza con il fine tappa nella splendida location di Castiglione dei Pepoli, dove si svolgerà uno scenografico spettacolo pirotecnico, che saprà sicuramente attirare un buon pubblico e dare lustro alla manifestazione.
L’indomani sarà animato dalla doppia ripetizione dei tre tratti cronometrati, inframezzate da un riordino nell’artistica Piazza della Libertà di Castiglione dei Pepoli, borgo che sarà fulcro del rally in quanto sede di direzione gara, cerimonie di partenza/arrivo e di tutti i riordinamenti. Notevole il sostegno da parte dell’Amministrazione Comunale di Castiglion dei Pepoli, convinta della grande valenza mediatica della gara e lodevole sarà l’iniziativa della locale Pro Loco che, in occasione del riordino di metà giornata, al sabato, offrirà un ricco buffet ai concorrenti, come già avvenuto nelle passate edizioni. Prima dell’arrivo finale, con la cerimonia di premiazione degli equipaggi, sarà previsto un incolonnamento affinché il pubblico possa salutare con calore i propri beniamini, precedendo di fatto lo sventolare della bandiera a scacchi.
Sarà quindi “uno spettacolo nello spettacolo”, con l’obiettivo primario di avvicinare e coinvolgere sempre più il grande pubblico nel contesto del rally.
Spettatori e concorrenti troveranno tutte le informazioni inerenti la gara sia sul sito del comitato organizzatore, www.prosevent.com, sia su quello specifico della manifestazione, www.raabevent.com.
UFFICIO STAMPA
MGTCOMUNICAZIONE
ALESSANDRO BUGELLI
FONTE: UFFICIO STAMPA GABRIELE ROSSI, FABRIZIO HANDEL – Il pilota di Modena, dopo un lungo lavoro durato alcuni anni, scenderà dalla pedana di partenza nella Repubblica di San Marino con la sua nuova Ford Sierra Cosworth.
Modena, 24 Maggio 2018 – Classe 1980 da Modena, Gabriele Rossi è un altro dei tanti giovani piloti che hanno ceduto, negli ultimi anni, all’indubbio fascino delle auto storiche, abbandonando il mondo dei rally moderni per tornare a vivere quei profumi e quei rumori che hanno fatto la storia dell’automobilismo sportivo su strada.
Era l’Agosto del 2011 quando il pilota modenese affrontava la sua ultima gara tra i moderni, in occasione del Rally Città di Scorzè su una Peugeot 106 Rallye di gruppo A, prima di intraprendere un lungo cammino di preparazione che sboccierà, questo fine settimana, in occasione dell’edizione numero diciotto del Rally Bianco Azzurro, nella Repubblica di San Marino.
Da una scelta nata quasi per caso, una sera tra amici al bar, Rossi è giunto al termine dell’allestimento di una splendida Ford Sierra Cosworth di gruppo A, a trazione posteriore, che riproduce la livrea Texaco utilizzata nel mondiale da piedi pesanti come Vatanen e Blomqvist.
“Dopo quello Scorzè di sette anni fa” – racconta Rossi – “ero abbastanza stanco della piega che stava prendendo il mondo dei rally moderni dove, troppo spesso, capitava di vedere piloti che puntavano più all’apparenza che alla sostanza. Così, una sera tra amici in un locale, si stava discutendo di auto storiche e di moderne. Spinto anche da mio padre, che ha corso a lungo con vetture a trazione posteriore come il Kadett e la 037, ho iniziato a guardarmi attorno. Inizialmente cercavo una Kadett ma poi, la sorte, mi ha fatto imbattere in questa Sierra di gruppo N. Non so spiegare ma in quel momento scattò una scintilla e decisi di acquistarla. Grazie agli amici del Garage Emilia Corse, capitanati da Antonio Dondi che ringrazio di cuore, abbiamo cominciato i lavori e, strada facendo, ci è venuta la voglia di portarla già a gruppo A, avendo trovato dei pezzi utili nelle nostre ricerche. Così siamo arrivati ad oggi, pronti a partire.”
La scelta dell’evento organizzato dalla Scuderia San Marino non è dettata dal caso: una gara compatta, articolata su tre prove speciali da ripetere, di lunghezza inferiore ai dieci chilometri, è il giusto connubio per chi, come Rossi, deve tornare ad oliare tutti quei meccanismi lasciati fermi da quasi otto anni.
Tante le novità per questa nuova vita sportiva del pilota di Modena, tranne una: sarà sempre l’adriese Fabrizio Handel a dettare le note in abitacolo, rinnovando una sinergia consolidata nel tempo e che sarà utile per prendere confidenza con la potente trazione posteriore di casa Ford.
“Quando mi sono fermato nel 2011 ho sempre detto che senza Fabrizio non avrei mai corso” – sottolinea Rossi – “e così è stato. Oltre che essere il mio naviga è un carissimo amico, che mi è sempre stato vicino. Sarà un piacere tornare a condividere un abitacolo da corsa assieme. Il nostro obiettivo sarà unicamente quello di capire la vettura e di togliermi le ragnatele che ho addosso per la tanta inattività. Un grazie di cuore lo voglio fare anche a Lorenzo, che ha seguito la parte elettronica. Ci ha messo del tempo ma ne è valsa tutta la pena.”
FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM BASSANO, ANDREA ZANOVELLO – Rally Valli Vesimesi e Piancavallo da dimenticare ma è grazie ad Andrea Giacoppo che si celebra un ottimo risultato alla recente 1000 Miglia Storica corsa con la Fiat Ballilla Coppa d’Oro del 1933
Romano d’Ezzelino (VI), 23 maggio 2018 – Tre equipaggi dall’ovale azzurro in due gare, e purtroppo nessuno all’arrivo: questo l’amaro bilancio del Rally Valli Vesimesi e del Piancavallo dello scorso fine settimana. Nella gara piemontese, il primo colpo di scena è arrivato con la repentina uscita di strada di Italo Ferrara e Gabriele Bobbio con la Peugeot 309 Gti nel corso della prima prova speciale; è stata invece la frizione ad appiedare un grande Massimo Gallione, il quale in coppia con Luigi Cavagnetto, stava sbalordendo alla guida dell’Autobianchi A112 Abarth con la quale stava costantemente a ridosso del podio assoluto. Al Rally Piancavallo, si è invece registrato il ritiro per problemi meccanici della Fiat Ritmo 130 TC di Nico Bortolato e Simone Scabello.
Se dai rally storici della scorsa settimana non sono arrivate notizie positive, a riportare il sorriso in casa Team Bassano ci ha pensato Andrea Giacoppo con una brillante prestazione ottenuta nella 1000 Miglia Storica: il driver vicentino, affiancato per l’occasione dal britannico Oliver Wickham, ha affrontato la quattro giorni di gara alla guida della Fiat Balilla Sport Coppa d’Oro del 1933 realizzando la decima prestazione assoluta nel conteggio delle penalità; ma all’evento bresciano a far la differenza sono i coefficienti assegnati alle vetture e lì 1,60 della piccola spider di Giacoppo ha pagato notevolmente rispetto all’1,80 delle vetture usate dai top driver, chiudendo diciannovesimo nella classifica globale determinata dai punti calcolati, appunto, in base al coefficiente. Rimane comunque una gran prestazione anche considerato l’elenco dei partecipanti che superavano quota 400.
Nel prossimo fine settimana, ancora Andrea Giacoppo in gara: stavolta tocca al Campionato Italiano Regolarità che propone il sesto appuntamento con la Targa AC Bologna, alla quale parteciperà con l’Autobianchi A112 Abarth navigato da Andrea Tecchio. Marco Stella sarà invece impegnato alla cronoscalata Verzegnis – Sella Chianzutan con l’Alfa Romeo Giulia Sprint GT e al Rally Elba, nella gara nazionale, si schierano Roberto D’Ospina e Leonardo Ratti con una Renault Clio Williams.
Notizie e aggiornamenti al sito web www.teambassano.com
Immagine: Andrea Giacoppo
Ufficio Stampa Team Bassano
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA GIULIO RUBINI, FABRIZIO HANDEL – Il pilota estense, in gara per i colori della Monselice Corse, è autore di una brillante prestazione nella seconda tappa ma viene frenato dal ritiro sulla prima.
Este (Pd), 23 Maggio 2018 – Col de Turini, Col de Bleine e Col de Braus erano i sogni, di una vita, nel cassetto di Giulio Rubini e solo la sfortuna ha voluto privare il pilota di Este del coronarlo in pieno, in occasione della cinquantatreesima edizione del Rally di Antibes, tenutosi sulla Costa Azzurra nel recente weekend.
Il portacolori della scuderia Monselice Corse, dopo alcune apparizioni spot, nelle ultime stagioni, alternate tra la gara di casa, lo Slalom dei Colli Euganei, e vari rally storici (Città di Adria e Campagnolo) ha deciso di aprire il 2018 in grande, affrontando un evento di caratura internazionale.
Affiancato dal compagno di tante avventure, l’adriese Fabrizio Handel, alla guida della Peugeot 205 Rallye gruppo A l’estense si è gettato nella mischia dell’evento dedicato alle auto storiche, partendo con l’handicap di guidare la vettura più piccola dell’intero parco partenti.
Tutto sembrava perfetto, tutto sembrava pronto ed invece la doccia fredda ha colpito il pilota della trazione anteriore transalpina al primo tornante della “Gréolières”, Sabato pomeriggio.
Un problema ad un galleggiante di un carburatore costringeva l’equipaggio patavino adriese ad uscire dalla speciale a passo d’uomo, per poi cedere definitivamente sulla successiva “Col de Bleine – Le Mas-Aiglun”, a poche centinaia di metri dallo start.
“Il Col de Bleine era uno dei motivi per i quali siamo andati ad Antibes” – racconta Rubini – “e trovarsi, già sulla prima prova speciale, con la 205 che non andava avanti è stato un colpo davvero duro da digerire. A stento siamo riusciti a terminare la prova, per fortuna che erano pochi chilometri. Nel trasferimento verso il Col de Bleine sembrava che tutto tornasse a funzionare, così abbiamo deciso di entrare in prova, ma, poco dopo il via, il problema si è ripresentato e, vista la lunghezza della prova e di quella dopo, abbiamo dovuto parcheggiare. La delusione è stata davvero tanta, una delle più dure da digerire in tutta la mia vita sportiva.”
Grazie al regolamento che prevedeva la possibilità di rientrare in gara, seppur praticamente fuori classifica per via delle cospicue penalità previste, Rubini ripartiva fiducioso per la seconda frazione, disputata Domenica, che prevedeva sei tratti cronometrati.
Dopo un avvio prudente sui primi due crono il portacolori della Monselice Corse staccava, sulla
“La Cabanette – Col de Braus”, un ottimo quattordicesimo assoluto ma il bello doveva ancora arrivare.
Il decimo assoluto sulla ripetizione di “Levens – Duranus – StJean la Rivière” e l’undicesimo sulla conclusiva “La Cabanette – Col de Braus”, mettendo in riga quasi tutte le Volkswagen Golf, alcune Porsche 911SC e la Ford Sierra Cosworth, la dicono lunga sul risultato che poteva maturare senza la disavventura della prima tappa.
“Un’esperienza incredibile” – sottolinea Rubini – “ed essere riusciti a staccare ottimi tempi ci consola in parte per la sfortuna patita. Ora mi manca il Col de Bleine per chiudere il cerchio.”
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