FONTE: UFFICIO STAMPA PROJECT TEAM, DANIELE FULCO – Nel match tricolore riservato ai modelli d’antan, infine, l’agrigentino “Red Devil” (Fiat X1/9), navigato dal fido concittadino Giuseppe Spirio, ha concluso settimo in un competitivo 3° Raggruppamento (vetture fabbricate dal 1976 al 1981) e primo in classe D2, spuntando tempi di tutto rispetto e nonostante qualche noia accusata alla frizione e un considerevole innalzamento della temperatura dell’acqua; nella medesima categoria, degno di nota il nono posto dei cugini Gabriele e Marco La Placa, su Volkswagen Golf Gti; fuori dalla top ten (undicesimi), ma terzi nella “D3” Fabio Lo Sicco (Bmw 320) e Giacomo Vercelli; costretti al ritiro i “veterani” Gandolfo Placa (Opel Ascona) e Mario Alessi per noie accusate al carburatore. Nel “Quarto” (auto costruite dal 1982 al 1990), infine, il binomio misto formato da Roberto Perricone ed Erminia Rizzo, su Peugeot 309 Gti, ha ben terminato ottavo. Ufficio Stampa: Daniele Fulco
News
Si è conclusa Verona Legend Cars
FONTE: UFFICIO STAMPA VERONA LEGEND CARS, BARBARA PAPUZZI – MISSIONE COMPIUTA PER VERONA LEGEND CARS, ALLA LA SUA QUARTA EDIZIONE
TANTI GLI APPASSIONATI E CURIOSI CHE HANNO VISITATO LA MANIFESTAZIONE E CHE HANNO AFFOLLATO LE TRIBUNE PER SEGUIRE LA SFIDA TRA LE LEGGENDE DEL RALLY MONDIALE VINTA DA ALEX FIORIO A BORDO DELLA MOSTRUOSA LANCIA DELTA S4
GRANDE SODDISFAZIONE DEI PARTNER, DEI TANTI CLUB PRESENTI IN FIERA E DEI PARTECIPANTI AI RADUNI
E anche la quarta edizione di Verona Legend Cars si è conclusa, confermando il successo della formula – ormai consolidata dagli organizzatori – qualità, passione, heritage, sport. Le 1350 auto in vendita – dalle supercar alle più accessibili – hanno attirato appassionati e curiosi che hanno affollato gli stand. Chi per acquistare l’auto dei sogni, chi per pura passione e divertimento. Clou della giornata conclusiva, la mitica Sfida dei Campioni, con le leggende del rally mondiale. In un avvincente sfida, il trofeo se lo porta a casa Alex Fiorio, che l’ha spuntata su Alister McRae e Miki Biasion nella finale che si è corsa sulla leggendaria e potentissima Lancia Delta S4.
“Siamo molto soddisfatti di questa quarta edizione di Verona Legend – dichiara Mario Baccaglini, Presidente dell’organizzazione della manifestazione. “La passione per l’auto d’epoca ha confermato la scommessa di aprire quattro anni fa questo importante evento a Verona, che negli anni è cresciuto ed è riuscito a coinvolgere anche le nuove generazioni. Siamo fiduciosi per il futuro, sempre più convinti che qualità e passione siano la formula vincente. Ci tengo a ringraziare per il supporto dato in questi anni partner importanti come Aci Storico, ASI, ACI Verona e i tanti espositori presenti quest’anno”.
Grande partecipazione anche al primo Trofeo Verona Legend Cars. Le auto da corsa – storiche e moderne – si sono affrontate in duelli testa a testa sul nuovo circuito firmato Aci Verona. Il vincitore è Cristian Grimaldi – classe 1992, già Campione 2015 Formula Challange under 23, 6° su 7mila al Rally Talent 2017 – sulla sua Renault Clio Williams. Il giovane pilota si aggiudica un Abarth 595 stradale in uso gratuito per un anno.
Soddisfatti i vertici di Aci Storico, partner della manifestazione: “Dalla prima edizione siamo partner di Verona Legend Cars e ogni anno vediamo sempre più qualità e passione. Come ACI Storico non possiamo che essere soddisfatti di una manifestazione che supporta il mondo delle vetture storiche e dei suoi appassionati, ed è nostro volere continuare a sostenere questo tipo di iniziative che rafforzano il mondo delle vetture di interesse storico-collezionistico”.
E anche da ASI arrivano le conferme: “ASI ha partecipato con entusiasmo a questa formula che unisce la cultura del motorismo storico con la passione dei Club e delle competizioni dal vivo – dichiara il vicepresidente Alberto Scuro – e pensiamo che sia particolarmente efficace nel coinvolgere gli appassionati di domani. Eravamo presenti con persone capaci di mediare attraverso la parola l’emozione dell’auto – come il pilota Gian Maria Aghem e il designer di Bertone Michael Robinson – e siamo contenti del fermento e dell’interesse visto in questi giorni. Un plauso a Fiera Verona e Intermeeting: sotto la guida di Maurizio Danese e Mario Baccaglini stanno sviluppando un progetto che, se ben gestito, potrà far diventare Verona sede di una fiera dedicata al motorismo che potrà presto acquisire una valenza internazionale.”
A Verona Legend Cars si sono svolti diversi raduni. Anche nella domenica conclusiva quasi 300 modelli d’epoca si sono incontrati al padiglione 6, con i collezionisti che hanno condiviso la loro passione con i visitatori presenti. In bella mostra tante Alfa Romeo, SL Mercedes, Matra, Fiat 500, Fiat Ritmo, Thema, Croma e le celebri Renault Clio Williams. Si è svolto anche il primo raduno MyFirstClassic dedicato agli under35. Una nuova generazione di appassionati alla guida di una nuova generazione di auto storiche, tutti insieme a Verona per raccontare la loro passione per l’auto. Tra le auto presenti al raduno: Panda 30, Y10, Autobianchi A112, MG Midget 1500, Volvo 745, Alfa Romeo 916, Mini Cooper, Fiat X19.
Commenti positivi raccolti dai commercianti presenti, che hanno sottolineato la qualità del pubblico e dei collezionisti che hanno visitato i loro stand durante la manifestazione, a partire da Stefano Aleotti, presidente di Ruote da Sogno: “Durante la tre giorni di Verona Legend Cars abbiamo registrato un notevole riscontro da parte del pubblico e dei collezionisti, a conferma che la qualità fa sempre la differenza. Ad aggiudicarsi una nuova vita le due splendide vetture tedesche, una BMW Z8 e una Porsche Speedster1006 (1956) – quest’ultima ha conquistato il cuore di un ex pilota di Formula 1 – e due esemplari che rappresentano il più autentico Made in Italy: un’ Alfa Romeo GT 1750 del ’68 e l’elegantissima Maserati 3500 GTi del 1962, carrozzeria Superleggera, punta di diamante del nostro stand a Verona. Un nuovo proprietario anche per la Kawasaki 900 Z1 Testa Nera”.
Soddisfazione anche da parte di Auto-Solari, alla sua prima partecipazione a Verona Legend Cars, come testimonia il Signor Giuseppe: “Sono arrivato da Milano per la prima volta a Verona e ho trovato una fiera molto bella e comoda, con tanti appassionati. Abbiamo venduto alcune auto e soprattutto abbiamo raccolto tantissimi contatti per il futuro, contatti che siamo convinti daranno presto i loro frutti. Torneremo sicuramente anche il prossimo anno”.
Storia, passione, adrenalina. Tutto questo è Verona Legend Cars.
Appuntamento dunque al 2019!
Ufficio Stampa Verona Legend Cars
Barbara Papuzzi
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY APPENNINO REGGIANO, PAOLO BELLODI – Netto, per contro, il dominio dei locali Andrea Tonelli e Roberto Debbi nel 1° Rally Storico. I due della scuderia Movisport, su Ford Escort RS (3° Raggruppamento), hanno conquistato tutte le prove speciali, amministrando in scioltezza nel finale. Solido il secondo posto dei sammarinesi Davide Cesarini e Mirco Gabrielli (Ford Escort RS di 2° Raggruppamento), andanti in crescendo dopo aver cambiato l’assetto. Il bronzo è per i locali Gianluca Immovilli ed Elisa Marchi (BMW 323), molto regolari nel loro passo. Ottimo il quarto posto dei felinesi Eugenio Dallari ed Andrea Montecchi, più veloci tra gli equipaggi con le A112 Abarth, i quali hanno preceduto i sampolesi Cassinadri-Incerti (vincitori del 4° Raggruppamento), il comasco Civelli ed il modenese Benedetti ed i toscani Fognani-Sammicheli. Chiudono l’elenco degli arrivati, l’atteso felinese Fabrizio Zanelli, al rientro dopo quasi 25 anni, e rallentato nella sua gara disputata con il compaesano Fabrizio Zanni da qualche contrattempo, e dai cesenati Simonetti-Ferrari. Out invece gli attesi felinesi Lusenti-Romei, appiedati dopo tre prove dalla frizione della loro Porsche – che li ha rallentati sin dall’inizio -, gli ottimi toscani Andreotti-Salvucci (motore ko sulla loro Opel Kadett quand’erano secondi) e Leoni-Marciani, a loro volta fermati dal propulsore della loro Peugeot 205), già in affanno da un paio di prove, mentre stavano difendendo il terzo posto.
LA CLASSIFICA FINALE: 1° Tonelli-Debbi (Ford Escort RS – 1° 3° Raggruppamento) in 1:02’39.8; 2° Cesarini-Gabrielli (Ford Escort RS – 1° 2° Raggruppamento) a 58”3; 3° Immovilli-Marchi (BMW 323 E21) a 5’19.3; 4° Dallari-Montecchi (A112 Abarth) a 7’09.7; 5° Cassinadri-Incerti (Peugeot 205 Rally – 1° 4° Raggruppamento) a 7’23.8; 6° Civelli-Benedetti (Suzuki Swift) a 7’41.3; 7° Fognani-Sammicheli (A112 Abarth) a 7’46.1; 8° Zanelli-Zanni (A112 Abarth) a 7’56.8; 9° Simonetti-Ferrari (A112 Abarth) a 11’24.3.
Immagine realizzata da Massimo Carpeggiani
FONTE: UFFICIO STAMPA, MICHELE DALLA RIVA – Bardolino, 05/05/2018 – Non sono mancate le emozioni nella 9^ Coppa Lago di Garda, manifestazione di regolarità sport annessa al 15° Benacvs Rally e al 1° Benacvs Historic. Gli spettacolari e precisi equipaggi si sono giocati la vittoria al centesimo di secondo sui pressostati.
Ad alzare la coppa al cielo, oltre a quella della 9^ Divisione, sono stati Stefano Pezzo e Sebastiano Bonin (BMW M3/Scaligera Rallye) che hanno così bissato il centro di Tezza-Scardoni nel rally storico. Stessa vettura, stessa scuderia, a completare un weekend davvero positivo per la Scaligera Rallye. La vittoria di Pezzo è maturata strada facendo, dato che in un primo momento sono stati in testa Massimiliano Fignami e Marco Gorini (Talbot Sunbeam TI). Nonostante sembrasse che il divario fosse incolmabile, come spesso accade nella regolarità, è bastato un battito di ciglia per invertire la classifica.
Pezzo ha così vinto con 136 penalità totali, precedento Fignami di 45 penalità con quest’ultimo che ha centrato il successo in 7^ Divisione.
Terzi al traguardo, e primi in 8^ Divisione, Andrea e Claudio Marcolini (Opel Manta GTE/Scaligera Rallye) che per la verità hanno sfiorato il secondo posto, avendo chiuso a sole due penalità dietro a Fignami. La gara si è accesa nel finale e ha regalato davvero una sfida al cardiopalma tra Marcolini e Fignami, una di quelle che, per i regolaristi, si decide solamente nel momento in cui si alza la coppa al cielo.
A vincere le altre Divisioni Pinci-Pinci (Fiat Sport Coupè) in 3^; Adami-Costalunga (Lancia Fulvia Coupè/Scaligera Rallye) in 2^; Bonizzato-Recchia (Fiat 124/Scaligera Rallye) in 5^ e Melotti-Menegazzi (Talbot Simca Lotus/Pro Energy Motorsport) in 1^.
Menzione speciale per il giovane Giacomo Favero, che navigato dal “tutor” Felice Martini ha debuttato alla guida della Ford Sierra Cosworth di papà Gianbattista andando ad allungare la lista dei giovanissimi che iniziano il loro apprendistato nelle corse storiche proprio con la regolarità sport, una tendenza che in questi anni ha coinvolto decine di aspiranti piloti.
Ufficio Stampa
Michele Dalla Riva
A Bossalini la Targa Florio
FONTE: UFFICIO STAMPA TARGA FLORIO, ROSARIO GIORDANO – Nella gara valida per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche ha comandato dall’inizio alla fine Elia Bossalini. Sulla Porsche 911 SC/RS il pilota piacentino, autore di quattro scratch insieme al navigatore Harshana Ratnayake, ha preso del margine nelle prime prove ed è riuscito a mantenerlo fino al traguardo nel cuore di Cefalù respingendo colpo su colpo i tentativi di rimonta di “Lucky”. Il driver vicentino, in equipaggio con la navigatrice dai grandi trascorsi nel Mondiale Fabrizia Pons sulla Lancia Delta Integrale, si è aggiudicato una speciale in più, ma ha concluso secondo di 4° raggruppamento e sul palco d’onore a Cefalù, dietro a Bossalini e davanti al tenace toscano Valter Pierangioli, terzo insieme a Giancarlo Guzzi con la Ford Sierra Cosworth malgrado qualche noia alla frizione nel primo “giro” di prove. Scorrendo le graduatorie, il 3° Raggruppamento è di Natale Mannino e Giacomo Giannone, equipaggio di casa che sulla Porsche 911 SC hanno riscattato il ritiro patito nel 2016 mentre erano in testa. Nel 2° Raggruppamento altro successo palermitano grazie a Marco Savioli, che ha fatto il pieno di punti tricolori navigato da Alessandro Failla sulla Porsche Carrera RS. Nel 1° Raggruppamento, infine, si è imposto il madonita collesanese Pierluigi Fullone, che ha difeso il proprio dominio conquistato nelle ultime edizione sempre vinte con la BMW 2002 curata dalla factory di famiglia e condivisa con Francesco La Franca, sulla quale hanno anche sempre “viaggiato” nei piani alti di un’ipotetica classifica assoluta,- Rizzo (Porsche 911) a 3’52”2; 3 Molinari – Renda (BMW 2002 TI) a 3’57”2. 2° Raggruppamento: 1 Savioli – Failla (Porsche 911) in 59’14”7; 2 Mannino – Amato (Opel GT 1.9) a 7’46”9; 3 Palmisano – Giambrone (BMW 2002) a 7’50”1. 3° Raggruppamento: 1 Mannino – Giannone (Porsche Carrera 911 SC) in 58’07”9; 2 La Franca – Di Sano (Porsche 911) a 44”6; 3 Vazzana – Genovese (Porsche 911) a 1’54”5. 4° Raggruppamento: 1 Bossalini- Ratnayake (Porsche 911) in 55’41”7; 2 Luky – Pons (Lancia Delta Integrale) a 24”9; 3 Pierangioli – Guzzi (Ford Sierra Cosworth) a 1’50”6.
FONTE: UFFICIO STAMPA BENACUS RALLY, MICHELE DALLA RIVA – Denis Tezza e Paolo Scardoni sulla BMW M3 della Scaligera Rallye centrano il successo nella prima edizione del Benacvs Historic. Secondo posta per Pacher-Corn su Volkswagen Golf GT davanti a Francesco Zanini e Pierino Leso al debutto sulla Opel Kadett GTE
Bardolino, 05/05/2018 – Spettacolo e un’affermazione a senso unico hanno caratterizzato il 1° Benacvs Historic, rally storico corso in coda al 15° Benacvs Rally. Nella gara riservata alle stupende vetture storiche, la vittoria di Denis Tezza e Paolo Scardoni, sulla BMW M3 della Scaligera Rally nella stupenda livrea Camel, non è mai stata in discussione.
La coppia veronese ha imposto il proprio ritmo in maniera autoritaria, beneficiando del ritiro di Nicola Patuzzo che per motivi famigliari non è ripartito dopo il riordino notturno. La sfida tra la BMW e la Ford Sierra Cosworth sarebbe stata sicuramente emozionante, anche se a ben guardare visti i tempi che Tezza ha inanellato nel corso della tecnica tappa di sabato, anche per Patuzzo sarebbe stata molto difficile.
Secondo posto al termine, a +1’44.9, per Matteo Pacher ed Emanuele Corn (Volkswagen Golf GT/Destra4 Squadra Corse) che hanno disputato un’ottima gara, a loro volta facilitati da un ritiro, quello della Porsche 911 di Giulio Guglielmi e Andrea Fiorin (Porsche 911/Omega) fermi per la rottura dell’impianto frenante nel corso della PS5. A quel punto, per la VW Golf il podio è diventata una formalità, portata a termine con esperienza.
Terzo gradino del podio, a sorpresa, per i debuttanti Francesco Zanini e Pierino Leso (Opel Kadett GTE), regolaristi che si sono prestati per la prima volta al rally storico. Nonostante Zanini sia abituato alla più potente Porsche 911 e in barba alle difficili condizioni meteo, la coppia veronese ha analizzato con cura la gara, senza prendere troppi rischi e venendo fuori sulla distanza. Un bel risultato a +2’48.3 che sicuramente li vedrà ancora al via in futuro.
A chiudere la classifica al quarto posto Negrente-Signorini (Fiat 127 Sport/Scaligera Rallye) che hanno ammesso di aver giocato dei jolly in discesa con l’umido, quinti Bombieri-Dal Dosso (BMW M3/Company Rally Team) afflitti dai dei problemi elettrici che ne hanno rallentato la prestazione e sesti Cordioli-Beccherle (Autobianchi A112 Abarth/AT Racing) funambolici e consistenti.
Fra le scuderie successo meritato della Scaligera Rallye.
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT -Il piacentino ed il copilota dello Sri Lanka sulla Porsche 911 di 4° Raggruppamento preparata dal Team Guagliardo ha respinto gli attacchi di Luky che sulla Lancia Delta ha pagato delle scelte condizionate dal meteo. Successo di Mannino in rimonta nel 3° Raggruppamento tutto siciliano e Savioli nel 2°, entrambi su Porsche. Il madonita Fullone su BMW 2002 ancora dominatore del 1° Raggruppamento.
Elia Bossalini e Harshana Ratnayake su Porsche 911 hanno vinto la Targa Florio Historic Rally, con il successo nel 4° Raggruppamento. Nel 3° round di Campionato Italiano Rally Auto Storiche ha comandato dall’inizio alla fine Elia Bossalini. Sulla Porsche 911 SC/RS curata dal Team Guagliardo e portacolori della palermitana Island Motorsport, il pilota piacentino è stato autore di quattro scratch, malgrado una toccata all’anteriore destro nelle battute iniziali, ha preso del margine nelle prime prove ed è riuscito a mantenerlo fino al traguardo nel cuore di Cefalù, nella Piazza prospiciente la Cattedrale Normanna patrimonio UNESCO, respingendo colpo su colpo i tentativi di rimonta di “Lucky”. L’esperto driver vicentino del Rally Club Team, in equipaggio con la navigatrice dai grandi trascorsi nel Mondiale Fabrizia Pons sulla Lancia Delta Integrale, si è aggiudicato una speciale in più, ma ha concluso secondo di 4° raggruppamento e sul palco d’onore a Cefalù, dietro a Bossalini e davanti al tenace toscano Valter Pierangioli, alfiere Proracing, terzo insieme a Giancarlo Guzzi con la Ford Sierra Cosworth malgrado qualche noia alla frizione nel primo “giro” di prove.
Scorrendo le graduatorie, il 3° Raggruppamento è del rientrante Natale Mannino navigato da Giacomo Giannone, equipaggio palermitano che sulla Porsche 911 SC ha riscattato il ritiro patito nel 2016 mentre era in testa. Mannino ha dovuto contenere e respingere gli attacchi dell’amico ed avversario Claudio La Franca, anche lui sulla Porsche 911 per i colori A.S.P.A.S. sulla quale a leggere le note è stato Vincenzo Di Sano. Terzo sul podio l’equipaggio cefaludese formato da Piero Vazzana e Roberto Genovese, che con la loro 911 hanno completato un podio tutto Porsche, non sapendo nascondere l’emozione sul traguardo di casa. A ridosso del podio il figlio d’arte Alberto Battistolli con la bella e sempre spettacolare Fiat 131 Abarth, di cui il giovane veneto ha domato a fatica la tendenza al sottosterzo sulle strade madonite. Top five completata dalla bella Ferrari 308 GTB che il messinese di CST Sport Pepy Bosurgi ha riportato alla Targa Florio.
Nel 2° Raggruppamento altro successo palermitano con l’equipaggio del Team Bassano Marco Savioli ed Alessandro Failla, che hanno fatto il pieno di punti tricolori sulla Porsche Carrera RS, anche se il pilota avrebbe preferito delle regolazioni tecniche più adeguate all’impegnativa gara. Per Francesco Mannino e Giuseppe Amato sulla Opel GT 1.9, che hanno avuto la meglio nel confronto diretto con un altro equipaggio da sempre legato alla “Targa” e formato da Sergio Palmisano e Salvatore Giambrone sulla energica BMW 2002.
Nel 1° Raggruppamento, infine, si è imposto Pierluigi Fullone, il madonita collesanese che ha difeso il proprio dominio calando il poker di vittorie alla Targa Florio Historic Rally con la BMW 2002 curata dalla factory di famiglia e condivisa con l’esperto veterano Francesco La Franca. L’equipaggio Festina Lente ha anche sempre “viaggiato” nei piani alti di un’ipotetica classifica assoluta. Secondi sul podio di categoria il varesino della Rally & Co Marco Dall’Acqua navigato dal bravo cefaludese Ernesto Rizzo sulla Porsche 911, davanti ai trapanesi Vito Molinari e Ferdinando Renda che sulla BMW 2002 TI hanno gratificato sul podio il rientro in gara.
Classifiche di Raggruppamento. 1° Fullone – La Franca (BMW 2002TI) in 59’42”0; 2 Dell’Acqua – Rizzo (Porsche 911) a 3’52”2; 3 Molinari – Renda (BMW 2002 TI) a 3’57”2. 2° Raggruppamento: 1 Savioli – Failla (Porsche 911) in 59’14”7; 2 Mannino – Amato (Opel GT 1.9) a 7’46”9; 3 Palmisano – Giambrone (BMW 2002) a 7’50”1. 3° Raggruppamento: 1 Mannino – Giannone (Porsche Carrera 911 SC) in 58’07”9; 2 La Franca – Di Sano (Porsche 911) a 44”6; 3 Vazzana – Genovese (Porsche 911) a 1’54”5. 4° Raggruppamento: 1 Bossalini- Ratnayake (Porsche 911) in 55’41”7; 2 Luky – Pons (Lancia Delta Integrale) a 24”9; 3 Pierangioli – Guzzi (Ford Sierra Cosworth) a 1’50”6.
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Tutto pronto sulle strade del mitico Rally di Sab Marino per la quinta prova del Cireas in programma questo fine settimana
163 km, 73 prove cronometrate, 5 nazioni rappresentate per un totale di 60 iscritti, sono questi i numeri del 25° San Marino Revival, quinta prova del campionato Italiano regolarità auto storiche 2018, in programma questo fine settimana sotto il monte Titano tra la casa, le tane, la costa dello spino, Canepa, Maiano, Montemaggio, Piandavello. Una competizione, giunta alla 25^ edizione, che conta auto e numeri importati. Tra le molte vetture anteguerra, spicca subito la presenza dell’equipaggio inglese Kirkpatrick-Kirkpatrick a bordo della loro Bugatti Type 37 del 1928, che dopo la partecipazione alla 24° edizione non sono voluti mancare anche quest’anno in preparazione della 1000 Miglia che li vedrà protagonisti.
Senza dimenticare le altre 8 anteguerra presenti, dalla Fiat 20T del 1928, Fiat 508, Lancia Aprilia, MG PB fino ad arrivare alla Peugeot 202 del 1939, un lotto di vetture veramente notevole, raramente presenti nelle manifestazioni presenti Repubblica.
Chiaramente non manca la presenza di auto leggendarie, quelle che hanno fatto accendere negli anni la passione per i motori o turbato i sonni di tanti di noi, Porsche, Alfa Romeo, Lancia, Abarth.
Ma anche quelle che hanno messo in moto l’Italia per 50 anni, Fiat 1100, Mini, Autobianchi A112, Volkswagen Golf, Renault 5 fino ad arrivare alla ormai rarissima anche se recente Fiat Duna.
Da segnalare, la presenza della scuderia ufficiale Volvo al grande completo.
“25 candeline per un evento – spiegano da San Marino- sono sempre una grande soddisfazione e testimonianza della longevità di una manifestazione. Il San Marino Revival è nato da una idea di Loris Roggia, personaggio famoso nel mondo dei motori e fortemente legato alla nostra Repubblica che alla pari della sua terra trasuda benzina da tutti i pori. A lui dobbiamo il merito di avere dipinto le più belle edizioni del Rally di San Marino, prima come navigatore, sul sedile di destra del grande Campione Sammarinese Massimo Ercolani, poi fra le file degli organizzatori di una manifestazione che vanta ben 45 edizioni disputate. Dalla sua mente è nato questo evento, che non ci stancheremo mai di dirlo è il tributo ad un rally che negli anni ottanta è stato uno dei più belli e seguiti a livello europeo diventando di diritto un vanto per la Repubblica di San Marino. Al grande Loris Roggia, ma anche a Massimo Ercolani, Giuseppe “Pucci” Grossi e Walter Meloni l’organizzatore ha titolato 4 prove cronometrate, segnale tangibile della loro eterne presenza nei cuori dei tantissimi appassionati Sammarinesi e non solo. Questa edizione vanta l’egida della federazione Auto Motoristica Sammarinese F.A.M.S. con validità per il Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche 2018. Come da tradizione anche questa edizione non sarà una scampagnata, un percorso molto guidato e tempi ben calcolati regaleranno sensazioni di guida uniche, anche se gli organizzatori ci tengono a sottolineare che i tempi sono stati calcolati prendendo in considerazione la partecipazione di vetture anteguerra, le più ammirate. Morale – proseguono gli organizzatori – vogliamo regalare un brivido, un ricordo a chi ha vissuto gli anni d’oro del rallysmo Sammarinese”.
Non solo motori, il San Marino Revival è anche turismo, oltre al centro storico di San Marino la manifestazione toccherà tutti e 9 i Castelli della Repubblica per poi dirigersi verso Verucchio, Torriana per poi fare ritorno al Parco San Giuseppe di Valdragone che sarà la partenza e l’arrivo della manifestazione.
“Il 4 e 5 maggio – sottolinea Valentino Muccini – non stupitevi troppo della presenza di vetture d’altri tempi, la repubblica di San Marino è in modalità San Marino Revival”.
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Il driver piacentino della Island Motorsport è il primo leader della gara siciliana. Partiti da Piazza Massimo nel cuore di Palermo, i quarantuno equipaggi stanno disputando la prima prova spettacolo “Blutec”. Domani è prevista giornata intensa con la disputa di dieci prove speciali.
Con una serie di passaggi perfetti, Bossalini realizza il miglior tempo di percorrenza del primo impegno cronometrato della Targa Florio Historic Rally. Sul tracciato cittadino della prova “Blutec”, dallo sviluppo di 2,03 chilometri, l’emiliano con la Porsche 911 SCRS Gruppo B, navigato da Harshana Ratnayake, ferma i cronometri sul tempo di 2’27″2, miglior prestazione della frazione. Bossalini precede di soli 3 decimi di secondo il vicentino “Lucky” campione in carica navigato da Fabrizia Pons, sulla Lancia Delta Integrale.
Terzo tempo per l’equipaggio siciliano composto da Fullone e La Franca, che strabiliano a bordo dell’agile BMW 2002 TI, con la quale conducono il 1. Raggruppamento. L’equipaggio della Festina Lente, si mette davanti al toscano Pierangioli, con Giancarla Guzzi alle note, sulla Ford Sierra Cosworth, mentre La Franca e Di Sano sono quinti assoluti e primi del 3. Raggruppamento con la Porsche 911 Sc.
Sesto tempo per i palermitani Marco Savioli e Alessandro Failla, a condurre il 2. Raggruppamento con la Porsche 911 RS.
FONTE: UFFICIO STAMPA, STEFANO COSSETTI – La classica manifestazione che parte e arriva a Trieste è ormai entrata nella fase decisiva. C’è molta attesa per la terza edizione, sempre più di respiro internazionale
Due edizioni alle spalle e la terza ormai imminente. La città di Trieste si appresta ad ospitare il più importante appuntamento automobilistico del Friuli Venezia Giulia per quanto riguarda il settore delle auto storiche. Stiamo parlando della Mitteleuropean Race, la gara di regolarità classica a partecipazione straniera per vetture storiche costruite fino al 1971. L’evento che è in programma l’1 e 2 giugno con partenza e arrivo a Trieste è stato inserito nel calendario del Trofeo Aci Sport Super Classic Cup 2018, una sorta di riconoscimento per quanto di buono hanno fatto Maurizio De Marco, Riccardo Novacco e Susanna Serri, vale a dire il trio che ha progettato e realizzato la kermesse. Come nelle due edizioni precedenti, anche quest’anno i concorrenti provenienti dall’Italia e dal mondo avranno a disposizione un percorso suggestivo che sconfinerà anche nella vicina Repubblica di Slovenia passando da Portorose, Pirano e Isola. Per quanto riguarda la parte italiana, la Mitteleuropean Race toccherà ancora una volta il Collio goriziano, nello specifico rinnovando la partnership con la famosa cantina di Venica&Venica. Main partner sarà ancora una volta l’Alfa Romeo, a garanzia della bontà del giudizio che la Casa di Arese ha decretato fin dalla prima edizione.
www.mitteleuropeanrace.itn
Per la comunicazione
Stefano Cossetti


























