FONTE: UFFICIO STAMPA WINTER MARATHON – Completano il podio Bellini-Tiberti su Fiat 508 C del 1937 e Barcella-Ghidotti su Porsche 356 C Coupé del 1963
Andrea Belometti e Massimo Bettinsoli sono i vincitori della Winter Marathon 2020 corsa a bordo di una Fiat 508 C del 1937.
I portacolori della Scuderia Brescia Corse, autori di una gara molto regolare sempre condotta nelle posizioni di vertice, hanno prevalso con un totale di 380 penalità sui giovani Edoardo Bellini e Roberto Tiberti, anche loro su Fiat 508 C del 1937 (fermi a 388) e al terzo posto Barcella-Ghidotti su Porsche 356 C Coupé del 1963 con 478 penalità totali.
Fra le Scuderie successo per la Franciacorta Motori, capace di piazzare 3 equipaggi nei primi 11 posti; a seguire Brescia Corse e Emmebi 70. Emanuela Cinelli e Giulia Rampini vincono invece la speciale graduatoria per gli equipaggi femminili a bordo di una Porsche 356 A Coupé del 1959 mentre il miglior equipaggio interamente straniero è quello composto dai tedeschi Christian von Hofmann e Kuno Werner su Volkswagen Maggiolino del 1964. Primo equipaggio Under 30 quello composto da Zeno Mion e Nadia Guidoccio su Fiat 850 S del 1964.
Primi della speciale classifica delle Prove di Media Mazzoleni-Carrara su Porsche 356 SC Coupé del 1963 con 12 penalità sulle 6 PM previste; a seguire Ruggeri-Ruggeri (Austin Healey 3000 MK III del 1967) e Aghem-Conti (Lancia Fulvia Coupé 1.2, 1965) entrambi con 13 penalità.
E’ possibile scaricare le classifiche e tutti i documenti di gara collegandosi all’ Albo di Gara virtuale.
Immagine: Pierpaolo Romano
autostoriche
FONTE: ENZO BRANDA PER PRIMOCANALE –Presentato l’atteso ritorno sulla scena rallistica regionale della serie promossa da ACI Sport Liguria e Primocanale Motori. Nove gli appuntamenti in calendario da febbraio a novembre, primo round con la Ronde della Val Merula.
Nella cornice di Terrazza Colombo a Genova è stato presentato il “Campionato Rally Liguria Primocanale Motori 2020”. Presentato da Sergio Maiga, delegato Regionale ACI Sport Liguria, e Maurizio Rossi, editore di Primocanale Motori, la nuova serie è novità dell’automobilismo ligure. Organizzato col patrocinio degli Automobile Club regionali, il Campionato Rally Liguria Primocanale Motori è rivolto a piloti e navigatori iscritti ai rally titolati e non, le ronde, i rally-day e i rally per auto storiche che si disputano in Liguria.
Primo round ad aprire la stagione agonistica sarà la settima edizione della Ronde della Val Merula, che l’organizzatore Asd Sport Infinity prevede per 8 febbraio. La chiusura stagionale è prevista per il 21 novembre con il nono e l’ultimo appuntamento alla Ronde delle Valli Imperiesi. Tutti i ‘conduttori’ che parteciperanno alle gare, sono iscritti d’ufficio senza alcun obbligo di residenza o appartenenza a scuderie con sede in Liguria, ma dovranno essere soci ACI in Liguria e aver ottenuto il rilascio della licenza presso l’Ufficio Sportivo di un Automobile Club Ligure. Al termine della stagione, sarà stilata la classifica che terrà conto dei punteggi ottenuti da ogni pilota o copilota nelle singole gare: rally auto moderne per ognuna delle classi costituite sulla base di quelle previste nel regolamento particolare di gara, rally auto storiche per ognuna delle classi costituite sulla base di quelle previste nel regolamento particolare di gara.
Il challenge è dotato di premi d’onore messi a disposizione da ACI Sport, dalla Delegazione regionale ACI Sport e premi speciali messi in palio da OMP. Saranno assegnati ai tre piloti e navigatori vincitori della classifica assoluta di rally “moderni” e altrettanti nella speciale classifica rally storici. La premiazione del campionato verrà effettuata a gennaio 2021, presso la Terrazza Colombo a Genova.
Calendario Campionato Rally Liguria Primocanale Motori – Aprire la stagione agonistica la settima edizione della Ronde della Val Merula (Asd Sport Infinity, 8 febbraio). Il 2 aprile motori accesi per il 35. Sanremo Rally Storico Rally Storico organizzato dall’Ac Ponente Ligure in contemporanea col ritorno del Rally delle Palme che partirà da Bordighera. Il 4 luglio tocca al 14. Rally Golfo dei Poeti (Asd Lanterna Rally) mentre il 5 settembre parte il 36. Rally della Lanterna-4° Rally Val d’Aveto (Asd Lanterna Rally). Il 24 settembre sarà il momento del 67. Rallye di Sanremo affiancato dal 12. Sanremo Leggenda (Ac Ponente Ligure). Il 24 ottobre al via il 2. Giro dei Monti Savonesi Rally Storico (Asd Sport Infinity) che anticipa la chiusura stagionale il 21 novembre la Ronde delle Valli Imperiesi (Scuderia Imperia Corse).
Enzo Branda
EBPress&Movie
FONTE: UFFICIO STAMPA LA GRANDE CORSA, ANDREA ZANOVELLO – Successo nella gara di regolarità sport per la Renault Alpine A110 di Maiolo e Paracchini che bissano la vittoria del 2016, mentre in quella a media i primi vincitori sono Vellano e Molina su Audi 80 Quattro
Chieri (TO), 10 novembre2019 – Non è stato solo il rally storico a tenere banco nella Grande Corsa a Chieri: sono state infatti due le gare di regolarità che hanno interessato quarantaquattro equipaggi; ventuno nella sport giunta alla quarta edizione e ventitrè in quella a media, una delle grandi novità della manifestazione organizzata da Amici di Nino in collaborazione con il Club della Ruggine.
REGOLARITÀ SPORT – Partono subito dopo il rally i ventuno equipaggi che si giocheranno la vittoria sulle otto prove di precisione; dalle previsioni pre gara, è un quartetto quello sul quale cercare i nomi dei futuri vincitori e le previsioni vengono rispettate grazie al successo, il secondo dopo quello del 2016, da parte di Marco Maiolo e Maria Teresa Paracchini in gara con la Renault Alpine A110. Per l’affiatato duo la gara era iniziata in sordina, ma grazie ad un’efficace seconda parte, hanno preso il comando con autorità volando verso la vittoria sancita da un netto distacco sui secondi classificati Arturo Barbotto e Roberta Giacchino sulla Fiat 124 Spider Europa; terzi con la Fiat 850 Coupè Roberto Viganò e Pieraldo Giacobino a sole due penalità dai secondi. Seguono poi, in quarta posizione assoluta Massimo e Matteo Migliore su Opel Kadett Gt/e e quinti chiudono David De Faveri con Marco Blotto in gara con una Peugeot 205 Rallye. Nota per Luca Fiore ed Elio Garelli costretti al ritiro per noie meccaniche alla loro Lancia Fulvia HF mente erano secondi assoluti.
REGOLARITÀ A MEDIA – Era molto attesa la prima edizione della disciplina che sta lentamente creandosi una nicchia di seguaci, grazie anche al Campionato Italiano da poco concluso. Spinti dal desiderio di offrire una nuova opportunità ai regolaristi, gli organizzatori della Grande Corsa hanno voluto scommettere sulla media, utilizzando per la prima volta in Italia l’efficiente servizio cronometraggio gestito da Blunik; ne è venuta fuori una gara con novanta rilevamenti, gestiti in modo preciso, veloce e soprattutto, senza alcun reclamo inoltrato alla Direzione Gara.
Passando alla parte sportiva, i primi ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro sono stati i freschi Campioni Italiani Maurizio Vellano e Giovanni Molina che hanno festeggiato nel migliore dei modi la trionfale stagione, aggiudicandosi con l’Audi 80 Quattro anche la Grande Corsa. Alle loro spalle Paolo Marcattilj e Francesco Giammarino su Porsche 911 S staccati di 4.1 penalità; sul terzo gradino del podio Roberto Rovetta e Carlo Merenda su Fiat 124 Spider con un gap dalla vetta di 10.2 penalità. Al quarto posto si classifica la Lancia Fulvia Coupè di Enrico Scotto e Fabrizio Mazzoni e la top five viene completata dall’Opel Corsa di Paolo Bonfante e Claudio De Giorgis. Fermi a causa di un’uscita di strada della loro Lancia Delta Integrale, i possibili outsiders Marco Gandino e Danilo Scarcella.
IMMAGINE : G&P Foto
Informazioni e documenti di gara al sito web www.amicidinino.it
Ufficio Stampa La Grande Corsa
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA AUTO E MOTO D’EPOCA, BARBARA PAPUZZI – Oltre 130.000 visitatori a Padova, in controtendenza rispetto ai maggiori eventi di settore L’Asta Finarte aggiudica il Top Lot Alfa Romeo 6C 2500 Cabriolet Pininfarina per 639.060 €. Cresce la notorietà internazionale, con collezionisti, appassionati e giornalisti da tutto il mondo
Padova, 27 ottobre 2019 –Si chiude oggi con un nuovo traguardo di oltre130.000 visitatori la 36° edizione di Auto e Moto d’Epoca, la rassegna dedicata al mondo dell’auto storica, organizzata da Intermeeting presso i padiglioni della Fiera di Padova. E se lo slogan dell’edizione 2019 era “L’auto accende la passione”, anche quest’anno la risposta dei visitatoriè stata entusiasmante fin dall’apertura.
In crescita l’eco internazionale del Salone, come testimonia lafortepresenza di stranieri, tra collezionisti, visitatori e giornalisti accreditati, provenienti da oltre 30 Paesi. Un esempio fra tanti, un gruppo di 15giornalisti di alcune delle più importanti testate tedesche partito da Monaco in auto per venire a visitare la rassegnaper la prima volta.
Un evento sempre più intenso e partecipato anche sui social, soprattutto su Instagram, dove il pubblico in questi giorni ha espresso il proprio apprezzamento con migliaia di foto, video e commenti per condividere il modello preferito e l’emozione di esserci.
“In un momento di difficoltà per gli eventi del settore a livellointernazionale, Padova cresce – sottolinea l’organizzatoreMario Carlo Baccaglini– Un segnale in controtendenza perché aPadova mettiamo al centro la passione del visitatore, che solo qui può trovare oltre 5.000 auto d’epoca di altissima qualità. I risultati che raccogliamo oggi confermano Auto e Moto d’Epoca come l’evento di riferimento per gli appassionati di tutto il mondo. Altro fenomeno interessante è quello delle Youngtimer, i modelli anni ’80 che affascinano i giovani e permettono loro di entrare nel mondo delle auto d’epoca attraverso la porta giusta, quella della passione, che è poi il vero carburante della nostra manifestazione”.
Bilancio molto positivo per i commercianti italiani ed esteri, che hanno incontrato compratorie collezionisti provenienti da tutte le latitudini: Europa,Canada, Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda, Sudafrica e Brasile.
Porsche, Alfa Romeo, Ferrari e Maserati i marchi più rappresentati con diversi debutti eccellenti tra i dealer. Per la prima volta a Padova, ad esempio, Dr. Konradsheim con le sue Porsche di altissimo livello, e Girardo & Co, tra i dealer più conosciuti a livello mondiale, che ha puntato invece sulle vetture da corsa, come l’Alfa Romeo Tipo 33 TT 3 del 1972, ultima Alfa ad aver corso Le Mans. Anche per gli olandesi di Real Art on Wheelsè stata una prima volta fruttuosa a Padova, con la vendita di 3 auto, tra cui una one-off, la Porsche 993 2S Cabriolet del 1998. Altra chicca,ma stessa soddisfazione per la vendita dei due Pulmini Alfa Romeo, F12 del 1970 e “T10” Romeo del 1960, due mezzi introvabili recuperati e restaurati con maestria da due appassionati della provincia di Modena. Tra le auto accessibili a un pubblico più vasto resta forte la richiesta per il Maggiolino Volkswagen e la Fiat 500.
Sul filo dell’eccellenza, presenti in fiera anche alcuni pezzi della Collezione Righini, la n. 46 tra le più importanti al mondo, che custodisce la prima Ferrari mai costruita. Righini ha inoltre collaborato all’esposizione Le Rosse in abito da corsa, fiore all’occhiello di questa 36° edizione –organizzata da ACI con Auto e Moto d’Epoca – che ha saputo stupire i visitatori con ben 8 modelli di barchetta esposte nel Padiglione 3 – Arena ACI.
“Anche quest’anno gli appassionati ci hanno premiato testimoniando il loro interesse per la storia dell’automobile con un’affluenza continua alla mostra sullebarchette Ferrari, ha affermato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia.“Auto e Moto d’Epoca ha una forza di richiamo straordinaria e rappresenta anche un punto nevralgico di confronto tra gli operatori, come nel caso del nostro dibattito sul tema fiscalità e auto storiche da cui è emerso quanto sia ormai necessario predisporre una ‘lista di salvaguardia’ per avere sotto controllo il parco circolante delle vetture ultra-ventennali, per tutelare i veicoli di reale interesse storico e rottamare quelli, semplicemente, vecchi, non sicuri e altamente inquinanti”.
Grande interesse per l’asta Finarterealizzata in collaborazione con Automotive Masterpieces, che ha totalizzato oltre due milioni e trecentomila euro di vendite totali, cifra in costante aumento per l’andamento eccezionale delle vendite post-asta.Venduto per € 639.060il top lot, l’Alfa Romeo 6C 2500 Sport del 1947, chassis no. 915303. L’unica cabriolet Pinin Farina ad avere partecipato alla Mille Miglia nel 1949 e grande risultatoanche per la “world premiere” del progetto ID|EM “Twin Works”, con una coppia di Porsche 911 gemelle: una d’epoca, restaurata a perfezione e una moderna, allestita su misura, in livrea matching con la prima. Lotto battuto anch’esso per € 639.060. Venduto l’esemplare unico di Fiat-Abarth 750 Spyder (Zagato), chassis no. 100*519476, che si ritiene essere l’esemplare presentato al Salone Internazionale dell’Automobile di Torino del 1958. Andrà a fare parte di un’importante collezione di vetture Abarth, per la cifra di € 81.529.
Tra le curiosità, da segnalarela proposta di Ruote da Sogno, che – oltre alla consueta presenza con modelli di eccellenza, come la Ferrari 250 GTL Lusso del 1964 e la Maserati 3500 GT – lancia lo sguardo al futuro dell’auto d’epoca verso l’ecosostenibilità, con un progetto che consente di riconvertire l’auto d’epoca in elettrica, mantenendo la targa e il libretto di circolazione originari.
Sulla sua partecipazione a Padova, il direttore del Museo nazionale dell’Automobile di Torino, Mariella Mengozzi ha commentato: “Siamo molto felici di aver portato per la prima volta il MAUTO a Padova. Con l’auto di Carlo Biscaretti di Ruffia, che fondò il nostro museo, e la leggendaria Itala della Pechino Parigi, abbiamo voluto mettere in pratica la missione comune che ci lega ad Auto e Moto d’Epoca: far conoscere e conservare la storia dell’automobile. In questa città molto bella e vivace, abbiamo incontrato tanti professionisti del settore, anche internazionali, con i quali in futuro potremo realizzare nuove iniziative; allo stesso tempo abbiamo potuto far scoprire il nostro museo al grande pubblico di appassionati dell’auto. Complessivamente, un’esperienza molto positiva”.
Il giudizio è positivo anche per la Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica:“La partecipazione ad una manifestazione così importante nel panorama italiano è un’ottima occasione per divulgare la cultura dell’auto storica, che è la nostra missione. Siamo particolarmente soddisfatti che una delle prime manifestazioni a cui abbiamo preso parte come Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica sia Auto e Moto d’Epoca, un evento di successo frutto della passione degli organizzatori che ci ricorda quella di Gino Macaluso per l’automobile, lo sport ed il design. La partecipazione insieme alla Fondazione Ferrero Comotto non può che arricchire la grande offerta della fiera.”
“Siamo orgogliosi di rappresentare il riferimento di questo mondo di passione – ha sottolineato infine il presidente dell’ASI, Alberto Scuro – e siamo orgogliosi di continuare ad essere fedeli alla nostra filosofia legata ai principi dell’originalità, della cultura e delle emozioni. Sono questi i valori più importanti che animano il motorismo storico. La passione non ha prezzo, non si misura con il valore economico del veicolo d’epoca desiderato o conservato, magari appartenuto alla stessa famiglia da più generazioni. Allo stesso modo, il valore dell’originalità, che abbiamo voluto evidenziare al salone di Padova, va inteso come patrimonio storico, culturale, sociale e industriale che ogni veicolo storico deve preservare, affinché rimanga fedele testimone per il futuro della nostra storia. Per questo ASI ha intrapreso un percorso evolutivo e virtuoso anche in tema di certificazioni, con il solo obiettivo di tutelare sempre di più e sempre meglio questo settore.”
Appuntamento per la 37° edizione, dal 22 al 25 ottobre 2020.
Ufficio Stampa | Auto e Moto d’Epoca
Barbara Papuzzi | Sec & Associati
FONTE: TROFEO NORDOVEST, ROBERTO GOITRE – Nell’ottava prova del Trofeo Nord Ovest auto storiche, la Parma -Poggio di Berceto, da imporsi è stato Massimo Bisi, navigato, il sabato, da Claudio Cattivelli, la domenica, da Roberto Boccellari. Bisi, su TriumphTr3A del 60, è stato autore di una prova attenta e determinata che l’ha portato a disputare la seconda tappa in rimonta senza sbavature. Aveva chiuso la prima giornata al terzo posto con un ritardo di 20 punti, tutti recuperati alla meglio. Al secondo posto chiude Andrea Malucelli, alla guida della Ferrari 348Tb del 1992, questa volta eccezionalmente senza navigatore, che accusa 24 punti di distacco e che nella prima tappa aveva chiuso al quarto posto. Con questo piazzamento ha praticamente vinto IL TNO 2019. Terza posizione per Giulio Massara e Giovanni Adorni, su Bmw 2002 Turbo del 1974, che alla domenica hanno peggiorato la loro prestazione retrocedendo di due posizioni. Erano tra i favoriti, comunque non male il terzo gradino del podio con 47 penalità in più del vincitore. Quarta posizione per la Ford Anglia del 1962 di MassimilianoBuccioni e Monica Guerrini, in ritardo di 124 punti. Quinto posto, dopo una bella rimonta, per Stefano Ginesi e Susanna Brigitte Rohr, su Porsche 356 C Coupè del 64, che hanno preceduto Davide e Rinaldo Tondelli, su TriumphTr3A del 60. Maurizio Senna e Giacomo Gnocchi, su Volkswagen Golf Gti del 1980, sono risaliti al settimo posto davanti a FiorenzoMalvicini e Maria Grazia Crosignani, su Porsche 993 Carrera 2 Coupè del 1994. Sfortunati Matteo Iotti e Matteo Lamini, su Autobianchi A 112 Abarth del 1980, che avevano concluso la prima tappa al comando con 17 punti di vantaggio su Massara, costretti al ritiro, così come Armando Fontana e Tiziana Scozzesi, su Autobianchi A 112 Abarth del 72, che erano sesti.
Organizzata dalla scuderia Parma Auto Storiche, la garaquest’anno ha celebrato i 100 anni dalla prima corsa di Enzo Ferrari.
FONTE: UFFICIO STAMPA, ALBERTO BERTOLOTTO – Tra le auto storiche il più veloce di tutti è stato l’austriaco Harald Moessler, che su Steyr Puch Konigberg Spyder ha completato le due salite in 7’53’’21, precedendo il vincitore delle ultime due edizioni, il cividalese Rino Muradore su Ford Escort Rs1600 (7’57’’15, il più rapido del secondo raggruppamento) e Michele Massaro su Bmw M3 (7’57’’95, davanti a tutti nel terzo raggruppamento). Buona la partecipazione di pubblico (proveniente anche da Austria e Slovenia), e dei piloti: sono stati in 160 tra le auto moderne e 71 tra le vetture storiche a darsi battaglia lungo la strada che da Carraria di Cividale porta a Castelmonte (6,395 km).
Per quanto riguarda le auto storiche, nel terzo raggruppamento il più veloce è stato l’austriaco Gerlad Glinzer su Porsche 911 Carrera (8’00’’27) mentre nel quinto raggruppamento si è imposto Michael Pauscher (Prs Formula Ford, 8’25’’04).
Durante la giornata sono stati ricordati con un minuto di raccoglimento Graziano Fantini, già presidente della Red White,
scomparso lo scorso settembre, e i due agenti di Polizia scomparsi a Trieste.
Immagine: Dario Furlan
FONTE: PER RALLY CLUB TEAM, ANDREA ZANOVELLO – L’esperto regolarista vicentino in coppia con Morandi porta la VW Golf alla vittoria tra le auto storiche, mentre il pordenonese con Turchet e la Renault Clio firma la terza vittoria nel Tre Regioni auto moderne
Isola Vicentina (VI), 3 ottobre 2019 – Va in archivio anche la prima edizione della Coppa Città di Recoaro Terme, gara di regolarità turistica per auto storiche e moderne, che si è svolta sabato 21 settembre scorso nella località termale vicentina.
Organizzata dal Rally Club Team, la manifestazione ha visto alla partenza una cinquantina d’equipaggi, parte dei quali in lizza anche per il Trofeo Tre Regioni Regolarità Classica, essendo questa la gara di chiusura della Serie organizzata sempre dal sodalizio condotto da Renzo De Tomasi.
Al termine delle diciassette prove di precisione, ad aggiudicarsi la gara delle auto storiche sono stati “gli inossidabili” Enzo Scapin ed Ivan Morandi con una Volkswagen Golf Gti nei colori del Rally Club Team, i quali hanno avuto la meglio su Gianluca e Filippo Zago su Fiat 128, più precisi di cinque centesimi rispetto a Giacomo Turri e Luca Taesi, anch’essi su Fiat 128. Fuori dal podio per due sole penalità, Aldo Candeo e Giorgio Masiero sono quarti con l’Autobianchi A112 Abarth, stessa vettura utilizzata da Marcello Balloni e Giancarlo Catarsi, quinti al traguardo. Monica Cadan e Michela Menesello su Fiat Uno si aggiudicano la classifica femminile mentre il Progetto M.I.T.E. festeggia un nuovo successo tra le scuderie.
Pronostico rispettato nella gara riservata alle auto post 1990 con un nuovo successo firmato da Enrico Coan e Gianluca Turchet, di nuovo in gara con la Renault Clio Williams dopo le “fatiche” organizzative dell’Historic Nordest, precedente impegno del Tre Regioni; il duo della PN Corse ha regolato la Fiat 500 Abarth di Ivano Ceci e Barbara Botti e la BMW 320 Xd di Jacopo Scoscini ed Edoardo Cipriani: Fuori dal podio per sette penalità, Diego Verza e Michela Cestari su Volkswagen Polo e la top five viene completata da Andrea Nonnato solitario su Subaru Impreza. Bis del Progetto M.I.T.E. tra le scuderie.
Immagine: Videofotomax
Ufficio Stampa Rally Club Isola Vicentina Team
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: NEWSLETTER WINTER MARATHON – Non perdere la nuova edizione in programma a Madonnna di Campiglio dal 23 al 26 gennaio; completa la tua iscrizione entro il 31 ottobre per beneficiare dello sconto speciale del 10%
Sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla 32ª edizione della Winter Marathon, in programma a Madonna di Campiglio dal 23 al 26 gennaio 2020.
Le registrazioni andranno effettuate online cliccando sulla voce di menu ” 2020 > ISCRIZIONE ONLINE ” e successivamente spedite al Comitato Organizzatore tramite e-mail o fax, unitamente alle copie di almeno un documento sportivo della vettura e della ricevuta di pagamento della tassa di iscrizione.
Sempre attraverso il modulo online sarà possibile aggiungere alla quota l’ospitalità per una o più persone al seguito oppure richiedere il kit per le vetture di assistenza.
Tutte le iscrizioni che verranno registrate online e perfezionate con il pagamento entro giovedì 31 ottobre 2019 godranno di uno speciale sconto del 10% sulla tassa.
Per avere maggiori info è sufficiente collegarsi alla sezione Regolamento del sito.
Le iscrizioni chiuderanno domenica 22 dicembre 2019.
Immagine: Pierpaolo Romano
FONTE: UFFICIO STAMPA VALLI BIELLESI-OASI ZEGNA, ANDREA ZANOVELLO – A fiancato da Parisi Sulla Fiat 508 C della Franciacorta Motori , si aggiudica la settima edizione del “Valli”, gara di chiusura del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche. Podio completato dalla vettura gemella di Zanasi che si laurea Campione Italiano, e da Bonetti su Alfa Romeo Spider. La regolarità turistica premia l’A112 Abarth di Viganò
Biella, 29 settembre 2019 – E’ stato ricco di emozioni e colpi di scena, l’ultimo atto del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche, svoltosi nella due giorni del Valli Biellesi – Oasi Zegna, gara organizzata con successo da Veglio 4×4 e BMT Eventi in collaborazione con l’Automobile Club Biella.
Dopo il colpo di scena della prima tappa, dato dall’esclusione di Passanante a seguito di un errore di percorso durante lo svolgimento di una sequenza di prove concatenate, per Zanasi e Bertini si è spianata la strada verso la conquista del titolo e per cercare di festeggiare nel migliore dei modi la vittoria, il duo della Scuderia Classic Team ha cercato anche l’abbinata col successo in gara che, alla fine della prima giornata sembrava alla portata. Dopo una combattuta seconda tappa e novanta prove di precisione in totale, a salire sul gradino più alto del podio sono stati invece Franco Spagnoli e Giuseppe Parisi con la Fiat 508 C, stessa vettura utilizzata da Zanasi, alla fine secondo staccato di 74,52 penalità. Terzi, dopo una rimonta di due posizioni rispetto alla prima tappa, hanno chiuso Attilio Bonetti ed Agape De Giacomi. Scivolano dal podio del primo giorno Roberto Boracco ed Angela Bossi che chiudono quarti con l’Autobianchi A112 Abarth, tallonati da Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi quinti con la Fiat Duna e in netto miglioramento rispetto alla prima frazione di gara. A Gabriella Scarioni e Ornella Pietropaolo su Austin Mini HLE, la vittoria nella classifica femminile, mentre a primeggiare in quella delle scuderie è la Franciacorta Motori, che precede la Scuderia Classic Team e la Nettuno Bologna.
Unanimi e decisamente positivi i commenti all’arrivo da parte degli equipaggi, che hanno più volte lodato l’impegno dello staff organizzativo per l’ottima organizzazione, per l’ospitalità ma soprattutto per la scelta di un percorso impegnativo e ben ritmato, che ha portato a scoprire luoghi e località poco note, ma di indiscusso fascino e bellezza.
TURISTICA – Se la gara classica ha riservato sorprese e colpi di scena, la turistica non è stata da meno mettendo in scena un’avvincente edizione, sul percorso che prevedeva quaranta rilevamenti; uscito di scena nella prima frazione Anselmetti, uno degli accreditati per il successo, a tenere alto il livello della sfida ci hanno pensato Cosimo Gennari e Giovanna Ferrari su Fiat 1100 R che hanno duellato con l’Autobianchi A112 Abarth di Roberto Viganò e Paolo Bonfante i quali alla fine hanno avuto la meglio e sono loro ad inscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del Valli Biellesi – Oasi Zegna regolarità turistica.
In quarta posizione, un’altra A112 Abarrh, quella di Mauro Todeschini e Fiorenza Boggio e la top five viene completata da Andrea e Pier Tommaso Garampazzi su Lancia Fulvia Coupè. Al Valsessera Jolly Club il primato tra le scuderie, che ha preceduto la Giovanni Bracco e l’A.P.V. Classic.
REGISTRO PORSCHE 356 – Come oramai da tradizione, al Valli Biellesi Oasi Zegna si gioca anche la sfida tra i soci del Registro Porsche 356, presenti con un importante rassegna di vetture; per la gara con la formula “classica” la classifica premia Massimo Bisi e Claudio Cattivelli che hanno preceduto Giorgio Del Piano e Alberto Gatto e Matteo Pastore con Paola Avanza; a primeggiare nella “turistica” Guglielmo Solofrizzo e Diego Tagliaro.
Documenti ed ulteriori informazioni al sito web www.vallibiellesi-oasizegna.it
Immagine realizzata da G&P Foto
Ufficio Stampa Valli Biellesi Oasi Zegna
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com


























