FONTE: UFFICIO STAMPA DAYTONA RACE, MICHELE DALLA RIVA – Daytona Race ringrazia chi ha collaborato per la buona riuscita del 19° Benacvs Rally e del 2° Rally del Benaco Storico ed al contempo festeggia la vittoria dei suoi portacolori Sebastiano Serpelloni e Mauro Marchiori al 4° rally della Valpolicella Storico.
Verona 21/05/2024
Dopo il Benacvs Rally per la Daytona Race è il momento dei festeggiamenti e dei ringraziamenti: in un recente incontro conviviale il presidente del sodalizio veronese Dario Lorenzini ha voluto ringraziare tutte le persone che si sono prodigate per la buona riuscita della gara da lui organizzata in collaborazione con il Valpolicella Rally Club e giunta oramai alla diciannovesima edizione.
Sottolineando l’importante lavoro svolto da ogni componente dello staff e da tutti i volontari che si sono impegnati per la buona riuscita dell’evento, Lorenzini ha evidenziato come questa edizione del Benacvs Rally e del Rally del Benaco Storico sia stata una delle migliori degli ultimi anni, auspicando in un prosieguo di questo andamento per la gara che si corre ai piedi del Monte Baldo e che gode del supporto insostituibile di molti appassionati, delle istituzioni e dei molti sportivi che ogni anno iscrivendosi confermano l’apprezzamento per queste due gare.
L’incontro è stata anche l’occasione per festeggiare la recente vittoria dei portacolori della Daytona Race Sebastiano Serpelloni e Mauro Marchiori al recente 4° Rally della Valpolicella Storico.
Un successo conquistato a bordo della Ford Sierra Cosworth e che ha permesso al pilota scaligero di conquistare il suo primo successo in carriera, dopo un’avvincente e quanto mai incerta gara ricca di colpi di scena: “Sono naturalmente felicissimo di questo risultato, sinceramente non me lo aspettavo, anche se eravamo partiti con i migliori presupposti per portare a casa un bel risultato – inizia a spiegare Serpelloni – la vettura era stata rivista in larga parte nel suo assetto per risolvere dei problemi che aveva palesato nelle gare precedenti. Ci sono ancora delle cose da risolvere ma ritengo che la strada che abbiamo intrapreso sia quella buona. In queste condizioni la macchina ci ha dato la possibilità fin da subito di osare un po’ di più del solito, permettendoci di essere immediatamente in seconda posizione assoluta, aumentando costantemente il passo e diminuendo sempre di più il gap con chi era in testa, fino a quando abbiamo raccolto il testimone al momento del loro ritiro.”
Interessante a questo punto approfondire anche le caratteristiche di guida che richiede una vettura come la Ford Sierra Cosworth a due ruote motrici, un’auto da oltre trecento cavalli e con pochissima elettronica a controllare tutta questa potenza: “Non ci sono tanti segreti per guidare al limite questa vettura – prosegue il pilota – rispetto alle vetture moderne, quando sulla Sierra entra la turbina di sente ancora il classico calcio, sbatte letteralmente il suo plus di potenza nella schiena, indipendentemente che tu sia sul dritto, in curva o di traverso. All’epoca i vari Sainz, Blomqvist e altri campioni la guidavano di cattiveria per gestire nel modo migliore quella potenza, oggi capire quando entra il turbo e la sua gestione è veramente difficile, ed è quello che può fare la differenza con questa macchina.”
Dopo essere stato ad inizio stagione anche al via del Rally Costa Brava in Spagna e dopo il successo al Valpolicella Storico, Serpelloni sta valutando per la prossima uscita una partecipazione al Rally Alpi Orientali Historic, in programma per il 13 e 14 luglio e prova valida per il Campionato Italiano e Trofeo Italiano Rally Auto Storiche, ed a seguire un ritorno sulle amate gare sterrate del Rally dei Nuraghi e del Vermentino ed al Rally Storico del Brunello: “Gare con nomi di vini importanti, ma dopo la vittoria del Valpolicella non poteva che essere altrimenti!” conclude sorridendo Sebastiano Serpelloni.
fordsierracosworth
FONTE: SCUDERIA RALLY & CO, CLAUDIO CAPPIO – Riparte sabato 18 maggio il Trofeo Rally nazionale 1° zona con la disputa del rally Valli Cuneesi storico che prevede partenza ed arrivo nel centro della cittadina di Saluzzo. Saranno 6 gli equipaggi griffati Rally & co al via della classica gara piemontese che prevede 70 km cronometrati suddivisi in 6 prove speciali tra cui le impegnative Valmala di 14.6 km e Montoso di 13.2 km . Al via con l’obiettivo di salire sul podio Marco Bertinotti ed Andrea Rondi che riprenderanno in mano la gialla Porsche 911 rs per una gara test in previsione del Rally della Lana storico ; Luca Delle coste e Giuliano Santi con la ford escort rs difendono lo scettro del memory Fornaca vinto nel 2023 puntando ad una posizione nella top ten mentre con una macchina gemella, dopo una lunga inattivita’ , vedremo al via i biellesi Doc Lorenzo Nofri e Patrick Varale. Con una ford escort rs mk2 saranno ai nastri di partenza Pier Luigi Porta e Aldo Gentile seguiti ,anche loro dopo mesi senza gare, da Luca Ferrero e Paolo Ferraris con la consueta Ford Sierra cosworth di gruppo J2; iscritti nella coppa Fiat 127 (nella quale sperano di ben figurare) con la loro auto in versione gruppo 2 presenti anche Stefano Zublena ed Alberto Costenaro a completare il sestetto portacolori della scuderia biellese
FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM BASSANO, ANDREA ZANOVELLO – Targa Florio segnata da diversi ritiri ma il team capitanato da Mauro Valerio riesce comunque ad imporsi tra le scuderie. Poca fortuna anche al Valpolicella. Si volta pagina e si guarda all’imminente Valli Cuneesi
Romano d’Ezzelino (VI), 15 maggio 2024 – Che il Targa Florio Historic Rally fosse impegnativo lo si sapeva ancor prima di partire ma forse non ci aspettava che mettesse tanto a dura prova le vetture come avvenuto venerdì e sabato scorso per un numero importante di equipaggi che non hanno visto il traguardo
Undici erano gli equipaggi dall’ovale azzurro in gara, sette dei quali hanno concluso la gara che era valevole per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche; miglior risultato nella generale per Raffaele e Salvatore Picciurro, quarti assoluti con la Porsche 911 RS con la quale sono anche saliti sul terzo gradino dei podi di classe e di 2° Raggruppamento e nella top-ten ci sono entrati anche Luigi Orestano e Maurizio Barone con una vettura simile con la quale hanno concluso decimi nella generale e sesti di categoria. Sono invece diciottesimi Edoardo Valente e Jeanne Revenu con la Lancia Rally 037 portata alla vittoria di classe e scendendo di due gradini si trova un’altra Porsche: la 911 SC di Alessandro Russo e Tiberio Mascellino che chiudono secondi di classe. Alle loro spalle si piazza la Fiat Ritmo 130 TC di Matteo Luise e Melissa Ferro, afflitti da un problema alla frizione che ne ha condizionato la prestazione consentendo loro di doversi accontentare del terzo posto di classe. Traguardo tagliato anche da Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi al terzo successo stagionale nel 1° Raggruppamento con la Porsche 911 S e una vittoria di classe la colleziona anche Alfredo Gippetto su Volkswagen Golf GTI condivisa con Cinzia Picone Lombardino. Grazie alla prestazione dei propri portacolori, il Team Bassano riesce a spuntarla nella classifica delle scuderie avendo la meglio sulle blasonate compagini locali.
Non hanno visto il traguardo, tutti per problemi meccanici, Nicola Tricomi e Vincenzo Torricelli su Porsche 911 RS, Giovanni e Roberto Consiglio su Porsche 356, Giuseppe Savoca e Francesco La Franca con la Fiat Ritmo 75, oltre a Marco e Gianluca Savioli su Porsche 911 RS.
Tutti ritirati anche gli equipaggi di punta in gara al Rally Storico della Valpolicella, anch’essi per noie meccaniche: Patuzzo – Martini su Ford Sierra RS Cosworth, Garzotto – Barbiero su Lancia Delta Integrale 16V e Ambrosi – Oliboni con la Porsche 930 Turbo.
Poca fortuna, infine, anche per Gabriele Rossi e Fabrizio Handel impegnati nel Rally d’Antibes valevole per il T.E.R. Historic; nel corso della seconda tappa la loro Ford Sierra Cosworth si è dovuta fermare a causa di un problema all’impianto di raffreddamento, dopo che il giorno prima si era danneggiato un tubo dell’impianto stesso.
Si volta pagina e ci si prepara per il Rally delle Valli Cuneesi dove saranno sette gli equipaggi del Team Bassano in gara. S’inizia dalla Porsche 911 RS di Pietro Tirone e Vincenzo Torricelli per proseguire con la BMW M3 di Bruno Graglia e Roberto Barbero; tocca poi alla Porsche 911 RS di Roberto Giovannelli ed Isabella Rovere seguita dalla SC di Claudio Azzari e Lorenzo Chiodi. Cesare Bianca sarà invece al via con la versione “S” 2.0, unica del 1° Raggruppamento, e in gara si vedrà anche la Peugeot 205 Rally di Marco Simoni e Matteo Grosso con l’Autobianchi A112 Abarth di Rosario Pennisi ed Angelo Bregliasco a completare il settebello. Partenza ed arrivo a Saluzzo (CN).
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Ufficio Stampa Team Bassano
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FONTE: UFFICIO STAMPA GABRIELE ROSSI, FABRIZIO HANDEL – L’iconica prova speciale del Monte-Carlo, in occasione del recente Antibes, diventa croce e delizia per il pilota di Bastiglia, vedendo sfumare un risultato da ricordare.
Bastiglia (MO), 13 Maggio 2024 – La delusione per aver lasciato andare un potenziale terzo gradino del podio assoluto o l’incredibile emozione di aver calcato, con un’auto da competizione, il Col de Turini è il dilemma emotivo che vive nel cuore e nella mente di un Gabriele Rossi che rientra dal Rallye Antibes Côte d’Azur cercando di essere positivo.
Il pilota di Bastiglia, sempre in compagnia di Fabrizio Handel sulla Ford Sierra Cosworth gruppo A curata da Assoclub Motorsport, apriva il secondo atto del Tour European Historic Rally con un ottimo passo, archiviando la prima frazione di gara, quella di Venerdì, in quarta posizione assoluta a soli 5”1 dal gradino più basso del podio, aggiungendo al bilancio il primato in classe A/E8, la seconda piazza nella serie continentale ed in quella francese per il periodo J.
Il tutto nonostante un grosso rischio preso nel secondo crono, quello di “La Couillole”.
“I riscontri dello shakedown di Giovedì ci avevano fatto capire che eravamo in forma” – racconta Rossi – “e, nonostante Valliccioni e Giordanengo fossero di un altro livello rispetto a noi, avevamo acceso una bella lotta con Fertoret per il terzo posto assoluto. Sulla seconda speciale abbiamo perso un po’ di tempo perchè ci siamo girati su un tornante, poco dopo l’inizio, e ripartendo abbiamo urtato contro qualcosa che ci ha piegato la slitta, i suoi supporti e parte del telaio. Vedendo il distacco, di poco più di cinque secondi, direi che avremmo anche potuto chiudere la tappa al terzo posto assoluto. Avevamo ancora tanti chilometri davanti.”
Patendo nello stretto, rispetto alla concorrenza diretta, il portacolori del Team Bassano ripartiva Sabato con il chiaro intento di giocarsi una posizione di prestigio, nonostante il divario da Fertoret fosse salito a 13”7 dopo la quarta prova speciale in programma.
Si arrivava così alla quinta, la più lunga della frazione, con Rossi che mirava a recuperare il gap ma i postumi della toccata del primo giorno si tramutavano in un’autentica doccia gelata.
“Il freno non mi dava la fiducia che avevo di solito” – aggiunge Rossi – “e, nonostante fossero stati spurgati all’ultimo parco assistenza di Venerdì, c’era ancora qualcosa che non andava. Abbiamo rischiato di toccare un muretto sulla prima del Sabato e sul Turini, poco dopo aver passato la cima, in un tratto in discesa il pedale si è allungato ulteriormente. Nonostante riuscissi a gestire la situazione la botta del Venerdì, alla lunga, ha danneggiato un tubo dell’acqua del radiatore che, pizzicato, ha fatto uscire tutto il liquido. Gara finita per noi.”
Una delusione che lascia comunque spazio alla positività per l’esperienza vissuta.
“Ci dispiace per il ritiro” – conclude Rossi – “ed è innegabile, il risultato alla portata era di quelli da ricordare a lungo, ma sono grato a Fabrizio per avermi portato sul Col de Turini, cosa che non capita a tutti. Grazie agli insuperabili Manuel ed a Biagio ed a tutti quelli che supportano.”
FONTE: UFFICIO STAMPA GABRIELE ROSSI, FABRIZIO HANDEL – Il pilota di Bastiglia è pronto a tornare in Costa Azzurra per il Monte-Carlo d’estate, desideroso di calcare strade che hanno fatto la storia del rallysmo mondiale.
Bastiglia (MO), 05 Maggio 2024 – È passato un mese da quel vortice spagnolo di emozioni che Gabriele Rossi ha vissuto in Andalusia ma un altro importante carico è in vista, quello che il pilota di Bastiglia si appresta a vivere in occasione del prossimo Rallye Antibes Côte d’Azur.
Il secondo round del Tour European Rally Historic è pronto ad accogliere il portacolori del Team Bassano, sempre affiancato da Fabrizio Handel, con la sua Ford Sierra Cosworth gruppo A.
L’emiliano, supportato da un’Assoclub Motorsport che si è rivelata punto di forza insostituibile nell’atto di apertura della serie continentale, ripartirà dal comando solitario della classifica riservata alle J1 ed alle J2, confidando nell’arrivo di nuovi avversari in territorio francese.
“È passato già un mese ma le emozioni spagnole sono ancora vive in noi” – racconta Rossi – “ma siamo pronti per affrontare il secondo impegno di questa nostra stagione nel TER Historic. Torneremo ad Antibes, in quella che fu la mia prima esperienza in assoluto oltre confine. Ci presenteremo al via da primi in classifica e ci auguriamo di poter trovare in Francia nuovi avversari con i quali confrontarci perchè vogliamo crescere ancora, vogliamo migliorare.”
Un Antibes che lo scorso anno vide Rossi chiudere quinto assoluto, terzo tra gli iscritti alla serie francese storica, primo di classe ed in chiave TER Historic su quelle strade che nell’ambiente sono note come il Monte-Carlo d’estate, ripercorrendo tratti iconici del rallysmo mondiale.
“Lo scorso anno eravamo al debutto ad Antibes” – aggiunge Rossi – “ed in condizioni miste, tra bagnato ed asciutto, siamo riusciti a mettere insieme una buona prestazione. Tornare su quelle stesse strade, anche se il percorso è parzialmente modificato, sarà molto interessante ed altrettanto stimolante perchè ci arriveremo sapendo con che cosa dovremo fare i conti.”
Due le giornate di gara previste per l’evento valevole anche per il Championnat de France des Rallyes VHC, ad iniziare da un Venerdì 10 Maggio che proporrà un solo passaggio su “Villars sur Var – Massoins – Tournefort” (13,50 km), “La Couillole” (22,30 km) e su “Alpes d’Azur” (23,90 km), prima di fare rientro nel cuore di Antibes per il parco chiuso di fine tappa.
Sabato 11 Maggio saranno invece due le tornate previste su “Levens – Duranus – St. Jean la Rivière” (11,55 km), “La Bollène – Col de Turini – Peira Cava” (18,48 km) e su “La Cabanette – Col Saint Roch – Coraze” (14,88 km), completando poco meno di centocinquanta chilometri.
“Nel 2023 il Col de Bleine” – conclude Rossi – “mentre quest’anno andremo alla Mecca del rallysmo mondiale, il Turini. Cosa si può chiedere di più per un rally? Non vedo l’ora di arrivare in cima, anche solo in ricognizione, perchè trovarsi in un tratto d’asfalto che han percorso tutti, proprio tutti, nella storia dei rally sarà qualcosa di incredibilmente magico. Ci aspettano centocinquanta chilometri di speciali, speriamo solo che il meteo sia un po’ più clemente.”
“Lucky” e Pons vincono il 7° Rally Internazionale Storico Costa Smeralda
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY STORICO COSTA SMERALDA, ANDREA ZANOVELLO – Al termine di una gara tirata e ricca di contenuti il duo del Team Bassano bissa con la Lancia Delta Integrale la vittoria del 2020. Podio completato dalle Porsche 911
di Musti- Benenti e Nucera – Soriani.
Porto Cervo (OT), 20 aprile 2024 – Al termine di dieci avvincenti prove speciali, ad aggiudicarsi la 7^ edizione del Rally Internazionale Storico Costa Smeralda – Trofeo Martini sono stati “Lucky” e Fabrizia Pons con la Lancia Delta Integrale 16V in gara per il Team Bassano. Il duo aveva terminato in testa la prima tappa del venerdì ma gli attacchi del sabato portati da Matteo Musti ed Agostino Benenti su Porsche 911, hanno tenuto in ballo l’esito del rally sino al verdetto emesso dall’ultima prova speciale. Il pilota vicentino era infatti al comando fino all’ottava prova ma nella successiva Musti riusciva a riprendere il comando per soli 2 decimi; a cercare di rimescolare il risultano hanno avuto peso anche le penalità: per il pavese della Porsche hanno pesato sensibilmente i 10” per un ritardo ad un controllo orario e altrettanti per una partenza anticipata. Penalità anche per “Lucky”, sempre 10”, per aver superato la velocità imposta nella “slow zone”. Il tutto si è tradotto con un vantaggio finale di 6”9 a favore dell’equipaggio vincitore e del rammarico da parte di Musti per le due penalizzazioni che l’hanno privato del secondo successo al Costa Smeralda, bis che invece è riuscito a “Lucky” e Pons che trionfarono nel 2020. Musti vince comunque il 2° Raggruppamento e marca un importante risultato in ottica campionato. A completare il podio grazie ad una gara di ottimo livello sono stati Giovanni Emanuele Nucera e Christian Soriani su Porsche 911 RS che il pilota ligure portava in gara per la prima volta andando a cogliere il suo primo podio tricolore.
Ai piedi del podio hanno concluso Sergio Galletti e Mirco Gabrielli alla loro prima, senza dubbio positiva, esperienza alla guida della Subaru Legacy 4Wd con la quale hanno preceduto il primo equipaggio sardo, quello composto da Emanuele Sergio Farris e Giuseppe Pirisinu su Porsche 911 SCRS in versione Gruppo B. Al sesto posto della generale, e al primo di 3° Raggruppamento, troviamo la Porsche 911 SC di Natale Mannino e Giacomo Giannone i quali hanno avuto la meglio sull’Opel Ascona 400 con cui Tiziano Nerobutto e Giulia Zanchetta li hanno tallonati per gran parte di gara chiudendo al settimo posto assoluto e, decisamente soddisfatti, sono saliti sulla pedana al Molo Vecchio di Porto Cervo, Matteo Luise e Melissa Ferro nuovamente vincitori di classe su Fiat Ritmo 130 TC e ottavi assoluti. Nonostante qualche problema, “Il Valli” e Stefano Cirillo hanno portato al traguardo in nona posizione la BMW M3 e, a completare la top-ten, hanno provveduto Beniamino Lo Presti e Claudio Biglieri su Porsche 911 SC.
Nel 1° Raggruppamento, pur con una vistosa toccata all’anteriore, Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi hanno firmato la seconda vittoria stagionale di categoria con la Porsche 911 S; successo tra le “dame” per le tricolori 2023 Elena Gecchele e Giulia Dai Fiori, mentre tra le scuderie il Team Bassano ha piazzato l’ennesima zampata. Nella gara riservata alle Autobianchi A112 Abarth dell’omonimo Trofeo, vittoria mai messa in discussione per Marcogino Dall’Avo e Manuel Piras al loro secondo successo stagionale; il duo aretino ha avuto la meglio su Giuseppe Cazziolato, secondo con Marco Garrucciu, e nei confronti di Nicolò De Rosa con Vincenzo Torricelli alle note.
LA CRONACA – Sole e vento di maestrale accompagnano lo start della prima tappa e nella prima speciale sono Pierangioli e Ravano a staccare il miglior tempo con la Ford Sierra Cosworth mentre nella successiva arriva la risposta di “Lucky e Pons con la Lancia Delta Integrale. Al riordino di Aglientu sono proprio quest’ultimi a condurre con 2”1 sul toscano e 15”5 nei confronti di Musti e Benenti su Porsche 911 Rs. Alle loro spalle si mettono in luce sia Nucera con la nuova Porsche 911 condivisa con Soriani, sia Galletti e Gabrielli alla loro “prima” con la Subaru Legacy. Musti paga 10” di ritardo ad un controllo orario ma si riscatta prontamente col miglior tempo nella ripetizione della “San Pasquale” e anche nella successiva “Luogosanto” che va a chiudere la prima giornata di gara, caratterizzata anche da parco assistenza e riordino ad Olbia. “Lucky” chiude al comando con 13”3 su Musti e 35”2 su Nucera; si ferma purtoppo la Sierra di Pierangioli. Quarta piazza provvisoria per i locali Farris e Pirisinu (Porsche 911 SCRS) seguiti dalla Subaru Legacy di Galletti e Gabrielli. Al comando del 3° Raggruppamento è la Porsche 911 SC di Mannno e Giannone che viaggiano in sesta posizione assoluta. Nel 1° Raggruppamento, una toccata all’anteriore della Porsche 911 S non priva a Palmieri e Zambiasi di chiudere la tappa al comando; nel Trofeo A112 Abarth monologo di Dall’Avo e Piras ma saltano all’occhio che vi sono ben cinque dei dodici equipaggi già fuori gara.
Si riparte alle 8 del sabato per le tre nuove speciali, mai disputate prima nella conformazione attuale: Musti infila un doppio scratch ma vanifica il tutto con la penalità per una partenza anticipata nella sesta speciale; “Lucky” allunga ma anch’egli paga 10” per non aver rallentato in modo adeguato nella “slow zone” della settima. La situazione al termine del primo giro vede quindi il duo della Delta al comando con 15”8 su Musti e Benenti e 51” su Nucera e Soriani. Galletti con Gabrielli staziona al quarto posto con la Subaru Legacy tallonato da Farris – Pirisinu, quinti. Musti ci crede ancora e con un doppio scratch nella ripetizione di “Lu Colbu” e “Badesi” riprende la vetta della corsa con soli due decimi di secondo di margine, rimandando l’esito finale agli ultimi 14 chilometri e mezzo della “Figaruja” dove “Lucky” mette 7”1 tra se e l’avversario, più che sufficienti a garantire la vittoria.
Tra gli equipaggi in evidenza meritano una menzione Bruno Migliara e Oriella Tobaldo, quattordicesimi assoluti con la piccola Peugeot 205 Rallye, in grande spolvero dopo un inizio in salita; buono anche il 18° assoluto fatto segnare da Alessandro Bottazzi e Carmelo Cappello con l’Opel Corsa GSI e altrettanto dicasi del 23° piazzato da Stefano Sbalchiero e Miriam Iuretig con la Fiat 127. Dei cinquantotto equipaggi partiti, sono quarantasette quelli che hanno tagliato il traguardo.
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Ufficio Stampa Rally Storico Costa Smeralda
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FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY STORICO COSTA SMERALDA, ANDREA ZANOVELLO – A poche ore dallo start della gara organizzata da ACI Sassari, si forniscono informazioni e dettagli utili sulle località e le strade interessate
Porto Cervo (OT), 18 aprile 2024 – Con l’avvio delle verifiche sportive presso il Conference Center di Porto Cervo la settima edizione del Rally Internazionale Storico Costa Smeralda entra nella fase decisiva; di seguito, si forniscono alcune informazioni sugli orari delle prove speciali e della chiusura al traffico delle strade interessate.
Nella prima tappa sono previsti anche due riordini, il primo ad Aglientu alle 15.15, il secondo ad Olbia con inizio alle 18.35. Quest’ultimo che si terrà in Piazza Elena di Gallura, nelle immediate vicinanze del Molo Brin, prevede anche un aperitivo offerto agli equipaggi, i quali potranno sostare nell’area da un minimo di 20 minuti fino ad un massimo di 180 a proprio piacimento, prima di far ritorno a Porto Cervo per il termine della prima frazione di gara. La città di Olbia sarà coinvolta già dalle 18.05 orario d’ingresso delle vetture nel parco assistenza per gli interventi meccanici di fine tappa; successivamente l’ingresso nel parco riordino precedute da quelle del Martini Rally Vintage e dagli apripista tra cui Miki Biasion al volante della Kimera Evo37. Confermato anche il “DriveMob” di Davide Cironi.
Un terzo riordino interesserà la località di Santa Maria Coghinas dalle 11.04 di sabato 20 aprile, giornata della seconda tappa che terminerà al Molo Vecchio di Porto Cervo alle 16 e successivamente si terranno le premiazioni direttamente sulla pedana d’arrivo.
LE PROVE SPECIALI
PS 1 -3 San Pasquale – 13,64 km – venerdì 19 aprile. 1° passaggio 13.50 – 2° passaggio 16.10 Le strade interessate saranno chiuse al traffico dalle 12
PS Classica del Rally Costa Smeralda, vede il suo tracciato suddiviso in tre sezioni ben distinte tra loro. L’andamento è lento e stretto poi progressivamente più largo e veloce dopo il classico attraversamento dell’abitato, fino al finale su veloci sconnessioni con vista sulla cava di granito
PS 2 – 4 Luogosanto – 14,80 km – venerdì 19 aprile. 1° passaggio 14.30 – 2° passaggio 16.50- Le strade interessate saranno chiuse al traffico dalle 12.30
Nata dall’unione di due prove già parte del Rally Costa Smeralda Storico nelle scorse edizioni, la PS si apre con il tratto iniziale stretto di media velocità della PS Luogosanto del 2019 direttamente dal centro abitato, con attesa una moderata evoluzione del grip tra i due passaggi. L’unione con la PS Lo Sfossato, marchio di fabbrica delle passate edizioni, è operata attraverso il valico verso ovest del cantiere “Lu Sfussatu” con un breve tratto sterrato a fare da ulteriore elemento nella sfida agonistica. Si entra quindi sulla PS Lo Sfossato con un’impegnativa sezione in stretta discesa. Chiude la prova infine il tratto ad alta velocità sulla SS133, un tempo apertura della PS, ultimo spartiacque nel determinare la prestazione cronometrica
PS 5 – 8 Lu Colbu – 10,95 km – sabato 20 aprile. 1° passaggio 9.55 – 2° passaggio 13.05
Le strade interessate saranno chiuse al traffico dalle 8
Noto anche come San Pietro di Ruda dall’omonima chiesa edificata nei pressi della partenza, il comprensorio di apertura della seconda tappa ha un illustre passato nei primi anni del Costa Smeralda. Nel suo sviluppo verso nord, è infatti una delle più tecniche strade disponibili per valicare il complesso del Monte Abbalata portando gli equipaggi verso la costa settentrionale.
L’andamento altimetrico e il ritmo di guida restano in costante evoluzione per tutta la durata della PS, dando ampio spazio anche ai piloti delle classi minori.
PS 6 – 9 Badesi – 7,34 km – sabato 20 aprile. 1° passaggio 10.45 – 2° passaggio 13.55
Le strade interessate saranno chiuse al traffico dalle 8,30
Tracciata interamente sul versante occidentale del Monte Littigheddu, la PS offre numerosi spunti per concorrenti e fotografi. Fatta eccezione per un inizio più stretto e sconnesso ed un finale ad alta velocità, il tracciato è caratterizzato da una continua sequenza di curve piane a doppia carreggiata. Numerose le zone d’ombra a fare da incognita per il grip al primo passaggio in caso di condizioni miste.
PS 7 – 10 Figaruja – 14,49 km – sabato 20 aprile. 1° passaggio 11.35 – 2° passaggio 14.15
Le strade interessate saranno chiuse al traffico dalle 9,30
Tratto di rientro verso sud nonché atto conclusivo della settima edizione, la PS esalta le doti di assetti e propulsori grazie alle alte velocità di percorrenza unite alle minime ma diffuse sconnessioni del fondo stradale. Dopo una salita verso l’abitato di Giuncana, il tracciato inizia una graduale ma decisa discesa in velocità verso la vallata, con lunghi tratti permanentemente in ombra, terminando poco prima del valico verso Bortigiadas.
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Ufficio Stampa Rally Storico Costa Smeralda
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FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM BASSANO, ANDREA ZANOVELLO – Va in archivio un altro fine settimana che ha visto impegnati i portacolori della scuderia bassanese in quattro diverse gare tra rally, salita e regolarità
Romano d’Ezzelino (VI), 15 aprile 2024 – Salita, rally e regolarità nello scorso fine settimana per una dozzina di vetture griffate Team Bassano, ben sei delle quali erano impegnate nell’edizione 2024 della Salita del Costo tornata a corrersi nella data primaverile sul classico percorso che sale verso l’Altopiano di Asiago. Sette in origine quelle iscritte, ma sei verificate a seguito del forfait a cui è stato costretto, per motivi personali, Giampaolo Basso su Porsche 911; quattro quelle che hanno tagliato il traguardo nella giornata di domenica mentre due non si sono allineate alla partenza dopo aver disputato le salite di prova del sabato: la Fiat 128 Sport di Salvatore Fazio Tirrozzo e la BMW 1602 di Roberto Piatto. A siglare la miglior prestazione è stato Agostino Iccolti al volante della Ford Sierra RS Cosworth con la quale ha realizzato il sesto tempo assoluto ed il terzo di classe e di 4° Raggruppamento; quindicesimo tempo per Giacomo Valente su Alfa Romeo Alfetta GTV 2000 con la quale ha vinto la classe TC2000 precedendo la compagna di scuderia Dayana Sbabo salita col ventiseiesimo tempo. Tra loro, con l’Alfa Romeo 33, si è piazzato Enrico Gaspari, diciassettesimo e secondo di classe.
Si passa ai rallies col Trofeo Maremma Storico portato a termine in ottava posizione da Maurizio Amanti e Rita Masi su Triumph TR7 seguiti ad una manciata di secondi dall’Afa Romeo Alfasud Ti di Fausto Fantei e Riccardo Squarcini, terminati anche primi e secondi di 3° Raggruppamento; poca strada, invece, per l’Autobianchi A112 Abarth di Gian Paolo Cresci e Cristian Pollini costretta allo stop dopo la prima prova speciale. Sorte simile è capitata a Olindo Deserti che nel corso della settima ed ultima speciale del Paganella Rally è uscito di strada con la Lancia Fulvia condivisa con Paola Ferrari.
Infine, alla seconda edizione della Sant’Elena Regularity Ronde, gara di regolarità turistica tenutasi in provincia di Padova, Andrea Giacoppo e Lisa Oliviero su Autobianchi A112 Abarth hanno fatto registrare la miglior prestazione ma, in virtù della classificazione tra i conduttori “top”, come da regolamento non compaiono nella classifica finale.
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FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM BASSANO, ANDREA ZANOVELLO – Grazie al successo di “Lucky” e Pons nel rally toscano valevole per il CIRTS, il team dall’ovale azzurro incamera un nuovo importante risultato. Due rallies e una cronoscalata nel prossimo fine settimana
Romano d’Ezzelino (VI), 10 aprile 2024 – Non c’è stata solo la vittoria al Rally Benaco Storico nella scorsa settimana per il Team Bassano; la scuderia capitanata da Mauro Valerio ha infatti colto la vittoria anche l’indomani del rally veronese aggiudicando con “Lucky” e Fabrizia Pons l’edizione 2024 del Rally Storico della Val d’Orcia. In gara con l’abituale Lancia Delta Integrale 16V, il duo ha dominato la gara sin dalla prima prova speciale del sabato, chiudendo con sette scratch realizzati sulle otto prove regolarmente disputate e con questo risultato va a rafforzare il primato nel Campionato Italiano.
Al traguardo è giunta anche la Porsche 911 SC, in versione Gruppo 3, con la quale Federico Ormezzano e Maurizio Torlasco si sono piazzati in decima posizione vincendo la propria classe e, tre gradini più in basso si trova la Ford Sierra Cosworth Gruppo N di Filippo Baron e Mirko Tinazzo alla loro prima esperienza sul fondo sterrato. Delle quattro vetture al via, manca solo la Talbot Sunbeam TI di Maurizio Zaupa e Maurizio Scaramuzza ritiratasi a metà gara.
Buone notizie sono arrivate anche da Gabriele Rossi e Fabrizio Handel impegnati in Spagna al Rally Sierra Morena, valevole per il T.E.R. Historic nel quale hanno primeggiato alla guida della Ford Sierra Cosworth Gruppo A.
Nel prossimo fine settimana si correranno un paio di rallies abbinati ai rispettivi “moderni” oltra alla Salita del Costo al via della quale sono sette le vetture iscritte. Giampaolo Basso si presenta con la Porsche 911 RSR, mentre Agostino Iccolti si affida alla Ford Sierra RS Cosworth; per Salvatore Fazio Tirrozzo la stagione inizia al volante della Fiat 128 Sport e quella di Roberto Piatto e, a completare il “settebello”, è un tris di vetture Alfa Romeo: la 33 per Enrico Gaspari oltre a due Alfetta GTV per Dayana Sbabo e Giacomo Valente. Si corre domenica 14 dalle 10 con partenza da Cogollo del Cengio.
Passando ai rallies, ad Andalo in provincia di Trento è in programma il 1° Paganella Rally al via del quale ci saranno Olindo Deserti e Paola Ferrari su Lancia Fulvia HF, mentre al Trofeo Maremma in provincia di Grosseto, a difendere i colori del Team Bassano toccherà a tre equipaggi: Fausto Fantei e Riccardo Squarcini su Alfa Romeo Alfasud TI, Maurizio Amanti e Rita Masi su Triumph TR7 e Giampaolo Cresci con Cristian Pollini su Autobianchi A112 Abarth.
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Ufficio Stampa Team Bassano
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA SCUDERIA PALLADIO HISTORIC, ANDREA ZANOVELLO – Soddisfacenti i riscontri dalla prima significativa presenza in un rally storico, da parte della scuderia vicentina;notizie positive arrivano anche dalla regolarità
Vicenza, 8 aprile 2024 – Si è conclusa con cinque equipaggi classificati, sui sette partiti, la trasferta della Scuderia Palladio Historic al 2° Rally Benaco Storico, svoltosi tra venerdì e sabato della scorsa settimana a Caprino Veronese con validitià per il Trofeo Rally ACI Vicenza del quale la compagine biancorossa cura la fase realizzativa.
Il miglior risultato a livello generale l’hanno colto Riccardo Bianco e Matteo Valerio, quarti assoluti con la BMW M3 che utilizzavano per la prima volta e con la quale si sono anche piazzati al secondo posto di classe e di 4° Raggruppamento; alle loro spalle, a poco meno di 20”, ha chiuso Pierluigi Zanetti in coppia con Carlo Vezzaro, portando la Ford Sierra RS Cosworth 4×4 al terzo posto delle rispettive categorie. Si scorre poi sino alla posizione tredici dell’assoluta, appannaggio dell’Alfa Romeo Alfetta GTV 2.0 di Matteo Cegalin e Gilberto Scalco autori di una buona gara che è valsa loro la seconda piazza nella classe e la terza di 3° Raggruppamento e, anche in questo caso, subito dietro si trova un’altra vettura portacolori del “gatto col casco”: l’Alfetta in versione GTV6 con la quale Antonio Regazzo e Andrea Ballini hanno primeggiato nella loro classe di appartenenza. A completare la rassegna dei classificati sono Mario Mettifogo e Gloria Florio, primi di classe con l’Autobianchi A112 Abarth che hanno condotto in diciannovesima posizione assoluta.
Grazie alla prestazione di gruppo la Scuderia Palladio Historic si è anche classificata al secondo posto tra le scuderie; unico neo, il ritiro di due equipaggi nelle prime battute di gara: Marco e Mattia Franchin sono stati traditi dalla trasmissione della loro Alfetta GTV, mentre ad appiedare la Lancia Fulvia Coupé di Paolo Marcon e Giovanni Somenzi è stata la rottura del motore.
Un altro ritiro si è dovuto registrare in Sicilia al Rally Storico Valle del Sosio valevole per il T.R.Z. della Quarta Zona, dove era iscritta la Volkswagen Golf GTI di Francesco Ospedale e Giuseppe Amato.
Dal settore della regolarità classica è arrivato un altro soddisfacente risultato dalla gara Franciacorta Historic al via della quale erano schierati Mauro Argenti e Roberta Amorosa su Porsche 911 2.4 S. Al termine della gara bresciana che contava oltre centoventi equipaggi al via, il duo bolognese ha realizzato un’ottima undicesima prestazione assoluta che, per effetto dell’assegnazione del coefficiente, ha visto loro classificarsi diciassettesimi assoluti e primi della loro classe.
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Immagine: Fotosport
Ufficio Stampa Scuderia Palladio Historic
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com


























