FONTE: UFFICIO STAMPA ROVIGO CORSE, FABRIZIO HANDEL – Il settimo atto del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche vedrà ai nastri di partenza il presidente Diego Verza, in buona compagnia con Alessandro Timacchi.
Rovigo, 07 Giugno 2023 – È un calendario fitto di impegni, che non conosce sosta, quello offerto dal Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche, ed il prossimo fine settimana si aprirà ufficialmente la seconda parte della stagione tricolore con la diciottesima Baia delle Ninfe.
Il settimo atto della serie, quello in programma ad Alghero per Sabato 10 e Domenica 11 Giugno, si prepara ad accogliere Rovigo Corse, in campo con due punte agguerrite.
Occhi del Polesine indubbiamente puntati sul presidente del sodalizio, Diego Verza, che farà coppia con Sandro Buranello, entrambi a bordo dell’Autobianchi A112 Abarth gruppo 2.
Attualmente secondo in campionato, impegnato nella rincorsa alla vetta del raggruppamento RC5 nonché della classe millesei, il patron del sodalizio potrà sfruttare al meglio la conoscenza del percorso, avendo firmato l’assoluta nell’edizione del 2019, tra le vetture moderne.
“Alghero mi porta alla mente dei ricordi piacevoli” – racconta Verza (presidente Rovigo Corse) – “perchè qui abbiamo vinto, nella stagione 2019, l’assoluta del moderno. Questo ci fa ben sperare per la nostra rincorsa al primo posto in campionato ma siamo consapevoli che la stagione è ancora decisamente lunga, siamo solo all’inizio della seconda metà. Il pacchetto tecnico a nostra disposizione è rimasto invariato, abbiamo apportato qualche regolazione alla vettura per renderla più efficace qui. Sulla carta questo appuntamento dovrebbe essere più facile di Cremona quindi ci auguriamo di poter sfruttare al meglio questa carta per rimontare.”
Primo approccio sardo per il secondo alfiere della scuderia rodigina, Alessandro Timacchi, che ritroverà al proprio fianco Boris Santin, sempre alla guida della consueta Fiat 127 Sport.
Il pilota di Occhiobello potrà sfruttare al meglio l’opportunità di aver al proprio fianco il vincitore dell’edizione 2019, navigando il numero uno della compagine polesana, per agganciare il treno di testa nel CIREAS, per quanto riguarda il raggruppamento RC5 e l’annessa classe millesei.
“Domani mattina ci imbarcheremo in direzione Olbia” – racconta Timacchi – “e non vediamo l’ora di affrontare una trasferta che si preannuncia entusiasmante, immersa in scenari da favola. Siamo pronti per questa nuova esperienza in terra sarda e sarà la prima volta che sarò al via di questa gara. Siamo reduci da una difficile trasferta a Cremona ma cercheremo di combattere, con il coltello tra i denti, cercando di sfruttare l’esperienza vincente di Boris.”
Partenza quindi fissata alle due e mezza del pomeriggio di Sabato 10 Giugno, da quel di Santa Maria La Palma, per affrontare una prima giornata di gara che vedrà il proprio epilogo a Sassari, in Banchina Dogana alle diciannove, con la power stage a chiudere il cerchio.
Alle ore otto della giornata seguente, Domenica 11 Giugno, via alla seconda frazione, da Alghero, che vedrà i concorrenti impegnati nelle rimanenti prove cronometrate, prima di fare rientro nella cittadina in provincia di Sassari e di stilare i bilanci del fine settimana isolano.
rallystorici.it
FONTE: UFFICIO STAMPA MEMORY FORNACA, ANDREA ZANOVELLO – Il pilota varesino firma una nuova bella prestazione con la Ford Escort RS nel rally vicentino, terzo round della Serie e consolida il primato nella generale, dove al secondo posto risale Nerobutto
Chieri, 7 giugno 2023 – Con la disputa del 18° Rally Campagnolo svoltosi sabato scorso ad Isola Vicentina, va in archivio il terzo dei nove appuntamenti del Memory Fornaca, il trofeo che per il dodicesimo anno l’associazione torinese “Amici di Nino” organizza per ricordare la figura del mai dimenticato personaggio che tanto ha dato al mondo del rally.
Diciotto gli equipaggi al via del rally vicentino valevole anche per il Campionato Italiano e tra loro se ne contavano tre neo iscritti. A siglare la miglior prestazione a livello assoluto è stato Lucio Da Zanche tornato nuovamente a far coppia nella Porsche 911 RSR con Daniele De Luis e assieme al quale ha anche trionfato per la quinta volta al Campagnolo; grazie al punteggio pieno risale nella generale dove al comando si conferma Luca Delle Coste e Giuliano Santi con la Ford Escort MK I portata al debutto al Valsugana. Il duo della Rally & Co ha ora un margine di otto punti su Tiziano Nerobutto e Giulia Zanchetta autori di un’ottima prestazione con la Volkswagen Golf Gti e addirittura di venti sui terzi in classifica che ora sono Giacomo Questi e Giovanni Morina su Opel Ascona SR. La generale si fa poi molto corta con Massimo Giudicelli (VW Golf) quarto a due lunghezze dai terzi e con due di margine sulla BMW M3 di Bruno Graglia e Roberto Barbero che a loro volta ne hanno un paio su Da Zanche, sesto. Oltre la top-ten guadagnano posizioni Giorgio Costenaro e Lucia Zambiasi che marcano 24 punti e si portano al tredicesimo posto ad un soffio da un quintetto a soli due punti.
Situazione delle classi e categorie speciali: nella “1300” fanno il loro ingresso portandosi al comando pari merito con Giuliani e Sora, i coniugi tedeschi Goeckel su Opel Kadett SR; nella “1600” Giudicelli dorme sonni tranquilli e precede Nerobutto che però conta una sola gara con la Golf. Il già citato Delle Coste conduce nella “2000” con quattro punti su Questi e dodici su Francesco Mannino con la rara e particolare Opel GT1900. Ribaltone nella “oltre 2000” dove Graglia va in testa con quattordici lunghezze su Da Zanche e sedici su Costenaro al terzo posto con la Lancia Stratos. Delle Coste marca punteggio pieno anche tra gli “under 40” imitato da Nerobutto che sale in vetta nella “over 60” e grazie al risultato di sabato scorso permette a Giulia Zanchetta di salire al comando nella femminile con sei punti di vantaggio su Lucia Zambiasi e 12 su Milva Manganone che scende al terzo posto. Tra le scuderie prosegue inarrestabile la marcia del Team Bassano e, infine, nell’interessante graduatoria riservata alle Opel, Questi si porta al comando scalzando Cochis e quattro punti di margine su Mannino che sale in posizione d’onore.
Il calendario del Memory Fornaca 2022 – 3-4 marzo: Rally Vallate Aretine; 28-29 aprile Valsugana Rally; 2-3 giugno: Rally Campagnolo; 23-24 giugno: Rally Lana Storico; 29-30 luglio: Rally Valli Cuneesi; 8-9 settembre: Rally Il Grappolo; 14-16 settembre: Rallye Elba Storico; 4-5 novembre: Giro Monti Savonesi; 24-25 novembre La Grande Corsa
Informazioni e classifiche al sito web www.amicidinino.it
Immagine: Matteo Pittarel
Ufficio Stampa Memory Fornaca
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
Per Riolo all’esordio con la PCR A6 è subito podio alla 26° Lago-Montefiascone
FONTE: UFFICIO STAMPA TARGA RACING CLUB, ROSARIO GIORDANO – Brillante esordio dell’alfiere Targa Racing Club al rientro nel CIVSA con la nuova vettura nata dalla collaborazione di PACO 74 , Kaa Racing e Balletti motorsport. Soddisfazione anche per Alessandro Trentin terzo di 4° Raggruppamento con la Lucchini SN85
Cerda( PA) 5 Giugno. Comincia bene il nuovo progetto nel Campionato Italiano Velocità Autostoriche per il Targa Racing Club che coinvolge anche la storica scuderia dei Piloti Senesi. Per il sodalizio cerdese alla Lago Montefiascone si è trattato di un debutto concreto e proficuo da parte di Salvatore (Totò) Riolo su PCR A6 motorizzata BMW .
La biposto di 4° Raggruppamento portata in gara dal poliedrico Totò, nata dalla collaborazione di Paco 74 con Kaa Racing per la parte telaistica e con la Balletti Motorsport che ha lavorato sul potente motore BMW 2500, è sembrata subito competitiva al netto dei comprensibili problemi di gioventù.
Dalla gara test di Montefiascone arriva un ottimo secondo posto inaspettato, che stupisce i promotori del progetto e lo stesso Riolo che ha così commentato la sua gara-: “Abbiamo ottenuto un incredibile risultato a prima uscita, in pratica senza altri test alle spalle se non le ricognizioni della gara stessa. Guadagniamo i primi punti in campionato e cominciato a recuperare il ritardo in graduatoria. Ovviamente c’è da lavorare perché la vettura è ancora acerba e abbiamo bisogno di fare chilometri, raccogliere dati, trasferirli ai tecnici e apportare le conseguenti modifiche, ma il margine di miglioramento è davvero ampio. per cui voglio sottolineare l’ottimo inizio e pensare già a quanto di meglio si potrà fare nei prossimi appuntamenti. Esprimo gratitudine, oltre che verso coloro che hanno lavorato sulla vettura, anche verso chi ha creduto nel progetto e che anche in questa occasione ci sta supportando come SunProd, SOS Ambiente, Polab e Villa Giulia”-.
Festeggia alla 26° Lago – Montefiascone anche Alessandro Trentin, il Patron della KAA Racing è salito sul podio del 4° Raggruppamento con la Lucchini Sport Nazionale di 3000 c.c. in virtù di una ottima sesta prestazione assoluta nella classifica delle 2 gare aggregate.
Il prossimo appuntamento con il CISVA per tornare a vedere in azione Riolo e Trentin sarà La Cesana – Sestriere il 9 luglio 2023.
Targa Racing Club
ERREGIMEDIA
FONTE: UFFICIO STAMP MVRD, FABRIZIO HANDEL – Il pilota di Rovolon, nella chiusura del primo girone del tricolore, porta in dote a Motor Valley Racing Division il secondo podio consecutivo in questa prima metà di 2023.
Modena, 06 Giugno 2023 – Erano in due a prendere il via da Isola Vicentina ma soltanto Andrea Montemezzo è riuscito a far pendere l’ago della bilancia sul segno positivo, al termine di un Campagnolo Rally Storico che ha chiuso il cerchio sul primo girone di un Campionato Italiano Rally Auto Storiche arrivato al giro di boa e già pronto a riaccendere la sfida stagionale.
Sul Sabato del pilota di Rovolon, in gara sulla consueta Opel Kadett GSI gruppo A curata da Tuning Carenini e condivisa con l’inseparabile Andrea Fiorin, pesa particolarmente un testacoda avvenuto sulla quarta prova speciale, tradotto in oltre mezzo minuto perso per strada, che lo ha penalizzato nei confronti di una classifica assoluta e di quarto raggruppamento che lo ha visto chiudere rispettivamente ventiduesimo e settimo.
La principale soddisfazione è però giunta dal risultato di classe, secondo di J2-A/2000.
“Dopo la vittoria al Valsugana ecco il secondo podio al Campagnolo” – racconta Montemezzo – “che possiamo considerare una sorta di successo virtuale, calcolando che Luise risulta imprendibile per chiunque nella nostra categoria. È stata una gara impegnativa, sfiancante per i trasferimenti che, secondo mio parere, erano anche eccessivi. Le condizioni del meteo hanno un po’ rovinato la festa, specialmente quando hanno costretto la direzione gara ad annullare l’ultima speciale. Era facile commettere errori ed infatti noi, sulla quarta, ci siamo girati ed abbiamo perso trenta o quaranta secondi almeno. L’organizzazione è stata buona, come sempre del resto. Grazie ad Adriano e ad Ugo, per l’assistenza impeccabile, ma anche al mitico Fiorin, una certezza al mio fianco. Potevamo fare meglio? Si ma i margini di miglioramento li conosciamo. Potremmo avere qualche interessante novità per il futuro ma è presto per dirlo.”
Un weekend targato CIRAS che, dopo il due su due del patavino, ha portato in dote a Motor Valley Racing Division un boccone amaro, quello servito sul piatto ad un incredulo “Jangher” che, in coppia con Roberto Segato su una BMW M3 gruppo A seguita da Tuning Carenini, si è visto costretto ad abbandonare la compagnia in anticipo, prima della quarta prova speciale, gettando al vento l’undicesimo assoluto ed il doppio sesto, in quarto raggruppamento ed in classe J2-A/>2000, maturato nelle prime battute di gara condizionate dal fondo misto.
“Le nuove evoluzioni all’assetto” – racconta “Jangher” – “mi avevano dato molta fiducia, già dalla prima prova, e ci stavamo comportando bene, più o meno. Anche se abbiamo accusato un problema tecnico, ad un parastrappi dell’albero di trasmissione, potevamo tranquillamente continuare. Prima di entrare sulla quarta speciale ci siamo immessi in strada, ai venti all’ora, e da dietro una siepe è spuntato un poliziotto che ci ha aggredito senza motivo, fermandoci ed accusandoci di guida pericolosa. Non c’è stato verso di poter dialogare con lui, problema che poi abbiamo scoperto essere stato di molti altri concorrenti, e ci siamo ritrovati a pagare quattro o cinque minuti di penalità. A quel punto non aveva più senso continuare e ci siamo fermati.”
FONTE: UFFICIO STAMPA ZIVIAN, GIAMPAOLO CORRADINI – Il campione in carica non si accontenta di gestire la vittoria di categoria e spinge
Un’uscita di strada danneggia la sua Audi quattro. La leadership però resta
Ha un finale dal sapore amaro la quarta prova del FIA European Historic Rally Championship, al Rallye du Chablais in Svizzera, per il campione in carica Andrea Zivian. Partito cauto, in una gara che per caratteristiche non lo vedeva favorito, Zippo aveva fatto un exploit nella seconda giornata, prima di uscire di strada ed essere costretto al ritiro.
“Colpa della nostra voglia di vincere e di dare spettacolo – ammette Zivian, che continua – avessimo voluto gestire la gara ci saremmo fatti bastare il primato di categoria, già ampiamente conquistato. Volere andare alla ricerca della vittoria assoluta stavolta ci è costato il ritiro”.
L’Audi quattro di Zivian, arrivato in Svizzera da leader della classifica con il suo secondo Denis Piceno per la scuderia Palladio Historic, non era proprio l’auto più adatta per una prova con le caratteristiche del Rally du Chablais. Grande dislivello, strade strette e lente: tutte caratteristiche che sembravano fatte apposta per mettere in difficoltà l’Audi del campione. Se poi ci si aggiunge il meteo incerto e la presenza di un paio di idoli locali, come Pascal Perroud, agguerriti e con il sostegno del pubblico, ecco che le condizioni per essere sotto pressione c’erano tutte.
Zivian è infatti partito cauto, mirando a contenere i distacchi nella prima giornata, considerata la più difficile. Missione compiuta, con la coppia Zivian-Piceno al terzo posto, distante un secondo dal secondo posto e 15 dal leader Perroud.
Tutta un’altra storia quella della seconda giornata: Zivian è partito velocissimo, portando a casa la seconda prova, quella più veloce. Poi però è arrivato il primo guaio, con la rottura della barra di torsione che ha tagliato il tubo dei freni facendo perdere circa 30 secondi al campione, sprofondato al quinto posto con 45 secondi di ritardo dal primo.
Ma il team di Zivian ha sistemato l’auto in tempo record, consentendo a Zippo di ripartire per le prove speciali vincendone due di fila e portandosi al secondo posto assoluto a 15 secondi di distacco dal leader Perroud.
“Ci siamo fatti ingolosire – ha confessato Zivian – dalla voglia di andare a prendere l’idolo di casa, che era davvero vicino. Avessimo pensato a gestire la situazione e conservare la leadership di categoria saremmo arrivati alla fine senza problemi. E invece la voglia di spingere, di dare spettacolo, stavolta mi ha portato a prendere una curva troppo larga e finire contro un canale di scolo dell’acqua che ha danneggiato seriamente la mia vettura”.
Una occasione persa per Zippo, che resta comunque leader della sua categoria, ma che adesso deve valutare il danno all’Audi quattro e capire se è riparabile in tempo per l’appuntamento con il rally d’Ungheria, in programma dal 22 al 24 giugno.
FONTE: UFFICIO STAMPA TROFEO ACI VICENZA, ANDREA ZANOVELLO – Con un’altra pesante vittoria di classe i fratelli Franchin allungano nelle rispettive classifiche. Oltre una trentina i conduttori in gara nel secondo appuntamento per le auto storiche
Vicenza, 6 giugno 2023 – È stato un Rally Campagnolo impegnativo e reso ancor più difficile dalle variabili condizioni meteo – fino ad arrivare al nubifragio finale – quello che si è disputato sabato scorso con numerose validità, tra le quali anche per il Trofeo Rally che ACI Vicenza organizza in collaborazione con la Scuderia Palladio Historic e che nei giorni precedenti la gara ha toccato quota ottanta conduttori iscritti.
Tra piloti e navigatori, sono stati più di trenta i conduttori che hanno animato il secondo appuntamento del Trofeo, con una notevole presenza – ben tredici – nella classe 2-2000 del 3° Raggruppamento. E a quella categoria appartiene l’Alfa Romeo Alfetta GTV di Marco e Mattia Franchin che bissano la vittoria del Valsugana e allungano nell’assoluta piloti, il primo, e tra i navigatori il secondo. Staccato di dieci punti, secondo tra i piloti è Adriano Beschin con la Porsche 911 SC con la quale eguaglia l’Alfista in vetta al 3° Raggruppamento, mentre nel 2° passa a condurre Stefano Chiminelli su Porsche 911 con la quale anche al terzo posto nella generale. Un passo avanti lo compie anche Andrea Montemezzo che sale in quarta posizione con l’Opel Kadett GSI sopravanzando Riccardo Bianco (Porsche 911) e Stefano Sbalchiero (Fiat 127) che marcano solo il punto partenza a causa del ritiro per entrambi. Nella nella top-ten, dopo il ritiro del Valsugana entrano anche Renato Pellizzari con l’Opel Kadett GT/e e Giorgio Costenaro ritornato al volante della Lancia Stratos.
Tra i navigatori, alle spalle di Mattia Franchin si posiziona Enrico Strappazzon che, emulando Chiminelli, prende il comando nel 2° Raggruppamento; Enrico Montemezzo nonostante l’assenza mantiene il terzo gradino del podio seguito da Carlo Vezzaro. Più staccati sono Nico Pellizzari, Lucia Zambiasi e Francesco Zannoni.
Testa a testa nella “over 60” piloti con Beschin e Chiminelli separati da sole due lunghezze e con enorme margine su Costenaro e Renato Pellizzari terzi a pari merito, ma staccati di 25 punti. Strappazzon passa in testa tra i navigatori allungando su Vezzaro e Zambiasi con quest’ultima che riesce a portarsi al comando tra le navigatrici.
Informazioni e classifiche al sito web www.palladiohistoric.it
Immagine: Claudio Cavion
Ufficio Stampa Scuderia Palladio Historic
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA CLUB91, FABRIZIO HANDEL – Club 91 Squadra Corse vede il presidente, al debutto nei rally storici, centrare il terzo di classe mentre il secondo, nella regolarità, è primo in solitaria e nono assoluto.
Rubano (PD), 06 Giugno 2023 – È stato un fine settimana ricco di novità per Club 91 Squadra Corse, ad iniziare dal presidente della scuderia di Rubano, Daniele Martinello, che ha rotto il ghiaccio nel mondo dei rally collezionando il primo podio, al debutto assoluto nella specialità.
Di scena il Campagnolo Rally Storico, appuntamento che chiudeva il primo girone del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, ed il numero uno del sodalizio patavino, in coppia con Nicola Zennaro sulla consueta Fiat Ritmo 130 TC, ha ben figurato in un Sabato condito da mutevoli condizioni meteo, chiudendo con il terzo posto in classe A-J2/2000 ed accarezzando la top ten nella generale di quarto raggruppamento, terminando in dodicesima posizione.
“Ci siamo concentrati soprattutto sul portare a termine la gara” – racconta Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “con il chiaro intento di capire la differenza di approccio tra la regolarità sport, che praticavamo in precedenza, ed i rally. L’auto, come sempre, si è comportata egregiamente e, date le condizioni miste, non abbiamo mai voluto rischiare più di tanto. A dire il vero qualche jolly ce lo siamo giocato ma è andata bene così, portando a casa il terzo posto di classe al debutto. Era da due o tre stagioni che avevamo l’obiettivo di passare alla velocità e siamo felici di aver concretizzato questo. È stato tutto molto bello, specialmente il fatto di aver esordito sulle stesse strade, in occasione della Regolarità dei Colli Isolani, che ci avevano visto iniziare assieme, nel Dicembre del 1999. Un particolare ringraziamento a Matteo Luise perchè ci ha permesso di condividere l’assistenza con Silvano Amati e Valentino Vettore.”
Dalla soddisfazione piena, per un primo assaggio della velocità del patron della compagine patavina, ad altri motivi per continuare a mantenere il sorriso intatto, grazie ad un Dario Converso che, in coppia con Federica Ameglio su una Mini Cooper, ha chiuso nono nella classifica assoluta del Campagnolo Historic, primo in solitaria in Raggruppamento 2.
Un inizio di rivoluzione anche per lui, passato dalla regolarità classica a quella a media.
“È stata la nostra seconda regolarità a media” – racconta Converso – “e, dopo quella del Due Valli, devo dire che è ancora più difficile della regolarità classica. Abbiamo corso utilizzando i dati GPS, non precisi come il mediometro con sonda alle ruote che utilizzano tutti gli specialisti. Dopo le prime prove, la seconda era stata annullata per un incidente nel rally, eravamo settimi su tredici, una posizione che ci andava comunque bene. Purtroppo, nelle ultime due prove, incomprensibilmente il GPS mi dava sempre in ritardo e poi, soltanto all’arrivo, abbiamo amaramente scoperto di aver segnato degli anticipi enormi. Alla fine, sul campo, siamo arrivati ottavi ma, soltanto a casa, abbiamo poi scoperto di essere stati retrocessi al nono posto mentre quello che ci seguiva è salito al sesto nella generale. Va bene, è stata una gara comunque bella ed impegnativa. Almeno una volta nella vita il Campagnolo, anche se a media, è da fare perchè qui si respira l’atmosfera di un tempo. In ogni caso insisteremo con le gare a media ed a fine Giugno andremo in Francia, precisamente a Nizza, per il Jean Behra Historic.”
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY TEAM, FABRIZIO HANDEL – Il presidente di Rally Team, nella parentesi spot tra le storiche del tricolore, chiude quarto di classe, decimo di raggruppamento e venticinquesimo assoluto.
Rosà (VI), 06 Giugno 2023 – Doveva essere soltanto un’apparizione di contorno, dato il blasone di un Campagnolo Rally Storico da considerare gara di casa, pur trattandosi di uno scenario decisamente alternativo come quello del Campionato Italiano Rally Auto Storiche.
Il presidente di Rally Team, Pier Domenico Fiorese, ha invece dimostrato che, una volta indossato il casco in testa, non c’è spazio ulteriore se non per dare il proprio massimo.
Il numero uno della scuderia con base a Rosà si è presentato al via, tra Venerdì e Sabato scorsi, al volante di un’Alfa Romeo Alfetta GTV, in coppia con l’inseparabile Francesco Zannoni sull’esemplare messo a disposizione da Baghin, lasciando sorpresi molti nell’ambiente tricolore.
Un fine settimana vissuto da protagonista, nonostante condizioni meteo difficili da interpretare specialmente in avvio di giornata, che si è concluso con una più che onorevole quarta piazza in classe 3/2/H2/I/2000, decima in terzo raggruppamento e venticinquesima nella generale.
“Prima di tutto vorrei ringraziare il team di Baghin” – racconta Fiorese (presidente Rally Team) – “perchè si è dimostrato sempre disponibile e professionale. Il percorso di gara mi piaceva molto, qualche tratto era velocissimo ma più che andare in quinta, a settemila giri, non si poteva. Siamo soddisfatti del risultato che abbiamo portato a casa, dato il livello del parco partenti che contava diciannove concorrenti soltanto nella nostra classe. Ricevere i complimenti di Franchin, vincitore della classe, è stata una gran bella gratificazione. Siamo riusciti a stare davanti a diversi piloti che corrono da anni con questa vettura mentre noi eravamo al debutto. Volevo provare questa esperienza, senza nessuna pretesa, perchè il nostro vero obiettivo è quello di vincere il raggruppamento nell’International Rally Cup con la nostra Mitsubishi Lancer Evo X. Ad inizio Luglio arriverà il Casentino e vogliamo presentarci al meglio per poter dare una spallata importante ad un campionato che vogliamo portare a casa. Grazie al mio insostituibile navigatore perchè, con soli due passaggi, ci siamo ben difesi. Grazie al Team Bassano che ci ha deliziato all’interno della loro hospitality e nel parco assistenza. Davvero un bel weekend.”
Un Campagnolo che non ha invece sorriso ad un Roberto Carlo Sbalchiero che, calatosi nell’abitacolo di una Talbot Samba Rallye con Mirco Santacaterina al suo fianco, non è andato oltre il secondo tratto cronometrato in programma, costretto al ritiro per problemi al motore.
“Abbiamo appena acquistato una Talbot Samba Rallye” – racconta Sbalchiero – “e quale occasione migliore per provarla se non l’unica gara del Campionato Italiano Rally Auto Storiche che si corre in Veneto? Eravamo molto curiosi di partecipare a questo evento ma, dopo la sospensione della prima prova speciale, non siamo riusciti a percorrere più di tre chilometri a Trissino. Purtroppo ci siamo dovuti ritirare per un guasto al motore e non posso nascondere che siamo molto delusi. L’esordio, con questa nuova vettura, non è stato di certo quello che ci aspettavamo ma cercheremo di rimetterci in sesto perchè non escludiamo altre possibili apparizioni nel mondo delle storiche. Questa volta è andata così, pazienza e guardiamo avanti.”
Che Bonaso al Campagnolo
FONTE: UFFICIO STAMPA ENRICO BONASO, FABRIZIO HANDEL – Il rientro del pilota di Albignasego sulla scena tricolore frutta il quinto assoluto, il terzo in quarto raggruppamento e la vittoria di classe, rilanciandolo in campionato.
Albignasego (PD), 06 Giugno 2023 – È un Enrico Bonaso consistente, determinato ed aggressivo quello visto in scena nel fine settimana del Campagnolo Rally Storico, atto conclusivo di un primo girone del Campionato Italiano Rally Auto Storiche che ha portato alla ribalta il pilota di Albignasego e la sua splendida Lancia Rally 037 gruppo B, presentatosi nei quartieri nobili del tricolore nell’unico appuntamento casalingo, quello corso nel vicentino.
Il buongiorno si vedeva già dal Sabato mattina con il portacolori del Team Bassano che, affiancato da Nicolò Lazzarini, firmava la quinta prestazione assoluta sulla “Gambugliano”.
Un testacoda, sulla seconda, ed una scelta di gomme non azzeccata, sulla terza, allontanavano il patavino dal treno di testa ma il terzo parziale, siglato sulla “Santa Caterina”, gli permetteva di recuperare una buona fetta del terreno perso, chiudendo il primo giro al settimo assoluto.
“Siamo partiti un po’ cauti per l’umido del mattino” – racconta Bonaso – “ed abbiamo perso tempo, circa una trentina di secondi, sulla prova due perchè ci siamo girati ed abbiamo dovuto fare tre manovre. Sulla terza abbiamo montato gomme da bagnato ma la strada era asciutta. Nonostante questo, con il terzo assoluto della quarta, eravamo messi bene nella generale.”
Deciso a rimontare ulteriormente Bonaso incappava in un secondo errore sul quinto impegno di giornata, finendo con le ruote posteriori in un fossato e perdendo altro tempo prezioso.
Sulla seconda “Selva di Trissino” il patavino piazzava un quarto assoluto, a poco più di un secondo dal terzo, che lo vedeva risalire fino alla sesta casella della provvisoria.
Grazie al quinto sull’ultima “Recoaro 1000”, annullato per maltempo il crono conclusivo, il bilancio si chiudeva con una prestigiosa quinta piazza nella generale, con il terzo gradino del podio in quarto raggruppamento e con la vittoria in classe 4/B/J1/>1600.
Un bottino che rilancia le quotazioni in chiave CIRAS, in virtù di una chiusura di girone che lo riporta ai piedi del podio in quarto raggruppamento, al comando della provvisoria di gruppo B e dell’annessa classe oltre millesei, aprendo uno scenario decisamente interessante per il futuro.
“Siamo veramente soddisfatti della nostra prestazione” – aggiunge Bonaso – “e si poteva anche fare meglio, senza qualche mio errore di troppo. Questo, per me, è un anno di transizione perchè siamo al debutto nel tricolore ma siamo stati bravi a sfruttare al meglio il fattore campo, trattandosi dell’unica gara che si corre in Veneto. Il team è stato a dir poco favoloso, ha saputo lavorare al meglio sull’assetto e su qualche piccolo problema che abbiamo avuto durante la giornata. Il percorso era molto veloce, come piace a me, ed infatti sono riuscito ad esprimermi ad un buon livello. Chiudiamo il primo girone in testa al gruppo ed alla classe ma siamo anche vicini al podio assoluto di raggruppamento. Siamo solo al giro di boa. Un particolare ringraziamento lo voglio fare a tutti i miei partners ed ai tanti amici che mi stanno sostenendo in questa nuova avventura chiamata Campionato Italiano Rally Auto Storiche.”
FONTE: UFFICIO STAMPA MATTEO LUISE, FABRIZIO HANDEL – L’adriese chiude in bellezza l’andata al Campagnolo, pur con rammarico, con il settimo assoluto, il quarto in raggruppamento e con l’ennesimo dominio in classe duemila.
Adria (RO), 06 Giugno 2023 – Guardando alla classifica finale del recente Campagnolo Rally Storico, andato in scena come ultimo atto del primo girone del Campionato Italiano Rally Storico, verrebbe da lustrarsi gli occhi per l’ennesima prestazione consistente ma Matteo Luise si è in realtà trovato a rincorrere per tutta la giornata di gara, penalizzato da una scelta di gomme che lo ha rallentato nel primo giro del mattino, in condizioni di umido misto ad asciutto.
Il pilota di Adria, sempre al volante della sua Fiat Ritmo 130 gruppo A con Melissa Ferro al proprio fianco, si presentava al controllo stop dei primi due impegni del Sabato con un passivo già oltre al minuto netto, dovendo forzatamente far ricorso a coperture non adatte al contesto.
“È davvero un peccato” – racconta Luise – “perchè ci siamo trovati ad affrontare le prime prove speciali con gomme da bagnato che non erano le migliori in circolazione. Non avendo a disposizione le sette della Pirelli e nemmeno le loro da pioggia, non le producono della nostra misura, siamo saliti con le Avon. Chi ne mastica di rally capisce bene in che condizioni eravamo. Purtroppo non potevamo fare molto se non contenere i danni di quella situazione.”
Precipitato in venticinquesima posizione nella generale il portacolori del Team Bassano, supportato sul piano tecnico da Silvano Amati e Valentino Vettore, approfittava dello stabilizzarsi delle condizioni meteo per suonare la carica, dando il via ad una rimonta notevole.
Bisognava attendere il quarto crono, quello di “Santa Caterina” per ritrovare il polesano nella top ten, settimo assoluto in speciale con un balzo che lo portava al dodicesimo nella generale.
Si tornava a “Gambugliano” e Luise, terzo in prova, era già risalito fino al settimo assoluto.
Una posizione che veniva consolidata con il quarto parziale nella conclusiva “Recoaro 1000”, causa annullamento della successiva “Santa Caterina” per maltempo, e che gli consentiva di chiudere al meglio un bilancio costituito dalla settima casella nella generale, dalla quarta piazza in quarto raggruppamento e da un altro dominio incontrastato in classe A-J2/2000.
Un bottino che gli permette di archiviare il primo girone del CIRAS sul terzo gradino del podio assoluto, unito al primato in quarto raggruppamento, in gruppo A ed in classe duemila.
Un finale che consente anche a Ferro di affacciarsi ai piani alti della classifica riservata ai navigatori, seppure in coabitazione con altri colleghi, occupando la piazzola numero cinque.
“A parte la disavventura delle prime prove” – aggiunge Luise – “non possiamo che essere molto soddisfatti del risultato che abbiamo ottenuto. I tempi sono stati interessanti, sapevamo il livello del parco partenti al Campagnolo, e portare a casa un terzo ed un quarto in speciale è significativo per noi e per la nostra piccola Ritmo. Questo premia il lavoro di Silvano Amati e di Valentino Vettore, bravi a darci una vettura che si è comportata egregiamente. Certo, resto un po’ amareggiato perchè sarebbe stato bello vedere dove saremmo arrivati senza quel fattore gomme. Possiamo però essere felici per aver chiuso al comando il girone nel CIRAS, in tutte le nostre categorie, ed essere terzi nell’assoluta. Ora si riparte per una nuova battaglia.”


























