FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Con il 4°Rally Costa Smeralda Storico, on line tutte le classifiche
Concluso anche l’ultimo decisivo weekend di gara al 4°Rally Storico Costa Smeralda, tutte le classifiche del Campionato ItalianO Rally Auto Storiche 2021 sono disponibili on line sul sito ufficiale. Le graduatorie ufficiali di raggruppamento, Assoluta, Scuderie, Navigatori e Over 60 e Under 30 tutto disponibile sul sito ufficiale.
Con il secondo posto sugli asfalti della Sardegna, Marco Bertinotti ed Andrea Rondi si sono aggiudicati il titolo 2°Raggruppamento e il Trofeo Nazionale Conduttori oltre a quello di Coppa Nazionale Navigatori con la loro Porsche 911 RS di Rally&Co.
rallystorici.it
FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM BASSANO, ANDREA ZANOVELLO – La gara di chiusura del CIR Auto Storiche porta eccellenti risultati individuali in gara e nella massima Serie nazionale dove il team dall’ovale azzurro si aggiudica il sesto sigillo tra le scuderie e il 3° Raggruppamento, oltre a diverse coppe di classe
Romano d’Ezzelino (VI), 2 novembre 2021 – Chiusura in bellezza del Campionato Italiano Rally Auto Storiche per il Team Bassano che nel bilancio finale, oltre al sesto titolo scuderie, aggiunge la vittoria assoluta nel 3° Raggruppamento per mano di Adriano Beschin oltre a diversi titoli di classe, alcuni dei quali confermati proprio al termine del Rally Storico Costa Smeralda.
Scorrendo la classifica assoluta dopo le due giornate di gara, a cogliere il miglior piazzamento sono stati Lorenzo Delladio e Pietro Ometto quarti assoluti con la Porsche 911 RSR Gruppo 4, con la medesima posizione sia di classe sia di 2° Raggruppamento. Tocca poi a Marco Galullo e Simona Calandriello mettersi in evidenza con la piccola Peugeot 205 Rallye Gruppo A che portano all’ottavo posto nella generale e al secondo di classe e di 4° Raggruppamento dopo un avvincente testa a testa che li ha visti soccombere ad un equipaggio locale per soli 5”5. Subito dietro un soddisfatto Nicola Tricomi che, ben navigato da Roberto Consiglio, vince la classe con l’Opel Kadett GT/e Gruppo 2 che porta sul gradino 9 dell’assoluta dove, sul tredicesimo, ci salgono Filippo Viola e Francesca Dalla Rizza, primi di classe con l’Alfa Romeo 33 Gruppo A e vittoria di categoria lo è anche per Alfredo Gippetto e Paola Di Blasi su Volkswagen Golf Gti Gruppo 2. A chiudere la classifica dopo il rientro nella seconda tappa grazie al super rally, la Peugeot 205 Rally dei debuttanti Enrico Pes di San Vittorio e Nicola Romano.
Rocambolesco ed inaspettato è stato l’esito della rincorsa al titolo del 3° Raggruppamento che vedeva in gioco Adriano Beschin e Massimo Giudicelli con quest’ultimo che, dopo il ritiro del rivale nella prima tappa, ad una prova dalla fine stava per assaporare assieme a Paola Ferrari il bis del 2020 quando il cedimento di un particolare della sospensione ha fermato la Volkswagen Golf Gti gettando nello sconforto il duo elbano-mantovano che riconsegnava il Tricolore ad un incredulo Beschin e alla sua Porsche 911 SC che durante la stagione aveva condiviso con Federico Migliorini col quale condivide il successo e impossibilitato ad esser presente in Sardegna dove l’ha sostituito il locale Massimiliano Frau. Ultima prova speciale fatale anche per Enrico Canetti e Cristian Pollini usciti di strada per un probabile guasto con l’Opel Corsa GSI, ma che riescono comunque a conquistare la Coppa di classe nel CIRAS. Gara sfortunata per Matteo Luise e Melissa Ferro fermi nel primo crono a seguito rottura di un semiasse della loro Fiat Ritmo 130 TC; rientrati nella seconda tappa, si sono messi in bella evidenza con alcuni tempi di alto livello.
Successi del Team Bassano anche nella classifica delle scuderie con una vittoria che va ad impreziosire quella conquistata nel Campionato e un nuovo doppio alloro nel Trofeo A112 Abarth Yokohama è arrivato per mano di Luigi Battistel e Denis Rech vincitori in gara e da Pietro Baldo e Davide Marcolini che si sono aggiudicati la vittoria assoluta nella dodicesima edizione della Serie, con una gara d’anticipo.
Un riepilogo generale di tutti i titoli conquistati nel 2021 sarà pubblicato assieme ai risultati del T.R.Z. e del Campionato Terra una volta che si saranno conclusi.
Buone notizie anche dalla gara di regolarità sport grazie alla bella prestazione di Carmelo Cappello e Francesco Cozzula, secondi assoluti su Fiat 500 Abarth per 2 sole penalità di distacco dai vincitori. Al traguardo, undicesimi, anche Pietro Pes di San Vittorio e Francesco Marrone su Opel Kadett GSI.
In chiusura, una menzione per una gara dello scorso settembre svoltasi in Sicilia, la Salita Monte Erice nella quale Giuseppe Savoca su Fiat Ritmo 75 si è classificato ventunesimo assoluto vincendo la propria classe.
Notizie e aggiornamenti al sito web www.teambassano.com
Immagine: Massimo Bettiol
Ufficio Stampa Team Bassano
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA MATTEO LUISE, FABRIZIO HANDEL – Nonostante la sfortuna patita al Costa Smeralda il pilota di Adria è anche secondo nel quarto raggruppamento, in classe A-J2/2000 ed appena fuori dalla top ten assoluta.
Adria (RO), 02 Novembre 2021 – La dea bendata ci ha messo lo zampino, ancora una volta, e, nonostante il bottino raccolto da Matteo Luise possa apparire comunque notevole, il risultato del Rally Costa Smeralda Storico regala una velatura di amarezza nel pilota di Adria.
Al via dell’ultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche il portacolori del Team Bassano, affiancato come di consueto dalla moglie Melissa Ferro alle note, era pronto a spremere ogni singolo cavallo della Fiat Ritmo 130 gruppo A, curata da Silvano Amati e Valentino Vettore, per raggiungere un traguardo che avrebbe gratificato gli sforzi della squadra.
I sogni di gloria svanivano purtroppo già sui primi chilometri della frazione di apertura, lungo la prova speciale di “San Pasquale”, con un semiasse che cedeva improvvisamente, lasciando a piedi il pilota polesano e cancellando, con un colpo di spugna, ogni ambizione di successo.
Rientrato nella seconda tappa, trasparente ai fini dell’attribuzione dei punteggi, l’adriese dimostrava tutto il proprio potenziale, staccando due quinti tempi assoluti sul primo passaggio e migliorandosi con due quarti nella ripetizione, sfogando tutta la propria frustrazione sportiva.
“Visto quanto accaduto alla prima prova” – racconta Luise – “possiamo dirci comunque soddisfatti del nostro passo gara perchè, tempi alla mano, abbiamo sempre girato nei primi cinque assoluti della seconda tappa. Questo ci dà morale per il futuro perchè conosciamo il nostro valore. Con qualche rottura in meno avremmo potuto giocarci anche il raggruppamento.”
Un bilancio, in seguito alla chiusura sarda, che seppure non soddisfi Luise vanta il secondo di classe A-J2/2000, la vittoria in gruppo A, la seconda piazza nella generale di quarto raggruppamento ed una top ten accarezzata, alla fine dodicesimo, nella classifica assoluta.
“Ci sentiamo i vincitori morali della classe duemila” – aggiunge Luise – “perchè, finchè siamo stati in gara, i nostri avversari non sono mai riusciti ad avvicinarsi. Un mio errore, ad Arezzo, e qualche rottura di troppo ci han privato della vittoria ma l’analisi che va fatta è più ampia. Se guardassimo solamente ai punti della classe, distacchi alla mano, potremmo andare molto più piano. Sicuramente avremmo avuto meno ritiri ed avremmo vinto in scioltezza. A noi non piace fare delle passeggiate e cerchiamo sempre il confronto con i migliori dell’assoluta. Questo ci espone sul piano tecnico, purtroppo, ma fa parte del gioco. Anche il sistema di punteggi, secondo me, non è coerente. La vittoria viene valorizzata pochissimo, rispetto alle posizioni a seguire. Non è possibile che una vittoria possa valere gli stessi punti di un piazzamento, solo per il fatto che ci sono più partenti. Se a fine campionato, come accaduto, i tuoi avversari decidono di evitare lo scontro questo va tutto a loro vantaggio. Tu puoi anche vincere gare su gare ma se si è in pochi non si va da nessuna parte. Non sono contento della stagione, per come si è sviluppata perchè, guardando anche alle sfortune altrui e non solo alle nostre, avremmo potuto portare a casa anche una storica vittoria nel quarto raggruppamento. Grazie ai nostri partners, ai preparatori, a Melissa che migliora a vista d’occhio ed a tutti i nostri fans
Enrico Canetti vince la Coppa di classe nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche
FONTE: UFFICIO STAMPA ENRICO CANETTI, ANDREA ZANOVELLO – Obiettivo stagionale centrato per il pilota ligure nonostante il ritiro nel corso dell’ultima prova speciale del Rally Storico Costa Smeralda. Assieme a Cristian Pollini vince con l’Opel Corsa GSI la Coppa di classe nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche
Imperia, 2 novembre 2021 – È stata una gara avvincente e ricca di colpi di scena quella che si è corsa sulle strade della Gallura nello scorso fine settimana. Valevole quale ottavo ed ultimo appuntamento per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche, il 4° Rally Storico Costa Smeralda vedeva al via per la gara che valeva una stagione, Enrico Canetti con la sua Opel Corsa GSI Gruppo A coi colori del Team Bassano, sulla quale era nuovamente l’esperto Cristian Pollini a navigarlo.
Prima volta sulle veloci ed impegnative prove del rally sardo, Canetti si giocava un’intera stagione sportiva e, vista la classifica di campionato a cui si sommavano scarti e coefficiente maggiorato a 1,5 l’imperativo era di concludere la gara, in modo da avere la certezza di cucire sulle tute lo scudetto tricolore nella prossima annata.
“Siamo partiti cercando di fare la nostra parte senza commettere errori – racconta Canetti a fine gara – visto che la situazione era dalla nostra. Le cose, poi, sono state facilitate dal ritiro di Bottazzi, ma abbiamo comunque mantenuto la giusta concentrazione per arrivare al traguardo e festeggiare il risultato. A rovinarci la festa è stata però un’uscita di strada proprio nel corso dell’ultima prova speciale. Un inconveniente del quale non siamo ancora riusciti a trovare la causa, visto che non stavamo forzando, ma si presume possa aver ceduto qualche particolare dell’avantreno. I danni non sono stati ingenti e la cosa più importante è stata che, nonostante la disavventura, siamo riusciti comunque a vincere il titolo: siamo Campioni Italiani nella classe A-1600 del 4° Raggruppamento! Sono soddisfatto per come è andata anche se è mancata la ciliegina sulla torta, col sesto arrivo su sei gare. Ringrazio Cristian che condivide il titolo assieme a me, ma anche Angelo Pastorino e Filippo Fiora che mi hanno navigato durante la stagione”.
Cinque arrivi e un solo ritiro su sei partecipazioni ad altrettante gare del Campionato Italiano, sono il bilancio dell’annata 2021 per Enrico Canetti che è riuscito ad arrivare a quel risultato che si era prefissato partendo dal Rally Sanremo e un ringraziamento particolare è rivolto alle aziende che ne hanno supportato con passione ed entusiasmo l’attività sportiva.
Immagine: Photozini
Ufficio Stampa Enrico Canetti
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FONTE: UFFICIO STAMPA TROFEO A112 ABARTH YOKOHAMA, ANDREA ZANOVELLO – Nel rally sardo vincono Battistel e Rech precedendo Dall’Avo – Piras e Domenighini – Torricelli. Con i punti del 4° posto Baldo e Marcolini conquistano matematicamente il titolo.
Romano d’Ezzelino (VI), 2 novembre 2021 – Non sono mancati agonismo e colpi di scena nel penultimo appuntamento del Trofeo A112 Abarth Yokohama, ospitato nelle due tappe del 4° Rally Storico Costa Smeralda svoltosi nello scorso fine settimana a Porto Cervo.
Nove gli equipaggi in gara che si sono sfidati in otto prove speciali, quattro per tappa, con la prima che particolarmente combattuta e già dalla prima prova perde uno dei protagonisti: Ivo Droandi, navigato da Carlo Fornasiero, è infatti costretto al ritiro per la rottura di un semiasse; rientreranno nella seconda tappa, ma fuori classifica. Partono forte Marcogino Dall’Avo e Manuel Piras, ma Luigi Battistel e Denis Rech ribattono e si portano al comando vincendo le due prove successive; Giacomo Domenighini e Vincenzo Torricelli svettano nella prova di chiusura di tappa e si va al riordino con Battistel che conduce di 5”3 su Dall’Avo e 15”8 su Domenighini. Quarti chiudono Marco Gentile e Marina Frasson che precedono di una quindicina di secondi Pietro Baldo e Davide Marcolini attardati da problemi alla frizione; oltre a Droandi si ferma anche Roberto Pellegrini con Micaela Nosenzo alle note.
Nella seconda tappa il duo trevigiano cambia passo e accumula un notevole vantaggio sugli inseguitori e si registra il ritiro di Gentile a cui si rompe la leva del cambio. Dall’Avo vince la settima speciale nella quale Battistel perde diversi secondi per un’uscita di strada ma si rifà subito dopo firmando anche la prova di chiusura e arriva sul palco a Porto Cervo a festeggiare il secondo successo stagionale dopo quello del Rally Campagnolo. Il podio lo completano Dall’Avo e Domenighini e al quarto posto chiude Baldo che ha corso tutta la gara penalizzato dalla frizione ma, con i punti acquisiti, ha la certezza matematica di essere – assieme a Marcolini – il vincitore dell’edizione 2021 del Trofeo organizzato dal Team Bassano.
Alle spalle dei quattro equipaggi menzionati, in quinta posizione chiudono i locali Gabriele Ruzittu e Pasqua Pirina seguiti dall’under 28 Niccolò De Rosa, sesto al traguardo con Fernando Carrugi alle note.
Ad una gara dall’epilogo, il Trofeo 2021 dopo aver assegnato la vittoria a Baldo e Marcolini, promette scintille per le posizioni d’onore vista la situazione della classifica assoluta, nella quale ci sono cinque equipaggi nello spazio di altrettanti punti e alla Grande Corsa di fine novembre si preannuncia una sfida tutta da seguire e altrettanto si può ipotizzare per la classifica degli “over 60”.
Le classifiche dopo il Rally Costa Smeralda. Assoluta: 1. Baldo 79, 2. Beccherle 56, 3. Droandi, Domenighini e Dall’Avo 55, 6. Battistel 51. Under 28: 1. De Rosa. Over 60 1. Domenighini
Documenti e classifiche al sito web www.trofeoa112abarth.com
Immagine: ACI Sport
Ufficio Stampa Trofeo A112 Abarth Yokohama
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Graziano Espen e Gabriella Guglielmo al via del Rally Monti Savonesi storico
FONTE: UFFICIO STAMPA GRAZIANO ESPEN, MASSIMO GROSSO – La gara ligure è l’ultimo impegno prima della finale sulle strade di casa a Chieri
Le strade liguri del Rally “Monti Savonesi” storico costituiscono l’ultimo ostacolo verso la finale del Trofeo Rally di zona 2021 per Graziano Espen e Gabriella Guglielmo. I portacolori del team Lancia Club Paul Picot reduci dal successo di classe a Biella e dal secondo posto al Rally Città di Torino, affrontano con determinazione quest’ultimo impegno per staccare il lascia passare definitivo e sfruttare a fine mese le strade amiche della “Grande Corsa” tentando la conquista del titolo di zona. Un risultato che ad inizio stagione era poco più che una ipotesi come conferma il driver torinese. “In effetti eravamo partiti senza un obiettivo preciso” racconta Espen. “La vittoria a Biella e il secondo posto a Torino ci hanno poi indirizzato verso il Trofeo di zona che adesso è alla nostra portata.” Espen ha preparato con cura la trasferta ligure. “Gli impegni di lavoro non lasciano purtroppo molto spazio. Io e Gabriella tuttavia abbiamo cercato di curare i dettagli più importanti finalizzati a disputare una gara dove è importante non commettere errori. Il Monti Savonesi è una competizione che conosco. Caso, i Giovetti e lo Scravaion sono tratti celebri e molto tecnici dove l’incognita potrebbe essere l’asfalto viscido e soprattutto la nebbia.” La vittoria di Alfredo Formosa a Torino ha mescolato le carte trasformando l’appuntamento ligure in una sorta di bella. “Noi avevamo vinto a casa sua e lui ci ha restituito il favore sulle strade torinesi. Adesso si va in campo neutro, vedremo cosa succede.” Graziano Espen ha già fatto un pensierino anche per la prossima stagione. “Vediamo cosa ci riserva intanto il finale di questa. I risultati e l’affiatamento con Gabriella mi hanno convinto a pensare ad un 2022 dove stiamo pianificando alcune novità lavorando con Facchini per trasformare la Fulvia portandola in classe 1.6. Ma per ora l’obiettivo è fare bene ad Albenga e poi a Chieri”.
RO racing, con Angelo Lombardo e Rosario Merendino, conquista il Rally Costa Smeralda
FONTE: UFFICIO STAMPA RO RACING, GIUSEPPE LI VECCHI – La scuderia RO racing agguanta, con Angelo Lombardo e Rosario Merendino, il Rally della Costa Smeralda, appuntamento di chiusura del Ciras. Buoni i risultati dei rappresentanti della scuderia al Rally Città di Modena, finale nazionale della Coppa rally di zona e, in Sicilia, allo Slalom di Monte Bonifato.
Nuovi successi per la scuderia RO racing nel fine settimana agonistico che si è appena concluso. I rappresentanti del sodalizio di Cianciana erano impegnati su tre fronti.
Un successo inseguito e voluto con caparbietà, quello raggiunto in Sardegna, al Rally Costa Smeralda, da Angelo Lombardo e Rosario Merendino. I due, al debutto su una Porsche 911 del Secondo Raggruppamento, seguita dal Guagliardo, hanno saputo costruire la propria vittoria finale, crescendo speciale dopo speciale. Il talento cefaludese ha sempre creduto che il risultato fosse alla sua portata e nelle battute finali è riuscito a portare a termine una splendida ed esaltante rimonta. Sempre in Terra Sarda, chiusura di stagione con il terzo posto nel Primo Raggruppamento, per Roberto Perricone e Alessandro Scrigna, della partita sempre su una Porsche 911 seguita da Guagliardo.
“Continuiamo a mietere vittorie in una stagione che sta andando oltre le più rosee aspettative – ha detto Rosario Montalbano direttore sportivo della scuderia – faccio i complimenti a tutti i nostri rappresentanti, in particolar modo ad Angelo Lombardo, Rosario Montalbano e al loro preparatore, Mimmo Guagliardo, per aver vinto sulle strade di una delle più celebri gare del rallismo italico”.
FONTE: SCUDERIA RALLY & CO, CLAUDIO CAPPIO – Grandissima vittoria nel campionato italiano rally autostoriche per il duo biellese composto da Marco Bertinotti e Andrea Rondi a bordo della gialla porsche 911, come sempre portacolori della scuderia anch’essa biellese Rally & co.
L’ultima gara disputatasi lo scorso weekend in Costa Smeralda era decisiva per l’assegnazione del titolo conduttori assoluto e per il titolo di campioni italiani nel secondo raggruppamento entrambi agguantati con una condotta di gara intelligente e con una particolare attenzione a non commettere errori.
Se nella prima tappa sembrava sfumare il sogno di vittoria, un attacco decisivo nelle prime due prove consentiva a Marco ed Andrea di posizionarsi in seconda posizione dietro ai loro avversari diretti Davide Negri e Roberto Coppa che dovevano alzare bandiera bianca per la rottura del motore. A quel punto la gara si è fatta in discesa e l’obiettivo è diventato solo quello di giungere al traguardo, missione compiuta con la soddisfazione del secondo posto assoluto, “una soddisfazione incredibile – dicono all’unisono – vincere nuovamente il campionato di raggruppamento ed anche quello conduttori, una gara questa velocissima e difficile da interpretare che ha messo a dura prova noi e la nostra porsche come sempre perfetta e curata dalle sapiente mani della Pentacar e della Fpower, inoltre un ringraziamento alla Rally & co ed ai tifosi che anche se da casa hanno fatto sempre sentire il loro sostegno. Onore agli amici e compagni di team Davide Negri e Roberto Coppa che ci hanno creduto fino alla fine; sono stati avversari tostissimi da battere. Adesso ci godiamo questa vittoria per poi festeggiare con una grande festa”.
La stagione 2021 si è conclusa nel migliore dei modi per Bertinotti e Rondi con l’emozione di aver vinto nell’ultima tappa dell’ultima gara in programma che ha lasciato tutti con il fiato sospeso fino alla fine.
4° Rally Storico Costa Smeralda: Giugni vince la regolarità a media, Ferrara la sport
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY STORICO COSTA SMERALDA, ANDREA ZANOVELLO – Successo nella gara a media per Alexia Giugni e Nunzia Del Gaudio su Renault Alpine A110 mentre nella sport la spuntano Alberto Ferrara e Alessandro Libero. Due gare avvincenti e incerte fino all’ultima prova a completare la riuscita manifestazione organizzata da AC Sassari
Porto Cervo, 1 novembre 2021 – Combattute ed incerte sino all’ultima prova, le due gare di regolarità abbinate al rally storico hanno completato al meglio l’intensa due giorni di gara che ha animato le strade della Gallura con le impegnative prove speciali e di precisione molto apprezzate da tutti i concorrenti, a conferma delle azzeccate scelte da parte dell’Automobile Club di Sassari che ha organizzato la manifestazione.
Valevole quale penultimo appuntamento del Campionato Italiano, la gara di regolarità a media ha visto prendere il via dodici equipaggi tra i quali, oltre ai volti noti della disciplina, ha destato grande ammirazione la rara e particolare Saab 96 del 1961 portata in gara dall’equipaggio della Repubblica Ceca formato da Michael Pavlik e Monica Di Lenardo.
Ben sessantaquattro i rilevamenti segreti disseminati nelle otto prove di precisione, con una prima tappa che ha delineato da subito il copione della gara con il testa a testa tra la Renault Alpine A110 di Alexia Giugni e Nunzia Del Gaudio e la Fiat Ritmo 130 TC di Marco Gandino e Carlo Merenda, con l’Audi 80 di Maurizio Vellano e Giovanni Molina e la Porsche 911 di Maurizio Gandolfo ed Enrico Merenda pronte ad insidiare le posizioni di testa. La prima tappa si conclude con l’equipaggio della Ritmo in livrea Totip al comando con 12 punti di scarto sulla coupé francese.
La sfida continua nella seconda tappa con una classifica ad una prova dalla fine che vede il terzetto Gandino, Giugni e Vellano nell’ordine e nello spazio di sole tre penalità; un’eccellente ultima prova da parte dell’equipaggio “rosa” ribalta la graduatoria e va a sancire il sorpasso sul filo di lana e la vittoria con 12 punti di scarto su Gandino e Merenda e 20 su Vellano e Molina che vanno a completare il podio assoluto.
Di grande intensità anche la gara della regolarità sport con diciannove equipaggi al via che hanno innescato fin dalla prima tappa una sfida appassionante. La prima giornata di gara ha visto la Fiat 500 Abarth di Carmelo Cappello in coppia con l’acclamato navigatore locale Francesco Cozzula, prendere il comando e chiudere in testa con 86 penalità, precedendo un trio racchiuso in un solo punto e formato dalla Fiat 124 Spider di Roberto Rossetto e Valter Libero secondo pari merito con Alberto Ferrara e Alessandro Libero su Opel Kadett GT/e e con la Lancia Delta di Massimo Becchia e Brisen Xhakoni, quarti, ad un solo punto.
Nella seconda tappa l’acclamato duo della piccola Fiat continua a mantenere la testa della corsa, ma Ferrara va all’attacco e si porta ad un solo punto dopo la sesta prova, prendendo il comando nella successiva, per sole due lunghezze. Sarà il secondo passaggio sulla “Calangianus” ad emettere il verdetto: entrambi gli equipaggi passano sul pressostato con un errore di un solo centesimo di secondo, che non varia la classifica e conferma la vittoria per l’equipaggio padovano del Club 91 Squadra Corse che si aggiudica anche la classifica delle scuderie. A completare il podio la Fiat 131 Racing di Arturo Barbotto e Roberta Giachino.
Ufficio Stampa Rally Storico Costa Smeralda
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
Roberto e Mario Crugnola su Fiat 508 del ’37 vincono l’ultima prova del CIREAS
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Spettacolo e grande agonismo a Coppa d’Era per il finale di stagione della Regolarità Classica. Sul podio Sisti- Gualandi su Lancia Aprilia e Lastri-Pantani su Alfa Romeo Giulia del ’75. La Scuderia Nettuno vince il campionato.
I varesini Roberto e Mario Crugnola sulla Fiat 508 del 1937 sono i vincitori della Coppa d’Era 2021, ultima prova del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche CIREAS andato in scena questo fine settimana in Toscana, nella parte più interna della provincia di Pisa, in una zona non molto conosciuta ma di straordinaria qualità paesaggistica. L’affiatato duo composto da padre e figlio si è presentato ai nastri di partenza del blasonato appuntamento organizzato da Altitude Eventi con l’anteguerra dal coefficiente di 1,37 ottenendo 177 penalità prova su prova che sono valsi la testa della gara davanti ad equipaggi del calibro di Sergio Sisti e Anna Gualandi su Lancia Aprila sempre del ‘37 del Classic TEAM e Claudio Lastri e Valter Pantani che sulla Alfa Romeo Giulia del 1975 ottengono il primato in 6 Raggruppamento oltre a lanciare la Scuderia Kinzica Squadra Corse che, grazie all’impegno dei suoi equipaggi, porta a casa un bel secondo posto fra le Scuderie, dietro alla Scuderia Nettuno.
“La gara è molto bella, – ha detto Roberto Crugnola – molto interessante con tempi giusti che scandiscono delle prove dal buon ritmo. La classifica si è decisa praticamente sul finale perché gli equipaggi dal coefficiente simile erano tutti molto vicini. Dedico questa vittoria al presidente Luca Gelli, nella speranza che questo risultato possa essere di buon auspicio per una sua pronta guarigione. Adesso per me è tempo di pensare al programma 2022 dato che in questa stagione ho potuto disputare pochi appuntamenti per gli impegni professionali che mi hanno tenuto lontani dai campi di gara. Per quanto riguarda la Coppa d’Era voglio rivolgere infine un plauso agli organizzatori perché è stato un appuntamento molto ben organizzato nei minimi dettagli. Unica nota stonata è stata probabilmente la tardiva esposizione delle classifiche che ha rischiato di inficiare il buon andamento di tutta la parte organizzativa” – ha concluso il driver varesino.
A proposito di scuderie e di punti CIREAS, la gioia della vittoria del Campionato andata ai padovani Alberto e Giuseppe Scapolo è stata ovviamente condivisa con quella della scuderia Nettuno Bologna che tramite Massimo Dalleolle a Coppa d’Era traccia un bilancio della stagione: “E’ stato un 2021 davvero molto esaltante – dice Dalleolle – ci siamo impegnati e abbiamo portato circa 180 iscrizioni in tutti i campi di gara nell’arco della stagione. Abbiamo fatto un testa a testa entusiasmante con gli amici del Classic Team vincendo un totale di 7 gare su 12 e conquistando la vittoria del CIREAS con i fratelli Scapolo, che sono stati dei veri e propri rulli compressori. Hanno disputato un campionato entusiasmante nonostante dei rivali fortissimi di grande spessore”.
Tornando alle classifiche di fine gara, ciascuno dei raggruppamenti è stato teatro di grandi battaglie e testa a testa, a partire dal 2 raggruppamento il cui podio è stato completato da Stefano Valente e Roberto Aliverti sulla Fiat 508S Balilla Berlinetta del 1935. In Rgp Classe 3 si registra il successo di Alberto Diana e Leonardo Forin su Porsche 356 del ‘58 del Registro Italiano Porsche davanti alle regolarissime e sempre presenti Federica Bignetti Bignetti e Luisa Ciatti a loro agio anche in terra toscana sulla sempre ammirata Alfa Romeo Spider Veloce del ‘60 del Club Motori Storici Lumezzane. In Rgp Classe 4 vittoria di Massimo Bisi e Claudio Cattivelli ancora su Porsche 356 mentre in 5 Raggruppamento successo per Fabio Bellini e Giovanni Caniggia su Porsche 911T della Brescia Corse. Il 6 Raggruppamento, quello vinto da Claudio Lastri e Valter Pantani vede sul podio anche Salvatore Cusumano e Virginia Bonsignore su Autobianchi A 112 Abarth del Classic Team e Alessandro Aiello con Cristina Biagi su vettura gemella ma del ‘72. Tra le vetture più giovani, ovvero quelle dei raggruppamenti 7, 8 e 9 si registrano le vittorie di Roberto e Andrea Paradisi, Alfonso e Rocco Tumbarello e Roberto Ricci e Gallotta Valeris.
Tornando al finale di gara, tutti gli equipaggi hanno mostrato un altissimo gradimento definendo la Coppa d’Era “performante, ritmata, molto varia e con una prima parte con prove più lunghe in modo da godersi la Toscana ed una seconda con prove molto più serrate e competitive. “Vogliamo ringraziare l’amministrazione di Pontedera – dice il presidente di Altitude Eventi Riccardo Rosi – che ha reso possibile con la loro collaborazione l’allestimento di una Coppa d’Era che per noi è stata fantastica. Vogliamo rivolgere un plauso al giudice unico Giuseppina Conoscenti, alla segreteria coordinata da Danilo Meazzini e Tiziana Bartolucci e direttore di gara Stefano Torcellan che, trovando una perfetta sintonia, sono riusciti a gestire situazioni anche complesse in modo perfetto. Ringraziamo anche la Fondazione Piaggio e le aziende che hanno creduto in questa manifestazione. Unica nota stonata è stata purtroppo il servizio di cronometraggio che in alcuni casi non è riuscito nelle giuste rilevazioni causando di conseguenza ritardi su classifiche e premiazioni. Oltre all’aspetto agonistico il nostro obiettivo è quello della promozione del territorio, un binomio che cerchiamo di portare avanti con impegno”. Con la Coppa d’Era si conclude quindi un CIREAS molto esaltante e impegnativo la cui massiccia adesione mostra un momento di rilancio nel settore della regolarità e di ritrovato interesse per le vetture che hanno fatto la storia dell’automobilismo mondiale.


























