FONTE: UFFICIO STAMPA, STEFANO BERTUCCIOLI – La gara riservata alle auto storiche ha avuto un solo dominatore, dalla prima all’ultima prova speciale: Matteo Musti su Porsche. Il pavese della Scuderia Piloti Oltrepo, in coppia con Claudio Biglieri, non ha avuto rivali nella due giorni tortonese, lasciando l’altra Porsche della Scuderia Piloti Oltrepo di Alessandro Ghezzi ed Agostino Benenti a quasi due minuti. Sul terzo gradino del podio la Opel Kadett della Pro Rally 2011 di Maurizio e Marco Torlasco.
rallystorici.it
FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM GUAGLIARDO, DANIELE FULCO – L’ULTIMO ATTO DEL CIRAS, ASSEGNA IL TITOLO ASSOLUTO E DI CATEGORIA AI SICILIANI LOMBARDO-LIVECCHI (PORSCHE 911/SC). DELL’ACQUA-GALLI (PORSCHE 911/S) FESTEGGIANO L’ALLORO NEL 1° RAGGRUPPAMENTO, PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO
Verona, 13 ottobre 2019 – È stato un fine settimana da incorniciare, quello appena archiviato dal Team Guagliardo, reduce dai fasti del 14° Rally Due Valli Historic, ottavo nonché ultimo atto del Campionato Italiano Rally Auto Storiche (CIRAS). L’appuntamento disputatosi sugli asfalti del Veronese, infatti, ha assegnato tanto il titolo assoluto tricolore quanto quello di 3° Raggruppamento al portacolori Angelo Lombardo, su Porsche 911/Sc. Chiamato all’ennesimo esordio stagionale, il “rookie” siciliano, in coppia col corregionale Giuseppe Livecchi, aveva a disposizione un solo risultato utile per cingersi il capo d’alloro: ovvero, centrare la vittoria nella categoria d’appartenenza. Detto, fatto. il pilota originario di Cefalù ha affrontato l’impegno all’insegna della concretezza: aggressivo nelle battute iniziali, più attento nel mantenere un ritmo regolare nei chilometri successivi. Una condotta che, tanto per chiudere in bellezza una stagione esaltante, seppur alternatasi tra veri e propri exploit e stop imprevisti, l’ha visto salire anche sul secondo gradino del podio (allestito nella centrale Piazza Bra di Verona) della classifica generale, una volta completate le sette prove speciali delle nove in programma (due sono state annullate). «Ancora stento a crederci. Probabilmente, realizzerò solo nei prossimi giorni» – ha commentato un entusiasta Lombardo – «La trasferta veneta è stata la più difficile dell’intera annata agonistica, non tanto per la gara in sé, quanto per l’enorme pressione avvertita alla vigilia. Per fortuna, mi sono sciolto passo dopo passo riuscendo a guadagnare, sugli inseguitori, un margine sufficiente nel primo passaggio della lunga e dura ‘Cà del Diaolo’. Vantaggio che ho amministrato nel prosieguo, senza forzare più di tanto. E pensare che dopo il ritiro all’’Alpi Orientali’ (terzultimo round della serie di fine agosto ndr) e il morale a terra, avevo deciso di mollare. Solo grazie all’incitamento da parte di mio padre, all’intervento risolutivo di Beppe (Livecchi ndr) e una volta appurato di essere ancora matematicamente in gioco, ho deciso di proseguire. Il successivo primato conseguito all’’Elba’, dopo la pausa estiva, ha segnato la vera svolta». Alle sue spalle, tanto nella divisione quanto nell’”assoluta”, si è inserito il compagno di squadra nonché diretto avversario Roberto Rimoldi, al volante dell’altra Porsche 911/Sc. In coppia con Roberto Consiglio, l’esperto conduttore piemontese ha fatto il suo svettando nel prologo del venerdì. Il giorno seguente ha tenuto botta, viaggiando sempre ai vertici della graduatoria e rendendosi autore di una prestazione in crescendo, risultando più efficace nei tratti guidati ma accusando qualche problema di grip sulle “piesse” più veloci, pagando inevitabilmente dazio. Sono stati della partita anche i locali Giulio e Michael Guglielmi, su Porsche 911/Sc, bravi nel chiudere quarti sempre nel “Terzo” e nel completare la top ten.
Il round scaligero ha deciso le sorti, altresì, del 1° Raggruppamento, andato meritatamente a Marco Dell’Acqua, su Porsche 911/S. Recitando un vero e proprio assolo dallo start sino alla bandiera a scacchi, il gentleman driver varesino, navigato dal fido Alberto Galli, non si è lasciato scappare la ghiotta opportunità, vista anche l’assenza del maggiore contendente, celebrando il trionfo così come già avvenuto nel 2018, seguito dai giovani Nicola Salin e Paolo Protta, su auto gemella. Nel 2° Raggruppamento, infine, terza piazza per la new entry Simone Bonini (Porsche 911 Rs), al rientro dopo un anno di stop e affiancato da Dario Seminara.
Nel medesimo weekend del “Due Valli”, ma a ben altre latitudini, è andato in scena il 53° Mecsek Rallye, tappa conclusiva del Campionato Europeo Rally Auto Storiche. Sulle strade del circondario della città di Pécs, in Ungheria, Paolo Pasutti e Giovanni Battista Campeis, su Porsche 911 Carrera Rs by Guagliardo, si sono laureati vicecampioni del 2° Raggruppamento. Una trasferta rivelatasi più ostica del previsto per l’affiatato equipaggio friulano che, giunto terzo nel “Secondo”, non è riuscito a tenere il passo del vincitore, per sua stessa ammissione. «Venerdì abbiamo chiuso secondi dopo aver macinato chilometri su fondi stradali invasi dal fango, tanto da costringere tutti i partecipanti a montare gomme da bagnato, nonostante splendesse il sole» – ha raccontato Pasutti – «L’indomani, purtroppo, non è iniziato nel migliore dei modi. In uscita dal parco chiuso si è spento il motore. Un episodio che tra ritardo e penalità comminataci, c’è costato oltre cinque minuti». A quel punto, compromessa la rincorsa al massimo trofeo continentale, il binomio udinese ha mirato a contenere gli attacchi degli inseguitori per raccogliere punti fondamentali per la piazza d’onore finale.
Immagine: ACI Sport
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLYLEGEND, LEO TODISCO GRANDE – RIENTRO VINCENTE DI GIULIANO CALZOLARI NELLE HISTORIC
Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Un detto che ben si attaglia al sammarinese Giuliano Calzolari, “Lupo” per i rallisti, che al rientro agonistico dopo più di un anno di stop forzato, ha vinto il suo secondo Rallylegend tra le Historic, al debutto con la per lui sconosciuta Porsche 911 SC del 1972 e con Ercolani alle note. Solo l’ultima speciale ha deciso il duello con il suo conterraneo Stefano Rosati, con Toccaceli, e la evergreen Talbot Lotus, per poco più di due secondi con Bruno Bentivogli, campione degli anni ’80, che con Segato alle note, ha pilotato da par suo una Ford Sierra Cosworth Gruppo N.
GIACOMELLI-ORIAN (FIAT 131 ABARTH) I PRIMI VINCITORI DI RALLYLEGEND HERITAGE
E’ il trentino Sandro Giacomelli, con Francesco Orian al cronometro, a bordo della Fiat 131 Abarth del 1977 il primo vincitore di Rallylegend Heritage, la nuova proposta di successo di Rallylegend 2019. Uno scrigno contenente una ventina di vetture di grande storia, originali e nelle livree d’epoca passate alla leggenda, qui impegnate in una Regolarità Sport, con un percorso rally ridotto. Giacomelli, rallista D.O.C. con un notevole curriculum di vittorie, era alla prima esperienza con il cronometro “di precisione” ma ha preso subito il comando, per non lasciarlo più fino alla fine. Alle sue spalle, la terza e ultima tappa ha deciso la sfida tra il duo Enzo e Luca Battiato, a bordo di una splendida Lancia Fulvia HF 1.6 del 1972 ex Ballestrieri, giunti alla fine secondi, e la altrettanto spettacolare Lancia Stratos ex Darniche nei colori Chardonnet del 1975 di Stefano Avandero , con Nicola Salin, andati a chiudere il podio. Ritirati, ma acclamati dal pubblico presente, Jean Claude Andruet, mito nei rally e nelle gare in pista, affiancato da Florence Brettenui, con una Fiat 131 Abarth Fiat France del 1976, al tempo pilotata anche da Michele Mouton, Miki Biasion, che ha fatto passerella con la Opel Kadett GTE gruppo 1 del 1979, con la quale ha debuttato nei rally, Chicco Svizzero, al via con la Alfa Romeo Alfetta 1800 del 1975 della quale era pilota ufficiale, e Tito Cane, tornato al volante dopo molti anni della stessa Fiat 131 Abarth nei colori 9Nove del 1977, con cui si aggiudicò il TRN del 1979.
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – L’alfiere del Team Italia è autore di “uno due” con il senese Uberto Bonucci su Osella PA 9/90, vincitore di Gara 1 e neo campione di 4 Raggruppamento. Terza piazza dell’ipotetico podio per Stefano Di Fulvio su Lucchini SP 90. Ancora un Peroni, ovvero papà Giuliano su Osella PA 3 vince ed è campione di 2 Raggruppamento in lotta con Massaglia su vettura gemella. Gallusi tricolore di 3 Raggruppamento. Gara gradevole e bella cornice di pubblico.
Con una vera e propria “zampata” sferrata nella seconda manche di gara e un tempo record di 2’03.78, Stefano Peroni sulla Martini MK32 del Team Italia è il vincitore della Coppa Faro ultima prova del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche appena disputatasi lungo lo spettacolare percorso di 3,8 km che si snoda all’interno del Parco Naturale San Bartolo, dal centro abitato di Pesaro al Faro che sovrasta il porto della cittadina marchigiana. Come da pronostico, di spettacolo alla Coppa Faro non ne è mancato, a partire dai toscani Bonucci e Peroni, protagonisti di un “uno due” che ha infiammato il pubblico e gli addetti ai lavori. Di fatto il senese Uberto Bonucci sulla Osella PA 9/90 era riuscito a risolvere le noie di affidabilità della sua biposto già dalle prove del sabato e concretizzando un buon crono in Gara 1. Nella seconda salita di gara invece l’esperto driver, già campione europeo della specialità e appena laureatosi campione italiano di 4 Raggruppamento ha commesso qualche imprecisione di guida che, sommata al notevole riscontro cronometrico dell’arrembante compagno di scuderia, gli ha fatto cedere l’onore delle armi con un piazzamento in seconda posizione di una ipotetica classifica assoluta, ma conservando l’allungo in 4 Raggruppamento. Peroni è invece stato autore di una pregevole progressione tra prove e gara, riuscendo a trovare il giusto setup della vettura in termini di assetto e aerodinamica. Con questo risultao Stefano Peroni è campione italiano di 5 Raggruppamento. “Sono felicissimo di questo risultato – ha detto Stefano Peroni – dedico questo successo a mio padre e al team che ha lavorato in maniera incredibile, capitalizzando ogni riferimento che abbiamo avuto in prova. Questa gara è bellissima”. “Ho pagato qualche errore di guida in gara 2 – ha detto Bonucci – mentre in gara 1 ero riuscito a trovare un ottimo feeling con la vettura sebbene il percorso non avesse un grip ottimale. In generale siamo comunque soddisfatti”.
A completare il podio dell’ipotetica assoluta è l’abruzzese Stefano Di Fulvio che ha messo a frutto le buone regolazioni alla sua Lucchini SP 90 con motore Alfa Romeo in versione Sport Nazionale che gli sono valse anche la seconda piazza del 4 Raggruppamento davanti al compagno di scuderia Bologna Squadra Corse Piero Lottini, autore di una gara senza sbavature sulla sempre affidabile Osella PA 9/90. Anche in 2 Raggruppamento non sono mancate sfide interessanti. Prima tra tutte quella tra Peroni senior ovvero Giuliano che sulla Osella PA 3 preparata in house e con gomme decisamente rodate ha preceduto di soli 3 millesimi di secondo il pistard Mario Massaglia, rammaricato per la sfiorata vittoria del Raggruppamento sulla Osella PA 3 messa a punto da Stefano Di Fulvio, cui ha chiesto il massimo e mettendo a frutto le modifiche sulla pressione degli pneumatici. Settimo della ipotetica classifica Generale ma primo di 5 Raggruppamento tra le vetture di Formula, si è piazzato il pilota maceratese Antonio Angiolani al volante della March 783 F3 con la ammiratissima monoposto della Bologna Squadra Corse. Rompe il patto con la sfortuna il reggiano Ildebrando Motti che guida in maniera aggressiva ma impeccabile la Porsche Carrera RS con la quale conquista il primato tra le Gran Turismo GTS oltre 2500 cc., il podio del 2 Raggruppamento ed un’ottava piazza nell’ipotetica classifica assoluta. Ancora nel 2 Raggruppamento tra le spettacolari TC 2000 ha dato il consueto spettacolo l’emiliano Fosco Zambelli sulla Alfa Romeo GTAM con la quale si è confermato costante leader della classe TC 2000, mentre primo tra le BMW è stato il pilota locale di Pesaro Roberto Domenichelli in gara per la prima volta con una spettacolare 2002 TI.
Nel 1° Raggruppamento, quello delle vetture più anziane costruite cioè entro il 1972 e vinto da Tiberio Nocentini, ha ben figurato l’alfiere della Valdesia Classic e neo campione italiano Angelo De Angelis sulla Nerus Silhouette che ha preceduto Matteo Lupi Grassi su una Gran Turismo Prototipo A.H.Sprite Lenham, l’esperto portacolori della Bologna Squadra Corse Vittorio Mandelli sulla affascinate Jaguar E Type ed il padrone di casa e organizzatore Alessandro Rinolfi e la sua inseparabile Morris Mini Cooper S di Classe T 1300. In 3 Raggruppamento cioè quelle costruite entro il 1981, il driver di Reggio Emilia Giuseppe Gallusi appena laureatosi campione italiano, fa prevalere la sua esperienza sulla vettura di Stoccarda 911 SC in gruppo GTS precedendo Sergio Galletti su vettura gemella e il siciliano di Bologna Salvatore Asta e la fida BMW 2002 TI. La gara, corsasi con la direzione dell’abile Fabrizio Bernetti è stata promossa dalla “P&G Racing s.r.l.”, organizzatore della parte tecnica e dalla Società “Intercontact s.r.l.” che cura la logistica e la parte economica. Nel corso della due giorni motoristica di Pesaro tutto è andato bene senza imprevisto alcuno. La manifestazione si è svolta in condizioni climatiche eccellenti e con una buona cornice di pubblico.
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – All’equipaggio del team MAFRA il premio “Andrea Camilleri”. L’equipaggio italo canadese Marco Serventi e Eduardo Andrade vince il Ferrari Tribute to Targa Florio 2019
Il Grande Evento dell’Automobile Club Palermo ed Automobile Club Italia, con ACI Sport e ACI Storico, ha onorato la memoria dell’intellettuale e scrittore siciliano “Il magico contastorie della Sicilia” e di Vincenzo Florio, ideatore della “Cursa” con una gara dagli elevati contenuti sportivi ed un podio tutto siciliano, con piloti di Campobello di Mazara, vinta da Mario Passanante e dalla lombarda Himara Bottini su Fiat 508 C del 1937 del Team MAFRA.
Una vittoria arrivata all’ultimo Controllo Orario, dopo tre intensi giorni di competizione e 630 chilometri di tracciato tra Palermo, Agrigento e le Madonie, che lo ha contrapposto al palermitano Giovanni Moceri, affiancato alle note dalla moglie Valeria Dicembre, Scuderia Targa Florio, ma poi arrivati perfettamente alla pari anche dopo l’ultima Prova Cronometrata. Entrambi gli equipaggi hanno infatti totalizzato 286 penalità. E’ stata la discriminante dettata dall’anno di costruzione delle vetture: 1937 della Fiat 508 C di Passanante; 1939 per la Fiat 508 C di Moceri, a dare la vittoria a Passanante e Bottini.
Quindi, la classifica finale recita: 1. (102) Passanante Mario e Bottini Himara Annalisa (Fiat 508C 1937 Team MAFRA) con 392 penalità; 2. (105) Moceri Giovanni e Dicembre Valeria (Fiat 508 C 1939 Scuderia Targa Florio) 398; 3. (110) Margiotta Antonino e La Chiana Valentina (Volvo PV 444 1947 Volvo Club) 572; 4. (106) Zanasi Massimo e Bertini Barbara (Volvo Amazon P2004 vb 1958 Volvo Club) 654; 5. (101) Cavalleri Tiberio e Meini Cristina (Fiat 508 Spider 1932 Sc. Targa Florio) 726
Oggi è giornata conclusiva dell’evento con la Rievocazione del Circuito della Favorita, ultimo impegno con la precisione, una gara nella gara con classifica apposita. La competizione sul Circuito della Favorita si svilupperà su un tracciato da circa 35 chilometri, punteggiato da nove prove cronometrate, due controlli orari ed un controllo a timbro, con passaggio dalla Real tenuta della Favorita, dalla Palazzina Cinese ed arrivo in Piazza Verdi a Palermo per la Cerimonia di Arrivo e Premiazione sotto l’imponente eleganza del Teatro Massimo, prevista alle 14.30.
L’equipaggio italo canadese Marco Serventi e Eduardo Andrade vince il Ferrari Tribute to Targa Florio 2019 a bordo di una Ferrari California, Rossocorsa, precedendo Franco Serventi e Daniela Maccini, secondi su Ferrari 488 Speciale A. Terzi si classificano Matteo Ferro e Marlene Ghiglietti con Ferrari 488 Spider.
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY DUE VALLI, MATTEO BELLAMOLI – La coppia valpantenate ha la meglio su regolaristi di grande esperienza e conquista una vittoria a sorpresa nella regolarità sport. Secondi Argenti-Amorosa, completano il podio Bentivogli-Marani.
VERONA, 12.10.2019 – Grande sorpresa nella regolarità sport 9° Due Valli Classic, organizzata dall’Automobile Club Verona come evento al seguito del 14° Rally Due Valli Historic e 37° Rally Due Valli. L’evento riservato agli esperti del pressostato ha visto la vittoria assoluta di un outsider, Gino Faccio, che in coppia con Andrea Gaio ha portato l’Opel Kadett GTE della Pro Energy Motorsport ad una spettacolare vittoria.
Già abituato a delle buone prestazioni, Faccio ha approfittato dell’imprevedibile evolversi dell’azione, e con 147 penalità ha sbancato anche l’8° Raggruppamento. Al secondo posto, su Porsche 911 T (Palladio Historic), Argenti-Amorosa con un totale di 327 penalità, vincitori del 5° Raggruppamento.
A completare il podio la Fiat 124 Abarth di Bentivogli-Marani (Racing Team Le Fonti) terzi con 352 penalità, che per poco hanno vinto nel 6° Raggruppamento davanti ai veronesi Marcolin-Albieri (Fiat 124 Abarth/Rally Club Team) in grande spolvero e quarti assoluti.
Da segnare il bel quinto posto assoluto del giovane Giacomo Favero sulla Ford Sierra Cosworth della Scaligera Rallye navigato da Felice Martini. Per loro successo nel 9° Raggruppamento.
A completare gli altri raggruppamenti Turri-Russo (Fiat 128/Progetto M.I.T.E.) primi nel 4°, mentre Franchini-Coato (Talbot Sunbeam TI/Scuderia Palladio) hanno festeggiato nel 7°.
Bertinotti su Porsche 911 si aggiudica il Rally Due Valli. Il TRZ a Giorgio Costenaro su Lancia Stratos
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY DUE VALLI, MATTEO BELLAMOLI – L’ultima prova del Campionato Italiano Rally Auto Storiche conferma le attese e regala una gara avvincente decisa solo sulle ultime prove speciali. Il biellese Marco Bertinotti con Andrea Rondi alle note conquista la sua prima vittoria nel CIRAS. Il TRZ va al vicentino Giorgio Costenaro con al fianco Giuseppe Ferrarelli su Lancia Stratos.
VERONA, 12.10.2019 – Accompagnato da un caldo sole autunnale, il 14° Rally Due Valli Historic ha illuminato ancor di più i colori delle valli scaligere grazie ai protagonisti dell’ultimo appuntamento stagionale del Campionato Italiano Rally Auto Storiche (CIRAS) e del TRZ (Trofeo Rally di Zona). La gara organizzata dall’Automobile Club Verona dedicata alle auto da rally come da tradizione ha regalato uno spettacolo bloccato nel tempo, quando Porsche 911 e le BMW M3 erano le mattatrici indiscusse delle gare scaligere. Ed il podio del 14° Rally Due Valli Historic non ha fatto altro che confermare le aspettative della vigilia, con le prime tre posizioni che hanno visto innalzarsi all’unisono la bandiera della cavallina di Stoccarda.
La gara, iniziata venerdì in notturna con la prova spettacolo “Suzuki – Città di Verona” ha visto il tentativo di allungo di Rimoldi, il miglior interprete del toboga cittadino. Il biellese però nell’avvio della seconda giornata di gara iniziava a patire problemi di aderenza alla sua Porsche 911 SC lasciando secondi preziosi agli avversari durante tutta la corsa. Il sabato di gara iniziava così a delinearsi con un’avvincente battaglia tra Marco Bertinotti ed Angelo Lombardo, duello tra 911 RSR e 911 SC.
Alle loro spalle la rincorsa per il gradino più basso del podio non era da meno, con una battaglia arrivata a quattro contendenti tra lo stesso Rimoldi ed il nugolo di BMW M3 capitanate da Nodari, “Raffa” e Tezza che a turno si scambiavano le posizioni sul filo dei secondi, con le prove scaligere a fare sia da palcoscenico che prim’attore ad uno spettacolo da applausi scroscianti.
La lotta per la vittoria ha visto nel frattempo l’allungo mattutino di Lombardo, che dopo la ps 6 era in testa al Classic con “l’intermezzo” dell’annullamento di due prove a causa del ritardo accumulato dalla manifestazione in concomitanza anche con il Campionato Italiano Rally (CIR).
Fedele alla nomea che l’accompagna da sempre, la p.s. 7 – la storica “C’a del Diaolo” – iniziava a fare selezione, con Bertinotti che si portava al comando ai danni di Lombardo anche se di pochi secondi. Lo strappo decisivo arrivava poi sulla prova successiva, quando il biellese sulla “S.S. Trinità” rifilava al pur ottimo Lombardo, primo degli avversari, ben 21 secondi.
L’ultima prova in programma ha confermato la leadership di Bertinotti, mentre alle sue spalle si infiammava la lotta per il gradino più basso del podio con Rimoldi che aveva bisogno dell’ultimo colpo di reni finale per avere la meglio su un ottimo Nodari e la sua BMW M3 per poter conquistare la terza piazza assoluta, chiudendo un podio tutto targato Porsche 911.
Ai piedi del podio Bertinotti non riusciva a trattenere la soddisfazione dato che con questa affermazione ha sbancato il 2° Raggruppamento nel Campionato: “Non ho parole! – esordiva il biellese navigato in gara da Andrea Rondi – Pur avendo vinto altre competizioni è la mia prima vittoria assoluta nel CIRAS, dopo una bellissima battaglia con avversari di valore come Angelo (Lombardo), veramente una bella soddisfazione. La gara poi mi è piaciuta moltissimo, prove molto dure e difficili ma altrettanto divertenti!”
La gioia a piene mani arrivava anche dalla seconda piazza conquistata dal siciliano di Cefalù Angelo Lombardo all’esordio assoluto nel CIRAS ed al Due Valli, e con alle note l’esperto Giuseppe Livecchi: “Se penso che solo due anni fa non conoscevo quasi nemmeno i rally mi sembra impossibile! Quest’anno per me ogni gara è stata una novità e con una vettura performante come la Porsche 911 SC. Non me lo sarei mai aspettato di chiudere con il secondo posto assoluto e con la vittoria assoluta al termine del Campionato nel 3° Raggruppamento nel CIRAS. Di tutte le gare che ho fatto quest’anno, devo dire che il Due Valli è stata la più dura di tutte: impegnativa, molto tecnica ma nel contempo mi è piaciuta tantissimo, mi sono veramente divertito!.”
Un po’ meno soddisfatto Roberto Rimoldi che assieme a Roberto Consiglio ha chiuso il podio dopo una bella lotta con Nodari, ma soprattutto dopo aver lottato per tutta la gara con problemi di assetto con la sua Porsche 911 SC.
Quarti assoluti e sempre tra i prim’attori della corsa i padovani Paolo e Giulio Nodari, primi a tenere alto l’onore delle BMW M3 e sempre in lotta per il gradino più basso del podio.
Eccellenti quinti assoluti e primo equipaggio scaligero si sono classificati “Raffa” e Pierino Leso su BMW M3, sempre a ridosso del vertice ed ottimi portacolori scaligeri.
Il Trofeo Rally di Zona che ha corso la sua gara in coda al CIRAS a parte le ultime due prove speciali, e ha avuto nel vicentino Giorgio Costenaro un dominatore incontrastato. Con alle note Giuseppe Ferrarelli il vicentino ha portato alla vittoria la sua splendida Lancia Stratos, vincendo tutte le prove in programma a parte una andata ad Andrea Montemezzo affiancato da Andrea Fiorin. Il padovano ha corso tutte le prove con la sua Opel Kadett GSI 16v alle spalle di Costenaro, sempre secondo assoluto fino al podio, costringendo l’avversario a non correre troppo di conserva per aggiudicarsi il meritato alloro. Gara costante per l’equipaggio di Montecchio Maggiore composto da Renato e Nico Pellizzari terzi assoluti dalla prima prova fino al podio di Piazza Bra con la loro Opel Kadett GT/E.
«È stato un Due Valli molto impegnativo dal punto di vista gestionale e organizzativo» ha commentato il Presidente dell’Automobile Club Verona Adriano Baso, «ma ho piena fiducia in tutta la mia squadra e sono sicuro che hanno cercato di gestire al meglio ogni situazione, anche quelle più spinose e difficili. Abbiamo assistito ad un confronto sportivo davvero bello, e il Due Valli non ha deluso le aspettative confermandosi, anche dalla voce dei piloti, una delle gare più complete ed impegnative d’Italia».
FONTE: UFFICIO STAMPA CIRAS, DANIELE DE BONIS – Trionfo tricolore nell’ultimo episodio del CIR Auto Storiche. La gara scaligera ha consegnato il titolo a Lombardo-Livecchi (911 SC) nel III Raggruppamento, primi anche nel Trofeo Assoluto. Festeggiano il tricolore anche Bertinotti-Rondi (911 RSR) nel II Raggruppamento e Dell’Acqua-Galli (911 S) nel I Raggruppamento
Verona 12 ottobre 2019 – Il 14° Rally Due Valli Historic ha chiuso in bellezza il Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2019 e ha consegnato tre titoli tricolore. Tre successi nei tre Raggruppamenti rimasti aperti fino all’ultimo round della serie tricolore, tutti realizzati da equipaggi a bordo di Porsche 911. Ma la gara veronese organizzata dall’Automobile Club di Verona ha proposto un nome su tutti. Quello di Marco Bertinotti, vincitore dell’Italiano nel II Raggruppamento. Il biellese sulla 911 RSR di Pentacar, con alle note Andrea Rondi, si è messo in luce sin dai primi passaggi del rally gialloblù e ha sfidato Lombardo per il vertice della classifica fino all’ultimo crono. Stessa grande soddisfazione per Angelo Lombardo, il nuovo Campione per il III Raggruppamento. Il pilota di Cefalù, affiancato da Giuseppe Livecchi sulla 911 del Team Guagliardo, ha dominato la corsa nonostante si trovasse di fronte ad un asfalto sconosciuto. L’ennesimo debutto stagionale per il siciliano classe ’85 si è chiuso con un trionfo. Era il rookie del CIRAS eppure ha dimostrato, a fasi alterne, di potersi ricavare un posto tra i top driver. Al Due Valli arriva la quinta vittoria nel “terzo”, che vale il titolo, oltre al primo sigillo assoluto che consegna a Lombardo l’ambito Trofeo Assoluto. Un premio virtuale al miglior pilota dell’anno.
Un duello lungo 9 prove speciali, scratch su scratch, con il piemontese davanti sui tratti sporchi della “Roncà” e il siciliano a rendere il favore sulla selettiva classica “Cà del Diaolo”. Un confronto avvincente deciso solo al penultimo crono, quando Bertinotti riesce a segnare lo scratch che lo fa salire sul gradino più alto del podio proprio davanti a Lombardo, che chiude a +27.8’’ con la certezza del tricolore in tasca. Alle sue spalle grande rimonta di Roberto Rimoldi, che riesce a chiudere sul terzo gradino del podio di Verona e secondo assoluto nel III Raggruppamento. Dopo che aveva perso oltre 35’’ nella prova numero 7. Il piemontese con la Porsche 911 SC divisa con Roberto Consiglio, è riuscito a recuperare terreno su Paolo Nodari, a bordo della BMW M3. Il vicentino in coppia con Giulio Nodari può accontentarsi comunque del quarto assoluto che vale la vittoria del rally per il IV Raggruppamento. Quinto crono generale “Raffa” su BMW M3, stessa vettura del miglior driver veronese Dennis Tezza, che completa il podio del “quarto”.
Missione compiuta anche per Marco Dell’Acqua su Porsche 911 S, che confezione il quinto successo in Campionato nel I Raggruppamento e si inserisce anche lui nel trio di Campioni Italiani applauditi in Piazza Bra. Il varesino insieme ad Alberto Galli sull’altra vettura di Stoccarda del Team Guagliardo doveva vincere necessariamente il Due Valli nel “primo” per approfittare dell’assenza di Nello Parisi. Detto-fatto con un’altra prestazione senza errori e un rally comandato da start a stop.
Settimo crono assoluto per il veronese Riccardo Andreis, che ci ha messo un po’ a togliere di dosso la ruggine dopo qualche anno di inattività, ma completa una prestazione positiva al volante della 911 SC Gruppo B. Dietro di lui il pilota di Schio Riccardo Bianco, limitato da problemi alla coppia della sua Ford Sierra Cosworth sin dall’inizio della seconda giornata. Completano la top ten assoluta Michele Solfa, che sale sul podio del “terzo” su Alfa Romeo GTV, quindi Giulio Guglielmi su altra 911 SC.
Nell’appuntamento valido per il Trofeo Rally di Zona la vittoria è arrivata per il vicentino Giorgio Costenaro, con alle note Giuseppe Ferrarelli, in corsa con la bellissima Lancia Stratos e sempre a suo agio sulle strade attorno a Verona. Secondo il padovano Andrea Montemezzo con Andrea Fiorin su Opel Kadett GSI 16v. Chiude il podio l’equipaggio di Montecchio Maggiore composto da Renato e Nico Pellizzari su Opel Kadett GT/E.
Tra le ladies del Campionato ancora un’ottima prova per Fiorenza Soave sulla Ritmo Abarth 130 TC, che festeggia a Verona il successo già acquisito nel Femminile, il quinto consecutivo.
CLASSIFICA ASSOLUTA RALLY DUE VALLI HISTORIC 1. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 RSR) in 1:08’43.1; 2. Lombardo-Livecchi (Porsche 911 SC) a 31.8; 3. Rimoldi-Consiglio (Porsche 911 SC) a 1’31.4; 4. Nodari-Nodari (BMW M3) a 1’41.3; 5. ”Raffa”-Leso (BMW M3) a 1’50.5; 6. Tezza-Merzari (BMW M3) a 2’38.2; 7. Andreis-Farina (Porsche 911 SC) a 4’45.6; 8. Patuzzo-Martini (Ford Sierra Cosworth 4X4) a 5’36.6; 9. Solfa-Signorini (Alfa Romeo GTV 6) a 5’43.0; 10. Guglielmi-Guglielmi (Porsche 911 SC) a 7’00.6;
1°RAGGRUPPAMENTO: 1. Dell’Acqua-Galli (Porsche 911 S) in 1:21’16.4; 2. Salin-Protta (Porsche 911 S) a 4’39.3;
2° RAGGRUPPAMENTO: 1. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 RSR) in 1:08’43.1; 2. Stoschek-Monterio (Porsche 2.8 RSR) a 11’08.0; 3. Bonini-Seminara (Porsche 911 RS) a 56’21.9
3°RAGGRUPPAMENTO: 1. Lombardo-Livecchi (Porsche 911 SC) in 1:09’14.9; 2. Rimoldi-Consiglio (Porsche 911 SC) a 59.6; 3. Guglielmi-Guglielmi (Porsche 911 SC) a 6’28.8
4°RAGGRUPPAMENTO: 1. Nodari-Nodari (BMW M3) in 1:10’24.4; 2. ”Raffa”-Leso (BMW M3) a 9.2; 3. Tezza-Merzari (BMW M3) a 56.9
Addetto stampa – Redazione Centrale
Daniele De Bonis
FONTE: UFFICIO STAMPA LUCKY, MARCO MELETTI – Il campione vicentino torna dall’Ungheria con il titolo Europeo conquistato con l’ennesima vittoria della stagione e con distacchi altissimi su secondi e terzi classificati. Nella più complicata stagione degli ultimi anni, vissuta tra contrattempi e vicissitudini, con due gare la cui vittoria veniva inficiata da fornitori del team Key Sport Engineering, Lucky conquista un doppio titolo, italiano ed europeo, che lo pone assoluto dominatore della categoria.
Mecsek, 12 ottobre 2019
Luigi“Lucky” Battistollie lasuamitica Lancia Delta, ancora una volta sul tetto d’Europa. Con al fianco, come sempre Fabrizia Pons, il campione vicentino regola tutti anche in terra d’Ungheria, stravincendo il rally di Mescek e mettendo in fila, come sempre, gli avversari.
Quasi due minuti nei confronti dei secondi classificati: gli austriaci Wagner e Zauner finiti a 1’31” su Porsche 911 e i norvegesi Jensen e Pedersen, giunti sul traguardo finale con un distacco di 2’30” su BMW M3.
Inedito e molto impegnativo il percorso di questo rally per Lucky e Fabrizia Pons, ma la loro grande esperienza accompagnata alla voglia di primeggiare che li ha sempre contraddistinti, li ha confermati ancora una volta l’equipaggio da battere, ma ora possiamo dire insuperabile. E ancora una volta, al cospetto delle tedesche Porsche e BMW, la Lancia Delta ha dimostrato di essere stata, Ferrari a parte, un vero e proprio mito inossidabile di questa disciplina, dimostrando di essere intramontabile protagonista.
Una vittoria assoluta che ha portato al pilota vicentino anche 5 PS e sei secondi posti, a testimonianza del fatto che, nonostante per la posizione di vertice in classifica europea, potesse accontentarsi semplicemente di “arrivare” ha voluto dare mostra della sua assoluta competitività e superiorità per tutta la due giorni di gara. In una stagione davvero densa di momenti difficili e di situazioni negative per il campione vicentino, il doppio successo nel campionato italiano ed Europeo ha un significato ancora più importante. È lo stesso Lucky a testimoniarlo:
“Sono felice, stanco perché è stato un anno impegnativo con avversari e team di valore sia nell’italiano che nell’europeo. Quest’ultimo era una sfida che sembrava sempre in forse, causa una sorte avversa e motivi non imputabili a me e Fabrizia o al team. Ringrazio i miei meccanici, la loro professionalità e tenacia è insostituibile, ringrazio la mia famiglia che è la prima sostenitrice di questi successi, ringrazio i miei collaboratori perché senza il loro presidio nelle aziende questi titoli sarebbero inavvicinabili, ringrazio tutti i miei supporter che infondono coraggio e plaudono i miei successi. Il Mecsek è stata una gara molto dura, per il fondo stradale, le prove sconnesse e veloci, per un duello acceso con Zippo e la sua Audi, sfortunato e valido avversario. L’obiettivo era di arrivare in fondo, quindi una gara molto accorta, ma la voglia di vittoria è prevalsa su una condotta seppur attenta”.
Marco Meletti
Rally Due Valli: Lombardo (Porsche 911 SC) vola in testa sulla Cà del Diaolo
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Gran scratch del siciliano che si mette tutti alle spalle sulla prova più intensa del Rally Due Valli Historic. Bertinotti (Porsche 911 RSR), il migliore sulla Roncà, tiene il passo. Rimoldi (911 SC) terzo ma in sofferenza a +30”
È battaglia al Rally Due Valli Historic per i primi posti della classifica nell’ottavo round del CIRAS. Ecco come è andata sulle prime due prove nella seconda giornata di gara.
PS2 “RONCÀ 1” (10,98 KM)
Al primo crono della mattinata sulla “Roncà 1” (10,98 km) c’è subito l’avvicendamento in vetta alla classifica tra i due top driver del Campionato Italiano. Angelo Lombardo su Porsche 911 SC realizza il secondo crono sulla PS2 e si porta così al comando della gara. Qualche problema nella prima speciale infatti limita la prova di Roberto Rimoldi sull’altra vettura tedesca del III Raggruppamento, che chiude distante 7.7’’ dal rivale. L’alba di gara del sabato sorride invece al terzo big del tricolore Marco Bertinotti su Porsche 911 RSR di II Raggruppamento, il migliore al primo passaggio sulla “Roncà” in 7’34.8, che guadagna quindi la terza posizione anche in classifica generale a +5.9’’ dal nuovo leader di gara Lombardo.
Dietro al tris di piloti a caccia del titolo nel CIRAS si piazza Paolo Nodari. Il pilota veneto anticipa Rimoldi su questo tratto cronometrato chiudendo a +6.3’’ e si porta in testa al IV Raggruppamento sulla BMW M3. A completare la Top 3 del “quarto” ci sono “Raffa”, quinto in prova su altra M3 e Riccardo Bianco su Ford Sierra Cosworth, già in evidenza nella serata di ieri ma soltanto ottavo in questo nuovo crono a +28.4’’ dal migliore. Tra i migliori del “quarto” provano ad inserirsi anche due piloti di casa come Nicola Patuzzo su altra Sierra e Dennis Tezza su altra M3, rispettivamente sesto a +17’’ in prova e settimo a +19.3.
PS3 “CA’ DEL DIAOLO” (21,33 KM)
La prova più dura, lunga e intensa del Rally Due Valli, la più attesa sia dalle storiche che dalle moderne. Ad aggiudicarsi il primo passaggio è proprio Lombardo. Il siciliano trova il primo scratch della sua gara e rafforza la sua leadership provvisoria. Importante il suo crono di 15’48.1, addirittura in linea con alcuni tempi delle R5 in gara per il rally moderno. Una prestazione da sottolineare per il cefaludese classe ‘85 al debutto sulle selettive strade scaligere. Dietro di lui si conferma ancora tra i migliori Marco Bertinotti a +2.7’’, mentre dimostra di avere qualche problema di troppo Roberto Rimoldi alla guida della sua 911. Per lui quarto tempo in prova alle spalle di “Raffa” e un gap di 28.3’’, più di un secondo a chilometro sulla Cà del Diaolo.
Quindi Nodari con il quinto tempo in prova si conferma alle spalle dei migliori anche nell’assoluta, seguito da Tezza con la M3, Bianco sulla Sierra e Riccardo Andreis sulla 911 SC che inizia a riprendere il ritmo e il passo di gara dopo qualche anno di assenza.
Piuttosto consistente già dopo tre prove il vantaggio ottenuto da Marco Dell’Acqua per quanto riguarda il 1° Raggruppamento. Sono ben 27.2 i secondi che lo separano dall’unico inseguitore Nicola Salin, anche lui al volante di 911 S, per quanto riguarda questa speciale classifica. Situazione che lo proietterebbe verso la possibile conquista del tricolore del “primo”.
Prova di sostanza anche per Michele Solfa, che si trova subito a suo agio sull’asfalto amico e porta momentaneamente la sua Alfa Romeo GTV 6 al comando tra le Gruppo 2.
Lotta serrata invece tra le Fiat 127 di Alessandro Bottazzi e Luciano Chivelli, con il primo in vantaggio per appena 7 decimi nel confronto di classe 1150. Tra le 1600 invece è Luca Della Costa a guadagnare la testa con la Fiat Ritmo 75 Abarth, mentre in classe 2000 attualmente il miglior tempo complessivo è di Stefano Menegolli su 131 Abarth, tallonato da Damiano Zandonà che si aggiudica il passaggio sulla PS3 al volante di Reanult R5 GT Turbo.
Metà del primo giro è quindi alle spalle. Gli equipaggi sono chiamati ora ad affrontare le altre due prove della prima frazione di oggi, la “Santissima Trinità” e la “Marcegimo”, prima del rientro in Assistenza a VeronaFiere per l’intervallo di gara.


























