FONTE: SCUDERIA RALLY & CO, CLAUDIO CAPPIO – Bilancio positivo per la scuderia rally & co al rally storico campagnolo in quel di Vicenza. Grazie infatti ai 5 arrivati su 6 partiti ha potuto agguantare la seconda posizione nella coppa delle scuderie dopo una gara decisamente difficile caratterizzata da un percorso molto veloce. Bertinotti/Rondi su Porsche 911 sono giunti 13°assoluti terzi di raggruppamento e di classe, una posizione più indietro Rimoldi /Consiglio sempre su Porsche anche loro terzi di raggruppamento e di classe. Ventottesimi assoluti e primi di classe Luca delle coste e Franca Regis Milano su Fiat Ritmo mentre al 43° posto troviamo su Porsche 911 Dell’acqua / Galli vincitori del primo raggruppamento. Pierluigi Porta e Giuliano Santi concludono al 51° posto assoluto 6° di classe su Ford Escort RS 2000 mentre su vettura analoga sono stati costretti al ritiro Vicario/Frasson. Prossimo rally sarà la gara di casa per i portacolori della scuderia di valdilana vale a dire il rally della lana dove il numero di equipaggi presenti sarà certamente di notevole spessore, un appuntamento al quale nessun locale vuole mancare.
rallystorici.it
Trofeo A112 Abarth Yokohama: il sigillo di Scalabrin sul Rally Campagnolo
FONTE: UFFICIO STAMPA TROFEO A112 ABARTH YOKOHAMA, ANDREA ZANOVELLO – Assieme a Giulia Paganoni, il detentore del Trofeo svetta nella gara vicentina che ha segnato il nuovo record di partecipanti. Splendida la lotta per il secondo posto tra un ritrovato Gallione e un combattivo Fiora.
Romano d’Ezzelino (VI), 3 giugno 2019 – Si è dovuto attendere cinque anni per vedere battuto il record di equipaggi in una gara del Trofeo A112 Abarth: erano stati ventotto al Campagnolo del 2014 e una volta di più la gara vicentina, l’unica ad esser sempre stata a calendario della Serie, è stata protagonista del nuovo record. Ai “soliti noti” si sono aggiunti trofeisti che non si vedevano da tempo in gara e anche altri equipaggi che si sono lanciati nella nuova avventura per la prima volta.
Si parte con la novità del Trofeo che apre il prologo del venerdì sera andando a disputare la “Torreselle” affollata di pubblico come mai era successo: Filippo Fiora e Massimo Soffritti partono forte e la spuntano per solo mezzo secondo su Raffaele Scalabrin e Giulia Paganoni e di 2″6 sugli arrembanti Pietro Baldo e Davide Marcolini.
La gara riprende sabato mattina col plateau di ben otto speciali rese ancor più impegnative dalla temperatura, finalmente consona al periodo; Scalabrin cambia passo e infila un poker di scratch che alla fine del primo giro lo vede al comando con 36″7 su Fiora che si deve però difendere dall’arrembante Massimo Gallione, in coppia con Vincenzo Torricelli, terzo a soli 2″3. Nel frattempo si registrano i ritiri di Baldo e anche di Droandi con Matini che erano arrivati a Vicenza da leader provvisori dopo le prime due gare. Nel secondo giro prosegue il monologo di Scalabrin assieme alla sfida Gallione – Fiora: i due piemontesi sono separati da 2″7 prima della decisiva Santa Caterina, mentre il leader li precede di un minuto scarso e sarà proprio l’ex trofeista del 1984 a spuntarla e conquistare un ottimo secondo posto.
Lisa Meggiarin e Marsha Zanet sono quarte dopo una gara attenta e precedono il giovane Luca Beccherle, ottimo quinto con Anna Erbisti e subito dietro Manuel Oriella e Simone Minuzzo si confermano equipaggio in grado di lottare per le parti alte della classifica. Enrico Canetti e Marcello Senestraro colgono un buon settimo posto davanti a Riccardo Pellizzari e Renato Vicentin, ottavi, Cristian Benedetto e Luca Mengon noni e a Giacomo Domenighini con Annalisa Vercella Marchese che vanno a completare la top-ten.
L’assoluta prosegue con Marco Gentile e Thomas Ceron in undicesima posizione seguiti da Luigi Battistel e Denis Rech, poi Paolo Raviglione e Alessandro Rappoldi, Giuseppe Cazziolato e Daniele Pasqualetto seguiti da Fabio Vezzola e Roberto Francinelli quindicesimi. E ancora un’altra cinquina con Marcogino Dall’Avo e Mattia Bartolucci sul gradino numero 16 davanti a Luca Bernardi e Matteo Gambasin, Denis Letery ed Erik Robbin, Nicolino Catgiu e Matteo Grosso che precedono Nicola Cazzaro e Giovanni, dai quali sulle strade di casa ci si aspettava una grande gara ma, problemi di carburazione prima e poi una foratura e conseguente cambio gomma in prova, li ha messi fuori gioco: chiudono ventesimi assoluti onorando comunque la gara fino alla fine e precedono Andrea Quercioli con Giorgio Severino, con Maurizio Ribaldone con Guido Zanone a chiudere l’assoluta sull’unico esemplare “Gruppo N”.
Sette i ritirati: oltre ai già citati Baldo e Droandi, dal prologo avevano abbandonato anche Giancarlo Nardi e Paola Costa e anche Marino Labirinti con Stefano Navati. Gara finita anzitempo nella seconda frazione, per Giody e Nico Pellizzari, Fabio Putti e Michael Savio, Yuri Rossato e Federica Gilli.
Le classifiche dopo il Rally Campagnolo: Assoluta: 1. Scalabrin 31, 2. Fiora 25, 3. Droandi 19, 4. Meggiarin 16, 5. Cazzaro 15. Gruppo 1: Labirinti. Femminile: 1. Meggiarin. Under 28: 1. Scalabrin. Gruppo N: 1. Ribaldone. Vintage: Soffritti 6.
Documenti e classifiche al sito web www.trofeoa112abarth.com
Immagine: Videofotomax
Ufficio Stampa Trofeo A112 Abarth Yokohama
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY CAMPAGNOLO, ANDREA ZANOVELLO – Una Porsche 911 e una Renault Alpine A110 svettano nelle due gare di regolarità abbinate al Rally Campagnolo: la tedesca vince la Sport con Argenti e Amorosa mentre la francese porta al successo nella Media l’equipaggio rosa Giugni – Leva.
Isola Vicentina (VI), 3 giugno 2019 – Se il Rally Campagnolo Storico è stato combattuto ed avvincente, non di meno lo sono state le due gare di regolarità abbinate: la sport che ha visto cinquantadue equipaggi al via e quella a media con diciassette unità.
Partito con un pronostico molto aperto, il Campagnolo Historic ha visto la Volvo 144 di Leonardo Fabbri e Cristian Garavello prendere il comando sin dal prologo serale e mantenerlo fino all’ottava e ultima prova dove il duo del Progetto M.I.T.E. si presentava con sette punti di vantaggio sul primo degli inseguitori, l’equipaggio formato da Mauro Argenti e Roberta Amorosa con la Porsche 911T. Succede però che proprio l’ultimo, decisivo, passaggio sul pressostato risulti quello meno preciso per il leader e nel contempo è quello quasi perfetto del duo bolognese che per un solo centesimo di secondo si è ritrovato una comunque meritata vittoria, portando un nuovo alloro in casa Palladio Historic. Fabbri mastica amaro ma si consola col terzo posto e il podio viene completato dalla Fiat 124 Spider di Arturo Barbotto e Roberta Giachino.
Racchiusi in due soli punti i quattro equipaggi che seguono con Marco Maiolo e Maria Teresa Paracchini quarti assoluti su Porsche 911 RSR e a un punto Luigino Gennaro e Stefano Emilio Bovio con l’Opel Kadett Gt/e; chiudono con le stesse penalità, cinquanta, Andrea Giacoppo e Giacomo Turri ma la discriminante premia col sesto posto il primo e la navigatrice Daniele Grillone Tecioiu su Lancia Fulvia, rispetto al secondo che era navigato da Natascia Biancolin sulla Fiat 128. Marco Bentivogli e Andrea Marani sono ottavi assoluti con la Fiat 124 Abarth, mentre noni chiudono Adriano Nello Pilastro e Tomas Sartore con l’Autobianchi A112 Abarth; la top ten viene completata da Roberto Rossetto e Valter Libero su Fiat 124 spider.
Dopo l’esordio dello scorsa anno, la regolarità a media e il Campionato Italiano di specialità sono tornati a far tappa al Rally Campagnolo per il terzo appuntamento della Serie. A metter tutti in riga è stato l’equipaggio “rosa” Alexia Giugni e Caterina Silvana Leva, le più precise con la Renault Alpine A11o del CMAE Milano. Staccati di 18 penalità, i capoclassifica del Campionato, Maurizio Vellano e Giovanni Molina su Audi 80 Quattro e a podio ci vanno anche Enrico Scotto e Fabrizio Mazzoni con la Lancia Fulvia Coupè. Daniele Zampollo ed Edoardo Nalon sono quarti con la Porsche 912 mentre Marco Gandino e Danilo Scarcella si accontentano della posizione numero 5. Ancora una Porsche, la Carrera 3,2 di Mauro Arlenghi e Giampiero Signorelli in sesta posizione davanti alla Peugeot 204 di Luca Monti e Daniele Barbieri. Carlo Pretti e Carlo Merenda chiudono ottavi su Renault 5 Alpine precedendo l’A112 di Stefano Cenna e Paola Scalia e in chiusura di assoluta troviamo Marco Ernesto Leva e Paolo Casaleggio su Alfa Romeo Giulia GT.
Aggiornamenti e documenti di gara al sito web www.rallyclubisola.it
Immagine: Videofotomax
Ufficio Stampa Rally Campagnolo
Andrea Zanovello – www.rallysmedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA MATTEO LUISE, FABRIZIO HANDEL – La dea bendata si prende gioco dell’adriese, per la seconda volta consecutiva, togliendogli di mano la vittoria e costringendolo al ritiro sull’ultima prova speciale.
Adria (Ro), 03 Giugno 2019 – Mancano le parole per descrivere l’amarezza e la delusione che Matteo Luise si è trovato, nuovamente, ad incontrare sul proprio cammino, in occasione della quindicesima edizione del Rally Campagnolo, andata in scena nel recente fine settimana.
Il pilota di Adria si è visto costretto, ancora una volta, ad alzare bandiera bianca quando aveva tra le mani la vittoria in classe A-J2/2000, 49”2 il vantaggio sul primo degli inseguitori, per un problema tecnico al propulsore della Fiat Ritmo 130 Abarth, griffata Team Bassano.
“Dura, dura, dura, non ci voleva anche questa” – racconta Luise – “e la beffa nella beffa è che ci siamo ritirati a cinquecento metri da dove ci siamo fermati quattro anni fa, sulla stessa prova speciale. Il colpo gobbo che abbiamo vissuto al Valsugana, circa un mese fa, sembrava fosse il punto più basso, della nostra storia sportiva con la Ritmo, ed invece pare che la fortuna non voglia proprio darci una mano. Ritrovarsi, ancora una volta, a doversi fermare quando manca una sola prova speciale al termine e quando hai la vittoria in tasca è una sensazione davvero triste. La cosa che fa più male è proprio questa perchè, quando ti manca una sola prova alla fine, mentalmente cominci a pensare che ormai è fatta e cerchi di stare attento per arrivare sulla pedana di arrivo. Non so, alla prossima gara, cosa mi verrà da pensare quando mi troverò allo start, davanti al semaforo, dell’ultima prova. Mi dispiace un sacco per Melissa che, seppur alle prime gare, è costretta a digerire un sacco di delusioni, spesso pesanti come le ultime due. Mi dispiace tanto per tutta la nostra squadra, da Silvano Amati a Valentino Vettore ed a tutti i nostri ragazzi, mossi dalla passione autentica, che condividono con noi tanti bocconi amari.”
Data l’impossibilità di ripristinare, in tempo utile, il cuore pulsante della trazione anteriore della casa torinese Luise affrontava l’appuntamento valido per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche con una soluzione alternativa ma, nonostante questo, infliggeva oltre un secondo al chilometro sulla speciale di apertura, la “Torreselle”, affrontata Venerdì sera.
Il ruolino di marcia dell’adriese non lasciava spazio alla concorrenza: al giro di boa di Sabato tutte le prove disputate portavano la sua firma ed il divario dal sescondo saliva a 36”3.
Con un margine cospicuo e con la voglia di vedere il traguardo Luise iniziava a tirare i remi in barca, vincendo il secondo passaggio a “Gambugliano” e controllando il rientro degli avversari.
Usciti dalla ripetizione a “Recoaro 1000” erano quasi cinquanta i secondi da gestire su Frainer, secondo, ed oltre un minuto e mezzo su Bianco, terzo, ma la sorte aveva deciso diversamente.
“Non è stata una gara bella per noi” – sottolinea Luise – “perchè abbiamo affrontato quasi metà giornata senza spingere. L’unica cosa che ci dà ottimismo è che, nonostante non avessimo il nostro motore operativo, eravamo comunque tranquillamente al comando nella nostra classe, con quasi un minuto di vantaggio. Ci piacerebbe trovare un po’ di continuità e non di vederci sfuggire di mano dei risultati prestigiosi come accaduto qui al Campagnolo ed al Valsugana.”
FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM GUAGLIARDO, DANIELE FULCO – NEL QUARTO ATTO DELLA SERIE TRICOLORE, SUCCESSI PER NEGRI-COPPA (PORSCHE 911 RS), LOMBARDO-LIVECCHI (PORSCHE 911 SC) E DELL’ACQUA-GALLI (PORSCHE 911/S) IN ALTRETTANTI RAGGRUPPAMENTI
PODI PER SUPERTI-RATNAYAKE (PORSCHE 911 RS) E RIMOLDI-CONSIGLIO (PORSCHE 911 SC) NELLE RISPETTIVE CATEGORIE D’APPARTENENZA
Vicenza, 3 giugno 2019 – Competenza, professionalità, cura dei dettagli e un pizzico di fortuna, che non guasta mai. Ingredienti che, ben scecherati lo scorso fine settimana, hanno regalato al Team Guagliardo l’en plein al 15° Rally Storico Campagnolo, quarto atto del Campionato Italiano Rally Auto Storiche (CIRAS), andato in scena nel Vicentino.
Scorrendo un’ideale classifica assoluta (non contemplata dalla specialità), da registrare il sesto riscontro cronometrico dei rientranti Davide Negri e Roberto Coppa, su Porsche 911 Rs. L’equipaggio biellese si è imposto nel 2° Raggruppamento dopo essere passato al comando nel corso dell’ottava nonché penultima prova speciale in programma, facendo il paio con la vittoria già conseguita al “Sanremo”. Alle sue spalle, tanto nella graduatoria generale quanto in quella di categoria, si è ottimamente inserito Marco Superti. Dopo un avvio in salita, il pilota bresciano, navigato per la prima volta dal giovane Harshana Ratnayake, ha preso il giusto ritmo e sempre maggior confidenza con la nuova Porsche 911 Rs (portata al debutto in occasione della Targa Florio) tanto da cumulare i primi punti per il prosieguo.
Seppur al debutto sui selettivi asfalti veneti (l’ennesimo della stagione in corso), ottava piazza e successo nel 3° Raggruppamento (il secondo, dopo quello messo a segno in Liguria) per Angelo Lombardo (Porsche 911/Sc). Un risultato frutto di una performance da incorniciare per il giovane cefaludese che, sempre assistito alle note dal concittadino Giuseppe Livecchi, è stato protagonista nell’intera due giorni di un avvincente botta e risposta con i diretti avversari, tanto da guadagnare il primato nell’ultima frazione cronometrata disputata, rilanciandosi prepotentemente nella serie tricolore e riscattando, altresì, la delusione per lo stop inatteso sulle Madonie. Nella medesima divisione, terzo gradino del podio dal retrogusto agrodolce per Roberto Rimoldi, su Porsche 911/Sc. Il gentleman driver biellese, affiancato nell’abitacolo dall’esperto palermitano Roberto Consiglio, infatti, pur avendo mantenuto alla fine dei giochi la duplice leadership provvisoria, tanto nel “Terzo” quanto nella Michelin Historic Rally Cup, ha pagato dazio, suo malgrado, per lo spegnimento del motore nel secondo passaggio della “Recoaro 1000” che gli è costato la perdita di oltre due minuti e mezzo. Un problema all’alimentazione che, una volta prontamente risolto, non ha comunque smorzato l’entusiasmo del binomio piemontese-siculo profusosi, difatti, in una gran rimonta. Seguito dai bresciani Massimo Voltolini e Giuseppe Morelli, anche loro su Porsche 911/Sc, che hanno messo nel carniere un altro piazzamento più che utile per il Trofeo di 2^ zona (Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Trentino – Alto Adige). Il 1° Raggruppamento, infine, è stato dominato dal campione in carica Marco dell’Acqua (Porsche 911/S), affiancato da Alberto Galli. Out, invece, i veronesi Giulio e Michael Guglielmi, su Porsche 911/Sc (rottura pompa della benzina) e Oreste Pasetto (Porsche 911 Rs), per un malore accusato dal suo navigatore Salvo Carlo.
Ad altre latitudini altrettante soddisfazioni. Nell’Agrigentino, infatti, teatro del Rally dei Templi, Michele Buggea e Calogero Vitello, su Porsche 911 Carrera Rs, hanno posto il sigillo nel 2° Raggruppamento. Amarezza, invece, per l’epilogo del 2° Rally Storico del Salento, match d’apertura del Trofeo di 4^ zona (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna). Sulle strade del Leccese, infatti, il duo formato da Piero Tirone e Giacomo Giannone, su Porsche 911/Sc, già indiscusso mattatore al Rally dei Nebrodi, è stato costretto a dichiarare forfait per noie alla frizione. Una fatalità che, va detto, non ha spento le ambizioni dei siciliani, rivelatisi altamente competitivi, a bordo di una vettura decisamente performante, prima del ritiro.
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY CAMPAGNOLO, ANDREA ZANOVELLO – Strepitosa vittoria il giovane Alberto ottimamente guidato sulla Lancia Rally 037 dall’esperto Luigi Cazzaro nell’edizione dei record del rally organizzato dal Rally Club Team. Podio completato da Costenaro e Bardini su Ford Sierra e “Lucky” e Pons con la Lancia Delta Integrale. A Scalabrin e Paganoni la vittoria nel combattuto Trofeo A112 Abarth
Isola Vicentina (VI), 3 giugno 2019 – Quando l’allievo supera il maestro! Della continua crescita delle prestazioni di Alberto Battistolli se n’erano accorti tutti e che il colpaccio sarebbe presto arrivato, erano in molti a crederlo. Che arrivasse però in una delle gare più difficili d’Italia e di fronte ad un ricchissimo elenco iscritti, pochi però lo avrebbero scommesso: ed invece il ventenne figlio d’arte, in coppia con Luigi Cazzaro,è andato a vincersi il 15° Rally Campagnolo con la Lancia Rally 037 Gruppo B, regalandosi una gioia della quale forse ancora non se ne rende conto.
Dopo il terzo tempo realizzato il venerdì sera, sin dalla prima prova della seconda parte di gara ha preso il comando e non l’ha più lasciato, mettendo la propria firma su quattro delle nove prove effettuate.
Alle sue spalle, un’altra sorpresa: quella del secondo posto conquistato con decisione e tenacia da Giacomo Costenaro e Justin Bardini; il figlio maggiore del più noto – nel mondo dei rally storici – Giorgio, è salito per la seconda volta sulla Ford Sierra Cosworth 4×4 Gruppo A dopo il breve esordio del Vallate Aretine e, conquistando anch’egli quattro scratch è risalito in classifica dopo aver superato dei problemi di surriscaldamento, cogliendo una meritata posizione d’onore. Il podio viene infine completato da “Lucky” e Fabrizia Pons, sempre all’attacco con la Lancia Delta Integrale, ma che hanno dovuto cedere il passo ai “ragazzi terribili” che hanno lasciato il segno in una combattuta ed avvincente edizione del Rally Campagnolo passata agli annali per il record degli iscritti.
LA CRONACA – Tanto, tantissimo pubblico nella prova del venerdì sera, così numeroso da far ritardare lo start della “Torreselle”; la prova si disputa con mezzora di ritardo e arrivano i verdetti dei cronometri: stesso distacco, mezzo secondo, sia tra i primi due del rally che del Trofeo A112 Abarth che ha aperto la sfida nel prologo serale. Con le Autobianchi ha la meglio Fiora su Scalabrin, mentre nella gara del CIR è “Lucky” ad imporsi su Riolo; Battistolli parte forte col terzo tempo a 1”8 e ottimo inizio anche per Salvini staccato di 3”2. Molto bene anche Nodari che realizza il quinto tempo a 6”. Volpato è il più veloce nel 3° Raggruppamento, mentre Dall’Acqua parte col piede giusto nel 1°.
Si riparte sabato mattina con la “Gambugliano” è Battistolli piazza lo scratch e va a prendersi la testa della classifica, ma quello che più impressiona è il distacco di quasi 1” che rifila a papà Luigi, secondo a 6”3 e a Salvini terzo a 7”4, un decimo in meno di Costenaro che inizia la rimonta e la rafforza piazzando la zampata sulla “Muzzolon” tirandosi in scia Da Zanche a 1”5 e ancora Salvini a 1”8.
I due giovani figli d’arte proseguono nel loro entusiasmante exploit prendendosi le prime due posizioni anche nella “Recoaro 1000”, oltre al podio che ora occupano chiudendo in mezzo “Lucky”. Un ritardo all’ingresso del riordino di Recoaro penalizza Da Zanche che scivola fuori dalla top ten ma non demorde. Il primo giro si chiude con la temuta “Santa Caterina” dove Battistolli piazza il secondo parziale precedendo Riolo e allunga su “Lucky” che resta secondo a 11”5 e Costenaro terzo ma rallentato da problemi di surriscaldamento alla Ford Sierra. Continua l’ottima gara di Salvini che perde una posizione per una partenza anticipata, ma mantiene saldamente la testa del 2° Raggruppamento davanti a Negri e Superti. Nel 3° se la giocano Lombardo e “Zippo” con Nerobutto in rimonte e pronto a fare da terzo incomodo. Dall’Acqua comanda con rassicurante vantaggio nel 1° mentre nel Trofeo A112, Scalabrin prende il largo lasciando Fiora e Gallione a suonarsele per il secondo posto. Continua la grande gara di Luise, 15° assoluto con la Fiat Ritmo 130, primo tra le “due litri”.
Dopo il riordino e il parco assistenza di Schio si riparte per il secondo giro sulle quattro prove: Costenaro e Battistolli continuano a fare il bello ed il cattivo tempo staccando nuovamente ii crono migliori sulla “Gambugliano 2”. Riolo, penalizzato dagli pneumatici nel primo giro, riprende il suo passo col terzo tempo, ma è ancora ampio il margine che ha ha “Lucky”, quarto nella parziale.
Costenaro vuole di più e va a vincere anche la “Muzzolon 2” portandosi al secondo posto assoluto pari merito con “Lucky”. Si arriva alla “Recoaro 1000 – 2” e Battistolli piazza il colpo che gli consegna la vittoria: precede la Delta del papà il quale riesce a scrollarsi di dosso, anche se di 2”, Costenaro che però non molla. Si ferma Salvini che rompe due cerchi della Porsche 911 in un taglio insidioso e deve dare l’addio ad una gara maiuscola e alla certa vittoria di 2° Raggruppamento.
Battistolli non amministra il vantaggio e va a ribadire la supremazia vincendo anche la ripetizione della Santa Caterina tirandosi in scia Costenaro che agguanta il secondo posto ai danni di “Lucky” terzo ma comunque felice per il successo del figlio Alberto.
Totò Riolo e Gianfranco Rappa soffrono in particolare con le gomme della Subaru Legacy, ma riescono a chiudere al quarto posto assoluto precedendo Lucio Da Zanche e Corrado Ughetti messi fuori gara da una doppia penalità, ma bravi a recuperare posizioni con la Porsche 911 Gruppo B che portano ai margini della top five.
Davide Negri e Roberto Coppa, chiudono sesti con la Porsche 911 RSR con la quale si aggiudicano il 2° Raggruppamento dopo il ko di Salvini e precedono la vettura gemella di Marco Superti e Harshana Ratnayake. Ancora una Porsche 911, la SC di Angelo Lombardo e Giuseppe Li Vecchi che fanno propria la classifica del 3° Raggruppamento, precedendo la BMW M3 di Paolo e Giulio Nodari che di un soffio chiudono noni precedendo i compagni di scuderia Riccardo Bianco e Andrea Budoia con la Ford Sierra Cosworth 4×4. Marco Dall’Acqua e Alberto Galli con la Porsche 911 S sono i vincitori della classifica del 1° Raggruppamento.
Battistolli e Cazzaro si aggiudicano anche la classifica del Memory Fornaca nel quale passano al comando della Serie organizzata dagli “Amici di Nino”; per la Michelin Historic Rally Cup, gloria per Roberto Rimoldi e Roberto Consiglio con la Porsche 911 nel 3° Raggruppamento eper Roberto Giovannelli e Isabella Rovere anch’essi su Porsche 911 nel 2°.
Grande agonismo, infine, nel Trofeo A112 Abarth Yokohama con la meritata vittoria, la seconda stagionale per Raffaele Scalabrin e Giulia Paganoni e la spettacolare battaglia per il secondo posto tra Massimo Gallione con Vincenzo Torricelli e Filippo Fiora in coppia con Massimo Soffritti, giunti nell’ordine. Al Rally Club Team Squadra Corse, la classifica delle scuderie.
Aggiornamenti e documenti di gara al sito web www.rallyclubisola.it
Immagine realizzata da Claudio Cavion
Ufficio Stampa Rally Campagnolo
Andrea Zanovello – www.rallysmedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA LUCIO DA ZANCHE, GIANLUCA MARCHESE – Sulla Porsche 911 gruppo B del team Pentacar il campione valtellinese alfiere del Rally Club Team Isola Vicentina riesce a concludere comunque nella top-5 il round veneto del Tricolore auto storiche recuperando da quindicesimo a quinto dopo aver rimediato doppia penalità nella prima parte di gara
Vicenza / Bormio (SO), 2 giugno 2019. Il recupero di Lucio Da Zanche da quindicesimo a quinto al traguardo del Rally Campagnolo 2019 è stato prodigioso per il pluricampione italiano ed europeo rally storici al volante della Porsche 911 gruppo B. Il pilota di Bormio, affiancato nell’occasione dal navigatore Corrado Ughetti, ha reagito con tenacia alla doppia penalità rimediata nella prima parte della prova veneta del Tricolore Rally Auto Storiche, una gara sul cui albo d’oro Da Zanche ha iscritto il proprio nome ben quattro volte in carriera ma che quest’anno è diventata “stregata” quando l’alfiere del Rally Club Team Isola Vicentina ha rimediato una doppia penalità, prima di 10 secondi per partenza anticipata sulla PS2 e poi di 1 minuto a un controllo orario. Nonostante i tempi sempre competitivi fatti segnare al volante della “nuova” Porsche del team Pentacar, a metà rally per Lucio ogni chance di apporre il quinto sigillo sulla gara (o almeno di salire sul podio) è di fatto svanita. Il campione valtellinese non ha però mollato e, a quel punto precipitato al quindicesimo posto, ha comunque rimontato fino a entrare nella top-5 assoluta.
Dichiara Da Zanche al rientro: “Purtroppo la nostra partecipazione è stata condizionata soprattutto dal fatto di aver ritardato sei minuti a un controllo orario per un difetto di calcolo. Lì la nostra gara è terminata dal punto di vista della classifica da podio. Poi per quanto riguarda la prestazione abbiamo fatto il possibile considerando che dovevamo recuperare il tempo perso. Non abbiamo di certo mollato e alla fine abbiamo ottenuto il massimo, anche se poi quando ti trovi così indietro le motivazioni possono condizionarti. Peccato non essere stati in gioco fino all’ultimo in un rally al quale tenevamo particolarmente. Ripartiamo con l’obiettivo di rifarci e facendo i complimenti ai vincitori”.
Per il pilota valtellinese, recordman del rally vicentino, il “bottino” al Campagnolo resta dunque costituito dalle vittorie nelle edizioni 2009, 2011, 2012 e 2016, tutte sulla Porsche 911 RSR, alle quali si aggiungono due secondi posti (2010 e 2015) e un terzo (2013).
L’Ufficio Stampa
Rif. Gianluca Marchese / Agenzia ErregìMedia
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY ABETI, ALESSANDRO BUGELLI – E’ stato il pisano Gianmarco Marcori, in coppia con Barbara Neri, il vincitore del 7° Rally Abeti Storico, valido per il Trofeo Rally di 3^ zona. Dopo lo spunto iniziale del ligure Manuel Villa e la sua BMW M3, il pilota di Santa Croce sull’Arno ha preso in consegna la classifica dalla seconda prova di “Torri”, quasi ad imitare Gasperetti, con l’altro poi fermato da problemi di alimentazione. Marcori ha marciato decisamente come un treno, sfruttando la sua Porsche nelle difficili e selettive strade montane. Ha vinto co ampio margine sui validi lucchesi Mori-Cesaretti, con una BMW M3, sulla quale stavano testando per la prima volta pneumatici di fabbricazione indiana, praticamente sconosciuti. Una gara di alto livello ed anche spettacolare, quella di Mori (anche vincitore del quarto raggruppamento), meccanico, che prepara in conto proprio la vettura bavarese, unica superstite sotto la bandiera a scacchi, in quanto sia il ligure Villa (alimentazione) che il pratese Guarducci (problemi elettrici) hanno alzato bandiera bianca durante la mattinata. Terzo al traguardo Gilli-Zandanel, con una Ford Sierra Cosworth. Marcori ha vinto anche il Terzo Raggruppamento davanti alla A112 Abarth del vincitore “storico” dell’anno scorso, Simone Nardi, il secondo è andato al sammarinese Graziano Muccioli, affiancato da Luisa Zumelli su una Porsche 911 Carrera. Notevole la prestazione del versiliese Bertolozzi con una Renault 5 GT Turbo e sfortunata invece la gara del pistoiese Matteucci, appiedato dalla sua affascinante Citroen Visa 1000 Pistes 4×4 dalla rottura di un manicotto dell’acqua. Non ha avuto poi miglior fortuna l’altro attesissimo locale Piergiorgio Barsanti, il campione del TRZ 2017 nonché presidente della Abeti Racing, in gara con la Ford Sierra 4×4. Già assillato da problemi alla frizione palesati il primo giorno di gara, ha alzato bandiera bianca per il solito problema durante il prima passaggio su “Torri”, di prima mattina oggi.
Nuova ed ampia soddisfazione da parte dell’organizzazione Abeti Racing, che ha saputo portare anche quest’anno sulla montagna un plateau di iscritti di alto livello, il che ha generato un forte interesse di appassionati e addetti ai lavori, accorsi in grande numero sulla montagna pistoiese. Ricordando che l’evento ha notevole importanza sull’indotto turistico ricettivo oltre che per la comunicazione del territorio.
Immagine: SImonelli
UFFICIO STAMPA
MGTCOMUNICAZIONE
ALESSANDRO BUGELLI
FONTE: UFFICIO STAMPA LA MARCA CLASSICA, ANDREA ZANOVELLO – Il duo della Franciacorta Motori porta la Fiat Duna alla vittoria e si
aggiudica il primo dei due prestigiosi orologi TAG Heuer. Vittoria per Tonarelli e Casini nella gara del TNR, mentre per le turistiche si festeggiano Pozzan e Di Pol tra le storiche e Minussi – Bygate tra le moderne
Treviso, 3 giugno 2019 – Si è conclusa dopo due giornate intense e piacevoli, la seconda edizione della Marca Classica, gara di regolarità classica e turistica organizzata con successo dall’Automobile Club di Treviso nel centenario dalla sua fondazione.
Una triplice manifestazione che ha visto in lizza quarantadue equipaggi: ventiquattro con la formula della “classica” e diciotto con la “turistica”.
Partita nel pomeriggio di sabato 1 giugno dalla stupenda ambientazione dell’Asolo Golf Club, la prima tappa ha portato gli equipaggi verso la bella Castelfranco Veneto seguendo un percorso breve ma impegnativo, con trenta prove di precisione al termine delle quali Malucelli e Bernuzzi con la Fiat Duna mettevano in chiaro le proprie intenzioni, precedendo l’Innocenti Mini Cooper di Rimondi e Fava e la Fiat 1100/103 di Salvetti e Spozio.
A chiudere la prima giornata, una riuscita ed apprezzata cena di gala – sempre presso l’Asolo Golf Club – alla quale erano presenti personalità e rappresentanti delle aziende che con entusiasmo sostengono la manifestazione.
Alle 9 di domenica, la ripartenza della gara con la seconda tappa che comprendeva anche quegli equipaggi giunti nella Marca per proseguire la marcia nella rincorsa al Trofeo Nazionale Regolarità del quale La Marca Classica era il terzo degli otto appuntamenti a calendario. A questi, infine, si sono accodati i diciotto partecipanti alla gara con la formula della regolarità turistica.
Al termine di un percorso molto apprezzato sia per il piacere della guida, quanto per le bellezze paesaggistiche, un apprezzato buffet ha accolto i partecipanti all’Asolo Golf Club mentre si completava l’elaborazione delle classifiche, che una volta ufficializzate hanno sancito Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi vincitori assoluti della gara di regolarità classica e del primo dei due prestigiosi, ed ambìti, orologi TAG Heuer; il podio ha visto al secondo posto la Renault 5 Alpine di Barbara Zazzeri e Cristiano Androvandi bravi a risalire dopo la prima tappa e al terzo posto la conferma di Paolo Gino Salvetti e Bruno Spozio con la Fiat 1100/103. A Gabriella Scarioni e Camilla Rigono la vittoria tra gli equipaggi femminili e alla colorata e allegra squadra della Nettuno Bologna, il successo tra le scuderie.
I festeggiamenti si sono poi ripetuti con la classifica della gara valevole per il TNR che ha premiato, oltre che con le eleganti targhe in vetro col secondo orologio TAG Heuer, Gabriele Tonarelli e Riccardo Casini vincitori su Autobianchi A112 Elegant i quali hanno preceduto Giorgio e Marco Bossi su Lancia Fulvia Coupè e, su analoga vettura, Marco Angrisani e Mario Perri.
Terza tornata di premiazioni per la “turistica”, molto apprezzata anche questa – seppur su percorso ridotto come previsto dai regolamenti – dai partecipanti sia con le auto storiche, quanto con le moderne. Tra le vetture “ante 1991” si sono imposti Maurizio Pozzan e Diego Di Pol con la Porsche 914 i quali hanno avuto la meglio su Matteo ed Anna Buso su Fiat 124 Spider e Francesco Bragantini con Maurizio Farsura su Lancia Fulvia Coupè. Tra le moderne successo per Corrado Minussi e Roberta Bygate su BMW 330, i più precisi rispetto a Jacopo Scoscini ed Edoardo Cipriani secondi su BMW 320 Coupè e Diego Verza con Renzo Raimondi sulla Volkswagen Polo.
Terminata la ricca cerimonia delle premiazioni, è calato il sipario su una apprezzata e riuscita seconda edizione della manifestazione fortemente voluta dall’Automobile Club Treviso che ha offerto, grazie anche al lavoro di un’efficiente e collaudata squadra, una gara che ha saputo amalgamare le belle auto e gli stupendi panorami, allo stile e all’eleganza di un evento di alto livello.
Ulteriori informazioni e i documenti di gara al sito web www.treviso.aci.it
Immagine: Roberto Deias
Ufficio Stampa La Marca Classica
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA CIR AUSTOSTORICHE, DANIELE DE BONIS – Il giovane Alberto trionfa tra gli storici, in casa, davanti a papà “Lucky” e Fabrizia Pons (Delta Int.). Gli altri vincono tutti su Porsche 911: colpaccio nel “secondo” per Negri-Coppa, riscatto nel “terzo” per Lombardo-Livecchi, ancora Dell’Acqua-D’Angelo nel “primo”
Isola Vicentina, 1 giugno 2019 – Successo da applausi per Alberto Battistolli e Luigi Cazzaro con la Lancia Rally 037 nel 15° Rally Storico Campagnolo, quarto round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche. Primo successo tricolore più che meritato per il giovane pilota di Monteviale, orgoglio vicentino, che si concede la soddisfazione di vincere anche la sfida tutta in casa con papà “Lucky”. Un risultato impostato sin dall’inizio della seconda giornata, con due scratch durante il primo loop di prove speciali. Dopo aver rischiato, dato spettacolo e raccolto un buon vantaggio Alberto Battistolli ha iniziato a gestire la potente Gruppo B di 4° Raggruppamento, completando la prestazione con il miglior crono sulle ultime due piesse. Alle sue spalle è andato in scena un duello avvincente, sempre tra piloti vicentini, tra il veterano leader del CIRAS “Lucky” e Giacomo Costenaro. A spuntarla nel finale è l’altro giovane di casa, il driver di Marostica proveniente dal CIR Terra. Al volante della Ford Sierra Cosworth insieme a Justin Bardini, Costenaro ha fatto sue 4 delle 9 speciali in programma e piazzato il sorpasso al fotofinish prendendosi il secondo posto per 1.5’’. Terzo gradino del podio virtuale e nel “quarto” per “Lucky” e Fabrizia Pons su Lancia Delta Int. Gruppo A, che si accontentano comunque di mantenere la leadership di Campionato rimanendo davanti ai diretti concorrenti.
A farne le spese chi correva in trasferta come Totò Riolo e Gianfranco Rappa alla guida di Subaru Legacy, al primo giro rallentati da un errata scelta di gomme, poi da una pietra sull’anteriore destra che gli ha fatto perdere circa 20’’ sulla PS4. Il siciliano porta comunque a casa punti importanti con il quarto posto. Alle sue spalle rally tormentato anche per Lucio Da Zanche con Corrado Ughetti su Porsche 911 RS. Il valtellinese incappa in una doppia penalità, prima 10’’ per partenza anticipata sulla PS2, poi 1’ al controllo orario del primo riordino che cancella ogni chance di centrare il suo quinto sigillo nel Rally Campagnolo.
Vittoria a sorpresa nel 2°Raggruppameno e di Gruppo 4 per Davide Negri con Roberto Coppa su Porsche 911. Il biellese ottiene il secondo successo stagionale approfittando dell’uscita di scena nel finale di Alberto Salvini e Davide Tagliaferri su Porsche 911 SC. Il senese, fino a quel momento saldamente in testa, è rimasto fermo a metà della penultima piesse per una banale ammaccatura al cerchio della posteriore destra in un taglio. Secondo posto quindi per il bresciano Marco Superti, con Harshana Ratnayake su Porsche 911 T, che inizia a prendere il giusto ritmo e punti buoni nel tricolore.
Duello avvincente fino all’ultimo tornante per il 3°Raggruppamento tra Angelo Lombardo e “Zippo”. A spuntarla tra sorpassi e controsorpassi è stato il giovane siciliano navigato da Giuseppe Livecchi sulla Porsche 911 SC, anche lui con uno scratch decisivo sulla finale “Santa Caterina”. Si accontenta quindi del secondo posto Zivian, con Fabio Ceschino su Audi Quattro, che ha faticato particolarmente sui tornanti della lunga speciale. Gara sfortunata invece per Roberto Rimoldi e Roberto Consiglio, che perdono 2’24.9 al primo passaggio sulla “Recoaro 1000” per lo spegnimento della loro Porsche 911 S.
Nel 1° Raggruppamento invece è stata una gara tutta in discesa per Marco Dell’Acqua e Alberto Galli su Porsche 911 S. Il varesino si è piazzato al primo posto sin dalla prima speciale e guadagnato subito un margine consistente rispetto al diretto rivale di Campionato Nello Parisi, affiancato da Giuseppe D’Angelo su altra 911 S.
Vincono i giovani in questo Rally Campagnolo, anche per il Trofeo A112 Abarth Yokohama. Il terzo appuntamento della serie ufficiale ACI Sport trova la conferma di un altro ragazzo vicentino, il pilota di Marostica Raffaele Scalabrin che domina ancora tra le Autobianchi guadagnando la seconda soddisfazione stagionale.
Ora il CIR Auto Storiche, terminato il 1°Girone della serie tricolore, affronta il giro di boa e punta verso il quinto round stagionale, il Rally Lana Storico in programma a Biella il 22 e 23 giugno.
CLASSIFICHE FINALI
4° Raggruppamento: 1. BATTISTOLLI-CAZZARO (LANCIA RALLY 037) in 1:05’08.0; 2. “LUCKY”-PONS (LANCIA DELTA INTEGRALE HF) a 23.5; 3. COSTENARO-BARDINI (FORD SIERRA RS) a 24.9;
3° Raggruppamento: 1. LOMBARDO-LIVECCHI (PORSCHE 911 SC) in 1:07’46.4; 2. “ZIPPO”-CESCHINO (AUDI QUATTRO) a 7.7; 3. NEROBUTTO-NEROBUTTO (OPEL ASCONA 400) a 3’20.5;
2°Raggruppamento: 1. NEGRI-COPPA (PORSCHE 911) a 1:07’30.2; 2. SUPERTI-RATNAYAKE (PORSCHE 911) a 12.2; 3. BERTINOTTI-RONDI (PORSCHE 911) a 1’02.7
1°Raggruppamento: 1. DALL’ACQUA-GALLI (PORSCHE 911 S) in 41’03.4; 2. PARISI-D’ANGELO (PORSCHE 911 S) a 1’15.8;
Addetto stampa – Redazione Centrale
Daniele De Bonis


























