FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Il podio completato con Ciravolo- Messina e Moceri – Dicembre. La gara ha attraversato la Valle del Belìce, con tappa al palazzo Filangeri Cutò.
L’equipaggio formato dal campobellese Mario Passanante e dalla fiorentina Elisa Buccioni (scuderia Franciacorta) ha vinto la seconda edizione del “Trofeo Cave di Cusa”, la gara automobilistica di regolarità classica valida come prova del campionato italiano autostoriche e quest’anno anche per il campionato auto moderne, che si è svolta sabato scorso. Col nuovo regolamento Aci-Csai (che impone la moltiplicazione della penalità per un coefficiente pari all’anno di costruzione della macchina), l’equipaggio, a bordo di una Fiat 508S del 1937, ha totalizzato 216,46 penalità, ma al netto sono state 158 accumulate nelle 65 prove cronometrate. A completare il podio Enzo Ciravolo e Francesco Messina su A112 del 1972 con 237,36 penalità, mentre terzo si è posizionato il pluricampione Giovanni Moceri in coppia con la moglie Valeria Dicembre su Fiat 508S del 1939 (240,47).
LA SFIDA – La gara è stata una vera sfida tra i big della specialità automobilistica che proprio a Campobello di Mazara ha il suo vivaio più florido. Ottima la prestazione del giovane Angelo Accardo in coppia col medico in pensione Filippo Becchina su Lancia Beta Montecarlo (quarti assoluti con 265,22 penalità) e dei fratelli Giuseppe e Leonardo Ippolito che su A112 si sono piazzati al settimo posto con 329 penalità. Ottima è stata la prestazione dell’equipaggio formato da Salvatore Cusumano e Alberto Carrotta che su A112 sono arrivati quinti nell’assoluta (con 320,05 penalità) e secondi di raggruppamento. Ottavo posto, invece, per il campobellese Franco Commare, in coppia con il campano Maurizio Vigilante su A112 con 350,88 penalità. Dodicesimo posto in assoluta (con 549,45 penalità) per l’unica donna al volante, Martina Montalbano “navigata” dal papà Salvatore. «Durante la gara e, soprattutto nelle ultime prove serali, ho accusato difficoltà nei passaggi a causa del carente impianto luci della mia macchina – ha detto Giovanni Moceri – e questo ha comportato l’accumulo di diverse penalità». «Fino alla fine non era sicura la mia vittoria – ha detto il vincitore Mario Passanante – ho dovuto lottare con i miei avversari molto bravi. Poi alla fine la conquista del podio». Passanante quest’anno partecipa al campionato italiano autostoriche.
LE AUTOMODERNE – A scalare l’assoluta per le auto moderne è stato l’equipaggio formato da Angelo Accardo e Paolo Messina su Lancia Y, seguiti dai palermitani Domenico Traina e Vincenzo Palazzotto. Il terzo posto, invece, è toccato ai campobellesi Giacomo Rizzo e Biagio Stallone su Fiat coupè 16V.
UN PERCORSO TRA SPORT E MEMORIA – I 200 chilometri di percorso (65 prove cronometrate, 10 controlli orari e 2 controlli a timbro) hanno messo insieme sport e memoria. Quest’anno l’Asd “Cave di Cusa” ha scelto di far snodare il percorso nella Valle del Belìce, con tappa a Montevago, davanti il palazzo Filangeri Cutò di Santa Margherita Belice, Salaparuta, Cretto di Burri, attraverso le strade della memoria del terremoto del 1968.
IL “TROFEO GESAN” – Ieri, domenica mattina, i partecipanti alla gara di campionato si sono dati appuntamento all’anfiteatro comunale della frazione di Tre Fontane, a Campobello di Mazara, per il “Trofeo Gesan”, sfida diretta tra gli equipaggi su due campi di gara. A vincerlo è stato l’equipaggio Ciravolo-Messina che l’hanno spuntata, nella sfida finale, sull’equipaggio Cusumano-Carrotta. A completare il podio Accardo-Becchina.
rallystorici.it
FONTE: UFFICIO STAMPA SALITA DEL COSTO, ANDREA ZANOVELLO – Prima della sfida delle auto moderne e storiche della 28^ edizione della Salita del Costo, una parata non competitiva animerà la manifestazione per rievocare la storia e la tradizione della salita vicentina
Cogollo del Cengio (VI), 22 marzo 2019 – Si avvicina a grandi passi la ventottesima edizione della Salita del Costo, gara di velocità per auto moderne e storiche in programma dal 5 al 7 aprile prossimi. Una gara il cui ritorno nel 2016 ha ripreso a deliziare i numerosi appassionati della specialità,riscuotendo un buon successo grazie anche ai prestigiosi nomi che ogni anno si schierano al via; il Costo però, è anche storia e tradizione visto che gli albori risalgono agli anni ’50. Ed è anche per questo motivo che la parata di quest’anno avrà valori e significati particolari. Rally Club Team ed ACI Vicenza sono riusciti a coinvolgere le Amministrazioni Comunali dell’Altopiano e far sì che il loro territorio venga interessato in occasione della 28^ Salita del Costo, con un evento dedicato a far conoscere le località dell’Altopiano, le loro bellezze e le specialità culinarie. La Parata 2019 non sarà solo sfilata non competitiva di vetture sportive, ma diventerà un ulteriore motivo d’interesse abbinato alla gara vera e propria e riservato ad una ventina di auto del passato, e altrettante Porsche di tutte le versioni. Saranno le protagoniste di un percorso studiato appositamente per loro con lo scopo di coniugare l’emozione di solcare il percorso dove qualche ora dopo si sfideranno i campioni della specialità e poi di proseguire toccando le località dell’Altopiano, dove saranno ad attenderle un aperitivo ed il pranzo conclusivo dopo l’esposizione dei mezzi a Canove di Roana.
Il tutto si svolgerà nella giornata di domenica 7 aprile secondo le seguenti modalità:
Ritrovo: dalle ore 07.30 alle ore 09.00 presso la Piazza del Municipio a Cogollo del Cengio; sarà allestita una zona hospitality, dove verrà consegnato ai partecipanti il materiale della manifestazione.
Allineamento: previsto per le ore 9.30 dopo conferma del Direttore di Gara. In questa fase, i partecipanti si sposteranno da Piazza del Municipio alla zona di partenza in Via Bramonte a Cogollo del Cengio.
Partenza: ore 10.00 circa, sempre previa autorizzazione del Direttore di Gara. Il percorso ricalca il tracciato di gara della 28^ Salita del Costo
Arrivo: tutti i partecipanti, dopo la linea d’arrivo proseguiranno per un percorso comune segnalato da apposita cartellonistica stradale col seguente itinerario: Treschè Conca di Roana, Cesuna, Canove, Camporovere, Asiago, dove presso il Bar Roma in Piazza Duomo verrà offerto un aperitivo. Dopo questo momento conviviale della durata di circa 30 minuti, i partecipanti riprenderanno il percorso con direzione Canove sino a giungere in Via Verdi al Ristorante “Vecchia Stazione” dove le vetture saranno esposte in un’area riservata e custodita; a seguire il pranzo che chiuderà l’evento.
Immagine realizzata da Andrea Zanovello
Ufficio Stampa Salita del Costo
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – IL CIREAS TORNA IN SICILIA PER UNA “DODICI ORE” DI REGOLARITÀ CLASSICA NELLA VALLE DEL BELICE
La gara quest’anno è valida sia per il campionato italiano autostoriche che moderne
Il campionato Italiano Regolarità Auto Storiche Cireas, torna in Sicilia. Anche nel 2019, dopo l’entusiamo della passata edizione, i migliori protagonisti della specialità, tornano a sfidarsi a suon di colpi da maestro nella patria della regolarità italiana, ovvero Campobello di Mazara, località siciliana del Trapanese, dove tale disciplina è radicata in una storia ricca e affascinante. Sarà un week-end all’insegna dell’automobilismo, quello che si apre sabato in provincia di Trapani. Con partenza e arrivo dalla via Garibaldi a Campobello di Mazara, si corre la seconda edizione del “Trofeo Cave di Cusa”, gara automobilistica di regolarità classica valida come prova del campionato italiano autostoriche e quest’anno anche per il campionato auto moderne. L’evento sportivo è organizzato dalla Scuderia “Cave di Cusa”, presieduta da Giovanni Bianco.
I NUMERI – La gara durerà 12 ore, con partenza della prima vettura sabato alle ore 10,31 dalla via Garibaldi, dove si allineeranno le auto in gara. Saranno 200 i chilometri che si percorreranno, 12 i siti che saranno attraversati, 65 le prove cronometrate, 10 controlli orari e 2 controlli a timbro. Il percorso, oltre all’aspetto sportivo di competizione, è molto suggestivo in alcuni suoi punti. Gli equipaggi attraverseranno la Riserva Gorghi tondi Lago Preola, piazza della Repubblica in Mazara del Vallo, Borgata Costiera, poi due prove a Torretta Granitola (dove all’interno dell’ex tonnara, oggi sede del Cnr, gli equipaggi si fermeranno per il pranzo) e Tre Fontane. Il percorso continuerà poi per Selinunte e per la Valle del Belìce.
DENTRO IL BELICE, TRA MEMORIA E NUOVI CENTRI – Molto suggestive saranno le tappe che le autostoriche e moderne faranno nel Belìce. Sono previste alcune prove davanti i luoghi simbolo della memoria, come il Cretto di Burri, a Gibellina vecchia, a Montevago e Santa Margherita Belìce, due centri colpiti dal sisma del 1968. Si attraverserà il nuovo centro di Salaparuta, per poi arrivare a Partanna e Santa Ninfa.
A CAMPOBELLO LA PROVA “STORICA” DELLA “12 ORE” – A Campobello di Mazara gli equipaggi prenderanno parte a una parte della prova “storica” cittadina della “12 ore notturna”, la gara che sino a qualche anno fa è stata organizzata in memoria del suo fondatore, l’ex sindaco Nino Buffa. La prova inizierà dalla via Vittorio Emanuele III e attraverserà via Cavour e via Roma. Questa prova – che verrà ripetuta due volte – è intitolata alla memoria di Salvatore Rizzuto. «La scommessa è quella di promuovere, attraverso la specialità automobilistica, le bellezze del nostro territorio»ha ribadito il presidente della Scuderia, Giovanni Bianco. «Vista la validità per il campionato, quest’anno saranno in gara numerosi equipaggi del Nord Italia che potranno scoprire la bellezza del nostro territorio». Le verifiche ante gara si svolgeranno venerdì 22 marzo, dalle 15 alle 20, presso la sede della Scuderia, sulla strada statale 115 (km. 68+150). La premiazione sabato 23 marzo, alle ore 22 presso la stessa Scuderia.
FONTE: UFFICIO STAMPA HRM, ANDREA ZANOVELLO – La nuova struttura udinese ha esordito positivamente al Rally Storico Costa Brava con una Ford Sierra Cosworth affidata ai tre volte Campioni Europei Myrsell e Junttila. Un 2° assoluto di Raggruppamento che fa ben sperare per la rincorsa al Campionato Europeo FIA
Udine, 20 marzo 2019 – Nata da un progetto condiviso dagli esperti rallysti friulani Paolo Pasutti e Jean Campeis, Historic Racing Motorsport ha mosso i primi passi nello scorso fine settimana sugli asfalti della Catalogna, in occasione del Rally Storico Costa Brava.
Forte di tre esemplari di Ford Sierra Cosworth 4×4 Gruppo A, la struttura che ha la sua sede a Udine, si propone per offrire soluzioni di noleggio per singolo evento o programma per stagione completa sia in Italia che nel resto dell’Europa; l’esperienza e la competenza acquisite in tanti anni di gare, vengono ora messe a disposizione dei clienti che avranno la possibilità di guidare dei mezzi performanti grazie ad una preparazione che prevede il massimo livello concesso dai regolamenti.
Il primo pilota ad affidarsi ad Historic Racing Motorsport è stato l’esperto svedese Mats Myrsell, il quale ha disputato il recente Rally Costa Brava utilizzando una delle nuove Ford Sierra. Dopo tanti anni di rally corsi prevalentemente con le Porsche 911 RS, il tre volte Campione Europeo ha messo a punto un programma che lo vedrà cimentarsi alla guida della trazione integrale di casa Ford in coppia con l’inseparabile navigatore Esko Junntila, partendo proprio dal primo appuntamento del Campionato Europeo FIA 2019 che si è corso sulle veloci strade catalane.
Prese le misure nel prologo del venerdì sulla prova “Els Angels” che prevedeva il secondo passaggio in notturna, il duo svedese ha progressivamente affinato la guida e l’adattamento del mezzo concludendo la gara in quarta posizione assoluta, salendo inoltre sul secondo gradino del podio di 4° Raggruppamento del Campionato Europeo.
I positivi commenti dopo il primo impegno europeo, fanno ben sperare per il prosieguo della stagione con l’obbiettivo della rincorsa all’ambìto titolo che si giocherà su altri otto appuntamenti, il prossimo dei quali si svolgerà nella Repubblica Ceca a fine aprile.
Immagine realizzata da Max Ponti
Ufficio Stampa HRM
Andrea Zanovello www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY VALLI VESIMESI, SERGIO ZAFFIRO – 3° Rally Valli Vesimesi Historic Rally, corre da solo e incrocia il Tartufo
VESIME (AT), 19 marzo – Cambiare tutto per non cambiare niente. Questa è la sostanza della terza edizione del Rally Valli Vesimesi Historic Rally , che si stacca dal rally moderno, ma si congiunge e non solo idealmente al 31° Rally del Tartufo riservato alle vetture moderne, precedendo di un’ora nello stesso giorno e sulle stesse prove speciali i concorrenti di questa gara.
La gara storica, infatti, manterrà la sede di partenza ed arrivo a Vesime, mentre condividerà con la tradizionale gara astigiana le prove speciali e parte della logistica. Le tre prove speciali da ripetere due volte, in programma domenica 31 marzo, sono le classiche San Marzano Oliveto (6,15 km, ore 8.55 e ore 12.49) San Vito (14,10 km, ore 9.25 e ore 13.19) e San Giorgio Scarampi (13,35 km, ore 10,23 e ore 14.17) che porteranno i tratti cronometrati a 67,20 km per un totale di 196,02 di percorso. Due i riordini. Il primo di 30 minuti alle ore 11.13 a Calamandrana, il secondo, immediatamente prima dell’arrivo alle ore 14.43 a Cessole in piazza Roma. Un solo parco assistenza di 30 minuti alle ore 12.03 presso Balbi Zuccheri di Agliano Terme.
La gara, valida come primo appuntamento del TRZ-Trofeo Rally di Zona, entrerà nel vivo con la consegna dei Road Book ai concorrenti sabato 23 marzo dalle ore 9.00 alle 13.00 presso il bar il Mulino di Vesime; le ricognizioni autorizzate delle prove speciali si svolgeranno nella stessa giornata, dalle 9.30 alle 18.30 e venerdì 29 marzo negli stessi orari. Appuntamento a Vesime per le verifiche sportive e tecniche sabato 30 marzo dalle ore 10.00 alle 16.30 che si svolgeranno contestualmente allo Shakedown (11.00-17.00). Piazza Vittorio Emanuele di Vesime sarà il palcoscenico della presentazione dei concorrenti sabato 30 marzo a partire dalle ore 18.00 e della passerella di arrivo alle ore 15.18.
Non mancherà la tradizionale cena rallistica, in programma sabato sera presso la trattoria della Torre a Perletto.
Così lo scorso anno. 1. Sergio Mano-Matteo Barbero (Toyota Celica GT-4) in 1.01’44”0; 2. Rudi Mao-Jessica Femia (Lancia Delta 16V) a 2’45”2; 3. Cesare Bianco-Stefano Casazza (Porsche 911 SC) a 4’07”5.
Ufficio stampa
Sergio Zaffiro
FONTE: UFFICIO STAMPA ROSSOCORSA, ALBERTO BERGAMASCHI – La più grande avventura automobilistica del mondo, la Pechino – Parigi, vede per la prima volta in assoluto la partecipazione di una vettura di Maranello, la 308 Gt4 di Schon-Guggiari
Era il 10 Giugno 1907 quando, alle ore 8.00 del mattino, prese il via quella che da sempre è la più grande e prestigiosa gara automobilistica di tutti i tempi: la Pechino-Parigi. L’Italia era rappresentata dal Principe Scipione Borghese affiancato dal giornalista del Corriere della Sera Luigi Barzini e dallo chaffeur Ettore Guizzardi, che partecipavano al volante di una Itala 35/45 HP di 7433 cc equipaggiata con pneumatici Pirelli. Dopo 16.000 chilometri di strade impervie e sconosciute, più adatte agli zoccoli dei muli che alle route delle allora innovative automobili, furono proprio Borghese-Barzini-Guizzardi a portare il tricolore sul gradino più alto del podio segnando una vittoria che è scolpita di diritto negli annali della storia non solo automobilistica.
Centododici anni dopo la sfida si rinnova: la Ferrari 308 Gt4 di Rossocorsa pilotata da Giorgio Schon ed Enrico Guggiari è in assoluto la prima vettura del Cavallino che affronta la massacrante maratona che va da Pechino a Parigi. Nessuno aveva mai provato prima d’ora a portare una Granturismo di Maranello, oltretutto d’epoca, in un’avventura un po’ pazza per quasi metà giro del mondo con medie orarie difficili addirittura per le auto moderne, su piste, tratturi, sterrati, asfalti improponibili e con condizioni che vanno dal secco del deserto alle piogge torrenziali, e con l’aggiunta di prove di velocità pura: la Peking to Paris è la sfida di guida più lunga e più dura del panorama di gare per auto d’epoca e classiche.
Presentata in anteprima a metà Marzo nello showroom di ROSSOCORSA a Milano, in presenza del main sponsor Riva e di Liqui Moly, Pirelli, Larusmiani e Autoluce, la Ferrari 308 Gt4 che affronterà dal 2 Giugno al 7 Luglio prossimi gli oltre 14.000 chilometri della 7^ Peching to Paris 2019 è curata direttamente da Rossocorsa, concessionaria ufficiale Ferrari e Maserati, prendendo numerosi spunti dall’enorme bagaglio di esperienza maturato sulle Ferrari 308 GTB gruppo 4 da rally preparate da Michelotto sul finire degli anni settanta. Le attività per l’allestimento della Ferrari 308 Gt4 di Rossocorsa sono iniziate nel mese di Aprile 2018 e si sono concluse a fine Febbraio 2019. In questi dieci mesi di incessante lavoro la vettura è stata completamente smontata, eliminando tutti gli elementi non funzionali al progetto ed ottenendo un risparmio di peso di oltre 200 chilogrammi. Negli spazi svuotati sono stati ricavati dei vani per alloggiare le sacche con i pezzi di ricambio e gli effetti personali dei piloti. Tutta la struttura è stata poi ampiamente rinforzata e irrigidita in funzione dell’impiego su strade sterrate e su asfalto accidentato, mentre l’abitacolo è stato protetto con un robusto roll-bar a gabbia avente parzialmente funzione portante e la meccanica incapsulata e riparata da una slitta sotto-scocca in avional dello spessore di 1 centimetro. Particolare attenzione è stata rivolta all’assetto, capace di sopportare le più dure sollecitazioni trasmesse dalle numerose buche ed asperità del terreno. Per la gommatura si è optato per Pirelli CN 36 di misura 205/70R14 per asfalto e Pirelli Scorpion 205/75R15 per gli sterrati, che hanno anche il compito di aumentare l’altezza da terra della vettura sulle strade più difficili. Sul tetto trova posto una seconda ruota di scorta, a scanso di forature non infrequenti soprattutto sulla dura terra della Mongolia. Per la colorazione la scelta obbligata è caduta sul rosso Ferrari (che qui vogliamo chiamare “rossocorsa”) con lo stacco del tetto bianco, come sulla vettura gemella che all’epoca disputò la 24 Ore di Le Mans, con l’aggiunta della fascia tricolore sul musetto.
L’idea della Ferrari 308 Gt4 per la partecipazione alla Pechino-Parigi nasce dalla volontà di far vivere alla marca di Maranello un’esperienza inedita in un ambito completamente sconosciuto al suo DNA di auto sportiva derivata dall’esperienza delle competizioni su pista. A livello tecnico le motivazioni sono indotte dalle notevoli doti dinamiche e dalla guidabilità della vettura, aggiunta alla comodità d’uso che, grazie ad un discreto bagagliaio ed agli spazi posteriori, permettono lo stivaggio dei pezzi di ricambio e del bagaglio dei piloti. Va detto infatti che alla Peking to Paris è vietato qualsiasi tipo di assistenza con mezzi dedicati, per cui ogni equipaggio, in caso di panne, deve arrangiarsi da sé con le attrezzature disponibili sul veicolo.
Personaggi eclettici, da sempre votati alle competizioni automobilistiche, Giorgio Schon ed Enrico Guggiari contano, mettendo assieme le rispettive partecipazioni in gare in pista e rally su strada, oltre un migliaio di presenze in mezzo secolo passato sui campi di gara di tutto il mondo. La Pechino-Parigi 2019 è una sfida, una “Pazza Idea” (per dirla alla …Patty Pravo) nata dalla convinzione di poter affrontare una delle gare più dure del mondo con una vettura progettata e costruita per un impiego che non è neppure il più lontano parente dei tratturi e degli sterrati che caratterizzano oltre tre quarti della maratona lunga metà della circonferenza della terra. Giorgio Schon ed Enrico Guggiari rinverdiranno i fasti dell’epica impresa del 1907 che portò Scipione Borghese, Luigi Barzini ed Ettore Guizzardi sul gradino più alto di quella prima edizione che fu seguita con ansia da tutto il mondo. All’epoca Barzini fu l’inviato ufficiale del Corriere della Sera. Centododici anni dopo la storia si ripete: Schon e Guggiari, nei momenti in cui non saranno occupati a tenere in mano il volante, afferreranno “penna e calamaio” per raccontare in diretta l’avventura della Pechino-Parigi come inviati speciali della pagina motoristica del Corriere della Sera, il Corriere Motori. Le “notizie dall’abitacolo” verranno pubblicate anche sul digital magazine www.pirelli.com e sulle pagine social Rossocorsa www.facebook.com/RossocorsaSocial e www.instagram.com/rossocorsa che ogni sera raccoglieranno in diretta le impressioni dell’equipaggio.
Terra amara per il Team Bassano
FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM BASSANO, ANDREA ZANOVELLO – Al Città di Arezzo Valtiberina Storico, il team dall’ovale azzurro è protagonista sfortunato ma festeggia comunque delle ottime prestazioni individuali e la vittoria tra le Scuderie
Romano d’Ezzelino (VI), 18 marzo 2019 – Cinque al via, e tre all’arrivo; diventati poi due a seguito di una decisione dei Commissari Sportivi: questo l’esito del Rally Città di Arezzo Storico, la gara d’esordio del nuovo Trofeo Terra Rally Storici, svoltosi nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 su prove sterrate ricche di fascino e storia in quanto usate in passato dal Rally Sanremo mondiale.
La gara parte subito in salita per i portacolori dell’ovale azzurro, col ritiro patito da Federico Ormezzano e Carlo Cassina traditi dalla rottura del motore della Talbot Sunbeam Lotus addirittura nel trasferimento verso la prima prova speciale. Nella prima giornata che prevedeva il duplice passaggio sulla “Monte S. Marie” si mettono in grande evidenza Giorgio Sisani e Cristian Pollini che fanno volare l’Autobianchi A112 Abarth Gruppo 2 e chiudono addirittura sesti assoluti nella prima frazione; l’indomani, con le prove che diventano meno favorevoli alla loro vettura, si difendono egregiamente e concludono con una notevole settima posizione assoluta e terzi di 3° Raggruppamento.
Per il duo padovano formato da Corrado Lazzaretto e Diego Pontin sempre più votati allo sterrato con la gialla Ford Escort RS Gruppo 2, è stata una gara regolare con una piccola divagazione senza conseguenze e chiusa in undicesima posizione e al terzo posto di classe. All’appello manca anche la BMW M3 Gruppo A di Gabriele Noberasco e Marco Vozzo fermati da una toccata nel corso della penultima speciale mentre si trovavano in sesta posizione.
Un discorso a parte lo merita la prestazione di Tiziano e Francesca Nerobutto i quali hanno corso una gara d’attacco con l’Opel Kadett Gt/e Gruppo 2: sin dal prologo del sabato si sono messi in evidenza viaggiando nelle posizioni di vertice e anche nella tappa della domenica sono sempre stati sul podio, addirittura in seconda posizione, salendo alla fine sul terzo gradino al momento delle premiazioni all’arrivo. La doccia fredda è arrivata poco dopo a seguito della decisione del Collegio dei Commissari Sportivi che ne decretava l’esclusione per aver effettuato, autonomamente, un intervento sulla vettura nel tratto compreso tra il controllo orario e lo start della PS 7. Intervento tradotto in un rabbocco al radiatore necessario in quanto sulla Kadett si era bruciata la guarnizione della testa e per tentare di affrontare la prova, tra l’altro subito dopo annullata per l’incidente di Noberasco, l’equipaggio ha optato per l’operazione pur consapevole di trovarsi nel tratto di strada in cui questo non è permesso dal regolamento. Resta comunque la soddisfazione per i tempi notevoli fatti segnare in gara dall’equipaggio trentino.
A mitigare le parziali delusioni, ci ha pensato comunque la vittoria della Coppa delle Scuderie.
Notizie e aggiornamenti al sito web www.teambassano.com
Immagine realizzata da Thomas Enrico Simonelli
Ufficio Stampa Team Bassano
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
Nozze d’oro per Luisa
Luisa Zumelli e Paola Valmassoi, con la Porsche 911 curata dalla Pentacar e con i colori del Team Bassano, hanno dovuto festeggiare, purtroppo senza prosecco, la loro cinquantesima gara insieme al recente Rally Cap sur la Balagne (160 km di PS): seste assolute e prime di classe.
Cambia data il Città di Schio
FONTE: RALLYSTORICI.IT – Il 5° Rally Storico Città di Schio cambia la data di effettuazione: si svolgerà infatti, il 23 e 24 agosto slittando di cinque settimane rispetto alla data di luglio. La gara è valevole per il TRZ seconda zona e per il Trofeo Rally AC Vicenza.
FONTE: RALLYSTORICI.IT – Sono Simone Romagna e Dino Lamonato ad aggiudicarsi con la Lancia Delta Integrale Gruppo A, il Rally Storico Città di Arezzo Crete Senesi e Valtiberina, primo appuntamento del neonato Trofeo Terra Rally Storici. In una gara ricca di colpi di scena, il podio è stato completato dalla Lancia Rally 037 Gruppo B di Mauro Sipsz e Monica Bregoli e dalla Ford Escort RS Gruppo 2 di Davide Cesarini e Mirco Gabrielli.
ASSOLUTA: 1. Romagna-Lamonato (Lancia Delta 16V) in 57’55.1; 2. Sipsz-Bregoli (Lancia 037 Rally) a 4’43.3; 3. Cesarini-Gabrielli (Ford Escort RS 1600) a 6’05.4; 4. ”Raffa”-Signorini (Fiat 131 Racing) a 7’30.2; 5. Costa-Mularoni (Opel Corsa Gsi) a 7’41.2; 6. Guggiari-Sordelli (Ford Escort MkII) a 7’50.2; 7. Sisani-Pollini (Autobianchi A112 Abarth) a 8’08.6; 8. Boninsegni-Sannai (Lancia Delta Interale 8V) a 8’28.8; 9. Rocchieri-Rocchieri (Opel Kadet Gte) a 10’16.4; 10. Pierucci-Buonamano (Volkswagen Golf Gti 16V) a 11’35.8; 11. Lazzaretto-Pontin (Ford Escort RS 2000) a 12’24.0; 12. Liberatore-Belli (Alfa Romeo Alfetta Gtv) a 16’32.2
(Notizia a cura di rallystorici.it in assenza di comunicati ufficiali)
Immagine d’archivio realizzata da Marco Forese


























