FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Mario Passanante e Michele Luciano su A112 Vincono la 13^ Millecurve
Tutto siciliano il podio della Classifica generale, con Cusumano-Carrotta (A112 E) secondi e Accardo Becchina su Fiat 1100/103 terzi. Top Car Spagnoli-Parisi su Fiat 508 C del ’38. Tra le scuderie, primato per la Franciacorta Motori
Mario Passanante e Michele Luciano su A112 Elegant della FM Franciacorta Motori, conquistano la vittoria della 13^ MilleCurve, ottava prova del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche CIREAS appena conclusosi nell’Avellinese e organizzata dal Millecurve Club Auto Storiche Avellino. Il siciliano di Campobello di Mazara (TP) navigato dall’esperto codriver avellinese, ha conquistato la vetta della gara totalizzando 197 punti/penalità, frutto delle consueta abilità e precisione di guida su un percorso molto selettivo, costruendo il vantaggio sull’equipaggio Cusumano- Carrotta su A112 E (secondi assoluti) curva dopo curva. La vittoria di questo week end intanto, consente a Passanante di mettere una seria ipoteca sul titolo CIREAS 2018. “E’ stata una gara molto tecnica e tirata – ha spiegato Passanante sul podio – con molti tubi nascosti e tanti accorgimenti interessanti. Le prove sono state indubbiamente molto ritmate e con alcune chicche che abbiamo apprezzato tantissimo, come i tubi illuminati in notturna quando abbiamo affrontato salita e discesa di Montevergine. Insieme al mio navigatore Michele, che ringrazio tantissimo perché è stato impeccabile, abbiamo dovuto guardarci le spalle in alcuni tratti dai nostri conterranei Salvatore Cusumano e Alberto Carrotta (Classic Team), ma siamo riusciti a portare a casa questo bel risultato. Ringrazio anche la mia scuderia la Franciacorta Motori per l’indispensabile supporto anche di questo week end”. Terzo gradino del podio della Classifica Generale ancora per due siciliani, l’agrigentino di Menfi Angelo Accardo con il codriver di Castelvetrano Filippo Becchina sulla sempre ammiratissima Fiat 1100/103 E del ‘57 di 2 Raggruppamento. Subito sotto il podio della generale, l’organizzatore della prossima tappa del CIREAS, ovvero Francesco Commare della ASD Cave di Cusa, navigato dalla moglie Roberta Trombetta ancora su Autobianchi A112 E. La classifica Top Car ha visto invece il successo degli inossidabili alfieri della FM Franco Spagnoli e Giuseppe Parisi, sempre con la spettacolare Fiat 508 C, una tra le vetture anteguerra che costituiscono certamente un valore aggiunto allo spettacolo del campionato. A proposito di FM, è proprio la bresciana Franciacorta Motori a conquistare l’alloro tra le scuderie in gara alla Millecurve. Archiviata la gara campana, il circus della regolarità si prende adesso un mese esatto di pausa, prima del prossimo appuntamento in programma in Sicilia a Campobello di Mazara il week end del 3 e 4 agosto.
rallystorici.it
FONTE: ANDREA ZANOVELLO PER LA MARCA CLASSICA -Trentuno equipaggi iscritti alla gara organizzata da ACI Treviso sono pronti a sfidarsi sul filo dei centesimi di secondo, in un percorso tra le bellezze della Marca. Grande interesse anche per Ruote nella Storia, evento promosso da Aci Storico
che ad Asolo vivrà il quarto appuntamento stagionale.
Treviso, 29 giugno 2018 – Sono stati da poco sveltati gli elenchi iscritti de “La Marca Classica”, gara di regolarità classica e turistica che scatterà nella mattinata di domenica 1 luglio dall’Asolo Golf Club; abbinata alla duplice gara di regolarità, la tappa trevigiana di “Ruote nella Storia” l’iniziativa promossa da Aci Storico che abbina le auto storiche alle località riconosciute tra i “Borghi più belli d’Italia”.
Sedici nella Classica e quindici nella Turistica le adesioni alla gara organizzata dall’Automobile Club Treviso che ha voluto proporre una manifestazione di alto livello, sia per la scelta del percorso, quanto per l’ospitalità; elenchi nei quali si leggono nomi ben noti – e tra questi diversi Driver “A” “B” e “TOP” – a chi frequenta il mondo della regolarità e del Campionato Italiano di specialità con una rosa ampia di pretendenti alla vittoria sia nella Classica che nella Turistica.
Altrettanto interessante è il parco vetture, con una presenza che va a coprire un vasto arco temporale dal 1937 della Fiat 508 C, al 1990 della Maserati 222; il 1990 è l’anno limite per l’ammissione delle auto storiche, ma come previsto dal regolamento, sono iscritti alcuni equipaggi con le auto moderne, ovvero quelle costruite dal primo gennaio 1991, ai giorni nostri.
Superate le operazioni di verifica dei documenti e delle vetture che si svolgeranno sabato 30 giugno con inizio alle 14, gli equipaggi si ritroveranno alle 20 per l’aperitivo e la cena di gala offerti presso la struttura del Golf Club. Domenica mattina alle 9.30 la partenza dell’equipaggio numero 1 che si avvierà ad affrontare le cinquantotto prove di precisione più due di media a controllo segreto; a seguire le partenze degli equipaggi della regolarità turistica per i quali, i rilevamenti al centesimo di secondo saranno 35, numero massimo ammesso dal regolamento federale. Dalle 11 la partenza degli equipaggi di “Ruote nella Storia” i quali affronteranno un percorso appositamente studiato per loro, finalizzato al piacere della guida e alla scoperta delle bellezze della zona che gravita attorno all’incantevole località di Asolo.
La prestigiosa ed elegante location di Villa Razzolini Loredan, ospiterà gli equipaggi che vi faranno sosta per il pranzo, terminata la quale riprenderanno per la seconda parte di gara che, alle 16.15 vedrà l’epilogo sempre all’Asolo Golf Club. L’esposizione delle classifiche e la successiva cerimonia di premiazione, indicativamente verso le 17.45, porteranno all’epilogo della manifestazione.
Le informazioni e i documenti di gara sono disponibili al sito web www.treviso.aci.it all’apposito link.
Immagine realizzata da Videofotomax
Andrea Zanovello
Michelin Rally Cup: Bruno Migliara, una volta l’anno è d’obbligo vincere
FONTE: UFFICIO STAMPA MICHELIN HISTORIC RALLLY CUP, TOMMASO VALINOTTI – Il pilota veronese di adozione offre un saggio delle sue doti di velocità e spettacolarità con l’Opel Ascona 400 che usa una sola volta l’anno, risultando il più veloce della Coppa indetta dalla Casa di pneumatici francese e gestita sui campi di gara da Mario Cravero di Area Gomme. Fabrizio Pardi e Bruno Graglia vincono i rispettivi Raggruppamenti. Sfortunate le prove di Luca Delle Coste e Franco Vasino fermi nelle fasi finali del rally. Escluso per non aver compiuto un chilometraggio sufficiente Simone Lanfranchini, buon protagonista delle prove della domenica. Sono sei i piloti della Michelin Historic Rally Cup che ottengono la vittoria della loro classe al Lana Storico
BIELLA, 24 giugno – Se una volta l’anno è lecito fare pazzie, come dicevano i latini, una volta l’anno è lecito correre. E vincere. È questa la filosofia del “dottor” Bruno Migliara, che una volta l’anno (appunto), lascia i reparti dell’ospedale di Desenzano per andare a recuperare la sua Opel Ascona 400 che normalmente riposa tranquilla e serena fra i noccioleti dell’Alta Langa, per tuffarsi nelle prove speciali dell’8° Rally Lana Storico e vincere la Michelin Historic Rally Cup, conquistando una nona posizione assoluta nella classifica venerale che ha del magico.
“Purtroppo faccio solo una gara l’anno che è il massimo che mi consentono i miei impegni di lavoro. Abituato a guidare il mio SUV nel traffico di Desenzano, quando ho provato l’Ascona giovedì scorso inizialmente mi sono trovato in difficoltà. Ma con il passare dei chilometri, metro dopo metro il feeling è tornato come vecchi amici, ed ogni tratto di asfalto delle prove speciali del Biella è stato fantastico” ha commentato alla fine Bruno Migliara sollevando assieme alla moglie Oriella Tobaldo le coppe del vincitore del Terzo Raggruppamento della Michelin Historic Cup, consegnate da Mario Cravero di Area Gomme.
Ottima gara per Stefano Villani-Lorenzo Lalomia, Opel Kadett GT/E secondi di Michelin Historic Rally Cup che sfatano la maledizione del Biella, mentre sono particolarmente sfortunati i brillanti Luca Delle Coste-Franca Regis Milano, velocissimi con la loro Ritmo 75 che si ammutolisce a due prove dal termine. Non classificati Simone Lanfranchini-Stefano Bertelletti che si fermano nel corso della prima speciale, riparano la loro Porsche 924 Carrera nella notte e ripartono domenica mattina registrando buone prestazioni cronometriche; alla fine vedono la pedana di arrivo, ma non completano il chilometraggio minimo per essere classificati.
Gli equipaggi partecipanti alla Michelin Historic Rally Cup hanno inoltre conquistato sei vittorie di classe con Fabrizio Pardi (1 Raggruppamento Fino a 1300, Lancia Fulvia HF), Bruno Graglia (2/4 Fino a 2000, Fiat 124 Abarth Rally), Fabrizio Nassani (2/2 Fino a 1600, Fiat 128 Coupé), Ermanno Caporale (2/4 Fino a 1600 Lancia Fulvia Coupé), Stefano Villani (3/2 Fino a 2000, Opel Kadett GT/E) e Daniele Ruggeri (3/2 Fino a 1150 Fiat 127 Sport),
Primo Raggruppamento. Solitario in partenza ed arrivo Fabrizio Pardi ha disputato una gara perfetta e senza errori affiancato da Silvia Bianco, sfruttando l’estrema affidabilità della sua Lancia Fulvia Rally. Senza avversari nella Michelin Historic Cup il canavesano non ha però effettuato una gara ragionieristica puntando solamente ad accumulare punti, ma ha spinto per quanto era possibile per una piccola Fulvia 1300, trovandosi anche in testa al Primo Raggruppamento della gara per buona parte del rally, cercando di contenere il ritorno di una ben più potente Porsche 2000. Alla fine il risultato (43° assoluto, secondo di Raggruppamento e primo di Classe Fino a 1300) premia l’equipaggio canavesano che sale anche al primo posto del Primo Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup scavalcando, seppur di soli cinque punti, l’assente Luigi Capsoni.
Secondo Raggruppamento. Si conclude solo all’ultima speciale l’avvincente duello per il successo di Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup fra la Porsche 911 S di Franco Vasino-Renzo Melani che si è confrontata per tutte le dieci prove speciali con la Fiat 124 Abarth Rally di Bruno Graglia-Roberto Barbero. Quando mancano solo più i 15 chilometri della Campore finale Vasino vanta 20”4 di vantaggio su Graglia e nulla sembra far presagire un cambiamento di situazione. Ma nel corso della prova la Porsche 911 si ferma con il motore completamente ammutolito. A nulla valgono le consulenze telefoniche dei meccanici e per Vasino-Melani è il ritiro. La beffa scocca a fine gara quando il meccanico arriva a recuperare il mezzo e scopre che l’inconveniente è provocato da un fusibile che si è mosso dalla sua sede ed ha zittito il sei cilindri tedesco. Vittoria dunque di Graglia-Barbero, che dopo un paio di gare tormentate a Biella viaggiano serenamente con il vento in poppa andando a festeggiare meritatamente il loro successo nel Secondo Raggruppamento, risultato che li fa allungare nella classifica della Michelin Historic Rally Cup, per cominciare a mettere una seria ipoteca sulla vittoria di Classe M3.
Secondo posto di serenità per Mario Morando affiancato da Elio Baldi che tornava al Lana Storico dopo due anni ed è stato protagonista di una gara tranquilla e divertente, estremamente redditizia con la sua Porsche 911 S 2.4. L’equipaggio torinese ha ragione in classifica generale finale con una gran rimonta nelle prove della domenica, per appena 8/10 della Fiat 128 Coupé di Fabio Nassani-Matteo Labirinti che soffrono un po’ le prove notturne del sabato sera. Vicinissimi a Morando e a Nassani, con appena 4”6 di ritardo dalla Fiat 128 chiudono Roberto Giovannelli-Isabella Rovere, Porsche 911 Carrera, anche loro non a proprio agio nelle prove alla luce dei fari, che grazie a questo risultato consolidano la loro seconda posizione nella Michelin Rally Cup di Secondo Raggruppamento ed in Classe M5.
Quinta posizione di Raggruppamento per Ermanno Caporale a Biella affiancato da Veronica Azzinari, soddisfatti di aver conquistato il successo di classe nella gara di casa e punti preziosi nella Classe M2 della Michelin Cup. Sesta posizione per i fratelli eporediesi Alessandro e Alessio Meneghetti che portano per la prima volta in gara la loro “nuova” Opel Ascona SR con la quale prendono confidenza prova dopo prova e superano anche alcuni problemi di carburazione che costano loro 1’10” di penalità. Seguono ancora le due Fiat 128 Coupé dei liguri Claudio Tallone-Giordano Bruno che precedono di 30” la vettura gemella di Vittorio Tenivella-Marco Blua la cui gara è condizionata da pesanti problemi al leveraggio del cambio, inconveniente che è costato due minuti di penalità ai portacolori della Dolly Motorsport. Oltre a Vasino-Melani si fermano anzitempo Cesare Bianco-Stefano Casazza afflitti da problemi di alimentazione alla loro Fiat 124 Abarth.
Terzo Raggruppamento. Con 16 iscritti il Terzo Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup è stato ancora una volta la categoria più frizzante e combattuta. A spuntarla, come detto, sono stati Bruno Migliara e Oriella Tobaldo con la loro Opel Ascona 400 con la quale non hanno lesinato spettacolo e divertimento sulle prove speciali. Poteva essere l’ennesima grande giornata di Luca Delle Coste nuovamente affiancato da Franca Regis Milano, che è stato la seconda forza in campo della Michelin Historic Rally Cup dietro a Migliara per gran parte della gara fino alla nona prova (Valdengo-2) quando si è spento il motore della sua Ritmo 75 Gruppo 2 per un probabile problema di alimentazione. Un gran peccato perché il giovane lariano avrebbe iniziato a mettere una seria ipoteca sul successo in Terzo Raggruppamento e sulla Classe M2 della Coppa. Seconda piazza di Raggruppamento per l’Opel Kadett GT/E di Stefano Villani e Lorenzo Lalomia che con questo risultato sfatano la negativa tradizione di quattro ritiri consecutivi nella gara biellese. I portacolori della Dolly Motorsport sono seguiti in classifica da Giulio Guglielmi, Porsche 911 SC, che a Biella era affiancato da Davide Rizzo al terzo podio consecutivo stagionale che avvicina moltissimo la leadership di Delle Coste in Terzo Raggruppamento e consolida il suo primato in Classe M6. Ottima prestazione dei toscani Massimo Giudicelli-Paola Ferrari, che nonostante una toccata “dalla parte della navigatrice” sulla prima prova di domenica mattina e montino un cambio di serie sulla loro Volkswagen Golf GTI hanno conquistato la loro classe della classifica del rally e ridotto drasticamente il ritardo in Classe M2 da Delle Coste. Puro divertimento in gara con l’Audi Quattro per Stefano Canova e Matteo Zanetti saliti sul podio del Centro Commerciale “Gli Orsi” senza alcun patema d’animo.
Sesta piazza per l’equipaggio dell’Oltrepo Pavese formato da Daniele Ruggeri e Martina Marzi, alla loro prima esperienza sulle strade biellesi che, emulando la canzone di Lucio Battisti hanno viaggiato “a fari spenti nella notte” con la loro Fiat 127 Sport, riuscendo comunque a centrare il successo di categoria sia in gara sia nella Michelin Historic Rally Cup. Settima piazza per i sammarinesi Eraldo Righi-Gian Leone Signorini, Alfetta GTV6, giunti a Biella nel pomeriggio tardo di venerdì prima della gara. “Certo che nel secondo passaggio sulle prove miglioriamo di parecchio. Il problema è che con un solo passaggio di ricognizione sulle prove abbiamo vaghe idee di come siano le strade. Ma gli impegni di lavoro ci impediscono di fare altrimenti”. Comunque grazie al successo in Classe M6 a Biella i portacolori della Scuderia Malatesta sono i primi matematici vincitori di categoria nella Michelin Historic Rally Cup. Ezio Rubino e Camilla Gallese, Fiat 127 Sport, chiudono ottavi di Raggruppamento e secondi di Classe M1 della Michelin Historic Rally Cup avvicinandosi parecchio alla vittoria finale di categoria, grazie anche al doppio ritiro di Bruno Perrone-Marina Bertonasco, Fiat 127 CL, vittime di problemi alla frizione sia il sabato sia la domenica. A seguire le altre due Fiat 127 CL di Riccardo Arrigo-Antonello Moncada e di Michele Di Marco-Francesco Zambelli.
Oltre a Luca Delle Coste e Bruno Perrone si sono fermati anzi tempo altri tre equipaggi di Terzo Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup. Il primo a ritirarsi è stato Manuel Magistro con a destra Marco Ancillotti che ha tranciato le colonnette di una ruota della sua Talbot Lotus nella prima prova di sabato pomeriggio. Ancora un ritiro dopo il Campagnolo per i biellesi Luca Valle-Cristiana Bertoglio, fermi con la loro Porsche 911 per problemi al cambio nella prova notturna di Noveis. Claudio Ferron e Francesco Cuaz si fermano per rottura della pompa dell’olio della loro Opel Kadett GT/E nella prima prova di domenica mattina. Infine non risultano fra i classificati per non aver percorso la distanza minima di gara Simone Lanfranchini, in macchina con Stefano Bertelletti, che rompe un puntone della sospensione anteriore dalle sua Porsche 924 Carrera nella prima prova di sabato. Compie una riparazione nella notte e domenica si ripresenta al via con il Super Rally segnando tempi piuttosto interessanti che lo pongono alle spalle di Migliara. Alla fine chiuderebbe 38° assoluto, ma in sede di controllo chilometraggio viene escluso. Peccato.
Quarto Raggruppamento. Poca fortuna per l’equipaggio “Bruce”-Salvatore D’Agostino, che escono di strada con la loro Peugeot 205 Rallye nella prova di apertura della gara.
Come per le precedenti edizioni il sito di riferimento sarà https://www.mcups.it/michelin-historic-rally, sul quale è possibile trovare calendari, classifiche, regolamenti e comunicati stampa. Anche per la stagione 2018 l’iscrizione è gratuita, previo invio della scheda all’indirizzo info@areagomme.it; unici obblighi l’acquisto nel corso della stagione di quattro pneumatici Michelin presso Area Gomme, e l’apposizione degli adesivi Michelin, Sabelt, e Motul sulle vetture in gara. E, ovviamente, calzare pneumatici Michelin per tutto il corso del rally.
Le sei gare in programma della Michelin Historic Rally Cup sono:
9-10 marzo: 8° Historic Rally Vallate Aretine (AR)
20-21 aprile: Valsugana Historic (TN)
1-2 giugno: 13° Rally Storico Campagnolo (VI)
22-23 giugno: 8° Rally Lana Storico (BI)
22-23 settembre: 30° Rally Elba Storico (LI)
2-3 novembre: La Grande Corsa (TO)
FONTE: UFFICIO STAMPA R.A.A.B. ALESSANDRO BUGELLI – Il “doppio” Rally Alto Appennino Bolognese apre le iscrizioni. Due gare lo stesso giorno, una “moderna” e l’altra “storica”, in scena dal 27 al 29 luglio, pronte ad affascinare gli amanti delle corse su strada con percorsi di forte impatto, che appartengono alla tradizione. Per il rally storico il quartier generale sarà ancora “Castiglione dei Pepoli”
Castiglione dei Pepoli (Bologna), 28 giugno 2018 – Da ieri, e con anche la giornata odierna, il Rally RAAB, che quest’anno si sdoppia nello stesso weekend del 27-28 luglio proponendo una competizione “storica” ed una “moderna” con percorsi separati, entra nel vivo. Entra nel vivo con l’apertura delle iscrizioni.
Il 42° RAAB Storico, ha aperto le adesioni da ieri, mentre il 30° Rally RAAB “Moderno” dalla giornata odierna e per entrambi gli eventi la chiusura sarà sabato 21 luglio.
Ci si prepara dunque a far diventare l’appennino bolognese come la vera e propria “capitale” delle corse su strada, con una doppia competizione di ampio respiro, sotto la regia di Prosevent, degna prosecuzione di una tradizione tra le più ammirate in Italia. La gara storica interesserà maggiormente le vallate che guardano la Val di Sambro, quella moderna quello di Porretta Terme.
IL RAAB “HISTORIC”: UNO SPETTACOLO UNICO CON LE VETTURE DEL MITO
L’edizione 2018 del RAAB Storico, venerdì 27 e sabato 28 luglio, non sarà l’unico evento previsto: ad affiancare la manifestazione principale, ci sarà la gara di regolarità turistica, sempre molto sentita dagli specialisti dei pressostati.
Due i giorni di gara, sugli stessi tre tratti cronometrati della passata edizione, vale a dire “Tavianella”, “Val Serena” e “Traserra” le classiche e più apprezzate del rally.
Dalle ore 18,00 del venerdì sera le vetture arriveranno in piazza a Castiglione dei Pepoli, per essere ammirate dal pubblico. Seguirà poi un gustoso buffet offerto dall’organizzazione, e dalle 20.30 prenderanno avvio le ostilità con la partenza del primo concorrente. Verranno affrontate, in sequenza, le prove speciali di Tavianella, Val Serena e Traserra, con il fascino della notte ad amplificare lo spettacolo del rally, per chiudere in bellezza con il fine tappa nella splendida location di Castiglione dei Pepoli, dove si svolgerà uno scenografico spettacolo pirotecnico, che saprà sicuramente attirare un buon pubblico e dare lustro alla manifestazione.
L’indomani sarà animato dalla doppia ripetizione dei tre tratti cronometrati, inframezzate da un riordino nell’artistica Piazza della Libertà di Castiglione dei Pepoli, borgo che sarà fulcro del rally in quanto sede di direzione gara, cerimonie di partenza/arrivo e di tutti i riordinamenti. Notevole il sostegno da parte dell’Amministrazione Comunale di Castiglion dei Pepoli, convinta della grande valenza mediatica della gara e lodevole sarà l’iniziativa della locale Pro Loco che, in occasione del riordino di metà giornata, al sabato, offrirà un ricco buffet ai concorrenti, come già avvenuto nelle passate edizioni. Prima dell’arrivo finale, con la cerimonia di premiazione degli equipaggi, sarà previsto un incolonnamento affinché il pubblico possa salutare con calore i propri beniamini, precedendo di fatto lo sventolare della bandiera a scacchi. Nove, in totale, le prove speciali, per una distanza competitiva di 79,550 chilometri, sui complessivi 254,300.
UFFICIO STAMPA
MGTCOMUNICAZIONE
FONTE: UFFICIO STAMPA BIELLA CORSE, MASSIMO GIOGGIA – LANA STORICO POSITIVO PER QUASI TUTTI GLI EQUIPAGGI DELLA SCUDERIA BIELLA CORSE. Costretti al ritiro i soli Pinzano-Passone (Subaru Legacy), fermati da un guasto meccanico quando erano in testa alla gara
Gara positiva per quasi tutti gli equipaggi Biella Corse che hanno preso parte all’ottava edizione del Lana Storico, Rally Storico, Regolarità Sport e Regolarità a Media che si è corso sabato 23 e domenica 24 giugno 2018, a Biella.
Nel RALLY STORICO il piazzamento migliore è stato ottenuto dal pilota svizzero Marco Manetti, in gara con Marco Menchini su di una Volkswagen Golf GTI 3/4. Hanno infatti chiuso la gara al 21° posto assoluto, ottavi del 3° raggruppamento e primi della classe 3/4 1600.
Subito dietro, ventiduesimi assoluti, noni del terzo raggruppamento e primi della classe 3/2 >2000, gli svizzeri Biella Corse Pietro Galfetti e Fabrizio Barenco, al via con la loro Opel Monza 3/2.
Una trentina di posizioni dopo, ecco i piazzamenti degli equipaggi alla guida delle vetture di cilindrata più contenuta. Marco Binati e Corrado Guelpa Rossetto, in gara con una Fiat 127 1150 3/2, hanno chiuso al 52° posto assoluto, 22mi del 3° raggruppamento e ottavi nella classifica della classe 3/2 1150. Gualtiero Frassati e Alessandro Mattioda, invece, al via su di una Chrysler Simca 1000 Rally 2 2/2., hanno terminato il rally al 54° posto assoluto, 17mi del 2° raggruppamento e quarti nella classifica della classe 2/2 1600.
A seguire Marco Cassina e Alice Biancotto, che con la loro Fiat 127 2/2 si sono piazzati 56mi assoluti, 25mi nella classifica del 3° raggruppamento e undicesimi nella classe 3/2 1150. Infine Evasio Liprandi e Andrea Viola, al via su di una Renault R5 Alpine 1600 3/2. Hanno chiuso al 57° posto assoluto, 26mi del 3° raggruppamento e secondi nella classifica della classe 3/2 1600.
Non sono riusciti a portare a termine la gara i soli Corrado Pinzano e Roberta Passone, al via con una Subaru Legacy 2000 4J2/A. Impressionante la loro condotta di gara: sesti al termine della prima prova, hanno conquistato la seconda posizione assoluta al termine della seconda prova e la testa della gara al termine della quarta. A quel punto, però, la rottura della guarnizione della testa li ha costretti al ritiro.
Nella REGOLARITÀ SPORT, il miglior piazzamento è stato ottenuto da Paolo Tonanzi e Manlio Rubiola, in gara con una Fiat 127 C (II divisione). Hanno infatti chiuso al quarto posto assoluto, primi nella classifica della I divisione.
Venticinquesimo posto assoluto e quarto della VI divisione, invece, per lo svizzero Ivan Butti, al via con Giuseppe Ricciardi su di una Opel Ascona 2.0 SR (VI divisione).
Infine ventinovesimi assoluti e quinti nella classifica della VI divisione, hanno chiuso Sebastiano Paterniti e Marika Paterniti, in gara con una Autobianchi A 112 Abarth (VI divisione).
Immagine: Ciro Simoni
Massimo Gioggia
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY D’ABRUZZO – L’Aci di Teramo ufficializza date e ambizioni dell’atteso appuntamento automobilistico, che costituisce una vetrina importante per tutto l’Abruzzo. Ecco le prime novità di questa edizione.
Dopo oltre 30 anni, la tradizione dello storico Rally del Gran Sasso si rinnova, e rinasce a Teramo come Rally d’Abruzzo caratterizzandosi come gara esclusiva su fondo sterrato. Uno sterrato molto duro e compatto, per niente sconnesso perfetto come test ed allenamento per piloti e team in vista del rally dell’Adriatico in programma due settimane dopo.
Nella gara è stata fortemente voluta dagli organizzatori la presenza delle auto storiche, sia per l’indubbio fascino e spettacolarità che queste auto offrono, ma anche per gettare un ponte con l’edizione dei 30 anni precedenti, quando la manifestazione aveva raggiunto validità nel tricolore rally.
L’evento in programma nelle date del 7 e 8 settembre, patrocinato dall’ACI di Teramo, non solo metterà in luce tutta la regione su scala nazionale ed europea ma sarà anche un appunto unico visto che oltre al coinvolgimento degli appassionati, sono tante le iniziate collaterali e gli eventi allestiti per intercettare la curiosità delle famiglie e dei bambini o le coppe che verranno realizzate dai ceramisti di Castelli e saranno dipinte a mano come pezzi unici.
Una occasione unica per coniugare ferie e competizione, godendo dell’offerta turistica che la Regione verde per eccellenza del centro Italia può offrire.
Partenza nella sera del venerdì e successiva 1°prova speciale al mare; sviluppo della gara in montagna su un meraviglioso percorso sterrato, arrivo in collina nel capoluogo Teramo.
Le strade a fondo sterrato dei nostri meravigliosi territori montani furono la caratteristica che suscitò l’emozione di molti appassionati quando nacque il Rally d’Abruzzo negli anni 70, ed è la caratteristica che contraddistingue anche questa rinata edizione voluta e organizzata dal pilota Alfredo detto “Dedo” De Dominicis, già presidente della commissione sportiva dell’ACI locale. Dedo ha deciso di avvalersi per questa edizione numero zero della collaborazione della Motorsport Italia che è una delle società più qualificate del settore tant’è che è anche organizzatrice del Rally di Roma. E così oggi, dopo mesi di sopralluoghi e una serie di passaggi in Federazione, Dedo è riuscito a dare forma a questo sforzo organizzativo che, oltre a dare la valenza di campionato europeo TER a un rally appena riportato in vita, coniuga anche la voglia di mettere l’Abruzzo e i suoi paesaggi in vetrina su scala nazionale ed europea.
«Questo rally, oltre alla grande portata in termini di marketing territoriale e di ritorno economico per quel che riguarda le presenze – ha evidenziato il presidente dell’Aci Carmine Cellinese – costituisce anche una valida occasione per restituire, attraverso il Rally, strade migliori alla comunità grazie agli interventi che il presidente Renzo Di Sabatino ha disposto per recuperare antichi e meravigliosi tracciati che il tempo aveva consegnato all’abbandono e all’incuria. La Provincia è intervenuta per bonificare e riqualificare percorsi panoramici di una bellezza mozzafiato riportati in vita proprio grazie al Rally d’Abruzzo che l’Aci si onora lanciare insieme al presidente della nostra commissione sportiva Dedo De Dominicis».
Non solo Rally , ma anche E-Rally : La portata innovativa di questo rally è data anche da un’altra chicca pensata da Dedo in collaborazione con l’altro esponente della commissione viabilità dell’ACI Raffaele Pelillo. Sfruttando infatti il ruolo che il teramano Pelillo vanta come membro commissione mondiale Energie alternative della Federazione internazionale dell’automobilismo, oltre al Rally che si svolgerà su sterrato, ci sarà anche una sorta di rally elettrico ribattezzato “E-Rally”. «Si tratta – spiega Dedo – di un nuovo campionato italiano di rally Energy Saving, a cui saranno ammessi solo veicoli 100% elettrici. Ulteriori dettagli organizzativi, così come gli altri eventi collaterali, verranno messi a punto e comunicati nelle prossime settimane, per il momento ufficializziamo con orgoglio questo traguardo e invitiamo la comunità teramana e le sue istituzioni a collaborare con noi per la riuscita di questo importante appuntamento sportivo ma non solo».
FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM BASSANO, ANDREA ZANOVELLO – Buona prestazione globale per i portacolori del team dall’ovale azzurro che conquista anche punti preziosi grazie al secondo posto tra le scuderie. Team Bassano sugli scudi anche in Sicilia con Tirone che vince a Caltanissetta
Romano d’Ezzelino (VI), 27 giugno 2018 – Positiva la trasferta all’8° Rally Lana Storico per il Team Bassano che alla gara biellese valevole per il CIR Autostoriche, oltre a vari trofei, era presente con una trentina d’equipaggi. Il miglior risultato individuale arriva grazie ad Ivan Fioravanti e Luca Pieri, ottimi quinti assoluti con la Ford Escort RS Gruppo 4 con la quale svettano nella classifica del 3° Raggruppamento. Molto buona anche la prestazione di Stefano Marchetto e Paola Migliore che chiudono terzi di classe con l’Opel Ascona SR 1,9 grazie alla quattordicesima prestazione assoluta e alla diciottesima troviamo la Porsche 911 RSR Gruppo 4 di Edoardo Valente e Lucia Zambiasi, i quali agguantano un ottimo secondo di classe e quinto di 2° Raggruppamento; con una vettura analoga, Roberto Giovannelli ed Isabella Rovere chiudono quarti nella medesima classe. Gara sofferta per Massimo Giudicelli e Paola Ferrari che portano alla vittoria di classe la Volkswagen Golf Gti nonostante una toccata che ne ha compromesso le geometrie dell’assetto e il traguardo lo vedono anche “MGM” e Marco Torlasco con la Porsche 911 SC Gruppo 4, con la quale chiudono ventisettesimi dopo essersi ritirati nella prima tappa per un problema al cambio e successivamente riammessi al via grazie al super-rally.
E’ positivo per Marc e Stephanie Laboisse l’esordio con l’Autobianchi A112 Abarth con la quale sono protagonisti di una bella gara nella classe più numerosa, dove si classificano in seconda posizione e colgono lo stesso piazzamento con la Lancia Fulvia HF 1.6 Gruppo 4, Fabrizio Vaccani e Walter Rapetti.
Chiudono l’elenco dei classificati, Pietro Turchi ed Elena Rossi, terzi di 1° Raggruppamento con la Fiat 125 Special di serie e l’equipaggio femminile formato da Paola Travaglia ed Ornella Malerba Blanco, seconde della speciale classifica, alla guida della Peugeot 309 Gti Gruppo A.
Mancano all’appello a causa di problemi tecnici, la Fiat Ritmo 130 TC di Nicola Randon e Luca Mengon, l’A112 Abarth di Antonio Giamberardino ed Angelo Bregliasco e la Lancia Delta Integrale di Carlo Falcone e Pietro Ometto. E’ stata, invece, un’uscita di strada a fermare anzitempo la Peugeot 205 Rallye di “Bruce” e Salvatore D’Agostino. Altra notizia positiva per il Team Bassano è arrivata dalla seconda posizione conquistata nella classifica delle scuderie.
Soddisfazioni per il team di Mauro Valerio anche dal Trofeo A112 Abarth Yokohama che ha visto, dopo una lotta serrata, la prima vittoria nella Serie per Filippo Fiora e Carola Beretta più veloci di solo 1″9 rispetto a Luigi Battistel e Denis Rech; podio tutto Team Bassano con Maurizio Cochis e Milva Manganone, terzi. La classifica vede poi, Raffaele Scalabrin e Enrico Fantinato quarti, Enrico Canetti e Marcello Senestraro sesti, Marco Galullo e Roberto Pellegrini settimi, Giacomo Domenighini e Paolo Corinaldesi ottavi, Giancarlo Nardi e Paola Costa decimi, Fabio Vezzola e Lisa Filippozzi dodicesimi, Thierry Cheney e Vincenzo Torricelli tredicesimi.
All’arrivo anche i due equipaggi partiti nella gara di regolarità sport: Elia Scotti e Daniela Borella si sono piazzati dodicesimi assoluti e secondi di divisione, e subito dietro, tredicesimi, hanno concluso Denis Letey ed Erik Robbin su Autobianchi A112 Abarth che hanno portato in seconda posizione di divisione anch’essi.
In contemporanea ai risultati del Rally Lana Storico è arrivata anche la notizia della vittoria conseguita da Pietro Tirone e Salvatore Salomone al Rally Storico di Caltanissetta, con la Porsche 911 SC Gruppo 4.
Immagine realizzata da G&P Foto
Ufficio Stampa Team Bassano
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA SCUDERIA PALLADIO HISTORIC, ANDREA ZANOVELLO – Nel prossimo fine settimana, tre vetture alla cronoscalata trentina e presenza tutta da seguire all’evento rievocativo in provincia di Piacenza
Vicenza, 27 giugno 2018 – Riparte dopo una lunga pausa l’attività agonistica della Scuderia Palladio Historic che si prepara ad affrontare sabato 30 giugno e domenica 1 luglio, la cronoscalata “Trento – Bondone” con tre vetture. Alla classica trentina valvole per il Campionato Europeo, saranno al via due BMW M3 Gruppo A e un’Alfa Romeo Alfasud Ti Gruppo 2; alla guida delle due bavaresi ci saranno Maurizio Visintainer che torna in gara dopo il Valsugana Historic Rally e Stefano Fortuna per il quale, invece, si tratta dell’esordio stagionale. A Trento, ritorno alle salite per Romeo De Rossi, che lasciata la Citroen Visa, ritrova la tradizionale Alfasud.
Di rilievo anche un appuntamento al quale la Scuderia Palladio Historic sarà presente per la prima volta: la Vernasca Silver Flag, evento non competitivo che rievoca la famosa cronoscalata piacentina, ammettendo un lotto selezionato di vetture da competizione dagli albori dell’automobilismo agli anni ’70. E tra queste, col numero 92 sarà al via l’Opel GT 1.9 di Mauro Argenti: un’auto da corsa che ha partecipato al Giro d’Italia automobilistico del 1973 e del 1974, oltre che ad altre gare in salita e in circuito dell’epoca. La vettura non è mai stata restaurata e conserva ancora tutte le caratteristiche di allora. Al posto di guida ci sarà il papà di Mauro, Luigi Argenti che vanta un passato di pilota trasmettendo la passione al figlio. E il numero assegnato non è casuale: il signor Luigi è infatti nel suo novantaduesimo anno di vita!
Nel frattempo è andata in archivio la partecipazione alla gara di regolarità classica “Coppa dei Castelli” svoltasi a Montecchio Maggiore il 17 giugno scorso; la classifica finale ha visto Maurizio Zaupa e Flavio Finato venticinquesimi con la Talbot Sunbeam TI, Armando e Giada Tadiello trentesimi su A112 Abarth, Guido Marchetto e Raffaele Gugole trentaduesimi su BMW M3, Giuliano Ongaro e Claudio Bertoldo trentaquattresimi con la Peugeot 205 Rallye, Giuseppe Ongaro e Viorica Buca, trentasettesimi con la Mercedes 190 E 2.3
Immagine: MAuro Argenti
Ufficio Stampa Scuderia Palladio Historic
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FONTE: UFFICIO STAMPA BALLETTI MOTORSPORT, ANDREA ZANOVELLO – Un banale guasto ferma la corsa della Subaru Legacy mentre era al comando
del rally biellese, che vede però all’arrivo la Porsche 911 di Valente. Prossimamente il Rally Ville Lucchesi per 2 Porsche 911 e la gara a Monza per la 935 e BMW 3.0CSI
Nizza Monferrato (AT), 26 giugno 2018 – E’ stato un Rally Lana Storico da dimenticare in fretta per la Balletti Motorsport che nella gara biellese era impegnata con tre vetture: due Porsche 911 e la Subaru Legacy 4×4. Valevole per il Campionato Italiano Rally Autostoriche, il Lana vedeva al via il forte pilota locale Corrado Pinzano in coppia con Roberta Passone con la trazione integrale giapponese che esordiva su prove speciali mai affrontate prima. Dopo una prima speciale corsa cercando la giusta concentrazione nella quale il duo staccava il sesto tempo, già dal secondo tratto cambiava passo, firmando lo scratch e risalendo di cinque posizioni; vinta anche la terza prova, l’equipaggio continuava con un ritmo incessante e col successivo sigillo sulla ripetizione di Baltigati si portava al comando della classifica assoluta. La gioia durava però poco visto che subito dopo la rottura di una guarnizione della testata decretava la fine anticipata lasciando un grande amaro in bocca all’equipaggio e al team; resta la consolazione dei riscontri cronometrici che hanno confermato la competitività della trazione integrale giapponese.
Restavano in gara le due Porsche 911, entrambe Gruppo 4, del 2° Raggruppamento e a portare l’unica soddisfazione al termine del rally è stata la RSR affidata ad Edoardo Valente per la prima volta navigato da Lucia Zambiasi, il quale ha chiuso al secondo posto di classe e quinto di Raggruppamento, grazie alla diciottesima prestazione assoluta, piazzamenti che valgono punti preziosi per la rincorsa al campionato. La seconda 911 in versione 2.4 S, condotta da Franco Vasino e Renzo Melani, stava viaggiando in terza posizione di classe quando, pochi metri dopo lo start dell’ultima prova speciale si è improvvisamente ammutolita dando un ulteriore dispiacere alla squadra di Carmelo e Mario Balletti, oltre all’equipaggio.
E’ però ora di pensare alla riscossa e l’occasione viene data dagli impegni del prossimo fine settimana: Il 1° Rally delle Ville Lucchesi e la gara all’Autodromo di Monza. Al via del nuovo rally organizzato da AC Lucca, prenderanno parte due Porsche 911: con la 911 RSR Gruppo 4, i Campioni Italiani 2017 Alberto Salvini e Davide Tagliaferri cercheranno il massimo sulle strade lucchesi e sicuramente nella gara di casa, vorrà ben figurare Riccardo De Bellis che, lascia momentaneamente la Porsche “moderna” che usa in pista per ritrovare il volante della 911 SC/RS Gruppo 4 che ha utilizzato più volte al Vallate Aretine; a navigarlo ci sarà Andrea Sarti.
Alle porte anche il quarto appuntamento del Campionato Italiano Velocità Autostoriche al via del quale ci saranno Mario Massaglia con la Porsche 935 Gruppo 5, recenti vincitori a Vallelunga, e la BMW 3.0 CSI Gruppo 2 di Marcel e Benjamin Tomatis.
Carmelo e Mario Balletti rivolgono un sentito ringraziamento alle aziende che ne supportano da tempo l’attività e a quelle con le quali sono iniziate nuove e proficue collaborazioni.
Ulteriori informazioni sull’attività dell’azienda al sito web www.ballettimotorsport.it
Immagine realizzata da Max Ponti
Ufficio Stampa Balletti Motorsport
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com








































