FONTE: UFFICIO STAMPA ISLAND MOTORSPORT, DANIELE FULCO – Impegno in terra natia per la scuderia presieduta da Eros Di Prima, in lizza sulle strade del Trapanese con ben nove equipaggi portacolori impegnati nella gara valida per il Campionato Siciliano Rally Auto Storiche
Partanna (Tp), 23 luglio 2025 – Archiviata una breve pausa, in casa Island Motorsport (sempre in partnership con Tempo srl) è tempo di riaccendere i motori per rilanciarsi nell’agone agonistico. L’occasione sarà data dal 2° Rally Storico Valle del Belice, in programma il prossimo fine settimana sulle strade del Trapanese. La gara, valida per il Campionato Siciliano Rally Auto Storiche, vedrà infatti schierati al via ben nove equipaggi sotto le insegne della scuderia presieduta da Eros Di Prima.
Procedendo con ordine, riflettori puntati sul rientrante Antonio Di Lorenzo, a caccia di punti per consolidare la leadership nella serie regionale e nella categoria “Over 60”. Il pilota corleonese, reduce dalla vittoria conseguita, lo scorso giugno, all’Historic Rally di Caltanissetta, condividerà l’abitacolo della Porsche 911 Carrera RS di 3° Raggruppamento col fido Franco Cardella. In lizza nella medesima categoria, vorranno distinguersi, altresì, i compagni di squadra Cosimo Labianca (Bmw 320i), con Erminia Rizzo alle note, e i fratelli Rosario e Alfredo Altopiano, su Opel Ascona 400. Sarà della partita anche il gentleman driver Salvatore Vitale (Lancia Beta Montecarlo), affiancato da Vincenzo Mannina. Tra i contendenti del 4° Raggruppamento, da menzionare Giovanni Bonafede e Flavia Vizzari, su Seat Marbella, tra i protagonisti di una appassionante lotta al vertice della divisione. Dopo oltre tre mesi stop, invece, si rivedrà il vice presidente della Island Fulvio Garajo (Renault 5 GT Turbo) che tornerà a indossare tuta e casco, sempre in coppia con Vincenzo Giambertoni; impegno, infine, anche per Sebastiano Ribaudo e Giuseppe Amato, su Opel Corsa GSI. Lo schieramento sarà completato dagli affiatati Italo Ricevuti (BMW 2002 TII) e Monica Catalano, in piena corsa nel 2° Raggruppamento, per chiudere nel “Primo” con Vincenzo Lo Presti e Alessandro Catania, a bordo della sempre ammirata Lancia Fulvia Coupé.
La competizione entrerà nel vivo sabato 26 luglio con la disputa delle prime due prove speciali; l’indomani, semaforo verde per le rimanenti nove frazioni cronometrate. Tanto il palco di partenza quanto quello d’arrivo saranno allestiti a Partanna, presso Piazza Umberto I.
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FONTE: UFFICIO STAMPA CLUB91, FABRIZIO HANDEL – Rubano (PD), 23 Luglio 2025 – Hanno vinto il primo, il secondo ed ora anche il terzo round del Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche, rinnovando il valore di quello scudetto più volte cucito sul petto con un’altra prestazione di alto livello all’Autodromo Vallelunga.
Tra Sabato e Domenica si è corso il terzo atto del tricolore ma la musica non è cambiata con Massimo Ronconi e Giovanni Gulinelli che, pur tornando sulla Porsche 930 curata da Buratto Racing, si sono confermati i numeri uno della serie, pole position e vittoria assoluta, allungando ulteriormente in testa alla generale di terzo raggruppamento e nella classe H2/I SIL +2000, regalando l’ennesima soddisfazione della stagione a Club 91 Squadra Corse.
“Abbiamo corso in una buca a Vallelunga” – racconta Ronconi – “perchè, con queste temperature torride, sembrava di essere nel Sahara. In tanti ne hanno risentito, uomini e mezzi, ma la nostra Nerina si è comportata egregiamente, permettendoci di centrare un’ottima pole. In gara sono partito io ma non mi sono fatto sorprendere al curvone, sistemandomi in una comoda terza posizione dietro a Merzario che usciva di scena dopo mezz’ora dal via.”
“Nel mio stint ho dato il massimo” – continua Gulinelli – “e, dopo avere recuperato ben cinque secondi al giro su Valle, quando lo ho raggiunto la sua Lancia si è rotta, aprendoci la strada verso la vittoria finale. Ci dispiace per il loro ritiro, sono avversari ma anche nostri amici, e sarebbe stato bello vivere un duello sul finale. Il caldo ci ha messo a dura prova ma ormai siamo abituati ai sessanta gradi del nostro abitacolo. Grazie a tutto il team Buratto Racing, ottimo il lavoro svolto sulla nostra vettura, ed alla scuderia che ci supporta con tanta pazienza.”
Un weekend tanto promettente quanto sfortunato per Giovanni Ambroso, in coppia con un big del calibro di Denny Zardo, in campo con la sua BMW 323 seguita da Buratto Racing.
Terzo assoluto nella provvisoria di quarto raggruppamento e secondo in classe J2 GTP +2500 il portacolori del sodalizio di Rubano ed il campione trevigiano firmavano una positiva terza piazza in qualifica, una virtuale pole position tra le vetture aspirate.
Date le elevate temperature Ambroso partiva cauto in gara, impegnato a gestire una frenata non ottimale, ma la doccia fredda arrivata al passaggio del testimone con Zardo che, dopo nemmeno un giro, si vedeva costretto ad abbandonare per un problema alla trasmissione.
Una sorte simile è toccata anche a Mario Sala, al volante della sua Ford GT 40 curata da Buratto Racing, firmatario pole position tra le vetture di primo raggruppamento.
Il pilota della vettura dell’ovale blu, in testa dopo il via, incappava in un testacoda che gli faceva perdere alcune posizioni, finendo poi vittima di un abitacolo rovente, dato il caldo insopportabile, che, nonostante la rimozione di un piccolo deflettore al pit stop per migliorare la ventilazione, lo forzava al rientro ai box ed a rinunciare ad una posizione di vertice meritata.
FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM BASSANO, ANDREA ZANOVELLO – Romano d’Ezzelino (VI), 23 luglio 2025 – Non solo Rally Campagnolo nello scorso fine settimana per il Team Bassano; si sono infatti disputati anche il Rally Weiz, in Austria, valevole per la massima serie continentale e, in Piemonte, il Rally delle Valli Ossolane quest’ultimo con validità per il Trofeo Italiano Rally, gara dove Denis Letey ed Annalisa Vercella Marchese hanno vinto la loro classe con la Suzuki Swift.
Due invece sono state le Porsche 911 schierate nel rally austriaco da anni punto fisso nel calendario del Campionato Europeo Rally Storici; con la SC/RS in versione Gruppo B hanno corso Ermanno Sordi e Flavio Zanella, mentre con una RS Gruppo 4 erano della partita Luigi Orestano e Maurizio Barone.
Per il pilota dell’Oltrepò Pavese, affiancato dall’esperto navigatore veneto, la gara ha consegnato un verdetto più che soddisfacente valutati anche diversi fattori, quali l’aver utilizzato sempre la stessa tipologia di pneumatici, quando invece le condizioni avrebbero richiesto diverse mescole. Fondamentale è stata l’esperienza di Zanella, specie nei tratti velocissimi resi ancor più complessi nella ripetizione delle prove, molto “sporche” a causa dei tagli delle auto moderne. Le fatiche si sono concluse con l’ottava posizione assoluta e seconda di classe, risultato che ha ampiamente soddisfatto Sordi e Zanella.
Missione compiuta anche per Luigi Orestano, alla sua seconda esperienza “europea” e prima al rally d’oltralpe affrontato al volante della Porsche 911 RS assieme a Maurizio Barone, altro copilota di lungo corso. Una gara tutta nuova per il portacolori del Team Bassano che ha dovuto adattarsi ad un percorso molto diverso da quelli calcati in precedenza: medie molto elevate e tratti da “quinta piena” da affrontare con decisione ma anche con estrema cautela nel secondo giro di prove, per il già menzionato sporcarsi dell’asfalto. La classifica finale, tra gli iscritti all’Europeo, gli ha riservato il quindicesimo gradino ed il quarto di classe.
Notizie e aggiornamenti al sito web www.teambassano.com
Immagine: Harald Illmer
Ufficio Stampa Team Bassano
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
Sorrisi “storici” per Movisport: Brazzoli/Musiari ai vertici del Campionato Europeo rally storici
FONTE: UFFICIO STAMPA MOVISPORT, ALESSANDRO BUGELLI – Reggio Emilia, 23 luglio 2025 – Nuova soddisfazione in ambito internazionale per Movisport, stavolta nel Campionato Europeo di Rally Storici, ad opera del cuneese Enrico Brazzoli, insieme a Martina Musiari, sulla Porsche 911 SC Rs del Team Pentacar.
Dopo aver saltato la gara di Ypres, in Belgio a fine giugno, Brazzoli e Musiari si sono presentati al via del Rally Weiz, quinta prova della serie, chiamati a difendere il primato della J1C e l’obiettivo è stato centrato in pieno con l’ottavo posto assoluto ed ovviamente primi della categoria.
Perfetto lo status di gara della coppia portacolori di Movisport, che ha interpretato il difficile impegno austriaco con la giusta strategia per rimanere al comando quando il campionato si sta avviando verso la parte finale. Un campionato in cui Brazzoli nel recente passato ha avuto grandi soddisfazioni con vittorie di titoli e per il quale sta di nuovo puntando per incamerarne un altro.
Soddisfazione anche per l’assoluta di campionato, dove la coppia occupa adesso il nono posto con due sole gare all’attivo.
UFFICIO STAMPA
Alessandro Bugelli
Biella Corse al Campagnolo
FONTE: PER BIELLA CORSE, MASSIMO GIOGGIA – Con le insegne di Biella Corse Luca Prina Mello e Simone Bottega, con la loro BMW M3 (raggruppamento 4, periodo J2, gruppo A, classe 2500), hanno preso parte, questo fine settimana, al 19° Rally Campagnolo, sesta prova del Campionato Italiano Rally Auto Storiche (CIRAS).
Hanno chiuso quarti di classe, decimi di gruppo e al 20° posto assoluto, al termine di una gara non facile. “Va detto che non abbiamo mollato, nonostante i mille problemi che abbiamo avuto, in tutte le prove” hanno commentato al termine; “le gare purtroppo sono così e noi sapevamo che questo sarebbe stato un anno di transizione per mettere a posto la macchina. Vista in quest’ottica, siamo contenti di essere arrivati in fondo!”.
Massimo Gioggia (Comunicazione e Promozione) per Biella Corse
La Coppa d’Oro 2025 delle Dolomiti accende i riflettori su Cortina d’Ampezzo dal 24 al 27 luglio
FONTE: UFFICIO STAMPA, MARCO BENANTI – Belluno 22 luglio 2025 – La “Regina delle Dolomiti”, Cortina d’Ampezzo è pronta ad ospitare anche nel 2025 il circus del Campionato Italiano Grandi Eventi, con le sue 74 straordinarie auto storiche e moderne condotte da altrettanti equipaggi provenienti da tutto il mondo (ben 12 gli equipaggi stranieri!) che vivranno e faranno vivere ai numerosi appassionati il fascino di un museo itinerante che si muove lungo i tornanti delle dolomiti Bellunesi. Tornerà dal 24 al 27 luglio infatti La Coppa d’Oro delle Dolomiti, terzo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi targato Automobile Club Italia e ACI Belluno.
Fascino, bellezza, storia e natura, tecnica ingegneristica, design e paesaggi mozzafiato, sono questi gli ingredienti che rendono Coppa d’Oro delle Dolomiti uno degli appuntamenti più apprezzati a livello mondiale della regolarità Classica per auto storiche. Non una mera sfilata di automobili da sogno, ma un contesto agonistico nell’ambito di una disciplina, quale quella della regolarità, particolarmente impegnativa e selettiva, specie se le Prove Cronometrate sono ricavate tra i passi che hanno già ospitato le Olimpiadi invernali nel 1956 e che torneranno a farlo nel 2026, da Falzarego al Passo Giau. l programma dell’evento prevede 3 giorni di gara che partendo da Cortina d’Ampezzo si snoderà attraverso le strade delle Dolomiti dell’Alto Adige e Bellunesi per concludersi a Cortina, capitale montana del glamour che vive un periodo di grande fermento dato che ospiterà per l’appunto i giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026. La competizione è stata presentata ufficialmente ai giornalisti questa mattina al palazzo della Provincia di Belluno, alla presenza del presidente Roberto Padrin e del presidente dell’Automobile Club di Belluno Lucio De Mori e dell’assessore comunale con delega al Turismo del Comune di Belluno, Paolo Luciani.
Il programma: Il percorso prevede 538,94 km complessivi per tre giorni di gara suddivisi in 3 tappe con partenza della Prima Tappa alle 18:00 di Giovedì 24 luglio da Corso Italia a Cortina d’Ampezzo da dove gli equipaggi si muoveranno alla volta di Flames, Passo Cimabanche, Carbonin, Misurina, Passo Tre Croci, lago Scin e Cortina per un totale di 41,98 km.
La Seconda Tappa di venerdì 25 luglio alle 8.30 avrà una lunghezza di 281, 02 km e vedrà la partenza degli equipaggi dalla baita Pie Tofana verso Pian Falzarego, Selva di Cadore, Malga Ciapela, San Vigilio di Marebbe, Passo Furcia, Padola e Pieve di Cadore per far ritorno a Pian Da Lago a Cortina d’Ampezzo a partire dalle 17.15. Qualche minuto dopo gli equipaggi si porteranno nelle adiacenze del Trampolino di Cortina d’Ampezzo nella frazione di Zuel, simbolo dei primi Giochi invernali ospitati dall’Italia nel 1956 per affrontare la Power Stage, la selettiva e affascinante prova spettacolo su 3 pressostati.
Sabato 26 luglio la Terza ed ultima Tappa alle 9.00 prevede lo Start da Rio Gere a Cortina d’Ampezzo da dove gli equipaggi si muoveranno verso la parte meridionale fino a Belluno, passando per Pieve di Cadore, Longarone, Piazza Martiri a Belluno davanti alla sede dell’Automobile Club, poi ancora Nevegal, Val Gallina, Palafavera, Passo Giau e rientro a Cortina in Corso Italia a partire dalle 16.30. Al percorso affascinante si aggiungono 84 prove cronometrate e 6 prove di media per arricchire di competitività una edizione, quella del 2025 che si preannuncia ad altissimo livello tecnico in un contesto da far girar la testa. Anche per l’edizione 2025 della Coppa d’Oro delle Dolomiti, Cortina d’Ampezzo farà da protagonista alla competizione di regolarità. I partecipanti, gareggiando con la propria auto, potranno ammirare i panorami più affascinanti delle Dolomiti e pernottare nel prestigioso Grand Hotel Savoia, A Radisson Collection Hotel.
Le Dolomiti riaccendono le sfide del Tricolore Grandi Eventi per auto storiche
Il coefficiente maggiorato a 1.5 sarà un ulteriore motivo sportivo per accendere le sfide al vertice tra i 55 protagonisti del Campionato Italiano Grandi Eventi su vetture prodotte fino al 1971 e delle Coppa d’Oro delle Dolomiti Legend, auto prodotte fino al 2000. Non a caso, saranno a Cortina d’Ampezzo i migliori interpreti del Campionato, a partire dai vincitori della Coppa D’Oro 2024, Mario Passanante e Alessandro Molgora della Franciacorta Motori, su Fiat 508C di RC2, che torneranno sui passi dolomitici (dopo averne vinte ben 5!) con il chiaro intento di conquistare la terza vittoria consecutiva in Coppa D’Oro, forti peraltro degli 80 punti in campionato e del primato in RC2, ottenuti nei due appuntamenti precedenti.
Il siciliano, già campione italiano dei Grandi Eventi, ed il presidente di Franciacorta Motori, Alessandro Molgora, nel mettere a regime la Lancia Aprilia del 1937, hanno infatti ottenuto alla Coppa delle Alpi un quarto piazzamento in Generale e il podio di Raggruppamento, oltre al secondo gradino del podio alla Coppa Milano Sanremo.
Viaggiano a pari punti (80), ma sono primi di RC1, Matteo Belotti e Ingrid Plebani che, con la loro Bugatti T 37 A del 1927, hanno ottenuto un primo posto nel raggruppamento di classe nella Coppa delle Alpi dove hanno conquistato anche il secondo piazzamento in Classifica Generale, mentre alla Coppa Milano Sanremo si sono classificati secondi di RC1.
Sono campioni in carica (avendo vinto nel 2024) del Campionato Italiano Grandi Eventi, reduci da un terzo posto tra le nevi delle Alpi, i campobellesi Francesco e Giuseppe Di Pietra, padre e figlio, che su Fiat 508 C punteranno senza mezzi termini a conquistare la vetta delle Dolomiti e della classifica.
Forti del terzo gradino del podio della Milano Sanremo, i bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni, su Lancia Lambda Spider Casaro di RC1 della Brescia Corse, che punteranno al risultato sia in Raggruppamento che in classifica generale.
Sempre da Brescia, e sempre con ambizioni di vertice, vi sono Alberto e Federico Riboldi, padre e figlio, che si presentano per la prima volta, in questo 2025, ai nastri di partenza di un appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi, sulla Fiat 508C Balilla del ’37 della Franciacorta Motori.
Gli inossidabili coniugi di Ferrara, Sergio Sisti e Anna Gualandi, già terzi di Raggruppamento a Cortina nel 2024, proveranno a dire la loro nel 1° Raggruppamento con la splendida Lancia Lambda Spider Casaro del Classic Team, mentre i mantovani Alessandro Gamberini e Guido Ceccardi porteranno a Cortina la bellissima Fiat 514 Mille Miglia della Scuderia MNT 25.
Giocherà in casa per quanto attiene al suo nome, la Fiat Balilla 508 S Coppa d’Oro che sarà condotta da Tobia Talamini e Maurizio Farsura. Una versione particolarmente affascinante che inizia la sua storia nel 1933 quando la Fiat introdusse sul modello 508, la versione sportiva 508 S Balilla Sport, con una carrozzeria spider più leggera e piacevole; divenne ben presto una delle auto da sognare per le nuove generazioni. La FIAT ne acquistò i diritti da Ghia, che originariamente la progettò, realizzandone due versioni: quella standard aveva i parafanghi completamente raccordati. Anche il motore venne potenziato. Il modello vinse la gara della Coppa d’Oro del Littorio, guadagnandosi il soprannome di “Coppa d’Oro”.
Tra le vetture più recenti vi sarà la Porsche 933 Turbo della Nettuno Bologna, di Eliseo Fullin e Andrea Meloni, e ancora la Mercedes-Benz 300 SL Roadster del 1961 di Michele Ratti e Gianpaolo Lastrucci. Tra gli iscritti anche Michel Decremer su Austin Healey 100/6 del 1957, il driver belga che ha vinto ben tre edizioni (2017, 2024 e 2025) del Rally di Montecarlo Historique, quest’ultima insieme a Jennifer Hugo su un’Alfa Romeo Giulia TI del 1965. Insomma, un elenco iscritti di primissimo livello per un’edizione che promette spettacolo e grande agonismo.
Tra le “Legend”, (vetture prodotte dal 1972 al 2000), occhi puntati su Gianluigi e Federico Smussi su Alfa Romeo Spider. Le ladies Vania Fullin Parolaro ed Ornella Pietropaolo saranno a Cortina su Porsche 993 4S della Nettuno Bologna.
Sono ormai abituali frequentatori delle blasonate competizioni targate ACI Sport i greci Polykarpos Notaras e Petros Christopoulos, sulla Porsche 924 Turbo, così come Enrico Colombo, direttore Generale di ACI Global e Servizi e la consorte Francesca Guerrucci, in gara su Porsche 911 2.7 del 1975. L’agile Mini Cooper del 1972, prodotta dalla italiana Innocenti, sarà condotta dai giornalisti Dario Converso e Federica Ameglio.
Le supercar del Tributo pronte a brillare a Cortina
Una vera e propria parata di stelle su quattro ruote è pronta a brillare tra Cortina e i passi dolomitici, patrimonio mondiale UNESCO. Il terzo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi, infatti, sarà il palcoscenico privilegiato per le vetture di particolare prestigio prodotte dal 1972 al 2000 della categoria “Legend” e per quelle dal 2001 ai nostri giorni del “Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti 2025”, tra le quali spiccheranno, ovviamente, le numerose vetture del Cavallino Rampante: come la Ferrari Superamerica di Gianfranco Fabris e Marco Fontanive, la 458 Spider di Eitel e Lorenzo Monaco del Ferrari Club Italia, e la Ferrari California dell’equipaggio italo-francese composto da Antonio Fiumanò e Mary Jo Piekarz.
E ancora, la Ferrari 812 GTS della Franciacorta Motori dei fratelli del lago d’Iseo, Oreste e Celestino Sangiovanni, abituali frequentatori delle parti alte della classifica dei Grandi Eventi, tanto su auto moderne quanto su vetture storiche, come la Porsche 356A.
Non poteva mancare all’appuntamento di Cortina il pluricampione Giordano Mozzi, navigato da Stefania Biacca. La coppia mantovana, su Ferrari 488 Spider, ha già vinto l’edizione 2024. Poi ancora la Ferrari 296 GTB di Fabrizio Macario e Giovanna Di Costanzo, così come la Ferrari 488 Pista, il cui V8 biturbo da 720 CV, derivato dall’esperienza Ferrari nelle competizioni, dovrà essere domato sui passi delle Dolomiti bellunesi dai perugini Graziano Mancinelli e Silvia Barberi.
Non solo Ferrari, ovviamente, nel folto elenco degli iscritti: la Porsche 911 Carrera 4 GTS Cabriolet dell’equipaggio femminile composto da Silvia Buscaroli ed Elisabetta D’Agostinis del Porsche Club Toscana; dalla Sicilia arriveranno i regolaristi Francesco e Silvia Bongiovanni su Porsche 911 Carrera S; la BMW M6 Cabrio di Francesco Paolo Romano e Sabrina Caruso.
I coniugi lucchesi Fabio Vergamini e Anna Maria Fabrizi saranno in gara sulla MG TF (anziché su Ferrari), già portata all’esordio alla Mittel European Race, mentre diverse sono le Maserati che faranno girare la testa agli appassionati: come la MC20 Fuoriserie di Aldo De Luca ed Andrea Pierini, la GT2 Stradale del 2025 di Andrea Luigi Susanna e Massimo De Gianni, e ancora la Maserati Gran Cabrio del 2024 di Fabio Pontin e Daniele Maria.
Tra le “Legend”, occhi puntati su Gianluigi e Federico Smussi su Alfa Romeo Spider. Le ladies Vania Fullin Parolaro ed Ornella Pietropaolo saranno a Cortina su Porsche 993 4S della Nettuno Bologna. Sono ormai abituali frequentatori delle blasonate competizioni targate ACI Sport i greci Polycarpos Notaras e Petros Christopoulos, sulla Porsche 924 Turbo, così come Enrico Colombo e la consorte Francesca Guerrucci, in gara su Porsche 911 2.7 del 1975.
L’agile Mini Cooper del 1972, prodotta dalla italiana Innocenti, sarà condotta dai giornalisti Dario Converso e Federica Ameglio.
Le vetture ammesse
Coppa d’Oro delle Dolomiti CIGE vetture prodotte fino al 1971.
Coppa d’Oro delle Dolomiti Legend vetture prodotte dal 1972 al 2000.
Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti vetture GT stradali costruite a partire dal 2001.
Gli equipaggi che si iscriveranno all’edizione 2025 della gara di regolarità classica – valevole per il Campionato Italiano Grandi Eventi – potranno partecipare, con la propria auto, alla quinta edizione del Concorso di Eleganza. Una giuria di esperti valuterà le auto in concorso che verranno premiate durante la cerimonia di premiazione della Coppa d’Oro delle Dolomiti. A vincere nell’edizione 2024 la Ferrari 166 Mille Miglia del 1950 dell’equipaggio giapponese composto da Fukuda Hiromichi e Sugiura Yasuyuki.
La Storia
La Coppa d’Oro delle Dolomiti nasce nel 1947 al 1956 come una gara di velocità pura, oggi è una gara di regolarità classica. E’ entrata nella storia grazie alla particolarità e al fascino del percorso inserito nello scenario unico delle Dolomiti, Patrimonio mondiale dell’Unesco. I nomi? Da Gigi Villoresi a Piero Taruffi, Da Giovanni Bracco a Umberto Maglioli, da Olivier Gendebien a Eugenio Castellotti.
Le istituzioni che supportano e organizzano la Coppa d’Oro delle Dolomiti
Il Presidente Provincia di Belluno, Roberto Padrin: “Delle splendide “vecchie signore”, in forma smagliante, che incontrano altre vecchie signore, sinuose e magnifiche. Credo sia questo il segreto della Coppa d’Oro delle Dolomiti, una manifestazione senza tempo, che anzi in qualche modo riesce a fermare lo scorrere dell’orologio e a cristallizzarlo in una forma di rara bellezza. Da una parte le auto storiche, splendide e affascinanti nella loro livrea, icone di stile e di eleganza che hanno segnato epoche distanti e che con il rombo dei motori riescono ancora a far emozionare. Dall’altra le Dolomiti, con i loro paesaggi da favola e gli scenari da cartolina, montagne epiche che all’alba e al tramonto sprigionano l’enrosadira, quella colorazione tipica che esiste solo ed esclusivamente su queste rocce. Ecco, con questi ingredienti la Coppa d’Oro delle Dolomiti sarà un successo anche quest’anno, e saprà trasmettere emozioni sia agli equipaggi in gara sia al pubblico degli appassionati. L’edizione 2024, poi, aggiunge alcuni passaggi particolarmente significativi per la provincia di Belluno. Perché oltre agli scenari dolomitici, la corsa passerà per Longarone, Belluno e il Nevegal. Non c’è modo migliore per valorizzare e promuovere il nostro territorio, anche quelle zone meno battute dal turismo e più nascoste. Del resto, il binomio sport-turismo è forse il migliore per far conoscere il Bellunese. E lo sport dei motori, dei piloti della Coppa d’Oro, rispettoso dell’ambiente naturale – anzi, in dialogo con il paesaggio grazie alla grande bellezza delle auto e delle montagne – sa assumere valenze di altissimo livello. È un piacere quindi accogliere questa corsa, ringraziando gli organizzatori e tutti coloro che lavorano per la manifestazione. Ed è grande il benvenuto che diamo ai piloti, agli equipaggi, agli appassionati. Con l’augurio che possano cogliere spunti di grande bellezza dal nostro territorio”.
Il Presidente di Automobile Club Belluno, Lucio De Mori: “ACI Belluno e ACI Italia organizzano quest’anno la Coppa d’Oro delle Dolomiti caratterizzata da tre giornate di gara, formula ormai sperimentata che ha raccolto gradimento e consensi. Saranno tre Tappe intense, quella di giovedì sera nel cuore delle Dolomiti d’Ampezzo, quella di venerdì che attraverso strade dell’alta Provincia di Belluno, del Trentino e dell’Alto Adige vedrà le vetture impegnate su sette differenti Passi alpini ed infine quella di sabato che porterà i concorrenti a Belluno e nelle Valli più importanti della sua Provincia: tutto senza dimenticare Cortina d’Ampezzo, città di partenza e arrivo delle tre Tappe e località identitaria di Coppa d’Oro delle Dolomiti. Sarà una gara dall’alto contenuto agonistico in cui i partecipanti di diverse nazionalità, con le loro prestigiose vetture storiche o moderne che siano, offriranno uno spettacolo emozionante ai tanti spettatori che, come sempre, li accoglieranno e li applaudiranno lungo il percorso.
I partecipanti, le loro vetture e gli spettatori saranno il motore di una gara in cui Automobile Club Belluno e Automobile Club Italia continuano a credere così come credono in Coppa d’Oro delle Dolomiti gli Sponsor e i Media che la sostengono. Un sentito ringraziamento alle Autorità che danno supporto alla manifestazione così come grazie di cuore va a tutte le persone che con il loro apporto consentono la realizzazione di un evento emozionante, svolto nel contesto delle Dolomiti patrimonio UNESCO, che da sempre stupisce ed appassiona”.
FONTE:UFFICIO STAMPA MEMORY FORNACA, ANDREA ZANOVELLO – Chieri (Torino), 22 luglio 2025 – Tornato subito sulla giusta carreggiata dopo un anno di purgatorio, il Rally Campagnolo ha dato una nuova svolta alle classifiche del Memory Fornaca sia alla generale ma anche nelle classi e speciali.
A sfidarsi lungo le dieci prove speciali del rally svoltosi nel Vicentino tra venerdì e sabato della scorsa settimana, sono stati quindici equipaggi tutti già con almeno una partecipazione nelle precedenti gare, dando vita ad una gara che ha avuto consensi positivi soprattutto per il percorso tecnico ed impegnativo.
Ad acquisire i 30 punti per il miglior classificato, è stato l’equipaggio Matteo Musti e Claudio Biglieri, secondi assoluti in gara con la Porsche 911 RS; grazie al bottino pieno ora si trovano al terzo posto nella generale staccati di 18 lunghezze da Matteo Musti e Melissa Ferro nuovi leader con la loro Fiat Ritmo 130 TC e con 6 punti di vantaggio su Luca Valle e Cristiana Bertoglio, sempre concreti con la Porsche 911 SC. Al quarto posto rimangono Marco Bertinotti e Andrea Rondi (Porsche 911 RS) assenti al Campagnolo come anche “Il Valli” e Stefano Cirillo fermi a quota 56, medesimo punteggio di Alberto Salvini e Davide Tagliaferri, ma nel frattempo raggiunti da Giorgio Costenaro e Lucia Zambiasi su Ford Sierra Cosworth 4×4. La corta classifica propone poi all’ottavo posto Riccardo Bianco anch’egli su Porsche 911 SC, stessa vettura usata da Beniamino Lo Presti che si posiziona sul gradino numero nove tallonato da Angelo Diana con la BMW M3 a quota 44.
LE CLASSI – Nonostante la battuta a vuoto, Lisa Meggiarin e Silvia Gallotti su Fiat 127 restano al comando nella 1150 e la situazione rimane invariata anche nella “1300” dove nessuno dei classificati era presente al Campagnolo. Tra le “1600” Massimo Giudicelli su Volkswagen Golf GTI incassa il massimo dei punti e ora distanzia di 24 lunghezze Alessandro Bottazzi ritirato con l’Opel Corsa GSI. Cambiamenti anche ai vertici della “2 litri” comandata dalla Fiat Ritmo di Luise e Ferro ma con soli 2 punti di vantaggio sulla Fiat 124 Spider di Elena Gecchele e Giulia Dai Fiori; Porta e Barone scivolano al terzo posto. Ancora Valle e Bertoglio sugli scudi grazie al primato nella classe regina dove a 20 punti di distanza sono appaiati Bianco e Musti.
Terza menzione per Cristiana Bertoglio al comando anche nella femminile dove si tira in scia Melissa Ferro a meno 18. Segue poi un quintetto di conduttrici racchiuse in soli 4 punti con Marina Mandrile avanti di 2 rispetto a Maria Teresa Paracchini e Lucia Zambiasi e di 4, appunto, sulla coppia Gecchele e Dai Fiori con la pilotessa vicentina che si fa sotto anche nella “under 40” dove riduce il gap a soli 8 punti dal leader Marco Simoni. Ancora un ribaltone, stavolta nella “over 60” dove il nuovo capoclassifica diventa Riccardo Bianco seguito da Marco Maiolo e Fulvio Astesana. Nel “Trofeo Opel” solo Bottazzi marca 2 punti, anche se ritirato, mentre nel “BMW” Luca Prina Mello fa il pieno e va al comando superando “Il Valli” e Diana.
Tra le scuderie, infine, Team Bassano sempre più imprendibile con il triplo di punti rispetto alla Rally & Co.
Il calendario del Memory Fornaca 2025 – 1 marzo: Rally Vallate Aretine; 29-30 marzo: Rally Il Grappolo; 30-31 maggio Valsugana Rally; 20-21 giugno: Rally Lana Storico; 18-19 luglio Rally Campagnolo; 12-13 settembre: La Grande Corsa; 25-27 settembre: Rallye Elba Storico; 8-9 novembre: Giro Monti Savonesi.
Informazioni e classifiche al sito web www.amicidinino.it
Immagine: Photozini
Ufficio Stampa Memory Fornaca
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA CLUB 91, FABRIZIO HANDEL – Rubano (PD), 22 Luglio 2025 – Sono partiti in cinque ma soltanto in due hanno salvato il bilancio di Club 91 Squadra Corse, reduce da una trasferta ad Isola Vicentina che ha messo sul piatto un doppio impegno, partendo dal Campagnolo Rally Storico valevole per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche, per il Trofeo Rally di Zona due e per varie serie annesse.
Il migliore è stato indubbiamente Giulio Calore, alle note Matteo Manni, che ha portato la sua Opel Kadett GT/E fino al quarto posto in classe 2/2000 ed al decimo di terzo raggruppamento.
“Siamo andati in crescendo, prova dopo prova” – racconta Calore – “in mezzo ad un gran caldo che non ci ha aiutato, mettendo a dura prova la nostra concentrazione e la durata delle gomme. Una gara lunga e faticosa ma portiamo a casa un ottimo quarto posto, arricchito da un carico di esperienza preziosa per il futuro e da tanti bei ricordi che abbiamo condiviso.”
Meno fortunato il ritorno di Marcello Bernardi, in coppia con Luca De Stefani, che ha vissuto un Venerdì ed un Sabato travagliati con la sua Porsche 911 SC, costretto ad abbandonare la compagnia al termine della terza prova per un problema agli iniettori, lamentato già dal via.
Dal rally alla regolarità con il Campagnolo Historic che portava in campo i protagonisti del Campionato Italiano Rally Auto Storiche di Regolarità e con il sodalizio di Rubano che vedeva i propri colori difesi da tre punte impegnate nell’evento dedicato alla media a sessanta.
Un’ottima Valentina Malatesta, in compagnia di Annalisa Parpaiola su un’Opel Ascona B, ha chiuso settima assoluta, sesta di quarto raggruppamento, seconda tra le duemila e tra le dame.
“Gara bellissima con prove stupende” – racconta Malatesta – “ma il caldo non ci ha aiutato molto e nemmeno la nostra Ascona che, dalla seconda prova del Sabato, ha iniziato ad avere dei problemi tecnici. Per fortuna siamo riuscite ad arrivare alla fine, felici e soddisfatte.”
Sono state proprio le elevate temperature a piegare la resistenza di Fabio Legnaro, al suo fianco Franco Vezzù su un’Alfa Romeo Alfetta GTV, fermo dopo il sesto impegno in una due giorni resa complicata dall’aggiunta di alcune noie di natura tecnica.
Stessa sorte per Alberto Arangino, con Enrico Bertin su un’Autobianchi A112 Abarth, obbligato a lasciar fuggire una probabile vittoria di classe 1300, nel quarto raggruppamento, ed un buon quinto assoluto per un guasto che lo ha indirizzato verso la via del ritorno a casa.
FONTE: UFFICIO STAMPA J TEAM, FABRIZIO HANDEL – Bassano del Grappa (VI), 22 Luglio 2025 – Era considerato un outsider di lusso, al debutto al Campagnolo Rally Storico, ed invece si è rivelato un vero e proprio schiacciasassi.
Stiamo parlando di Adriano Lovisetto che, firmando sette delle dieci speciali in programma tra Venerdì e Sabato, ha letteralmente dominato la terzultima tappa del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, al volante della BMW M3 gruppo A curata da Marchetto Motorsport.
Il portacolori di Jteam, in coppia con Christian Cracco, è stato leader fin dal primo metro, lasciando le briciole agli avversari ed incassando punti pesanti per un Trofeo Rally di Zona due che, oltre a vederlo campione in carica, lo proietta verso un papabile bis dopo il giro di boa.
Ad onore di cronaca, oltre l’assoluta, arriva il successo in quarto raggruppamento, in classe A-J2/2500 e tra gli Over 60, ingolosendo il patavino verso un CIAR che lo ora lo attrae.
“Ci tenevo a fare bene perchè le speciali si addicevano molto al mio stile di guida” – racconta Lovisetto – “e siamo partiti subito forte, mantenendo sempre il comando, nonostante qualche sbavatura. L’auto è stata un orologio svizzero, grazie al lavoro di Marchetto Motorsport ma anche di Gianni e di Matteo che lavorano con passione. Sei gare e sei podi assoluti da quando guido questa M3, sembra una favola. Grazie a Jteam con il suo presidente Jack Battaglia, grazie alla mia compagna Sonia, a tutti i partners ed ai tanti fans che mi hanno travolto con stima ed affetto in questi giorni. Non mi aspettavo così tanto calore dopo questa vittoria.”
FONTE: UFFICIO STAMPA FUNNY TEAM, FABRIZIO HANDEL – Nove (VI), 22 Luglio 2025 – Era fermo da oltre un anno, con l’ultima apparizione sulla BMW M3 gruppo A che lo aveva visto in campo addirittura a metà Settembre del 2023, ma il ritorno di Mauro Simontacchi sulla trazione posteriore tedesca gli ha regalato grandi emozioni.
Il portacolori di Funny Team ha scelto una delle gare più ambite e difficili dell’intero Campionato Italiano Rally Auto Storiche, il Campagnolo Rally Storico corso nel fine settimana con l’aggiunta della validità per il Trofeo Rally di Zona due e per numerose serie annesse, ma il livello della due giorni vicentina non ha scosso l’unica punta in campo per il sodalizio di Nove.
Una bella progressione la sua, passato dalla ventiseiesima posizione assoluta, dodicesima di quarto raggruppamento e quinta di classe A-J2/2500 fino alle rispettive caselle numero diciassette, nove e tre, condividendo l’abitacolo per la prima volta con Leonardo Forin in un Venerdì ed in un Sabato caratterizzati da un caldo torrido che ha alzato la durezza della sfida.
“Dopo una lunga assenza sono tornato sulla M3 gruppo A” – racconta Simontacchi – “ed al mio fianco ho avuto Leonardo Forin, portato al debutto nel mondo dei rally storici e su una vettura di questo livello. Si è adattato rapidamente alle mie note ed al ritmo della gara. La nostra M3 ha richiesto, come sempre, rispetto ed attenzione ma ha regalato emozioni autentiche. Le prove si sono rivelate tecniche ed impegnative, rese ancora più dure dalle alte temperature. L’obiettivo era chiaro, portare l’auto al traguardo, divertirsi e fare esperienza. Missione compiuta.”


























