FONTE: AGENZIA ERREGIMEDIA, ROSARIO GIORDANO – Il driver cerdese di Targa Racing Club con il professionale co driver e amico saranno sulla Legacy 4×4 della Balletti Motorsport per i colori CST Sport alla prestigiosa gara che si disputerà sulle strade dell’Oltrepo Pavese sabato 2 e domenica 3 luglio.
Cerda (PA) 30 giugno. Partecipazione a 5 stelle alla 50^ edizione del Rally 4 Regioni per Salvatore Riolo e Maurizio Marin con la Subaru Legacy 4×4 di 4° Raggruppamento. Il collaudatissimo equipaggio del Targa Racing Club ha risposto subito ok all’invito della Balletti Motorsport a prender parte alla blasonata gara di assoluto valore e prestigio storico, una gara pianificata insieme alla CST Sport.
-“Essere presenti ad un anniversario così importante ci fa particolarmente piacere – ha commentato Totò Riolo – questa gara ha fatto la storia del rally, basta leggerne l’albo d’oro. Tra l’altro Maurizio ed io torniamo su una vettura che conosciamo molto bene e con la quale abbiamo ottenuto ottimi successi. Il nostro affiatamento è tale che riusciamo a passare agevolmente da una macchina di ultima generazione come la Volkswagen Polo GTI, alla bellissima Subaru che essendo una “storica” va gestita in modo assolutamente diverso. Questa è veramente una stagione particolare per me, non voglio proprio perdermi nulla, riuscendo a partecipare a tanti rally e all’interno Campionato Tricolore per auto storiche”-.
Il 50°Rally 4 Regioni si di disputerà il 2 e 3 luglio con partenza e arrivo da Salice Terme. Tre le prove speciali per un totale di sette tratti cronometrati: due passaggi sulla PS Pozzol Groppo, due sulla PS Rocca Susella e tre sulla PS Oramala.
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FONTE: UFFICIO STAMPA NRT, MICHELE DALLA RIVA – Solo la Regolarità Sport regala soddisfazioni al New Rally Team Verona nel fine settimana del Lessinia. Adesso si guarda alle cronoscalate con la Trento-Bondone ed all’apertura stagionale del Drifting.
San Giovanni Lupatoto (VR), 29/06/2021
Il fine settimana “casalingo” del 3° Lessinia Rally Historic e dell’11° Lessinia Sport non ha fatto cogliere i risultati sperati alla vigilia dal New Rally Team Verona.
Solo dalla Regolarità Sport dell’11° Lessinia Sport sono arrivate le soddisfazioni, con la buona prova nel 9° Raggruppamento di Enrico Zanini navigato da Alessandro Fianco al suo debutto sul sedile di destra. Con la loro BMW 318is l’equipaggio scaligero ha conquistato un ottimo quarto posto nel 9° Raggruppamento ed un altrettanto buona quindicesima piazza assoluta nella classifica generale.
Sempre nella regolarità sport, il passaggio di Giovanni Cordioli dalla fida A112 Abarth alla BMW 1602 con al fianco Andrea Carraro non è stato dei più fortunati, a causa di un problema di raffreddamento alla vettura bavarese che ha condizionato tutta la gara fino a costringerli al ritiro.
Nel 3° Lessinia Rally per la scuderia scaligera era ai nastri di partenza Curzio Zanini con Fabrizio Biasi alle note. Autore di un’ottima prova, il pilota veronese era costretto al ritiro prima dell’ingresso del quarto tratto cronometrato mentre era in testa alla propria classe, a causa di un guasto meccanico alla sua Peugeot 205 GTi Gruppo A 1600.
FONTE: UFFICIO STAMPA MOTOR VALLEY RACING DIVISION, FABRIZIO HANDEL – Il neo acquisto di Motor Valley Racing Division parte cauto, viaggiando ai piedi della top ten, prima di incappare in una fatale toccata sulla terza prova speciale.
Modena, 29 Giugno 2021 – Continua senza sosta la campagna acquisti di Motor Valley Racing Division ed anche al recente Lessinia Rally Historic, andato in scena lo scorso fine settimana, la compagine di Modena si è presentata ai nastri di partenza con un nuovo pilota.
Stiamo parlando di “Janger” che, affiancato dal sempreverde Andrea Fiorin, scattava dalla piazza di Bosco Chiesanuova alla guida di una BMW M3 gruppo A, curata da Tuning Carenini.
Reduce da un buon Campagnolo, chiuso al quinto posto di classe A-J2/>2000, il pilota di Montagnana partiva cauto sulle prime “Valsquaranto” ed “Arzerè”, staccando rispettivamente il tredicesimo ed il quindicesimo assoluto in prova, nell’intento di progredire nei giri successivi.
“Sulla prima prova” – racconta Fiorin – “ovvero la più lunga delle tre siamo partiti tranquilli perchè c’era un po’ di ruggine da togliere mentre sulla successiva, più corta e mossa, siamo andati un pelino peggio. Il pilota iniziava a prendere le misure alla vettura, curata al top da Tuning Carenini, ed ha proposto alcune modifiche in assistenza. Eravamo sulla giusta strada.”
Fatale si rivelava il terzo tratto cronometrato in programma, quello di “Bosco Chiesanuova”, dove una toccata contro una grossa pietra poneva la parola fine alla trasferta.
“Siamo partiti veloci sulla terza” – aggiunge Fiorin – “ma purtroppo, a circa due chilometri dall’inizio della prova, su una staccata sinistra abbiamo trovato dello sporco, lasciato da altre vetture già uscite di strada, e siamo arrivati lunghi. A bordo strada, nascosta dall’erba alta, c’era un grosso sasso contro il quale abbiamo impattato. Il risultato è stato che il trapezio destro della sospensione si è tranciato. Abbiamo provato a proseguire e siamo usciti dalla speciale ma, una volta arrivati in assistenza, non abbiamo potuto fare altro che ritirarci. È stato davvero un peccato perchè eravamo in miglioramento e la vettura era davvero ottima. Ci dispiace essere partiti con il piede sbagliato, alla prima gara con la nuova scuderia, ma sono certo che ci sarà modo per rifarsi, molto presto, e per riscattare la fiducia che ci è stata data.”
La tenacia di Janger che, a passo d’uomo, riusciva a portare la trazione posteriore tedesca sino alla successiva assistenza, uscito dal terzo impegno di giornata con oltre due minuti di ritardo, , non veniva premiata ed il neo portabandiera della scuderia di Modena alzava bandiera bianca.
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FONTE: UFFICIO STAMPA CLUB91, FABRIZIO HANDEL – Il secondo atto del Trofeo Tre Regioni, regolarità sport, vede la compagine di Rubano conquistare il terzo posto tra le scuderie, grazie a Sorgato, Martinello e Ferraretto.
Rubano (PD), 29 Giugno 2021 – Un altro fine settimana da incorniciare per Club 91 Squadra Corse ed un bilancio di metà stagione che non può che considerarsi più che positivo.
Nel recente weekend il teatro della sfida è stata la provincia di Verona e se nel rally, riservato ad auto storiche, i portacolori della scuderia di Rubano non si sono messi in luce ben diverso è stato il risultato ottenuto nell’appuntamento di regolarità sport, riservato alle regine del passato.
Due erano i protagonisti impegnati nella terza edizione del Lessinia Rally Historic, partendo da un Simone Cesaro che, in barba al cronometro, ha potuto finalmente regalare spettacolo con la sua BMW M3, condivisa con Silvia Lazzaretto, nel quanto mai atteso ritorno del pubblico.
Per lui è arrivato il nono in classe J2-A/>2000 ed il dodicesimo di quarto raggruppamento.
Non vede il traguardo Federico Tremonti, in coppia con Diego Beltrame su una Peugeot 309 GTI, costretto al ritiro sulla prova speciale numero sei a causa di problemi alla trasmissione.
Il pilota di Padova, dopo un aver preso confidenza nel primo giro, iniziava ad aumentare il proprio ritmo, abbassando i vari parziali, ma si vedeva costretto ad alzare bandiera bianca.
Alla prestazione opaca nel rally storico ha fatto da contraltare la seconda coppa di scuderia consecutiva, dopo quella conquistata al Campagnolo Historic, ottenuta nell’undicesima edizione del LessiniaSport, evento di regolarità sport valevole per il rinomato Trofeo Tre Regioni.
Cinque erano le punte schierate da Club 91 Squadra Corse al secondo atto della serie interregionale, pattuglia aperta dal presidente Daniele Martinello, in coppia con Alessandro Libero su una Fiat Ritmo 130 Abarth, autore di un primo giro di altissimo livello che gli permetteva di giocarsi la vittoria assoluta in virtù di un gap di sole sei lunghezze dalla vetta.
Un calo di attenzione, nelle rimanenti prove, si rivelava fatale ed il patron del sodalizio patavino chiudeva con un comunque buon secondo di Raggruppamento 8, nono nella generale.
Bottino importante, secondo in Raggruppamento 7 ed ottavo assoluto, ma che non soddisfa Fabio Sorgato, in coppia con Matteo Manni sulla Porsche 911 S, rallentato da un rendimento anomalo del propulsore e dalla sofferenza nel resistere alle elevate temperature in gara.
LessiniaSport macchiato da un piccolo imprevisto all’Opel Manta GT/E, sulla quarta prova di giornata, per Mattia Ferraretto, al suo fianco Nicholas Pezzo, soddisfatto per il suo ritorno sulle strade scaligere, già viste al Valpantena, e firmatario della nona piazza in Raggruppamento 6.
Lo segue a ruota un rammaricato Paolo Franco, in coppia con Maurizio Cecchinato su vettura gemella, rallentato da noie tecniche in avvio e da un conseguente ritardo ad un controllo orario.
Il nervosismo generato ha tolto lucidità al pilota di Albignasego, penalizzandolo al pressostato.
La palma della sfortuna va di diritto a Roberto Rossetto, assieme a Valter Libero sulla Fiat 124 Sport Spider in livrea Gulf, fermo al palo quando al termine mancava soltanto una prova.
Il pilota di Cervarese Santa Croce è stato uno dei protagonisti assoluti di questa edizione, viaggiando con costanza tra i migliori dieci nella classifica generale e presentandosi al termine del crono di “Arzerè” sesto nell’assoluta e primo di Raggruppamento 6.
Il netto siglato sull’ottavo impegno di giornata si rivelava essere un triste canto del cigno a causa a causa di un semiasse traditore che gli precludeva un risultato di elevata caratura.
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FONTE: UFFICIO STAMPA TROFEO RALLY ACI VICENZA, ANDREA ZANOVELLO – Grazie al massimo dei punti acquisiti con la vittoria assoluta, Riccardo Bianco si porta al comando tra i piloti delle auto storiche e Federico Casa sale in vetta tra i navigatori
Vicenza, 29 giugno 2021 – Ventitré i conduttori – quattordici piloti e nove navigatori – che hanno preso parte sabato scorso al Lessinia Rally Historic, secondo dei cinque appuntamenti per le auto storiche, del Trofeo Rally organizzato dall’Automobile Club Vicenza in collaborazione con la Scuderia Palladio Historic.
Molto apprezzata per il percorso e la logistica, la gara organizzata dal Rally Club Valpantena è stata avvincente e combattuta e, grazie ai risultati ottenuti dai conduttori iscritti alla Serie, le varie classifiche del trofeo registrano diversi cambiamenti dopo la seconda gara.
Oltre alla soddisfazione per la bella vittoria assoluta ottenuta con la Ford Sierra Cosworth, Riccardo Bianco gioisce anche per il bottino pieno di punti, 32, che sommati a quelli del Rally Campagnolo lo proiettano in vetta all’assoluta piloti, oltre che in quelle di classe e 4° Raggruppamento. Proficuo, il Lessinia lo è stato anche per Gianluigi Baghin su Alfa Romeo Alfetta GTV che si porta in seconda posizione assoluta, prendendo il comando nel 3° Raggruppamento oltre che nella “over 60 piloti” e nella propria classe. Sugli scudi anche Stefano Sbalchiero che vince la classe con la Fiat 127 e va al comando della 2-1150 ma soprattutto al terzo posto nell’assoluta dove precede Pierluigi Zanetti anch’egli su Ford Sierra Cosworth. Assente al Lessinia, Paolo Nodari conserva il quinto posto nell’assoluta dove si fa sotto Mario Mettifogo, ora sesto, che si tira in scia Lorenzo Scaffidi risalito al settimo posto e sempre saldamente al comando di classe, mentre nelle altre non si registrano variazioni di rilievo
Primo di classe al fianco di Sbalchiero, Federico Casa aggiunge 17 punti ai 12 del Campagnolo e passa al comando sia nell’assoluta navigatori, sia tra gli “over 60” e aggiunge pure il primato in classe 2-1150 dove precede Gloria Florio, navigatrice di Mettifogo, che sale anche al terzo posto dell’assoluta copiloti e al primo nella femminile tallonata da Natascia Freschi ad un punto; terza nella classifica “rosa” è Cristina Merco, nonostante il ritiro in gara.
Primi punti per Riccardo Pellizzari, quinto di classe su A112 Abarth assieme a Christian Ronzani che rafforza il primato tra i navigatori “under 25”, mentre segnano il passo al debutto nel Trofeo, Aldo Pantanella e Daniele Olivan fermi anzitempo con la Fiat 127.
A restare al palo a causa dei ritiri sono i due Costenaro, padre e figlio, entrambi appiedati dal cambio della Lancia Rally 037 condivisa con Lucia Zambisi e Ford Sierra Cosworth; Andrea Marangon e Massimo Darisi escono di strada con l’Honda Civic nella prima prova mentre Daniele Danieli e Cristina Merco vengono beffati dalla rottura del pedale della frizione della Fiat Ritmo 130TC. Nuovamente i cambi protagonisti, in negativo, per l’Alfa Romeo Alfetta GTV6 di Antonio Regazzo e la Fiat 131 Abarth di Danilo Pagani e Adriano Beschin.
Dopo le prime due gare per entrambe le categorie, storiche col Campagnolo e Lessinia, moderne con Valpolicella e Bellunese, il Trofeo Rally ACI Vicenza tornerà ad accendere i riflettori ad inizio agosto col Rally Città di Scorzè valevole per le sole moderne a cui farà seguito il 18 settembre il terzo impegno per le storiche al San Martino di Castrozza.
Documenti e classifiche al sito web www.palladiohistoric.it
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Ufficio Stampa Scuderia Palladio Historic
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM BASSANO, ANDREA ZANOVELLO – Sono Marsura e Mosena con la Porsche 911 a chiudere in posizione d’’onore nel rally, imitati da Giacoppo e Oliviero nella regolarità sport. Giovanni Costenaro fermato dalla rottura del cambio mentre era al comando
Romano d’Ezzelino (VI), 29 giugno 2021 – Difficile più del previsto e ricca di colpi di scena; così è stata la terza edizione del Lessinia Rally Historic e dell’abbinata gara di regolarità sport, duplice evento nel quale il Team Bassano era presente con ventisei equipaggi, venti dei quali nel rally valevole per il TRZ della Seconda Zona e per il Trofeo Rally ACI Vicenza.
Arrivato da poco nel mondo delle auto storiche alla guida della Porsche 911 RSR ex-Iccolti, il trevigiano Bernardini Marsura si è ben presto messo in evidenza e, navigato da Silvia Mosena, ha sfiorato il colpaccio al Lessinia, classificandosi secondo assoluto e vincendo il 2° Raggruppamento; lo si può però considerare il vincitore morale, visto che nel corso della terza speciale è stato ostacolato da un momentaneo problema fisico che l’ha costretto a rallentare ed accusare quel distacco che l’ha allontanato dalla vetta della classifica, ma anche stimolato a prodursi in una rimonta dal settimo al secondo posto finale. Scorrendo l’assoluta, il successivo equipaggio dall’ovale azzurro è quello della Lancia Rally 037 formato da Enrico Bonaso e Michele Orietti, che chiudono al nono posto e primi della loro classe e subito dietro, a chiudere la top-ten gli ottimi Alessandro Mazzuccato e Massimo Boni primi di classe con l’Opel Ascona SR Gruppo 2 con la quale precedono di un soffio i compagni di team Gianluigi Baghin ed Elisa Presa, secondi di categoria e undicesimi assoluti con l’Alfa Romeo Alfetta GTV, seguiti da Luca Cattilino e Stefano Farina che completano il podio di classe con l’Opel Kadett GT/e. Chiudono dodicesimi assoluti, e terzi di classe, Claudio Zanon e Maurizio Crivellaro dopo una gara regolare con la Porsche 911 RSR Gruppo 4 e, un’altra coupé di Stoccarda in versione SC, ha visto il ritorno in gara di Luigi Rocchetto affiancato da Flavio Zanella, col quale ha chiuso al diciottesimo posto assoluto e secondo di classe.
Incappati in un’uscita di strada che ha vanificato una buona gara, Massimo Voltolini e Giuseppe Morelli non si sono scoraggiati e con una decisa rimonta dal fondo della classifica, sono risaliti con la loro Porsche 911 SC fino al ventesimo posto, premiati con la soddisfazione del terzo posto di classe; alle loro spalle nella globale si piazza la Fiat Uno Turbo Gruppo A dei regolari Lorenzo Scaffidi e Natascia Freschi, primi nella classe dove precedono i compagni di scuderia Stefano Cracco e Denis Gainelli con la Renault 5 GT Turbo. Gara conclusa anche per la Porsche 911 RSR di Antonio ed Eva Orsolin quarti di classe, mentre quinti della loro – la 2/1150 – sono Riccardo Pellizzari e Christian Ronzani con l’A112 Abarth. Chiudono la lista dei classificati Maurizio Fasolin e Paola Ferrari, trentaseiesimi e primi di classe con la Fiat 124 Special T.
Grazie alle prestazioni di squadra, una nuova vittoria tra le scuderie va ad aggiungersi alle recenti di questa stagione sportiva, ma è pesante il bilancio dei ritirati con ben otto equipaggi fermi anzitempo. Particolarmente bersagliati i due Costenaro, con Giorgio appiedato sulla prima prova dal cambio della Lancia Rally 037 condivisa con Lucia Zambiasi e il figlio Giovanni che aveva le carte in regola per puntare al poker di vittorie ma, dopo aver centrato tre scratch nelle prime prove, si è dovuto fermare dopo la quarta anch’egli per la rottura del cambio della Ford Sierra Cosworth 4×4 sulla quale lo navigava Matteo Gambasin. Amaro in bocca anche per Luca Beccherle e Roberto Benedetti costretti al ritiro mentre si trovavano in testa alla classe con l’A112 Abarth e nella “lista nera” ci finiscono, loro malgrado, anche Nicola Patuzzo e Alberto Martini, oltre a Agostino Iccolti e Chiara Corso entrambi con la Ford Sierra, Danilo Pagani con Adriano Beschin su Fiat 131 Abarth, Giampaolo Basso con Sergio Marchi con la Porsche 911 RSR e, proprio nell’ultima speciale, anche la Peugeot 205 Rally di Franco Simoni e Mauro Alioni.
Soddisfazioni sono però arrivate anche dalla regolarità sport grazie ad Andrea Giacoppo che ritrova al suo fianco sulla Lancia Fulvia HF, Lisa Oliviero con la quale si aggiudicò il Campagnolo il mese scorso e firma un notevole secondo assoluto a sole due penalità dalla vittoria; in classifica, poi, compaiono al 39° posto Damiano Pasetto e Matteo Zanini su Opel Kadett Gt/e, al 45° Marco Dal Fitto e Giulia Zarpellon su BMW 325i, e sul gradino 62 l’altra Kadett Gt/e di Ivano Baù e Christopher Davare.
Nell’affollato fine settimana di gare, si registra anche la vittoria assoluta della Fiat 125 Special di Leopoldo Di Lauro e Giovanni Nuvoli, unici al traguardo del Rally Storico del Parco Geominerario, svoltosi in Sardegna. Buone nuove anche dall’Ungheria, grazie a Paolo Pasutti e Jean Campeis i quali, al Mecsek Rallye valevole per l’Europeo FIA, colgono la vittoria di classe con la Porsche 911 RSR che portano in decima posizione assoluta e nel San Marino Rally per auto moderne valevole per la coppa di Zona, Alberto Gragnani e Giovanni Guerzoni chiudono decimi assoluti con la Rover 216.
Chiuso l’intenso mese di giugno, è alle porte luglio che inizia con due appuntamenti: il Rally 4 Regioni e la salita Trento – Bondone. Nell’Oltrepo Pavese, cinque gli equipaggi dall’ovale azzurro al via: “Lucky” con Luigi Cazzaro su Lancia Delta Integrale, Gabriele Noberasco e Michele Ferrara su BMW M3, Ermanno Sordi e Maurizio Barone con la Porsche 911 SC, Edoardo Valente e Jeanne Françoise Revenu su Lancia Rally 037 e, a completare il quintetto, l’Opel Kadett GT/e di Maurizio e Marco Torlasco.
Tre gli iscritti alla cronoscalata trentina con Loris Antonio Papa su Autobianchi A112 Abarth, Roberto Piatto con la Fiat Ritmo 75 e Remo De Carli nella gara “moderna” con la Radical SR4.
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Ufficio Stampa Team Bassano
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA JOLLY RACING TEAM, GABRIELE MICHI – La scuderia valdinievolina si congeda dall’appuntamento di Campionato Italiano Rally Terra Storico registrando il ritiro del driver, quando si trovava in terza posizione di 4° Raggruppamento ed al comando della classe 1600.
Larciano (PT), 28 giugno 2021
E’ un ritiro che non compromette assolutamente il raggiungimento dell’obiettivo prefissato ad inizio stagione, quello che ha coinvolto Jolly Racing Team sulle strade del San Marino Rally Historic, appuntamento che – nel fine settimana – ha puntato i riflettori del Campionato Italiano Rally Terra Storico sulle strade della Repubblica di San Marino. A rappresentare il sodalizio larcianese è stato Roberto Galluzzi, sulla Opel Corsa GSI che lo sta accompagnando nel confronto tricolore dedicato alle vetture a due ruote motrici.
A tradire il driver, affiancato “alle note” da Andrea Montagnani, è stata la rottura di una componente della ruota anteriore sinistra sugli sterrati della settima prova speciale, la “Sestino”, teatro del definitivo ritiro dell’equipaggio. Un brusco stop che ha vanificato un risultato parziale di indubbio spessore: settima posizione assoluta e terza piazza di 4° Raggruppamento, oltre ad una leadership di classe 1600.
Una performance che, prima dello sfortunato epilogo, era stata comunque ridimensionata dalle alte temperature raggiunte della vettura, con problemi di surriscaldamento che hanno suggerito a Roberto Galluzzi di improntare una tattica di gara difensiva nella fase centrale del confronto.
Un ritiro che non compromette assolutamente la rincorsa al podio del Campionato Italiano Assoluto Due Ruote Motrici, contesto nel quale Roberto Galluzzi e Jolly Racing Team cercheranno di elevarsi già dal prossimo appuntamento, il Rally Valtiberina di inizio agosto.
Immagine: Aci Sport
Gabriele Michi
FONTE: UFFICIO STAMPA PALLADIO HISTORIC, ANDREA ZANOVELLO – Dei dieci gli equipaggi del “gatto col casco” solo cinque vedono il traguardo di un impegnativo Lessinia in versione estiva. Due i classificati nel rally e tre nella regolarità sport
Vicenza, 28 giugno 2021 – Non è stata una trasferta dai toni brillanti quella della Scuderia Palladio Historic al duplice evento Lessinia Rally Historic e Regolarità sport, al quale era presente con dieci equipaggi, quattro nel primo e i restanti sei nel secondo.
Nel rally valevole per il TRZ della seconda Zona e per il Trofeo Rally ACI Vicenza, il miglior risultato è arrivato per mano di Pierluigi Zanetti, alla fine sesto assoluto alla guida della Ford Sierra Cosworth 4×4 Gruppo A divisa con Carlo Vezzaro; il duo era partito con un ottimo terzo assoluto sula prova d’apertura e nel resto della gara ha proseguito con un buon passo nonostante qualche piccolo problema chiudendo al quarto posto di classe e del 4° Raggruppamento, acquisendo punti utili per il Trofeo promosso da AC Vicenza nel quale ora si trova al quarto posto assoluto. Il secondo equipaggio a vedere il traguardo di Bosco Chiesanuova è stato quello dell’Autobianchi A112 Abarth Gruppo 2 del presidente Mario Mettifogo navigato da Gloria Florio: per loro la quarta posizione di classe, bis di quella ottenuta quattro settimane prima al Campagnolo e che porta quei punti che permettono alla navigatrice di salire in testa della classifica femminile del Trofeo e al terzo posto nell’assoluta; per Mettifogo, invece, valgono il sesto nell’assoluta.
Nella classifica delle scuderie, quinto posto per la Palladio Historic.
Purtroppo fermi per i danni conseguenti una toccata alla loro Opel Kadett Gt/e nella quarta speciale, Renato e Nico Pellizzari erano partiti nel miglio dei modi e al primo riordino erano al comando nella classe. Quarta prova fatale anche per l’Alfa Romeo Alfetta GTV 6 di Antonio Regazzo e Andrea Ballini, ferma anzitempo a causa della rottura del cambio.
Qualche ritiro di troppo anche nella regolarità dove, a salvare l’onore del “gatto col casco” ci hanno pensato Daniele Carcereri e Federico Danzi, quinti assoluto e primi di divisione con la Peugeot 205 GTI 1.9, stessa vettura che Ezio Franchini e Gabriella Coato hanno portato al gradino 32 dell’assoluta. Al traguardo, sessantunesimi, anche Paolo Marcon e Giovanni Somenzi con la Lancia Fulvia HF; note purtroppo dolenti per Stefano Adrogna e Natascia Biancolin fermi per la rottura di un tubo dell’olio della Mazda MX-5, per Mauro Argenti e Roberta Amorosa, appiedati dalla frizione della Porsche 911 e per Gianluigi Falcone ed Erika Balboni fermi anzitempo per problemi di surriscaldamento alla loro Toyota Celica ST 185.
Doveroso, infine, un tributo al personale della squadra di assistenza per il gran lavoro svolto e reso pesante da un clima caldo e afoso.
Si volta pagina e si passa al mese di luglio con la classicissima “Trento – Bondone” la cronoscalata alla quale sono iscritti Umberto Pizzato con la Porsche 911 RSR e Romeo De Rossi nuovamente al via con la Lola T-590: da programma, manche di prova sabato 3 luglio e gara il giorno dopo.
Altre notizie ed informazioni della scuderia, al sito web www.palladiohistoric.it
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FONTE: UFFICIO STAMPA ANDREA ZIVIAN, GIAMPAOLO CORRADINI – Il pilota vince anche la terza tappa del FIA European Historic Rally Championship. Nonostante la rottura del cambio e di una sospensione: “Gara incredibile!”
Due anni fa su questo circuito aveva perso l’europeo a causa di una foratura. Quest’anno la sfortuna, che si è comunque accanita, non ha potuto sottrargli una splendida vittoria. Il pilota Andrea Zivian e la sua Audi quattro tornano dall’Ungheria con la terza vittoria in altrettante gare del FIA European Historic Rally Championship. Zivian consolida così le sue possibilità di vittoria finale, ad un terzo del percorso.
“E’ stata una delle gare più emozionanti della mia vita – ha raccontato un raggiante Zivian a fine giornata – dove ho vissuto momenti di esaltazione ed altri di disperazione più nera. Dopo una settimana di caldo africano durante le ricognizioni, la gara si è aperta con un temporale, rendendo molto difficile la scelta delle gomme. Nonostante questo abbiamo dominato le prime tre prove, concludendo la prima giornata con un vantaggio di oltre 30 secondi sugli inseguitori più vicini. Sabato mattina abbiamo vinto molto bene la prima prova, nella seconda, a tre km dalla fine, si è rotto il cambio e ho concluso il percorso potendo utilizzare solo la terza marcia. Non era prevista assistenza e ho quindi dovuto correre la prova successiva solo con la terza marcia, portando comunque a casa il quarto tempo assoluto. A quel punto i meccanici della mia squadra hanno fatto il miracolo, riparando il cambio in soli venti minuti. Ma la cosa mi è costata venti secondi di penalità. Però dalla prova successiva abbiamo ricominciato a guadagnare secondi sugli inseguitori, fino ad avere un minuto di vantaggio sul secondo”.
A quel punto, con la vittoria quasi in pugno, è arrivata la seconda mazzata: “A metà della penultima prova si è rotto un braccetto della sospensione della ruota anteriore destra. Praticamente abbiamo chiuso la prova su tre ruote. E qui i ragazzi hanno fatto il secondo miracolo della giornata, riuscendo a smontarla e sostituirla in soli 8 minuti, consentendomi di ripresentarmi in tempo alla partenza dell’ultima prova senza prendere penalità. La macchina non era perfetta, ma avevamo ancora un ottimo margine che ci ha permesso di concludere anche l’ultima prova davanti a tutti in classifica e di mantenere il punteggio pieno: tre gare, tre vittorie!”
Per seguire in tempo reale la gara di Andrea Zivian basta consultare le sue pagine social.
FONTE: UFFICIO STAMPA GEIDUE, ANDREA ZANOVELLO – Bianco e Rutigliano con la Ford Sierra Cosworth vincono il rally veronese dopo una gara combattuta ed avvincente. Completa il successo di squadra la vittoria di classe ottenuta da Sbalchiero e Casa con la Fiat 127
Thiene (VI), 28 giugno 2021 – È festa grande in casa GEIDUE che torna dal Lessinia Rally Historic col bottino pieno ottenuto dai due equipaggi schierati al via dell’impegnativo rally veronese, che dopo le nove combattute prove speciali, ha visto salire sul gradino più alto del podio Riccardo Bianco e Nicola Rutigliano, vincitori con la Ford Sierra Cosworth 4×4 Gruppo A; a completare l’impresa ci hanno pensato Stefano Sbalchiero e Federico Casa, primi di classe con la Fiat 127 Gruppo 2.
Gara praticamente perfetta quella del duo della Sierra che ha preso il comando dopo il primo giro di prove e mantenuto sino al traguardo, aggiudicandosi anche i punti per il TRZ della Seconda Zona e per il Trofeo Rally ACI Vicenza che ora vede Bianco al comando tra i piloti, dopo due delle cinque gare a calendario.
Gran bella gara anche per Sbalchiero e Casa che hanno colto i frutti del gran lavoro svolto sulla Fiat 127, prendendo la testa della classifica sulla quarta prova, al pari di Bianco, e mantenendo il comando sino alla fine, realizzando la ventiduesima prestazione assoluta. Anche per Stefano arrivano punti pesanti per il Trofeo ACI Vicenza, visto che passa al terzo posto dell’assoluta e al primo di classe; ancora meglio va al suo navigatore che oltre a primeggiare nella 2-1150, va al comando nell’assoluta e nella “over 60”.
“Siamo soddisfatti, e non potrebbe essere altrimenti – racconta Bianco – dopo aver vinto una gara davvero impegnativa e con un lotto di partenti di alto livello. Abbiamo cercato di attaccare dove si poteva e controllare in altre fasi della gara, senza mai sbagliare nulla e con un pizzico di fortuna con la quale, posso ammettere che eravamo in credito. La vettura ci ha assecondato alla perfezione, gratificandoci per il gran lavoro fatto nella prima parte della stagione e solo nel finale, qualche rumore strano proveniente dalla trasmissione ci ha messo in allerta, ma tutto è filato liscio fino al traguardo. Sono doppiamente soddisfatto visto anche il risultato ottenuto da Stefano e Federico premiati per la regolarità della loro prestazione ottenuta anche grazie al perfetto funzionamento della loro 127. Colgo l’occasione per ringraziare una volta di più chi ci sostiene e dedico anche a loro la vittoria”.
Immagine: Claudio Cavion
Ufficio Stampa GEIDUE a.s.d.
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com


























