FONTE: UFFICIO STAMPA GABRIELE ROSSI, FABRIZIO HANDEL – Un Terra Sarda Storico da dimenticare in fretta viene mitigato dalla conferma del titolo nella serie europea, guardando già ad un 2025 che apre a nuove sfide.
Bastiglia (MO), 08 Ottobre 2024 – Il Rally Terra Sarda Storico entra di diritto nell’album dei ricordi più brutti di Gabriele Rossi, da quando è iniziata l’avventura nel mondo delle auto storiche, al culmine di un fine settimana ricco di delusione da trasformare in rabbia agonistica.
Il pilota di Bastiglia, alla guida della Ford Sierra Cosworth gruppo A curata da Assoclub Motorsport e condivisa con Fabrizio Handel, accusava problemi di natura tecnica già nello shakedown di Sabato mattina, prontamente risolti dal team, per confermarsi tra i pretendenti al successo finale con il terzo tempo, ad un secondo dallo scratch, segnato sulla “Arzachena”.
Annullato il secondo impegno cronometrato il Sabato continuava sulla “Tempio Pausania” ma, un problema al motorino d’avviamento, obbligava il portacolori del Team Bassano a partire in coda al gruppo, finendo per raggiungere il concorrente che lo precedeva in un tratto stretto.
Il tempo perso lo allontanava pesantemente dalla lotta per il primato, nonostante il miglior parziale sulla “Arzachena” due, ma era la “Sant’Antonio di Gallura” in notturna a riportare in auge Rossi, secondo al controllo stop ed a fine tappa dopo il forfait di “Tempio Pausania” due.
Alla Domenica si assisteva ad un’autentica doccia gelata con l’emiliano che, dopo aver visto annullati i primi due crono, nel trasferimento verso il terzo impegno finiva vittima di un cuscinetto che danneggiava irreparabilmente il mozzo della ruota anteriore destra.
Una vera e propria beffa della sorte con la direzione gara che cancellava anche il secondo giro ad “Aglientu” ed a “Luogosanto”, rendendo ancora più amaro il ritiro di un Rossi che, tra mille difficoltà, vedeva sfumare, a meno di una decina di chilometri di prove speciali dall’arrivo a Porto Cervo, un secondo assoluto, un primo di quarto raggruppamento e di classe dopo essere riuscito a salire sul gradino più alto del podio nelle edizioni targate 2023 e 2022.
“Ne sono successe di tutti i colori quest’anno” – racconta Rossi – “ma siamo stati bravi a resistere alle difficoltà fino all’ultima batosta, quella del mozzo rotto in trasferimento. Ce l’abbiamo messa tutta ma evidentemente doveva andare così. Grazie a Manuel, a Biagio ed a Kevin di Assoclub Motorsport perchè anche qui, come per tutto l’anno, si sono fatti il mazzo per permetterci di continuare ma non è bastato purtroppo. Resta tanta amarezza e delusione.”
Tanti i colpi bassi piazzati dalla dea bendata, come il terzo assoluto andato letteralmente in fumo ad Antibes, per un Rossi che si conferma vincitore, per il secondo anno consecutivo, del Tour European Rally Historic, nel raggruppamento dedicato alle vetture J1 e J2.
“Abbiamo vinto il TER Historic anche quest’anno” – conclude Rossi – “ma ci dispiace di aver incontrato pochi avversari lungo il nostro cammino. Ci siamo confrontati con rivali locali molto tosti in Spagna ed in Francia, così come in Sardegna con l’arrivo di Giordanengo, ma ci sarebbe piaciuto avere maggiori stimoli anche nella lotta per il campionato. L’arrivo dell’inverno ci farà capire quale sarà la strada migliore da percorrere per il nostro futuro.”
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Bella Prestazione di Marco Bianchini nella Formula 1 Storica in Portogallo
FONTE: UFFICIO STAMPA FAMS, LEO TODISCO GRANDE – Il pilota sammarinese rientrava nella serie F1 Historique dopo l’incidente di metà maggio a Montecarlo. Dopo un primo approccio piuttosto teso, in gara due Bianchini, con la sua Shadow DN8 del 1977, è stato autore di una brillante prestazione, nonostante il fondo viscido prima e bagnato alla fine.
Repubblica di San Marino. Il finale di stagione della serie internazionale dei Gran Premi di Formula 1 storici ha avuto come palcoscenico il circuito di Estoril, in Portogallo. Gara scelta dal pilota sammarinese Marco Bianchini per tornare a queste gare, dalle quali è stato letteralmente stregato. Ma anche piuttosto spaventato, quando a metà maggio è incappato in un incidente al GP di Monaco storico dal quale la sua Shadow DN5 del 1975 è uscita malconcia. Qualche mese per assorbire il trauma psicologico e Marco Bianchini si è ripresentato al via all’Estoril Classic in Portogallo, con una Shadow DN8 del 1977.
“È stata più dura di quanto mi aspettassi. – racconta Marco – All’inizio mi sono reso conto che nella mia testa la tensione di incappare di nuovo in un incidente mi ha bloccato anche fisicamente. Qualche buon tempo l’ho centrato, ma nel finale ero stremato. Ultimo come tempi e mi hanno estratto dall’abitacolo di peso”.
In Gara Due la riscossa. Ed un ottimo terzo posto di categoria e quinto assoluto finale.
Tempo coperto tipico di quella zona del Portogallo in questo periodo, tanta umidità, con insidiosa pioggia fine, poi pioggia battente. Aderenza precaria. Non proprio il massimo.
Nelle prove libere, il brivido di un bloccaggio delle ruote anteriori per un guasto alla pompa dei freni.
“Di conseguenza – continua a spiegare Bianchini – ho perso il turno delle Libere e, riparato il guasto, sono andato direttamente alle Qualifiche. E ho staccato il settimo tempo. In gara mi sentivo bene, la Shadow era a posto ed ho raccolto un insperato, ottimo piazzamento a podio di categoria e quinto assoluto, considerando anche la mia scarsa esperienza in queste gare”.
UFFICIO STAMPA FAMS
Leo Todisco Grande
Graziano Espen e Gabriella Guglielmo primi di classe al Rally Elba Storico
FONTE: UFFICIO STAMPA GRAZIANO ESPEN, MASSIMO GROSSO – L’equipaggio a bordo della Lancia Fulvia Hf del Team Bassano vince la classe nell’appuntamento elbano
IL RALLY DI SANREMO ULTIMO OSTACOLO PER LA RINCORSA AL TITOLO TRICOLORE DI CLASSE
Il successo di Luglio sulle strade del Rally Lana ha dato certamente slancio per affrontare l’impegno tricolore sulle strade dell’isola napoleonica e cercare l’allungo decisivo verso il successo di classe nel trofeo tricolore della serie storica E anche in questa occasione Graziano Espen e Gabriella Guglielmo non hanno tradito le aspettative e grazie ad una prestazione precisa e veloce a bordo della Lancia Fulvia Hf Allemano Time del Team Bassano , hanno conquistato un importante successo di classe che sulle strade del Rally di Sanremo a fine Ottobre potrebbe concretizzarsi nel successo tricolore di classe. Un risultato di assoluto prestigio per l’equipaggio torinese che ha affrontato con decisione le strade dell’appuntamento elbano. “Il nostro obiettivo era quello di dare continuità alle nostre prestazioni” afferma Graziano Espen. “Le strade dell’Isola D’Elba che già conoscevamo ci hanno permesso di esprimerci ad un buon livello grazie anche ad un mezzo impeccabile. Siamo passati in testa sulla seconda prova dopo che Morandi era stato il più veloce sul tratto iniziale.” continua Espen. “Ho cercato di mantenere sempre un ritmo costante e con il passare delle prove ci siamo accorti di poter gestire con una certa tranquillità il ritorno di Caporale. E’ chiaro che con il suo ritiro ho preferito tenere un profilo conservativo anche perchè a quel punto non era necessario forzare.” Questa vittoria mette in condizioni l’equipaggio della Lancia Fulvia Hf di affrontare l’impegno sulle strade liguri del Sanremo con l’obiettivo di confermare le ottime impressioni e conquistare un importante successo in una serie tricolore che anche in questa stagione ha dimostrato un grande valore attrattivo. “Si, adesso prepareremo la trasferta ligure che era già nel nostro programma di inizio stagione. Ce la metteremo ovviamente tutta” continua il driver torinese. “ L’ultimo sforzo che darebbe un senso speciale alla nostra stagione”.
Immagine: Altero Lazzarini
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Il presidente di Automobile Club d’Italia apre il sipario sull’appuntamento decisivo del Campionato Italiano Grandi Eventi in programma in Sicilia dal 10 al 13 ottobre: “Automobile Club d’Italia nasce proprio grazie a Vincenzo Florio”. Start da Piazza Verdi a Palermo giovedì 10 ottobre alle ore 18.00. Quartier generale il Molo Trapezoidale, Marina Yachting di Palermo.
Con la conferenza stampa di presentazione avvenuta in queste ore, il presidente di Automobile Club d’Italia, l’ingegner Angelo Sticchi Damiani, il direttore generale di ACI Sport Marco Rogano ed il Sindaco di Palermo Roberto Lagalla, hanno svelato i dettagli i motivi sportivi e culturali della Targa Florio Classica 2024, rievocazione storica in chiave sportiva della gara automobilistica più antica del mondo ed appuntamento decisivo del Campionato Italiano Grandi Eventi per auto storiche e moderne in programma dal 10 al 13 ottobre in Sicilia. Dell’affascinante e certamente selettivo percorso e degli aspetti tecnici ha parlato il Direttore di Gara Internazionale Marco Cascino. La gara si svolgerà in totale sicurezza grazie alla presenza di 300 commissari di percorso, messi a disposizione dalle associazioni sotto l’egida della delegazione regionale ACI Sport coordinata da Daniele Settimo, 30 mezzi di assistenza tecnica ACI Global ed una massiccia presenza di Forze dell’ordine dislocate lungo tutto il percorso.
Tre giorni attraverso meravigliosi luoghi leggendari con partenza e traguardo a Palermo. Si inizierà con il particolare fascino della provincia di Trapani, dove è prevista la novità del cretto di Burri, mentre sulle Madonie l’appuntamento immancabile con le strade del mito, sui 684,88 Km delle due tappe di venerdì 11 e sabato 12, il “Trofeo di Monreale” con passaggio sul tracciato della “Bellolampo – Passo di Rigano”, prima gara del grande Vaccarella, chiuderà la tre giorni siciliana e si disputerà su ulteriori 46,27 Km nella mattinata di domenica 13 ottobre.
Il numero di partecipanti all’edizione 2024 ha oltrepassato quota 230! Un numero record che testimonia il sempre crescente interesse verso un evento la cui partecipazione è sinonimo di fierezza e rende ciascun partecipante, parte di una storia che si tramanda al futuro. L’atteso appuntamento motoristico sarà l’ultimo atto del Campionato Italiano Grandi Eventi per auto storiche 2024. Ad impreziosire l’evento inoltre vi saranno le ammiratissime auto GT, ovvero le Gran Turismo stradali prodotte dal 1991 dal particolare pregio e interesse che si contendono l’ambito alloro del Campionato Italiano Grandi Eventi Regolarità Moderna così come le 70 “Rosse” del Ferrari Tribute to Targa Florio. Si tratta di concorrenti provenienti da quasi 20 nazioni diverse, dall’Europa agli Stati Uniti, dal Giappone all’Australia, dalla Thailandia all’Egitto, passando per il Messico ed il Canada, su modelli tra i più rari e preziosi del Cavallino Rampante.
Il Presidente di Automobile Club d’Italia, ingegner Angelo Sticchi Damiani: “L’ACI fu fondato per realizzare la Targa Florio. La Sicilia ha il primato di aver dato i natali all’Automobile Club d’Italia perché nel 1905, esattamente il 23 gennaio, veniva costituito il primo Club nazionale automobilistico su sollecitazione di Don Vincenzo Florio che, volendo realizzare la prima Targa Florio internazionale avvenuta il 5 maggio 1906, sottolineò come non fosse possibile iscriverla in quel contesto se non vi fosse un club automobilistico nazionale di riferimento. Uno degli innumerevoli primati che rappresentano l’epopea di un popolo ed un patrimonio, quale è Targa Florio, che vogliamo e dobbiamo implementare nel futuro”.
Il Direttore Generale di ACI Sport Marco Rogano: “Oltre 230 partecipanti è un numero che gratifica il lavoro ma soprattutto il prestigio e la storia della Targa Florio. Sarà un’edizione di grande cambiamento che, se da un lato rimane nel cuore della città con la cerimonia di partenza del Giovedì 10 ottobre da Piazza Verdi, cambierà quartier generale stabilendosi al Marina Yachting. Non abbandoneremo il dipartimento di ingegneria dell’Università degli Studi di Palermo, anzi, annuncio oggi che sarà il quartier generale della Targa Florio rally, prova del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco nel 2025. Tutto è possibile grazie all’interazione con il Comune di Palermo e la Città Metropolitana e con il sindaco Roberto Lagalla che darà lo Start in Piazza Verdi”.
Il Sindaco di Palermo Roberto Lagalla: “L’Amministrazione e la Città Metropolitana di Palermo sono onorati e lieti di accogliere una classica dell’automobilismo mondiale che avrà come luogo di riferimento la città di Palermo. Una città legata indissolubilmente tanto alla storia dei Florio, quanto alla tradizione sportiva della Targa come classica automobilistica. La Città Metropolitana e questa amministrazione si sono impegnate nella riqualificazione del manto stradale degli itinerari ed ha tra i suoi progetti in essere la riqualificazione delle Tribune di Floriopoli. La città accoglie e sente come propria un evento che fa riferimento alla Targa Florio e al nome dei Florio che in questa regione sono stati protagonisti di quella fase della Palermo ‘felicissima’ che viene ricordata dai libri di storia. Rinnoviamo i sensi della soddisfazione dell’amministrazione e della città rispetto a questa ulteriore presenza massiccia presenza di equipaggi, sportivi e addetti ai lavori che l’ACI consente di realizzare attraverso la Targa Florio Classica, in attesa che ulteriori iniziative possano essere realizzate in avvenire”.
In arrivo una parata di stelle. Poter partecipare a Targa Florio Classica equivale a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro di una leggenda del motorsport mondiale, ecco perché di anno in anno sempre più celebrità e nomi noti, figurano nell’elenco degli iscritti. Tra le fila di uno dei partner più autorevoli del grande evento targato ACI Sport come Tag Heuer vi saranno: Alberto Vassallo e Filippo Morano, rispettivamente di Car&Vintage e Gentlemensgram, su Porsche 356 Speedster, Giulia Pessani, Direttrice di Gentlemen, e Roberta Pasero di Vanity Fair su Porsche 992.2, e ancora l’attore e blogger Mariano Di Vaio e sua moglie Eleonora Brunacci su Porsche 911 4 Cabriolet 964. Sarà in Targa Florio Classica anche il cuoco di fama internazionale e personaggio televisivo Carlo Cracco che dividerà l’abitacolo della Mercedes 300 SL con Ezio Ronzoni, Amministratore Delegato di Banca Galileo, Geronimo La Russa, presidente di Automobile Club Milano su Mercedes Pagoda 250 SL che dividerà con Michele Monzini.
Tornerà in Sicilia l’attore statunitense Erik Haugen, interprete insieme a Penelope Cruz e Patrick Dempsey del Film Ferrari del regista Michael Mann. Haugen ormai “stregato dalla Sicilia”, tornerà per raccogliere materiale e informazioni per suo nuovo progetto di film documentario intitolato “The Grand Prix project” Journey back before Formula One, che racconterà la vita e le imprese sportive di Tazio Nuvolari, Enzo Ferrari ed Achille Varzi. L’attore sarà alla Targa Florio Classica con Vincenzo Ferrari su Ferrari GTS ufficiale del Ferrari Club Italia. Per gli appassionati di competizioni degli anni 90, sarà motivo di interesse vedere in Sicilia Karl Wendlinger, astro nascente della Formula 1 fino al 1994, quando un grave incidente ne compromise le stagioni a seguire. Wendlinger sarà ricordato dagli appassionati italiani per il celebre duello con Fabrizio Giovanardi nel finale di stagione del Campionato Italiano Superturismo del 1997. Il pilota tedesco sarà alla Targa Florio Classica 2024 su una Mercedes Benz 300SL del Mercedes Benz Heritage.
Novità. Cambia il quartier generale dell’evento che quest’anno sarà il Marina Yachting di Palermo sul monumentale waterfront del Molo Trapezoidale recentemente inaugurato e che lascerà a bocca aperta gli equipaggi della Targa Florio Classica grazie alla sua Marina, la fontana danzante musicale più grande d’Italia.
Partenza in Piazza Verdi nel cuore di Palermo. Giovedì 10 ottobre alle ore 18.00 gli equipaggi abbracceranno il calore del pubblico siciliano nello straordinario contesto di Piazza Verdi, di fianco al Teatro Massimo di Palermo per la cerimonia di Partenza. L’evento vedrà numerose presenze rinomate tra gli equipaggi e celebrerà il centenario della prima vittoria di Mercedes Benz avvenuta nella Targa Florio del 1924 e ricorderà le gesta dei piloti siciliani, da Vaccarella al barone Antonio Pucci, a 60 anni dalla sua prima vittoria in Targa Florio.
L’evento di rilievo mediatico di fama internazionale vede già l’accredito di numerose testate giornalistiche europee, costituisce uno strumento importante di promozione della Sicilia, della sua storia, della sua cultura, bellezza e ospitalità. Le fasi salienti saranno come sempre raccontate su ACI Sport Tv sul canale 228 di Sky e sul canale 52 di TV Sat.
FONTE: UFFICIO STAMPA ISLAND MOTORSPORT, DANIELE FULCO – Podio di raggruppamento e terzo successo di fila nella classe di appartenenza per il portacolori siciliano Roberto Chiaramonte Bordonaro (Renault Alpine A/110) al termine del penultimo round del Campionato Italiano Velocità Circuito Auto Storiche
Monza, 7 ottobre 2024 – Nonostante le non poche tribolazioni vissute nel corso del sesto nonché penultimo appuntamento stagionale del Campionato Italiano Velocità Circuito Auto Storiche (CIVCA) disputatosi presso l’iconico autodromo di Monza, la scuderia siciliana Island Motorsport (sempre supportata dalla Tempo srl) è riuscita a portare a casa un risultato di indubbio rilievo. Lo scorso fine settimana, infatti, il portacolori Roberto Chiaramonte Bordonaro, al volante della sempre ammirata Renault Alpine A/110 curata da Terrosi, è salito sul terzo gradino del podio di un combattuto 2° Raggruppamento e, aspetto altrettanto rimarchevole, ha centrato la terza vittoria consecutiva in classe GTS/1600, dopo quelle messe a segno lo scorso giugno a Misano e a settembre a Imola. Uno score che ha permesso al gentleman driver palermitano di consolidare la leadership di categoria nella classifica del “Tricolore” e di mettere, in tal modo, una seria ipoteca sul titolo (già ottenuto peraltro nel 2021).
«Più che un weekend agonistico-sportivo è stato un vero e proprio calvario» – ha sottolineato Bordonaro a ruote ferme – «Sin dai due turni di prove libere del venerdì, difatti, la vettura ha accusato problemi di ogni sorta: nell’ordine, ai freni, al motore e al cambio. Risolti i primi due, ho affrontato l’intera gara domenicale con la quinta marcia che a tratti o non si inseriva o rimaneva bloccata. Ancora non riesco a capacitarmi di come sia riuscito a ottenere un podio, nonostante tutto. Ad ogni modo, anche questa è andata».
Messa in archivio la sofferta ma estremamente redditizia gara brianzola, l’esperto pilota isolano ora è atteso all’ultima fatica in vista della 2 Ore Storiche di Magione, epilogo della stagione 2024 in programma dal 16 al 17 novembre.
Calendario Campionato Italiano Velocità Circuito Auto Storiche 2024
20/21 aprile – Vallelunga; 8/9 giugno – Pergusa; 22/23 giugno – Misano; 24/25 agosto – Mugello; 7/8 settembre – Imola; 5/6 ottobre – Monza; 16/17 novembre – Magione.
Rally Città di Pistoia: a Falleri-Farnocchia (Ford Sierra Cosworth) la sfida “storica”
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY CITTÀ DI PISTOIA, ALESSANDRO BUGELLI – Organizzato da Pistoia Corse Sport, con la sempre determinante collaborazione dell’Automobile Club provinciale, il classico appuntamento di inizio autunno era valido anche per il Trofeo Rally Toscano, dei trofei R-Italian Trophy, Pirelli Accademia e Michelin Trofeo Italia ed aveva al via anche le vetture storiche, una costante oramai da sei stagioni. Tra esse, il successo è andato al funambolico versiliese Manrico Falleri, in coppia con Sauro Farnocchia su una Ford Sierra Cosworth, riuscendo ad aggiudicarsi tutti i parziali di gara per chiudere ampiamente davanti al lucchese Mauro Lenci, con Celli, all’esordio con una BMW M3. Terzi hanno finito Fei-Pistolesi con una meno potente Peugeot 204 GTI.
Immagine: Amicorally
Il Michelin Trofeo Storico sventola la bandiera rossocrociata all’Elba Storico
FONTE: UFFICIO STAMPA TROFEO MICHELIN, TOMMASO VALINOTTI – Nella gara valevole per l’europeo ottima prestazione dell’elvetico Guy Trolliet capace di entrare con la sua Porsche 911 SC fra i migliori dieci dell’assolta mentre nella Coppa 13” il toscano Giovanni Lorenzi si impone nella M1 e l’elbano Massimo Giudicelli fa sua la M2.
PORTO AZZURRO (LI) – È sempre un momento importante, quello dell’appuntamento nell’isola napoleonica del Michelin Trofeo Storico che nella 36esima edizione del Rally Elba Storico ha schierato nove con correnti, fra Trofeo vero e proprio e Coppa riservata alla vetture da 13”.
Nel Michelin Trofeo Storico grande prestazione dell’elvetico Guy Trolliet, affiancato da Sébastien Moullin che ha concluso con la sua Porsche 911 SC ottavo assoluto nella gara del Campionato Europeo viaggiando costantemente fra i migliori dieci della classifica assoluta della gara, prestazione ancor più significativa se si considera che il portacolori dell’Ecurie Racing Fan’s era alla sua seconda partecipazione alla gara elbana e la precedente datava 2015, persa nella notte dei tempi, conquistando pure la seconda piazza della Classe D2 e la terza di Terzo Raggruppamento. Entusiasta delle gare italiane e dei pneumatici Michelin, Guy Trolliet ha anticipato che lo rivedremo al Sanremo di ottobre.
Giovanni Lorenzi re senza ostacoli in Classe M1 MTS. Dura solo una prova speciale in confronto nella Classe M1 del MTS con Giovanni Lorenzi e Francesco Magrini che impongono subito la loro legge con la Fiat 127 Sport sull’A112 Abarth 70 HP di Marino Costa e Luca Lazzeroni, in difficoltà fin dalla prima prova e fermi a inizio seconda con l’acqua in ebollizione. Con questo risultato Lorenzi (33°assoluto, secondo di classe e sesto di gruppo) allunga decisamente nella classifica di categoria MTS e sale al secondo posto anche in quella del CIRAS.
MTS Classe M2 scatta Montauti, vince Giudicelli. Si stava sviluppando un bel duello fra la Peugeot 205 Rallye di Stefano Montauti-Carlo Adriani che lottavano sul filo del secondo con la Golf GTI di Massimo Giudicelli-Daniele Zecchini. Per le prime cinque prove ha avuto ragione la vettura del Leone, ma i margini erano così ristrettii da non permettere nessun pronostico. Al via della prova di Innamorata, la prima di sabato mattina, un giunto della 205 appiedava Montauti, dando via libera all’elbano Giudicelli che si assicurava il successo in Classe M2 (allungando così nella classifica di categoria) ottenendo anche la 17esima piazza assoluta, vincendo anche il Gruppo 2 e la Classe Fino a 1600, situazione che regalava al locale ottimi punti anche per il campionato tricolore. Alle sue spalle chiudeva la vettura gemella di Stefano Segnana e Giovanni Somenzi che superavano quasi indenni una toccata nella battute finali, riuscendo comunque a vedere il traguardo, in 28esima posizione assoluta, terzi di Gruppo e secondi di categoria alle spalle di Giudicelli, mantenendo così e consolidando la seconda piazza di categoria del Michelin Trofeo Storico. Note dolenti per gli altri equipaggi della Classe M2 MTS. Fuori alla sesta prova, come Montauti, Luigi Annoni, affiancato da Giampaolo Mantovani che rompeva un giunto al via della Innamorata, mentre conduceva la sua classe in gara con la Fiat 128 Coupé e prevaleva nel duello con Segnana. Peggio ancora andava alla Fulvia HF di Marco Morandi-Paolo Camoni che rompeva il motore dopo la prima prova speciale, non accendendo il duello con l’altra Fulvia gemella di Ermanno Caporale-Hervé Navillod che procedeva di buon passo fino a quando si spegneva il motore per una panne elettrica alla penultima prova speciale. Una vera disdetta.
Il prossimo appuntamento del Michelin Trofeo Storico è in programma a Sanremo (IM) sabato 19 e domenica 20 ottobre per il 39° Sanremo Rally Storico.
Il presente comunicato non ha valore regolamentare. Per tutte le informazioni sul Michelin Trofeo Storico 2024 https://trofeo.michelin.it e in particolare su www.areagomme.com
Storia su storia: la gara del CIVCA infiamma la pista centenaria di Monza
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT –Vittoria di Ronconi-Gulinelli su Porsche 935 K3. Nel 1° Raggruppamento il trionfo di Putelli su Lotus Elan. Il 2° Raggruppamento alla Porsche 911 3.0 di Lodi. Nel 4° in trionfo la TVR Tuscan Speed 8 GT di Truglia-Giovannini
Monza, domenica 6 ottobre 2024 – Spettacolare la gara del Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche. La storia dell’automobile è scesa in pista, confrontandosi con l’altrettanto storico asfalto di uno degli autodromi più antichi al mondo. Queste le premesse dei 60 minuti di gara che hanno infiammato l’ACI Racing Weekend di Monza.
Tanti i colpi di scena in una pista ostica che non è stata gentile nei confronti delle bellezze d’epoca, con diversi piloti costretti allo stop per le rotture. Tra questi Fabio Valle, che si era preso allo start la testa della gara, ma è stato fermato da alcuni problemi al cambio della sua Lancia Beta Montecarlo. “Ci siamo divertiti, peccato per il lancisti, ma le gare sono così” ha dichiarato il pilota, papà del suo compagno di squadra Alex Valle, dopo il prematuro stop forzato.
Campo libero per Massimo Ronconi, con la potente Porsche 935 K3 portacolori del Club 91 Squadra Corse condivisa con Giovanni Gulinelli, per prendere la P1 e volare verso la vittoria segnando anche il giro veloce di gara. “C’era asfalto molto freddo, all’inizio con le gomme fredde ho deciso di prendermela comoda per i primi giri, perché una gara di un’ora non si vince al primo giro” ha commentato post gara Massimo Ronconi sul proprio turno alla guida. Ha poi ribadito la contentezza per la vittoria e per lo sviluppo di un feeling sempre più importante con la nuova vettura. Il suo compagno di squadra Giovanni Gulinelli ha ricordato anche la nutrita partecipazione nella categoria e le difficoltà della gara odierna: “la macchina in realtà può andare sensibilmente più forte, però non siamo ancora riusciti a scoprire il vero limite. La gara è stata facilitata dal fatto che i nostri avversari principali hanno rotto. Si è trattato di gestire, ma non è stato comunque semplice. Diverse macchine hanno rotto il motore, hanno lasciato olio lungo la pista, bisogna stare sempre molto attenti, ma ce l’abbiamo fatta.” Con la vittoria il duo ha ribadito il dominio nel 3° Raggruppamento, in cui hanno condiviso il podio con Fabio Benedetti e Walter Wuhrer, equipaggio a bordo della Porsche 911. Terza piazza ancora per una Porsche, la 928 S portacolori del team Enro Competition, abilmente condotta in pista da Gianluca Cecchini. Quarta piazza per il duo composto da Matteo Panini e Andrea Pergreffi su BMW 2002 del Circolo Biella Autostoriche. Sfortunato il duo, che si trovava in seconda posizione nel 3° Raggruppamento, ma proprio nelle fasi finali ha dovuto cedere il passo per un problema alla vettura. In quinta posizione hanno chiuso Giovanni Bassi e Santi De Filippis, portacolori del team Valdelsa Classic su Alfa Romeo Alfetta GT V6 2.5. Proprio il pilota siciliano De Filippis, al termine del suo turno è stato raggiunto in pitlane dai microfoni di ACI Sport TV ed ha commentato la propria performance “non mi sono voluto smentire. Alla prima variante mi sono trovato la TVR davanti, e ho fatto un po’ di numeri. Sono felice del mio stint. Lo scorso anno abbiamo fatto una gara da passisti, per un problema alla macchina non potevamo camminare al nostro ritmo. Questa volta è andato tutto bene, sono stato veloce. Sono sceso di 6 secondi rispetto al mio tempo lo scorso anno.”
Sesta posizione nel 3° Raggruppamento per Mario Montanaro, su BMW 635 CSI di Enro Competition, seguito dal duo Umberto Cantù e Roberto Piatto su Fiat Ritmo del Team Bassano. Ritirata l’altra vettura del Team Bassano nel 3° Raggruppamento, la Opel Kadett GTE condotta da Roberto Grassellini. Fermata da un problema anche la Dallara X1/9 di Andrea Tessaro.
Nel 1° Raggruppamento Giovanni Putelli ha conquistato la vittoria con la sua Lotus Elan, trovando riscatto per la sfortunata incontrata nella gara di Monza nel 2023. “La mia macchina è solo un 1600 aspirato di quasi 60 anni. È stata una sfida, per recuperare anche l’anno scorso, in cui abbiamo avuto delle défaillance meccaniche discretamente importanti. Per questo ci tenevo a rifarlo, ha dalla sua una grande leggerezza ed agilità. Pagavamo qualcosa nella velocità, però è stato divertente. Trovo queste gare molto belle, proprio perché mescolano macchine anche un po’ diverse. Monza è il Tempio della Velocità, per cui riuscire a finire, per di più in buona posizione, per me è stato di grande soddisfazione.” Ha così riassunto Putelli dopo la gara.
A seguirlo sul podio del 1° Raggruppamento è stato Riccardo Ruberti, in duo con Andrea Castronovo su BMW 2002 TI, quindi Fulvio Luca Bressan, in terza piazza sulla BMW 1600 TI. Andrea e Giulio Frasson su Ford Cortina Lotus hanno terminato la gara quarti, precedendo Nives Arvetti e Giampaolo Benedini su TVR Griffith della Scuderia Nuvolari Italia. I giovani fratelli Tommaso e Riccardo Lodi hanno chiuso sesti sull’Alfa Romeo GT 1.3 J.
Si è concluso con un ritiro la gara della Abarth 1000 TC di Francesco e Graziano Tessaro. Stessa sorte anche il brasiliano Frederico Della Noce, che è dovuto rientrare ai box nella finestra di cambio pilota, con la sua Ginetta G12 che emanava fumo dal propulsore.
Nel 2° Raggruppamento è stato Massimiliano Lodi ad emergere vincitore dalla dura prova di Monza. Il pilota su Porsche 911 3.0 si è detto soddisfatto del risultato, ottenuto anche grazie all’ottimo lavoro dei preparatori. Ha poi speso parole anche sul tracciato dell’Autodromo Nazionale Monza: “è una pista abbastanza difficile, molto veloce. Il motore è sempre al cento per cento per gran parte del giro. Con il nuovo asfalto che hanno fatto, è diventata velocissima e abbastanza impegnativa. Molto bella. Sono stato fortunato che è andata bene, la macchina me l’hanno preparata veramente bene, finalmente ho un motore che funziona a dovere e il risultato è venuto. Sono molto contento.”
Lodi ha precedeuto la Porsche 911 3.0 di Filippo e Matteo Denti, che hanno così terminato secondi sul podio. L’ultimo gradino nel 2° Raggruppamento è stato occupato da Roberto Chiaramonte Bordonaro, il pilota della Renault Alpine A110 targata Island Motorsport che già aveva positivamente colpito nella prima gara della stagione a Vallelunga. Quarta piazza per Maurizo e Umberto Vaglio Bianco, su Alfa Romeo GTV 2.0. In quinta piazza Stefano Caprotti e Alberto Bergamaschi su Alfa Romeo GTV 2.0 della Scuderia del Portello. Il duo ha anche scontato una penalità per aver eseguito il cambio pilota al di fuori della finestra concessa. In sesta piazza la Fiat 128 di Loris Papa. Costretti allo stop l’Alfa Romeo GTV 2.0 di Domiziano Giacon e Luca Rangoni e la Porsche 911 3.0 RSR di Dario Tosolini e Walo Bertschinger. Rangoni è stato anche protagonista in gara di un contatto con la potente Alfa Romeo GTAm di Arnaldi, poi finita contro le barriere.
La TVR Tuscan Speed 8 GT di Vito Truglia e Gilles Giovannini ha conquistato la vetta del 4° Raggruppamento. “Siamo felicissimi. Venerdì con il clima completamente diverse le prove sono state inutili. Non abbiamo potuto provare sull’asciutto, come sarebbe stato oggi. Siamo riusciti comunque a fare un setting della macchina molto valido. Si riusciva a entrare in curva velocemente, anche dosando la frenata.” Ha commentato Vito Truglia, poi ha citato l’esaltante duello con Ronconi, lodando la tenacia dell’avversario. Truglia, autore del primo stint, ha poi ceduto la macchina al compagno di squadra Gilles Giovannini: “sono stato fortunato, mi ha dato la macchina in perfette condizioni. Io ho cercato di imporre un ritmo leggermente più veloce, ma si sono allungati i freni verso il finale. Per portare la macchina alla fine, ho deciso di risparmiare e siamo arrivati conservando, ma siamo arrivati bene.”
In seconda posizione la Ford Sierra Cosworth di Enrico Gerardi e Maurizio Sardellitti. Terzi sul podio Giovanni Girola e Mauro Simoncini. Proprio il duo su Mercedes 190 ha accusato un problema nei minuti finali di gara, ma è riuscito a mantenere la posizione. In quarta piazza la Porsche 944 T di Daniele Tinbal e Nicola Bravetti. Quinti nella gara del 4° Raggruppamento Andrea Cabianca e Marco Maranelli su Ford Sierra Cosworth, quindi Gabriele Crocchini con l’Alfa Romeo 33 QV di Autotecnica Motorsport. Ancora una Ford Sierra Cosworth in classifica, quella di Gianni Giudici, in settima posizione, davanti al duo composto da Mattia Tremolada e Renato Benusiglio, su Peugeot 205 GTI. Stop per l’Alpine Renault V6 GTA di Riccardo Messa, che è costretto al ritiro nelle prime fasi di gara, lasciando la battaglia di Monza privo di uno dei principali protagonisti. Finisci fuori classifica la TVR Tuscan Speed 8 GT di Alfredo Varini e Massimiliano Monti, penalizzati per non essere rientrati ai box all’esposizione della bandiera nera con disco arancio a loro rivolta.
Va così in archivio la sesta gara dell’anno, nella suggestiva cornice offerta dall’Autodromo Nazionale Monza, che ha ospitate le battaglie del Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche.
Adesso manca solo l’ultimo atto, a Magione, nel fine settimana del 17 novembre, con la leggendaria 2 ore.
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Il fiorentino della Bologna Squiadra Corse con l’Osella PA 8/9 si è imposto in 3° Raggruppamento con il miglior tempo complessivo di giornata sul tracciato pesarese del penultimo round di Campionato Italiano Velocità Salitra Auto Storiche. Lottini su Osella PA9/90 si è imposto in 4°, Stefano Peroni su Osella PA3 è migliore di 2°, Angiolani su March in 5° e Mossler in 1° su Mercury.
Due salite di gara ad alto agonismo quelle che ha offerto la 7^ Coppa Faro Pesaro, teatro del penultimo appuntamento del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche.
Uno a uno per il miglior tempo di salita tra il pisano Piero Lottini che con l’Osella PA 9/90 BMW si è imposto in 4° Raggruppamento ed il fiorentino Stefano Peroni sulla Osella PA 3 che usava per la prima volta quest’anno, con cui ha vinto il 2° Raggruppamento. Per Lottini 2° tempo di giornata e Peroni ottava, per un problema in gara 1. Per somma di tempi il miglior crono complessivo della giornata è stato per papà Giuliano Peroni su Osella PA 8/9 BMWcon cui ha vinto in 3° Raggruppamento. Ottimo bottino per la Bologna Squadra Corse completato dal successo dell’austriaco Harald Mossler su Mercury Lotus in 1° Raggruppamento.
Il marchigiano Antonio Angiolani ha colto successo pieno tra le monoposto del 5° Raggruppamento.
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY CLUB VALPANTENA, MATTEO BELLAMOLI – L’evento organizzato dal Rally Club Valpantena si svolgerà l’8 e 9 novembre. Gara concentrata al sabato con 7 prove speciali e oltre 70 chilometri cronometrati. Le iscrizioni aprono mercoledì 9 ottobre alle ore 8:00.
Grezzana, 6 ottobre 2024 – Si avvicina il tanto atteso appuntamento con il 6° Lessinia Rally Historic, l’ultima tappa del Trofeo Rally di 2^ Zona, in programma l’8 e 9 novembre 2024. Le iscrizioni apriranno il prossimo mercoledì 9 ottobre ma il Rally Club Valpantena svela in anteprima i dettagli dell’evento che sarà valido anche per il Trofeo Rally ACI Vicenza, Trofeo Rally Veronesi, Ford Cup e per il Tributo A112 Abarth ideato dall’organizzatore.
Uno degli elementi distintivi di questa edizione sarà la percentuale di prove speciali, che costituiranno quasi il 36% dell’intero itinerario. Un dato significativo che testimonia la volontà di offrire una competizione intensa, dove ogni chilometro di prova cronometrata sarà fondamentale per definire la classifica finale. Questo approccio consentirà ai concorrenti di concentrarsi sulla prestazione, senza dispersioni e con una logistica snella ed efficace.
Il percorso estremamente compatto è un altro punto di forza di questa edizione. Le prove speciali sono state disegnate in modo da permettere rapide ricognizioni, garantendo che l’intero itinerario possa essere provato in mezza giornata facilitando anche i concorrenti che arrivando da più distante dedicheranno solo il weekend di gara a ricognizioni e rally.
Le sette prove speciali previste per l’edizione 2024, descritte di seguito, sono state riprese dall’edizione 2023. Dalla spettacolare PS “Velo Veronese”, che aprirà la gara con un misto di discese tecniche e tornanti in salita, alla più lunga e complessa “Valsquaranto”, con le sue variazioni di altitudine e il percorso scenografico che attraversa il paese di San Francesco, fino alla storica “PS Bosco Chiesanuova”, che chiuderà la competizione con una discesa mozzafiato immersa nel verde. Ogni prova presenta caratteristiche uniche, pensate per esaltare le qualità tecniche dei veicoli e le abilità dei piloti.
Ad aggiungere un sapore unico saranno le verifiche sportive e tecniche, insieme al tradizionale opening party di venerdì 8 novembre alla Alberti Lamiere, luogo iconico del Revival Rally Club Valpantena, la manifestazione che ha segnato la storia del club e che per il primo anno non verrà effettuata. Qui gli appassionati potranno ammirare da vicino le vetture storiche e vivere l’atmosfera di un evento che, anno dopo anno, continua a crescere in prestigio.
Le iscrizioni al 6° Lessinia Rally Historic apriranno il 9 ottobre sul sito ufficiale del Rally Club Valpantena www.rallyclubvalpantena.it. Si ricorda di completare la preiscrizione sul portale acisport.it nell’Area Riservata e quindi di ultimare l’iscrizione sul portale dell’evento.
PS VELO VERONESE
È la prova più scenografica. Partenza dalla Bettola di Velo Veronese in discesa in un tratto misto e davvero da “pelo”. La prova aggancia poi, dopo un passaggio nel sottobosco, la SP13 dopo Contrada Tezze sui famosi tornanti in salita. Tratto ampio fino al bivio di Azzarino dove la speciale torna in salita e affronta un tratto super tecnico che riporta poi i concorrenti alla SP13 per il fine prova, dopo aver di fatto girato intorno al Monte Purga.
PS VALSQUARANTO
La prova più lunga dell’evento. Partenza da contrada Squaranto sotto Rovere Veronese su strada stretta in salita in un contesto molto scenografico e con una lunga successione di tornanti. In Contrada Campari, la prova prima scende leggermente poi va in falsopiano fino a tornare a salire in prossimità del bivio con la SP15 subito dopo Rovere. A questo punto la prova affronta il percorso classico della San Francesco con la salita da Snell, quindi dal Jegher, contrade Gardun, Sartori ed arrivo a San Francesco con i tornanti sotto al paese. Poi prosegue in direzione Valdiporro con prima una parte in discesa piuttosto ampia e veloce, quindi con la stupenda successione guidata cosiddetta delle rocce e quindi l’ultimo tratto nel bosco fino a Valdiporro, dove la prova termina.
PS BOSCO CHIESANUOVA
La classica prova Lughezzano-Bosco, che ha fatto la storia del rallysmo veronese con il Rally Due Valli, questa volta però in discesa, da Bosco verso Lughezzano, come nell’edizione 2023. Oltre 7 chilometri di tornanti su carreggiata abbastanza stretta e molto spettacolare. La prima parte resta quasi tutta scoperta, se non per un breve tratto nel bosco prima di Loc. Valbusa, mentre il tratto finale è quasi tutto coperto dentro alla vegetazione.


























