FONTE: UFFICIO STAMPA ANDREA TONELLI, FABRIZIO HANDEL – Il secondo round del Campionato Italiano Rally Terra Storico vede il pilota di Reggio Emilia salire nuovamente sul gradino più alto del podio assoluto.
Appuntamento numero due con il Campionato Italiano Rally Terra Storico ma la musica non cambia ed è ancora Andrea Tonelli a confermarsi uomo da battere, in un inizio di stagione che vede il pilota di Reggio Emilia in uno stato di forma stellare.
Dopo aver firmato il Valle del Tevere il portacolori della scuderia Movisport ha centrato il secondo alloro stagionale consecutivo nel CIRTS, affiancato questa volta da Giancarla Guzzi alle note, alla guida di una Ford Escort RS 1800 MKII apparsa sin qui la vettura da inseguire.
Due le prove speciali in programma al Sabato, il duplice passaggio sulla “San Casciano dei Bagni – Fighine”, ed altrettanti centri per un Tonelli che trovava nel solo Bacci, in gara con una Ford Sierra Cosworth a trazione integrale, l’unico capace di contenere il distacco parziale.
Con il ritiro di quest’ultimo la classifica di fine prima giornata risultava impietosa per la concorrenza, il primo dei diretti inseguitori si trovava a navigare ad oltre un minuto di ritardo.
“Abbiamo attaccato fin dal primo metro” – racconta Tonelli – “perchè volevamo misurarci con gli altri. Siamo riusciti a staccare due tempi molto buoni, sulle prime due, ed abbiamo accumulato un notevole vantaggio. Sulla prima, confrontandoci con il moderno, saremmo stati trentasettesimi assoluti. Non potevamo che desiderare un avvio migliore di quello ottenuto.”
Altri due sigilli ad inizio Domenica, a “Radicofani” e “Piancastagnaio”, e Tonelli raddoppiava la posta, infliggendo un ulteriore minuto che portava il gap del secondo a ben oltre i due primi.
Pur tirando i remi in barca il reggiano faceva suo anche il quinto impegno di giornata, regalando gli ultimi due scratch ad un Bacci rientrato con il Super Rally ma trasparente in classifica.
Tanta la gioia, all’arrivo di Radicofani, per il pilota della trazione posteriore di casa Ford seguita sul campo da Power Brothers, protagonista di un inizio di stagione a dir poco magico.
“Sulla terza e sulla quarta abbiamo continuato a spingere” – aggiunge Tonelli – “per poi gestire il vantaggio sulle rimanenti speciali. La nostra Escort è stata impeccabile così come i fratelli Colonna, alias Power Brothers, che hanno fatto un ottimo lavoro. Due vittorie su due nel tricolore terra storico sono tanta roba, merito anche di una Giancarla che mi ha ulteriormente aiutato nel lavoro di affinamento. Ora vediamo se con due assolute andiamo in testa al CIRTS.”
Nonostante i due trionfi, anche quest’ultimo arricchito dalla vittoria nel terzo raggruppamento e tra le duemila, per Tonelli la vetta del campionato assoluto a due ruote motrici resta un tabù, ancora secondo con quattro punti di ritardo dal nuovo leader Grifoni su Opel Corsa GSI.
Migliore la situazione nel trofeo conduttori di raggruppamento dove il reggiano viaggia al comando del terzo, quattro le lunghezze su Ormezzano, e nella coppa conduttori di classe, primo in 3 GT-GTS 3-4 2000 2RM, sostenendo anche la causa Movisport, prima tra le scuderie.
Prossimo appuntamento a metà Maggio con il quarto Rally Storico del Medio Adriatico.
Andrea Zanovello
FONTE: UFFICIO STAMPA CLACSON MOTORSPORT, FABRIZIO HANDEL – Il pilota di casa è secondo assoluto e passa in testa al Campionato Italiano Rally Terra Storico, a due ruote motrici, mentre la dea bendata si accanisce contro il sammarinese.
Strigno (TN), 22 Marzo 2022 – Un secondo atto del Campionato Italiano Rally Terra Storico, quello andato in scena lo scorso fine settimana con il Rally Storico della Val d’Orcia, che ha confermato, ancora una volta, le vetture di Clacson Motorsport come una delle forze della serie.
Due erano le Opel Corsa GSI gruppo A portate sul campo dalla squadra corse di Strigno, affidate nuovamente agli stessi portacolori che si erano già ben distinti al Valle del Tevere.
A fare la voce grossa, su sterrati quasi di casa, è stato Filippo Grifoni, capace di salire sul secondo gradino del podio assoluto e di porre la firma sia nella generale di quarto raggruppamento che nella classe N-A/J2/1600, affiancato da Paolo Materozzi alla sua destra.
Un risultato notevole per il pilota di Greve in Chianti che, sommato al bilancio del primo round del CIRTS, lo lancia in testa alla classifica generale riservata alle due ruote motrici, a quella relativa al trofeo conduttori di quarto raggruppamento ed a quella di classe 4 J2 A 1600 2RM.
“Siamo andati oltre ogni più rosea aspettativa” – racconta Grifoni – “e ci siamo divertiti a guidare questo piccolo mostro, sempre performante. Nonostante un inizio complicato, avendo preso chi ci partiva davanti, abbiamo visto che giravamo sul passo di Costa e di Ormezzano. A quel punto ci siamo convinti che potevamo fare qualcosa di buono. Con il nostro compagno di team abbiamo vissuto una gran bella lotta e ce la siamo giocata quasi sino alla fine. Il team Clacson Motorsport è stato perfetto, come sempre. Questa volta abbiamo avuto il tempo di acquisire dettagli tecnici che hanno aumentato il feeling con la Corsa. Si può fare sicuramente meglio ma sono abbastanza soddisfatto. Mi piacerebbe poter rifare il Brunello, a fine stagione, ma lavoreremo per trovare il budget per poter allungare il nostro campionato. Grazie a tutto il team per la professionalità, la passione e l’umanità. Grazie al mio naviga, a Franca per il prezioso archivio note, a mia moglie, alla mia famiglia ed agli amici che mi supportano sempre.”
Bersaglio della sorte è stato invece il povero Corrado Costa, affiancato da Domenico Mularoni sulla seconda Opel Corsa GSI gruppo A della compagine trentina, a lungo protagonista nei quartieri nobili della classifica assoluta e costretto poi al ritiro, sul finale, per una noia tecnica.
Uno zero nel tabellino che non danneggia pesantemente il cammino del sammarinese in una serie tricolore su terra, per le regine del passato, che lo vede scendere al quarto posto nell’assoluta a due ruote motrici, al secondo di quarto raggruppamento e di classe J2 1600.
“Siamo partiti bene al Sabato” – racconta Costa – “ma siamo poi stati rallentati da una foratura, sulla prima prova speciale della Domenica, a causa di un sasso scavato, probabilmente, dal passaggio delle vetture moderne. Ci siamo divertiti tanto, il tracciato ci piaceva molto. Davvero un peccato ritirarsi all’ultima prova in programma. Un guasto meccanico, credo alla trasmissione, ci ha bloccato e questa è stata l’unica nota stonata di tutto il fine settimana. Lo sappiamo bene, noi delle storiche, che queste auto vengono particolarmente sollecitate su percorsi così duri. Non importa, può capitare. Ci rifaremo sicuramente al prossimo Adriatico.”
FONTE: RCT ISOLA VICENTINA, ANDREA ZANOVELLO – È il rodigino portacolori del Progetto Mite ad imporsi assieme ad Elisabetta Russo con la Fiat 1500 Cabriolet nella “turistica” organizzata dal Rally Club Team. Decisiva la discriminante che condanna Fabbri al secondo posto
Isola Vicentina (VI), 22 marzo 2022 – Ci è voluta la “discriminante” per stabilire quale fosse l’equipaggio vincitore della quattordicesima edizione della Regolarità dei Colli Isolani, gara di regolarità turistica per auto storiche e moderne valevole per il Trofeo Tre Regioni, che si è disputata domenica scorsa ad Isola Vicentina con cinquantatrè vetture al via, dieci delle quali nella categoria “auto moderne”.
Dopo le sedici prove regolarmente disputate, si sono infatti trovati in perfetta parità con 75 penalità ciascuno, i due portacolori del Progetto M.I.T.E. Giacomo Turri e Leonardo Fabbri: il primo affiancato da Elisabetta Russo su una Fiat 1500 S Cabriolet e il secondo in coppia con Manuele Bertoletti sulla Volvo Amazon 121. È stato quindi necessario verificare i tempi della prima prova, nella quale Turri ha realizzato una sola penalità contro le otto dell’avversario andando così a bissare la vittoria ottenuta nel 2019, allora alla guida della Fiat 128. Per Fabbri, una vittoria sfumata proprio alla fine visto che si trovava al comando prima dell’ultimo passaggio sul pressostato e anche per lui sarebbe stato il bis dopo il sigillo del 2020. A completare il podio, il vincitore 2021 Luigino Gennaro staccato di soli 3 centesimi dalla vetta con la Porsche 911 condivisa con Roberto Maran. Ai piedi del podio si piazza la MG Ashley GT di Antonio Faccin e Roberto Paolin seguita dalla Fiat 850 Special di un convincente Luca Fichera navigato da Gianni Mezzavilla.
Sesta posizione per la Volkswagen Golf Gti di Enzo Scapin ed Ivan Morandi che precede la Citroen AX Gt di Fabio Sorgato ed Enrico Montemezzo seguita in ottava dalla Fiat Ritmo 130 TC di Mauro Balloni e Paolo Burgalassi. Gradino numero 9 della generale per Maurizio Pozzan e Paolo Saletti su Porsche 914 e a chiudere la top ten sono Andrea Vignato e Camilla Bellin su Lancia Fulvia Coupè. Tra le scuderie è l’A.C. Verona Historic a brindare alla vittoria, mentre nella classifica delle dame la spuntano Viviana Masiero e Laura Brunello su Autobianchi A112.
Nella gara delle auto moderne costruite dopo il 1990, ad imporsi è stata la Peugeot 205 GTI di Fabio Barison e Nicolò Munegato che l’hanno spuntata per 7 centesimi su Tomas Sartore e Sonia Cipriani su BMW 325i; a completare il podio l’Abarth 500 di Ivano Ceci e Barbara Botti a 23 penalità dai vincitori. È un’altra Abarth 500, quella di Gianluigi Scarpari e Alda Tonon ad aggiudicarsi la quarta posizione con la top-five siglata dalla Suzuki Swift di Stefano Cenna e Paola Scalia.
Immagine: Videofotomax
Rally Club Isola Vicentina Team
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Tonelli-Guzzi imbattibili su Ford Escort, i migliori al Rally Storico della Val d’Orcia
FONTE: SITO ACI SPORT – Il reggiano è di nuovo al top nel secondo round del Campionato Italiano Rally Terra Storico ed è il nuovo leader di Due Ruote Motrici. Secondo posto per Grifoni-Materozzi (Opel Corsa) ancora terzi Ormezzano-Cavagnetto (Lotus Talbot)
È stata una prova di resistenza per le auto storiche in corsa per il secondo appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra Storico al IV Rally Storico della Val d’Orcia. Il migliore in assoluto è stato ancora Andrea Tonelli, stavolta navigato da Giancarla Guzzi su Ford Escort RS, che riesce così a guadagnare la leadership nel tricolore Due Ruote Motrici. Non ha sbagliato una prova il reggiano che è stato il migliore ad ogni passaggio. L’unico che è riuscito a fare meglio, nelle ultime due speciali, è stato il livornese Fabrizio Bacci navigato da Sauro Farnocchia che suo malgrado si è ritrovato ad affrontare una gara compromessa si dallo start. La Ford Sierra Cosworth di Bacci infatti ha riscontrato un problema al differenziale durante lo shakedown, che lo ha costretto a fare il suo ingresso in prova solo al secondo giorno, quindi senza possibilità di classificarsi poiché non avrebbe raggiunto la quota utile del chilometraggio, fissata al 70%. Il secondo posto è andato invece al fiorentino Filippo Grifoni, che ha saputo tenere il ritmo costante con la sua Opel Corsa 1600 del IV Raggruppamento insieme a Paolo Materozzi. Terzo posto nel finale ancora per Federico Ormezzano insieme a Luigi Cavagnetto su Lotus Talbot di III Raggruppamento, che approfitta del ritiro proprio sull’ultima speciale del diretto rivale Corrado Costa. Il sammarinese insieme a Domenico Mularoni è stato fermato dalla rottura della trasmissione della Opel Corsa di IV Raggruppamento appena dopo lo start dell’ultima speciale “Radicofani”. Quarta posizione assoluta per i fratelli savonesi Marcello e Luca Rocchieri su Opel Kadett, a completare il tris del III Raggruppamento, quindi quinto posto per Massimo Mencioni e Nico Domini su Renault 5 GT del IV Raggruppamento.
È durata poco la trasferta toscana per Bruno Bentivogli e Andrea Cecchi a causa di un problema alla pompa della benzina della Ford Sierra Cosworth, staccatasi dopo un dosso che li ha costretti al ritiro nella seconda speciale dopo aver registrato il secondo tempo assoluto in avvio sempre sulla “San Casciano dei Bagni”.
CLASSIFICA ASSOLUTA RALLY STORICO VAL D’ORCIA: 1. Tonelli-Guzzi (Ford Escort Rs) in 1:01’58.4; 2. Grifoni-Materozzi (Opel Corsa 1600) a 3’01.0; 3. Ormezzano-Cavagnetto (Talbot Sumbeam Lotus) a 4’42.6; 4. Rocchieri-Rocchieri (Opel Kadett GTE) a 8’44.6; 5. Meniconi-Domini (Renault 5 GT Turbo) a 9’36.2;
Casa Martini ospiterà la presentazione del 5° Rally Storico Internazionale Costa Smeralda
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY STORICO COSTA SMERALDA, ANDREA ZANOVELLO – Mentre cresce l’attesa per la gara organizzata da ACI Sassari, scorre il conto alla rovescia verso la conferenza di presentazione dell’evento che si terrà venerdì 25 marzo presso Casa Martini a Pessione. Sale di pari passo il fermento tra i piloti che si sfideranno nel secondo round del CIR Auto Storiche
Porto Cervo (OT), 21 marzo 2022 – Aperte da più una settimana le iscrizioni al 5° Rally Storico Internazionale Costa Smeralda in programma venerdì 8 e sabato 9 aprile – e alle annesse gare di regolarità sport, a media e al Martini Rally Vintage – alla segreteria di AC Sassari sono già pervenute le prime adesioni che portano ottimismo, a conferma dei presupposti per un evento di spessore. Di pari passo lo staff coordinato dal Presidente Giulio Pes di San Vittorio sta perfezionando i dettagli della manifestazione e dell’attesa conferenza di presentazione alla stampa, autorità e main sponsor, che si terrà venerdì 25 marzo presso la prestigiosa sede di Casa Martini a Pessione, a due passi da Torino, sede storica dell’azienda che ha abbinato nuovamente il proprio marchio a quello del rally che negli anni d’oro era appuntamento irrinunciabile anche per la squadra ufficiale Lancia Martini.
Casa Martini aprirà le porte, in esclusiva, ad un evento che sempre più si sta mettendo in luce nell’affascinante mondo delle auto storiche come ne danno conferma le numerose validità a far da contorno a quella prestigiosa del Campionato Italiano; sulle tecniche prove speciali del Costa Smeralda si ritroveranno a duellare anche i prim’attori del Trofeo A112 Abarth oltre a quelli del Campionato Rally Storici Delegazione Sardegna, ai cui faranno seguito i regolaristi nelle due gare che metteranno a confronto gli specialisti del pressostato tra i quali i contendenti del Trofeo Tre Regioni e quelli della “media” che alzeranno il sipario sul Campionato Italiano di specialità, incrociando anche i “colleghi” continentali in lizza per il FIA Trophy for Historic Regularity Rallies ai quali si accoderanno i protagonisti del Martini Rally Vintage a completare un evento che riporterà l’atmosfera dei tempi che furono in Costa Smeralda e nella Gallura. Il tutto preceduto al giovedì sera dall’aperitivo offerto ai partecipanti da Casa Martini, al Ristorante al Pescatore situato nei pressi del Molo Vecchio, sede anche di partenza ed arrivo del rally oltre ad ospitare le fasi delle verifiche tecniche.
Agevolato dalla nuova collocazione a calendario dopo le quattro edizioni autunnali, il Rally Storico Costa Smeralda ha tutte le carte in regola per abbinare all’evento sportivo la concretezza di una vacanza in un periodo a ridosso della Pasqua, da vivere per conoscere a fondo le ricchezze e le peculiarità di un territorio che tutto il mondo ci invidia.
Grande merito di quanto si sta organizzando a Porto Cervo va all’intensa attività dell’Automobile Club Sassari con il Presidente Giulio Pes di San Vittorio che rinnova il ringraziamento a RAS – Regione Autonoma della Sardegna nella persona dell’assessore al Turismo Gianni Chessa; non di meno al Consorzio Costa Smeralda, Smeralda Holding, Martini, Sparco, Pirelli, Surrau, oltre all’Automobile Club d’Italia e il Sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda e tutti i comuni interessati dal passaggio del rally.
Notizie e documenti di gara al sito web www.rallycostasmeraldastorico.it
Immagine: Nicolò Pirisinu
Ufficio Stampa Rally Storico Costa Smeralda
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Zivian, buona la prima
FONTE: UFFICIO STAMPA ANDREA ZIVIAN, GIAMPAOLO CORRADINI – Il campione d’Europa di rally storici primo di categoria e quarto assoluto in Costa Brava
Incredibile rimonta dopo la prima giornata con le gomme sbagliate che lo vedeva 33esimo
Non ci si annoia mai quando c’è di mezzo il campione d’Europa Andrea Zivian. La prima prova del campionato 2022 del FIA European Historic Rally Championship, nel quale Zivian e la sua Audi quattro devono difendere il titolo continentale, è stata un romanzo epico di emozioni contrastanti. Zivian è arrivato al primo appuntamento con una macchina che in inverno ha potuto fare pochissimi test, cosa resa ancora più problematica da un meteo incerto e dal fatto che il campione in carica non aveva mai corso prima in Costa Brava.
“La prova si presentava con molte incognite – conferma Zivian – e a complicare le cose ci si è messo il meteo. Abbiamo effettuato i test del giovedì sull’asciutto, mentre per quasi tutto il tempo della gara è poi piovuto”.
Proprio il meteo ha complicato non poco il lavoro di Zivian e del suo team: “Venerdì per la prima prova siamo partiti con le gomme medie da asciutto, dal momento che il percorso si stava asciugando e il meteo non prevedeva pioggia. Però la pioggia poi è arrivata quasi subito dopo l’inizio, per cui abbiamo corso per tre prove con le gomme sbagliate, finendo al 33esimo posto! Cambiate le gomme abbiamo avuto un problema all’iniezione, che ci ha condizionati, anche se siamo riusciti a risalire in graduatoria con due prove ottime. La sesta prova, invece, l’abbiamo fatta sul tracciato ormai asciutto con le gomme da pioggia…”
La seconda giornata ha invece regalato grandissime soddisfazioni a Zivian e al suo team. Ed anche al pubblico: “Il secondo giorno di gara è stato perfetto. Abbiamo scelto le gomme giuste, cosa che ci ha permesso di effettuare una grande rimonta che ci ha portato, cosa fondamentale, alla vittoria di categoria e ad un quarto posto assoluto davvero sorprendente, date le condizioni. Era la mia prima volta in Costa Brava e mi aspettavo un percorso molto più veloce, in realtà invece è fatto da strade molto tecniche, più lente di quanto prevedessi. Un percorso che favorisce altre marche, come Porsche o BMW, dal momento che l’Audi quattro è più pesante e quindi meno adatta a certe strade”.
Ma la rimonta di Zivian non ha mancato di entusiasmare il pubblico presente: “Adoro correre sul bagnato e le nostre curve a tutta velocità, con le ruote sul fango, hanno ricevuto risposte incredibili dal pubblico che ci ha accolti con grandi ovazioni ed entusiasmo. Un’energia incredibile che ci ha permesso di recuperare dopo la prima problematica giornata e di portare a casa la vittoria di categoria!”.
Prossimo appuntamento del FIA European Historic Rally Championship dal 5 al 7 maggio al Rally Vltava in Repubblica Ceca.
FONTE: UFFICIO STAMPA NWRC, ANDREA ZANOVELLO – Nasce a Nord Ovest una nuova iniziativa dedicata alla regolarità sport. Un trofeo organizzato dagli “Amici di Nino” in collaborazione con altri quattro organizzatori di gare per sole auto storiche. Si parte a giugno dal Lana Storico
Chieri, 21 marzo 2022 – Con l’approvazione del regolamento avvenuta nei giorni scorsi, la North West Regularity Cup è pronta per svelarsi e presentarsi agli appassionati della disciplina della regolarità sport della Prima Zona, quella che comprende Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Lombardia, l’area situata nel nord ovest dell’Italia, dalla quale il trofeo prende il nome.
L’iniziativa nasce dalla volontà di colmare una lacuna nel settore della regolarità sport nelle suddette regioni, considerando la presenza di ben cinque gare abbinate a rally per sole auto storiche, ma senza nessun legame tra loro che potesse mettere in gioco i partecipanti, se non nelle singole gare. È così che gli “Amici di Nino”, organizzatori de La Grande Corsa, durante la pausa invernale si mettono in contatto con i colleghi delle altre quattro manifestazioni – Veglio 4×4, Sport Rally Team, San Damiano Rally Club, Sport Infinity, oltre al Club della Ruggine – e dopo alcuni incontri definiscono il regolamento e il calendario, ora disponibili dal sito di riferimento.
Cinque le gare: quattro in Piemonte ed una in Liguria, tutte abbinate ad altrettanti rally storici.
S’inizia a giugno a Biella in occasione del Rally Lana Storico, seguito il mese dopo dalla novità del Rally Storico Valli Cuneesi a Saluzzo, per spostarsi a fine agosto nell’astigiano per il Grappolo Storico nella nuova data. Si salta poi ad inizio novembre con l’escursione in Liguria per il Giro dei Monti Savonesi per concludere, tre settimane più tardi, con La Grande Corsa a Chieri.
Alla North West Regularity Cup possono iscriversi conduttori italiani e stranieri con vetture come previsto dai regolamenti vigenti. Le iscrizioni vanno inviate utilizzando il modulo a breve disponibile nel sito e perfezionate dal versamento della quota di 50 euro per equipaggio; stessa la cifra per le scuderie. Quattro i risultati da conteggiare per la classifica finale e stesso numero di partecipazioni, è richiesto per figurare nelle classifiche finali.
Il calendario: 17-18 giugno Rally Lana Storico, 22-23 luglio Rally delle Valli Cuneesi, 26-27 agosto Rally Storico il Grappolo, 5-6 novembre Giro dei Monti Savonesi; 25-26 novembre La Grande Corsa.
Il sito web di riferimento nel quale saranno disponibili informazioni e classifiche è www.amicidinino.it
Ufficio stampa NWR Cup
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
Lombardo-Consiglio (Porsche 911) si impongono nell’Historic Rally Cefalù
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY CEFALÙ, GIANFRANCO MAVARO – CEFALU’ 20 marzo 2022 –Marco Runfola e Corinne Federighi con la Skoda R5 dell’Island Motorsport e Angelo Lombardo e Roberto Consiglio con la Porsche 911 della Ro Racing hanno dominato in maniera parallela e con bottino pieno nelle prove disputate, la prima edizione del Rally Cefalù Città Turistica e dell’Historic Rally Cefalù.
La gara d’apertura della stagione siciliana, organizzata da Tempo srl, ha vissuto della marcia sicura dei due annunciati protagonisti, che hanno così avuto anche la possibilità di svolgere dei test per le prossime gare nelle quali saranno impegnati. […]
Dopo la convincente vittoria nella prima prova del Campionato Italiano Autostoriche, Angelo Lombardo e Roberto Consiglio non potevano mancare alla gara di casa e lo hanno fatto con il massimo dell’impegno dominando con la Porsche 911 del Team Guagliardo, e vincendo tutte e sei le P.S. disputate. Alle loro spalle dopo aver trovato la giusta scelta di pneumatici si è piazzata la Porsche SPM di “Gordon”-Cicero, precedendo le altre Porsche di Mauro Lombardo, Raffaele Picciurro e del debuttante Musso. Poca Fortuna per Fullone, a lungo secondo e fermato dalla rottura di una sospensione.
HISTORIC RALLY CEFALU’: 1. Lombardo-Consiglio (Porsche 911 Carrera RS) in 30’09.0; 2. ”’GORDON”’-Cicero (Porsche Carrera) a 2’12.3; 3. Lombardo-Merendino (Porsche 911 3.0 SC) a 2’26.9; 4. Picciurro-Picciurro (Porsche 911 RS) a 2’43.6; 5. Musso-Alduina (Porsche 911 3.0 SC) a 2’50.5; 6. Martorana-Sottile (Talbot Lotus) a 3’39.6; 7. Spinnato-Mellina (Fiat X 1/9) a 4’43.7; 8. Gianfilippo-Gianfilippo (Alfa Romeo Alfetta GT) a 5’31.1; 9. Altopiano-Altopiano (Opel Ascona 400) a 5’55.6; 10. Battaglia-Ribaudo (BMW 320i) a 6’27.2
La presentazione del libro Rally Due Valli 50 destinata ad entrare nella storia del rallysmo tricolore
FONTE: ACI VERONA, MATTEO BELLAMOLI – L’Auditorium del Palazzo della Gran Guardia preso d’assalto da centinaia di appassionati venerdì 18 marzo. 30 vincitori tra piloti e navigatori hanno deliziato il pubblico con aneddoti e racconti accompagnati da foto e video. Il libro resterà ora in vendita presso l’Automobile Club Verona.
Gli autori del libro con tutti i piloti e navigatori vincitori ospiti della serata.
20.03.2022 – Una serata indimenticabile. Così può essere riassunto in poche parole l’evento di presentazione del libro Rally Due Valli 50 che venerdì 18 marzo, nell’Auditorium della Gran Guardia, ha registrato il tutto esaurito per un momento destinato ad entrare non solo nella storia della gara organizzata dall’Automobile Club Verona ma del rallysmo tricolore.
Un evento unico, che è riuscito a raccogliere molti dei vincitori che in questi cinquant’anni hanno contribuito a costruire la storia della gara scaligera. La presentazione del volume di 560 pagine si è trasformata in una bellissima celebrazione di una gara entrata nei cuori di moltissimi appassionati accorsi davvero numerosi. Una testimonianza di quanto il mondo del rally sia ancora vivo e palpiti laddove si accendano i motori veri della passione.
Il Presidente dell’Automobile Club Adriano Baso, che ha partecipato a tante edizioni del Due Valli ed ha debuttato nei rally proprio in quella storica prima assoluta del 1972 ha commentato con emozione: “un successo. Una serata che è andata oltre le nostre aspettative e per tutti noi che abbiamo questa esagerata passione per questo sport credo possa definirsi un momento indimenticabile”.
Ad aprire l’evento, a luci spente, un suggestivo video con il solo rumore delle vetture e lo scorrere degli anni, dal 1972 al 2022, mentre ad illuminare la sala era solo una batteria di fari aggiuntivi, posta al limitare del palco. Da lì è partito lo show, con il saluto del Presidente dell’Automobile Club d’Italia Ing. Angelo Sticchi Damiani intervenuto con un video messaggio.
Dopo l’accorato saluto di Filippo Rando, Assessore allo Sport e Tempo Libero del Comune di Verona, il testimone è stato lasciato ai piloti ed ai navigatori vincitori della corsa. Per molti di loro la serata è stata l’occasione per ritrovarsi, non sono mancate lacrime e commozione.
Il primo vincitore, Fulvio Bacchelli, che nel 1972 aveva solo 21 anni, ha raccontato quando durante le prove pre gara rimase sommerso sotto la neve con l’auto a Passo Fittanze e venne ospitato da un albergatore locale. Solo a serata inoltrata si è scoperto che quel personaggio altri non era se non lo zio di Umberto Scandola, presente ovviamente tra i piloti sul palco.
E poi via con Renzo Magnani che nel 1976 è stato il primo a portare alla vittoria la Lancia Stratos, un commosso Danilo Dalla Benetta vincitore nel 1977 storico navigatore dell’immortale binomio con Luigi Dalla Pozza.
Equipaggio e ricordi straordinari per Giovanni Casarotto e Maurizio Pattaro vincitori nel 1979 e 1981 tornati per una sera di nuovo fianco a fianco. Aldo Fasan ha raccontato la sua impresa del 1980 quando con una Opel Kadett GT/E ebbe la meglio anche su pioggia e nebbia, unica volta nella storia del Due Valli in cui a vincere non è stata una delle vetture più attese. Franco Leoni e Giuseppe Borgo hanno raccontato dell’ultima vittoria della Lancia Stratos nella gara scaligera nel 1982 e la prima edizione svoltasi di giorno.
Livio Lupidi ha ricordato il suo successo con la Renault 5 Turbo nel 1983, Graziano Quartesan e Giovanni Ragazzi hanno rivissuto la loro vittoria nell’anno successivo con la Porsche 911 SC, vettura di Stoccarda che non poteva poi avere l’ultima vittoria se non nelle mani del mago Orlando Redolfi con Marco Calderoli nel 1985 una 911. Chiusura di un’epoca con gli ultimi vincitori del primo periodo del Due Valli: Gianfranco Cunico e Massimo Sghedoni hanno regalato al pubblico un siparietto fatto di aneddoti, risate e grandissima passione.
Ad aprire la nuova era dal 2000 non potevano mancare Vanni Pasquali ed Andrea Tumaini vincitori nel 2000 e 2001 con Tumaini poi vincitore anche nel 2007 con Emanuele Garosci ricordato dalla sala con un accorato applauso. E poi ancora il mitico Tullio Siena vincitore nel 2003 che ha ricevuto il sostegno della “curva” veronese per quel successo proprio con Pasquali nato… al bar.
Immancabili i signori del Due Valli in quanto a vittorie ovvero Giorgio de Tisi e Rudy Pollet davanti a tutti nel 2005, 2006, 2008 e 2009 che hanno raccontato delle loro appassionanti sfide sulle strade scaligere tra cui quella tutta in notturna del 2009. Brividi per le parole di Emanuele Arbetti che, vincitore con Franco Zantedeschi nel 2010 dopo aver inseguito il successo per anni, scoprì in seguito che la vettura che portò sul più alto gradino del podio in quell’occasione portava nella targa la data di nascita del padre Arnaldo.
Non poteva mancare il pilota più titolato di Verona Umberto Scandola, profeta in patria nel 2011 con Michele Zampieri e nel 2015 con Guido d’Amore a cui è stato riconosciuto un giusto tributo per aver annunciato in questi giorni il suo abbandono dalle scene rallystiche in veste di navigatore dopo moltissimi successi. Umberto ha scherzato con la sua solita onestà di quanto abbia spesso pagato dazio con la sfortuna al Due Valli al netto delle tante partecipazioni e delle vittorie che avrebbe probabilmente meritato.
Assente Luca Rossetti, per lui erano in sala i suoi navigatori Matteo Chiarcossi al successo nel 2017 ed Eleonora Mori che ha raccontato come ne ha raccolto il testimone nel 2018 visibilmente emozionata per aver rappresentato l’insostituibile e numerosissimo universo femminile dei rally.
Parlando di campioni, ovazione per l’intervento del due volte Campione del Mondo Rally Miky Biasion, che non è voluto mancare alla serata, deliziando la sala con aneddoti e racconti che sono stati la giusta cornice alla narrazione degli altri colleghi presenti.
Interessante poi l’intervento di Antonio Riva, uno degli ideatori del Rally Due Valli e fratello del celebre direttore di gara Alberto. In chiusura non sono mancate le parole del Direttore dell’Automobile Club Verona Riccardo Cuomo che ironizzando sul fatto di non essere veronese ha scherzato rivolgendosi alla sala stracolma e confermando che “il Due Valli, è il Due Valli”. Non è ovviamente mancato il ringraziamento ad ACI Verona Sport, il braccio operativo dell’AC Verona che, dal 2012, è diventato cuore e anima dell’organizzazione dell’evento.
Al termine, tra continui applausi e foto ricordo, sul palco sono saliti gli 8 artefici della pubblicazione, nata per passione per mano di Alberto “Zio” Zanchi e tradotta in opera insieme a Luca Cattilino, Alessandro Carrarini, Gian Urbano e Matteo Bellamoli, Michele Dalla Riva, Stefano Fattorelli e Marco Troiani. “Era una sfida provarci ed è stato un sogno riuscirci – ha commentato Zanchi – vorremmo chiudere gli occhi e fermare il tempo per vivere questa serata all’infinito. Un momento che ricorderemo per tutta la vita”.
Al Rally Val d’Orcia la Titano Motorsport pronta a difendere il primato dei 2rm
FONTE: TITANO MOTORSPORT, SAMANTA GROSSI – Siamo in dirittura di arrivo per il secondo atto del Campionato Italiano Rally Terra Storico. Questo fine settimana la Titano Motorsport sarà a Radicofani in provincia di Siena.
Il IV Rally della Val D’Orcia infatti avrà inizio da sabato mattina con lo shakedown di 2,84 km a San Casciano dei Bagni per riscaldare un po’ l’atmosfera. La partenza è prevista per la prima vettura moderna alle 12:01 dal Viale del Maccione, Radicofani, ricordiamo che la gara storica sarà in coda alle moderne.
Al via un solo equipaggio per la Titano Motorsport, ovvero, Costa Corrado navigato da Domenico Mularoni con la loro Opel Corsa Gsi. Il duo tutto sammarinese dovrà difendere il primo posto delle due ruote motrici ed accaparrarsi altri punti preziosi in ottica campionato. “Cercheremo di fare del nostro meglio per continuare a mantenere il vantaggio acquisito con il secondo posto assoluto al Rally Valle del Tevere – commenta Corrado – un podio inaspettato ma del tutto apprezzato!”.
Purtroppo Pelliccioni Bruno inscritto con Grossi Samanta non riusciranno prendere parte alla gara, l’infortunio del driver sammarinese si è protratto più del tempo stimato, ma saranno comunque a tifare i loro amici/rivali a bordo strada.
La gara si strutturerà tra la giornata di sabato con due prove e la domenica con le restanti cinque. La ps 1 da ripetere due volte è la “San Casciano dei Bagni” di 13,41 km; la “Radicofani” di 12,61 km si effettuerà due volte, mentre il terzo passaggio verrà ridotto a 9,52 km; in fine la “Piancastagnaio” di 11,05 km sempre da ritessi due volte. Saranno 83,66 i km contro il cronometro su un totale di 347,99. L’arrivo sarà sempre in centro di Radicofani nella domenica intorno alle 16:30.
Addetta Stampa Titano Motorsport
Samanta Grossi


























