FONTE: COPPA REGOLARITA’ SPORT, GIAMPAOLO GRIMALDI – VERONA. “Alla luce degli ultimi avvenimenti e dell’aumento costante dei contagi in tutta Italia e anche in Liguria, il Comune di Albenga, preoccupato per quanto sta accadendo e non potendo prevedere l’evolversi della situazione sanitaria né eventuali restrizioni normative, ha chiesto agli organizzatori del Giro dei Monti Savonesi Storico di rivedere i programmi e rimandare al prossimo anno la gara che avrebbe dovuto svolgersi il 31 ottobre e 1 novembre prossimi, questo per una maggiore tranquillità e per tutelare al massimo la salute dei partecipanti e dei cittadini, considerando comunque che la manifestazione avrebbe dovuto svolgersi senza pubblico come disposto dal protocollo anti Covid-19 promosso da Aci Sport. L’organizzazione a malincuore ha accolto questa richiesta, consapevole del difficile e delicato periodo storico”.
Con queste prime frasi del comunicato stampa della Sport Infinity, comitato organizzatore della Regolarità Sport Infinity, la Coppa Regolarità Sport Pro Energy Motorsport è costretta a saltare la penultima tappa, prevista in terra ligure per il weekend del 31 ottobre e 1 novembre, in attesa della competizione finale, il Revival Valpantena. La scuderia Pro Energy Motorsport ringrazia tutti gli equipaggi che si erano già iscritti alla competizione ligure e la Sport Infinity per gli sforzi finalizzati a cercare di fare svolgere regolarmente la manifestazione.
Andrea Zanovello
FONTE: UFFICIO STAMPA BALLETTI MOTORSPORT, ANDREA ZANOVELLO – Doppietta Porsche 911 nel 2° Raggruppamento con Palmieri e Adragna che chiudono in bellezza il Campionato Velocità in Salita
Nizza Monferrato (AT), 27 ottobre 2020 – Grandi soddisfazioni per la Balletti Motorsport alla recente cronoscalata del Monte Erice, disputata a Trapani domenica 25 ottobre.
Ultimo appuntamento di un tirato ed avvincente Campionato Italiano Velocità Salità Auto Storiche, la gara siciliana presentava un parco partenti di tutto rispetto, tra i quali anche il già Campione Italiano ed Europeo 2019 Giuliano Palmieri, il quale per l’ultimo decisivo impegno si è affidato alla Porsche 911 RSR Gruppo 4. Dopo una buona prima manche nonostante qualche secondo lasciato sul percorso per passare un concorrente che procedeva a rilento, il pilota modenese ha sensibilmente migliorato la prestazione nella seconda blindando così la vittoria di 2° Raggruppamento, risultato quest’ultimo che gli ha portato la conferma del titolo 2020. Oltre alla vittoria di categoria, Palmieri si è, ovviamente, aggiudicato anche la classe oltre ad aver realizzato l’ottava prestazione nell’ipotetica assoluta.
Molto buona è stata anche la gara di Matteo Adragna con una vettura analoga, la stessa utilizzata in tutte le gare di Campionato Italiano fin dall’esordio alla Bologna – Raticosa dello scorso settembre.
Il driver palermitano, sempre più a suo agio con l’esuberante mezzo, ha corso una gara priva di sbavature realizzando il tredicesimo tempo globale nella somma delle due salite, che gli è valso la seconda posizione di classe e di 2° Raggruppamento.
Ulteriori informazioni sull’attività dell’azienda al sito web www.ballettimotorsport.it
Immagine: ACI Sport
Ufficio Stampa Balletti Motorsport
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
La coppa 127 2020 termina anzitempo con l’annullamento del Giro dei Monti Savonesi
FONTE: COPPA 127, GIAMPAOLO GRIMALDI – VERONA. “Alla luce degli ultimi avvenimenti e dell’aumento costante dei contagi in tutta Italia e anche in Liguria, il Comune di Albenga, preoccupato per quanto sta accadendo e non potendo prevedere l’evolversi della situazione sanitaria né eventuali restrizioni normative, ha chiesto agli organizzatori del Giro dei Monti Savonesi Storico di rivedere i programmi e rimandare al prossimo anno la gara che avrebbe dovuto svolgersi il 31 ottobre e 1 novembre prossimi, questo per una maggiore tranquillità e per tutelare al massimo la salute dei partecipanti e dei cittadini, considerando comunque che la manifestazione avrebbe dovuto svolgersi senza pubblico come disposto dal protocollo anti Covid-19 promosso da Aci Sport. L’organizzazione a malincuore ha accolto questa richiesta, consapevole del difficile e delicato periodo storico”.
Con queste prime frasi del comunicato stampa della Sport Infinity, comitato organizzatore del Giro dei Monti Savonesi Storico, la Coppa 127 Pro Energy Motorsport è costretta a concludere anzitempo l’edizione 2020, salutando il quarto ed ultimo appuntamento in calendario il 31 ottobre e 1 novembre in terra ligure. La scuderia veronese Pro Energy Motorsport, promotrice della sfida fra le 127, nonostante le difficoltà e i cambiamenti dovuti alla riprogrammazione del calendario Aci Sport 2020, aveva cercato col massimo impegno di garantire una coppa con quattro appuntamenti, come da regolamento stilato ad inizio anno, dall’alto contenuto tecnico e di fascino. Purtroppo l’annullamento del Giro dei Monti Savonesi Storico, gara che pre-annunciava un’ottima compagine di partecipazione sia a livello numerico che a livello agonistico, sancisce la conclusione della Coppa 127 Pro Energy Motorsport 2020 con la classifica assoluta e le graduatorie delle speciali categorie, suddivise fra pilota e navigatore oltre alla cilindrata motore, definite dalle prestazioni ottenute dai protagonisti nei precedenti appuntamenti: Lessinia Historic, Rally Storico di Salsomaggiore e Historique Rally di San Martino di Castrozza. La scuderia Pro Energy Motorsport ringrazia tutti gli equipaggi che si erano già iscritti alla competizione ligure e la Sport Infinity per gli sforzi finalizzati a cercare di fare svolgere regolarmente la manifestazione. A breve seguiranno le classifiche definitive dell’edizione 2020 della Coppa 127 Pro Energy Motorsport.
Risultati molto soddisfacenti per gli alfieri della scuderia RO racing impegnati alla Monte Erice
FONTE: UFFICIO STAMPA RO RACING, GIUSEPPE LI VECCHI – Molto positivi i riscontri per i piloti della scuderia RO racing impegnati alla Monte Erice, cronoscalata valevole per il Campionato italiano della montagna per auto moderne e storiche disputatasi ieri Trapani.
Soddisfazioni per i portacolori della scuderia RO racing, impegnati ieri lungo i tornanti della Monte Erice, appuntamento siciliano del campionato italiano velocità della montagna per auto moderne e storiche.
Tra le storiche, nel Primo Raggruppamento vittoria di classe e terzo gradino del podio per Salvatore Mannino al suo esordio su una Porsche 911, il figlio d’arte palermitano ha sfoderato una prestazione davvero invidiabile.
Nel Secondo Raggruppamento piazza d’onore e vittoria di classe per Matteo Adragna che, a bordo della sua Porsche 911 curata dai fratelli Balletti, ha concluso il suo impegno in campionato in crescendo.
“Sono abbastanza soddisfatto, un buon risultato nella gara di casa per chiudere il campionato ci stava – ha detto Matteo Adragna – ringrazio il Team Balletti e la scuderia RO racing per la bella stagione insieme”.
Parte del leone nel Terzo Raggruppamento per Natale Mannino, il palermitano ha vinto sia la classe sia il gruppo regalando una nuova prestazione maiuscola al suo team e alla scuderia.
“Volevo ringraziare la mia scuderia e il team Guagliardo, che, come al solito, mi ha messo a disposizione una macchina fantastica – ha detto Natale Mannino – una nota di merito particolare la rivolgo a mio figlio Toti che, al suo debutto con la Porsche, ha vinto una gara difficilissima”.
Sempre nel Terzo Raggruppamento ottimi risultati per Vincenzo Serse che si è imposto nella classe Tc 1150, Oliver Oliveri, terzo in classe GTS > 2500 e Giacomo Giannone finito, nella stessa classe di Oliveri, a ridosso del podio. Tra le Silouette secondo al traguardo in classe 700 è giunto brillantemente Samuele Taormina.
Nel Quarto Raggruppamento nuova prestazione maiuscola per Mimmo Guagliardo. Il pilota-preparatore palermitano ha portato la sua Porsche 911 Gruppo B al successo di categoria, giungendo al primo posto virtuale tra le vetture turismo.
“I riscontri che ho avuto per ciò che riguarda la nuova vettura sono stati ottimi – ha detto Mimmo Guagliardo – siamo sulla strada giusta per poter affrontare al meglio la nuova stagione agonistica”.
Tra le vetture moderne successo di classe per Fabrizio Ferrauto, all’arrivo sono giunti anche Massimo Simonte e Salvatore Davì.
Team Bassano svetta al Due Valli
FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM BASSANO, ANDREA ZANOVELLO – Vittoria per Patuzzo e Martini con la Toyota Celica e sul podio anche l’Ascona
400 dei Nerobutto, oltre al successo tra le scuderie. Al Trofeo Maremma Fantei si aggiudica il 3° Raggruppamento
Romano d’Ezzelino (VI), 26 ottobre – 2020 – Un nuovo fine settimana ricco di soddisfazioni, va a chiudere in bellezza il mese d’ottobre del Team Bassano che, dopo i risultati conseguiti al Costa Smeralda, vede svettare l’ovale azzurro in vetta al podio del Rally Due Valli che si è disputato sabato scorso con condizioni meteo che hanno messo alla frusta gli equipaggi in gara, tutti però arrivati al traguardo.
A vincere sulle strade di casa, sono stati Nicola Patuzzo e Alberto Martini finalmente ben assecondati dalla Toyota Celica 4WD Gruppo A con la quale hanno preso il comando dalla seconda prova e mantenuto sino alla fine. Alle loro spalle l’Opel Ascona 400 Gruppo 4 di Tiziano e Francesca Nerobutto, partiti molto bene realizzando lo scratch sulla prova d’apertura e ripetendosi poi sulla terza; un fondo particolarmente viscido e favorevole alle trazioni integrali non ha però permesso loro di andare oltre un’ottima seconda posizione assoluta, coronata con la terza vittoria stagionale nel 3° Raggruppamento.
Decisamente positiva anche la prestazione di Massimo Voltolini e Giuseppe Morelli che realizzano la quinta prestazione assoluta con la Porsche 911 SC Gruppo 4, che vale loro la terza posizione di classe e la quarta di 3° Raggruppamento; staccati di soli 2″4 dal duo bresciano, chiudono sesti assoluti e primi di 2° Raggruppamento e classe Giorgio Costenaro e Lucia Zambiasi con la Lancia Stratos. Settimi, grazie ad una prestazione a dir poco stratosferica, Luca Beccherle ed Emanuele Dal Bosco con l’Autobianchi A112 Abarth Gruppo 2 con la quale vincono la classe e si prendono il “lusso” di realizzare per due volte il terzo tempo assoluto in prova speciale.
Continuando a scorrere la classifica oltre la top ten, alla posizione 14 si trova l’Alfa Romeo Alfetta GTV Gruppo 2 di Gianluigi Baghin terzo di classe assieme ad Elsa Dal Dosso, mentre alla 16 si piazza la Fiat Uno Turbo Gruppo A di Lorenzo Scaffidi e Natascia Freschi che hanno la meglio per una manciata di secondi sulla Ritmo 130 TC Gruppo A di Nicola Randon e Martina Sponda. Vedono il traguardo anche Giulio Pedretti e Fabio Fedele, diciottesimi e terzi di classe con la BMW M3 Gruppo A con la quale precedono l’altra bavarese, la 318is di Gianluca Testi e Marco Benvegnù, secondi di classe.
Ventunesimi chiudono Gianfranco Pianezzola e Mirko Tinazzo, secondi di classe su Alfetta GT e uno dietro l’altro sono i fratelli Simoni: Sandro è ventiduesimo con l’Opel Kadett condivisa con Fabio Vezzola, mentre Franco, con Mauro Alioni alle note, porta sul gradino 23 e al secondo posto di classe la Peugeot 205 Rallye. Al termine della gara, un nuova vittoria tra le scuderie va ad arricchire la nutrita serie di successi per il Team Bassano.
Passando al Trofeo Maremma che si è corso il giorno dopo il Due Valli, le buone notizie arrivano da tre dei cinque equipaggi dall’ovale azzurro che hanno concluso la gara; la prima soddisfazione arriva da Fausto Fantei e Daniele Grechi che si impongono nel 3° Raggruppamento con la loro Alfa Romeo Alfasud Ti Gruppo 2 e realizzano la nona prestazione assoluta. Molto bene sono andati anche Giorgio Sisani e Luigi Cavagnetto, dodicesimi assoluti e primi di classe con l’A112 Abarth Gruppo 2, stessa vettura che Alberto e Lisa Benassi hanno condotto al secondo posto di categoria. Stop anticipato sia per la BMW 325i di Franco Ambrosi e Flavio Zanella e per la Renault 5 GT Turbo di Gianfranco Pierulivo e Giuseppe Bonanno.
Infine, un’altra buona notizia è arrivata dalla rievocazione storica della 1000 Miglia nella quale Andrea Giacoppo e Daniela Grillone Tecioiu si sono piazzati diciassettesimi assoluti e quarti di Raggruppamento con la Fiat Balilla Coppa d’Oro del 1933.
Notizie e aggiornamenti al sito web www.teambassano.com
Immagine: Marino Pellegrini
Ufficio Stampa Team Bassano
Andrea Zanovello – www.azetamedia.co
FONTE: UFFICIO STAMPA GIULIO RUBINI, FABRIZIO HANDEL – Alla prima uscita sulle insidiose speciali toscane il pilota di Este domina il confronto diretto in classe, oltre quattro minuti sul secondo, e chiude con l’ottavo posto assoluto.
Este (PD), 26 Ottobre 2020 – Un Giulio Rubini in grande stile, quello visto nel recente fine settimana alla quinta edizione del Trofeo Maremma Storico, capace di cancellare, con un netto colpo di spugna, la sfortuna patita nelle ultime trasferte, al Bassano ed in terra francese.
Due soltanto gli avversari al via in classe J2/A-1300, dei quali uno non partito, non scalfivano il desiderio del pilota di Este, affiancato dall’adriese Fabrizio Handel alle note, di ritrovare quella serenità persa, a causa delle ripetute battute di arresto per problemi di natura meccanica.
La schiacciante supremazia nei confronti dell’unico rivale, quasi quattro minuti e mezzo il vantaggio, e l’ottava posizione nella classifica generale, mettendo in riga vetture più potenti, hanno portato alla ribalta la Peugeot 205 Rallye gruppo A, curata da Assoclub Motorsport.
“L’emozione dell’ultimo controllo orario di questo Maremma” – racconta Rubini – “è stata qualcosa di davvero speciale, per tutti noi. Arrivavamo da due ritiri consecutivi, prima in Francia e poi al Bassano, ed aver vinto la nostra classe, vincendo tutte le prove, ed essere riusciti ad arrivare addirittura all’ottavo posto assoluto è incredibile. Questo è un successo di tutta la nostra squadra e per questo voglio ringraziare di cuore Assoclub Motorsport. Grazie a Manuel, il titolare, ed a tutti i ragazzi che hanno lavorato per noi perchè questo risultato cancella completamente la sfortuna che abbiamo patito in precedenza. Qui al Maremma è stato tutto perfetto e la nostra piccola Peugeot 205 Rallye ha girato come un orologio svizzero, stupenda.”
Calatosi in un contesto del tutto inedito, prima volta in assoluto in quel della Maremma, Rubini metteva, da subito, sul tavolo le proprie carte, andando a vincere la prima prova speciale, quella di “Gavorrano”, con quasi un minuto sull’unico contendente di classe, Vaccai.
Nelle successive “Capanne” e “Marsiliana” la musica non cambiava, con il portacolori di Monselice Corse sempre autore dello scratch e con un divario che sfiorava già i due minuti.
Al termine del primo giro l’attenzione dell’atestino si spostava quindi su una classifica generale che, in virtù del decimo assoluto sul terzo crono, lo vedeva salire sino alla nona casella.
Il secondo passaggio sul trittico viveva di un’accesa lotta per la decima piazza ma era l’ultima tornata a far emergere lo stato di forma di un Rubini accesosi con l’asciugare del fondo.
Il decimo tempo assoluto sulla terzultima, il settimo sulla penultima ed addirittura il sesto sulla conclusiva permettevano al pilota della trazione anteriore d’oltralpe di salire sino all’ottavo posto nella generale e di raggruppamento, aggiungendovi una vittoria di classe mai in discussione.
“È stato un peccato essere soltanto in due in classe” – conclude Rubini – “e che la sfida si sia risolta così velocemente. Sarebbe stato più bello lottare ma l’idea di puntare ai dieci assoluti si è rivelata davvero entusiasmante. Siamo partiti abbottonati all’inizio perchè era tanto umido e non volevamo commettere errori. L’ultimo giro, con il fondo praticamente asciutto, ci ha permesso di spingere come volevamo ma, onestamente, non ci aspettavamo di arrivare così in alto. È stata una Domenica spettacolare, il miglior modo per chiudere quest’annata difficile.”
FONTE: RALLYSTORICI.IT – Il pilota senese si riscatta del ritiro al Costa Smeralda e si aggiudica la gara vincendo tutte le nove prove speciali con la Ford Sierra Cosworth 4×4 Gruppo A, stessa vettura utilizzata da Barsanti e Pollini, secondi assoluti. Sul podio anche la Peugeot 205 GTI di Lenci e Celli
CLASSIFICA ASSOLUTA: 1. Pierangioli-Pierulivo (Ford Sierra Cosworth 4×4) in 42’14.9; 2. Barsanti-Pollini (Ford Sierra Cosworth 4×4) a 2’56.8; 3. Lenci-Celli (Peugeot 205 GTI) a 3’00.8; 4. Mariotti-Sanesi (Ford Sierra Cosworth) a 3’07.3; 5. Alessi-Delle Vedove (Ford Sierra Cosworth 4×4) a 4’46.4; 6. Guarducci-Migliorati (Bmw M3) a 4’53.0; 7. Stoschek-Hawranke (Porsche Carrera RS) a 5’31.2; 8. Rubini-Handel (Peugeot 205 Rallye) a 6’18.0; 9. Fantei-Grechi (Alfasud TI) a 6’56.1; 10. Gasperetti-Diamanti (Renault 5 Alpine) a 7’11.6
Immagine d’archivio fornita da ACI Sport
A Padova chiude in positivo Auto e Moto d’Epoca una fiera a prova di covid
FONTE: UFFICIO STAMPA AUTO MOTO D’EPOCA, BARBARA PAPUZZI – Il patron Mario Carlo Baccaglini: “Siamo molto soddisfatti. La decisione di fare la fiera nonostante il grande momento di difficoltà ed incertezza del settore è stata una scelta vincente. Buona l’affluenza di un pubblico particolarmente sensibile e appassionato e la partecipazione dei tanti collezionisti ed esperti dell’auto classica. L’alta qualità degli espositori ha fatto il resto, sia per quanto riguarda i commenti positivi che per le vendite e l’avvio di trattative interessanti”.
Padova, 25 ottobre. Poteva essere travolta, cancellata, e invece si è fatta questa 37esima edizione di Auto e Moto d’Epoca a Padova. E il clima che si respira tra i padiglioni e gli stand è positivo. Forse nessuno si aspettava di vedere tanti visitatori dati i tempi. Ma Covid-19 non ha fermato i numerosi appassionati e curiosi amanti dell’auto storica. Un piccolo successo per gli organizzatori e partner di questa edizione 2020. La bellezza, il genio artigianale, la cura del dettaglio hanno fatto dimenticare per un attimo le notizie sulla situazione sanitaria, malgrado le rigide misure di sicurezza messe in atto: il rilevamento della temperatura all’ingresso, il distanziamento, i controlli severissimi, l’obbligo di mascherina al chiuso e all’aperto, il liquido igienizzante ovunque. Soddisfatti gli organizzatori di Intermeeting che nelle parole di Mario Carlo Baccaglini “rivendicano” la posizione di eccellenza conquistata a livello internazionale in tutti questi anni dalla manifestazione: “A Padova è la passione a farla da padrona, vero cuore di tutto il salone. L’ottimo risultato di questa edizione particolare premia la capacità di trasmettere emozioni grazie alla qualità degli espositori presenti, alle mostre che raccontano un passato importante di eccellenza e genio, all’odore che si respira tra i padiglioni osservando le auto che hanno fatto la storia e ancora oggi riescono quasi a raccontare il loro passaggio …”. La sua è solo una delle voci che si rallegrano della riuscita di questa kermesse. Dello stesso tenore anche la dichiarazione di Luca Veronesi, Direttore Generale della Fiera di Padova: “Siamo molto contenti che la fiera si sia fatta. Un esempio per il settore fieristico. Abbiamo dimostrato che si può fare un evento di questa portata in assoluta sicurezza e con un’altissima qualità”. Anche ACI e ACI Storico, storici partner della kermesse padovana e co-organizzatori della mostra dedicata al genio italiano del dopoguerra, fanno sentire la loro voce nelle parole del Presidente Angelo Sticchi Damiani: “Auto e Moto d’Epoca 2020 ha confermato il coraggio, la determinazione e la tenacia degli organizzatori e, allo stesso tempo, la grande passione per il motorismo storico che anima migliaia di appassionati italiani e stranieri. In moltissimi, nonostante i timori e le necessarie misure di sicurezza, non si sono privati del piacere di partecipare a questa importante manifestazione. Anche quest’anno ACI Storico, nel suo ruolo di promotore del motorismo storico, non poteva mancare ad una fiera di fondamentale importanza per il settore, sia a livello nazionale che internazionale, come Auto e Moto d’Epoca a Padova e non poteva far mancare il suo supporto agli organizzatori. Sono estremamente soddisfatto delle attività svolte presso il nostro stand, dall’eccezionale mostra “L’ordinario diventa straordinario” ai numerosi momenti di approfondimento, che hanno avuto luogo nell’ambito dello spazio ACI Storico. Di conseguenza mi congratulo con gli organizzatori della manifestazione, sia per la consueta altissima professionalità, sia per la doverosa e impeccabile attenzione alla salvaguardia della salute di tutti i partecipanti in ottemperanza alle norme anti-Covid. L’augurio che ACI Storico rivolge a tutti gli appassionati è che, grazie ai sacrifici di tutti gli italiani, si possa tornare al più presto a vivere la nostra passione in modo pieno e senza alcuna restrizione”. E l’Automoto Club Storico Italiano, per bocca del suo Presidente Alberto Scuro, riconosce: “Tutti insieme abbiamo lavorato affinché questa edizione si potesse svolgere nel migliore dei modi e per soddisfare l’entusiasmo degli appassionati. In questo difficile momento non si sarebbe potuto fare di più, la tecnologia ci ha supportato per condividere l’evento anche virtualmente, in modo da rendere tutti partecipi. Rimarchiamo i complimenti all’organizzazione, che ha saputo gestire l’evento in totale sicurezza e con grande senso di responsabilità, offrendo come sempre uno spettacolo al quale è valsa la pena partecipare”. Mai come quest’anno la presenza delle moto è stata così importante, in particolare con la mostra L’uomo che ha sconfitto i giganti che ha attirato moltissimi cultori e giovani al padiglione 4. Come racconta Genesio Bevilacqua, fondatore della scuderia Althea Racing e Museo Moto dei Miti: “Dietro ogni moto c’è il talento di tutte le persone che l’hanno accompagnata: un patrimonio di storia industriale ed eccellenze umane. È questa cultura che ho voluto raccontare per la prima volta ad Auto e Moto d’Epoca. Per noi essere qui significa mostrare agli appassionati un orizzonte più grande, nel quale auto e moto procedono affiancate nel cuore degli appassionati. È stato bellissimo assistere all’emozione di chi ha riconosciuto negli esemplari esposti a Padova proprio i modelli reali che ha visto correre o dei quali ha sentito parlare per anni. Il motorismo storico e sportivo è un bene inestimabile, in buona parte ancora da scoprire dal grande pubblico dei collezionisti. Con la nostra presenza a Padova abbiamo fatto un passo importante per raggiungerli”. Soddisfatti i tanti dealer e commercianti presenti, che hanno voluto partecipare ad Auto e Moto d’Epoca nonostante le condizioni avverse dell’attuale situazione italiana e internazionale. Uno su tutti, Ruote da Sogno, che quest’anno ha voluto dare un segnale importante di presenza e fiducia, portando ben 24 macchine ad Auto e Moto d’Epoca. “Ruote da Sogno ha affrontato questa edizione con una rinnovata mentalità imprenditoriale, aspetto che è stato apprezzato molto positivamente dai collezionisti presenti ma anche dagli altri operatori arrivati a Padova – ha raccontato Patrizio Zaccarelli, Direttore Marketing – Con questo atteggiamento di forte positività abbiamo voluto riaffermare la vitalità di un mercato che sta attraversando un periodo di trasformazioni epocali. Sotto il profilo commerciale, Auto e Moto d’Epoca si conferma il palcoscenico italiano più importante e quello di maggior profitto per le vendite, soprattutto nel segmento top”. “Dopo tutto quello che è successo, soprattutto negli ultimi giorni, non ha senso cercare di trarre indicazioni statistiche sull’andamento del mercato – dice Daniele Turrisi, esperto internazionale e membro della commissione prezzi di Ruoteclassiche – Il vero, grande valore di Padova 2020 è esserci stati: un segnale di forza e, da parte degli espositori, anche di gratitudine verso una fiera che ha fatto crescere l’intero settore”. Una posizione confermata anche dal dealer Ezio Perletti di AutoClass: “Padova è sempre la più bella nonostante l’inevitabile calo di vendite e di pubblico straniero legato al Covid. Aspettiamo con fiducia il 2021 per essere di nuovo qui: alla terza fiera più importante al mondo”. Appuntamento dunque al 2021 dopo questa prova di ricognizione, sperando in un giro senza pit-stop!
Ufficio Stampa Auto e Moto d’Epoca | SEC e Associati TORINO
Barbara Papuzzi
Immagine: Andrea Zanovello
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Il driver palermitano si impone in 4° Raggruppamento dove Caliceti su Osella diventa Campione Italiano. Palmieri su Porsche è Tricolore di 2° Raggruppamento, vittoria di Mannino su Porsche in 3° e Mossler su Steyr Puch in 1°
La 62^ Monte Erice è stata generosa di emozioni e agonismo nella sua affascinante cornice. Salvatore (Totò) Riolo su Stenger BMW ha vinto il 4° Raggruppamento ed ha ottenuto il miglior tempo della gara. Il pilota palermitano di Cerda portacolori della CST Sport, sulla biposto curata dalla Barbaccia Motorsport ha sferrato l’attacco decisivo in gara e si è espresso molto bene su un tracciato difficile dove ha mancato poche edizioni e torna sempre con piacere.
Con il secondo tempo di giornata, il bolognese Filippo Caliceti si è aggiudicato il titolo di 4° Raggruppamento al volante della Osella PA 9/90 che fu di papà Mario e sula quale l’alfiere della Bologna Squadra Corse ha esordito in gara quest’anno. -“Un ottima stagione sportiva per me – ha commentato il pilota – esordio nelle gare e subito titolo, nonostante un guasto ci ha fermato a metà del cammino”-. Terza piazza di raggruppamento, ma anche nell’ipotetica classifica generale per il piemontese Mario Massaglia, che alla sua prima stagione sull’Osella PA 9/90 del Team Di Fulvio, ha lottato fino alla fine per il titolo, superando anche diversi imprevisti in gara. A ridosso dei primi 4 il driver preparatore Ciro Barbaccia su Osella PA 9/90 BMW, che non ha osato troppo dovendo solo testare la biposto.
Ha completato la top ten con la prima auto coperta un superlativo Domenico Guagliardo sulla Porsche 911 3.0. Il preparatore palermitano della RO Racing ha testato con assoluto profitto la super car di Stoccarda. Settimo tempo e primato in Sport Nazionale per Salvatore Vitale, alfiere Catania Corse su Lucchini Alfa Romeo, davanti al toscano Massimo Boldrini che sulla Olmas A.R. ha alzato la Coppa di Sport Nazionale.
Natale Mannino su Porsche 911 ha vinto il 3° Raggruppamento con il 6° tempo generale, il palermitano è stato protagonista del tricolore ed in casa ha preceduto al traguardo il reggiano Giuseppe Gallusi, 3° di raggruppamento con l’11° tempo generale, anche lui su Porsche 911, vincitore della coppa tricolore di classe, ma che ha pagato l’esordio sul difficile tracciato ericino e qualche noia meccanica alla macchina. Seconda posizione di gruppo per l’ottimo padrone di casa Gaspare Piazza, 9° in generale, molto incisivo con la Fiat X1/9 in versione silhouette.
Nuovo titolo 2° Raggruppamento per Giuliano Palmieri che ha scelto la Porsche 911 per il tracciato siciliano dove ha vinto con l’8° tempo generale, davanti alla Carrera RS di Stoccarda del palermitano Matteo Adragna, molto soddisfatto dalla prestazione in casa.
Va in Austria il Trofeo di gara di 1° Raggruppamento con Harald Mossler che ha dominato sulla Steyr Puch Bergspyder. Secondo posto per il palermitano Angelo Diana concreto sulla BMW 2002, seguito da Salvatore Mannino su Porsche 956. 4° il pesarese Alessandro Rinolfi sempre tenace sulla Morris MINI Cooper S con cui ha vinto la TC 1300.
FONTE; UFFICIO STAMPA TROFEO A112 ABARTH YOKOHAMA, ANDREA ZANOVELLO – Si è svolta regolarmente durante Auto e Moto d’Epoca, la cerimonia delle premiazioni dell’undicesima edizione della Serie organizzata dal Team Bassano
Romano d’Ezzelino (VI), 25 ottobre 2020 – È stata una fiera di Padova diversa dagli anni precedenti, ad ospitare nella mattinata odierna la cerimonia delle premiazioni del Trofeo A112 Abarth Yokohama 2020. Condizionata in parte dalle restrizioni e dalle normative per il contenimento del covid-19, Auto Moto d’Epoca ha comunque visto lo svolgersi puntuale dell’evento presso lo stand dell’Automobile Club d’Italia e ACI Storico, situato al padiglione numero 3 e nel quale si sono ritrovati i conduttori invitati per la premiazioni.
Dopo il riepilogo dell’andamento della stagione il Presidente del Team Bassano Mauro Valerio
– organizzatore del Trofeo – dopo aver ringraziato Yokohama Italia e Auto Moto d’Epoca ha consegnato una targa ricordo al vice Presidente di AC Padova, Nicola Borotto, e al Presidente AC Vicenza e componente della Commissione Auto Storiche Luigi Battistolli dalle mani del quale successivamente sono stati consegnati i premi ai conduttori.
Il primo a salire in pedana è stato il mattatore della stagione Giacomo “Mimmo” Domenighini, che si è aggiudicato la classifica dei piloti “Over 60”. A seguire, i terzi classificati dell’assoluta Marcogino Dall’Avo e Manuel Piras, seguiti da Ivo Droandi e Carlo Fornasiero secondi e dai vincitori dell’undicesima edizione della Serie dedicata alle A112 Abarth, Giacomo Domenighini e Vincenzo Torricelli.
Un ulteriore riconoscimento, offerto da AC Vicenza, è stato consegnato dal Presidente Battistolli ai tre piloti che si sono aggiudicati le tre gare disputate nella stagione; ad Orazio Droandi per la vittoria al Vallate Aretine, a Domenighini, per quella ottenuta al Rallye Elba e ad Ivo Droandi per il recente successo al Costa Smeralda.
Infine, è stata confermata la disputa della Coppa A112 Abarth Terra in occasione del Tuscan Rewind a calendario il 21 e 22 novembre, tenendo comunque conto delle possibili variazioni a seguito di futuri aggiornamenti delle misure di contenimento del coronavirus.
Documenti e classifiche al sito web www.trofeoa112abarth.com
Immagine: Orazio Droandi
Ufficio Stampa Trofeo A112 Abarth Yokohama
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com


























