FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY CLUB VALPANTENA, MATTEO BELLAMOLI – Un itinerario di assoluto valore sia per il pubblico che per i piloti, reso possibile grazie alla collaborazione delle amministrazioni comunali di Grezzana, Roverè Veronese e Cerro Veronese oltre al supporto dei tanti partners.
25.10.2019 – Il percorso del 17° Revival Rally Club Valpantena 2019, in programma dal 14 al 16 novembre a firma del Rally Club Valpantena, sarà quest’anno particolarmente interessante alla luce di importanti modifiche che sono state attuate dallo staff tecnico.
La volontà, come già annunciato, è stata quella di rendere più snella e scorrevole la manifestazione, che quest’anno ammetterà al via un massimo di 170 vetture. Questo per permettere da un lato ai piloti maggiore divertimento, dato che le PCT saranno più ravvicinate tra di loro e con meno tempi morti, dall’altra gli orari di chiusura strade saranno meno ampi per arrecare meno disturbo al territorio che ospita la manifestazione, che coinvolge i comuni di Grezzana, Cerro Veronese e Roverè Veronese, da sempre a fianco del Rally Club Valpantena per lo svolgimento e la promozione della manifestazione.
Ad aprire la prima tappa sarà la Prova Cronometrata a Tempo di “Busoni “ (5,00 km) che ritorna nel percorso dopo un’assenza che durava fin dal 2013. Si tratta obiettivamente di uno dei grandi classici del Revival Valpantena, che in questa edizione avrà la partenza dopo le case di Via Catena, in prossimità del primo tornante sinistro in salita. Accesso per il pubblico dal fine prova con zona pubblico predisposta sull’ultimo tornante in salita, zona panoramica sulla Valpantena, spettacolare e da non perdere per fotografi e operatori video.
Seconda PCT sarà l’immancabile “Praole” (7,25km) oramai un classico della giornata di apertura. Nella versione 2019 parte sotto Cerro nell’esatta posizione 2018. Prima parte in discesa fino al bivio asfalto-terra del Vajo Pernisa dove sarà allestita la prima Zona Pubblico. Salita su sterrato per un chilometro, poi asfalto fino a Praole dove proseguono i tornanti con la seconda Zona Pubblico. Ultimo tratto veloce fino a Rosaro, dove la prova si conclude prima di entrare in paese.
Terza prova un altro grande ritorno, la “Casotti” (4,28km) dove si respira la storia del rally a Verona. Università del rallysmo scaligero, qui si disputò anche un tratto cronometrato del primo Rally Due Valli. Prova stretta, tortuosa, tecnica. Partenza sopra Grezzana, primo tratto abbastanza largo poi si stringe sempre in salita fino a Loc. Casette dove affronta prima un falsopiano, poi discesa ed infine nuovamente in salita per l’ultimissimo tratto.
A completare la prima tappa sarà la “Lepia” (1,15km) disegnata per gli spettatori. È la prova spettacolo di questa edizione che si disputerà sia nella tappa di sabato che in quella di domenica. Sviluppata all’interno della pista enduro dell’HRT Corse del patron Antonio Avesani, la PCT “Lepia” combina una parte di asfalto con una parte brevissima di sterrato e sarà allestita con tribune per gli spettatori e stand gastronomici. Per il passaggio nel tardo pomeriggio di sabato, saranno attivati anche dei fari per garantire l’illuminazione dell’area.
La seconda tappa si aprirà invece con il primo grande classico “Roverè” (6,92km). Si tratta della prova storica del Revival Rally Club Valpantena, quella di San Francesco, disputata con partenza inedita sopra il paese di Roverè in zona caseificio e con il consueto sviluppo in salita. Passaggio in piazza a Roverè e salita fino a San Francesco, con il passaggio nella famosa “Arena”. Arrivo in Piazza a San Francesco.
Simile ma non uguale sarà la PCT “San Francesco” (6,95km) in programma nel pomeriggio. Disputata nella sua versione più celebre con partenza dal parcheggio degli autobus di Roverè, consueto sviluppo in salita. Passaggio in piazza a Roverè e salita fino a San Francesco, con il passaggio nella famosa “Arena”. Arrivo in Piazza a San Francesco.
Non poteva mancare la Prova Cronometrata a Tempo “Alcenago” (12,20km) la più lunga di questa 17^ edizione. Si tratta della prova più spettacolare dell’evento, che torna in conformazione “circuito”. Partenza sulla strada che sale da Stallavena in prossimità del bivio per Alcenago. Prima parte su strada ampia lungo la SP12A, quindi si passa sullo stretto per attraversare Rupiano. Strada larga fino al bivo di Vigo dove inizia la discesa stretta che riporta allo start. I concorrenti effettueranno due giri e mezzo dell’anello. Fine prova e uscita da Vigo.
Andrea Zanovello
FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM GUAGLIARDO, DANIELE FULCO – AL VIA DELLA CRONOSCALATA MADONITA, I RIENTRANTI NATALE MANNINO (PORSCHE 911 SCRS) E MAURO LOMBARDO (PORSCHE 911/SC). GARA TEST PER IL TEAM MANAGER DOMENICO GUAGLIARDO (PORSCHE 911 RS)
Cerda (Pa), 25 ottobre 2019 – Sulle strade del mito, per lasciare il segno. Reduce dai fasti nel CIRAS 2019, archiviato due settimane fa, il Team Guagliardo si rigetterà nell’agone sportivo in occasione della 4ª Floriopoli – Cerda, in programma il prossimo fine settimana sul tratto d’asfalto che, dai leggendari box della Targa Florio, condurrà alle porte della cittadina “patria” del carciofo. La gara, ultimo appuntamento del Campionato Siciliano Velocità Salita Autostoriche, vedrà, innanzitutto, il rientro di un più che motivato Natale Mannino al quale sarà affidata la performante Porsche 911 SCRS di Gruppo B. L’eclettico conduttore palermitano punterà a un risultato di prestigio, mosso dal desiderio di riscattare l’amaro epilogo, di quasi un mese addietro, nella serie tricolore di specialità.
Dopo uno stop ancora più lungo, da registrare anche la rentrée di Mauro Lombardo. Il gentleman driver di Cefalù, infatti, sarà della partita tornando in azione con la Porsche 911/Sc di 3° Raggruppamento, dopo aver seguito e supportato per l’intera stagione il figlio Angelo, laureatosi lo scorso 12 ottobre campione italiano rally auto storiche. Il “tridente d’attacco” sarà completato dallo stesso team manager Domenico “Mimmo” Guagliardo. Il pilota-preparatore isolano, infatti, affronterà la cronoscalata madonita alla guida della medesima Porsche 911 Rs, già portata in trionfo nel 2° Raggruppamento alla “Termini – Caccamo”, sfruttando l’imminente impegno per testare il rendimento di nuovi pneumatici.
La manifestazione scatterà domenica 27 ottobre con la disputa di due salite di ricognizione, lungo i 6020 metri del percorso allestiti su un tratto della SS120, seguite da altrettante manche che andranno a delineare la classifica ufficiale.
Immagine: ACI Sport
FONTE: SONJA VIETTO RAMUS, PER RALLYSTORICI.IT – L’abbandono del leader Vivier con la sua Renault 5 Turbo ha permesso a Francois Foulon di approfittare dell’ultima speciale di questo Tour de Corse Historique per conquistare la vittoria con 1 solo secondo di vantaggio su Christophe Casanova, secondo classificato.
Bella gara anche per gli equipaggi italiani.
Imprevedibile sino alla fine. E fra le più emozionanti degli ultimi anni. Il verdetto della 19^ edizione del Tour de Corse Historique (7-12 Ottobre) è arrivato solo sul traguardo di Porto Vecchio dopo cinque intensi giorni di competizione segnati da sei cambi di leader. L’ultima tappa (Ajaccio-Porto Vecchio), poco più di quattro ore di gara su un percorso molto selettivo di 348 km, ha decretato il vincitore assoluto di uno dei più prestigiosi eventi motoristici internazionali dedicati alle auto storiche. A separare i primi due equipaggi saliti sul podio in categoria VHC (veicoli storici da competizione) è stato 1 solo secondo sufficiente però alla Ford Escort MK2 di Foulon/Mattei per imporsi sulla Bmw M3 di Casanova/Delleaux. Ancora una volta, il Tour de Corse Historique organizzato dal “patron” José Andreani si è rivelato un grande successo in grado di mescolare sapientemente ogni tipologia di auto da corsa, dagli anni ’50 agli anni ’90, in due gare parallele. Da un lato, la velocità pura riservata agli iscritti in VHC e dall’altro, la regolarità per gli equipaggi in categoria VHRS (veicoli storici di regolarità sportiva): entrambi hanno percorso le stesse strade tortuose che da anni creano la fama automobilistica della Corsica. Novecento km totali da percorrere in cinque tappe e sedici prove speciali (circa 350 km) hanno caratterizzato il programma 2019 con ben 174 partecipanti al via. La prova speciale Notre Dame de la Serra-Col de la Croix, 53 km lungo un belvedere fra i più suggestivi del paese, doveva essere il luogo decisivo in cui giocarsi la vittoria durante la penultima tappa. In realtà, la gara è stata elettrizzante e incerta dal primo all’ultimo giorno con un risultato totalmente inaspettato.
Bagarre in VHC: a Foulon la 19^ edizione del TdCH
Approfittando delle eccellenti condizioni meteorologiche, gli spettatori si sono dati appuntamento sul percorso sin dai primi chilometri della Palombaggia per applaudire i piloti. E le emozioni non si sono fatte attendere. Dalla prima tappa Joël Marchetti, navigato da François-Xavier Buresi, si è distinto al volante della sua Ford Escort MKI e ha iniziato a costruire le basi di un possibile futuro successo sino a quando un guasto all’alternatore ha tradito le sue aspettative subito dopo il raggruppamento a La Porta durante la terza tappa. Da quel momento, la gara è proceduta a colpi di scena con diversi piloti che si sono succeduti l’uno l’altro fino al traguardo finale.
Il risultato è stato così un vero e proprio spettacolo tumultuoso. Durante la tappa Saint-Florent/Calvi (205 km totali di cui 82 di PS), Pierre Vivier (Renault 5 Turbo) ha preso il comando della gara prima di essere ritardato da un giro che lo ha costretto a consegnare al belga Alexandre Leroy (Mazda RX7) il miglior tempo sul traguardo di Calvi. Verdetto ribaltato però la mattina seguente a causa di una noia meccanica al veicolo #11 come per la Porsche 911 di Caruso/Santini. Un doppio ritiro che ha consegnato il comando provvisorio a François Foulon e al suo compagno di squadra Sébastien Mattei. Al volante di una scintillante Ford Escort MK2, il campione francese VHC del 2016 ha lottato per contenere il ritorno di Pierre Vivier alla guida di un’automobile molto più potente. Per la R5 di Vivier due tappe in testa alla classifica generale non sono state però sufficienti: un errore nell’ultimo settore a tempo ha infatti annullato tutto il suo vantaggio; un passo falso che ha assegnato la vittoria sul filo del rasoio a Francois Foulon al traguardo davanti a Casanova con 1 secondo nonostante un guasto ai freni. Il podio finale è stato completato dall’equipaggio belga Christian Kelders/Patrick Chiappe (Porsche 911), in vantaggio su altri due modelli del marchio tedesco (Antonini/Dini e Deblauwe/Lemaire, rispettivamente quarti e quinti). “Sono molto felice di questa vittoria con la Ford soprattutto perché in sei mesi ha tagliato il traguardo per prima ben tre volte – commenta soddisfatto Foulon – Ma non è stato per niente facile. Questo è un rally lungo e complicato che ha messo a dura prova uomini e mezzi meccanici. Lungo la speciale sul Colle di Bavella problemi ai freni ci hanno costretti ad alzare il piede dall’acceleratore: è stata una bella battaglia sino alla fine e lo prova il fatto che fra noi e il secondo classificato ci sia 1 unico secondo”.
La categoria VHRS consegna il podio alla Renault 5 Alpine di Verneuil/Scudier
A segnare nella sua prima parte la prova di regolarità è stato Bernard Figuière, su Porsche 911 Carrera RS, navigato da Isabelle Godin. Il leader è stato però poi espropriato del suo vantaggio durante la terza tappa (Saint–Florent/Calvi) da Jean-Pierre Verneuil e Jerome Scudier che hanno mantenuto la loro leadership sino all’arrivo a Porto-Vecchio dove hanno vinto con sette punti di vantaggio (83). A completare il podio, l’italiano Giorgio Schon, con Francesco Giammarino, su Porsche 911 (93 punti).
Gli italiani in gara fra VHC e VHRS
In VHC il miglior tempo per l’Italia è stato conquistato da Silvio Perlino e Serena Giuliano con la loro Opel Kadett GTE: per l’equipaggio #49 questo Tour de Corse Historique si è concluso con un 22° posto (su 61 classificati) e un tempo di 4h26’27”. Bella prova anche per Luisa Zumelli e Paola Valmassoi su Porsche 911 Carrera RS che hanno tagliato il traguardo a metà classifica piazzandosi 33esime in 4h31’13”. Le due portacolori del Team di Bassano del Grappa hanno fatto registrare un eccellente 21° tempo nella speciale “Plage du Liamone-Serrola/Carcopino” e un altrettanto interessante 27 best lap nella PS “Castifao-Olmi Capella”, entrambe lunghe 23-24 km. Costretti invece a non raggiungere il traguardo finale di Porto Vecchio Maurizio Elia e Lucia Zambiasi su Ford Escort RS 1.6. Anche gli italiani iscritti in regolarità sportiva hanno detto la loro in questa intensa edizione del Tour de Corse Historique che nel 2020 festeggerà il ventennale. Oltre al già citato Giorgio Schon, che dalla sua prima gara disputata nel 1967 (a 21 anni con una Mini Cooper S inglese al Rally di Montecarlo) continua a prendersi soddisfazioni al volante, al nono posto si sono classificati Luigi Palazzi e Danilo Scarcella (#240) su Opel Kadett GTE. Tredicesima posizione invece per Sergio Aravecchia, navigato da Carlo Merenda, su Fiat 128 Rally mentre il 17° piazzamento della generale è andato a Roberto Gorni e Angela Grasso, equipaggio #229 su una Fiat 124 Abarth Rally. Costretti al ritiro Alessandro Olivieri e Cesare Rainisio (#231) con la loro Ford Escort RS 2.0 out nella quinta e ultima tappa così pure come Eugenio Rossi/Michelle Perlino su Lancia Flavia Coupé 1.8.
Classifica TdCH 2019 VHC
1. #3 Foulon-Mattei (Escort MK2) 4h06’35”
2. #7 Casanova-Delleaux (Bmw M3) 4h06’36”
3. #6 Kelders-Chiappe (Porsche 911) 4h08’14”
4. #8 Antonini-Dini (Porsche 911) 4h11’26”
5. #22 Deblauwe-Lemaire (Porsche 911) 4h11’43”
Classifica TdCH 2019 VHRS
1. #254 Verneuil-Scudier (Renault 5 Alpine) 83 pt
2. #219 Figuiere-Godin (Porsche 911 Carrera RS) 90 pt
3. #218 Schon-Giammarino (Porsche 911) 93 pt
4. #255 Chabas-Arribert Narces (Peugeot 205 GTI 1.9) 102 pt
5. #222 Deklerck-Laporte (Porsche 911 Targa) 106 pt
Testo Sonja Vietto Ramus
Foto S. Vietto Ramus e Frédéric Chambert
FONTE: RALLY CLUB TEAM, ANDREA ZANOVELLO – Manca un mese allo svolgimento di una delle più frequentate ed apprezzate gare di regolarità turistica.
Nuovamente il Rally Club Team a curarne l’organizzazione e novità 2019, lo spostamento del quartier generale ad Arzignano
Isola Vicentina (VI), 24 ottobre 2019 – Sono aperte le iscrizioni alla sedicesima edizione del Memorial Mariano Dal Grande, gara di regolarità turistica per auto storiche e moderne in programma sabato 23 e domenica 24 novembre ad Arzignano (VI); diventata oramai una classica di fine stagione la manifestazione organizzata dal Rally Club Team di Renzo De Tomasi, si caratterizza per conferme e novità rispetto all’edizione del 2018.
Dopo quindici anni, non sarà più Chiampo il fulcro dell’evento, bensì la vicina Arzignano; verifiche, partenza, arrivo e premiazioni si svolgeranno infatti in Via Quinta Strada, con la consegna del materiale agli equipaggi e le verifiche, presso il Ristorante Bar il Borghetto che ospiterà anche la cerimonia delle premiazioni.
Le iscrizioni resteranno aperte sino alle 20 di lunedì 18 novembre e dalle 17 alle 19 di sabato 23 sarà possibile effettuare le verifiche, con una seconda fascia oraria prevista dalle 8 alle 10 di domenica, 24 giusto un’ora prima della partenza che sarà data alle 11.
Il percorso ricalcherà in gran parte quello del 2018 sia nello svolgimento che nel numero di rilevamenti che sfioreranno la ventina, portando il primo equipaggio a tagliare il traguardo alle 16.30 sempre in Via Quinta Strada.
Come previsto dal Regolamento di Settore Autostoriche, le vetture moderne costruite dopo il primo gennaio 1991, saranno ammesse in un numero massimo di trentacinque esemplari con priorità stabilita seconda la data di ricezione.
Ulteriori informazioni e i moduli d’iscrizione, sono disponibili al sito web www.rallyclubisola.it
FONTE: UFFICIO STAMPA BALLETTI MOTORSPORT, ANDREA ZANOVELLO – In bella evidenza nella gara in salita bellunese con Adragna e Pizzato,
le due Porsche 911 preparate dal team dei fratelli Balletti.
Nizza Monferrato (AT), 23 ottobre 2019 – E’ la cronoscalata bellunese Pedavena – Croce d’Aune a portare in casa Balletti Motorsport due positivi risultati conseguiti in una gara in parte condizionata dal meteo, soprattutto nella giornata delle prove ufficiali.
Erano due le Porsche 911 RSR Gruppo 4, entrambe del 2° Raggruppamento, iscritte alla gara con i conduttori Umberto Pizzato e Matteo Adragna.
Alla sua prima stagione di salite, Pizzato si è nuovamente distinto con una prestazione convincente sin dalle manches di prova e portando la sua 911 sul secondo gradino del 2° Raggruppamento e di classe, realizzando un’ottima terza prestazione a livello globale; altrettanto si può dire di Adragna che gara dopo gara ha preso sempre più confidenza con la sua Porsche e il quinto tempo nell’ipotetica assoluta ne è la conferma. Nella classifica di 2° Raggruppamento e di classe, coglie per due volte la terza piazza.
Su tutt’altro fronte, il secondo impegno per la Balletti Motorsport che al Rally du Valais in Svizzera, era ad assistere la Subaru Legacy 4×4 Gruppo A di Edoardo Valente e Jeanne Revenu, purtroppo ritirata a causa di un problema di natura elettrica.
Carmelo e Mario Balletti rivolgono un sentito ringraziamento alle aziende che ne supportano da tempo l’attività e a quelle con le quali sono iniziate nuove e proficue collaborazioni.
Ulteriori informazioni sull’attività dell’azienda al sito web www.ballettimotorsport.it
Immagine: Matteo Pittarel
Ufficio Stampa Balletti Motorsport
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA PALLADIO HISTORIC, ANDREA ZANOVELLO – Tre su tre al traguardo nella cronoscalata Pedavena – Croce d’Aune con
la bella prestazione di Pizzato, virtualmente sul podio.
Vicenza, 23 ottobre 2019 – Si è svolta la scorsa domenica l’ultima cronoscalata del nord est per la stagione 2019, quella che dalla cittadina famosa per la birreria, sale velocemente sino al passo Croce d’Aune. Un fine settimana con la giornata di prove ufficiali, quella del sabato, condizionata da pioggia e foschia; decisamente migliore la situazione meteo della domenica soprattutto nella seconda delle due manches di gara.
A confermare quanto di buono fatto vedere nella prima stagione di competizioni, Umberto Pizzato si è distinto una volta di più realizzando la terza prestazione assoluta con la Porsche 911 RSR Gruppo 4, che gli vale il secondo gradino del podio di 2° Raggruppamento e di classe.
Positiva anche la gara del veterano delle salite Romeo De Rossi con l’affidabile Alfa Romeo Alfasud TI 1.5 Gruppo 2 migliora notevolmente il tempo della prima manche e chiude con la vittoria di classe grazie alla tredicesima prestazione nella globale.
Missione compiuta anche per Giuliano Ongaro, rallysta che di tanto in tanto si cimenta anche nela velocità in salita con la Peugeot 205 Rallye Gruppo A: per lui la seconda posizione di classe e la ventiquattresima nell’assoluta.
Altre notizie ed informazioni della scuderia, al sito web www.palladiohistoric.it
Immagine: MAtteo Pittarel
Ufficio Stampa Scuderia Palladio Historic
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FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM BASSANO, ANDREA ZANOVELLO – Seconda vittoria consecutiva nel rally sardo grazie alla splendida gara di Luise e Zanella; podio tutto azzurro coi Nerobutto padre e figlia secondi, e Iccolti – Zanchetta terzi.Un bel podio anche al Trofeo Maremma con Galullo e Calandriello
Romano d’Ezzelino (VI), 22 ottobre 2019 – Le carte in regola per puntare alla vittoria del Rally Storico Costa Smeralda, gli equipaggi del Team Bassano le avevano tutte e al termine delle nove prove speciali, ad uscire vincente è stata quella di Matteo Luise e Flavio Zanella, autori di una prestazione maiuscola con la Fiat Ritmo 130 TC: per loro cinque le prove vinte e il comando preso dalla terza e mantenuto sino alla fine, a sancire un meritato ed eclatante successo.
Chi ha tentato nel modo più deciso di contrastare i futuri vincitori, sono stati Tiziano e Francesca Nerobutto che avevano iniziato portandosi in testa con l’Opel Ascona 400 e con quattro scratch si sono classificati al secondo posto assoluto,vincendo il 3° Raggruppamento. A completare il podio tutto Team Bassano, sono stati Agostino Iccolti e Giulia Zanchetta, bravi a crederci fino alla fine; un problema alla frizione stava per costringerli al ritiro ma con un efficace intervento dell’assistenza che l’ha sostituita in una ventina di minuti, hanno visto il traguardo e vinto il 2° Raggruppamento. Scorrendo la classifica finale, al quarto posto si trova la Ford Sierra Cosworth 4×4 di Giorgio Costenaro e Giuseppe Ferrarelli e in quinta la Porsche 911 RSR di Lorenzo Delladio e Pietro Ometto. E’ il gradino numero 7 quello sul quale salgono Gianluigi Baghin e Sergio Marchi, con l’Alfa Romeo Alfetta GTV che portano alla vittoria di classe.
Inserite nella classifica globale, le A112 Abarth del Trofeo si sono fatte notare soprattutto grazie a Raffaele Scalabrin e Giulia Paganoni e l’ottava prestazione realizzata, ma anche per la decima di Matteo Armellini e Marco Comunello. Soddisfatti, lo sono anche Peter ed Elke Goeckel, undicesimi e primi di classe con l’Opel Kadett SR 1.3; tredicesimi e secondi di classe chiudono Corrado Lazzaretto ed Angelo Tendas su Ford Escort RS. Chi non stava nella pelle dalla gioia era Giuseppe Cazziolato, al primo podio di Trofeo ottenuto in coppia con Giancarlo Nolfi e soddisfatti all’arrivo lo erano anche Enrico Gaspari e Martina Benetti diciassettesimi e primi di classe con la piccola Fiat 127-900.
Missione compiuta anche per i due “dodicisti” locali: Nicolino Catgiu e Gabriele Ruzittu; il primo, con Matteo Grosso e diciottesimo all’arrivo, il secondo, ventesimo in coppia con Pasqua Pirina.
Emozionati per l’esordio sulle strade di casa, Pietro Pes di San Vittorio ed Alessandro Cossu, hanno portato al traguardo l’Opel Kadett GSI, nonostante un paio di disavventure nelle due tappe, dimostrando comunque di avere un buon passo come confermano i due sesti assoluti realizzati; alla fine, chiudono ventunesimi. Il lungo elenco, termina infine con la Fiat 125 S di Pietro Turchi e Carlo Lazzerini, vincitori del 1° Raggruppamento con la vettura più datata del lotto.
Il Costa Smeralda si conferma la bestia nera per Bruno Bentivogli tradito da un problema elettrico alla Ford Sierra Cosworth che divideva con Salvatore Musselli; stop anzitempo anche per la Volkswagen Golf Gti di Massimo Giudicelli e Paola Ferrari, ferma per rottura del cambio. Problemi meccanici anche per le A112 di Denis Letey ed Erik Robbin e di Marco Gentile con Genny Maddalozzo; sono invece uscite di strada quelle di Giancarlo Nardi e Paola Costa e di Giacomo Domenighini con Vincenzo Torricelli.
Infine, a completare la positiva trasferta, è arrivata la vittoria nella classifica delle scuderie.
Notizie positive anche dal Trofeo Maremma Storico, grazie soprattutto alla notevole seconda posizione assoluta conquistata da Marco Galullo e Simona Calandriello con la piccola Peugeot 205 Rallye. All’arrivo anche le A112 Abarth di Giampaolo e Iuri Cresci, undicesimi, e di Alberto con Lisa Benassi, dodicesimi. Si è purtroppo dovuto ritirare Fausto Fantei, con Elisa Filippini, per problemi meccanici all’Alfa Romeo Alfasud TI.
Infine, un altro bel risultato è arrivato dalla cronoscalata Pedavena – Croce d’Aune grazie a Marco Stella che ha vinto la propria classe con l’Alfa Romeo Giulia GT che ha piazzato al settimo posto dell’assoluta.
Nel prossimo fine settimana, al Rally ACI Como, Ermanno Sordi e Claudio Biglieri su Porsche 911 Gruppo B, si giocheranno l’accesso alla finale del T.R.Z.
Notizie e aggiornamenti al sito web www.teambassano.com
Immagine realizzata da Massimo Bettiol
Ufficio Stampa Team Bassano
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA MATTEO LUISE, FABRIZIO HANDEL – Il polesano non smette di stupire, in questo finale di 2019, e fa suo, insieme al ritrovato Zanella, l’appuntamento sardo, infliggendo quasi mezzo minuto al secondo.
Adria (RO), 21 Ottobre 2019 – È un Matteo Luise stellare, quello visto in azione nel recente Rally della Costa Smeralda storico, concluso con la vittoria assoluta, la quarta in carriera, alla guida della Fiat Ritmo 130 Abarth gruppo A, condivisa con il ritrovato Flavio Zanella alle note.
Il pilota di Adria, portacolori del Team Bassano, ha firmato cinque delle nove speciali in programma, prendendo il comando delle operazioni, grazie ad una netta spallata al termine della prima frazione di gara, quella del Venerdì, unico a riuscire a segnare lo stesso tempo sulla “San Pasquale”, non curandosi in sostanza del passaggio dal giorno alla notte.
Indescrivibile la gioia in seno a tutto il team, gratificando il lavoro della coppia Amati e Vettore.
“Dedico questa vittoria a Melissa” – racconta Luise – “perchè è rimasta a casa, colpita da un malessere. Ci tenevo a fare un’assoluta con lei ma sono certo che avremo il tempo per rifarci. Grazie di cuore a Flavio, professionista indiscutibile, che ho avuto il piacere di vedere emozionato, sia in abitacolo durante che la gara che sulla pedana di arrivo. È stato tutto perfetto, grazie anche a come Silvano e Valentino hanno preparato la Ritmo. Mi dispiace per gli altri ragazzi, Luca ed Alberto in primis, per aver vinto così lontano da casa, non potendo condividere con loro la gioia immensa che abbiamo provato. Ricevere a fine dell’ultima prova i complimenti di Tiziano Siviero e Mauro Pregliasco, il messaggio di Lucky ed altri che di rally ne capiscono un bel po’ mi hanno riempito il cuore di gioia. Il modo migliore per chiudere il 2019.”
Gli fa eco Flavio Zanella, tornato in abitacolo con il polesano dopo ben ventidue anni.
“Aspettavo da ventidue anni di poter risalire al fianco di Matteo” – racconta Zanella – “per fargli vedere chi è il vero Flavio. Quella volta, al Messina del 97, ero stato chiamato dalla Grifone per sostituire Caliro. Siamo cambiati molto, tutti e due. Questa volta era tutto diverso, sono partito con entusiasmo ed avevamo meno pressione di allora. Matteo, sul veloce, guida divinamente ma sull’ultima del Venerdì, in notturna, mi ha stupito. Allo start gli avevo detto che se alzavamo di un secondo a chilometro era già un bel passo. Alla fine, arrivare con lo stesso tempo del giro di giorno, è stato stupendo. In abitacolo il feeling era perfetto. Entrare in piena velocità in certe curve, di notte, è solo da grandi piloti. Credo sia una delle prove più belle che ho fatto in vita mia, al fianco di uno che ha doti di guida innate. Il resto lo potete trovare dentro le classifiche. Sono felice, lo dovevo a Matteo. Grande persona e grande pilota, così come tutto il suo team.”
Si unisce, in un coro di felicità, anche il direttore sportivo, Valentino Vettore.
“Passione, professionalità, competenza” – aggiunge Vettore – “sono i tre fondamenti di questo successo. La nostra ricerca della perfezione tecnica si unisce alle incredibili doti di guida di Matteo. Non è un traguardo ma punto di partenza, per tutti noi, per spingerci ancora più in alto.”
Immagine: Massimo Bettiol
FONTE: COPPA 127, GIAMPAOLO GRIMALDI – VERONA. C’è grande attesa e fermento per l’ultima gara del campionato sociale Coppa 127 Pro Energy Motorsport https://www.proenergymotorsport.it/copia-di-coppa-127/, iniziativa nata da un gruppo di amici appassionati possessori di 127 che hanno deciso di sfidarsi su diversi tracciati di gare storiche italiane e che terminerà con la Grande Corsa, competizione in programma a Chieri per l’8 e 9 novembre 2019. La manifestazione torinese, organizzata dall’Associazione Amici di Nino in collaborazione con il Club della Ruggine, sarà suddivisa su due giorni: nella giornata di venerdì si svolgeranno le verifiche sportive e tecniche al Centro Commerciale “Il Gialdo” dalle 11 alle 17.30 e conseguentemente la presentazione degli equipaggi in Via Roma a Chieri verso le ore 18.30, mentre il sabato partirà la gara vera e propria con 8 prove speciali da affrontare per un totale di 76 km che decreteranno il vincitore della Coppa 127 edizione 2019. La competizione torinese potrebbe rimescolare la classifica della Coppa 127 non solo nell’assoluta, ma anche nelle categorie navigatori e vetture 900cc, dato che i punteggi vengono assegnati in base al numero di iscritti presenti e visto il crescente fermento e interesse in queste settimane di diversi equipaggi che intendo iscriversi per spirito di partecipazione e per confrontarsi con i partecipanti del campionato sociale dedicato alla 127. Una competizione, quindi, che potrà riservare delle sorprese oltre a sfide emozionanti. Appuntamento a Chieri venerdì 8 e sabato 9 novembre 2019 per l’ultimo round della Coppa 127.
Giampaolo Grimaldi
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Non solo vetture “moderne”, al via della gara, dal 21 al 23 novembre, ma i “magici” sterrati del senese saranno teatro della sfida finale del Trofeo Terra Rally Storici. Il percorso prevede un totale di cinque Prove Speciali, con partenza ed arrivo a Montalcino. Le iscrizioni avvieranno il 23 ottobre per chiudersi il 13 novembre. Prevista anche la gara di “Regolarità sport”.
Continua la tradizione delle vetture storiche, il TUSCAN REWIND, che proprio 10 anni fa nacque come una rievocazione degli anni ruggenti del rallismo proponendo le vetture che hanno fatto la storia delle corse su strada.
La tradizione prosegue, ovviamente, anche quest’anno: la parte “historic” sarà parte integrante dell’evento che avrà gli sterrati della provincia di Siena, come scenario unico, dove appunto le vetture storiche torneranno di gran forza dal 21 al 23 novembre con partenza ed arrivo a Montalcino.
Sarà, questa, la decima edizione della gara, organizzata da Eventstyle, proponendo oltre alle magnifiche campagne senesi grandi contenuti tecnico-sportivi, a partire dal Campionato Italiano Rally (CIR), ma anche con il Campionato Italiano Rally Terra (CIRT) e del “Trofeo Terra Rally Storici” (TTRS), oltre alla “regolarità sport”: quattro competizioni in un solo evento, quindi, per la gioia degli amanti delle gare su terra.
Il Trofeo Terra Rally Storici consumerà, nel senese, l’ultimo atto del cammino 2019: prima di questo, due settimane prima sarà in scena la penultima tappa, al Rally delle Marche, a Cingoli (Macerata).
In totale, la stagione del Trofeo Terra Rally Storici, che è al suo primo anno di svolgimento, nato per gratificare i piloti delle auto storiche amanti delle strade bianche, prevede cinque gare, la stagione si è avviata a marzo al “Valtiberina”, per proseguire poi alla Coppa Liburna, quindi al Rally Adriatico, prima appunto di “Marche” e “Tuscan”.
La classifica del raggruppamento “quattro ruote motrici+gruppo B” vede al comando Mauro Sipsz (primo anche del 4° Raggruppamento), con la Lancia Rally 037, con 46 punti, quasi il doppio di quelli che, con una sola gara, ha incamerato il veneto Simone Romagna (Lancia Delta Integrale), vincitore alla gara di esordio di Arezzo. Il raggruppamento “due ruote motrici” è per adesso in mano a Corrado Lazzaretto (Ford Escort RS 2000), con 48 punti (in testa anche al 3° Raggruppamento), otto in più di Andrea Guggiari (Ford Escort MK II) e Marcello Rocchieri (Opel Kadettt GTE), entrambi a 40 punti. Nel 2° Raggruppamento è invece al comando Davide Cesarini (Ford Escort RS 1600).
IL PERCORSO: PROVE SPECIALI “DA SOGNO”
Il tracciato di gara è stato disegnato più corto di quello riservato alle “moderne”, su 186 chilometri, dei quali 75 di Prove Speciali, cinque totali, tre da ripetere una volta, una per due volte (la più lunga del rally), oltre alla “Superprova” che aprirà la contesa venerdì 22 novembre a metà pomeriggio (ore 15,05), dopo la partenza prevista da Montalcino-Piazza del Popolo alle 14,30. Le restanti “piesse” saranno disputate sabato 23 novembre, con uscita dal riordinamento notturno di Montalcino alle 7,01 e bandiera a scacchi che sventolerà sempre in Piazza del Popolo a Montalcino dalle ore 16,00. Le “piesse” sono ricavate dalla tradizione della gara e comunque dalla storia dei rallies mondiali che da queste parti hanno scritto pagine di grande storia rallistica.
Il parco di assistenza sarà a Buonconvento (dove sarà ubicato anche il refuelling di carburante), i riordinamenti in totale sono due: quello notturno tra i due giorni di gara è previsto a Buonconvento, e a Poggio Landi.
Il primo momento ufficiale dell’evento sarà l’apertura delle iscrizioni, prevista per martedì 23 ottobre, con chiusura fissata a mercoledì 13 novembre.


























