FONTE: PROGRAMMA AUTO PIACENZA – “..L’Obiettivo è fare meglio dell’anno scorso..” Con questo proposito espresso sabato 13 gennaio durante la presentazione svoltasi, presso la concessionaria del gruppo FCA Programma Auto di Piacenza, i due equipaggi piacentini: Maurizio Aiolfi – Paolo Giafusti e Gianmario Fontanella – Stefano Scrivani si presenteranno al via del XXI Rallye Monte Carlo Historique in programma dal 2 febbraio prossimo.
Visti gli ottimi risultati ottenuti dai nostri piloti nella scorsa edizione, in cui ricordiamo che Maurizio Aiolfi si è classificato al 19° posto assoluto su oltre trecento partecipanti mentre Gianmario Fontanella si è issato fino al gradino più basso del podio con un ottimo 3° posto assoluto, gli ambiziosi propositi dei due team sembrano comunque difficili ma raggiungibili tenendo conto dell’invidiabile palmares che si sono costruiti in questi anni di presenze nelle più importanti manifestazioni italiane ed internazionali.
Alla guida delle loro autovetture, Fiat 128 Rally per Fontanella-Scrivani e Lancia Beta Coupè per Aiolfi-Giafusti, sotto le insegne della scuderia Milano Autostoriche presente all’evento con la partecipazione del suo presidente Antonio De Martino sfideranno partecipanti provenienti da tutto il mondo sulle insidiose ed impegnative strade dell’entroterra monegasco.
La presentazione ha visto la partecipazione di numerosi appassionati ed addetti ai lavori, tra cui l’assessore del comune di Piacenza Garetti e alcuni rappresentanti di Fiat-Crysler Automobile.
Andrea Zanovello
In attesa che riparta la stagione, rallystorici.it ripropone il resoconto di una gara del passato documentata a suo tempo nel sito; stavolta tocca al Lahti Rally del 2007, raccontato da Fabio Xamin che vi partecipò con la Renault 5 Alpine della foto. Buona lettura.
Il nostro “Presidente-neopapà-pilota-meccanico-tuttofare” Mauro Valerio ha organizzato tutto alla perfezione, dall’inizio alla fine: si parte dall’Italia l’8 agosto, le auto ci precedono partendo il 4, il 9 ricognizioni, il 10 arrivo vetture e verifiche, sabato e domenica si corre, lunedì si torna a casa!E così siamo partiti, ognuno con le proprie speranze, ambizioni ed emozioni. È stato fantastico andare a correre lì dove il rally è come il calcio in Italia, lì dove è normale avere la terra sotto le ruote, lì dove gli uomini sono “volanti” e i piedi sono pesanti… veramente pesanti!Il viaggio è stato condito dalla solita “cagnara” che accompagna il Team Bassano in ogni trasferta, battute e risate per tutti: poliziotti ai metal detector e hostess comprese!!!Il giorno successivo al nostro arrivo si comincia ad entrare in clima rally. Già dalle ricognizioni ci accorgiamo che le medie saranno alquanto sostenute. Basti sapere (ma non ditelo ai commissari!) che col “gippone” che mi hanno affibbiato all’autonoleggio, raggiungo agevolmente i limiti che vigono sulle nostre autostrade, peccato che qui ci sia la terra… e fossi ed alberi ad attenderti! C’è anche chi è stato “beccato” dai commissari a non rispettare i limiti di velocità durante le ricognizioni. Tirata d’orecchi e segnalazione in direzione gara. Su questo punto avremmo qualcosa da imparare!In un giorno si riesce a provare tutta la gara facendo le note e correggendole. Con il mio navigatore ci accorgeremo solo col casco in testa, che le note prese non sono poi così precise.Nonostante qualche imprevisto, le nostre “vecchiette” ci raggiungono la mattina delle verifiche e subito si entra in clima attaccando numeri, lucidando le carrozzerie e c’è anche chi trova il tempo di ultimare la propria vettura che aveva lasciato l’Italia non proprio a punto! C’è chi cambia guarnizioni delle punterie, chi aggiunge qualche vite al roll bar e qualche pezzo al proprio “dodici” e chi è costretto a cercare di recuperare i caschi che sono andati rubati durante il viaggio.Per fortuna giunge l’aiuto degli equipaggi ospiti del Team Bassano che avevano portato del materiale tecnico in più!Le verifiche provocano qualche malumore; gli zelanti marshall, infatti, hanno visto qualche striscio di troppo sui caschi dei Pozzobon e minacciano di non farli partire; l’Avvocato è così costretto a un imprevisto shopping: caschi nuovi e disco verde da parte dei commissari!Altro imprevisto capita a Remo Castellan e Walter Bordin che mentre ci seguono per tornare verso la direzione gara, dopo le verifiche tecniche, per incolonnarsi verso la partenza vedono “dechappare” una gomma. In breve sostituiamo il pneumatico, per fortuna lo start è solo simbolico e porta al parco chiuso, così i due avranno modo di sostituire il treno completo… “in fin dei conti avevano solo una trentina d’anni” si lamenta Remo!La cerimonia di partenza, il venerdì sera, è qualcosa di magnifico! Splendida la cornice del lungo lago di Lahti che regala foto e tramonti impareggiabili, inoltre è notevole la quantità di gente che si aggira curiosa fra le auto per immortalare quelle più inconsuete… e per i finnici le nostre auto sono quanto di più originale abbiano mai visto!!!Il sabato si parte di buonora, il numero 1 timbra alle 7:30 ed è per noi un piacere attendere il nostro turno guardando sfilare gli altri concorrenti a bordo dei mezzi più svariati. C’è veramente di tutto: grosse Volvo e piccole Mini, mitiche Skoda e pepatissime Hillman, si sentono ronzare i due tempi di Saab e Wartburg, ci sono anche le tedesche Mercedes, BMW, qualche Porsche e poi tante Escort, belle quanto spettacolari!La prima prova… Che emozione per me, alla seconda esperienza agonistica, essere al via di una speciale del Campionato Europeo… In Finlandia… Wow! Stesse emozioni anche per il mio navigatore, anche lui alle prime esperienze, e per la mia piccola vetturetta…Beh, sarà stata l’ansia o l’emozione, ma dopo qualche chilometro eravamo già dentro a un fosso! Facciamo qualche centinaio di metri dentro ma fortunatamente riusciamo a riguadagnare la strada. Purtroppo i leveraggi delle marce hanno subito qualche colpo e avremo problemi con la terza per tutta la gara.C’è a chi è andata peggio: lungo la prova superiamo la Fiat 128 dei fratelli Bardini che è ferma con cofano fumante! Gara finita anche per Pozzobon-Andriollo che poche centinaiadi metri dopo i Bardini rompono la frizione e sono costretti a ritirarsi. Curioso episodio è capitato al duo del Mini subito dopo l’inconveniente: un commissario spostando l’auto non si è accorto che la strada era in discesa e la povera piccola Innocenti è finita nel bosco!Parte in quarta, invece, la gara di Vittorio Marzegan che fa segnare un buon 43mo assoluto.Un breve trasferimento ci porta alla seconda prova.Seconda prova, secondo fosso!In un destra-sinistra una sbandata di troppo mi fa chiudere la sinistra e finisco con l’anteriore sinistro prima nel piccolo fossetto e poi a picchiare duramente il terreno. Risultato: volante storto, macchina che pende sul lato sinistro e decisa tendenza a puntare verso medesimo lato… poco male, prima tirava a destra!In assistenza controllo i danni, nulla che possa pregiudicare le mie già modeste prestazioni. Un po’ di scotch americano per non perdere altri pezzi e poi via per una altro giro sulle prime 2 prove.Intanto ho avuto modo di condividere la felicità con il resto della ciurma. Sono tutti entusiasti, qualcuno ancora un po’ emozionato, altri rammaricati per il precoce ritiro ma tutti felici di essere lì.Sul secondo giro metto da parte l’ansia e cerco di sciogliermi un po’. Mi diverto ancora di più almeno finché non vedo il Kadett di Marzegan-Pertegato parcheggiato malamente a bordo strada, fortunatamente nel lato opposto vedo l’equipaggio in piedi anche se un po’ scosso, mi fanno l’ok e proseguo.Intanto fanno segnare buoni tempi Christian Cappellari, Enzo Armellini e Alvise Scremin anche se i primi due lamentano qualche problema alle vetture.La seconda assistenza segna la fine del primo quarto di gara. Da un’occhiata distratta alle classifiche noto che Alvise Scremin e Marco Comunello sulla piccola A112 Abarth stanno facendo un “garone”: sono autori di tempi strepitosi soprattutto considerato il mezzo relativamente piccolo e l’aver affrontato qualche piccolo problema meccanico (Alvise riesce a rompere le cose più assurde per la gioia sua e di Mauro Valerio)!Per la seconda metà della giornata ci attendono altre 2 prove da ripetere, entrambe molto spettacolari (però… mi sto chiedendo quali non lo fossero!).Ed è proprio sulla prima prova del pomeriggio che assaggio per la terza volta i fossi finlandesi! Questo giro quasi finiamo “di tetto”! Io scoppio a ridere, il mio navigatore un po’ meno (ha visto il terreno molto da vicino), e come nei video visti e rivisti a casa, in men che non si dica, spuntano fuori una decina di finlandesi che si prodigano per tirarci fuori dal fosso. Dieci, quindici secondi al massimo e siamo in strada! Fantastico! Io sono talmente emozionato e contento che vorrei scendere e ringraziarli uno per uno ma l’applauso della folla mi riporta alla realtà e proseguo!Arriviamo al fine prima tappa. La classifica ha visto salire ancora Scremin-Comunello che occupano ora la 22° posizione assoluta, i due stanno veramente volando sugli sterrati finnici, su una prova staccano addirittura il 15mo tempo assoluto!Si riparte la domenica, scopro di essere tra due Fulvia: davanti l’equipaggio “rosa” Luisa Zumelli e Paola Valmassoi e dietro gli amici e compagni di Team Alessandro Rigoni e Simone Busseni. Sarò in buona compagnia!La seconda tappa è stata ancor più emozionante.Ormai abbiamo preso un po’ di confidenza con il terreno, ci concediamo allo spettacolo senza strafare e tiriamo ad arrivare, che già sarebbe un gran risultato! Purtroppo una prova viene sospesa e saremo costretti a percorrerla in trasferimento. Poco male, così abbiamo il tempo di fare quattro chiacchere con gli altri concorrenti. Sono tutto molto simpatici e disposti a scambiare volentieri due parole, anche se a volte la lingua crea qualche problema!Purtroppo, nel corso della seconda tappa, la “nostra” punta di diamante, Scremin, commette un piccolo errore e finisce per stropicciare il suo “12” nel classico fosso (che per la cronaca ospiterà anche l’Ascona di Cappellari). Stoicamente, armato di cric e 4 ferri riesce a rimettere l’auto nelle condizioni di raggiungere l’assistenza (con l’aiuto dei soliti finlandesi che si trasformano in cric umani mettendo l’auto “di coltello” per agevolare le operazioni di riparazione). Purtroppo ormai la classifica è compromessa ma ciò non toglie alla coppia il sorriso e la possibilità di raggiungere l’arrivo!A tenere alti il tricolore e l’ovale azzurro (simbolo del Team Bassano) è il nostro mitico Presidente che nonostante continui problemi elettrici – c’è chi giura abbia lavorato di più durante la gara che in una settimana di officina – è risultato essere il primo degli equipaggi italiani.Al traguardo anche le altre tre Autobianchi A112 Abarth di Baschirotto-Sandri (nuova coppia) Tecchio-Bon – per la prima volta al via dopo la botta del Palladio – e Castellan-Bordin alias “Dodicionen-Abarthaki”.Rigoni e Busseni, invece sono stati protagonisti di un episodio particolare: hanno terminato la prima tappa con la Fulvia zoppa di un ammortizzatore, nel trasferimento di rientro non c’è stato tempo per riparare il guasto e si sono arrangiati con la proverbiale astuzia italiana.L’ammortizzatore è stato rimosso nel trasferimento di rientro. Durante la sera è stato raddrizzato e saldato alla meglio (non me ne vogliano gli abilissimi maniscalchi del Team!) ed è tornato “magicamente” al suo posto… in parco chiuso! La vicenda è stata occasione di non poche risate!Gara non facile anche per Christian Cappellari che, in coppia col valsuganotto Frainer, ha patito continui problemi all’alimentazione. La sua splendida Ascona – fresca di carrozzeria – ha spesso borbottato a tre cilindri non permettendo all’equipaggio di esprimersi al massimo delle loro possibilità.Roberto Pozzobon in coppia con la figlia Francesca è stato autore di una gara accorta ma ciò non gli evitato di finire in un fosso. Sfortuna ha voluto che i finlandesi a bordo strada non li abbiano tolti dall’impiccio con la velocità mostrata in altre occasioni.Luca Cattilino in coppia col fido Ballini – per l’occasione rinominati Kattinen-Ballinen – sono stati funambolici come al solito, regalando traversi tricolori al pubblico scandinavo.Gara sofferta per Armellini-Brendolise che a bordo della azzurra Fiat 124 Abarth – una delle auto più ammirate – hanno lamentato continui problemi di alimentazione che non permettevano al 4 cilindri di erogare tutta la potenza.Episodi divertenti anche dopo il palco di arrivo: è stato mandato in verifica d’ufficio il “12” del Presidente Valerio, in quanto equipaggio italiano classificato. Arrivata alle verifiche, in compagnia di un Porsche e di un’Ascona 400 (quelle di Jensen e Turkki rispettivamente primo e secondo assoluti) la piccola Abarth non stava nemmeno sul ponte (troppo grande!) e una volta aperto il cofano, una risata dei commissari ha dato l’ok per l’ufficializzazione della classifica!Per finire un grazie a tutto il Team Bassano che ha dimostrato ancora una volta di che pasta è fatto, in gara e fuori, senza dimenticare gli accompagnatori (e le brave mogli accompagnatrici) ma soprattutto l’assistenza! Grazie!
Fabio Xamin
FONTE: SITO ACISPORT – Venerdì 19 gennaio 2018 presso il Monza ENI Circuit, si terrà la grande festa della Premiazione dei Campioni Italiani del Volante 2017. L’Automobile Club d’Italia consegnerà i riconoscimenti ai migliori protagonisti della stagione agonistica da poco conclusa.
Nell’occasione saranno premiati esclusivamente i Campioni tricolori delle varie categorie, indicati nell’elenco allegato.
Oltre ai Campioni, verranno premiati a Monza i vincitori dei titoli FIA, nonché i Team e le Case che si siano particolarmente distinti per i risultati conseguiti nel 2017.

FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY VALLI VESIMESI, SERGIO ZAFFIRO – Per poter avere le storiche gli organizzatori sono stati “obbligati” a cambiare la titolazione della gara che passa da Rally Day a Rally Nazionale. Fatto che permetterà di sviluppare un percorso di maggior respiro che avrà dai 60 agli 80 km cronometrati e vedrà al via anche le vetture top come le R5, R4 e S2000 assenti, per regolamento, nella scorsa edizione. Confermata la sede di partenza di Vesime, la gara si svolgerà fra sabato 19 (verifiche e Shake Down) e domenica 20 maggio (gara). Confermato il Memorial Piero Lavazza per le storiche e i Memorial Giuseppe Bertonasco e Gianni Biglino per le moderne. Anche per l’edizione 2018 saranno le storiche a scattare per prime
VESIME (AT) – “Non era proprio nei nostri programmi, ma ben venga il salto di qualità”. Paola Bocchino e Luca Meneghetti che guidano BMG Motor Events che per la seconda volta organizza la gara, accolgono con un sorriso il cambio di titolazione della gara della Valle Belbo e si rimboccano le maniche per organizzare nel migliore dei modi la 26esima edizione del Rally delle Valli Vesimesi, affiancata dalla seconda edizione dell’omonimo rally storico.
“Avevamo messo a calendario la gara come Rally Day, ma proprio pochi giorni prima della definizione dei calendari è uscita una norma federale che prevede che i rally storici abbiano un chilometraggio di almeno 60 chilometri cronometrati; così era impossibile abbinarlo a un Rally Day che prevede un massimo di 40 km di prove speciali” spiegano gli organizzatori dell’evento.
“Lo scorso anno abbiamo messo come punto fisso che la gara avrebbe avuto una sezione moderna e una storica, per tanto abbiamo cambiato seduta stante la titolazione della gara che è passata da Rally Day a Rally Nazionale Non Titolato” precisano ancora Bocchino e Meneghetti, che aggiungono: “Ogni medaglia ha il suo rovescio. Il cambio di titolazione prevede un maggiore impegno da parte nostra, ma presenta diverse facce sorridenti. Innanzi tutto avremo al via anche le vetture top come quelle della Classe R5, R4 e S2000, esclude dai Rally Day. La Titolazione Nazionale ci obbliga a ridisegnare parzialmente il format della gara che avrà il suo centro sempre a Vesime, con le verifiche e lo shake down il sabato e la gara la domenica” dice Paola Bocchino.
“Il percorso sarà ovviamente diverso, ma stiamo già esaminando i tratti di strada dei primi Rally di Vesime. Queste strade sono bellissime e c’è solo l’imbarazzo della scelta. Inoltre abbiamo già individuato una nuova area in cui ospitare il parco assistenza. Insomma questo cambio di titolazione è stato un incentivo ad anticipare quel salto di qualità che pensavamo di fare nel prossimo futuro. Insomma, è stato semplicemente uno stimolo a crescere più rapidamente, nel migliore dei modi” conclude con ottimismo Luca Meneghetti.
La 26esima edizione del Rally delle Valli Vesimesi è un Rally Nazionale non titolato che si svolgerà sabato 19 maggio (verifiche e Shake Down) e domenica 20 maggio (gara); assegnerà il secondo Memorial Giuseppe Bertonasco (sindaco di Vesime dal 1985 al 2000) e secondo Memorial Gianni Biglino (indimenticato pilota langarolo). Il secondo Valli Vesimesi Historic Rally assegnerà il Memorial Piero Lavazza (preparatore) e si svolgerà precedendo il rally moderno sulle stesse prove speciali. Il chilometraggio delle prove speciali sarà compreso fra i 60 e gli 80 km cronometrate. Le vetture storiche saranno le prime a partire. Le iscrizioni apriranno giovedì 19 aprile.
1° Valli Vesimesi Historic Rally (19-20 agosto 2017) km 39,90 (iscritti 11; classificati 6): 1. Rudy Mao-Francesca Aurilia, Lancia Delta Integrale, in 33’43″8; Italo Ferrara-Ugo Montaldo, Peugeot 309 GTI, a 31″2; 3. Osvaldo Biglia-Andrea Rossello, Autobianchi A112 Abarth, a 2ì18″1.
www.rallyvallivesimesi.it
Ufficio Stampa
Sergio Zaffiro
La Mendola History cambia data
FONTE: UFFICIO STAMPA MENDOLA HISTORY – La Mendola History, la gara di regolarità autostoriche valida per il Campionato Italiano ACI Sport, cambia data!
Da anni, nel ricordo della mitica Appiano-Mendola per tanti anni campionato europeo della montagna ed una delle più vecchie corse in salita italiane, la manifestazione bolzanina si teneva ai primi di giugno, in quelle giornate storiche ben conosciute da tanti appassionati.
Al fine di trovare una collocazione più adatta alla specialità ed alla prestigiosa validità di Campionato Italiano, la Mendola History ha quest’anno anticipato la data di calendario al 21/22 aprile inserendosi tra le prime gare del CIREAS!
Come sempre al seguito l’EcoRally della Mendola, dallo scorso anno prova di consumo in collaborazione con il GAI (Gruppo Acquisto Ibrido) e prestigiosa occasione, in una terra come l’Alto Adige, per affermare l’importanza del “green”!
Percorsi con viste mozzafiato tra vigneti, montagne, boschi, laghi alpini e castelli aspettano come sempre i concorrenti che troveranno la consueta ed apprezzata ospitalità di “casa Dolomiti”!
A tutti l’appuntamento quindi per il
21 e 22 aprile 2018
con il sabato nel pomeriggio le verifiche e domenica, su una unica giornata, la gara.
Partenza dal “salotto buono” di Bolzano, piazza Walther ed arrivo, verifiche, direzione gara, premiazione presso il Four Points by Sheraton di Bolzano.
A breve on-line il modulo di iscrizione, orari e ospitalità convenzionata.
Vi aspettiamo!
Scuderia Dolomiti
Amarcord: Castrol Rallye 2005
DI ANDREA ZANOVELLO – In attesa di leggere e scrivere di rallystorici del 2018, pubblico un vecchio articolo scritto per la rivista GD Gentleman Driver. Era il 2005 e quell’anno partecipai alla prima edizione della Mitropa Rally Cup per le auto storiche.
Tornano in Austria le autostoriche per il secondo appuntamento della Historic Mitropa Cup e stavolta di scena è il Castrol Rallye. Anche questo evento è organizzato dal club MSC Wolfsberg e riprende a formula del precedente “Pirelli”: oltre 200 km. di speciali miste terra asfalto distribuite su 2 tappe; Da non sottovalutare nessuna prova e soprattutto l’ultima che misura 28 kilometri . Molto difficile e stato per me anche il pre-gara dato che solo il lunedì precedente riesco a trovare un navigatore disponibile e soprattutto con abbigliamento omologato secondo le norme 2000 e dotato di licenza internazionale. Questo inconveniente fa sì che si riesca a partire solo il mercoledì e quindi per provare rimangono solo poche del giovedì. Ce la faremo a fare almeno un paio di giri sugli oltre 80 km da provare? Dobbiamo farcela per forza e si cerca di perdere meno tempo possibile. Le 11 ore di ricognizione volano e sono interrotte solo da una breve sosta per il rituale rinfresco a base di specialità carinziane offerto anche stavolta dagli organizzatori. Verifiche sportive e tecniche effettuate in extremis alle ore 20, chiudono la lunga giornata.
Tra le 15 storiche ad aver verificato sono 9 quelle iscritte alla Mitropa e considerato che i primi 8 prendono punti, le prospettive non sono molto rosee, ma la gara è lunga e le insidie sono molte.
Venerdì mattina ci rechiamo al parco assistenza, troviamo la piazzola con il nostro numero e come richiesto all’organizzatore sono stato piazzato vicino ad un amico preparatore di Padova sul quale potrò contare per un eventuale aiuto al mio fido collaboratore Damiano che mi segue in tutte le assistenze in Italia e all’estero.
Effettuati tutti i controlli e sistemati gli ultimi dettagli ci prepariamo alla partenza e stavolta non dovrò guardare gli specchietti visto che parto per ultimo e quindi sarà lotta dura…con la “scopa”! Scherzi a parte, non vedo vetture con le quali potermi battere ad armi pari; le più vicine sono i due “maggioloni” 1600 gruppo 2, e una Fulvia HF 1600 dell’italiano Fabrizio Pascolini. Oltre a lui sono presenti Edo Muner con la solita Porsche, Muradore su Ford Escort BDA e il “neoiscritto” Massimo Guerra su Porsche 911 ! Dovrò dare il massimo nelle discese, cercare di limitare i danni in salita e acquisire esperienza sui lunghi tratti sterrati e questa tattica mi darà ragione visto che nelle 5 prove del primo giorno riesco a metter dietro 4 volte la Fulvia e concludo la tappa con 22 secondi di vantaggio e il quinto posto nella provvisoria della Mitropa. Determinante è l’apporto dell’ottimo Gabriele Cerdini che mi affianca alle note dandomi la spinta necessaria a tener giù il piede nelle veloci discese austriache, nonostante le limitate ricognizioni. Ovvio che gli imprevisti non sono mancati e stavolta a tentare di rovinar la festa ci si mettono due zelanti “gendarmi” che ben nascosti dietro ad una curva hanno multato per eccesso di velocità praticamente tutti gli equipaggi in trasferimento. Quel che più ha infastidito – e non solo me – è stata la modalità di riscossione del denaro, che ricordava molto l’estorsione piuttosto che il pagamento di una sanzione!
La durezza della gara comincia a mietere le prime vittime e a farne le spese sono la possente Porsche 911 3.2 di Gruber – Hain fermi sulla seconda speciale dopo aver urtato un grosso sasso e si ferma dopo la terza speciale la Mercedes 190 di Weber; riusciranno entrambi a ripartire nella seconda tappa grazie al regolamento che lo permette; in forte ritardo anche un altro pretendente al titolo, l’austriaco Lampelmaier su Ford Escort RS 2000 che poi abbandonerà verso la fine della gara.
Si riparte per la seconda tappa e la mancanza del caffè espresso mi porta letteralmente a dormire nella prima speciale del giorno: sono infatti 40 i secondi che mi rifila la Fulvia. Si tratta tra l’altro della speciale che è stata provata di meno e provvidenziale sarà la sua sospensione del secondo passaggio cosa che ci permetterà una correzione delle note e soprattutto di limitare i danni rispetto alla fulvia alla quale rosicchiamo un secondo nella prova spettacolo di Althofen e che superiamo nella lunga speciale numero 10, quella di 28 kilometri metà terra e metà asfalto:sembrava non finire mai! Usciamo dal penultimo parco assistenza per l’ultimo giro e nella ripetizione della prima prova dò il meglio di me stesso abbassando di 30 secondi (su 15 chilometri) il tempo del primo giro incrementando di un altro secondo il vantaggio. Oramai mancano solo due prove e affrontiamo la “spettacolo” con un passo decisamente notevole, ma l’imprevisto è dietro l’angolo: nell’affrontare una sinistra3 sporchissima, la macchina parte d’improvviso in testacoda terminando la corsa in un profondo fosso. Fortuna vuole che ci sia molto pubblico e la “compagnia della spinta” si materializza in pochi secondi:una quindicina di persone riescono a rimettermi in strada sollevando la macchina di peso! Qualche centinaio di metri per capire se la macchina è tutta intera e poi si continua la prova pensando a chissà quanti danni ci saranno e al poco tempo per sistemarli. Usciti dalla zona del controllo stop scendiamo subito a guardare la fiancata destra, che incredibilmente appare intatta: solo il paraspruzzi si è strappato e la staffa di sostegno toccava il pneumatico. Finalmente la fortuna si è ricordata che era in debito con me!! Peccato per il tempo perso nella divagazione che mi fa precipitare a un minuto e mezzo dalla Fulvia e mancando solo l’ultima impegnativa prova decido di chiudere le ostilità e di non andare a prendere rischi inutili per tentare una rimonta impossibile; meglio incamerare i 13 punti in palio che sommati a quelli della prima gara, mi fanno risalire al 3° posto nell’assoluta di Mitropa e le possibilità di migliorare ci sono, visto che all’imminente Rally Bohemia siamo solo in 3 concorrenti iscritti.
Anche in quest’occasione ho notato come vengono vissuti i rally all’estero ed in particolare in Austria: una vera festa! Basti dire che la prima prova speciale partiva dalla piazzetta di un paesino che per l’occasione era stato chiuso al traffico e il giorno della gara si presentava pieno di bancarelle e di birrerie allestite lungo la strada come se si trattasse della festa del santo patrono; ogni equipaggio veniva annunciato da uno speaker e il pubblico poteva gustarsi per 3 volte la partenza delle vetture in prova stando comodamente seduti sulle panche delle birrerie. In un trasferimento del secondo giorno siamo transitati per un altro caratteristico borgo, anche questo chiuso al traffico, ed accolti al controllo a timbro da alcuni personaggi con costumi medievali. Per non parlare poi delle squadre di bambini e bambine che prendevano d’assalto ogni macchina per farsi regalare cartoline personalizzate e farsi fare gli autografi senza distinzione se si trattava di una Mitsubishi Evo 8 o di una Fiat 128! Degne di menzione anche le due maestre che hanno portato la scolaresca a fare il giro di tutto il parco assistenza il venerdì mattina prima della partenza. E molto bello è stato quanto avvenuto prima dell’ultimo c.o dove si arrivava con enorme anticipo:i circa 25 equipaggi in attesa di timbrare, si stavano scambiando complimenti e strette di mano! Piloti moderni con quelli storici, italiani con stranieri, quelli delle auto prestigiose con quelli che le avevano più modeste! Un gran bel finale che raramente e sempre meno si vede dalle parti nostre!
Immagine: Claudio Pocar
AZ
FONTE: UFFICIO STAMPA VALSUGANA HISTORIC RALLY, ANDREA ZANOVELLO – A differenza di quanto riportato nel sito Aci Sport che indica la data del 28 aprile 2018, si conferma che il rally e l’annessa regolarità sport sono a calendario nelle giornate di venerdì 20 e sabato 21 aprile.

FONTE: UFFICIO STAMPA COPPA DELLE VILLE LUCCHESI, GABRIELE MICHI – Ufficializzata la programmazione dell’evento promosso dall’istituzione automobilistica lucchese: nei giorni 29 e 30 giugno 2018 riflettori puntati sulle vetture che hanno fatto la storia del motorsport internazionale
Lucca, 30 dicembre 2017 – Saranno le vetture che hanno fatto la storia del motorport internazionale le autentiche protagoniste della prima edizione della “Coppa delle Ville Lucchesi – Rally Storico”, gara inserita da Automobile Club Lucca nella programmazione sportiva della stagione 2018.
Un evento che, nei giorni 29 e 30 giugno, punterà i riflettori sugli esemplari in gara e sulle particolarità del territorio lucchese, soprattutto quello delle colline e delle ville che circondano il centro storico e la Piana di Lucca, a conferma di un connubio di elevata spettacolarità pronto a dare ulteriore risalto alle capacità organizzative dell’istituzione automobilistica lucchese. Riconoscimenti e impegni che valgono doppio, se si considerano i brillanti riscontri conseguiti a conclusione della dodicesima edizione del Premio Rally Automobile Club Lucca, un biglietto da visita che ha garantito alla realtà motoristica locale un ruolo di primo piano a livello sportivo regionale e nazionale.
La Coppa delle Ville Lucchesi, che sorge e si sviluppa nello stesso territorio dove un tempo faceva lustro di sé il Rally dello Zoccolo, rappresenta una grande sfida per ACI Lucca: grazie a questa iniziativa, infatti, organizzata dall’Ente di via Catalani attraverso il Comitato organizzatore Eventi e Motori, l’Aci conta di confermare la propria posizione di rilievo in Italia, rientrando, di fatto, nella strettissima “cerchia” di Automobili Club organizzatori diretti di gare inserite nel calendario motosportivo nazionale.
Ampia e profondamente sentita la soddisfazione dei vertici di ACI Lucca ed esternata in modo particolare sia dal presidente, Luca Gelli che dal direttore, Luca Sangiorgio. «La scelta che abbiamo compiuto come Automobile Club Lucca di impegnarci in modo diretto in ambito sportivo – spiegano – conferma la rilevanza che lo sport riveste per l’Ente: per questo motivo abbiamo deciso di dotarci di una nostra licenza di organizzatore e scendere in campo per vivere in prima persona la passione del motosport, nel massimo rispetto delle regole e della sicurezza e con l’obiettivo principale e costante di far apprezzare e conoscere a quante più persone possibili la bellezza dello sport motoristico, sintesi perfetta di capacità meccaniche, cura stilistica, storia e professionalità». «La Coppa Ville Lucchesi – concludono – sarà anche un’occasione per promuovere il nostro territorio, facendo vivere ai partecipanti, che ci auguriamo numerosi, la bellezza del paesaggio e le ricchezze dei luoghi che saranno attraversati dalla gara».
Ufficio Stampa
Gabriele Michi



































