FONTE: UFFICIO STAMPA, STEFANO BERTUCCIOLI – La gara riservata alle auto storiche ha avuto un solo dominatore, dalla prima all’ultima prova speciale: Matteo Musti su Porsche. Il pavese della Scuderia Piloti Oltrepo, in coppia con Claudio Biglieri, non ha avuto rivali nella due giorni tortonese, lasciando l’altra Porsche della Scuderia Piloti Oltrepo di Alessandro Ghezzi ed Agostino Benenti a quasi due minuti. Sul terzo gradino del podio la Opel Kadett della Pro Rally 2011 di Maurizio e Marco Torlasco.
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FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM GUAGLIARDO, DANIELE FULCO – L’ULTIMO ATTO DEL CIRAS, ASSEGNA IL TITOLO ASSOLUTO E DI CATEGORIA AI SICILIANI LOMBARDO-LIVECCHI (PORSCHE 911/SC). DELL’ACQUA-GALLI (PORSCHE 911/S) FESTEGGIANO L’ALLORO NEL 1° RAGGRUPPAMENTO, PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO
Verona, 13 ottobre 2019 – È stato un fine settimana da incorniciare, quello appena archiviato dal Team Guagliardo, reduce dai fasti del 14° Rally Due Valli Historic, ottavo nonché ultimo atto del Campionato Italiano Rally Auto Storiche (CIRAS). L’appuntamento disputatosi sugli asfalti del Veronese, infatti, ha assegnato tanto il titolo assoluto tricolore quanto quello di 3° Raggruppamento al portacolori Angelo Lombardo, su Porsche 911/Sc. Chiamato all’ennesimo esordio stagionale, il “rookie” siciliano, in coppia col corregionale Giuseppe Livecchi, aveva a disposizione un solo risultato utile per cingersi il capo d’alloro: ovvero, centrare la vittoria nella categoria d’appartenenza. Detto, fatto. il pilota originario di Cefalù ha affrontato l’impegno all’insegna della concretezza: aggressivo nelle battute iniziali, più attento nel mantenere un ritmo regolare nei chilometri successivi. Una condotta che, tanto per chiudere in bellezza una stagione esaltante, seppur alternatasi tra veri e propri exploit e stop imprevisti, l’ha visto salire anche sul secondo gradino del podio (allestito nella centrale Piazza Bra di Verona) della classifica generale, una volta completate le sette prove speciali delle nove in programma (due sono state annullate). «Ancora stento a crederci. Probabilmente, realizzerò solo nei prossimi giorni» – ha commentato un entusiasta Lombardo – «La trasferta veneta è stata la più difficile dell’intera annata agonistica, non tanto per la gara in sé, quanto per l’enorme pressione avvertita alla vigilia. Per fortuna, mi sono sciolto passo dopo passo riuscendo a guadagnare, sugli inseguitori, un margine sufficiente nel primo passaggio della lunga e dura ‘Cà del Diaolo’. Vantaggio che ho amministrato nel prosieguo, senza forzare più di tanto. E pensare che dopo il ritiro all’’Alpi Orientali’ (terzultimo round della serie di fine agosto ndr) e il morale a terra, avevo deciso di mollare. Solo grazie all’incitamento da parte di mio padre, all’intervento risolutivo di Beppe (Livecchi ndr) e una volta appurato di essere ancora matematicamente in gioco, ho deciso di proseguire. Il successivo primato conseguito all’’Elba’, dopo la pausa estiva, ha segnato la vera svolta». Alle sue spalle, tanto nella divisione quanto nell’”assoluta”, si è inserito il compagno di squadra nonché diretto avversario Roberto Rimoldi, al volante dell’altra Porsche 911/Sc. In coppia con Roberto Consiglio, l’esperto conduttore piemontese ha fatto il suo svettando nel prologo del venerdì. Il giorno seguente ha tenuto botta, viaggiando sempre ai vertici della graduatoria e rendendosi autore di una prestazione in crescendo, risultando più efficace nei tratti guidati ma accusando qualche problema di grip sulle “piesse” più veloci, pagando inevitabilmente dazio. Sono stati della partita anche i locali Giulio e Michael Guglielmi, su Porsche 911/Sc, bravi nel chiudere quarti sempre nel “Terzo” e nel completare la top ten.
Il round scaligero ha deciso le sorti, altresì, del 1° Raggruppamento, andato meritatamente a Marco Dell’Acqua, su Porsche 911/S. Recitando un vero e proprio assolo dallo start sino alla bandiera a scacchi, il gentleman driver varesino, navigato dal fido Alberto Galli, non si è lasciato scappare la ghiotta opportunità, vista anche l’assenza del maggiore contendente, celebrando il trionfo così come già avvenuto nel 2018, seguito dai giovani Nicola Salin e Paolo Protta, su auto gemella. Nel 2° Raggruppamento, infine, terza piazza per la new entry Simone Bonini (Porsche 911 Rs), al rientro dopo un anno di stop e affiancato da Dario Seminara.
Nel medesimo weekend del “Due Valli”, ma a ben altre latitudini, è andato in scena il 53° Mecsek Rallye, tappa conclusiva del Campionato Europeo Rally Auto Storiche. Sulle strade del circondario della città di Pécs, in Ungheria, Paolo Pasutti e Giovanni Battista Campeis, su Porsche 911 Carrera Rs by Guagliardo, si sono laureati vicecampioni del 2° Raggruppamento. Una trasferta rivelatasi più ostica del previsto per l’affiatato equipaggio friulano che, giunto terzo nel “Secondo”, non è riuscito a tenere il passo del vincitore, per sua stessa ammissione. «Venerdì abbiamo chiuso secondi dopo aver macinato chilometri su fondi stradali invasi dal fango, tanto da costringere tutti i partecipanti a montare gomme da bagnato, nonostante splendesse il sole» – ha raccontato Pasutti – «L’indomani, purtroppo, non è iniziato nel migliore dei modi. In uscita dal parco chiuso si è spento il motore. Un episodio che tra ritardo e penalità comminataci, c’è costato oltre cinque minuti». A quel punto, compromessa la rincorsa al massimo trofeo continentale, il binomio udinese ha mirato a contenere gli attacchi degli inseguitori per raccogliere punti fondamentali per la piazza d’onore finale.
Immagine: ACI Sport
Bertinotti su Porsche 911 si aggiudica il Rally Due Valli. Il TRZ a Giorgio Costenaro su Lancia Stratos
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY DUE VALLI, MATTEO BELLAMOLI – L’ultima prova del Campionato Italiano Rally Auto Storiche conferma le attese e regala una gara avvincente decisa solo sulle ultime prove speciali. Il biellese Marco Bertinotti con Andrea Rondi alle note conquista la sua prima vittoria nel CIRAS. Il TRZ va al vicentino Giorgio Costenaro con al fianco Giuseppe Ferrarelli su Lancia Stratos.
VERONA, 12.10.2019 – Accompagnato da un caldo sole autunnale, il 14° Rally Due Valli Historic ha illuminato ancor di più i colori delle valli scaligere grazie ai protagonisti dell’ultimo appuntamento stagionale del Campionato Italiano Rally Auto Storiche (CIRAS) e del TRZ (Trofeo Rally di Zona). La gara organizzata dall’Automobile Club Verona dedicata alle auto da rally come da tradizione ha regalato uno spettacolo bloccato nel tempo, quando Porsche 911 e le BMW M3 erano le mattatrici indiscusse delle gare scaligere. Ed il podio del 14° Rally Due Valli Historic non ha fatto altro che confermare le aspettative della vigilia, con le prime tre posizioni che hanno visto innalzarsi all’unisono la bandiera della cavallina di Stoccarda.
La gara, iniziata venerdì in notturna con la prova spettacolo “Suzuki – Città di Verona” ha visto il tentativo di allungo di Rimoldi, il miglior interprete del toboga cittadino. Il biellese però nell’avvio della seconda giornata di gara iniziava a patire problemi di aderenza alla sua Porsche 911 SC lasciando secondi preziosi agli avversari durante tutta la corsa. Il sabato di gara iniziava così a delinearsi con un’avvincente battaglia tra Marco Bertinotti ed Angelo Lombardo, duello tra 911 RSR e 911 SC.
Alle loro spalle la rincorsa per il gradino più basso del podio non era da meno, con una battaglia arrivata a quattro contendenti tra lo stesso Rimoldi ed il nugolo di BMW M3 capitanate da Nodari, “Raffa” e Tezza che a turno si scambiavano le posizioni sul filo dei secondi, con le prove scaligere a fare sia da palcoscenico che prim’attore ad uno spettacolo da applausi scroscianti.
La lotta per la vittoria ha visto nel frattempo l’allungo mattutino di Lombardo, che dopo la ps 6 era in testa al Classic con “l’intermezzo” dell’annullamento di due prove a causa del ritardo accumulato dalla manifestazione in concomitanza anche con il Campionato Italiano Rally (CIR).
Fedele alla nomea che l’accompagna da sempre, la p.s. 7 – la storica “C’a del Diaolo” – iniziava a fare selezione, con Bertinotti che si portava al comando ai danni di Lombardo anche se di pochi secondi. Lo strappo decisivo arrivava poi sulla prova successiva, quando il biellese sulla “S.S. Trinità” rifilava al pur ottimo Lombardo, primo degli avversari, ben 21 secondi.
L’ultima prova in programma ha confermato la leadership di Bertinotti, mentre alle sue spalle si infiammava la lotta per il gradino più basso del podio con Rimoldi che aveva bisogno dell’ultimo colpo di reni finale per avere la meglio su un ottimo Nodari e la sua BMW M3 per poter conquistare la terza piazza assoluta, chiudendo un podio tutto targato Porsche 911.
Ai piedi del podio Bertinotti non riusciva a trattenere la soddisfazione dato che con questa affermazione ha sbancato il 2° Raggruppamento nel Campionato: “Non ho parole! – esordiva il biellese navigato in gara da Andrea Rondi – Pur avendo vinto altre competizioni è la mia prima vittoria assoluta nel CIRAS, dopo una bellissima battaglia con avversari di valore come Angelo (Lombardo), veramente una bella soddisfazione. La gara poi mi è piaciuta moltissimo, prove molto dure e difficili ma altrettanto divertenti!”
La gioia a piene mani arrivava anche dalla seconda piazza conquistata dal siciliano di Cefalù Angelo Lombardo all’esordio assoluto nel CIRAS ed al Due Valli, e con alle note l’esperto Giuseppe Livecchi: “Se penso che solo due anni fa non conoscevo quasi nemmeno i rally mi sembra impossibile! Quest’anno per me ogni gara è stata una novità e con una vettura performante come la Porsche 911 SC. Non me lo sarei mai aspettato di chiudere con il secondo posto assoluto e con la vittoria assoluta al termine del Campionato nel 3° Raggruppamento nel CIRAS. Di tutte le gare che ho fatto quest’anno, devo dire che il Due Valli è stata la più dura di tutte: impegnativa, molto tecnica ma nel contempo mi è piaciuta tantissimo, mi sono veramente divertito!.”
Un po’ meno soddisfatto Roberto Rimoldi che assieme a Roberto Consiglio ha chiuso il podio dopo una bella lotta con Nodari, ma soprattutto dopo aver lottato per tutta la gara con problemi di assetto con la sua Porsche 911 SC.
Quarti assoluti e sempre tra i prim’attori della corsa i padovani Paolo e Giulio Nodari, primi a tenere alto l’onore delle BMW M3 e sempre in lotta per il gradino più basso del podio.
Eccellenti quinti assoluti e primo equipaggio scaligero si sono classificati “Raffa” e Pierino Leso su BMW M3, sempre a ridosso del vertice ed ottimi portacolori scaligeri.
Il Trofeo Rally di Zona che ha corso la sua gara in coda al CIRAS a parte le ultime due prove speciali, e ha avuto nel vicentino Giorgio Costenaro un dominatore incontrastato. Con alle note Giuseppe Ferrarelli il vicentino ha portato alla vittoria la sua splendida Lancia Stratos, vincendo tutte le prove in programma a parte una andata ad Andrea Montemezzo affiancato da Andrea Fiorin. Il padovano ha corso tutte le prove con la sua Opel Kadett GSI 16v alle spalle di Costenaro, sempre secondo assoluto fino al podio, costringendo l’avversario a non correre troppo di conserva per aggiudicarsi il meritato alloro. Gara costante per l’equipaggio di Montecchio Maggiore composto da Renato e Nico Pellizzari terzi assoluti dalla prima prova fino al podio di Piazza Bra con la loro Opel Kadett GT/E.
«È stato un Due Valli molto impegnativo dal punto di vista gestionale e organizzativo» ha commentato il Presidente dell’Automobile Club Verona Adriano Baso, «ma ho piena fiducia in tutta la mia squadra e sono sicuro che hanno cercato di gestire al meglio ogni situazione, anche quelle più spinose e difficili. Abbiamo assistito ad un confronto sportivo davvero bello, e il Due Valli non ha deluso le aspettative confermandosi, anche dalla voce dei piloti, una delle gare più complete ed impegnative d’Italia».
FONTE: UFFICIO STAMPA CIRAS, DANIELE DE BONIS – Trionfo tricolore nell’ultimo episodio del CIR Auto Storiche. La gara scaligera ha consegnato il titolo a Lombardo-Livecchi (911 SC) nel III Raggruppamento, primi anche nel Trofeo Assoluto. Festeggiano il tricolore anche Bertinotti-Rondi (911 RSR) nel II Raggruppamento e Dell’Acqua-Galli (911 S) nel I Raggruppamento
Verona 12 ottobre 2019 – Il 14° Rally Due Valli Historic ha chiuso in bellezza il Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2019 e ha consegnato tre titoli tricolore. Tre successi nei tre Raggruppamenti rimasti aperti fino all’ultimo round della serie tricolore, tutti realizzati da equipaggi a bordo di Porsche 911. Ma la gara veronese organizzata dall’Automobile Club di Verona ha proposto un nome su tutti. Quello di Marco Bertinotti, vincitore dell’Italiano nel II Raggruppamento. Il biellese sulla 911 RSR di Pentacar, con alle note Andrea Rondi, si è messo in luce sin dai primi passaggi del rally gialloblù e ha sfidato Lombardo per il vertice della classifica fino all’ultimo crono. Stessa grande soddisfazione per Angelo Lombardo, il nuovo Campione per il III Raggruppamento. Il pilota di Cefalù, affiancato da Giuseppe Livecchi sulla 911 del Team Guagliardo, ha dominato la corsa nonostante si trovasse di fronte ad un asfalto sconosciuto. L’ennesimo debutto stagionale per il siciliano classe ’85 si è chiuso con un trionfo. Era il rookie del CIRAS eppure ha dimostrato, a fasi alterne, di potersi ricavare un posto tra i top driver. Al Due Valli arriva la quinta vittoria nel “terzo”, che vale il titolo, oltre al primo sigillo assoluto che consegna a Lombardo l’ambito Trofeo Assoluto. Un premio virtuale al miglior pilota dell’anno.
Un duello lungo 9 prove speciali, scratch su scratch, con il piemontese davanti sui tratti sporchi della “Roncà” e il siciliano a rendere il favore sulla selettiva classica “Cà del Diaolo”. Un confronto avvincente deciso solo al penultimo crono, quando Bertinotti riesce a segnare lo scratch che lo fa salire sul gradino più alto del podio proprio davanti a Lombardo, che chiude a +27.8’’ con la certezza del tricolore in tasca. Alle sue spalle grande rimonta di Roberto Rimoldi, che riesce a chiudere sul terzo gradino del podio di Verona e secondo assoluto nel III Raggruppamento. Dopo che aveva perso oltre 35’’ nella prova numero 7. Il piemontese con la Porsche 911 SC divisa con Roberto Consiglio, è riuscito a recuperare terreno su Paolo Nodari, a bordo della BMW M3. Il vicentino in coppia con Giulio Nodari può accontentarsi comunque del quarto assoluto che vale la vittoria del rally per il IV Raggruppamento. Quinto crono generale “Raffa” su BMW M3, stessa vettura del miglior driver veronese Dennis Tezza, che completa il podio del “quarto”.
Missione compiuta anche per Marco Dell’Acqua su Porsche 911 S, che confezione il quinto successo in Campionato nel I Raggruppamento e si inserisce anche lui nel trio di Campioni Italiani applauditi in Piazza Bra. Il varesino insieme ad Alberto Galli sull’altra vettura di Stoccarda del Team Guagliardo doveva vincere necessariamente il Due Valli nel “primo” per approfittare dell’assenza di Nello Parisi. Detto-fatto con un’altra prestazione senza errori e un rally comandato da start a stop.
Settimo crono assoluto per il veronese Riccardo Andreis, che ci ha messo un po’ a togliere di dosso la ruggine dopo qualche anno di inattività, ma completa una prestazione positiva al volante della 911 SC Gruppo B. Dietro di lui il pilota di Schio Riccardo Bianco, limitato da problemi alla coppia della sua Ford Sierra Cosworth sin dall’inizio della seconda giornata. Completano la top ten assoluta Michele Solfa, che sale sul podio del “terzo” su Alfa Romeo GTV, quindi Giulio Guglielmi su altra 911 SC.
Nell’appuntamento valido per il Trofeo Rally di Zona la vittoria è arrivata per il vicentino Giorgio Costenaro, con alle note Giuseppe Ferrarelli, in corsa con la bellissima Lancia Stratos e sempre a suo agio sulle strade attorno a Verona. Secondo il padovano Andrea Montemezzo con Andrea Fiorin su Opel Kadett GSI 16v. Chiude il podio l’equipaggio di Montecchio Maggiore composto da Renato e Nico Pellizzari su Opel Kadett GT/E.
Tra le ladies del Campionato ancora un’ottima prova per Fiorenza Soave sulla Ritmo Abarth 130 TC, che festeggia a Verona il successo già acquisito nel Femminile, il quinto consecutivo.
CLASSIFICA ASSOLUTA RALLY DUE VALLI HISTORIC 1. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 RSR) in 1:08’43.1; 2. Lombardo-Livecchi (Porsche 911 SC) a 31.8; 3. Rimoldi-Consiglio (Porsche 911 SC) a 1’31.4; 4. Nodari-Nodari (BMW M3) a 1’41.3; 5. ”Raffa”-Leso (BMW M3) a 1’50.5; 6. Tezza-Merzari (BMW M3) a 2’38.2; 7. Andreis-Farina (Porsche 911 SC) a 4’45.6; 8. Patuzzo-Martini (Ford Sierra Cosworth 4X4) a 5’36.6; 9. Solfa-Signorini (Alfa Romeo GTV 6) a 5’43.0; 10. Guglielmi-Guglielmi (Porsche 911 SC) a 7’00.6;
1°RAGGRUPPAMENTO: 1. Dell’Acqua-Galli (Porsche 911 S) in 1:21’16.4; 2. Salin-Protta (Porsche 911 S) a 4’39.3;
2° RAGGRUPPAMENTO: 1. Bertinotti-Rondi (Porsche 911 RSR) in 1:08’43.1; 2. Stoschek-Monterio (Porsche 2.8 RSR) a 11’08.0; 3. Bonini-Seminara (Porsche 911 RS) a 56’21.9
3°RAGGRUPPAMENTO: 1. Lombardo-Livecchi (Porsche 911 SC) in 1:09’14.9; 2. Rimoldi-Consiglio (Porsche 911 SC) a 59.6; 3. Guglielmi-Guglielmi (Porsche 911 SC) a 6’28.8
4°RAGGRUPPAMENTO: 1. Nodari-Nodari (BMW M3) in 1:10’24.4; 2. ”Raffa”-Leso (BMW M3) a 9.2; 3. Tezza-Merzari (BMW M3) a 56.9
Addetto stampa – Redazione Centrale
Daniele De Bonis
FONTE: UFFICIO STAMPA LUCKY, MARCO MELETTI – Il campione vicentino torna dall’Ungheria con il titolo Europeo conquistato con l’ennesima vittoria della stagione e con distacchi altissimi su secondi e terzi classificati. Nella più complicata stagione degli ultimi anni, vissuta tra contrattempi e vicissitudini, con due gare la cui vittoria veniva inficiata da fornitori del team Key Sport Engineering, Lucky conquista un doppio titolo, italiano ed europeo, che lo pone assoluto dominatore della categoria.
Mecsek, 12 ottobre 2019
Luigi“Lucky” Battistollie lasuamitica Lancia Delta, ancora una volta sul tetto d’Europa. Con al fianco, come sempre Fabrizia Pons, il campione vicentino regola tutti anche in terra d’Ungheria, stravincendo il rally di Mescek e mettendo in fila, come sempre, gli avversari.
Quasi due minuti nei confronti dei secondi classificati: gli austriaci Wagner e Zauner finiti a 1’31” su Porsche 911 e i norvegesi Jensen e Pedersen, giunti sul traguardo finale con un distacco di 2’30” su BMW M3.
Inedito e molto impegnativo il percorso di questo rally per Lucky e Fabrizia Pons, ma la loro grande esperienza accompagnata alla voglia di primeggiare che li ha sempre contraddistinti, li ha confermati ancora una volta l’equipaggio da battere, ma ora possiamo dire insuperabile. E ancora una volta, al cospetto delle tedesche Porsche e BMW, la Lancia Delta ha dimostrato di essere stata, Ferrari a parte, un vero e proprio mito inossidabile di questa disciplina, dimostrando di essere intramontabile protagonista.
Una vittoria assoluta che ha portato al pilota vicentino anche 5 PS e sei secondi posti, a testimonianza del fatto che, nonostante per la posizione di vertice in classifica europea, potesse accontentarsi semplicemente di “arrivare” ha voluto dare mostra della sua assoluta competitività e superiorità per tutta la due giorni di gara. In una stagione davvero densa di momenti difficili e di situazioni negative per il campione vicentino, il doppio successo nel campionato italiano ed Europeo ha un significato ancora più importante. È lo stesso Lucky a testimoniarlo:
“Sono felice, stanco perché è stato un anno impegnativo con avversari e team di valore sia nell’italiano che nell’europeo. Quest’ultimo era una sfida che sembrava sempre in forse, causa una sorte avversa e motivi non imputabili a me e Fabrizia o al team. Ringrazio i miei meccanici, la loro professionalità e tenacia è insostituibile, ringrazio la mia famiglia che è la prima sostenitrice di questi successi, ringrazio i miei collaboratori perché senza il loro presidio nelle aziende questi titoli sarebbero inavvicinabili, ringrazio tutti i miei supporter che infondono coraggio e plaudono i miei successi. Il Mecsek è stata una gara molto dura, per il fondo stradale, le prove sconnesse e veloci, per un duello acceso con Zippo e la sua Audi, sfortunato e valido avversario. L’obiettivo era di arrivare in fondo, quindi una gara molto accorta, ma la voglia di vittoria è prevalsa su una condotta seppur attenta”.
Marco Meletti
Rally Due Valli: Lombardo (Porsche 911 SC) vola in testa sulla Cà del Diaolo
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Gran scratch del siciliano che si mette tutti alle spalle sulla prova più intensa del Rally Due Valli Historic. Bertinotti (Porsche 911 RSR), il migliore sulla Roncà, tiene il passo. Rimoldi (911 SC) terzo ma in sofferenza a +30”
È battaglia al Rally Due Valli Historic per i primi posti della classifica nell’ottavo round del CIRAS. Ecco come è andata sulle prime due prove nella seconda giornata di gara.
PS2 “RONCÀ 1” (10,98 KM)
Al primo crono della mattinata sulla “Roncà 1” (10,98 km) c’è subito l’avvicendamento in vetta alla classifica tra i due top driver del Campionato Italiano. Angelo Lombardo su Porsche 911 SC realizza il secondo crono sulla PS2 e si porta così al comando della gara. Qualche problema nella prima speciale infatti limita la prova di Roberto Rimoldi sull’altra vettura tedesca del III Raggruppamento, che chiude distante 7.7’’ dal rivale. L’alba di gara del sabato sorride invece al terzo big del tricolore Marco Bertinotti su Porsche 911 RSR di II Raggruppamento, il migliore al primo passaggio sulla “Roncà” in 7’34.8, che guadagna quindi la terza posizione anche in classifica generale a +5.9’’ dal nuovo leader di gara Lombardo.
Dietro al tris di piloti a caccia del titolo nel CIRAS si piazza Paolo Nodari. Il pilota veneto anticipa Rimoldi su questo tratto cronometrato chiudendo a +6.3’’ e si porta in testa al IV Raggruppamento sulla BMW M3. A completare la Top 3 del “quarto” ci sono “Raffa”, quinto in prova su altra M3 e Riccardo Bianco su Ford Sierra Cosworth, già in evidenza nella serata di ieri ma soltanto ottavo in questo nuovo crono a +28.4’’ dal migliore. Tra i migliori del “quarto” provano ad inserirsi anche due piloti di casa come Nicola Patuzzo su altra Sierra e Dennis Tezza su altra M3, rispettivamente sesto a +17’’ in prova e settimo a +19.3.
PS3 “CA’ DEL DIAOLO” (21,33 KM)
La prova più dura, lunga e intensa del Rally Due Valli, la più attesa sia dalle storiche che dalle moderne. Ad aggiudicarsi il primo passaggio è proprio Lombardo. Il siciliano trova il primo scratch della sua gara e rafforza la sua leadership provvisoria. Importante il suo crono di 15’48.1, addirittura in linea con alcuni tempi delle R5 in gara per il rally moderno. Una prestazione da sottolineare per il cefaludese classe ‘85 al debutto sulle selettive strade scaligere. Dietro di lui si conferma ancora tra i migliori Marco Bertinotti a +2.7’’, mentre dimostra di avere qualche problema di troppo Roberto Rimoldi alla guida della sua 911. Per lui quarto tempo in prova alle spalle di “Raffa” e un gap di 28.3’’, più di un secondo a chilometro sulla Cà del Diaolo.
Quindi Nodari con il quinto tempo in prova si conferma alle spalle dei migliori anche nell’assoluta, seguito da Tezza con la M3, Bianco sulla Sierra e Riccardo Andreis sulla 911 SC che inizia a riprendere il ritmo e il passo di gara dopo qualche anno di assenza.
Piuttosto consistente già dopo tre prove il vantaggio ottenuto da Marco Dell’Acqua per quanto riguarda il 1° Raggruppamento. Sono ben 27.2 i secondi che lo separano dall’unico inseguitore Nicola Salin, anche lui al volante di 911 S, per quanto riguarda questa speciale classifica. Situazione che lo proietterebbe verso la possibile conquista del tricolore del “primo”.
Prova di sostanza anche per Michele Solfa, che si trova subito a suo agio sull’asfalto amico e porta momentaneamente la sua Alfa Romeo GTV 6 al comando tra le Gruppo 2.
Lotta serrata invece tra le Fiat 127 di Alessandro Bottazzi e Luciano Chivelli, con il primo in vantaggio per appena 7 decimi nel confronto di classe 1150. Tra le 1600 invece è Luca Della Costa a guadagnare la testa con la Fiat Ritmo 75 Abarth, mentre in classe 2000 attualmente il miglior tempo complessivo è di Stefano Menegolli su 131 Abarth, tallonato da Damiano Zandonà che si aggiudica il passaggio sulla PS3 al volante di Reanult R5 GT Turbo.
Metà del primo giro è quindi alle spalle. Gli equipaggi sono chiamati ora ad affrontare le altre due prove della prima frazione di oggi, la “Santissima Trinità” e la “Marcegimo”, prima del rientro in Assistenza a VeronaFiere per l’intervallo di gara.
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY DUE VALLI, MATTEO BELLAMOLI – La prova spettacolo “Suzuki – Città di Verona” detta le prime sentenze del Due Valli Historic. L’ultima prova del Campionato Italiano Rally Auto Storiche regala fin dalla prova spettacolo di stasera uno show per palati fini. Il miglior tempo per i piloti di casa è arrivato da Alberto Sanna con Alfonso Dal Brà su BMW M3, penalizzati poi però in classifica per aver ritardo il timbro all’ingresso del controllo orario.
VERONA, 11.10.2019 – Il 14° Rally Due Valli Historic ha acceso i motori. Con la prova spettacolo “Suzuki- Città di Verona” i protagonisti del CIRAS (Campionato Italiano Rally Auto Storiche) e del TRZ (Trofeo Rally di Zona) hanno dato il via alle danze per l’atteso appuntamento dedicato alle auto storiche.
Come da pronostico il miglior tempo è arrivato da una Porsche 911, nell’occasione quella del piemontese Roberto Rimoldi che navigato da Roberto Consiglio ha fatto segnare il miglior tempo sul chilometro e 71 metri del tracciato cittadino nonostante una “toccatina” sulla fiancata sinistra rimediata in prova.
Alle loro spalle il miglior tempo è arrivato dal vicentino Riccardo Bianco con al fianco Andrea Budoia che grazie anche ad un’azzeccata scelta di gomme hanno portato la loro Ford Sierra Cosworth 4×4 al secondo posto assoluto. Terza piazza assoluta per il siciliano Angelo Lombardo con Giuseppe Livecchi su Porsche 911 SC.
Tra i piloti di casa il cronometro ha dato il miglior tempo ad Alberto Sanna ed Alfonso Dal Brà, ma a causa di una penalità rimediata all’ingresso del controllo orario, in classifica hanno dovuto cedere il passo al rientrante Riccardo Andreis che assieme a Stefano Farina ha chiuso la prima prova al quinto posto assoluto con la sua Porsche 911 SC Gruppo B.
Dopo il riordino notturno domani, sabato 12 ottobre, la gara riprenderà alle 8.22 con le restanti otto prove speciali in programma per il CIRAS, mentre il Trofeo Rally di Zona le ultime due le farà in trasferimento in coda ai protagonisti del Campionato Italiano, con l’arrivo in Piazza Brà previsto per le 20.21.
FONTE: UFFICIO STAMPA GDA COMMUNICATION, FABRIZIO HANDEL – Danese nel CIR e Righetti nella CRZ, per le auto moderne, ai quali si aggiungeranno Montemezzo, in lizza per il TRZ, e Bertazzo, nel Trofeo Tre Regioni, tra le storiche.
Modena, 10 Ottobre 2019 – Il Rally Due Valli si conferma, ancora una volta, importante crocevia tra alcune delle maggiori serie nazionali per quanto riguarda l’ambiente rallystico.
Ad un appuntamento così prestigioso, come quello all’ombra dell’Arena di Verona, GDA Communication si presenterà in forze, con ben quattro portacolori a coprire altrettanti eventi.
Spetterà al locale Luca Danese, in coppia con Dino Brazzale sulla Renault Clio R3, il ruolo di capofila della compagine modenese, impegnato nell’appuntamento valido come penultimo round della massima serie tricolore, il Campionato Italiano Rally.
“Sarà la mia prima volta nell’evento valido per il CIR” – racconta Danese – “e non vediamo l’ora di affrontare la prova di Erbezzo, È bellissima. Un grazie di cuore al De Rizzo. Ci mette sempre anima e corpo per darmi una vettura in continua evoluzione. Siamo pronti per la nostra gara.”
Mira dritto ad uno dei gradini del podio assoluto, nell’ambito della Coppa Rally ACI Sport di zona, Roberto Righetti, il quale sarà affiancato da Massimo Nalli, sulla Citroen DS3 R5.
“Questa edizione del Due Valli sarà di altissimo livello tecnico” – racconta Righetti – “perchè andremo a confrontarci con tre piloti protagonisti del Campionato Italiano WRC come Pinzano, Bianco e Carella. Sarà dura puntare al podio ma ci proviamo. Venderemo cara la pelle con la nostra Citroen DS3 R5. Siamo pronti alla battaglia Sono solamente un po’ preoccupato per la presenza di mucche, non essendoci recinzioni sulla speciale che attraversa il Passo Fittanze.”
GDA Communication chiamata ad un importante appuntamento anche nell’ambito del Trofeo Rally di Zona, riservato alle auto storiche, dove Andrea Montemezzo può puntare al colpaccio.
Il pilota di Bastia di Rovolon, sempre affiancato dal coriaceo Andrea Fiorin sull’Opel Kadett GSI gruppo A curata da Tuning Carenini, oltre ad avere messo in cassaforte il primato in classe A-J2/2000 ha la possibilità di puntare al successo nel 4° Raggruppamento, solo otto le lunghezze che lo separano dal leader Nodari, e nell’assoluta, dodici i punti di ritardo da Costenaro.
“Sarà il nostro primo Due Valli” – racconta Montemezzo – “ed abbiamo la possibilità di chiudere in bellezza una stagione molto positiva. Sarà anche l’ultima gara del TRZ quindi dovremo giocarci bene le nostre carte. Il percorso è molto bello ma, in alcuni tratti, davvero tanto rotto.”
A chiudere il quartetto griffato GDA Communication ci penserà, nel Due Valli Classic di regolarità sport, un altro patavino al volante di un’Opel Kadett GSI gruppo A: Nico Bertazzo, in coppia con Cristiano Torreggiani, è pronto al via dell’ultimo atto valido per il Trofeo Tre Regioni.
“Siamo in dodici in divisione” – racconta Bertazzo – “con dei big al via. La vedo molto dura.”
FONTE: AGENZIA ERREGIMEDIA – Per la prima volta la loro Porsche 911 Carrera RSR 3.0 sarà sulle prove speciali dell’esaltante evento all’ombra del Monte Titano.
La Squadra Corse Angelo Caffi scalda i motori per scendere in prova speciale al 17° Rallylegend, l’evento rallystico internazionale che entrerà nel vivo tra poche ore a San Marino.
Per Superti e Brunetti, al volante della Porsche 911 Carrera RSR 3.0 #51, sarà la prima volta nella kermesse rallystica senza pari nel mondo che ogni anno vede al via autentiche leggende della specialità, sia del passato che del presente. L’equipaggio bresciano della Squadra Corse Angelo Caffi parteciperà al Rallylegend Historic, la manifestazione che ricalca l’essenza della gara con le vetture più belle tra quelle che hanno scritto la storia di questa affascinante disciplina sportiva.
La corsa prenderà il via da San Marino questa sera alle 19:00 per la prima frazione di gara, totalmente in notturna come nella migliore delle tradizioni, con due prove da ripetere per due volte, “Le Tane” di 5.00 chilometri e “San Marino” di 5.50 chilometri. Domani alle 13:30 lo start della seconda tappa, la più lunga, con tre prove da ripetere per tre volte tra cui “La Casa” con un importante tratto sterrato, e la spettacolare “The Legend” che ogni anno attira migliaia di festanti appassionati da tutto il mondo. Domenica 13 si disputerà la terza ed ultima tappa, con altre due prove da ripetere per due volte, per un totale di 14 prove cronometrate, oltre 78 chilometri di competizione per un percorso complessivo di poco oltre i 222 chilometri. L’arrivo, al Rallyvillage a San Marino, sarà a partire dalle 14:00 di domenica.
«Sono davvero emozionato e molto felice di prendere parte per la prima volta a Rallylegend» ha commentato Superti a ridosso della partenza. «Non mi riferisco solo all’aspetto tecnico di questa gara, quanto all’importanza che riveste nel cuore degli appassionati. Questa mattina abbiamo disputato lo shakedown e sono rimasto impressionato dalla quantità di persone e dall’interesse che gira intorno a questo evento. Ogni volta che ci fermiamo la vettura viene accerchiata da appassionati, si respira l’aria dei rally di una volta, è qualcosa di indescrivibile. Sarà sicuramente un weekend divertente, cercheremo di assaporarne ogni attimo e se riusciremo anche a cogliere un risultato non potremo che essere ulteriormente soddisfatti, ma già essere al via di Rallylegend è ovviamente un’emozione unica».
Rally Due Valli è ai nastri di partenza. Saranno 44 gli equipaggi al via
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY 2 VALLI, MATTEO BELLAMOLI – Le due gare dedicate alle autostoriche e valide per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche e per il per il Trofeo Rally di Zona organizzate dall’Automobile Club Verona sono pronte al via. Da stasera alle 18.21 l’ultima prova della massima serie nazionale riservata alle vetture che hanno fatto la storia dei rally scatterà da Veronafiere per concludersi sabato alle 20.21 in Piazza Bra.
VERONA, 11.10.2019 – Il 14° Rally Due Valli Historic ha i suoi protagonisti: con la chiusura delle verifiche sportive e tecniche gli attesi protagonisti delle autostoriche sono pronti a scaldare i motori per regalare sulle strade scaligere suoni e profumi d’altri tempi con i mezzi che da oltre quarant’anni emozionano gli appassionati di tutta Italia.
Tutti i 44 equipaggi protagonisti delle autostoriche sia quelli del Campionato Italiano Rally Autostoriche CIRAS che quelli del TRZ saranno inseriti in un’unica classifica, che sarà poi suddivisa al termine della gara. Anche nell’ordine di partenza le due categorie saranno unite, con i concorrenti del TRZ che non partiranno in coda ma saranno inseriti all’interno del proprio gruppo e classe fra i concorrenti del CIRAS.
Le vetture prenderanno il via alle 18.21 da Veronafiere per poi spostarsi subito sull’unica prova in programma per la giornata di oggi per le storiche: la prova spettacolo “Suzuki – Città di Verona” prevista alle 19.00 con l’ordine di partenza invertito.
Grande attesa per una battaglia dove sicure protagoniste saranno le vetture tedesche di casa Porsche con la 911 di Stoccarda presente in molte sue declinazioni fino alle più performanti e spettacolari Gruppo B. Tra gli alfieri di questa sempreverde teutonica non possiamo che citare il piemontese Roberto Rimoldi navigato da Roberto Consiglio su 911 SC ancora in lotta per il 3° Raggruppamento, ed il vincitore 2019 del 2° Raggruppamento Marco Bertinotti con al fianco Andrea Rondi su 911 RSR.
Sempre con una Porsche farà il suo ritorno alle corse dopo due anni di assenza il pilota di casa Riccardo Andreis, affiancato come sempre da Stefano Farina, con l’occasione ha lasciato la sua fedele 911 SC per una più performante 911 Gruppo B : “Sono molto felice di poter tornare a correre – spiega Andreis – soprattutto su queste strade, le prove di quest’anno sono tra le più belle del Due Valli”. Un altro veronese che punterà ai piani alti di classifica sarà Nicola Patuzzo con Alberto Martini al via con una pietra miliare dei rally come la Toyota Celica 2000 GT Four. Imperdibile come sempre lo spettacolo che offriranno il nugolo di BMW M3 portate in gara tra gli altri da Paolo Nodari, “Raffa”,Giulio Pedretti, Alberto Sanna e Dennis Tezza.
Tra gli equipaggi stranieri, da sottolineare la rilevanza storico-rallystica della Porsche 911 2.8 RSR del tedesco Michael Stoschek navigato dal francese Tiago Monterio e della Mazda 323 GTX del tedesco Michael Burkart con Harald Korz con la vettura giapponese che può vantare un passato nel Mondiale Rally con alla guida nientemeno che Tommy Makkinen.
La nota femminile è ben rappresentata dalla padovana Fiorenza Soave, pilota che può vantare il titolo di Campionessa Italiana Rally nell’82 e ’83 con gli storici colori della 4 Rombi Corse, e dal suo rientro nel mondo dei rally ha già al suo attivo il titolo di Campionessa Italiana Rally Storici dal 2015 al 2019 con la Fiat Ritmo 130 TC.
Dopo il riordino notturno previsto dalle 19.35 domani mattina le battaglie riprenderanno alle 8.22 con la prima prova la “Roncà” prevista per le 9.51. A seguire altre cinque prove per il CIRAS, mentre il Trofeo Rally di Zona le ultime due le farà in trasferimento in coda ai protagonisti del CIRAS con l’arrivo in Piazza Brà previsto per le 20.21.
Info e aggiornamenti su tutte le manifestazioni sono disponibili sul sito www.rallyduevalli.it, e sui profili social Facebook Twitter e Instagram @RallyDueValli
Rally Due Valli | Press Office
Matteo Bellamoli


























