autostoriche
FONTE: UFFICIO STAMPA 2 VALLI CLASSIC, MATTEO BELLAMOLI – L’EQUIPAGGIO DEL PROGETTO M.I.T.E. COMPOSTO DA SANDRO MARTINI ED ELISA MOSCATO SU FIAT UNO 70S SI SONO AGGIUDICATI LA SESTA EDIZIONE DEL 6° RALLY DUE VALLI CLASSIC
Anche al Classic il risultato è di misura, con una sola penalità a dividere i secondi classificati Maurizio Senna e Lorena Zaffani Autobianchi A112 Elite. Terzi e vincitori del Trofeo Tre Regioni Andrea Giacoppo e Daniela Tecioiu Grillone su Autobianchi A112
Ci sono certe vittorie che hanno un sapore più bello di altre, quella del 6° Rally Due Valli Classic Regolarità Sport è una di q uelle. Perché è un piacere parlare di un successo e nel contempo poter parlare del Progetto M.I.T.E. un’iniziativa unica al mondo che da l’opportunità a persone ipovedenti e non vedenti di partecipare, come navigatori, a gare di rally internazionali e nazionali e gare di regolarità.
E proprio uno dei suoi equipaggi composto da Sandro Martini (istruttore M.I.T.E.) e dalla navigatrice non vedente Elisa Moscato quest’oggi si è aggiudicato una bella vittoria dopo una accesa battaglia sul filo dei centesimi conclusasi con lo scarto di una sola penalità ai danni degli esperti Maurizio Senna e Lorena Zaffani.
Sempre in testa, l’esperto equipaggio ha pagato a caro prezzo un paio di errori a riprova della lotta serrata a cui si è assistito in questa gara.
Terzi ma con il fiato sospeso Andrea Giacoppo e Daniela Grillone Tecioiu, costretti a fare le prime sei prove con il motore della loro A112 che andava a singhiozzo, problema poi fortunatamente sistemato senza nessun intervento.
Parole di soddisfazione prima di salire sul podio per i vincitori: “Siamo molto felici per questa vittoria, è la prima volta per quanto riguarda la Regolarità Sport per entrambi – spiega Martini – ho apprezzato molto la scelta di dividere la prova in tre tratti cronometrati, rendendo la gara più bella ed interessante.”
A completare la classifica, ecco i vincitori di divisione:
2^ Ceriani-Ceriani Lancia Fulvia Coupè
3^ Argenti-Amorosa BMW 2002 TI
4^ Rigoni-Tabarin Fiat X1/9
5^ Senna-Zaffani Autobianchi A112 Elite
6^ Zanchi-Zanchi Volkswagen Golf GTI
7^ Martini-Moscato Fiat Uno 70S
8^ Coghi-Coghi Opel Ascona 400
9^ Zonta-Avesani BMW M3
FONTE: UFFICIO STAMPA LA GRANDE CORSA, ANDREA ZANOVELLO – Il duo della Porsche 911 si aggiudica la gara precedendo le Fulvia HF di Fiore e Pardi. A Gibello su Ford Sierra Cosworth il successo in nona divisione. Tanta passione ed un’organizzazione perfetta per la manifestazione che si è disputata per la prima volta con la formula della regolarità sport e “all stars”; ospiti e vetture prestigiose e un grande sguito di pubblico hanno animato la due giorni organizzata da “Gli Amici di Nino” in collaborazione con Veglio 4×4.
Chieri (TO), 2 ottobre 2016 – Doppio successo per La Grande Corsa di Chieri che ha compiuto un passo importante proponendosi come gara di regolarità sport alla quale hanno preso parte ventidue equipaggi con la “chicca” del numero 1 assegnato a Walter Roehrl il quale navigato da Luisa Zumelli ha corso la gara con l’Audi Quattro Grupppo B. Altri ventidue equipaggi si sono cimentati nella meno impegnativa ma divertente “all stars” portando a quarantaquattro il numero dei verificati. A far da apripista anche Maurizio Verini che ha utilizzato uno dei primissimi esemplari della nuova, e molto ammirata, Fiat 124 Abarth.
La lunga “due giorni” ha inizio nella tarda mattinata di sabato in centro a Chieri che ha aperto il salotto bello all’esposizione dei tre ammiratissimi prototipi Lancia, splendida cornice alla tavola rotonda “Le Lancia in pista”: le imprese sportive della LC1, LC2 e Beta Motecarlo Turbo, tutte in livrea Martini Racing, sono state rivissute grazie agl’interventi di Walter Roehrl, Mauro Baldi, Daniele Audetto , Gianni Tonti, Vittorio Roberti coordinati dai giornalisti Luca Gastaldi e Beppe Donazzan.
Terminato l’incontro sono inziate le operazioni delle verifiche presso la struttura messa a disposizione da Camst Ristorazione proprio nel cuore del percorso allestito in zona industriale Fontaneto: numeroso il pubblico attratto dalla presenza oltre che del campione tedesco, di altri personaggi di spicco del mondo dei rally, quali il già menzionato Verini, “Rudy” Dal Pozzo, Andrea Zanussi, Tony Carello. Alle 20.30 lo start della prima frazione di gara che ha visto la disputa della prova cronometrata sul circuito dedicato all’indimenticato Nino Fornaca caratterizzata da una gran presenza di pubblico, molto ordinato. Le partenze sono state date in ordine decrescente di numero partendo prima dalla “all stars”, aumentano così l’attesa di vedere all’opera Roehrl alla guida dell’Audi Quattro Gruppo B essendo partito per ultimo in virtù del numero 1. La giornata si è chiusa con le esibizioni a premiare i fortunati sorteggiati della lotteria il cui incasso sarà devoluto all’Associazione Vivere di Chieri. La classifica della prima frazione vede l’ex-aequo tra Rimoldi e Salin su Porsche 911 e Pardi e Messina su Lancia Fulvia HF, entrambi con una sola penalità.
Sotto un cielo grigio autunnale le vetture escono dal parco chiuso notturno a partire dalle 8.30 di domenica per affrontare la seconda parte di gara che prevede lo svolgimento delle due prove di Stuerda e Fontanone, ripetute più volte e col giro che si conclude dopo il passaggio sul Circuito Nino. I primi impegni col cronometro iniziano a delineare quella che poi sarà la classifica finale col duo Maiolo e Paracchini che si porta in testa con la Porsche 911 viaggiando ad una media di 3,2 centesimi dopo cinque dei nove rilevamenti; i più convincenti tra gli inseguitori sono Fiore e Garelli su Lancia Fulvia Coupè staccati di sette punti a metà gara. Più significativo, con 134 punti, il divario dei terzi, Gibello e Pontarollo su Ford Sierra Cosworth. In coda alla regolarità sport continuano a regalare spettacolo e a riportare il pubblico con la memoria agli anni ’70 e ’80 le Lancia Delta S4 di Macaluso – Celot e di Betti – Betti, la Peugeot 205 Turbo 16 di Mano – Santi, la Fiat 131 Abarth di Zanussi – Cavagnero e grande contributo lo danno anche le Porsche 911 di Montini – Melli e Da Zanche – Vezzoli, Rimoldi – Salin abituali frequentatori dei rally storici assieme a Delle Coste – Regis Milano su Fiat 131 Abarth.
Maiolo continua a mantenere il comando con un buon distacco su Fiore, ma nel penultimo tratto rischia si sciupare tutto pagando un “14”; il lancista non ne approfitta e riesce a rosiscchiare solo quattro centesimi. Tutto si gioca nell’ultimo passaggio sul Circuito Nino dove il duo della Porsche portacolori della Loro Piana Classic ha la certezza della vittoria assoluta precedendo Fiore e Garelli di 9 penalità e di 136 Pardi in coppia con Messina entrambi sulle Lancia Fulvia HF. La classifica della nona divisione, separata come da regolamento vede il successo della Ford Sierra Cosworth di Gibello e Pontarollo con 87 penalità di vantaggio sulla Peugeot 205 Rally di De Faveri e Blotto e la Lancia Delta Integrale di Bodo Sasso e Perin.
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FONTE: UFFICIO STAMPA MITTELEUROPEAN RACE, STEFANO COSSETTI -Mentre sono già arrivate importanti adesioni anche dall’estero, c’è ancora una settimana di tempo per aderire alla gara di regolarità in programma il terzo week end di ottobre con partenza e arrivo in Piazza Unità d’Italia a Trieste
Le scommesse organizzative si possono definire vinte quando su un evento cala il sipario e i bilanci sono
positivi ma ciò non preclude dal valutare già le premesse come nel caso della Mitteleuropean Race, la
nuova, “Ultima delle Classiche” che si terrà a Trieste dal 14 al 16 ottobre 2016 con partenza ed arrivo da
Piazza Unità d’Italia, non un luogo a caso, bensì il “salotto” del capoluogo del Friuli Venezia Giulia.
Ricordiamo anche, a titolo di cronaca, che Piazza Unità d’Italia è la piazza aperta sul mare più grande
d’Europa. Esauriti questi dettagli sicuramente spettacolari e di grande appeal, è il tasso di interesse che
l’evento ideato dall’A.s.d. Adrenalinika è riuscito a destare che ha dato da intendere a chi ha avuto l’idea di
essere sulla buona strada. A pochi giorni dalla chiusura delle iscrizioni, che è prevista nella giornata del 3
ottobre, c’è già un buon pacchetto di iscritti provenienti non solo dall’Italia ma anche dall’estero, a conferma
della vocazione internazionale della città di Trieste e della tradizione automobilistica dell’intera Penisola,
quando si parla di eventi che coinvolgono le automobili e la loro componente storica più affascinante come è
avvenuto nel secolo scorso. L’avere inserito l’evento di Trieste nel panorama della regolarità storica che in
Italia vanta già altre importanti manifestazioni non è una sovrapposizione quanto un completamento in una
sorta di “trasversalità” sul calendario da Occidente a Oriente: si parte da Brescia e Mantova dove scattano la
Mille Miglia e il Gran Premio Nuvolari, transitando attraverso lo scenario dolomitico con la sua Coppa d’Oro,
per terminare a Trieste, sede, appunto, della nuova “Ultima delle Classiche”. Ricordiamo che la
Mitteleuropean Race, una volta lasciata Trieste nella giornata di sabato 15 ottobre, sarà di scena sul Collio
Goriziano prima di sconfinare nella vicina Slovenia. Nella giornata di domenica la tappa sarà invece
interamente in territorio italiano e toccherà le città di Cormons e Gorizia.
Tra gli eventi di contorno, da segnalare l’aperi/cena Vip a Portopiccolo riservato agli equipaggi iscritti. Sarà
presente anche una folta pattuglia di piloti e navigatori che hanno fatto la storia delle corse su strada in Italia
a partire dagli Anni Settanta. Hanno già dato la loro adesione Paola Alberi, Fulvio Baccheli, Miki Biasion,
Gianni Cossi, Massimo De Antoni, Silvano Frisori, Gabriella Mamolo, Alessandro Moncini, Francesco
Rossetti, Tonino Tognana, Donatella Tomiz, Paolo Volli e molti altri ancora. Gradito ospite, ci sarà anche
l’avvocato Salvatore Alessi, già presidente della Sottocommissione Rally. L’appuntamento è per venerdì 14
ottobre alle 20.00.
IL PROGRAMMA
Venerdì 14 ottobre
14.00 – 20.00 – verifiche tecniche e sportive a Portopiccolo – Sistiana (TS)
20.00 – aperi/cena Vip a Portopiccolo – Sistiana (TS)
Sabato 15 ottobre
10.30 – partenza prima tappa da Piazza Unità d’Italia a Trieste
13.30 – lunch c/o Cantina Jerman a Ruttars
18.00 – arrivo prima tappa in Piazza Unità d’Italia a Trieste
20.30 – cena di gala al Grand Hotel Duchi d’Aosta a Trieste
Domenica 16 ottobre
8.30 – partenza seconda tappa da Piazza Unità d’Italia a Trieste
13.45 – arrivo seconda tappa in Piazza Unità d’Italia a Trieste
a seguire le premiazioni al Grand Hotel Savoia Excelsior Palace a Trieste
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Che nomi a “La Grande Corsa”!
FONTE: UFFICIO STAMPA LA GRANDE CORSA, ANDREA ZANOVELLO – Oltre una quarantina di vetture che vanno a ripercorrere la storia dei rally da fine anni ’60 ai ’90 e nomi importanti e di grande prestigio, si preparano ad animare l’attesa manifestazione ed i numerosi eventi collaterali che coloreranno Chieri di sport e passione.
Chieri (TO), 30 settembre 2016 – Ventitrè nella regolarità sport e diciannove nella “all stars”: sono oltre la quarantina gli equipaggi iscritti alla manifestazione organizzata dall’Associazione “Amici di Nino” che animerà Chieri e la provincia di Torino nell’imminente fine settimana. Un importante passo avanti per La Grande Corsa che diventa a tutti gli effetti una gara, seppur con la formula della regolarità sport alla quale sarà annessa la categoria “all stars” che invece non prevede alcun rilevamento cronometrico se non il rispetto dei tempi imposti per percorrere i settori.
Scorrendo gli elenchi saltano all’occhio nomi illustri del passato e la massiccia presenza di conduttori abitualmente impegnati nei rally storici: ad aprire le danze sarà il bi-Campione del Mondo Walter Roehrl sull’Audi Quattro Gruppo B sulla quale troverà Giorgio Vergnano a dettargli le note; sarà invece Andrea Zanussi in coppia con Mariolino Cavagnero su Fiat 131 Abarth il primo a partire tra le all stars. Abituati ad usare i cronometri in altra modalità, numerosi i rallysti piemontesi che si cimenteranno nella “sport” a partire da Roberto Rimoldi con Nicola Salin su Porsche 911, Andrea Gibello con Diego Pontarollo su Ford Sierra Cosworth, Luca Delle Coste con Franca Regis Milano per la prima volta con la Fiat 131 Abarth o Marina Frasson che inverte i sedili con Dino Vicario sulla Renault 5 Gt Turbo. Con una Lancia Delta Integrale sarà al via anche Gabriele Bodo, già organizzatore del Rally Lana Storico e Regolarità delle Valli Biellesi, in coppia con Genny Perin, e ancora Lancia, ma una Fulvia HF 1.6 per Ermanno Caporale e Luca Pieri; tra i regolaristi “puri” immancabile la presenza di Pieraldo Giacobino con la Fiat 850 Sport che dividerà con Alessandro Quaglio e la Fiat 124 Spyder di Arturo Barbotto e Sergio Borca.
Di spessore anche le presenze nella “all stars” con le conferme dei fratelli Macaluso: Massimo alla guida della Lancia Delta S4 in coppia con Antonio Celot, mentre Stefano, assieme a Vanda Geninatti si esibirà con la Fiat 131 Abarth. Ma al via ci saranno anche i già Campioni Italiani Lucio Da Zanche, con Egle Vezzoli su Porsche 911 RSR, e Nicholas Montini su analoga vettura in coppia con Emma Melli. Lascia la Toyota Celica per affidarsi alla Peugeot 205 Turbo 16, il cuneese Sergio Mano con Luca Santi, e dal mondo dei rally storici arriveranno anche i neo e pluri Campioni Europei Antonio Parisi e Giussy D’angelo su Porsche 911 S, il “trofeista” Mimmo Gallione con Piero Barbero su Autobianchi A112 Abarth, Maurizio Elia reduce dal massacrante Balkan Classic Rally il quale rispolvera la Ford Escort RS che dividerà con Marco Mao. E ancora, le sorelle Mosso su Lancia Fulvia HF 1.3, Revelli e Giovo su Porsche 911 SC, Bertinotti – Bertinotti su Porsche 911 RS. Debutterà con una nuova Fiat 127 Gruppo 2 Giuseppe Francesco Simonato che nel curriculum sportivo conta dieci partecipazioni alla “Dakar” e sarà navigato da Katia Sesia.
Sabato 1 ottobre la lunga giornata inizierà dalle ore 9 con l’esposizione in Piazza Umberto, la piazzetta gioiello adiacente all’Arco di Chieri, dei tre prototipi Lancia Martini che corsero all’inizio degli anni ’80 nel Mondiale Marche Endurance. Alle ore 11 si svolgerà “Lancia in Pista” tavola rotonda condotta da Patrizio Cantù e Luca Gastaldi. Saranno presenti i DS Daniele Audetto e Gianfranco Silecchia, gli ex piloti Roehrl, Beppe Gabbiani, Piercarlo Ghinzani oltre a tecnici e meccanici. La piazzetta ospiterà inoltre, gli stand dei concessionari d’auto chieresi e sarà possibile toccare con mano il nuovo gioiello di casa Fiat: la 124 Spyder Abarth
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FONTE: UFFICIO STAMPA BALLETTI MOTORSPORT, ANDREA ZANOVELLO – Dopo la delusione in terra austriaca, a Nizza Monferrato ci si prepara ad assistere l’Audi Quattro che Walter Roehrl utilizzerà sabato e domenica a “La Grande Corsa di Chieri”
Nizza Monferrato (AT), 28 settembre 2016 – Fine settimana da dimenticare in fretta quello appena passato per la Balletti Motorsport che è stata impegnata nell’autodromo austriaco Red Bull Ring a Zeltweg con tre vetture in lizza per il quinto appuntamento del Campionato Italiano Velocità Autostoriche. Una positiva manche di qualifica ha chiuso con ottimismo la giornata del sabato e in gara le cose si stavano mettendo per il verso giusto, soprattutto per Mario Massaglia passato al comando alla guida della Porsche 935 Turbo Gruppo 5 del 3° Raggruppamento; man mano che inanellava giri, il torinese vedeva sempre più concreta la possibilità di vittoria sino a quando un “fuori giri” ha causato dei danni al propulsore decretandone l’amaro ritiro. Le speranze di ben figurare si concentravano quindi sulla Porsche 911 RSR Gruppo 4 del 2° Raggruppamento di Riccardo Rosticci e Stefano Mundi ma anche quest’ultima ha visto lo stop anticipato a seguito di un’uscita di pista. A vedere il traguardo, in settima posizione, è stata la BMW 3.0CSI dei monegaschi Marcel e Benjamin Tomatis al ritorno alle gare dopo alcuni mesi di pausa.
A Nizza Monferrato in queste ore si sta lavorando per mettere a punto l’Audi Quattro Gruppo B che nel prossimo fine settimana verrà messa a disposizione di Walter Roehrl che si esibirà a “La Grande Corsa di Chieri” manifestazione che vedrà sfilare le vetture della categoria “all stars” ad una gara di regolarità sport organizzata per la prima volta dall’associazione sportiva che da anni organizza il Memory Fornaca. Per Carmelo e Mario Balletti sarà un grande piacere ritrovare il due volte Campione del mondo rally che proprio una decina d’anni fa partecipò al Rallylegend con una loro Porsche 911.
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Fonte: Ufficio stampa New Rally Team, Cristiano Torreggiani – Un’ altro fine settimana da incorniciare per la scuderia veronese, che nella regolarità sport e nello slalom conquista due podi: un secondo ed un terzo di classe.
A Pavullo nel Frignano (Mo) nella terza edizione della “Sport città di Modena”, ennesima splendida gara del duo Grimaldi – Torreggiani su Peugeot 205 Gti, che dopo una gran battaglia a suon di centesimi con Pizzolato – Meneghetti, hanno conquistato un ottimo secondo posto di classe in nona divisione, che li proietta nei piani alti della classifica del Trofeo Tosco – Emiliano.Con ancora due risultati disponibili (Valpantena e Tuscan) le credenziali dell’equipaggio Emiliano – Veneto aumentano cosi notevolmente, a fronte di due soli risultati ottenuti, senza quindi l’obbligo di scartarne altri, come invece dovranno fare in futuro altri equipaggi.
Se il Regularity Sport Cup deve ancora dare il suo verdetto finale, si è invece concluso il Trofeo Veneto – Trentino di Slalom, con la nona edizione del “Città di Bolca ” disputatosi sempre nella giornata di domenica 25 tra le mura amiche della provincia di Verona.In classe HST2.Grande gara e gran finale di campionato per Manuel Gasparini e la sua A 112 Abarth, che grazie ad un ottimo terzo posto di classe centra anche la seconda posizione finale in classe HST.Un po in ombra invece la prestazione di Omar Bau’ che con la sua Fiat Uno 70, chiude al sesto posto.Per la nostra scuderia salgono cosi a 12 i podi conquistati nelle16 gare storiche sia qui disputate, con il profilarsi all’orizzonte della gara più importante dell’intera stagione. L’11’ Due Valli Historic in concomitanza con il 6′ Due Valli Classic in programma dal 14 al 16 ottobre a Verona.
Complimenti ancora ai nostri ragazzi.
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FONTE: UFFICIO STAMPA C.I. VELOCITA’ SALITA, ENZO BRANDA – Con la Osella PA 9/90, l’abruzzese della Bologna Squadra Corse s’aggiudica la trentasettesima edizione della gara organizzata da Chianti Cup Racing precedendo Uberto Bonucci, il senese del Team Italia con la Osella PA 9/90
Castellina in Chianti (SI), 25 settembre 2016 – Olio o non olio, il pilota di San Giovanni Teatino, s’aggiudica la trentasettesima edizione della cronoscalata chiantigiana. Il Di Fulvio “senior”, già vincitore e recordman della salita organizzata da Chianti Cup Racing riesce nell’impresa di battere il padrone di casa Uberto Bonucci, in edizione della competizione dall’asfalto in parte sporco d’olio, lasciato dalla rottura del motore della Porsche 911 Rsr di Giorgio Tessore, precedentemente salito. “Scivolosa o non scivolosa la salita del Chianti resta una bellissima gara, dove serve coraggio per andar forte ed una vettura perfettamente a punto. Sono chiaramente contento delle prestazioni odierne, non avremmo potuto fare meglio.” Puntualizza il vincitore, al termine della gara dove ha realizzato il miglior tempo nella tradizionale unica manche disputata, coprendo gli otto chilometri del tracciato di gara in 3’18.60, vincendo il 4. Raggruppamento e la classe BC oltre 2000, precedendo il padrone di casa Uberto Bonucci. Il chiantigiano che avrebbe voluto, e forse potuto, con la Osella PA 9/90 imporre il “fattore campo”, ma ha preferito una condotta attenta a non cadere in errore “Beh, potevamo farci la fettunta … Va beh, a parte gli scherzi è stato un bel fine settimana, con tanti piloti che hanno voluto esserci al Chianti e mi fa contento. La mia gara? Cosa dovevo fare? Stefano è giovane e va molto forte, non sono riuscito a mettermi a posto la Osella nelle prove di ieri, però tutto sommato mi va benissimo anche il secondo posto.”
Il toscano della Team Italia è al secondo posto dell’assoluta e di Raggruppamento, a soli 5″52 da Stefano Di Fulvio. Terzo è il comunque ottimo ma attento sulla strada Piero Lottini, con la Osella PA 9/90 della scuderia Bologna Corse, tenendo dietro il più giovane dei fratelli Di Fulvio, Simone, che è quarto con la Osella PA 9/90 della Bologna Corse.
Andrea Pezzani è quinto di raggruppamento, primeggiando tra le Sport Nazionali , pilotando la Lucchini SN 3000, mentre Alessandro Trentini è primo della SN 2500 con la Gi Pi Sport precedendo nell’ordine Paolo Cantarella su Osella PA 10 seocndo di SN2500; Roberto Brenti dell’Etruria con la Renault 5 Gt T e Angelo Bologna con la Lucchini SN, davanti al bergamasco Mario Tacchini su Fiat Ritmo Abarth 125
Il lucchese Ferruccio Torre primo del 5. Raggruppamento alla Coppa del Chianti Classico.
Con la Formula 3 Reynard 893 il pilota della Team Italia è primo tra le monoposto
precedendo Emanuele Aralla, su Formula Renault Europa, e Antonio Angiolani con la March 783.
Il driver della Team Italia taglia il traguardo di Castellina in Chianti, con il miglior tempo, realizzando 4’08″54, guidando al meglio la Reynard 893 e staccando di 3″91 Emanuele Aralla, secondo con la Formula Renault Europa, ma anche di 5″77 Angiolani con la March 783. quarto e primo tra le monoposto di classe 1000 è Aldo Panfili della Valdelsa Classic, che con la Formula Italia stacca di 2″2 Rossi, con la Formula Alfa Boxer ed Il Ceco Tykal con la Easter Mtx 1-03.
Sorprendente Alessio Pacini, s’aggiudica il 3. Raggruppamento.
Il pistoiese pilota della Team Italia, mette in fila tutti nel Raggruppamento delle vetture degli anni Settanta guidando al meglio la Fiat X1/9, riuscendo a precedere il francese Jean Marie Almeras con la Porsche 935 e Giuseppe Gallusi, terzo con la Porsche 911 Sc.
Pacini è pilota veloce, determinato a raggiungere il miglior risultato ottenibile al volante, guida una Fiat X1/9 che cura personalmente e riesce a coronare una stagione di successi con l’affermazione anche nella difficilissima Coppa del Chianti Classico: “Devo ringraziare il team ch emi supporta in ogni momento delle gare, ma sopratutto la mia famiglia che mi permette di raggiungere risultati importanti, con una vettura fantastica. La salita del Chianti è bella ma difficile, ancor più se sporca d’olio come in questo casa. Sono stato attento alle traiettorie, cercando di non passare sopra le scivolosissime chiazze d’olio. E’ andata ancora una volta bene.” Quando si vince si è sempre soddisfatti, meno lo sono chi non se l’è sentita di rischiare su di un tracciato interessato dall’olio perso dopo la rottura del motore della Porsche 911 Rsr del torinese Giorgio Tessore. Secondo della assoluta di Raggruppamento è il francese Jean Marie Almeras, il mitico preparatore transalpino che spesso corre in Italia con la Porsche 935 Silhouette, pagando un ritardo di 9″10 rispetto il toscano vincitore. A confermare la crescita prestazione è l’emiliano Giuseppe Gallusi, primo della classe Gran Turismo S Oltre 2500, con la Porsche 911 SC. La classe Turismo Competizione 2500 è vinta dal portacolori della Piloti Senesi, Amerigo Bigliazzi guidando al meglio la Alfa Romeo Alfetta Gtv, piazzandosi al quinto posto e davanti a Lorenzo Cocchi, Valdelsa Classic, che con la Volkswagen Golf Gti s’aggiudica la classe TC 1600, precedendo Gianluca Tramonti con la Fiat Ritmo 75L.
Al toscano Tiberio Nocentini l’alloro assoluto del l’emiliano Vittorio Mandelli 1. Raggruppamento al “Chianti”, a Vittorio Mandelli va la gara delle Turismo.
Non si scmetisce pilota veloce, audace e vincente il toscano Nocentini,che con la Chevron B19 della Team Italia, s’aggiudica l’ennesima affermazione nel primo raggruppamento e non gli sfugge i titolo tricolore. Anche Mandelli è pilota vincente, e si mette in grande evidenza con la Jaguar E Type il portacolori della Bologna Corse che si impone nel 1. Raggruppamento, al termine di acceso duello con l’austriaco Gerard Frotscher su Morris Cooper S, mentre il toscano Franco Betti è terzo con la BMW 2002 Ti. L’importante è partecipare, ma se si vince è meglio, ancor più se si batte il rivale per pochi decimi di secondo. E’ possibile così sintetizzare il pensiero di Mandelli, mentre tagliava il traguardo della cronoscalata Coppa Chianti Classico, vincendo la gara del 1. Raggruppamento. Gara che per questa categoria ha rispettato i pronostici con le vetture più potenti a far la voce grossa e imporsi sull’agguerrita concorrenza, ed infatti ha vinto Vittorio Mandelli, realizzando il tempo di 4’19″77, ma chi ha destato sensazione è l’austriaco Gerard Frotscher. Con la scattante ed agile Morris Cooper S di soli 1300 di cilindrata, l’austriaco non solo ha dominato la classe, ma con il tempo di 4’19″86, si piazza al secondo posto assoluto a soli 9 decimi di secondo dal vincitore, precedendo a sua volta di 89 centesimi di secondo il chiantigiano Franco Betti, terzo assoluto, primo di classe con la BMW 2002 Ti nei colori della Piloti Senesi.
Quarto ma più staccato è Andrea Stortoni, 2″61 è il ritardo che paga rispetto Mandelli, al volante della Austin Cooper S, con la quale si mette dietro un contrariato Alessandro Rinolfi. Il veloce portacolori della Scuderia Bologna Corse, ha sofferto per tutto il fine settimana l’irrisolto problema al cambio della sua Morris Cooper S, arrivando al quinto posto assoluto del 1. Raggrupamento, ma scontando 9″15 di ritardo anche per essere rimasto senza la prima e la seconda marcia.
Sesto è Riccardi, con la BMW 2002, davanti a Rossi su Porsche 356, ottavo il Ceco Konicar su BMW 2002 Tii, nono l’austriaco Labner con la Austin Cooper S e decimo l’alessandrino Roberto Rollino terzo della G1 ma primo tra le 1300 con la Lancia Fulvia Coupè HF
Guido Vivalda in evidenza nel 2. Raggruppamento alla Coppa Chianti. Con il rilievo cronometrico di 4’02″2, è il torinese con la Porsche 911 RS il più veloce del 2. Raggruppamento. Secondo è Giuliano Palmieri con la De Tomaso Pantera con la quale s’aggiudica il titolo Europeo assoluto
Sono 2 e 76 i secondi che separano il torinese Guido Vivalda dall’emiliano Giuliano Palmieri, confermando i piemontese al primo posto nella salita del Chianti. “Siamo andati tutti molto forte su diun tracciato che non perdona il minimo errore di traiettoria. Ho guidato bene senza sbavature e sono contento d’esser riuscito a farlo in tracciato così tecnico e veloce.” afferma il vincitore mentre si sfila il casco e riceve i complimenti di Palmieri “Ho corso in funzione del campionato europeo, mi servivano i punti del secondo posto per aggiudicarmi il titolo assoluto e ce l’ho fatta. Sono salito tranquillo, senza prendere eccessivi rischi, ma non è una passeggiata. Bello tutto molto bello.” Contagiosa la felicità dell’emiliano della Bologna Corse, secondo di Raggruppamento e secondo di classe con la De Tomaso Pantera. C’è invece da chiedersi come non può essere soddisfatto il friulano Rino Muradore, terzo di Raggruppamento con la Ford Escort RS MK1 e primo della classe TC 2000, oseremo dire alla grande “No, non sono andato bene. Ho guidato bene, ma il motore non
spinge come dovrebbe, ho perso secondi preziosi perchè non sale di giri come dovrebbe. soddisfatto lo sono solo in parte.”
Il pordenonese, ottimo rallista, s’è preso il lusso di tenere a bada per 4″5 Ildebrando Motti, il veloce pilota della Bologna Corse in gara proseguendo lo sviluppo della Porsche 911 Rsr “Stiamo lavorando sugli assetti, ma ne abbiamo ancora da fare. Non siamo a posto, ho difficoltà a sterzare a sinistra ed in più ho sentito una vibrazione alla ruota anteriore destra che mi ha indotto a rallentare il ritmo in gara.”
Si conferma in quinta piazza assoluta, seconda della Turismo Competizione 2000 il siciliano Salvatore Asta, con la BMW 2002 Tii, mentre stacca un buon tempo Lucio Gigliotti: sesto assoluto e primo della classe TC 1150 con la Fiat 128 della Team Italia, precedendo Luciano Colapicchioni, anch’egli con la Fiat 128. Il driver della Valdelsa Corse, Riccardo Da Frassini è ottavo del 2. Raggruppamento e gran primo della gara della classe TC 700 con la Giannini 700. Nono di Raggruppamento è Adragna, Porsche 911 RS, ma chiude la top ten, Enrico Zucchetti primo della classe TC 1300 con la NSU TT della Piloti Senesi.
Classifica assoluta: 1. Stefano Di Fulvio (Osella PA 9/90) in 3’18.60; 2. Bonucci (Osella PA 9/90) a 5.52; 3. Lottini (Osella PA 9/90) a 19″89; 4. Simone Di Fulvio (Osella PA 9/90) a 20″01; 5. Pezzani (Lucchini SN) a 27.40; 6. Pacini (Fiat X 1/9) a 36″01; 7. Vivalda (Porsche Carrera RS) a 43″60; 8. Almeras (Porsche 935 ) a 45″11; 9. Palmieri (De Tomaso Pantera) a 46″36; 10. Gallusi (Porsche 911 SC) a 47″57
Calendario del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche: 1-3 aprile Lago Montefiascone (VT);29/04-1 maggio Trofeo Scarfiotti (MC); 13-15 maggio Cronoscalata Storica dello Spino (AR); 27–29 maggio Coppa della Consuma (FI); 10-12giugno Scarperia – Giogo (FI); 24-26giugno Cefalù – Gibilmanna (PA); 8-10 luglio Cesana – Sestriere;22–24luglio Camucia – Cortona (AR) Rinviata a ddd; 26-28 agosto Limabetone Storica (PT); 23-25 settembre Chianti Classico (SI).
Approfondimenti, foto, video e classifiche disponibili su www.acisportitalia.it
Enzo Branda
Ufficio Stampa
FONTE: UFFICIO STAMPA ISLAND MOTORSPORT, DANIELE FULCO – SEPPUR ALL’ESORDIO SULLE COLLINE DEL SENESE, PRIMATO DI CATEGORIA PER IL NISSENO FRANCESCO BRANCIFORTI (PORSCHE 911/S) IN OCCASIONE DEL PENULTIMO ATTO DEL TRICOLORE SALITA AUTOSTORICHE
Castellina in Chianti (Si), 25 settembre 2016 – Nonostante fosse all’ennesimo esordio stagionale, il nisseno Francesco Branciforti ha conquistato la vetta della classe GT2000 (periodo G1), in occasione della 37ª Coppa del Chianti Classico, penultimo appuntamento del Campionato italiano Velocità Autostoriche (CIVSA) e ultimo dell’”Europeo” di specialità, andato in scena nella suggestiva cornice del Chianti senese.
Una prestazione di rilievo per il portacolori della scuderia siciliana Island Motorsport che, presentatosi al via al volante della Porsche 911/S di 1° Raggruppamento preparata dal team Guagliardo e fregiata OM Group, ha bissato in tal modo il piazzamento già conseguito alla Coppa della Consuma (round valido anch’esso per la serie tricolore), nel maggio scorso.
«Un epilogo di giornata altamente soddisfacente, tanto per il risultato finale quanto per un feeling con la ‘911’ sempre più in crescendo – ha commentato Branciforti alla bandiera a scacchi – Senza contare il fascino di un tracciato (lungo 8000 metri ndr) estremamente veloce, immerso tra i vitigni della campagna toscana. Solo un’annotazione: circa a metà gara, la vettura ha accusato qualche problema di carburazione, risentendo probabilmente delle alte temperature odierne, decisamente più elevate rispetto a quelle registrate il sabato nel corso delle prove cronometrate. Ma va bene così… ».
Ottimamente archiviata la “pratica”, il driver isolano dovrebbe proseguire il proprio apprendistato nella disciplina anche alla “Camucia-Cortona”, atto conclusivo dell’”Italiano”, in programma a metà ottobre.



























