FONTE: R.C.T. ISOLA VICENTINA, GIAMPAOLO GRIMALDI – UDINE. Il caldo, con temperature elevate sopra la media, è stato l’ostacolo aggiunto per le vetture e gli equipaggi impegnati nel Rally Alpi Orientali Historic, sesto appuntamento del Campionato Italiano Autostoriche. Nella gara friulana il Rally Club Isola Vicentina ha schierato l’equipaggio della Fiat Ritmo 125 TC gruppo n composto da Clemente Di Bernardo e Raffaela Tonutto. Il driver palermitano, al suo terzo rally in carriera, ha condotto una gara finalizzata a prendere confidenza con la vettura, ma che ha mostrato un progressivo miglioramento dei tempi nella propria categoria. Purtroppo il gran caldo dello scorso fine settimana ha creato alcuni problemi sulla Fiat Ritmo dei portacolori del Rally Club team Isola Vicentina: alla partenza della seconda tappa si è resa necessaria la sostituzione della batteria, prontamente cambiata dall’assistenza del sodalizio veneto grazie ad Aldo ed Andrea, mentre nella terza ripetizione della prove speciale di “Canebola” la berlinetta torinese ha mostrato problemi elettrici consigliando a Clemente Di Bernardo e Raffaela Tonutto di rallentare il passo gara e badare esclusivamente a terminare la competizione con un buon secondo posto di classe.
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FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM BASSANO, ANDREA ZANOVELLO – Un fine settimana impreziosito da un’altra bella prestazione di squadra, per il team dall’ovale azzurro reduce da una positiva trasferta sulle impegnative prove Friulane dove inanella una nuova vittoria tra le scuderie. Buone notizie anche dall’Austria e dal Medio Adriatico
Romano d’Ezzelino (VI), 18 luglio 2023 – Un altro intenso fine settimana per il Team Bassano passa agli archivi dopo lo svolgimento di tre rallies dalle importanti titolazioni, che contavano al via una ventina di equipaggi della scuderia bassanese.
Ben quindici quelli che si sono presentati al via della 27^ edizione del Rally Alpi Orientali, sesto appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, svoltosi a Cividale del Friuli tra sabato e domenica scorsi.
A firmare la miglior prestazione, piazzandosi all’ottavo posto assoluto, sono stati Nicola Tricomi e Vincenzo Torricelli, autori di una gara perfetta ed unici con una Porsche 911 di Gruppo 3 a differenza delle numerose RS e SC di Gruppo 4; subito dietro, con un’altra coupé di Stoccarda – RS Gruppo 4 – si è piazzato un convincente Stefano Chiminelli affiancato sul sedile di destra da Enrico Strappazzon, col quale ha colto anche la quarta posizione nella classe dominata dai primi tre del podio assoluto. Con una vettura simile, Luigi Orestano e Carmelo Cappello hanno tagliato un nuovo traguardo chiudendo undicesimi assoluti, mentre per Massimo Giudicelli ed Enrico Fantinato è la posizione numero 15 quella dove hanno piazzato la Volkswagen Golf Gti con la quale hanno vinto la classe; a soli sei decimi dal pilota elbano ha chiuso Olindo Deserti con la Lancia Stratos condivisa con Paola Ferrari, precedendo un quartetto di equipaggi dall’ovale azzurro. Nell’ordine, Matteo Luise e Melissa Ferro, diciassettesimi con la Fiat Ritmo 130 TC e fortemente penalizzati da una momentanea panne della vettura che è costata loro una pesante penalità privandoli di un notevole quarto assoluto; dietro alla Ritmo, l’Opel Kadett GT/e di Corrado Sulsente e Nicolò Marin con la quale hanno vinto la classe e hanno preceduto la Porsche 911 S di Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi che stringendo i denti hanno tagliato il traguardo secondi di 1° Raggruppamento e di classe e a loro volta davanti all’altra Golf Gti, quella di Stefano Segnana e Giovanni Somenzi. Si arriva, poi, alla posizione 22 per trovare l’Opel Kadett SR di Peter ed Elke Goeckel terzi di classe, mentre alla 28 Elena Gecchele e Giulia Dai Fiori concludono la loro terza gara in poco più di un mese portando al traguardo la Fiat 124 Sport Spider e festeggiando la vittoria della classifica femminile e il secondo posto di classe. Chiudono il gruppo dei piazzati Elia Scotti e Daniela Borella, primi della loro categoria con la Lancia Fulvia Coupé. Grazie alla prestazione di squadra, il Team Bassano brinda ad una nuova vittoria tra le scuderie che vale punti preziosissimi per la rincorsa al titolo. Tre gli equipaggi che si sono dovuti ritirare, tutti nelle prime battute di gara: Marsura e Menin con la Porsche 911 RS, Bonaso e Lazzarini su Lancia Rally 037, Annoni e Mantovani con la Fiat 128 Sport.
Punti pesanti, in campo internazionale, sono arrivati anche al termine del Rallye Weiz, tappa austriaca del Campionato Europeo FIA grazie ai due equipaggi portacolori del Team Bassano entrambi al traguardo; “Lucky” e Fabrizia Pons hanno colto la seconda posizione assoluta e di 4° Raggruppamento con la Lancia Delta Integrale 16V, mentre Paolo Pasutti e Giovanni Campeis hanno portato alla vittoria nel 2° la Porsche 911 RS con la quale hanno realizzato la quinta prestazione generale.
All’arrivo anche le due vetture impegnate al Rally Storico del Medio Adriatico, terzo round del Tricolore Terra; Damiano Zandonà e Simone Stoppa hanno portato la Renault 5 GT Turbo al sesto posto assoluto e terzo di 4° Raggruppamento, precedendo di una quarantina di secondi nella generale l’Alfa Romeo 33 di Filippo Viola ed Anna Bressan.
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Ufficio Stampa Team Bassano
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FONTE: UFFICIO STAMPA SCUDERIA PALLADIO HISTORIC, ANDREA ZANOVELLO – Ancora un’eccellente prova per Giuliani e Sora con la Lancia con cui vincono la classe nel rally udinese e vanno a podio nel 1° Raggruppamento. Ritirata invece l’Alfetta GTV 6 di Regazzo
Vicenza, 18 luglio 2023 – Due erano gli equipaggi portacolori della Scuderia Palladio Historic impegnati lo scorso fine settimana al Rally Alpi Orientali, gara che ne ha contato solo uno regolarmente al traguardo.
Ritornati in gara dopo il Rally Targa Florio dello scorso maggio, Massimo Giuliani e Claudia Sora si sono presentati al via del sesto appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche a bordo dell’abituale Lancia Fulvia HF 1.3 con la quale si sono ritrovati a duellare con le più performanti Porsche 911 S. Grazie ad una prestazione regolare in un fine settimana dove le temperature hanno messo a dura prova mezzi ed equipaggi, il duo del “gatto col casco” ha chiuso in ventunesima posizione assoluta, aggiudicandosi la propria classe oltre a salire sul terzo gradino del podio di 1° Raggruppamento, risultati che consolidano le posizioni in campionato, soprattutto nella classe dove il vantaggio rispetto a Pardi aumenta sensibilmente.
Meno bene è andata all’altro equipaggio al via, quello formato da Antonio Regazzo e Andrea Ballini su Alfa Romeo Alfetta GTV6 Gruppo 2; per il pilota padovano l’undicesima partecipazione consecutiva al rally friulano non ha avuto l’esito sperato, trovandosi costretto al ritiro a causa della rottura dell’albero di trasmissione nel corso della terza prova speciale – la prima della domenica – dopo aver concluso la prima frazione del sabato in sedicesima posizione assoluta.
Dalle gare disputate si passa a quelle in programma, con due cronoscalate al via delle quali ci saranno anche dei piloti della compagine vicentina. S’inizia con l’imminente Trofeo Fagioli che si correrà a Gubbio nel fine settimana a venire, gara dove farà il suo esordio assoluto il pilota vicentino che si presenta con lo pseudonimo “Otto Von Ranap”; sarà al volante di una Fiat Giannini 128 NP Gruppo 2 nuova di zecca e, unanime di tutti i soci della Scuderia Palladio Historic, arriva il sentito e caloroso “in bocca al lupo” per la nuova avventura. Due settimane più tardi, il 5 e 6 agosto, sarà nuovamente impegnato nella Cronoscalata Alpe del Nevegal assieme a “Pac” che sarà della partita con la Lola T590 motorizzata Ford. Abbinata alla gara, anche la parata non competitiva alla quale parteciperanno Giuliano Ongaro ed Eleonora Prandina su Maserati 2.24v.
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Ufficio Stampa Scuderia Palladio Historic
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FONTE: UFFICIO STAMPA BALLETTI MOTORSPORT, ANDREA ZANOVELLO – Nonostante una serie di problemi di varia natura, le tre Porsche 911 schierate nel sesto appuntamento del CIRAS riescono comunque a tagliare il traguardo del rally friulano
Nizza Monferrato (AT), 17 luglio 2023 – Va in archivio anche l’edizione 2023 del Rally Alpi Orientali per la Balletti Motorsport, presente con tre vetture – tutte Porsche 911 – al via del rally friulano valevole quale sesto appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche.
Da sempre una delle gare più impegnative del panorama tricolore, l’Alpi 2023 è stato reso ancor più complesso dall’annunciato innalzamento delle temperature arrivato puntuale proprio al sabato, la prima delle due giornate di gara, e consolidato nella successiva.
Le prime problematiche si verificano già nel corso del prologo del sabato che proponeva il doppio passaggio sulla “Trivio – Stregna”: una banale rottura di un componente elettrico, un faston da pochi centesimi, sulla Porsche 911 SC/RS di Riccardo De Bellis e Christian Soriani penalizzava pesantemente l’equipaggio toscano che riusciva a percorre la prova pagando un pesantissimo gap, mitigato parzialmente dal quarto tempo siglato nella ripetizione della stessa. Prima tappa conclusa in penultima posizione ma il duo non si dava per vinto e a suon di tempi di alto livello alla domenica, risaliva diverse posizioni nella generale dimostrando che senza l’episodio del sabato la vittoria di 3° Raggruppamento era più che possibile come confermato dall’aver siglato sei volte il miglior tempo di categoria; a chiudere il cerchio, anche la verifica d’ufficio disposta nonostante la vettura non avesse primeggiato, a differenza di quanto, solitamente, avviene nella maggior parte delle gare titolate.
Mastica amaro anche Giovanni Emanuele Nucera, anch’egli per la prima volta all’Alpi Orientali con Simone Bottega sul sedile di destra della Porsche 911 RSR con la quale chiudeva la prima parte di gara al sesto posto assoluto grazie ad un passo regolare e privo di sbavature. Privato della soddisfazione di partire nella seconda frazione di gara al sesto posto che gli competeva, per effetto di alcuni riposizionamenti di altri conduttori decisi dalla Direzione Gara, il giovane ligure guadagnava subito altre due posizioni dopo la disputa del primo passaggio sulla “Valle di Soffumbergo” ma era di breve durata la gioia, visto che nella successiva “Canebola – Masarolis” la foratura della ruota posteriore destra, e il conseguente cambio in prova, lo facevano precipitare in ventiduesima posizione, che dopo altre quattro prove speciali diventava la decima confermando la crescita del pilota al suo primo anno di corse. Grazie al risultato ottenuto Nucera resta nella top-ten del Campionato Italiano dove, a due gare dal termine, ha messo una pesante ipoteca sul titolo “over 40”.
Gara conclusa anche per la Porsche 911 S 2.0 del 1° Raggruppamento di Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi, al traguardo nonostante un avvio di gara che ne ha condizionato la prestazione. Fin dalle prime battute un problema allo spinterogeno non ha permesso al pilota modenese di esprimersi al meglio, accusando già nella prima giornata un significativo distacco dal rivale Parisi. Nella seconda le cose non miglioravano e non restava, quindi, che cercare di limitare i danni concludendo al secondo posto di classe e di Raggruppamento, risultato che tiene ampiamente aperti i giochi a due gare dal termine del Campionato e, per Lucia Zambiasi, di confermare la prima posizione nella Coppa Nazionale Navigatori.
Ulteriori informazioni sull’attività dell’azienda al sito web www.ballettimotorsport.it
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Ufficio Stampa Balletti Motorsport
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La scuderia RO racing seconda al Rally delle Alpi Orientali con Lucio Da Zanche e Paolo Lizzi
FONTE: UFFICIO STAMPA RO RACING, GIUSEPPE LI VECCHI – Un Rally delle Alpi Orientali da incorniciare per i colori della scuderia RO Racing. Lucio Da Zanche e Paolo Lizzi sono saliti sul secondo gradino del podio Natale Mannino e Giacomo Giannone hanno concluso al quarto posto della generale, ma si sono imposti nel Terzo Raggruppamento e sono ormai in fuga verso la vittoria del titolo italiano di categoria. Note positive anche dagli altri campi di gara che hanno visto gli alfieri del sodalizio siciliano sempre tra i protagonisti.
Quello appena trascorso è stato un altro fine settimana marchiato RO racing. I rappresentanti della scuderia siciliana hanno messo nel carniere nuovi risultati importanti.
Al rally della Alpi Orientali Historic, a Cividale del Friuli in provincia di Udine, valido per il Campionato italiano rally auto storiche, Lucio Da Zanche e Paolo Lizzi, a bordo della loro Porsche 911 RS del Secondo Raggruppamento, seguita dalla Pentacar, dopo aver lottato fino all’ultimo giro di prove speciali, nel quale hanno avuto problemi con l’interfono dei caschi, sono saliti nuovamente sul secondo gradino del podio. Per il valtellinese e il suo navigatore l’appuntamento con la vittoria è solo rinviato. Bottino pieno invece per Natale Mannino e Giacomo Giannone che, a bordo della loro Porsche 911 Sc, seguita da Guagliardo, sono giunti al quarto posto della classifica generale e si sono imposti nella classifica del Terzo Raggruppamento. I due palermitani, grazie al risultato friulano, sono ormai in fuga verso il successo nella classifica di categoria nel Campionato italiano dove restano sempre in corsa per il titolo assoluto.
FONTE: UFFICIO STAMPA SCUDERIA DUE TORRI, ANDREA ZANOVELLO – Poca fortuna per gli equipaggi della scuderia veneziana al Rally Alpi Orientali, entrambi costretti al ritiro per problemi meccanici dopo un ottimo avvio di gara nel prologo del sabato
Oriago di Mira (VE), 17 luglio 2023 – È stata una trasferta da archiviare in fretta per la Scuderia Due Torri quella al recente Rally Alpi Orientali che si è disputato a Cividale del Friuli sabato e domenica scorsi.
Dei due equipaggi al via del rally friulano valevole per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche, nessuno ha visto il traguardo a causa di problemi meccanici che si sono manifestati nella seconda giornata di gara, dopo che la prima si era chiusa con esito più che positivo. In ottava posizione assoluta era infatti la Lancia Delta Integrale 16V Gruppo A di Alessandro Ferrari e Piero Comellato, in bella evidenza nei due passaggi della “Trivio – Stregna” del sabato, imitati da Andrea Marangon e Massimo Darisi, tredicesimi con l’Honda Civic VTI Gruppo A al termine del prologo.
Con sei prove in programma, la seconda parte di gara ripartiva alla domenica e già al via del primo passaggio sulla “Valle di Soffumbergo”, un‘improvvisa panne di natura elettrica ritardava la partenza dell’Honda di Marangon e Darisi che riuscivano comunque ad entrare in prova, ma dopo un paio di chilometri erano costretti alla resa definitiva. A mitigare il rammarico per il ritiro, restano i tempi fatti registrare nelle due prove disputate nelle quali il duo veneziano era riuscito ad aver la meglio in entrambe sul temibile avversario di classe Bottazzi, ricevendo dallo stesso i complimenti per l’ottima prima parte di gara.
L’onere di tenere alto il prestigio della Scuderia Due Torri se l’accollavano quindi Ferrari e Comellato che dopo la prima tornata di prove della domenica si portavano in sesta posizione assoluta, ad una manciata di secondi dalla top-five, se non che era la rottura del cambio ad appiedarli nel corso della quinta prova rimandando i sogni di gloria oltre a privar loro di una vittoria di 4° Raggruppamento e di classe, risultato che in una gara di Campionato Italiano avrebbe gratificato maggiormente l’affiatato equipaggio che da oltre dieci anni solca le prove speciali dei rally storici della zona.
Archiviato l’amaro Rally Alpi Orientali l’attenzione si rivolge ora a quello che si può definire a tutti gli effetti il rally di casa seppur riservato alle sole auto moderne: il Rally Città di Scorzè. La ventesima edizione si disputerà a cavallo tra venerdì 4 e sabato 5 agosto e tra le vetture iscritte, ci sarà anche la nuova Fiat Grande Punto “Racing Start” con la quale Massimo Saccarola, lasciando la tuta da meccanico per quella ignifuga, tornerà a vivere una gara da dentro l’abitacolo dopo le tante a prestare assistenza agli equipaggi della Scuderia Due Torri; ad affiancarlo nella nuova avventura ci sarà Daniele Cazzador.
Informazioni e notizie della scuderia al sito web www.scuderiaduetorri.it
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Ufficio Stampa Scuderia Due Torri
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FONTE: UFFICIO STAMPA LUCIO DA ZANCHE, GIANLUCA MARCHESE – Al termine di un avvincente duello di vertice, il pluricampione valtellinese stappa di nuovo lo spumante nel Campionato Italiano e sfiora la vittoria al volante della Porsche 911 RS by Pentacar condivisa con il navigatore friulano Lizzi: “Un bellissimo ed emozionante secondo posto!”
Bormio (SO) – Colico (LC), 17 luglio 2023. E’ ancora un Lucio Da Zanche in forma smagliante quello che torna dal sesto round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche con una medaglia d’argento di lusso. Sempre al volante della Porsche 911 RS preparata al meglio dal Team Pentacar, dopo la vittoria al Campagnolo e il secondo posto al Lana, lo scorso weekend il già pluricampione italiano ed europeo ha centrato un nuovo secondo posto sul podio del 27° Rally Alpi Orientali Historic, la prova udinese affrontata con al fianco il navigatore friulano Paolo Lizzi.
La piazza d’onore è particolarmente brillante per il fatto che Da Zanche ha sfiorato la vittoria per la quale l’equipaggio ha lottato fino al traguardo. Nella classifica finale dell’evento sono mancati soltanto 7”3 per il successo al termine di 8 prove speciali tiratissime e due delle quali vinte. In una gara conquistata in passato in ben quattro occasioni, il pilota di Bormio si era presentato insieme a Lizzi come già lo scorso anno. Anche nel 2022 furono secondi assoluti, ma al termine di una gara molto diversa, che aveva segnato il rientro dopo un lungo periodo di fermo e l’esordio stagionale.
Da Zanche dichiara nel post Alpi Orientali: “La piazza d’onore conquistata quest’anno ha un sapore differente perché ha un sapore bellissimo ed è stato emozionante ottenerlo dopo un duello esaltante. Di gare così tirate ce ne sono poche e a un certo punto la differenza tra noi e i vincitori è stata di appena 3 decimi! Certo rimane un piccolo rammarico perché quando i distacchi sono così ravvicinati anche il minimo dettaglio fa la differenza. Purtroppo nella penultima speciale, quando ero a 2 secondi dalla vetta, è andato in panne l’interfono e ho percorso oltre 4 chilometri senza note. Peccato perché era la prova che avevo vinto in precedenza e in cui avrei attaccato. E’ mancata la ciliegina, ma le gare sono così e in ogni caso Pentacar è seconda con noi dopo una prestazione di alto livello e terza sul podio anche con Enrico Melli e Matteo Nobili. Ora avanti così nei prossimi appuntamenti di prestigio che affronteremo dopo la pausa estiva”.
L’Ufficio Stampa
Gianluca Marchese / Agenzia ErregìMedia
FONTE: UFFICIO STAMPA ENRICO BONASO, FABRIZIO HANDEL – Il terzultimo atto del tricolore storico non sorride al pilota di Albignasego, costretto al ritiro per noie tecniche già sulla prova speciale d’apertura.
Albignasego (PD), 17 Luglio 2023 – È un Rally Alpi Orientali Historic da dimenticare rapidamente, quello vissuto Sabato e Domenica da un Enrico Bonaso che si è visto servito sul piatto un boccone particolarmente amaro da deglutire, costretto ad abbandonare in anticipo.
Il pilota di Albignasego, in gara per i colori del Team Bassano con Nicolò Lazzarini sulla consueta Lancia Rally 037 gruppo B, ha dovuto fare i conti con un problema di natura tecnica che lo ha estromesso dalla lotta per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche in Friuli.
“Durante lo shakedown del Venerdì eravamo molto fiduciosi” – racconta Bonaso – “perchè le modifiche che abbiamo apportato all’avantreno sembravano funzionare a dovere. Siamo partiti con il coltello tra i denti sulla prova iniziale ma, dopo un chilometro dal famoso bivio di Trivio, abbiamo accusato un vistoso calo di potenza al motore e ci siamo dovuti fermare. Gara finita.”
Uno zero pesante, il secondo dopo quello firmato al Lana, che non dovrebbe compromettere la rincorsa di Bonaso al titolo in gruppo B e nell’annessa classe oltre millesei mentre il sogno di puntare al podio in quarto raggruppamento, nell’anno del debutto, si fa sempre più complicato.
“Non stiamo vivendo un periodo particolarmente fortunato” – aggiunge Bonaso – “ma non vogliamo arrenderci perchè possiamo ancora fare bene nelle ultime due gare del CIRAS. Possiamo ancora portare a casa il titolo di gruppo e di classe e faremo di tutto per riuscirci.”
FONTE: UFFICIO STAMPA OMEGA, FABRIZIO HANDEL – Altra battuta di arresto, forse decisiva, per il pilota di Battaglia Terme, costretto ad abbandonare la compagnia all’Alpi Orientali Historic per problemi tecnici.
Verona, 17 Luglio 2023 – Una vera e propria doccia fredda ha investito Fabio Peruzzo al recente Rally Alpi Orientali Historic, andato in scena tra Sabato e Domenica, con il portacolori di Omega che si è visto obbligato a deporre le armi ancora prima di entrare in partita.
Il pilota di Battaglia Terme, fiducioso al via dell’evento friulano valevole per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche, non è nemmeno riuscito ad entrare nel primo tratto cronometrato del Sabato, invertendo in anticipo il senso di marcia della sua Renault 5 GT Turbo gruppo A, condivisa nell’occasione con Nicola Terrassan, per via dell’innalzamento delle temperature.
“Siamo profondamente delusi ed amareggiati” – racconta Peruzzo – “perchè eravamo convinti di aver risolto i problemi tecnici che ci avevano penalizzato in precedenza ed invece non è stato così. Durante il primo trasferimento la temperatura dell’acqua è salita vertiginosamente ed abbiamo così deciso di girarci, tornando verso la partenza della gara senza nemmeno tentare di entrare in speciale. Credevamo che i problemi fossero solo sulla testa ma è evidente che qualche cosa non va nemmeno nel basamento. Non ci voleva proprio questa nuova mazzata.”
Presentatosi al via con le carte in regola per puntare al titolo tra le A-J1/2000 il patavino, segnato un altro zero nel tabellino personale, sta meditando di abbandonare il tricolore.
“Credo che con questo ritiro ” – aggiunge Peruzzo – “potremmo anche pensare di porre fine a questa stagione nell’italiano storico. È vero che eravamo soltanto in due al via e che nemmeno Gilardoni è arrivato alla fine, mantenendo teoricamente ancora aperta la lotta per la classe, ma non ha senso continuare se non risolviamo prima queste noie che ci affliggono. Valuteremo nei prossimi giorni cosa fare per ricalibrare il nostro 2023. Ci dispiace in particolare per tutti quei partners che ci hanno dato fiducia, per un programma così prestigioso, e per Omega.”
FONTE: UFFICIO STAMPA MATTEO LUISE, FABRIZIO HANDEL – Protagonista di varie disavventure il pilota di Adria non s’arrende e, beneficiando del ritiro di Pierangioli, mette quasi in cassaforte il titolo tricolore.
Il Rally Alpi Orientali Historic mette a dura prova un Matteo Luise protagonista, suo malgrado, di un paio di colpi gobbi della sorte che avrebbero piegato la determinazione di molti ma non la sua e, a conti fatti, quello che la dea bendata gli ha tolto in avvio gli è stato poi riconsegnato con gli interessi, in virtù del ritiro di un Pierangioli che si traduce in un bottino di punti pesante in chiave Campionato Italiano Rally Auto Storiche.
Tutto o quasi si decideva già sul primo tratto cronometrato del Sabato con il pilota di Adria, al via con Melissa Ferro sulla Fiat Ritmo 130 gruppo A curata da Silvano Amati e da Valentino Vettore, che si vedeva costretto a ritardare la propria partenza per un problema tecnico.
“Sapevamo che poteva essere una gara dura ma non pensavamo lo sarebbe stato così tanto” – racconta Luise – “perchè al via della prima prova speciale del Sabato, dopo essere stati fermi quasi venti minuti tra un ritardo ed il timbro, le temperature si sono alzate di un bel po’. Non eravamo preoccupati ma, andando verso la linea di partenza, la Ritmo si è ammutolita e non voleva più saperne di ripartire. Sfruttando una piccola discesa, con Melissa che si è spremuta nel metterci tutta la sua forza, siamo riusciti a rimetterci in moto ma avevamo ormai perso otto minuti. Abbiamo cercato di mantenere la calma ma la rabbia che avevo addosso era infinita.”
Con un passivo quasi insormontabile il pilota di Adria, in gara per i colori del Team Bassano, firmava due settimi assoluti che gli consentivano di dare vita ad una perentoria rimonta.
Recuperate sette posizioni al Sabato, tra il primo ed il secondo crono, il polesano metteva in campo il suo passo abituale alla Domenica, firmando un sesto ed una serie di quinti assoluti che, nonostante un nuovo brivido a metà frazione, gli permettevano di risalire la classifica fino al diciassettesimo nella generale, al quarto di quarto raggruppamento ed al secondo di classe A-J2/2000, ricevendo anche in dote lo stop del diretto antagonista al tricolore, fermo sul finale.
Quando al termine del CIRAS mancano soltanto due tappe Luise torna dal Friuli con tanta amarezza ma con altrettanta soddisfazione per la consapevolezza di aver marcato un passo importante verso un alloro inseguito da varie stagioni ed ora mai così vicino.
“Anche alla Domenica abbiamo avuto lo stesso problema del Sabato” – aggiunge Luise – “ma, vista l’esperienza precedente, sapevamo già cosa dovevamo fare e non abbiamo pagato penalità. In prova la Ritmo è sempre stata un orologio svizzero ed è stato l’alternatore a tradirci. Abbiamo anche avuto un problema in trasferimento, con la cinghia che slittava a causa dell’alternatore bloccato, ma tutto è stato risolto dal nostro team. Abbiamo mantenuto sempre un buon passo e, senza queste disavventure, avremmo chiuso quarti assoluti. Un particolare grazie a Silvano, a Mauro Valerio e ad un altro uomo del Team Bassano perchè si sono letteralmente bruciati per risolvere i nostri guai. Grazie anche alle nostre donne, Alessandra ed Ornella, che si sono fatte in quattro. Che famiglia! Non voglio dire che è fatta nel CIRAS ma ci siamo vicini. Bello vedersi tra i venticinque assoluti del moderno, in mezzo alle Super 1600.”


























