FONTE: UFFICIO STAMPA OMEGA, FABRIZIO HANDEL – L’ultima tappa del Trofeo Rally di Zona due e del Trofeo Rally Veronesi vede il portacolori di Omega al palo, causa noie tecniche, sul sesto tratto cronometrato.
Verona, 13 Novembre 2023 – Poteva essere una chiusura in bellezza ed invece il ritorno di Riccardo Gherardi in versione storica, in gara al recente Lessinia Rally Historic con Paolo Gelio al proprio fianco, è andato in archivio con un amaro ritiro, avvenuto sulla sesta speciale.
Il portacolori di Omega, in gara con la sua Peugeot 205 Rallye gruppo A, apriva le danze con un buon quarto tempo di classe sull’unico impegno di Venerdì scorso, quello di “Alcenago”.
Un Sabato caratterizzato da continui problemi, principalmente di carburazione e di natura elettrica, non consentivano all’unica punta della scuderia di casa di esprimersi al meglio.
Nonostante questo, dopo un avvio altalenante, il secondo passaggio a “Velo Veronese” lasciava intravedere uno spiraglio con Gherardi che saliva al terzo posto tra le A-J2/1300 ed al trentanovesimo nella generale per un cambio di rotta che anticipava la doccia fredda.
Era la successiva “Valsquaranto” due a porre la parola fine alla sua trasferta, mandando in fumo un potenziale podio di classe ed una posizione di prestigio in un Trofeo Rally Veronesi che, prima del via, lo vedeva in nona piazza nella generale, ad una ventina di punti dal vertice.
Un ultimo atto del Trofeo Rally di Zona due che non cancella quanto di buono dimostrato tra le vetture moderne, firmando due successi di classe al Due Valli ed al Città di Bassano.
“Già dal Venerdì abbiamo avuto problemi di carburazione e noie elettriche” – racconta Gherardi – “con la nostra 205 che ci sarebbe, almeno di motore e di meccanica, ma se non gira tutto perfettamente poi ci si trova a soffrire. Questo è quello che ci è successo al Lessinia. La scuderia Omega, grazie ai suoi meccanici, ha provato a sistemare ogni volta la nostra vettura ma a volte la sfortuna è più forte di qualsiasi esperienza e competenza tu possa avere. Potevamo portare a casa il terzo di classe, anche se non del tutto per merito nostro ma grazie anche alla disavventure altrui, ma non ci siamo riusciti. Grazie a tutti i partners che ci hanno permesso di vivere questa bella stagione 2023, più che soddisfacente nel moderno, ed ai familiari che sono i nostri primi tifosi. Grazie alla scuderia Omega ed ora lavoreremo sul 2024.”
peugeot205rallye
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY PIANCAVALLO, CARLO RAGOGNA – Rally Storico Piancavallo dominato dai sacilesi Pessot su Peugeot 205 Rallye
Maniago 6 settembre 2023_ Il Rally Storico Piancavallo, abbinato alla gara moderna valida per il Cira, ha registrato il dominio dall’inizio alla fine dell’equipaggio composto da Fabio e Andrea Pessot su Peugeot 205 Rallye. “Avevo voglia di tornare a correre – ha spiegato il pilota sacilese – per portare in gara mio figlio che lo scorso inverno ha vinto il corso navigatori organizzato da Knife Racing”. Missione compiuta e risultato da incorniciare. Tempo totale dei vincitori 1:07’53’’7, ma è stata una bella sfida con Andrea Marangon e Simone Scabello su Honda Civic 3Doors, secondi a 9’’7, unici a tenersi vicini, perché il terzo posto di Daniele Danieli e Cristina Merco su Fiat Ritmo 130 Abarth ha segnato un distacco di 2’39’’4. Forse ci si poteva aspettare un piazzamento da podio per la stupenda Lancia Stratos di Olindo Deserti con Luigi Pirollo alle note, quarto posto a 3’02’’4, ma l’impatto sul pubblico è stato comunque di altissima suggestione. Hanno raggiunto il traguardo anche Daniele Martinello e Silvia Mosena con un’altra Fiat Ritmo 130 Abarth, precedendo nell’ordine Elio e Rebecca Tinello De Caneva su Audo Quattro, Alberto Ferrara e Matteo Barbiero su Volkswagen Golf Gti.
Immagine: Andrea Scandella
Michelin Historic Rally Cup 2022. La Grande Corsa esalta Pastrone, incorona Delle Coste
FONTE: UFFICIO STAMPA MICHELIN RALLY CUP, TOMMASO VALINOTTI – Il rally della collina torinese vive sul duello serrato fra le Opel Kadett GT/E di Pastrone e Migliore, mentre Delle Coste fa sua la Coppa indetta dalla Casa di Clermont Ferrand con una condotta accorta e veloce. Sale sul podio l’ambasciatore Michelin Luca Andretti, non iscritto alla Michelin Historic Rally Cup, che con la sua Opel Kadett GT/E chiude al terzo posto assoluto
RIVA PRESSO CHIERI (TO), 26 novembre – Come previsto la Grande Corsa ha emanato gli ultimi verdetti della Michelin Historic Rally Cup 2022. E non poteva essere altrimenti, visto che la gara chierese era il decimo e conclusivo appuntamento della Serie indetta dalla Casa di Clermont Ferrand e gestita sui campi di gara da Mario Cravero di Area Gomme, per l’occasione sceso in prova speciale, ma trasparente ai fini delle classifiche.
Una gara esaltante dal primo all’ultimo metro. Che alla fine ha visto prevalere Paolo Pastrone e Luca Pieri su Opel Kadett GT/E davanti alla vettura gemella di Massimo e Matteo Migliore, dopo una battaglia durata per tutte e sette le prove speciali in programma, salendo sulla pedana di arrivo di Riva presso Chieri distanziati di appena 7”5 dopo 67,34 km di prove speciali. Un’inezia. Se Pastrone e Migliore si sono dati battaglia senza quartiere, più prudente è stata la gara di Luca Delle Coste che doveva assolutamente vedere l’arrivo fra i primi sei della Coppa francese per porre matematicamente il suo sigillo sulla Michelin Historic Rally Cup 2022. E così è stato, con il pilota della Ritmo 75 Gruppo2 capace di superare rapidamente un momento di difficoltà prima della prima prova speciale, quando ha bucato in trasferimento arrivando al primo Controllo Orario con un minuto di ritardo, pari a dieci secondi di penalità. Una situazione capace di far saltare i nervi a chiunque, ma non al varesino che invece ha saputo mantenere la calma, pur nell’estrema tensione, senza cadere in errori che avrebbero potuto costargli caro e invece gli hanno consegnato il successo assoluto sia nella Michelin Historic Rally Cup, sia nel Memory Fornaca. Un vero en-plein.
Terzo Raggruppamento, Pastrone e Migliore, come sempre ai ferri corti. In quattro prove ha prevalso Pastrone, nelle altre tre ha prevalso Migliore. A una prova dalla fine i due piloti si sono trovati a giocarsi la vittoria sugli 8,06 km della Moncucco finale con Pastrone che vantava un risicato vantaggio di appena 1”. Insomma, dopo sei prove speciali, tutto quanto era stato fatto in precedenza veniva cancellato e chi vinceva l’ultima aveva vinto. Alla fine ha vinto Pastrone che nell’ultima speciale ha segnato il quarto tempo assoluto, andando all’arrivo a felicitarsi con l’avversario che gli ha reso la gara molto più tesa e impegnativa, sicuramente più interessante. Con questa cavalcata Pastrone e Pieri concludono il rally della collina torinese in quinta posizione assoluta, grazie a una decisa rimonta dopo una partenza attenta sulle viscide prove del mattino, per poi inserirsi stabilmente nelle posizioni che contano della classifica assoluta. Appena una posizione dietro termina la famiglia Migliore, ancor più attenta nelle prime due prove, per poi partire di gran carriera, fino a conquistare il primato nella Michelin Historic Rally Cup nelle fasi centrali della gara. E non è bastato un incidente, che poteva avere serie conseguenze, quando fra la quarta e la quinta speciale si è rotto il crick che teneva sollevata la Kadett facendo precipitare la vettura addosso a Massimo Migliore, sdraiato sotto per disincastrare lo scarico che si era rotto. Estratto il pilota, con l’aiuto di altri equipaggi e constatato che non c’erano danni seri alla persona (oltre a qualche dolorino intercostale) la battaglia è proseguita come se nulla fosse. Fino al termine.
Luca Delle Coste, re della Michelin Historic Rally Cup. Una giornata vissuta nella massima tensione, in silenzio stampa e con sé stesso, ha consentito a Luca Delle Coste di conquistare la vittoria nella Coppa Francese (oltre che nel Memory Fornaca) grazie a una gara senza la minima sbavatura che lo ha portato a chiudere quarto di Michelin Historic Rally Cup (terzo di Terzo Raggruppamento), nono assoluto centrando anche il primato fra gli Under 40 e di Classe 2/1600 della gara. Anche per Delle Coste, affiancato da Alberto Galli, una partenza attenta, specie nella prima prova, dopo aver pagato 10” di penalità per ritardo al primo Controllo Orario per una foratura in trasferimento. Poi una risalita in classifica costante che lo porta a finalmente rilassarsi sulla pedana di arrivo. Alle sue spalle una gara di sostanza per Claudio Ferron, con Veronica Gaioni al quaderno delle note, che percorre le prove speciali con un buon ritmo ma senza rischiare nulla, tattica che gli regala la quinta piazza assoluta di Michelin Historic Rally Cup (quarta di Raggruppamento) oltre al successo fra gli Over 60 della gara e l’undicesima posizione assoluta. Seguono poi Enzo e Luca Battiato, ventesimi assoluti e settimi di Michelin Historic Rally Cup (quinti di Terzo Raggruppamento) che con la loro Opel Kadett GT/E centrano l’obiettivo che si erano prefissi, ovvero vedere il traguardo divertendosi in prova speciale. Settimi di Terzo Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup Claudio Azzari e Massimo Soffritti che proseguono la loro opera di confidenza con la scorbutica Porsche 911 SC.
La battaglia delle 127 sorride a Cravero, premia Arrigo. Si prospettava una grande battaglia nella classe più piccola, la M1 della Michelin Historic Rally Cup e le attese non sono andate deluse. Il confronto era soprattutto fra Mario Cravero, con Oddino Ricca a fianco contrapposti a Claudio Strola che divideva la pepata utilitaria torinese con Davide Ticli. Entrambi fuori dai giochi per la classifica di categoria della coppa e reduci da cocenti delusioni con un ritiro nell’ultima gara disputata. Partenza prudente per entrambi sulla prima prova, poi grande attacco di Strola che passava a condurre la classifica davanti a un Cravero meno aggressivo del solito. Il cuneese, reagiva già nella prima prova del secondo giro, passando a condurre e già pregustava la sfida con l’avversario quando Strola si ritirava sulla quinta prova per una perdita olio da un raccordo. Lasciando via libera a Cravero-Ricca che chiudevano 23esimi assoluti, ottavi fra gli iscritti alla Michelin Historic Rally Cup. Precedendo Riccardo Arrigo-Eugenia Fantini che con una gara accorta raccoglievano i punti per assicurarsi il successo finale della categoria M1 della Serie indetta dalla Casa di Clermont Ferrand.
Secondo Raggruppamento: Luca Prina Mello, sofferente e vincente. Luca Prina Mello e il suo navigatore Simone Bottega nutrivano ancora qualche speranza di conquistare la graduatoria assoluta della Michelin Historic Rally Cup, mentre già in partenza erano già matematici vincitori del Secondo Raggruppamento della Coppa francese. I due biellesi sono partiti determinati a effettuare una bella gara con la loro BMW 2002 Ti, cercando di raccogliere quanto possibile. Dopo un quindicesimo tempo assoluto sulla scivolosissima Moncucco di prima mattina si inserivano di forza fra i migliori dieci della classifica assoluta, arrivando a occupare l’ottava posizione, con tempi di assoluto rilievo. Quando fra la quarta e la quinta prova la centralina della berlinetta bavarese cominciava a fare le bizze ammutolendo il motore costringendoli a pagare otto minuti di ritardo (1’20” di penalità) al successivo Controllo Orario. Da quel momento in avanti le cose non andavano più come nelle speciali precedenti, i tempi in speciale peggioravano; comunque i due portacolori del Team Bassano riuscivano a vedere il traguardo in 14esima posizione assoluta e sesti nella Michelin Historic Rally Cup.
Classe M4 Gallullo vince e si prende la coppa. Il confronto era fra Marco Gallullo affiancato dalla rockettara Simona Calandriello su Peugeot 205 Rallye e Fabrizio Cavaglià con Davide Aime sul sedile di destra della Opel Corsa. Divisi da appena un punto nella classifica di Classe M4 della Michelin Historic Rally Cup si trovavano nella condizioni di chi vince prende tutto. La gara è stata dominata dal toscano dell’Isola d’Elba, autentico schiacciasassi alla fine ottavo assoluto e terzo fra i protagonisti della Coppa della Casa di Clermont Ferrand e sempre davanti all’avversario diretto. Meno bene è andata a Fabrizio Cavaglià che ha faticato a trovare il ritmo per tutta la giornata e ha pure forato in un taglio nella quinta prova speciale, perdendo oltre due minuti e la possibilità di agganciare l’avversario.
La Grande Corsa non sorride a Lanfranchini e Strola. Due soli ritirati fra i tredici iscritti della Michelin Historic Rally Cup alla gara chierese. Ritiro sulla terza prova speciale per Simone Lanfranchini e Sabrina Panizza che stavano dominando la classifica della coppa con la loro Porsche 924 Carrera GTS inserendosi autorevolmente al settimo posto della classifica assoluta. Ritiro anche per Claudio Strola-Davide Ticli che con la loro 127 Gruppo 2 stavano lottando con Mario Cravero per la leadership della Classe M1 fino alla quinta prova quando si sono dovuti fermare per un problema meccanico.
L’ospite Andreotti vola con i pneumatici Michelin. “Non mi sono iscritto alla Michelin Historic Rally Cup per non influire sui risultati della Coppa, ma sono un pilota Michelin da sempre”. Si è presentato con queste parole il lucchese Luca Andreotti, navigato da Andrea Ferroni, con tanto di pneumatici francesi alle ruote e adesivi regolamentari sulla carrozzeria della sua Opel Kadett GT/E senza essere nel novero degli iscritti alla Serie. E avrebbe fatto la differenza visto che alla fine ha chiuso terzo assoluto (e sarebbe stato primo della Michelin Rally Cup) con una gara tutta all’attacco che lo ha visto installarsi in zona podio fin dalle prime battute.
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FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM BASSANO, ANDREA ZANOVELLO – Non conosce sosta l’attività sportiva del team dall’ovale azzurro pronto a farsi valere in altri due appuntamenti che chiuderanno il mese di novembre: La Grande Corsa e la prima edizione dell’Adriatic Champions Race
Romano d’Ezzelino (VI), 24 novembre 2022 – Archiviati il Rally Città di Schio e il Trofeo Rally ACI Vicenza, per il Team Bassano l’attenzione si rivolge ora ai due eventi che chiuderanno un intenso mese di novembre.
Nei giorni a venire sono infatti in programma l’edizione 2022 de La Grande Corsa, il rally storico torinese valevole per T.R.Z. Trofeo A112 Abarth Yokohama, Memory Fornaca e Michelin Historic Rally Cup e, in un circuito stradale ricavato a Jesolo Lido (VE), la “prima” dell’Adriatic Champions Race.
All’appuntamento piemontese decisivo per i quattro trofei menzionati, saranno quindici gli equipaggi in gara, sette dei quali impegnati nel Trofeo A112 Abarth.
Due saranno le immancabili Porsche 911: in versione RSR per Pietro Tirone che punta al Trofeo di Zona e sarà navigato da Nicolò Barla, mentre con la SC si rivedranno all’opera Claudio Azzari e Massimo Soffritti. Presente anche l’inossidabile Italo Ferrara al volante di una Lancia Delta Integrale affiancato da Massimo Barrera, e a giocarsi il tutto per tutto in più di un trofeo ci saranno Luca Prina Mello e Simone Bottega con la BMW 2002 Tii. Tocca poi ad Angelo Porcellato e Paola Travaglia su Peugeot 309 GTI, mentre con la 205 Rallye dall’Isola d’Elba saranno al via Marco Galullo e Simona Calandriello. Nuovamente in gara anche Massimo e Matteo Migliore con l’Opel Kadett GT/e, e si rivedranno all’opera anche Carlo Fontanone e Chiara Bruno su Volkswagen Golf Gti. Con le A112 Abarth del Trofeo partiranno i sette equipaggi, nell’ordine: Marco Gentile – Vincenzo Torricelli, Giuseppe Cazziolato – Stefano Piazza, Filippo Fiora – Luigi Cavagnetto. Marco Melino – Michele Sandrin, Enrico Zuccarini – Giancarlo Nolfi, Claudio Faraci – Roni Liessi ed infine Denis Letey – Nadir Bionaz.
Sette sono le prove speciali in programma, per 67,340 chilometri cronometrati, tutte nella giornata di sabato con la partenza da Riva presso Chieri alle 8 e l’arrivo della prima vettura previsto a partire dalle 16.35.
Il secondo appuntamento è fissato per sabato 26 e domenica 27 prossimi a Jesolo Lido in occasione della prima edizione dell’Adriatic Champions Race, gara individuale ad inseguimento alla quale sono ammesse anche otto vetture storiche, tre delle quali portacolori del Team Bassano che, nell’ordine sono: la Porsche 911 RSR di Beniamino Marsura, la Lancia Delta Integrale di Paolo Baggio e la Lancia Rally 037 di Enrico Bonaso; con una vettura analoga, iscritta coi colori di altra scuderia, ma da sempre tesserato Team Bassano, sarà in gara Edoardo Valente.
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FONTE: UFFICIO STAMPA TEAM BASSANO, ANDREA ZANOVELLO – Il team dall’ovale azzurro torna dalla trasferta elbana con eccellenti riscontri tra i quali spiccano la vittoria di Sordi nel 4° Raggruppamento e il Tricolore del 1° già nelle mani di Palmieri e Zambiasi. Tra le scuderie arriva il settimo titolo!
Romano d’Ezzelino (VI), 27 settembre 2022 – Quello di recente svolgimento è stato un Rallye Elba Storico decisamente positivo per il Team Bassano che rientra dall’Isola Napoleonica con dei risultati eccellenti e le prime conferme in ambito Tricolore.
Grazie alle prestazioni individuali che hanno consentito, tra l’altro, il secondo posto tra le scuderie, arrivano i punti decisivi per la conferma della vittoria con una gara d’anticipo portando a sette i sigilli conquistati dal sodalizio guidato da Mauro Valerio.
Seguendo l’ordine della classifica finale, spicca il quarto posto assoluto, impreziosito dalla vittoria di 4° Raggruppamento, ottenuto da Ermanno Sordi e Maurizio Barone con la Porsche 911 SC/RS Gruppo B, autori di una gara pressoché perfetta che li rilancia anche nel Campionato Italiano in attesa dell’epilogo a Sanremo. In nona posizione chiudono Tiziano Nerobutto e Franco Battisti con l’Opel Ascona 400, argento nel 3° Raggruppamento, penalizzati da un problema, poi risolto fermandosi in prova, che ha fatto scalare diversi gradini nella generale. Appena fuori dalla top-ten, undicesimi, chiudono Marco Galullo e Simona Calandriello velocissimi con la piccola Peugeot 205 Rallye con la quale hanno strabiliato nelle ultime due prove stampando un quarto e un quinto assoluto. Di buon livello anche la prestazione di Nicola Tricomi all’esordio con la Porsche 911 RS di Gruppo 3 affiancato da Luigi Aliberto, assieme al quale vince la classe realizzando la tredicesima prestazione nella generale dove sul gradino diciassette ci salgono Giacomo Questi e Giovanni Morina che portano l’Opel Ascona SR alla vittoria di classe, imitati da Luigi Annoni e Giampaolo Mantovani con la Fiat 128 Sport, risultato che conferma loro anche il titolo di classe con una gara d’anticipo. Al traguardo anche la Porsche 911 SC dei tedeschi Michael e Matthias Stock, ventunesimi e quarti di classe, categoria dove al sesto posto chiudono Alessandro Russo e Marcello Senestraro con una vettura simile che portano in posizione 31 preceduta dalla Renault 5 GT Turbo di Gianfranco e Fabrizio Pierulivo, quarti di classe. Tocca poi ad un’altra Porsche, la 911 S di Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi che con la vittoria di classe e il terzo di 1° Raggruppamento si laureano matematicamente Campioni Italiani, titolo che va a premiare doppiamente il pilota modenese che ha corso tutta la gara fortemente condizionato da un trauma al piede destro. Chiudono una dietro l’altra nella generale, e in classe, le Lancia Fulvia HF 1.6 di Fabrizio Vaccani e Graziano Espen navigati da Walter Rapetti e Gabriella Guglielmo. Completano la lista dei classificati altri tre equipaggi: Davide Marchi e Alessio Parrini secondi di classe con la Fiat 128 Rally, Alfredo Gippetto e Carmelo Cappello terzi con la Porsche 911 S con la quale precedono Pietro Turchi e Francesco Donati ancora una volta al traguardo con la datata, ma inseparabile, Fiat 125 Special Gruppo 1. Per la cronaca, hanno tagliato il traguardo anche Massimo Giudicelli e Andrea Calandroni con la Volkswagen Golf Gti, ma non avendo disputato la percentuale minima di chilometri, non risultano classificati.
Tutti a causa di problemi tecnici o meccanici gli equipaggi ritirati: Di Lauro e Nuvoli su Ford Sierra Cosworth, Luise – Ferro su Fiat Ritmo 130 TC, Pasutti – Campeis su Porsche 911 RS, Anselmi – Gentini su Fiat Uno Turbo, Amanti – Masi su Triumph TR7, oltre ai due Fantei, Fausto con l’Alfetta GTV6 e Tommaso con la Golf Gti con la quale aveva staccato un ottimo decimo assoluto nella prova d’apertura al giovedì sera.
Nel Trofeo A112 Abarth Yokohama, per il quale è stato emesso il comunicato dedicato, il Team Bassano ha colto il terzo posto sia in Gara 1, sia nella 2, con Maurizio Cochis e Milva Manganone.
Nella gara di regolarità sport tutti al traguardo gli equipaggi dall’ovale azzurro con Damiano Pasetto e Matteo Zanini tredicesimi su Opel Kadett GT/e, seguiti da Mauro Paccagnella e Andrea Pasqualotto con la Lancia Fulvia Coupé mentre Gino Fumagalli ed Emilio Burlando sono sedicesimi su Fiat 124 Abarth.
Nel prossimo fine settimana si correranno due rally nazionali: il Città di Pistoia e il Tindari. In Toscana torneranno in gara Fabio Garzotto e Andrea Sbalchiero con la Lancia Delta Integrale 16V, mentre nel rally siciliano saranno all’opera Marco e Gianluca Savioli con la Porsche 911 RS. Due portacolori del Team Bassano anche allo Slalom di Bolca nel Veronese: lo specialista dei birilli Stefano Cracco e il rientrante Mauro Cerato, entrambi su Renault 5 GT Turbo.
Tutt’altra destinazione per Maurizio Elia e Luisa Zumelli già in preparazione di una gara che per loro è un appuntamento fisso: il Tour de Corse Historique che anche in questa edizione si correrà su ben cinque tappe. Ford Escort RS per il driver torinese affiancato d Romano Belfiore, mente Luisa tornerà a far coppia con Francesca Dalla Rizza sulla Porsche 911 RS. Prima tappa martedì 6 ottobre e la quinta sabato 9.
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FONTE: UFFICIO STAMPA MICHELIN RALLY CUP, TOMMASO VALINOTTI – Tanti sono gli equipaggi della Coppa indetta dalla Casa francese, che si schiereranno al via giovedì sera da Capoliveri. Nella classifica assoluta si assisterà al tentativo di recupero di Massimo Giudicelli sull’assente Luca Delle Coste, mentre i tre attori principali del Primo Raggruppamento si daranno battaglia per la conquista del primato di categoria. Ghiotta occasione per Roberto Giovannelli di recuperare terreno in Secondo Raggruppamento vista l’assenza di Prina Mello
CAPOLIVERI (LI), 19 settembre – Tocca, come sempre, al 36° Rally dell’Isola d’Elba Storico, gara valida per il Campionato Italiano ed Europeo di specialità, aprire la stagione autunnale dei rally storici italiani e della Michelin Historic Rally Cup. Anche quest’anno i partecipanti alla Coppa indetta dalla casa di Clermont Ferrand e gestita sui campi di gara da Mario Cravero di Area Gomme, non si sono fatti attendere e saranno presenti in 14 equipaggi al via della gara dell’isola di Napoleone. E sarà anche un momento che potrebbe dare un indirizzo importante alle varie classifiche della Serie (o rimescolare ulteriormente le carte) a cominciare dalla classifica assoluta, nella quale il locale Massimo Giudicelli attualmente terzo, approfitta dell’assenza di chi lo precede per cercare di riagganciare la vetta attualmente occupata da Luca Delle Coste
Tutti presenti i big del Primo Raggruppamento. Dopo due gare in cui i protagonisti del Primo Raggruppamento erano rimasti lontani dalle pedane di partenza, il rally tirrenico propone nuovamente la sfida a tre con le due Fulvia HF 1.3 di Massimo Giuliani-Claudia Sora e di Fabrizio Pardi-Anna Canale vedersela con la più potente BMW 2002 Ti di Marcello Pollara-Piergiorgio Daffara. La classifica attuale del Primo Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup vede Pardi e Pollara appaiati al comando con Giuliani che insegue a soli quattro punti, in una situazione ancora aperta a qualsiasi soluzione. Il Rally dell’Elba sarà anche la seconda volta che i tre re “magici” del Primo Raggruppamento si confronteranno insieme. In precedenza, al Vallate Aretine primeggiò Massimo Giuliani nella sua unica presenza stagionale.
Secondo Raggruppamento, tutti a caccia di Giovannelli. Sono quattro i piloti iscritti alla Coppa francese che parteciperanno alla gara dell’isola d’Elba. Assente il leader della classifica, Luca Prina Mello, il primo a lasciare la pedana di partenza a Capoliveri sarà il friulano Pietro Corredig, affiancato da Sonia Borghese che, essendo fra gli scritti all’Europeo, scatterà addirittura con il numero 18 sulle fiancate della sua BMW 2002 Tii. Chi cercherà di trarre il massimo profitto dalla trasferta nell’isola napoleonica sarà l’alessandrino Roberto Giovannelli, come sempre con Isabella Rovere sul sedile di destra della sua Porsche 911 RS, attualmente secondo di graduatoria di Secondo Raggruppamento a 14 punti da Prina Mello. I due dovranno però guardarsi dall’assalto di Nicola Tricomi, fedelissimo della Michelin Historic Rally Cup, che finora ha gareggiato con buoni risultati una Opel Kadett GT/E di Terzo Raggruppamento, ma a Capoliveri si schiererà con una Porsche 911 RS con Luigi Aliberto al quaderno delle note. Chiude il poker di partenti nel Secondo Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup Luigi Annoni, che avrà come al solito a disposizione la Fiat 128 Coupé che condivide con Giampaolo Mantovani.
Terzo Raggruppamento, Giudicelli gioca in casa. Occhi puntati in Terzo Raggruppamento su Massimo Giudicelli che ha la grande occasione di ridurre drasticamente il distacco (attualmente di 23 punti) dal leader della classifica Luca Delle Coste, assente della gara tirrenica. Ovviamente l’elbano non avrà vita facile e dovrà sudare le proverbiali sette camicie per conquistare il bottino pieno di raggruppamento con la sua Golf GTI #111 che condivide per la prima volta con Andrea Calandroni. Giudicelli dovrà innanzitutto affrontare la muscolosa Porsche 911 SC di Pierangelo Pellegrino, al cui fianco torna Davide Peruzzi, e l’Opel Ascona SR del rientrante Giacomo Questi con Giovanni Morina a fianco, equipaggio poco fortunato in questa stagione 2022 che lo ha visto al via del solo Valli Aretine, gara conclusa anzitempo con un ritiro. Da non sottovalutare le prestazioni dell’Alfa Romeo GTV6 di Eraldo Righi-Michele Chiosini, mentre saranno della partita con la loro Opel Kadett D (nulla a che vedere con la corsaiola GT/E) i tedeschi Peter ed Elke Goekel che hanno scelto i rally italiani come loro patria di adozione. Sempre in Terzo Raggruppamento sarà al via Giovanni Lorenzi, con Simone Canigiani sul sedile a fianco, che avrà la ghiotta occasione di riconquistare il comando della Classe M1 con la sua FIAT 127 Sport superando l’assente Riccardo Arrigo.
Gallullo in cerca del traguardo. Solo partecipante in Classe M5 della Michelin Historic Cup, Marco Galullo con Simona Candriello sul sedile di destra della Peugeot 205 Rallye, avrà l’occasione di sbloccare la sua classifica rimasta al palo con il ritiro in Valsugana. Pur essendo solo in categoria nella Michelin Historic Rally Cup il portacolori del Team Bassano avrà ampie possibilità di confronto visto che a Capoliveri dovrà battagliare con gli altri equipaggi della Classe J2/A 1300.
La 36esima edizione del Rally Elba Storico comincerà a smuovere acque e concorrenti mercoledì 21 settembre quando gli equipaggi stranieri potranno iniziare a Capoliveri le procedure di verifiche sportive, che proseguiranno anche giovedì 22 settembre, giorno in cui anche i concorrenti italiani potranno sottoporre ai commissari tecnici le loro vetture per le verifiche di rito. Alle 19.30 di sera, lo splendido borgo di Capoliveri ospiterà la cerimonia di partenza, cui farà immediatamente seguito la prova cittadina di 7,24 km a Capoliveri. La prima tappa proseguirà il giorno dopo, venerdì 23 settembre, con il doppio passaggio sulla speciale Monumento (12,52 km) e le prove Colle Colombaia (16.31 km) e la classica Due Mari di 22.34 km prima di tornare a Capoliveri per il riposo notturno. Sabato 24 settembre tappa finale con altre cinque prove speciali, la breve Innamorata (6,63 km da percorrere due volte) la Volterraio-Cavo (26,94 km da affrontare tutti d’in fiato) e il ripassaggio sulla stessa prova, ora divisa in due parti Volterraio (5,68 km) e Bagnaia-Cavo (18,44 km). Dopo tutte queste prove ecco il palco arrivi davanti al municipio di Capoliveri, alle ore 16,40 di sabato 24 settembre, dopo che i concorrenti avranno percorso 326,86 km di gara, di cui 135,25 suddivisi in dieci prove speciali.
FONTE: UFFICIO STAMPA OMEGA, FABRIZIO HANDEL – Alla disavventura di Dal Ben, fermo al palo per una svista burocratica, fa da contraltare la gioia della famiglia Gherardi, felice ben oltre il risultato della classifica finale.
Verona, 19 Luglio 2022 – Un Rally del Casentino a due facce, una negativa ed un’altra decisamente positiva, quello vissuto lo scorso Sabato da una scuderia Omega che vedeva al via due portacolori e che ha regalato diverse emozioni, comunque forti, da ambo le parti.
Il boccone più amaro è certamente arrivato dal fronte delle vetture moderne, protagonista sfortunato un Massimo Dal Ben che molto si aspettava dal round dell’International Rally Cup.
Il vicentino, reduce da una prima metà di stagione focalizzata sulla ricerca del giusto feeling con la Peugeot 208 Rally 4 di Baldon Rally, puntava molto sulla trasferta di Bibbiena, motivato a dimostrare il proprio, indubbio, valore ed ansioso di testare sul campo le ultime evoluzioni.
Una svista burocratica, sorta durante la giornata di verifiche, si traduceva in una doccia gelata.
“Eravamo molto curiosi di confrontarci al Casentino” – racconta Dal Ben – “perchè, con i ragazzi di Baldon Rally, avevamo forse trovato la strada ideale per me. Avevamo studiato delle soluzioni di setup che potevano rivelarsi giuste ma non abbiamo avuto l’opportunità di provarle. Ero originariamente iscritto con Luca De Rizzo ma, per motivi personali, ha dovuto lasciare il sedile libero. A quel punto ho chiesto a Chiara Corso, compagna di mille battaglie, di sostituirlo. Purtroppo il problema è sorto quando abbiamo scoperto che Chiara era già iscritta al Casentino, con un altro pilota, e non abbiamo potuto fare altro che rimanere a guardare.”
Da una nota stonata ad un’autentica sinfonia di felicità, quella provata da un Gianluca Gherardi che, al Rally del Casentino Storico, ha ritrovato sul sedile di destra il figlio Riccardo.
Il pilota di Soragna, emigrato da Verona, ritornava alla guida della Peugeot 205 Rallye gruppo A, iscritta per i colori di Alpha, dopo una lunga assenza dal volante, durata quasi un anno.
Il secondo gradino del podio in classe A-J2/1300, il sesto in quarto raggruppamento ed il dodicesimo nella classifica assoluta sono soltanto una cronaca, non paragonabile alle incredibili sensazioni provate dal naturalizzato parmense nel condividere la propria passione con il figlio.
“Non abbiamo voluto perdere neanche un momento di questo Casentino” – racconta Gianluca Gherardi – “ed infatti, per la prima volta, abbiamo partecipato anche allo shakedown, pur di stare in macchina per più tempo possibile. La prima speciale non l’ho capita e, per ben tre passaggi, abbiamo sempre peggiorato il tempo. Essendo la prova che abbiamo visto, da spettatori, per molte volte è probabile che le emozioni abbiano giocato a nostro sfavore. La più corta l’abbiamo fatta solo una volta mentre la lunga era affascinante, inebriante, insidiosa. Cambiava il nome, non si chiamava Talla perchè era un po’ più corta, ma non la sostanza. Ci siamo divertiti come dei pazzi. La nostra vettura è stata brava, è arrivata al traguardo con il fiato lungo ma intera. Team fantastico, come e più di sempre. Avevamo più tifo noi, sotto il palco con la macigno mobile, che i piloti veri. Siamo molto soddisfatti ed un particolare grazie va a mio figlio Riccardo. Ha fatto di tutto perchè questa gara fosse perfetta ed indimenticabile. Ci è riuscito al meglio, non potevo chiedere di più per il mio sessantesimo compleanno.”
FONTE: UFFICIO STAMPA GIULIO RUBINI, FABRIZIO HANDEL – Le speciali della classica friulana si confermano amiche del pilota di Este, firmatario di di un doppio successo e di un ottavo assoluto che va letto anche oltre la classifica.
Este (PD), 16 Maggio 2022 – Era dal Trofeo Maremma Storico del 2020 che Giulio Rubini non saliva a bordo della Peugeot 205 Rallye gruppo A per affrontare un vero e proprio rally.
Correva l’anno 2007 quando il pilota di Este, sempre affiancato dall’adriese Fabrizio Handel, firmava il successo in un Rally Sagittario che aveva il proprio quartier generale in una Meduno toccata anche dal recente Rally Storico Piancavallo, concluso ieri dal portacolori di Monselice Corse con il successo in classe A-J2/1300 ed in quarto raggruppamento ma anche con un buon ottavo assoluto in un appuntamento di Trofeo Rally di Zona due decisamente selettivo.
Un terzo dei partenti costretti al ritiro, prevalentemente per problemi di natura tecnica e senza contare i quasi quaranta dell’evento moderno in testa, hanno reso ben chiara l’idea di quanto le iconiche speciali friulane abbiano messo a dura prova sia gli equipaggi che i loro mezzi.
Presentandosi ai nastri di partenza con una delle vetture più piccole del lotto, con il solo Chivelli ad essere dotato di un propulsore inferiore alla francesina di casa Peugeot, Rubini era consapevole, sin dalla vigilia, che lottare per i quartieri nobili sarebbe stata una vera chimera.
Sul primo tratto cronometrato, quello di “Pradis”, l’atestino perdeva già l’unico rivale in classe e si ritrovava a fare i conti con un raggruppamento che contava vetture nettamente superiori.
Dopo una “Clauzetto” in crescita si andava verso la “Barcis – Piancavallo” ma, a complicargli la vita, arrivava uno sgambetto della dea bendata che gli faceva perdere tempo prezioso.
“Era da tanto tempo che non correvo un rally” – racconta Rubini – “ma abbiamo cercato di spingere già dai primi chilometri. Peccato per il ritiro di Meret, unico rivale in classe con una vettura uguale alla nostra, perchè sarebbe stato bello avere un confronto diretto. Anche se eravamo rimasti soli in classe e sapendo che gli altri avevano vetture ben più potenti della nostra, a parte il missile Chivelli che volava letteralmente con la sua 127, abbiamo continuato ad impegnarci. Sulla Barcis, già dal primo tornante, qualcosa non andava e, su quello successivo, la 205 si è ammutolita. Fortunatamente poi è ripartita ma abbiamo sudato freddo.”
Annullata la ripetizione della “Barcis – Piancavallo” Rubini migliorava sensibilmente la ripetizione di “Pradis”, grazie al supporto di Assoclub Motorsport, mentre sull’ultima “Clauzetto” una manovra, su un tornante, non gli toglieva il sorriso e la conferma dell’amore verso queste zone.
“Siamo molto contenti della nostra progressione” – sottolinea Rubini – “ed è naturale che, se guardiamo la classifica, verrebbe da dire che abbiamo vinto classe e raggruppamento perchè siamo rimasti solo noi. Diciamo che dopo tante sfortune, ricordo quelle di Antibes tra le più dure da digerire, un po’ di fortuna è arrivata a noi. Siamo contenti di come abbiamo guidato, con la grinta dei bei vecchi tempi, e del lavoro svolto con i ragazzi di Assoclub Motorsport, in particolare con Manuel e Kevin. Complimenti agli amici Turatti, Giulio e Matteo. È stato davvero molto bello tornare a correre su queste strade ed abbiamo confermato che, anche a distanza di tanti anni da quel 2007, queste speciali ci vogliono ancora bene. Grazie a tutti i nostri partners.”
FONTE: UFFICIO STAMPA GIULIO RUBINI, FABRIZIO HANDEL – Dopo un anno sabbatico il pilota di Este tornerà, in occasione di una delle classiche del rallysmo tricolore, alla guida della sua Peugeot 205 Rallye gruppo A.
Este (PD), 09 Maggio 2022 – È stata una lunga attesa, alimentata da diversi fattori, ma per Giulio Rubini è giunto finalmente il momento di tornare a calarsi nell’abitacolo della sua amata Peugeot 205 Rallye gruppo A, pronto per affrontare, nel weekend, il Rally Piancavallo Storico.
Il pilota di Este, affiancato dall’adriese Fabrizio Handel, farà direzione verso Maniago dove, i prossimi 14 e 15 Maggio, andrà in scena una delle classiche che hanno fatto la storia tricolore.
Non un vero e proprio debutto, quello del portacolori della scuderia Monselice Corse, quanto più una sorta di ritorno sugli asfalti friulani, già amici in diverse edizioni del Rally Sagittario.
“Sono proprio contento di tornare a correre in quelle zone” – racconta Rubini – “perchè mi riporta alla mente gli inizi degli anni duemila, quando correvamo con la Peugeot 106 Rallye e ci scornavamo in classi ricche di avversari agguerriti. L’ultima volta che ho corso su queste strade, seppure in spezzoni di prove, avevamo portato a casa la vittoria di classe. Era il 2007 e, in quell’anno, su cinque gare corse avevamo vinto tre volte ed in altre due occasioni eravamo arrivati secondi. È stata una stagione indimenticabile. Speriamo che queste strade ci portino bene anche quest’anno perchè ci piacerebbe tornare a casa con un bel risultato in classifica.”
Reduce da un anno sabbatico, con un 2021 nel quale tuta e casco sono rimasti chiusi nell’armadio, l’atestino tornerà a rimettere in moto quell’equipaggio che, con il supporto tecnico di Assoclub Motorsport, aveva firmato l’ottava piazza assoluta, la settima di quarto raggruppamento nonché la vittoria in classe A-J2/1300 al Trofeo Maremma Storico del 2020.
“Abbiamo un team affiatato” – sottolinea Rubini – “e, nonostante siamo stati fermi in tutto il 2021, siamo certi che ritroveremo presto la giusta sintonia. Nel 2020 ci stavamo giocando la classe al Bassano, prima del ritiro, ed al Trofeo Maremma è arrivata una prestazione importante. Ottavi assoluti e primi di classe, che ricordi. Cercheremo di dare il massimo qui.”
Archiviata la cerimonia di presentazione di Sabato 14 Maggio, nel cuore di Maniago, i concorrenti saranno chiamati ad affrontare prove che hanno scritto pagine indelebili del Piancavallo, partendo dalla “Pradis” (14,80 km), proseguendo con la “Clauzetto” (7,35 km) e concludendo un giro, da ripetere per due passaggi, con la “Barcis – Piancavallo” (14,35 km).
“Non seguiremo nessun campionato” – conclude Rubini – “e si tratterà soltanto di una gara spot per noi. Da quel che mi ricordo il percorso è molto adatto al mio stile di guida perchè troveremo tanto misto veloce, stretto e tecnico. Dovrebbe anche essere molto buono per la nostra vettura. Stiamo preparando al meglio questa trasferta perchè il Piancavallo è sempre il Piancavallo. Dovremo portare avanti una gara attenta, cercando di spingere ma senza commettere errori. Ci piacerebbe poter portare a casa un risultato importante da questa gara.”
FONTE: UFFICIO STAMPA NRT, MICHELE DALLA RIVA – Il New Rally Team Verona rientra dal 49° Circuito Scuderia San Marino con i propri equipaggi che chiudono la gara tutti a podio.
San Giovanni Lupatoto (VR), 29/03/2022
Rientro da San Marino carico di soddisfazioni per il New Rally Team Verona, impegnato nel fine settimana appena trascorso al 49° Circuito Scuderia San Marino, un rally che si è articolato su quattro manches, ognuna composta da quattro giri cronometrati di 2050 metri, con la classifica redatta sommando i tempi impiegati in ogni manche considerando il totale dei quattro giri effettuati.
Risultato da incorniciare per le new entry del team, il rodigino Mattia Camisotti, che affiancato dal navigatore di Adria Adriano Padrin hanno concluso la gara con la Peugeot 106 1600 Gruppo A al primo posto di classe, ma soprattutto si sono classificati quattordicesimi assoluti, lasciandosi alle spalle anche avversari al via con auto sulla carta ben più performanti della loro.
Le soddisfazioni sono poi arrivate anche dal padovano di Este Gianni Sanguin navigato dal concittadino di Galzignano Terme Roberto Segato, che a bordo di una Peugeot 205 1300 di Gruppo A sono stati protagonisti di rilievo nella speciale classifica riservata alle auto storiche, chiudendo la gara con un’ottima seconda posizione assoluta e seconda di classe.
Durante la corsa il New Rally Team Verona si è occupato anche di seguire l’assistenza in gara della Citroen AX 1300 Gruppo A di Fabio Bertazzolo affiancato da Samuele Valzano, anche per loro è arrivato un bel podio di classe con la seconda piazza in Classe A5.
I motori però non si fermano in casa New Rally Team VR, perchè questo fine settimana l’appuntamento è dentro i confini casalinghi con il Rally del Bardolino.
Tra le auto moderne, per la scuderia scaligera sarà ai nastri di partenza l’altoatesino Thomas Morandel con alle note Alain Tabarin, in gara con la Peugeot 106 S16 N2, mentre nella Regolarità Sport del Bardolino Classic i fratelli Enrico e Curzio Zanini saranno protagonisti con la loro fida BMW 318is.
La gara si correrà tra le giornate di venerdì 1 e sabato 2 aprile, con i concorrenti che il venerdì si sfideranno su tre prove speciali, mentre nella giornata di sabato saranno quattro i tratti cronometrati in programma. L’arrivo della prima vettura è previsto nella giornata di sabato alle 17.15 nella bella cornice del Lungolago Lenotti di Bardolino.


























