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Michelin Historic Rally Cup 2022. La Grande Corsa esalta Pastrone, incorona Delle Coste

FONTE: UFFICIO STAMPA MICHELIN RALLY CUP, TOMMASO VALINOTTI Il rally della collina torinese vive sul duello serrato fra le Opel Kadett GT/E di Pastrone e Migliore, mentre Delle Coste fa sua la Coppa indetta dalla Casa di Clermont Ferrand con una condotta accorta e veloce. Sale sul podio l’ambasciatore Michelin Luca Andretti, non iscritto alla Michelin Historic Rally Cup, che con la sua Opel Kadett GT/E chiude al terzo posto assoluto
RIVA PRESSO CHIERI (TO), 26 novembre – Come previsto la Grande Corsa ha emanato gli ultimi verdetti della Michelin Historic Rally Cup 2022. E non poteva essere altrimenti, visto che la gara chierese era il decimo e conclusivo appuntamento della Serie indetta dalla Casa di Clermont Ferrand e gestita sui campi di gara da Mario Cravero di Area Gomme, per l’occasione sceso in prova speciale, ma trasparente ai fini delle classifiche.
Una gara esaltante dal primo all’ultimo metro. Che alla fine ha visto prevalere Paolo Pastrone e Luca Pieri su Opel Kadett GT/E davanti alla vettura gemella di Massimo e Matteo Migliore, dopo una battaglia durata per tutte e sette le prove speciali in programma, salendo sulla pedana di arrivo di Riva presso Chieri distanziati di appena 7”5 dopo 67,34 km di prove speciali. Un’inezia. Se Pastrone e Migliore si sono dati battaglia senza quartiere, più prudente è stata la gara di Luca Delle Coste che doveva assolutamente vedere l’arrivo fra i primi sei della Coppa francese per porre matematicamente il suo sigillo sulla Michelin Historic Rally Cup 2022. E così è stato, con il pilota della Ritmo 75 Gruppo2 capace di superare rapidamente un momento di difficoltà prima della prima prova speciale, quando ha bucato in trasferimento arrivando al primo Controllo Orario con un minuto di ritardo, pari a dieci secondi di penalità. Una situazione capace di far saltare i nervi a chiunque, ma non al varesino che invece ha saputo mantenere la calma, pur nell’estrema tensione, senza cadere in errori che avrebbero potuto costargli caro e invece gli hanno consegnato il successo assoluto sia nella Michelin Historic Rally Cup, sia nel Memory Fornaca. Un vero en-plein.
Terzo Raggruppamento, Pastrone e Migliore, come sempre ai ferri corti. In quattro prove ha prevalso Pastrone, nelle altre tre ha prevalso Migliore. A una prova dalla fine i due piloti si sono trovati a giocarsi la vittoria sugli 8,06 km della Moncucco finale con Pastrone che vantava un risicato vantaggio di appena 1”. Insomma, dopo sei prove speciali, tutto quanto era stato fatto in precedenza veniva cancellato e chi vinceva l’ultima aveva vinto. Alla fine ha vinto Pastrone che nell’ultima speciale ha segnato il quarto tempo assoluto, andando all’arrivo a felicitarsi con l’avversario che gli ha reso la gara molto più tesa e impegnativa, sicuramente più interessante. Con questa cavalcata Pastrone e Pieri concludono il rally della collina torinese in quinta posizione assoluta, grazie a una decisa rimonta dopo una partenza attenta sulle viscide prove del mattino, per poi inserirsi stabilmente nelle posizioni che contano della classifica assoluta. Appena una posizione dietro termina la famiglia Migliore, ancor più attenta nelle prime due prove, per poi partire di gran carriera, fino a conquistare il primato nella Michelin Historic Rally Cup nelle fasi centrali della gara. E non è bastato un incidente, che poteva avere serie conseguenze, quando fra la quarta e la quinta speciale si è rotto il crick che teneva sollevata la Kadett facendo precipitare la vettura addosso a Massimo Migliore, sdraiato sotto per disincastrare lo scarico che si era rotto. Estratto il pilota, con l’aiuto di altri equipaggi e constatato che non c’erano danni seri alla persona (oltre a qualche dolorino intercostale) la battaglia è proseguita come se nulla fosse. Fino al termine.
Luca Delle Coste, re della Michelin Historic Rally Cup. Una giornata vissuta nella massima tensione, in silenzio stampa e con sé stesso, ha consentito a Luca Delle Coste di conquistare la vittoria nella Coppa Francese (oltre che nel Memory Fornaca) grazie a una gara senza la minima sbavatura che lo ha portato a chiudere quarto di Michelin Historic Rally Cup (terzo di Terzo Raggruppamento), nono assoluto centrando anche il primato fra gli Under 40 e di Classe 2/1600 della gara. Anche per Delle Coste, affiancato da Alberto Galli, una partenza attenta, specie nella prima prova, dopo aver pagato 10” di penalità per ritardo al primo Controllo Orario per una foratura in trasferimento. Poi una risalita in classifica costante che lo porta a finalmente rilassarsi sulla pedana di arrivo. Alle sue spalle una gara di sostanza per Claudio Ferron, con Veronica Gaioni al quaderno delle note, che percorre le prove speciali con un buon ritmo ma senza rischiare nulla, tattica che gli regala la quinta piazza assoluta di Michelin Historic Rally Cup (quarta di Raggruppamento) oltre al successo fra gli Over 60 della gara e l’undicesima posizione assoluta. Seguono poi Enzo e Luca Battiato, ventesimi assoluti e settimi di Michelin Historic Rally Cup (quinti di Terzo Raggruppamento) che con la loro Opel Kadett GT/E centrano l’obiettivo che si erano prefissi, ovvero vedere il traguardo divertendosi in prova speciale. Settimi di Terzo Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup Claudio Azzari e Massimo Soffritti che proseguono la loro opera di confidenza con la scorbutica Porsche 911 SC.
La battaglia delle 127 sorride a Cravero, premia Arrigo. Si prospettava una grande battaglia nella classe più piccola, la M1 della Michelin Historic Rally Cup e le attese non sono andate deluse. Il confronto era soprattutto fra Mario Cravero, con Oddino Ricca a fianco contrapposti a Claudio Strola che divideva la pepata utilitaria torinese con Davide Ticli. Entrambi fuori dai giochi per la classifica di categoria della coppa e reduci da cocenti delusioni con un ritiro nell’ultima gara disputata. Partenza prudente per entrambi sulla prima prova, poi grande attacco di Strola che passava a condurre la classifica davanti a un Cravero meno aggressivo del solito. Il cuneese, reagiva già nella prima prova del secondo giro, passando a condurre e già pregustava la sfida con l’avversario quando Strola si ritirava sulla quinta prova per una perdita olio da un raccordo. Lasciando via libera a Cravero-Ricca che chiudevano 23esimi assoluti, ottavi fra gli iscritti alla Michelin Historic Rally Cup. Precedendo Riccardo Arrigo-Eugenia Fantini che con una gara accorta raccoglievano i punti per assicurarsi il successo finale della categoria M1 della Serie indetta dalla Casa di Clermont Ferrand.
Secondo Raggruppamento: Luca Prina Mello, sofferente e vincente. Luca Prina Mello e il suo navigatore Simone Bottega nutrivano ancora qualche speranza di conquistare la graduatoria assoluta della Michelin Historic Rally Cup, mentre già in partenza erano già matematici vincitori del Secondo Raggruppamento della Coppa francese. I due biellesi sono partiti determinati a effettuare una bella gara con la loro BMW 2002 Ti, cercando di raccogliere quanto possibile. Dopo un quindicesimo tempo assoluto sulla scivolosissima Moncucco di prima mattina si inserivano di forza fra i migliori dieci della classifica assoluta, arrivando a occupare l’ottava posizione, con tempi di assoluto rilievo. Quando fra la quarta e la quinta prova la centralina della berlinetta bavarese cominciava a fare le bizze ammutolendo il motore costringendoli a pagare otto minuti di ritardo (1’20” di penalità) al successivo Controllo Orario. Da quel momento in avanti le cose non andavano più come nelle speciali precedenti, i tempi in speciale peggioravano; comunque i due portacolori del Team Bassano riuscivano a vedere il traguardo in 14esima posizione assoluta e sesti nella Michelin Historic Rally Cup.
Classe M4 Gallullo vince e si prende la coppa. Il confronto era fra Marco Gallullo affiancato dalla rockettara Simona Calandriello su Peugeot 205 Rallye e Fabrizio Cavaglià con Davide Aime sul sedile di destra della Opel Corsa. Divisi da appena un punto nella classifica di Classe M4 della Michelin Historic Rally Cup si trovavano nella condizioni di chi vince prende tutto. La gara è stata dominata dal toscano dell’Isola d’Elba, autentico schiacciasassi alla fine ottavo assoluto e terzo fra i protagonisti della Coppa della Casa di Clermont Ferrand e sempre davanti all’avversario diretto. Meno bene è andata a Fabrizio Cavaglià che ha faticato a trovare il ritmo per tutta la giornata e ha pure forato in un taglio nella quinta prova speciale, perdendo oltre due minuti e la possibilità di agganciare l’avversario.
La Grande Corsa non sorride a Lanfranchini e Strola. Due soli ritirati fra i tredici iscritti della Michelin Historic Rally Cup alla gara chierese. Ritiro sulla terza prova speciale per Simone Lanfranchini e Sabrina Panizza che stavano dominando la classifica della coppa con la loro Porsche 924 Carrera GTS inserendosi autorevolmente al settimo posto della classifica assoluta. Ritiro anche per Claudio Strola-Davide Ticli che con la loro 127 Gruppo 2 stavano lottando con Mario Cravero per la leadership della Classe M1 fino alla quinta prova quando si sono dovuti fermare per un problema meccanico.
L’ospite Andreotti vola con i pneumatici Michelin. “Non mi sono iscritto alla Michelin Historic Rally Cup per non influire sui risultati della Coppa, ma sono un pilota Michelin da sempre”. Si è presentato con queste parole il lucchese Luca Andreotti, navigato da Andrea Ferroni, con tanto di pneumatici francesi alle ruote e adesivi regolamentari sulla carrozzeria della sua Opel Kadett GT/E senza essere nel novero degli iscritti alla Serie. E avrebbe fatto la differenza visto che alla fine ha chiuso terzo assoluto (e sarebbe stato primo della Michelin Rally Cup) con una gara tutta all’attacco che lo ha visto installarsi in zona podio fin dalle prime battute.

Immagine: G&P Foto

azetamedia

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