FONTE: RC TEAM ISOLA VICENTINA, GIAMPAOLO GRIMALDI – VICENZA. La prima edizione della regolarità turistica Colli Berici, con cuore pulsante ad Albettone, ha portato bene alla scuderia Rally Club Team Isola Vicentina che ha conquistato diversi podi di categoria ed il terzo posto assoluto della manifestazione con il duo Gianantonio Dalle Carbonare – Loredana Taurino a bordo della fidata Fiat 124 Abarth. L’equipaggio della 124 Abarth del team presieduto da Renzo “Gek” De Tomasi ha anche conquistato il primo gradino del podio nella speciale classifica denominata “Rilevazione tempo manuale” oltre al secondo posto di sesto raggruppamento. Nella stessa divisione Marco Casarotto – Lara De Tomasi, su Fiat 131 Mirafiori, hanno terminato la manifestazione vicentina al quinto posto. Rally Club Team Isola Vicentina a podio anche nel quinto raggruppamento, col terzo posto di Giorgio e Valerio Marzaro (nella prima foto) su Fiat 850 Sport, nell’ottavo raggruppamento, col duo della A112 Abarth Stefano Faccin e Massimo Mitrovich (nella seconda foto) sul secondo gradino del podio, nel nono raggruppamento, col terzo posto di Filippo Lovato e Lorenzo Rizzo su Lancia Delta HF. Nel settimo raggruppamento i portacolori del team vicentino Luciano Menesello – Riccardo Bertazzo hanno portato la propria Ford Escort al sesto posto. Da segnalare anche l’equipaggio Flavio Cattazzo – Angelo Boschetti, a bordo di una Renault Clio 1.8, che ha conquistato la terza posizione nel terzo raggruppamento della regolarità per vetture moderne. Podio anche nella coppa scuderie, dove il Rally Club Team Isola Vicentina si è classificato al terzo posto nella regolarità turistica Colli Berici sezione autostoriche.
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FONTE: UFFICIO STAMPA RCT, ANDREA ZANOVELLO – In coppia con Russo, il portacolori del Progetto M.I.T.E. si aggiudica luna riuscita prima edizione della regolarità turistica svoltasi ad Albettone
e che ha chiuso in bellezza la stagione 2020. Successo per Pozzan e Saletti su 500 Abarth tra le vetture moderne
Isola Vicentina (VI), 1 dicembre 2020 – È ancora Leonardo Fabbri a salire sul gradino più alto del podio in una regolarità turistica organizzata dal Rally Club Team: lo fece lo scorso luglio aggiudicandosi il Colli Isolani che sancì la ripartenza dell’attività sportiva del settore e, sempre alla guida della Volvo Amazon in coppia con Elisabetta Russo, si è ripetuto alla prima edizione della Coppa dei Colli Berici svoltasi domenica 29 novembre con partenza ed arrivo ad Albettone (VI).
I portacolori del Progetto M.I.T.E. hanno chiuso nel migliore dei modi la singolare annata 2020, portando un nuovo alloro all’associazione guidata da Gilberto Pozza e avendo la meglio sul duo formato da Luigino Gennaro e Marco Forese su Porsche 911, staccati di sole 4,21 penalità. A completare il podio grazie ad una brillante prestazione, sono stati Gianantonio Dalle Carbonare e Loredana Taurino su Fiat 124 Abrth con 99,91 punti di distacco.
La quarta posizione assoluta è stata appannaggio della Innocenti Mini De Tomaso di Gianluca Maselli e Ottavio Luchini, seguiti da Aldo Candeo e Andrea Schiavon su Autobianchi A112 Abarth.
Per onor di cronaca è doverosa la citazione per l’equipaggio che al termine delle sedici prove di precisione è stato quello ad aver realizzato il miglior risultato, ovvero quello formato da Andrea Giacoppo e Andrea Dal Maso, ma che in virtù della classificazione “Top Driver” del pilota non compare in classifica come previsto dal regolamento della regolarità turistica.
Dalle Carbonare e Taurino, oltre che per il terzo posto assoluto, si mettono in evidenza anche per aver primeggiato nella particolare graduatoria riservata agli equipaggi che hanno utilizzato solo strumenti manuali; alle loro spalle si sono classificati Fabio Sorgato e Monica Gianesini su Porsche 911 e Alberto Ferrara con Daniela Camporese su Opel Kadett GT/e. Alla Padova Autostoriche la vittoria tra le scuderie.
Nella gara riservata alle auto moderne costruite dopo il 1990, la vittoria è stata appannaggio di Maurizio Pozzan e Paolo Saletti su Fiat 500 Abarth che hanno avuto la meglio su Diego Verza ed Alessandro Timacchi su Volkswagen Polo, con Fabio Ulliana e Steve Dal Bo a completare il podio alla guida della Renault Clio 16V. Quarta posizione assoluta per la Fiat barchetta di Gianluigi Scarpari e Alda Tonon e completano la top five Sabina Biasio e Anna Ravazzolo le quali, su Rover Mini, primeggiano nella classifica femminile.
Quella che si è svolta ad Albettone in una piacevole domenica di autunno inoltrato, è stata una manifestazione molto apprezzata dai quarantatrè equipaggi che si sono presentati al via; oltre alla buona organizzazione e gestione della gara da parte dello staff del Rally Club Team guidato da Renzo De Tomasi, molto gradito è stato il divertente percorso lungo il quale erano sedici le prove di precisione in programma.
Immagine: Videofotomax
Ufficio Stampa Rally Club Isola Vicentina Team
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
Il CIRTS si chiude con l’annullamento del Tuscan Rewind. Il tricolore è di Pelliccioni-Gabrielli
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – Le classifiche di Campionato sono rimaste a causa della cancellazione del Tuscan Rewind per le auto storiche. Il pilota sanmarinese guadagna la vittoria del primo titolo tricolore nella categoria Due Ruote Motrici.
Doveva essere un gran finale, invece l’epilogo del primo Campionato Italiano Rally Terra Storico è stato insolito quanto amareggiante. La rinuncia obbligata del via al Tuscan Rewind ha messo la parola fine al percorso delle auto storiche, rimasto quindi orfano dell’ultimo round. In ogni caso, tutto sommato, la stagione 2020 per il nuovo tricolore è stata un successo.
È stata la prima edizione di questo nuovo Campionato, istituito da ACI Sport per rendere merito ai migliori driver e auto storiche che, ormai da anni, continuano a dare spettacolo lungo gli sterrati più affascinanti del panorama nazionale. E la partenza è stata subito all’altezza, con il Rally Val d’Orcia che ha concesso un primissimo assaggio di quella che sarebbe stata un’esaltante stagione d’esordio. Poi l’evoluzione della pandemia mondiale con tutte le sue conseguenze. Eppure il CIRT Storico è rimasto vivo e ha tenuto fede alle aspettative. Prima la ripartenza nel Rally Città di Arezzo-Crete Senesi e Valtiberina, poi le strade bianche di San Marino, quindi il ritorno sugli sterrati marchigiani del Rally del Medio Adriatico. Una corsa a ritmo crescente scandita dai colpi dei piloti che non si sono mai risparmiati.
Infine il Tuscan Rewind Storico, annullato a causa del ridimensionamento del programma di gara e del conseguente numero esiguo di adesioni. Quindi i titoli del Campionato Italiano Rally Terra Storico 2020 sono stati assegnati in base alle classifiche maturate fino a quel momento.
A conti fatti trovano soddisfazione Bruno Pelliccioni e Mirco Gabrielli, primi Campioni Italiani Rally Terra Storico.
Il sanmarinese che era riuscito a guadagnare la testa della classifica Assoluta Due Ruote Motrici grazie alla vittoria centrata nell’ultimo Medio Adriatico. La prima gioia della sua stagione era arrivata dopo due duelli all’ultimo tornante con Mauro Sipsz, che affiancato da Monica Bregoli sulla Lancia Stratos era riuscito, fino a quel momento, ad avere sempre la meglio.
Poi la brutta uscita del cremonese sugli sterrati di Cingoli e la vittoria di Pelliccioni con la sua rossa Ford Escort RS 2000. L’esperto driver del Piccolo Stato chiude quindi in testa al CIRTS 2020 con tre gare disputate ed un bottino totale di 54 punti, quattro in più di Sipsz secondo classificato assoluto.
Completa la TOP 3 delle Due Ruote Motrici l’altro sammarinese Corrado Costa con Domenico Mularoni su Opel Corsa, che invece si porta a casa la Coppa ACI Sport di 4° Raggruppamento.
La classifica finale del CIRTS rende poi merito agli altri equipaggi che sono imposti nelle rispettive categorie. Come Domenico Mombelli, anche lui su Ford Escort, che insieme a Marco Leoncini ha capitalizzato al meglio le sue presenze nel Val d’Orcia, a San Marino e nel Medio Adriatico per portarsi a casa il Trofeo del 2° Raggruppamento.
Continuità premiata anche nel caso di Pietro Turchi e Carlo Lazzerini, sempre a segno sulla Fiat 125 e vincitori nel 1° Raggruppamento.
Esordio con vittoria, di classe in questo caso, anche per un altro equipaggio che ha portato in alto la bandiera di San Marino, Giovanni Muccioli e Simone Manzaroli. Sono loro i migliori del 3° raggruppamento tra le due ruote motrici da 2000cc che hanno lanciato la BMW 320 alla doppietta consecutiva, nel round aretino prima e nella gara di casa poi.
Pesa, in negativo, la casella del Tuscan rimasta vuota per l’Assoluto Quattro Ruote Motrici, nel quale i partecipanti non sono riusciti a raggiungere il numero necessario di risultati per assegnare il titolo. Comunque è impossibile dimenticare i loro spettacolari passaggi sulla Terra, con le leggendarie Lancia Delta portate alla ribalta da Marco Bianchini, vincitore nel Valtiberina, Carlo Falcone e Stefano Pellegrini, che invece si era aggiudicato il confronto all’ombra del Titano.
Per i driver delle potenti 4RM, come per tutti gli altri protagonisti, l’appuntamento è soltanto rimandato al 2021.
Complimenti Pietro Ometto!
FONTE: RALLYSTORICI.IT – I più calorosi complimenti a Pietro Ometto che sabato scorso si è laureato Campione Italiano Rally 2020 assieme al pilota Andrea Crugnola. Il bravo ed esperto navigatore bassanese, ha corso anche un buon numero di rally storici soprattutto al fianco di Carlo Falcone, oltre a Lorenzo Delladio, Jacopo Rocchetto, Giovanni Costenaro.
Immagine: archivio Andrea Zanovello
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY DEI TEMPLI, GIANFRANCO MAVARO – La Prefettura di Agrigento in considerazione dell’emergenza sanitaria in corso ha negato il nulla osta allo svolgimento della gara
Agrigento, 27 novembre 2020 – Gli organizzatori dell’Automobile Club Agrigento sono stati costretti a rinviare al 2021 l’edizione del Rally dei Templi originariamente prevista per l’11 e 12 dicembre prossimi.
La locale Prefettura ha, infatti, oggi negato il nulla osta allo svolgimento della manifestazione, motivando la decisione con la permanenza dell’emergenza sanitaria determinata dal Covid19 ed ai rischi che una manifestazione di così ampio richiamo potesse generare nel territorio.
“Apprendiamo con enorme dispiacere la decisione del Prefetto – ha commentato a caldo l’avv. Salvatore Bellanca, presidente dell’Automobile Club Agrigento – ma ovviamente ne comprendiamo le motivazioni. La tutela della salute della popolazione ed il rispetto delle norme di prevenzione definite nei recenti DPCM sono e devono essere per tutti una priorità. Auspico in ogni caso di poter recuperare la manifestazione nei primissimi mesi del 2021”.
“Avevamo già predisposto tutti i dettagli della manifestazione – gli fa eco Luigi Bruccoleri, patron del Project Team responsabile della gestione tecnica del rally – ed avevamo già raccolto più di 80 iscrizioni incluse le Autostoriche. Ci dispiace moltissimo per i piloti che avevano manifestato fin da subito un notevole apprezzamento per la gara e per il suo nuovo percorso tant’è che molte strutture alberghiere avevano già ricevuto numerose prenotazioni. A tutti diamo appuntamento al prossimo anno, augurandoci che questo periodo grigio diventi per tutti un lontano ricordo”.
La struttura della gara prevedeva in tutto 6 Prove Speciali, due da ripetersi tre volte, con la partenza del rally e l’arrivo fissati presso l’Autodromo Concordia rispettivamente alle ore 8,01 e 18,25, quindi prevedendo l’ultimo passaggio sulle due prove alla luce dei fari. Le prove prescelte erano la classicissima Montaperto, lunga 9 chilometri e l’altrettanto conosciuta Cianciana di ben 11,20 chilometri, che con i tre passaggi ciascuna misuravano complessivamente di 60,6 km di settori cronometrati, il tutto intervallato da due Parchi Assistenza ed altrettanti Riordinamenti presso l’Autodromo Concordia. Apripista della gara sarebbe dovuto essere Simone Campedelli, portacolori del Project Team nel Campionato Tricolore Terra.
Le ultime tre edizioni del Rally dei Templi sono state vinte da Fofò Di Benedetto, le prime due in coppia con Longo e lo scorso anno con a fianco Ivan Rosato con la VW Polo R5, mentre lo scorso anno tra le Autostoriche si impose la Porsche 911 di Bugea-Vitello.
Ufficio Stampa
Rally dei Tempi 2020
Gianfranco Mavaro & Giuseppe Livecchi
FONTE: ALBERTO BERGAMASCHI – Secondo successo consecutivo per Alberto Bergamaschi e Stefano Caprotti nella classe T/2000 del 2° Raggruppamento nel campionato Italiano Autostoriche organizzato dal Gruppo Peroni Race.
Dopo il titolo del 2019, che è valso anche il 2° posto nella graduatoria assoluta nazionale, sempre al volante della Alfa Romeo 2000 GT Veloce di gruppo 1 (Turismo di serie) è giunto anche il successo in questa annata decisamente travagliata per tutti gli sport e l’automobilismo in particolare. Concentrato il campionato in sole cinque gare anzicchè le abituali otto, Bergamaschi e Caprotti non prendevano parte alla prima, effettuata solo pochi giorni dopo l’apertura dei confini regionali, per evitare rischi di eventuali strascichi dei contagi della pandemia.
Nei successivi appuntamenti alla 300 KM di Vallelunga e a Mugello si affermavano subito con due vittorie di classe, addirittura terzi di Raggruppamento a Vallelunga, e a Magione non riuscivano a completare il tris solo a causa di un problema ai freni che li retrocedeva in seconda posizione nelle battute finali.
Il punteggio acquisito nelle tre gare consentiva a Bergamaschi e Caprotti di mettere in tasca il titolo di classe con una gara di anticipo, così da non essere obbligati alla seconda trasferta a Magione a fine Novembre per la 2 ore disputata in piena seconda ondata di pandemia, rispettando così alla lettera le restrizioni agli spostamenti imposte dal lockdown tra le regioni cosiddette “rosse”.
Come per l’affermazione del 2019, anche per la vittoria nel campionato 2020 è stato determinante l’apporto del Team Covir, che ha curato la preparazione e l’assistenza in gara dell’Alfa 2000 GT Veloce, e degli sponsor abituali Niinivirta Transport e RCM Motoscope.
Immagine: Claudia Cavalleri
Monza, 26.11.2020
Ciao Carlo
Carlo Matteuzzi “il Matteo” se n’è andato oggi.
Sei stato uno dei primi “storici” che ho avuto il piacere di conoscere in quel periodo in cui i rally storici manco si sapeva cosa fossero; uno sparuto gruppetto di comparse seguito da un ancor più sparuto pubblico. Tempi in cui si “correva” con un’auto di serie e, specie per te e la tua combriccola di allora, il pensiero principale era il dove andare a mangiare. Mi hai fatto ridere tanto, pur avendoti frequentato poco.
Verifiche Rallysprint Fettunta 2007:
«O Matteuzzi… ma ora fai le foto invece di correre?»
«Se u’n posso trombà…mi fo le seghe…se u’n posso correre…fò le foto.»
Ciao Carlo e salutami “il Corsani”.
AZ
immagine: Time Foto
Annullato il Campagnolo Legend
FONTE: UFFICIO STAMPA RCT, ANDREA ZANOVELLO – Un numero esiguo di iscritti alla gara valevole per il Campionato Italiano costringe il Rally Club Team ad annullarne lo svolgimento
Isola Vicentina (VI), 25 novembre 2020 – Con una decisione sofferta, ma comprensibile, Renzo De Tomasi presidente del Rally Club Team Isola Vicentina, comunica l’annullamento della terza edizione del Campagnolo Legend Regolarità a Media che era in programma ad Albettone (VI) sabato 28 e domenica 29 novembre.
Nonostante la validità quale terzo, e decisivo, appuntamento del Campionato Italiano Regolarità a Media, le iscrizioni pervenute alla segreteria sono state in numero esiguo a tal punto da dover a malincuore decretarne l’annullamento.
Lo staff organizzativo ringrazia quanti avevano sostenuto l’evento e profuso il massimo impegno nonostante i tempi ristretti per l’organizzazione.
L’annullamento riguarda solamente la gara a media, mentre l’abbinata turistica Coppa Colli Berici avrà regolare svolgimento come da programma.
Ulteriori informazioni e documenti di gara, sono disponibili al sito www.rallyclubisola.it
Ufficio Stampa Rally Club Isola Vicentina Team
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA BALLETTI MOTORSPORT, ANDREA ZANOVELLO – Ottima prestazione alla “2 Ore Auto Storiche” per la Porsche 911 RSR di
Cabianca e Fratti nell’ultima gara della stagione
Nizza Monferrato (AT), 24 novembre 2020 – È stato a tutti gli effetti l’ultimo appuntamento in gara del 2020, quello dello scorso fine settimana a Magione per la Balletti Motorsport.
L’autodromo umbro è stato infatti il palcoscenico della “2 ore di Magione Auto Storiche”, una delle classiche del periodo e valevole per il Campionato Italiano Velocità Auto Storiche, alla quale il team dei fratelli Carmelo e Mario Balletti ha schierato al via la Porsche 911 RSR Gruppo 4 di Andrea Cabianca e Maurizio Fratti.
Per la nuova vettura, quella umbra è stata la seconda uscita stagionale nella quale il duo è stato protagonista di una gara eccellente, conclusa realizzando la terza prestazione assoluta che è valsa la vittoria nel 2° Raggruppamento e nella classe di appartenenza.
Al termine della prestazione, sia i piloti che il team si sono dichiarati molto soddisfatti del rendimento della vettura durante gli ottanta giri pista effettuati nelle due ore di gara; un risultato che chiude con ottimismo la stagione in attesa delle date della prossima. Obiettivo del duo Cabianca – Fratti, sarà infatti la partecipazione agli eventi valevoli per il Classic Endurance Racing (C.E.R.) la prestigiosa serie organizzata da Peter Auto nei più prestigiosi autodromi europei.
Ulteriori informazioni sull’attività dell’azienda al sito web www.ballettimotorsport.it
Immagine: Claudi Cavalleri
Ufficio Stampa Balletti Motorsport
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
Barcella e Ghidotti vincono sul filo di lana la Coppa Città della Pace, ultimo atto del Cireas
FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – I bergamaschi portacolori della scuderia Tazio Nuvolari su Porsche 356C del 1963, subito dietro i bresciani della Franciacorta Motori Alberto e Federico Riboldi su Fiat 508 S Barchetta del ’33. Sul podio Franco Spagnoli e Roberto Rossini su 508 C.
La 27ª edizione della «Coppa Città della Pace» parla bergamasco. Ad aggiudicarsela, per la prima volta, è infatti stata la coppia composta da Guido Barcella e Ombretta Ghidotti, in gara con una Porsche 356 C del 1963, che hanno concluso la propria galoppata, lungo i 170 chilometri tracciati dalla Scuderia Adige Sport, connotati da 60 controlli a pressostato e tre orari, con 272,2 punti di penalità, giusto 3,1 in meno della coppia bresciana composta da Alberto e Federico Riboldi, in gara con una Fiat Balilla 508 S Barchetta del 1933. Si è trattato di una sfida emozionante, giocata fino all’ultimo sul fino dei decimi, in grado di esaltare le doti di questi due equipaggi “top driver”, che difendono rispettivamente i colori della Amams Tazio Nuvolari e di Franciacorta Motori. Il podio è stato completato da altri due nomi prestigiosi della disciplina, quelli di Franco Spagnoli e Roberto Rossini, anche loro bresciani, impegnati nel basso Trentino con una Fiat 508 C del 1938, che hanno chiuso la propria avventura con 302,20 penalità, un risultato importante per il loro ranking tricolore, dato che con il bottino raccolto a Riva del Garda possono superare Zanasi e Bertini, conquistando il secondo posto nella classifica generale del Cireas, di cui la «Coppa Città della Pace» era l’ultima tappa. Vincitori assoluti sono Lorenzo e Mario Turelli, che avevano già messo in cassaforte l’alloro con una gara di anticipo per il gioco degli scarti.
«Abbiamo deciso di prendere parte a questa gara, – spiega Guido Barcella, il vincitore – benché quest’anno non ci fossimo impegnati nel Campionato Italiano, per confermare la nostra etichetta di “top driver” e anche per cercare di ritrovare un po’ di normalità in un anno così difficile. Apprezziamo la qualità dei percorsi e quella organizzativa messi in campo di Adige Sport e non potevamo mancare per chiudere l’anno con un sorriso. Il fatto che il traffico ordinario sia molto limitato, in questi tempi, ha reso ancora più gradevole la competizione, resa tecnica dalle prove in salita e dal posizionamento di alcuni cartelli. Un successo che dà soddisfazione dopo il 3° posto alla Winter Marathon (vinta nel 2019, ndr) e il 4° al Gran Premio Nuvolari. Chiudiamo il 2020 in Trentino e speriamo di aprire il 2021 ancora qui».
«Un po’ di rammarico per questo secondo posto a un soffio dai vincitori non può non esserci, – confida Alberto Riboldi – perché nella seconda parte della gara eravamo convinti di poter recuperare tutto lo svantaggio accumulato all’inizio. I primi chilometri sono stati davvero duri, per noi e per la nostra vettura scoperta, a causa del freddo pungente, ma d’altronde avevamo a disposizione solo questo mezzo e abbiamo dovuto fare di necessità virtù. Sarebbe bastato fare un po’ meglio nelle ultime tre prove per conquistare la vittoria, peccato. Ad ogni modo siamo soddisfatti di aver preso parte per la settima volta a questa competizione, organizzata in maniera molto puntuale e ci riproveremo, Covid permettendo, nella primavera del 2021».
«C’è voluta davvero tanta tenacia per portare a compimento questa 27ª edizione della Coppa Città della Pace, – dice Luca Manera, presidente di Adige Sport – ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Siamo riusciti a preservare tutti i punti di forza di questo appuntamento, ovvero la qualità dell’ospitalità e quella del percorso, pur nella gabbia dei vincoli imposti dalla pandemia. Tutti si sono divertiti in sicurezza a questo è motivo di ulteriore soddisfazione per noi».
Il percorso ha portato i concorrenti dal porto di Riva del Garda a Loppio, poi a Ronzo Chienis, a Passo Bordala, a Nomi, Volano, Rovereto e di nuovo Riva del Garda, con la sosta per il pranzo a Lizzana. Un tracciato non particolarmente lungo, ma tecnicamente impegnativo, affrontato in una delle prime giornate veramente fredde dell’autunno trentino.
A completare la classifica dei primi dieci troviamo Vincenzo Bertoli e Alberto Gamba su Lancia Fulvia Coupé del 1966, quarti con 308,8 punti di penalità, Andrea Belometti e Caterina Vagliani su Fiat 508 C del 1937 (quinti con 323,3 punti), Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi su Fiat Duna del 1989 (sesti con 364,8 punti), Giuseppe Rapisarda e Danilo Piga su Morris Mini Minor del 1964 (settimi con 386,1 punti), Sergio Sisti e Anna Gualandi su Lancia Aprilia del 1937 ottavi con (386,3 punti), Massimo Dalleolle e Alessandro Traversi su A112 Abarth del 1980 (noni con 410,4 punti) e Roberto Miatto con Maurizio Farsura su Innocenti Mini Cooper del 1972 (decimi con 428,3 punti di penalità). Malucelli e Bernuzzi, con i 22 punti di ieri, agganciano al quinto posto in classifica generale a quota 96 Lastri e Pantani.
Il successo di Barcella e Ghidotti vale ancora di più, se si considera che è stato conquistato con una vettura del 4° raggruppamento, che moltiplica per 1,63 ogni penalità, mentre all’auto di Riboldi e Riboldi si applica un fattore di 1,33 e a quella di Spagnoli di 1,38, sempre per via dell’età delle autovetture.
Per quanto concerne le singole categorie, successo di Riboldi e Riboldi nella 2ª, di Ginesi e Rhor su Porsche 356 del 1964 nella 3ª, di Barcella e Ghidotti nel 4ª, Bertoli e Gamba nella 5ª, Miatto e Farsura nella 6ª, Dalleolle e Traversi nella 7ª. In gara c’erano anche due vetture moderne, ha prevalso l’equipaggio composto da Verza e Fabbri su Volkswagen Polo del 1993. Per quanto concerne le scuderie, successo di Franciacorta Motori (948 punti) davanti a Nettuno Bologna (1.440) e a Brescia Corse (4.144).
In sede di premiazione gli organizzatori hanno anche donato ai driver della miglior vettura anteguerra classificata, la Fiat Balilla 508 S di Alberto e Federico Riboldi, la tela realizzata da Luisa Bifulco, artista campana molto apprezzata in ambito nazionale, intitolata “Gardesana”. Il dipinto, come di consueto, è diventato anche l’immagine coordinata della 27ª edizione della gara.
Immagine: Roberto Deias


























