FONTE: NEWSLETTER ACI SPORT – I trapanesi della Franciacorta Motori sono la rivelazione della gara d’apertura del CIREAS. Secondi in classifica generale i lombardi Edoardo Bellini e Roberto Tiberti su Fiat 508 C davanti a Alberto e Giuseppe Scapolo su Fiat 508 C
Da trapanese a trapanese. Lo scettro della «Coppa Città della Pace» cambia padrone, ma non si sposta di un chilometro, in termini geografici, dato che passa dalle mani di un cittadino di Campobello di Mazara, capitale italiana della regolarità, ad un altro. Dalle mani di Mario Passanante a quelle di Angelo Accardo. Se il successo del primo, un anno fa, andò a premiare uno dei più titolati ed affermati regolaristi italiani degli ultimi vent’anni, quello del secondo, conquistato ieri a Riva del Garda, rappresenta una vera sorpresa, non tanto perché Accardo, in questa occasione affiancato da Filippo Becchina, non sia un pilota accreditato, quanto perché il binomio pilota – vettura è, anagraficamente parlando, particolarmente giovane. E se i 40 anni di chi è al volante valgono solo come un pur rilevante dato statistico, ai fini della classifica i 41 della sua Lancia Beta Montecarlo della Franciacorta Motori, rappresentano invece un valore che fa notizia. In questa disciplina, infatti, ogni penalità viene moltiplicata per un coefficiente tanto più grande quanto più giovane è l’automobile e contro vetture del 1937, come le due Fiat 508 C dei lombardi Edoardo Bellini (leader di Secondo Raggruppamento) e Roberto Tiberti della Franciacorta Motori, secondi in classifica generale, e dei padovani Alberto e Giuseppe Scapolo su Fiat 508 C della Scuderia Nettuno Bologna, terzi sul podio, avere la meglio significa aver guidato ai limiti della perfezione. I due siciliani entrano quindi per la prima volta nel lungo albo d’oro della gara organizzata dalla scuderia Adige Sport, che da quest’anno ha spostato il proprio baricentro da Rovereto a Riva del Garda.
La 26ª edizione ha portato i 104 concorrenti verificati (su 109 iscritti), ansiosi di cominciare ancora una volta in Trentino il Campionato Italiano di Regolarità 2019, a muoversi sulle strade del Basso Sarca, della Valle dei Laghi e del Lomaso, con una puntata finale a Limone sul Garda. Questo è stato il terreno di caccia sul quale ieri Angelo Accardo e Filippo Becchina hanno costruito il proprio successo, divorando le proprie prede prova dopo prova. La prima classifica provvisoria, quella rilevata a Dasindo dopo la numero 31, li vedeva già da soli al comando con 105,02 penalità effettive, che sarebbero state appena 59 senza applicare i coefficienti, 23,63 in più rispetto a Passanante e Buccioni, 23,76 rispetto a Scapolo e Scapolo, 31,66 rispetto a Turelli e Turelli, tutte vetture di raggruppamento 2 o 3, rispetto alla Lancia Beta di gruppo 7 dei due trapanesi. Alla fine della galoppata Accardo e Becchina hanno vinto accusando 227,84 penalità, appena 6,43 in meno rispetto a Bellini e Tiberti e 31,09 in meno rispetto a Scapolo e Scapolo. Più compattati i concorrenti che completano la top ten della 26ª «Coppa Città della Pace», ovvero i varesini Roberto Crugnola e Marco Vida su Lancia Fulvia HF 1600 del 1971 (57,73 penalità di ritardo dai vincitori), i trapanesi Mario Passanante ed Elisa Buccioni su Fiat 1100 del 1955 (58,81), Salvatore Cusumano e Alberto Carrotta su A122 Abarth del 1974 (64,48), Andrea Belometti e Doriano Vavassori su Fiat 508 del 1932 (71,80), Massimo Zanasi e Riccardo Paruzza su A112 Elite del 1979 (96,15), Guido Barcella e Ombretta Ghidotti su A112 Abarth del 1979 (97,94) e Luca Patron e Maurizio Farsura su Renault Alpine del 1984.
Bellini e Tiberti hanno primeggiato nella classifica del 2° raggruppamento, Passanante e Buccioni nel 3°, Bisi e Cattivelli su Porsche 356 S90 del 1963 nel 4°, Crugnola e Vida nel 5°, Cusumano e Carrotta nel 6°, Accardo e Becchina nel 7°, Patron e Farsura nell’8° e Roversi e Bellini su Lania Thema 8,32 nel 9°. La classifica riservata alle vetture moderne, una novità del 2019 che ha esordito in questa gara con cinque concorrenti, arride ad Accardo e Messina su Dacia Sandero, mentre quella riservata agli equipaggi femminili premia Federica Bignetti e Luisa Ciatti su Alfa Romeo Spider del 1960. Infine, per quanto concerne le scuderie, ne esce vincitrice Franciacorta Motori, davanti a Classic Team e Scuderia Nettuno Bologna. Il prossimo appuntamento del CIREAS sarà in Sicilia, nella patria della Regolarità per la seconda edizione del Trofeo Cave di Cusa, gara entrata nel 2018 nel circus del Campionato Italiano e che godrò adesso di una data più felice per la stagione appena iniziata. Tutte le informazioni, come sempre su Acisport. (foto Roberto Deias)
rallystorici.it
FONTE: UFFICIO STAMPA RALLY VALLATE ARETINE, LEO TODISCO GRANDE – PRIMA GARA DEL CAMPIONATO ITALIANO RALLY AUTO STORICHE 2019. AL VIA ANCHE TROFEO A112 ABARTH, IL MICHELIN HISTORIC RALLY CUP E IL MEMORY NINO FORNACA. IL PERCORSO DI GARA, UN RALLY “VERO”.
Arezzo. Manca meno di una settimana alla chiusura delle iscrizioni e una dozzina di giorni al via del 9° Historic Rally Vallate Aretine (8/9 marzo) che, sulle prove speciali dell’aretino, accenderà le ostilità sportive del Campionato Italiano Rally Auto Storiche. C’è grande fermento nell’ambiente e molto interesse per la gara organizzata dal team esperto e competente della scuderia Etruria di Bibbiena, nonché per un nuovo capitolo del tricolore “storico”, serie molto seguita, non solo da chi ha i capelli brizzolati …
Al “Vallate Aretine” scopriranno le carte i pretendenti al titolo tricolore nei vari Raggruppamenti, nel Gruppi, nelle Classi e nelle altre classifiche. Soprattutto quelli alla caccia dei titoli nazionali più prestigiosi vinti, lo scorso anno, nel 1° Raggruppamento da Marco Dell’Acqua, con Galli e Rizzo alle note (Porsche 911S), nel 2° Raggruppamento da Alberto Salvini, con Tagliaferri (Porsche 911Rs), nel 3° Raggruppamento da Natale Mannino, con Giannone (Porsche 911 Sc), nel 4° Raggruppamento da “Lucky”, con Fabrizia Pons a fianco (Lancia Delta Integrale 16V). E se l’inossidabile “Lucky” Battistolli ha dominato anche la classifica tricolore “Over 60”, suo figlio Alberto, con Cazzaro alle note, promette molto bene: primo nella “Under 30”, lo scorso anno, e titolo sfiorato, nel 3° Raggruppamento, con la impegnativa Fiat 131 Abarth.
HISTORIC RALLY VALLATE ARETINE: UN RALLY “VERO”
Gare combattute, macchine e “sound” affascinanti e percorsi mai banali. Come quello proposto per questo “Vallate Aretine”. Otto prove speciali (quattro da ripetere) per un totale di quasi centodiciotto km, “tosti” e impegnativi e che racchiudono tutte le caratteristiche di un percorso tecnicamente completo. Un rally “vero”, come si addice a macchine ancora pimpanti abituate, un po’ di anni fa, a gare durissime.
“Ponte alla Piera” e “La Verna”, entrambe oltre i nove km di lunghezza, “Portole”, con i suoi 15 km e “Rassinata”, la più lunga, che termina alle porte di Arezzo. La città di Arezzo, che rimane il cuore pulsante dell’evento, sede di verifiche tecnico-sportive, partenza e arrivo nella splendida piazza Grande, in pieno centro storico medievale, nonché della Direzione Gara e Sala Stampa presso l’Hotel Continentale, reso famoso nel mondo dei rally dal compianto Piero Comanducci, il “Fellini dei Rally”. Tappa obbligata per tutti i grandi campioni e punto di ritrovo del motorsport aretino, un legame che la famiglia di Piero ha proseguito e prosegue con affetto. Ricordo di Comanducci che si unisce a quello di Andrea Ulivi, aretino anche lui, medico sportivo e navigatore esperto, cui è intitolato il Trofeo che andrà a premiare il “naviga” primo classificato.
TROFEO A112 ABARTH YOKOHAMA AL VIA
“Trofeo A112 Abarth -Yokohama la leggenda continua…” recita il claim della serie che vuole tenere vivo il mito della “acentododici” che, tra fine anni ’70 e primi anni ’80, ha permesso di avvicinare ai rally tanti piloti, divenuti poi grandi campioni. La serie si prefigge inoltre l’obiettivo di avvicinare i giovani al mondo dei rally storici, facendogli conoscere il piacere di gareggiare con vetture che esaltano le capacità di guida, con costi contenuti.
Al “Vallate Aretine” prende il via il primo dei due gironi “asfalto” 2019, mentre è prevista anche, in gara unica, una classifica “terra”
Sono ammesse alle classifiche della serie le vetture delle categorie “T turismo di serie” e “TC turismo competizione”, dei modelli A112 58 hp e A112 70 hp, dei Gruppi 1 e 2, N e A.
Lo scorso anno vero mattatore è stato Raffaele Scalabrin, navigato da Fantinato e Marin, che si è aggiudicato l’Assoluta, la Under 28, confermandosi poi anche nel Trofeo A112 “Terra”
MICHELIN HISTORIC RALLY CUP 2019: PARTE LA NUOVA STAGIONE
Si rinnova, con partenza all’Historic Rally Vallate Aretine, l’appuntamento con la Michelin Historic Rally Cup, che premia i migliori equipaggi dotati delle coperture francesi.
Nel 2018, il challenge fra le storiche, indetto da Michelin e gestito da Area Gomme di Mario Cravero, ha ottenuto un successo numerico significativo, con un totale di 119 partenze degli iscritti alla Michelin Historic Rally Cup nelle sei gare disputate, con 74 piloti che hanno disputato almeno una gara (6 nel Primo Raggruppamento, 14 nel Secondo, 52 nel Terzo e nel Quarto).
Fabrizio Pardi, Bruno Graglia, Luca Delle Coste sono stati, lo scorso anno, i vincitori rispettivamente del 1°, del 2°, e del 3° raggruppamento), assieme a Ezio Rubino, Massimo Giudicelli, Stefano Villani, Eraldo Righi e Luca Guglielmi, a loro volta vincitori della propria classe di appartenenza.
MEMORY NINO FORNACA, PER RICORDARE UN PERSONAGGIO INDIMENTICABILE
Chi lo ha conosciuto non può dimenticare la simpatia, l’affabilità e la grande passione di Nino Fornaca, organizzatore, public relation man, esperto di rally, scomparso improvvisamente nell’estate del 1997. Lo scopo del Memory Nino Fornaca, istituito, nel 2012, da un gruppo di suoi amici, “gli amici di Nino”, presieduta da Dario Titotto, con il vice Giorgio Vergnano, è quello di trasmetterne il ricordo alle nuove generazioni. Importante il montepremi, grande visibilità e una presenza su tutti i campi di gara, con un gazebo informativo.
Lo scorso anno a vincere il Memory Nino Fornaca sono stati “Lucky” Battistolli e Fabrizia Pons.
www.scuderiaetruria.net
UFFICIO STAMPA
Leo Todisco Grande
Pubblicati RPG Rally e Salita
DA ACISPORT: sono stati pubblicati al seguente link i regolamenti particolari dei rally storici; si segnala una supplementare e particolare classificazione delle vetture nei rally valevoli per il Trofeo Tradizione Terra.
Sono disponibili anche i documenti relativi alla salita e alla regolarità.
Pubblichiamo il resoconto dell’esordio di un giovanissimo navigatore, diciottenne da pochi giorni, in un rally svoltosi in Croazia che ha visto la partecipazione di numerosi equipaggi italiani. Tommaso Botter ci porta nell’abitacolo della Fiat 124 Special che ha condiviso con Fabrizio Rossetti.
7 Gennaio 2019: ”Tommy, ho mandato l’iscrizione al due castelli”.
Così Fabrizio, senza tanti giri di parole, mi comunica che eravamo iscritti al 2 Castelli in terra Croata…
Ero fuori di me dalla gioia, e da quel momento ho cominciato a contare i giorni che mancavano all’appuntamento col mio primo rally!!!!
Giovedì 14 febbraio: tra un brindisi e un altro per festeggiare i miei 18 anni, preparo la borsa per partire il giorno seguente. Inutile dire che aver appena compiuto 18 anni non mi importava niente, il pensiero era fisso sulla gara.
Venerdì 15 febbraio: partiamo, macchina sul carrello e la tensione sale.
Sabato 16 febbraio: si comincia con la gara: verifiche, ricognizione, prima stesura di note della mia vita. Ore 18:30 cominciano le macchine a partire e dopo 50 minuti toccherà a noi salire sul palco. Quando la speaker dice “con il numero 47 Fabrizio Rossetti e Tommaso Botter della Scuderia Club 91” più di una lacrima scende e mi lascio andare a tutte le emozioni possibili per le quali il giorno successivo non ci sarebbe stato spazio. Dopo 10 anni di attesa era cominciato il mio primo rally.
Domenica 17 febbraio: la guerra comincia. Obbiettivo della giornata? Divertirsi, fare esperienza e ancora divertirsi, il tutto condito dalla sfida con KIKKO-LAZZA, il primo ex compagno di squadra del mio pilota, il secondo neo 18enne come me e carico di passione anche lui.
Pronti via. Alle ore 14:02 consegno la prima tabella, piccolo trasferimento, ci incolonniamo, consegna della tabella, countdown, 10…, 5, 4, 3, 2, 1, VAI. Prima nota, “dosso scende in Sx”, e l’emozione lascia spazio alla concentrazione. Finite le prime due prove sono contentissimo, carico, emozionato, concentrato, soddisfatto e pronto a ripartire. La nostra fata turchina, o comunemente detta “Fiat 124 special T” canta meglio della grande Whitney Houston. A metà gara il mio pensiero è: “Ma come metà gara? Di già?”, vabbè, si riparte, si vola e dopo altre 4 prove si arriva al traguardo. La piccola sfida interna la vincono KIKKO e LAZZA , ma è proprio l’ultimo dei miei pensieri. Siamo arrivati, non abbiamo praticamente sbagliato niente, mi sono divertito e ho una carica di adrenalina addosso che non avevo mai provato prima. È stata l’esperienza più bella della mia vita.
L’unico pensiero che ho in questo dopo gara è: “Quando torno in macchina? Devo assolutamente trovare qualcuno che mi porti in macchina il prossimo week-end, e poi quello dopo e poi ancora!”.
Un ringraziamento a chi ha organizzato questa gara che ha permesso a me e Niccolò come navigatori, ma anche al pilota 17enne Alex Lorenzato di partecipare a quello che sogniamo da quando eravamo bambini!
Un grazie immenso a Berto e Franco che ci hanno permesso con la loro assistenza di avere una macchina sempre perfetta dandomi anche molti consigli. Senza dimenticare Claudio che ci sta aiutando moltissimo con i continui sviluppi e i “rialzi” e Gigi che pur sapendo di non poter correre il 2 Castelli, ci ha aiutato a preparare la macchina nelle fasi pre gara.
Infine, ultimo ma perché più importante un grazie al “vecio” Fabri, nonché mio pilota, nonché mio padrino, nonché più di un migliore amico, nonché quella persona che quando l’ho conosciuto, avevo 5 anni e mezzo, mi ha portato a vedere un Rally Prealpi Trevigiane e da lì qualcosa è esploso nel mio cuore. È grazie a lui che adesso nelle vene ho benzina al posto del sangue. È grazie a lui che sono salito in una macchina da gara. È grazie a lui che adesso posso dire di essere un RALLYSTA.
P.S. Federico e Niccolò, la rivincita questa volta la lancio io.
Tommaso Botter
Immagine: Auto e motori nei Balcani
FONTE: UFFICIO STAMPA CLUB 91, FABRIZIO HANDEL – Al Rally Day Two Castles brilla il figlio d’arte, settimo assoluto e secondo di classe, mentre la palma della sfortuna va a Regazzo e Ferrara, entrambi ritirati.
Rubano (Pd), 20 Febbraio 2019 – Un cocktail di gioie e dolori quello sorseggiato dal Club 91 Squadra Corse, al termine del primo appuntamento della stagione agonistica 2019.
La scuderia di Rubano, in provincia di Padova, ha raccolto il bottino più grosso, per certi versi inaspettato, alla seconda edizione del Rally Day Two Castles, in terra croata.
Mattia Ferraretto, in coppia con mamma Monica sulla Opel Ascona 400 di papà Mariano, ha sfoderato una prestazione di altissimo livello, andando a centrare una settima piazza assoluta ed una seconda di classe in un contesto altamente competitivo.
L’evento, disputato interamente su fondo sterrato, ha visto il portacolori del sodalizio rubanese tenere testa ad avversari più esperti come Cattelan, su Mercedes 190, e Prosdocimo, su Ford Escort MK2.
“Non riesco ancora a crederci” – racconta Ferraretto – “perchè eravamo all’esordio assoluto su una gara tutta su fondo sterrato. Avevamo avversari in classe di prim’ordine, con maggiore esperienza di noi, ma nonostante tutto abbiamo tenuto loro testa. Siamo partiti cauti all’inizio e, una volta prese le misure all’Ascona di papà, abbiamo aumentato il passo. Saliti sulla pedana di arrivo eravamo increduli. Gioia infinita. Grazie di cuore ai miei genitori, grande squadra.”
Tagliano il traguardo anche Fabrizio Rossetti, con il figlio Tommaso su una Fiat 124 special T, e “Kikko”, affiancato da “Lazza” su una BMW 320I, i quali hanno puntato tutto sul divertimento.
Alla gioia oltre confine fa da contraltare il boccone amaro che la dea bendata ha preparato, al Club 91 Squadra Corse, in occasione della prima edizione del Lessinia Historic Rally.
Un problema al cambio dell’Alfa Romeo Alfetta GTV6 2.5, condotta da Antonio Regazzo e da Mauro Rizzo, si è rivelato fatale nell’economia della gara.
La noia meccanica, accusata sul finale della penultima prova speciale, ha costretto il pilota di Rubano ad abbandonare la compagnia mentre viaggiava al sedicesimo posto assoluto, primo in solitaria nella classe 2/>2000 del 3° raggruppamento.
Oltre quattrocentocinquata chilometri, quattordici ore di gara condite da poca neve e da parecchio ghiaccio, fatale traditore, sono gli ingredienti che hanno caratterizzato l’edizione 2019 della Coppa Attilio Bettega targata Club 91 Squadra Corse.
Il “Montecarlo italiano”, affettuosamente ribattezzato dagli addetti ai lavori, ha visto uno sfortunato Alberto Ferrara, affiancato da Maurizio Farsura sulla Opel Kadett GTE, protagonista di una banale uscita di strada, tra i controlli orari 22 e 23, la quale lo ha costretto allo stop.
“Siamo molto felici ed orgogliosi di quanto dimostrato dal giovane Ferraretto in Croazia” – racconta Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “ma, al tempo stesso, rammaricati per la sfortuna che ha fermato il cammino di Regazzo, al Lessinia Historic Rally, e Ferrara, alla Coppa Attilio Bettega. Possiamo dire bilancio in pareggio per questo primo impegno del 2019.”
Argenti e Amorosa vincono il primo appuntamento della Coppa Regolarità Sport
FONTE: ADDETTO STAMPA COPPA REGOLARITA’ SPORT, FRANCO OLIVIERI – Partita con molto interesse ed entusiasmo la nuova iniziativa di casa Pro Energy Motorsport. Stiamo parlando della Coppa Regolarità Sport che con il 9° Lessinia Sport vede il suo primo appuntamento stagionale.
Più di dieci i concorrenti tra piloti e co-piloti al via della gara Veronese che già dalla prima prova cronometrata hanno fatto intuire che sarebbe stata una sfida molto combattuta. La lotta per i vertici è stata una cosa a tre tra Mauro Argenti, Daniele Carcereri e Angelo Tobia Seneci, mentre il resto del gruppo occupava la parte intermedia della classifica.
Partito molto bene Daniele Carcereri, portacolori della Palladio Historic, con la sua Opel Kadett GSi in coppia con Alessandro Maresca che nella prima fase di gara ha sempre tenuto dietro il compagno di scuderia Mauro Argenti e la sua bellissima Porsche 911. Angelo Tobia Seneci coadiuvato da Elisabetta Russo in gara con una Opel Kadett GT/E della Progetto Mite non brilla nelle prime prove cronometrate, salvo poi recuperare molto seguendo molto da vicino i due leader.Nel corso della terza prova Argenti da la zampata e si porta al comando e ci rimane fino alla fine nonostante gli attacchi di Carcereri che lo segue molto da vicino ma senza mai più riuscire a sorpassarlo in classifica. Seneci segue subito dietro ma senza mai impensierire i primi due. All’arrivo a Boscochiesanuova la classifica vede al primo posto Mauro Argenti (3° assoluto), al secondo Daniele Carcereri (6° assouto),al terzo Angelo Tobia Sebeci(8° assoluto), al quarto Patrik Campara (10° assoluto – Opel Manta GT/E – Scaligera Rallye) e al quinto dopo un grandissimo recupero Gino Faccio con Andrea Gaio (11° assoluto – Opel Kadett GT/E – Pro Energy Motorsport).
Buone le prestazione degli altri iscritti che sono riusciti a piazzare le loro auto nella parte alta della classifica assoluta. Gara sfortunata per il duo Turazza della Pro Energy Motorsport vittime di una piccola divagazione che li ha costretti al ritiro.
“Bellissima iniziativa” è stato il commento a caldo del vincitore nei confronti della Coppa Regolarità Sport, sperando in nuove future adesioni per rendere il gruppo ancora più numeroso e rendere la nostra “Passione” ancora più forte. Prossimo appuntamento ancora in terra Veronese l’1 -2 marzo con la 10° Coppa Lago di Garda in quel di Bardolino e organizzato da Rally Club Bardolino con Car Racing.
Franco Olivieri addetto stampa Coppa Regolarità Sport
FONTE: COPPA ATTILIO BETTEGA, ROBERTO CRISTIANO BAGGIO – La toscana al volante di una R5 Alpine in coppia con il marito Cristiano Androvandi ha vinto la gara di regolarità classica organizzata dal Rally Club 70. Molgora-Molgora secondi assoluti con la Triumph TR 2 davanti alla 1100 103 di Gennaro-Bovio
Una Renault 5 Alpine sul podio più alto della Coppa Attilio Bettega, gara di regolarità classica organizzata dal Rally Club 70 di Romano d’Ezzelino presieduto da Ivo Strappazzon. È quella guidata da Barbara Zazzeri coadiuvata al radar dal marito Cristiano Aldrovandi. Ha messo in riga una settantina di equipaggi, senza timori reverenziali, prendendo quasi subito in mano la competizione – oltre 400 chilometri con 30 prove cronometrate – difendendo con determinazione il primo posto.
Pur avendo cominciato a gareggiare da pochi anni, la regolarista di Piombino ha maturato sicurezza e precisione tanto da trovare posto – meritato tra l’altro – nella elite dei Top driver.
La Coppa Bettega ha preso il via all’imbocco del celebre Ponte degli Alpini di Bassano sabato 16 febbraio e s’è conclusa a notte fonda alla Birreria Cornale in Valbrenta. Suggestivo il percorso, apprezzato da tutti i concorrenti, tracciato lungo le prove rese celebri dal rally di S. Martino di Castrozza ma con una singolare veste invernale “bianca”. Lo avrebbe sicuramente apprezzato anche l’avvocato Luigi Stochino che del S. Martino è stato il fondatore.
Dal Monte Grappa all’altopiano di Asiago, dalle vette feltrine ai celebri passi dolomitici è stato un susseguirsi continuo di paesaggi incantati, resi “magici” dalla neve e dal ghiaccio che però non hanno ostacolato la marcia dei piloti, attrezzati con gomme chiodate e, di scorta, le catene obbligatoriamente previste dal regolamento.
Primo rilevamento a Campeggia, sulla montagna sacra alla Patria, con Scapin-Morandi (Beta coupè), Galli-Merli (A 112 Abarth) e Bigatti-Paradisi (Alpine Renault A110) a zero penalità in testa alla graduatoria.
Ai Colli Alti è stato lo specialista Belometti (A 112 58 HP), in coppia con il vicentino Luca Patron nelle insolite vesti di navigatore, a pagare dazio. I due hanno continuato per onor di firma, fermandosi definitivamente durante la notte. I più bravi si sono rivelati Spaggiari, Balloni e Cavicchioli, con quest’ultimo passato al comando al volante della sua Vw Porsche 914.
Scapin, in stato di grazia, è salito a condurre dopo l’insidiosa prova di S. Lorenzo, tallonato a quattro lunghezze da Alessandro Molgora, primo lo scorso anno, e via via da Zazzeri, De Marin, Cavicchioli, Colpani e Luigino Gennaro.
Dolce, sorridente e tranquilla, Barbara Zazzeri si trasforma quando impugna il volante.
Sulla prova di Cavalea ha messo grinta, decisione e volontà, passando indenne il responso delle fotocellule e con uno “zero” che la dice tutta sulla sua abilità, ha preso il comando delle operazioni, seguita come un’ombra da Scapin a sei lunghezze. Leggermente più staccati De Marin-Ruzzier con la Fulvia HF, Molgora-Molgora con la Triumpg Tr 2 del 1953 e Gennaro-Bovio su Fiat 100 103 del 1954.
La toscana non s’è lasciata intimidire dagli scatenati avversari che non ci stavano ad abdicare in anticipo. Ha respinto così gli assalti di Colpani-Facchinetti (Porsche 911 ST) e Bisi-Cattivelli (Porsche 356 S90) a zero penalità rispettivamente a Celado e a Cima Campo ai quali ha risposto per le rime sulla Colombera, sbagliando d’un soffio l’en plein a Valnevera.
Quando a Falcade, sotto la luna, s’è chiusa la prima tappa, Barbara Zazzeri era comodamente in testa con 82 penalità, davanti a Scapin che ne aveva accumulate 126 e a Colpani (133) che precedeva Molgora di due lunghezze. E proprio Molgora, nella seconda parte della Coppa Bettega, ha dovuto combattere oltre che col cronometro anche col freddo pungente. La sua Triumph è praticamente una spider con un esile tettuccio di tela, senza finestrini alle portiere. Il campione bresciano non s’è fatto condizionare dal termometro e non ha perso mai di vista la testa della classifica.
Al traguardo, quando scoccavano le tre del mattino, Zazzeri-Androvandi, sono giunti primi assoluti con 147 penalità, seguiti a 211 da Scapin-Morandi, le stesse accumulate da Colpani-Facchinetti. Molgora-Molgora quarti con 217 penalità davanti a Gennario-Bovio saliti a 231. I coefficienti hanno però scombussolato i punteggi e a goderne sono proprio questi ultimi due, risaliti al secondo e al terzo posto, scavalcando Colpani e Scapin retrocessi al quarto e al quinto. Inattaccabile il successo di Barbara Zazzeri che anche senza coefficiente ha mantenuto il primato con un sicuro margine di vantaggio.
Oltre all’argento, Alessandro Molgora ha incassato la vittoria nel terzo Raggruppamento davanti a Gennaro-Bovio e a Coriani-Ancora (Porsche 356 B S90).
Nel Quarto Raggruppamento Bisi-Cattivelli (Porsche 356 S90) hanno festeggiato, precedendo le Porsche 356 di Pozzan-Saletti e Denti-Denti.
Il Quinto Raggruppamento, invece, è stato appannaggio di Marco Leva, appena rientrato dal Montecarlo Storico, in coppia col figlio Riccardo, su Alfa Gt. Secondi Concari-Dal Bo (Opel Manta Sr) e terze Alexia Giugni e Caterina Leva (Alpine Renault A 110 1.3) che si sono consolate con la Coppa riservata alle dame.
I portacolori della Brescia Corse Colpani-Facchinetti hanno conquistato l’oro nel Sesto Raggruppamento dopo aver rintuzzato gli attacchi di De Marin-Ruzier e Rossoni Gualdi (Fiat X 1/9).
Barbara Zazzeri e Cristiano Androvandi, naturalmente, hanno vinto il Settimo Raggruppamento. Scapin-Morandi, secondi, hanno ricevuto lo speciale Trofeo intitolato a Miki Biasion, messo in palio dal museo dell’auto Bonfanti Vimar, riservato al primo equipaggio al traguardo su vettura Lancia. Terzo posto per Nolli-Defendi (A 112 Abarth 70 HP) vincitori del Trofeo dedicato alla vettura che permise ad Attilio Bettega di mettersi in mostra e conquistare un volante da ufficiale in squadra Lancia.
Lucca-Valleri, su Audi 80 Quattro, infine hanno fatto loro l’Ottavo Raggruppamento davanti a Balloni-Balloni e a Varotto-Varotto su Fiat Ritmo 130 TC.
Coppa delle scuderie al Cmae di Milano davanti alla PN Corse e alla Padova Autostoriche.
Il Challenge Porsche 356, istituito per ricordare il pilota padovano Mario Dalla Favera, è stato vinto da Colpani-Facchinetti; hanno preceduto in graduatoria Bisi-Cattivelli e Pozzan-Saletti.
Tra i ritirati, oltre a Belometti-Patron anche Ferrara-Farsura, Varotto-Buso, e Spaggiari-Spaggiari presentatisi al via con la loro Austin Healey MK1 del 1959.
Immagine Roberto Cristiano Baggio
LA CURIOSITA’: La vincitrice soffre di… mal d’auto
Prima vittoria assoluta per Barbara Zazzeri, in coppia con il marito Cristiano Androvandi, in una gara di regolarità classica. Pur essendo una top driver, infatti, non era mai riuscita a salire sul gradino più alto del podio nonostante prestazioni di altissimo livello.
“Ho cominciato a gareggiare quattro anni fa – ha spiegato la livornese – spinta da mio marito che aveva già avuto delle esperienze agonistiche. Il primo risultato importante l’ho ottenuto alla Coppa dei Lupi, quinta assoluta lo scorso agosto, e spesso mi sono classificata tra i primi dieci nelle gare del campionato italiano di regolarità. Avevo già disputato la Coppa Bettega due anni fa ma la rottura dell’acceleratore non mi aveva permesso di puntare in alto. Ho molto apprezzato il percorso, immerso in uno scenario unico, e conto di ritornare anche il prossimo anno.”
Soddisfatto, ovviamente, il navigatore che svela un curioso particolare.
“Barbara avrebbe dovuto farmi da navigatrice, invece soffre di mal d’auto e così è passata alla guida, rivelandosi sin dalle prime gara molto brava e precisa.”
FONTE: UFFICIO STAMPA BALLETTI MOTORSPORT, ANDREA ZANOVELLO – L’azienda dei fratelli Balletti si prepara per una nuova avvincente stagione sportiva che la vedrà protagonista nei rally e nella velocità. Il parco vetture, già di alto livello, si arricchisce della terza Subaru Legacy
Nizza Monferrato (AT), 20 febbraio 2019 – Sono giorni intensi e frenetici quelli che si stanno vivendo nell’Officina dei fratelli Balletti già in piena attività per le ultime rifiniture sulle vetture da seguire nei campi di gara durante la stagione 2019, che si preannuncia ricca d’impegni e di novità.
E’ notizia proprio di questi giorni dell’arrivo di una terza Subaru Legacy Gruppo A che andrà ad affiancare i due esemplari già presenti a Nizza Monferrato. È quindi confermata l’anticipazione che le trazioni integrali giapponesi saranno tra le protagoniste del Campionato Italiano Rally Autostoriche, visto che a partire dal primo impegno del Vallate Aretine del 9 marzo saranno affidate a Salvatore “Totò” Riolo e a Edoardo Valente; oltre a queste, sono annunciate anche le presenze sulle speciali dei rally italiani, dell’esemplare del pilota corso Martinetti. Ad Arezzo torneranno alla ribalta anche i Campioni Italiani del 2° Raggruppamento Alberto Salvini e Davide Tagliaferri pronti a difendere il titolo nuovamente con la Porsche 911 RSR Gruppo 4. Restando nel settore rally, da marzo a novembre la Balletti Motorsport sarà chiamata a seguire le altre vetture dei clienti nelle gare di zona, con Claudio Zanon e Giampaolo Mantovani nella seconda, oltre alle proprie che verranno messe a disposizione per gare sia in Italia che all’estero.
Grande impegno sarà profuso anche nel settore della velocità: in pista, principalmente con Mario Massaglia che ritenta la rincorsa al Campionato Italiano con la Porsche 935 Gruppo 5 e con la BMW 3.0 CSI Gruppo 2 dei Tomatis; nelle salite con le Porsche 911 RSR di Matteo Adragna in fase di totale ripristino e quella di Giuliano Palmieri; la SC di Salvatore Patamia oltre alla BMW M3 di Massimo Perotto. Anche per la velocità, oltre agli impegni già programmati dai vari piloti, ci saranno presenze “spot” sia in pista che nelle cronoscalate; non mancherà, infine, la regolarità con le avvincenti gare a media francesi alle quali parteciperà Giorgio Schoen.
Appuntamento, quindi, per il mese di Aprile che nel secondo fine settimana propone il primo round al Circuito del Mugello, mentre per le salite ci sarà il duplice appuntamento veneto della Caprino – Spiazzi il 24 marzo e la Salita del Costo il 7 aprile.
Carmelo e Mario Balletti rivolgono un sentito ringraziamento alle aziende che ne supportano da tempo l’attività e a quelle con le quali sono iniziate nuove e proficue collaborazioni.
Ulteriori informazioni sull’attività dell’azienda al sito web www.ballettimotorsport.it
Ufficio Stampa Balletti Motorsport
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: RALLYSTORICI.IT – E’ stato l’equipaggio della Renault 5 Alpine formato da Zazzeri e Aldrovandi ad aggiudicarsi l’edizione 2019 della Coppa Attilio Bettega, gara di regolarità classica svoltasi a Bassano del Grappa (VI) sabato scorso 16 febbraio. Il podio è stato completato da Molgora – Molgora su Triumph TR2 e Gennaro – Bovio su Fiat 1100 103. La gara ha avuto uno svolgimento di ben quindici ore con partenza alle 14 e arrivo in piena notte presso la Birreria Cornale.
Si ringrazia Matteo Pittarel per l’immagine.
FONTE: UFFICIO STAMPA GDA COMMUNICATION, FABRIZIO HANDEL – La scuderia modenese apre il sipario sulla nuova stagione con il secondo posto, in nona divisione, per il pilota di Monselice, ottenuto al Lessinia Sport.
Modena, 19 Febbraio 2019 – Chi ben comincia è a metà dell’opera, sicuramente nella testa di Nico Bertazzo risuona questo pensiero, al termine della nona edizione del Lessinia Sport, andata in scena nel recente weekend nel veronese.
Il pilota di Monselice, nonostante una trasferta condita da qualche intoppo, è riuscito a salire sul secondo gradino del podio, in nona divisione, raccogliendo i primi punti per quello che è l’obiettivo dichiarato di questa stagione ovvero avvicinarsi ai big del Trofeo Tre Regioni.
In gara con la rinnovata Opel Kadett GSI di gruppo A, curata personalmente, il portacolori della scuderia GDA Communication, in coppia con Cristiano Torreggiani, ha saputo stringere i denti nel momento più difficile della giornata, agguantando una seconda piazza di tutto rispetto.
“Si sa, il primo evento di una nuova stagione racchiude tante incognite” – racconta Bertazzo – “perchè bisogna smaltire la ruggine della pausa invernale e confidare che la vettura sia stata preparata al massimo delle potenzialità. Il nostro Lessinia Sport, nonostante l’ottimo secondo posto finale, è andato così e così. Alti e bassi che ci siamo portati dietro per tutta la gara. Possiamo dire di aver iniziato benino il cammino nel Trofeo Tre Regioni ed ora speriamo di migliorare ulteriormente dal prossimo evento a calendario.”
Il tradizionale appuntamento di inizio annata, sapientemente organizzato dal Valpantena Rally Club, vede Bertazzo partire a rilento e, dopo le prime due prove cronometrate, la trazione anteriore del monselicense viaggia al ventiquattresimo posto assoluto, sesto di divisione.
Sul terzo impegno di giornata, quello di “Arzerè”, la dea bendata presenta al pilota del sodalizio di Modena un conto già visto nel passato, la rottura del bulbo dell’olio, deconcentrandolo.
Con il cuore in gola, in virtù di disavventure già vissute, Bertazzo non si arrende e continua.
Dopo la quarta prova la classifica lo vede risalire di un gradino, nella nona divisione, senza risultare però incisivo in termini di singola prestazione cronometrica.
Inizia la seconda tornata, partendo dalla “Bosco Chiesanuova”, con l’Opel Kadett GSI che si avvicina al podio, agguantando la quarta posizione provvisoria.
A tre crono dal termine il colpo di scena e, complice sfortune altrui, Bertazzo si ritrova su un piatto d’argento il secondo posto, riuscendo a difenderlo sino al traguardo.
“Il secondo posto finale” – sottolinea Bertazzo – “è stato frutto della fortuna ma, al tempo stesso, della nostra voglia di non mollare mai. La rottura del bulbo dell’olio, sulla terza prova, ci ha deconcentrato parecchio perchè, nelle ultime uscite, cedeva quasi sempre. Ci fa bloccare il cuore ogni volta. Un po’ di ruggine, un po’ di fortuna e qualche errore degli avversari ci han permesso di salire sul podio, nel primo impegno stagionale. Una grossa soddisfazione, questa seconda posizione inaspettata, che va di pari passo alla gratificazione per i tanti complimenti che abbiamo ricevuto per la nostra Kadett. Dopo tre anni ed infinite ore di lavoro è una gran bella emozione veder apprezzati i nostri sforzi. Il ghiaccio ora è rotto e ce la metteremo tutta.”


























