FONTE: UFFICIO STAMPA COPPA VERONA, ANGELO SENECI – Con la 1^ edizione della Regolarità del Veneto si è conclusa la Coppa Verona Regolarità Sport 2022 con la vittoria del padovano Fabio Sorgato, della scuderia Club 91 al volante della Peugeot 205 GTI 1.9. Per Sorgato alla prima partecipazione alla Coppa Verona, la soddisfazione finale è tanta. Alle sue spalle il portacolori della Palladio Historic Daniele Carcereri che pur vincendo la gara, non è riuscito a recuperare il distacco in classifica e per 1,5 punti è secondo. Al terzo posto nella Coppa Verona Regolarità Sport, con una gara al di sotto dello standard dimostrato durante l’anno, il veronese Ezio Franchini sempre della Palladio Historic. Quarto posto per Agostino Zambelli, del Company Rally Team, che però grazie alla generosa donazione di Carcereri, già vincitore della Coppa Regolarità Sport Pro Energy sale al terzo posto della classifica finale. Tra i copiloti, con classifica specifica per valorizzare la categoria, vittoria “rosa”, per Gabriella Coato, che ha preceduto Federico Danzi e Flavio Bertoldi. La classifica di scuderia, vede la vittoria della Palladio Historic davanti alla Pro Energy Motorsport e al Club 91. La Coppa Verona Regolarità Sport è alla conclusione della sua seconda edizione: “Da’ grande soddisfazione e segno di ammirata partecipazione l’aver rilevato che tutti i protagonisti della Coppa Verona Regolarità Sport fossero presenti alla 1° Regolarità del Veneto che ha richiamato alla partenza ben 65 concorrenti totali. Nonostante la gara sia stata bloccata dopo aver disputato una sola prova, questo non ha portato a stravolgimenti nella generale della Coppa” ha dichiarato l’ideatore della serie Emanuele Bosco . L’appuntamento ora è per le premiazioni finali, la cui data sarà comunicata a breve con apposito comunicato.
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FONTE: UFFICIO STAMPA CLUB91, FABRIZIO HANDEL – La scuderia di Rubano chiude sul podio la prestigiosa serie dedicata alla regolarità sport, grazie ad un Sorgato e ad un Ferrara a segno nei rispettivi raggruppamenti.
Rubano (PD), 19 Dicembre 2022 – Continuano ad aumentare, in vista dell’imminente Natale, i regali sotto l’albero di Club 91 Squadra Corse, provenienti questa volta dal Trofeo Tre Regioni.
La prestigiosa serie, dedicata alla regolarità sport, ha portato alla ribalta la scuderia con base a Rubano, grazie a due dei suoi portacolori che, ad ogni appuntamento, si sono ben distinti e che hanno tradotto i propri risultati nella conquista del secondo gradino del podio tra le scuderie.
Il primo contributo è arrivato da un Fabio Sorgato particolarmente in forma che, dopo il ritiro accusato al LessiniaSport di inizio stagione, ha inanellato sei risultati utili consecutivi.
Il pilota di Padova, a bordo della Porsche 911 S, ha aperto un abbonamento con i quartieri nobili della classifica, ad iniziare da una Regolarità Sport Vallate Aretine che lo ha visto primo di Raggruppamento 7, proseguendo poi con la Regolarità Sport Costa Smeralda dove è arrivato un buon decimo nella generale ed il secondo di categoria, in un round a coefficiente a 1,5.
Altri tre gradini intermedi del podio, conditi da un sesto, da un decimo e da un quinto assoluto sono giunti, nell’ordine, dal Valsugana Historic Classic, dal Campagnolo Historic e dal Rally Classic di Salsomaggiore Terme, chiudendo l’annata con il terzo di divisione, al quale aggiungere l’ottava piazza nella generale, nel tradizionale Revival Rally Club Valpantena.
Uno score che ha consentito al portabandiera della compagine patavina di dominare il proprio raggruppamento, terminando quarto in una generale che lo ha tagliato fuori dai migliori tre, con la complicità degli scarti e di una discriminante che, dopo il pari punteggio, ha deciso le sorti.
Un’annata positiva, da condividere con Claudio Rosina, Andrea Paccagnella e Tomas Sartore.
Partenza a razzo ed una seconda parte di 2022 dove la dea bendata lo ha messo nel mirino ha visto protagonista Alberto Ferrara, con Matteo Manni sulla consueta Opel Kadett GT/E.
Il pilota di Padova ha infilato un tris di vittorie in Raggruppamento 8 in avvio, facendo suo il Lessinia, il Vallate Aretine ed una Regolarità Sport Costa Smeralda che lo ha visto piazzare una spallata importante, salendo sul terzo gradino del podio assoluto e sfruttando un coefficiente maggiorato che, cresciuto in Sardegna a quota 1,5, gli ha fruttato un bel gruzzoletto di punti.
Archiviato il settimo ed il quarto nella generale, oltre al podio isolano, il patavino ha iniziato ad accusare un preoccupante rallentamento al Valsugana, terzo di divisione e decimo assoluto.
Il primo passo falso della stagione è avvenuto al Campagnolo, ritiro per problema tecnico, ripetuto in un conclusivo Valpantena che lo ha visto parcheggiare in anticipo la tedesca.
Ad indorare la pillola un Historic Regularity Sport che, con coefficiente a 1,5, gli ha permesso di sfruttare al meglio la vittoria firmata in raggruppamento, facendo suo il titolo nella serie.
A chiudere il cerchio, con un pizzico di rammarico, la quinta casella della classifica generale.
“Il Tre Regioni è il campionato di riferimento per chi segue la regolarità sport” – racconta Daniele Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “e, grazie ai risultati dei nostri Sorgato e Ferrara, siamo stati protagonisti, completando il 2022 con il secondo posto tra le scuderie, con le vittorie della settima ed ottava divisione oltre che aver sfiorato il podio assoluto. Altri importanti regali sotto il nostro albero di Natale, da dedicare al nostro maestro, Roberto Rado.”
FONTE: UFFICIO STAMPA SCUDERIA PALLADIO HISTORIC, ANDREA ZANOVELLO – La scuderia del “gatto col casco” traccia il bilancio della stagione sportiva iniziata lo scorso febbraio. Risultati e trofei che vanno ad arricchire la bacheca, facendo da buon auspicio per nuovi traguardi da raggiungere nel 2023
Vicenza, 19 dicembre 2022 – Tempo di bilanci anche per la Scuderia Palladio Historic che traccia il riepilogo di una stagione lungo la quale non sono mancate le soddisfazioni dai campi di gara, nelle tante gare dove i propri portacolori erano presenti.
S’inizia dal settore dei rally, quello più partecipato dai tesserati della scuderia vicentina, dal quale sono arrivati due importanti podi nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche grazie ad Alberto Salvini e Davide Tagliaferri, terzi assoluti con la Porsche 911 RSR al Vallate Aretine e secondi al Rallye Elba Storico, ma va menzionato anche il quarto al Campagnolo, interrotto a metà svolgimento; notevole anche il quarto assoluto firmato dal duo toscano al Rally di Reggello moderno alla prima esperienza con la Volkswagen Polo R5. Sempre nel rally elbano, è stata di spessore la vittoria della classifica del 1° Raggruppamento per Massimo Giuliani e Claudia Sora su Lancia Fulvia.
A contribuire ad arricchire il palmarès ci ha poi pensato “Zippo” Andrea Zivian, che dalla scorsa estate è entrato nella compagine del gatto col casco firmando la vittoria al Rallye de Asturias in Spagna alla guida dell’Audi Quattro condivisa con Nicola Arena, risultato che ha messo l’ipoteca sul secondo titolo europeo; a questo si va ad aggiungere il successo nei FIA Motorsport Games, sempre con la 4×4 tedesca, mentre con la nuova Subaru Impreza va evidenziata la seconda posizione al Rallylegend ottenuta duellando per tre giorni con Latvala.
Altro titolo appannaggio della Scuderia Palladio Historic è quello vinto da Marco e Mattia Franchin con l’Alfa Romeo Alfetta GTV, primi di classe nel T.R.Z. della Seconda Zona, mentre dalla Sicilia altri riconoscimenti sono arrivati grazie a Francesco Ospedale, vincitore del Campionato Siciliano Rally Auto Storiche del 4° Raggruppamento con la Volkswagen Golf Gti sulla quale lo navigava Giuseppe Lusco, giunto secondo tra i copiloti. Nel Trofeo Rally ACI Vicenza, infine, si festeggia il bis da parte di Mario Mettifogo e Gloria Florio che hanno portato l’Autobianchi A112 Abarth alla vittoria di classe.
Notevoli anche i riscontri nel settore della regolarità sport grazie alle vittorie di Daniele Carcereri con la Peugeot 205 GTI al Rally del Bardolino, Città di Prato e Valli Cuneesi, la prima con Federico Danzi e le altre con Claudio Norbiato; per il pilota veronese anche i secondi posti al Valpantena e al Giro Monti Savonesi, oltre alla vittoria nel Trofeo Regolarità Sport Pro Energy. Sugli scudi anche Mauro Argenti e Roberta Amorosa, vincitori al Rallylegend Heritage con la Porsche 911 e terzi assoluti al Lessinia; due bronzi, al Valpolicella e all’Alpi Orientali anche per Ezio Franchini e Gabriella Coato su Peugeot 205 GTI e sul secondo gradino del podio, al Vallate Aretine e a Salsomaggiore Terme, ci sono saliti anche Gianluigi Falcone ed Erika Balboni in gara con la Toyota Celica St185 con la quale si sono piazzati secondi assoluti nel Trofeo Tre Regioni.
Nelle cronoscalate ci ha pensato Umberto Pizzato a gratificare la scuderia, col secondo posto alla Salita del Costo e la vittoria nel Trofeo Nesti alla Trento – Bondone, sempre alla guida della Porsche 911 RSR.
In chiusura, il ringraziamento del Presidente Mario Mettifogo rivolto, in primis, ai conduttori che hanno difeso i colori della Scuderia Palladio Historic in questa lunga stagione; ringraziamento ampliato anche verso i volontari presenti nelle assistenze in gara e al gruppo di sostenitori che con la loro passione danno un prezioso apporto all’attività sportiva del sodalizio vicentino, oltre a quella organizzativa come confermato dall’impegno profuso nella gestione operativa del Trofeo Rally ACI Vicenza.
Altre notizie ed informazioni della scuderia al sito web www.palladiohistoric.it
Immagine: Photozini
Ufficio Stampa Scuderia Palladio Historic
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
FONTE: UFFICIO STAMPA ENRICO CANETTI, ANDREA ZANOVELLO – Per il pilota ligure, la stagione sportiva si è conclusa con la vittoria del titolo di classe nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche, a bissare la precedente del 2021
Imperia, 19 dicembre 2022 – Dopo quello conseguito nella stagione scorsa, per Enrico Canetti è arrivato il secondo titolo di classe nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche che si è concluso a metà ottobre con la disputa del Rally Sanremo Storico.
Alla guida dell’Opel Corsa GSI Gruppo A, il pilota di Imperia è riuscito a bissare il successo del 2021 partecipando a cinque degli otto appuntamenti a calendario iniziando subito con la prima vittoria nella sua classe – la J2 A-1600 del 4° Raggruppamento – al termine del Rally delle Vallate Aretine che si è disputato nel secondo fine settimana di marzo. Un secondo tassello è entrato nel mosaico con la vittoria conseguita sulle veloci strade sarde del Rally Costa Smeralda Storico, ma la gara che ha permesso di avvicinarsi sensibilmente al titolo è stato il Rally Lana Storico dello scorso giugno scorso, caratterizzato anche dalle temperature torride che hanno reso ancor più difficile la terza vittoria stagionale. L’andamento del Campionato, ed il sensibile vantaggio sugli avversari, hanno poi concesso una lunga pausa terminata in occasione del casalingo Rally Sanremo Storico, dove Canetti ha dovuto stringere i denti per portare a casa quel secondo posto che gli ha dato la certezza della vittoria finale. Il quinto impegno era stato a fine maggio al Rally Campagnolo in provincia di Vicenza, gara che venne sospesa a metà dello svolgimento e col pilota che si trovava in seconda posizione di classe.
A sancire la conquista della Coppa ACI Sport di classe, successo condiviso col copilota toscano Cristian Pollini, è stata la cerimonia ufficiale delle premiazioni dei Campionati Italiani ospitata domenica 23 ottobre presso la Fiera di Padova nel corso della rassegna “Auto e moto d’epoca”.
In chiusura della soddisfacente stagione sportiva, Canetti ringrazia le aziende che ne hanno sostenuto l’attività: Ica Imballaggi, Baseco srl, F&G Amoretti Assicurazioni, Ottica Roba per la Vista Imperia, Carrozzeria Nuova Elite, Officine Imperiesi; il preparatore Claudio Derin che ha seguito la vettura, il Team Bassano scuderia Campione d’Italia della quale è portacolori e, oltre al già citato Pollini, anche Luigi Cavagnetto che l’ha navigato in due delle cinque gare corse.
Immagine: ACI Sport
Ufficio Stampa Enrico Canetti
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
Insubria Classic Rally: Aiolfi (Vw Golf) precede di poco Nessi (Mini Cooper) e Regalia(Lancia Delta)
FONTE: UFFICIO STAMPA INSUBRIA CLASSIC RALLY, GIUSEPPE MACCHI – La Volkswagen Golf GTI ’81 di Aiolfi-Merenda conquista il 1° Insubria Classic Rally, gara di regolarità a media disputata, tra neve e verglass, nelle più affascinanti condizioni invernali. Dai concorrenti elogi allo staff organizzativo di Classic Paddock che si è avvalso del supporto di ACI Como e ACI Varese. Secondi gli elvetici Ferruccio e Carlo Nessi (Mini Cooper), terzi i gallaratesi Enrico e Federico Regalia (Lancia Delta).
Campione d’Italia (Como), 17 dicembre 2022 – Con un finale palpitante l’equipaggio favorito si è aggiudicato la prima edizione dell’Insubria Classic Rally 2022, competizione di regolarità con prove a media per oltre 100 km, disputate in ambientazione invernale, tra neve e verglass, sulle strade prealpine tra Comasco e Varesotto. Per conquistare l’assoluta i piacentini Maurizio Aiolfi e Carlo Merenda, su Volkswagen Golf GTI 1600 del ‘81, hanno sudato le proverbiali sette camicie per rintuzzare gli attacchi veementi di chi si è classificato al secondo posto: a soli 66 punti di distacco salgono sul secondo gradino del podio i ticinesi Ferruccio e Carlo Nessi autori di un eccellente seconda tappa, tutta protesa all’attacco, con la Mini Cooper S del 1965. Al terzo posto, autori di una gara che li ha sempre visti sul podio assoluto con una costanza di rendimento ammirevole, hanno concluso le undici prove a media i gallaratesi Enrico e Federico Regalia, con la Lancia Delta HF 4WD del 1987.
Alla premiazione finale, svoltasi negli eleganti ambienti del Casinò municipale di Campione d’Italia alla presenza del sindaco Roberto Canesi e della sua vice Tanina Padula proprio gli equipaggi hanno rivolto elogi allo staff organizzativo di Classic Paddock – guidato da Roberto Crugnola e Riccardo Aspesi – che, in questa prima esperienza di Insubria Classic Rally, sono stati affiancati da ACI Como e da ACI Varese.
Per comprendere a pieno la lotta al vertice e il continuo rovesciamento di fronte delle prime cinque posizioni assolute basti osservare che, dopo le prime cinque prove speciali cronometrate, disputate tra Valle d’Intelvi e Valle Cavargna, nel Comasco, il leader Aiolfi vantava ben 133 punti di vantaggio su Regalia, mentre terzi, distanziati di 178 punti, erano i piacentini Gian Mario Fontanella con Stefano Scrivani (Fiat 128 Rally). A metà gara i locarnesi fratelli Nessi erano quinti, staccati di ben 266 punti da Aiolfi. Sulle viscide prove del Varesotto – Alpe Tedesco, Sette Termini, San Michele e Cuvignone – la Mini Cooper rossa targata Canton Ticino si è esibita in un crescendo rossiniano e i due elvetici fratelli Nessi hanno vinto numerose prove e rimontato dal quinto al secondo posto assoluto.
Dal canto suo, Aiolfi ancora una volta ha dato un’ottima dimostrazione di precisione e di ritmo, soprattutto nella prima parte di gara dove ha cercato di guadagnare più terreno possibile sui rivali. Parere entusiasta da parte dei concorrenti che hanno affrontato in un clima prettamente invernale la prova d’orchestra del Rally di Montecarlo storico (la più celebre gara a media) sui difficili tratti prealpini che negli ultimi cinquant’anni hanno ospitato prestigiosi rally organizzati o patrocinati dagli Automobile Club Como e Varese.
Autori di una gara disciplinata hanno concluso al quarto posto i piacentini Fontanella – Scrivani (Fiat 128 Rally, 880 penalità) che hanno visto sfumare solo nel finale le loro legittime aspettative da podio, mentre al quinto hanno chiuso i varesini Luigi Palazzi e Fausto de Marchi con la Opel Kadett GT/E del 1977(888 penalità). Vincono il gruppo 5 Giorgio Garghetti e Barbara Giordano su Bmw 320 i coupé, mentre nel gruppo 4 vittoria di Gabriele Seno e Cristina Biagi su Opel Kadett GT/E che hanno preceduto di poco Gian Paolo Cavagna e Angelo Seneci su Renault 5 Alpine.
Sia alla partenza sia all’arrivo e alla premiazione, con i vertici di Aci Como e Aci Varese e lo staff organizzativo di Classic Paddock, si sono ripercorse pagine storiche del rallysmo del territorio dell’Insubria che questa neonata competizione a media ha voluto evocare. Sono già state gettate le basi per la seconda edizione, posta a calendario Aci Sport per dicembre 2023, coinvolgendo sempre più gli enti locali del Comasco e del Varesotto.
UFFICIO STAMPA
Studio Giuseppe Macchi
FONTE: UFFICIO STAMPA, GIUSEPPE MACCHI – Scatta oggi da Campione d’Italia la prima edizione dell’Insubria Classic Rally organizzato da Classic Paddock con il sostegno di Aci Como e Aci Varese. Alle ore 16 la partenza poi le prove a media tra Val d’Intelvi e Cavargna ed arrivo a Varese dalle ore 22. Sabato sfide nel Varesotto, tra Alpe Tedesco, Sette Termini, S.Michele e Cuvignone. Arrivo a Campione d’Italia sabato ore 16.30 e premiazione al casinò municipale alle ore 18.
Campione d’Italia (Como), 16 dicembre 2022 – La prima edizione dell’Insubria Classic rally si svolge tra le strade imbiancate delle Prealpi. L’evento organizzato tra Comasco e Varesotto da Classic Paddock – che si avvale della collaborazione di ACI Como e di ACI Varese – scatta oggi, venerdì 16 dicembre 2022, ore 16, dal lungolago accanto al Casinò municipale di campione d’Italia.
Sembra che i registi dell’evento che intende prefigurare il Montecarlo storico di gennaio si siano messi d’accordo con la meteorologia che da ieri pomeriggio – dal Cuvignone all’Alpe Tedesco, dal Sette termini alla Valle d’Intelvi e Val Cavargna – dispensa neve dalle quote collinari.
Domani, dalle ore 9.30, sono molte le sfide ambientate sulle strade del Varesotto. Si inizia da Cuasso al Monte salendo all’Alpe Tedesco scendendo a Ganna e Ghirla (qui collabora la Protezione civile). Poi il Sette Termini da Cugliate Fabiasco a Montegrino e il Cuvignone da Brissago a S.Michele e da Sant’Antonio a Vararo. A mezzogiorno pausa alla capanna Gigliola per poi riprendere la strada all’inverso e concludere alle ore 16.30 a Campione d’Italia.
“Meglio di così non avrebbero potuto sperare – hanno precisato gli organizzatori Roberto Crugnola e Riccardo Aspesi che si avvalgono di numerosi commissari di percorso e dei gruppi ufficiali di gara oltre a Protezione Civile, a garanzia della sicurezza. Alcuni degli iscritti all’Insubria Classic Rally tra un mese saranno al via del Rally Montecarlo Historic 2023 e sulle strade prealpine oggi e domani effettuano test pneumatici da neve, assetti e motori, prima della grande avventura in Francia, sulle Alpi Marittime”.
Dopo la presentazione degli equipaggi a Campione d’Italia (oggi, dalle ore 10 alle 15) la gara scatta alle ore 16. Motori in azione dapprima in Val Mara e, subito dopo, in Valle d’Intelvi con i tratti cronometrati a media di Caslé, Bolla e Val Cavargna. Dalle ore 22 gli equipaggi giungeranno a Varese per il fine tappa all’Una hotel, accanto all’ippodromo.
A vincere non sarà la velocità pura ma il ritmo costante e la media imposta sulle strade di montagna, nello stile dei rally storici più celebrati: dal Montecarlo all’Acropoli, dal Catalunya al 1000 Laghi e Sanremo.
Vedremo in azione gli specialisti del rallysmo storico a media: con Mini Cooper S del 1965 Ferruccio e Carlo Nessi, con la R5 Alpine Gian Paolo Cavagna e Paolo Seneci, su Lancia Fulvia HF Coupé Mario Crugnola e Ornella Pietropaolo, su Lancia Delta Integrale Giorgio Morelli e Andrea Montagner e Enrico e Federico Regalia.
L’equipaggio femminile ha scelto un’auto simbolo dei rally anni ’70: è la 124 Spider Abarth di Antonella Giamberini e Laura Marcattilj. Puntano alla vittoria Maurizio Aiolfi con Carlo Merenda su Volkswagen Golf GTI, Gian Mario Fontanella e Stefano Scrivani con 128 Rally. Ma ammireremo anche Opel Kadett GT/E, una rara Kadett B Rally Sr, Bmw 320 coupé, Beta Montecarlo e Ford Escort Rs, Porsche 944.
UFFICIO STAMPA
Studio Giuseppe Macchi
Comunicato Pro Energy Motorsport
FONTE: PRO ENERGY MOTORSPORT, CRISTIAN BUGNOLA – Tra l’8 e il 10 dicembre ha avuto luogo il 1° Rally del Veneto Pro Energy, valido anche come 1° Regolarità del Veneto e appuntamento finale per l’assegnazione dei trofei targati Pro Energy, la Coppa 127, la Coppa Regolarità Sport e la Coppa Verona Regolarità Sport. La kermesse veronese ha ospitato anche la Coppa 205 dedicata alla storica due ruote motrici del Leone, oltre a una sfida speciale tra Bmw e Sierra Cosworth e alla neonata Coppa Alfetta. Purtroppo la competizione è stata interrotta a poche ore dalle prime partenze per un grave incidente occorso a un equipaggio durante la seconda prova speciale.
Gli iscritti totali erano 117, di cui 67 concorrenti alla 1° Regolarità del Veneto. Numerosa la partecipazione degli equipaggi Pro Energy, che contava 4 iscritti al Rally e 23 alla Regolarità. Per il Rally del Veneto erano presenti Giulio Guglielmi – Davide Marcolini (Porsche 911 SC), Michele Solfa – Nicolò Salgaro (Alfetta GT6 2.5), Giancarlo Cunegatti – Federico Righetti (Golf GTI) e Lucio Burato – Paolo Bonfa (Opel Corsa GSI).
Per la regolarità gli equipaggi iscritti erano composti da Endrio De Vito – Rosalba Bellino (Lancia Delta Integrale 16V), Livio Marcello Castelli – Cinzia Giacopelli (Toyota T18F), Giampietro Ceschi – Gabriele Marzocchi (Opel Manta B GT/E), Leonardo Martinelli – Cinzia Petrone (Lancia Delta Integrale 16V), Marcello Rubino – Alberto Landucci (Fiat 131), Alessandro Giannini – Marco Carmignani (Lancia Delta HF Integrale 16V), Franco e Flavio Bertoldi (BMW 325I), Umberto Grazioli – Flavio Sella (Ford Sierra RS Cosworth), Nicola Campara – Cristian Garonzi (Ford Sierra Cosworth), Davide Boin – Enrico Lorenzi (Opel Manta), Simone Amedeo Alberti – Massimo Bertagnoli (Alfa Romeo GTV), Paolo Piccoli – Lara Tacchella (BMW 318), Daniele Maccini – Stefano Composta (BMW 323I ), Guerrino Melotti – Massimo Facchinetti (Sunbeam Lotus), Michele e Giorgio Saccomani (Opel Manta GT ), Andrea e Lorenzo Sterzi (Opel Kadett GTE), Alessandro Zanini – Alessandro Spiga (Alfa Romeo Alfetta GT), Nicola e Leonardo Franco (Opel Ascona B), Paolo Franco – Maurizio Cecchinato (Opel Manta B GT/E), Riccardo e Marco Milizia (Peugeot 205 Rally), Denis Vecchi – Federico Giarola (Talbot Sunbeam TI), Fabrizio Filippi – Loris De Paoli (Fiat 127) e Andrea Businaro – Andrea Sartori (Autobianchi A112 Abarth 70HP).
Le classifiche finali dei trofei Pro Energy saranno presto on line su www.proenergymotorsport.it.
CRISTIAN BUGNOLA
FONTE: UFFICIO STAMPA CLACSON MOTORSPORT, FABRIZIO HANDEL – Il sammarinese precede il compagno di team Grifoni, secondo e terzo in raggruppamento ed autori dell’uno due in classe, sulle Corsa di Clacson Motorsport.
Strigno (TN), 15 Dicembre 2022 – Il Rally del Brunello, corso tra Venerdì e Sabato sulle incantevoli colline attorno a Montalcino, ha emesso i propri verdetti, consegnando agli annali un’edizione 2022 del Campionato Italiano Rally Terra Storico ricca per Clacson Motorsport.
Nonostante una fatale uscita di strada, costata oltre una decina di minuti e la speranza puntare ad un colpaccio, Corrado Costa ha portato in dote alla squadra corse trentina il terzo gradino del podio assoluto tra le due ruote motrici, il secondo nella generale di quarto raggruppamento nonché la vittoria in classe 4 J2 N-A 1600 2RM, al termine dei un’annata da protagonista.
Il sammarinese, in coppia con Domenico Mularoni sull’Opel Corsa GSI gruppo A della compagine con base a Strigno, si è accontentato della terza piazza toscana in A-J2/1600.
“Peccato per come si è conclusa la stagione” – racconta Costa – “perchè siamo partiti già con qualche errore sul primo giro di speciali ma quello più grave lo abbiamo commesso sulla quarta, finendo fuori strada. Avremo perso una dozzina di minuti ma, grazie alla compagnia della spinta, siamo riusciti a ripartire. Siamo comunque soddisfatti del terzo posto in campionato, del secondo in raggruppamento e della vittoria in classe ma ci sarebbe piaciuto chiudere in bellezza qui, su prove speciali che sono tra le più belle d’Italia. Grazie a Diego ed a tutti i ragazzi del team Clacson Motorsport perchè ci hanno messo sempre a disposizione una vettura ben preparata. Grazie alla Titano Motorsport, per la parte logistica. Ora aspetteremo, con ansia, il calendario della prossima stagione per tornare a divertirci sulle strade sterrate.”
Soddisfazione amplificata da una seconda piazza di classe, condita da un buon nono di raggruppamento e dal sedicesimo assoluto, che ha visto protagonista Filippo Grifoni, a tratti bersaglio dalla dea bendata, con Paolo Materozzi sulla seconda Opel Corsa GSI gruppo A.
Con i punti raccolti al Brunello il pilota di Greve in Chianti chiude la stagione nel tricolore terra storico al quarto posto assoluto, al terzo nel quarto raggruppamento ed al secondo in classe.
“Dopo aver ripreso confidenza con l’auto” – racconta Grifoni – “abbiamo superato, sulla prima, il concorrente che ci precedeva mentre sulla seconda, a causa della lunga attesa allo start, ho perso un po’ di concentrazione. Sulla quarta abbiamo sorpassato, di nuovo, chi ci partiva davanti ma non abbiamo perso tempo. Nelle ultime abbiamo migliorato il passo, nonostante il tanto fango presente, ma non siamo riusciti ad arginare la rimonta di chi ci inseguiva. Abbiamo fatto di tutto per poter lottare per la vittoria ma non è bastato. Il percorso era davvero molto bello e, a dire il vero, il fondo ha tenuto bene, oltre ogni aspettativa. Peccato per il chilometraggio, i rally di oggi limitano il tempo alla guida ed anche il confronto ne risente. Possiamo dire di essere moderatamente soddisfatti, si poteva fare meglio. Chiudiamo il campionato secondi di classe, terzi di raggruppamento e vicino al podio assoluto. Grazie a Clacson Motorsport, a Diego ed ai suoi ragazzi. Grazie al mio navigatore, a mia moglie ed ai partners che ci hanno sostenuto. Sono sicurezze che ci hanno permesso di ottenere questo.”
FONTE: UFFICIO STAMPA CLUB91, FABRIZIO HANDEL – Il pilota di Padova è primo assoluto nella Coppa Verona Regolarità Sport e secondo nella Coppa Regolarità Sport mentre Club 91 Squadra Corse è terza tra le scuderie.
Rubano (PD), 15 Dicembre 2022 – Passa lo straniero ed in casa Club 91 Squadra Corse è tempo di festeggiare una sensazionale stagione, nella regolarità sport, firmata Fabio Sorgato.
Il pilota di Padova ha saputo mettere alle strette la cospicua ed agguerrita concorrenza scaligera in due serie, ad iniziare dalla vittoria assoluta nella Coppa Verona Regolarità Sport.
Un successo centrato al fotofinish per il patavino, sul gradino più alto del podio con un margine di un punto e mezzo sul primo degli inseguitori, a confermare la durezza della battaglia.
Terzo assoluto al Bardolino Classic di inizio Aprile per poi andare a piazzare due zampate decisive, con le vittorie alla Regolarità della Valpolicella e dell’Alpi Orientali Regularity, concludendo la propria cavalcata trionfale in una Regolarità Sport del Veneto purtroppo oscurata dalla tragedia avvenuta nel rally storico, con la scomparsa di Barbara Incerti.
Un alloro da condividere con i compagni di abitacolo Alessandro Accettulli, Enrico Montemezzo, Luca Fichera, e Tomas Sartore, senza dimenticare una Peugeot 205 GTI rivelatasi vincente.
“È stata una stagione impeccabile nella Coppa Verona Regolarità Sport” – racconta Sorgato – “perchè sapevamo che giocare in casa dei veronesi non sarebbe stata facile, calcolando che quattro eventi su cinque erano a loro favore sulla carta. Siamo partiti bene al Bardolino, andando poi a vincere al Valpolicella ed in Friuli. Peccato per l’annullamento del Due Valli, per quanto riguarda la sport, ed ancora di più per come si è concluso il Veneto. Doveva essere una grande festa, magistralmente organizzata dalla Pro Energy Motorsport con Lele Bosco al comando, ed invece una disgrazia è caduta, come un fulmine, su una bellissima manifestazione. Ricordo con grande affetto Barbara, una di noi, e sono vicino ai suoi cari.”
La validità combinata con la Coppa Regolarità Sport, per quanto riguarda la tappa friulana a quella conclusiva del Veneto, ha consentito a Sorgato di incassare punti determinanti per la conquista di un secondo assoluto, lontano soltanto dieci punti e mezzo da una doppietta.
“Grazie ai risultati del Friuli e del Veneto” – aggiunge Sorgato – “abbiamo chiuso secondi nella Coppa Regolarità Sport, non molto lontani dal primo. Meglio di così non si poteva sperare, per un pilota padovano in mezzo a tanta concorrenza veronese. Grazie a tutti i miei navigatori, ai meccanici Claudio Roiatti e Marco Zorzi ed a tutta la scuderia Club 91 Squadra Corse.”
Festeggiamenti allargati anche al sodalizio con base a Rubano, a conti fatti terzo in entrambe le serie con i preziosi punti raccolti da Sorgato, il solo a difendere i colori della propria compagine.
“Complimenti a Sorgato, ai suoi navigatori ed a tutto il suo team” – racconta Daniele Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “perchè ha concluso un 2022 a dir poco incredibile. Un primo ed un secondo assoluto oltre che un altro paio di bei regali, il doppio terzo tra le scuderie, da mettere sotto l’albero. Ci auguriamo che il 2023 possa portarci altre gioie come queste.”
FONTE: UFFICIO STAMPA CLUB91, FABRIZIO HANDEL – La tragedia avvenuta al Veneto, con la comparsa di Barbara Incerti, cancella la gioia per il terzo gradino del podio assoluto, ottenuto a Montalcino, da Rossetto.
Rubano (PD), 13 Dicembre 2022 – Da un lato la gioia per un fine settimana da protagonista mentre dall’altra il dolore immenso dato da un destino atroce, per la scomparsa di una collega.
Ed è proprio a questa pagina nera, la tragedia accaduta a Barbara Incerti in occasione del Rally del Veneto di Venerdì e Sabato scorsi, che Club 91 Squadra Corse vuole dedicare il proprio pensiero, avendola vissuta in prima persona con Fabio Sorgato, in coppia con Alessandro Accettulli su una Peugeot 205 GTI, e con Mattia Ferraretto, con Angelo Pezzo su un’Opel Manta GT/E, entrambi iscritti alla prima edizione della Regolarità del Veneto, in coda al rally.
“Lo sappiamo bene tutti” – racconta Daniele Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “ed ogni volta che indossiamo tuta, casco e guanti, stringendoci le cinture di sicurezza, siamo consapevoli dei rischi che corriamo. Non per questo il dolore è inferiore e la perdita di Barbara, una di noi, resta una sofferenza immane. Tutto il Club 91 Squadra Corse si stringe forte, in un ideale abbraccio, alla famiglia ed alle persone care. Fa male ancora di più, purtroppo non è una novità, vedere come i mass media si fiondino nel raccontare di noi e del motorsport su strada solo quando accadono tragedie come questa. È a dir poco vergognoso ed irrispettoso.”
Scendendo verso gli sterrati della Toscana la scuderia con base a Rubano ha potuto contare sullo smagliante stato di forma di Roberto Rossetto, sempre a proprio agio a Montalcino.
Secondo assoluto lo scorso anno il pilota di Cervarese Santa Croce si è ripetuto anche Sabato, salendo sul terzo gradino del podio generale nella Regolarità Sport del Brunello.
Affiancato da Nicolò Munegato, sulla splendida Fiat 124 Sport Spider in livrea Gulf, il portacolori del sodalizio patavino ha firmato anche il Raggruppamento 6, chiudendo il 2022 in bellezza.
“Il Brunello è una delle poche gare che si corrono su terra” – racconta Rossetto – “e, per questo, ha un fascino particolare, arricchito dal fatto che qui si sono corse edizioni epiche del Sanremo mondiale. Il fatto che le aperture fossero a fotocellula, non al minuto intero, ci ha messo un po’ in difficoltà. Ha piovuto per tutto il giorno e questo ha alzato il livello, dato il tanto fango presente sulle strade. La nostra vettura è stata impeccabile, supportata al meglio dai ragazzi di Jazz Tech Team. Siamo soddisfatti, peccato per essere stati in pochi a partire.”
Dall’esordio nella classe regina del moderno al ritorno al puro divertimento con una trazione posteriore d’autore, la Fiat 131 Racing, per un Francesco Turatello abbonato al traverso.
Il pilota di Padova, in coppia con Flavio Ravazzolo, ha concluso la trasferta con il sesto assoluto, il terzo in Raggruppamento 8 e con tanto divertimento, nonostante il maltempo.
“Ha sempre piovuto” – racconta Turatello – “ma, nonostante questo, le prove erano davvero molto belle e divertenti. Quando corriamo con la 131 la classifica è un optional, non la consideriamo. Ce la siamo spassata, anche in mezzo al fango, e questo è il miglior risultato.”


























