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Buon compleanno rallystorici

– Buon compleanno rally storici!
– Grazie! Grazie davvero…
– Sai, ai miei tempi, il raggiungimento dei 14 anni era visto come un primo traguardo verso quella “maturità” che si sarebbe, poi, acquisita al compimento dei 18. Ma credo che, soprattutto per noi maschietti, faceva sentire “grandi” il poter guardare i film che avevano quella fascetta con su scritto “V.M. 14”…
– Ah, questa non la sapevo: io in questi anni ho masticato quasi esclusivamente di auto, gare, classifiche, immagini, regolamenti.
– E allora perché non ci racconti la tua storia, così da festeggiare il tuo compleanno in questo momento così particolare: non dirmi che ti manca il tempo!
– Tempo, ahimè, in questo periodo ce n’è anche troppo: ci provo.
– A te la parola.
– Torniamo al 2005 quando colui che poi mi diede “vita”, da qualche anno frequentava il mondo dei rally storici partecipando in quella stagione alla prima edizione della Mitropa Historic Rally Cup, che a calendario aveva quattro rally all’estero; per provare a trovare qualche aiuto concreto, convinto dell’importanza della visibilità e spinto dal crescente sviluppo del web, si fece realizzare un sito internet personale chiamandolo www.andreazanovello.it – Chi lo realizzò, non conosceva praticamente nulla dell’automobilismo e, complice anche la mancanza di fondi, ben presto il sito finì quasi in dimenticatoio; Andrea lavorava alla TIM (Telecom Italia Mobile) e un giorno ebbe in regalo da un collega, un programma per realizzare siti web: si chiamava Dreamweawer. Assieme al programma, ricevette anche le “solite” rassicurazioni su quanto fosse facile usarlo e via dicendo; un’impresa per uno che si è sempre definito appartenente alla generazione del pallottoliere.
Per qualche mese il programma rimase nel cassetto fino a quando lui si decise a cercare di approfondire e, in una di quelle giornate in cui la tenacia la fa da padrona, Andrea riuscì a capire come riuscire a creare, modificare e pubblicare una pagina web; da quel momento riprese vita il sito che venne personalizzato con notizie, classifiche, immagini: insomma la sua – modesta – storia di rallysta dal 1985 al 2005.
– E poi?
– Secondo lui, che iniziò a correre con le storiche nel 1994 dapprima nella regolarità e nel ’99 nei rally, mancava un portale di riferimento per questa disciplina che pian pianino stava emergendo. Gli venne l’idea di aggiungere una voce nel menù: “parliamo di rally storici”, collegandovi una pagina che iniziò ad animarsi con notizie, anteprime, risultati. Venti, trenta visite giornaliere sembravano un traguardo incoraggiante (!) e di lì a poco venne l’idea “E se realizzassi un sito solo per i rally storici?”. Senza dir nulla a nessuno, acquisì subito il dominio rallystorici.it pensando che, male che fosse andata, avrebbe “buttato” solo i nove euro per la registrazione. Suppergiù era metà marzo e Andrea iniziò a progettare il sito confidando solo sulle sue conoscenze d’informatica: praticamente nulla. Il tutto si basava sul provare ed arrivarci con un ragionamento logico molto elementare, ma che si dimostrava efficace; le pagine prendevano forma e si riuscivano a vedere online; di lì a poco venne acquistato anche lo spazio necessario per caricare il sito.
– Sito che andò online il 2 maggio del 2006. Ma perché proprio in quel giorno?
– Henri Toivonen era il pilota preferito di Andrea e in quella data sarebbe ricorso il ventesimo anniversario dalla sua scomparsa in Corsica assieme a Sergio Cresto; oltre ad esser il ventunesimo da quella di Attilio Bettega. Fu una corsa contro il tempo per riuscirci e verso le 21 finalmente rallystorici.it mosse i primi passi.
– Obbiettivo raggiunto, quindi.
– Sì e fu una grande soddisfazione vedere la pagina con la Talbot Lotus di Henri sotto il logo www.rallystorici.it
– Ma il logo, il primo logo, era ben diverso da quello che ora conosciamo: il noto “…io clicco”.
– Anche quello ha una sua storia, e farà sorridere i più sapere come nacque: come già sottolineato, Andrea di computer ed informatica non sapeva praticamente nulla; il suo primo pc personale lo acquistò alla soglia dei 40 anni ma lo utilizzava poco e altrettanto poco imparava. Pasticciando con word, l’unico programma col quale sapeva far qualcosa di più di aprirlo e chiuderlo, riuscì (e non ho ancora capito come) a “disegnare” un logo che aveva la forma della ben nota placca usata da quasi tutti i rally, che riempì col nome del sito ed un’immagine della sua 128 rally in gara, che era riuscito ad trasformare in una specie di disegno. Scelse i colori bianco e rosso ispirandosi a quella del Rally Montecarlo, et voilà: il logo era fatto.
– Un logo in word??
– Sì proprio così; e quando qualche giorno dopo si rivolse ad una ditta per farsi realizzare i primi capi di abbigliamento, ricordo ancora l’addetto che probabilmente mosso a compassione da tale obbrobrio ma anche dalla buona volontà di chi lo realizzò, rassicurò dicendo che ci avrebbe pensato lui a renderlo fruibile per realizzare l’impianto per la successiva stampa sui capi.
– E quali capi vennero ordinati?
– Un ordine da “capogiro”: due camicie a maniche corte, due a maniche lunghe, tre polo e tre T-shirt per un totale di ben dieci pezzi.
– E a cosa sarebbero serviti quei capi d’abbigliamento?
– Andrea è un sostenitore della divisa da lavoro: per lui, è quell’elemento che denota cura di quello che si sta facendo presentandosi con un’immagine che deve colpire il “cliente”. E poi, di lì a dieci giorni sarebbe partito alla volta della Sicilia per andare a seguire il Trofeo Florio, gara di Campionato Italiano ed Europeo, ed iniziare a farsi conoscere sui campi di gara mettendoci anche la faccia, oltre a quello che sarebbe diventato un suo marchio.
– E da quel 2 maggio di strada ne è stata fatta.
– Non vorrei passare per presuntuoso affermando che ne è stata fatta tanta di strada: sia intesa come crescita del sito, che di chilometri macinati per seguire le gare, per cercare di esser sempre informato, per andare a conoscere qualche persona che poteva fornire qualcosa di utile. Tante ore dedicate agli aggiornamenti, a volte anticipando di mezzora la sveglia mattutina per dedicare quel tempo ad inserire qualche notizia e poi andare al lavoro. E qualche volta portando il pc al lavoro anche se non avrebbe potuto, e nella mezzora di pausa pranzo, dedicare cinque minuti ad un panino consumato in fretta mentre si aggiornava con le notizie che arrivavano da chi stava correndo ad Abu Dhabi o in Finlandia.
– Ci sarebbero chissà quanti altri racconti e aneddoti, ma sapendo che ben pochi lettori saranno arrivati fino a questo punto, chiudiamo con una domanda importante: chi ringrazi per questo cammino che ti ha portato al 14° compleanno?
– Il ringraziamento è doveroso a molte persone e aziende: innanzitutto a quelle che fin dai primi mesi hanno sostenuto rallystorici.it acquistando e rinnovando gli spazi pubblicitari; chi ha collaborato in qualsiasi modo, con testi, immagini, video; chi, chiedeva di portare gli adesivi alle verifiche per poterli attaccare sulle vetture; chi quotidianamente “clicca” e chi segue le pagine create per i social networks; chi mi ha sostenuto nei momenti di sconforto e chi ti regala la soddisfazione di sentirti dire ancor’oggi “rallystorici è il nostro portale di riferimento”. Magari non molti: ma sinceri.
GRAZIE a tutti coloro i quali hanno “cliccato” in questi 14 anni.

azeta

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